Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 18/08/2012 alle  11:00:02, nella sezione CRONACA,  998 letture)

Prove di alleanze politiche in vista delle regionali, aperture anche tra antichi avversari, oggi suadenti possibilisti, in un panorama politico quanto mai variegato e innovativo, assediato dalla disistima degli elettori e dalla cosiddetta antipolitica. Mps, Api, ex Mpa e Fli hanno costituito all'Ars il gruppo "Nuovo Polo” e Fabio Granata (nella foto) di Fli getta un ponte al candidato del PD dichiarando sul suo blog: “Futuro e Libertà e Nuovo Polo saranno determinanti nella costruzione di un Governo regionale autorevole e innovativo. Sulla valorizzazione del patrimonio materiale, immateriale e delle eccellenze, sulla trasparenza e le regole, sul recupero idrogeologico e sulla bonifica delle aree industriali, sullo stop a un consumo sfrenato del territorio e sulla riqualificazione delle coste e dei water front, sui collegamenti interni e sulla risorsa mare e i porti e, come precondizione, su una rigorosa applicazione del codice etico antimafia e anticorruzione sulla formazione delle liste, demarcheremo la nostra specificità e le nostre possibili alleanze. Crocetta dovrebbe dismettere perimetri asfittici, schemi precostituiti a tavolini o veti riferiti al passato e aprire, come sa fare, al futuro”. Risponde a stretto giro di blog Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione Sicilia: “La politica siciliana dovrà da oggi caratterizzarsi per un grande processo di discontinuità col passato. Spero che le forze politiche trovino unità piuttosto che argomenti di divisione. Io lavoro ad un patto civico per il risanamento della Sicilia, il lavoro e la legalità. Sui contenuti programmatici voglio aprire una discussione franca e senza steccati. Apprezzo l’apertura di Fabio Granata e a lui dico che bisogna fare un fronte degli onesti”. Crocetta è pronto anche a sperimentare l'alleanza tra Pd e Udc, insomma le opzioni sono varie ed in continua evoluzione. Il Pdl pare versare in stato comatoso mentre affina le sue armi, in area centro destra, il buon Miccichè di Grande Sud.

 
di Alessandro Mascia (pubblicato il 14/08/2012 alle  13:58:26, nella sezione CRONACA,  1574 letture)

L’augustana Concettina Apollo (nella foto) ha compiuto 101 anni. Signorina per amore, si direbbe, dato che è rimasta fedele al promesso sposo caduto in guerra. Però i nipoti ci sono e anche i pronipoti, un folto gruppo di affettuosi parenti che il 12 agosto scorso hanno festeggiato l'ultracentenaria zia Tina con una variopinta torta alla frutta. Per l'occasione la zia "ha recitato poesie - ha riferito il nipote Francesco Natoli - filastrocche e barzellette siciliane, concludendo con "Faccetta nera" e le rime di "Sicilia bedda"". Ha abitato a Bengasi, in Libia, durante la guerra. Ma il resto della sua vita l'ha trascorsa ad Augusta, da casalinga, nella sua dimora di via Cordai. Tina è la maggiore di quattro figli, due scomparsi a una buona età, Iano (80 anni) e Lina (96 anni), e una sorella ancora in vita, Aurelia, di 96 anni.

 
di Redazione (pubblicato il 13/08/2012 alle  09:10:41, nella sezione CRONACA,  1053 letture)

Alla fine niente primarie per il PD siciliano, tutti d’accordo a scatola chiusa sulla candidatura di Rosario Crocetta alla presidenza della regione. Il segretario regionale del Partito democratico, Giuseppe Lupo, ha dichiarato che "le intese per il governo della Regione vanno fatte sui programmi, lotta alla mafia e legalità. Rosario Crocetta ha queste caratteristiche”. L'intenzione del Partito democratico è quindi quella di sostenere l'eurodeputato nelle elezioni alla presidenza della Regione, che si terranno il prossimo 28 ottobre. "Siamo aperti – ha continuato Lupo - al dialogo con l'Idv e Sel per il bene della Sicilia, Crocetta ha la simpatia e il consenso dei siciliani, è una candidatura che parte dal basso, dai circoli e dai movimenti. Ci appelliamo al loro senso di responsabilità. Con Idv e Sel contiamo di instaurare un dialogo nell'interesse dei siciliani. La speranza è di avere ancora un Centrosinistra forte e unito, che insieme possa collaborare con l'Udc per cambiare la Sicilia. Dobbiamo sederci a un tavolo, condividere un programma, sono convinto che ci sono ancora i margini per trovare una intesa programmatica forte. Chiudiamo in maniera assoluta a Lombardo e ai lombardiani. Non siamo disponibili ad alleanze con il Movimento per l’autonomia". Ribadita questa chiusura è stato però affermato il bisogno di un grande patto civico per il lavoro, contro ogni forma di illegalità per affrontare una situazione complicata per la Sicilia, concentrandosi su un programma che deve essere basato sul lavoro, sulla lotta alla criminalità e sul rilancio dell'Isola.

 
di Redazione (pubblicato il 10/08/2012 alle  17:24:11, nella sezione CRONACA,  1114 letture)

Dopo la notizia che il tribunale di Augusta sarà accorpato, assieme a quello di Lentini, al tribunale di Avola i commenti si sprecano, così come le prese di posizione dei vari esponenti politici, soprattutto quelli espressi dal territorio. La questione è legata alle iniziative di spending review ma, come ha detto il deputato regionale del PD Bruno Marziano, il problema “non si risolve con iniziative sporadiche, riunioni campanilistiche o proposte fuori luogo come l’accorpamento di Lentini e Augusta al tribunale di Avola, che è evidentemente una soluzione impossibile. Nel nostro territorio non si può fare a meno dei presidi giudiziari perché si rischia di ingolfare ulteriormente la giustizia e allungare ancora i tempi di giudizio. Occorre risparmiare? Giusto. Ma lo si faccia attraverso leggi che snelliscano la durata dei processi, con la totale informatizzazione, insomma con una profonda riforma del sistema giudiziario, migliorando così il servizio, a tutto vantaggio dei cittadini, e riducendo in questo modo i costi. Per questo sarebbe opportuna una riunione congiunta del Consiglio provinciale e delle amministrazioni delle città interessate con le delegazioni parlamentari nazionale e regionale, con il coinvolgimento pieno degli avvocati e di tutti gli operatori dei vari settori della Giustizia, per individuare tutte le azioni da compiere per scongiurare l’indebolimento della presenza dei presidi giudiziari in provincia”.

Pippo Gianni, deputato nazionale di Cantiere Popolare, ritiene che il tribunale di Lentini, come quelli di Augusta e Avola, devono restare aperti. A tal proposito una sua interrogazione è stata indirizzata al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro della Giustizia Paola Severino (nella foto). Anche gli esponenti del PDL Enzo Vinciullo e Puccio Forestiere hanno preso posizione sul delicato argomento e hanno inviato una nota al ministro della Giustizia, al presidente della commissione Giustizia del Senato, ai parlamentari nazionali e regionali della provincia di Siracusa, ai sindaci dei comuni interessati, al presidente della Corte d'Appello di Catania, al presidente del Tribunale di Siracusa, al presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, al Prefetto di Siracusa., chiedendo a questi rappresentanti istituzionali di intervenire sullla vicenda tempestivamente e pubblicamente.

Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo PD all'ARS, invece sostiene che "sulla prevista soppressione delle sedi distaccate dei tribunali di Avola, Noto e Lentini è in atto una inutile polemica innescata da atti puramente demagogici. La proposta di accorpare infatti le sedi di Lentini ed Augusta a quella di Avola per chiedere la sopravvivenza di quest'ultima non ha alcuna possibilità di essere accolta da pare del Ministro Severino. Essa suona pertanto solo come una inutile provocazione ai danni dei cittadini e degli operatori della zona nord, che si sarebbero visti irragionevolmente trasferiti ad Avola e quasi una presa in giro per la stessa comunità di Avola”.

 
di Redazione (pubblicato il 09/08/2012 alle  10:05:42, nella sezione CRONACA,  1200 letture)

Il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia (nella foto), appena nominato, ha incontrato nelle rispettive sedi il prefetto di Siracusa Renato Franceschelli, l’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo e il comandante provinciale dei Carabinieri Mauro Perdichizzi. Gli incontri istituzionali sono serviti, oltre che alla doverosa presentazione tra le alte cariche, a convenire reciprocamente una stretta collaborazione nei rispettivi ruoli e funzioni e saranno seguiti nei prossimi giorni da altri appuntamenti con i vertici delle varie istituzioni locali con l’intento costante di rafforzare i rapporti tra l’Azienda e gli enti territoriali.

Ricordiamo che il dottor Mario Zappia è stato presidente della Società Ato rifiuti Joniambiente che effettua la raccolta dei rifiuti nel territorio da Bronte fino a Riposto ed in questo ruolo si è distinto per la conduzione della società che ha saputo tenere saldi gli equilibri di bilancio ed effettuare un buon lavoro di pulizia del territorio, incrementando gli indici della raccolta differenziata. “Sono convinto – ha dichiarato il commissario straordinario Mario Zappia - che dalla bontà dei rapporti tra le varie istituzioni e con tutte le parti sociali scaturisca un lavoro migliore. Tali rapporti vanno mantenuti come metodo per affrontare con impegno e al meglio, in sinergia e ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e dei propri ruoli, la quotidiana attività istituzionale”.

 
di Redazione (pubblicato il 08/08/2012 alle  12:46:50, nella sezione CRONACA,  2285 letture)

Ad Augusta infuriano ancora le polemiche dopo la chiusura dei lidi di Punta Izzo da parte della Marina Militare (i lidi insistono su area demaniale della Marina), una “decisione unilaterale” come tengono a precisare Cgil FP - Cisl FP - Uil PA Difesa, che nei giorni scorsi sui media apparivano come ispiratori della chiusura per aver denunciato carenze e omissioni nella gestione dei lidi.

"Nessuna pressione, e tantomeno denunce di qualsivoglia natura, sono state fatte dalle scriventi per auspicare tale decisione, che tra l'altro amareggia sia come rappresentanti sindacali, sia come fruitori delle strutture. Rimaniamo sorpresi e in disaccordo con la scelta della chiusura, ancora una volta, in modo unilaterale dall'Amministrazione, nonostante l'obbligo di informare ufficialmente le organizzazioni sindacali territoriali e, quindi, i dipendenti circa le motivazioni e la durata della chiusura stessa".

In effetti era stata la Procura di Siracusa a effettuare sopralluoghi a seguito di circostanziate segnalazioni, riscontrando carenze in materia di sicurezza, da qui la decisione per evitare rischi ed eventuali danni a persone. Sull‘argomento Massimo Casertano, leader del Movimento “Augusta città libera”, ha fatto circolare una nota nella quale esprime il suo pensiero: “L'improvvisa chiusura degli stabilimenti balneari della Marina militare a Punta Izzo merita alcune considerazioni ed un approfondimento che consenta una chiara lettura della vicenda, a beneficio soprattutto di chi non conosce i fatti e può essere indotto ad una interpretazione distorta e fuorviante. Le merita anche perché questi lidi rappresentano storicamente, da quarant'anni, una valvola di sfogo per la popolazione locale, che vive in una città circondata dal mare, che dispone di chilometri di costa, ma non offre molte alternative. I lidi elioterapici di Punta Izzo, infatti, sono frequentati da circa un terzo della popolazione cittadini e costituiscono una sorta di “ammortizzatore sociale” per quanti non dispongono della villa al mare e non possono affrontare lunghe e costose vacanze nelle zone di villeggiatura. La vicenda in atto assume perciò una forte pregnanza sociale e non può essere liquidata in modo superficiale, come la chiusura dei battenti di una qualsiasi attività privata.

Le motivazioni che hanno portato a questa chiusura (che è solo temporanea ma rischia di protrarsi a lungo) appaiono legittime e riguardano l'adeguamento alle normative di sicurezza degli impianti elettrici e ad altri piccoli dettagli tecnici. Problemi che è giusto siano risolti. In realtà, per le modalità, le circostanze ed i tempi con cui si è provveduto ad emettere questo improvviso provvedimento (con un'ordinanza della Procura della Repubblica a seguito di una serie di denunce “anonime”) appare chiaro che le ragioni legate alla sicurezza risultino assolutamente pretestuose e celino un giro di interessi sulla gestione degli stabilimenti. Alcuni interrogativi sorgono infatti spontanei: 1) perché si ordina la chiusura il 4 agosto, in piena estate, e non si è provveduto ad una “diffida” in primavera, ove si contestassero le irregolarità e si consentisse l'adeguamento alle normative? 2) perché ci si accorge soltanto adesso che il tratto di costa sarebbe interdetto alla balneazione e che l'impianto elettrico non sia a norma, non essendo mai mutate le condizioni di fruizione da anni? 3) perché le denunce alla Procura della Repubblica sono partite all'indomani della regolarissima aggiudicazione della gara d'appalto alla ditta privata di Catania? Tutto ciò è inaccettabile – continua Casertano - a farne le spese saranno migliaia di augustani. Accettare che l'irresponsabilità di pochi a danno di migliaia di cittadini si affermi tra il silenzio assordante delle istituzioni locali che non colgono l'aspetto sociale del problema appare mortificante. Ancora una volta ad Augusta vincono l'arroganza e i gruppi famelici. Con il plauso dei sostenitori della corrente di pensiero che la Marina militare si sia appropriata di un territorio cittadino: dimenticando che senza la Marina quel territorio oggi sarebbe stato oggetto delle speculazioni edilizie dei soliti noti”.

 
di Redazione (pubblicato il 05/08/2012 alle  20:01:03, nella sezione CRONACA,  1072 letture)

Dopo le dimissioni di Raffaele Lombardo i sondaggi che danno la misura delle intenzioni di voto dei siciliani ci dicono che, se si votasse oggi, appena il 61% degli elettori dell’Isola si recherebbe alle urne per l’elezione del nuovo presidente della Regione e per il rinnovo dell’Ars. Ben 4 elettori su 10 resterebbero quindi a casa confermando la crescente insofferenza verso la classe politica nel suo insieme. L’antipolitica avanza e certo non aiuta il fatto che i quattro principali partiti non hanno ancora deciso le loro alleanze e nemmeno si mettono d’accordo per individuare i loro rispettivi candidati alla presidenza della regione.

Secondo l’istituto Demopolis, se si votasse oggi, l’Mpa otterrebbe appena il 16%, il Pd il 15.2%, il Pdl il 15% e il 7.5% andrebbe a Grande Sud di Gianfranco Micciché. In crescita l’Udc di Gianpiero D’Alia, ma il Movimento Cinque Stelle sarebbe accreditato di un buon 9,5%, dato più basso rispetto alle proiezioni nazionali del partito di Grillo ma sempre buon catalizzatore del voto di protesta. Sotto la soglia del 5%, il Sel di Nichi Vendola, l’Idv di Antonio Di Pietro, la Fds (Comunisti Italiani più Rifondazione), Cantieri popolari, la Destra e il Fli.

Il “day after Lombardo” lascia una grande frammentazione, visto che nessun partito siciliano supererebbe oggi il 16% dei consensi. Parecchie liste minori rischiano di non raggiungere la soglia richiesta del 5% necessaria per l’accesso all’Assemblea Regionale Siciliana che rischia di risultare dopo il voto di fine ottobre ancora più ingovernabile. Il quadro dell’indagine Demopolis naturalmente potrà modificarsi in modo sostanziale nelle prossime settimane, quando gli indecisi cominceranno ad avere le idee più chiare e i partiti sceglieranno i candidati alla presidenza della Regione, oltre a manifestare le alleanze e le coalizioni. Sarà una dura campagna elettorale difficile e imprevedibile, un gioco di squadra duro e per certi versi affascinante, ma è un gioco che mette una seria ipoteca sul futuro occupazionale ed economico della Sicilia e sulla vita quotidiana dei siciliani.

 
di Redazione (pubblicato il 01/08/2012 alle  14:05:41, nella sezione CRONACA,  1048 letture)

In concomitanza con le dimissioni del presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, Franco Maniscalco (nella foto), manager dell’Asp di Siracusa, ha comunicato di rassegnare le sue dimissioni. Ha inoltrato una nota al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo nella quale si dice di ritenere doveroso e consequenziale rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico di direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa con decorrenza dalla data di notifica dell’eventuale accettazione. “Resto a disposizione delle SS.LL. – scrive Maniscalco - per fornire ogni e qualsiasi contributo nel settore sanitario, nel quale ho maturato una pluriennale esperienza concretizzatasi nell’incarico di direttore amministrativo presso l’Azienda ospedaliera Sant’Elia di Caltanissetta e quale direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa nell’ultimo triennio”.

La gestione del dottor Maniscalco ha registrato parecchi importanti obiettivi conseguiti, quali l’apertura dell’ospedale di Lentini, la Cardiologia e Utic di Avola, l’Emodinamica di Siracusa, l’Hospice, l’avvio di RSA, ADI, programmi di screening, PTA ed altri servizi territoriali nuovi. Subentra nell’immediato il commissario straordinario dottore Mario Zappia, funzionario dell’assessorato regionale che prenderà il posto del direttore generale, Zappia vive nel comune di Bronte ed è stato presidente della Società Ato rifiuti “Joniambiente” che effettuava la raccolta dei rifiuti nel territorio da Bronte fino a Riposto.

 
di Redazione (pubblicato il 31/07/2012 alle  15:43:47, nella sezione CRONACA,  919 letture)

Titti Bufardeci prende posizione in ordine alla vicenda del rigassificatore che ha registrato nelle ultime ore la rinuncia della Erg, inizialmente partner del progetto, e la sua uscita dallo stesso. “L’incredibile ed il continuo temporeggiare da parte del presidente Lombardo – sostiene il deputato regionale di Grande Sud - in ordine alla vicenda rigassificatore, nonostante i pareri favorevoli dati dagli organi preposti alla sicurezza, hanno portato alla decisione da parte del Consiglio di amministrazione dell’Erg di uscire dal progetto Ionio Gas per la realizzazione di un rigassificatore nella nostra provincia. Il danno è enorme, non solo in termini di mancato investimento di ingenti risorse private, circa 800 milioni di euro, non solo in termini di occupazione e lavoro per la realizzazione dell’intervento, non solo per il significato di avviare un’autosufficienza del nostro Paese in termini di consumo di gas, ma anche e soprattutto di grande danno alla vita di tutta la zona industriale e della provincia di Siracusa che vedeva nella realizzazione del rigassificatore il rilancio e la riqualificazione delle proprie attività. Non ci resta che sperare che la Shell, l’altro socio del progetto della Ionio Gas, mantenga l’interesse alla realizzazione dell’impianto ma di certo occorrerà un interlocutore diverso dal presidente Lombardo e del suo governo, incapaci di definire l’istruttoria anche con una risposta negativa”.

 
di Redazione (pubblicato il 25/07/2012 alle  14:16:57, nella sezione CRONACA,  958 letture)

Giovedì 26 e Venerdì 27 Luglio dalle ore 18.00 alle ore 24.00 sarà di scena il Programma Day, un iniziativa del Movimento Cinque Stelle di Augusta. Antonino Di Silvestro, organizer del MeetUp “Augusta a 5 Stelle” e Presidente del Popolo della Rete ci spiega: “Sarà un banchetto con cui apriremo un dialogo con i cittadini ed ascolteremo idee, proposte e lamentele legate allo status politico, economico ed amministrativo e alla vivibilità della nostra città e della Sicilia. Il Programma Day ci darà una mano a completare il Programma Regionale, che presenteremo in occasione della prossima tornata elettorale, grazie alla partecipazione della cittadinanza. Abbiamo pensato di realizzare l’Iniziativa rispettando due regole importanti: “No Carta, No Inchiostro”. Un piccolo gesto per evitare di contribuire all’inquinamento ambientale, infatti invece di stampare locandine e sporcare le strade della nostra città, le stesse le proietteremo grazie ad un video proiettore, e invece di far compilare i moduli in cui ci saranno le domande e i sondaggi che proporremo ai nostri concittadini su carta, organizzeremo delle postazioni notebook con degli operatori che compileranno i moduli ascoltando il pensiero dei cittadini e ad ogni modulo compilato seguirà l’immediata pubblicazione on line delle risposte, così che tutto il Popolo della Rete potrà seguire in Diretta la Nostra iniziativa direttamente sul Web. Proprio da Augusta faremo partire l’Iniziativa “No Carta, No Inchiostro” in tutta Italia proponendola a tutti i MeetUp presenti nella Nazione. Invitiamo tutti - conclude Di Silvestro - a partecipare e a dare il proprio contributo al Programma Day, ora l’alternativa c’è, ed è il momento di fare delle scelte che portino al vero cambiamento.”

 
di Redazione (pubblicato il 23/07/2012 alle  13:21:02, nella sezione CRONACA,  1657 letture)

Lunedi 16 luglio 2012, presso la sede della Struttura Didattica Speciale di Architettura, p.zza Federico di Svevia a Siracusa, si è riunita la commissione del concorso ‘Il messaggio di Archimede’ per la valutazione dei lavori presentati dagli studenti delle facoltà di Architettura nazionali ed estere e del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa.

Il bando, indetto dal Consorzio Universitario Archimede e dalla Facoltà di Architettura sezione di Siracusa, in occasione della seconda edizione dell’International Meeting-University Festival of Science, Art and Techonology ‘’Il Messaggio di Archjmede’’, che si svolgerà nella città aretusea dal 24 settembre al 3 ottobre 2012, prevedeva la realizzazione di progetti – produzioni filmiche, video, multimediali, grafiche e prototipi in scala, ispirati alla conoscenza del territorio, a trasmettere la sua storia e le sue possibilità di sviluppo, acquisendo la capacità di tradurre in immagini le sue caratteristiche.

La commissione, costituita dal Presidente della Struttura Didattica Speciale di Architettura prof. Bruno Messina, dai docenti Proff. Carmelo Strano, Nicola Impollonia, Fernanda Cantone e dalla Prof.ssa Giuseppina Ignaccolo, vicepresidente del Consorzio, dopo aver valutato i lavori pervenuti, ha deciso di assegnare n.3 premi, consistenti in tre borse di studio, di 2000 euro ciascuna, alla sezione interna del concorso, riservata agli studenti della Facoltà di Architettura di Siracusa e agli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa e n.3 premi, consistenti in un soggiorno, per la durata del Meeting, nella provincia di Siracusa, alla sezione esterna, riservata agli studenti delle Facoltà di Architettura nazionali e straniere.

Vincitori sono quindi risultati i progetti:

1. PROGETTO DI UN CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE

2. PRESENTAZIONE DEL SOFTWARE “CRABNEBULA”

3. RIPRISTINO DI UN IMPIANTO TEATRALE ALLE LATOMIE DEI CAPPUCCINI

I progetti vincitori della sezione esterna sono:

1- Marzamemi Seawall – un’architettura di percorsi tra centro cittadino e mare presentato dall’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE

2. Riqualificazione della zona “Le Piagge” sita nella periferia di Firenze dell’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA

3-“The Historic Landscape of Siracusa” del Department of Landscape Architecture – College of Environmental Science and Forestry State University of New York, Syracusa.

 
di Redazione (pubblicato il 19/07/2012 alle  09:51:16, nella sezione CRONACA,  1255 letture)

E’ stata formalizzata, presso l’ufficio di Gabinetto del Sindaco di Priolo Gargallo, la prima concessione del diritto di superficie e di gestione delle aree Pip (Piano degli insediamenti produttivi) all’azienda “Stea srl”. Alla consegna ufficiale hanno preso parte: il vice sindaco, Giovanni Parisi, l’assessore all’Urbanistica, allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, Santo Gozzo, l’assessore alle Pari Opportunità, Veronica Nasonte, il dirigente dell’8° settore, relativo all’Urbanistica, arch. Vincenzo Miconi, il segretario cittadino Cgil, Natale Motta, il responsabile amministrativo della “Stea srl”, dott. Luigi Terminello, e il progettista dell’opera per conto della “Stea srl”, ing. Marco Ganci.

“Si formalizza oggi la consegna della prima area Pip – ha precisato il vicesindaco, Giovanni Parisi - dopo aver espletato una miriade di pratiche burocratiche e dopo aver più volte sollecitato le aziende del territorio ad investire a Priolo. Non è stato semplice ricostruire l’iter amministrativo legato alle aree Pip, in quanto, al momento del nostro insediamento, abbiamo riscontrato notevoli anomalie. Siamo comunque soddisfatti del risultato raggiunto oggi, in quanto l’immane lavoro espletato negli ultimi quattro anni dall’amministrazione Rizza non è stato vanificato”.

La “Stea”, prima impresa a beneficiare delle concessioni edilizie emesse dall’attuale amministrazione comunale, è un’azienda che opera da circa 35 anni nel territorio e si occupa di fornire servizi specialisti di assistenza tecnica, rivolti esclusivamente ad apparecchiature e/o sistemi di rilevazione automatica di grandezze analitiche. I suoi servizi sono rivolti principalmente al settore petrolchimico, all’ambiente e ai laboratori d’analisi.

“Una giornata storica – ha affermato l’assessore Santo Gozzo - che segna il raggiungimento di uno degli obiettivi previsti dal programma elettorale dell’attuale sindaco Antonello Rizza. Nonostante la grave crisi economica, siamo riusciti a sbloccare la questione relativa alle aree Pip, le quali saranno stanziate al di fuori dell’agglomerato urbano, garantendo così la sua salubrità. Il risultato raggiunto oggi testimonia, ancora una volta, il supporto che assicuriamo agli imprenditori locali che intendono investire nel nostro territorio”.

L’azienda “Stea”, che sarà allocata nell’area Pip di contrada “Balorda”, garantirà un’occupazione a circa sette unità lavorative locali. L’opera di edificazione della struttura aziendale sarà avviata a settembre e, entro dicembre, il 90 per cento della stessa dovrebbe essere ultimata.

“Dopo tanti anni – ha dichiarato il segretario cittadino Cgil, Natale Motta - si è finalmente concretizzata la possibilità di insediare a Priolo aziende che possano supportare lo sviluppo territoriale a prescindere dal contesto industriale. La speranza è che l’obiettivo raggiunto oggi possa servire a incentivare altre piccole e medie imprese ad occupare queste aree libere, in modo da diversificare il sistema economico, produttivo e occupazionale locale”.

 
di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  21:18:36, nella sezione CRONACA,  1363 letture)

In via Dione, parallela di corso Matteotti, nel cuore di Ortigia, esiste una chiesetta dimenticata perché chiusa da anni e non utilizzata nemmeno come contenitore culturale. E’ la chiesa di San Cristoforo il cui tetto improvvisamente nei giorni scorsi è venuto giù parzialmente probabilmente per infiltrazioni di acqua meteorica che ne hanno compromesso la stabilità e ammalorato la struttura. E' crollata una capriata, una delle strutture triangolari in travi di legno che sostengono il tetto, che in buona parte è venuto assieme alla capriata. Un sopralluogo è stato compiuto dai tecnici della Soprintendenza, del Comune e della curia arcivescovile, che della chiesa è proprietaria. Secondo una prima valutazione dei danni occorrono circa 100mila euro per gli interventi essenziali di messa in sicurezza, puntelli e copertura provvisoria, ma soldi al momento non ce ne sono. Per non parlare del problema più grosso riguardante il recupero della chiesa mediante consolidamento e restauro, opere per le quali occorrerebbe una somma ben maggiore. Da anni questa chiesa è chiusa e varie associazioni culturali avevano chiesto alla Curia di poterla utilizzare come contenitore per mostre o altri eventi ma non hanno avuto risposta, mentre peraltro la chiesa è rimasta in stato di abbandono. La chiesa di San Cristoforo si trova in via Dione, ma è ben visibile da corso Matteotti, nell’incrocio di vie all’altezza del palazzo dell’INDA. Ortigia è piena di piccole e grandi chiese chiuse da anni, che potrebbero essere sconsacrate e affidate a enti privati per utilizzarle come contenitori culturali, come è già avvenuto per la chiesa del Cavalieri di Malta in via Gargallo, per la chiesa di Montevergini o per il convento del Ritiro di via Mirabella.

 
di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  21:04:20, nella sezione CRONACA,  1023 letture)

Finalmente una buona notizia: il mare di S. Elena, quello del Faro Santa Croce, tradizionale sfogo estivo della maggior parte degli augustani, interdetto alla balneazione da anni (ma per motivi di sicurezza non di inquinamento), sarà fruibile, cioè dichiarato balneabile, fin dalla prossima estate. C’è una dichiarazione in tal senso del direttore del Laboratorio di sanità pubblica, dottoressa Nunzia Andolfi, secondo la quale, dai rilevamenti effettuati dai tecnici lungo tutto il litorale siracusano, il Faro Santa Croce avrebbe tutti i requisiti in regola per essere dichiarato balneabile. Infatti anche la friabilità dei costoni rocciosi è stata eliminata con il consolidamento effettuato dai tecnici del Comune. L’Amministrazione ha quindi comunicato l'avvenuta esecuzione degli interventi all'Assessorato regionale alla Sanità, incaricato di aggiungere il punto di balneazione nella lista dei punti di prelievo esistenti, e al Laboratorio di sanità pubblica, per lo svolgimento dei controlli. Avviate da aprile le analisi batteriologiche, fino ad ora non sono state rilevate anomalie nei campionamenti, cioè si è riscontrata assenza totale di colibatteri fecali. Se tale favorevole situazione si protrarrà fino al 30 settembre, sarà data comunicazione al sindaco, che a sua volta provvederà alla rimozione del divieto di balneazione. Il Faro andrebbe così ad aggiungersi agli altri punti nel territorio di Augusta dichiarati già balneabili e che sono Baia delle Conchiglie, Lido Murganzio, Baia dei Turchi, Gisira, Campolato, Cozzo Galera, Contrada Solano, Europa Club, Vetrano e Villa Marina.

 
di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  20:52:13, nella sezione CRONACA,  1159 letture)

Un altro segnale dell’attività frenetica del neo assessore ai lavori pubblici Marco Arezzi, giovane volenteroso che dimostra di aver preso a cuore il suo nuovo incarico. Infatti, dalla prossima settimana l’assessore ha promesso di far entrare in funzione finalmente l'ascensore di collegamento tra piazza Sant'Andrea, dove insiste il palazzo delle poste centrali, e la sottostante via Marina Ponente. L’ascensore fu realizzato parecchi anni fa e furono spesi soldi pubblici per un’opera utile ma che non ha mai funzionato. Problemi di sicurezza, mancati collaudi e una buona dose di menefreghismo amministrativo hanno tenuto in stand buy questo prezioso strumento a favore di anziani e disabili. L'assessore ai lavori pubblici fa sapere che a giorni i tecnici della ditta incaricata provvederanno all'installazione della scheda necessaria alla messa in funzione dell'impianto. L'attivazione dell'ascensore peraltro renderà accessibile il mercato rionale, da tempo spostatosi da via X Ottobre a via Ponente, nel parcheggio sottostante non senza polemiche proprio da parte di chi fa fatica a fare le scale, soprattutto persone anziane che trovano difficoltà a scendere o salire le ripide scalinate di collegamento tra le due arterie, che sono anche pericolose e scivolose. Nei mesi scorsi sono stati effettuati dalla Sai 8 interventi propedeutici alla manutenzione straordinaria dell'impianto necessaria al suo funzionamento. I lavori di ripristino dell'ascensore, appaltati dall'amministrazione comunale nel 2008, hanno subito infatti notevoli ritardi a causa delle infiltrazioni d'acqua nella struttura, di conseguenza la Sai 8 ha effettuato la captazione idrica e posizionato una pompa attraverso la quale il drenaggio dell’acqua dal terreno è stato confluito nella rete fognaria. Ora aspettiamo l’entrata in funzione promessa dall’assessore.

 
di Redazione (pubblicato il 08/07/2012 alle  20:56:26, nella sezione CRONACA,  1068 letture)

Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha recentemente deliberato la concessione di quasi 51 milioni e mezzo di euro per la realizzazione dell’impianto fognario di Augusta, il che oltre ad essere un eccellente strumento per realizzare un fondamentale infrastruttura di cui il paese è da sempre carente, può anche rappresentare un’importante boccata di ossigeno per l'economia e l'occupazione in questi momenti di crisi, mediante i cantieri di opere pubbliche che potranno essere messi in opera a breve. Questa delibera viene fuori da una serie di battaglie e pressioni fatte dall’on. Pippo Gianni che se ne intesta la paternità e dall’on. Stefania Prestigiacomo, quando era Ministro dell'Ambiente. Le risorse veicolate dal provvedimento sub Augusta possono aiutare il paese che versa in una situazione incresciosa che si protrae da molti anni legata all'inquinamento del mare antistante la rada di Augusta fino a tutta la costa di Agnone Bagni, rendendo tutto il tratto costiero fuori dai parametri della balneabilità a causa del versamento in mare delle acque reflue. In questo modo Augusta potrà ambire ad essere anche città turistica, prospettiva di cui si ricomincia a parlare dopo gli ultimi annunci della realizzazione di un porto turistico, ma che abbisogna innanzitutto di cominciare a recuperare un mare vivibile e fruibile. Adesso gli enti locali facciano il proprio ruolo, accelerino al massimo le procedure burocratiche e facciano si che in tempi rapidi si arrivi alle gare d'appalto e alla consegna dei lavori.

 
di Redazione (pubblicato il 05/07/2012 alle  16:14:39, nella sezione CRONACA,  969 letture)

Il presidente del movimento “Il popolo della rete”, Antonino Di Silvestro, fa pervenire in redazione un’e-mail nella quale riferisce di aver inviato al sindaco Massimo Carrubba una lettera riguardante la problematica del Villaggio dei Gelsari ad Agnone, territorio di competenza dell’amministrazione comunale augustana, del seguente tenore: “Spett.le Sindaco Massimo Carrubba, vorremmo sapere a nome del "Popolo della Rete" e di tutti coloro che hanno aderito alla nostra iniziativa (che Lei ancora tarda ad accogliere, non rispondendo alle nostre mail), che seguito ha avuto la lettera inviatale dal Comitato Gelsari-San Leonardo e dal Movimento Augusta agli Augustani protocollata in data 17 aprile 2012, in cui i mittenti le chiedevano esplicitamente, a seguito delle Sue rilevazioni attraverso la stampa di aver richiesto lo Stato di Calamità per coprire i danni causati dal nubifragio, di attivare tutte le procedure che avrebbero permesso a tutti i cittadini fortemente danneggiati di richiedere i contributi messi a disposizione, di esonerare i cittadini più colpiti dal questo disastro per almeno tre anni del pagamento della Tarsu e dell'Imu, di sollecitare la SAI 8 alla realizzazione dei servizi tra cui rete idrica e fognaria funzionanti per la località in oggetto. Inoltre ci permettiamo di insistere nel chiederLe di avviare con chi di dovere le procedure per attuare un'opera di disinfestazione a tappeto in tutto il territorio augustano, perché la Città è in preda a ratti, scarafaggi e zecche, sopratutto in zone in cui i cittadini accompagnano i propri bimbi a giocare”. Nella stessa nota viene richiesto che i risultati del concorso per messo notificatore realizzato di recente venga affisso con regolare graduatoria nella bacheca del Comune o in un posto ben visibile del sito internet ufficiale del Comune di Augusta.

 
di Redazione (pubblicato il 05/07/2012 alle  16:00:39, nella sezione CRONACA,  871 letture)

L’assessore alla Sanità Massimo Russo (nella foto) ha accolto il sollecito in aula del deputato regionale di Grande Sud, on. Titti Bufardeci, a proposito dello sblocco dei finanziamenti, congelati a Roma, previsti per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Alla Regione Siciliana spetterebbero 840 milioni di euro per l’edilizia ospedaliera, di questi, circa 112 milioni sarebbero destinati alla realizzazione dell’ospedale pubblico di Siracusa. L’ospedale siracusano non solo è il punto di riferimento inequivocabile per l’intera utenza provinciale, ma è anche una struttura non dotata dei fondamentali requisiti antisismici, per cui diventa fondamentale avviare, sin da subito, tutte le operazioni di natura anche immobiliare per reperire le altre somme (circa 28 milioni di euro) necessarie per la realizzazione dell’intero nosocomio. La struttura, infatti, costerebbe 140 milioni di euro, naturalmente comprensiva dell’opera muraria, dell’ arredo e delle strumentazioni necessarie. L’assessore Massimo Russo ha dichiarato che solleciterà ulteriormente lo scongelamento dei 140 milioni da parte del governo nazionale proprio per poter decretare delle somme a vantaggio della provincia di Siracusa e per poter così avviare l’iter procedurale che riguarda l’affidamento degli appalti per i lavori che prevedono la realizzazione del nuovo ospedale. Bufardeci, dal canto suo, ha anche, sollecitato in sede di governo siciliano lo sblocco di altri interventi previsti a beneficio degli ospedali di Avola, Noto ed Augusta, oltre che per i presìdi di Palazzolo Acreide e Pachino.

 
di Redazione (pubblicato il 01/07/2012 alle  17:27:06, nella sezione CRONACA,  985 letture)

Sabato mattina 30 giugno si è svolta a Brucoli, nel cortile dell’Istituto Sacro Cuore, la cerimonia di consegna del pulmino delle Suore da parte del Kiwanis Club di Augusta, rappresentato dalla presidente in carica avvocato Silviarita Feccia. Da sempre il Kiwanis ha avuto a cuore questo meritorio istituto, che si occupava prima degli orfanelli ed ora ha in carico in semiconvitto bambini di famiglie svantaggiate o con problemi, tanto è vero che per questo Istituto nell’ambito della Settimana della Gioventù è stata effettuata anche una raccolta alimentare. Il pulmino, che serve alle suore per prelevare e riportare a casa i bambini, era stato incidentato e sembrava destinato a rottamazione. Su segnalazione delle suore si è attivato il Kiwanis Club, utilizzando i proventi di una iniziativa teatrale di beneficenza che si è svolta al Teatro Comunale di Augusta e, a totale copertura della spesa per un motore nuovo e per altri interventi meccanici, il contributo di uno sponsor privato. Presenti alla cerimonia di consegna oltre al presidente Feccia, l’ingegnere Domenico Morello, già luogotenente del governatore, il dottor Raimondo Raimondi, cerimoniere e addetto stampa, Romolo Maddaleni, chairman dal service di solidarietà, e il past presidente Nicola Rizzotti, tutti ospiti di Suor Teresa, la suora di origini filippine cui è affidata la gestione dell’Istituto che dipende dalla sede di Ragusa.

 
di Redazione (pubblicato il 29/06/2012 alle  16:39:48, nella sezione CRONACA,  1100 letture)

Nei giorni scorsi si sono verificate numerose scosse nella zona intorno all'Etna, nelle province di Catania e di Siracusa, in coincidenza con la falda degli Iblei, di una intensità pari a magnitudo 3.2 gradi della scala Richter. Dalle verifiche effettuate dal dipartimento della Protezione civile non sono risultati fin qui danni a persone o cose.

Poche notizie su tv e giornali, una reazione strana da parte dei media, forse perchè di terremoto se ne è parlato già abbondantemente quando la terra tremava in Emilia Romagna e in varie zone del nord e la notizia aveva ampio risalto. Eppure da più parti c’è preoccupazione, tra la gente comune ma anche nel mondo scientifico, infatti Alessandro Martelli, presidente del centro ricerche Enea di Bologna, non certo un profano dell’argomento, avrebbe affermato che un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell'Emilia di questi giorni o dell'Aquila, potrebbe colpire il Sud Italia, nei prossimi mesi o comunque entro due anni. Un allarmismo che però non viene condiviso dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, massima autorità in fatto di terremoti, che ritiene si stia facendo allarmismo e in qualche modo anche terrorismo approfittando dell'emotività del momento per fare pressione e accaparrarsi qualche centinaio di milioni di euro per la prevenzione sismica. “Sappiamo che la Sicilia orientale – sostengono i ricercatori dell’INGV - è ad alto rischio sismico, ma lo sappiamo non perché ora sarebbe stato messo a punto un esperimento scientifico, ma da quello che ci dice la storia. Le previsioni attualmente hanno un margine di errore e di incertezza troppo ampio per poter essere utilizzate nella pratica. E chi ha fatto quelle previsioni non ha detto quanti falsi allarmi ha generato negli anni quello strumento, quante volte è stato previsto un evento che poi non si è verificato. E che facciamo, spostiamo milioni di persone per due anni e blocchiamo mezza Italia per un evento che magari poi non si verificherà?" Ma la popolazione ha sentito il terremoto distintamente e su internet si possono leggere diversi messaggi dove si afferma che la scossa è durata alcuni secondi e si è percepita chiaramente e la preoccupazione è palpabile e comprensibile.

Stabilire con precisione quando si verificherà una scossa è possibile ma l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha diffuso delle mappe riguardo la probabilità di occorrenza di eventi di magnitudo superiore al grado 5.5 Richter in Italia. Spiccano le seguenti aree: Friuli Venezia Giulia: 26%, Abruzzo (aree interne Fucino): 23,8%, Appennino Campano/Lucano: 23,8%, Campania / Appennino Sannita: 15,8%, Calabria - Sicilia: 13%-16%. Un terremoto tra Messina e Reggio Calabria potrebbe uccidere moltissime persone e provocare danni ingenti, così prevede uno studio che risale al 2008 e fu presentato in un convegno internazionale di Messina, in memoria del centenario del sisma che devastò la città dello Stretto nel 1908 provocando circa 86mila morti. Lo studio era intitolato “Dal terremoto di Messina 1908 alla valutazione di scenari di danno nel 2008”. Questo studio è passato sotto silenzio forse per non allarmare troppo la popolazione, ma oggi torna prepotentemente alla ribalta.

 
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