Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 30/03/2018 alle  09:25:55, nella sezione LIBRI,  236 letture)
Mercoledì 11 aprile alle ore 18,30 verrà presentato il nuovo libro di poesie di Luca Campi dal titolo "L'ora dei lupi". L'evento sarà ospitato nel salone dell'associazione Il Cerchio di Siracusa in via Arsenale 40. Dialogheranno con il poeta Corrado Di Pietro e Raimondo Raimondi, autore peraltro della prefazione al libro. Alcune liriche saranno lette da Rosetta Barcio. Sarà presente anche Grace Kantengwa, presidente della Inshuti Italia-Rwanda onlus, organizzazione umanitaria alla quale andrà una parte dei proventi della vendita del libro e che si occupa di adozioni a distanza e sostegno allo sviluppo attraverso microcredito nel Rwanda e nell'Africa orientale. Luca Campi è originario di Tradate ma vive da molti anni a Siracusa, è autore di varie sillogi di poesie e vincitore di diversi premi, tra cui il Premio nazionale OK Arte - Poeti costruttori di Pace 2017 con la lirica "Ramingo". "Versi liberi e moderni, quelli di Luca Campi, - si legge nella prefazione di Raimondo Raimondi - variabili nella metrica, ma assolutamente musicali e godibili non solo nella lettura, ma anche e soprattutto nell'ascolto dal vivo, in un magico reading, laddove la poesia può essere ascoltata e laddove, con il linguaggio del corpo e il modo di leggere, il testo viene interpretato, aggiungendo la dimensione teatrale della dizione e della recitazione alla meraviglia del verso. Difatti oggi nelle poetiche contrastanti e nella apparente distonia degli stili e dei linguaggi, nella diversità delle esperienze e delle prospettive di ogni poeta possiamo notare un crocevia di cammini e di vicende di vita e di arte uniti da una comunanza felice, fervida, nutrita di idee, di progettualità e di speranze che si radunano in questo che è uno dei luoghi d'arte più ospitali, cioè l'antica e meravigliosa città di Siracusa". "L'ora dei lupi" si divide in quattro parti: "Di maghi e di farfalle", "Di un altro mondo", "Lettere dallo scoglio" e "Frammenti ed altri segni".
 
di Redazione (pubblicato il 18/03/2018 alle  18:58:17, nella sezione LIBRI,  247 letture)
Esce per i tipi delle A&A Edizioni il libro di Raimondo Raimondi dal titolo "Il papiro siracusano e la mitica Ortigia", un testo che si pone a metà tra il trattato storico e la guida turistica, narrando di luoghi meravigliosi e di antichi miti in un excursus nel quale ricorrono millenarie leggende e personaggi che, nel corso dei secoli, hanno subito la fascinazione del papiro: una pianta unica nel suo genere, da cui si trae con laboriosa e tradizionale tecnica la carta di papiro siracusano, antico supporto di scrittura, ieri contenitore dell'umano sapere, oggi oggetto di culto di artisti che su di essa realizzano le loro opere e di apprezzamento da parte di estimatori d'ogni parte del mondo. Il papiro, unitamente alla bellezza e alla unicità dei luoghi ove esso vegeta, è un patrimonio inestimabile che tutti ci invidiano e che farebbe la ricchezza di qualsiasi paese, costituendo un'attrazione turistica di prim'ordine. L’isola di Ortigia, sacra ad Artemide, è stata sempre, nei secoli, il cuore di Siracusa. In questo estremo lembo di terra sbarcarono i primi colonizzatori greci provenienti da Corinto, attorno al 734 a.C. Siracusa è celebre nel mondo anche per la presenza delle piante di papiro che crescono rigogliose tra le sponde del fiume Ciane e in Ortigia nella fonte Aretusa. Non si potrebbe rendere meglio l’importanza del prodotto “papiro” se non contestualizzandolo nel territorio d’origine e presentando immagini filmate sui luoghi di produzione della rara pianta, sulle tecniche di lavorazione da parte degli artigiani che ancor oggi “costruiscono” i delicati e preziosi fogli di papiro, antico contenitore di scrittura e, oggi, supporto su cui validi artisti dipingono le loro creazioni d’arte. L'autore, Raimondo Raimondi, vive a Siracusa. Scrittore, giornalista e critico d'arte ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica ed ha, inoltre, curato l'edizione di vari cataloghi d'arte. Gestisce in rete il blog d'arte e cultura Dioramaonline. Tra le sue opere la raccolte di racconti "Un filo di luna" (Melino Nerella Editore, 2009) e "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio, 2014), il romanzo "La cattiveria del silenzio" (Edizioni Il Foglio, 2017) e le sillogi di poesie "Ali di farfalla", "Sotto il ponte spagnolo" e "Tempo di fughe". Ha pubblicato articoli di storia patria nel "Notiziario Storico di Augusta", ne "I Siracusani" e ne "L'illustrazione siracusana". Ha fatto parte del Comitato Direttivo del Museo Civico di Augusta ed è stato presidente dell'Università Popolare "Giovanna d'Aragona".
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/02/2018 alle  08:47:40, nella sezione LIBRI,  269 letture)
Domenica 25 febbraio alle 11,00 Rosella Postorino presenterà a Siracusa il suo nuovo romanzo presso la Libreria Gabò di Livia Gagliano nel centralissimo Corso Matteotti. Il libro si intitola "Le assaggiatrici" ed è pubblicato da Feltrinelli Editore. L'incontro con l'autrice sarà condotto da Luciano Modica. La trama è avvincente e originalissima: Nell’autunno del ’43 la protagonista del romanzo, Rosa, è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito. Rosella Postorino non teme di addentrarsi nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. La vicenda si ispira alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza, forte dei desideri della giovinezza. Rosella Postorino è nata a Reggio Calabria nel 1978 ma vive e lavora a Roma. Cresciuta in Liguria, a San Lorenzo al Mare, si è trasferita a Roma nel 2002 e ha esordito nella narrativa nel 2004 con il racconto "In una capsula" all'interno dell'antologia "Ragazze che dovresti conoscere". Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo "La stanza di sopra" vincitore del Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice nella sezione Opera Prima, del Premio Città di Santa Marinella e tra i 13 finalisti del Premio Strega. Ha pubblicato per Neri Pozza, per Einaudi e per Feltrinelli e collabora col quotidiano La Repubblica e il mensile Rolling Stone.
 
di Redazione (pubblicato il 08/02/2018 alle  08:36:14, nella sezione LIBRI,  275 letture)
Già presentato con successo di pubblico e di vendite a Siracusa e a Catania "La cattiveria del silenzio", il romanzo di Raimondo Raimondi, è ancora nelle principali librerie e nei bookshops on line (Amazon, Ibs, etc.). Una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga storia che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. L'incontro con Italia, giovane donna che non lo sfugge ma, anzi, costituisce per lui un'ancora di attracco, cambierà la sua vita fino ad una tragica conclusione. Lungo la tormentata narrazione compaiono memorie e personaggi: il notaio Adelmo Lo Monte, il monaco padre Pellegrino, lo psichiatra Mogherini, la ragazzina islamista Zora, la fattucchiera rom Josipa, il vecchio mezzadro don Totò. E, nel cammino delle pagine, considerazioni sulla vita e sulla solitudine di questo mondo contemporaneo, nel quale pare non ci si possa rapportare con i propri simili. Va in scena l'eterna lotta tra il bene e il male nel silenzio delle coscienze perché "si nasce senza parole e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo". Sulla copertina del romanzo "La cattiveria del silenzio" è riprodotto un particolare dell'opera del noto pittore gelese Giovanni Iudice.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/02/2018 alle  19:52:02, nella sezione LIBRI,  276 letture)
Presentato ad Augusta nel salone del circolo “Unione” di piazza Duomo, presieduto da Gaetanella Bruno, il recente libro della scrittrice Catena Fiorello che è intervenuta accompagnata dalla giornalista Concita De Gregorio. Coinvolti nella serata gli studenti dei liceo Megara con i quali la scrittrice ha dialogato. Il libro si intitola "Un amore fra le stelle. La storia di Babbo Natale che si innamorò della Befana", una fiaba moderna, che racconta di due persone completamente diverse, Babbo Natale e la Befana che un giorno si incontrano, si guardano con occhi diversi e si innamorano. E, durante un viaggio a cavallo della scopa, passano anche sopra Augusta descrivendo quello che vedono. Una storia fantastica quindi che è anche occasione per una riflessione in chiave ecologista: “Guarda quanto è bella la natura e la trattiamo male, mentre lei è così generosa con noi…". Durante il volo i due si imbattono in un paesaggio apocalittico: altissimi silos di metallo, qualcuno colorato in cima con strisce rosse e bianche e poi tubi che si incastrano e attorcigliano l’uno all’altro: "In Sicilia, come in Puglia, ma anche in Veneto, Campania e Sardegna tante persone muoiono per l’inquinamento. I bambini sono costretti a respirare aria malsana e poi si ammalano. Stessi drammi, stesso egoismo...un mostro che sputa inquinamento. Un complesso industriale che produce morte silenziosa, ma gli uomini che lo hanno costruito se ne fregano dei danni che producono e continuano a sfruttare gli operai senza pensare alle conseguenze", fa dire Catena alla Befana. "Ho capito di cosa parli - le fa eco nella fiaba Babbo Natale - una volta ci ho fatto un giro intorno. Sembra una città dentro alla città vera, che è bella come poche altre. Con un golfo incantevole e un lungomare da fare invidia. Ci sono tante persone che si ammalano di questi fumi tossici, li vedi? Cosa diremo ai bambini quando ci chiederanno la verità? Che eravamo interessati solo al denaro?”.
 
di Redazione (pubblicato il 26/01/2018 alle  11:27:38, nella sezione LIBRI,  304 letture)
Sabato 10 febbraio alle ore 18,30 presso i locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 la Libreria Gabò organizza un incontro con la scrittrice Romana Petri, traduttrice e critico letterario, autore del romanzo "il mio cane del Klondike", Neri Pozza Editore. In questo romanzo si racconta la storia vera di una giovane insegnante alle prese con un lavoro precario, che porta a casa un cane abbandonato trovato in strada con un collare d’acciaio che nel frattempo si è fatto un po’ stretto. In una afosa giornata di settembre, una di quelle che aspettano una pioggia già in ritardo, i due si incontrano. Osac, il cane, è riverso a terra contro il marciapiede, più morto che vivo. Lei, la donna, sta per salire in macchina, ma quando lo nota, si ferma e decide di prenderlo con sé. Il loro incontro sembra scritto nel destino, ma Osac non è un cane come gli altri. Ingombrante, indisciplinato, scontroso e selvatico, è senza mezze misure e sembra arrivare direttamente dal selvaggio Klondike. Non è, tuttavia, un cane da slitta. È uno di quei cani indomabili che vivono sempre fuggiaschi, che sentono il «richiamo della foresta» e faticano a lasciarsi addomesticare. Il terrore dell’abbandono si è riversato nei suoi occhi, dandogli un’aria forsennata, infernale. Un animale primitivo che non riesce ad accettare interferenze nel rapporto esclusivo e assoluto che instaura con la sua salvatrice, amata in modo morboso, senza riserve. Fino a quando la notizia di una gravidanza inaspettata stravolgerà, nuovamente, la sua vita. Dopo aver dato voce alla figura del padre ne "Le serenate del Ciclone" Romana Petri torna a raccontarsi attraverso gli occhi di un altro «gigante» buono: il selvaggio Osac, un cane che, con la sua furia ribelle, sembra uscito da un libro di Jack London. Di questa affascinante opera narrativa, dedicata al complesso rapporto tra umani e animali, parlerà con l'autrice Giusi Norcia.
 
di Redazione (pubblicato il 14/01/2018 alle  19:44:01, nella sezione LIBRI,  293 letture)
Martedì 30 gennaio presso la libreria Open di Milano, in via Monte Nero 6 alle 19, avrà luogo la prima presentazione del libro "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" (edito da Morellini e in uscita il 18 gennaio) curato dallo scrittore siracusano Luca Raimondi. Presentatore di eccezione il prefatore dell'antologia, il noto scrittore milanese Andrea G. Pinketts. Presenti anche diversi altri autori illustri, da Fabio Celoni a Danilo Arona, da Silvana La Spina a Sacha Naspini, da Fabio Mundadori a Lea Valti, nonché l'esordiente Giuseppe Maresca. Da non dimenticare naturalmente gli altri autori che saranno presenti in altre date: Gianluca Morozzi, Stefano Pastor, Angelo Orlando Meloni, Maurizio Cometto, Nicola Lombardi, Fabio Lastrucci, Stefano Amato. 15 autori per 14 racconti dedicati al mito del vampiro: questa è l'antologia "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" a cura di Luca Raimondi con prefazione di Andrea G. Pinketts. Il 30 gennaio sarà quindi una serata per parlare del vampiro, della sua storia, del suo essere ancora un personaggio attuale, sebbene abbia cambiato le sue vesti. Dal Nord Italia alla Sicilia i vampiri si muovono indisturbati tra la folla cittadina superando i confini del tempo, mietendo vittime silenziosamente. Questo il fantastico assunto da cui si muovono i racconti di questa interessante antologia.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/01/2018 alle  21:05:23, nella sezione LIBRI,  408 letture)
Organizzata dalla "Casa del Libro Mascali" di Marilia Di Giovanni, sabato 13 gennaio ha avuto luogo la presentazione del libro di Francesco Merlo “Sillabario dei malintesi” (ed. Marsilio) nel gremitissimo Salone Amorelli dell’Inda, palazzo Greco, in corso Matteotti a Siracusa, introdotto da Daniela Sessa e Pucci Piccione. Interventi al pianoforte di Omar Giardina. Cos’è “Sillabario dei malintesi”? Merlo nell’introduzione scrive “Qui non ci sono biografie, ma codici. Non le vite di De Gasperi e Togliatti, ma la sintassi di Indro Montanelli e di Eugenio Scalfari, che sono stati la mano destra e la mano sinistra del giornalismo italiano del Novecento. Non sono un loro allievo; li ho frequentati quando non erano più direttori, devo loro solo l’amicizia che mi hanno concesso. Diversi e avversari, i due grandi italiani del giornalismo si somigliano. Di sicuro sono gli ideali custodi di una grammatica che si sta irrimediabilmente guastando e che è la grammatica di questo libro”. Tra le voci del sillabario di Merlo troviamo citati luoghi, personaggi e fatti storici e di cronaca. Domina nel libro la memoria, unica parola non presente nel sillabario ma che di questo è la cifra. Francesco Merlo, giornalista di Catania, per tredici anni inviato a Parigi, è stato diciannove anni al «Corriere della Sera» e dal 2003 alla «Repubblica». L’Italia e il linguaggio italico sono i principali protagonisti della militanza di Francesco Merlo nel giornalismo, un mestiere «che si sta irrimediabilmente guastando». L’autore prova a comporre la storia d’Italia dal dopoguerra a oggi associando parole invece di date e luoghi. Questo sillabario propone un metodo e, alla fine, scopre che le parole non somigliano alle cose che nominano, e che dunque la storia d’Italia è una storia di malintesi.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/12/2017 alle  19:49:18, nella sezione LIBRI,  238 letture)
atletiPresentato martedì 19 dicembre a Siracusa nel suggestivo salone di Palazzo Greco, sede dell'Inda, il libro scritto da Enzo Pennone dal titolo “Terra di atleti”. Da storico dello sport, Pennone ha voluto ricostruire, aiutandosi anche con un po' di fantasia, le gloriose vicende degli olimpionici siracusani e in parte di altri atleti della Magna Grecia, nell’età classica ed ellenistica, sullo sfondo delle vicende storiche attraversate nelle stesse epoche dalla città di Archimede. L’iniziativa è sponsorizzata dall'AICS, Associazione Italiana Cultura e Sport, nell’ambito delle celebrazioni per i 2750 anni della fondazione di Siracusa. Hanno introdotto i lavori e presentato il libro Liddo Schiavo, presidente AICS, e Cettina Voza. Alcuni brani sono stati magistralmente letti dagli attori Lalla Bruschi e Davide Sbrogiò. Enzo Pennone è componente della Società Italiana di Storia dello Sport ed ha già al suo attivo uno scritto su "Enzo Maiorca: un uomo fatto acqua", dedicato al noto personaggio siracusano che ha reso Siracusa ancora più grande nel mondo e che narra la storia delle grandi imprese di Maiorca iniziate il 20 Settembre del 1960, quando il sub siracusano avviò l’attacco al record del mondo di immersione in apnea, conquistato poi nel ’74 a Sorrento, battendo il record di Mayol di un metro e portando il limite dell’uomo a 87 metri. E' anche coautore del libro "Concetto Lo Bello. Un uomo di rigore".
 
di Redazione (pubblicato il 10/12/2017 alle  08:47:45, nella sezione LIBRI,  288 letture)
crimiPubblico delle grandi occasioni per la presentazione del volume di un Maestro riconosciuto e accreditato per la sua significativa esperienza e, soprattutto, per gli orientamenti in rapporto a "l'allineamento tra mente e cuore", che costituiscono il centro della riflessione sul metodo e sul cammino iniziatico proposto dall'Autore accompagnato da Nino Scandurra a fare gli onori di casa in quanto maestro di cerimonia organizzatore dell'evento. A rendere ospitalità all'evento significativa la presenza del Vicesindaco di Siracusa, dott. Francesco Italia, che ha dato luogo ad un intervento importante, focalizzato sulla centralità per l'uomo e la donna del nostro tempo della ricerca spirituale. Davide C. Crimi, curatore del volume e autore dell'introduzione, ha centrato il suo intervento sull'architettura del volume che, diviso in sette parti, rappresenta l'intero percorso iniziatico, dai dubbi di chi s'interroga su cosa ci sia in questo mondo, alle incertezze di chi vi muove i primi passi all'interno, agli eccessi di spavalderia che possono caratterizzare gli animi più accesi, alle alternanze di esaltazione e di sfiducia che avvengono qui come in ogni altro sentiero umano, fino al difficile equilibrio che deve trovare chi voglia definirsi Maestro. Il pubblico, qualificato e attento, con la presenza di importanti personalità del mondo latomistico, ha dato luogo a domande di elevato profilo, con un dibattito serrato e qualitativamente importante.
 
di Redazione (pubblicato il 08/12/2017 alle  13:20:31, nella sezione LIBRI,  280 letture)
mondadoriSarà presentato a Catania venerdì 15 dicembre 2017 alle ore 17,30, nei locali della Libreria Mondadori Bookstore di via Antonino di Sangiuliano 223, l'ultimo romanzo di Raimondo Raimondi dal titolo "La cattiveria del silenzio" edito da Il Foglio di Gordiano Lupi. È una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga vicenda che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. Relazionerà sul romanzo il prefatore Davide C. Crimi che ha definito "La cattiveria del silenzio" un romanzo lunare, che "riluce di una carnalità psichica in cui s’annidano importanti considerazioni sulla contemporaneità, suggerite per suggestioni ancor più che comunicate razionalmente. Ecco la ragione dell’aggettivo “lunare”, che aderisce per emulsione alla lama metallica della narrazione, lasciando trasparire la sensibilità dell’autore e la sua salda esperienza di critico d’arte". L'autore, infatti, è giornalista pubblicista e si occupa di letteratura e di critica d'arte. Nella serata di presentazione Davide C. Crimi dialogherà con Raimondo Raimondi sui contenuti del suo libro ma anche su vari argomenti di cultura e di attualità. Si esibirà in una "percussion live" il noto musicista siracusano Paolo Greco. Brani del libro saranno letti da Rosetta Barcio. Il romanzo, oltre che nelle maggiori librerie, è acquistabile sui book store on line di internet (ibs, amazon, etc.).
 
di Redazione (pubblicato il 05/12/2017 alle  13:42:49, nella sezione LIBRI,  433 letture)
poetesseSabato 9 dicembre alle ore 18,00 la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa, nel cuore di Ortigia, ospiterà l'incontro con due poetesse augustane, Deborah Valenti ed Elisabetta Ternullo, autrici pubblicate dalle Edizioni Carthago, presentate dallo scrittore Raimondo Raimondi e dal docente Carlo Cantarella, i quali dialogheranno con le poetesse mentre alcune loro liriche verranno lette e interpretate da Rosetta Barcio e il noto musicista e musicoterapeuta Paolo Greco eseguirà alcuni brani "live" della sua "musica dell'anima". Deborah Valenti è autrice delle pubblicazioni “Il sussurro dell'anima” e “Riflesso di una Lei”, un insieme di pensieri espressi da un io narrante nel quale ogni donna può rispecchiarsi. Sono sillogi prevalentemente dedicati alle donne ma anche agli uomini che vogliono avvicinarsi alla psicologia femminile. Attraverso queste sue composizioni Deborah Valenti effettivamente si apre e svela a tutti noi l'universo femminile con tutti i suoi splendidi segreti e la sua forza vitale e la sua, a volte disarmante, fragilità. Anche la poesia di Elisabetta Ternullo ci fa intraprendere un viaggio nell'intima essenza dell'essere femminile che è, nello stesso tempo, un viaggio alla ricerca di noi stessi, delle ragioni dell'esistenza, dei misteri profondi dell'amore, del desiderio di libertà dell'anima, che a volte appare prigioniera e soffocata dal corpo, dalla materialità, che impone ritmi e desideri fuorvianti per chi anela, attraverso la creatività, alla trascendenza. La Ternullo ha pubblicato il libro "Trentasette passi dentro" edito da Chartago nel 2013 ed è fresca di stampa la silloge "Nel nome del mio amore", opera ormai matura di una poetessa che ha raggiunto un livello letterario di tutto rispetto.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/11/2017 alle  12:27:16, nella sezione LIBRI,  253 letture)
Priolo Gargallo ancora una volta protagonista di un'iniziativa culturale di tutto rispetto: nasce infatti sotto l'egida di “Satellite libri”, il primo store degli editori indipendenti di libri e di musica, una moderna libreria che è anche un negozio degli ultimi ritrovati in campo informatico. L'inaugurazione avverrà sabato 2 dicembre con una grossa manifestazione organizzata dall’Associazione Alchimia e da Hps Piemme Quadro Communication srl, in partneriato con A&A Edizioni e WLTV, una serata all’insegna del libro e della cultura enogastronomica, che quindi prevede oltre alla presentazione di vari autori anche degustazioni di prodotti tipici del territorio. La piattaforma "Satellite libri" raggruppa 141 editori e 146 librerie in tutto il territorio italiano, interpretando la vera e vitale realtà editoriale italiana, laddove editori e librai uniscono le loro forze per fare in modo che i libri fisicamente arrivino fin nel più piccolo e remoto paesino d'Italia.
 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2017 alle  15:14:58, nella sezione LIBRI,  311 letture)
Sabato 7 ottobre alle ore 18,00 la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa ospiterà la presentazione del libro di poesie di Raimondo Raimondi dal titolo "Tempo di Fughe", edito da A&A edizioni di Luigi Augelli. E' l'ultima fatica letteraria di questo autore siracusano che segue di stretta misura il romanzo "La cattiveria del silenzio" pubblicato pochi mesi fa per le edizioni Il foglio di Gordiano Lupi, casa editrice toscana. Sarà presentato dal semiologo professor Salvo Sequenzia, autore della prefazione, mentre alcune poesie verranno interpretate da Rosetta Barcio. Paolo Greco, notissimo musicista e musicoterapeuta siracusano, interverrà con alcuni brani estemporanei di sua composizione per creare una magica atmosfera attorno alle parole in una dimensione sacrale e suggestiva. Raimondo Raimondi scrittore e poeta ben conosciuto non solo a Siracusa è un giornalista pubblicista, che si occupa di letteratura e di critica d'arte. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica ed ha, inoltre, curato l'edizione di vari cataloghi d'arte
 
di Redazione (pubblicato il 27/09/2017 alle  09:33:58, nella sezione LIBRI,  254 letture)
Mercoledì 4 ottobre alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli di Catania in via Etnea, sarà presentato il libro del regista e sceneggiatore catanese Alessandro Marinaro dal titolo “Storie di presunti imbecilli”, edito dalla A&A Edizioni di Luigi Augelli. Una raccolta di racconti surreali e grotteschi in cui l’autore racconta personaggi bizzarri e densi di umanità, di cui ridiamo e che compatiamo ma che hanno sempre qualcosa di eroico nel loro “voler esistere” a tutti i costi. Un’insopprimibile volontà di vita che rivendica il diritto di essere imbecilli, a volte costretti dalla vita e dalle circostanze ad apparire tali. Qualcuno lo fa con assoluta innocenza, qualcun altro con una certa baldanza: diversi modi di essere imbecilli che restituiscono l’ampia gamma della fragilità umana. Alessandro Marinaro, conosciuto soprattutto come regista cinematografico, ha ottenuto importanti riconoscimenti con i suoi film ma, negli ultimi anni, ha partecipato a diversi concorsi letterari, rientrando fra i 25 vincitori del concorso "Racconti nella Rete" con la breve novella "La scoperta del piccolo Emmanuele", inclusa poi nell'antologia edita da Nottetempo.
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 10/07/2017 alle  10:10:20, nella sezione LIBRI,  300 letture)

fotoRileggere un libro da lettore non è come leggerlo da editore, per decidere se pubblicarlo o meno. Per prima cosa il supporto è diverso. Non ci sono fogli stampati dal computer, né la matrice bianca digitale, ma un vero e proprio libro che si apre con una copertina evocativa di un binario morto che finisce in mare. Non è la stessa cosa, soprattutto, perché non devi valutare niente, ma soltanto abbandonarti al piacere della lettura. Ti rendi conto che la seconda volta è quella giusta, ché quel romanzo te lo gusti per davvero, ne assapori profumi e parole fino in fondo. A partire dalla citazione da Rabbia di Chuck Palahniuk sul perché si fugge dai paesi di provincia ("per sognare di tornarci") e per cui si resta ("sognare di andarsene"). Tutta la storia di Andata e ritorno di Elena Ciurli (Edizioni Il Foglio, pp. 160, 12 euro) è permeata da un profondo senso di inadeguatezza, narrata in prima persona da Marco, un protagonista per niente eroico che non riesce a essere felice da nessuna parte. La giovane scrittrice dà voce a una generazione di figli educati da genitori immaturi, da famiglie frantumate per colpa di genitori che rincorrono egoismi, tratteggia una madre assente e un padre inadeguato che si sposa di nuovo con una polacca micidiale quando decide di cucinare. Marco torna a Livorno e riscopre i luoghi che l’hanno visto adolescente, dopo aver vagato per molte città europee, da Madrid a Berlino, passando per Londra. rivede il Romito, gli scogli, la sua casa, assapora la tristezza, pensando solo al momento in cui potrà fuggire di nuovo verso un incerto futuro. Ricordi di donne nel passato di Marco, visioni di film anni Settanta che hanno contribuito alla sua iniziazione sessuale, ma anche di cibi caratteristici cucinati dalla nonna (la panzanella), visioni infantili di Super Tele, ginocchia sbucciate, panini al tonno per merenda e quel mare dove tutto finiva, nelle lunghe giornate estive, da ragazzi. Marco e la musica. Marco e gli amici. Francesco è l’amico fedele che non se n’è mai andato da Livorno. Jimi Hendrix è la colonna sonora del viaggio, sul lungomare di Antignano. "La musica è una delle ragioni per cui vale la pena non suicidarsi", dice Marco, che si è appassionato al rock grazie al nonno, uno dei personaggi positivi della storia, un vero e proprio punto di riferimento. Il nonno di Marco è il solo mito familiare, la sola persona capace di consigliare libri e musica, quello che l’accompagnava al negozio di dischi per scegliere i vinili da ascoltare. Sono importanti i Ramones nel libro di Elena, che "se fossero stati livornesi sarebbero andati in giro con una panda scassata" proprio come quella del protagonista. La musica del gruppo rock pervade le pagine come un profumo intenso. Capitoli con nomi di piatti e bevande, segnati da musica rock e momenti culinari, ma soprattutto da ricordi, incontri, amici perduti e ritrovati, genitori inadeguati, nonni fantastici e voglia di fuga.
"Fin da bambino mi sono sentito come un ospite nella mia vita, intento a sopravvivere per non dare troppo fastidio al prossimo e forse, neanche a me stesso. Ho sempre visto i miei genitori come degli esseri alieni, che si facevano chiamare mamma e babbo, ma che in realtà non sapevano neanche loro da quale pianeta provenissi. Insomma io rimanevo sull’uscio e non sapevo mai se dovevo entrare o uscire, per non tornare più".
Andata e ritorno è un romanzo proustiano: "Quant’era bella Livorno in quelle foto in bianco e nero, quando a Castiglioncello c’erano Mastroianni, Sordi e Gassmann e la vita sembrava scorrere a colori". E ancora: "Questa valigia rotta mi sta tormentando, fin da piccolo ho sempre creduto che gli oggetti abbiano un’anima o meglio assorbano gli umori di chi li possiede". In fondo Marco è alla ricerca del suo tempo perduto, riscopre gli odori e i sapori del suo passato, consapevole che le cose vissute nell’infanzia e nell’adolescenza saranno eterne, finiranno per scandire il tempo della sua vita. "Ci sono luoghi in cui le emozioni si dilatano e riescono a crescere anche senza acqua, tutto è talmente precario tra quelle mura che ci si attacca l’un l’altro ancora più forte. E come la gramigna quella sensazione di condivisione e solidarietà, ti rimane attaccata addosso per non andarsene più". Se non è Proust questo…
Andata e ritorno è un romanzo scritto con stile secco e asciutto, in prima persona, con un incedere incalzante e coinvolgente. E di tanto in tanto scopri pennellate di letteratura, descrizioni poetiche efficaci, come uno stupendo panorama che si ammira da Populonia Alta sul golfo di Baratti, la casa della madre, che Marco chiama "la stronza", ma che deve salutare prima di ripartire. Sentori di vecchio cinema italiano affiorano tra le pagine della storia, da Amarcord di Fellini - un film che ha condizionato la cultura del Duemila - a I vitelloni (Monaldo che parte da Rimini per non tornare e saluta mentre il bambino chiede: "Perché te ne vai? Non stavi bene qui?"), passando per Gli amici del Bar Margherita di Pupi Avati (grande cantore della nostra provincia e del ricordo). Marco è diventato - come molti ragazzi della sua generazione - un pacco postale che cerca lavoretti estivi per guadagnare un po’ di soldi che gli consentano di scappare di nuovo, in fuga per l’Europa, lontano da una provincia diventata troppo stretta. Marco deve tenere duro fino alla prossima partenza. Forse tornerà a Livorno, ma in un futuro diverso. Vorrebbe aggrapparsi a questa idea, sentire sue "quelle radici che ha sempre strappato come erbacce". Vorrebbe tanto "trovare un paio di scarpe dal numero giusto", le scarpe di un uomo che a un certo punto decide di restare, di smettere di fuggire dal suo passato. Il Bar da Paolino è un capolavoro di bar avatiano, profuma di passato, di amici che si incontrano per tirare tardi facendo il niente, parlando di donne e bevendo vino, giocando a biliardo e organizzando scherzi atroci. Marco è un protagonista sconfitto, uno che sente sulle sue spalle tutta la pesantezza del vivere. "Mi siedo sul mio scoglio, il sole sta tramontando e posa il suo mantello di luce su queste oscure acque salate; mi mancherà". Come Monaldo decide di partire, sa che deve farlo, ma sa pure che la nostalgia del passato sarà compagna della sua vita. Finale straordinario, poetico e suadente, scandito dal ricordo della caduta del muro di Berlino, metafora del cambiamento, di una vita che non potrà più essere la stessa. Ma il presente e il futuro sono ancora da costruire.
Andata e ritorno è un romanzo che ti riconcilia con la letteratura, ti fa capire la sua funzione salvifica e spiazzante. Un romanzo che solleva il morale di un piccolo editore che dopo averlo letto e sottolineato lo pubblica con entusiasmo, perché è una storia che avrebbe voluto scrivere lui, narrata benissimo da una giovane autrice che - buon per lei! - non ha un grande futuro dietro le spalle. Per noi il futuro è già passato, purtroppo, e non ce ne siamo neppure accorti.

 
di Redazione (pubblicato il 04/07/2017 alle  13:37:38, nella sezione LIBRI,  424 letture)

museo reba logoSarà presentato a Catania domenica 23 luglio alle ore 20,00 nei suggestivi spazi del Monumento ai Caduti, in piazza Tricolore,lungomare di Catania, gestiti dal Museo ReBa, il romanzo "La cattiveria del silenzio" di Raimondo Raimondi, Edizioni Il Foglio, con la prefazione dello scrittore catanese Davide Crimi. Il Museo ReBa. è un progetto dell’architetto Renato Basile che è da sempre uno dei maggiori promotori della rinascita del quartiere di San Berillo. E proprio qui ha deciso di creare il museo che ospita numerose iniziative a sfondo culturale e artistico in questo piccolo gioiello nel cuore del quartiere popolare. copIn questo periodo estivo l'attività culturale del sodalizio si è estesa al Monumento ai Caduti in Piazza Tricolore, nel lungomare di Catania, prima spazio degradato, oggi grazie all'opera di Basile e dei volontari del Museo Reba riportato a nuova vita e in condizione di ospitare concerti, eventi culturali e spettacoli. Durante la serata del 23 luglio dopo la presentazione del libro di Raimondi curata da Davide Crimi, avrà luogo un concerto del gruppo "Povera Patria": Franco Battiato rock tribute. Si tratta di un quartetto pop/rock che ripercorre la carriera del grande Franco Battiato, eseguendo tutti i brani storici del Maestro ri-arrangiati in versione rock, rigorosamente live, utilizzando sia suoni classici che elettronici ed armonizzazioni vocali, uno spettacolo adrenalinico, colorato, emozionante e pieno di momenti intensi. I oomponenti del gruppo sono Max Bac: voce, armoniche, pad; Massimo Costanzo: tastiere, basso, cori; Andrea Marchese: chitarre, cori; Nuccio Palumbo: batteria, cori.

 
di Redazione (pubblicato il 30/06/2017 alle  12:15:48, nella sezione LIBRI,  364 letture)

bibliosVenerdì 30 Giugno II mercato di Ortigia al Biblios Cafè: l’occasione è data dall’aperitivo di presentazione del libro “Lische di Pesce”, che raccoglie interviste, aneddoti e ricette provenienti dalla storia dei protagonisti del mercato siracusano. Alle 19.30 al Biblios Cafè saranno presenti l’autrice Maria Cristina Picciolini, pittrici, illustratrice e scrittrice, e alcuni dei protagonisti che, ogni giorno, animano di colori e sapori il Mercato. Già confermata la presenza di Andrea Borderi, fondatore di Caseificio Borderi che porterà con sé, oltre che la sua irrefrenabile carica, anche alcune delle selezioni dei formaggi prodotti dal caseificio, da gustare durante la presentazione. L’ingresso è libero. Biblios cafè è in via del Consiglio Reginale 11, nell’Isola di Ortigia a Siracusa.
Maria Cristina Picciolini è nata nel Sud della Toscana e si formata all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo gli studi ha insegnato disegno e pittura presso la Freie Accademy di Monaco di Baviera. Dal 2015 ha scelto di vivere a Siracusa. È sposata e ha tre figli: Gaia, Allegra e Luca. Ha pubblicato nel 2012 come illustratrice, con lo scrittore Alberto Pellai, Distanze edito da Erickson, Trento. Autrice nel 2014 del libro Mare Magnum. (40 storie di vita e di Arte fuori e dentro l’Italia), nel 2016 di una raccolta di 45 poesie dal titolo La vita che a me guarda e ancora mi ispira, nonché del saggio Generazione Futura edito da Omnia One Group edizioni. Del 2017 è il saggio Lische di pesce. Fenomenologia del mercato di Ortigia, edito da Sampognaro &Pupi di Siracusa. Collabora con la rivista italo-tedesco “Interventi” di Monaco di Baviera e con “Notabilis” di Siracusa.

 
di Redazione (pubblicato il 20/06/2017 alle  16:09:38, nella sezione LIBRI,  420 letture)

fotoPer la rassegna “Romanzi alla Spirduta” organizzata dalla Biblioteca Comunale di Siracusa, sarà presentato giorno 22 giugno, alle ore 18.30, nella piazzetta di via dei Mergulensi il romanzo "L’altro addio”, ultima fatica letteraria della scrittrice e giornalista Veronica Tomassini. Il libro sarà presentato da Maria Longo, che dialogherà con l’autrice. Momenti di musica e spettacolo con la presenza della cantante folk Alessandra Ristuccia, accompagnata dal musicista Fabio Melilli, e dell’attore Lorenzo Gelardi, che leggerà alcuni brani tratti dal libro, che narra una storia d’amore tra diseredati, come sempre nelle corde dell'autrice che è sensibile al mondo spietato ma spesso ricco di sentimenti degli "homeless". Saranno presenti anche Pucci Piccione, presidente dell'associazione "Amici dell’Inda", Benedetto Speranza e Salvatore Accolla con i suoi quadri. Farò gli onori di casa Mascia Quadarella, direttrice di Oranews.
Di Veronica Tomassini ricordiamo il precedente libro “Sangue di cane”, che ha portato la scrittrice a una notorietà nazionale. Veronica Tomassini è siciliana, ma di origini umbre, come lei tiene a precisare. Giornalista, ama le ambientazioni suburbane, gli outsider, gli immigrati, gli sfrattati ad oltranza dal sentire borghese. Ama i perdenti perché neanche lei ha vinto mai qualcosa, nella vita in generale. Collaboratrice del "Fatto Quotidiano" ha in Marco Travaglio un suo grande estimatore.
"L’altro addio" (Marsilio editore) riprende la storia già raccontata in "Sangue di cane" libro del suo esordio: se quel romanzo affrontava il grande amore, difficile e dolorosissimo, della giovane donna per il bel ragazzo polacco che chiede soldi ai semafori, qui il racconto si concentra su di lui, sulla Polonia sedotta e abbandonata dall’Occidente, su una vita di soldi facili e di rapine, di violenza e d’alcool, e poi sulla fuga in Italia e la vita in strada, la miseria, la tubercolosi. È in sanatorio che lei lo ritrova: e in un monologo ripercorre ogni passo dell’inesorabile caduta.

 
di Redazione (pubblicato il 25/05/2017 alle  14:24:23, nella sezione LIBRI,  467 letture)

locandinaSarà presentato mercoledì 31 maggio nei locali del Centro Studi Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa l'ultimo romanzo di Raimondo Raimondi dal titolo "La cattiveria del silenzio" edito da Il Foglio di Gordiano Lupi. È una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga vicenda che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. Relazionerà sul romanzo il prefatore Davide C. Crimi che ha definito "La cattiveria del silenzio" un romanzo lunare, che "riluce di una carnalità psichica in cui s’annidano importanti considerazioni sulla contemporaneità, suggerite per suggestioni ancor più che comunicate razionalmente. Ecco la ragione dell’aggettivo “lunare”, che aderisce per emulsione alla lama metallica della narrazione, lasciando trasparire la sensibilità dell’autore e la sua salda esperienza di critico d’arte". L'autore, infatti, è giornalista pubblicista e si occupa di letteratura e di critica d'arte. Nella serata di presentazione si esibirà in una "percussion live" il noto musicista Paolo Greco. Brani del libro saranno letti da Rosetta Barcio e Lalla Bruschi. Il romanzo è presente nelle maggiori librerie siracusane ed è acquistabile sui book store on line di internet (ibs, amazon, etc.).

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