Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 31/12/2012 alle  15:36:29, nella sezione CRONACA,  850 letture)

Foto AugustaIn ordine al Consiglio Comunale di Augusta del 27 dicembre 2012 che ha approvato il piano “soste a pagamento (piano strisce blu)” nelle vie Lavaggi, Italia, P. Umberto, Roma solo lato nord, Garibaldi, riceviamo e pubblichiamo una precisazione al riguardo del consigliere comunale di Fli Giuseppe di Mare, che ha votato contrario a questo provvedimento ritenuto una ulteriore “tassazione” per i cittadini. “Ritengo quest’atto non prioritario – afferma Di Mare – invece è stato portato avanti con determinazione, e se si analizza bene la problematica, se si esula dai discorsi demagogici tipo “ma in tutti i paesi ci sono” (altrimenti facciamo l’elenco delle cose presenti nei paesi ed assenti nel nostro) si capisce che ancora una volta i cittadini saranno chiamati a pagare, non solo economicamente, in termini di disagi e denaro, subito dopo aver subito aumenti Irpef, Imu e Tarsu. Premesso che la legge impone la redazione del Piano Urbano del Traffico, che in Città manca, che abbiamo speso diverse centinaia di euro per la realizzazione di parcheggi mai realizzati, che per i residenti in assenza di parcheggi alternativi la “ricerca del posto auto” diventerà un’ossessione o un miraggio, che diversi mesi fa si pubblicizzò l’acquisto di uno strumento rivoluzionario (lo scout) per la nostra Città che avrebbe risolto i problemi, ma – dico - veramente pensiamo come il famoso personaggio di un film che il problema della Città sia “il traffico”? Avevo lanciato la riflessione – continua Di Mare – in via sperimentale di poter attuare un piano del genere nei luoghi dove esistono parcheggi, alla Villa, in Piazza delle Grazie….no le cose vanno fatte così come sono state presentate, mi auguro di sbagliarmi ma non penso sia la migliore soluzione per la Città. Già in sede di Commissione Finanza avevo espresso grosse perplessità sul piano, avevo chiesto chiarimenti sui parcheggi alternativi, sulle condizioni per i residenti, avanzato l’idea di utilizzare le piazze……ad Augusta discutere, manifestare dissenso, è diventato impossibile. Forse qualcuno pensa, o vuol far pensare, che con le strisce blu si risolvono i problemi di circolazione nelle strade coinvolte, come se per “miracolo” le doppie file sparissero….ma senza il controllo del corpo dei Vigili Urbani questo non potrà avvenire, e tale controllo potrebbe esserci anche oggi…quindi anche questa motivazione non è convincente. E’ chiaro che ognuno ha le sue idee, rispettabilissime, – conclude il Consigliere comunale – certo dedicarsi alle strisce blu in una Città dove mancano quelle bianche, dove mancano quelle pedonali…..risulta non proprio simpatico”.

 
di Mimmo Di Franco (pubblicato il 29/12/2012 alle  14:44:36, nella sezione CRONACA,  1130 letture)

Un paio di giorni fa è andato in scena il consiglio comunale di Augusta. E’ stata approvata, dopo quasi quattro ore di discussione, la tariffa da applicare sui parcheggi a pagamento (strisce blu), primo punto dell'ordine del giorno. Per quanto riguarda gli altri due punti, il piano delle alienazioni, le valorizzazioni immobiliari per il 2012 e l'approvazione dei piani produttivi, punti molto più importanti delle strisce blu, questi non sono stati discussi per mancanza del numero legale. La seduta era stata sospesa per un’ora e, alla ripresa dei lavori erano presenti solo sei consiglieri: Salvatore Amato, Sebastiano Salomone, Giuseppe Ramaci, Giuseppe Di Mare, Carmelo Romano e Salvo Aviello, quindi il Consiglio Comunale è stato rinviato all’indomani per discutere i due punti rimasti in sospeso. Dodici consiglieri avevano sottoscritto un documento di modifica alla proposta presentata dal Commissario, cioè la riduzione del numero degli stalli a pagamento e il piano di parcheggio, ma le cose sono andate diversamente. Il Commissario ha chiesto di votare prima la tariffa e solo dopo si poteva discutere del piano. Strana richiesta: un consigliere vota la tariffa se il piano è di suo gradimento e non a scatola chiusa. Ma il Consiglio Comunale ha dato prova di debolezza ed ha accettato questo modus operandi. Non si capisce perché le strisce blu saranno istituite nelle vie e non nella piazza d’Astorga , ai giardini pubblici, in piazza delle Poste, nella piazza delle Grazie, luoghi più idonei se proprio si voleva fare un esperimento, nei quali, tra l'altro, ci sono dei parcheggiatori abusivi. E’ costato 650 mila euro il parcheggio con strisce blu nel piazzale Gen. Reitano, vicino il dopolavoro Esso, mai utilizzato. Sono stati pagati 674 mila euro per la progettazione di un parcheggio a 2 piani nel luogo che ora ospita il mercato rionale in via Marina Ponente che, malgrado il finanziamento e il progetto approvato, non è stato realizzato e la cifra di circa 3 milioni e 700 mila euro è stata "rimodulata" in tanti rivoli di spesa senza avere l’opera finita. Il Consiglio Comunale ha così assentito a far pagare una tassa per il parcheggio anche ai residenti delle vie interessate. E’stato detto, sia dai consiglieri che dal Commissario, che l’istituzione delle strisce blu sono un segno di civiltà, di legalità e di ordine. Però l’ingresso della città di Augusta e gran parte delle vie sono al buio, le strade sono dissestate, il randagismo impera, l’immondizia è sparsa per le strade, le strutture sportive sono assenti, il controllo del territorio è inesistente, i rischi di un dissesto finanziario e di uno scioglimento del consiglio comunale per motivi che poco hanno a che fare con la politica sono fatti gravi e tutto questo sarebbe segno di civiltà? A favore dei cittadini, per fortuna, gioca il tempo. Infatti manca poco alla fine del mandato e i cittadini si augurano che alla prossima elezione per il consiglio comunale non si voti per un partito ma per persone competenti. Per la cronaca hanno votato contro il piano parcheggi Di Mare, Romano e Morello, astenuti Conti e Sessa, favorevoli i consiglieri Cannavà, Ramaci, Lombardo, Marino, Messina, Arena, Miceli, Aviello, Sortino, Salomone, Tripoli.

 
di Mimmo Di Franco (pubblicato il 26/12/2012 alle  14:04:15, nella sezione CRONACA,  1180 letture)

Per giovedì 27 dicembre è stato convocato il consiglio comunale per discutere, tra l’altro, anche la tariffazione per la sosta a pagamento relativa alle strisce blu. Secondo la normativa vigente le strisce blu devono essere create al di fuori delle carreggiate, cioè nelle piazze, e sono illegali nelle vie di scorrimento del traffico. Non si possono attuare in mancanza di PUT (Piano Traffico Urbano) e in mancanza di aree con parcheggio libero. Augusta non ha un piano del traffico urbano, non ha aree di parcheggio, non ha un trasposto urbano efficiente. Come è ben noto, le auto sono sempre in doppia fila, sui marciapiedi,sugli scivoli, negli angoli delle strade, mentre il codice della strada prevede 8 metri di distanza dall’angolo, tutto questo perché mancano le aree di parcheggio. Le persone sono costrette ad utilizzare l’auto per raggiungere il centro dal monte e dalla borgata perché non c’è una sufficiente copertura del servizio di trasporto urbano. Se si dovesse rispettare questa regola, di non parcheggiare agli angoli delle strade, dovremmo togliere altri 8 posti auto per ogni quadrivio, conteggiando gli angoli del centro storico di Augusta, ci rendiamo conto della scarsità di posti e di come il parcheggio nel mercato attuale di via Marina ponente deve essere restituito con urgenza alla sua originaria destinazione. Invito, pertanto, come portavoce di moltissimi cittadini, il Consiglio Comunale a non mettere nessuna tariffa, bocciando di conseguenza le strisce blu. Augusta è un’isola in cui la superficie è rimasta uguale, ma la densità della popolazione è aumentata a dismisura a causa di tantissimi palazzi costruiti nel centro storico. Con le strisce blu non si avranno dei posti liberi in più se non si creano dei parcheggi, ma si avranno solo più multe. Sono deciso a farmi multare, parcheggiando nelle strisce blu, per fare ricorso al giudice di pace e far valere le mie ragioni. Intanto la Sentenza n.16237 del 27/03/2006 stabilisce l'illegittimità’ delle strisce blu poste all'interno della carreggiata (la carreggiata è il limite di strada da marciapiede a marciapiede) e il Giudice di Pace di Roma, nella persona del dott. Romano, ha ribadito che le strisce blu poste all'interno della carreggiata violano l'art.7 comma 6 del Codice della Strada, D. Lgs n. 235 del 30/04/1992. Quindi le multe sono illegittime.

 
di Redazione (pubblicato il 20/12/2012 alle  21:20:19, nella sezione CRONACA,  986 letture)

morelloPresentato giovedì scorso presso un noto locale di Augusta un nuovo soggetto politico che ruota attorno a Domenico Morello (nella foto), ingegnere che propone inedite aggregazioni e si propone come candidato sindaco in pectore. Ecco il testo del documento presentato durante la conferenza stampa: “AUGUSTA HA DINANZI A SE LA SFIDA DI UN NUOVO GIORNO. Immersa nella crisi più drammatica della sua storia recente, nel pieno di una recessione economica che a tutte le latitudini miete disoccupazione e nuove povertà, la città vive una condizione di precarietà senza precedenti, nel dissesto delle casse comunali e con il declino industriale che avanza mentre permangono evanescenti altri orizzonti di sviluppo e si materializzano i rischi di una irreversibile marginalità. Ad ogni livello, è matura la consapevolezza che le eccezionali difficoltà di oggi sono imputabili, in larga parte, a politici ed amministratori locali che, nel tempo, hanno rivelato inadeguatezza crescente al compito di governo della comunità megarese e un certo uso irresponsabile delle istituzioni che, ora e per diversi anni a venire, dovrà necessariamente scaricarsi sui cittadini. A quegli stessi protagonisti chiediamo di farsi da parte, ultimo gesto di onestà e di responsabilità prima di scrivere una pagina nuova della storia della città e per rifondare Augusta solidale e coesa come un tempo, impegnata ad affrontare, fiera della propria identità, un cammino di rinascita che si preannuncia lungo e difficile. Al tempo stesso, facciamo appello alla società augustana e alle migliori componenti delle forze politiche, dei partiti e dei movimenti, perché abbia inizio una stagione di impegno civico fondato sulle energie cittadine più competenti e volenterose, riconosciute per integrità morale e capacità professionali, desiderose di lavorare per la città, per superare un presente difficile ed aprire le porte alle opportunità ed alle prospettive del domani. Con la dignità di una politica nuova, guidata da un Sindaco onesto e credibile, autorevole e all'altezza della propria funzione, potremo costruire una amministrazione comunale moderna ed efficiente in grado di assicurare ai cittadini augustani buoni servizi a costi accettabili e con procedure trasparenti, tagliando alla radice sprechi e privilegi. Avremo, così, le carte in regola per rivendicare la riparazione dei danni all'ambiente procurati da decenni di dissennato sfruttamento industriale, per fondare il rilancio della nostra portualità, per reclamare la valorizzazione del nostro tessuto produttivo, purché orientato alla sostenibilità dello sviluppo ed alla sicurezza ambientale, per organizzare la città in modo da renderla più attrattiva agli investimenti ed alle nuove attività economiche, per restituire ai giovani strutture ed impianti per la cultura e lo sport, per garantire alle persone, specie le più deboli e vulnerabili, risposte pronte ai loro bisogni. IL NUOVO GIORNO DI AUGUSTA E’ GIA’ INIZIATO”.

Il Movimento che per ora si dichiara Comitato Civico ha per nome “Augusta Insieme”. Numerosi i presenti all’incontro, dei quali molti hanno voluto portare il proprio contributo intervenendo di persona. Si ha l’impressione di un Movimento che potrà raccogliere in breve un notevole consenso tra i cittadini augustani di buona volontà che hanno voglia di “partecipazione”.

 
di Redazione (pubblicato il 12/12/2012 alle  23:19:19, nella sezione CRONACA,  1258 letture)

di MareSi è svolto ad Augusta il consiglio comunale martedì sera 11 dicembre presso la sede di Palazzo San Biagio in via Roma. All'ordine del giorno i seguenti argomenti: 1) Progetto di programma triennale delle opere pubbliche 2012-2014 ed elenco annuale; 2) Approvazione del Bilancio di previsione anno 2012. Relazione previsionale e programmatica. Bilancio pluriennale 2012-2014. Salvaguardia equilibri di bilancio. Alla fine è stato approvato dall'aula di Palazzo San Biagio il piano triennale delle opere pubbliche, con 18 voti favorevoli e 3 voti contrari, e il bilancio 2012 con 17 voti favorevoli e 2 contrari. Il consigliere Giuseppe Di Mare (nella foto) di Fli ha così commentato: “Convocazioni in pochi giorni, pareri da esprimere celermente, riunioni fatte con difficoltà, ma soprattutto “facciamo presto” perché si è dovuto votare con urgenza il bilancio di previsione 2012, una ennesima richiesta di voto urgente fatta al Consiglio Comunale. Ormai quella che dovrebbe essere un’eccezionalità – dice Di Mare – è diventata prassi nel nostro Comune, il Consiglio viene convocato sempre in urgenza anche quando le scelte da prendere meritano uno studio, un approfondimento da parte di chi come i Consiglieri sono poi chiamati ad esprimere il proprio parere. Su questo bilancio, quello degli aumenti IMU ed IRPEF e quello con cui il Consiglio Comunale certifica l’aumento della TARSU totalmente a carico dei cittadini – conclude il Consigliere Comunale di Futuro e Libertà - con un aumento da capogiro che i nostri cittadini vedranno nelle bollette dell’anno prossimo, esprimo parere negativo perché quando sia la forma che la sostanza non sono rispettate bisogna avere il coraggio di fare scelte conseguenti e coraggiose”.

 
di Redazione (pubblicato il 03/12/2012 alle  20:42:12, nella sezione CRONACA,  1149 letture)

Così anche Dino Cartia ci ha lasciato. Dopo il poeta Pippo Santuccio un altro esponente di un bel pezzo di storia della cultura siracusana scompare per sempre, lasciandoci amarezza e tanti ricordi. Giornalista televisivo, Cartia in gioventù aveva battuto le difficili strade dell'editoria e dello spettacolo. Aveva 71 anni, una grande passione per Elio Vittorini, tanta voglia di vivere, ma era gravemente malato. Unanime il cordoglio in città e in provincia. Per Siracusa Cartia è stato sempre un punto di riferimento, una memoria storica, perché sapeva tutto della città, dei siracusani e della sua classe politica, contro cui si scagliava spesso con editoriali di fuoco, bacchettando le degenerazioni delle varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo, spesso pronunciando la sua classica e pessimistica battuta: “Siracusa persa era e persa è”. La sua passione era il giornalismo e la siracusanità, era infatti un siracusano doc, che dopo gli anni romani tornò ad Ortigia per non abbandonarla mai più, fino alla morte.

 
di Redazione (pubblicato il 02/12/2012 alle  09:41:01, nella sezione CRONACA,  1065 letture)

Augusta è al buio da mesi in varie parti del suo vasto territorio, da Terravecchia alla Borgata fino alle nuove zone di insediamento urbano del Monte Tauro. Le traverse della Contrada Cavalera, tutt’attorno all’albergo che ospita anche la piscina sportiva (l’unica esistente nel comprensorio) meta di tanti augustani che vi portano i propri figli per una sana attività fisica, sono circondate da un buio pauroso e poco rassicurante. Sono tante le segnalazioni e le richieste di interventi urgenti agli organi preposti ma pare che non vi siano lampadine né soldi in cassa al comune per acquistarle. Eppure il buio aumenta il rischio di incidenti per gli automobilisti soprattutto al Monte Tauro ma anche al lungomare Rossini, dove si trovano due distributori di benzina e diversi esercizi commerciali e che è anche una delle vie d'uscita dall’isola per raggiungere il cavalcavia. Non si capisce peraltro come mai nell’incrocio di Villa delle Rose gli impianti fotovoltaici costati un occhio della testa e che dovrebbero essere autosufficienti in quanto accumulano la luce diurna per rilasciarla di notte siano anch’essi quasi tutti spenti. Lampadine bruciate o una carente manutenzione degli impianti? Certo che, in vista del prossimo Natale, la situazione appare più grave del solito perché i tratti al buio sono estesi e riguardano anche zone frequentate della città, il che è veramente deprimente, come se non bastasse la crisi pecuniaria. Il commissario straordinario Antonino La Mattina, interpellato sull’argomento, ha notiziato che il Comune provvederà in proprio a ripristinare gli impianti di illuminazione e a procedere alla sostituzione di lampadine. Infatti finora tale servizio è stato appaltato a una ditta esterna. Ciò comporterà un risparmio pari a 15 mila euro per le casse comunali, procedendo così sulla strada del contenimento della spesa. In un modo o nell’altro i cittadini si aspettano che al più presto le strade cittadine tornino ad essere illuminate.

 
di Redazione (pubblicato il 02/12/2012 alle  09:29:47, nella sezione CRONACA,  870 letture)

Il Comitato spontaneo per il Castello Svevo segnala che si è giunti al termine dell’iniziativa promossa dal FAI in collaborazione con la Banca Intesa S. Paolo e si tirano le somme della lunga corsa per aggiudicarsi le migliori posizioni. Il censimento proposto dal Fondo Ambiente Italiano era volto alla segnalazione di luoghi simbolo, più o meno noti, che oltre ad occupare un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore, fanno parte del patrimonio artistico, monumentale e naturalistico del nostro Paese. Attraverso questo censimento il FAI si impegna a sollecitare le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché riconoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle, senza escludere l’eventualità di contributi per il recupero delle opere più votate. Un’adesione senza precedenti, quella mostrata dai cittadini augustani, ma anche da quelli provenienti da diverse parti della Sicilia e del mondo, per segnalare il Castello Svevo come Luogo del Cuore. Specie nelle ultime settimane, Augusta ha visto gran parte dei suoi cittadini impegnati nella diffusione e nella raccolta di “voti” per il Castello Svevo, attraverso continui appelli e condivisioni online, attraverso stand per le votazioni, coinvolgendo numerose attività commerciali e anche le scuole. Il comitato spontaneo per il Castello Svevo, sintesi di singoli cittadini, associazioni e movimenti, dopo un conteggio dei moduli raccolti, ha stimato circa 10 mila firme, alle quali si andranno ad aggiungere le oltre 2500 segnalazioni online. Più di un terzo di tutta la cittadinanza ha quindi espresso un contributo affinché possano finalmente accendersi i riflettori sulla problematica situazione del Castello Svevo di Augusta. Sono numeri che ripagano l’entusiasmo e la dedizione con cui i cittadini si sono spesi per ottenere questo grande risultato. Questi i luoghi salvati,nelle precedenti partecipazioni: 1° censimento nel 2003, fu salvato il Mulino di Roncobello (BG) con 1.299 voti giunto in 2^ posizione; nel 2004 furono salvati la chiesetta di SS. Trinità a Sondrio con 3.142 voti giunta in 4^ posizione e l’oratorio di S Martino giunto in 7^ posizione; nel 2005 vi furono 5 luoghi sotto osservazione; nel 2010 fu segnalato il restauro del Piè di marmo, luogo caro ai romani, con 1.728 voti e la 54^ posizione che insieme ad altri 10 luoghi è stato individuato come luogo da restaurare. (nella foto il pacco di petizioni raccolte pronto per essere spedito al FAI)

 
di Redazione (pubblicato il 19/11/2012 alle  21:00:33, nella sezione CRONACA,  858 letture)

Parlando di Augusta non si può che evidenziare lo stato disastroso delle sue finanze, senza liquidità, con somme cospicue che vengono a mancare e debiti cui far fronte. Il commissario straordinario La Mattina (nella foto) sta valutando con attenzione le possibilità di manovre da adottare ed ha già trasmesso una relazione sulla situazione debitoria ai consiglieri comunali, al collegio dei Revisori, al segretario generale e per conoscenza alla Corte dei conti, al presidente della Regione e all'Assessorato regionale alle Autonomie Locali. Secondo i dati forniti dal commissario i debiti contratti dal Comune ammontano a 42 milioni di euro. Un debito che le previsioni di entrata per la verità potrebbero ridurre in maniera non indifferente, vista la mancata riscossione di tributi vari, della Tarsu relativa all'anno in corso, e il mancato recupero delle somme che avrebbero dovuto essere versate dagli evasori e visti anche i trasferimenti ancora non effettuati ma dovuti da Stato e Regione. Comunque di fatto non c’è liquidità di cassa e questo fatto condiziona ogni attività dell'Amministrazione che non è in grado di far fronte a vari impegni. Il commissario sta operando vari tagli alle spese con decisione e malgrado le polemiche. Ha perfino azzerato le nomine di organismi volontaristici e gratuiti come il Museo della Piazzaforte, il Museo Civico e la Commissione di Storia Patria ab immemore affidate alle stesse persone, proponendosi per una questione di correttezza di esaminare curricola alternativi di eventuali aspiranti, in una sorta di bando pubblico aperto a tutti. Per quanto ininfluente sulla spesa pubblica anche questo provvedimento è pur sempre un segnale di trasparenza che però dovrà essere applicato ad altri ben più importanti settori.

 
di Redazione (pubblicato il 12/11/2012 alle  19:55:53, nella sezione CRONACA,  1193 letture)

A settembre è stata aperta, finalmente dopo 4 anni di burocrazia, la via Marina Levante di Augusta, bloccata per frana nel 2008. Di questa opera si è occupata la Protezione Civile regionale con fondi propri essendo questa strada considerata una via di fuga per i residenti della zona di Terravecchia. A distanza di un mese e alla prima pioggia, i risultati sono sotto gli occhi di tutti coloro che vi transitano. Si nota un cedimento della strada e un leggero dislivello con l’erba che comincia a crescere nella crepa. La scarpata, dopo la prima pioggia, si è sconnessa, non essendo stato realizzato il progetto iniziale che prevedeva la piantagione di alberi piante per sostenere il terrapieno. Mimmo Di Franco, sempre attento ai fatti e misfatti augustani si chiede in una nota e chiede a chi di competenza “se la strada sia stata consegnata al Comune per fine lavori, se ci sono stati i dovuti controlli durante l’opera, perché il new jersey non sia stato posizionato anche lungo via Marina Levante, per evitare il pericolo che le auto vadano giù per la scarpata. Molti lavori eseguiti – continua Di Franco - vengono pagati senza avere l’attestato di esecuzione a regola d’arte dell’ufficio tecnico. Vorrei ricordare le buche, ricoperte diverse volte, sotto il ponte di corso Sicilia, lo scasso per passare i cavi dopo appena due giorni aver asfaltato la strada, poi rattoppato alla meglio, la via XXV Aprile, le mattonelle di via Limpetra, le basole di via Umberto non conformi e coperte di cemento, la strada di Piazza delle Grazie che porta verso la piscina che sta pericolosamente scivolando verso il mare. Vorrei lanciare l’allarme, - conclude di Franco - per prendere seriamente in considerazione il puntellamento di tutta la costa, come è stato fatto nell’isola di Ortigia a Siracusa”.

 
di Redazione (pubblicato il 08/11/2012 alle  20:26:22, nella sezione CRONACA,  967 letture)

Come se non bastassero gli eterni disagi nei trasporti tra la Sicilia e il continente in questi giorni è l’aeroporto catanese di Fontanarossa ad essere chiuso per lavori di ristrutturazione, dei quali peraltro non si conosce la durata. Nel frattempo si parte dall’aeroporto militare di Sigonella, con gli immaginabili e spesso inimmaginabili disagi per coloro che sono costretti a prendere l’aereo per recarsi nelle varie destinazioni italiane ed estere. Sull’argomento è stata posta una interrogazione parlamentare da parte dell’onorevole Pippo Gianni al Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera. Il leader di Cantiere Popolare ha chiesto “come e se il Ministro intende intervenire presso le autorità competenti affinché i lavori di ristrutturazione dello scalo di Fontanarossa siano terminati nel più breve tempo possibile facendo in modo che si lavori a ritmo continuo, con turni sulle 24 ore compresi i giorni festivi affinché tale assurda situazione possa durare il meno possibile e se non si ritenga indispensabile attivarsi al fine di rendere operativo, al di là della situazione contingente, anche lo scalo di Comiso, incrementando così l'offerta in un territorio afflitto da una rete di trasporti totalmente insufficiente e inadeguata”. In effetti, i viaggiatori sono costretti a utilizzare lo scalo di Fontanarossa per il check-in, i controlli di sicurezza e il ritiro dei bagagli, mentre lo scalo di Sigonella funziona per le operazioni di decollo e atterraggio, ma mantenendo però la priorità per i voli militari. Il trasferimento tra uno scalo e l’altro avviene a mezzo bus navetta che impiega circa un'ora, tempo che si aggiunge a quello del viaggio. L'on. Gianni nell’interrogazione ha parlato anche del carente servizio di trasporto ferroviario dall'Isola verso il continente. Infatti, se qualcuno volesse usare il trasporto ferroviario, dovrebbe prima utilizzare treni locali sino a Reggio Calabria per poi poter sperare di arrivare ad utilizzare l'unica linea veloce (Freccia rossa) giornaliera che collega il capoluogo calabrese con Roma, impiegandoci un tempo variabile tra le otto e le dodici ore.

 
di Redazione (pubblicato il 06/11/2012 alle  20:51:09, nella sezione CRONACA,  1344 letture)

Riceviamo un comunicato del consigliere comunale Fli di Augusta Giuseppe Di Mare che riportiamo: “Il Consiglio Comunale di giorno 30 u.s. ha sancito un corposo aumento delle aliquote dell’addizionale Irpef, di quella Imu, il tutto celato dietro la necessità di far quadrare i conti, in realtà si fanno cadere sui cittadini le colpe del mal governo degli ultimi dieci anni, A tutti questi aumenti bisogna aggiungere che “casualmente” il giorno dopo il Consiglio Comunale, con delibera commissariale numero 18 del 31 ottobre è stata approvato l’aumento della copertura Tarsu dal 70% al 100% a carico dei cittadini, ribadisco che è troppo semplice aumentare le tasse e poco coraggioso per risolvere i problemi della Città. In questi giorni in Città ed anche in Aula in molti – afferma Di Mare – si sono prodigati nel dare una “ricetta”, nell’affrontare la questione economica del nostro Comune, a volte correttamente altre non azzeccandone una, per questo motivo Venerdì’ p.v. 9 novembre faremo una conferenza stampa per chiarire in modo definitivo e senza nessuna remora la situazione. Nel corso della conferenza stampa presenteremo alla Città un’iniziativa a cui stiamo lavorando per evitare che il trascorrere del tempo faccia dimenticare responsabili e colpe. Voglio solo ricordare che di fatto – conclude il Consigliere Comunale di Futuro e Libertà – il nostro Comune con l’approvazione di questi atti è in “dissesto finanziario” con le aliquote di tutti i tributi al massimo, senza però nessuna prospettiva di guarigione, senza i soldi neanche per pagare l’amplificazione per la Messa al Cimitero, senza nessuno che porti le sedie a quella celebrazione dei nostri cari, però per qualcuno ancora non è tempo di quella rivoluzione culturale e burocratica che può nascere solo dalla dichiarazione ufficiale di dissesto finanziario, o forse qualcuno ha paura o deve tutelare il proprio “dante causa” dagli effetti del dissesto”.

 
di Redazione (pubblicato il 31/10/2012 alle  17:13:09, nella sezione CRONACA,  1889 letture)

Si è spento sabato 27 ottobre a Siracusa un uomo dalle mille risorse: Santo Tavana (nella foto), medico che operava presso l’ospedale Umberto I° di Siracusa, nel reparto di ostetricia e ginecologia, e che aveva come hobby il ciclismo. Tavana era presidente della squadra esordienti “Team Dynatek Sicilia” e Direttore Sportivo della squadra Juniores ”Team Danieli Sicilia”. Il dottor Tavana si è spento mentre era in sella alla sua bicicletta, la causa del decesso è stato un infarto fulminante. Era un uomo che ha dato tanto al ciclismo giovanile, e che continuava a dare tanto con tutti i suoi progetti, una persona rispettosa seria e onesta. Lascia la moglie e 2 figlie di 7 e 14 anni. Ci uniamo al cordoglio della famiglia e degli amici: il destino ci priva di un uomo che ha fatto tantissimo nel sociale impegnando molto del suo tempo a guidare bambini dai 7 ai 16 anni in un'attività agonistica partendo dall'insegnamento di principi fondamentali quali il rispetto dell'avversario.

 
di Redazione (pubblicato il 29/10/2012 alle  23:10:58, nella sezione CRONACA,  913 letture)

Allora, riepiloghiamo: oltre il 52 per cento dei siciliani non è andato a votare e il 18 per cento circa ha votato il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Quindi ai partiti tradizionali sono andati appena il 30 per cento dei suffragi. Una bella botta sul cranio dei vari Pd, Pdl, Udc e così via. Eppure, a ulteriore riprova che l’astensionismo non paga, i deputati espressi da questo misero 30 per cento governeranno la Sicilia nei prossimi 5 anni e avranno ancora una volta in mano i destini dell’isola, al massimo dovranno fare i conti con l’opposizione dei grillini. Ad Augusta hanno votato 16.097 aventi diritto su 32.067 pari al 50,17 percento, un pelino in più della media regionale. Rispetto alle regionali del 2008 una variazione in meno del 17,91 per cento, in linea con variazione media totale della provincia di Siracusa che ha registrato un meno 17,65 per cento. Il Pd non è il primo partito ma Crocetta è presidente. Il Pdl è allo sfascio ma Vinciullo è confermato. Con lui Pippo Gennuso dell’Mpa-Partito dei Siciliani, Giuseppe Sorbello dell’Udc, Bruno Marziano del Pd. New entry il grillino Stefano Zito (nella foto con Beppe Grillo) e il Notaio Giambattista Coltraro (nella foto a destra) della lista Crocetta presidente. Con Crocetta presidente col premio di maggioranza scatta il seggio per Marika Cirone Di Marco.

 
di Redazione (pubblicato il 28/10/2012 alle  16:13:32, nella sezione CRONACA,  1292 letture)

Ipotizzato il dissesto finanziario del comune di Augusta visto che i debiti ammontano a circa 42 milioni di euro. Il comune non paga i fornitori e mette in dubbio anche gli stipendi dei dipendenti. Aziende, imprese, professionisti e artigiani si ritrovano in una situazione preoccupante. Il commissario straordinario Antonio La Mattina (nella foto) ha affermato che emanerà una determina con cui riterrà responsabili gli amministratori passati sotto il profilo civile, amministrativo e penale se entro un certo termine verranno fuori altri debiti. Al comune mancano circa 15 milioni di entrate, con queste somme si potrebbe affrontare l'emergenza. Questa situazione è conseguenza del fatto che l'amministrazione si era affidata ad una società esterna per la riscossione delle somme. Per il 2011 mancano le somme per la mancata attività coattiva nei confronti degli evasori, per il 2012 mancano fondi che dovrebbero arrivare dal ministero di Grazia e Giustizia e dalla Sai 8 per circa 2 milioni. Ma a fronte dei 15 milioni di mancate entrate ci sono circa 27 milioni di atti deliberati, di prestazioni rese che non sono state liquidate, altri debiti per fitti, consulenze e altri nei confronti della regione. Il commissario ha esposto in consiglio comunale la soluzione possibile per uscire dalla situazione, dichiarare il dissesto finanziario, il che mette in moto una procedura: la corte dei conti invia la situazione al ministero che dovrà accettare o no il dissesto. In caso positivo la procedura prevede 5 anni di amministrazione controllata e il ministero autorizza il comune a contrarre un mutuo pari ai debiti dichiarati. Si pagheranno tutti i debiti contratti con i fondi messi a disposizione della cassa depositi e prestiti e il mutuo sarà pagato nell'arco di 20 anni. Il sindaco eletto potrà fare solo l'ordinaria amministrazione, mentre tutto sarà controllato da una commissione ministeriale. Registriamo a tal proposito l’opinione del consigliere Giuseppe Di Mare: “Da anni ormai chiedevamo sia in Aula che in commissione finanza lo stato reale dei debiti dell’ente, l’unica risposta ricevuta sempre era quel lamento “avanziamo dodici milioni di euro da Tributi Italia”, in realtà a questa problematica non ha fatto mai seguito una politica di contenimento della spesa seria. Oggi è antipatico ma necessario – afferma il consigliere di Fli - dire “l’avevamo detto”, che non si poteva andare avanti, che troppe scelte andavano in una direzione di spesa del denaro pubblico sbagliata, che mancava l’equilibrio tra quanto si impegnava nella spesa e le reali potenzialità della stessa. Con grande serietà e correttezza il Commissario La Mattina ha messo il Consiglio, la Città, dinanzi a questa triste realtà di € 42.000.000 di debito, che porterà inevitabilmente all’unica soluzione di prospettiva coraggiosa e fatta di sacrifici con la quale possiamo provare a rialzare la testa: la dichiarazione di “dissesto finanziario”. Dinanzi a quella che più volte ho definito “gestione scellerata” oggi – dice il Consigliere Comunale - i nodi vengono al pettine, con un bilancio preventivo in alto mare, le casse comunali deturpate, gli aumenti dell’Irpef e dell’IMU prospettati, il futuro dei nostri figli pesantemente compromesso. Per tutti questi motivi, tutta la classe politica che ha amministrato questa città negli ultimi dieci anni, sindaco in testa, assessori, consulenti e vari uomini di fiducia che hanno partecipato a questa vergognosa spartizione del futuro della nostra città hanno solo una strada, chiedere scusa alla città sparendo dalla politica cittadina. Per il resto – conclude Di Mare - mi auguro saranno gli organi inquirenti a far pagare conseguenze civili e penali ai responsabili, perché in questa città torni a regnare la legalità per ridare una speranza a tutti”.

 
di Redazione (pubblicato il 24/10/2012 alle  14:27:02, nella sezione CRONACA,  1103 letture)

Da qualche giorno ad Augusta circola un volantino a sostegno di un deputato del centrodestra: tra i firmatari anche alcuni Movimenti e Circoli politico-culturali, tra cui l’Altra Augusta che dalla sua nascita annovera tra i fondatori Enzo Inzolia e Mimmo di Franco (nella foto). Proprio da quest’ultimo arriva una nota con un sostanziale distinguo che così recita: “Essendo uno dei fondatori e attivista, non essendo a conoscenza di tale iniziativa mi corre l’obbligo di dissociarmi con questo comunicato da tale documento. La lealtà e l’amicizia imporrebbero un chiarimento a voce più che a mezzo stampa per chiarire meglio la posizione, ma qualcuno (l’ex generale dei Carabinieri Enzo Inzolia, candidato Sindaco nel 2008, n.d.r.), ritenendosi proprietario del simbolo e del movimento, ha voluto portarselo a spasso tra PDL, PID e di nuovo PDL. Nell’era tecnologica di facebook, telefonini, e-mail, mi è sembrato strano leggere un articolo di stampa dove si comunicava che il candidato sindaco del 2008 era l’unico a poter parlare e avere il copyright dell’Altra Augusta. Poiché ha il mio numero di cellulare, potevamo chiarirci e decidere. Ha usato la via della stampa ed io mi adeguo nel campo da lui scelto. Poiché dal giugno 2008, anno di nascita del movimento, siamo stati solo noi due a fare comunicati stampa, vuol dire che senza nominare il sottoscritto, come dice un proverbio: ”parlami suocera e sentimi nuora”, il monito era rivolto a me. Ricordo che ho tutti i titoli per parlare in nome del movimento per tanti motivi, tra l’altro per i quattro anni in cui mi sono speso a sollevare e risolvere tanti problematiche, per il rifiuto a fare l’assessore perché facente parte dell’Altra Augusta, per la mia candidatura al n 2 della lista, non a caso, ma solo perché lui era candidato a Sindaco, per le firme che ho apposto nei contratti di tutti i tipi, compresa la presentazione della lista ed infine per le spese da me sostenute per il movimento (Enel, telefono, affitti). Non ho portato, come ha fatto lui, il movimento né a destra né a sinistra perché doveva rimanere appunto civico, e a titolo personale sono libero di fare le dichiarazioni che voglio, come lui ha scelto di iscriversi al PDL. Avendo fatto il testimonial di un video-promo per un deputato di sinistra, che mi ha teso la mano per i problemi della città e mai per quelli personali, per non generare confusione, considerato che moltissime persone m’identificano con il movimento culturale e non con il PDL, abbandono il movimento l’Altra Augusta e specifico ABBANDONO perché non devo consegnare le dimissioni ad alcuno, in quanto il movimento ormai era rimasto in vita solo per il mio attivismo. Continuerò comunque a battermi per i problemi della città e non per medaglie. Se qualcun altro vuole rimanerci da solo, vuol dire che da questo momento lui sarà l’Altra Augusta ed io sarò Quest’Altra Augusta. Meglio scherzarci sopra!” Così Mimmo Di Franco, siamo naturalmente pronti ad ospitare una eventuale replica di Enzo Inzolia.

 
di Redazione (pubblicato il 23/10/2012 alle  14:58:50, nella sezione CRONACA,  1372 letture)

“Dopo l’arrivo del macchinario della risonanza magnetica, adesso si acceleri sull’adeguata formazione professionale del personale”. Con questo auspicio l’on. Titti Bufardeci ha espresso massimo compiacimento per il lavoro e l’impegno profusi per l’ottenimento di nuove tecnologie adeguate al miglioramento della sanità siracusana. Finalmente un primo importante tassello è stato aggiunto stamane nell’ospedale di Avola con l’inaugurazione della risonanza magnetica 64 Slite ad alta definizione. Adesso occorre accelerare sulla formazione del personale perché non si perda tempo. Si tratta, in ogni caso, di un fatto positivo per la nostra provincia per una necessaria e legittima attenzione verso il comparto sanità della zona sud. Ora si attende il rapido avvio del servizio di rianimazione. Come si ricorderà, la dotazione della risonanza magnetica ad Avola, che sarà a disposizione anche dell’utenza di Noto e di Siracusa, rientra negli impegni di spesa assunti dalla Regione che di recente ha destinato alla sola provincia di Siracusa ulteriori risorse sempre in tema di sanità. Il via libero da Palermo è avvenuto la scorsa settimana e tra le somme a disposizione anche quelle utili alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. “Si tratta della più alta assegnazione di somme destinate alla sanità nella storia della nostra provincia, – ha evidenziato Bufardeci - oltre 140 milioni di euro complessivi”.

 
di Redazione (pubblicato il 23/10/2012 alle  14:48:27, nella sezione CRONACA,  912 letture)

Visita a Siracusa dei maggiori leaders politici in campagna elettorale, dopo Beppe Grillo è stata la volta sabato di Gianfranco Miccichè al Vasquez, e in serata in piazza Pancali del leader dell'Italia dei Valori, il senatore Antonio Di Pietro. E proprio da sabato scorso e per circa tre mesi sarà possibile firmare i referendum promossi da Idv che raccoglierà le firme il fine settimana dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 in largo XXV Luglio per il ripristino dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori e dei diritti del contratto nazionale del lavoro e per l'abrogazione del finanziamento ai partiti e della diaria ai parlamentari. Idv si pone contro tutto e tutti gli altri partiti politici, con la scelta di una candidata alla presidenza della Regione, Giovanna Marano, proveniente dal mondo sindacale. «Abbiamo fatto una campagna pulita - ha detto il commissario provinciale di Idv, Fausto Spagna - e siamo stati gli unici a opporci contro la cementificazione del mare presentando un'interrogazione parlamentare proprio di Di Pietro». Il candidato Paolo Giansiracusa, ha posto l’accento sulle bellezze di una provincia con quattro siti Unisco, attaccando poi i deputati uscenti giudicati colpevoli di aver coltivato propri interessi piuttosto che quelli dei giovani costretti a emigrare o dipendere da genitori e nonni, infine ricordando la mancanza di infrastrutture e il rischio per Priolo e Augusta di percorrere la stessa strada dell'Ilva di Taranto. Infine l'intervento di Di Pietro: «Una volta il voto di scambio avveniva in Sicilia, ora succede a Milano. Chi è stato al potere in Sicilia finora ha provocato il fallimento della Regione». Di Pietro non vede di buon occhio il voto di protesta. «Sarebbe fine a se stesso e dimenticato il giorno dopo - ha detto il senatore - ci vuole un voto che ci permetta di andare al governo anche se sappiamo con certezza che nessuno vincerà con una maggioranza assoluta». Stasera arriverà Gianfranco Fini per la campagna elettorale di Fli.

 
di Redazione (pubblicato il 19/10/2012 alle  16:04:43, nella sezione CRONACA,  1581 letture)

Presso l’auditorium dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania è stato fatto il punto sulla perfusione cardiopolmonare alla presenza di medici, infermieri e tecnici della circolazione extracorporea provenienti da tutta la Sicilia. L’evento dal titolo “Cardiologia, Cardiochirurgia e Perfusione Cardiopolmonare del terzo millennio” è stato organizzato dal dott. Santo Torrisi e dal dott. Carmelo Mignosa (insieme nella foto), rispettivamente responsabile del servizio di Perfusione l’uno e direttore dell’U.O. di Cardiochirurgia del Ferrarotto di Catania l’altro. La modernità dei temi trattati e l’alto livello scientifico dei relatori hanno permesso ai partecipanti di avere un quadro aggiornato delle moderne strategie e dei moderni protocolli terapeutici delle patologie cardiovascolari. La perfusione cardiopolmonare, infatti, sviluppatasi a partire dall’immediato dopoguerra, permette oggi, con raffinate tecniche, di ottimizzare la gestione dei pazienti cardiopatici che si sottopongono a interventi di cardiochirurgia. Ciò ha permesso di migliorare i risultati e di poter affrontare in sicurezza anche le condizioni cliniche più gravi. Il concetto fisiopatologico si basa sull’assistenza del circolo cardiaco e polmonare al fine di sostituire le funzioni vitali con una macchina per il periodo dell’intervento chirurgico. L’apparecchiatura permette di drenare il sangue dal cuore, ossigenarlo e restituirlo al paziente. La figura professionale coinvolta nella gestione della metodica è oggi quella dello specialista di fisiopatologia cardiopolmonare che raggiunge tale titolo dopo un percorso universitario completo che fa parte anche dell’offerta formativa della Università degli Studi di Catania. Il corso diretto dalla prof. Valeria Calvi è coordinato dal prof. Santo Torrisi.

 
di Redazione (pubblicato il 17/10/2012 alle  14:11:59, nella sezione CRONACA,  1012 letture)

Bagno di folla a Siracusa per il leader dell’antipolitica Beppe Grillo che ha radunato un gran numero di entusiasti sostenitori e di semplici curiosi nel Piazzale delle Poste, dopo la famosa e significativa traversata a nuoto dello stretto e i comizi-spettacolo in altre piazze dell’isola. Presenti anche molte donne e tantissimi giovani nonché i 5 candidati del Movimento 5 Stelle nel collegio di Siracusa Stefano Zito, Antonino Di Silvestro, Maria Marzana, Roberto Anzalone e Teresa Lauria, i quali hanno già dichiarato che vogliono percepire uno stipendio, se eletti all’ARS, che non superi i 2500 euro. Di Silvestro ha accennato anche alla compravendita di voti che sarebbe in corso o per contanti o con promesse di posti di lavoro inesistenti. Grillo, con la consueta verve, pur mostrandosi infreddolito e roco di voce nella ventosa serata che non gli ha risparmiato qualche goccia di pioggia, ha intrattenuto la folla parlando di questo terzo sbarco in Sicilia, dopo quello di Garibaldi e della mafia (con gli americani). O i cittadini cambiano ora, ha ribadito Grillo, o non succederà niente in Italia né tantomeno in Sicilia dove l’economia deve affidarsi invece che alle industrie al sole, al turismo, all’energia pulita, all’agroalimentare. Come si può progettare il ponte sullo stretto quando da Siracusa a Sciacca ci vogliono 6 ore di treno? Dopo Siracusa toccherà ad Augusta ospitare il tour elettorale di Beppe Grillo, in un’area fortemente inquinata, in questa cittadina umiliata e abbandonata c’è da scommettere che Grillo radunerà una gran folla di simpatizzanti. “Se vinciamo qui ce la facciamo ovunque” – è il suo grido di battaglia nelle piazze siciliane.

 
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