Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  10:59:24, nella sezione LIBRI,  583 letture)

pillitteriTuri Raiti già sindaco di Lentini presenterà venerdì 29 Gennaio alle ore 18 nei locali dell’istituto Privitera di Siracusa il libro:” Il Sindaco Turi Raiti racconta”. Il libro racconta l’esperienza di Sindaco eletto dai cittadini fatta a Lentini e gli avvenimenti politici provinciali, regionali e nazionali. Dice Alex Siracusano: “Raccontare è parola umile ed è facile comprendere perché Raiti l’abbia usata, visti i fatti delicati e sfaccettati descritti nel libro, ma qui c’è ben più che un racconto. Si tratta di fatti e personaggi della politica, descritti con dovizia di dettagli, sfaccettature, descrizioni e commenti, spesso comprovati da comunicati o articoli di stampa, che “raccontano” un decennio di politica lentinese, dal 1993 al 2002, che hanno determinato o ancora oggi determinano la vita politica di Lentini. Emerge quindi, fin dalle prime pagine, il valore storico di questo libro, dal punto di vista di uno dei protagonisti e sicuramente in posizione centrale per poter avere una visione a 360 gradi di quel momento storico-politico. Il prof. Mario Blancato aggiunge:“Il libro ripercorre con grande scioltezza narrativa, con insolita dimestichezza sia linguistica che espressiva i nove anni della sua sindacatura al Comune di Lentini (dal 28 novembre 1993 al 5 maggio 2002); ne descrive la genesi della candidatura, il passaggio dal Sindacato (la CGIL) al Partito Comunista, gli scontri con i compagni del Direttivo sezionale e le contrapposizioni provinciali, le prime grandi ambiguità anche di linea politica, che la direzione di Achille Occhetto aveva impresso al Partito, dopo la caduta del muro di Berlino. Descrive un periodo di passaggio nella storia del PCI, visto dalla dimensione del militante sindacale o di partito con gli occhi di chi vorrebbe scrivere una nuova pagina di storia politica ed amministrativa nella propria città“.

L'evento è organizzato dall'associazione culturale “Per la città che vorrei” presieduta da Sergio Pillitteri. Con l'autore, parleranno del libro il Dott. Antonino Risuglia, l’editore Carlo Morrone, il Segretario del Partito Democratico di Siracusa Prof. Alessio Lo Giudice

 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 22/01/2016 alle  11:10:50, nella sezione LIBRI,  858 letture)

COPERTINA LIBRODavide Rubini (Torino, 1979) scrive un romanzo calcistico che si pone sulla scia di Giovanni Arpino (Azzurro tenebra), ma soprattutto di Pupi Avati, che con il suo Ultimo minuto aveva realizzato uno dei primi spaccati veritieri a metà strada tra umanità sportiva e scandali.

Il fischio finale (Gilgamesh edizioni) è un romanzo scritto con passione in meno di sei mesi, tra Bruxelles, Arezzo e Procchio, per raccontare una stagione sportiva da fiction che va dalla primavera del 1994 all'estate del 1995. Abbiamo una squadra calcistica di fantasia - il Rivaermosa - per la prima volta in C2, tra i semiprofessionisti -, grazie anche alla sua bandiera storica, il capitano Brando Adelmi, finito a giocare nella squadra del suo paese dopo anni di campionati importanti. La vita sentimentale di Brando non va bene, la moglie non accetta i sacrifici come in passato, perché la contropartita non è la stessa dei campionati maggiori, mentre l'impegno continua a essere alto. Brando finisce in politica, ai tempi di Tangentopoli, consigliere comunale di un paese del Nord, coinvolto da un uomo che vive di scandali ma vede nel calciatore una scialuppa di salvataggio e un bacino di voti.

Il romanzo è scritto con stile piano e coinvolgente, ben strutturato e in perfetto equilibrio tra la parte calcistica e quella più propriamente politico - sociale. Personaggi ben definiti, ai quali è facile affezionarsi, soprattutto il vecchio calciatore di provincia, stritolato da una serie di ingranaggi più grandi di lui. Crepuscolare e decadente, quando si parla della fine di una carriera sportiva che si avvicina al tramonto. Ironico e sferzante quando si affrontano argomenti politici e si punta il dito sulla corruzione, tra appalti e tangenti. Gilgamesh fa buoni libri, anche da un punto di vista grafico, e pubblica giovani autori interessanti. Un romanzo da leggere e un editore da incoraggiare.

 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 11/01/2016 alle  17:29:13, nella sezione LIBRI,  683 letture)

copertina libroLa storia di "Acuto", romanzo d'esordio di Carla Magnani, si svolge ai tempi nostri, ma con rimandi al passato e in particolare al periodo dal 1968 al 1972, denso di avvenimenti significativi per il mondo intero. L’Italia vede la partecipazione attiva di una città come Pisa, dove il Movimento Studentesco, le lotte sindacali e gruppi extraparlamentari sono ben radicati e decisi a rivendicare un ruolo di primo piano nel cambiamento del panorama politico-sociale della nazione. Elisa, di famiglia borghese-benestante di un piccolo paese, ha da sempre impostato la sua vita evitando ogni coinvolgimento che rappresenti un pericolo al suo bisogno di tranquillità. Nessuna forte emozione, nessuna ricerca di cambiamenti e di scelte significative, solo il mantenimento di uno status quo a garanzia di una piatta, ma serena esistenza. L’inizio dell’estate trova la protagonista nella casa al mare insieme ad alcuni componenti della famiglia. Sua sorella Ester, di due anni più giovane e dal temperamento ribelle, è negli States per lavoro. Sarà proprio quest’ultima, con una breve telefonata, a sconvolgerle la vita, mettendola di fronte a una richiesta che prevede un sì in tempi brevi: Marco, il suo amore degli anni universitari, da tempo residente in Florida, ha pochi mesi di vita e ha espresso, come ultimo desiderio, quello di poterla incontrare. Elisa decide di vedere Marco nonostante la forte ansia che la paura di volare le incute. Riaffiorano i ricordi di quegli anni e della loro storia che sembrava dimenticata. Con i ricordi, ritornano anche le emozioni più belle e i chiarimenti. Tre giorni bastano a Elisa per scoprirsi una donna nuova, arricchita interiormente. Anche se Marco non potrà sottrarsi al suo destino, lei avrà ormai la percezione chiara che non lo perderà mai e lo porterà sempre in sé, in una realizzazione personale che offrirà a se stessa e ai suoi cari l’immagine di una donna finalmente completa e consapevole.

foto autrice"Acuto" è ambientato nel presente, ma ha lo sguardo sul passato, su quella storia italiana che raramente viene raccontata a scuola, quella che ha inizio nel Sessantotto col movimento studentesco e passa attraverso le rivendicazioni della Sinistra operaia, il femminismo, la strage di Piazza Fontana e la strategia della tensione, la morte di Pinelli e gli Anni di Piombo, la conquista dello spazio e lo sbarco sulla Luna, l'omologazione degli anni Settanta e le Brigate Rosse, l'omicidio del commissario Calabresi e la vicenda – che toccherà da vicino le vite delle protagoniste – di Franco Serantini. "Acuto" è però anche la storia di un viaggio in America, alla ricerca di un'occasione perduta, di una seconda chance. Di quella felicità appena sfiorata e poi barattata per la propria quiete quotidiana. Tutto ha inizio con una telefonata ed un evento tragico: l'imminente morte di un vecchio amico. E così Ester viaggerà, fuori e dentro di sé, per cercare una risposta a vecchie domande. (Adriano Bernasconi)

Carla Magnani (nella foto a destra) è nata in Toscana, a Piombino, ma da molti anni risiede in Lombardia. Laureata in Lettere Moderne, ha insegnato in diversi istituti superiori e scuole medie della provincia di Milano e di Brescia. In passato ha vinto alcuni premi di poesia.

"Acuto" è il suo romanzo d'esordio, disponibile in tutte le librerie, negli store online, o direttamente sul sito della casa editrice (Gilgamesh) e dell’autrice al prezzo di 10 euro. Disponibile in ebook al prezzo di 4,99 euro.

 
di Lucia Corsale (pubblicato il 07/01/2016 alle  20:17:08, nella sezione LIBRI,  2178 letture)

coeprtina libroAmbientata nell’oceano, “La Bananottera” di Maria Lucia Riccioli, scandagliando accuratamente i “fondali” dell’animo umano, costituisce un’iniezione di autostima per i bambini, che temono le differenze considerate a torto debolezze. La favola, pubblicata da Verbavolant e arricchita dalle illustrazioni di Monica Saladino, aborrendo i tradizionali incipit “C’era una volta”, “Un bel giorno” è suddivisa in sbuffi, in luogo dei capitoli. Con un costante riferimento alle sensazioni provate dalle creature marine, autentica trasposizione di quelle umane, “ai pesciolini più piccoli tremavano le branchie”, “i tonni con le pinne paralizzate”, Maria Lucia Riccioli racconta di Nana, una balenottera speciale che, concepita in una notte di luna piena, ha assunto il colore giallo della luna. Un lieto evento salutato con amore da mamma Lena e da papà Fanone, ma che suscita sorrisetti maliziosi e pettegolezzi tra gli abitanti del mare i quali per un poco “non annegavano di chiacchiere”. Inizialmente, Nana non ha vita facile: per la sua particolare tinta non soltanto viene messa in disparte, ma è soprannominata “Bananottera” in riferimento a quella bananiera gialla che un giorno si trova a solcare mare e marosi. Per un caso fortuito, il primo ad avvicinare “La Bananottera” è Fino il delfino, che presto amerà sollazzarsi nel gioco d’acqua creato dallo spruzzo del simpatico cetaceo. Per risolvere una pericolosa situazione, proprio a “La Bananottera” si rivolgeranno, però, un giorno cavallucci marini, stelle, plancton e gli altri pesci.

maria lucia riccioliScritta in un linguaggio semplice e vivace, di cui è esemplificativa la dichiarazione di tonni e acciughe che nel nono buffo al cospetto di una nave grigia si augurano che la stessa non trasporti “ scatolette con dentro i nostri fratelli”, la favola di Maria Lucia Riccioli per l’ambientazione sembra immergerci nella fortunata serie animata statunitense “Sponge Bob”, la spugna allegra e spensierata che ha come amici Squiddi, Patrick e Sandy, nonché la lumaca marina Gaery, il suo capo Mr. Krabs e il rivale in affari di quest’ultimo, Plankton. Restando con i piedi per terra, “La Bananottera” rivela tratti anche de “Il brutto anatroccolo” di Anderson, in cui il lettore assiste alla stupefacente trasformazione del protagonista in un cigno. Ne “La bananottera”, però, a differenza di quanto accade al goffo anatroccolo impiumato di grigio, non si assiste ad alcuna metamorfosi fisica della protagonista, ma ad una crescita interiore degli altri abitanti del mare. E come in ogni favola che si rispetti gli animali, protagonisti de “La bananottera” incarnano virtù e vizi degli uomini. Certamente, non appare alcun leone, simbolo del coraggio, né la volpe con la sua proverbiale furbizia o il lupo incarnazione della prepotenza o, ancora, la pecora che pascola al prato della rassegnazione, ma creature marine:la murena, che, riferendosi al cetaceo, sibila: Forse sua mamma è una bananiera; il barracuda che, piccolo ma aggressivo, rincara:”O forse il suo papà”; il delfino che, cancellando l’ondata di disprezzo montata verso la bananottera, le tende una mano o meglio una pinna. Una carrellata di personaggi in cui compaiono anche gli umani, il capitano Remo e Zeferino. La favola continua… A voi gli sbuffi.

 
di Redazione (pubblicato il 21/12/2015 alle  21:15:32, nella sezione LIBRI,  930 letture)

L'associazione culturale LAURUS ha presentato lunedì 21 dicembre presso la sala Consiliare "Giovanni Spada" a Floridia il libro "I Gerarchi: uomini e vicende del Partito Nazionale Fascista" del dott. Giovanni Forte.

Conclusa la marcia su Roma, con l’avvenuta nomina di Mussolini a capo del governo, all’interno del PNF si aprì immediatamente la discussione su quale ruolo dovesse avere il partito nella formazione del nuovo stato fascista. Le diverse visioni del partito che avevano questi uomini vennero a galla subito dopo la conquista del potere da parte di Mussolini. Partendo da questi momenti, l'autore ripercorre le vicende che parallelamente videro protagonisti i fascisti e il Partito Nazionale Fascista, analizzandoli ed esplicitandoli con l'ausilio di elaborazioni statistiche che verranno proiettate per dare agli intervenuti utili strumenti per una comprensione a tutto campo delle tesi sostenute nel volume.

Giovanni Forte si è laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico presso le l’Università degli Studi di Catania proprio con la tesi "I Gerarchi: uomini e vicende del Partito Nazionale Fascista". “Prospettiva editrice”, che ha editato il volume, è una piccola casa editrice indipendente nata a Siena nel 1999. Ha in catalogo 260 titoli tra saggistica e narrativa e ogni anno pubblica circa 20 titoli nuovi con una prevalenza di libri di saggistica dedicati alla storia, alla politica, alla sociologia e all’informazione. Sono intervenuti, insieme all'Autore, la professoressa Manuela Spina e il prof. Salvatore Adorno.

 
di Redazione (pubblicato il 21/12/2015 alle  21:14:55, nella sezione LIBRI,  768 letture)

crimiIl Palazzo del Governo di Siracusa ha ospitato sabato 19 dicembre la presentazione del libro di Davide Crimi “Il Dio dell’Eden”, organizzata dall’associazione culturale Inforum Europa, presieduta da Giacinto Avola. E’ toccato al vicepresidente di Inforum, lo scrittore e giornalista Raimondo Raimondi, presentare il libro davanti a un numeroso e interessato pubblico intervenuto all’evento.

Il contenuto del poderoso studio, che conta ben 470 pagine, riguarda un percorso di ricerca spirituale che affonda le sue radici nella tradizione ebraica da cui tutto il pensiero dell’occidente si divarica e affronta una esegesi a più livelli che esplora il labirinto dei simboli, delle parole chiave contenute nei testi sacri e il mistero delle origini della nostra religiosità. E non solo. La dimensione religiosa è solo uno degli aspetti che Davide Crimi affronta, ma egli analizza anche l’uso che il potere da sempre ne ha fatto ai fini del controllo delle masse e della manipolazione sociale che le posizioni egemoni hanno nei secoli perpetrato per mantenere quelle posizioni stesse al riparo dagli attacchi delle intelligenze critiche e delle cosiddette eresie rispetto al pensiero dominante.

“Questo scritto - ha detto Raimondi - appare come il resoconto di un tentativo di andare dritto all’essenziale, di un desiderio di comprendere il mistero delle origini attraverso il linguaggio del Libro dei Libri, la Bibbia, e pertanto del tentativo di comprendere l’ebraismo. “L’ebraismo per i non ebrei” così viene introdotto questo studio delle dottrine del popolo del Libro, quella Bibbia da cui dipendono per continuità dottrinale i Vangeli e il Corano, portandoci così ad un opportuno e storicamente necessario approfondimento dei rapporti che legano l’ebraismo al cattolicesimo e all’islam, tre diversi percorsi religiosi che spesso nella tormentata storia degli ultimi duemila anni si sono incontrati e scontrati, ma che ancora oggi mantengono radici comuni, e questo è un dato che i recenti sanguinosi accadimenti e un certo tipo di irrazionale integralismo non possono cambiare”.

Perché – sostiene Davide Crimi – “se non si vuole pensare all’Occidente come ad una società corrotta e declinante, occorre fare leva sulla sua capacità di incrociare pensieri e culture provenienti da estrazioni diverse”. Davide Crimi si occupa di politiche di sviluppo a livello locale con competenze specifiche per la costruzione di partenariati e la condivisione di informazioni e documenti, sia a livello strategico che a livello manageriale. Attualmente è impegnato nel progetto di una Fondazione Mediterraneo in cui raccogliere le diverse edizioni di cui dispone dei Libri Sacri della tradizione ebraica, cristiana e islamica, nelle lingue originali (ebraico, greco, latino, arabo) con traduzione nelle principali lingue europee (inglese, francese, italiano). Questo centro, che è il fulcro del progetto Fondazione M, è un luogo di scambio e di viaggio per la reciproca comprensione tra Oriente e Occidente.

 
di Redazione (pubblicato il 04/12/2015 alle  15:11:35, nella sezione LIBRI,  838 letture)

Ieri alle 18,30, presso il Biblios Cafè di Siracusa, è stato presentato il romanzo sperimentale “Misteri e verità nella vita di un medium” di Maria Angela Casano e Angelo Cacciato, dato alle stampe alla Vertigo Edizioni nel 2013, basato su una storia vera ambientata a Enna verso la fine degli anni’80. La vicenda racconta la vera storia di un quattordicenne vittima di fenomeni che suscita subito tanto scalpore e diviene un caso assolutamente unico e inedito. L’opera mira- sulla base di esperienze vissute - a svelare alcuni tabù sull’esistenza e la pericolosità a cui i giovani spinti dalla curiosità vanno incontro sul mondo dell’occulto. Di grande valenza nel contenuto del libro è anche l’aspetto sociologico in quanto gli accadimenti portano il protagonista e la sua famiglia verso una forma di emarginazione a causa dell’ignoranza che aleggia nell’ambiente in cui essi vivono. L’obiettivo primario è di divulgare il messaggio al fine di mettere in guardia i giovani a non incorrere in un retaggio dal quale è difficile uscirsene.

 
di Redazione (pubblicato il 03/12/2015 alle  22:20:46, nella sezione LIBRI,  733 letture)

cop libroDomenica 6 dicembre torna l'appuntamento "Colazione in libreria" presso la Libreria Gabò di corso Matteotti in Ortigia. Alle ore 11:00 sarà ospite il giornalista scrittore palermitano Salvo Toscano, già autore di diversi gialli, che presenterà il suo ultimo lavoro, pubblicato da Newton & Compton, intitolato "Insoliti sospetti". Una storia tutta palermitana, con protagonisti i due fratelli Corsaro, già presenti nelle altre storie del romanziere. Il romanzo racconta la vicenda di Onofrio Palillo, salumiere di mezza età, scarcerato dopo un periodo di ingiusta detenzione per l'accusa di omicidio. Fabrizio Corsaro, cronista di nera ed ex donnaiolo impenitente, lo contatta per fargli raccontare la sua odissea giudiziaria in un'intervista. Ma quando il giornalista si presenta all'appuntamento con Palillo, lo trova morto in casa sua, ucciso da tredici coltellate. Per una catena di sfortunate coincidenze, pero', gli inquirenti cominciano a sospettare lo stesso Fabrizio di essere il killer. E toccherà al fratello Roberto, avvocato penalista in piena crisi esistenziale alla soglia dei quarant'anni, cercare di tirarlo fuori dall'incubo nel quale la sua vita è sprofondata all'improvviso. Con la complicità del vicequestore Domenico Fisichella, l'ex capo della Omicidi parcheggiato all'ufficio passaporti perché schiavo dell'alcolismo, scaverà infatti nel misterioso passato di Palillo, scoprendo più di un segreto. Con l'autore in libreria dialogherà Giuseppe Patti.

 
di Redazione (pubblicato il 30/11/2015 alle  22:14:50, nella sezione LIBRI,  780 letture)

stancanelliVenerdì 4 dicembre, alle ore 18.00, presso la sala conferenze “E. Vittorini” via Brenta, 41, l’associazione culturale “Per la città che vorrei” presenterà il libro di Annalisa Stancanelli dal titolo "Vittorini e le mille e una notte", in cui l’autrice ripercorre l’interesse dello scrittore siracusano per la pittura, l’arte, i fumetti. Per “Il Politecnico”, a partire dal 1945, così come per la collana “I Millenni”, Vittorini scelse personalmente gli apparati iconografici. Negli anni Quaranta curò anche le collane Pantheon della Bompiani, per cui scelse personalmente le illustrazioni e andò appositamente a caccia di dipinti e affreschi. Il lavoro sulle immagini lo appassionava tantissimo, come testimoniano le innumerevoli lettere e le introduzioni ai tanti volumi da lui curati.

“Siamo un punto di riferimento per la città” afferma Sergio Pillitteri, presidente dell’associazione, che con eventi come questo intende entrare in sintonia con il cuore culturale della nostra città. L'evento di venerdì sarà moderato dal dott. Antonino Risuglia socio dell'associazione promotrice, interverranno inoltre Sergio Pillitteri e il dott. Maurizio Gatto, direttore della biblioteca Elio Vittorini Siracusa.

 
di Redazione (pubblicato il 28/11/2015 alle  11:55:46, nella sezione LIBRI,  732 letture)

Ieri, venerdi 27 novembre, è stato presentato “Una mala jurnata per Portanova”, il nuovo romanzo giallo dello scrittore Alberto Minnella, che ha conversato con un altro scrittore, come lui siracusano, Stefano Amato (entrambi nella foto). Un “aperitivo con l’autore” che si è tenuto al Biblios Cafè in Ortigia, centro storico che ha fornito ampia ispirazione per le location delle nuove gesta del commissario Portanova, già protagonista di “Il gioco delle sette pietre”, anch’esso ambientato nella Siracusa del 1964.

Il romanzo presenta in copertina una frase di lancio attribuita al noto scrittore Valerio Varesi, a sua volta creatore di un commissario, Soneri, interpretato per il piccolo schermo da Luca Barbareschi: “Portanova è uno di quei commissari deliziosamente contemplativi, apparentemente neghittosi, coscienti che le azioni umane scaturiscono solo in parte dal libero arbitrio, ma in misura maggiore da un’oscura metafisica”. In breve, la trama: l’attracco di una nave a Siracusa corrisponde con il ritrovamento alla Marina di un cadavere di un giovane ragazzo. La mala jurnata del commissario Paolo Portanova comincia così e si protrae per tutta la durata dell’indagine che si rivelerà assai ingarbugliata. Una corsa contro il tempo per risolvere il caso prima della ripartenza della nave renderà ancor più complicate le indagini.

 
di Redazione (pubblicato il 24/11/2015 alle  19:40:30, nella sezione LIBRI,  739 letture)

I VOLTIGiovedì 26 novembre al salone Istituto Privitera viale Regina Margherita, l'associazione "Per la città che vorrei" presenterà iI libro "I volti della bellezza e le false proiezioni ideologiche" di Francesca Bonadonna. All'incontro con l’autrice parteciperanno Sergio Pillitteri, presidente dell'associazione, Serafino Tognetti, monaco e sacerdote nella “Comunità dei figli di Dio”, fondata da don Divo Barsotti e suo primo successore, l’editore Carlo Morrone, mentre il pianista Salvino Strano eseguirà brani musicali a commento di alcune letture contenute nel saggio. Questa seconda rilettura della bellezza nasce sulla scia della prima opera “La bellezza salverà il mondo”, nota citazione dello scrittore russo Fëdor Dostoevskij, in continuità con un concetto di bellezza che spazia dall’ etica cristiana e filosofica all’esperienza quotidiana. Un' accurata selezione di aforismi conferisce all' opera un profilo semplice e lineare: da sant'Agostino a san Giovanni della Croce, da San Giovanni Paolo II alla Beata Madre Teresa di Calcutta, da Fedor Dostoevskij a Chesterton, da Plinio Corrêa de Oliveira ad Aleksandr Solzenicyn, da Escrivà a Don Giussani, il libro offre approfondimenti di spiritualità cattolica, ispirati agli "assoluti della divina bellezza", che analizzano aspetti della nostra fragile epoca, drammaticamente sfibrata dalla divisione e dalla violenza.

 
di Redazione (pubblicato il 19/11/2015 alle  15:23:11, nella sezione LIBRI,  857 letture)

COPERTINA DEL LIBRODomenica 22 Novembre alle ore 11:00 alla Libreria Gabò di Corso Matteotti 38, sarà ospite lo scrittore palermitano Nino Vetri per presentare il suo nuovo libro "Il Michelangelo", pubblicato da Sellerio. Ne parlerà con l'autore Paolo Tuttoilmondo. Il titolo del libro rimanda al nome di un quartiere-leggenda della speculazione edilizia a Palermo per raccontare una saga antiepica di un viandante, in una sorta di biografia avventurosa in tre tempi. Inizia dall’infanzia, in una parte in via di edificazione della città, che è, più che uno spazio, un lungo attimo di tempo esotico tra la campagna brulla che sparisce e le ruspe che avanzano, in cui vive una umanità come di una frontiera lontana. Finisce in un epilogo tragico e beffardo dopo una intera giornata da ubriachi attraverso tutto il centro storico. In mezzo altri spazi, altri personaggi, tante vite incredibili che sembrano inventate ma sono certamente viste. 

Nino Vetri è nato a Palermo nel 1964. Suona nel gruppo «La banda di Palermo». Con questa casa editrice ha pubblicato Le ultime ore dei miei occhiali (2007), Lume Lume (2010) e Sufficit (2012).

 
di Redazione (pubblicato il 15/11/2015 alle  21:27:11, nella sezione LIBRI,  536 letture)

FOTO DELL'AUTOREGiorno 16 Novembre presso il Moon di Via Roma sarà ospite Luca Bianchini (nella foto a fianco) per presentare il suo ultimo libro "Dimmi che credi nel destino", edito da Mondadori. Dopo il successo di "Io che amo solo te" da poco nelle sale cinematografiche, Luca Bianchini torna in libreria con una storia vera sugli italiani all'estero, sulle librerie, sull'amore e sulla speranza. Introduce il Vicesindaco Francesco Italia. L'evento è organizzato dalla Libreria Gabò. 

In sintesi, ecco la storia raccontata da Bianchini: Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa. L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead - dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe - rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese inimitabile compagna di scorribande - che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop. La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti.

Luca Bianchini vive tra Torino e Roma, dove conduce la trasmissione radiofonica "Colazione da Tiffany" su Rai Radiodue. Ha pubblicato con Mondadori Instant Love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros. Lo giuro (2005) e Se domani farà bel tempo (2007), Io che amo solo te (2013). Dal 2007 conduce all'alba su Radio 2 la trasmissione Colazione da Tiffany. Scrive su «Vanity Fair», per cui tiene un blog, Pop up, e su «la Repubblica» nelle pagine di costume. Ha intervistato gli Abba, "Harry Potter" e Michael Stipe, e ne è molto orgoglioso. 

 

 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 12/11/2015 alle  10:09:09, nella sezione LIBRI,  682 letture)

copertina libroIl Pisa Book Festival 2015 saluta la conferma di un nuovo vero editore toscano come Marchetti - non ce ne sono mai troppi! - e il ritorno di una collana pulp, in un periodo in cui la narrativa di pronto consumo non va molto di moda. Simone Giusti è il direttore - ideatore di una collana che inaugura con un suo testo insolitamente breve, ambientato in una Pisa popolata da tossici a caccia di dosi e presidenti del consiglio in vena di pubblici comizi. Devo dire che la storia un po’ la conoscevo, ché Simone Giusti utilizza il plot di un racconto edito in Piombinoir (Il Foglio Letterario, 2015) come base della nuova pubblicazione ambientata all’ombra della Torre pendente. Sapevo abbastanza di Jimbo, tossico in crisi d’astinenza come ce ne sono molti in provincia, in fondo un buono, colpevole soltanto della sua stupidità. Conoscevo la grassa prostituta albanese Fatjona e in parte anche il pizzaiolo spacciatore, così come ricordavo un discorso alla nazione da parte del Presidente del Consiglio, solo che si svolgeva nel piazzale del porto di Piombino. Giusti rielabora il tutto in salsa pisana, condendo l’intreccio - vera anima del pulp! - con uno stile secco e asciutto, per niente letterario (ci mancherebbe altro!) come pretende la narrativa di genere, usando una lingua vicina al parlato. Un racconto che si divora con rapidità, simile a una sceneggiatura per un fumetto, ma con una ben precisa ragion d’essere nella descrizione della realtà contemporanea, per niente edulcorata e mai così vera. Marchetti Editore e Simone Giusti cercano giovani talenti pulp da pubblicare. Il programma prevede quattro uscite all’anno, proprio come se fosse una rivista stampata su carta scadente, dotata di una grafica accattivante e smaliziata, creata da Gabriele Simili. Cosa aspettate a proporvi? La mail è http://mailto:info@marchettieditore.it. Ma prima leggete il numero uno della collana, avvicinatevi al pulp da lettori, quindi mano al computer e picchiate forte su quei tasti, maledetti aspiranti scrittori! Scusate, mi sono lasciato prendere la mano dal pulp…

 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 02/11/2015 alle  10:08:57, nella sezione LIBRI,  1027 letture)

Zerocalcare è forse il nome più interessante della letteratura italiana contemporanea. Non sto bestemmiando. Certo, si esprime con il fumetto - per la precisione con la graphicnovel- ma i suoi testi sono efficaci e colti, pieni zeppi di citazioni, critici della realtà che viviamo. Non fa mai politica bassa nella sua critica culturale, ma punta in alto, alla critica del costume, stigmatizzando il demone della reperibilità e della incomunicabilità. Il personaggio principale di Zerocalcare è se stesso, un fumettista che vive alla giornata e rifugge gli impegni, gli accolli, che odia la mondanità e preferisce vivere appartato. Ma in quel se stesso ci siamo tutti noi, c'è la società contemporanea imbarbarita, ci sono le idee impoverite, l'indolenza, l'assenza di motivi validi per cui lottare, il terrore di invecchiare. Zerocalcare manda avanti un blog interessante (http://www.zerocalcare.it/) e - di tanto in tanto - raccoglie le storie in volume, ma scrive pure romanzi a fumetti, dove i personaggi sono uomini e donne della sua vita, la madre, la fidanzata, la sorella, un amico immaginario (Armadillo), che ricorda la tigre di Calvin e Hobbes. Le vicissitudini sono quelle tipiche di un trentenne di oggi, ma la cosa straordinaria è che risultano condivisibili e interessanti anche per un cinquantacinquenne come me. Zerocalcare non è un fenomeno transitorio, una moda, una creatura del sistema. No davvero. Zerocalcare è un vero scrittore che disegna e lavora quando ha qualcosa da dire. Un po' come facevano Pasolini, Calvino e Moravia, negli anni Settanta. Non scrive libri per cavalcare facili successi a base di commissari panzoni e indagini legate a fatti di cronaca, non ricicla il solito libro da vent'anni a questa parte, cambiando titolo. I fumetti di Zerocalcare raccontano come siamo diventati. E lo fanno con spietato realismo. Non è un bello spettacolo, certo, ma fa bene condividere quel che ogni giorno pensiamo con un autore geniale e disincantato che raccoglie l'eredità stilistica di Andrea Pazienza, metabolizzandola in un discorso personale. Potete cominciare dal ultimo volume, L'elenco telefonico degli accolli (Bao Publishing), per conoscere l'opera omnia di Zerocalcare, ma vi consiglio di recuperare tutto, perché lui è il solo scrittore imprescindibile di questi anni bui, di questa notte infinita delle patrie lettere.

 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 21/10/2015 alle  09:46:03, nella sezione LIBRI,  839 letture)

COPERTINA DEL LIBROWilson Saba, sardo trapiantato a Roma, attore in prestito alla letteratura, debutta con Sole e baleno (2006), finalista al Premio Strega, lanciato da un piccolo editore come Il Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it). Si conferma con Bompiani, compiendo il grande santo verso il mondo letterario che conta, gruppo RCS, che pubblica i successivi Giorni migliori (2008) e Smart life (2011), in uscita adesso come e-book. Nel frattempo dà alle stampe un saggio su Artaud e Figli delle stelle (Lucio Pellegrini, 2010). Lo scrittore ci confida che sta portando a termine un romanzo di fantascienza a quattro mani (assieme a un autore più esperto, ancora top secret), un romanzo lungo ambientato a Roma (da tempo in gestazione) e un saggio sui migliori traduttori di letteratura italiana in Europa. Per il momento concentriamoci su Smart life, che si può avere a prezzo contenuto (4,90) in una nuova edizione e-book dopo il buon successo riportato nei tascabili Bompiani.

Siamo di fronte a una storia di formazione, come Sole e baleno e Giorni migliori, nelle corde di Saba, visionaria e incalzante, capace di raccontare il mondo giovanile contemporaneo, senza alcuna retorica. I protagonisti sono Andrea e Michele, due ragazzi che inventano un social network dedicato alle droghe (u-Dose, un nome che è tutto un programma), un luogo dove spacciatori e clienti si ritrovano per conoscersi, scambiarsi esperienze e portare a compimento loschi affari. Il mondo adolescenziale viene narrato attraverso l’analisi impietosa dell’utilizzo massiccio di Internet, senza inutili moralismi e giudizi esterni, ma con una visione interna al problema, dalla parte di Caino. Abbiamo la droga, l’importanza del denaro, trovare il modo per diventare ricchi senza sporcarsi troppo le mani, in questo caso inventando un mercato per giovani tossicodipendenti, mascherato da lotta al proibizionismo e alla criminalità organizzata. Il romanzo di formazione si tinge di giallo e assume le sembianze di un thriller psichedelico quando arriva sul mercato telematico un misterioso venditore e propone una nuovissima droga di sua invenzione. I problemi per i giovani gestori del social cominciano quando alcuni ragazzi si mettono insieme per organizzare un rave party e poter provare la nuova essenza.

Il romanzo è scritto con stile rapido e incalzante, in sintonia con il mondo contemporaneo e con una generazione che vive connessa a Internet e incollata a un telefonino. Wilson Saba rifugge da ogni retorica, racconta il mondo giovanile con tutte le contraddizioni e vive dall’interno i suoi cambiamenti. Molti dialoghi sembrano conversazioni su Internet, prelevate da una chat, leggiamo brani di e-mail, pezzi legati a connessioni telematiche. La scrittura di Saba è moderna, incalzante, essenziale, senza tentativi letterari fuori luogo, visto il tema crudo affrontato dalla storia. Da leggere.

 
di Redazione (pubblicato il 14/10/2015 alle  16:52:44, nella sezione LIBRI,  902 letture)

torregrossaVenerdì 16 Ottobre alle ore 18 a Siracusa, presso la Libreria Gabò di Corso Matteotti, sarà ospite la scrittrice siciliana Giuseppina Torregrossa (nella foto). Siracusa è una delle tappe scelte dall'autrice per presentare il suo nuovo romanzo, in uscita l'8 ottobre per Rizzoli, dal titolo “Il figlio maschio”. La palermitana Torregrossa in quest’ultima fatica letteraria ci porta nella sua isola del 1923 dove Don Turiddu e Concetta hanno tredici figli e hanno un modo diverso per sperare in un loro prospero futuro. Le nove femmine non se la passano poi male a vivere nel feudo di Testasecca tra bei vestiti, qualche corteggiatore e, certo, le rigide regole del padre da rispettare. Ma è nei maschi che la famiglia vede storicamente il suo futuro, peccato che tre degli splendidi ragazzotti concepiti nelle notti focose di Turiddu e Concetta siano volati verso altri lidi, o a cercare fortuna in Germania o addirittura alla volta degli States. copertinaRimane a Filippo il peso di sobbarcarsi le aspettative dei due genitori e decidere se seguire le orme del padre, verso un lavoro di responsabilità, di campagna e di fatica o seguire i desideri della madre che lo vorrebbe uomo di cultura, dietro un cumulo di libri. Intanto tra Turiddu e Concetta si scatena la guerra per cercare di convincere il figlio a rispettare le proprie volontà. E se è vero che la Torregrossa descrive una famiglia patriarcale dove era l’uomo a decidere, ci racconta anche di altri preziosi escamotages delle donne come quello di farsi valere in camera da letto, sotto le lenzuola. “Il figlio maschio” parla di uomini e di donne, di libri e di profumi siciliani indimenticabili.

 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 24/09/2015 alle  18:40:38, nella sezione LIBRI,  1452 letture)

COPERTINA DEL LIBRODa tempo sostengo che dovremmo tornare alla poesia, la regina delle nostre lettere, colei che contiene tutta la nostra tradizione. Il problema di un editore è che in questo periodo storico non vende. Per questo al Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it) facciamo libri di poesia e li regaliamo in e-book, scaricabili gratuitamente su Amazon. Non solo, ci mettiamo a fare lavori poetici di traduzione: Il peso di un'isola di Virgilio Pinera, La patria è un'arancia di Felix Luis Viera... e molti altri, per non guadagnarci niente, solo per fare cultura. A volte proviamo a vendere poesia, ma l'insuccesso è garantito, ché nessuno la compra. Peccato.

Giuseppe Iannozzi ci soprende perché percorre la nostra stessa strada e lo fa con un e-book autoprodotto intitolato Fiore di passione, 208 pagine telematiche che contengono un florilegio del suo corpus poetico amoroso, il meglio del meglio di quanto è andato componendo in anni di onesto servizio letterario. Conosciamo Iannozzi come sagace critico - animatore culturale di un seguito blog - e abile narratore, autore di romanzi originali come Angeli caduti, L'ultimo segreto di Nietsche, La lebbra, La cattiva strada e persino di racconti di matrice bukowskiana, che poco hanno a che vedere con la lirica amorosa. La poesia erotica di Iannozzi è introdotta da una suggestiva copertina, un olio su tela di Mariarosa Marchini intitolato Fanciulla in amore, ideale per dare il via a una serie di composizioni di matrice classica nelle quali l'autore non disdegna l'utilizzo di licenze ottocentesche come alma (anima) e perigli (pericoli). Prose poetiche (Occhi di zaffiro, Vite parallele...) e liriche composte ricorrendo al verso libero, moderne ma non troppo, ché l'impianto è ottocentesco, decadente, crepuscolare, tanto da ricordare Gozzano e Corazzini, sentimentale senza scadere nel retorico e nel sentimentalismo. Leggiamo qualche verso per rendercene conto con i nostri occhi.

Il più bel bacio me l’hai dato

tu tra l’infinito e il cielo blu

là dove placido scorre il fiume

La bocca tua l’alma mia ha divorato

veloce gettandola

in un dolce panico – affannato –

per subito trarla in salvo

con gli occhi giurandomi

che mai sarebbe finita la magia.

Una raccolta compiuta che rappresenta un unicum nell'opera letteraria di un intellettuale completo, vivace e controcorrente, scritta per indagare il sentimento amoroso in tutte le sue forme e rappresentazioni, in senso leopardiano, come un sentimento assoluto. Iannozzi parla di desiderio, bellezza, gioco erotico, fantasia, passione, sensualità, carnalità, spiritualità. Perché l'amore è amore, come dicono i versi di una canzone, pure lei un po' poesia, in fondo. Leggiamo ancora un significativo estratto.

Piano volteggia sulle pianure

sotto lo stormire degl’alberi

una sì tanto strana creatura

che anche a fissarla bene sfugge

e quasi all’occhio non par vera;

le ali il vento gliele riempie

tra bianche nuvole e azzurro;

con l’indice m’indichi il volo,

e tosto ti dimostro ch’è Chimera

che sugl’Oglio, solitaria a Dio,

ha dell’angelo smesso i panni

per tentare a Isola la fortuna

Non si nasconde dietro i sentimenti, il nostro Iannozzi. E parla d'amore. Perché solo chi non ha mai scritto lettere d'amore fa veramente ridere. E lui, proprio come Pessoa, ha il coraggio di scriverle.

Consigli per gli acquisti:

Il cartaceo (hardcover) - http://www.lulu.com/shop/giuseppe-iannozzi/fiore-di-passione/hardcover/product-22356916.html

 L'ebook (pdf): http://www.lulu.com/shop/giuseppe-iannozzi/fiore-di-passione/ebook/product-22358292.html

 

 
di Redazione (pubblicato il 27/08/2015 alle  15:46:49, nella sezione LIBRI,  778 letture)

astorinaIl 30 agosto presso il lido sottufficiali della Marina Militare di Augusta avrà luogo la presentazione del libro di Gino Astorina "Basta che non sudi". Astorina è un noto comico catanese, mattatore del Gatto Blu, storico locale di Catania, che ha fatto della sua inconfondibile ironia il suo marchio di fabbrica, il sigillo di garanzia con il quale ormai da decenni coinvolge un pubblico sempre crescente. Un pubblico che grazie a lui ha imparato a ridere di se stesso, tramutando le grottesche fattezze caratteriali del catanese verace, in comicità sagace ed irresistibile. E così, percorrendo il sentiero della naturale evoluzione artistica, dopo essersi cimentato in campo teatrale, pubblicitario e cinematografico, Gino Astorina ora si è inventato l’estro dello scrittore attraverso le pagine di un libro, il suo libro “Basta che non sudi”, raccolta ricca e variegata dei suoi più divertenti testi nati al Gatto Blu o nel corso dei suoi vari spettacoli e nelle performance radiofoniche e televisive. Sono brevi racconti che profumano d’infanzia, di vecchie abitudini genitoriali, che si perpetuano famiglia dopo famiglia, generazione dopo generazione, facendo diventare madri e figli macchiette farsesche che si rincorrono in un teatrino di botta e risposta, intriso di sicilianità ma tutto sommato di universale comprensione.

Ospiti della serata saranno il maestro M. Netti che presenterà ad inizio serata un pezzo siciliano “N’funnu n’funnu” scritto da un augustano, Fortunato Spucches, cui seguirà l’esibizione del magico violino di Giovanni Di Mauro, che ha appena ricevuto il “Premio alla Sicilianità” e miete successi ovunque. Prevista la diretta televisiva con le telecamere di Happy Tv. L’organizzazione della serata è dell’infaticabile Marco Bertoni.

 
di Redazione (pubblicato il 24/08/2015 alle  10:57:47, nella sezione LIBRI,  910 letture)

plemmirioNuova presentazione siracusana del romanzo di Luca Raimondi “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio) il 27 agosto alle ore 19, nell’ambito della manifestazione dedicata al “bookcrossing”, pratica di scambio e circuitazione gratuita di libri ormai piuttosto consueta. Le nuove tragicomiche gesta del protagonista Carlo Piras (al centro anche del precedente volume “Se avessi previsto tutto questo) saranno rievocate in un’ambientazione balneare, quella fornita dal Lido Varco 23 al Plemmirio. La manifestazione, ideata da Simona Russo, coinvolge anche altre località balneari aretusee (come il Lido Terrazza della Fanusa e il Mizzika Cafè), nonché le librerie Gabò, Biblios e Mascali. Ad introdurre il romanzo, la docente e scrittrice Maria Lucia Riccioli.

Il romanzo di Raimondi (che proprio quest’anno ha ottenuto il Premio Tasca per la Cultura 2015) è aperto da una prefazione del popolare scrittore bolognese Gianluca Morozzi e ha ottenuto diverse recensioni lusinghiere, tra cui quella di Marina Bisogno su “Satisfiction” che così si è espressa: “Luca Raimondi va alla scoperta di una generazione all’alba della crisi. L’atteggiamento numero uno è l’ironia, non senza una certa fede nel domani. Questo romanzo è uno spasso: intrattiene, diverte e solleva un sacco di domande: chi siamo? cosa ne è stato di quel che volevamo essere?”

I prossimi appuntamenti della rassegna vedranno coinvolti altri importanti scrittori locali, come Salvo Zappulla e Alberto Minnella, rispettivamente il 3 e il 4 settembre (clicca sulla locandina a fianco per ingrandire il programma completo).

 

 
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