Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 12/09/2015 alle  20:39:21, nella sezione CULTURA,  695 letture)

foto 1La sera dell’11 settembre i suggestivi locali della ex Chiesa dei Cavalieri di Malta hanno ospitato un allestimento scenico tratto dal romanzo di Luca Raimondi "Tutto quell'amore disperso". L’adattamento e la regia sono stati opera di Silvana Scrofani, luci e suoni a cura di Pino Cultrera, Alessio Albi ha impersonato Carlo Piras, alter-ego dell’autore, mentre Ismenia Amari e Luana Iacono sono le attrici (bravissime) interpreti delle due ragazze cui il protagonista dedica le proprie attenzioni e i confusi sentimenti, la timida Sofia e la più disinvolta Natalie. Piras, attratto dalle maliziose provocazioni della seconda, finisce con il rompere precocemente il fidanzamento con Sofia, salvo pentirsene quando ormai forse è troppo tardi. Essendo uno studente di filosofia, non manca di porsi una serie di interrogativi esistenziali sospesi tra ragione e sentimento, producendosi però in umani, troppo umani, disperati e goffi tentativi di risollevare le sorti di quello che forse è un amore più grande e importante del previsto.

foto 2Il romanzo di Raimondi è aperto da una prefazione del popolare scrittore bolognese Gianluca Morozzi; ha ottenuto diverse recensioni lusinghiere, tra cui quella di Marina Bisogno sulla nota rivista letteraria “Satisfiction”, che così si è espressa: “Luca Raimondi va alla scoperta di una generazione all’alba della crisi. L’atteggiamento numero uno è l’ironia, non senza una certa fede nel domani. Questo romanzo è uno spasso: intrattiene, diverte e solleva un sacco di domande: chi siamo? cosa ne è stato di quel che volevamo essere?”. Lo spettacolo, che ha registrato il “tutto esaurito”, è stato voluto e organizzato dall'associazione "Per la città che vorrei" che riparte in autunno con un programma di attività sempre più ambizioso. Il presidente Sergio Pillitteri aveva dichiarato in conferenza stampa: "Siamo diventati un punto di riferimento per la città, il nostro patrimonio culturale è fatto dai tanti talenti siracusani. Ripartiamo l'11 settembre presso la Chiesa dei Cavalieri di Malta in via Gargallo, nel centro storico siracusano di Ortigia, con un evento in programma veramente interessante: andrà in scena l’adattamento teatrale del fortunato romanzo di Luca Raimondi dal titolo “Tutto quell’amore disperso” (Edizioni Il Foglio), seconda parte (leggibile in modo autonomo) del dittico inaugurato nel 2013 da “Se avessi previsto tutto questo” che ha per protagonista il tragicomico personaggio del giovane universitario Carlo Piras, figlio unico alle prese con una difficoltosa formazione sentimentale nella seconda metà degli anni ’90. I prossimi mesi ci vedranno impegnati con un programma pieno di eventi e progetti. Il nostro direttivo ha lavorato bene, è stato in grado di avviare una progettualità culturale utile alla città. Convegni, seminari, teatro, musica e approfondimenti sul nostro territorio saranno protagonisti nei mesi di settembre e ottobre, tutta dettagliatamente visualizzabile su www.perlacittachevorrei.it."

 
di Redazione (pubblicato il 02/09/2015 alle  22:04:27, nella sezione CULTURA,  667 letture)

gusto della luceUn interessante workshop si svolgerà presso la sede di Impact Hub Siracusa, in via Mirabella 29, dalle 10 alle 18 di sabato 5 settembre, nel quale si cercherà di analizzare i cambiamenti del rapporto con il cibo, ma anche l'approccio ormai diverso tra consumatore, produttori e distributori, dimostrando come tutta la filiera ha bisogno di innovazione, per poter costruire sistemi cibo più efficienti, efficaci, sostenibili e sicuri. L’evento è legato al progetto del ministero dell'Ambiente in occasione di Expo Milano 2015, a cura dell'Area Marina Protetta del Plemmirio, e si intitola “Il Gusto della Luce”. In concreto, i partecipanti partiranno dall’analisi e dallo studio del cibo come prodotto, sistema, territorio, location, legato al campo agro-alimentare di loro interesse e degli strumenti correlati, e analizzeranno brevemente la loro evoluzione storica culturale. Lavorando in gruppo, su obiettivi di progettazione da loro stessi individuati, saranno in grado di scegliere su quale scenario (produzione, distribuzione, selezione, trasformazione o fruizione del cibo) concentrare il focus di studio e sviluppare la progettazione. Ogni partecipante potrà quindi individuare soluzioni e novità da applicare al proprio campo di lavoro. Il progetto migliore avrà l’opportunità di essere presentato alla prima conferenza europea su “Understanding Food Design”, che si svolgerà dall’8 al 10 Ottobre a Milano.

A curare il workshop sarà Sonia Massari, direttrice del Gustolab International Institute for Food Studies e docente universitario presso l'ISIA Design School e SDP - Scuola Politecnica di Design, Milano. La partecipazione al workshop è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria al seguente link su EventBrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-food-design-come-progettare-nuove-.

 
di Redazione (pubblicato il 26/05/2015 alle  16:41:40, nella sezione CULTURA,  578 letture)

capitello imperatoreOrganizzata dalla Sezione di Italia Nostra e dalla Facoltà di Architettura , l’originale e composita “Conversazione sui Beni culturali”, che ha preso spunto dalla presentazione del volume “Il Capitello dell’Imperatore” del professore Francesco Divenuto dell’Università Federico II di Napoli, ha richiamato un folto e qualificato pubblico che oltre ai soci ha affollato la sala Latomia del Grand Hotell Villa Politi.

Sono stati i Professori Elio Cappuccio, Vittorio Fiore, Elisabetta Pagello e Stefania De Medici ad interpretare, ognuno con le proprie competenze artistiche ed accademiche, la metafora del “capitello ionico” protagonista di una serie di circostanze che dalla villa di Adriano a Capri, attraverso i secoli passa indenne in vari luoghi fino a concludere la sua esistenza in un cantiere per la costruzione di una strada. E’ qui infatti che il dilemma della sua esistenza di Bene culturale avrà l’epilogo più tragico: la distruzione perché ingombrante e pericoloso per la prosecuzione dei lavori in quanto avrebbe potuto richiamare l’interesse della Soprintendenza! Quanto proposto dal professore Divenuto fa molto riflettere sul destino del nostro patrimonio culturale che molto spesso deve soggiacere al teoria di uno pseudo sviluppo imposto dall’alto ma non ritenuto tale dai più.

In conclusione è seguita la proiezione realizzata con il drone di uno dei Beni Culturali più significativi della nostra città, la Latomia dei Cappuccini. La proiezione è stata accompagnata da lettura di brani storici e letterari eseguiti dai giovani soci dell’associazione Italia Nostra, Alessandro Maiolino, Annalisa Romano e Ludovico Leone.

 
di Redazione (pubblicato il 18/05/2015 alle  21:58:13, nella sezione CULTURA,  467 letture)

locandinaGiovedì 21 maggio, alle ore 17.30, presso il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi avrà luogo la conversazione con Tomaso Montanari, promossa e organizzata dall’associazione “CittàinComune”. La conversazione avrà per oggetto "IDEE E BUONE PRATICHE SUL PATRIMONIO CULTURALE COME BENE COMUNE". Si tratta di un'ulteriore tappa del percorso civico di riflessione e proposta, sul tema del Beni Comuni, che l'Associazione CittàinComune sta promuovendo negli ultimi mesi. Dopo l'incontro dedicato all'Acqua come Bene Comune, adesso si propone a tutti di ragionare insieme sul patrimonio culturale come bene comune e sulle buone pratiche che potrebbero consentire, anche a Siracusa, di riconquistare ciò che più condividiamo con le passate e con le future generazioni: i nostri beni culturali nel senso più ampio del termine. In questa tappa del percorso Tomaso Montanari, professore associato di Storia dell'Arte moderna all'Università degli Studi di Napoli Federico II, collaboratore ed editorialista de La Repubblica, de Il Fatto Quotidiano e del Corriere del Mezzogiorno, contribuirà a far capire le possibilità offerte dal patrimonio culturale della città. Tomaso Montanari è autore di importanti libri sul significato civico e politico del patrimonio culturale come bene comune, tra i quali "Privati del Patrimonio" (Einaudi 2015), "Istruzioni per l'uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà" (Minimum Fax 2014), "Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l'arte e la storia delle città italiane" (Minimum Fax 2013).

 
di Redazione (pubblicato il 18/05/2015 alle  19:12:18, nella sezione CULTURA,  584 letture)

TRAGEDIA GRECA Venerdì 22 Maggio alle ore 18.00 presso la sede dell'associazione culturale "Per la città che vorrei" in via Tripoli, 23, si terrà la lectio magistralis a cura del Prof. Giancarlo Germanà, docente universitario Accademia di Belle Arti di Catania, sul tema "Delitto e purificazione nella tragedia greca". Le tre tragedie proposte in occasione del LI ciclo di spettacoli classici dell’INDA offrono importanti chiavi di lettura profondamente legate alla società greca. Si tratta, infatti, dei concetti di colpa e purificazione, quest’ultima per intercessione della divinità presso un altare. Ad un altare si rivolgono le Supplici in cerca di protezione, presso un altare deve essere immolata Ifigenia e come delle vittime sacrificali su un altare trovano la morte gli innocenti figli di Medea. Le divinità assistono alle dolorose vicende umane proteggendo le Supplici ed intervenendo per salvare Ifigenia e per aiutare Medea a mettere in atto la sua vendetta. Non sempre alla fine del dramma si trova la purificazione, ma la sua ricerca accompagna costantemente le vicende dei personaggi. Dai vasi greci alle pitture pompeiane prendono forma le vicende che saranno messe in scena al teatro greco di Siracusa, poterle osservare potrà essere utile a comprendere meglio lo spirito con cui furono scritte e rappresentate queste opere.

"Siamo orgogliosi di svolgere momenti d'approfondimento interessanti come questi nella nostra sede, oggi più che mai luogo di confronto di altissimo profilo" spiega il dott. Sergio Pillitteri, presidente dell'associazione. "Il nostro programma è colmo d' attività che guardano sempre con attenzione le dinamiche di sviluppo culturale e sociale della nostra città. La cultura come volano di sviluppo a Siracusa, l'INDA può sempre di più rappresentare uno strumento fondamentale per la crescita della nostra città sia in termini culturali che anche turistici. Siamo molto soddisfatti che il prof. Germanà saziare le nostre curiosità sulla materia."

L'ingresso è gratuito.

 
di Redazione (pubblicato il 26/04/2015 alle  16:37:58, nella sezione CULTURA,  618 letture)

moni ovadiaSi avvicina l’inizio del cinquantunesimo ciclo di spettacoli classici in programma al Teatro greco di Siracusa dal 15 maggio al 28 giugno. “Le Supplici” di Eschilo sono affidate alla regia di Moni Ovadia (nella foto) che interpreta anche il ruolo del re di Argo, Pelasgo. Attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante, Moni Ovadia ha dedicato gran parte della sua vita e della sua opera al recupero e alla rielaborazione del patrimonio artistico, letterario, religioso e musicale degli ebrei dell'Europa orientale. In linea con l’impegno civile di Ovadia già si parla di una messa in scena che renderà attuale la vicenda effettuando un parallelismo con gli emigranti di oggi. Infatti nelle “Supplici” le protagoniste sono delle 'richiedenti asilo' dell'epoca, anche se la loro è una condizione non debole, ma più forte di quella di chi oggi è nella stessa situazione, perché le supplici sono protette dal padre degli dei, Zeus, e le loro richieste di accoglienza sono perentorie, sanno di avere un diritto. Lo stesso diritto sancito poi dalla Bibbia, 'amerai lo straniero', dalle parole di Cristo, 'ciò che fai allo straniero lo fai a me', e che oggi è sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo", come ha sottolineato lo stesso Moni Ovadia. Altra innovazione di regia sarà che il testo verrà recitato anche in siciliano e greco moderno. "La scelta del greco moderno è stato un atto politico, un riferimento all'attuale situazione della Grecia, mentre il siciliano è stato scelto per dare al testo di Eschilo maggiore intensità e sapore”. In scena anche "Ifigenia in Aulide" di Euripide per la regia di Federico Tiezzi e "Medea" di Seneca per la regia di Paolo Magelli.

 
di Redazione (pubblicato il 16/04/2015 alle  09:38:06, nella sezione CULTURA,  821 letture)

valentiDomenica 19 aprile alle ore 18,30 presso il salone di ricevimento di Città della Notte verrà presentato il libro di poesie fresco di stampa dell’avvocato augustano Deborah Valenti, dal titolo “Il sussurro dell’anima”. Far poesia è cosa diversa dallo scrivere letteratura. Un romanzo ha bisogno, oltre che dell’intuizione di una trama, anche e soprattutto di un lavoro costante e continuo che, giorno dopo giorno consente di stendere un numero di pagine congruo alle esigenze dell’editoria. Scrivere una poesia è altra cosa. E’ un lampo, un’intuizione veloce, un’emozione dell’anima, che si concretizza in un componimento breve, in poche immagini originali, in alcune parole accuratamente scelte e soppesate, scritte per far emergere dalla psiche un proprio stato d’animo e comunicarlo agli altri, rendendo in tal modo universale ciò che è nato da un sentimento personalissimo ed intimo. valentiDeborah Valenti tutto questo lo sa e lo applica in modo perfetto nelle sue creazioni poetiche. “Il sussurro dell’anima”, la sua silloge di poesie, è stata data alle stampe col solo scopo di condividere con tutti noi le preziose perle (i sussurri) di un meraviglioso gioiello (la sua anima). La serata, voluta da Marco Bertoni, sarà allietata dalle musiche della pianista Carmela Caramagno e del giovane violinista Giovanni Di Mauro. Il libro sarà presentato dallo scrittore Raimondo Raimondi (assieme alla poetessa nella foto) e dal poeta Carlo Cantarella. Alcune poesie saranno affidate per una attenta e partecipata lettura a Giovanna Torbini, anch’ella avvocato innamorata della poesia.

 
di Redazione (pubblicato il 08/04/2015 alle  18:38:18, nella sezione CULTURA,  614 letture)

Il 10 aprile presso La Casa Del Libro Mascali di via delle Maestranze, incontro dal titolo "In principio sono le carezze": lo scrittore Gianfranco Damico e la psicologa Marcella Cifali converseranno con Luca Raimondi intorno ai temi proposti dal recente romanzo di quest'ultimo, dal titolo "Tutto quell'amore disperso", edito dalle Edizioni Il Foglio; i problemi psico-relazionali del suo tormentato alter-ego Carlo Piras, figlio unico in cerca di maturità sentimentale nella Catania anni '90, saranno così sottoposti a un'inconsuenta disamina. Come ha recentemente scritto Milena Privitera su "Pickline", "Carlo è metafora della generazione dei ventenni di fine millennio, aspiranti filosofi, ragazzi complicati, rockettari per hobby, attori teatrali dilettanti, cinefili impegnati in cortometraggi pretenziosi, attivisti di Rifondazione Comunista. Le loro sofferenze diventano più leggere grazie ai video di MTV, gli intramontabili CCCP – Fedeli alla linea, la militanza politica, Moretti, le vacanze a Ibiza, l’ascolto a tutto volume dei Verve. Ragazzi e ragazze che s’incontrano in gruppi di studio malassortiti e in luoghi cult di Catania come la “Fera ‘o luni” o il Monastero dei Benedettini."

E Sofia come dice bene la quarta di copertina di questo romanzo-diario è “l’ennesimo, gradito giocattolo da distruggere. Per poi rimanere ancora una volta da solo e capire, finalmente, che no, non era bello così, non mi piaceva, vivere così. Che così dettava il bisogno derivato dall’abitudine, dalla consuetudine, di essere solo ma… non era bello, proprio no. Ho bisogno di lei, dello specchio che mi pone davanti per farmi notare la mia bellezza ma anche e soprattutto le cicatrici derivate dai miei errori”. In “Tutto quell’amore disperso”, Carlo/Luca ci racconta in prima persona del suo primo amore, di cosa significhi essere figlio unico, della fatica dello studio della “sophia” universitaria (filosofia), dell’amore per la musica soprattutto e per il cinema in un lungo memoire che ci spiega in maniera semplice come sia difficile crescere, maturare, trovare la propria strada una volta immersi nell'intrico delle relazioni umane.

 
di Redazione (pubblicato il 28/02/2015 alle  18:29:52, nella sezione CULTURA,  920 letture)

SCRITTORIDomenica 1 marzo alle 17:30 il Biblios Cafè di Siracusa ospiterà, a conclusione della prima edizione del corso di scrittura creativa "Tecnica della scrittura", un incontro aperto al pubblico con gli scrittori Angelo Orlando Meloni, Luca Raimondi, Alberto Minnella e Daniele Zito. Moderati da Lorenzo Perrona, gli autori parleranno delle loro opere ed esperienze nel mondo editoriale: i corsisti e gli aspiranti scrittori che prendanno parte all'incontro potranno quindi confrontarsi con loro, traendone ispirazione per il proprio percorso di scrittura. 

Angelo Orlando Meloni ha pubblicato, per Del Vecchio editore, i romanzi "Io non ci volevo venire qui" e, con Ivan Baio, "Cosa vuoi fare da grande".

Luca Raimondi ha recentemente riproposto il personaggio di Carlo Piras, già protagonista di "Se avessi previsto tutto questo" (2013) in "Tutto quell'amore disperso" (2014), entrambi pubblicati dalle Edizioni Il Foglio.

Alberto Minnella ha esordito nel 2013 con il giallo, ambientato nella Siracusa del 1964, dal titolo "Il gioco delle sette pietre" (Frilli editore).

Nello stesso anno ha esordito anche Daniele Zito, ottenendo grande consenso di pubblico e critica con il romanzo "La solitudine di un riporto" (Hacca).

 
di Redazione (pubblicato il 08/02/2015 alle  16:05:08, nella sezione CULTURA,  674 letture)

Primi passi a Siracusa dell'Associazione di promozione sociale “Progetto per la Trinakria”, che aggrega cittadini che si identificano nella salvaguardia degli interessi morali, politici, sociali, economici, materiali e culturali della Sicilia. Un’assemblea operativa si è svolta sabato 7 febbraio nella sede di Ortigia per deliberare programmi e stabilire forme di organizzazione che consentano di operare attivamente nel sociale. Ricordiamo che l’associazione è nata con lo scopo di promuovere nel popolo siciliano la partecipazione diretta e personale all’attività politica secondo i metodi democratici fissati nello Statuto Speciale della Regione Siciliana, riconoscendo nella Rete Internet lo strumento capace di assicurare un modello di consultazione e partecipazione effettivamente democratico alla vita politica. Ribadita inoltre la democraticità della struttura, l’elettività delle cariche associative nel rispetto del principio dalla pari opportunità tra donne e uomini, e la gratuità delle cariche sociali.

L’organigramma della neonata associazione è il seguente: presidente Giancesare Cacciola, storico sicilianista, vicepresidente Sebastiano Caruso, architetto, segretario Sebastiano Guerriero, tesoriere Sebastiano Interlandi. Eletti anche i seguenti responsabili di settore: responsabile Ambiente Giacinto Avola, ispettore tecnico della prevenzione, responsabile Sanità Giovanni Raddino, medico oncologo, responsabile per le Politiche Giovanili Carmen Interlandi, responsabile Stampa e Comunicazione Raimondo Raimondi, giornalista, responsabili per i Contatti con altri gruppi sicilianisti Giancesare Cacciola e Sebastiano Caruso. Il Presidente nel suo intervento ha affermato che in un momento in cui il confronto politico-culturale-progettuale sul destino economico-sociale della Sicilia langue, e la stessa crisi materiale di parti consistenti della società (disoccupazione, assenza di prospettive per i giovani, emigrazione verso il Nord o paesi esteri da parte di giovani siciliani in cerca di opportunità lavorative) vede consolidarsi segni profondi di disimpegno civico e politico, è compito importante di chi vuole la rinascita della Sicilia saper cogliere e corrispondere alle istanze di partecipazione dei cittadini. Sarebbe opportuno che, oltre alle sollecitazioni promosse dalla società civile, si mettessero in campo iniziative da parte dell’Amministrazione comunale di Siracusa, sui temi soprattutto della cultura e del turismo, ma anche negli altri settori, per accogliere e condividere con ampi segmenti dell’opinione pubblica le scelte e gli orientamenti amministrativi che si intendono perseguire nel governo del territorio. Concetto ripreso dal responsabile Stampa e Comunicazione Raimondo Raimondi che ritiene che la costituzione di una permanente cabina di regia delle scelte sulla Cultura sia in grado di far uscire la città da logiche occasionali, prive di quel respiro strategico che l’attuale condizione impone di realizzare. Primo obiettivo strategico sarebbero i Bandi dell’U.E. 2014-2020, quindi la verifica delle scelte dei servizi culturali da mettere in campo (gestione degli spazi, immobili e strutture, “eventi culturali” da promuovere,etc,), già questo costituirebbe un terreno di scelte strategiche che non possono non essere condivise con il vasto mondo della cultura e dell’associazionismo cittadino. Fin d’ora “Progetto per la Trinakria” si dichiara disposto a discutere e a collaborare con chiunque, istituzioni e associazioni, abbia a cuore il futuro di Siracusa, che è città turistica e che nel turismo vede opportunità di sviluppo economico ed occupazionale.

Nella foto da sx: gli imprenditori Francesco Raniolo e Mariano Giardina, il giornalista Raimondi, il presidente Cacciola, l’ispettore Avola e l’architetto Caruso.

 
di Redazione (pubblicato il 03/02/2015 alle  17:03:22, nella sezione CULTURA,  849 letture)

spazio sudRiapre i battenti a Taormina “SPAZIO al SUD”, la manifestazione ideata ed organizzata dall’associazione “Arte & Cultura a Taormina” presieduta da Maria Teresa Papale che ne firma la direzione artistica. L’edizione 2015, tra caffè letterari e vetrine artistiche, si snoderà per otto mesi proponendo a turisti, residenti ed ospiti in visita eventi ed appuntamenti culturali di rilievo. Un progetto composito che vuole dare visibilità a voci e realtà artistiche originati da quell’ “humus” culturale che caratterizza il Meridione d’Italia, da sempre ricca fucina di professionalità e talenti. Un progetto che, grazie alla sua riconosciuta validità, anche quest’anno è stato giudicato meritevole di sostegno da enti, associazioni di categoria e aziende di grande prestigio, potendo così sfoggiare la sponsorizzazione dell’Associazione Albergatori di Taormina e ottenere il patrocinio di partners di rilievo quali Comune di Taormina, Taormina Arte, Associazione Imprenditori per Taormina, Ristorante Baronessa, avvalersi della collaborazione dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”, usufruire di locations di prestigio, come l’Hotel Isabella del “Gais Hotels Group” e la seicentesca ex- chiesa del Carmine. Proprio nella suggestiva Sala “Le Naumachie” del centralissimo Hotel Isabella, in pomeriggi di sabato espressamente dedicati aperti gratuitamente al pubblico oltre che alla clientela dell’albergo, si terrà il “Caffè Letterario” condotto con taglio volutamente informale dalla giornalista Milena Privitera, vice presidente e capo-ufficio stampa dell’associazione.

Tra gli ospiti che si susseguiranno nella rassegna, scrittori di prestigio quali Massimo Maugeri, che è anche conduttore radiofonico ed operatore culturale tra i più noti nel web grazie al suo blog letteratitudine.it; Luigi La Rosa, giornalista, scrittore, insegnante di scrittura creativa, Giuseppe Firrincieli, giornalista e docente, in servizio alle Relazioni Esterne del Centro Documentale dell’Esercito, autore di “Noi Italiani e voi Siciliani”, un romanzo-thriller che mette in luce trame, intrecci, collusioni e intrighi di quella durissima stagione siciliana di sangue che accompagnò le vicende del Movimento Indipendentista Siciliano, poi Maria Angela Casano, autrice, insieme al filosofo e teologo Angelo Cacciato, di “Misteri e verità nella vita di un medium”. Appuntamento a maggio con “Tutto quell’amore disperso” del siracusano Luca Raimondi. Lauree in filosofia e in Scienza della formazione, regista, sceneggiatore, direttore di sei edizioni del Festival del Corto Siracusano, Raimondi è un esponente di spicco di quella sorta di prolifica incubatrice di talenti che negli ultimi anni si è rivelato essere il Sud-Est siciliano: una nutrita schiera di giovani scrittori, cresciuti tra Siracusa e Catania, che con le loro opere sono diventati la punta di diamante della new wave letteraria italiana. Il libro è il ritratto di uno studente, Carlo Piras già protagonista del romanzo precedente, figlio unico, viziato ed un po’ fragile, che naviga a vista tra “ragione e sentimento” per costruire la propria identità.

A luglio, sulla panoramica terrazza dell’Hotel Isabella con magnifica vista sul Teatro Antico e sui tetti della città, il taorminese Stefano Veroux, presenterà “L’Uomo che guariva i morti”. Tra gli eventi artistici in programma la “Personale” di pittura di Carlo Malacarne. Dopo la pausa estiva, il “Caffè letterario” riprenderà i suoi incontri fino al 5 dicembre, concludendo con Paolo Sidoti, uomo di teatro, sceneggiatore, regista, mimo a Parigi, che presenterà “Pietra lavica” di Algra Editore, con cui si chiude la rassegna e si abbassa il sipario sull’edizione 2015 di “SPAZIO al SUD”, nella consapevolezza di aver offerto ai residenti ed agli ospiti la visione di un percorso culturale completo e frastagliato dove radici, tradizione e innovazione coesistono e si completano.

 
di Redazione (pubblicato il 18/01/2015 alle  17:33:00, nella sezione CULTURA,  662 letture)

museoIn concomitanza con l'approvazione della legge regionale che consente di istituire i ticket d'ingresso negli Ecomusei, l'Ente Fauna Siciliana, Associazione Naturalistica di Ricerca e Conservazione, ha nominato il siracusano Marco Mastriani responsabile del settore Ecomusei a livello regionale. Con l'attuazione della norma approvata in aula l'8 gennaio 2015 si è realizzato un correttivo utile alle legge regionale che istituisce gli Ecomusei in Sicilia consentendo, in tutto il territorio regionale, di avviare un concreto percorso di tutela e valorizzazione di notevoli risorse, ambientali, culturali, etno-antropologiche e perfino eno-gastronomiche. Con l'approvazione della legge istitutiva, la regione Sicilia colma un ritardo di almeno venti anni e compie un passo avanti verso lo sviluppo e l'incremento dell'Ecoturismo in Sicilia, dove esistono grandi potenzialità in questo settore per valorizzare il territorio e creare un sistema di economia locale. Oggi gli Ecomusei possono essere delle strutture totalmente autonome e possono autofinanziarsi.

Anche ad Augusta, da diversi mesi, d'intesa con la Commissione Straordinaria del Comune, si lavora ad un'idea progettuale che intende dare al Museo Civico di Augusta, da oltre vent'anni dismesso, la capacità di riacquistare una propria identità, attraverso la lettura del territorio e delle sue peculiarità che, come tali, lo rendono unico. Da una idea di Simona Sirugo, attuale direttore del Museo Civico, e del comitato direttivo composto da Raimondo Raimondi, Carmelo Valastro, Fabio Gulino e Stefania Ramaci, è nato il progetto di un Ecomuseo della Città di Augusta. Con esso si è inteso definire un'esperienza museale concentrata principalmente su processi di riscoperta e rivalutazione della dimensione locale, delle componenti materiali come immateriali alla base dell’identità dei nostri luoghi, patrimonio diffuso e bene comune da salvaguardare e valorizzare. Tra i principali obiettivi dell’Ecomuseo della città di Augusta, dunque il territorio in quanto tessuto di relazioni vissute, passate e presenti, realtà sedimentata in specifici paesaggi, saperi, memorie, modi di vita, espressioni culturali e artistiche che costituiscono, di fatto, un patrimonio diffuso da godere e condividere in primo luogo fra gli stessi abitanti. L'organizzazione ecomuseale partirà da una fase di ricerca, conoscenza e trasmissione dei valori della nostra comunità, per suscitare in tutti la piena consapevolezza del bene comune. Questa fase propedeutica consentirà di definire, attraverso la realizzazione di Mappe di Comunità, percorsi tematici legati al Patrimonio Culturale e alle tradizioni del territorio, ascrivendo a questi due ambiti quell’articolato livello di beni materiali e immateriali che, intrecciandosi sul territorio, ne definiscono e caratterizzano l’identità. In un luogo nevralgico, già assegnato con delibera ma ancora da ristrutturare, sarà la sede dell'Ecomuseo, destinata ad indirizzare i visitatori verso le collezioni open air, ma anche punto di riferimento e polo di attrazione nel territorio per mostre temporanee, convegni, esposizioni, attività didattiche e quant’altro le scelte dell’ecomuseo abbiano identificato come importanti.

(nella foto: il comitato direttivo del Museo Civico di Augusta all’epoca del suo insediamento con l’allora commissario La Mattina)

 
di Redazione (pubblicato il 13/12/2014 alle  20:13:49, nella sezione CULTURA,  498 letture)

orlando meloniMartedì 16 dicembre alle ore 18 il caffè letterario Biblios Cafè di Siracusa (via del Consiglio Reginale, 11) ospiterà la prima tappa di un viaggio alla scoperta dell'editoria indipendente italiana, che ci porterà a conoscere marchi editoriali poco noti, ma di alto valore letterario. A fare da apripista sarà Del Vecchio Editore, giovane e vivace realtà del panorama culturale italiano: lo scrittore Angelo Orlando Meloni leggerà alcuni brani tratti dai suoi lavori pubblicati con Del Vecchio, Io non ci volevo venire qui e Cosa vuoi fare da grande, raccontandoci la sua esperienza con l'editore, mentre l'attore Massimo Tuccitto leggerà alcuni passi dalle ultime pubblicazioni di casa Del Vecchio. Io non ci volevo venire qui è l’autobiografia immaginaria – in chiave comica – di una persona priva di qualsiasi talentaccio, che vorrebbe vivere una vita tranquilla e che cercherà con tutte le sue forze di fuggire dalle sirene dell’arte. Una rassegna di episodi dissacranti, che si evolve non solo come un esilarante manuale per la conquista della felicità, ma diventa un vero e proprio romanzo di (de)formazione. Scritto insieme a Ivan Baio, Cosa vuoi fare da grande, tragicommedia sul futuro dell'istruzione italiana, è un romanzo divertente e avventuroso in cui i sentimenti sono trattati con delicatezza e verità. Una storia che semina ironia e malinconia, lasciandoci alla fine sbalorditi di fronte alla domanda che non dovremmo mai smettere di porci.

 
di Redazione (pubblicato il 06/12/2014 alle  18:40:12, nella sezione CULTURA,  1111 letture)

libro sequenziaSabato 6 dicembre, nel borgo medievale di Gerace in Calabria, in occasione del raduno mondiale dei Cavalieri Templari Federiciani nella chiesa di San Francesco per la ricorrenza della fondazione della congregazione, sarà presentato il saggio del semiologo floridiano Salvo Sequenzia (nella foto): “Il testamento. Storia, tradizione e magistero dei Cavalieri templari federiciani (Edizioni Confraternita Federiciana, 2014). Il libro, commissionato dalla Congregazione e già presentato in anteprima nei giorni scorsi in Vaticano al Santo Padre, non è il solito romanzo sui templari, ma si tratta di una indagine storica, durata oltre quattro anni, sul periodo che seguì il famoso ‘processo ai Templari’ iniziato nel 1307 e lo scioglimento dell’Ordine del Tempio a seguito della decapitazione dei suoi vertici, sancita cinque anni dopo, il 18 marzo 1314, con la morte sul rogo di Jacques de Molay, l’ultimo Gran Maestro dell’ Ordine del Tempio. Tramontato l’antico sogno di realizzare insieme alla Chiesa uno “Stato Crociato”, indeboliti e screditati dal processo, sciolti definitivamente dal vincolo di obbedienza alla celebre Regula dettata da san Bernardo di Chiaravalle e di appartenenza all’Ordine, i Templari, ben presto, soprattutto nelle regioni del Meridione d’Italia, si trasformarono in “milites armati”, soldati di ventura alla ricerca di re e di potenti famiglie presso cui prestare il proprio servizio e mettere a disposizione la propria esperienza e le proprie conoscenze in campo militare e diplomatico. testament0oIl libro di Sequenzia ricostruisce quindi la vicenda di alcuni “milites templari” discendenti di antiche e importanti famiglie spagnole che, già presenti in Sicilia intorno alla seconda metà del XIII secolo, in età federiciana, abbracciano l’ideale di Federico II di realizzazione un impero in cui convivessero, senza conflitti, razze, culture e civiltà diverse. “Il Testamento” delinea il clima culturale, sociale e politico di quel periodo ed inserisce i Templari all’interno di un lungo processo di fermentazione di idee che, iniziato nel cuore del medioevo, attraverso la riflessione filosofica e teologica dei Padri, dei Dottori e dei grandi mistici della Chiesa e la testimonianza di figure importanti come Francesco d’Assisi, produrrà effetti notevoli sulla società feudale sino all’avvento dell’età umanistico- rinascimentale. Un parte del libro indaga, perciò, questa complessa stratificazione di misticismo, sapere teologico e cabalistico che costituisce l’humus che ha nutrito il lato “esoterico” della vicenda dei Cavalieri Templari e che, nei secoli successivi, ha alimentato sino ai nostri giorni la “leggenda nera” dei Cavalieri del Tempio. Seguendo gli sviluppi del “neotemplarismo” sino ai nostri giorni, il libro, infine, traccia il percorso che ha portato alla nascita della Confraternita cristiana cattolica dei Cavalieri Templari Federiciani, una confraternita che nasce a Taormina, in Italia, l’8 dicembre 2012 e che è oggi diffusa in molti Paesi del mondo. L’opera, edita dalla Confraternita, è posta fuori commercio. Altre presentazioni sono previste a Siracusa, Ragusa, Catania e in altre città italiane e estere.

 
di Redazione (pubblicato il 24/11/2014 alle  15:39:13, nella sezione CULTURA,  625 letture)

sardo e aparo“Qualunque cosa vogliate fare, non abbandonate mai la lettura. E’ una cosa fondamentale di cui non vi pentirete mai”. Con questo invito ai giovani, il giornalista del Tg 5, Carmelo Sardo (nella foto con Silvio Aparo), ha concluso la presentazione del suo libro Malerba, scritto assieme all'ex killer mafioso, Giuseppe Grassonelli. E’ questo soltanto uno dei tanti eventi con cui ha aperto i battenti la settima edizione di Volalibro, il Festival della cultura per i ragazzi, in corso a Noto fino a domenica 30 novembre. Con un linguaggio adatto alla giovane età della platea di Volalibro, Carmelo Sardo ha riassunto, “come se fosse un racconto”, per usare le sue parole, la storia di Giuseppe Grassonelli, affidata al libro Malerba. “Da ragazzino - ha raccontato Carmelo Sardo - viene spedito in Germania, ma dopo il servizio militare torna in Sicilia e proprio la sera prima di ripartire rimane ferito in una strage con cui comincia lo sterminio dei suoi parenti. Tornato in Germania continua a sapere di familiari che vengono uccisi oppure arrestati. E dopo essere scampato a diversi agguati decide di farsi giustizia da solo. Comincia così la parabola di Giuseppe Grassonelli il quale in carcere capisce che il riscatto può arrivare dalla cultura”.

Tante, ancora, le inaugurazioni della prima giornata di Volalibro. E’ stato infatti tagliato il nastro della mostra “Piccoli illustratori” e di quella itinerante a cura di Afs. Intercultura. Inaugurato anche il bozzetto con cristalli di sale colorato realizzato dall’Associazione Maestri Infioratori di Noto. Grande successo poi per i due laboratori avviati stamattina: Teatro danza con Simona Gatto e Fiaba d’aria con Elvira Lantieri. Commovente, infine, lo spettacolo teatrale “Cuntu e cantu ppi nun perdiri lu cuntu”, omaggio alle vittime della mafia a cura della compagnia “Le cattive compagnie”, con l’adattamento e la regia di Alessandro Sparacino.

Volalibro avrà ancora nel corso della settimana tanti altri appuntamenti, tra cui l’incontro con Don Fortunato Di Noto il quale presenterà il libro “La Chiesa è dei piccoli” e quello con Alessandro Quasimodo sul tema: “Elio Vittorini, storia di un intellettuale tra impegno politico, editoriale e letterario”.

 
di Redazione (pubblicato il 22/11/2014 alle  13:10:58, nella sezione CULTURA,  539 letture)

cortazarGiovedi 20 novembre un numeroso e attento pubblico ha partecipato al reading-omaggio allo scrittore, saggista e poeta argentino Julio Cortàzar, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita (avvenuta a Bruxelles il 26 agosto 1914) nonché il trentennale della morte (Parigi, 12 febbraio 1984). L'evento, organizzato dal Biblios Cafè di Paola Tusa e Paolo Mastrangelo, ha visto impegnati nella lettura di brani e racconti, tratti da raccolte come “Bestiario”, “Storie di Cronopios e di Famas” (entrambe pubblicate in Italia da Einaudi) o da “Un tal Lucas” (edito da Sur), gli scrittori Lina Lombardo, Maria Lucia Riccioli e Luca Raimondi, nonché l’attore Massimo Tuccitto. Cortàzar, il cui stile accostava spesso l’elemento fantastico e quello politico, portato in Italia da Calvino, che ne fece tradurre dall’Einaudi quasi tutte le opere maggiori, è stato spesso accostato a Borges, da cui era del resto assai stimato. Come ha scritto il critico argentino Saul Yurkievich: «Per Borges il fantastico è consustanziale alla nozione di letteratura, concepita soprattutto come affabulazione, come fabbrica di chimere e di incubi, governata dall'algebra prodigiosa e segreta dei sogni, come sogno diretto e deliberato. Cortàzar rappresenta il fantastico psicologico, ossia, la irruzione/eruzione delle forze estranee nell'ordine delle affettazioni ed effettuazioni ammesse come reali, le perturbazioni, le fratture del normale/naturale che permettono la percezione di dimensioni occulte, ma non la loro intellezione».

Foto di Daniela Bramanti.

 
di Redazione (pubblicato il 19/11/2014 alle  22:53:27, nella sezione CULTURA,  516 letture)

volalibroLa VII edizione di Volalibro ha ricevuto l’adesione del presidente della Repubblica. Con questo importante riconoscimento, sabato prossimo, prenderà il via il Festival della cultura per i ragazzi che, come ogni anno, farà di Noto la capitale dei giovani e della cultura. Come da tradizione, migliaia di studenti, per nove giorni, invaderanno la città barocca che, per l’occasione, aprirà le porte di ogni palazzo, mostrerà strade, svelerà cortili. La manifestazione tende infatti a coinvolgere diversi luoghi di Noto che, come d’incanto, si trasformano nelle location ideali per ascoltare uno scrittore, realizzare un laboratorio o apprendere i segreti del giornalismo.

Anche quest’anno è infatti lunga la lista dei prestigiosi ospiti che, tra un workshop e uno stage, una mostra e un laboratorio, incontreranno i ragazzi. Sabato 22 novembre, per esempio, il giornalista del Tg 5 Carmelo Sardo presenterà il suo libro “Malerba”. Lunedì Alessandro Quasimodo incontrerà gli studenti sul tema “Elio Vittorini, storia di un intellettuale tra impegno politico, editoriale e letterario”, mentre martedì Carla Vistarini, paroliera, sceneggiatrice, commediografa e autrice televisiva, presenterà il suo romanzo “Se ho paura prendimi per mano”. La manifestazione continuerà con tanti altri ospiti tra cui Piergiorgio Odifreddi, Lorenzo Del Boca, Paolo Crepet, Vauro Senesi e Oliviero Beha. Per il secondo anno consecutivo tornerà anche Fausto Bertinotti.

 
di Redazione (pubblicato il 18/11/2014 alle  15:31:51, nella sezione CULTURA,  489 letture)

teatro stabile augustaUn fine settimana di grande impatto al Piccolo del Teatro Stabile di Augusta. Infatti per la direzione artistica di Mauro Italia è andato in scena “La cura del ponte“, di Mario Alessandro Paolelli, con Mario Sorbello e Alessandro La Rosa, spettacolo che ha girato l'Italia in una tournee seguitissima. La cura del ponte è un tuffo nella tragica e dura realtà di tutti i giorni, quella che ci fa incontrare un clochard che si trascina stancamente con un carrello con dentro chissà cosa. E’ un modo per ripensare i rapporti con i propri figli, spesso gestiti con superficialità, in nome dello stress da arrivismo, accumulando soldi ma trascurando proprio le cose più preziose: gli affetti. Tali situazioni innescano conflitti generazionali e di conseguenza spingono ad avvicinare il più delle volte i figli alla tossicodipendenza. Questo dialogo tra un ventenne e il barbone, trattato in maniera eccellente da i due attori ospiti del Piccolo ad Augusta, è inizialmente difficile, ma poi i due iniziano a raccontarsi svelando allo spettatore due esistenze già segnate dalla vita, dagli errori propri e da quelli degli altri. Lo spettacolo ha colpito il pubblico presente nelle due serate inchiodandolo alla poltrona, Con queste opere particolari che caratterizzano il cartellone del piccolo teatro e la risposta del pubblico, dice Mauro Italia, si sottolinea la fame di cultura che la nostra città attraversa. Il Teatro Stabile si riconferma realtà ed isola culturale di passione e voglia di esserci.

 
di Redazione (pubblicato il 11/11/2014 alle  21:11:48, nella sezione CULTURA,  583 letture)

lettUn’apposita commissione istituita da ConfCulture ha deciso di conferire il “Premio alla Carriera ConfCulture 2014” al direttore di Dioramaonline Raimondo Raimondi per essersi distinto nel settore di sua competenza (Critica d’Arte, Poesia e Narrativa). Il prestigioso premio gli sarà consegnato nel corso della manifestazione “Arte e Solidarietà”, che si terrà venerdì 12 Dicembre presso la Biblioteca Comunale del Comune di Sant’Agata Li Battiati.

Nella lettera di comunicazione a firma del Presidente nazionale di ConfCulture Giuseppe Campo sono indicate le motivazioni del premio: “I prestigiosi risultati da Lei ottenuti rappresentano motivo di orgoglio e vanto per la Nazione tutta. Il Suo impegno ed il Suo modo di interpretare la sua attività, sono di esempio per chi ama i veri valori della Cultura fondati sul raggiungimento dei risultati attraverso una quotidiana applicazione fatta di sacrifici e rinunce. Il Suo indubbio talento, unito alla Sua serietà professionale, hanno indotto questa commissione a conferirLe il riconoscimento oggetto delle presente.”

ConfCulture associa molteplici soggetti tra regioni, comuni, consorzi, fondazioni, istituzioni e associazioni, attivi nell’ambito dei servizi per l'arte, la cultura, il turismo, lo spettacolo, lo sport e il tempo libero, con i quali promuove lo sviluppo del settore e la crescita dell’efficienza e della qualità dei servizi. Fanno parte della Confederazione gli enti, le amministrazioni, e soprattutto le associazioni che provvedono, in qualsiasi forma, alla gestione e promozione di attività nei settori descritti.

Raimondo Raimondi ha recentemente pubblicato il libro di narrativa “L’undicesima”, per i tipi delle edizioni Il Foglio Letterario, ottenendo un notevole successo e numerose recensioni a livello nazionale. E’ anche autore delle pubblicazioni di critica d’arte “Arte & Arte” e “L’intima essenza delle cose”.

 
di Redazione (pubblicato il 29/10/2014 alle  14:50:58, nella sezione CULTURA,  710 letture)

PILLITTERI1Lunedì pomeriggio, presso la sede di via Tripoli, Sergio Pillitteri (nella foto a sinistra), presidente dell'associazione culturale "Dueppiù per la città che vorrei", ha presentato ufficialmente il nuovo programma attività dei prossimi mesi, dinanzi ai soci e al consiglio direttivo. "Un programma" dichiara Pillitteri, "ricco di attività culturali, ricreative, musicali, ma anche attività e progetti che guardano sempre più alla nostra città, occupandosi delle problematiche ed istanze del cittadino. Ormai con determinazione e continuità il consiglio direttivo della nostra associazione si fa carico di tante richieste ed istanze provenienti dal basso, ovvero dai cittadini, commercianti, giovani studenti universitari, cercando di individuare tempestivamente nei limiti del possibile le opportune soluziopubbliconi. Un modo concreto di fare politica attiva nel territorio".

Il programma prevede diversi eventi di vario genere, a cominciare, venerdi 14 novembre, con un "viaggio nella musica di tutti i tempi" proposto dal gruppo "The smile night": dagli anni '30 agli anni '90, un excursus di celebri brani di musica leggera. Nell'incontro è stato anche descritto per linee generali il programma del prossimo 4° Premio Tyche, che si svolgerà giorno 11 Dicembre, a cura interamente dell'associazione, in sinergia con l'Istituto Comprensivo Nino Martoglio di Siracusa. A presiedere la commissione valutatrice del Premio sarà lo scrittore siracusano Luca Raimondi.

 
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