Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 14/01/2018 alle  19:44:01, nella sezione LIBRI,  208 letture)
Martedì 30 gennaio presso la libreria Open di Milano, in via Monte Nero 6 alle 19, avrà luogo la prima presentazione del libro "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" (edito da Morellini e in uscita il 18 gennaio) curato dallo scrittore siracusano Luca Raimondi. Presentatore di eccezione il prefatore dell'antologia, il noto scrittore milanese Andrea G. Pinketts. Presenti anche diversi altri autori illustri, da Fabio Celoni a Danilo Arona, da Silvana La Spina a Sacha Naspini, da Fabio Mundadori a Lea Valti, nonché l'esordiente Giuseppe Maresca. Da non dimenticare naturalmente gli altri autori che saranno presenti in altre date: Gianluca Morozzi, Stefano Pastor, Angelo Orlando Meloni, Maurizio Cometto, Nicola Lombardi, Fabio Lastrucci, Stefano Amato. 15 autori per 14 racconti dedicati al mito del vampiro: questa è l'antologia "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" a cura di Luca Raimondi con prefazione di Andrea G. Pinketts. Il 30 gennaio sarà quindi una serata per parlare del vampiro, della sua storia, del suo essere ancora un personaggio attuale, sebbene abbia cambiato le sue vesti. Dal Nord Italia alla Sicilia i vampiri si muovono indisturbati tra la folla cittadina superando i confini del tempo, mietendo vittime silenziosamente. Questo il fantastico assunto da cui si muovono i racconti di questa interessante antologia.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/01/2018 alle  21:05:23, nella sezione LIBRI,  323 letture)
Organizzata dalla "Casa del Libro Mascali" di Marilia Di Giovanni, sabato 13 gennaio ha avuto luogo la presentazione del libro di Francesco Merlo “Sillabario dei malintesi” (ed. Marsilio) nel gremitissimo Salone Amorelli dell’Inda, palazzo Greco, in corso Matteotti a Siracusa, introdotto da Daniela Sessa e Pucci Piccione. Interventi al pianoforte di Omar Giardina. Cos’è “Sillabario dei malintesi”? Merlo nell’introduzione scrive “Qui non ci sono biografie, ma codici. Non le vite di De Gasperi e Togliatti, ma la sintassi di Indro Montanelli e di Eugenio Scalfari, che sono stati la mano destra e la mano sinistra del giornalismo italiano del Novecento. Non sono un loro allievo; li ho frequentati quando non erano più direttori, devo loro solo l’amicizia che mi hanno concesso. Diversi e avversari, i due grandi italiani del giornalismo si somigliano. Di sicuro sono gli ideali custodi di una grammatica che si sta irrimediabilmente guastando e che è la grammatica di questo libro”. Tra le voci del sillabario di Merlo troviamo citati luoghi, personaggi e fatti storici e di cronaca. Domina nel libro la memoria, unica parola non presente nel sillabario ma che di questo è la cifra. Francesco Merlo, giornalista di Catania, per tredici anni inviato a Parigi, è stato diciannove anni al «Corriere della Sera» e dal 2003 alla «Repubblica». L’Italia e il linguaggio italico sono i principali protagonisti della militanza di Francesco Merlo nel giornalismo, un mestiere «che si sta irrimediabilmente guastando». L’autore prova a comporre la storia d’Italia dal dopoguerra a oggi associando parole invece di date e luoghi. Questo sillabario propone un metodo e, alla fine, scopre che le parole non somigliano alle cose che nominano, e che dunque la storia d’Italia è una storia di malintesi.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/12/2017 alle  19:49:18, nella sezione LIBRI,  173 letture)
atletiPresentato martedì 19 dicembre a Siracusa nel suggestivo salone di Palazzo Greco, sede dell'Inda, il libro scritto da Enzo Pennone dal titolo “Terra di atleti”. Da storico dello sport, Pennone ha voluto ricostruire, aiutandosi anche con un po' di fantasia, le gloriose vicende degli olimpionici siracusani e in parte di altri atleti della Magna Grecia, nell’età classica ed ellenistica, sullo sfondo delle vicende storiche attraversate nelle stesse epoche dalla città di Archimede. L’iniziativa è sponsorizzata dall'AICS, Associazione Italiana Cultura e Sport, nell’ambito delle celebrazioni per i 2750 anni della fondazione di Siracusa. Hanno introdotto i lavori e presentato il libro Liddo Schiavo, presidente AICS, e Cettina Voza. Alcuni brani sono stati magistralmente letti dagli attori Lalla Bruschi e Davide Sbrogiò. Enzo Pennone è componente della Società Italiana di Storia dello Sport ed ha già al suo attivo uno scritto su "Enzo Maiorca: un uomo fatto acqua", dedicato al noto personaggio siracusano che ha reso Siracusa ancora più grande nel mondo e che narra la storia delle grandi imprese di Maiorca iniziate il 20 Settembre del 1960, quando il sub siracusano avviò l’attacco al record del mondo di immersione in apnea, conquistato poi nel ’74 a Sorrento, battendo il record di Mayol di un metro e portando il limite dell’uomo a 87 metri. E' anche coautore del libro "Concetto Lo Bello. Un uomo di rigore".
 
di Redazione (pubblicato il 10/12/2017 alle  08:47:45, nella sezione LIBRI,  218 letture)
crimiPubblico delle grandi occasioni per la presentazione del volume di un Maestro riconosciuto e accreditato per la sua significativa esperienza e, soprattutto, per gli orientamenti in rapporto a "l'allineamento tra mente e cuore", che costituiscono il centro della riflessione sul metodo e sul cammino iniziatico proposto dall'Autore accompagnato da Nino Scandurra a fare gli onori di casa in quanto maestro di cerimonia organizzatore dell'evento. A rendere ospitalità all'evento significativa la presenza del Vicesindaco di Siracusa, dott. Francesco Italia, che ha dato luogo ad un intervento importante, focalizzato sulla centralità per l'uomo e la donna del nostro tempo della ricerca spirituale. Davide C. Crimi, curatore del volume e autore dell'introduzione, ha centrato il suo intervento sull'architettura del volume che, diviso in sette parti, rappresenta l'intero percorso iniziatico, dai dubbi di chi s'interroga su cosa ci sia in questo mondo, alle incertezze di chi vi muove i primi passi all'interno, agli eccessi di spavalderia che possono caratterizzare gli animi più accesi, alle alternanze di esaltazione e di sfiducia che avvengono qui come in ogni altro sentiero umano, fino al difficile equilibrio che deve trovare chi voglia definirsi Maestro. Il pubblico, qualificato e attento, con la presenza di importanti personalità del mondo latomistico, ha dato luogo a domande di elevato profilo, con un dibattito serrato e qualitativamente importante.
 
di Redazione (pubblicato il 08/12/2017 alle  13:20:31, nella sezione LIBRI,  199 letture)
mondadoriSarà presentato a Catania venerdì 15 dicembre 2017 alle ore 17,30, nei locali della Libreria Mondadori Bookstore di via Antonino di Sangiuliano 223, l'ultimo romanzo di Raimondo Raimondi dal titolo "La cattiveria del silenzio" edito da Il Foglio di Gordiano Lupi. È una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga vicenda che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. Relazionerà sul romanzo il prefatore Davide C. Crimi che ha definito "La cattiveria del silenzio" un romanzo lunare, che "riluce di una carnalità psichica in cui s’annidano importanti considerazioni sulla contemporaneità, suggerite per suggestioni ancor più che comunicate razionalmente. Ecco la ragione dell’aggettivo “lunare”, che aderisce per emulsione alla lama metallica della narrazione, lasciando trasparire la sensibilità dell’autore e la sua salda esperienza di critico d’arte". L'autore, infatti, è giornalista pubblicista e si occupa di letteratura e di critica d'arte. Nella serata di presentazione Davide C. Crimi dialogherà con Raimondo Raimondi sui contenuti del suo libro ma anche su vari argomenti di cultura e di attualità. Si esibirà in una "percussion live" il noto musicista siracusano Paolo Greco. Brani del libro saranno letti da Rosetta Barcio. Il romanzo, oltre che nelle maggiori librerie, è acquistabile sui book store on line di internet (ibs, amazon, etc.).
 
di Redazione (pubblicato il 05/12/2017 alle  13:42:49, nella sezione LIBRI,  336 letture)
poetesseSabato 9 dicembre alle ore 18,00 la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa, nel cuore di Ortigia, ospiterà l'incontro con due poetesse augustane, Deborah Valenti ed Elisabetta Ternullo, autrici pubblicate dalle Edizioni Carthago, presentate dallo scrittore Raimondo Raimondi e dal docente Carlo Cantarella, i quali dialogheranno con le poetesse mentre alcune loro liriche verranno lette e interpretate da Rosetta Barcio e il noto musicista e musicoterapeuta Paolo Greco eseguirà alcuni brani "live" della sua "musica dell'anima". Deborah Valenti è autrice delle pubblicazioni “Il sussurro dell'anima” e “Riflesso di una Lei”, un insieme di pensieri espressi da un io narrante nel quale ogni donna può rispecchiarsi. Sono sillogi prevalentemente dedicati alle donne ma anche agli uomini che vogliono avvicinarsi alla psicologia femminile. Attraverso queste sue composizioni Deborah Valenti effettivamente si apre e svela a tutti noi l'universo femminile con tutti i suoi splendidi segreti e la sua forza vitale e la sua, a volte disarmante, fragilità. Anche la poesia di Elisabetta Ternullo ci fa intraprendere un viaggio nell'intima essenza dell'essere femminile che è, nello stesso tempo, un viaggio alla ricerca di noi stessi, delle ragioni dell'esistenza, dei misteri profondi dell'amore, del desiderio di libertà dell'anima, che a volte appare prigioniera e soffocata dal corpo, dalla materialità, che impone ritmi e desideri fuorvianti per chi anela, attraverso la creatività, alla trascendenza. La Ternullo ha pubblicato il libro "Trentasette passi dentro" edito da Chartago nel 2013 ed è fresca di stampa la silloge "Nel nome del mio amore", opera ormai matura di una poetessa che ha raggiunto un livello letterario di tutto rispetto.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/11/2017 alle  12:27:16, nella sezione LIBRI,  187 letture)
Priolo Gargallo ancora una volta protagonista di un'iniziativa culturale di tutto rispetto: nasce infatti sotto l'egida di “Satellite libri”, il primo store degli editori indipendenti di libri e di musica, una moderna libreria che è anche un negozio degli ultimi ritrovati in campo informatico. L'inaugurazione avverrà sabato 2 dicembre con una grossa manifestazione organizzata dall’Associazione Alchimia e da Hps Piemme Quadro Communication srl, in partneriato con A&A Edizioni e WLTV, una serata all’insegna del libro e della cultura enogastronomica, che quindi prevede oltre alla presentazione di vari autori anche degustazioni di prodotti tipici del territorio. La piattaforma "Satellite libri" raggruppa 141 editori e 146 librerie in tutto il territorio italiano, interpretando la vera e vitale realtà editoriale italiana, laddove editori e librai uniscono le loro forze per fare in modo che i libri fisicamente arrivino fin nel più piccolo e remoto paesino d'Italia.
 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2017 alle  15:14:58, nella sezione LIBRI,  227 letture)
Sabato 7 ottobre alle ore 18,00 la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa ospiterà la presentazione del libro di poesie di Raimondo Raimondi dal titolo "Tempo di Fughe", edito da A&A edizioni di Luigi Augelli. E' l'ultima fatica letteraria di questo autore siracusano che segue di stretta misura il romanzo "La cattiveria del silenzio" pubblicato pochi mesi fa per le edizioni Il foglio di Gordiano Lupi, casa editrice toscana. Sarà presentato dal semiologo professor Salvo Sequenzia, autore della prefazione, mentre alcune poesie verranno interpretate da Rosetta Barcio. Paolo Greco, notissimo musicista e musicoterapeuta siracusano, interverrà con alcuni brani estemporanei di sua composizione per creare una magica atmosfera attorno alle parole in una dimensione sacrale e suggestiva. Raimondo Raimondi scrittore e poeta ben conosciuto non solo a Siracusa è un giornalista pubblicista, che si occupa di letteratura e di critica d'arte. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica ed ha, inoltre, curato l'edizione di vari cataloghi d'arte
 
di Redazione (pubblicato il 27/09/2017 alle  09:33:58, nella sezione LIBRI,  179 letture)
Mercoledì 4 ottobre alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di Catania in via Etnea, sarà presentato il libro del regista e sceneggiatore catanese Alessandro Marinaro dal titolo “Storie di presunti imbecilli”, edito dalla A&A Edizioni di Luigi Augelli. Una raccolta di racconti surreali e grotteschi in cui l’autore racconta personaggi bizzarri e densi di umanità, di cui ridiamo e che compatiamo ma che hanno sempre qualcosa di eroico nel loro “voler esistere” a tutti i costi. Un’insopprimibile volontà di vita che rivendica il diritto di essere imbecilli, a volte costretti dalla vita e dalle circostanze ad apparire tali. Qualcuno lo fa con assoluta innocenza, qualcun altro con una certa baldanza: diversi modi di essere imbecilli che restituiscono l’ampia gamma della fragilità umana. Alessandro Marinaro, conosciuto soprattutto come regista cinematografico, ha ottenuto importanti riconoscimenti con i suoi film ma, negli ultimi anni, ha partecipato a diversi concorsi letterari, rientrando fra i 25 vincitori del concorso "Racconti nella Rete" con la breve novella "La scoperta del piccolo Emmanuele", inclusa poi nell'antologia edita da Nottetempo.
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 10/07/2017 alle  10:10:20, nella sezione LIBRI,  237 letture)

fotoRileggere un libro da lettore non è come leggerlo da editore, per decidere se pubblicarlo o meno. Per prima cosa il supporto è diverso. Non ci sono fogli stampati dal computer, né la matrice bianca digitale, ma un vero e proprio libro che si apre con una copertina evocativa di un binario morto che finisce in mare. Non è la stessa cosa, soprattutto, perché non devi valutare niente, ma soltanto abbandonarti al piacere della lettura. Ti rendi conto che la seconda volta è quella giusta, ché quel romanzo te lo gusti per davvero, ne assapori profumi e parole fino in fondo. A partire dalla citazione da Rabbia di Chuck Palahniuk sul perché si fugge dai paesi di provincia ("per sognare di tornarci") e per cui si resta ("sognare di andarsene"). Tutta la storia di Andata e ritorno di Elena Ciurli (Edizioni Il Foglio, pp. 160, 12 euro) è permeata da un profondo senso di inadeguatezza, narrata in prima persona da Marco, un protagonista per niente eroico che non riesce a essere felice da nessuna parte. La giovane scrittrice dà voce a una generazione di figli educati da genitori immaturi, da famiglie frantumate per colpa di genitori che rincorrono egoismi, tratteggia una madre assente e un padre inadeguato che si sposa di nuovo con una polacca micidiale quando decide di cucinare. Marco torna a Livorno e riscopre i luoghi che l’hanno visto adolescente, dopo aver vagato per molte città europee, da Madrid a Berlino, passando per Londra. rivede il Romito, gli scogli, la sua casa, assapora la tristezza, pensando solo al momento in cui potrà fuggire di nuovo verso un incerto futuro. Ricordi di donne nel passato di Marco, visioni di film anni Settanta che hanno contribuito alla sua iniziazione sessuale, ma anche di cibi caratteristici cucinati dalla nonna (la panzanella), visioni infantili di Super Tele, ginocchia sbucciate, panini al tonno per merenda e quel mare dove tutto finiva, nelle lunghe giornate estive, da ragazzi. Marco e la musica. Marco e gli amici. Francesco è l’amico fedele che non se n’è mai andato da Livorno. Jimi Hendrix è la colonna sonora del viaggio, sul lungomare di Antignano. "La musica è una delle ragioni per cui vale la pena non suicidarsi", dice Marco, che si è appassionato al rock grazie al nonno, uno dei personaggi positivi della storia, un vero e proprio punto di riferimento. Il nonno di Marco è il solo mito familiare, la sola persona capace di consigliare libri e musica, quello che l’accompagnava al negozio di dischi per scegliere i vinili da ascoltare. Sono importanti i Ramones nel libro di Elena, che "se fossero stati livornesi sarebbero andati in giro con una panda scassata" proprio come quella del protagonista. La musica del gruppo rock pervade le pagine come un profumo intenso. Capitoli con nomi di piatti e bevande, segnati da musica rock e momenti culinari, ma soprattutto da ricordi, incontri, amici perduti e ritrovati, genitori inadeguati, nonni fantastici e voglia di fuga.
"Fin da bambino mi sono sentito come un ospite nella mia vita, intento a sopravvivere per non dare troppo fastidio al prossimo e forse, neanche a me stesso. Ho sempre visto i miei genitori come degli esseri alieni, che si facevano chiamare mamma e babbo, ma che in realtà non sapevano neanche loro da quale pianeta provenissi. Insomma io rimanevo sull’uscio e non sapevo mai se dovevo entrare o uscire, per non tornare più".
Andata e ritorno è un romanzo proustiano: "Quant’era bella Livorno in quelle foto in bianco e nero, quando a Castiglioncello c’erano Mastroianni, Sordi e Gassmann e la vita sembrava scorrere a colori". E ancora: "Questa valigia rotta mi sta tormentando, fin da piccolo ho sempre creduto che gli oggetti abbiano un’anima o meglio assorbano gli umori di chi li possiede". In fondo Marco è alla ricerca del suo tempo perduto, riscopre gli odori e i sapori del suo passato, consapevole che le cose vissute nell’infanzia e nell’adolescenza saranno eterne, finiranno per scandire il tempo della sua vita. "Ci sono luoghi in cui le emozioni si dilatano e riescono a crescere anche senza acqua, tutto è talmente precario tra quelle mura che ci si attacca l’un l’altro ancora più forte. E come la gramigna quella sensazione di condivisione e solidarietà, ti rimane attaccata addosso per non andarsene più". Se non è Proust questo…
Andata e ritorno è un romanzo scritto con stile secco e asciutto, in prima persona, con un incedere incalzante e coinvolgente. E di tanto in tanto scopri pennellate di letteratura, descrizioni poetiche efficaci, come uno stupendo panorama che si ammira da Populonia Alta sul golfo di Baratti, la casa della madre, che Marco chiama "la stronza", ma che deve salutare prima di ripartire. Sentori di vecchio cinema italiano affiorano tra le pagine della storia, da Amarcord di Fellini - un film che ha condizionato la cultura del Duemila - a I vitelloni (Monaldo che parte da Rimini per non tornare e saluta mentre il bambino chiede: "Perché te ne vai? Non stavi bene qui?"), passando per Gli amici del Bar Margherita di Pupi Avati (grande cantore della nostra provincia e del ricordo). Marco è diventato - come molti ragazzi della sua generazione - un pacco postale che cerca lavoretti estivi per guadagnare un po’ di soldi che gli consentano di scappare di nuovo, in fuga per l’Europa, lontano da una provincia diventata troppo stretta. Marco deve tenere duro fino alla prossima partenza. Forse tornerà a Livorno, ma in un futuro diverso. Vorrebbe aggrapparsi a questa idea, sentire sue "quelle radici che ha sempre strappato come erbacce". Vorrebbe tanto "trovare un paio di scarpe dal numero giusto", le scarpe di un uomo che a un certo punto decide di restare, di smettere di fuggire dal suo passato. Il Bar da Paolino è un capolavoro di bar avatiano, profuma di passato, di amici che si incontrano per tirare tardi facendo il niente, parlando di donne e bevendo vino, giocando a biliardo e organizzando scherzi atroci. Marco è un protagonista sconfitto, uno che sente sulle sue spalle tutta la pesantezza del vivere. "Mi siedo sul mio scoglio, il sole sta tramontando e posa il suo mantello di luce su queste oscure acque salate; mi mancherà". Come Monaldo decide di partire, sa che deve farlo, ma sa pure che la nostalgia del passato sarà compagna della sua vita. Finale straordinario, poetico e suadente, scandito dal ricordo della caduta del muro di Berlino, metafora del cambiamento, di una vita che non potrà più essere la stessa. Ma il presente e il futuro sono ancora da costruire.
Andata e ritorno è un romanzo che ti riconcilia con la letteratura, ti fa capire la sua funzione salvifica e spiazzante. Un romanzo che solleva il morale di un piccolo editore che dopo averlo letto e sottolineato lo pubblica con entusiasmo, perché è una storia che avrebbe voluto scrivere lui, narrata benissimo da una giovane autrice che - buon per lei! - non ha un grande futuro dietro le spalle. Per noi il futuro è già passato, purtroppo, e non ce ne siamo neppure accorti.

 
di Redazione (pubblicato il 04/07/2017 alle  13:37:38, nella sezione LIBRI,  360 letture)

museo reba logoSarà presentato a Catania domenica 23 luglio alle ore 20,00 nei suggestivi spazi del Monumento ai Caduti, in piazza Tricolore,lungomare di Catania, gestiti dal Museo ReBa, il romanzo "La cattiveria del silenzio" di Raimondo Raimondi, Edizioni Il Foglio, con la prefazione dello scrittore catanese Davide Crimi. Il Museo ReBa. è un progetto dell’architetto Renato Basile che è da sempre uno dei maggiori promotori della rinascita del quartiere di San Berillo. E proprio qui ha deciso di creare il museo che ospita numerose iniziative a sfondo culturale e artistico in questo piccolo gioiello nel cuore del quartiere popolare. copIn questo periodo estivo l'attività culturale del sodalizio si è estesa al Monumento ai Caduti in Piazza Tricolore, nel lungomare di Catania, prima spazio degradato, oggi grazie all'opera di Basile e dei volontari del Museo Reba riportato a nuova vita e in condizione di ospitare concerti, eventi culturali e spettacoli. Durante la serata del 23 luglio dopo la presentazione del libro di Raimondi curata da Davide Crimi, avrà luogo un concerto del gruppo "Povera Patria": Franco Battiato rock tribute. Si tratta di un quartetto pop/rock che ripercorre la carriera del grande Franco Battiato, eseguendo tutti i brani storici del Maestro ri-arrangiati in versione rock, rigorosamente live, utilizzando sia suoni classici che elettronici ed armonizzazioni vocali, uno spettacolo adrenalinico, colorato, emozionante e pieno di momenti intensi. I oomponenti del gruppo sono Max Bac: voce, armoniche, pad; Massimo Costanzo: tastiere, basso, cori; Andrea Marchese: chitarre, cori; Nuccio Palumbo: batteria, cori.

 
di Redazione (pubblicato il 30/06/2017 alle  12:15:48, nella sezione LIBRI,  293 letture)

bibliosVenerdì 30 Giugno II mercato di Ortigia al Biblios Cafè: l’occasione è data dall’aperitivo di presentazione del libro “Lische di Pesce”, che raccoglie interviste, aneddoti e ricette provenienti dalla storia dei protagonisti del mercato siracusano. Alle 19.30 al Biblios Cafè saranno presenti l’autrice Maria Cristina Picciolini, pittrici, illustratrice e scrittrice, e alcuni dei protagonisti che, ogni giorno, animano di colori e sapori il Mercato. Già confermata la presenza di Andrea Borderi, fondatore di Caseificio Borderi che porterà con sé, oltre che la sua irrefrenabile carica, anche alcune delle selezioni dei formaggi prodotti dal caseificio, da gustare durante la presentazione. L’ingresso è libero. Biblios cafè è in via del Consiglio Reginale 11, nell’Isola di Ortigia a Siracusa.
Maria Cristina Picciolini è nata nel Sud della Toscana e si formata all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo gli studi ha insegnato disegno e pittura presso la Freie Accademy di Monaco di Baviera. Dal 2015 ha scelto di vivere a Siracusa. È sposata e ha tre figli: Gaia, Allegra e Luca. Ha pubblicato nel 2012 come illustratrice, con lo scrittore Alberto Pellai, Distanze edito da Erickson, Trento. Autrice nel 2014 del libro Mare Magnum. (40 storie di vita e di Arte fuori e dentro l’Italia), nel 2016 di una raccolta di 45 poesie dal titolo La vita che a me guarda e ancora mi ispira, nonché del saggio Generazione Futura edito da Omnia One Group edizioni. Del 2017 è il saggio Lische di pesce. Fenomenologia del mercato di Ortigia, edito da Sampognaro &Pupi di Siracusa. Collabora con la rivista italo-tedesco “Interventi” di Monaco di Baviera e con “Notabilis” di Siracusa.

 
di Redazione (pubblicato il 20/06/2017 alle  16:09:38, nella sezione LIBRI,  346 letture)

fotoPer la rassegna “Romanzi alla Spirduta” organizzata dalla Biblioteca Comunale di Siracusa, sarà presentato giorno 22 giugno, alle ore 18.30, nella piazzetta di via dei Mergulensi il romanzo "L’altro addio”, ultima fatica letteraria della scrittrice e giornalista Veronica Tomassini. Il libro sarà presentato da Maria Longo, che dialogherà con l’autrice. Momenti di musica e spettacolo con la presenza della cantante folk Alessandra Ristuccia, accompagnata dal musicista Fabio Melilli, e dell’attore Lorenzo Gelardi, che leggerà alcuni brani tratti dal libro, che narra una storia d’amore tra diseredati, come sempre nelle corde dell'autrice che è sensibile al mondo spietato ma spesso ricco di sentimenti degli "homeless". Saranno presenti anche Pucci Piccione, presidente dell'associazione "Amici dell’Inda", Benedetto Speranza e Salvatore Accolla con i suoi quadri. Farò gli onori di casa Mascia Quadarella, direttrice di Oranews.
Di Veronica Tomassini ricordiamo il precedente libro “Sangue di cane”, che ha portato la scrittrice a una notorietà nazionale. Veronica Tomassini è siciliana, ma di origini umbre, come lei tiene a precisare. Giornalista, ama le ambientazioni suburbane, gli outsider, gli immigrati, gli sfrattati ad oltranza dal sentire borghese. Ama i perdenti perché neanche lei ha vinto mai qualcosa, nella vita in generale. Collaboratrice del "Fatto Quotidiano" ha in Marco Travaglio un suo grande estimatore.
"L’altro addio" (Marsilio editore) riprende la storia già raccontata in "Sangue di cane" libro del suo esordio: se quel romanzo affrontava il grande amore, difficile e dolorosissimo, della giovane donna per il bel ragazzo polacco che chiede soldi ai semafori, qui il racconto si concentra su di lui, sulla Polonia sedotta e abbandonata dall’Occidente, su una vita di soldi facili e di rapine, di violenza e d’alcool, e poi sulla fuga in Italia e la vita in strada, la miseria, la tubercolosi. È in sanatorio che lei lo ritrova: e in un monologo ripercorre ogni passo dell’inesorabile caduta.

 
di Redazione (pubblicato il 25/05/2017 alle  14:24:23, nella sezione LIBRI,  388 letture)

locandinaSarà presentato mercoledì 31 maggio nei locali del Centro Studi Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa l'ultimo romanzo di Raimondo Raimondi dal titolo "La cattiveria del silenzio" edito da Il Foglio di Gordiano Lupi. È una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga vicenda che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. Relazionerà sul romanzo il prefatore Davide C. Crimi che ha definito "La cattiveria del silenzio" un romanzo lunare, che "riluce di una carnalità psichica in cui s’annidano importanti considerazioni sulla contemporaneità, suggerite per suggestioni ancor più che comunicate razionalmente. Ecco la ragione dell’aggettivo “lunare”, che aderisce per emulsione alla lama metallica della narrazione, lasciando trasparire la sensibilità dell’autore e la sua salda esperienza di critico d’arte". L'autore, infatti, è giornalista pubblicista e si occupa di letteratura e di critica d'arte. Nella serata di presentazione si esibirà in una "percussion live" il noto musicista Paolo Greco. Brani del libro saranno letti da Rosetta Barcio e Lalla Bruschi. Il romanzo è presente nelle maggiori librerie siracusane ed è acquistabile sui book store on line di internet (ibs, amazon, etc.).

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di Redazione (pubblicato il 17/05/2017 alle  16:50:31, nella sezione LIBRI,  347 letture)

fotoVerrà presentato giorno 18 maggio alle ore 18.00 presso il Circolo Unione di via Monfalcone 52 in Siracusa il libro "Christiane Elisabeth Reimann, il mistero di una danese” di Lucia Acerra e Marcello Lo Iacono. Il saggio, appena arrivato in libreria, edito da Sampognaro & Pupi, fa conoscere in maniera approfondita l’affascinante figura di Christiane Elisabeth Reimann, infermiera danese naturalizzata siciliana, donna libera, coraggiosa, amante dello studio e in controtendenza rispetto al tempo in cui visse. La Reimann ha profondamente amato la Sicilia, tanto da decidere di trasferirsi a Siracusa e devolvere poi al Comune della città aretusea la propria dimora “per contribuire al progresso civile e intellettuale della città”, come lei stessa scrisse. Come si legge nella premessa «la narrazione si riferisce in particolare al suo impegno professionale e agli anni che vanno dal 1930 al 1935, durante i quali ha inizio e si consuma il rapporto tra Christiane Reimann e il medico Wilhelm Friedrich Karl Alter, nato da un incontro occasionale a Parigi nel 1930 durante un Congresso di medicina, favorito dalla comunanza di interessi professionali e intellettuali, trasformato inevitabilmente in “amore” e conclusosi, molto amaramente, con una lunga vertenza giudiziaria che proseguirà oltre la morte di Alter. Sullo sfondo la città di Siracusa, scelta all’inizio come meta di una vacanza, ma che a poco a poco affascinerà e conquisterà i due con il suo patrimonio di natura e di arte». Gli autori hanno seguito cronologicamente la scansione degli eventi, attraverso la consultazione dell’epistolario, a cui si sono accostati con delicatezza e sensibilità, regalando al lettore diverse foto inedite.

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LA CATTIVERIA DEL SILENZIO, STORIA D'AMORE E DI SOLITUDINE
di Redazione (pubblicato il 15/05/2017 alle  10:54:05, nella sezione LIBRI,  568 letture)

locandinaÈ nelle principali librerie e nei bookshops on line (Amazon, Ibs, etc.) l'ultimo romanzo di Raimondo Raimondi, dal titolo "La cattiveria del silenzio", pubblicato dalle toscane Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. Una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga storia che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. L'incontro con Italia, giovane donna che non lo sfugge ma, anzi, costituisce per lui un'ancora di attracco, cambierà la sua vita fino ad una tragica conclusione. Lungo la tormentata narrazione compaiono memorie e personaggi: il notaio Adelmo Lo Monte, il monaco padre Pellegrino, lo psichiatra Mogherini, la ragazzina islamista Zora, la fattucchiera rom Josipa, il vecchio mezzadro don Totò. E, nel cammino delle pagine, considerazioni sulla vita e sulla solitudine di questo mondo contemporaneo, nel quale pare non ci si possa rapportare con i propri simili. Va in scena l'eterna lotta tra il bene e il male nel silenzio delle coscienze perchè "si nasce senza parole e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo". Sulla copertina del romanzo "La cattiveria del silenzio" è riprodotto un particolare dell'opera del noto pittore gelese Giovanni Iudice dal titolo "Nudo e divano blu", del 2004. La prefazione del romanzo è di Davide C. Crimi che, tra l'altro, scrive: "La cattiveria del silenzio" è un romanzo lunare, che riluce di una carnalità psichica in cui s’annidano importanti considerazioni sulla contemporaneità, suggerite per suggestioni ancor più che comunicate razionalmente. Ecco la ragione dell’aggettivo “lunare”, che aderisce per emulsione alla lama metallica della narrazione, lasciando trasparire la sensibilità dell’autore e la sua salda esperienza di critico d’arte”. Infatti l'autore è giornalista e si occupa principalmente di critica d'arte. È direttore responsabile della testata giornalistica Dioramaonline. Ha pubblicato libri di poesia, narrativa e saggistica. Il suo ultimo impegno narrativo era stato "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014).

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PRESENTAZIONE COLLETTIVA DEL CIRCOLO PENNAGRAMMA OGGI ALLA MEDITERRANEA ART GALLERY
di Redazione (pubblicato il 14/05/2017 alle  13:24:15, nella sezione LIBRI,  375 letture)
LOCANDINASi terrà oggi alle 18 la presentazione collettiva del Circolo letterario Pennagramma presso la Mediterranea Art Gallery, sita in via Dione 21 a Siracusa. Tre gli autori coinvolti, due narratori e una poetessa, tutti editi dall'intraprendente casa editrice Algra fondata da Alfio Grasso a Viagrande, in provincia di Catania. "Sicily 2133. L'isola stretta nel pugno" è un romanzo di Mario Cunsolo che avrà una relatrice d'eccezione, la scrittrice taorminese Lisa Bachis, autrice di importanti saggi di storia e filosofia. Spazio poi alle altre opere: "Amore giovane" è un romanzo autobiografico di Antonio Sozzi e la novità editoriale "Infiniti definiti" è una silloge di versi a opera di Rosalda Schillaci. I libri che verranno presentati vogliono tracciare durante la serata un percorso di autocoscienza. Si ipotizza un futuro probabile e oscuro della nostra Sicilia e si torna al passato cercando di riappropiarsi di quei valori autentici che possano traghettare in un avvenire positivo. Insieme ai valori del passato, di cui l'autore Antonio Sozzi ci invita a riscoprire per scongiurare i pericoli del futuro descritto da Mario Cunsolo, abbiamo la poesia di Rosalda Schillaci, contenitore emotivo, emozionale, che conclude il percorso di autocoscienza volto a migliorare la nostra società e a migliorarci come individui.
Previsto anche l'intervento musicale di Paolo Greco.
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SCOPRIRE DI ESSERE PIRATI: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONINO GENOVESE
di Redazione (pubblicato il 12/05/2017 alle  15:19:12, nella sezione LIBRI,  245 letture)
FOTOIl 12 maggio l'I.C. Di Novara di Sicilia, diretto dalla Prof.ssa Francesca Canale è stato uno scenario accogliente per la presentazione del libro del Dott. Antonino Genovese Il Nonno e' un Pirata, edito dalle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi, casa editrice indipendente di Piombino. L'evento promosso dal sindaco di Fondachelli Fantina, Dott. Marco Pettinato, ha visto come protagonisti gli alunni e le insegnanti della scuola media, che hanno partecipato con entusiasmo all'incontro con l'autore. Le domande poste sono state tante, incalzanti, pertinenti e interessanti. L'autore ha presentato la storia di Ludovica, una ragazza di 12 anni che scopre di essere una pirata, così come il nonno, leggendo passi del libro e trandone spunti di riflessione sulla società moderna.
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"ROBLEDO" DI DANIELE ZITO, DOMENICA LA PRESENTAZIONE
di Redazione (pubblicato il 12/05/2017 alle  08:23:26, nella sezione LIBRI,  253 letture)

coverDomenica 14 Maggio alle 11:00 lo scrittore siracusano Daniele Zito, sarà ospite alla libreria Gabò perr presentare il suo secondo romanzo "Robledo" Fazi editore. Insieme all'autore un giovane collega siracusano, Stefano Amato. "Lavorare senza essere pagati: un’usanza che per molti, specie all’inizio, rappresenta il pegno da pagare per accedere al mondo del lavoro. Ma se, anziché essere una tappa obbligata, fosse una scelta consapevole o, peggio, il frutto di un’ossessione? Se là fuori, cioè, ci fossero delle persone che lavorano per il semplice piacere di farlo, di recarsi ogni giorno nello stesso luogo, indossare una divisa e, per otto, nove, dieci ore, mescolarsi ad altri al solo scopo di dare un senso alle proprie giornate, sapremmo riconoscerle? Sa...premmo capirle? Sapremmo narrare le loro storie? Robledo racconta di questi spettri, della loro caparbia determinazione, dei loro deliranti “percorsi di liberazione” e lo fa a partire dalle tracce che si sono lasciati alle spalle: notizie di cronaca, interviste, biglietti d’addio, pagine di diario che la loro organizzazione, nata per necessità, ha via via generato. Questo libro, però, è anche la storia di Michele Robledo, del primo che ha parlato (e forse inventato) il loro mondo, i loro volti, le loro utopie. Oscuro, grottesco, feroce, poetico, questo originalissimo romanzo dà corpo a un nuovo modo di spiegare le contraddizioni della società in cui viviamo, interrogando il lettore a ogni pagina e spiazzandolo, perché, come afferma lo stesso protagonista: Ogni versione è ugualmente plausibile. Tutte, però, possono essere confutate, e nessuna smentita del tutto. A chi credere, dunque? Di chi diffidare?"

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A GRAVINA DI CATANIA INCONTRO CON GLI AUTORI DI "CERNIERA LAMPO"
di Redazione (pubblicato il 11/05/2017 alle  21:54:50, nella sezione LIBRI,  332 letture)

fotoIl circolo letterario Pennagramma è lieto di presentare il romanzo "Cerniera Lampo" di Luca Raimondi e Joe Schittino (nella foto a sinistra), all'interno della rassegna "Primavera dei talenti di Sicilia" organizzata dall'associazione Omniarteventi che avrà luogo nella Sala delle Arti Emilio Greco, all'interno delle villa comunale di Gravina di Catania, in via Roma n. 61, dal 6 al 13 maggio, evento multiculturale che ospita una mostra di pittura e scultura, poesia e musica. L’incontro con gli autori si terrà domani, venerdi 12 maggio, alle ore 18. “Cerniera lampo” è stato scritto dai due autori a diciassette anni e già edito nel 1996 da una piccola casa editrice siracusana, le Edizioni Dell’Ariete, con prefazione di Alessandro Quasimodo e Danilo Ruocco; esattamente a vent’anni dalla sua prima apparizione, è tornato disponibile in una nuova versione ampiamente riveduta e corretta grazie alle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi, succoso antipasto a una nuova, misteriosa opera la cui uscita è annunciata per metà settembre. Il romanzo gode della sponsorizzazione di Giuseppe Culicchia, popolare autore del cult book “Tutti giù per terra”, che nella fascetta promozionale lo definisce “un romanzo che fa sorridere e riflettere”. La trama, in breve: nel 1994, in un istituto professionale di una città di provincia (facile riconoscere Siracusa), si incrociano i destini di due adolescenti agli antipodi, Dino e Teo, di una professoressa di arte, Lara, e del marito Gianfranco, un ex carabiniere con velleità letterarie. I coniugi attraversano una crisi matrimoniale che sfocerà nel tradimento di lei con l’intraprendente Dino, in verità mosso più da desideri di rivalsa che non sentimentali o sessuali. Una serie di casualità, come i dentini di una cerniera lampo quando si incastrano nel cursore, si uniranno tra loro per stringere e stritolare in maniera imprevista e imprevedibile Teo, che sarà posto al centro dell’intrigo per una serie esilarante di equivoci. Un romanzo su una scuola non certo e non ancora “buona” (se mai lo diventerà davvero), i cui corridoi e le cui aule sono scenari di conflitti e contenitori di mediocrità e in cui gli alunni si agitano a volte in qualità di carnefici e altre nelle vesti di vittime predestinate. “Cerniera lampo” presenta un’esuberante varietà di linguaggi e stili, utilizzati con disinvoltura per restituire una galleria grottesca della popolazione scolastica, un microcosmo che ben rappresenta una società caotica, tanto ridicola quanto insidiosa. Al di fuori delle mura dell’istituto, tra genitori distratti, estremismi politici, paninoteche, rassegne cinematografiche, discoteche, prime pulsioni sessuali, ambizioni artistiche e l’onnipresente televisione a monopolizzare i sogni e gli incubi, la maturità sembra ancora lontana anni luce, non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti, in un mondo il cui senso appare inafferrabile.

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