Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/04/2018 alle  15:00:42, nella sezione CRONACA,  171 letture)
Domenica 22 aprile si è svolta a Siracusa una manifestazione per ricordare il giovane Renzo Formosa, vittima di un incidente stradale causato da imprudenza, e per sensibilizzare la collettività sulle vittime della strada, mantenendo così viva l’attenzione su queste tragedie che distruggono famiglie. La manifestazione è stata realizzata dai familiari e dagli amici del giovane, a un anno esatto dal tragico evento, il 22 aprile del 2017, quando a bordo del proprio scooter il sedicenne Renzo venne travolto da un’automobilista in via Bartolomeo Cannizzo. Un incidente fatale che coinvolse 4 ragazzi a bordo dei loro rispettivi scooter, ma che costò la vita solo al giovane Renzo. Il corteo, regolarmente autorizzato, è partito dalla Chiesa di Santa Rita e percorrendo corso Gelone e poi corso Matteotti è arrivato a piazza Duomo. “Una manifestazione in onore di mio figlio – ha detto il padre del ragazzo Giulio Formosa – e per ricordare a tutta la cittadinanza l’importanza della prudenza sulle strade così da evitare che altri genitori debbano subire la straziante tragedia che ha colpito noi. Abbiamo chiesto a ciascuno degli intervenuti un unico requisito: una buona dose di senso civico”.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/04/2018 alle  20:10:55, nella sezione CRONACA,  238 letture)

In visita a Siracusa Grace Kantengwa, presidente dell'associazione Inshuti Italia Rwanda onlus. Questa coraggiosa donna, scappata dalla Guerra civile del Rwanda nel 1959, dopo aver trascorso la sua gioventù in un campo profughi in Uganda, grazie all’aiuto di un missionario, arrivò in Italia dove oggi vive con la sua famiglia. Dalla volontà di aiutare il suo poverissimo paese nasce nel 2007 Inshuti, organizzazione di volontariato iscritta al Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, attiva in tre campi principali: il sostegno a distanza di bambini e ragazzi; l’aiuto diretto delle persone senza occupazione e delle loro famiglie attraverso la promozione di corsi di formazione e di piccoli progetti di micro-credito; la realizzazione di progetti per rilanciare il sistema scolastico e l’istruzione. L’associazione opera sul territorio italiano e rwandese, con la presenza costante di numerosi volontari e tutti i progetti sono realizzati e implementati da personale locale. In particolare l’associazione ritiene importante il sostegno alla scuola come strumento di formazione: a questo scopo è stato varato il progetto Yamashuli di sostegno a distanza. Aderire al progetto significa dare un contributo annuale di €200 per ogni bambino adottato e garantirgli così la retta scolastica, un pasto giornaliero, la divisa della scuola, il materiale didattico e cure mediche. Il genocidio del 1994 ha causato un milione di morti e ha lasciato il Rwanda in ginocchio. E’ uno dei paesi più poveri del mondo con un tasso di analfabetismo altissimo (30,8%). Oggi è ritenuto un Paese stabile e libero dove però c’è ancora molto da fare. 200 bambini, distribuiti su 5 villaggi, contano su Inshuti Italia Rwanda per frequentare la scuola primaria. L’intento del progetto, oltre a garantire una crescita educativa e culturale ai bambini adottati, è di avviare un futuro di speranza, di benessere e di pace per il Rwanda.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/03/2018 alle  08:17:44, nella sezione CRONACA,  308 letture)
Ci aveva visto lungo la Consulta Civica di Siracusa presieduta da Damiano De Simone, che un anno fa proponeva la pedonalizzazione della via Dione, indirizzandola a via dell’arte e dell'artigianato e promuovendo una interessante iniziativa denominata "Arte Insieme" che ebbe luogo nel tratto di strada che va dalla Piazza Archimede all'incrocio con via Mirabella. Un evento essenzialmente di natura artistica, ma che ebbe anche lo scopo di vivacizzare una strada di Ortigia che risultava ancora poco frequentata malgrado insistessero in essa vari esercizi commerciali e artigianali. Da pochi giorni finalmente la via Dione è diventata zona pedonale con divieto di sosta permanente, il che ha consentito agli esercizi di ristorazione aperti di occupare gli spazi prima invasi dalle automobili con vasi contenenti verdi cespugli di bosso ed altri abbellimenti (arredo urbano a spese dei privati e non del Comune). La stretta strada si presenta quindi con un altro look e senz'altro diventerà meta di turisti e visitatori in alternativa alla parallela via Cavour oramai strapiena di esercizi commerciali e botteghe di ogni tipo. La via Dione, se è vero che in parte accoglie birrerie e localini per il popolo della notte, intende però dedicare ampio spazio a botteghe artigianali e gallerie d'arte, caratterizzandosi come "via dell'arte e dell'artigianato".
 
di Redazione (pubblicato il 30/03/2018 alle  10:12:08, nella sezione CRONACA,  223 letture)
Fa discutere il provvedimento recente dell’assessore alla viabilità del Comune di Siracusa che stabilisce la possibilità di raggiungere con la propria autovettura l’isola di Ortigia tutti i giorni e a qualsiasi ora, anche attraverso il Corso Umberto, in alternativa al tradizionale percorso lungo la Via Malta. Quale sia il vantaggio di questa decisione è nebuloso ai più, visto che rischia di rendere ancor più difficoltoso l'intervento di mezzi di soccorso e il transito verso Ortigia dei residenti, intasando gli accessi all'isola, già abbastanza compromessi dal traffico in entrata. Dov'è finito l'intendimento del vicesindaco Italia che aveva pronosticato la pedonalizzazione dell’intera Ortigia nello spazio di qualche anno? Sull'ordananza prende posizione il rappresentante locale dei Radicali Italiani Vincenzo Pinnone, Segretario della “Società dei Radicali Elio Vittorini Primo Presidente”, il quale spiega che "il ponte Santa Lucia è innanzitutto un’opera di protezione civile, va ribadito a chi non lo avesse ancora ben capito che la politica dovrà essere per necessità quella di limitare al massimo l’entrata dei veicoli in Ortigia per favorire, semmai, l’uscita di quelli dei residenti o dei mezzi di soccorso" e aggiunge "che la presunta decongestione del traffico su Via Malta ed una nuova “fluidità” dello stesso verso il Parcheggio Talete porterà ad una congestione di portata ben più ampia dell’attuale, dall’incrocio tra la Via Darsena e il Ponte Umbertino, e fino alla Piazza Pancali, lo capisce qualsiasi soggetto di buon senso e appena sufficiente cultura. E che i posti del parcheggio dedicato al grande filosofo greco non si contano con i tre zeri finali (in migliaia), è fatto noto e arcinoto". .
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/03/2018 alle  19:55:41, nella sezione CRONACA,  239 letture)
Siracusa capitale mondiale per l’affermazione dello stato di diritto e per la tutela dei diritti umani. E’ questa la fotografia che emerge, a margine del bilancio per l’anno 2017, dalle attività del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, fondazione che ha sede a Siracusa dal 1972 e che da tempo è riconosciuta a livello internazionale quale realtà d’eccellenza nel settore della ricerca e della formazione giuridica. Una realtà sempre più attiva anche nello sviluppo di nuove forme di contrasto alle principali attività illecite dei gruppi criminali transnazionali. Bilancio positivo ed entusiasmante per attività organizzate e per partecipanti, in rappresentanza di 75 paesi e oltre 30 università. Si tratta di un trend di crescita imponente per l’Istituto a dimostrazione dell’enorme mole di lavoro condotta e del prestigio internazionale ormai consolidato, come si evince dalla sigla di numerosi accordi di cooperazione istituzionale a livello nazionale e internazionale. Oltre tutto nel 2017, le diverse attività organizzate dall’Istituto hanno avuto un impatto considerevole anche per la città di Siracusa, grazie alla presenza di quasi tremila partecipanti provenienti da settantacinque diversi paesi. La città di Siracusa, la Provincia e la Regione hanno goduto di benefici economici diretti per oltre 800.000 euro, legati principalmente a strutture ricettive, servizi di trasporti locali e attività di ristorazione. Per quanto riguarda l’anno 2018 in corso, il Siracusa International Institute ha già iniziato a condurre un fitto calendario di attività in tutte le sue aree di intervento, dalla formazione alla ricerca. Nel corso del 2018, infatti, l’Istituto continuerà a supportare la gestione scientifica e amministrativa di due Progetti di Gemellaggio Amministrativo in Tunisia, così come un Progetto di Gemellaggio finanziato dalla Commissione Europea dedicato al “Rafforzamento dell'efficienza, della responsabilità e della trasparenza del sistema giudiziario e della pubblica accusa in Kosovo. Sarà inoltre protagonista nel progetto intitolato "Trasferire gli approcci rivolti alla radicalizzazione nella formazione (TRAin Training)", volto a prevenire il fenomeno della radicalizzazione nelle carceri.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/03/2018 alle  20:57:08, nella sezione CRONACA,  254 letture)
Nasce da un'idea di Benedetto Speranza, imprenditore siracusano con la passione per l'arte e una solida preparazione di marketing, il progetto StandArtUnico che si propone di nobilitare prodotti di lavorazione industriale mediante l'applicazione su di essi di procedimenti artigianali e artistici che trasformano l'oggetto standard in opera unica. Nell’ottica della new economy la qualità dei materiali e della lavorazione viene spesso messa in secondo piano rispetto ai nuovi elementi distintivi: marchi, località di provenienza, visibilità pubblicitaria e prezzo, fino a rendere la scelta del consumatore influenzata quasi unicamente da questi elementi che nulla hanno a che vedere con la qualità del prodotto. Ciò che caratterizza il progetto StandArtUnico è proprio l’idea di ribaltare questo processo, restituendo al prodotto la dimensione della qualità e al consumatore la sua dignità di persona dotata di un senso estetico che merita di essere espresso e di trovare soddisfazione. Ciò che distingue un prodotto artigianale è il tocco umano, la scelta accurata dei materiali fatta non in base alla prospettiva di massimizzare il profitto, ma a quella di massimizzare il risultato. L'artigiano imprime sui propri prodotti l’unicità del suo tocco, rendendoli a tutti gli effetti opere d’arte ricche di fascino e dignità estetica. Fiducioso nel profondo senso estetico dell’essere umano, nelle potenzialità creative degli artisti e degli artigiani e nelle possibilità rivoluzionarie dell’arte, il progetto StandArtUnico vuole integrare le declinazioni artistiche con la vita quotidiana, reintroducendo l’idea di un valore non direttamente collegato al prezzo. Attraverso la stampa di opere d’autore, il contributo plastico di designer e architetti, l’esperienza di artigiani e mobilieri, questo progetto desidera reintrodurre la dimensione estetica tra i criteri di scelta di un prodotto, utilizzandola per aumentarne il valore. Ne trarrà vantaggio l’artista che avrà la possibilità di esprimere la propria creatività e vedere riconosciuto il valore della sua opera, ottenendo visibilità e quindi possibilità di affermazione nel panorama artistico contemporaneo; ne trarrà vantaggio lo stampatore, che imprimendo l’opera d’arte sui prodotti, otterrà un ruolo all’interno di un processo da cui sarebbe altrimenti escluso; ne trarrà vantaggio l’artigiano, che potrà accedere ad una fetta più ampia di mercato che gli era stata sottratta dall’industria, riaffermandosi all’interno del tessuto economico e commerciale tramite la qualità e l'unicità dei propri prodotti. Chi deciderà di acquistare i prodotti creati all’interno del progetto StandArtUnico non comprerà semplicemente un complemento d’arredo o un capo di vestiario, ma una vera e propria opera d’arte.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/03/2018 alle  12:31:29, nella sezione CRONACA,  229 letture)
Alla presenza del sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo (nella foto col vicesindaco Italia), sabato mattina ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione della “Casa delle farfalle” all’interno del giardino dell’Artemision in via Minerva, nei pressi della Piazza Duomo. L’esposizione prevede un percorso guidato dove biologi ed entomologi illustrano a visitatori e studenti le curiosità di questo affascinante mondo dei bellissimi e variopinti insetti. All’interno dell’Artemision è stato ricreato un vero e proprio giardino climatizzato con temperature trapicali dove si ha la possibilità di passeggiare in mezzo a una rigogliosa vegetazione e osservare da vicino alcune tra le farfalle più belle che volano libere dentro la struttura. Presente anche il vicesindaco, Francesco Italia, che ha dichiarato che il percorso culturale e didattico sarà accessibile anche alle persone diversamente abili mediante una apposita passerella che consentirà il cammino delle sedie a rotelle nelle parti dell'area che sono coperte da pietrisco. Per di più, in base a un accordo con i curatori della mostra, si è deciso l’accesso gratuito per i portatori di handicap. Un altro fiore all'occhiello per Italia che contribuisce ad arricchire la già valida offerta di intrattenimento che Siracusa offre al turista e al visitatore all'insegna della cultura naturalistica.

 
di Redazione (pubblicato il 25/02/2018 alle  14:00:35, nella sezione CRONACA,  236 letture)

Il corteo di “Basta Inquinamento dell’aria nel quadrilatero di Siracusa, Priolo, Augusta e Melilli” ha attraversato sabato scorso le vie di quest’ultima cittadina industriale, a nord del capoluogo provinciale aretuseo, quarta tappa della campagna di sensibilizzazione itinerante del gruppo anti-inquinamento. Grandissimo l’apporto dato alla manifestazione dalle associazioni del territorio che, insieme all’organizzazione, stanno invitando le istituzioni locali a mettere in campo tutte le azioni necessarie a preservare l’ambiente e la salute. Se l’invito è stato declinato dai sindaci di Siracusa, Augusta e Priolo (dove un riscontro è stato dato da alcuni rappresentanti dei rispettivi Consigli comunali), quello di Melilli, Giuseppe Carta, non si è sottratto al confronto e ha atteso l’arrivo dei manifestanti in piazza Crescimanno, davanti al Municipio, dove ha preso precisi impegni, posticipati al dopo elezioni per non contaminare l’iniziativa, quali: la richiesta di istituire un tavolo in Prefettura per affrontare le emergenze ambientali e anche la convocazione di un Consiglio comunale aperto, magari assieme al vicino comune megarese. Questa tappa è stata contrassegnata da una forte componente emotiva, accentuata nei discorsi e nei ricordi di Don Palmiro Prisutto, parroco della Chiesa Madre di Augusta, che ha ricordato la perdita di tante persone, tra cui anche alcuni cari attivisti civici del gruppo e sostenitori della causa, scomparsi di recente e prematuramente per cancro. Per loro una fascia in segno di lutto e commemorazione al braccio dei manifestanti, tanti applausi e un girotondo di speranza, per una vita migliore. Senza scendere nel merito delle decisioni del Csm, un ringraziamento da parte dei manifestanti è stato espresso nei confronti del Procuratore capo di Siracusa, Francesco Giordano, per la sua attività volta alla tutela della salute pubblica.
 
di Redazione (pubblicato il 28/11/2017 alle  13:44:38, nella sezione CRONACA,  242 letture)
E’ in corso a Siracusa presso la sede del Siracusa International Institute, il terzo meeting di esperti internazionali sul tema del rafforzamento della lotta alla contraffazione dei farmaci in Africa occidentale, organizzato sulla spinta dell’Istituto Internazionale di Ricerca contro la Contraffazione dei farmaci (IRACM). Si tratta del terzo meeting in materia ospitato dal Siracusa International Institute. Il meeting coinvolge circa una quindicina di esperti provenienti da otto paesi (Benin, Burkina Faso, Camerun, Chad, Costa D’Avorio, Guinea, Mali, Repubblica Centrafricana) e diversi relatori tra cui il Dott. Bernard Leroy, Direttore dell’IRACM, il quale ha aperto i lavori e è impegnato durante la tre giorni a coordinare tutte le sessioni di lavoro dei partecipanti. Il ciclo di riunioni di esperti su tale fenomeno si pone l’obiettivo di contrastare un fenomeno particolarmente grave che affligge il continente africano: la contraffazione dei farmaci costituisce infatti una minaccia costante per la salute di milioni di persone e rappresenta una delle maggiori fonti di reddito della criminalità organizzata. Al fine di predisporre strumenti di contrasto efficaci per la lotta alla contraffazione dei farmaci e per garantire la tutela della salute pubblica nel continente africano, la riunione di esperti mira a elaborare nuovi strumenti legislativi da adottare nei diversi paesi coinvolti e a inserire il tema come prioritario nell’agenda politica dei rispettivi governi.
 
di Redazione (pubblicato il 24/11/2017 alle  13:24:27, nella sezione CRONACA,  294 letture)
Lunedì 27 novembre, alle 10.30, nella sala Archimede, alla presenza del sindaco Giancarlo Garozzo e dell’assessore alle Politiche culturali Francesco Italia, avrà luogo una conferenza stampa per illustrare i progetti che le imprese che hanno ottenuto la concessione di immobili comunali realizzeranno nei siti assegnati. Si tratta di Palazzo Montalto, aggiudicato alla ditta “Valorizzazioni Culturali s.r.l”, dell’ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, aggiudicata alla ditta “Blocco 734 s.r.l. – Agorasophia Edutainment s.p.a”, e del piano terra e parte del 1° piano dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella, assegnato all’associazione culturale “Leonardo da Vinci Arte e Progetti”. Con l’aggiudicazione alle tre ditte vincitrici si sono concluse le procedure di gara per l’affidamento in concessione onerosa dell’uso di altrettanti immobili comunali, destinati alla realizzazione di proposte culturali ed artistiche. L'amministrazione comunale ha quindi deciso di far gestire a terzi i locali prima gestiti direttamente, sottraendo alla disponibilità gratuita degli operatori culturali senza scopo di lucro gli ultimi locali espositivi. Le ditte vincitrici infatti si suppone debbano realizzare incassi a fronte dell'investimento per il pagamento del canone e per restaurare e mantenere in ordine gli immobili.
 
di Redazione (pubblicato il 08/10/2017 alle  20:03:28, nella sezione CRONACA,  332 letture)
Movimento 5 Stelle (presidente, Giancarlo Cancelleri): Stefano Zito, Teresa Lauria, Giorgio Pasqua, Fabio Fortuna e Paola Cassese. Lista Cento passi per la Sicilia presidente, Claudio Fava): Marco Arezzi, Gaetano Cancemi, Alessia Piccione, Annalisa Stancanelli, Mariano Storaci. Lista Siciliani Liberi (presidente, Roberto La Rosa): Luna Stella Sole, Cosimo Azzaro, Leda De Angelis, Gianmarco Barraco, Paolo Raudino. Lista civica per il lavoro (presidente, Piera Loiacono): Sebastiano Melluzzo, Nuccia Burgaretta, Maria Alescio, Maria Campanella, Simona Quadrano. Noi Siciliani con Busalacchi – Sicilia libera e sovrana (presidente, Franco Busalacchi): Maria Ventura, Giuseppe Bandiera e Luigi Barbera. Casa Pound (presidente Pierluigi Reale): Franco Napolitano, Pietro Giummo, Giovanna Maria Ferrara Coalizione per il presidente Nello Musumeci: Forza Italia: Edy Bandiera, Antonello Rizza, Franco Zappalà, Rossana Cannata, Veronica Moncada. Udc: Pippo Sorbello, Gianbattista Coltraro, Nicky Paci, Costanza Castello, Carola Parano. Lista idea Sicilia – Popolari e autonomisti: Pippo Gennuso, Eugenio Maione, Daniela Ternullo, Irene Sauro, Sebastiano Dell’Albani. Lista Musumeci Presidente, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini: Paolo Cavallaro, Cetty Vinci, Noemi Agnello, Giuseppe Napoli, Andrea Stefano Falconeri. Coalizione per il presidente Fabrizio Micari: Partito Democratico: Paolo Amenta, Bruno Marziano, Giovanni Cafeo, Ester Galioto, Flora Incontro. Alternativa popolare – Centristi per Micari: Vincenzo Vinciullo, Gaetano Cutrufo, Nadia Sardone, Loredana Spuria, Flora Venezia. Sicilia Futura: Raffaele Grienti, Tiziana Brundo, Gianni Cassarino, Cristian Bosco, Tiziana Deuscit.
 
di Redazione (pubblicato il 26/09/2017 alle  19:36:20, nella sezione CRONACA,  303 letture)
E' con grande dolore che il Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights annuncia la morte del Professor M. Cherif Bassiouni, fondatore dell'Istituto nel 1972, che è venuto a mancare lunedì 25 settembre a Chicago, all'età di 79 anni, circondato dall'affetto della sua famiglia. Con lui, la comunità internazionale ha perso il padre del Diritto Penale Internazionale, uno dei principali fautori della creazione della Corte Penale Internazionale e un infaticabile investigatore delle violazioni dei diritti umani. La scomparsa del prof. Bassiouni lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto l’onore e la fortuna di lavorare al suo fianco. L’Istituto piange la scomparsa del proprio padre, giurista immenso sospinto da una inesausta passione per la difesa della legalità e la protezione dei diritti umani. Anche la città di Siracusa non può non essere grata a un uomo che ha fondato, nel 1972, un istituto di rilevanza internazionale, che gode dello status di organismo consultivo presso le Nazioni Unite e che, nei suoi 45 anni di studio, ricerca e formazione nel campo della giustizia penale internazionale e comparata e dei diritti umani, ha organizzato oltre 600 conferenze, workshop, seminari di formazione e riunioni di esperti, che hanno portato a Siracusa, complessivamente, oltre 51.000 giuristi provenienti da 171 paesi di tutto il mondo. Ha avuto un ruolo insostituibile nella nascita e nella storia del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, già Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali (ISISC). A partire dal 1975, il Professor Bassiouni ha ricoperto 22 cariche in seno alle Nazioni Unite, ed è stato autore di 24 libri, co-autore di 4 e curatore di 47 pubblicazioni, oltre che autore di 266 articoli in diritto penale internazionale, diritto penale comparato, diritti umani e diritto penale statunitense, che sono stati pubblicati all'interno di vari libri e riviste giuridiche. È stato inoltre autore di 14 monografie di argomento storico, politico e religioso. Ha ricevuto 10 lauree ad honorem da 7 paesi ed è stato premiato con 16 medaglie da 8 paesi, tra cui l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Cavaliere di Gran Croce) nel 2006, l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Grand’Ufficiale) nel 1977, e l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Commendatore) nel 1976. Tra i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti ricordiamo la nomina al Premio Nobel per la Pace (1999) per la dedizione e l’impegno profusi a supporto della giustizia penale internazionale e, in particolare, per la creazione di una corte penale internazionale.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 04/09/2017 alle  16:47:36, nella sezione CRONACA,  248 letture)
Un'ondata di controlli serrati nel centro storico di Ortigia sta concretizzando il dispositivo di prevenzione voluto dal Comandante Provinciale dei Carabinieri colonnello Luigi Grasso, che fa seguito alle decisioni prese dal comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto Giuseppe Castaldo. Oltre all'impiego della Stazione mobile, presente in tutti i fine settimana estivi, diverse pattuglie sono state schierate sui ponti di accesso e uscita dall'isola di Ortigia. Un controllo meticoloso del transito di persone e mezzi, un'attività che dovrebbe servire a dare sicurezza ai numerosi turisti presenti nell'isola. Le attività si sono estese nel cuore della "movida" con verifiche a esercizi pubblici e controlli vari anche nei pressi di monumenti e chiese, con controlli alla regolarità di licenze e occupazione del suolo pubblico. Nella zone del parcheggio Talete sono stati svolti presidi per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Il comandante Grasso ha dichiarato che "è fondamentale puntare sulla prevenzione attraverso servizi ad alta visibilità. Il dispositivo ha funzionato e, pertanto, continueremo nella strada intrapresa cercando di garantire al cittadino e ai turisti presenti per apprezzare questa splendida isola, la massima sicurezza, in linea con gli obiettivi istituzionali, gli indirizzi del Prefetto e le decisioni assunte in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica".
 
di Redazione (pubblicato il 31/07/2017 alle  18:13:34, nella sezione CRONACA,  312 letture)

cacciaguerraAugusta non riesce ad uscire dalle secche del proprio degrado. Malgrado le potenzialità indubbie di questa cittadina sul mare, per quanto minata dalla presenza delle industrie che si affacciano sul golfo Xifonio, e la buona volontà della giunta cinquestelle, che pare oberata da eccessiva prudenza, le polemiche montano anche in un campo per così dire "marginale" come quello della cultura e delle iniziative di settore. Il consiglio comunale di Augusta è chiamato a discutere la mozione di sfiducia nei confronti dell'Assessore alla Cultura Giusy Sirena chiamata in causa da varie organizzazioni di opposizione. Una di queste è "Facciamo Squadra" associazione politica nata pochi mesi fa e conseguentemente senza rappresentanti in consiglio comunale. Dice il portavoce Stefano Cacciaguerra in una lunga nota: "Il programma elettorale del M5S per quanto riguarda il ramo culturale è riuscito a fare presa sulla popolazione disegnando il futuro della nostra città all'insegna di una vivacità e rinnovamento dopo gli anni silenziosi del commissariamento. Non solo i cittadini ma anche le numerose associazioni, artisti e operatori culturali della nostra città hanno gioito con l'auspicio di un'inversione di tendenza. Dopo più di due anni dalle elezioni e all'ennesima estate passata in bianco, la gioia di molti si è trasformata in incubo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti; basta tirare le somme di un assessorato che, incapace di trovare fondi regionali ed europei destinati alla cultura, potrebbe altresì pianificare il proprio operato anche in assenza di fondi, programmando il lavoro per i prossimi anni. Invece ciò a cui assistiamo è un operato privo di azioni concrete e privo di pianificzione: forse è questo ciò in cui pecca maggiormente la nostra amministrazione, poiché basterebbe tessere le fila dei tanti operatori culturali cittadini per offrire un programma degno di essere chiamato Estate augustana. Ma non sono solo gli eventi estivi a soffrire di un assessorato latitante, ciò che più ci rammarica è la totale mancanza di empatia verso le fasce più giovani. Fuori dalle scuole i tanti giovani augustani non hanno alcuna possibilità di coltivare sogni, desideri né di far emergere il proprio lato artistico o soddisfare la curiosità culturale e l'esigenza di condivisione sociale. Non abbiamo alcun centro di aggregazione che possa sopperire a questi bisogni, né alcun tipo di sostegno alle numerose associazioni operanti ad Augusta. Eppure sono tantissimi i locali di proprietà del Comune abbandonati a sé stessi e che invece potrebbero essere gestiti dalle tante associazioni culturali, ad esempio i locali dell'ex Misericordia e ex Casa Comune o ancora il sempre attuale “Macello”. Ci chiediamo, quindi, perché non destinare i numerosi locali sfitti del Comune a tali associazioni anziché, come letto su numerose testate giornalistiche, chiedere i locali dell'ex stazione ferroviaria, anche loro senza alcun dubbio con necessità di ristrutturazione. La totale incapacità di progettazione e pianificazione dell'Assessorato alla Cultura si è manifestata in particolar modo in due occasioni. La prima riguarda l'avviso pubblico rivolto agli operatori culturali per la stipula di protocolli d'intesa tesi a favorire lo sviluppo culturale e turistico e promuovere le attività che si svolgono in tutto il territorio di Augusta e Brucoli. Tale avviso uscì il 3 agosto 2016 con scadenza il 16 agosto 2016. Ben tredici giorni, in piena estate, per raccogliere le parti interessate. Un'offesa e un'assenza di rispetto nei confronti di chi lavora in questo settore e che impiega mesi nella realizzazione di un qualsivoglia evento. Risultato: solo due associazioni hanno firmato un protocollo d'intesa col Comune. La seconda occasione riguarda il bando di selezione per la nomina dei direttori e componenti del Museo della Piazzaforte e Museo Civico. Il bando è uscito il 9 ottobre 2015 e ad oggi ancora non ci è dato sapere per quale ragione non si sia provveduto a tali nomine. Anche in questa occasione non ci sono scuse da addossare alle passate amministrazioni né all'assenza di fondi; per noi è solo incapacità amministrativa. Augusta non merita di trasformarsi inesorabilmente in un dormitorio. Attraversando la Via P. Umberto in un giorno qualunque di queste nottate estive non possiamo che notare la desolazione che grava nel centro storico abbandonato a sé stesso e che neppure un “rotolacampo” dei film western ama passare da qui. Solo Brucoli riesce a tenere alta la testa, grazie alle iniziative dei privati e le capacità imprenditoriali locali, consci, però, che senza una progettualità amministrativa rischiamo di perdere quel poco di buono costruito finora".
Nella foto: a sx Stefano Cacciaguerra- a dx Giusy Sirena

 
di Redazione (pubblicato il 26/07/2017 alle  09:53:33, nella sezione CRONACA,  284 letture)

foto"Se nella stagione invernale la chiamiamo emergenza rifiuti, in quella estiva andrebbe definita evento nocivo a salute e ambiente. In questo senso l'allarme lanciato da Leoluca Orlando, presidente di AnciSicilia, riguardo le carenze dell'impiantistica regionale e le limitazioni imposte ai Comuni per il conferimento dei rifiuti in discarica".
Lo dice Giambattista Coltraro, capogruppo all'Ars di Sicilia democratica, che porta ad esempio alcune regioni virtuose nell'affrontare il problema rifiuti, come l'Abruzzo dove, per incrementare la raccolta differenziata di carta e cartone sul territorio abruzzese, è stato siglato un accordo tra Regione e Comieco, il Consorzio Nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Intesa che prevede una serie di iniziative per favorire la collaborazione e lo scambio di informazioni tra le istituzioni e le amministrazioni locali. Sono anche previste campagne di sensibilizzazione.
Coltraro chiede che l'attuale situazione venga riconosciuta dall’autorità sanitaria come danno, o pericolo di danno, alle persone o all’ambiente (art. 32 regolamento IUC). Tale riconoscimento - ricorda Coltraro - - potrebbe eliminare rischi per la salute e giovamento per le tasche dei contribuenti, visto che comporterebbe il rimborso relativo ai periodi di fermo di raccolta e conferimento rifiuti. Che in Sicilia non sono pochi".

 

FOTOIl Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, fondazione italiana non a scopo di lucro che ha sede a Siracusa dal 1972 e che si occupa dello studio, della ricerca e della formazione nel campo della giustizia penale internazionale e dei diritti umani, ha siglato pochi giorni fa a Roma un protocollo d’intesa con l’Università LUISS Guido Carli e il gruppo italiano dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale. Tale protocollo d’intesa è finalizzato a stabilire un rapporto di stretta collaborazione per promuovere attività di ricerca scientifica e formazione nell’area del Mediterraneo. Fra queste spiccano il Master di II livello in Food & Law della LUISS, del quale è già in cantiere un modulo da realizzare interamente in Sicilia focalizzato sui comparti del vino e dell’olio, ed una possibile attività di alta formazione, in cooperazione con l‘ANAC, Agenzia Nazionale Anti Corruzione, sul tema della prevenzione della corruzione, e rivolta a funzionari e dirigenti pubblici siciliani chiamati nei rispettivi enti a svolgere il delicato ruolo di responsabili anticorruzione. Il protocollo d’intesa è stato siglato presso la sede del Rettorato della Luiss, in un meeting al quale hanno partecipato la Prof.ssa Paola Severino, Rettore della LUISS Guido e Presidente del gruppo italiano dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale, e, per il Siracusa International Institute, il Presidente Jean-François Thony, il Segretario Generale Ezechia Paolo Reale, ed il Vice Direttore Generale Filippo Musca (vedi foto).

 
di Redazione (pubblicato il 04/07/2017 alle  13:31:06, nella sezione CRONACA,  373 letture)

fotoLe Sezioni Riunite della Cassazione hanno definitivamente riconosciuto il diritto per i dipendenti di avere rimborsate le trattenute versate in eccedenza rispetto all'aliquota del 10 per cento indicata dalla legge sul terremoto di Santa Lucia. L'importo si aggira mediamente intorno i 6 mila euro a contribuente. Lo ha comunicato l'onorevole Pippo Zappulla, deputato di Articolouno Movimento Democratico e Progressista, nel corso di una conferenza svoltasi a Siracusa, nella segreteria provinciale di Mdp. Con la sentenza numero 15026 del 16 giugno 2017, i giudici dell'Alta corte hanno messo la parola fine a tutti i tentativi dell'Agenzia Centrale delle Entrate e del Ministero dell'Economia e Finanze, per tenersi i soldi in più che avevano versato oltre 70 mila lavoratori della provincia di Siracusa, e circa 90 mila delle province di Catania e Ragusa.
"Insieme al deputato dei democratici Giuseppe Berretta - ha dichiarato Zappulla - abbiamo già chiesto all’Agenzia delle Entrate e al Ministero di conoscere le modalità e i tempi con cui intendono procedere al rimborso. A nostro avviso, intanto devono essere utilizzati entro il 31 dicembre 2017 i primi 90 milioni di euro già in bilancio, per prevedere negli anni finanziari successivi le altre risorse. L’Agenzia deve interrompere i contenziosi, inutili e dannosi anche per le stesse casse dello Stato, e cominciare a pagare in ordine di presentazione e sulla base dei contenziosi già attivati. Ai contribuenti stanno chiedendo la documentazione relativa al periodo interessato ma, al fine di accelerare le pratiche, è necessario attingere dalla propria banca dati. In ogni caso abbiamo già chiesto di conoscere come intendono procedere, con quali modalità e tempi".

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di Redazione (pubblicato il 17/06/2017 alle  10:30:33, nella sezione CRONACA,  359 letture)

foto"Melilli pretende rispetto e, se le aziende della zona industriale continueranno a fare di testa loro senza confronti con noi, quella che ci attende sarà un’estate molto, molto calda". Sono le dichiarazioni di Giuseppe Carta, il neo sindaco di Melilli che non ha proprio digerito la decisione di “Priolo Servizi” di procedere all’assunzione di tre giovani, due dei quali provenienti da fuori provincia (l’altro è di Priolo). Per questo, stamattina, insieme al sindaco di Priolo, Antonello Rizza, ha tenuto una protesta pacifica davanti all’ingresso dell’azienda partecipata Eni-Lukoil. Presenti anche i neo consiglieri comunali della sua coalizione, oltre ad un centinaio di persone.
"Una mancanza di rispetto assoluta verso il territorio – ha detto durante il comizio il primo cittadino melillese – La ditta ha peccato anche di mancanza di delicatezza perché ha formalizzato le tre assunzioni sospette un minuto dopo aver saputo della mia elezione a sindaco. Questi neo assunti avranno il compito di garantire la sicurezza non solo interna ma anche esterna al sito e vorrei capire con quale criterio sono stati ingaggiati. Sono all’altezza di questo compito? Come sono stati selezionati? La nostra protesta non si fermerà qui. Adesso ci aspettiamo di essere contattatti dall’azienda. Vogliamo spiegazioni sul metodo e sul merito. Le pretendiamo. Priolo Servizi ci illustri il suo piano occupazionale che deve investire il territorio, altrimenti continueremo a denunciare pubblicamente tutto ciò che, come in questo caso, consideriamo sospetto".
Ad alzare il tiro, il sindaco di Priolo, Antonello Rizza. "Magra consolazione – dice – il fatto che uno degli assunti sia di Priolo. Manca la rappresentanza melillese e questo è inaccettabile. Priolo Servizi ha manifestato una necessità impellente di assumere. Troppa fretta sospetta. L’azienda – incalza Rizza - ha avuto il cattivo gusto di non attendere nemmeno l’insediamento del nuovo sindaco di Melilli. Ci sono almeno altre 15 assunzioni da effettuare, in quanto gli organici sono sottostimati. Ci chiediamo come mai si assume un discontinuo di Catania, con soli tre mesi di esperienza, mentre da anni vengono utilizzati i discontinui locali, impiegati per cinque mesi e poi mandati a casa per un anno".

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di Redazione (pubblicato il 16/06/2017 alle  17:21:22, nella sezione CRONACA,  340 letture)

fotoIl Coordinamento Regionale Sicilia di Articolo 1 Mdp fa pervenire una nota nella quale Angelo Capodicasa, Mariella Maggio e Pippo Zappulla si dichiarano favorevoli alla candidatura del Presidente del Senato Pietro Grasso come risolutiva per una visione unitaria di tutto il centrosinistra.
"Il Pd - dice il comunicato - la smetta di giocare ed esca dall’equivoco. La Sicilia ha necessità di una svolta profonda sul terreno del progetto politico, del programma e del personale politico. Al disagio sociale, economico, occupazionale ed etico diffusissimo in Sicilia si risponde con nomi e un progetto di forte e concreta discontinuità. Solo così il centrosinistra potrà fermare il rischio della deriva populista e della restaurazione del centrodestra. Per queste ragioni ribadiamo che quello del Presidente del Senato rappresenta per Art1 Mdp il profilo giusto per costruire un'alleanza del centrosinistra e del variegato e ricco mondo del civismo siciliano. Al Partico Democratico chiediamo, però, di smetterla con i giochini da vecchissima politica; non si può chiedere, infatti, contemporaneamente la disponibilità di Grasso e indicare date per tenere le primarie. Una apparente schizofrenia che temiamo possa invece essere sintomo di manovre ed equilibrismi interni con il rischio evidente di minare un progetto unitario e disincentivare la disponibilità di forti personalità come quella del Presidente del Senato Pietro Grasso".
Ricordiamo che ncora nessuna decisione ufficiale è stata presa da parte del presidente del Senato. L'ex capo della Direzione nazionale antimafia non ha sciolto la riserva ma starebbe valutando con grande attenzione la proposta di candidarsi a governatore della Sicilia avanzata da Matteo Renzi.

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di Redazione (pubblicato il 02/06/2017 alle  15:58:12, nella sezione CRONACA,  335 letture)

fotoIn un comunicato Pippo Zappulla esprime la posizione di Mdp sui voucher, il cui ripristino viene ritenuto inaccettabile, tanto da decidere per sabato 10 giugno di indire una assemblea provinciale Mdp "contro il lavoro e la dignità comprati al tabacchino". "Poche settimane fa il Governo - si legge - decise di revocare i voucher sia per le mprese che per le famiglie. Abbiamo tentato di spiegare che per le famiglie (lavori di cura, giardinaggio e piccole incombenze) un sistema più corretto doveva essere mantenuto. Ma evidentemente il problema del governo era solo quello di impedire il referendum promosso dalla Cgil con il sostegno di più di 3 milioni di cittadini, e fu deciso di abolire tutto. Ora, invece, il Governo ha inserito nel provvedimento della cosiddetta manovrina un emendamento che, sotto mentite spoglie, lo ripristina esattamente nello stesso modo di prima. E’ una decisione che supera i confini del rispetto istituzionale nei confronti del Parlamento, lede e offende il diritto i milioni di italiani che avevano chiesto il referendum, e riattiva uno strumento che rischia di precarizzare e distruggere ulteriormente il già compromesso mercato del lavoro, nonché il sistema elementare di diritti e di tutele del lavoro. Non possiamo accettare che, per giovani, e meno giovani, il probabile destino da lavoratori sia quello di essere “comprati" al tabacchino con un voucher tutto incluso, comprese dignità e professionalità. L’emendamento approvato da PD, Lega e Forza Italia non definisce i requisiti per inquadrare un lavoro davvero occasionale, ed estende l’uso dei voucher alle imprese fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato, cioè alla maggioranza delle Imprese italiane. Non è vero che senza i voucher la sola alternativa sia il lavoro nero. Il lavoro a termine e a chiamata, infatti, esiste a prescindere dai voucher, e le Imprese possono farvi ricorso come prima. Non esiste e non è esistito, neanche in queste settimane, alcun vuoto legislativo che costringa le imprese a ricorrere al lavoro nero. Il nuovo meccanismo invece incentiva gli abusi: dopo avere comunicato all’Inps la prestazione, il datore di lavoro ha 3 giorni di tempo per “ripensarci”, pagare in nero e dire che non c’è stata prestazione. Per rispondere alle esigenze delle sole famiglie si dovevano costruire soluzioni condivise tra i vari partiti e con le forze sociali, compresa la Cgil che ha dato piena disponibilità e discuterne e a concordare le giuste soluzioni. Esiste, peraltro, una proposta di legge di Articolouno Mdp sul lavoro subordinato e occasionale per il lavoro domestico e familiare, come giardinaggio, ripetizioni, baby sitter, inoccupati, assistenza malati e disabili. Per queste ragioni non abbiamo approvato il provvedimento. Per queste ragioni, per discutere dei veri temi e criticità del lavoro, delle condizioni drammatiche in cui si vive in questa nostra provincia è stata convocata per giugno una Assemblea Provinciale per illustrare il merito del provvedimento, spiegare le ragioni della nostra posizione e operare una capillare opera di informazione per i giovani, i lavoratori e l’intera opinione pubblica".

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