Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 30/11/2015 alle  22:14:50, nella sezione LIBRI,  698 letture)

stancanelliVenerdì 4 dicembre, alle ore 18.00, presso la sala conferenze “E. Vittorini” via Brenta, 41, l’associazione culturale “Per la città che vorrei” presenterà il libro di Annalisa Stancanelli dal titolo "Vittorini e le mille e una notte", in cui l’autrice ripercorre l’interesse dello scrittore siracusano per la pittura, l’arte, i fumetti. Per “Il Politecnico”, a partire dal 1945, così come per la collana “I Millenni”, Vittorini scelse personalmente gli apparati iconografici. Negli anni Quaranta curò anche le collane Pantheon della Bompiani, per cui scelse personalmente le illustrazioni e andò appositamente a caccia di dipinti e affreschi. Il lavoro sulle immagini lo appassionava tantissimo, come testimoniano le innumerevoli lettere e le introduzioni ai tanti volumi da lui curati.

“Siamo un punto di riferimento per la città” afferma Sergio Pillitteri, presidente dell’associazione, che con eventi come questo intende entrare in sintonia con il cuore culturale della nostra città. L'evento di venerdì sarà moderato dal dott. Antonino Risuglia socio dell'associazione promotrice, interverranno inoltre Sergio Pillitteri e il dott. Maurizio Gatto, direttore della biblioteca Elio Vittorini Siracusa.

 
di Redazione (pubblicato il 03/12/2015 alle  22:20:46, nella sezione LIBRI,  643 letture)

cop libroDomenica 6 dicembre torna l'appuntamento "Colazione in libreria" presso la Libreria Gabò di corso Matteotti in Ortigia. Alle ore 11:00 sarà ospite il giornalista scrittore palermitano Salvo Toscano, già autore di diversi gialli, che presenterà il suo ultimo lavoro, pubblicato da Newton & Compton, intitolato "Insoliti sospetti". Una storia tutta palermitana, con protagonisti i due fratelli Corsaro, già presenti nelle altre storie del romanziere. Il romanzo racconta la vicenda di Onofrio Palillo, salumiere di mezza età, scarcerato dopo un periodo di ingiusta detenzione per l'accusa di omicidio. Fabrizio Corsaro, cronista di nera ed ex donnaiolo impenitente, lo contatta per fargli raccontare la sua odissea giudiziaria in un'intervista. Ma quando il giornalista si presenta all'appuntamento con Palillo, lo trova morto in casa sua, ucciso da tredici coltellate. Per una catena di sfortunate coincidenze, pero', gli inquirenti cominciano a sospettare lo stesso Fabrizio di essere il killer. E toccherà al fratello Roberto, avvocato penalista in piena crisi esistenziale alla soglia dei quarant'anni, cercare di tirarlo fuori dall'incubo nel quale la sua vita è sprofondata all'improvviso. Con la complicità del vicequestore Domenico Fisichella, l'ex capo della Omicidi parcheggiato all'ufficio passaporti perché schiavo dell'alcolismo, scaverà infatti nel misterioso passato di Palillo, scoprendo più di un segreto. Con l'autore in libreria dialogherà Giuseppe Patti.

 
di Redazione (pubblicato il 04/12/2015 alle  15:11:35, nella sezione LIBRI,  719 letture)

Ieri alle 18,30, presso il Biblios Cafè di Siracusa, è stato presentato il romanzo sperimentale “Misteri e verità nella vita di un medium” di Maria Angela Casano e Angelo Cacciato, dato alle stampe alla Vertigo Edizioni nel 2013, basato su una storia vera ambientata a Enna verso la fine degli anni’80. La vicenda racconta la vera storia di un quattordicenne vittima di fenomeni che suscita subito tanto scalpore e diviene un caso assolutamente unico e inedito. L’opera mira- sulla base di esperienze vissute - a svelare alcuni tabù sull’esistenza e la pericolosità a cui i giovani spinti dalla curiosità vanno incontro sul mondo dell’occulto. Di grande valenza nel contenuto del libro è anche l’aspetto sociologico in quanto gli accadimenti portano il protagonista e la sua famiglia verso una forma di emarginazione a causa dell’ignoranza che aleggia nell’ambiente in cui essi vivono. L’obiettivo primario è di divulgare il messaggio al fine di mettere in guardia i giovani a non incorrere in un retaggio dal quale è difficile uscirsene.

 
di Redazione (pubblicato il 21/12/2015 alle  21:14:55, nella sezione LIBRI,  681 letture)

crimiIl Palazzo del Governo di Siracusa ha ospitato sabato 19 dicembre la presentazione del libro di Davide Crimi “Il Dio dell’Eden”, organizzata dall’associazione culturale Inforum Europa, presieduta da Giacinto Avola. E’ toccato al vicepresidente di Inforum, lo scrittore e giornalista Raimondo Raimondi, presentare il libro davanti a un numeroso e interessato pubblico intervenuto all’evento.

Il contenuto del poderoso studio, che conta ben 470 pagine, riguarda un percorso di ricerca spirituale che affonda le sue radici nella tradizione ebraica da cui tutto il pensiero dell’occidente si divarica e affronta una esegesi a più livelli che esplora il labirinto dei simboli, delle parole chiave contenute nei testi sacri e il mistero delle origini della nostra religiosità. E non solo. La dimensione religiosa è solo uno degli aspetti che Davide Crimi affronta, ma egli analizza anche l’uso che il potere da sempre ne ha fatto ai fini del controllo delle masse e della manipolazione sociale che le posizioni egemoni hanno nei secoli perpetrato per mantenere quelle posizioni stesse al riparo dagli attacchi delle intelligenze critiche e delle cosiddette eresie rispetto al pensiero dominante.

“Questo scritto - ha detto Raimondi - appare come il resoconto di un tentativo di andare dritto all’essenziale, di un desiderio di comprendere il mistero delle origini attraverso il linguaggio del Libro dei Libri, la Bibbia, e pertanto del tentativo di comprendere l’ebraismo. “L’ebraismo per i non ebrei” così viene introdotto questo studio delle dottrine del popolo del Libro, quella Bibbia da cui dipendono per continuità dottrinale i Vangeli e il Corano, portandoci così ad un opportuno e storicamente necessario approfondimento dei rapporti che legano l’ebraismo al cattolicesimo e all’islam, tre diversi percorsi religiosi che spesso nella tormentata storia degli ultimi duemila anni si sono incontrati e scontrati, ma che ancora oggi mantengono radici comuni, e questo è un dato che i recenti sanguinosi accadimenti e un certo tipo di irrazionale integralismo non possono cambiare”.

Perché – sostiene Davide Crimi – “se non si vuole pensare all’Occidente come ad una società corrotta e declinante, occorre fare leva sulla sua capacità di incrociare pensieri e culture provenienti da estrazioni diverse”. Davide Crimi si occupa di politiche di sviluppo a livello locale con competenze specifiche per la costruzione di partenariati e la condivisione di informazioni e documenti, sia a livello strategico che a livello manageriale. Attualmente è impegnato nel progetto di una Fondazione Mediterraneo in cui raccogliere le diverse edizioni di cui dispone dei Libri Sacri della tradizione ebraica, cristiana e islamica, nelle lingue originali (ebraico, greco, latino, arabo) con traduzione nelle principali lingue europee (inglese, francese, italiano). Questo centro, che è il fulcro del progetto Fondazione M, è un luogo di scambio e di viaggio per la reciproca comprensione tra Oriente e Occidente.

 
di Redazione (pubblicato il 21/12/2015 alle  21:15:32, nella sezione LIBRI,  824 letture)

L'associazione culturale LAURUS ha presentato lunedì 21 dicembre presso la sala Consiliare "Giovanni Spada" a Floridia il libro "I Gerarchi: uomini e vicende del Partito Nazionale Fascista" del dott. Giovanni Forte.

Conclusa la marcia su Roma, con l’avvenuta nomina di Mussolini a capo del governo, all’interno del PNF si aprì immediatamente la discussione su quale ruolo dovesse avere il partito nella formazione del nuovo stato fascista. Le diverse visioni del partito che avevano questi uomini vennero a galla subito dopo la conquista del potere da parte di Mussolini. Partendo da questi momenti, l'autore ripercorre le vicende che parallelamente videro protagonisti i fascisti e il Partito Nazionale Fascista, analizzandoli ed esplicitandoli con l'ausilio di elaborazioni statistiche che verranno proiettate per dare agli intervenuti utili strumenti per una comprensione a tutto campo delle tesi sostenute nel volume.

Giovanni Forte si è laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico presso le l’Università degli Studi di Catania proprio con la tesi "I Gerarchi: uomini e vicende del Partito Nazionale Fascista". “Prospettiva editrice”, che ha editato il volume, è una piccola casa editrice indipendente nata a Siena nel 1999. Ha in catalogo 260 titoli tra saggistica e narrativa e ogni anno pubblica circa 20 titoli nuovi con una prevalenza di libri di saggistica dedicati alla storia, alla politica, alla sociologia e all’informazione. Sono intervenuti, insieme all'Autore, la professoressa Manuela Spina e il prof. Salvatore Adorno.

 
di Lucia Corsale (pubblicato il 07/01/2016 alle  20:17:08, nella sezione LIBRI,  2051 letture)

coeprtina libroAmbientata nell’oceano, “La Bananottera” di Maria Lucia Riccioli, scandagliando accuratamente i “fondali” dell’animo umano, costituisce un’iniezione di autostima per i bambini, che temono le differenze considerate a torto debolezze. La favola, pubblicata da Verbavolant e arricchita dalle illustrazioni di Monica Saladino, aborrendo i tradizionali incipit “C’era una volta”, “Un bel giorno” è suddivisa in sbuffi, in luogo dei capitoli. Con un costante riferimento alle sensazioni provate dalle creature marine, autentica trasposizione di quelle umane, “ai pesciolini più piccoli tremavano le branchie”, “i tonni con le pinne paralizzate”, Maria Lucia Riccioli racconta di Nana, una balenottera speciale che, concepita in una notte di luna piena, ha assunto il colore giallo della luna. Un lieto evento salutato con amore da mamma Lena e da papà Fanone, ma che suscita sorrisetti maliziosi e pettegolezzi tra gli abitanti del mare i quali per un poco “non annegavano di chiacchiere”. Inizialmente, Nana non ha vita facile: per la sua particolare tinta non soltanto viene messa in disparte, ma è soprannominata “Bananottera” in riferimento a quella bananiera gialla che un giorno si trova a solcare mare e marosi. Per un caso fortuito, il primo ad avvicinare “La Bananottera” è Fino il delfino, che presto amerà sollazzarsi nel gioco d’acqua creato dallo spruzzo del simpatico cetaceo. Per risolvere una pericolosa situazione, proprio a “La Bananottera” si rivolgeranno, però, un giorno cavallucci marini, stelle, plancton e gli altri pesci.

maria lucia riccioliScritta in un linguaggio semplice e vivace, di cui è esemplificativa la dichiarazione di tonni e acciughe che nel nono buffo al cospetto di una nave grigia si augurano che la stessa non trasporti “ scatolette con dentro i nostri fratelli”, la favola di Maria Lucia Riccioli per l’ambientazione sembra immergerci nella fortunata serie animata statunitense “Sponge Bob”, la spugna allegra e spensierata che ha come amici Squiddi, Patrick e Sandy, nonché la lumaca marina Gaery, il suo capo Mr. Krabs e il rivale in affari di quest’ultimo, Plankton. Restando con i piedi per terra, “La Bananottera” rivela tratti anche de “Il brutto anatroccolo” di Anderson, in cui il lettore assiste alla stupefacente trasformazione del protagonista in un cigno. Ne “La bananottera”, però, a differenza di quanto accade al goffo anatroccolo impiumato di grigio, non si assiste ad alcuna metamorfosi fisica della protagonista, ma ad una crescita interiore degli altri abitanti del mare. E come in ogni favola che si rispetti gli animali, protagonisti de “La bananottera” incarnano virtù e vizi degli uomini. Certamente, non appare alcun leone, simbolo del coraggio, né la volpe con la sua proverbiale furbizia o il lupo incarnazione della prepotenza o, ancora, la pecora che pascola al prato della rassegnazione, ma creature marine:la murena, che, riferendosi al cetaceo, sibila: Forse sua mamma è una bananiera; il barracuda che, piccolo ma aggressivo, rincara:”O forse il suo papà”; il delfino che, cancellando l’ondata di disprezzo montata verso la bananottera, le tende una mano o meglio una pinna. Una carrellata di personaggi in cui compaiono anche gli umani, il capitano Remo e Zeferino. La favola continua… A voi gli sbuffi.

 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 11/01/2016 alle  17:29:13, nella sezione LIBRI,  609 letture)

copertina libroLa storia di "Acuto", romanzo d'esordio di Carla Magnani, si svolge ai tempi nostri, ma con rimandi al passato e in particolare al periodo dal 1968 al 1972, denso di avvenimenti significativi per il mondo intero. L’Italia vede la partecipazione attiva di una città come Pisa, dove il Movimento Studentesco, le lotte sindacali e gruppi extraparlamentari sono ben radicati e decisi a rivendicare un ruolo di primo piano nel cambiamento del panorama politico-sociale della nazione. Elisa, di famiglia borghese-benestante di un piccolo paese, ha da sempre impostato la sua vita evitando ogni coinvolgimento che rappresenti un pericolo al suo bisogno di tranquillità. Nessuna forte emozione, nessuna ricerca di cambiamenti e di scelte significative, solo il mantenimento di uno status quo a garanzia di una piatta, ma serena esistenza. L’inizio dell’estate trova la protagonista nella casa al mare insieme ad alcuni componenti della famiglia. Sua sorella Ester, di due anni più giovane e dal temperamento ribelle, è negli States per lavoro. Sarà proprio quest’ultima, con una breve telefonata, a sconvolgerle la vita, mettendola di fronte a una richiesta che prevede un sì in tempi brevi: Marco, il suo amore degli anni universitari, da tempo residente in Florida, ha pochi mesi di vita e ha espresso, come ultimo desiderio, quello di poterla incontrare. Elisa decide di vedere Marco nonostante la forte ansia che la paura di volare le incute. Riaffiorano i ricordi di quegli anni e della loro storia che sembrava dimenticata. Con i ricordi, ritornano anche le emozioni più belle e i chiarimenti. Tre giorni bastano a Elisa per scoprirsi una donna nuova, arricchita interiormente. Anche se Marco non potrà sottrarsi al suo destino, lei avrà ormai la percezione chiara che non lo perderà mai e lo porterà sempre in sé, in una realizzazione personale che offrirà a se stessa e ai suoi cari l’immagine di una donna finalmente completa e consapevole.

foto autrice"Acuto" è ambientato nel presente, ma ha lo sguardo sul passato, su quella storia italiana che raramente viene raccontata a scuola, quella che ha inizio nel Sessantotto col movimento studentesco e passa attraverso le rivendicazioni della Sinistra operaia, il femminismo, la strage di Piazza Fontana e la strategia della tensione, la morte di Pinelli e gli Anni di Piombo, la conquista dello spazio e lo sbarco sulla Luna, l'omologazione degli anni Settanta e le Brigate Rosse, l'omicidio del commissario Calabresi e la vicenda – che toccherà da vicino le vite delle protagoniste – di Franco Serantini. "Acuto" è però anche la storia di un viaggio in America, alla ricerca di un'occasione perduta, di una seconda chance. Di quella felicità appena sfiorata e poi barattata per la propria quiete quotidiana. Tutto ha inizio con una telefonata ed un evento tragico: l'imminente morte di un vecchio amico. E così Ester viaggerà, fuori e dentro di sé, per cercare una risposta a vecchie domande. (Adriano Bernasconi)

Carla Magnani (nella foto a destra) è nata in Toscana, a Piombino, ma da molti anni risiede in Lombardia. Laureata in Lettere Moderne, ha insegnato in diversi istituti superiori e scuole medie della provincia di Milano e di Brescia. In passato ha vinto alcuni premi di poesia.

"Acuto" è il suo romanzo d'esordio, disponibile in tutte le librerie, negli store online, o direttamente sul sito della casa editrice (Gilgamesh) e dell’autrice al prezzo di 10 euro. Disponibile in ebook al prezzo di 4,99 euro.

 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 22/01/2016 alle  11:10:50, nella sezione LIBRI,  740 letture)

COPERTINA LIBRODavide Rubini (Torino, 1979) scrive un romanzo calcistico che si pone sulla scia di Giovanni Arpino (Azzurro tenebra), ma soprattutto di Pupi Avati, che con il suo Ultimo minuto aveva realizzato uno dei primi spaccati veritieri a metà strada tra umanità sportiva e scandali.

Il fischio finale (Gilgamesh edizioni) è un romanzo scritto con passione in meno di sei mesi, tra Bruxelles, Arezzo e Procchio, per raccontare una stagione sportiva da fiction che va dalla primavera del 1994 all'estate del 1995. Abbiamo una squadra calcistica di fantasia - il Rivaermosa - per la prima volta in C2, tra i semiprofessionisti -, grazie anche alla sua bandiera storica, il capitano Brando Adelmi, finito a giocare nella squadra del suo paese dopo anni di campionati importanti. La vita sentimentale di Brando non va bene, la moglie non accetta i sacrifici come in passato, perché la contropartita non è la stessa dei campionati maggiori, mentre l'impegno continua a essere alto. Brando finisce in politica, ai tempi di Tangentopoli, consigliere comunale di un paese del Nord, coinvolto da un uomo che vive di scandali ma vede nel calciatore una scialuppa di salvataggio e un bacino di voti.

Il romanzo è scritto con stile piano e coinvolgente, ben strutturato e in perfetto equilibrio tra la parte calcistica e quella più propriamente politico - sociale. Personaggi ben definiti, ai quali è facile affezionarsi, soprattutto il vecchio calciatore di provincia, stritolato da una serie di ingranaggi più grandi di lui. Crepuscolare e decadente, quando si parla della fine di una carriera sportiva che si avvicina al tramonto. Ironico e sferzante quando si affrontano argomenti politici e si punta il dito sulla corruzione, tra appalti e tangenti. Gilgamesh fa buoni libri, anche da un punto di vista grafico, e pubblica giovani autori interessanti. Un romanzo da leggere e un editore da incoraggiare.

 
di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  10:59:24, nella sezione LIBRI,  510 letture)

pillitteriTuri Raiti già sindaco di Lentini presenterà venerdì 29 Gennaio alle ore 18 nei locali dell’istituto Privitera di Siracusa il libro:” Il Sindaco Turi Raiti racconta”. Il libro racconta l’esperienza di Sindaco eletto dai cittadini fatta a Lentini e gli avvenimenti politici provinciali, regionali e nazionali. Dice Alex Siracusano: “Raccontare è parola umile ed è facile comprendere perché Raiti l’abbia usata, visti i fatti delicati e sfaccettati descritti nel libro, ma qui c’è ben più che un racconto. Si tratta di fatti e personaggi della politica, descritti con dovizia di dettagli, sfaccettature, descrizioni e commenti, spesso comprovati da comunicati o articoli di stampa, che “raccontano” un decennio di politica lentinese, dal 1993 al 2002, che hanno determinato o ancora oggi determinano la vita politica di Lentini. Emerge quindi, fin dalle prime pagine, il valore storico di questo libro, dal punto di vista di uno dei protagonisti e sicuramente in posizione centrale per poter avere una visione a 360 gradi di quel momento storico-politico. Il prof. Mario Blancato aggiunge:“Il libro ripercorre con grande scioltezza narrativa, con insolita dimestichezza sia linguistica che espressiva i nove anni della sua sindacatura al Comune di Lentini (dal 28 novembre 1993 al 5 maggio 2002); ne descrive la genesi della candidatura, il passaggio dal Sindacato (la CGIL) al Partito Comunista, gli scontri con i compagni del Direttivo sezionale e le contrapposizioni provinciali, le prime grandi ambiguità anche di linea politica, che la direzione di Achille Occhetto aveva impresso al Partito, dopo la caduta del muro di Berlino. Descrive un periodo di passaggio nella storia del PCI, visto dalla dimensione del militante sindacale o di partito con gli occhi di chi vorrebbe scrivere una nuova pagina di storia politica ed amministrativa nella propria città“.

L'evento è organizzato dall'associazione culturale “Per la città che vorrei” presieduta da Sergio Pillitteri. Con l'autore, parleranno del libro il Dott. Antonino Risuglia, l’editore Carlo Morrone, il Segretario del Partito Democratico di Siracusa Prof. Alessio Lo Giudice

 
di Redazione (pubblicato il 11/02/2016 alle  18:53:11, nella sezione LIBRI,  981 letture)

libro notabiliGli studi sulla formazione delle èlites politiche locali durante il regno delle Due Sicilie, che, in questi ultimi anni, sono stati oggetto di un nuovo e crescente interesse da parte della ricerca storiografica, complice anche la ricorrenza del 150° dell'Unità d'Italia, ricevono ulteriore linfa grazie al documentato saggio di Salvatore Greco, L'ascesa dei notabili. Politica e società a Palazzolo Acreide nell'Ottocento borbonico, già disponibile in libreria (ma è anche disponibile in versione ebook) grazie alla casa editrice Pungitopo.

Si tratta di un viaggio affascinante, attraverso i documenti d'archivio, nella piccola ma vivace città iblea, un tempo subcolonia di Siracusa che, all'epoca, apparteneva, sul piano amministrativo, al Distretto di Noto, Comune capovalle nella Valle omonima. L'immaginaria "macchina del tempo" di cui si serve l'autore, appassionato studioso di storia locale, ci conduce attraverso un'epoca densissima di eventi, non solo per Palazzolo, ma anche per l'intera Sicilia, che viene proiettata nel mondo contemporaneo, prima in forza della breve stagione costituzionale del 1812, poi, con la nascita della cosiddetta "monarchia amministrativa", durante la quale i Borbone adottano quello che allora era il modello di Stato più moderno, ovvero lo Stato napoleonico. Anche in una realtà come Palazzolo, si fa strada una nuova classe dirigente, proveniente non più solo dalla nobiltà, ma soprattutto, dalla borghesia delle professioni, una èlite, spesso colta, che sfrutta sia i circoli di conversazione, cui è dedicato, tra l'altro, ampio spazio nel saggio, sia le nuove istituzioni politiche, per acquisire anche gli incarichi legati al nuovo modello di amministrazione. Al di là della puntuale ricerca, anche di tipo statistico, sulla composizione dei notabili, di cui viene documentata non solo l'identità, ma anche la provenienza sociale e l'attività eventualmente esercitata, viene messa in risalto la presenza di "due città", che coesistono, spesso, in conflitto tra di loro, nella città iblea, contendendosi il potere, attraverso le famiglie più influenti dentro e fuori la società stessa, divisa essa stessa in "partiti", l'uno sebastianese, legato al quartiere superiore, più recente, l'altro sanpaolese, radicato in quello inferiore fino dall'epoca medievale. Sullo sfondo, si colgono, attraverso uno sguardo, anch'esso dettagliato, le rivoluzioni che scuotono anche la nostra provincia e la stessa città in esame: il 1837, il 1848 e il 1860. All'autore non sfugge, poi, anche un altro dato che emerge dalle sue indagini: Palazzolo, in tutto l'arco di tempo in esame, è una città profondamente divisa, ma può vantare, all'interno di questa élite, una compagine non trascurabile di uomini di cultura, alcuni dei quali di primissimo livello, come Giuseppe D'Albergo e Gabriele Judica, sui quali, non a caso, si sofferma, tracciandone anche un ritratto vivido e rinnovato anche sul piano della biografia.

 
di Redazione (pubblicato il 11/02/2016 alle  21:34:29, nella sezione LIBRI,  581 letture)

giaquintaVenerdì 12 febbraio, alle 19,30, al Moon di via Roma 112 a Ortigia, sarà presentato il libro di Marilina Giaquinta ‘L’amore non sta in piedi’, pubblicato da Melino Nerella Edizioni. Converserà con l’Autrice il semiologo e critico letterario Salvo Sequenzia. La conduzione e il coordinamento della presentazione sono di Giuseppe Lissandrello, Elisabetta Cicciarella e Antonio Paguni. Durante la presentazione si esibiranno il mezzosoprano Linda Rogasi ed il pianista Salvino Strano. L'evento è a cura dell'associazione socio-culturale “Energie psicoetiche”.

Marilina Giaquinta (nella foto), catanese, due lauree, una in giurisprudenza, una in scienze politiche, è stata borsista presso la cattedra di Diritto del Lavoro con il prof. Massimo Dantona, trucidato dalle BR. Nel 1986 ha superato il concorso per vicecommissario ed attualmente è dirigente della Polizia di Stato e presta servizio presso la questura di Catania. Dal 1996 ad oggi è stata invitata come relatrice a parlare di immigrazione, asilo e razzismo in convegni organizzati anche dall’Università di Catania (giurisprudenza e Scienze Politiche). Ha studiato arabo, tedesco, francese e inglese. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro di poesie, “Il Passo svelto dell’amore”, presso le edizioni Le Farfalle.

Così ha scritto Salvo Sequenzia in una sua recensione: «Marilina Giaquinta, in ‘L’Amore non sta in piedi’ rivela la sua vocazione a tessere insieme, nel dominio della scrittura, il filo della vita e l’ordito della memoria, la gelosa conservazione del passato. E ne contempla con amarezza - ma come ancora stupita - i simbolici resti, misurandone il disorientamento, lo smarrimento e la perdita di senso dell’umano, scoprendovi i detriti di un tempo inerte, i segni di una inesorabile consunzione. Una scrittura che incide e rimane, come una ferita.»

 
di Redazione (pubblicato il 25/02/2016 alle  15:14:44, nella sezione LIBRI,  556 letture)

melenzanologiaDomenica 28 febbraio, alle ore 17.30, nella sala conferenze del Museo etnografico ‘N. Bruno’ in piazza Umberto I a Floridia, il prof. Roberto Fai, del Collegio Siciliano di Filosofia, ed il semiologo e critico prof. Salvo Sequenzia converseranno sul libro ‘Melenzanologia. Storia e storie di identità e tradimenti’ dello storiografo prof. Tino Vittorio. Darà i saluti ai convenuti la direttrice del Museo Cetty Bruno. La presentazione è promossa dal Museo etnografico ‘N. Bruno’ con la partecipazione del Comune di Floridia e del Libero Consorzio Comunale di Siracusa.

Alla conversazione sarà presente anche l’autore, prof. Tino Vittorio, docente nell’ateneo catanese, studioso di fama internazionale e brillante saggista. Nel suo saggio ‘Melenzanologia’, raccolta di scritti e di recensioni, il prof. Vittorio affronta criticamente il tema dell’identità, espressione usata spesso per nascondere la paura nei confronti del nuovo e del pensiero critico. ‘Tradire’ la propria identità diviene, dunque, l’unico modo per sfuggire a un destino di appiattimento e alla propria ‘natura vegetale’. La direttrice del Museo etnografico Cetty Bruno ha dichiarato: «La presentazione del libro del prof. Tino Vittorio apre un ciclo di incontri e di riflessioni, a cura del Museo etnografico, sui rapporti tra tradizione, identità, storia e contemporaneità. Scrittori, storici, antropologi e pensatori di alto profilo intellettuale saranno invitati a riflettere su temi e momenti salienti della contemporaneità e su problematiche che riguardano lo sviluppo della nostra società. In tal senso, con queste iniziative, il museo etnografico si pone come spazio progettuale aperto ad accogliere le sfide della contemporaneità e a lanciare impulsi e stimoli nella comunità, sviluppando percorsi di crescita che passano attraverso la cultura».

 
di Redazione (pubblicato il 02/03/2016 alle  14:26:25, nella sezione LIBRI,  678 letture)

Domenica 6 Marzo alle ore 11:00, presso la libreria Gabò di Corso Matteotti, sarà presentato il nuovo romanzo di Emanuela Ersilia Abbadessa "Fiammetta", edito da Rizzoli. L'autrice, dopo il successo di "Capo Scirocco", torna in libreria con un romanzo ambientato nella Sicilia di fine Ottocento. Protagonista della storia è Fiammetta,una giovane donna che da tempo aspetta un incontro. Ha camminato per Firenze con una curiosa eccitazione addosso, all’idea di conoscere Mario Valastro, il poeta siciliano che lei legge ogni giorno nella solitudine delle sue stanze di maestra. Quando finalmente ce l’ha di fronte, tira fuori tutto il proprio carattere: gli tiene testa e sa essere seducente con intelligenza. E lui si sente attratto da questa donna minuta e sfrontata, la cui sensualità è nascosta come la ciocca rosso vermiglio tra i suoi capelli. Tornato a Catania, il poeta non si riconosce più. Aspetta le lettere di Fiammetta e non si cura della madre e della zia, le temibili sorelle Strazzeri. Possibile che lui, che di una moglie non voleva saperne, si sia innamorato? Anche Fiammetta è stupita: per lei una donna deve essere libera di costruire il suo destino e mai avrebbe immaginato di metterlo nelle mani di un uomo. In lui però vede rivolta e comprensione, che altro può essere l’amore? Ma dopo un viaggio di nozze idilliaco, a casa tutto precipita. Fiammetta deve fare i conti con se stessa e con una tentazione cui è difficile resistere.

Un romanzo di sentimenti con la forza di un classico moderno. Confermandosi una delle voci più interessanti degli ultimi anni, la Abbadessa ci consegna una storia di slanci vitali e illusioni, in cui l’amore ha la forza spaventosa di una passione sbagliata. L'autrice ne parlerà con il professore Luigi Amato

 
di Redazione (pubblicato il 11/03/2016 alle  14:57:31, nella sezione LIBRI,  840 letture)

Il giornalista Simone Nastasi è autore del libro "Cuffaro, tutta un'altra storia. La verità sul processo al presidente dei siciliani", edito da Bonfirraro. Toto' Cuffaro (nella foto intervistato a Taormina quando era presidente della Regione), dopo aver scontato la sua condanna è ora, da uomo libero, in giro per la Sicilia per presentare il libro. Quattro gli appuntamenti imperdibili per dibattere sulle rivelazioni custodite nel libro, per commentare e discutere alcuni passaggi controversi che hanno riguardato il processo all'ex governatore e i dubbi che sorgono proprio dalla lettura degli atti processuali, dai quali emergono immediatamente alcuni interrogativi: Cuffaro è veramente colpevole di aver favorito la mafia? Qual'è la verità sul processo dell'ex presidente della Regione Siciliana? Il libro muove da questi interrogativi, indaga tra le migliaia di carte dei tre livelli di giudizio e si pone domande a tutto campo, senza pregiudizi, non accontentandosi della sentenza emessa in Cassazione che ha riguardato "il primo condannato della storia politica italiana a scontare in carcere una pena così lunga". Gli incontri avverranno da giovedì 17 marzo a domenica 20: prima a Niscemi dove la presentazione del volume è patrocinata del Comune, si continua il giorno successivo a Nissoria (EN), dove interverranno, insieme all'autore e all'editore Salvo Bonfirraro, il sindaco della città Armando Glorioso, Paolo Garofalo, che si occupa di diritti umani, e l'avvocato penalista Ones Benintende. Il terzo incontro si terrà il 19 marzo presso la libreria Mondadori Point a Castrofilippo (AG) e l'ultima tappa è fissata a Catania presso la libreria Mondadori di via Umberto 30, nel pomeriggio di domenica 20 marzo, dove a moderare l'incontro sarà il giornalista Salvo Fleres, esperto di diritti dei detenuti.

 
di Redazione (pubblicato il 26/03/2016 alle  17:04:12, nella sezione LIBRI,  650 letture)

ammanitiVenerdì 8 Aprile alle ore 18:00 al Palazzo di Governo, in Via Roma 31, sarà presentato il nuovo libro di Niccolò Ammaniti, “Anna”, Einaudi Editore. Sarà presente l'autore. Introduce il Vice sindaco Francesco Italia. In una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono più, dovrà inventarne di nuove. Con "Anna" Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo più struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».

Niccolò Ammaniti è nato a Roma il 25 settembre 1966. Il suo primo romanzo, "Branchie", è uscito nel 1994 per la casa editrice Ediesse ed è stato poi ripubblicato nel 1997 per Einaudi Stile Libero. Nel 1996 ha pubblicato per Mondadori la raccolta di racconti "Fango"; tre anni dopo è uscito, sempre per Mondadori, "Ti prendo e ti porto via". Con il suo romanzo successivo, "Io non ho paura", uscito per Einaudi Stile Libero nel 2001, ha vinto il Premio Viareggio. Nel 2006 ha pubblicato per Mondadori il romanzo "Come Dio comanda", vincitore del Premio Strega, che compone, insieme a "Io non ho paura", un ideale dittico sul rapporto padre-figlio. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo "Che la festa cominci", nel 2010 "Io e te", nel 2012 la raccolta di racconti "Il momento è delicato", tutti per Einaudi Stile Libero. Dai suoi libri sono stati tratti al momento cinque film: "L’ultimo capodanno" (di Marco Risi, 1998); "Branchie" (di Francesco Ranieri Martinotti, 1999); "Io non ho paura" e "Come Dio comanda" (entrambi diretti da Gabriele Salvatores, 2003 e 2008); "Io e te" (di Bernardo Bertolucci, 2012). Nel 2014 è uscito in Dvd per Feltrinelli “The Good Life”, il suo primo documentario da regista. L'evento è organizzato da Libreria Gabò di Corso Matteotti, 38.

 
di Redazione (pubblicato il 03/04/2016 alle  11:58:19, nella sezione LIBRI,  1047 letture)

crimi foto 1Sabato 2 aprile al Teatro Machiavelli di Catania ha avuto luogo la presentazione, organizzata da Giuseppe Pennisi, editore della collana di studi esoterici "Emeth", del libro di Davide Crimi "Origini Occulte dell’Illuminismo", prima pubblicazione della neonata casa editrice. L'evento ha l’ambizione di iniziare a costruire un percorso di rinnovamento filosofico e di contributo politico e sociale, per combattere le attuali tendenze oscurantiste che fanno leva sulla paura e sull’odio e per rilanciare idee di emancipazione e di espansione della coscienza.

Il libro di Davide Crimi contiene il paradosso in cui precipitano tutte le mistificazioni della storia del presente e del passato. Si può discutere di tutto, ma ci sono evidenze che permettono di fondare oltre ogni dubbio l’affermazione per cui l’Illuminismo ha avuto origini da elaborazioni che affondano le radici nella più autentica tradizione esoterica ed iniziatica d’occidente. crimi foto 2Sebbene questa affermazione sia ben nota agli storici, assistiamo comunque ad una ostinata rimozione da parte del sapere ufficiale, che non permette l’accesso a questo tipo di conoscenza.

Contemporaneamente è stata presentata, dal curatore Dott. Gaspare Edgardo Liggeri, la collana di Studi Esoterici "EMETH" che intende rieffermare la ricerca esoterica che è, per giusta e perfetta definizione, priva di fondamento materiale, e che risulterà incomprensibile a chi non sappia riconoscere dentro di sé la fiaccola di libertà che ne rappresenta l’essenza e il formidabile collegamento con l’anima. Già dell’Arte è stata indicata, dai suoi più autentici cantori, l’inutilità, intesa come sottrazione della sfera artistica alla legge dell’utile: l’Arte è inutile e l’unico alibi atto a sostenerla è la bellezza di questo gesto di libertà. Un folto pubblico di grande levatura culturale era presente, attento alle parole dello scrittore Davide Crimi, come sempre affascinante nella sua erudita conversazione. Presenti anche qualificate rappresentanze provenienti da Siracusa e da Messina.

 
di Redazione (pubblicato il 10/04/2016 alle  13:18:40, nella sezione LIBRI,  666 letture)

libriE’ stato bandito dall’ Associazione culturale I LIBRI DI MORFEO di Sortino il III PREMIO LETTERARIO “I LIBRI DI MORFEO”. Ecco il regolamento completo della manifestazione:

1) Al III Premio Letterario “I libri di Morfeo” possono partecipare Autori ed Editori con una o più opere, in lingua italiana, di Poesia (sezione A) e Narrativa (sezione B), pubblicate nel quinquennio 2012-2016. Sono esclusi dalla partecipazione i libri premiati nelle prime tre posizioni nella precedente edizione.

2) Per partecipare occorre inviare un libro edito in volume in triplice copia allegando, in un foglio a parte, i dati anagrafici, l’indirizzo completo (necessario il C.A.P.), recapito telefonico ed indirizzo e-mail. Per gli Editori, non occorrono i dati anagrafici.

3) Per la partecipazione è richiesto un contributo di € 15,00 per ogni opera partecipante che sarà suddiviso nel seguente modo: 50% per il montepremi in denaro per i primi classificati, 50% per spese di segreteria ed altri premi minori. Le quote di partecipazione possono essere inviate in uno dei seguenti modi: a) in contanti, allegate al plico contenente le opere partecipanti (l’organizzazione del Premio declina, sin da adesso, ogni responsabilità in caso di smarrimento postale); b) bonifico bancario all’IBAN IT39Q0503684790DR0385295654 intestato a I libri di Morfeo (in questo caso allegare al plico la ricevuta del versamento).

4) Tutto il materiale, e la relativa quota, dovranno pervenire, entro il 30 aprile 2016 al seguente indirizzo: I libri di Morfeo – Piazza Cappuccini 2 – 96010 Sortino (SR). Solo chi avrà indicato un indirizzo email riceverà conferma dell’avvenuta ricezione.

5) La Segreteria del Premio esaminerà le opere pervenute e stilerà una classifica generale del Premio che sarà inviata a tutti i partecipanti (anche a quelli non premiati). Il giudizio della Segreteria è insindacabile.

6) Al primo classificato di ogni sezione, andrà un Premio in denaro e i loro libri saranno recensiti sul blog “I libri di Morfeo”. Sono previsti altri premi consistenti in libri, recensioni sul blog “I libri di Morfeo” e premi di rappresentanza.

7) Tutto il materiale inviato non sarà restituito. La partecipazione al Premio implica l’accettazione del presente regolamento. La non osservanza anche di un solo punto del presente regolamento implica l’impossibilità a partecipare al Premio senza che la Segreteria abbia l’obbligo di avvertire.

8) Con la partecipazione al Premio, l’autore autorizza la Segreteria del Premio al trattamento dei dati personali come previsto dalle leggi vigenti. N.B. Si pregano gli autori che intendono partecipare a non attendere, per l’invio delle opere, gli ultimi giorni utili prima della scadenza (30 aprile 2016). In tal modo la lettura delle opere potrà avvenire in maniera più celere e il risultato del Premio ne gioverebbe in rapidità.

 
di Redazione (pubblicato il 15/04/2016 alle  15:56:34, nella sezione LIBRI,  585 letture)

locandina salvo grecoSarà presentato giovedi 21 aprile alle ore 17,30, presso l'Archivio di Stato di Siracusa di via Turchia, il saggio del prof. Salvatore Greco dal titolo "L'ascesa dei notabili. Politica e società a Palazzolo Acreide nell'Ottocento borbonico", edito da Pungitopo. Il saggio storico racconta, con vasto utilizzo di fonti d'archivio, di come Palazzolo Acreide viva durante l'Ottocento borbonico un periodo di importanti trasformazioni politiche e sociali. Introdurrà la dott.ssa Concetta Corridore, coordinerà il prof. Sebastiano Amato, interverranno la prof.ssa Francesca Gringeri Pantano e il prof. Salvatore Santuccio.

L'immaginaria "macchina del tempo" di cui si serve l'autore, appassionato studioso di storia locale, ci conduce attraverso un'epoca densissima di eventi, non solo per Palazzolo, ma anche per l'intera Sicilia, che viene proiettata nel mondo contemporaneo, prima in forza della breve stagione costituzionale del 1812, poi, con la nascita della cosiddetta "monarchia amministrativa", durante la quale i Borbone adottano quello che allora era il modello di Stato più moderno, ovvero lo Stato napoleonico. Anche in una realtà come Palazzolo, si fa strada una nuova classe dirigente, proveniente non più solo dalla nobiltà, ma soprattutto, dalla borghesia delle professioni, una èlite, spesso colta, che sfrutta sia i circoli di conversazione, cui è dedicato, tra l'altro, ampio spazio nel saggio, sia le nuove istituzioni politiche, per acquisire anche gli incarichi legati al nuovo modello di amministrazione.

Salvatore Greco (Vittoria, 1972), originario di Palazzolo Acreide, vive a Siracusa, dove insegna materie letterarie presso il Liceo Artistico "A. Gagini". Laureato in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Catania nel 1998, nel 2011 ha conseguito la laurea specialistica in Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze politiche del medesimo ateneo. Appassionato di storia locale e socio della Società Siracusana di Storia Patria, ha pubblicato: Santa Lucia. Tradizioni brembane e siracusane (Ferrari Editrice, Clusone, 2005, in collaborazione con Diego Gimondi); Letterati e filosofi nella Sicilia dell'Ottocento. Giuseppe D'Albergo e Nicolò Zocco (Morrone Editore, Siracusa, 2007, in collaborazione con Luigi Amato) e L'Ermenegildo. Una tragedia inedita di Giuseppe D'Albergo (Mediterraneo Edizioni, Siracusa, 2007, in collaborazione con Luigi Amato).

 

 
di Redazione (pubblicato il 25/04/2016 alle  13:39:45, nella sezione LIBRI,  1502 letture)

crimiVenerdì 29 aprile alle 17,30 nella "Sala degli Stemmi" del Palazzo del Governo di Siracusa, in via Roma 31, verrà presentato il libro di Davide Crimi "Mazzini Occulto" (Spiritualismo cosmopolita, massoneria irregolare e riti di fronda). L'incontro con l'autore è patrocinato dalla Consulta Civica, dal Libero Consorzio comunale e dall'Ordine dei Cavalieri di Pitia. Moderatore dell'incontro il giornalista e critico d'arte dott. Raimondo Raimondi, assessore alle Arti e allo Spettacolo della Consulta Civica di Siracusa, che introdurrà l'autore e la sua opera. Presenzieranno e porteranno il loro saluto: il cancelliere dell'Ordine dei Cavalieri di Pitia avv. Silvio Aliffi, il presidente della Consulta Civica di Siracusa Damiano De Simone, il presidente di Inforum Europa Giacinto Avola e l'assessore all'Istruzione e alla Cultura della Consulta Civica di Siracusa prof.ssa Mariateresa Asaro.

copertina libri crimiDiversamente dalle biografie ufficiali e dalle monografie accademiche, questo libro porta luce sulla dimensione più remota, più latente della personalità di Mazzini e, per farlo, Davide Crimi (nella foto) ricostruisce un sistema di informazioni altrimenti disperse, frammentate in una pletora di fonti disparate. L’immagine che ne deriva conferma e ripropone l’azione di Mazzini nell’ambito delle organizzazioni occultistiche e iniziatiche del suo tempo, araldo di un messaggio di emancipazione e di liberazione spirituale modernissimo, al punto da esser ancora in anticipo sul nostro presente. Davide Crimi, ricercatore nel campo delle scienze sociali, concentra il suo lavoro sulle intersezioni tra religione, politica, economia e arte, per coglierne le influenze concrete ed attuali sui condizionamenti del comportamento individuale e collettivo. Alcuni suoi testi, come "Mantra Mudra Tantra", sono stati tradotti in America. Ha pubblicato numerosi studi e articoli sul rapporto tra tradizione ed emancipazione, tra cui “Origini occulte dell’illuminismo”, “Il dio dell’eden”, “Orfismo, rapsodie e aspetti latenti nelle origini dell’idea di Europa”, “L’arte come modello relazionale”, “The rising of cosmopolitan personalities”.

 
di Redazione (pubblicato il 03/05/2016 alle  21:37:49, nella sezione LIBRI,  804 letture)

copertina"Il Palio dei Palii" è il titolo del libro scritto dal semiologo Salvo Sequenzia dedicato al secolare palio ippico dell’Ascensione di Floridia. Il libro, curato da Cetty Bruno ed edito dal Centro studi di ricerche popolari Xiridia, oltre ad accogliere i contributi di rappresentati delle istituzioni e di scrittori, studiosi ed esperti presenta una ricchissima documentazione fotografica, archivistica e bibliografica. L’opera, che viene edita sotto l’egida del Ministero dei Beni culturali e di altre prestigiose istituzioni, ricostruisce le vicende storiche legate alla celebre corsa dei cavalli sin dalla sua nascita, in età tardo medievale, e lungo i secoli, passando in rassegna personaggi, vicende, luoghi e trasformazioni che hanno caratterizzato l’evoluzione di questo evento, il più sentito dalla comunità floridiana ed uno dei più importanti avvenimenti folclorici della Sicilia.

La pubblicazione sarà presentata Venerdì 6 maggio, alle ore 18.30, presso il museo etnografico Nunzio Bruno di Floridia, alla presenza dei rappresentati istituzionali e di studiosi che tratteranno le varie tematiche presenti nel testo.

Così ha dichiarato l’autore del libro, il semiologo Salvo Sequenzia: “Una pubblicazione scientifica dedicata interamente al palio ippico dell’Ascensione e alla sua storia non era mai stata edita sino ad oggi. In tal senso, quest’opera viene a colmare un vuoto e rende il giusto riconoscimento al più importante evento della nostra comunità. Raccontare la storia del palio ippico dell’Ascensione significa raccontare la storia di Floridia. L’approccio metodologico è stato quello di strappare definitivamente il palio alla sua ‘cristallizzazione’ oleografica per raccontarlo nel contesto più vasto delle dinamiche socio-politiche e delle trasformazioni economiche e della mentalità avvenute nell’arco di tre secoli non solo all’interno del territorio ibleo ma dell’intera isola. Mito, antichi culti pagani della civiltà contadina iblea, devozione religiosa, fede, folclore, economia e cultura: il palio ippico rappresenta tutto ciò nella complessità e nella stratificazione di simboli, linguaggi e comportamenti antropologici. Così abbiamo inteso leggerlo e raccontarlo nella continuità delle sue trasformazioni. In quanto espressione del vissuto della storia di Floridia, abbiamo voluto dedicare l’opera al Maestro Nunzio Bruno, fondatore del museo etnografico, cuore pulsante del nostro territorio, ispiratore del progetto di realizzazione del libro”.

 
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