Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 11/11/2016 alle  20:12:59, nella sezione LIBRI,  697 letture)

malta editoriaVenerdì 11 novembre a Malta, nella sala incontri dell'Istituto Italiano di cultura, allestita nel grande salone espositivo della mostra dell'editoria siciliana al Festival Books di La Valletta, sono stati presentati due volumi, che riguardano il territorio siracusano: "Promontorium Pachiny" di Nello Lupo, edito da Morrone Editore, e "La Terra sopra Scibini", di Corrado Di Pietro, edito dalla Fondazione Mario Luzi in Roma.

Il libro di Lupo è un saggio storico-archeologico sul territorio pachinese dal neolitico fino all'epoca moderna, con una dettagliata analisi dei siti e delle fonti che raccontano le lunghe e complesse vicissitudini del Promontorio di Pachino.

Il romanzo di Di Pietro narra la storia di un gruppo di maltesi che contribuirono alla fondazione di Pachino, inquadrandola nelle più ampie vicende del settecento siciliano. I due libri saranno presentati dal prof. Arnold Cassola, dell'Università di Malta.

 
di Redazione (pubblicato il 27/10/2016 alle  09:30:17, nella sezione LIBRI,  702 letture)

COPERTINA DEL LIBRODomenica 30 Ottobre alle ore 11:00 presso la Sala dell'Istituto San Metodio in Via della Conciliazione, 6 (Ortigia) verrà presentato il libro di Mario Fillioley "Lotta di classe" edito da Minimum Fax. Dialogherà con l'autore Emiliano Colomasi.

Cosa vuol dire stare in classe ai tempi della «buona scuola», delle lavagne multimediali e degli iPhone sotto il banco? Mario Fillioley ci porta con lui dentro le aule, tra i corridoi durante la ricreazione, nelle stanze dei professori, e ci regala un fantasmagorico diario di un anno di scuola – il suo primo da docente di ruolo – in un istituto distante ottocento chilometri da dove ha vissuto fino a quarant’anni. Da settembre a giugno si mescolano ricordi personali, la voglia di provare metodi nuovi, la paura di sbagliare e lo scetticismo verso chiunque pensi di avere in mano la soluzione su cosa voglia dire oggi educare. Ne viene fuori una commedia a metà tra Woody Allen, David Sedaris e Domenico Starnone, il cui protagonista è un professore sempre vicino ai ragazzi e alle loro storie, un impacciato detective in quella landa misteriosa e avvincente che è l’adolescenza. Ogni lezione si trasforma in un racconto esilarante e talvolta malinconico su quello che infine è il senso profondo della scuola: diventare grandi insieme.

Mario Fillioley è nato a Siracusa nel 1973. È un insegnante di lettere in una scuola pubblica, ha tradotto diversi libri dall’inglese. Ha un blog personale, Aribiceci.com, e un blog sul Post. Vari suoi racconti e reportage sono stati pubblicati su IL. Un suo testo fa parte dell’antologia Non si può tornare indietro, edita da Marsilio nel 2015

 
di Redazione (pubblicato il 17/09/2016 alle  09:37:18, nella sezione LIBRI,  975 letture)

autori cerniera lampoSi terranno a Siracusa il 30 settembre presso il Palazzo del Governo di via Roma (ore 18) e a Ragusa il 7 ottobre (ore 19), presso il Caffè Letterario Le Fate, le prime due presentazioni ufficiali del romanzo “Cerniera lampo” di Luca Raimondi e Joe Schittino (nella foto a sinistra). La prima data è stata voluta dall’associazione culturale “Liberi di costruire”, presieduta da Vincenzo Cultrera, e vedrà la partecipazione di Licia Lantieri, che coordinerà l’incontro, e della musicista Adriana Spuria. A Ragusa sarà invece Donatella Ventura a conversare con gli autori.

“Cerniera lampo” è stato scritto dai due autori a diciassette anni e già edito nel 1996 da una piccola casa editrice siracusana, le Edizioni Dell’Ariete, con prefazione di Alessandro Quasimodo e Danilo Ruocco; esattamente a vent’anni dalla sua prima apparizione, torna disponibile in una nuova versione ampiamente riveduta e corretta grazie alle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. Il romanzo gode della sponsorizzazione di Giuseppe Culicchia, popolare autore del cult book “Tutti giù per terra”, che nella fascetta promozionale lo definisce “un romanzo che fa sorridere e riflettere”.

La trama, in breve: nel 1994, in un istituto professionale di una città di provincia (facile riconoscere Siracusa), si incrociano i destini di due adolescenti agli antipodi, Dino e Teo, di una professoressa di arte, Lara, e del marito Gianfranco, un ex carabiniere con velleità letterarie. I coniugi attraversano una crisi matrimoniale che sfocerà nel tradimento di lei con l’intraprendente Dino, in verità mosso più da desideri di rivalsa che non sentimentali o sessuali. Una serie di casualità, come i dentini di una cerniera lampo quando si incastrano nel cursore, si uniranno tra loro per stringere e stritolare in maniera imprevista e imprevedibile Teo, che sarà posto al centro dell’intrigo per una serie esilarante di equivoci. Un romanzo su una scuola non certo e non ancora “buona” (se mai lo diventerà davvero), i cui corridoi e le cui aule sono scenari di conflitti e contenitori di mediocrità e in cui gli alunni si agitano a volte in qualità di carnefici e altre nelle vesti di vittime predestinate.

“Cerniera lampo” presenta un’esuberante varietà di linguaggi e stili, utilizzati con disinvoltura per restituire una galleria grottesca della popolazione scolastica, un microcosmo che ben rappresenta una società caotica, tanto ridicola quanto insidiosa. Al di fuori delle mura dell’istituto, tra genitori distratti, estremismi politici, paninoteche, rassegne cinematografiche, discoteche, prime pulsioni sessuali, ambizioni artistiche e l’onnipresente televisione a monopolizzare i sogni e gli incubi, la maturità sembra ancora lontana anni luce, non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti, in un mondo il cui senso appare inafferrabile.

ragusa locandina le fateIl romanzo risulta essere un perfetto “prequel” dei romanzi di Luca Raimondi “Se avessi previsto tutto questo” e “Tutto quell’amore disperso”, anch’essi editi dalle Edizioni Il Foglio. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un moderno romanzo di formazione, ambientato nello stesso istituto da cui proviene la futura matricola universitaria Carlo Piras, che qui fa una comparsata in quanto compagno di classe dei due protagonisti. A sottolineare la continuità con quei due romanzi, anche in questo caso la copertina è opera del fotografo Luca Morreale, che ha ritratto Giuseppe Vergopia, più popolare come dee-jay con il nome d’arte Wergopix: entrambi aretusei come gli autori. Con questo romanzo si completa una grande tranche de vie generazionale sugli anni ’90, tanto sottovalutati quanto essenziali per capire il presente in cui ci troviamo.

Gli amatori della musica dell’eclettico performer e compositore siracusano Joe Schittino, ormai noto a livello internazionale (ha ricevuto tra l’altro la commissione della Maison d’éducation de la Légion d’Honneur per il Concert Presidentiel 2011 sotto il patrocinio di Sarkozy), troveranno numerosi riferimenti alla sua opera e, in appendice, una partitura precedentemente inedita, composta per l’occasione e perfettamente integrata nel contesto del romanzo. Recentemente è uscito il suo cd “Visioni”, diciotto canti per voce e pianoforte edito da BAM MUSIC.

 
di Redazione (pubblicato il 07/09/2016 alle  12:33:33, nella sezione LIBRI,  682 letture)

Venerdì 9 Settembre avrà luogo al Biblios Cafè di via del Consiglio Reginale di Siracusa l'incontro con Giovanna Nastasi, autrice del romanzo “Frammenti di una confessione erotica”. Il testo è la storia di una passione, profonda e intensa, fra un uomo e una donna che hanno già dei vincoli sentimentali ma che sono, letteralmente, travolti da questo incontro per certi versi fatale. L’autrice racconta: ”Ho voluto raccontare una storia che conteneva già il seme della sua dissoluzione, della fine ma attraverso i due protagonisti ho voluto, senza falsi pudori, raccontare il loro struggimento, la nostalgia, l’occasione di un amore, il desiderio. Per fare questo, ho scelto come voce narrante il punto di vista dell’Uomo per due ragioni: mi piaceva, forse, un po’ travestirmi in quel ruolo ma soprattutto volevo sfatare alcuni pregiudizi che hanno le donne sull’emotività maschile, così ho voluto restituire una parte di verità all’universo maschile, spesso, bistrattata”.

 
di Redazione (pubblicato il 28/05/2016 alle  09:18:31, nella sezione LIBRI,  615 letture)

locandina frazzettoUno studio scientifico denso, rigoroso e accurato sui linguaggi e sui dispositivi legati al mondo della tecnologia digitale, ai videogiochi e alle mitologie tecnologiche legati al web. Tratta queste tematiche l’ultimo lavoro di Giuseppe Frazzetto, storico e critico d’arte docente presso l’Accademia di Belle arti di Catania, uno dei massimi esperti dei linguaggi e dei codici legati ai nuovi media, al web e al mondo virtuale. Luigi Amato, docente di estetica e Salvo Sequenzia incontreranno il professore Frazzetto a Siracusa Sabato 28 maggio, alle ore 18.00, nella sede dell’associazione Articolo 1 di via Raffaello, in un confronto pubblico organizzato dal circolo dei lettori di Siracusa, dal quartiere Acradina e da Articolo 1, durante il quale si discuterà del ruolo dei videogiochi nella società postmoderna, della funzione di social forum come Facebook, delle nuove dimensioni dell’informazione elettronica che passano attraverso la rappresentazione artistica e letteraria, la riflessione filosofica, la produzione e il consumo di concetti e di forme di rappresentazione simbolica e di espressione ludica. L’incontro sarà moderato da Salvatore Russo, mentre Paolo Bruno, presidente della circoscrizione Acradina darà il suo saluto.

Così ha dichiarato il semiologo Salvo Sequenzia: «Il lavoro del professore Frazzetto costituisce un punto di riferimento per chi voglia affrontare, da una prospettiva epistemologica ed euristica scardinata dalla retorica del postmodern, la funzione rivestita dall’universo dei videogiochi, dei social forum, dei database e di Wikipedia nella società di oggi. Sono questi – insieme ai personaggi dei film, del fumetto e dei videogiochi – i nuovi ‘miti’ che hanno sostituito le espressioni della mitologia tradizionale legata alla cultura classica e moderna e che assumono oggi la funzione di ‘reincantare’ il mondo, all’interno di una dimensione dell’esistenza liquida, plastica e appiattita su una presentificazione indistinta determina dalla connessione perpetua dell’individuo al flusso di informazioni proveniente dal web. L’arte, la letteratura, la filosofia, la psicanalisi e le scienze sociali devono orientare i propri statuti epistemologici e la loro riflessione sull’orizzonte di questa nuova dimensione del vivere, del relazionarsi , del produrre e consumare cultura, che condiziona ormai i comportamenti e le esistenze di milioni di persone, gli stili di vita, le mode e le espressioni del vissuto individuale e collettivo dell’umanità».

 
di Redazione (pubblicato il 27/05/2016 alle  17:02:34, nella sezione LIBRI,  935 letture)

Sabato 4 giugno alle 18,30 presso la Sala Conferenze "Agostino Arena" del Distaccamento Aeronautico di Siracusa, sito in via Elorina 25, sarà presentato il libro "Riflettori su Marcolle" di Antonio Interlandi, edito da Giambra. L'evento è patrocinato dall'Associazione Arma Aeronautica e dalla Consulta Civica di Siracusa e verrà presentato dalla giornalista Mascia Quadarella. Il romanzo ha la struttura del giallo con i suoi omicidi irrisolti, indagati da uno strano detective, un impiegato comunale del settore infortunistica. La creazione di questo detective comunale consente allo scrittore di approfondire problematiche sociali: omofobia, smaltimento dei rifiuti tossici, inquinamento e morti di cancro. Interlandi tratteggia una linea di demarcazione fra i morti ammazzati che fanno notizia, e i morti d’ogni giorno, quelli per cancro, spesso misconosciuti. Il paese è al centro della vicenda ed è un luogo del cuore nell'immaginario collettivo, non solo in quello dello scrittore, un posto dov’è possibile ritrovare un pezzo del vissuto di tutti noi, perché abbraccia il modo di pensare della provincia siciliana. Tre gli omicidi senza alcun nesso logico fra loro, se non la scomparsa di un oggetto appartenuto alle tre vittime: un sigillo di Stato, una tegola, un bambolotto di gomma. I protagonisti della storia sono un ingegnere milanese trapiantato in Sicilia che, emulando il suo personaggio televisivo preferito, il detective Martin il Freddo, conduce un’indagine parallela a quella delle autorità competenti, tra disavventure e colpi di scena; un clochard, dall’ambiguo passato, ritornato in paese dopo una lunga degenza in un ospedale psichiatrico, che vende parole in rima; una diga che, violentando la natura del sito, diviene nell’immaginario paesano presagio di calamità. Così Antonio Interlandi scrive una crime story che, al di là delle apparenze e delle verità illusorie, rivela il volto grottesco della vita. Marcolle è l'immaginario paese della Sicilia orientale, già descritto nel precedente romanzo di Interlandi "Benvenuti a Marcolle", descritto come luogo di segreti, di situazioni imprevedibili, di personaggi sfuggenti, un luogo dove nessuno è quello che sembra. Il tema dell’omosessualità viene affrontato come tabù della comunità che si trincea dietro la presunta conoscenza di ogni suo membro e rifiuta il diverso. Alcune pagine e alcuni personaggi richiamano alla memoria atmosfere Pirandelliane come d'altra parte è evidente un tributo a Camilleri, nel personaggio di Santino Bufardeci, che col suo fraseggio senza costrutto riecheggia l’eloquio incomprensibile dell’agente Catarella. Ancora, sono presenti i temi dell'erotismo e del paranormale: femmine che alimentano desideri inconfessabili, sedute spiritiche, messaggi dell’aldilà veicolati attraverso il sogno. L’attenzione alle questioni sociali emerge nel corso della vicenda con accenni alla connivenza fra potere politico e criminalità organizzata, allo smaltimento dei rifiuti tossici e ai morti per cancro, trasformando il romanzo in un giallo sociale, che denuncia la corruzione e il degrado morale di un paese.

Scrive Anna Di Carlo nella prefazione: "L’indagine diviene dunque una lente d’ingrandimento sul mondo e ci mostra in una prospettiva straniante una realtà che ci appartiene, ma non siamo capaci di valutare con obiettività, perché, come afferma David Foster Wallace, “i pesci non sanno cosa diavolo sia l’acqua”. E nella volontà di non essere complice, incarnata in Vittorio, l’antieroe protagonista di "Riflettori su Marcolle", è la portata rivoluzionaria del messaggio che Antonio Interlandi sembra suggerire, con quella pacatezza di linguaggio e di stile propria di un’etica antiretorica che va semplicemente vissuta piuttosto che esibita".

 
di Redazione (pubblicato il 23/05/2016 alle  22:17:29, nella sezione LIBRI,  722 letture)

Prevista per giovedì 26 Maggio 2016 alle ore 17.30, presso la Biblioteca dell'Istituto Filafelfo Insolera Siracusa, la presentazione del nuovo libro di Catena Fiorello, "L'amore a due passi". La presentazione è promossa dall'"associazione culturale Per la città che vorrei", e l'incontro con l'autrice sarà moderato dal presidente Sergio Pillitteri, accompagnato da Floriana Greco, che leggerà dei passaggi, con sottofondo musicale del maestro Giuseppe Pitarresi. Saranno presenti i giovani studenti che hanno preso parte al Salone del libro di quest'anno. Omaggerà alcune riflessioni la professoressa Rosa Peluso.

Il nuovo romanzo di Catena Fiorello è edito da Giunti e s'incentra su una passiona amorosa che esplode nella magica cornice del Salento. Un romanzo divertente e commovente che, al ritmo della pizzica, narra le suggestioni degli ulivi e delle masserie salentine, la luce e la generosità del più profondo Sud, ma soprattutto il potere salvifico di un sentimento capace di sovvertire ogni legge, a ogni età e in qualunque situazione. 

 
di Redazione (pubblicato il 11/05/2016 alle  23:52:35, nella sezione LIBRI,  548 letture)

BUKOWSKI IANNOZZI“Bukowski racconta!” (Il Foglio, p. 184): un libro che è un oggetto misterioso. Bukowski o non Bukowski, questo è il dilemma! Troppo ben scritto e imitato per non essere Bukowski, ma al tempo stesso troppo incerto come attribuzione e privo di sicure fonti per assegnarlo al grande autore nordamericano di origini tedesche. In fin dei conti, però, anche se fossero soltanto apocrifi, racconti e poesie di scuola bukowskiana, sarebbe pur sempre un gioiello di libro che raccoglie brevi storie, interviste, appunti e liriche del tutto inedite in Italia. Se siamo di fronte a imitatori statunitensi sono ottimi imitatori, ché lo stile è quello del Maestro, con tutto il suo erotismo, le storie di cavalli, le sbornie a base di vino a poco prezzo e il disprezzo per il mondo letterario contemporaneo. “La figa la posso riempire, la politica e Dio no”, afferma il misterioso autore mentre - tra una sbronza e l’altra - incontra cuginette in calore dal sesso depilato che gli fanno passare la voglia di scrivere e di giocare ai cavalli. Un libro che è intriso di tutto l’irridente anticonformismo di Bukowski, scorre come acqua fresca tra bicchieri di pessimo vino e sperma, racconti porno e poesie stridenti, amore anale e scrittori da gettare, editori che non pagano e vecchi maniaci sessuali. Non mancano filippiche contro i critici letterari e gli scrittori inutili, così come l’autore non poteva esimersi dal raccogliere giudizi autorevoli sull’opera di Bukowski. Un libro imperdibile per gli amanti del vecchio Buk, che in questi apocrifi adotta il consueto nomignolo di Hank Chinaski. Visto di chi parliamo, scrivere nom de plume sarebbe fuori luogo… lui non l’avrebbe fatto! Giuseppe Iannozzi (1972) è il curatore traduttore di questo volume molto interessante, destinato a far discutere, autore tra l’altro di Angeli caduti, La lebbra, L’ultimo segreto di Nietsche, La cattiva strada e Fiore di passione.

 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 06/05/2016 alle  15:16:38, nella sezione LIBRI,  724 letture)

cop izzoFabio Izzo lo conosco da quando ha cominciato a pubblicare racconti, per il semplice motivo che il suo primo editore sono stato io, prima sul Foglio Letterario rivista e subito dopo nella collana narrativa. Ricordo ancora l'editing sul suo primo libro, Eco a perdere, roba del 2003 se non vado errato, ma ancora in catalogo, passando per Balla Juary, Doppio umano, Il nucleo... Fino a To jest e l'esperienza esaltante della partecipazione al Premio Strega 2014. Può darsi che non sia obiettivo quando leggo Fabio Izzo, ma lo considero un grande letterato, uno scrittore che se ci fosse una giustizia ed esistessero ancora i talent scout non pubblicherebbe con Il Foglio Letterario e con Terre d'ulivi, ma con Mondadori. Izzo proviene dalla terra di Pavese, tra il Monferrato e le Langhe, un luogo difficile da abbandonare, e nel suo ultimo romanzo racconta il senso di appartenenza alla provincia, si sofferma sulla vita che passa e dispensa sconfitte, sottolinea il distacco da un mondo vuoto e superficiale dove non resta il tempo per fermarsi a pensare. Izzo scrive un romanzo che vede protagonista un autore di fumetti a disagio con la vita, in cerca d'amore e di certezze, ma soprattutto a caccia di un'etera musa ispiratrice e della giusta dimensione per narrare storie. Hildebrando Aristolakis è il nome d'arte del nostro cavaliere destinato a non fare l'impresa, che lotta contro i mulini a vento di una società che vorrebbe cambiare ma è perfettamente consapevole che non riuscirà mai a farlo. Il romanzo racconta il distacco tra uomo e superuomo, più semplicemente tra la dimensione esteriore e la rappresentazione più intima del nostro essere. Tema portante l'impossibilità di concretizzare i propri sogni, di trasformarli in realtà, ma anche il riuscire a vivere nonostante tutto, accontentandosi della propria dimensione provinciale, ai margini della vita che pulsa, lontano dalle metropoli. Non è una scrittura facile quella di Izzo, intrisa di rimandi letterari, anche ad autori poco noti al grande pubblico, ma importanti nella formazione dello scrittore. Izzo contamina cultura alta e cultura bassa, letteratura e fumetto, parla di calcio e ricordi, di provincia e metropoli, di Pavese e attaccamento alle proprie radici. Termino la lettura di questo breve ma intenso romanzo e mi pongo una domanda: perché non l'abbiamo pubblicato noi? Non sarebbe cambiato niente, chiaro, ma mi prende una strana tristezza quando leggo un romanzo che rappresenta un occasione perduta, che profuma di rimpianto. I cavalieri che non fecero l'impresa è un impercettibile tassello di narrativa utile in un mondo letterario pervaso dal niente pubblicizzato con grande strombazzamento mediatico. Se riuscite a trovarlo, leggetelo. Per parafrasare un dialogo tra i personaggi del romanzo, non vi cambierà la vita ma ve la renderà migliore.

 
di Redazione (pubblicato il 03/05/2016 alle  21:37:49, nella sezione LIBRI,  925 letture)

copertina"Il Palio dei Palii" è il titolo del libro scritto dal semiologo Salvo Sequenzia dedicato al secolare palio ippico dell’Ascensione di Floridia. Il libro, curato da Cetty Bruno ed edito dal Centro studi di ricerche popolari Xiridia, oltre ad accogliere i contributi di rappresentati delle istituzioni e di scrittori, studiosi ed esperti presenta una ricchissima documentazione fotografica, archivistica e bibliografica. L’opera, che viene edita sotto l’egida del Ministero dei Beni culturali e di altre prestigiose istituzioni, ricostruisce le vicende storiche legate alla celebre corsa dei cavalli sin dalla sua nascita, in età tardo medievale, e lungo i secoli, passando in rassegna personaggi, vicende, luoghi e trasformazioni che hanno caratterizzato l’evoluzione di questo evento, il più sentito dalla comunità floridiana ed uno dei più importanti avvenimenti folclorici della Sicilia.

La pubblicazione sarà presentata Venerdì 6 maggio, alle ore 18.30, presso il museo etnografico Nunzio Bruno di Floridia, alla presenza dei rappresentati istituzionali e di studiosi che tratteranno le varie tematiche presenti nel testo.

Così ha dichiarato l’autore del libro, il semiologo Salvo Sequenzia: “Una pubblicazione scientifica dedicata interamente al palio ippico dell’Ascensione e alla sua storia non era mai stata edita sino ad oggi. In tal senso, quest’opera viene a colmare un vuoto e rende il giusto riconoscimento al più importante evento della nostra comunità. Raccontare la storia del palio ippico dell’Ascensione significa raccontare la storia di Floridia. L’approccio metodologico è stato quello di strappare definitivamente il palio alla sua ‘cristallizzazione’ oleografica per raccontarlo nel contesto più vasto delle dinamiche socio-politiche e delle trasformazioni economiche e della mentalità avvenute nell’arco di tre secoli non solo all’interno del territorio ibleo ma dell’intera isola. Mito, antichi culti pagani della civiltà contadina iblea, devozione religiosa, fede, folclore, economia e cultura: il palio ippico rappresenta tutto ciò nella complessità e nella stratificazione di simboli, linguaggi e comportamenti antropologici. Così abbiamo inteso leggerlo e raccontarlo nella continuità delle sue trasformazioni. In quanto espressione del vissuto della storia di Floridia, abbiamo voluto dedicare l’opera al Maestro Nunzio Bruno, fondatore del museo etnografico, cuore pulsante del nostro territorio, ispiratore del progetto di realizzazione del libro”.

 
di Redazione (pubblicato il 25/04/2016 alle  13:39:45, nella sezione LIBRI,  1787 letture)

crimiVenerdì 29 aprile alle 17,30 nella "Sala degli Stemmi" del Palazzo del Governo di Siracusa, in via Roma 31, verrà presentato il libro di Davide Crimi "Mazzini Occulto" (Spiritualismo cosmopolita, massoneria irregolare e riti di fronda). L'incontro con l'autore è patrocinato dalla Consulta Civica, dal Libero Consorzio comunale e dall'Ordine dei Cavalieri di Pitia. Moderatore dell'incontro il giornalista e critico d'arte dott. Raimondo Raimondi, assessore alle Arti e allo Spettacolo della Consulta Civica di Siracusa, che introdurrà l'autore e la sua opera. Presenzieranno e porteranno il loro saluto: il cancelliere dell'Ordine dei Cavalieri di Pitia avv. Silvio Aliffi, il presidente della Consulta Civica di Siracusa Damiano De Simone, il presidente di Inforum Europa Giacinto Avola e l'assessore all'Istruzione e alla Cultura della Consulta Civica di Siracusa prof.ssa Mariateresa Asaro.

copertina libri crimiDiversamente dalle biografie ufficiali e dalle monografie accademiche, questo libro porta luce sulla dimensione più remota, più latente della personalità di Mazzini e, per farlo, Davide Crimi (nella foto) ricostruisce un sistema di informazioni altrimenti disperse, frammentate in una pletora di fonti disparate. L’immagine che ne deriva conferma e ripropone l’azione di Mazzini nell’ambito delle organizzazioni occultistiche e iniziatiche del suo tempo, araldo di un messaggio di emancipazione e di liberazione spirituale modernissimo, al punto da esser ancora in anticipo sul nostro presente. Davide Crimi, ricercatore nel campo delle scienze sociali, concentra il suo lavoro sulle intersezioni tra religione, politica, economia e arte, per coglierne le influenze concrete ed attuali sui condizionamenti del comportamento individuale e collettivo. Alcuni suoi testi, come "Mantra Mudra Tantra", sono stati tradotti in America. Ha pubblicato numerosi studi e articoli sul rapporto tra tradizione ed emancipazione, tra cui “Origini occulte dell’illuminismo”, “Il dio dell’eden”, “Orfismo, rapsodie e aspetti latenti nelle origini dell’idea di Europa”, “L’arte come modello relazionale”, “The rising of cosmopolitan personalities”.

 
di Redazione (pubblicato il 15/04/2016 alle  15:56:34, nella sezione LIBRI,  681 letture)

locandina salvo grecoSarà presentato giovedi 21 aprile alle ore 17,30, presso l'Archivio di Stato di Siracusa di via Turchia, il saggio del prof. Salvatore Greco dal titolo "L'ascesa dei notabili. Politica e società a Palazzolo Acreide nell'Ottocento borbonico", edito da Pungitopo. Il saggio storico racconta, con vasto utilizzo di fonti d'archivio, di come Palazzolo Acreide viva durante l'Ottocento borbonico un periodo di importanti trasformazioni politiche e sociali. Introdurrà la dott.ssa Concetta Corridore, coordinerà il prof. Sebastiano Amato, interverranno la prof.ssa Francesca Gringeri Pantano e il prof. Salvatore Santuccio.

L'immaginaria "macchina del tempo" di cui si serve l'autore, appassionato studioso di storia locale, ci conduce attraverso un'epoca densissima di eventi, non solo per Palazzolo, ma anche per l'intera Sicilia, che viene proiettata nel mondo contemporaneo, prima in forza della breve stagione costituzionale del 1812, poi, con la nascita della cosiddetta "monarchia amministrativa", durante la quale i Borbone adottano quello che allora era il modello di Stato più moderno, ovvero lo Stato napoleonico. Anche in una realtà come Palazzolo, si fa strada una nuova classe dirigente, proveniente non più solo dalla nobiltà, ma soprattutto, dalla borghesia delle professioni, una èlite, spesso colta, che sfrutta sia i circoli di conversazione, cui è dedicato, tra l'altro, ampio spazio nel saggio, sia le nuove istituzioni politiche, per acquisire anche gli incarichi legati al nuovo modello di amministrazione.

Salvatore Greco (Vittoria, 1972), originario di Palazzolo Acreide, vive a Siracusa, dove insegna materie letterarie presso il Liceo Artistico "A. Gagini". Laureato in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Catania nel 1998, nel 2011 ha conseguito la laurea specialistica in Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze politiche del medesimo ateneo. Appassionato di storia locale e socio della Società Siracusana di Storia Patria, ha pubblicato: Santa Lucia. Tradizioni brembane e siracusane (Ferrari Editrice, Clusone, 2005, in collaborazione con Diego Gimondi); Letterati e filosofi nella Sicilia dell'Ottocento. Giuseppe D'Albergo e Nicolò Zocco (Morrone Editore, Siracusa, 2007, in collaborazione con Luigi Amato) e L'Ermenegildo. Una tragedia inedita di Giuseppe D'Albergo (Mediterraneo Edizioni, Siracusa, 2007, in collaborazione con Luigi Amato).

 

 
di Redazione (pubblicato il 10/04/2016 alle  13:18:40, nella sezione LIBRI,  772 letture)

libriE’ stato bandito dall’ Associazione culturale I LIBRI DI MORFEO di Sortino il III PREMIO LETTERARIO “I LIBRI DI MORFEO”. Ecco il regolamento completo della manifestazione:

1) Al III Premio Letterario “I libri di Morfeo” possono partecipare Autori ed Editori con una o più opere, in lingua italiana, di Poesia (sezione A) e Narrativa (sezione B), pubblicate nel quinquennio 2012-2016. Sono esclusi dalla partecipazione i libri premiati nelle prime tre posizioni nella precedente edizione.

2) Per partecipare occorre inviare un libro edito in volume in triplice copia allegando, in un foglio a parte, i dati anagrafici, l’indirizzo completo (necessario il C.A.P.), recapito telefonico ed indirizzo e-mail. Per gli Editori, non occorrono i dati anagrafici.

3) Per la partecipazione è richiesto un contributo di € 15,00 per ogni opera partecipante che sarà suddiviso nel seguente modo: 50% per il montepremi in denaro per i primi classificati, 50% per spese di segreteria ed altri premi minori. Le quote di partecipazione possono essere inviate in uno dei seguenti modi: a) in contanti, allegate al plico contenente le opere partecipanti (l’organizzazione del Premio declina, sin da adesso, ogni responsabilità in caso di smarrimento postale); b) bonifico bancario all’IBAN IT39Q0503684790DR0385295654 intestato a I libri di Morfeo (in questo caso allegare al plico la ricevuta del versamento).

4) Tutto il materiale, e la relativa quota, dovranno pervenire, entro il 30 aprile 2016 al seguente indirizzo: I libri di Morfeo – Piazza Cappuccini 2 – 96010 Sortino (SR). Solo chi avrà indicato un indirizzo email riceverà conferma dell’avvenuta ricezione.

5) La Segreteria del Premio esaminerà le opere pervenute e stilerà una classifica generale del Premio che sarà inviata a tutti i partecipanti (anche a quelli non premiati). Il giudizio della Segreteria è insindacabile.

6) Al primo classificato di ogni sezione, andrà un Premio in denaro e i loro libri saranno recensiti sul blog “I libri di Morfeo”. Sono previsti altri premi consistenti in libri, recensioni sul blog “I libri di Morfeo” e premi di rappresentanza.

7) Tutto il materiale inviato non sarà restituito. La partecipazione al Premio implica l’accettazione del presente regolamento. La non osservanza anche di un solo punto del presente regolamento implica l’impossibilità a partecipare al Premio senza che la Segreteria abbia l’obbligo di avvertire.

8) Con la partecipazione al Premio, l’autore autorizza la Segreteria del Premio al trattamento dei dati personali come previsto dalle leggi vigenti. N.B. Si pregano gli autori che intendono partecipare a non attendere, per l’invio delle opere, gli ultimi giorni utili prima della scadenza (30 aprile 2016). In tal modo la lettura delle opere potrà avvenire in maniera più celere e il risultato del Premio ne gioverebbe in rapidità.

 
di Redazione (pubblicato il 03/04/2016 alle  11:58:19, nella sezione LIBRI,  1216 letture)

crimi foto 1Sabato 2 aprile al Teatro Machiavelli di Catania ha avuto luogo la presentazione, organizzata da Giuseppe Pennisi, editore della collana di studi esoterici "Emeth", del libro di Davide Crimi "Origini Occulte dell’Illuminismo", prima pubblicazione della neonata casa editrice. L'evento ha l’ambizione di iniziare a costruire un percorso di rinnovamento filosofico e di contributo politico e sociale, per combattere le attuali tendenze oscurantiste che fanno leva sulla paura e sull’odio e per rilanciare idee di emancipazione e di espansione della coscienza.

Il libro di Davide Crimi contiene il paradosso in cui precipitano tutte le mistificazioni della storia del presente e del passato. Si può discutere di tutto, ma ci sono evidenze che permettono di fondare oltre ogni dubbio l’affermazione per cui l’Illuminismo ha avuto origini da elaborazioni che affondano le radici nella più autentica tradizione esoterica ed iniziatica d’occidente. crimi foto 2Sebbene questa affermazione sia ben nota agli storici, assistiamo comunque ad una ostinata rimozione da parte del sapere ufficiale, che non permette l’accesso a questo tipo di conoscenza.

Contemporaneamente è stata presentata, dal curatore Dott. Gaspare Edgardo Liggeri, la collana di Studi Esoterici "EMETH" che intende rieffermare la ricerca esoterica che è, per giusta e perfetta definizione, priva di fondamento materiale, e che risulterà incomprensibile a chi non sappia riconoscere dentro di sé la fiaccola di libertà che ne rappresenta l’essenza e il formidabile collegamento con l’anima. Già dell’Arte è stata indicata, dai suoi più autentici cantori, l’inutilità, intesa come sottrazione della sfera artistica alla legge dell’utile: l’Arte è inutile e l’unico alibi atto a sostenerla è la bellezza di questo gesto di libertà. Un folto pubblico di grande levatura culturale era presente, attento alle parole dello scrittore Davide Crimi, come sempre affascinante nella sua erudita conversazione. Presenti anche qualificate rappresentanze provenienti da Siracusa e da Messina.

 
di Redazione (pubblicato il 26/03/2016 alle  17:04:12, nella sezione LIBRI,  742 letture)

ammanitiVenerdì 8 Aprile alle ore 18:00 al Palazzo di Governo, in Via Roma 31, sarà presentato il nuovo libro di Niccolò Ammaniti, “Anna”, Einaudi Editore. Sarà presente l'autore. Introduce il Vice sindaco Francesco Italia. In una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono più, dovrà inventarne di nuove. Con "Anna" Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo più struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».

Niccolò Ammaniti è nato a Roma il 25 settembre 1966. Il suo primo romanzo, "Branchie", è uscito nel 1994 per la casa editrice Ediesse ed è stato poi ripubblicato nel 1997 per Einaudi Stile Libero. Nel 1996 ha pubblicato per Mondadori la raccolta di racconti "Fango"; tre anni dopo è uscito, sempre per Mondadori, "Ti prendo e ti porto via". Con il suo romanzo successivo, "Io non ho paura", uscito per Einaudi Stile Libero nel 2001, ha vinto il Premio Viareggio. Nel 2006 ha pubblicato per Mondadori il romanzo "Come Dio comanda", vincitore del Premio Strega, che compone, insieme a "Io non ho paura", un ideale dittico sul rapporto padre-figlio. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo "Che la festa cominci", nel 2010 "Io e te", nel 2012 la raccolta di racconti "Il momento è delicato", tutti per Einaudi Stile Libero. Dai suoi libri sono stati tratti al momento cinque film: "L’ultimo capodanno" (di Marco Risi, 1998); "Branchie" (di Francesco Ranieri Martinotti, 1999); "Io non ho paura" e "Come Dio comanda" (entrambi diretti da Gabriele Salvatores, 2003 e 2008); "Io e te" (di Bernardo Bertolucci, 2012). Nel 2014 è uscito in Dvd per Feltrinelli “The Good Life”, il suo primo documentario da regista. L'evento è organizzato da Libreria Gabò di Corso Matteotti, 38.

 
di Redazione (pubblicato il 11/03/2016 alle  14:57:31, nella sezione LIBRI,  967 letture)

Il giornalista Simone Nastasi è autore del libro "Cuffaro, tutta un'altra storia. La verità sul processo al presidente dei siciliani", edito da Bonfirraro. Toto' Cuffaro (nella foto intervistato a Taormina quando era presidente della Regione), dopo aver scontato la sua condanna è ora, da uomo libero, in giro per la Sicilia per presentare il libro. Quattro gli appuntamenti imperdibili per dibattere sulle rivelazioni custodite nel libro, per commentare e discutere alcuni passaggi controversi che hanno riguardato il processo all'ex governatore e i dubbi che sorgono proprio dalla lettura degli atti processuali, dai quali emergono immediatamente alcuni interrogativi: Cuffaro è veramente colpevole di aver favorito la mafia? Qual'è la verità sul processo dell'ex presidente della Regione Siciliana? Il libro muove da questi interrogativi, indaga tra le migliaia di carte dei tre livelli di giudizio e si pone domande a tutto campo, senza pregiudizi, non accontentandosi della sentenza emessa in Cassazione che ha riguardato "il primo condannato della storia politica italiana a scontare in carcere una pena così lunga". Gli incontri avverranno da giovedì 17 marzo a domenica 20: prima a Niscemi dove la presentazione del volume è patrocinata del Comune, si continua il giorno successivo a Nissoria (EN), dove interverranno, insieme all'autore e all'editore Salvo Bonfirraro, il sindaco della città Armando Glorioso, Paolo Garofalo, che si occupa di diritti umani, e l'avvocato penalista Ones Benintende. Il terzo incontro si terrà il 19 marzo presso la libreria Mondadori Point a Castrofilippo (AG) e l'ultima tappa è fissata a Catania presso la libreria Mondadori di via Umberto 30, nel pomeriggio di domenica 20 marzo, dove a moderare l'incontro sarà il giornalista Salvo Fleres, esperto di diritti dei detenuti.

 
di Redazione (pubblicato il 02/03/2016 alle  14:26:25, nella sezione LIBRI,  751 letture)

Domenica 6 Marzo alle ore 11:00, presso la libreria Gabò di Corso Matteotti, sarà presentato il nuovo romanzo di Emanuela Ersilia Abbadessa "Fiammetta", edito da Rizzoli. L'autrice, dopo il successo di "Capo Scirocco", torna in libreria con un romanzo ambientato nella Sicilia di fine Ottocento. Protagonista della storia è Fiammetta,una giovane donna che da tempo aspetta un incontro. Ha camminato per Firenze con una curiosa eccitazione addosso, all’idea di conoscere Mario Valastro, il poeta siciliano che lei legge ogni giorno nella solitudine delle sue stanze di maestra. Quando finalmente ce l’ha di fronte, tira fuori tutto il proprio carattere: gli tiene testa e sa essere seducente con intelligenza. E lui si sente attratto da questa donna minuta e sfrontata, la cui sensualità è nascosta come la ciocca rosso vermiglio tra i suoi capelli. Tornato a Catania, il poeta non si riconosce più. Aspetta le lettere di Fiammetta e non si cura della madre e della zia, le temibili sorelle Strazzeri. Possibile che lui, che di una moglie non voleva saperne, si sia innamorato? Anche Fiammetta è stupita: per lei una donna deve essere libera di costruire il suo destino e mai avrebbe immaginato di metterlo nelle mani di un uomo. In lui però vede rivolta e comprensione, che altro può essere l’amore? Ma dopo un viaggio di nozze idilliaco, a casa tutto precipita. Fiammetta deve fare i conti con se stessa e con una tentazione cui è difficile resistere.

Un romanzo di sentimenti con la forza di un classico moderno. Confermandosi una delle voci più interessanti degli ultimi anni, la Abbadessa ci consegna una storia di slanci vitali e illusioni, in cui l’amore ha la forza spaventosa di una passione sbagliata. L'autrice ne parlerà con il professore Luigi Amato

 
di Redazione (pubblicato il 25/02/2016 alle  15:14:44, nella sezione LIBRI,  609 letture)

melenzanologiaDomenica 28 febbraio, alle ore 17.30, nella sala conferenze del Museo etnografico ‘N. Bruno’ in piazza Umberto I a Floridia, il prof. Roberto Fai, del Collegio Siciliano di Filosofia, ed il semiologo e critico prof. Salvo Sequenzia converseranno sul libro ‘Melenzanologia. Storia e storie di identità e tradimenti’ dello storiografo prof. Tino Vittorio. Darà i saluti ai convenuti la direttrice del Museo Cetty Bruno. La presentazione è promossa dal Museo etnografico ‘N. Bruno’ con la partecipazione del Comune di Floridia e del Libero Consorzio Comunale di Siracusa.

Alla conversazione sarà presente anche l’autore, prof. Tino Vittorio, docente nell’ateneo catanese, studioso di fama internazionale e brillante saggista. Nel suo saggio ‘Melenzanologia’, raccolta di scritti e di recensioni, il prof. Vittorio affronta criticamente il tema dell’identità, espressione usata spesso per nascondere la paura nei confronti del nuovo e del pensiero critico. ‘Tradire’ la propria identità diviene, dunque, l’unico modo per sfuggire a un destino di appiattimento e alla propria ‘natura vegetale’. La direttrice del Museo etnografico Cetty Bruno ha dichiarato: «La presentazione del libro del prof. Tino Vittorio apre un ciclo di incontri e di riflessioni, a cura del Museo etnografico, sui rapporti tra tradizione, identità, storia e contemporaneità. Scrittori, storici, antropologi e pensatori di alto profilo intellettuale saranno invitati a riflettere su temi e momenti salienti della contemporaneità e su problematiche che riguardano lo sviluppo della nostra società. In tal senso, con queste iniziative, il museo etnografico si pone come spazio progettuale aperto ad accogliere le sfide della contemporaneità e a lanciare impulsi e stimoli nella comunità, sviluppando percorsi di crescita che passano attraverso la cultura».

 
di Redazione (pubblicato il 11/02/2016 alle  21:34:29, nella sezione LIBRI,  670 letture)

giaquintaVenerdì 12 febbraio, alle 19,30, al Moon di via Roma 112 a Ortigia, sarà presentato il libro di Marilina Giaquinta ‘L’amore non sta in piedi’, pubblicato da Melino Nerella Edizioni. Converserà con l’Autrice il semiologo e critico letterario Salvo Sequenzia. La conduzione e il coordinamento della presentazione sono di Giuseppe Lissandrello, Elisabetta Cicciarella e Antonio Paguni. Durante la presentazione si esibiranno il mezzosoprano Linda Rogasi ed il pianista Salvino Strano. L'evento è a cura dell'associazione socio-culturale “Energie psicoetiche”.

Marilina Giaquinta (nella foto), catanese, due lauree, una in giurisprudenza, una in scienze politiche, è stata borsista presso la cattedra di Diritto del Lavoro con il prof. Massimo Dantona, trucidato dalle BR. Nel 1986 ha superato il concorso per vicecommissario ed attualmente è dirigente della Polizia di Stato e presta servizio presso la questura di Catania. Dal 1996 ad oggi è stata invitata come relatrice a parlare di immigrazione, asilo e razzismo in convegni organizzati anche dall’Università di Catania (giurisprudenza e Scienze Politiche). Ha studiato arabo, tedesco, francese e inglese. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro di poesie, “Il Passo svelto dell’amore”, presso le edizioni Le Farfalle.

Così ha scritto Salvo Sequenzia in una sua recensione: «Marilina Giaquinta, in ‘L’Amore non sta in piedi’ rivela la sua vocazione a tessere insieme, nel dominio della scrittura, il filo della vita e l’ordito della memoria, la gelosa conservazione del passato. E ne contempla con amarezza - ma come ancora stupita - i simbolici resti, misurandone il disorientamento, lo smarrimento e la perdita di senso dell’umano, scoprendovi i detriti di un tempo inerte, i segni di una inesorabile consunzione. Una scrittura che incide e rimane, come una ferita.»

 
di Redazione (pubblicato il 11/02/2016 alle  18:53:11, nella sezione LIBRI,  1099 letture)

libro notabiliGli studi sulla formazione delle èlites politiche locali durante il regno delle Due Sicilie, che, in questi ultimi anni, sono stati oggetto di un nuovo e crescente interesse da parte della ricerca storiografica, complice anche la ricorrenza del 150° dell'Unità d'Italia, ricevono ulteriore linfa grazie al documentato saggio di Salvatore Greco, L'ascesa dei notabili. Politica e società a Palazzolo Acreide nell'Ottocento borbonico, già disponibile in libreria (ma è anche disponibile in versione ebook) grazie alla casa editrice Pungitopo.

Si tratta di un viaggio affascinante, attraverso i documenti d'archivio, nella piccola ma vivace città iblea, un tempo subcolonia di Siracusa che, all'epoca, apparteneva, sul piano amministrativo, al Distretto di Noto, Comune capovalle nella Valle omonima. L'immaginaria "macchina del tempo" di cui si serve l'autore, appassionato studioso di storia locale, ci conduce attraverso un'epoca densissima di eventi, non solo per Palazzolo, ma anche per l'intera Sicilia, che viene proiettata nel mondo contemporaneo, prima in forza della breve stagione costituzionale del 1812, poi, con la nascita della cosiddetta "monarchia amministrativa", durante la quale i Borbone adottano quello che allora era il modello di Stato più moderno, ovvero lo Stato napoleonico. Anche in una realtà come Palazzolo, si fa strada una nuova classe dirigente, proveniente non più solo dalla nobiltà, ma soprattutto, dalla borghesia delle professioni, una èlite, spesso colta, che sfrutta sia i circoli di conversazione, cui è dedicato, tra l'altro, ampio spazio nel saggio, sia le nuove istituzioni politiche, per acquisire anche gli incarichi legati al nuovo modello di amministrazione. Al di là della puntuale ricerca, anche di tipo statistico, sulla composizione dei notabili, di cui viene documentata non solo l'identità, ma anche la provenienza sociale e l'attività eventualmente esercitata, viene messa in risalto la presenza di "due città", che coesistono, spesso, in conflitto tra di loro, nella città iblea, contendendosi il potere, attraverso le famiglie più influenti dentro e fuori la società stessa, divisa essa stessa in "partiti", l'uno sebastianese, legato al quartiere superiore, più recente, l'altro sanpaolese, radicato in quello inferiore fino dall'epoca medievale. Sullo sfondo, si colgono, attraverso uno sguardo, anch'esso dettagliato, le rivoluzioni che scuotono anche la nostra provincia e la stessa città in esame: il 1837, il 1848 e il 1860. All'autore non sfugge, poi, anche un altro dato che emerge dalle sue indagini: Palazzolo, in tutto l'arco di tempo in esame, è una città profondamente divisa, ma può vantare, all'interno di questa élite, una compagine non trascurabile di uomini di cultura, alcuni dei quali di primissimo livello, come Giuseppe D'Albergo e Gabriele Judica, sui quali, non a caso, si sofferma, tracciandone anche un ritratto vivido e rinnovato anche sul piano della biografia.

 
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