Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 16/03/2014 alle  10:02:30, nella sezione CRONACA,  854 letture)

di silvestro - fotoAntonino Di Silvestro (nella foto), portavoce del Comitato "Il Popolo della Rete", si schiera a favore dei meno abbienti incontrando diverse famiglie di Augusta che a causa della crisi economica e della mancanza di lavoro non riescono più a vivere dignitosamente. "E' struggente leggere quanta disperazione ci sia negli occhi di uomini e donne che non hanno più un lavoro e che a causa della mancanza di un sostegno economico sono costretti addirittura a lasciare la propria casa, – dice Di Silvestro in un comunicato - non si può accettare da parte della nostra amministrazione questa indifferenza". Infatti pare che i servizi sociali del Comune abbiano risposto a coloro che ormai non hanno più nemmeno un tetto sopra la testa che, non essendoci fondi, nulla è possibile fare per sostenerli. "Capisco che la commissione prefettizia voglia rimettere i conti della Città in ordine ma non si possono abbandonare i nostri concittadini, - continua Di Silvestro - per questo invito l'amministrazione a passarsi una mano sulla coscienza e cercare una soluzione per aiutare chi è ormai alle strette. Il problema non è più poter fare la spesa ma avere un luogo in cui vivere, siamo la città che sta accogliendo gli immigrati e che sta affrontando un emergenza umanitaria e questo ci fa onore, ma mi auguro che ci si muova al più presto per i nostri concittadini. Ho già chiesto un incontro alla Dott.ssa Librizzi per affrontare il tema e spero mi ricevano il prima possibile. Di Silvestro ricorda infine quale sia il rischio che si corre a causa di tanta indifferenza: "Non vorrei leggere sui giornali di altri suicidi perché sarebbe troppo facile dopo pensare che si sarebbe potuto fare qualcosa, perché qualcosa si può e si deve fare ora".

 
di Redazione (pubblicato il 14/03/2014 alle  20:36:09, nella sezione CRONACA,  842 letture)

logo assE’ appena nata in Augusta una nuova creatura sociale: il “Gruppo 3 A - Associazioni Augusta Attiva”. Il gruppo si è costituito, su iniziativa dell’Unitre di Augusta, raggruppando 11 associazioni di volontariato che desiderano contribuire al miglioramento della qualità della vita nella nostra città. Si tratta quindi di un gruppo di associazioni di Augusta “a difesa della Cultura, Umanità e Cittadinanza Attiva per migliorare la qualità della vita nella città”, così come evidenziano i valori espressi nello statuto. Durante gli incontri propedeutici si è lavorato su una bozza di regolamento funzionale fino all’incontro del 19 febbraio durante il quale è stato approvato quello definitivo con la sua struttura costituita dall’Assemblea dei soci, dal Comitato direttivo e segreteria, dai Fondi per la gestione. Tale raggruppamento di Associazioni si dichiara a-partitico e a-religioso, ed ha lo scopo di collaborare e interloquire con le pubbliche istituzioni per il raggiungimento dei fini indicati. Nella citata riunione i rappresentanti delle Associazioni, all’unanimità, per il primo triennio hanno eletto a presidente del Gruppo il dr. Giuseppe Caramagno e a segretario il Rag. Antonio Accettullo. In questa fase costitutiva le Associazioni aderenti sono: UNITRE AUGUSTA, HANGAR TEAM, GRUPPO SPONTANEO DONNE E MAMME, LEGAMBIENTE, ASSOCIAZIONE GENITORI E FIGLI, ICOB, NUOVA AUGUSTA, MISERICORDIA AUGUSTA, IL FARO ONLUS, GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA AUGUSTA, AUGUSTA PHOTO FREELANCE. Con formale richiesta potranno presentare domanda di adesione al “Gruppo” tutte le associazioni, sia ONLUS che non, che ritengano di condividerne gli scopi. Il "Gruppo" , come tale, non parteciperà a manifestazioni pubbliche di pressione sulle pubbliche istituzioni a sostegno delle proprie tesi o di dissenso a quanto viene adottato o da adottare da parte delle pubbliche istituzioni stesse; la singola associazione rimane comunque libera circa le iniziative da adottare verso le pubbliche istituzioni. Il Comitato direttivo ha deciso di porsi, come obiettivi prioritari: il problema dei “migranti giovani” ormai continuamente in transito nella nostra città; l’annoso e mai risolto problema degli scarichi fognari della città nel mare circostante; la soluzione relativa al miglioramento e sicurezza della viabilità nella città, con precedenza alla zona adiacente i plessi scolastici del “Ruiz”, del “D. Costa, Sede centrale e Scuola dell’Infanzia”. Contestualmente il presidente Caramagno informa che cercherà di affrontare: la questione relativa alla creazione della “Casa del volontariato”, ovvero di un edificio da ottenere in comodato d’uso , da parte di strutture o enti pubblici, e messo a disposizione delle Associazioni aderenti al Gruppo per organizzare le attività sia comuni al Gruppo che quelle peculiari di ciascuna di esse; l’approntamento e l’organizzazione di una palestra per cardiopatici con personale specializzato.

 
di Redazione (pubblicato il 28/02/2014 alle  20:17:47, nella sezione CRONACA,  761 letture)

Nicola Bono prende posizione sui fondi UE per il mezzogiorno che il nuovo governo intende destinare alla riduzione del cuneo fiscale cosa che giudica un vero e proprio scippo a danno del sud cui viene tolta ogni speranza di poter superare il gap strutturale.

“La perniciosa idea – dice Bono - consiste nel contrattare di esonerare l'Italia dal versamento di ulteriori risorse all'UE, in cambio della rinuncia del Bel Paese ai fondi Strutturali, e conseguentemente a utilizzare le risorse così risparmiate per finanziare la riduzione del cuneo fiscale. In altre parole si intenderebbe trasferire i benefici di risorse per definizione destinate al riequilibrio territoriale, che non avrebbe più alcuna forma di tutela, al servizio di strategie che riguardano l'intero territorio nazionale, determinando l'ulteriore divario tra Nord e Sud del Paese. Ma ciò che appare più intollerabile e scandalosa è la motivazione di tale incredibile scelta e cioè il fatto che a parere dei teorici di tale strategia, i Fondi UE non vengono spesi, o vengono spesi male e quindi tanto vale rinunciarvi!

E' quindi questa la strategia del “Grande Rottamatore”, e cioè mandare al macero il 40 per cento del popolo Italiano, espropriandolo di qualsiasi speranza e possibilità e riducendolo a semplice serbatoio di voti e di cervelli in fuga perenne dalla propria terra, quale unica opzione di sopravvivenza? Da un vero “rottamatore” pronto ad eliminare le disfunzioni e le male politiche ci si sarebbe atteso un vero fustigatore dei disservizi, sprechi e incapacità registrate in materia di cattivo utilizzo dei Fondi UE. Ci si sarebbe aspettati un intervento di radicale rimozione della classe burocratica responsabile di un fallimento epocale nell'utilizzo di enormi risorse che, in tutti gli altri Paese Europei, hanno registrato formidabili risultati in termini di valore aggiunto, nuovi investimenti e aumento dell'occupazione. Ci si sarebbe aspettati una severissima punizione dei responsabili e l'immediata sostituzione con personale non espresso dalla ottocentesca struttura burocratica pubblica, dotato di capacità creative e con le idee chiare su come avviare processi di sviluppo. E invece di rimuovere, punire e promuovere nuove vie per lo sviluppo, il “Grande Rottamare” che fa? Semplicemente si arrende e propone di abbandonare il Mezzogiorno alla sua agonia, sottraendogli le uniche risorse che, se bene utilizzate, avrebbero potuto determinare l'inversione di tendenza.

Dopo anni di malgoverno - conclude Bono - eccessi nella tassazione dei contribuenti, incapacità di contenere le politiche degli sprechi e del cattivo uso delle risorse pubbliche, è semplicemente delittuoso pensare di porre parziale rimedio alle rapine tributarie del passato, con la sottrazione delle risorse alle aree più deboli del Paese”.

 
di Redazione (pubblicato il 28/02/2014 alle  20:10:53, nella sezione CRONACA,  725 letture)

isab in fiammeL'incidente di qualche giorno fa negli impianti Isab Sud ha fatto scalpore sollevando preoccupazioni assai concrete, visto che non si tratta certo di un caso isolato, ma di una reiterata pletora di avvenimenti disastrosi dovuti allo stato carente della manutenzione degli impianti industriali, cosa che non fa ben sperare per il futuro del rischio industriale nel territorio siracusano. Edy Bandiera è il primo a prendere una posizione sull’argomento: “I fatti avvenuti nel pomeriggio di mercoledì 26 febbraio nella zona industriale di Priolo Gargallo – dice il deputato regionale - sono stati particolarmente gravi e allarmanti per l'intera comunità, oltre che per la sicurezza di un territorio già enormemente vessato dal punto di vista ambientale. Per questi motivi non posso esimermi dall’intervenire sulla questione con una proposta operativa e concreta importante. Certamente martedì durante i lavori della Commissione Ambiente di cui sono membro porrò all'attenzione del Presidente, dei componenti e di quanti sono impegnati nel monitoraggio e programmazione ambientale del territorio siciliano, il grave incidente accaduto all'interno dello stabilimento industriale Isab Sud, che ha causato un incendio e conseguente sversamento nell'aria di sostanze gassose e fumogene pericolose; si tratta purtroppo solo dell'ultima puntata di una storia che affligge il nostro territorio da tempo e che ha purtroppo al suo attivo anche degli avvenimenti drammatici in cui delle vite sono state stroncate. Questo rinnova la preoccupazione in chi quel territorio lo vive da anni e soprattutto riapre una ferita mai sopita, che riguarda la questione della sicurezza pubblica e ambientale. Il contributo che le zone industriali siciliane hanno dato alla nostra economia è evidente e importante; tuttavia vorrei sottoporre all’attenzione pubblica che si tratta impianti vetusti e le cui condizioni spesso lasciano aperti dubbi sulla tematica ambientale e su quella della salute e della sicurezza pubblica. Credo che si tratti di un problema che non può più essere affrontato nelle sue singole manifestazioni di urgenza, ma che vada seguito con attenzione e programmazione. A tal fine come componente della commissione parlamentare siciliana sull’Ambiente martedì chiederò al Presidente l’istituzione di una sottocommissione, prevista dal regolamento, che si occupi a tempo pieno di “rischio industriale”. Tale commissione avrà il compito esclusivo di monitorare la situazione dei vari siti industriali siciliani, gli investimenti previsti e lo stato di avanzamento delle bonifiche”.

 
di Redazione (pubblicato il 21/02/2014 alle  16:29:10, nella sezione CRONACA,  1034 letture)

castobelloLa Lilt Sicilia, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, il cui presidente è il dottor Claudio Castobello (nella foto), ha messo in campo delle iniziative di spettacolo, nell’ambito delle proprie attività di promozione e di sensibilizzazione, che hanno lo scopo primario di diffondere la cultura della prevenzione, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica ad ampliare nuove forme di prevenzione con l’apertura di un centro nella città di Augusta.

Augusta, grazie alla sinergia tra Lilt e la Sanremo Productions Academy, ospiterà la 19a edizione del concorso nazionale “Sanremo Promo Awards”, che avrà luogo il 21 e il 22 marzo, con inizio alle 14.30, presso il teatro Città della Notte. Tanti artisti e cantanti a favore della Lilt “Per un mondo senza più tumori”. I cantanti che supereranno queste selezioni accederanno alla semifinale nazionale (che si terrà in aprile a Milano) esibendosi davanti ad un pubblico di produttori e discografici. Dalla semifinale usciranno i cinque finalisti che si contenderanno il Sanremo Promo Awards 2014.

Per costituire una prima barriera nei confronti del cancro, la Lilt si è dotata a Siracusa di uno Spazio di Prevenzione, in sinergia attiva con la locale Azienda Sanitaria Provinciale, costituito da 14 ambulatori di prevenzione oncologica secondaria.

Lo spazio di prevenzione Lilt, avvalendosi di propri mezzi tecnici e di proprie apparecchiature sanitarie che rispondono ai più aggiornati standard di qualità (mammografo, videodermatoscopio, videofibrolaringoscopio, ecografi, colposcopio, videorettocolonscopio, etc...) attraverso importanti azioni di sinergia pubblica e privata ha riprodotto in piccolo un grande progetto di salute e di lotta ai tumori. Il prossimo obiettivo è quello di aprire un centro di prevenzione ad Augusta, cittadina tristemente colpita da questa terribile patologia a causa dell’inquinamento ambientale. A tale scopo sono in corso incontri tra la Lilt e vari sodalizi megaresi (Club Services e associazioni di categoria) per contribuire a vario titolo alla realizzazione dell’importante iniziativa a tutto vantaggio dei cittadini.

 
di Redazione (pubblicato il 20/02/2014 alle  16:40:53, nella sezione CRONACA,  752 letture)

Sul drammatico problema dell’accoglienza alle centinaia di migranti sbarcati ad Augusta, tra cui tanti classificati come “minori non accompagnati”, una nota di Legambiente Augusta, contenente precise richieste alle autorità preposte, sottolinea l’impreparazione, al netto delle buone intenzioni, del paese di Augusta a prestare una assistenza adeguata e in linea coi principi basilari della civiltà. Dice la nota: “ Nonostante l’impegno encomiabile del mondo del volontariato e delle parrocchie, del lavoro delle forze dell’ordine, dei funzionari e dei dipendenti comunali e gli sforzi dell’amministrazione comunale per fornire assistenza alle migliaia di migranti che le navi dell’operazione “Mare Nostrum” sbarcano ad Augusta, bisogna prendere atto e dire che lo stato in cui sono ospitati e mantenuti i minori non accompagnati rimane inammissibile dal punto di vista abitativo, igienico-sanitario e umano. È di tutta evidenza che il Tensostatico di Augusta, una struttura nata sul finire degli anni ’80 del secolo scorso per lo svolgimento di attività sportive e non certo per il ricovero di centinaia di persone, non dispone – né potrà disporne a breve - dei requisiti minimi indispensabili per consentire la permanenza dei minori migranti in accettabili e dignitose condizioni di igiene, di confort e di rispetto della persona umana. Altrettanto evidente è il fatto che, ad integrazione del volontariato e di quelli locali, vi è la necessità urgente di far intervenire i servizi sociali e quelli sanitari, in misura adeguata e con tutti gli strumenti e le dotazioni del caso, per gestire efficacemente la situazione attuale e quelle che, prevedibilmente, si ripeteranno con ancor maggior frequenza con l’approssimarsi della primavera e dell’estate. Occorre qui ricordarsi che l’operazione “Mare Nostrum”, che ha visto Augusta diventare il porto principale dove vengono sbarcati e accolti i migranti, è stata avviata dopo la tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013 e che il centro di accoglienza di quell’isola fu chiuso a Natale a seguito delle scandalose modalità di disinfezione praticate sui migranti. Augusta però non può e non deve essere soltanto il terminale di sbarco a cui consegnare i migranti e le loro sofferenze. La città, sebbene conti tra i suoi abitanti tanti cittadini generosi e impegnati nell’associazionismo sociale, culturale e ambientale , versa in condizioni finanziarie disastrose ed è quindi indispensabile che lo Stato e la Comunità Europea la sostengano concretamente nell’opera di accoglienza.In considerazione di questi fatti Legambiente chiede all’ASP di Siracusa: di attivare immediatamente e mantenere nei luoghi di permanenza un presidio sanitario permanente (con medici, infermieri e farmaci) per la prevenzione delle malattie e la cura dei migranti.A tutte le istituzioni coinvolte (comunali, regionali, statali, comunitarie), e ovviamente in prima istanza ai Commissari che amministrano il Comune ed al sig. Prefetto di Siracusa, Legambiente chiede: di acquisire ed utilizzare quelle strutture presenti sul territorio e che molto meglio del Tensostatico si prestano per ospitare i minori; di rinforzare in misura considerevole i servizi sociali e le dotazioni di prima assistenza (vestiario, coperte, lenzuoli, ecc.); di adoperarsi, se necessario, per reperire le risorse finanziarie nell’ambito di quelle assegnate per l’operazione “Mare Nostrum”. Tra le strutture pubbliche (scuole attualmente chiuse in attesa di restauro ma non pericolanti), private (alberghi e villaggi vacanze), militari (con possibilità di accesso all’ospedale militare), religiose (ex seminario) bisogna urgentemente scegliere quelle più idonee e trasferirvi rapidamente i migranti. Ci auguriamo – conclude Legambiente Augusta - non si opporranno a queste nostre richieste scusanti di carattere economico: davanti alla tragedia delle migrazioni di massa, alle malattie ed alle sofferenze – specie dei minori - non sono accettabili e non bastano le parole di solidarietà. Quale altro scandalo si deve verificare perché si diano risposte?”

 
di Redazione (pubblicato il 18/02/2014 alle  10:14:06, nella sezione CRONACA,  940 letture)

prof pitariLo scorso 24 gennaio 2014 è stata costituita la prima start-up innovativa della provincia di Siracusa. Si tratta della Vera Salus Ricerca, una società biotech a responsabilità limitata che si occuperà di ricerca, sviluppo e commercializzazione di prodotti farmaceutici, diagnostici e di metodologie volte alla promozione della salute umana.

In particolare Vera Salus Ricerca (VSR) è specializzata nella ricerca di base e nello sviluppo di prodotti per la diagnosi e la cura dei pazienti oncologici, e ha come fulcro la expertise del ricercatore biomedico siciliano di fama internazionale dott. Giovanni M. Pitari (nella foto), che da oltre 16 anni opera negli Stati Uniti in qualità di professore presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, avendo diretto per anni il laboratorio di ricerca translazionale presso il medesimo Campus.

Autore di numerose pubblicazioni ed invenzioni in campo oncologico, il prof. Pitari è anche co-proprietario negli USA di una biotech company fondata su uno dei suoi brevetti. Come noto l'Italia è, purtroppo, uno dei paesi europei avanzati che storicamente investe di meno in ricerca e sviluppo, costringendo così molti tra i propri migliori ricercatori ad emigrare. Ma nell'attuale scenario economico mondiale è imperativo per ogni nazione evoluta mantenersi all'avanguardia della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.

Per tale ragione la costituzione di VSR risponde all’obiettivo del Governo (con la normativa prevista dal decreto "Crescita 2.0"), di fare del nostro Paese-Italia un luogo dove l'innovazione possa diventare un fattore strutturale di crescita sostenibile, e restituisce all’Italia (e alla Sicilia in particolare) il know-how di uno dei nostri migliori studiosi e ricercatori operanti all’estero, contribuendo in tal modo al processo di riarricchimento nella nostra terra del patrimonio tecnico/umano che potremmo classificare come "ritorno di cervelli".

Vera Salus Ricerca avvierà nei prossimi mesi il proprio laboratorio operativo di ricerca e sviluppo. Tra le attività complementari alla ricerca che VSR intende lanciare a breve, è compresa la gestione di eventi congressuali e formativi ad elevato contenuto scientifico per dare opportunità di crescita tecnico-professionale a ricercatori italiani ed esteri.

L’intento dei soci di VSR è aver creato un’impresa che fa della capacità di innovare l’asset fondamentale per essere competitivi sul mercato, ma anche la chiave per puntare a uno sviluppo che valorizzi il territorio e la sua qualità sociale, culturale e occupazionale, facendo leva sulla capacità creativa dei nostri talenti e creando una nuova cultura imprenditoriale che sia in grado di coniugare sinergicamente crescita, sviluppo, e occupazione. Ed in tal senso la via maestra è quella della ricerca e dell’innovazione.

 
di Redazione (pubblicato il 10/02/2014 alle  14:20:59, nella sezione CRONACA,  656 letture)

ASSEGNO SCOLASTICOPerviene in redazione una segnalazione da parte di genitori augustani che hanno ricevuto, mediante assegni non trasferibili dei rimborsi per libri scolastici per cifre infinitesimali. “In questi giorni stanno arrivando ai genitori, - dice la nota - da parte del Comune e con il timbro delle poste di Sondrio, non si capisce per quale ragione, degli assegni con cifre irrisorie a fronte di spese decine di volte superiori. Si fanno delle leggi assurde, come genitore 1 e genitore 2, se poi c'è l'amante diventa genitore 3, ma non si fanno quelle per snellire la burocrazia. Si potrebbe fare una legge, con articolo unico, in cui si dice che gli importi inferiori alle spese di spedizioni non sono né pagabili né esigibili. Risparmieremmo tutti soldi e tempo (anche gli enti pubblici). Capisco che per la legalità bisogna essere precisi, ma nemmeno rimetterci, poiché il Comune ha bisogno di recuperare soldi e non sprecarli per la burocrazia”.

 
di Redazione (pubblicato il 09/02/2014 alle  12:32:19, nella sezione CRONACA,  783 letture)

A seguito dei continui arrivi, sulle nostre coste degli immigrati, prelevati dalle nostre navi e portati nel porto di Augusta, con conseguente uso di spazi ampi per la identificazione e lo smistamento in altri luoghi, le autorità comunali hanno chiesto la disponibilità della palestra di Brucoli, oltre al già occupato Palajonio. Per fortuna ieri pomeriggio, in coincidenza con la partita femminile Under 16, è stato scongiurato il pericolo anche per la protesta dei dirigenti della società. Non si può gestire una società sportiva che milita in campionati nazionali, regionali e provinciali, con il pericolo della non disponibilità della struttura, come è successo un mese fa quando la locale squadra femminile ha dovuto disputare la gara interna, valevole per le fasi finali di coppa Sicilia, nel campo di Floridia, gentilmente concesso. BRANDE PALAJONIOPer quanto sopra una delegazione di dirigenti sportivi, formata da Roberto Di Mare, Giuseppe Peluso e Mimmo Di Franco, accompagnati dal fiduciario locale del CONI, si è recata presso la sede provinciale del Coni per esporre il caso al delegato provinciale avvocato Pino Corso, pregandolo di farsi interprete presso le autorità affinché le strutture sportive siano tirate fuori dal contesto, utilizzando altri spazi alternativi. Ciò eviterebbe di far morire tutti gli sport ad Augusta, di disgregare i ragazzi, lasciandoli girovagare per le strade, in una città già sconvolta per lo scioglimento della sua amministrazione (per sospetta infiltrazione mafiosa), per un enorme indebitamento e per la mancanza di sicurezza, poiché i tutori dell’ordine sono impegnati in operazione relative agli sbarchi.

 
di Mimmo Di Franco (pubblicato il 05/02/2014 alle  15:46:42, nella sezione CRONACA,  2345 letture)

tarsuIn questi giorni molti cittadini, con l’arrivo della tassa sulla spazzatura per il 2013, si sono posti la domanda in che percentuale debba essere lo sconto, considerando la distanza dalla propria abitazione ai cassonetti. Leggendo il regolamento per l’applicazione della TARSU nel Comune di Augusta, approvato nel Luglio del 1999, risulta che i cittadini sono tenuti a pagare la tassa per intero se le residenze sono all’interno delle zone di perimetrazione, cioè all’interno del quale è svolto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’art.2 del regolamento augustano riporta quanto segue: ”La tassa è comunque applicata per intero ancorché si tratti di zona non rientrante in quella perimetrata quando, di fatto, detto servizio è attuato”. Gli occupanti o detentori degli insediamenti situati fuori dall’area di raccolta sono tenuti a conferire i rifiuti urbani interni nei contenitori viciniori. In tali zone, ove non è eseguita la raccolta, la tassa è dovuta nella misura del 40% della tariffa se le aree sono oltre 1 km dal più vicino punto di raccolta della zona perimetrata o servita e del 30% per le distanze superiori. Nessuno pretende che i cassonetti siano accanto ad ogni villetta ma, nelle zone di campagna, si potrebbero ridurre le distanze (abitazione-cassonetti) fino a 500 mt, specialmente se si fanno le ordinanze per il conferimento della spazzatura di sera e con i cani randagi a spasso. Una sentenza della Suprema Corte, n. 6312/2005, ha stabilito che il cittadino deve avere la concreta possibilità di usufruire del servizio di raccolta dei rifiuti, altrimenti si applica l’articolo 59, comma secondo, del suddetto decreto legislativo, in base al quale “la tassa è dovuta in misura non superiore al 40 per cento, da determinare riguardo alla distanza del più vicino punto di raccolta e se l’utente non può fruire agevolmente del servizio ”.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/02/2014 alle  20:37:56, nella sezione CRONACA,  986 letture)

mareaugustaLe violente mareggiate che tanti danni hanno apportato su tutta la costa ionica non hanno risparmiato Augusta, cittadina che pare andare a pezzi sempre più. Sul lungomare Rossini la parte destra della strada è smottata a mare costringendo l’amministrazione ad interdire parzialmente il passaggio delle automobili, con i conseguenti disagi lungo un’arteria che è la via più breve per raggiungere l’Ospedale Muscatello provenendo dall’isola. Al Faro S. Croce le ringhiere sono state in parte divelte dalla furia dei marosi e, per giunta, un paio di disgraziati avevano pensato bene di appropriarsi delle ringhiere in questione caricandole su un camioncino, ma sono stati sorpresi sul fatto da una pattuglia dei carabinieri e denunciati. mare 2L’angolo del bastione del Castello Svevo di Augusta all’altezza del Rivellino, già provato dal recente crollo, risulta ulteriormente danneggiato e mostra tutti i segni di un disastro annunciato rivelando le drammatiche condizioni di alcune parti del Castello, per non dire tutto, con buona pace della Sovrintendenza di Siracusa che non è riuscita a contrastare lo sgretolamento delle antiche pietre ad opera del mare e delle intemperie, fatto deleterio che continua senza sosta, come se i beni culturali non fossero preziosi per lo sviluppo del territorio in senso turistico e per la salvaguardia delle nostre tradizioni storiche ed architettoniche. Da una parte le operazioni di recupero e di restauro sono rimaste al palo per carenza di fondi e quindi faranno rimandare alle calende greche la consegna e la fruizione alla cittadinanza dell’importante monumento federiciano, dall’altra l’erosione del mare, gli agenti atmosferici e l’incuria degli uomini stanno sgretolando le poderose mura di cinta. A parte la doverosa conservazione di un bene culturale e di una testimonianza storica di architettura militare, può esserci anche un pericolo per gli incauti cittadini che si sporgono a rimirare il mare, o un ulteriore danneggiamento alle strutture portanti del ponte spagnolo. La situazione è anche pessima sul ponte nuovo, nel quale i pilastri di cemento armato risultano ammalorati alla base, sempre per l’implacabile opera di erosione del mare. E mentre tutto crolla, le stelle stanno a guardare…

 
di Redazione (pubblicato il 01/02/2014 alle  16:17:29, nella sezione CRONACA,  691 letture)

MARZIANOAd intervenire sulle polemiche che hanno travolto la fondazione Inda, Istituto nazionale del dramma antico è stato il presidente della Terza Commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, il deputato regionale Bruno Marziano. «La politica – ha dichiarato il parlamentare regionale, Bruno Marziano - non deve interferire sulle scelte artistiche della fondazione». È questa la tesi che sostiene il deputato regionale del Partito democratico, alla luce di quanto emerso nell’ultima riunione della “Commissione cultura” dell’Ars, che si è svolta pochi giorni fa. «Altra cosa – ha continuato Marziano - assolutamente condivisibile, è il coinvolgimento delle maestranze, che mettono in campo altissime professionalità e dei giovani artisti che devono avere una occasione importante di ribalta». Dal punto di vista del finanziamento, legato alla problematica della Finanziaria regionale, impugnata dal commissario dello Stato, Bruno Marziano ha voluto rassicurare e garantire l’interesse del Governo regionale. «La Regione – ha proseguito il deputato regionale - sta lavorando per poter limitare i danni. Un fatto è certo: non ci saranno interventi economici che riguardano teatri e altri importanti eventi culturali che non comprenderanno l’Inda. La fondazione e tutta l’attività culturale che svolge sono patrimonio non solo di Siracusa, ma della Sicilia e dell’intera Nazione».

 
di Redazione (pubblicato il 28/01/2014 alle  16:11:45, nella sezione CRONACA,  766 letture)

«Aprire entro maggio gli svincoli est ed ovest sulla “Maremonti”». È la proposta fatta dal deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza Commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, in merito ai disagi che nasceranno nel periodo estivo a causa dei lavori di riqualificazione sulla strada statale 124, tra le più trafficate della provincia. Il parlamentare regionale del Partito democratico ha chiesto di avviare un confronto tra l’assessore regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilità, Antonino Bartolotta, il Consorzio autostrade siciliane e le imprese che sono impegnate nella realizzazione degli svincoli autostradali sulla “Maremonti” per trovare una soluzione alla congestione del traffico.

«A maggio – ha dichiarato Bruno Marziano -, i lavori di ammodernamento della strada statale 124 raggiungeranno il picco massimo all’altezza dell’imbocco autostradale di Siracusa, un punto nevralgico per il traffico veicolare. E c’è il forte rischio di congestionare uno snodo fondamentale per l’intera provincia».

La proposta del deputato regionale è quella di sollecitare le imprese che stanno lavorando alla costruzione degli svincoli est ed ovest, affinché possano già essere aperti ed utilizzabili prima dell’inizio della stagione estiva.

«Sono a conoscenza – ha continuato il parlamentare regionale - che i lavori sono già al 70 per cento e un piccolo sforzo in più da parte delle imprese affinché gli svincoli possano essere completati entro maggio, eviterebbe gravi situazioni di pericolo. Anche perché i cittadini potrebbero non capire o mal digerire una mancata sollecitazione della conclusione dei lavori e dell’utilizzo degli stessi svincoli».

L’apertura degli svincoli est ed ovest sulla “Maremonti” cambierebbe certamente il sistema viario, ma potrebbe rappresentare la soluzione ideale per evitare la congestione stradale per l’importanza strategica che assumerebbero.

«Ci sono tutte le condizioni – ha aggiunto Marziano -, perché questo risultato possa essere raggiunto. Dobbiamo mettere in campo tutti i mezzi necessari per evitare una estate di sofferenze e pericoli agli automobilisti siracusani e a chi, in estate, sceglie la nostra zona per trascorrere le vacanze».

Lo stesso Marziano, a proposito del progetto di riqualificazione del viadotto di Targia comunica che sarà approvato e sono state anche attivate le procedure per la ricerca dei fondi. Il deputato regionale ha annunciato all’assessore all’Urbanistica del comune di Siracusa, Alessio Lo Giudice, la convocazione della conferenza dei servizi per sbloccare l’iter dell’importante opera pubblica per la viabilità e la sicurezza degli automobilisti.

«La riqualificazione del viadotto Targia – ha dichiarato Marziano - rappresenta una delle più importanti opere pubbliche, poiché è l’ingresso della città di Siracusa. Si tratta di un intervento urgente e prioritario. Per questo entro due settimane verrà convocata la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto esecutivo: un passo importante senza il quale non è possibile risolvere la problematica».

C’è anche l’aspetto economico da non perdere di vista, affinché l’opera pubblica possa vedere la luce. Infatti, attualmente, il viadotto è privo di finanziamento ma è stato confermato l’avvio della procedura per il recupero dei fondi. “Gli uffici regionali del dipartimento della Protezione Civile – ha concluso Marziano - hanno attivato l’iter burocratico che porterà al recupero delle somme utili per la realizzazione del viadotto”.

 
di Redazione (pubblicato il 28/01/2014 alle  16:04:40, nella sezione CRONACA,  751 letture)

Marilina Paternò (nella foto) è stata eletta presidente provinciale dell’Agia, l’Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia, la Confederazione italiana agricoltori. La ventottenne imprenditrice e proprietaria di un’azienda vitivinicola in biologico guiderà il gruppo dei giovani ed è stata eletta per acclamazione sabato scorso, nella sede siracusana della Cia. Tutti gli organismi dirigenti del’Agia sono stati rinnovati: il vice presidente sarà Gianluca Pannochietti, titolare di un’azienda che produce prodotti “bio” e macrobiotici. «Un gruppo Agia – ha dichiarato il nuovo presidente provinciale, Marilina Paternò -, composto da realtà diverse tra loro ma che vertono tutti verso un unico fine: la collaborazione e la coesione riconoscendo l’importanza di fare rete, soppiantando l’ individualismo che ha fino ad ora caratterizzato ogni settore produttivo in Sicilia. Altro fondamentale obiettivo è la valorizzazione sia del territorio ma anche del capitale umano stesso, passando attraverso l’innovazione di processo e di prodotto».

Tanti i nuovi ingressi nel gruppo dirigenti dell’Agia, tra cui eccellenti giovani imprenditori che stanno sviluppando idee degne di nota, come Claudio Conforto, eletto delegato, che ha tra i suoi piani quello di realizzare una “fattoria sportiva” a Vendicari, che unisce in un’unica idea imprenditoriale due grandi passioni per molti italiani: prodotti alimentari di qualità e lo sport (ciclismo). Dalma Cultrera che oltre alla sua passione per l’archeologia si dedica alla terra, passione tramandatagli dal nonno. Caruso Angelo che insieme al fratello conducono un agriturismo nel bel mezzo della riserva naturale di Calamosche e producono agrumi in bio e vino. Gaetano Ciurcina che con il suo ristorante da Andrea, inserito nell'azienda agricola, che produce olio extravergine di qualità, sui Monti Iblei a Buccheri, prova a resistere in una zona rurale particolarmente depressa. Nicola Agosta che in società con Gianluca Pannocchietti si dedicano con passione alla loro azienda che si caratterizza per le particolari varietà del loro frutteto, erbe aromatiche e officinali in bio. «I giovani imprenditori vicini alla Cia – ha detto il presidente siracusano, Luciana Vermiglia – sono uomini e donne capaci di resistere alla crisi e di essere propositivi in termini progettuali. Si definiscono come i rappresentanti di un movimento d’avanguardia, che chiede con forza alla propria organizzazione di creare una struttura più leggera, ma pesante nei contenuti. Un’organizzazione dinamica in grado di agire operativamente nel territorio al fine di rappresentare tutte le realtà imprenditoriali del nostro settore». La responsabile regionale delle associazioni di persone (Agia e Donne in Campo) Angela Sciortino ha sottolineato: «La nostra organizzazione vuole supportare con competenza e serietà le aziende agricole siracusane, formando una nuova generazione di imprenditori informati e lungimiranti. Aziende capaci di fare rete perché dallo scambio di esperienze reciproche può dipendere la capacità di un territorio per diventare competitivo e produttivo”.

 
di Redazione (pubblicato il 19/01/2014 alle  12:35:44, nella sezione CRONACA,  730 letture)

Nicola Bono comunica in una sua nota pervenuta in redazione a commento della Manovra Finanziaria Regionale: “Gli inquisiti dell'ARS tengono per se i denari, e distribuiscono elemosine ai cittadini, incuranti di mostrare il loro vero volto di volgari accattoni e profittatori. Ma ancora più grave è ciò che è accaduto alla portineria dell'Assemblea Regionale Siciliana, con il fisico impedimento all'assessore regionale al bilancio di accedere al Parlamento, messa in atto da parte dei dipendenti dell'ARS, che in tal modo hanno ritenuto di difendere da ulteriori tagli i loro stipendi. Incredibilmente, non solo l'azione ha funzionato, essendo stati revocati i tagli allo stanziamento dell'ARS, ma la vicenda non ha sortito la benché minima reazione, come fosse stata normale routine, e non un atto di prevaricazione che ha vulnerato gravemente i principi di democrazia. Il Presidente della Regione, da parte sua, sempre ipersensibile nella denuncia di ogni anomalia sul terreno della correttezza e trasparenza, pare non abbia colto la gravità del fatto accaduto, e con disinvoltura ha autorizzato la revoca del “taglio galeotto”. D'altronde che cosa avrebbe potuto fare di diverso il Presidente, nei confronti degli imbufaliti dipendenti dell'ARS, davanti al degrado di un Parlamento con un terzo dei deputati indagati e, soprattutto di una maggioranza infestata di inquisiti per reati connessi all'appropriazione indebita delle risorse pubbliche? Qualche ben pensante avrebbe potuto ritenere che forse la scelta delle dimissioni potrebbe essere l'unica via dignitosa per eliminare di colpo un sistema putrescente e, con esso, l'intera classe politica che lo rappresenta. Ma il Presidente, che si ritiene capace di “santificare” con la sua sola presenza qualsiasi impurità, ha un'altra idea, e cioè che l'importante è non avere assessori inquisiti. I deputati, anche fossero la maggioranza della maggioranza, possono pure esserlo, ed ovviamente anche continuare a sostenere legittimamente il governo regionale.”

L’ex presidente della provincia di Siracusa continua: “Decine di titoli di provvedimenti che non produrranno mai effetti concreti, anche a causa delle risorse irrisorie che sono state stanziate. Ma anche se recuperate, le risorse nel complesso stanziate sono state polverizzate su una tale moltitudine di misure, ed in quantità talmente ridotte, che non solo non produrranno effetti sul sistema economico, ma prima che gli uffici regionali riusciranno a selezionare i pochi beneficiari, come nelle migliori tradizioni della regione, passeranno anni, durante i quali nessuno vedrà un solo centesimo. Tipico, in tal senso l'art. 41, che con appena 15 milioni di euro istituisce il reddito minimo, da assegnare alle famiglie che versano in condizioni di disagio socio economico, nella misura di 4.800 euro annui per nucleo familiare. Una somma estremamente modesta e inadeguata, ma che diventa una vera bufala alla luce dei nuclei che ne potranno beneficiare e cioè appena 2916, pari a circa l'1 per cento degli aventi diritto. Sarà interessante vedere le modalità di formazione delle graduatorie in materia e, soprattutto, il limite dello stanziamento di un anno, il cui principale risultato sarà di fare fatalmente aggiungere una nuova categoria di precari che verranno a rivendicare l'anno prossimo il mantenimento di questa misura. In compenso l'unica norma che avrebbe potuto fare la differenza nel senso di un sostegno reale alle attività produttive e, quindi, alla creazione di lavoro, e cioè il pagamento di 850 milioni di euro di debiti alle imprese, non è stata votata”.

 
di Mimmo Di Franco (pubblicato il 17/01/2014 alle  17:38:43, nella sezione CRONACA,  869 letture)

Purtroppo alle promesse non seguono i fatti. Il duodenoscopio, donato dalla ESSO all’ospedale Muscatello di Augusta nel Febbraio del 2012, non è ancora in funzione presso l’ospedale di Augusta. Nell’Aprile 2012 con un comunicato stampa si sollecitava l’attivazione di tale strumento per accelerare i tempi di prevenzione e diagnosi oltre al beneficio economico che l’Azienda Sanitaria Provinciale avrebbe ottenuto, quantificabile in circa 600 mila euro. L’ASP, a maggio dello stesso anno, rispondeva assicurando l’ex assessore alla sanità megarese che nell’immediato si sarebbe risolto il problema. In un successivo convegno sulla sanità, nel settembre del 2012 a palazzo S. Biagio, dove erano presenti le massime autorità della sanità provinciale, il commissario Zappia ancora una volta assicurò che tutto era stato risolto e che il duodenoscopio sarebbe entrato in funzione nel giro di pochi giorni, dopo aver eseguito i passaggi fondamentali. Agli inizi di Novembre, affidati tali passaggi al direttore del dipartimento area medica Giuseppe Daidone, il Commissario Zappia ha deliberato una convenzione con l’ASP di Catania che, accogliendo tale richiesta, ha reso disponibile il dr Giovanni Magrì, direttore dell’unità operativa gastroendologica di Acireale, uno dei maggiori esperti del campo di ERCP, che inoltre, avrebbe messo a disposizione una seconda apparecchiatura in caso di necessità, oltre al training per il personale medico ed infermieristico. Si chiede perché, dopo due anni, ancora l’apparecchio diagnostico-terapeutico non è stato attivato, producendo un danno economico all’azienda e il pellegrinare dei pazienti costretti a emigrare in altre strutture fuori provincia per essere sottoposti a tale strumento. Pare intanto che l’addestramento, con tutor, si stia svolgendo o sia già stato svolto a Siracusa e non ad Augusta, come promesso, con il tutor e l’equipe del Dr Giovanni Magrì. Nonostante le varie promesse, l’ospedale ha ancora i soliti problemi. Siamo ancora in attesa della definizione dell’organigramma e del completo assetto dei nuovi reparti. Non risulta che ci sia un reparto di neurologia ma solo un day hospital, oncologia e chirurgia, non a livelli adeguati alle promesse. Si attendono, oltre ai lavori di completamento del nosocomio, l’apertura dell’eliporto nelle ore notturne, una struttura necessaria in una zona industriale. Lo scorso settembre lo scrivente ha presentato formale denuncia alla locale stazione Carabinieri per evidenziare le lunghe liste di attesa per alcuni controlli, considerato l’alto rischio di tumori che si corre in questa zona. Fu risposto tramite stampa che il commissario dell’ASP aveva predisposto una commissione per capire i ritardi. A tutt’oggi però deve supporsi che non si sia trovata una soluzione.

 
di Redazione (pubblicato il 17/01/2014 alle  17:37:42, nella sezione CRONACA,  865 letture)

E’ stato il rettore dell’Ateneo Catanese, Giacomo Pignataro, ad inaugurare la Caffetteria della SDS Architettura di Siracusa nei nuovi spazi della sede di piazza Federico di Svevia, alla presenza del presidente Bruno Messina, del presidente del Consorzio Archimede Roberto Meloni e dell’assessore al ramo Alessio Lo Giudice. Ad aprire la cerimonia, il curatore del progetto prof. Marco Navarra che ha illustrato i tratti salienti del primo vero progetto in cantiere portato a termine dagli studenti della Scuola di Didattica Speciale di Architettura. Un’ora prima, come da programma, la presentazione del libro “La Sinagoga di Hurva di Louis I. Khan” di Edoardo Dotto che ha dato il via al ciclo di incontri letterari nella Caffetteria che da oggi apre completamente le porte alla città e ai turisti visitatori del Castello Maniace. “Sono veramente entusiasta per questo continuo fiorire di progetti ed iniziative qui a Siracusa – ha esclamato il rettore Pignataro – torno a Catania ancora una volta soddisfatto e mi farò personalmente portavoce di questo cantiere fiorente e ricco di progettualità creativa che è la realtà di Architettura di Siracusa. A questo punto, ho più di un motivo di credere profondamente in uno sviluppo vero delle potenzialità di questa facoltà. Da parte mia ci sarà la massima collaborazione”. Soddisfatto anche il presidente della SDS Architettura di Siracusa, Bruno Messina: “Un percorso iniziato lo scorso aprile con gli studenti e i docenti con la ricerca del nostro marchio ufficiale ed ora con il riempimento di questo spazio prima vuoto che era il cortile della nostra sede. Un progetto aperto alla città e a tutte le forze sane, economiche, imprenditoriali e culturali verso un recupero vero dell’identità dell’edificio e della professione di centinaia di futuri architetti, in un continuo dialogo con le istituzioni locali”. A salutare con favore l’iniziativa anche l’assessore all’Università Alessio Lo Giudice che ha commentato positivamente l’esperimento didattico portato a termine dagli studenti in stretta simbiosi con le criticità del luogo. Una finestra di luce completamente aperta sul Castello Maniace che da oggi diventa luogo di ristoro a prezzi “universitari” anche per i turisti in visita al Castello Maniace. La Caffetteria conta 80 posti a sedere, l’arredamento è stato realizzato con materiale di riciclo dagli studenti che frequentano i laboratori didattici, presto sedie e tavolini diventeranno anch’essi gadget griffato SDS Architettura di Siracusa, cosi come il progetto di riutilizzo è stato interamente curato ed eseguito dai giovani aspiranti architetti.

 
di Redazione (pubblicato il 15/01/2014 alle  16:11:30, nella sezione CRONACA,  797 letture)

INCIDENTEUna riunione a brevissimo termine per trovare una soluzione che consenta la circolazione in sicurezza e che possa rendere più sicura la Statale 124, nel tratto che dalla città porta all'autostrada e che è, attualmente, oggetto di lavori di allargamento. È quanto chiedono stamattina i cittadini Angelo La Manna e Marcello Lo Iacono con una lettera inviata al Direttore Regionale dell’Anas e per conoscenza al Prefetto e al Sindaco di Siracusa. “Ci rendiamo conto – scrivono i due cittadini - che questo tratto interessato dai lavori di allargamento è un cantiere a tutti gli effetti ma occorre, comunque, rimuovere a brevissimo termine tutti i pericoli che sono presenti ed occorrerà trovare una soluzione che consenta di percorrerlo nel modo più sicuro. I tanti pericoli sono rappresentati dalla presenza di una scarsissima segnalazione, insufficiente a individuare in condizioni notturne o di avverse condizioni meteorologiche persino la stessa carreggiata. Difatti sono utilizzati segnali obsoleti, mal posti, che non evidenziano neanche gli stessi manufatti o pali della luce che si trovano al centro della carreggiata e che, tra l'altro, sono posti ad altezza d'uomo impedendo la visibilità. Il cambio repentino di direzione e le varie altimetrie sono testimoni di un lavoro programmatorio insufficiente che non può essere accettato da un normale buon senso. L'assoluta mancanza di evidenze di catarifrangenti e luci di segnalazioni rendono insicura la percorrenza del tratto, illuminato semmai da luci eccessive di esercizi commerciali che confondono ancora di più i limiti e la stessa sagoma del tratto. Per tali motivi – conclude la nota - siamo a richiedere l'intervento delle Autorità preposte al fine di intervenire sull'Anas come gestore della Strada Statale e sull'impresa incaricata di eseguire i lavori, affinché vengano rivisti i parametri e gli standard di sicurezza di tutto il tratto ed attenuare almeno, se non ad eliminare del tutto, le cause di possibili incidenti e i conseguenti disagi per gli automobilisti in marcia da o verso la città. Pensiamo a soluzioni che l’Anas potrebbe adottare senza tanti costi aggiuntivi e che potrebbero rendere più sicuro il traffico. Di questo vogliamo che si discuta e si decida e chiediamo,quindi, che venga convocata una riunione operativa al più presto”.

 
di Redazione (pubblicato il 15/01/2014 alle  15:13:11, nella sezione CRONACA,  764 letture)

In riferimento al gravissimo atto intimidatorio subito dal primo cittadino di Portopalo di Capo Passero Michele Taccone (nella foto), giunge in redazione una nota dell’On. Nicola Bono che ha dichiarato in merito al vile gesto: “A fronte del vile attentato subito dall'amico e ottimo amministratore Michele Taccone, così come ho già fatto in privato, desidero esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza ad un uomo che, in forma rigorosamente gratuita, da quindici anni serve l'interesse pubblico dei cittadini del comune più a Sud d'Italia e d'Europa. Un impegno che costituisce esempio eccezionale di abnegazione al servizio della collettività e che il grave atto intimidatorio non fa che ulteriormente esaltare. Michele Taccone non è uomo che si possa intimidire ma è fondamentale che senta che nel suo quotidiano impegno non è mai stato e non sarà solo”.

 
di Redazione (pubblicato il 14/01/2014 alle  20:47:11, nella sezione CRONACA,  888 letture)

RANDAGI TARESIl Comune di Francofonte ha emanato una delibera che concede ai residenti un bonus fino a 450 euro da scontare sulla bolletta Tares qualora venga adottato dalla famiglia un randagio. Stessa cosa a Solarino, dove il municipio si farà carico della Tares di chi adotta un cane fino a un massimo di 750 euro annui. Se si accetta di prendersi in casa due animali, lo sgravio vale doppio, e va diviso su due immobili. Questa agevolazione viene accordata nell'intento di ridurre i costi dei canili, che incidono sempre più pesantemente sui bilanci degli enti locali. A fronte degli sgravi concessi ai singoli cittadini i comuni risparmierebbero parecchio, visto che arrivano a spendere fino a 1.500 euro l'anno per ogni randagio ospite dei canili, che costa circa 4 euro al giorno. L'iniziativa quindi farà risparmiare il comune e i cittadini, e darà una famiglia a tanti randagi. Naturalmente sono previsti controlli affinché nessuno faccia il furbo sulla pelle dei cuccioli: infatti due volte l'anno i vigili andranno a controllare presso le famiglie affidatarie che l'animale sia dove deve essere e che stia bene.

Al primo impatto l’iniziativa è molto piaciuta agli animalisti e all'Ente Nazionale Protezione Animali, che da sempre si batte per il superamento dei canili. C’è da augurarsi che l’idea attecchisca anche negli altri comuni del siracusano e nel capoluogo di provincia, se i sindaci saranno sensibili alla problematica e capiranno che, visto che per loro i cani sono un costo, è ottima cosa spingere all’adozione mediante un incentivo

 
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