Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 27/01/2016 alle  17:57:22, nella sezione CULTURA,  579 letture)

sequenziaDomenica 31 gennaio, nelle sale di Palazzo Nicolaci a Noto, si terrà la cerimonia di consegna del prestigioso “Premio Sicilia – Federico II”, giunto alla XXIII edizione e promosso dall’organizzazione Prix con la collaborazione di istituzioni ed enti presenti sul territorio. Nell’ambito della cerimonia, che vedrà premiati personaggi siciliani che operano nei campi della moda, del cinema, del teatro, dell’arte, dell’economia, del giornalismo, della musica e della solidarietà, sarà consegnato il premio per la saggistica e la letteratura, che quest’anno andrà assegnato al semiologo e critico letterario Salvo Sequenzia, per la sua attività trentennale svolta nel campo degli studi della critica letteraria e d’arte. A consegnare il premio sarà la scrittrice e saggista Melinda Miceli, studiosa da anni impegnata nella valorizzazione e nella promozione dei beni culturali del Val di Noto.

Salvo Sequenzia, nato nel 1968 a Floridia, ha esordito giovanissimo nel 1987 come poeta pubblicando la raccolta di versi “Metafore e aquiloni”, con la quale si aggiudica il Premio Nazionale Isola di Ischia per la poesia, con il massimo riconoscimento della Presidente della Repubblica. Studioso di letteratura e di scienze dei linguaggi, il prof. Salvo Sequenzia è autore di saggi, articoli e recensioni che spaziano dalla critica letteraria e d’arte, alla semiotica e alla teoria dei codici e all’antropologia culturale. Ha svolto una intensa attività di traduttore dall’ebraico, dal greco e dal latino e si è dedicato alla ricerca e alla divulgazione nell’ambito dei rapporti tra l’espressione letteraria e artistica e le forme di rappresentazione dell’immaginario collettivo. Consulente di diverse istituzioni culturali, i suoi studi e le sue ricerche – a cui si di dedica da un trentennio - sono orientati alla conoscenza della storia della mentalità attraverso l’analisi dei linguaggi, dei processi comunicativi, della produzione estetica e simbolica. I suoi ultimi lavori sono dedicati a poeti e scrittori siciliani come Tomasi Di Lampedusa, Lucio Piccolo, Stefano D’Arrigo e Vincenzo Consolo. Nella precedente edizione sono stati premiati personaggi come il filantropo e appassionato d’arte Antonio Presti, l’attrice Lucia Sardo, il cantautore Peppe Cubeta e la musicista Francesca Incudine.

 
di Redazione (pubblicato il 24/01/2016 alle  16:53:19, nella sezione CULTURA,  614 letture)

seminaraPresentato sabato 23 gennaio a Siracusa nella Casa del Libro Rosario Mascali di Marilia Di Giovanni Atlante degli abiti smessi, l'ultima fatica letteraria di Elvira Seminara, edito da Einaudi. Ha conversato con l'autrice Daniela Sessa. Il libro narra una strana storia. C'è una donna che scappa. E' sola. Lascia la casa come una nave che affonda, con tutto il suo carico di ricordi e cose. Prima però scrive un elenco per sua figlia, che non vede da tanto. Lo chiude in una busta, con vari consigli per la vita. Ma non lo spedisce. Arrivata a destinazione a Parigi la donna continua a scrivere il suo inventario di vestiti, tutti quelli che ha lasciato a casa per la figlia, ogni giorno un pezzo. Ci sono vestiti che diventano pazzi, i vestiti opportunisti, quelli che vogliono sempre partire con te. Gli abiti fantasma, da non appendere mai alla maniglia della porta, se vuoi dormire in pace. Ci sono i vestiti parassiti, quelli del perdono, della felicità. E' un elenco che non si chiude mai, che la inghiotte mentre lei aspetta di essere salvata. Mentre guarda la vita dietro i vetri, l'armadio spalancato non si richiude più. L'elenco, nonostante la protagonista che lo scrive, si trasforma in altro. E la trasforma. Dice la Seminara che se uno scrittore non si lancia in una sfida, qualunque essa sia, che senso ha fare un nuovo romanzo, in un paese già pieno di non-lettori e di libri? E la sfida può essere quella di conquistare il lettore con questo romanzo che ci fa riflettere sui vestiti come contenitori di vite, gli abiti smessi o quelli trovati nei mercatini, quelli avuti da amiche e sorelle, dati in parrocchia o accatastati nei cassonetti che sono tutti un fortissimo aggregato di vita perchè più di altre cose hanno assorbito il nostro tempo, individuale e collettivo. I vestiti li tagliamo, ricuciamo, li sudiamo e strappiamo. Dentro ogni abito, anche di produzione industriale, ci sono le mani e le impronte di chi lo ha disegnato, stampato, tagliato, infilato sotto gli aghi, ripiegato. Gli abiti ci abitano. Piaccia o no, sono loro a indossarci, questo ci comunica l'insolito vademecum di una madre per una figlia. L'Atlante degli abiti smessi è insomma una poesia delle scorie, delle cose logore, rotte o imperfette, adesso dimenticate. Elvira Seminara fa la giornalista e vive ad Acicastello. Ha precedentemente pubblicato: Bayt al-Rih (Casa del vento) nel 2004 con Siciliano, L'indecenza (2008 Mondadori), I racconti del parrucchiere (Gaffi 2009), Scusate la polvere (Nottetempo 2011), La penultima fine del mondo (Nottetempo 2013).

 
di Redazione (pubblicato il 06/01/2016 alle  14:38:07, nella sezione CULTURA,  563 letture)

floridiaIl 10 dicembre 2016 alle ore 18.00 presso la sala convegni del MU.DA.C – Museo di Arte Contemporanea di Palazzo Raeli in piazza del Popolo a Floridia, l’Associazione Culturale Laurus presenta il libro di racconti L’AMORE NON STA IN PIEDI di Marilina Giaquinta (Melino Nerella Edizioni). L’evento nasce sotto il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Floridia.

Parteciperanno la professoressa Manuela Spina e il dott. Giuseppe Lissandrello (responsabile della casa editrice Melino Nerella). Maria Burgio leggerà brani scelti.

Marilina Giaquinta, dopo la laurea in giurisprudenza, nel 1986 ha superato il concorso per Vice Commissario della Polizia di Stato e oggi è Primo Dirigente della Polizia di Stato, a capo della divisione PASI (la polizia amministrativa sociale dell'immigrazione) della Questura di Catania. Poliziotta e poetessa: la sua prima opera è la silloge “Il passo svelto dell’amore”, seguita dai racconti de “L’amore non sta in piedi” (Melino Nerella Edizioni).

In questa raccolta di racconti, la Giaquinta, analizza l’amore in tutte le sue gradazioni: ci presenta quindi dodici racconti che parlano di amore e di abbandono. Dodici cammei di vita scritti con originalità stilistica avvolgente ma pur tagliente.

L’Associazione Culturale Laurus opera nell'ambito dei servizi per la cultura e per il tempo libero, rispondendo alle esigenze dei privati, delle aziende e delle istituzioni in genere. Si inserisce in questo ricco panorama organizzando, su iniziativa nostra o su richiesta, eventi culturali in genere, resi possibili grazie alla specializzazione ottenuta in campo artistico, archeologico e storico. La società cura infatti l'organizzazione di itinerari e visite guidate (mostre, percorsi in città e fuori Siracusa), ma anche la gestione di seminari e convegni soprattutto con l'intento di valorizzare il nostro ricco patrimonio artistico e culturale.

 
di Redazione (pubblicato il 04/12/2015 alle  15:06:38, nella sezione CULTURA,  591 letture)

latoucheEgidio Ortisi ha condotto un dibattito, il 3 dicembre a Siracusa nella sala Borsellino di Palazzo Vermexio, che ha visto protagonista Serge Latouche, francese, classe 1940, l'economista-filosofo professore emerito all'Università di Parigi, che si autodefinisce "obiettore di crescita", in quanto teorico della decrescita felice, dell'abbondanza frugale "che serve a costruire una società solidale", anzi è una delle strade che portano alla pace. Una tesi quella sostenuta dal laico Latouche che si trova in sintonia con i concetti espressi nell'enciclica "Laudato si..." di Papa Francesco. Introdotto da Padre Giuseppe Di Rosa, Latouche ha parlato davanti a un numeroso e attento uditorio delle dinamiche del capitalismo forzato che allarga la distanza fra chi riesce a mantenere il potere economico e chi ne viene escluso. Ecco perché la decrescita sarebbe garanzia e compensazione di una qualità della vita umana da poter estendere a tutti. Per anni abbiamo pensato che solo la crescita permettesse di risolvere i conflitti sociali, grazie a stipendi sempre più elevati. E in effetti abbiamo vissuto un trentennio d'oro, tra la fine della Seconda guerra mondiale e l'inizio degli anni Settanta. Un periodo caratterizzato da crescita economica e trasformazioni sociali di un'intensità senza precedenti. Poi è iniziata la fase successiva, quella dell'accumulazione continua, anche senza crescita. Una guerra vera, tutti contro tutti, un conflitto che ci vede contrapposti gli uni agli altri per accumulare il più possibile, il più rapidamente possibile. E' una guerra contro la natura, perché non ci accorgiamo che in questo modo distruggiamo più rapidamente il pianeta. Anche un bambino capirebbe quello che politici ed economisti fingono di non vedere: una crescita infinita è per definizione assurda in un pianeta finito, ma non lo capiremo finché non lo avremo distrutto. Per fare la pace dobbiamo abbandonarci all'abbondanza frugale, accontentarci. Dobbiamo imparare a ricostruire i rapporti sociali. Siamo schiavi del marketing e della pubblicità che hanno l'obiettivo di creare bisogni che non abbiamo, rendendoci infelici. Invece non capiamo che potremmo vivere serenamente con tutto quello che abbiamo. Basti pensare che il 40% del cibo prodotto va direttamente nella spazzatura: scade senza che nessuno lo comperi. Stiamo assistendo a una guerra. Siamo di fronte a una violenza incontrollata. Il progetto economico, capitalista è nato nel Medioevo, ma la sua forza è esplosa con la rivoluzione industriale e la capacità di fare denaro con il denaro. Ma oggi così si distrugge la società. Ci sono voluti secoli per cancellare la società pre-economica, ci vorranno secoli per tornare indietro.

 
di Redazione (pubblicato il 19/11/2015 alle  15:19:08, nella sezione CULTURA,  723 letture)

portopaloPrende il via da Portopalo di Capo Passero domenica 22 Novembre il Festival dei Due Mari, un percorso alla scoperta delle eccellenze culturali, naturali e gastronomiche dei comuni della costa siciliana che appartengono al Gruppo di Azione Costiera dei Due Mari (GAC dei due Mari) composto dai comuni di Portopalo di Capo Passero, Pachino, Avola, Noto, Ispica e Pozzallo. È qui che generazioni di pescatori hanno legato il loro destino al mare, nella costante ricerca della sua risorsa più preziosa: il pesce. Un’attività che ha influenzato la vita di tanti uomini, che non hanno resistito al richiamo del mare e hanno vissuto sulla propria pelle la sua mutevole inclinazione all’abbondanza o alla scarsità. Qui si è forgiata la grande tradizione marinara della costa dei due mari, che vive nelle mani e sui volti delle persone, nei loro racconti e nelle loro sapienti attività. Una tradizione che continua sulle coste di questa terra ricca di fascino e di storia, in cui si ripetono riti dal sapore antico, che la modernità, per fortuna, non riesce ancora a scalfire. Il Festival dei due Mari intende celebrare tutto questo con una manifestazione che valorizzi la zona di pesca puntando sulla tradizione marinara, le attività dei pescatori, le risorse attrattive della costa e i suoi prodotti gastronomici. “Questo evento vuol rappresentare solo un piccolo passo per accendere i riflettori sulle nostre terre alla scoperta di ciò che di veramente unico può donare un viaggio da noi» ha dichiarato il Sindaco di Portopalo e Presidente GAC dei due Mari, Giuseppe Mirarchi. «Un importante evento che segue la nostra politica di valorizzazione del mare e delle persone che lo vivono” - ha dichiarato il Sindaco di Avola, Luca Cannata. «Un patrimonio naturalistico mozzafiato – ha dichiarato il Sindaco di Pachino, Roberto Bruno – che diventa scenografia ideale per la nuova frontiera del food&wellness: il sudest Siciliano». «La manifestazione che si svolgerà il 5 dicembre in Piazza delle Rimembranze a Pozzallo – ha affermato il Sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna - ricopre una notevole importanza perché contribuisce alla promozione del nostro territorio e del suo bene primario: il mare”. Nella Piazza principale di Pozzallo, infatti, “il Festival dei due mari” prevede, nelle ore mattutine, la presentazione di una mostra riguardante la pesca, alla presenza delle autorità istituzionali cittadine. Nel pomeriggio, oltre a eventi formativi e workshop, a partire dalle ore 18 è prevista la degustazione gratuita di pesce e showcooking, e a seguire, dalle ore 21, uno spettacolo in Piazza delle Rimembranze con animazione. Il Festival dei Due Mari, continuerà poi a Noto il 13 dicembre e ad Ispica il 19 dicembre.

 
di Redazione (pubblicato il 19/11/2015 alle  15:16:00, nella sezione CULTURA,  823 letture)

noto sequenziaLa letteratura, l’arte e la musica, con il messaggio di bellezza e di libertà che comunicano al mondo, possono ancora contrastare la violenza in questa società travagliata e confusa. E’ questo il messaggio del convegno “Respirando Barocco…la Bellezza vince la violenza” che si terrà a Noto Domenica 22 novembre, alle ore 18, nelle prestigiose sale di Palazzo Nicolaci, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il convegno è promosso da Giovanna Tidona, presidente dell’associazione Ninphea onlus in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, l’associazione Soroptimist e ad aziende e organizzazioni che operano sul territorio. Apriranno i lavori, condotti alla giornalista Patrizia Tidona, gli interventi di Giovanna Tidona, presidente dell’associazione Ninphea onlus, della scrittrice Marinella Fiume, presidente della Soroptimist Club Val di Noto e di Ninella Coletta, presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa netina. Prestigiosi i relatori invitati al convegno: il semiologo e saggista prof. Salvo Sequenzia, che affronterà la lettura della celebre Novella del Grasso legnaiuolo, un testo del Quattrocento che anticipa alcune tematiche care al Barocco; il prof. Luigi Amato, storico e saggista, ordinario di Estetica all’Accademia di Belle arti di Palermo, che tratterà alcuni aspetti tipici dell’estetica barocca; ed infine l’avv. Silvana Grasso, che relazionerà su come difendersi dalla violenza. Il Maestro Luca Ambrosio al clavicembalo, la soprano Paola Modicano e l’artista Stefania Federico susciteranno attraverso la musica, il canto e gli abiti d’epoca l’atmosfera raffinata, colta ed elegante della cultura barocca.

Giovanna Tidona, presidente dell’associazione Ninphea onlus, organizzatrice dell’evento, ha dichiarato: «Con questa importante manifestazione abbiamo voluto lanciare da Noto, una delle capitali del Barocco europeo, un messaggio di civiltà e di impegno civile, affidato alla cultura, all’arte, al canto e alla musica, per ricordare a noi stessi e alla società in cui viviamo che l’unico modo per contrastare la violenza sulle donne, e la violenza in genere, è quello di educare al dialogo, alla condivisione di valori e di forme di espressione che privilegiano l’umanesimo alla barbarie, la bellezza alla violenza e alla brutalità della guerra. E abbiamo voluto farlo realizzando questo convegno in un giorno emblematico come la giornata internazionale contro la violenza sulla donna proprio per rimarcare l’importanza che la figura femminile ha avuto nella cultura barocca e nella storia della civiltà in genere, al di là di ogni sterile discorso di gender».

 
di Redazione (pubblicato il 17/11/2015 alle  15:34:46, nella sezione CULTURA,  748 letture)

ogninaCentoquarantotto ettari di terreno, un volta e mezzo il centro storico di Ortigia, ubicati in una delle più belle località della costa sud di Siracusa. Se il progetto edificatorio “One & Only Torre Ognina” sarà approvato in questa zona, l’unica rimasta incontaminata nel tempo, sarà costruito un grande resort di 41 ettari riservato agli ospiti del campo da golf che verrà realizzato nella stessa area. La viabilità della zona sarà stravolta ed un importante tratto della costa e del mare rischieranno di non essere più accessibili né visibili. Proprio l’area interessata dal progetto è stata scelta come tema del concorso fotografico “Ognina a Siracusa, paesaggio costiero ed entroterra” promosso dallo Studio legale Giuliano di Siracusa, che ancora una volta conferma il proprio impegno in favore della conoscenza e tutela del patrimonio paesaggistico della città. Il concorso si propone di suscitare l’interesse di siracusani e non verso questa vasta area costiera, unica testimonianza dell’identità di quella parte di territorio, di stimolarli a scoprire luoghi, spesso sconosciuti, a percorrerli e interpretarli usando il mezzo fotografico. Il concorso è anche l’occasione per fare crescere la consapevolezza di come si trasforma il territorio e di ciò che si rischia di perdere e stravolgere con nuovi progetti edificatori in una zona già ampiamente compromessa dalla speculazione edilizia, che dagli anni Settanta ha consumato costa ed entroterra con centinaia di villette, abitate per lo più solo durante le vacanze estive. Ulteriori informazioni sul regolamento del concorso e altra documentazione relativa all'area interessata dal progetto edificatorio sono consultabili nel sito dello Studio legale Giuliano www.studiolegalegiuliano.eu (Lo studio e la città, Concorso fotografico Ognina).

 
di Redazione (pubblicato il 04/11/2015 alle  08:43:31, nella sezione CULTURA,  609 letture)

FOISGiorno 4 Novembre alle 18:30 sarà ospite alla Libreria Gabò di Corso Matteotti,38 (Ortigia) lo scrittore Marcello Fois, che insieme a Francesco Ortisi, ci parlerà del suo libro "Luce perfetta" Giulio Einaudi Editore.

Due ragazzi si conoscono da sempre. Ma una ragazza, che il destino mette in mezzo alla loro amicizia, travolge i sensi, mette in dubbio certezze e valori, scatena passioni anche crudeli. Sono loro, questi tre personaggi, gli eroi (im)perfetti, intensi, dilaniati, del nuovo romanzo di Marcello Fois, che conclude idealmente la trilogia composta da "Stirpe" e "Nel tempo di mezzo" (finalista al premio Strega e Campiello) e aggiunge un nuovo tassello all’aspra saga della «famiglia» Chironi, dall’800 a oggi, attraverso sentimenti, mestieri, sogni di vita, duello con una terra a volte dolce madre a volte distaccata matrigna. Marcello Fois racconta il presente come fosse un tempo eterno, dando vita a una storia che ha il sapore di un’antica tragedia dove il desiderio e la vendetta, la colpa e il perdono, si fondono inestricabilmente nei disegni del fato. Sullo sfondo, si staglia la Sardegna degli Anni Ottanta con prove di speculazione edilizia mescolati alle canzoni di Gazebo e al Conte di Montecristo. Un esercizio crudele eppure necessario, per sentire addosso quella «luce perfetta» che ammanta i ricordi e le nostre identità perdute.

Marcello Fois, nato a Nuoro nel 1960, vive e lavora stabilmente a Bologna. 

 
di Redazione (pubblicato il 30/10/2015 alle  20:10:04, nella sezione CULTURA,  606 letture)

BRANCATIAd Antonia Brancati, figlia dell’illustre cittadino pachinese Vitaliano, verrà conferita la cittadinanza onoraria. La cerimonia di conferimento si svolgerà martedì 3 novembre, alle 18,30 nella struttura dell’ex Palmento Di Rudinì a Marzamemi, nell’ambito di un consiglio comunale in seduta aperta. «Abbiamo fortemente voluto – ha dichiarato il sindaco Roberto Bruno – che la prima cittadinanza onoraria della storia di Pachino fosse conferita alla figlia del nostro cittadino più illustre, Vitaliano Brancati, ritenendo di interpretare i sentimenti di riconoscenza della cittadinanza nei confronti dello scrittore. Ma anche per rafforzare sempre più il legame tra Brancati e la propria città natale». Il conferimento della cittadinanza onoraria ad Antonia Brancati avverrà ai sensi dell’Articolo 2 lettera d del regolamento comunale, il quale prevede il conferimento della onorificenza “Per esemplare affezione ed interessamento verso la città e comunità di Pachino, unanimemente riconosciuti e testimoniati da opere ed iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza e la valorizzazione della realtà socio – economica, storico-artistica e umana di Pachino”. Il 3 novembre i festeggiamenti inizieranno alle 16,30 in piazza Vittorio Emanuele, in cui è prevista la “Camminata Brancatiana”, un itinerario lungo i luoghi di vita e di ispirazione di Vitaliano Brancati. La tappa successiva sarà nei locali della Pinacoteca comunale di via Unità, in cui è stata allestita la mostra fotografica dedicata alla vita dello scrittore. Alle 18,30, al Palmento Di Rudinì, si svolgerà la cerimonia ufficiale di conferimento. «Una scelta importante – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Gisella Calì – che servirà a sanare definitivamente quella frattura tra Vitaliano Brancati e il suo ricordo nella memoria collettiva dei pachinesi. La cittadinanza ad Antonia, assieme alle altre iniziative organizzate per ricordare lo scrittore e le sue opere, come il Festival Brancatiano, servirà anche a suscitare nei più giovani l’interesse a conoscere meglio l’autore e l’importanza, dal punto di vista culturale e sociale, che hanno avuto i suoi scritti nel ‘900 italiano». Il presidente del consiglio comunale, Turi Borgh ha detto che «Pachino ha bisogno di tanto, ma ha bisogno anche di simboli positivi e di figure che la rappresentano. Brancati, nell'immaginario del paese, è sempre stato lontano. Con questa cerimonia lo riportiamo un po’ a casa, ravvivando un senso di appartenenza e di spirito collettivo». nella foto Antonia Brancati (la prima a sinistra) assieme al sindaco Roberto Bruno (al centro)

 
di Redazione (pubblicato il 29/10/2015 alle  19:56:10, nella sezione CULTURA,  568 letture)

LOCANDINA EVENTO STILE LIBERONella sede dell’ Arci di piazza Santa Lucia n. 20, domenica prossima a partire dalle ore 19 si ricorderà Pier Paolo Pasolini a quarant’anni dalla tragica fine, avvenuta nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975 all’Idroscalo di Ostia. A parlare della sua figura di poeta, scrittore, regista e polemista saranno il professore Francesco Ortisi, lo scrittore Luca Raimondi e il giornalista Carmelo Maiorca in una conversazione a più voci inframmezzata dagli interventi teatrali dell’attore Roberto Disma e da alcuni brani cantati da Daniele Vitagliano accompagnato alla chitarra da Lorenzo Giannì. Pasolini è stato un grande intellettuale che ha segnato profondamente la vita culturale italiana, e molte delle sue riflessioni problematiche e appassionate durano nel tempo e testimoniano l’attualità del suo pensiero.

 
di Redazione (pubblicato il 16/10/2015 alle  17:04:02, nella sezione CULTURA,  646 letture)

chiesa di cassibileSu iniziativa della Consulta Civica di Siracusa è nato un comitato per sostenere la candidatura di Cassibile a “Città Simbolo della Pace”, la cui richiesta sarà inoltrata formalmente, una volta completato l’iter, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’organismo, come deliberato dalla giunta civica, sarà guidato da Paolo Romano e Damiano De Simone, presidenti l’uno della Circoscrizione, l’altro della Consulta. Il direttivo provvederà, da qui a breve, alle altre nomine, in modo da costituire un “pool di professionisti esperti conoscitori del territorio” che “motiveranno” la proposta. Alla base della designazione, naturalmente, sono stati considerati i fatti storici, di rilevanza mondiale, di cui Cassibile è stata in diverse epoche teatro. Un chiaro riferimento ai due armistizi avvenuti in loco, il primo nel 413 a.C. con la ritirata degli ateniesi dopo l’assedio a Siracusa, e nel 1943 nel corso della seconda Guerra Mondiale. Si tratterà di una vera operazione di marketing territoriale, che contribuirà a creare una brand destination di Cassibile, con il contributo essenziale delle risorse umane e dell’associazionismo locale.

“Un riconoscimento eminente che permetterebbe al territorio di Cassibile di ottenere un importante ritorno d’immagine economico – ha affermato il presidente della Consulta civica Damiano De Simone - e l’opportunità di inaugurare nuovi gemellaggi culturali, che avrebbero una ricaduta economica non indifferente sotto il profilo turistico. Ringrazio il presidente della circoscrizione Paolo Romano, che senza pregiudizi di natura politica, ha accolto con entusiasmo la nostra idea, sposandola assieme ad un gruppo di giovani residenti che vogliono spendersi per migliorare la qualità di vita nella realtà in cui vivono, creando occasioni di rilancio e sviluppo dell’economia”.

 
di Redazione (pubblicato il 15/10/2015 alle  09:08:51, nella sezione CULTURA,  619 letture)

Il 9 ottobre scorso si è tenuta una prima riunione per discutere più nei dettagli gli obiettivi e la forma del neo costituito Gruppo Facebook "Autori Contemporanei Siciliani", al quale si sono dichiarati interessati ad aderire numerosi autori residenti sia in Sicilia che in altre regioni italiane. Due gli obiettivi primari: la promozione delle nuove pubblicazioni in maniera più efficace e capillare e la gestione dei rapporti con i rispettivi editori, in forma collettiva, al fine di ottenere maggiori riconoscimenti e garanzie. É a disposizione di tutti gli autori che fanno parte del Gruppo un'apposita e mail – autorisiciliani@tiscali.it – tramite la quale far pervenire copertina dell'opera, dati, sinossi, eventuali recensioni e premi ottenuti, che convertiti in un comunicato stampa ufficiale verranno diramati in rete. All'interno delle pagine Facebook del Gruppo saranno inserite le biografie di tutti gli autori, le proprie pubblicazioni, citazioni di recensioni e riconoscimenti, e anche altri strumenti di promozione mediatica, come brevi video presentazioni o video trailer, dei nuovi libri. Per quanto riguarda le classiche presentazioni editoriali, si è riconosciuta la loro importanza ai fini, oltre che della promozione, anche della vendita di copie delle proprie pubblicazioni, e di conseguenza si è sottolineata anche la necessità che ad esse venga prestata grande cura nella loro preparazione. Esse verranno annunciate in rete, agli organi di stampa, alle associazioni locali, ecc. come "incontri" o "conversazioni su...", e nel caso di libri di narrativa è stato suggerito di far leggere pagine o brani dell'opera pubblicata. Il Gruppo raccoglie autori residenti in diverse città siciliane, ed anche oltre lo Stretto, ma tutti si sono dimostrati favorevoli all'idea che ci si costituisca in breve tempo anche come Associazione no profit, regolarmente registrata in modo tale che i singoli autori possano acquisire un'immagine migliore (quindi anche garanzie e condizioni migliori) nei confronti dei propri editori.

 
di Redazione (pubblicato il 15/10/2015 alle  08:53:26, nella sezione CULTURA,  642 letture)

alagonianaVenerdì 16 Ottobre alle ore 10 in via Brenta, presso la Biblioteca “E. Vittorini” - Consorzio dei Comuni Siracusa, sarà presentata alla stampa la "SETTIMANA DEL LIBRO ANTICO", manifestazione che si svolgerà dal 19 al 23 Ottobre 2015. Si tratta di un evento promosso dall'Associazione “Per la città che vorrei”, presieduta da Sergio Pillitteri, sviluppato da una progettualità del prof. Giancarlo Germanà, docente universitario, in piena sinergia con ben quattro biblioteche di Siracusa: E. Vittorini, Alagoniana, Comunale, Cappuccini.

Presenti alla conferenza stampa, oltre al presidente dell'associazione culturale “Per la città che vorrei” dott. Sergio Pillitteri, il prof. Giancarlo Germanà e i quattro direttori delle biblioteche coinvolte nel progetto, rispettivamente: il dott. Gatto, Mons. Greco, la dott.ssa Reale, il dott. Cioè, nonché i referenti degli istituti d'istruzione superiore coinvolti, ovvero: il Liceo Classico Gargallo, l'Istituto F. Insolera, l'Istituto F. Juvara. Per promuovere la valorizzazione del patrimonio bibliotecario di Siracusa l’iniziativa sarà articolata attraverso l’apertura al pubblico di giornate dedicate alle biblioteche più significative della città, partners del progetto, mediante veri e propri mini focus in cui si confronteranno docenti universitari, dirigenti del settore bibliotecario, giovani studenti. Un invito alla lettura come volano delle conoscenza, dell'apprendimento, alla riscoperta dei libri antichi, di valore inestimabile, ma anche un modo per valorizzare questi luoghi del sapere oggi poco attenzionati dalla cittadinanza, dai giovani. “La città che vorrei” si pone ancora una volta l'obiettivo di avvicinare i cittadini al proprio patrimonio culturale ed al proprio bagaglio letterario.

 
di Redazione (pubblicato il 09/10/2015 alle  09:30:26, nella sezione CULTURA,  574 letture)

COMUNE DI AUGUSTAIl Partito democratico di Augusta, di cui è segretario il consigliere comunale Giancarlo Triberio, ha emesso un comunicato di aperta critica all’operato in ambito culturale, e non solo, degli amministratori comunali. Si trae spunto dalla recente polemica fra il tenore Marcello Guagliardo e il sindaco Cettina Di Pietro in merito alla sede più opportuna per lo svolgimento di un concorso lirico internazionale, che, dopo che è stato negato l’utilizzo del salone di rappresentanza del Comune, probabilmente finirà per essere ospitato in un teatro privato nel territorio del Comune di Melilli.

La nota sottolinea che: “È davvero assurdo perdere una vetrina così importante trincerandosi dietro a un semplice diniego dettato da regolamenti comunali; pensiamo che, se davvero ci fossero state le intenzioni da parte dell’Amministrazione, si sarebbe potuto modificare i regolamenti, sicuri del buon senso e della volontà del Consiglio comunale di creare le giuste condizioni, per ospitare un così importante avvenimento nel “salotto buono” della nostra città“.

La nota del Pd prosegue elencando alcune iniziative promosse da associazioni del territorio sulle quali l’Amministrazione avrebbe delle responsabilità. Si scrive di “incomprensioni” da parte degli amministratori nei confronti degli organizzatori di Shortini Film Festival, che negli ultimi anni, nonostante tutto e con le sole proprie forze, hanno organizzato una manifestazione culturale di alto rilievo e partecipazione. Ancora, si critica “la mancata concessione di una presa elettrica e del patrocinio, motivi per i quali è “saltata” la manifestazione canina organizzata da un’associazione megarese“.

Il Pd ricorda anche che “in occasione della deliberazione delle tariffe Tari e agevolazioni Iuc, la maggioranza ha bocciato un emendamento che riguardava agevolazioni per le tariffe Tari a beneficio delle associazioni sportive e culturali“. Nella nota si conclude che gli eventi culturali, oltre a soddisfare l’anima e accrescere il senso civico, danno sbocchi economici non indifferenti, per cui non è solo necessario ma imprescindibile sostenere e supportare sia tutte le associazioni che le manifestazioni culturali di qualsiasi tipo presenti in città.

 
di Redazione (pubblicato il 05/10/2015 alle  15:29:32, nella sezione CULTURA,  566 letture)

incontro iccnSeok-le Lee, Segretario Generale dell'ICCN (l'Organizzazione Mondiale delle Città per la Salvaguardia e la Promozione del Patrimonio Intangibile UNESCO), nel corso della sua visita ufficiale a Palermo e Monreale nello scorso giugno aveva già annunciato che la Sicilia avrebbe ospitato il terzo Festival ICCN del Patrimonio Immateriale UNESCO nel 2016, ma adesso la scelta ha ricevuto l'ufficialità attraverso il voto unanime dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione riunita in Slovacchia per i suoi lavori annuali.

A ricevere il gonfalone dell'Organizzazione la Vice Sindaca della Città di Noto, Cettina Raudino, in rappresentanza del Comitato Organizzatore Sicilia 2016, presieduto dal Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e che oltre a Palermo vede la partecipazione delle Città di Catania, Agrigento e Noto appunto, oltre alla partecipazione delle ONG siciliane presenti nell'ICCN, la Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia, il Coppem (capofila della Delegazione siciliana), il Coordinamento dei Comuni UNESCO di Sicilia, presieduto dal Sindaco di Catania Enzo Bianco e l'Associazione NED.

Il Festival si terrà dunque nell'ottobre del 2016, per otto giorni, di cui 4 nella Sicilia Orientale (Catania e Noto) e 4 nella Sicilia Occidentale (Palermo e Agrigento) e sarà un momento di grande visibilità internazionale nell'ambito del quale saranno presenti oltre 50 Delegazioni artistiche provenienti da tutti i Paesi membri dell'ICCN. Inoltre il Festival rappresenterà un evento unico per la promozione dell'Eredità Immateriale Siciliana (sono ben tre i Patrimoni Immateriali siciliani riconosciuti dall'UNESCO - l'Opera dei Pupi, la metodologia di coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria e la Dieta Mediterranea). In particolare Noto, che vanta un patrimonio culturale ricchissimo, punterà sulla valorizzazione dei Canti popolari del Val di Noto, sulle arti effimere, la famosa Infiorata, sulle tradizioni nobiliari, sulla gastronomia e sulla lavorazione della pietra, nelle due sue più importanti applicazioni: i muri a secco e l'artigianato artistico degli scalpellini che ereditano tecniche e motivi iconografici dalle maestranze che nel 1700 edificarono la città distrutta dal terremoto del 1693.

 
di Redazione (pubblicato il 05/10/2015 alle  15:22:25, nella sezione CULTURA,  673 letture)

arteikonIl Palazzo della Cultura di Catania ospiterà la Quinta Edizione della Collettiva d’ArteEikon, mostra di pittura a tema libero organizzata da Giovanni Longo, presidente dell’associazione ARTEEIKON (nella foto col direttore di Dioramaonline), che vede oltre 50 artisti selezionati, provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria, i quali esporranno i loro manufatti nel prestigioso spazio del Comune di Catania in via Vittorio Emanuele 121.

La manifestazione sarà inaugurata sabato 24 ottobre alle ore 17,00 e rimarrà aperta al pubblico fino a sabato 31 ottobre. A latere sarà anche allestita una mostra dal titolo “Catania mon amour”, nella quale dieci maestri presenteranno opere pittoriche ispirate ai monumenti di Catania. Ambedue le mostre hanno carattere soltanto espositivo e assolutamente non competitivo.

Il maestro Giovanni Longo, presidente di ARTEEIKON, è una figura emergente nel panorama italiano arteikondell’arte iconografica. La sua spiccata sensibilità artistica, frutto di una personalità vivace e creativa e affinata da un intenso curriculum di studi, si fonde armoniosamente con una tecnica rigorosa. Sin da piccolo affascinato dall’arte e dalle interpretazioni che di essa ogni popolo esprime, matura in questo modo il suo concetto di universalità dell’arte, che è bellezza qualunque sia la forma in cui si esprime e che applica anche all’arte iconografica, di cui ammette interpretazioni differenti legate alle tradizioni, ma anche alla sensibilità artistica che si evolve in ogni paese sotto forma diversa, pur considerando fondamentali ed imprescindibili i principi della tecnica tradizionale. Per Longo, uomo profondamente religioso, l’icona non è una semplice pittura su tavola, ma una sacra tavola, una finestra aperta verso il cielo, sulla quale il pennello non spalma colori ma traccia le sacre scritture.

 
di Redazione (pubblicato il 02/10/2015 alle  15:02:56, nella sezione CULTURA,  812 letture)

giusiL’Associazione Culturale Caffè Letterario Convivio, presieduta da Giusi Contrafatto (nella foto), indice un premio espositivo di arti visive finalizzato alla divulgazione e alla promozione dell’arte contemporanea. Gli artisti purché maggiorenni potranno partecipare con opere che rientrino nel campo delle arti visive: pittura, scultura, fotografia e ceramica artistica, senza vincoli di genere o tecnica e in piena libertà stilistica. La mostra relativa sarà ospitata a Siracusa, nel cuore del suggestivo centro storico di Ortigia, presso il prestigioso Palazzo del Governo in via Roma dal 12 al 18 dicembre 2015. Verranno esposte le opere selezionate al “Premio Artecontemporanea in ConViVio 2015”. Giorno 12 dicembre l’inaugurazione, giorno 18 dicembre la proclamazione dei vincitori e la premiazione. Il bando si può scaricare cliccando il link: http://www.associazioneconvivio.wordpress.com.

Premio Internazionale Espositivo “ARTECONTEMPORANEA IN CONVIVIO” 2015

PITTURA-SCULTURA-FOTOGRAFIA-CERAMICA ARTISTICA

L’associazione Culturale Caffè Letterario Convivio indice un premio espositivo di arti visive finalizzato alla divulgazione e alla promozione dell’arte contemporanea. Gli artisti purché maggiorenni potranno partecipare con opere che rientrino nel campo delle arti visive: pittura, scultura, fotografia e ceramica artistica, senza vincoli di genere o tecnica e in piena libertà stilistica.

REGOLAMENTO

logoArt. 1 Il premio è suddiviso in sezioni: Pittura, Scultura, Fotografia e ceramica artistica.

• Pittura: le opere realizzate a tema e tecnica liberi dovranno essere munite di attaccaglio e non devono superare le dimensioni di 100cm x 100cm. Ogni artista può concorrere con massimo DUE opere; il comitato organizzatore, ha facoltà di sceglierne una sola o entrambe.

• Scultura e/o ceramica artistica: le opere realizzate a tema libero, tecnica e materiale, non devono superare le dimensioni di 50cm x 50cm di base e 80 cm di altezza e peso massimo di 30 kg.

• Fotografia: Le fotografie possono essere a colori e in bianco e nero. Ogni artista può concorrere con un massimo di 2 opere digitali in formato “jpg” delle dimensioni lato maggiore 3543 pixel dotate di attaccaglie. Le immagini digitali dovranno avere ciascuna un peso massimo consentito di 5 MB.

Ogni artista può concorrere con massimo DUE opere; il comitato organizzatore, ha facoltà di sceglierne una sola o entrambe. Il candidato, pena l’esclusione dal premio, dovrà attenersi, alle richieste del presente regolamento.

Art. 2 - Il concorso sarà contraddistinto dalle seguenti fasi:

a. Selezione. Tutti gli artisti potranno partecipare alla selezione inviando entro il 20 novembre 2015 all'email associazioneconvivio@gmail.com la seguente documentazione:

• la foto di una loro opera esclusiva (nel formato .jpg .bmp 300 DPI) ;

• un breve curriculum; • copia dell'avvenuto versamento di € 35;

• la compilazione della propria pagina per il catalogo come da modello allegato;

• la compilazione del modulo di adesione al concorso Nell'importo è compreso l'acquisto del catalogo che verrà redatto sulla manifestazione; La selezione è fatta ad insindacabile giudizio della commissione di “Artecontemporanea in Convivio” (Associazione Culturale Caffè Letterario Convivio) Il versamento dovrà avvenire su c/c BANCOPOSTA INTESTATO a: Associazione Culturale Caffè Letterario Convivio – IBAN: IT20V0760116900001022588766

b. Esposizione. Gli artisti selezionati dovranno inviare la loro opera. Se spedita l’opera deve giungere con involucro adatto che verrà riutilizzato per la restituzione. L'opera verrà esposta in una mostra collettiva e dovrà riportare a tergo le generalità dell'artista, il titolo, la tecnica, l'anno di realizzazione e la quotazione dell’opera.

c. Premiazione I premi sono due: il premio della giuria e il premio del pubblico.

Premio giuria Tra le opere in esposizione ne saranno scelte quattro, uno per sezione, per l'assegnazione del Premio mediante una Giuria i cui nominativi verranno resi noti con comunicato mezzo email. I selezionati riceveranno il “Trofeo Artecontemporanea In Convivio”. L'associazione si riserva di assegnare eventuali segnalazioni della critica o fuori concorso. premio del pubblico Durante il periodo espositivo saranno raccolti i voti di preferenza del pubblico, che decreterà in base al principio di maggioranza quale opera riceverà il

Premio del Pubblico. Nel caso gli artisti selezionati al premio non potessero essere presenti alla cerimonia di premiazione per la consegna del trofeo, il premio potrà essere ritirato da persona espressamente delegata.

Art. 3 L’esposizione delle opere avrà luogo il 12 dicembre 2015 inaugurazione, giorno 18 dicembre la proclamazione e premiazione, nel Palazzo del Governo di Siracusa, come da programma e immagini delle opere in concorso che saranno disponibili sul sito http://www.associazioneconvivio.wordpress.com , mostra collettiva (ad ingresso libero) opportunamente pubblicizzata.

Art. 4 Gli artisti dovranno far pervenire l’opera originale per l’esposizione, entro e non oltre il 9 dicembre 2015 se spediti, se portati a mano entro il 11 dicembre 2015 al seguente indirizzo: Associazione Culturale Caffè Letterario Convivio presso Inforum Europa Via Michele Bonanno, 2/4 96100 SIRACUSA Le spese di spedizione per la consegna sono a carico degli artisti.

Art. 5 Spese di trasporto Le spese di trasporto per l’invio e il ritiro delle opere selezionate, nonché l'assicurazione delle opere stesse saranno a carico e cura dei singoli artisti partecipanti.

Art. 6 Restituzione delle opere Le opere ammesse potranno essere ritirate personalmente dall’artista, o da un incaricato munito di delega, o da un vettore incaricato inviato dall’artista, con presa esclusiva del mattino entro le h 13,00 allo stesso indirizzo di spedizione (presso Inforum Europa -Via Michele Bonanno, 2/4 96100 SIRACUSA), al massino entro la mattina del 30 dicembre 2015 ; trascorso tale termine le opere saranno considerate lascito dell’artista ed acquisite dall’Associazione Culturale Caffè Letterario Convivo senza alcun compenso. Il materiale cartaceo, fotografico o monografico inviato, relativo ai partecipanti al premio e/o alle loro opere, non sarà restituito ma conservato nell’archivio documentario del centro per consultazione e promozione artisti.

Art. 7 Liberatoria L’Associazione Culturale Caffè Letterario Convivio, pur assicurando la massima cura e custodia delle opere pervenute, declina ogni responsabilità per eventuali furti, incendi o danni di qualsiasi natura, alle opere o persone, che possano verificarsi durante tutte le fasi della manifestazione.

Art. 8 Privacy Ciascun candidato autorizza l’Associazione Culturale Caffè Letterario Convivio, a trattare i dati personali trasmessi ai sensi del D.lgs. 196/2003 (Codice Privacy) e successive modifiche, non solo ai fini dell’inserimento nella banca dati dell’Associazione, anche per l’invio di eventuali comunicazioni riguardanti le manifestazioni ed iniziative di futura programmazione.

Art.9 Se ammessi al concorso la quota di partecipazione che serve a coprire parzialmente i costi del concorso non sarà restituita né potrà essere esercitata azione di rivalsa contro l'associazione per problematiche connesse al concorso.

Art.10 Le opere che saranno selezionate dovranno essere consegnate nei tempi richiesti pena l'esclusione dal concorso. La consegna deve avvenire di persona o a mezzo rappresentante munito di delega o trasportatore entro i termini definiti dal seguente regolamento.

Art. 11 Durante la fase dell'esposizione le opere verranno esposte con generalità dell'artista, titolo e tecnica pittorica e prezzo di vendita in quanto l'esposizione sarà finalizzata alla promozione e vendita dell'opera che potrà essere ceduta solo al termine del concorso. In tale caso verrà riconosciuto da parte dell'artista una percentuale del 20% all’Associazione.

Art. 12 Gli artisti riceveranno informazioni a mezzo e-mail

Art. 13 Il giudizio relativo all'esclusione come alla premiazione è assolutamente insindacabile.

Art.14 La partecipazione, pena l’esclusione dal concorso, è subordinata alle specifiche richieste del presente regolamento

 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2015 alle  14:52:53, nella sezione CULTURA,  741 letture)

locandina eventoIl presidente dell'associazione “Per la città che vorrei”, Sergio Pillitteri, annuncia in un comunicato stampa il prossimo forum d'approfondimento, un incontro-conferenza, dal titolo “La borgata e il mare. Legge sui centri storici, una nuova legge è possibile”, che si terrà venerdi 9 Ottobre alle 18.00 presso la sede di via Tripoli, 23, al terzo piano. Si parlerà soprattutto del quartiere Santa Lucia, della borgata, della costa che lambisce uno dei luoghi più suggestivi di Siracusa, oggi ancora non riqualificato. Ecco che gli strumenti legislativi saranno fondamentali nei prossimi anni. Una nuova legge è possibile?

Ne discuteranno il Prof. Giancarlo Germanà, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catania e l'on. Bruno Marziano presidente della III commissione Attività Produttive. La scoperta delle prime tracce del porto piccolo di Siracusa, anticamente detto Lakkios, risalgono alla fine del XIX secolo e si devono a Cavallari, il quale osservò la presenza di tagli artificiali in roccia e pozzi circolari tra l’imbarcadero di S. Lucia e gli scogli semisommersi di Pietralunga. Più di un secolo dopo le indagini archeologiche dirette da Beatrice Basile hanno confermato la collocazione di uno dei due porti della città antica individuando la presenza di strutture simili sulla costa di Ortigia. Durante il secolo scorso le ricerche condotte da altri storici e archeologi hanno permesso di definire l’estensione dell’antico Lakkiosidentificandolo con il porto militare. La linea di costa era più avanzata rispetto ad oggi ed un terrapieno, in seguito sostituito da un ponte, collegava Ortigia ed Acradina separando il Lakkios dal bacino del porto militare, quest’ultimo in comunicazione con il Porto Grande. Attraverso le scoperte archeologiche che sono avvenute dai tempi di Cavallari e Orsi fino ai nostri giorni è possibile ricostruire la storia di una delle principali risorse della città antica che ancora oggi è in grado di sorprende e affascinare.

 
di Redazione (pubblicato il 23/09/2015 alle  08:55:21, nella sezione CULTURA,  647 letture)

marcello giordaniIl tenore Marcello Giordani si sta impegnando nell'organizzazione della V edizione del Concorso internazionale a lui intitolato e comunica di aver protocollato al Comune di Augusta la richiesta per poter usufruire del Salone di rappresentanza del palazzo di città come sede per le prove.

"Questo luogo dall'indiscusso fascino – sostiene Giordani - artistico rappresenta il cuore pulsante della città, alla competizione parteciperanno oltre cento persone e tra loro giurati di fama internazionale. In assenza di un teatro il Salone di rappresentanza può essere un ottimo biglietto da visita per la città; auspico che Augusta possa diventare un punto di riferimento per la lirica. Il concorso può essere un primo passo importante per favorire un ritorno culturale, turistico ed economico per la città tutta. Confidando nella sensibilità dell'Amministrazione comunale, attendo una risposta affermativa che possa porre le basi per questo ambizioso progetto artistico”. Il tenore sosterrà le spese per l’affitto del salone che il nuovo sindaco concede dietro pagamento di un onere, ma si tratta in complesso di 5 giorni, fra prove e concerto. Il concorso si terrà dal 25 al 29 novembre e si concluderà con un concerto.

 
di Redazione (pubblicato il 15/09/2015 alle  15:03:09, nella sezione CULTURA,  806 letture)

ORTIGIA SOTTERRANEA FOTODomenica 20 Settembre alle ore 10.00 l'associazione culturale "Per la città che vorrei" presieduta da Sergio Pillitteri dà appuntamento a tutti i soci, e non solo, per un'attività aperta a tutti i cittadini, dinanzi l'ingresso degli Ipogei di Siracusa, indirizzata alla scoperta di una "Ortigia sotterranea".

"Un'attività particolarmente interessante", spiega il presidente Sergio Pillitteri, "in quanto andremo alla riscoperta del nostro patrimonio archeologico sotterraneo a Siracusa, accompagnati dal prof. Giancarlo Germanà, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catania. Alcuni dei luoghi più suggestivi di Ortigia si trovano al di sotto del piano stradale, nascosti allo sguardo di chi ne percorre velocemente le strade moderne."

Queste ampie cavità sotterrane, di formazione naturale, furono utilizzate in vario modo dall’antichità fino a tempi più recenti. L’ipogeo più esteso si trova sotto la moderna Piazza Duomo ed è costituito da una galleria principale dalla quale partono poi le gallerie minori. Il primo nucleo delle gallerie si riferisce ad un uso più antico come cava. Una delle gallerie secondarie si ricollega alla cisterna situata nel cortile del Palazzo Arcivescovile. Tale cisterna, che fa parte di un complesso idrico voluto dal vescovo Paolo Faraone (1619-1629), ha avuto un ruolo fondamentale per la sopravvivenza dei siracusani poiché serviva a raccogliere le riserve idriche del palazzo vescovile e dell’intera isola di Ortigia.

L’ipogeo di Piazza Duomo rappresenta anche un’importante testimonianza di tristi eventi più recenti. Durante l’ultimo conflitto mondiale, i siracusani trovarono rifugio durante i bombardamenti aerei proprio all’interno di questo ipogeo sotterraneo. In uno altro di questi ambienti sotterranei fu realizzato il bagno ebraico (Miqwé), situato nel cuore della Giudecca, uno dei principali quartieri medievali di Ortigia. Il termine Il Miqwéindica generalmente una “raccolta d’acqua”, come si trova anche nella Genesi, successivamente questo termine è stato usato per indicare un “bagno di purificazione”. Le condizioni necessarie per la realizzazione di un Miqwé erano: la presenza di vasche realizzate secondo misure prestabilite: ognuna deve avere una capienza di 12 – 20 litri, per un totale di almeno 500 litri d’acqua;le vasche devono essere scavate nella roccia e, quindi, fisse e non trasportabili e si devono riempire non artificialmente, ma naturalmente (una sorgente, un fiume o acqua piovana). Il Miqwédi Siracusa, oltre la sua grandezza insolita ed il suo ottimo stato di conservazione, soddisfaceva entrambe queste condizioni. La scoperta di questo luogo è avvenuta durante la ristrutturazione del Palazzo Bianca. Ad esso si accede tramite una scalinata di 52 gradini, che scendono fino ad un livello di 18 m. sotto la strada. Le vasche, disposte a trifoglio, sono coperte da una struttura a volta retta da quattro colonne. In queste vasche si purificavano obbligatoriamente le donne, un settimana dopo la fine del periodo mestruale (il periodo non fertile di un donna era considerato come un momento di peccato), coloro che si convertivano all’ebraismo, come tappa conclusiva ed il vasellame comprato da non credenti, che doveva essere purificato non essendo realizzato secondo i criteri prestabiliti dalle leggi (misure, materiale). Per gli altri la frequentazione del Miqwé era facoltativa. L’immersione avveniva in vasche profonde m. 1,40, che misurano m. 1,20 × m. 1. Il fedele doveva essere completamente nudo, le donne non dovevano portare neanche gioielli o trucco, e si immergeva per tre volte nell’acqua, riemergendo a vita nuova. Il rito era accompagnato dalla recita di benedizioni. Alla base di ciascuna vasca si trovava una piccola conca, che veniva utilizzata per l’espulsione dell’acqua, che non era resa meno pura dalla presenza di fanghiglia. Nel caso del Miqwé di Ortigia ci troviamo di fronte ad un lavoro di intaglio nella roccia. Le volte a botte non hanno nessuna funzione statica. La grandiosità del complesso fa pensare che si tratti di un luogo di rappresentanza, usato dalla comunità di Siracusa, che era una delle più prestigiose. Al suo interno si possono individuare tre vasche principali ed altre due secondarie. Le due vasche secondarie, realizzate in un secondo momento, erano chiuse da cancellate, di cui restano le tracce, e probabilmente erano destinate a personalità importanti. Nell’ambiente ricavato a sinistra della stanza centrale si trova un pozzo greco, il cui collo segue tutto il dislivello fino alla superficie. Questo fu scavato per individuare la falda acquifera, prima della costruzione del Miqwé.

La storia di questi ambienti sotterranei, nascosti nel cuore di Ortigia, è parte integrante di quella della città e la loro riscoperta può donare ai visitatori delle emozioni davvero uniche.

 
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