Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2017 alle  15:14:58, nella sezione LIBRI,  192 letture)
Sabato 7 ottobre alle ore 18,00 la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa ospiterà la presentazione del libro di poesie di Raimondo Raimondi dal titolo "Tempo di Fughe", edito da A&A edizioni di Luigi Augelli. E' l'ultima fatica letteraria di questo autore siracusano che segue di stretta misura il romanzo "La cattiveria del silenzio" pubblicato pochi mesi fa per le edizioni Il foglio di Gordiano Lupi, casa editrice toscana. Sarà presentato dal semiologo professor Salvo Sequenzia, autore della prefazione, mentre alcune poesie verranno interpretate da Rosetta Barcio. Paolo Greco, notissimo musicista e musicoterapeuta siracusano, interverrà con alcuni brani estemporanei di sua composizione per creare una magica atmosfera attorno alle parole in una dimensione sacrale e suggestiva. Raimondo Raimondi scrittore e poeta ben conosciuto non solo a Siracusa è un giornalista pubblicista, che si occupa di letteratura e di critica d'arte. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica ed ha, inoltre, curato l'edizione di vari cataloghi d'arte
 
di Redazione (pubblicato il 27/09/2017 alle  09:33:58, nella sezione LIBRI,  155 letture)
Mercoledì 4 ottobre alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di Catania in via Etnea, sarà presentato il libro del regista e sceneggiatore catanese Alessandro Marinaro dal titolo “Storie di presunti imbecilli”, edito dalla A&A Edizioni di Luigi Augelli. Una raccolta di racconti surreali e grotteschi in cui l’autore racconta personaggi bizzarri e densi di umanità, di cui ridiamo e che compatiamo ma che hanno sempre qualcosa di eroico nel loro “voler esistere” a tutti i costi. Un’insopprimibile volontà di vita che rivendica il diritto di essere imbecilli, a volte costretti dalla vita e dalle circostanze ad apparire tali. Qualcuno lo fa con assoluta innocenza, qualcun altro con una certa baldanza: diversi modi di essere imbecilli che restituiscono l’ampia gamma della fragilità umana. Alessandro Marinaro, conosciuto soprattutto come regista cinematografico, ha ottenuto importanti riconoscimenti con i suoi film ma, negli ultimi anni, ha partecipato a diversi concorsi letterari, rientrando fra i 25 vincitori del concorso "Racconti nella Rete" con la breve novella "La scoperta del piccolo Emmanuele", inclusa poi nell'antologia edita da Nottetempo.
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 10/07/2017 alle  10:10:20, nella sezione LIBRI,  210 letture)

fotoRileggere un libro da lettore non è come leggerlo da editore, per decidere se pubblicarlo o meno. Per prima cosa il supporto è diverso. Non ci sono fogli stampati dal computer, né la matrice bianca digitale, ma un vero e proprio libro che si apre con una copertina evocativa di un binario morto che finisce in mare. Non è la stessa cosa, soprattutto, perché non devi valutare niente, ma soltanto abbandonarti al piacere della lettura. Ti rendi conto che la seconda volta è quella giusta, ché quel romanzo te lo gusti per davvero, ne assapori profumi e parole fino in fondo. A partire dalla citazione da Rabbia di Chuck Palahniuk sul perché si fugge dai paesi di provincia ("per sognare di tornarci") e per cui si resta ("sognare di andarsene"). Tutta la storia di Andata e ritorno di Elena Ciurli (Edizioni Il Foglio, pp. 160, 12 euro) è permeata da un profondo senso di inadeguatezza, narrata in prima persona da Marco, un protagonista per niente eroico che non riesce a essere felice da nessuna parte. La giovane scrittrice dà voce a una generazione di figli educati da genitori immaturi, da famiglie frantumate per colpa di genitori che rincorrono egoismi, tratteggia una madre assente e un padre inadeguato che si sposa di nuovo con una polacca micidiale quando decide di cucinare. Marco torna a Livorno e riscopre i luoghi che l’hanno visto adolescente, dopo aver vagato per molte città europee, da Madrid a Berlino, passando per Londra. rivede il Romito, gli scogli, la sua casa, assapora la tristezza, pensando solo al momento in cui potrà fuggire di nuovo verso un incerto futuro. Ricordi di donne nel passato di Marco, visioni di film anni Settanta che hanno contribuito alla sua iniziazione sessuale, ma anche di cibi caratteristici cucinati dalla nonna (la panzanella), visioni infantili di Super Tele, ginocchia sbucciate, panini al tonno per merenda e quel mare dove tutto finiva, nelle lunghe giornate estive, da ragazzi. Marco e la musica. Marco e gli amici. Francesco è l’amico fedele che non se n’è mai andato da Livorno. Jimi Hendrix è la colonna sonora del viaggio, sul lungomare di Antignano. "La musica è una delle ragioni per cui vale la pena non suicidarsi", dice Marco, che si è appassionato al rock grazie al nonno, uno dei personaggi positivi della storia, un vero e proprio punto di riferimento. Il nonno di Marco è il solo mito familiare, la sola persona capace di consigliare libri e musica, quello che l’accompagnava al negozio di dischi per scegliere i vinili da ascoltare. Sono importanti i Ramones nel libro di Elena, che "se fossero stati livornesi sarebbero andati in giro con una panda scassata" proprio come quella del protagonista. La musica del gruppo rock pervade le pagine come un profumo intenso. Capitoli con nomi di piatti e bevande, segnati da musica rock e momenti culinari, ma soprattutto da ricordi, incontri, amici perduti e ritrovati, genitori inadeguati, nonni fantastici e voglia di fuga.
"Fin da bambino mi sono sentito come un ospite nella mia vita, intento a sopravvivere per non dare troppo fastidio al prossimo e forse, neanche a me stesso. Ho sempre visto i miei genitori come degli esseri alieni, che si facevano chiamare mamma e babbo, ma che in realtà non sapevano neanche loro da quale pianeta provenissi. Insomma io rimanevo sull’uscio e non sapevo mai se dovevo entrare o uscire, per non tornare più".
Andata e ritorno è un romanzo proustiano: "Quant’era bella Livorno in quelle foto in bianco e nero, quando a Castiglioncello c’erano Mastroianni, Sordi e Gassmann e la vita sembrava scorrere a colori". E ancora: "Questa valigia rotta mi sta tormentando, fin da piccolo ho sempre creduto che gli oggetti abbiano un’anima o meglio assorbano gli umori di chi li possiede". In fondo Marco è alla ricerca del suo tempo perduto, riscopre gli odori e i sapori del suo passato, consapevole che le cose vissute nell’infanzia e nell’adolescenza saranno eterne, finiranno per scandire il tempo della sua vita. "Ci sono luoghi in cui le emozioni si dilatano e riescono a crescere anche senza acqua, tutto è talmente precario tra quelle mura che ci si attacca l’un l’altro ancora più forte. E come la gramigna quella sensazione di condivisione e solidarietà, ti rimane attaccata addosso per non andarsene più". Se non è Proust questo…
Andata e ritorno è un romanzo scritto con stile secco e asciutto, in prima persona, con un incedere incalzante e coinvolgente. E di tanto in tanto scopri pennellate di letteratura, descrizioni poetiche efficaci, come uno stupendo panorama che si ammira da Populonia Alta sul golfo di Baratti, la casa della madre, che Marco chiama "la stronza", ma che deve salutare prima di ripartire. Sentori di vecchio cinema italiano affiorano tra le pagine della storia, da Amarcord di Fellini - un film che ha condizionato la cultura del Duemila - a I vitelloni (Monaldo che parte da Rimini per non tornare e saluta mentre il bambino chiede: "Perché te ne vai? Non stavi bene qui?"), passando per Gli amici del Bar Margherita di Pupi Avati (grande cantore della nostra provincia e del ricordo). Marco è diventato - come molti ragazzi della sua generazione - un pacco postale che cerca lavoretti estivi per guadagnare un po’ di soldi che gli consentano di scappare di nuovo, in fuga per l’Europa, lontano da una provincia diventata troppo stretta. Marco deve tenere duro fino alla prossima partenza. Forse tornerà a Livorno, ma in un futuro diverso. Vorrebbe aggrapparsi a questa idea, sentire sue "quelle radici che ha sempre strappato come erbacce". Vorrebbe tanto "trovare un paio di scarpe dal numero giusto", le scarpe di un uomo che a un certo punto decide di restare, di smettere di fuggire dal suo passato. Il Bar da Paolino è un capolavoro di bar avatiano, profuma di passato, di amici che si incontrano per tirare tardi facendo il niente, parlando di donne e bevendo vino, giocando a biliardo e organizzando scherzi atroci. Marco è un protagonista sconfitto, uno che sente sulle sue spalle tutta la pesantezza del vivere. "Mi siedo sul mio scoglio, il sole sta tramontando e posa il suo mantello di luce su queste oscure acque salate; mi mancherà". Come Monaldo decide di partire, sa che deve farlo, ma sa pure che la nostalgia del passato sarà compagna della sua vita. Finale straordinario, poetico e suadente, scandito dal ricordo della caduta del muro di Berlino, metafora del cambiamento, di una vita che non potrà più essere la stessa. Ma il presente e il futuro sono ancora da costruire.
Andata e ritorno è un romanzo che ti riconcilia con la letteratura, ti fa capire la sua funzione salvifica e spiazzante. Un romanzo che solleva il morale di un piccolo editore che dopo averlo letto e sottolineato lo pubblica con entusiasmo, perché è una storia che avrebbe voluto scrivere lui, narrata benissimo da una giovane autrice che - buon per lei! - non ha un grande futuro dietro le spalle. Per noi il futuro è già passato, purtroppo, e non ce ne siamo neppure accorti.

 
di Redazione (pubblicato il 04/07/2017 alle  13:37:38, nella sezione LIBRI,  331 letture)

museo reba logoSarà presentato a Catania domenica 23 luglio alle ore 20,00 nei suggestivi spazi del Monumento ai Caduti, in piazza Tricolore,lungomare di Catania, gestiti dal Museo ReBa, il romanzo "La cattiveria del silenzio" di Raimondo Raimondi, Edizioni Il Foglio, con la prefazione dello scrittore catanese Davide Crimi. Il Museo ReBa. è un progetto dell’architetto Renato Basile che è da sempre uno dei maggiori promotori della rinascita del quartiere di San Berillo. E proprio qui ha deciso di creare il museo che ospita numerose iniziative a sfondo culturale e artistico in questo piccolo gioiello nel cuore del quartiere popolare. copIn questo periodo estivo l'attività culturale del sodalizio si è estesa al Monumento ai Caduti in Piazza Tricolore, nel lungomare di Catania, prima spazio degradato, oggi grazie all'opera di Basile e dei volontari del Museo Reba riportato a nuova vita e in condizione di ospitare concerti, eventi culturali e spettacoli. Durante la serata del 23 luglio dopo la presentazione del libro di Raimondi curata da Davide Crimi, avrà luogo un concerto del gruppo "Povera Patria": Franco Battiato rock tribute. Si tratta di un quartetto pop/rock che ripercorre la carriera del grande Franco Battiato, eseguendo tutti i brani storici del Maestro ri-arrangiati in versione rock, rigorosamente live, utilizzando sia suoni classici che elettronici ed armonizzazioni vocali, uno spettacolo adrenalinico, colorato, emozionante e pieno di momenti intensi. I oomponenti del gruppo sono Max Bac: voce, armoniche, pad; Massimo Costanzo: tastiere, basso, cori; Andrea Marchese: chitarre, cori; Nuccio Palumbo: batteria, cori.

 
di Redazione (pubblicato il 30/06/2017 alle  12:15:48, nella sezione LIBRI,  242 letture)

bibliosVenerdì 30 Giugno II mercato di Ortigia al Biblios Cafè: l’occasione è data dall’aperitivo di presentazione del libro “Lische di Pesce”, che raccoglie interviste, aneddoti e ricette provenienti dalla storia dei protagonisti del mercato siracusano. Alle 19.30 al Biblios Cafè saranno presenti l’autrice Maria Cristina Picciolini, pittrici, illustratrice e scrittrice, e alcuni dei protagonisti che, ogni giorno, animano di colori e sapori il Mercato. Già confermata la presenza di Andrea Borderi, fondatore di Caseificio Borderi che porterà con sé, oltre che la sua irrefrenabile carica, anche alcune delle selezioni dei formaggi prodotti dal caseificio, da gustare durante la presentazione. L’ingresso è libero. Biblios cafè è in via del Consiglio Reginale 11, nell’Isola di Ortigia a Siracusa.
Maria Cristina Picciolini è nata nel Sud della Toscana e si formata all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo gli studi ha insegnato disegno e pittura presso la Freie Accademy di Monaco di Baviera. Dal 2015 ha scelto di vivere a Siracusa. È sposata e ha tre figli: Gaia, Allegra e Luca. Ha pubblicato nel 2012 come illustratrice, con lo scrittore Alberto Pellai, Distanze edito da Erickson, Trento. Autrice nel 2014 del libro Mare Magnum. (40 storie di vita e di Arte fuori e dentro l’Italia), nel 2016 di una raccolta di 45 poesie dal titolo La vita che a me guarda e ancora mi ispira, nonché del saggio Generazione Futura edito da Omnia One Group edizioni. Del 2017 è il saggio Lische di pesce. Fenomenologia del mercato di Ortigia, edito da Sampognaro &Pupi di Siracusa. Collabora con la rivista italo-tedesco “Interventi” di Monaco di Baviera e con “Notabilis” di Siracusa.

 
di Redazione (pubblicato il 20/06/2017 alle  16:09:38, nella sezione LIBRI,  311 letture)

fotoPer la rassegna “Romanzi alla Spirduta” organizzata dalla Biblioteca Comunale di Siracusa, sarà presentato giorno 22 giugno, alle ore 18.30, nella piazzetta di via dei Mergulensi il romanzo "L’altro addio”, ultima fatica letteraria della scrittrice e giornalista Veronica Tomassini. Il libro sarà presentato da Maria Longo, che dialogherà con l’autrice. Momenti di musica e spettacolo con la presenza della cantante folk Alessandra Ristuccia, accompagnata dal musicista Fabio Melilli, e dell’attore Lorenzo Gelardi, che leggerà alcuni brani tratti dal libro, che narra una storia d’amore tra diseredati, come sempre nelle corde dell'autrice che è sensibile al mondo spietato ma spesso ricco di sentimenti degli "homeless". Saranno presenti anche Pucci Piccione, presidente dell'associazione "Amici dell’Inda", Benedetto Speranza e Salvatore Accolla con i suoi quadri. Farò gli onori di casa Mascia Quadarella, direttrice di Oranews.
Di Veronica Tomassini ricordiamo il precedente libro “Sangue di cane”, che ha portato la scrittrice a una notorietà nazionale. Veronica Tomassini è siciliana, ma di origini umbre, come lei tiene a precisare. Giornalista, ama le ambientazioni suburbane, gli outsider, gli immigrati, gli sfrattati ad oltranza dal sentire borghese. Ama i perdenti perché neanche lei ha vinto mai qualcosa, nella vita in generale. Collaboratrice del "Fatto Quotidiano" ha in Marco Travaglio un suo grande estimatore.
"L’altro addio" (Marsilio editore) riprende la storia già raccontata in "Sangue di cane" libro del suo esordio: se quel romanzo affrontava il grande amore, difficile e dolorosissimo, della giovane donna per il bel ragazzo polacco che chiede soldi ai semafori, qui il racconto si concentra su di lui, sulla Polonia sedotta e abbandonata dall’Occidente, su una vita di soldi facili e di rapine, di violenza e d’alcool, e poi sulla fuga in Italia e la vita in strada, la miseria, la tubercolosi. È in sanatorio che lei lo ritrova: e in un monologo ripercorre ogni passo dell’inesorabile caduta.

 
di Redazione (pubblicato il 25/05/2017 alle  14:24:23, nella sezione LIBRI,  356 letture)

locandinaSarà presentato mercoledì 31 maggio nei locali del Centro Studi Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa l'ultimo romanzo di Raimondo Raimondi dal titolo "La cattiveria del silenzio" edito da Il Foglio di Gordiano Lupi. È una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga vicenda che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. Relazionerà sul romanzo il prefatore Davide C. Crimi che ha definito "La cattiveria del silenzio" un romanzo lunare, che "riluce di una carnalità psichica in cui s’annidano importanti considerazioni sulla contemporaneità, suggerite per suggestioni ancor più che comunicate razionalmente. Ecco la ragione dell’aggettivo “lunare”, che aderisce per emulsione alla lama metallica della narrazione, lasciando trasparire la sensibilità dell’autore e la sua salda esperienza di critico d’arte". L'autore, infatti, è giornalista pubblicista e si occupa di letteratura e di critica d'arte. Nella serata di presentazione si esibirà in una "percussion live" il noto musicista Paolo Greco. Brani del libro saranno letti da Rosetta Barcio e Lalla Bruschi. Il romanzo è presente nelle maggiori librerie siracusane ed è acquistabile sui book store on line di internet (ibs, amazon, etc.).

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di Redazione (pubblicato il 17/05/2017 alle  16:50:31, nella sezione LIBRI,  321 letture)

fotoVerrà presentato giorno 18 maggio alle ore 18.00 presso il Circolo Unione di via Monfalcone 52 in Siracusa il libro "Christiane Elisabeth Reimann, il mistero di una danese” di Lucia Acerra e Marcello Lo Iacono. Il saggio, appena arrivato in libreria, edito da Sampognaro & Pupi, fa conoscere in maniera approfondita l’affascinante figura di Christiane Elisabeth Reimann, infermiera danese naturalizzata siciliana, donna libera, coraggiosa, amante dello studio e in controtendenza rispetto al tempo in cui visse. La Reimann ha profondamente amato la Sicilia, tanto da decidere di trasferirsi a Siracusa e devolvere poi al Comune della città aretusea la propria dimora “per contribuire al progresso civile e intellettuale della città”, come lei stessa scrisse. Come si legge nella premessa «la narrazione si riferisce in particolare al suo impegno professionale e agli anni che vanno dal 1930 al 1935, durante i quali ha inizio e si consuma il rapporto tra Christiane Reimann e il medico Wilhelm Friedrich Karl Alter, nato da un incontro occasionale a Parigi nel 1930 durante un Congresso di medicina, favorito dalla comunanza di interessi professionali e intellettuali, trasformato inevitabilmente in “amore” e conclusosi, molto amaramente, con una lunga vertenza giudiziaria che proseguirà oltre la morte di Alter. Sullo sfondo la città di Siracusa, scelta all’inizio come meta di una vacanza, ma che a poco a poco affascinerà e conquisterà i due con il suo patrimonio di natura e di arte». Gli autori hanno seguito cronologicamente la scansione degli eventi, attraverso la consultazione dell’epistolario, a cui si sono accostati con delicatezza e sensibilità, regalando al lettore diverse foto inedite.

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LA CATTIVERIA DEL SILENZIO, STORIA D'AMORE E DI SOLITUDINE
di Redazione (pubblicato il 15/05/2017 alle  10:54:05, nella sezione LIBRI,  493 letture)

locandinaÈ nelle principali librerie e nei bookshops on line (Amazon, Ibs, etc.) l'ultimo romanzo di Raimondo Raimondi, dal titolo "La cattiveria del silenzio", pubblicato dalle toscane Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. Una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga storia che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. L'incontro con Italia, giovane donna che non lo sfugge ma, anzi, costituisce per lui un'ancora di attracco, cambierà la sua vita fino ad una tragica conclusione. Lungo la tormentata narrazione compaiono memorie e personaggi: il notaio Adelmo Lo Monte, il monaco padre Pellegrino, lo psichiatra Mogherini, la ragazzina islamista Zora, la fattucchiera rom Josipa, il vecchio mezzadro don Totò. E, nel cammino delle pagine, considerazioni sulla vita e sulla solitudine di questo mondo contemporaneo, nel quale pare non ci si possa rapportare con i propri simili. Va in scena l'eterna lotta tra il bene e il male nel silenzio delle coscienze perchè "si nasce senza parole e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo". Sulla copertina del romanzo "La cattiveria del silenzio" è riprodotto un particolare dell'opera del noto pittore gelese Giovanni Iudice dal titolo "Nudo e divano blu", del 2004. La prefazione del romanzo è di Davide C. Crimi che, tra l'altro, scrive: "La cattiveria del silenzio" è un romanzo lunare, che riluce di una carnalità psichica in cui s’annidano importanti considerazioni sulla contemporaneità, suggerite per suggestioni ancor più che comunicate razionalmente. Ecco la ragione dell’aggettivo “lunare”, che aderisce per emulsione alla lama metallica della narrazione, lasciando trasparire la sensibilità dell’autore e la sua salda esperienza di critico d’arte”. Infatti l'autore è giornalista e si occupa principalmente di critica d'arte. È direttore responsabile della testata giornalistica Dioramaonline. Ha pubblicato libri di poesia, narrativa e saggistica. Il suo ultimo impegno narrativo era stato "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014).

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PRESENTAZIONE COLLETTIVA DEL CIRCOLO PENNAGRAMMA OGGI ALLA MEDITERRANEA ART GALLERY
di Redazione (pubblicato il 14/05/2017 alle  13:24:15, nella sezione LIBRI,  348 letture)
LOCANDINASi terrà oggi alle 18 la presentazione collettiva del Circolo letterario Pennagramma presso la Mediterranea Art Gallery, sita in via Dione 21 a Siracusa. Tre gli autori coinvolti, due narratori e una poetessa, tutti editi dall'intraprendente casa editrice Algra fondata da Alfio Grasso a Viagrande, in provincia di Catania. "Sicily 2133. L'isola stretta nel pugno" è un romanzo di Mario Cunsolo che avrà una relatrice d'eccezione, la scrittrice taorminese Lisa Bachis, autrice di importanti saggi di storia e filosofia. Spazio poi alle altre opere: "Amore giovane" è un romanzo autobiografico di Antonio Sozzi e la novità editoriale "Infiniti definiti" è una silloge di versi a opera di Rosalda Schillaci. I libri che verranno presentati vogliono tracciare durante la serata un percorso di autocoscienza. Si ipotizza un futuro probabile e oscuro della nostra Sicilia e si torna al passato cercando di riappropiarsi di quei valori autentici che possano traghettare in un avvenire positivo. Insieme ai valori del passato, di cui l'autore Antonio Sozzi ci invita a riscoprire per scongiurare i pericoli del futuro descritto da Mario Cunsolo, abbiamo la poesia di Rosalda Schillaci, contenitore emotivo, emozionale, che conclude il percorso di autocoscienza volto a migliorare la nostra società e a migliorarci come individui.
Previsto anche l'intervento musicale di Paolo Greco.
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SCOPRIRE DI ESSERE PIRATI: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONINO GENOVESE
di Redazione (pubblicato il 12/05/2017 alle  15:19:12, nella sezione LIBRI,  234 letture)
FOTOIl 12 maggio l'I.C. Di Novara di Sicilia, diretto dalla Prof.ssa Francesca Canale è stato uno scenario accogliente per la presentazione del libro del Dott. Antonino Genovese Il Nonno e' un Pirata, edito dalle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi, casa editrice indipendente di Piombino. L'evento promosso dal sindaco di Fondachelli Fantina, Dott. Marco Pettinato, ha visto come protagonisti gli alunni e le insegnanti della scuola media, che hanno partecipato con entusiasmo all'incontro con l'autore. Le domande poste sono state tante, incalzanti, pertinenti e interessanti. L'autore ha presentato la storia di Ludovica, una ragazza di 12 anni che scopre di essere una pirata, così come il nonno, leggendo passi del libro e trandone spunti di riflessione sulla società moderna.
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"ROBLEDO" DI DANIELE ZITO, DOMENICA LA PRESENTAZIONE
di Redazione (pubblicato il 12/05/2017 alle  08:23:26, nella sezione LIBRI,  234 letture)

coverDomenica 14 Maggio alle 11:00 lo scrittore siracusano Daniele Zito, sarà ospite alla libreria Gabò perr presentare il suo secondo romanzo "Robledo" Fazi editore. Insieme all'autore un giovane collega siracusano, Stefano Amato. "Lavorare senza essere pagati: un’usanza che per molti, specie all’inizio, rappresenta il pegno da pagare per accedere al mondo del lavoro. Ma se, anziché essere una tappa obbligata, fosse una scelta consapevole o, peggio, il frutto di un’ossessione? Se là fuori, cioè, ci fossero delle persone che lavorano per il semplice piacere di farlo, di recarsi ogni giorno nello stesso luogo, indossare una divisa e, per otto, nove, dieci ore, mescolarsi ad altri al solo scopo di dare un senso alle proprie giornate, sapremmo riconoscerle? Sa...premmo capirle? Sapremmo narrare le loro storie? Robledo racconta di questi spettri, della loro caparbia determinazione, dei loro deliranti “percorsi di liberazione” e lo fa a partire dalle tracce che si sono lasciati alle spalle: notizie di cronaca, interviste, biglietti d’addio, pagine di diario che la loro organizzazione, nata per necessità, ha via via generato. Questo libro, però, è anche la storia di Michele Robledo, del primo che ha parlato (e forse inventato) il loro mondo, i loro volti, le loro utopie. Oscuro, grottesco, feroce, poetico, questo originalissimo romanzo dà corpo a un nuovo modo di spiegare le contraddizioni della società in cui viviamo, interrogando il lettore a ogni pagina e spiazzandolo, perché, come afferma lo stesso protagonista: Ogni versione è ugualmente plausibile. Tutte, però, possono essere confutate, e nessuna smentita del tutto. A chi credere, dunque? Di chi diffidare?"

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A GRAVINA DI CATANIA INCONTRO CON GLI AUTORI DI "CERNIERA LAMPO"
di Redazione (pubblicato il 11/05/2017 alle  21:54:50, nella sezione LIBRI,  307 letture)

fotoIl circolo letterario Pennagramma è lieto di presentare il romanzo "Cerniera Lampo" di Luca Raimondi e Joe Schittino (nella foto a sinistra), all'interno della rassegna "Primavera dei talenti di Sicilia" organizzata dall'associazione Omniarteventi che avrà luogo nella Sala delle Arti Emilio Greco, all'interno delle villa comunale di Gravina di Catania, in via Roma n. 61, dal 6 al 13 maggio, evento multiculturale che ospita una mostra di pittura e scultura, poesia e musica. L’incontro con gli autori si terrà domani, venerdi 12 maggio, alle ore 18. “Cerniera lampo” è stato scritto dai due autori a diciassette anni e già edito nel 1996 da una piccola casa editrice siracusana, le Edizioni Dell’Ariete, con prefazione di Alessandro Quasimodo e Danilo Ruocco; esattamente a vent’anni dalla sua prima apparizione, è tornato disponibile in una nuova versione ampiamente riveduta e corretta grazie alle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi, succoso antipasto a una nuova, misteriosa opera la cui uscita è annunciata per metà settembre. Il romanzo gode della sponsorizzazione di Giuseppe Culicchia, popolare autore del cult book “Tutti giù per terra”, che nella fascetta promozionale lo definisce “un romanzo che fa sorridere e riflettere”. La trama, in breve: nel 1994, in un istituto professionale di una città di provincia (facile riconoscere Siracusa), si incrociano i destini di due adolescenti agli antipodi, Dino e Teo, di una professoressa di arte, Lara, e del marito Gianfranco, un ex carabiniere con velleità letterarie. I coniugi attraversano una crisi matrimoniale che sfocerà nel tradimento di lei con l’intraprendente Dino, in verità mosso più da desideri di rivalsa che non sentimentali o sessuali. Una serie di casualità, come i dentini di una cerniera lampo quando si incastrano nel cursore, si uniranno tra loro per stringere e stritolare in maniera imprevista e imprevedibile Teo, che sarà posto al centro dell’intrigo per una serie esilarante di equivoci. Un romanzo su una scuola non certo e non ancora “buona” (se mai lo diventerà davvero), i cui corridoi e le cui aule sono scenari di conflitti e contenitori di mediocrità e in cui gli alunni si agitano a volte in qualità di carnefici e altre nelle vesti di vittime predestinate. “Cerniera lampo” presenta un’esuberante varietà di linguaggi e stili, utilizzati con disinvoltura per restituire una galleria grottesca della popolazione scolastica, un microcosmo che ben rappresenta una società caotica, tanto ridicola quanto insidiosa. Al di fuori delle mura dell’istituto, tra genitori distratti, estremismi politici, paninoteche, rassegne cinematografiche, discoteche, prime pulsioni sessuali, ambizioni artistiche e l’onnipresente televisione a monopolizzare i sogni e gli incubi, la maturità sembra ancora lontana anni luce, non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti, in un mondo il cui senso appare inafferrabile.

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LIBRI IN GALLERIA: LUCY AVOLA E GIUSEPPE DI MARI
di Redazione (pubblicato il 30/04/2017 alle  11:45:26, nella sezione LIBRI,  309 letture)

fotoSaranno presentati mercoledì 10 maggio 2017 alle 18,00 presso la Mediterranea Art Gallery di Via Dione 21 in Ortigia due libri di autori siracusani. L'evento, per la rassegna "Libri in galleria", anticipa di qualche giorno la seconda presentazione collettiva del Circolo letterario catanese Pennagramma che avrà luogo domenica 14 maggio. Gli autori presentati il 10 maggio sono Lucy Avola col suo romanzo "la forza dell'amore" e Giuseppe Di Mari con la silloge di poesie "Tintinnii dell'anima". L'incontro sarà introdotto e presentato dal giornalista e scrittore Raimondo Raimondi, direttore del Centro Studi, e si avvarrà degli interventi musicali "percussion live" del musicoterapeuta Paolo Greco, appena rientrato dall'Osho Festival, il più grande festival della meditazione del mondo di Osho, che si è svolto al Palacongressi di Bellaria e dal Yoga Festival organizzato dalla Federazione Mediterranea Yoga che si è svolto ad Acitrezza.
Nel suo romanzo Lucy Avola racconta la vicenda attualissima di Eva e Max, che si incontrano in chat sviluppando una fortissima e tormentata storia d'amore. Una vicenda che narra la solitudine di un'anima femminile che prova fortemente un bisogno damore, a lei negato in una società nella quale la conoscenza tra le persone avviene sempre più attraverso il mondo dei social, una vera e propria galassia che, priva del contatto vero, diretto ed immediato, sviluppa una fallace conoscenza virtuale che spesso porta ad illusioni, incertezze ed errori di valutazione. Così una storia appena iniziata già si frantuma con la violenza di una barca che si incaglia e va a sbattere su scogli ruvidi e appuntiti. Un romanzo rosa con l'inevitabile lieto fine che ricorda le storie romantiche e avvincenti di una scrittrice del calibro della famosa Liala.
Giuseppe Di Mari, docente di italiano e latino presso il Liceo Classico Gargallo di Siracusa, ha scritto questa raccolta di poesie, dal sapore a volte di elegiaca reminiscenza, altre volte di ispirazione intimistica, rivolto ai suoi amori e agli affetti familiari, esprimendo il bisogno dell'autore di raccontarsi e di raccontare quindi vicende ed esperienze che lo hanno segnato nel bene o nel male nel corso della sua esistenza. Un impegno letterario che è un atto di fede nella vita e nell'amore, due grandi misteri che all'essere umano non è dato svelare.

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"CERNIERA LAMPO" VENERDI AL BIBLIOS DI SIRACUSA
di Redazione (pubblicato il 19/04/2017 alle  14:32:00, nella sezione LIBRI,  344 letture)

locandinaVenerdì 21 Aprile al Biblios Cafè nuova presentazione del romanzo “Cerniera lampo” di Luca Raimondi e Joe Schittino. Il testo è stato scritto dai due autori a diciassette anni e già edito nel 1996 da una piccola casa editrice siracusana. Nel 2016, esattamente a vent’anni dalla sua prima apparizione, è tornato in una nuova versione ampiamente riveduta e corretta, grazie alle Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. Il romanzo gode della sponsorizzazione di Giuseppe Culicchia, popolare autore del cult book “Tutti giù per terra”, che nella fascetta promozionale lo definisce “un romanzo che fa sorridere e riflettere”. A introdurre l'incontro, il noto scrittore Gianfranco Damico, autore di alcune pubblicazioni edite da Feltrinelli, tra cui "Il Codice segreto delle relazioni. Usare il cervello per arrivare al cuore", di recente ristampato nella celebre collana tascabile Universale Economica. Al Biblios Cafè, dunque, alle ore 18.30. L’ingresso è libero.
La trama del romanzo, in breve: nel 1994, in un istituto professionale di una città di provincia (facile riconoscere Siracusa), si incrociano i destini di due adolescenti agli antipodi, Dino e Teo, di una professoressa di arte, Lara, e del marito Gianfranco, un ex carabiniere con velleità letterarie. I coniugi attraversano una crisi matrimoniale che sfocerà nel tradimento di lei con l’intraprendente Dino, in verità mosso più da desideri di rivalsa che non sentimentali o sessuali. Una serie di casualità, come i dentini di una cerniera lampo quando si incastrano nel cursore, si uniranno tra loro per stringere e stritolare in maniera imprevista e imprevedibile Teo, che sarà posto al centro dell’intrigo per una serie esilarante di equivoci. Un romanzo su una scuola non certo e non ancora “buona” (se mai lo diventerà davvero), i cui corridoi e le cui aule sono scenari di conflitti e contenitori di mediocrità e in cui gli alunni si agitano a volte in qualità di carnefici e altre nelle vesti di vittime predestinat “Cerniera lampo” presenta un’esuberante varietà di linguaggi e stili, utilizzati con disinvoltura per restituire una galleria grottesca della popolazione scolastica, un microcosmo che ben rappresenta una società caotica, tanto ridicola quanto insidiosa. Al di fuori delle mura dell’istituto, tra genitori distratti, estremismi politici, paninoteche, rassegne cinematografiche, discoteche, prime pulsioni sessuali, ambizioni artistiche e l’onnipresente televisione a monopolizzare i sogni e gli incubi, la maturità sembra ancora lontana anni luce, non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti, in un mondo il cui senso appare inafferrabile. Il romanzo risulta essere un perfetto “prequel” dei romanzi di Luca Raimondi “Se avessi previsto tutto questo” e “Tutto quell’amore disperso”, anch’essi editi dalle Edizioni Il Foglio. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un moderno romanzo di formazione, ambientato nello stesso istituto da cui proviene la futura matricola universitaria Carlo Piras, che qui fa una comparsata in quanto compagno di classe dei due protagonisti. A sottolineare la continuità con quei due romanzi, anche in questo caso la copertina è opera del fotografo Luca Morreale, che ha ritratto Giuseppe Vergopia, più popolare come dee-jay con il nome d’arte Wergopix: entrambi aretusei come gli autori. Con questo romanzo si completa una grande tranche de vie generazionale sugli anni ’90, tanto sottovalutati quanto essenziali per capire il presente in cui ci troviamo. Gli amatori della musica dell’eclettico performer e compositore siracusano Joe Schittino, ormai noto a livello internazionale, troveranno numerosi riferimenti alla sua opera e, in appendice, una partitura precedentemente inedita, composta per l’occasione e perfettamente integrata nel contesto del romanzo.

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SUCCESSO E APPREZZAMENTI A SIRACUSA PER GLI SCRITTORI DEL CIRCOLO LETTERARIO PENNAGRAMMA
di Redazione (pubblicato il 16/04/2017 alle  17:12:36, nella sezione LIBRI,  390 letture)

pennagramma Successo domenica sera 9 aprile della presentazione collettiva del Circolo letterario Pennagramma di Catania presso la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa, nel cuore del centro storico di Ortigia. Dopo il saluto agli ospiti e al pubblico presente da parte del direttore della Galleria Raimondo Raimondi sono stati presentati due libri: "Oro colato" dell'avvocato Claudio Basile che ha colloquiato con il relatore Mario Cunsolo e "Il Bugiandro - Un uomo vero in un mondo falso" del brillante Alessandro Granieri Galilei, presentato da Roberto Allegrezza. Numeroso e qualificato il pubblico presente che ha avuto modo anche di assaporare le musiche del noto musicoterapeuta Paolo Greco in una sua performance "percussion live". Gli scrittori del circolo letterario Pennagramma costituiti in sodalizio a Catania nel 2016 rappresentano una voce di protesta, a volte spezzata, soffocata, della nostra società, della nostra vita quotidiana, pennagrammafatta di speranze, illusioni, contraddizioni e falsi miti. Pennagramma nasce da questa unione, da questa comunanza di interessi e di intenti degli scrittori consociati, diversi nel genere ma accomunati dalla passione per la scrittura, con lo scopo meritorio di promuovere libri e cultura. Interessi coincidenti con quelli propugnati dal Centro Studi Mediterranea Art Gallery, che è uno spazio espositivo che vuole dialogare con i nuovi scenari dell'arte contemporanea di Siracusa, acquistando una dimensione internazionale grazie al transito dei tanti turisti e visitatori della città di Archimede e della straordinaria Ortigia Island, nel cui cuore, l'antica via Dione, sorge questa fucina di progettualità, inserita a buon diritto nell'Ortigia Project in fieri. Nata da un'idea del critico d'arte Raimondo Raimondi, già Assessore alle Arti e allo Spettacolo nella Consulta Civica della Città di Siracusa, la Mediterranea Art Gallery collabora con varie associazioni artistiche di Siracusa, della provincia e della vicina Catania. Lo spazio è in grado di ospitare presentazioni di libri, proiezioni e conferenze.

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A SIRACUSA GLI SCRITTORI CATANESI DI PENNAGRAMMA
di Redazione (pubblicato il 03/04/2017 alle  14:00:21, nella sezione LIBRI,  520 letture)

pennagrammaLa Mediterranea Art Gallery sita in via Dione 21 a Siracusa (Ortigia), ospiterà domenica 9 aprile alle ore 18,00 la presentazione collettiva del Circolo letterario Pennagramma di Catania. Saranno presentati due libri: "Oro colato" di Claudio Basile e "Il Bugiandro - Un uomo vero in un mondo falso" di Alessandro Granieri Galilei. Nel corso della serata interverrà la poetessa Rosalda Schillaci che interpreterà alcune tra le sue più belle opere poetiche. La poetessa catanese sta per dare alle stampe per i tipi delle Edizioni Algra la sua ultima fatica letteraria dal titolo "Infiniti definiti". Sarà anche eseguita dal noto musicista Paolo Greco una performance di "percussion live". Paolo Greco dopo una lunga e soddisfacente carriera nella musica è oggi famoso per aver aderito entusiasticamente alla dottrina del maestro spirituale indiano Osho, partecipando come ospite fisso con le sue musiche ai Festival della meditazione che ogni anno si svolgono in Italia. Gli scrittori del circolo letterario Pennagramma rappresentano la voce di protesta, a volte spezzata, soffocata, della nostra società, della nostra vita quotidiana, fatta di speranze, illusioni, contraddizioni e falsi miti. Pennagramma nasce dall'unione di alcuni autori, diversi nel genere ma accomunati dalla passione per la scrittura, allo scopo di promuovere libri e cultura.

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DOMENICA COLAZIONE IN LIBRERIA CON ANNALISA STANCANELLI
di Redazione (pubblicato il 29/03/2017 alle  14:36:07, nella sezione LIBRI,  243 letture)

FOTODomenica 2 Aprile colazione in libreria con la scrittrice siracusana Annalisa Stancanelli che parlerà del suo nuovo romanzo "Il vendicatore oscuro", pubblicato da Mondadori Electa. La storia si svolge nel 1608. Una feluca naviga silenziosa nella notte verso porto laccio, sulla costa orientale della Sicilia. Trasporta un uomo ferito, febbricitante che, all'arrivo sulla spiaggia, viene accolto e trasportato a braccia fino al convento dei cappuccini, un sicuro nascondiglio. È Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, "il miglior dipintore dell'epoca sua". Scampato all'ira dei cavalieri di Malta, sopravvive grazie alle cure dei frati e si rimette al lavoro con il sostegno di amici e protettori. E incontra Luce, la ragazza che posa per lui e lo fa fremere d'amore. Ma un presagio di morte attanaglia il pittore. "sento il pericolo, presto la morte mi verrà a prendere", confida all'amico Mario Minniti, "ho tanti nemici". Intorno a lui avvengono crimini spaventosi e violenti. Un assassino si aggira in città. Forse cerca lui. Introdurrà Elvira Siringo e saranno proposte delle letture del romanzo da parte di Arianna Vinci.

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AL CIRCOLO UNIONE DI AUGUSTA IL NUOVO LIBRO DI DEBORAH VALENTI
di Redazione (pubblicato il 28/03/2017 alle  15:05:17, nella sezione LIBRI,  394 letture)

fotoMartedì 4 aprile 2017 alle ore 18,00 il Circolo Unione di Augusta, sito in piazza Duomo 5, ospiterà la presentazione del libro "Riflessi di una lei" della poetessa Deborah Valenti, pubblicato per i tipi delle Edizioni Carthago. Relazioneranno sul libro il dott. Raimondo Raimondi e il prof. Carlo Cantarella. In scaletta anche gli Interventi musicali della flautista Pamela Patania, della pianista Carmela Caramagno e del gruppo corale "L'ottava nota ensemble" diretto dalla stessa Caramagno. Presenti naturalmente l'autrice del libro Deborah Valenti e l'editore Giuseppe Pennisi. Questo libro della Valenti è un passaggio, un traghettamento dalla poesia della sua prima pubblicazione, “Il sussurro dell'anima”, a un maggiore impegno nella narrativa. Infatti “Riflesso di una Lei” è un insieme di pensieri espressi da un io narrante nel quale ogni donna può rispecchiarsi. È un libro prevalentemente dedicato, infatti, alle donne ma anche agli uomini che vogliono avvicinarsi alla psicologia femminile. E attraverso la prosa di Deborah Valenti effettivamente si apre e si disvela l'universo femminile con tutte i sue splendidi segreti e la sua forza vitale e la sua, a volte disarmante, fragilità.

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IL 25 MARZO "IL DOPPIO SVANTAGGIO" A MODICA
di Redazione (pubblicato il 23/03/2017 alle  14:39:36, nella sezione LIBRI,  297 letture)

locandina eventoSi terrà a Modica, sabato 25 marzo 2017 alle 18, presso Palazzo Sant'anna, in via Ente Liceo Convitto, una nuova presentazione del libro di Maria Concetta Civello “Il doppio svantaggio. La sfida dell'accoglienza e dell'inclusività” (Edizioni Il Foglio, prefazione di Luca Raimondi). L’incontro sarà introdotto da Anna Papaleo e interverrà la prof.ssa Cinzia Spadola.

Il saggio affronta una delle tante delicate questioni poste dall’emergenza immigrazione: la preparazione adeguata ai bisogni di chi porta con sé non solo il peso dello sradicamento e della povertà, ma anche quello della disabilità. La pedagogia interculturale, di cui in questo saggio si fa portavoce l’autrice, ha provato e prova a fornire risposte agli operatori, in particolare scolastici, che ogni giorno si confrontano con culture diverse, operando per l’inclusività: e ciò significa non solo rispettare l’altro, indirizzarlo nella scelta degli obiettivi da raggiungere, comprendere come metterlo nelle condizioni più idonee per poter realizzare il proprio progetto di vita, ma anche rendere migliore l’intera società, che dall’esclusione del “diverso”, dell’“anormale”, dell’ “estraneo” riceve danni tali da determinare l’involuzione e il regresso.

Sul testo si è così espresso il prof. Vincenzo Filetti proprio su "Diorama": "Gli spunti di riflessione sono tanti e interessanti, soprattutto perché la costruzione di una pedagogia interculturale sta diventando una cogente necessità per la pacifica gestione dell'imperante globalizzazione ma, anche per evitare che la scuola dichiari, come accaduto in Belgio lo scorso anno, che gli obiettivi educativi della piena integrazione culturale non sono stati in realtà raggiunti. Ecco, da questo punto di vista, Maria Concetta Civello giustamente menziona Vygotskij per il quale la comunicazione sociale e intersoggettiva viene prima dell'acquisizione del linguaggio, cioè è nella relazione intersoggettiva che definiamo la nostra identità nel rispetto delle diversità, processo che presuppone educazione al dialogo, alla volontà di comunicare, al piacere dell'incontro e dello scambio interculturale, quasi a sottolineare il detto di Martin Buber per il quale “in principio fu la relazione” di cui Il doppio svantaggio si fa portavoce, per i suoi intenti educativi, per la sua chiarezza espositiva e per l'evidente onestà intellettuale dell'autrice, lontana dall'utopia ma vicina a chi vive concretamente la necessità e la positività del dialogo interculturale".

Maria Concetta Civello è nata e vive a Rosolini e ha trascorso la sua infanzia e i primi anni dell’adolescenza a Borgo Ticino, in provincia di Novara. Laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione, è stata impiegata presso l’USP di Rosolini dove ha svolto mansioni di accoglienza e informazione. Vincitrice di diversi concorsi a cattedra, nel 2007 ha lasciato l’impiego amministrativo per dedicarsi all’insegnamento nella scuola primaria.

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