Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Marcello Lo Iacono (pubblicato il 27/04/2014 alle  21:45:44, nella sezione CULTURA,  1477 letture)

plemmirioLa Storia raccontata in diretta ed a colori. Questa in sintesi l’esperienza vissuta a Capo Murro di Porco domenica 27 aprile durante la visita guidata alla batteria militare della Lamba Doria, organizzata dall'Associazione Plemmirio Blu nell'ambito del grand tour della Maddalena di SOS Siracusa. Attraverso le spiegazioni della guida e le letture di documenti da parte di alcuni soci dell'Associazione abbiamo rivissuto uno spicchio della nostra Storia più recente. Il sito della Lamba Doria occupa una porzione d’altura del Plemmirio di circa 48 mila mq nella parte meridionale della Penisola della Maddalena interamente di proprietà del demanio pubblico dello Stato ramo Marina e con una quota che va da 20 a 34 metri sul livello del mare. E’ risaputo che il Plemmirio è stato importante per la difesa e lo sviluppo di Siracusa e Virgilio descrive, in modo superbo, l’allocazione e la funzione di questo promontorio, che lega il suo nome e la sua ragion d’essere alla difesa di Ortigia chiudendo con la sua mole il porto grande. Ma tale natura difensiva si è ulteriormente accentuata durante l’ultimo conflitto mondiale durante il quale fu protagonista diretta delle vicende belliche. Risale difatti agli anni trenta la costruzione delle due batterie navali di grosso calibro che il Genio Militare edificò: la Lamba Doria a Capo Murro di Porco e la Emanuele Russo a Punta della Mola che facevano della Penisola Maddalena un punto di forza nel sistema difensivo della piazzaforte Augusta-Siracusa nell'ultima guerra mondiale. Sono stati, appunto, gli edifici e le strutture della batteria Lamba Doria oggetto della visita guidata, che attraverso le informazioni e le spiegazioni date è servita a tracciare la storia dello sbarco alleato presso le nostre coste. Questo è un luogo reale con i suoi edifici storici e le sue strutture militari che hanno visto svolgersi fatti significativi legati all’ultimo conflitto mondiale. Questo sito possiede una storia letterale che è stata ricavata attraverso la testimonianza dei militi della Batteria e questi scritti sono stati letti, con evidente commozione, dai soci di Plemmirio Blu, e sono serviti per stabilire un contatto e una connessione con le esperienze del passato che appartengono a noi ed al nostro territorio e rappresentano anch'essi l’identità storica della nostra comunità. Queste strutture, questi eventi, riguardano una parte del Plemmirio e servono a farci percepire una vicinanza con le comunità che un tempo occupavano il sito e metterci così in contatto con il nostro passato collettivo. Questa nostra costa ha visto genti d’ogni parte approdarvi nel corso degli ultimi millenni; dalle genti greche che fondarono Siracusa, ai romani, ai bizantini, agli arabi e quelle che a seguire la occuparono, non ultimi quelli che arrivarono con lo sbarco alleato sulle nostre coste.

Oggi, che è stato permesso che il nostro territorio subisse in modo incontrollato una forte antropizzazione della delicatissima fascia costiera, dobbiamo impegnarci per farlo ridiventare nuovo crocevia di interessi indirizzati ad un corretto utilizzo ed alla tutela intelligente dell’ambiente, per un futuro sostenibile.

 
di Redazione (pubblicato il 22/04/2014 alle  12:41:46, nella sezione CULTURA,  2382 letture)

carmelo stranoPrima conferenza del ciclo “Lezione Extra” mercoledì 23 aprile alle ore 16 nell’aula conferenze della Scuola Didattica Speciale di Architettura, in Piazza Federico di Svevia. A salire in cattedra sarà Carmelo Strano (nella foto), filosofo, critico delle arti visive, professore ordinario di Estetica e di Storia dell'Arte Contemporanea all'Università di Catania. E' il teorico dell'estetica del quotidiano. Ha dato nuovi contributi nell'ambito della filosofia sociologica e dell'estetica, sul leitmotiv della complessità e della globalizzazione, delle nuove economie correlate e talvolta sulla base di un confronto dialettico soprattutto con Jacques Derrida, Hans Georg Gadamer e Benoit Mandelbrot. Tra i volumi pubblicati: Il segno della devianza, 1984 (nuova edizione: 2005); Dall'Opera aperta all'Opera ellittica, 1989 (entrambi nella collana di estetica di Mursia diretta da Luigi Pareyson e Luciano Anceschi); Mai visto un tempo così-come sentiamo, pensiamo, agiamo all'apertura del nuovo millennio, Lupetti editori di Comunicazione, 2004. La conferenza di Carmelo Strano avrà come discussant: Zaira Dato, professore ordinario di progettazione architettonica e urbana, SDS Architettura di Siracusa, e Aldo César Fagà, teorico e artista. La conferenza è aperta al pubblico.

Prossime Lecture di Lezione Extra: 30 aprile Silvio Cherubini e il 14 maggio Nicola Impollonia. Lunedì 28 aprile alle ore 12 nella stessa sede verrà presentato il bando del concorso per idee per la progettazione di un padiglione gonfiabile. Partecipazione aperta a tutti gli studenti della scuola regolarmente iscritti all’anno accademico. Scopo del concorso è l’opportunità di lavorare con del materiale plastico conoscere e sviluppare tecniche costruttive, e le vaste possibilità che l’architettura gonfiabile può fornire. I gruppi vincitori parteciperanno prima al work shop per l’2 e 3 maggio per l’avvio dei lavori per la realizzazione di un prototipo di padiglione gonfiabile, subito dopo al seminario che si terrà dal 9 al 10 maggio con l’azienda partner quando verranno approfonditi temi, obiettivi, modalità d’uso e tecniche del gonfiabile. Work shop conclusivo 16 e 17 maggio.

 
di Redazione (pubblicato il 15/04/2014 alle  21:49:20, nella sezione CULTURA,  897 letture)

stile liberoMercoledì 16 aprile alle 16,00 primo appuntamento del ciclo STILE LIBERO con una lezione di Salvatore Adorno nell’aula conferenze della Scuola di Architettura di Siracusa (piazza Federico di Svevia). Adorno parlerà sul tema: “Riflessioni sulla storia urbana. Siracusa contemporanea: La città e il suo territorio”. STILE LIBERO è un ciclo di conferenze che presenta nella sua articolazione e varietà il panorama culturale contemporaneo. Il programma è caratterizzato dalla presenza di figure disciplinari e generazionali diverse chiamate a raccontare i loro punti di vista e le loro posizioni a partire da alcuni temi proposti dal curatore di ogni conferenza. Stile libero seleziona artisti, critici, architetti, urbanisti, letterati, storici, intellettuali e li invita a mettere in campo i propri saperi per affrontare le più urgenti questioni contemporanee e confrontarsi con gli studenti e i docenti della Scuola di Architettura. Ogni lettura è preceduta da una presentazione ed è seguita da un dialogo tra relatore e curatore. Salvatore Adorno è docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Catania, tra il 1997 e il 2005 ha insegnato Storia della città e del territorio nella Facoltà di Architettura dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Dal 2000 al 2009 è stato presidente della Società Siracusana di Storia Patria e direttore dell’ ”Archivio Storico Siracusano”. L’appuntamento quindi è a Siracusa, mercoledì 16, Adorno sarà introdotta da Carmelo Nigrelli, SDS Architettura di Siracusa.

Prossimi appuntamenti di STILE LIBERO: 28 maggio PIERO BRUNO, 29 maggio JOSÉ IGNAZIO LINAZASORO.

 
di Redazione (pubblicato il 12/04/2014 alle  10:23:27, nella sezione CULTURA,  991 letture)

buttafuoco“Adesso basta. Qualcuno - Matteo Renzi? - dica basta, perché l'autonomia sarà cosa santa e giusta ovunque ma in Sicilia no, è un flagello e si trascina nel baratro l'Italia. Lì l'autonomia regionale, fonte di sprechi e burocrazia, è l'acqua che nutre l'arretratezza economica e sociale di un pezzo importante del Mediterraneo. Ed è la fogna in cui nuota la mafia.” Così ha scritto Pietrangelo Buttafuoco su “Il Sole 24 ore” meno di un mese fa. E ha ribadito il concetto ieri al Palazzo Vermexio, durante il primo incontro di “Terra da scrivere”, ciclo di appuntamenti voluto dall’Assessore alla Cultura Alessio Lo Giudice in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Siracusa (rappresentata sul palco da Salvo Gennuso). Una serie di riflessioni sull’arte della scrittura e sul suo rapporto con il territorio in cui Buttafuoco è stato introdotto e interrogato da tre scrittori siracusani, Elvira Siringo, Cetty Amenta e Luciano Modica. La verve da contastorie e da polemista del poliedrico Buttafuoco, autore, lo ricordiamo, di romanzi come “Le uova del drago”, “L’ultima del diavolo” e del più recente “Il dolore pazzo dell’amore”, non ha tardato a venire fuori, incalzata anche da diversi interventi provenienti dal folto pubblico presente in sala (hanno preso la parola, tra gli altri, anche personalità note del mondo della cultura siracusana, dal compositore e musicista Aurelio Caliri all’editore Silvio Aparo). "Il successo di questo primo appuntamento dimostra come la città sia più che pronta a rispondere quando si presentano occasioni per un autentico ed elevato confronto pubblico" ha dichiarato l'assessore Lo Giudice. Prossimo appuntamento del ciclo il 6 maggio alle ore 18.00 con Jean-Paul Manganaro a conversare con Fernando Gioviale, Giovanni Di Maria e Salvo Gennuso.

 
di Redazione (pubblicato il 08/04/2014 alle  17:34:00, nella sezione CULTURA,  1082 letture)

LOCANDINA MANIFESTAZIONEVenerdi 11 aprile alle 18 presso il Salone Borsellino di Palazzo Vermexio a Siracusa, primo appuntamento del ciclo di conversazioni su scritture e scrittori dal titolo “Terra da scrivere”, organizzato dal Comune di Siracusa – Assessorato alle Politiche Culturali, in collaborazione della Biblioteca Comunale. Un evento caratterizzato dall’idea di accostare nomi molto noti a livello nazionale e internazionale con scrittori ed intellettuali siracusani allo scopo di affrontare il tema del territorio come contenitore di memorie e ispiratore di narrazioni. Il primo dei quattro incontri previsti avrà come protagonista lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, che converserà con gli scrittori aretusei Cetty Amenta ("I sussurri delle cicale" Melino Nerella), Luciano Modica ("Mara non gioca a dadi", Runa editrice) ed Elvira Siringo (di recente uscita il suo "Una seconda occasione" per l'editore Di Felice). Buttafuoco, giornalista (attualmente in forza al “Foglio” di Giuliano Ferrara), è autore di alcuni romanzi molto noti e apprezzati dal pubblico e dalla critica, a partire dalla tripletta mondadoriana composta da “Le uova del drago”, “L’ultima del diavolo” e “Fìmmini” fino all’ultimo “Il dolore pazzo dell’amore” (Bompiani).

Di grande prestigio anche il secondo ospite, in programma il 6 maggio, Jean-Paul Manganaro, docente di letteratura italiana in Francia, saggista e traduttore, a confronto con il professore Fernando Gioviale dell’Università di Catania, Giovanni Di Maria e Salvo Gennuso. Gli altri due incontri, in programma il 5 e il 10 giugno, si terranno invece nel Cortile dell’ex Convento del Ritiro in via Mirabella 29, entrambi a partire dalle 19. Marco Drago, il cui ultimo romanzo è "La prigione grande quanto un paese" (Barbera) converserà con Stefano Amato (autore di "Il 49° stato", Feltrinelli), Angelo Orlando Meloni (con Ivan Baio di recente artefice di "Cosa vuoi fare da grande", Del Vecchio) e Veronica Tomassini (giornalista de "Il Fatto Quotidiano" e autrice di "Sangue di cane"), mentre con Giuseppina Torregrossa, autrice in pochi anni di alcuni romanzi divenuti tutti best-seller (l’ultimo dei quali è “La miscela segreta di casa Olivares”, edito, come quasi tutti i precedenti, da Mondadori), converseranno Maria Lucia Riccioli ("Ferita all'ala un'allodola", L'erudita), Luca Raimondi (autore, per le Edizioni Il Foglio, di "Se avessi previsto tutto questo") e Daniele Zito ("La solitudine del riporto", Hacca). L’assessore Alessio Lo Giudice introdurrà tutti gli incontri.

 
di Redazione (pubblicato il 07/04/2014 alle  17:09:41, nella sezione CULTURA,  801 letture)

locandina eventoSabato 19 aprile alle ore 18,00 la Casa del Libro “R. Mascali” di via delle Maestranze a Siracusa, gestita da Marilia Di Giovanni, nell’ambito dei periodici “incontri con gli autori” organizzati dalla storica libreria siracusana, ospiterà la presentazione dei libri “L’undicesima” di Raimondo Raimondi e “Se avessi previsto tutto questo” di Luca Raimondi, padre e figlio, entrambi editi dal Foglio Letterario, agguerrita casa editrice di Piombino diretta da Gordiano Lupi. Il primo è una raccolta di racconti che, in massima parte, possono inquadrarsi nel filone delle crime stories, nelle quali si agita una piccola schiera di personaggi diversi e strani, tutti però accomunati da una personalità border line, acuita dalle contraddizioni di una società contemporanea pregna di messaggi subliminali che inducono al consumo di ogni cosa, dal cibo al sesso, smarrendo ogni naturalezza, ogni umanità, ogni valore. “Storie di marginalità” sono stati definiti questi racconti. Il libro è arricchito dalla fotografia di copertina di un fotografo artista, Luca Morreale, che cristallizzato in un click un’intensa espressione dell’attrice Jennifer Schittino. Si avvale anche di una prefazione della scrittrice e giornalista Veronica Tomassini, che presenterà entrambi i due libri nella serata del 19 aprile. Lo stesso Morreale ha prestato l’immagine di copertina del romanzo di Luca Raimondi “Se avessi previsto tutto questo – in cerca d’amore nella Catania di fine millennio”, arricchito da un risbordo di Roberto Alajmo che scrive: “Luca Raimondi attinge all’autobiografia ma se ne distacca ironicamente, raccontando una generazione che pagava in lire e rimorchiava artigianalmente. Un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia. Un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire. La vita com’era meno di vent’anni fa, non troppo diversa da quella di oggi. La vita, insomma.”

Una degustazione sarà offerta dalla Taverna Giudecca Ortigia, in un connubio certamente piacevole tra gastronomia e letteratura siracusana. La taverna, per chi ancora non lo sapesse, è da pochi mesi aperta in via della Giudecca 7; un luogo intimo, amichevole, ideale per un aperitivo o un apericena.

 
di Redazione (pubblicato il 06/04/2014 alle  20:47:19, nella sezione CULTURA,  1018 letture)

sgarlataL’assessore regionale ai Beni Culturali Mariarita Sgarlata (nella foto), presente al “Vinitaly 2014” di Verona, ha presentato ufficialmente nella sala business del padiglione Sicilia il progetto “Gli italiani restaurano l’Italia - la Sicilia”, iniziativa promossa dall’associazione “Amo l’arte, Amo l’Italia” in collaborazione con l’assessorato ai Beni culturali e con il patrocinio dell’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia (IRVOS). L'assessore Sgarlata aveva stipulato nel mese di febbraio una convenzione con l'associazione “Amo l'Arte, Amo l’Italia Onlus” finalizzata al sostegno dei costi per il restauro ed il recupero alla fruizione di beni culturali siciliani attraverso il contributo di imprese vitivinicole operanti nel territorio. Il progetto “Gli italiani restaurano l’Italia” ha infatti lo scopo di raccogliere fondi e contribuire, in collaborazione con le strutture istituzionali, alla tutela, salvaguardia e restauro del patrimonio storico-artistico italiano. Tale progetto coinvolgerà i produttori vitivinicoli siciliani. Le cantine che aderiranno, con pochi centesimi per ogni bottiglia di vino venduta, contribuiranno a creare un fondo destinato al restauro di alcuni beni del patrimonio culturale siciliano.

L’assessore Sgarlata ha presentato anche il progetto “Diodoros: il Vino della Valle”, progetto nato dal connubio tra archeologia, turismo rurale ed eno-gastronomico. “Diodoros: il vino della Valle” è il frutto di una convenzione firmata dall'Autorità del Parco della Valle dei Templi di Agrigento in collaborazione con le strutture produttive del territorio, per riprendere la coltivazione della vite nelle aree demaniali del Parco.

Sono intervenuti all’incontro tra gli altri Dario Cartabellotta, assessore Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, Giuseppe Parello, direttore generale del Parco della Valle dei Templi, Giovanni Greco, presidente di Viticultori Associati di Canicatti e Lucio Monte, direttore dell’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia.

 
di Redazione (pubblicato il 16/03/2014 alle  18:45:36, nella sezione CULTURA,  911 letture)

unitre preseSabato 15 marzo una nuova grande iniziativa dell’Unitre di Augusta è stata presentata presso l’aula magna dell’istituto scolastico Angelo Ruiz di Augusta stracolma di pubblico. Un vero e proprio spettacolo per la presentazione del libro “Carissimi nonni di domani, noi ragazzi di ieri…”, ideato e realizzato da Franca Morana Caramagno, moglie del dott. Giuseppe Caramagno, presidente dell’Associazione Unitre di Augusta. Il libro consta di ben 280 pagine e Franca Morana ha tenuto a precisare: “L’idea del progetto non è nata dalla sola fantasia, bensì dal cuore, intorno al quale bussano tanti colpi, entrano tanti segni, invadono i sentimenti e spesso ci lasciano impotenti ed amareggiati”. L’impostazione del libro vuole rappresentare una casa con tante stanze per accogliere soci ed ospiti nelle stanze apposite, ed è stata voluta per tracciare volti nuovi e riportare una umanità variegata con i propri vissuti che pur nelle differenze confluiscono in una sola direzione: vivere per amare e amare per vivere. “In queste stanze – precisa la Morana - si susseguono alcune testimonianze insolite e particolari per i contenuti e per la sincerità con cui si presentano e si firmano. Nel libro sono racchiuse alcune perle preziose da scoprire. Noi, “ragazzi di ieri” dobbiamo rimboccarci le maniche, sporcarci le mani e lavorare accanto a questi nostri giovani cui abbiamo rubato il sole del domani”. Alla cerimonia erano presenti l’Emerito Arcivescovo Metropolita di Siracusa, S.E. Giuseppe Costanzo, il Rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, Rev. Luca Saraceno, i presidenti dei vari club service di Augusta, tra cui Rosalba Amara Partinico presidente Fidapa, Raimondo Raimondi presidente Kiwanis, Paola Ricciardi presidente Inner Wheel e l’intero corpo docente dell’Unitre. Il libro è stato elegantemente presentato dalla professoressa Gabriella Rista mentre la serata è stata condotta dai giovanissimi presentatori Gaetano Volpe e Letizia Carrabino. Momenti di spettacolarizzazione sulla base delle letture dei testi sono state simpaticamente messe in scena dai soci del benemerito sodalizio augustano.

 
di Redazione (pubblicato il 14/03/2014 alle  20:36:57, nella sezione CULTURA,  957 letture)

luigi lo cascio con raimondo raimondoSi è tenuto venerdì 14 marzo, presso la nuova Caffetteria della Scuola COcafè_CastellOrtigia di Piazza Federico di Svevia a Siracusa l’incontro tra gli studenti di Architettura e gli attori siciliani Vincenzo Pirrotta e Luigi Lo Cascio (nella foto col nostro direttore), nell’ambito del quinto appuntamento di Pianeta Sicilia. L’evento aveva per titolo “Sicilia-Italia: andata e ritorno”, ed ha raccontato il viaggio che i due artisti siciliani hanno avuto il coraggio di affrontare per inseguire il loro sogno professionale partendo da una terra difficile come la Sicilia. Patrocinato dall’Università di Catania, SDS Architettura di Siracusa e Corso di laurea Magistrale in Architettura, l’incontro è stato curato dal professor Vittorio Fiore e introdotto da Corrado Russo, direttore artistico del Teatro dei 106, Viagrande Studios. Pianeta Sicilia è un programma annuale di confronto e scambio con i protagonisti delle trasformazioni culturali, politiche, imprenditoriali nella Sicilia contemporanea. Pianeta Sicilia ha l’obiettivo di moltiplicare la varietà di stimoli per gli studenti attraverso incontri di conoscenza diretta con soggetti di riferimento nell’ambito di attività diverse. La Scuola di Architettura di Siracusa invita intellettuali, politici, amministratori, imprenditori e artisti siciliani a raccontare la loro esperienza e il ruolo della Sicilia nella loro formazione e nella loro attività. Vincenzo Pirrotta è stato allievo di Mimmo Cuticchio, puparo e cantastorie palermitano, è un erede della tradizione dei “cuntisti”, e lavora alla perpetuazione di questa arcaica tradizione siciliana con sperimentazioni teatrali e artistiche contemporanee riproponendo l’arte dei grandi cantastorie siciliani.. Diplomato alla scuola di teatro dell' I.N.D.A. ha firmato la regia del “Ciclope” di Euripide nella traduzione siciliana di Pirandello per il XLI Ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa. Luigi Lo Cascio si è diplomato all'Accademia di Arte Drammatica 'Silvio D'Amico' nel 1992, presentando un saggio sull'Amleto. Inizia subito a lavorare stabilmente sulle scene, diretto da nomi come Giuseppe Patroni Griffi e Carlo Cecchi. Il passaggio al cinema è casuale. Marco Tullio Giordana lo sceglie per il ruolo di Peppino Impastato nel film “I cento passi”. Il film ha un grande successo di pubblico e critica e l'interpretazione di Luigi viene premiata con il David di Donatello. Nel 2001 è nel cast di “Il più bel giorno della mia vita” di Cristina Comencini e sempre nello stesso anno è il protagonista di “Luce dei miei occhi” di Giuseppe Piccioni, grazie al quale conquista la Coppa Volpi alla 58° Mostra del Cinema di Venezia. Ha poi interpretato una fortunata serie di film, da “La meglio gioventù” a “Buongiorno, notte”, da “La vita che vorrei” al thriller “Occhi di cristallo”.

 
di Redazione (pubblicato il 10/03/2014 alle  14:38:56, nella sezione CULTURA,  1068 letture)

MONROYSabato 8 marzo la Casa del Libro di Siracusa, in via delle Maestranze 22, meglio conosciuta dai siracusani come Libreria Mascali, ha ospitato la presentazione del libro "Oltre il vasto oceano" di Beatrice Monroy, Avagliano Editore. E’ un evento voluto da Marilia Di Giovanni, nuova curatrice della storica libreria che ha voluto anche porre l’accenno sull'iniziativa Posto Occupato, che è “un’idea, un dolore, un pensiero, una reazione che ha cominciato a prendere forma man mano che i numeri crescevano e cresceva l’indignazione di fronte alla notizia dell’ennesima donna assassinata. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto nella società, sul tram, a scuola, in metropolitana. E noi quel posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga" - così scrive Maria Andaloro, editore della rivista online “La Grande Testata” e ideatrice del progetto.

E’ stato un pomeriggio all'insegna della cultura, dell’amicizia e della solidarietà condotto dalla scrittrice siracusana Veronica Tomassini, giornalista del Fatto Quotidiano, che assieme a Maria Longo ha conversato con la scrittrice palermitana Beatrice Monroy, narratrice, autrice di testi teatrali e radiofonici (RadioRai), conduttrice di laboratori di scrittura e narrazione, che ha pubblicato diversi libri e poemi. La scrittrice ha pubblicato per le Edizioni La Meridiana “Tutti in scena. Manuale per laboratori di teatro e drammaturgia” (2010), “Niente ci fu” (2012), “Ragazzo di razza incerta” (2013) e per Avagliano Editore il recentissimo “Oltre il vasto oceano – Memoria parziale di bambina”, oggetto della conversazione che si è svolta sabato. L’incontro si inserisce in un ricco e articolato programma di presentazioni, laboratori ed iniziative letterarie che Marilia Di Giovanni ha messo in cantiere per far si che la Casa del Libro non sia solo un negozio in cui si vendono libri ma soprattutto un punto d’incontro dei tanti talenti letterari che nel panorama intellettuale siracusano hanno voglia di emergere, di farsi conoscere e di comunicare.

 
di Redazione (pubblicato il 06/03/2014 alle  15:06:38, nella sezione CULTURA,  994 letture)

locandina lscsSi svolgerà domani, venerdi 7 marzo con inizio alle 17.30, l’incontro “Tre in uno! La sicilia che scrive”, presso la libreria Vicolo Stretto di Catania in via Santa Filomena 38, a pochi passi da via Umberto. Moderati dalla giornalista Assia La Rosa, tre scrittori, l’acese Salvo Cavallaro, la catanese Valentina Carmen Chisari e il siracusano Luca Raimondi, si confronteranno su vari temi inerenti la cultura e l’editoria siciliana, la scrittura, e presenteranno le loro più recenti fatiche letterarie.

Salvo Cavallaro, (classe 1979) è un avvocato con la passione per la lettura e la scrittura. Ha pubblicato recentemente il florilegio di racconti “Date da mangiare ai pesci” (Carthago 2013). Ha anche pubblicato: "Ma di cosa stiamo ancora parlando?" (Carthago 2011), il racconto "L'ultima lettera" all'interno dell’antologia "Sopra le righe" (Inkwell 2012), “Don’t Worry Be Happy (devi stare calmo)” per l’antologia “La Telefonata” (L’Erudita- Perrone editore 2013), “28.04.1945” per l’antologia “Storie in 100 parole” (L’Erudita- Perrone editore 2013). Ha scritto per L’Inchiostro Mensile, Il conformista e il Corriere dei popoti. Collabora con numerose testate giornalistiche: CHair magazine, Fazione Magazine, MeridianaMegazine e Nuove Edizioni Bohemien. Collabora attivamente con la casa editrice Carthago e altre associazioni culturali nell’organizzazione di eventi su arte e letteratura. Tiene una rubrica di letteratura siciliana “Culturalmente” su Lapisnet.

Trentadue anni vissuti a Catania, Valentina Carmen Chisari si laurea in Scienze Politiche nel 2005 discutendo una tesi sperimentale sul giornalismo e riportando il massimo dei voti. Nello stesso anno ottiene l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti a seguito di una partecipazione nel 2003 ad un corso di avviamento alla professione giornalistica; al termine del corso, viene selezionata come stagista presso il quotidiano “La Sicilia”, testata con la quale collabora ancora oggi come redattrice di articoli di cronaca. Dal 2010 è addetta stampa dell’associazione di volontariato autobiografico “Le stelle in tasca”, nello stesso anno inizia anche la collaborazione come redattrice con il quotidiano on line www.siciliamediaweb.it; nel 2011 partecipa al corso di alta formazione “Gestire la comunicazione - corso per uffici stampa e media relations” organizzato da I-Press, Neatos e Edu Training. Nel 2012 inizia la collaborazione con www.chairmag.it; nello stesso anno si classifica settima con il racconto “L’innocenza segreta” al concorso letterario “Cambio di rotta” organizzato dall’associazione culturale “The Freak”.La sua passione è da sempre la scrittura, del gennaio 2013 è la pubblicazione del suo primo libro di racconti illustrati per bambini "Racconti dall'isola magica. La Sicilia e i suoi colori", a breve verrà realizzato uno spettacolo teatrale per bambini tratto dal testo. Nel 2014 si classifica seconda come giornalista e scrittrice per il Premio Epoca88 di Leonforte.

Luca Raimondi è nato nel 1977 ad Augusta, in provincia di Siracusa. Presso l’Università di Catania si è laureato in Filosofia nel 2000 e in Scienze dell’educazione nel 2003. Ha pubblicato con le Edizioni Dell’Ariete i romanzi “Cerniera lampo” (1996) e “Cuore del vuoto” (1998), con Aracne “Marenigma” (2009), con Melino Nerella il lungo racconto contenuto in “Amore, rabbia e verità” (2009) e quello più breve in “Le eccellenze del gusto” (2011). Il suo ultimo romanzo è "Se avessi previsto tutto questo. In cerca d'amore nella Catania di fine millennio" (Edizioni Il Foglio). È autore anche di alcuni saggi, tra cui “Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita” (Bastogi, 2005), “Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini” (Sampognaro & Pupi, 2006) e “Comunicare la cultura” (Bonanno, 2007). Regista, montatore e sceneggiatore, tra il 2002 e il 2008 ha diretto sei edizioni del festival “Corto Siracusano” (www.cortosiracusano.it), nel cui ambito ha pubblicato il volume “Fronte del corto. Scenari siciliani del film breve”. 

 
di Redazione (pubblicato il 21/02/2014 alle  17:06:01, nella sezione CULTURA,  994 letture)

AURELIO CALIRIPresentato ieri presso la Galleria Roma Arte Contemporanea di Siracusa il volume “Racconti di Natale” (Ed. Arte & Musica), a cura del musicista e scrittore Aurelio Caliri. Un’antologia che comprende grandi personalità della cultura, non solo letteraria ma anche cinematografica e musicale: oltre allo stesso Caliri, spiccano i nomi di Sebastiano Addamo, Maria Attanasio, Enzo Battaglia, Sebastiano Burgaretta, Pino Caruso, Matteo Collura, Antonio Di Grado, Paolo Di Stefano, Roberto Fai, Salvatore Fiume, Melo Freni, Aurelio Grimaldi, Leonardo Lodato, Alda Merini, Nicolò Mineo, Renzo Montagnoli, Walter Pedullà, Annamaria Piccione, Alessandro Quasimodo, Angela Rizzo, Vanni Ronsisvalle, Paola Rubino, Sergio Sciacca, Giovanna Strano e tanti altri ancora. Presenti alcuni autori siracusani che hanno contribuito con i loro scritti all’opera (Luca Raimondi, Corrado Di Pietro, Alessandra Leone, Antonio Sparatore e Salvo Zappulla), che non hanno mancato di testimoniare il loro coinvolgimento nel progetto e la loro stima nei riguardi di Caliri, artista poliedrico e spesso geniale, il quale ha intrattenuto il pubblico con alcuni pezzi musicali eseguiti con la fisarmonica e tratti dal suo vasto repertorio. 

 
di Redazione (pubblicato il 15/02/2014 alle  12:25:47, nella sezione CULTURA,  879 letture)

LIBRIRAIMONDIBUK FESTIVALLa stagione dei festival letterari italiani si apre con BUK 2014, il Festival della piccola e media editoria in programma sabato 22 e domenica 23 febbraio 2014 nella suggestiva cornice del Foro Boario di Modena. Giunto al traguardo della VII edizione, il Festival è pensato per favorire la diffusione della piccola e media editoria, dando visibilità alle oltre 100 case editrici provenienti da tutta Italia che presentano la loro ricca offerta culturale. BUK Festival, “Città del Libro 2014” per riconoscimento del Ministero dei Beni e Attività Culturali che ha inserito la manifestazione fra gli eventi di riferimento per il Piano nazionale di promozione della Lettura, ha superato in soli due giorni i 20.000 visitatori nell’ultima edizione del marzo 2013, con oltre 50mila visitatori fra i contatti web. La “questione donna” sarà il tema attualissimo dell’edizione 2014 di BUK Festival, che proporrà oltre 60 iniziative collaterali, conferenze e dibattiti sui grandi temi del nostro tempo, reading e atélier letterari creativi, incontri con autori e personalità della cultura ma anche eventi musicali e spettacoli dal vivo. In anteprima assoluta, sabato 22 febbraio, lo storico e saggista Valerio Massimo Manfredi presenterà il nuovo romanzo breve “L’oste dell’ultima ora” (Wingsbert House). Presenti al Festival numerosi rappresentanti della media e piccola editoria tra cui Il Foglio Letterario di Gordiano Lupi, editore di Piombino, per i cui tipi hanno pubblicato recentemente gli autori augustani Luca Raimondi ("Se avessi previsto tutto questo") e Raimondo Raimondi con il recentissimo “L’undicesima e altre storie”, fresco di stampa. I loro libri saranno presenti nello stand della casa edtrice. BUK 2014 è la manifestazione nazionale di riferimento del nuovo piano di promozione della lettura avviato dal Ministero dei Beni Culturali.

 
di Redazione (pubblicato il 25/01/2014 alle  20:57:29, nella sezione CULTURA,  1399 letture)

Ipoesia circolo unionel salone di rappresentanza del Circolo Unione di Augusta ha ospitato, venerdì 24 gennaio, la conferenza organizzata dalla locale sezione della FIDAPA dal titolo “Di poeti e poesie…che strane creature… ogni volta che parlano è una truffa”. Relatore il prof. Carmelo Giummo, presentato al numeroso pubblico presente dalla presidentessa del sodalizio femminile Rosa Alba Amara Partinico (nella foto col prof. Giummo). Presenti i rappresentanti dei club services augustani nella persona dei rispettivi presidenti, Roberto Tessariol per il Lions Host, Raimondo Raimondi per il Kiwanis Club e Salvatore Giamblanco per il Rotary, nonché il Direttore dell’Arsenale Militare Marittimo di Augusta Contrammiraglio Giuseppe Abbamonte e il Comandante della Base di Augusta Capitano di Vascello Giuseppe Barbera.

Il professore Giummo ha parlato della poesia e dei poeti recitando anche alcuni brani e sottolineando con verve e piacevole eloquio la straordinarietà del processo creativo dell’artista in genere e del poeta in particolare che non chiede di essere capito perché non intende sottostare alle regole di un dialogo col fruitore della sua opera, ma segue la sua ispirazione che può portarlo anche ad essere astratto ed ermetico. E il lettore può mettersi in sintonia con l’autore con uno sforzo di empatia godendo delle immagini e delle parole che devono emozionarlo. Uomo di cultura poliedrico, autore di numerosi libri di poesia e di saggistica d’arte, Carmelo Giummo ha annunciato nell’occasione che sabato prossimo 1 febbraio presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Mentre l’Europa dorme” a Palazzo Zuppello. Un appuntamento da non perdere.

 
di Redazione (pubblicato il 17/01/2014 alle  17:38:08, nella sezione CULTURA,  917 letture)

Sabato 18 gennaio 2014, alle ore 18.30, presso la sala consiliare “G. Spada” del Palazzo municipale di Floridia, promossa dall’Associazione “Asso Laurus” con il Comune di Floridia, si è tenuta la presentazione del libro di Roberto Fai “Frammento e sistema. Nove istantanee sulla contemporaneità”, Edizioni Mimesis. Sono intervenuti il prof. Alessio Lo Giudice, ricercatore di ruolo in Filosofia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania ed assessore alle politiche culturali del Comune di Siracusa, ed il prof. Salvo Sequenzia, semiologo e saggista. In questo saggio di Roberto Fai, la coppia frammento e sistema è assunta quale “dispositivo ermeneutico”, per comprendere la paradossalità di un mondo che, mentre si installa a “sistema compiuto”, mostra irreversibilmente come le trame dell’esistenza, le condizioni soggettive, il corredo delle nostre Istituzioni ed i saperi di cui disponiamo vivano e si percepiscano soltanto come sparsi ed irrelati frammenti. A partire da qui, decostruendo il senso di alcuni ‘elementi naturali’ e figure metaforiche (terra, mare, aria, il naufragio, lo spettro di Marx, il senso della fine), luoghi geopolitici (Europa e Mediterraneo) e alcune categorie-concetti (il ‘politico’, le aporie del diritto, l’idea di comunità, il dono, l’amicizia, le forme dell’abitare, la democrazia), la presente ricerca prova ad offrire alcuni squarci di luce, al fine di illuminare la nostra inquieta contemporaneità. Roberto Fai è stato Presidente del Collegio siciliano di Filosofia, ideatore e promotore del Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”, ed è dottore di ricerca in “Profili della cittadinanza nella costruzione dell’Europa”. Collabora con la cattedra di Filosofia del diritto e Metodologia della Scienza giuridica dell’Università di Catania. Ha curato con Elio Cappuccio il volume Figure della soggettività, 1995, e insieme a Pietro Barcellona e Fabio Ciaramelli il volume Apocalisse e post-umano. Il crepuscolo della modernità, 2007. Ha pubblicato Genealogie della globalizzazione, Mimesis edizioni, 2009.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/12/2013 alle  14:30:12, nella sezione CULTURA,  1536 letture)

megara ibleaDurante il suo intervento a margine della presentazione dell'ultimo numero del notiziario storico di Augusta a Palazzo di Città, il nuovo Soprintendente ai Beni Culturali di Siracusa, Beatrice Basile, ha onestamente riconosciuto come la Soprintendenza di Siracusa abbia sempre privilegiato in linea generale il patrimonio archeologico rispetto a quello monumentale e abbia di conseguenza prestato poca attenzione al patrimonio storico/monumentale della città di Augusta. Ma nel territorio di Augusta esistono anche realtà archeologiche assai importanti, eppure anche per queste ultime ben poco è stato fatto. L’antica città greca di Megara Hyblaea è l’esempio di un importante sito archeologico che sopravvive attorniato dalle industrie e in parte distrutto da esse. Una piccola Pompei nel cuore della zona industriale in cui resti di età ellenistica si sovrappongono a quelli di età arcaica.

Dell’intera zona archeologica, solo un quarto è stato oggetto d’indagine. Alla fine dell’Ottocento l’archeologo Paolo Orsi definiva l’area del petrolchimico “un suolo di meravigliosa fertilità e ricchezza archeologica”. Oggi, tutta la zona è caduta nell’oblio delle industrie. Si tratta di risorse non sfruttate e quindi di mancate opportunità di sviluppo. Accogliente e ospitale la Sicilia lo è da millenni, ma negli ultimi cinquant’anni eserciti di colonizzatori con elmetti gialli, tute blu e scarponi rinforzati hanno invaso alcune aree dell’isola. In questo tratto di costa nella Sicilia Orientale, da Siracusa ad Augusta, le industrie hanno impiantato il loro accampamento: così si è creato il polo industriale di Augusta-Melilli-Priolo. Raffinerie, depositi di carburanti, di ammoniaca e acidi, industrie chimiche, una cementeria, impianti che occupano circa 43 milioni di metri quadri di un territorio irrimediabilmente compromesso dalla chimera industriale a danno dell’ambiente, della salute degli abitanti, del paesaggio. Lungo i quaranta chilometri di costa si sono sviluppate sin dal neolitico culture e civiltà che si sono fatte largo in tutto il mondo antico, le cui testimonianze sono là in mezzo a respingere l’aggressione del petrolchimico e reclamano di poter raccontare la loro storia millenaria.

Negli scavi di Megara si possono ammirare numerosi resti della città greca tra cui l’agorà, il cuore pulsante delle polis, resti di un tempio ellenistico, l’heroon dedicato agli eroi, il pritaneo in cui si riunivano i magistrati, i bagni ellenistici, unico esempio in Occidente di tale antico servizio, abitazioni di varia epoca e la cinta muraria. Limitrofo alla zona archeologica è un piccolo antiquarium in cui si prevedeva di creare percorsi espositivi che illustrano la storia di Megara. Ma una città greca, come faceva notare l’archeologo Giuseppe Voza, per tanti anni Soprintendente, non è solo ciò che sta all’interno delle mura. Nei suoi dintorni c’era tutta una vita rurale, religiosa, funeraria. Ed è qui che le industrie hanno inferto i maggiori danni. Basti pensare che la Rasiom, la prima raffineria insediata nella costa negli anni Cinquanta, e la Cementeria di Augusta si sono impiantate sulle necropoli dell’antica città, oscurando un patrimonio di eccezionale valore culturale.

Esemplificativa è la storia della Dea Madre che allatta i due gemelli del VI secolo a.C. La statua fu recuperata in 900 pezzi durante i lavori di escavazione per impiantare la Rasiom. Ed è solo grazie al paziente lavoro di esperti restauratori che si è potuta ricostruire e oggi è tra le testimonianze più pregevoli esposte al Museo Archeologico di Siracusa.. La Soprintendenza avrebbe dovuto realizzare progetti indirizzati a creare corridoi ecologici nell’area dell’insediamento industriale. Percorsi che avrebbero unito la riscoperta dei siti archeologici con un ecosistema che per quanto massacrato conserva in certi punti delle peculiarità uniche. Per ora le migliaia di reperti recuperati riempiono le collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Siracusa, in attesa di una musealizzazione del territorio.

Che il sito di Megara Hyblaea sia uno dei gioielli archeologici della provincia da valorizzare, ne sono convinti tutti ma alla fine il sito risulta abbandonato e sottratto alla fruizione dei visitatori. L'area archeologica, sebbene meta di studiosi da tutto il mondo, è caratterizzata da una promozione poco adeguata. Insufficienti i segnali stradali, così come i fondi a disposizione per la sua gestione. Ne è triste esempio la mancata apertura al pubblico dell'antiquarium il cui progetto, redatto di tutto punto, di fatto non è stato attuato. Un vero peccato. Un piccolo museo è indispensabile per questa importante area archeologica, un luogo dove il tempo si è fermato all'epoca antica, e dove ancora oggi sono concentrati gli studi della Scuola francese di archeologia, sulla scia di George Vallet, così come quelli degli storici tedeschi.

Insomma un sito che tutto il mondo accademico ci invidia e che potrebbe costituire una valida attrazione turistica. Ma è tutta una questione di finanziamenti. E di questi tempi è difficile sperare in una inversione di tendenza.

 
di Redazione (pubblicato il 06/12/2013 alle  16:48:12, nella sezione CULTURA,  1069 letture)

PIANISSIMO LOGOMartedi 10 dicembre alle 19.00, presso Impact Hub a Siracusa (in via Mirabella 29, nel centro storico di Ortigia), è previsto il primo appuntamento del ciclo "Sicilian Dangerous Mind". Il primo incontro avrà come protagonista Filippo Nicosia, trentenne messinese, redattore editoriale, ideatore e anima di Pianissimo: una libreria itinerante e un progetto di promozione della lettura in Sicilia attraverso un viaggio su un furgone d’epoca. Un viaggio quindi senza troppe comodità, in cui si guarda il paesaggio e ci si ferma spesso a parlare di libri e incontrare persone.

Dopo il successo del primo tour siciliano, che si è snodato ad agosto 2013 tra città e paesi siciliane, a dicembre il furgoncino di Pianissimo che va letteralmente pianissimo, si è rimesso in moto per la Sicilia, regione che, dopo la Basilicata, detiene il record negativo di lettori d’Italia. Pianissimo risponde a questo problema con un atto concreto, in strada, coinvolgendo amici e incontrando sconosciuti, creando un ponte di libri tra i lettori e gli autori. La sfida è quella di mettere il libro nelle piazze e sperare che qualcuno lo porti a casa e inizi a leggere. Un’idea che vuole far crescere lettori consapevoli, divertiti, entusiasti e curiosi, in una parola siciliani che possano sentirsi finalmente, e a pieno diritto, cittadini europei. La serata si concluderà con l’esposizione dei libri che compongono la biblioteca di Pianissimo e con l’unico aspetto di Pianissimo che va velocissimo: le letture. Saranno ospiti alcuni scrittori siracusani: Angelo Orlando Meloni, Daniele Zito, Luca Raimondi e Alberto Minnella.

Angelo Orlando Meloni è autore di Io non ci volevo venire qui (Del Vecchio), sceneggiatore del fumetto “pulp” Triviale, dietro le cattive intenzioni (VerbaVolant), e, insieme a Ivan Baio, di Cosa vuoi fare da grande (Del Vecchio) il romanzo tragicomico sul tragicomico futuro dell’istruzione italiana. Daniele Zito ha trentatré anni, è cresciuto a Siracusa e vive a Catania. Ricercatore precario all’Università di Catania, si occupa di sistemi distribuiti, cloud e sistemi complessi tempo varianti. Collabora con “L’Indice dei Libri del mese”. La solitudine di un riporto, pubblicato da Hacca Edizioni nel 2013, è il suo esordio narrativo. Luca Raimondi è nato ad Augusta nel 1977 e vive a Siracusa. Regista e sceneggiatore di cortometraggi e documentari, ha scritto quattro romanzi e altrettanti saggi e curato sei edizioni del festival “Corto siracusano”. Il suo ultimo libro si intitola Se avessi previsto tutto questo. In cerca d’amore nella Catania di fine millennio (Edizioni il Foglio). Alberto Minnella è nato ad Agrigento nel 1985 e vive a Siracusa. Ha lavorato come giornalista per “Il Giornale di Sicilia” e il “Corriere di Sicilia” e come critico musicale per “Ilmegafono.org”, “La grande testata” e “Indie for Bunnies”. Ha studiato musica moderna, a Parigi, all’accademia di batteria Dante Agostini. Il gioco delle sette pietre, pubblicato da Frilli Editori nel 2013, è il suo primo romanzo.

 
di Redazione (pubblicato il 26/11/2013 alle  14:48:34, nella sezione CULTURA,  1487 letture)

premiazioneIl 21 novembre scorso a Siracusa, nella sala Borsellino di Palazzo Vermexio, si è svolta la cerimonia di premiazione dei progetti vincitori e menzionati del Concorso nazionale sulle Mura Dionigiane. Alla cerimonia erano presenti tutte le autorità cittadine: il Prefetto, Armando Gradone; il Procuratore della repubblica di Siracusa, Francesco Paolo Giordano; il Questore, Mario Caggegi; il Comandante provinciale dei carabinieri, Mauro Perdichizzi; il Comandante della guardia di finanza, Antonino Spampinato, ed il Capitano di vascello, Germano Giangrande, in rappresentanza del Comandante della capitaneria di porto, Domenico La Tella.

Al tavolo di presidenza Alessio Lo Giudice, assessore ai beni e politiche culturali e Unesco del Comune di Siracusa, che ha assicurato il patrocinio all’evento, e i promotori del concorso: Bruno Messina, presidente della Struttura Didattica Speciale (SDS) di architettura di Siracusa, Roberto Meloni, Presidente del consorzio universitario “Archimede”, Giuseppe Ansaldi, presidente del Comitato per i parchi “Santi Luigi Agnello”, e Corrado Giuliano, titolare dello Studio legale Giuliano di Siracusa.

Il gruppo 1° classificato, composto da Simone Iannucci e Simona Iachetti di Architettura di Pescara, è stato premiato da Giuseppe Voza; il gruppo 2° classificato, composto da Alessandra Nassivera, Alice Citterio, Claudio Giampietro, Carlo Maria Cislaghi e Michela Tettamanti del Politecnico di Milano, ha ricevuto il premio da Beatrice Basile, Soprintendente ai BB.CC.AA. di Siracusa. Vittorio Fiore, professore associato della SDS di Architettura ha invece premiato il gruppo 3° classificato, composto da Francesco Tonnarelli, Giacomo Moretti, Michele Pelliconi, Giacomo Quercia e Matteo Viciani di Architettura di Ferrara. Subito dopo la cerimonia di premiazione è stata inaugurata la mostra dei progetti in concorso allestita nei locali dell’ex convento del Ritiro, in via Mirabella, 31.

 
di Redazione (pubblicato il 25/11/2013 alle  09:52:08, nella sezione CULTURA,  1005 letture)

luigi amatoGiorno 30 novembre alle ore 18,30 a Siracusa presso la sala di Viale Cadorna 160, Il Centro Studi Turiddu Bella propone un incontro sul tema “Sicilia e Geopolitica”. Si Vuole porre l’accento sul significato e l’importanza della Geopolitica, nella prospettiva della globalizzazione della cultura e dell’economia oggi, atta a stabilire rapporti tra Stati, a cercare di dare giusta interpretazione all’ Europa e al mondo intero in cambiamento. In una società in continua evoluzione, occorrono nuove proposte che sappiano, nei vari settori dell’economia, dell’informatica, del turismo, dei beni culturali e del diritto, far fronte alle iniziative degli altri Stati, individuando le giuste vocazioni territoriali, funzionali per il benessere collettivo, rispondenti anche ai nuovi bisogni, e scevri da condizionamenti dettati da vecchie e superate ideologie. Tratteranno con competenza l’argomento due relatori: il prof. Luigi Amato (nella foto) e il dott. Andrea Caternolo, coordinerà i lavori la dott.ssa Valentina Lezzi.

 
di Redazione (pubblicato il 25/11/2013 alle  09:51:34, nella sezione CULTURA,  1040 letture)

zichichiSi è conclusa a Noto, con la premiazione dei vincitori del concorso per Piccoli illustratori e autori, la sesta edizione di Volalibro. La cerimonia, condotta dal giornalista Alessandro Baglieri, si è tenuta al teatro “Tina Di Lorenzo”. Una virtuosa collaborazione tra realtà diverse, per sei giorni, ha infatti regalato a oltre 6.000 giovani provenienti da tutta Italia, la possibilità di riflettere, conoscere e riconoscersi. Ricca la proposta cultura di Volalibro che ha ospitato lo scienziato Antonino Zichichi (nella foto) in un’affollata aula magna del Seminario vescovile. Qui i ragazzi hanno potuto ascoltare una lezione di scienze eccezionale. Antonino Zichichi, per più di due ore, ha infatti incantato gli studenti, i loro insegnanti e le tante persone che non hanno voluto perdere questa opportunità, parlando di “Neutrini, luce, particella di Dio e Supermondo”, non tralasciando l’occasione per ricordare l’importanza della figura di Archimede.

Nell’ambito di Volalibro, si è anche tenuto il meeting internazionale di baskin, “Lo sport è inclusione”, organizzato dalla Uisp, Unione italiana sport per tutti e dalla Rete Baskin Sicilia con il sostegno del Centro servizi volontariato etneo. Di mattina, al pallone tensostatico di via Cavarra, i giovani hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con lo sport più inclusivo del momento, il baskin.

La cerimonia finale al teatro comunale, in serata, ha poi rappresentato l’occasione per tracciare il bilancio di questa sesta edizione di Volalibro e ricordare l’importanza di manifestazioni del genere. “Il Festival della cultura per i ragazzi - ha affermato il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti - vuole essere, e lo sta diventando sempre di più, un contenitore di curiosità che in futuro potranno sfociare in una ricerca approfondita, con la consapevolezza che, senza sacrifici e disciplina, non possono ottenersi grandi risultati”. Tanti i piccoli studenti premiati con pergamene, libri e buoni acquisto da utilizzare in libreria.

 
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