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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Barbara Becheroni (pubblicato il 18/04/2013 alle  14:24:32, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1159 letture)

Lo so, ci sono cose più importanti. La crisi, gli esodati, la minaccia della guerra nucleare, gli attentati. Tutte molto più importante di quello che capita in una miserabile traversa nel territorio di Siracusa. Però vorrei parlarne. Perché quello che succede nelle Traverse Cannarella e Serramendola rappresenta in piccolo quello che accade in tutta Italia, cioè la continua aggressione ai diritti dei comuni cittadini da parte di chi è prepotente e l’ignavia costante delle istituzioni. Forse non tutti sanno che, da qualche tempo, a causa della costruzione dello svincolo autostradale, la strada Maremonti è stata chiusa e il transito degli autoveicoli in direzione e provenienza Canicattini Bagni deviato verso Floridia. A questo lungo itinerario, lungo ma su strade ben transitabili e capaci di sopportare un traffico anche pesante, esistono altre alternative, tra cui, purtroppo, Traversa Cannarella e Serramendola, che tagliano il cantiere. Peccato che si tratti di viottoli di campagna, le cui carreggiate sono di larghezza inferiore ai tre metri e mezzo e, nel tratto in cui si costeggia l’alveo del Cifalino, senza alcun sistema di recinzione. Su queste traverse sboccano i cancelli di un gran numero di abitazioni. Il fondo stradale è sconnesso e pieno di buche e i muri di cinta delle abitazioni fiancheggiano gran parte della lunghezza delle traverse. Bene, anzi, male, malissimo. Possiamo affermare per esperienza diretta che la quasi totalità del traffico da e per Canicattini si è riversato sulle Traverse Cannarella e Serramendola, infischiandosene della direzione obbligata per Floridia e della segnaletica, che vieta l’accesso ai non residenti. Non so se sono stata chiara: camion, furgoni, trattori, mega-SUV, oltre alle auto di grande cilindrata, quelle di media e piccola, imboccano le minuscole traverse, causando ingorghi continui, incidenti, oltre a danneggiare sempre più il manto stradale e a investire i muri di cinta delle abitazioni (a proposito, volevo qui ricordare che, narrano alcune leggende, in un Paese civile, quando occasionalmente e senza volontà, viene danneggiata una cosa di proprietà altrui, è buona norma risarcire il malcapitato, non scappare in tutta fretta). Questo è quanto. I poveri abitanti della traversa hanno il terrore di uscire di casa, perché l’arroganza di chi transita, commettendo reato, nelle Traverse Cannarella e Serramendola è tale da non rallentare neanche un minimo quando si incontra il timido muso di un’auto che tenta disperatamente di immettersi sulla carreggiata. Gli appelli alle autorità competenti di mettere un freno a questa situazione sono stati moltissimi, e hanno tutti ottenuto l’identico risultato: niente, nulla, nada de nada. A questo punto c’è chi, facendo magari della trita dietrologia, oppure nato malpensante, insinua che faccia comodo non bloccare la traversa anche a coloro che dovrebbero far rispettare la legge, ma, ripeto, trattasi di volgare dietrologia, pensieri prodotti da menti abituate a cavillare nelle altrui ragioni, da cui ci allontaniamo con tutto il nostro ardore.

Visti i risultati finora ottenuti, non resta altro che fare un ultimo comunicato, questa volta non alle Autorità, non vogliamo distrarre le signorie loro dallo svolgimento di compiti più importanti e urgenti, bensì ad autisti e automobilisti.

APPELLO

Gentili automobilisti, autisti, motociclisti che transitate quotidianamente per Traversa Cannarella, facendo finta di non vedere che l’accesso è consentito ai soli residenti e commettendo quindi un reato, Vi preghiamo gentilmente di rispettare almeno il limite di velocità, che NON è di 120 Km/h come la maggior parte di Voi crede, ma di soli 30 km/h (TRENTA CHILOMETRI ORARI). Se tra gli autisti di camion e furgoni, nonché tra gli automobilisti alla guida di SUV e jeep varie esiste qualcuno dotato di buon senso, educazione, rispetto per il prossimo e un minimo di coscienza civica, perché non imbocca la strada del Ciane, che non è molto più lunga di Traversa Cannarella e Serramendola, ma è più larga, comoda e sicura? Consigliamo poi, data la strettezza della carreggiata, di sollevare momentaneamente il piede dal pedale dell’acceleratore quando si incrociano veicoli provenienti dalla direzione opposta. Il sollevamento del piede dall’acceleratore non comporta un trauma nel guidatore, né una sintomatologia parossistica, non è faticoso né letale, ma produce un effetto empatico a domino, che ha come diretta conseguenza una più facile percorrenza delle Traverse Cannarella e Serramendola per tutti. Se incrociate veicoli di indigeni delle traverse che cercano di uscire dalle abitazioni, provate simpaticamente a facilitare la loro manovra, perché sono una specie in via di estinzione, la loro caccia è vietata e non ci sono premi per chi li colpisce. Chi, in maniera del tutto accidentale, danneggia muri di cinta delle abitazioni o auto parcheggiate, dovrebbe, con un pizzico di responsabilità, far fronte al danno commesso. Ricordiamo inoltre che è del tutto inutile strombazzare come se l’Italia avesse vinto i mondiali di calcio durante il tragitto lungo Traversa Cannarella e Serramendola, perché non è che passa prima chi fa più rumore.

Vogliamo solo aggiungere che se provate a fare la Vostra buona azione quotidiana circolando con educazione in una strada dove non potreste circolare, la Vostra salute migliorerà, perché comportarsi bene provoca un naturale aumento delle endorfine endogene, è un antiossidante naturale più potente delle bacche di goji, riduce le cefalee, è antidepressivo e antipertensivo, aiuta la digestione e favorisce la libido. Provare per credere!

 
di Mimmo Di Franco (pubblicato il 05/03/2013 alle  15:09:56, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  955 letture)

L’amministratore di un Comune si deve comportare come un buon padre amministra la propria famiglia. Bisogna preoccuparsi delle spese necessarie, considerato il periodo di crisi che sta attraversando il paese, lasciando per il momento le spese superflue. Poiché la settimana santa di Pasqua non è arrivata per caso, ma ricorre ogni anno per tradizione, si sarebbe dovuto mettere da parte una cifra per le spese minime cui far fronte per continuare la tradizione pasquale. Un Comitato spontaneo di cittadini, considerate le perplessità e le difficoltà del Commissario a contribuire alle spese della Settimana Santa, si è fatto promotore di una raccolta di fondi per partecipare alle spese necessarie. Entro qualche giorno daremo l’IBAN del conto corrente in cui depositare la propria offerta volontaria chiedendo aiuto, oltre che ai cittadini, a tutte le attività produttive (Industrie,Banche,Associazioni,Confraternite ecc.). Il numero IBAN per il versamento sarà comunicato, tramite il Social Network (Augusta su Facebook) e attraverso un tazebao situato in piazza Duomo.

 
di Redazione (pubblicato il 28/02/2013 alle  20:10:15, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1020 letture)

Raimondi Roggio e FecciaNella splendida cornice dell’Hotel Venus Sea Garden di Augusta si è svolta sabato scorso la cerimonia di celebrazione della trentatreesima charter del Kiwanis Club di Augusta, alla presenza del Governatore del distretto Sicilia Sud-Est del Kiwanis International dott. Francesco Valenti, del presidente dott. Gaetano Roggio e del presidente del Club Junior dott. Federico Cannavà. Durante la serata è stato sancito l’ingresso del nuovo socio Marco Arezzi ed ufficializzata la nomina a presidente eletto per il prossimo anno sociale 2013/2014 del dott. Raimondo Raimondi (nella foto col presidente Roggio e il past presidente Feccia). Sono stati raccolti ulteriori fondi per il progetto Eliminate mediante la vendita di originali braccialetti di gomma. Il Kiwanis Club di AugustaQuesta importante data per il club service augustano è stata sottolineata nel discorso del presidente Gaetano Roggio: "Il Kiwanis significa responsabilità, vedersi, discutere e porsi delle domande per cercare di dare delle risposte. Il successo per ogni socio consiste nell'essere in pace con se stesso, sapendo di essersi sforzati di dare il massimo di cui si è capaci. Il nostro viaggio - ha continuato Roggio – che si è svolto in questi 33 anni è più importante della meta, è un viaggio che continua". Il presidente ha posto infine l’accento sul service ELIMINATE, condotto dal Kiwanis International di concerto con l’Unicef, e sulla campagna di raccolta fondi per contrastare il tetano neonatale in Africa, sottolineando la propria iniziativa degli “spiccioli che salvano una vita”, visto che con soli due euro di donazione si possono acquistare due dosi di vaccino e conseguentemente salvare due piccoli altrimenti destinati alla malattia e alla morte. La tradizionale cena e lo scambio dei regali ha concluso l’intensa e partecipata cerimonia.

 
di Giusi Contrafatto (pubblicato il 26/01/2013 alle  14:12:41, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1118 letture)

Giusi ContrafattoSempre più messaggi, quasi subliminali, esortano al cambiamento per riappropriarci del valore della vita. Un cambiamento proiettato al futuro subordinato a quello che dobbiamo operare, in noi, singolarmente, come punto di partenza.

Ma, ahimè, anche il concepimento del cambiamento è il frutto del continuo evolversi, l’incognita senza prospettiva di risultato, poiché colta dal nostro tempo. Siamo come dei leoni cresciuti in cattività, che non hanno la possibilità di vivere spontaneamente la propria istintività associata all’habitat definito in natura, con una solo differenza, che noi, siamo prigionieri dei nostri stessi simili e abbiamo la possibilità di rinfrancare, avvalendoci del libero arbitrio, la dignità alla vita.

Annaspiamo cambiamenti mortificando il corpo o la dignità personale e civile, di un’essenza che comunque rimarrà immutata. Apparire nel modificarsi in nome del cambiamento?

Un tempo le donne donavano la prosperità dei propri seni istintivamente orgogliose per la continuità. Un atto d’amore alla vita. Nel nostro tempo si bandisce l’allattamento a favore di un seno rifatto, miseramente orgogliose, come sirene, di attrarre un uomo sempre più confuso costretto a travestirsi da grande puffo.

Il cambiamento di una intera società retta da quei pochi, sempre gli stessi messia, che per garantire il proprio vantaggio affossano di continuo, il diritto alla cultura, al benessere fisico, economico e mentale di un popolo semplicemente mutando simbolo e sminuendo antiche dottrine politiche nate per accomunare gli uomini in medesimi ideali. Viviamo un’epoca retta dal tormento dei pensieri che ha concepito, che offusca e impegna la mente al riproporsi degli stessi senza possibilità di reagire.

Se è vero che ogni periodo storico ha un inizio e una fine a causa del suo evolversi, dovrebbe essere anche vero che l’uomo giusto, è l’uomo nuovo più antico, è colui che decide il cambiamento.

 
di Redazione (pubblicato il 09/12/2012 alle  10:38:33, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  928 letture)

E’ Natale e tra i regali per l’occasione c’è chi include la possibilità di donare ai propri bimbi o alla fidanzata un cucciolo di cane. Prima di tutto però dobbiamo essere sicuri che la persona a cui intendiamo donarlo desideri davvero prendersi cura di un cane o di un gatto e sia consapevole di ciò che questa decisione comporta. Ogni anno infatti uno su quattro fra questi “regali” finisce per strada entro pochi mesi, quando è ormai cresciuto e ci si rende conto che accudirlo richiede tempo e voglia, oppure semplicemente si è stanchi del giocattolo che ormai non rappresenta più una novità. Questo vale per i bambini ma purtroppo è vero anche per molti adulti e quindi è bene ripetere che un animale è un impegno per la vita e che quindi non va preso alla leggera. Accanto al pericolo abbandono cresce l’allarme truffe, perpetrate ai danni di chi, per ingenuità o per risparmiare qualcosa in periodi di magra, compra cani di razza da persone sbagliate che li importano dagli allevamenti lager dell’Est Europa, fabbriche di cuccioli dove l’unica etica è quella del guadagno e gli animali sono considerati una merce come un’altra, senza nessun rispetto per la loro condizione di esseri senzienti. Questi cagnolini vengono portati clandestinamente in Italia e molti muoiono durante il viaggio, ma anche quelli che arrivano fino alle vetrine dei negozi hanno problemi di salute e comportamentali causati dalla mancanza di cure e dall’essere stati strappati alle mamme troppo presto. Ma il miglior regalo di Natale secondo noi è quello che si può fare a un ospite di un canile, regalandogli una nuova vita e una vera casa. Quello che potremo fare noi per lui è sempre molto meno di quello che potrà fare lui per noi, in termini di affetto e di buonumore.

 
di Mimmo Di Franco (pubblicato il 05/12/2012 alle  19:22:05, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1442 letture)

il palcoSi avvicinano le feste natalizie e come avviene da tanti anni le industrie che circondano la rada megarese omaggiano la città addobbando le piazze con i tradizionali alberi. Di questi giorni la notizia che il palco della musica, costruito nel 1891 e dotato di un’ottima acustica, è stato sventrato dall’incuria dell’uomo, per abbandono e mancata manutenzione, e dalla natura a causa del forte vento di questi giorni che ha divelto le lamiere di copertura. Alla luce di ciò si suggerisce alle suddette industrie, in considerazione della spending review e dalla mancanza di liquidità in cui versano le casse comunali, di dirottare il loro budget verso il restauro del palco musicale, oppure trovare una soluzione che intervenga e contribuisca in modo sostanzioso a questo scopo. Sappiamo che nel 2013 ricorrerà il 150 anniversario della fondazione della banda musicale Federico II di Svevia, oggi diretta dal maestro Gaetano Galofaro, la cittadinanza auspica che l’anniversario sia celebrato nella sede dove la banda musicale ha vissuto anni di gloria, riportata al suo splendore originario, cioè nel palco dei giardini pubblici, organizzando una settimana all’insegna della musica insieme ad altre bande delle zone limitrofe. Mi auguro che le industrie, sensibili alle problematiche della città, prendano in seria considerazione tale suggerimento.

 
di Redazione (pubblicato il 28/11/2012 alle  16:13:04, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  961 letture)

Una delle conseguenze, la più piccola ma pur significativa, dello stop ad ogni lavoro nella città di Augusta dovuto alle premature dimissioni del sindaco Carrubba e al subentrare del commissario La Mattina è la mancata entrata in funzione dell'ascensore di collegamento tra piazza Sant'Andrea, dove insiste il palazzo delle poste centrali, e la sottostante via Marina Ponente, un meccanismo utile che l’assessore uscente Marco Arezzi aveva garantito di ripristinare. L’ascensore era stato realizzato parecchi anni fa spendendo soldi pubblici per un’opera che non ha mai funzionato. Problemi di sicurezza, mancati collaudi e una buona dose di menefreghismo amministrativo hanno vanificato questo prezioso strumento a favore di anziani e disabili. L'assessore ai lavori pubblici fece sapere che i tecnici della ditta incaricata avrebbero provveduto all'installazione della scheda necessaria alla messa in funzione dell'impianto. L'attivazione dell'ascensore avrebbe reso accessibile il mercato rionale, da tempo spostatosi da via X Ottobre a via Ponente nel parcheggio sottostante dove le persone anziane trovano difficoltà a scendere o viceversa a salire per le ripide scalinate di collegamento tra le due arterie, che sono anche pericolose e scivolose. Nei mesi scorsi erano stati effettuati dalla Sai 8 interventi propedeutici alla manutenzione straordinaria dell'impianto necessaria al suo funzionamento. I lavori di ripristino dell'ascensore avevano subito notevoli ritardi a causa delle infiltrazioni d'acqua nella struttura, di conseguenza la Sai 8 aveva effettuato la captazione idrica e posizionato una pompa attraverso la quale il drenaggio dell’acqua dal terreno era stato confluito nella rete fognaria. Ma ora tutto è di nuovo fermo e l’entrata in funzione si allontana nel tempo.

 
di Redazione (pubblicato il 26/11/2012 alle  16:52:15, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1009 letture)

Riceviamo da parte dell’associazione “Stonewall” una mail che riteniamo opportuno pubblicare: “Martedì si è tolto la vita. E’ tornato nella sua casa romana, dopo essere stato redarguito da un’insegnante per essersi smaltato le unghie e per quel modo di vestire poco consono, e si è impiccato davanti agli occhi del fratello minore. Lo ha trovato il padre, quando ormai non c’era più niente da fare. I suoi compagni hanno minimizzato l’accaduto in una lettera aperta definendo il loro comportamento come “uno sfottò innocente e senza omofobia, un gioco tra ragazzi”. Un gioco finito male però, il loro gioco ha ucciso il loro compagno di scuola. Appreso quanto successo, Tiziana Biondi, presidente di STONEWALL, associazione che da anni offre sostegno psicologico e consulenza medica e legale a tutte le persone Gay Lesbiche Bisex e Trans della provincia aretusea e che sin dalla sua fondazione ha attuato progetti e campagne informative sull’omosessualità e la transessualità, contro l’omo e la transfobia, esprime profondo rammarico e tristezza per il grave episodio di omofobia che ha fatto l’ennesima vittima innocente. L’associazione denuncia l’assordante silenzio delle istituzioni e delle scuole e lancia l’allarme bullismo omofobico anche a Siracusa viste le numerose segnalazioni pervenute all’associazione da parte di studenti siracusani i quali hanno anche riferito che spesso gli insegnanti sanno ma minimizzano o fanno finta di non vedere. Omertà che si perfeziona nella sordità di alcuni dirigenti di istituti siracusani che nonostante le numerose richieste di intervento, non si sono nemmeno degnati di rispondere. Sabato 24 novembre l’associazione ha tenuto una conferenza stampa urgente nella quale ha lanciato un appello a tutte le scuole siracusane di ogni ordine e grado, nonché agli amministratori della città, alla consulta studentesca e all’unione degli studenti con l’obiettivo di poter concertare ed attuare strategie educative e campagne informative sull’argomento all’interno degli istituti scolastici in oggetto. La scuola ha il compito di formare i cittadini di domani, di fare cultura e corretta informazione anche su questi importantissimi temi. Non si può più aspettare, anche l’omofobia è un’emergenza. Come tale va affrontata seriamente, con determinazione”.

 
di Redazione (pubblicato il 06/11/2012 alle  21:07:13, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1197 letture)

Dopo averlo accennato in un recente consiglio comunale e comunicato agli organi di stampa, il Commissario del Comune di Augusta La Mattina pare deciso ad istituire le strisce blu. Sull’argomento prende posizione Mimmo Di Franco che dice: “Prima di creare queste famigerate strisce blu, bisognerebbe che ci siano tre condizioni necessarie: A) spazi ampi di parcheggio libero, B) servizio efficiente dei trasporti urbani e C) Piano del Traffico Urbano, altrimenti sarà fatta un'altra vessazione contro cittadini già schiacciati dalla grave crisi. Proprio nell’ultimo consiglio comunale è stato votato l’aumento dell’IRPEF e dell’IMU. Il dott. La Mattina dovrebbe far cassa risparmiando, perseguendo l'evasione ed eliminando le spese inutili. L’assurdo è che il Commissario del Comune ha pensato, per risolvere i problemi economici di istituire anche le strisce blu, anziché lavorare sulle migliaia di pratiche in sanatoria che avrebbero potuto portare alle casse comunali oltre 4.000.000 di euro. Vorrei sapere se e quanto viene pagato da chi occupa il suolo pubblico. Perché non si rivedono i contratti di affitto? Il cittadino non solo è stanco di pagare le tasse ma non sa neppure dove trovare il denaro per far fronte ai pagamenti. Mi sono opposto, con l’amministrazione precedente, per l’istituzione delle strisce blu e continuerò a farlo perché lo prevede la legge in base all’art. 7 comma 6 del C.d.S. ( Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico) e l’art 2 (E - Strada urbana di quartiere: strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.). Se il motivo è di incentivare l’isola pedonale al centro e aiutare il commercio nel centro storico si può utilizzare il parcheggio di piazzale Gen. Reitano, vicino la chiesa di S. Domenico, costruito già con strisce blù oppure gli spazi della villa comunale e del piazzale delle Grazie. Sarò il primo a farmi multare e fare ricorso al giudice di pace per far valere le mie ragioni”.

 
di Redazione (pubblicato il 03/11/2012 alle  13:58:08, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1026 letture)

Sabato 10 Novembre, alle ore 10.00, il Rotary Club di Augusta, durante una cerimonia cui saranno presenti l'Ammiraglio Comandante di MariSicilia, le più alte Autorità Militari e Civili, le Associazioni d'Arma, i rappresentanti degli altri Clubs Services cittadini Lions Host e Kiwanis Club, oltre ai soci dei vari Clubs, deporrà una corona d'alloro al Monumento ai Caduti dell'Aviazione di Marina posto ai Giardini Pubblici nelle immediate vicinanze del cancello d'ingresso al Commissariato di P.S.. Il Monumento è stato donato dal Rotary alla Cittadinanza il 15 Giugno 2007 durante una sentita cerimonia cui hanno partecipato il Sindaco della città di Augusta, le più alte Autorità Militari, le Associazioni d'arma ed una rappresentanza dell'Aeronautica Militare. Nel momento in cui è stato scoperto il Monumento, un velivolo Atlantic di Sigonella ha sorvolato il luogo della cerimonia provocando un momento di commozione fra i tanti intervenuti.

 
di Redazione (pubblicato il 31/10/2012 alle  14:37:11, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1082 letture)

Presentata al caffè ristorante Le Zagare di piazza Santa Lucia 15 a Siracusa l’Associazione Socio Culturale “ASTREA”. L'associazione si propone di mantenere vivo il ricordo del giovane disabile psichico Stefano Biondo, morto a Siracusa a causa della malasanità, e battersi affinché quest’ultimo abbia giustizia e casi come questo non accadano mai più. L’intento dell’associazione è quello di operare sul territorio con lo scopo di migliorare il progetto di vita di bambini e ragazzi affetti da disabilità mentale o da autismo. Si prefigge di potenziare, in collaborazione con le Istituzioni ed altre associazioni, condizioni che contribuiscano al miglioramento della loro vita adulta che dovrà essere il più possibile autonoma e integrata nel contesto sociale con l’intenzione di diffondere ad un pubblico sempre più vasto informazioni intorno al tema delle disabilità mentali, del loro trattamento e delle prospettive riabilitative con iniziative e materiali di diverso genere. Saranno organizzati servizi di assistenza a portatori di handicap, infanzia abbandonata e maltrattata, donne molestate e sole, aiuti ai meno abbienti quali ex-tossicodipendenti, anziani, detenuti, extracomunitari, per dare loro possibilità d’inserimento o reinserimento mediante iniziative socio-culturali e artistiche. Ricordiamo che l'autismo, chiamato originariamente Sindrome di Kanner, è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale. Le persone affette da tale patologia, soprattutto ragazzi in età scolare, mostrano una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione.

 
di Redazione (pubblicato il 23/10/2012 alle  15:01:54, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1192 letture)

Il Kiwanis Club di Augusta si è riunito sabato 20 ottobre al Venus Sea Garden Resort per il tradizionale Passaggio della Campana che ha sancito l’avvicendarsi tra il presidente uscente del Club avv. Silvia Rita Feccia e il presidente subentrante per l’anno sociale 2012-2013 dott. Gaetano Roggio. Nella stessa serata è avvenuto il Passaggio della Campana nel Kiwanis Junior Club tra Laura Bassetto e Federico Cannavà. Erano presenti alla manifestazione gli Officers rappresentanti dei Kiwanis Club della Divisione “Sicilia Sud Est”, gli Officers del K.C. Zafferana Etnea della Divisione “Sicilia 2”, Club del quale il Kiwanis Augusta è stato fondatore e gli Officers del Club Kiwanis di Paternò, col quale il Club di Augusta si è recentemente gemellato. Erano presenti anche come graditi ospiti il Direttore dell’Arsenale Militare Marittimo di Augusta C.V. Giuseppe Abbamonte, il Capitano di Vascello Raffaele Macauda, comandante della Capitaneria di Porto di Augusta, nonché i rappresentanti dei Club Services della Città di Augusta: Rotary Club, Lions Augusta Host, Inner Wheel e Fidapa. Ha presenziato il Luogotenente del Governatore Dott. Francesco Valenti. Il neo presidente ha messo l’accento sullo scopo pincipale del Kiwanis: aiutare i bambini, soprattutto in relazione al Service Mondiale, il Progetto Eliminate, di concerto con l’UNICEF, progetto volto all’acquisto dei vaccini necessari a debellare il tetano neonatale in Africa, una malattia che causa la morte di un bambino ogni nove minuti, eppure il vaccino essenziale per la vita di questi bambini e delle madri a rischio costa meno di due euro. Quindi tra gli obbiettivi che il nuovo presidente si propone vi è quello di continuare nella raccolta di fondi per l'attuazione di questo service internazionale. Nella serata è stato presentato il nuovo Comitato Direttivo per l’anno sociale 2012-2013, composto, oltre che dal presidente Gaetano Roggio (nella foto), da Antonello Forestiere vicepresidente, Raimondo Raimondi segretario (nella foto), Francesco Rattizzato tesoriere, Silvia Rita Feccia past president, Francesco Papale presidente eletto, Emilena Iaceri, Domenico Morello, Michele Purgino, Franco Pustizzi, Romolo Maddaleni, Paolo Russotto e Antonino Valastro consiglieri, Salvo Cannavà cerimoniere e Sebastiano Tempio adviser.

 
di Redazione (pubblicato il 16/10/2012 alle  15:48:33, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1064 letture)

Come una maledizione biblica nuovamente la spazzatura si accumula ad Augusta nei vari punti di raccolta, traboccando dai cassonetti e mostrando ancora l’incivile spettacolo dei sacchetti putrescenti e maleodoranti che rischiano di dover restare lì per molti giorni. La ditta Pastorino non garantisce più la pulizia reclamando mesi e mesi di arretrati dal Comune di Augusta, fatto grave che poi inevitabilmente si riversa sui ritardi di pagamento ai dipendenti, che giustamente protestano con scioperi e manifestazioni. Un ulteriore tassello del degrado della cittadina megarese afflitta ormai oltremisura da inadempienze croniche e da una endemica carenza di fondi malgrado l’indebitamento effettuato con vari istituti di credito e che da poco affida il suo futuro nelle mani del commissario straordinario Antonio La Mattina, subentrato al sindaco dimissionario Massimo Carrubba, che poco però ci pare possa fare in una situazione di depauperamento di risorse e di debiti pregressi. Cumuli di rifiuti per le strade fanno temere un incubo sanitario e il bello è che non sembra essere stato annunciato uno sciopero da parte dei dipendenti della ditta i quali ad oggi pare debbano ricevere tre mensilità. Non si riesce a comprendere come mai i dipendenti non abbiano ricevuto gli stipendi e la città sia sprofondata tra i rifiuti. I cittadini avrebbero diritto almeno di sapere come mai, periodicamente, devono subire questi disagi da terzo mondo.

 
di Redazione (pubblicato il 05/10/2012 alle  14:36:28, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1084 letture)

Certo la nostra classe politica è un disastro e le città sono amministrate malamente, ma il cittadino ci mette anche del suo. Il vandalismo impera e si tratta di atti idioti, solamente distruttivi, non hanno neanche la patente della rabbia e della disperazione. Ci sono cittadini, e siamo sicuri si tratti di quelli che sbraitano di più contro il governo ladro, che non sono riusciti ad educare i propri figli, quei ragazzi che si danno con incoscienza e stupidità al grossolano divertimento di deturpare e distruggere le cose pubbliche, cioè di tutta la collettività. Capita in piazza Pancali a Siracusa dove viene dato alle fiamme il telefono pubblico a servizio dei taxi, capita ovunque l’imbrattamento costante di edifici pubblici e privati con scritte stupide e insulse, capita nel vecchio mercato di Augusta dove i banconi posti sotto la copertura, realizzati in marmo e rame, vengono spezzati e i pannelli di metallo visibilmente presi a calci con violenza, molto probabilmente dai giovani avvinazzati frequentatori notturni dei pub. Ma così dove possiamo andare? E i benpensanti ritengono sia risolutivo solo l’intervento della polizia, ma dite un po’, quanti poliziotti sarebbero necessari per controllare un territorio? Ci vogliono invece educazione e cultura, due cose oramai dimenticate come inutilità del passato, in un’epoca che vede protagonisti grandi ladri dei soldi pubblici e piccoli stupratori dei beni comuni.

 
di Redazione (pubblicato il 22/09/2012 alle  09:41:01, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  921 letture)

Augusta è quotidianamente vandalizzata da una ciurma di imbecilli, presumibilmente giovani, che la scuola e la famiglia non sono riuscite a dotare di alcun senso civico nè di amore per la città dove essi stessi vivono. E’ quanto emerge dai vari e continui episodi di danneggiamento di panchine, di fioriere, di segnali stradali, di cestini per l'immondizia, perfino di quelli sistemati da poco in lungomare Rossini, la strada che si affaccia sul golfo Xifonio, meta apprezzata dagli amanti dello jogging e delle passeggiate. I contenitori per l'immondizia sono stati capovolti nottetempo senza alcun motivo, fortunatamente non si sono rotti perché sono in cemento e sono stati raddrizzati dagli stessi fruitori della "pista sul mare". Nessuno vede e nessuno segnala ai vigili urbani che peraltro dovrebbero cogliere i vandali sul fatto per potere efficacemente reprimere questo che si configura come un vero e proprio reato di danneggiamento. Per non parlare delle scritte sui muri pubblici che deturpano alcuni monumenti storici come quello già cancellato sul frammento di sommergibile, monumento alla Marina Militare, davanti la porta Spagnola, o la scritta sul bastione del castello svevo proprio di fronte. Anche la Porta spagnola è spesso presa di mira e non è stato risparmiato nemmeno il muro perimetrale della Marina Militare. Gli "artisti" che tappezzano di scritte i monumenti agiscono di notte e certo non è facile sorprenderli, ma riteniamo basterebbe un pattugliamento notturno e qualche arresto con conseguente condanna per arginare il triste fenomeno. Scritte di una stupidità assoluta campeggiano sui muri di recinzione della zona del monte, su molte case private appena restaurate e nei prospetti di tutte le scuole. Non sono casi isolati, si assiste piuttosto a un degrado sempre più preoccupante dei valori elementari su cui si basa la convivenza civile. Quasi fosse una gara in cui vince chi riesce a causare il danno più grave, le scritte si moltiplicano sulle facciate di chiese, palazzi storici, monumenti di ogni tipo, senza alcun rispetto per un patrimonio che appartiene a tutti e che, come tale, ognuno dovrebbe sentire anche suo e proteggere. Dietro quelle che superficialmente si potrebbero classificare bravate, e che sono invece da definirsi come veri e propri atti vandalici, si nasconde un disagio più profondo e più grave, una povertà spirituale, non certo materiale, una povertà di valori e di ideali che affligge le generazioni più giovani che hanno avuto tutto, ma a cui è mancata la cosa più importante: la formazione che avrebbe dovuto renderli persone responsabili e consapevoli.

 
di Redazione (pubblicato il 24/08/2012 alle  10:22:56, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1287 letture)

Un nuovo fenomeno sociale portato all’esasperazione dalla crisi economica in corso rischia di trasformare le nostre città in sobborghi miserabili dove i cittadini vengono letteralmente aggrediti da una schiera di professionisti della pubblica carità: dall’alcolista sdentato al “punkabbestia” con branco di meticci al seguito, dalla madre rom con prole attaccata al seno al mendìco che espone le sue deformità per impietosire ed indurre all’elemosina, dai ragazzini zingari spediti dai padri in giro per i tavoli dei bar ai venditori di pianetini della fortuna, dai fastidiosi percussionisti “rasta” agli (stonati) strimpellatori di fisarmoniche e altri strumenti. Ora, se il fenomeno è difficilmente gestibile dalla forza pubblica, considerato il numero impressionante dei questuanti, diventando quindi un dato di fatto della nostra quotidianità, un dazio da pagare sull’altare della sperequazione tra ricchi e poveri in questa nostra società dei consumi ad oltranza, non sempre è tollerabile come un ulteriore tormentone a carico di chi si avventura in una città annegata nel traffico, dopo aver parcheggiato con enormi difficoltà e aver avuto a che fare coi parcheggiatori abusivi, facendo un vero e proprio percorso ad ostacoli tra gli straccioni e i loro cani, subendo un continuo gravame della coscienza contro il quale non resta che indurire l’animo, anche perché se dovessimo dare cinquanta centesimi a ognuno di costoro ogni volta che passiamo loro davanti (e nessuno ti ringrazierà per cinquanta centesimi, il minimo sindacale è un euro), non basterebbe uno stipendio. Questa è la situazione del centro storico di Ortigia nelle zone più eleganti di corso Matteotti, nella piazza Duomo oramai bazaar di “caminanti” che propinano mercanzie cinesi per bambini, nessuna in regola CEE anzi a volte assai rischiose o nocive. Così, ancora una volta, meglio i centri commerciali, dove questo fenomeno viene “gestito” dalla vigilanza interna, assai più efficiente dei vigili urbani e delle altre forze dell’ordine, la quale opera una tolleranza zero, almeno all’interno della grande struttura commerciale. Invece in città i mendicanti si sono divisi il territorio e litigano tra di loro se qualcuno “sconfina”, perché è assai più remunerativo e poco faticoso raggranellare spiccioli con questo sistema piuttosto che lavare scale nei condomini. Insomma, quella del mendicante è diventata una professione remunerativa, una condizione sociale, uno “status” che agisce sulle coscienze dei cittadini che vengono stimolati nel senso di pena, con la complicità delle coscienze sporche dei governanti che sanno di non fare nulla per alleviare la triste vita dei diseredati e per eliminare questo spettacolo, indegno d’una civiltà evoluta, dalle nostre strade.

 
di Redazione (pubblicato il 23/08/2012 alle  11:03:38, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1016 letture)

Il Garante per la privacy è intervenuto ponendo paletti alla normativa secondo cui le banche e gli altri intermediari finanziari dovranno inviare all'Anagrafe tributaria una copia dei nostri estratti conto relativi al 2011 entro ottobre 2012. L’annullamento del segreto bancario potrebbe essere rimandato, impedendo di fatto nell’immediato l'attuazione della misura che dovrebbe fornire un contributo fondamentale al recupero dell'evasione, che erode 120 miliardi alle casse dello Stato. Per l'Agenzia delle Entrate il canale individuato per l’invio dei dati al super computer Serpico è l’Entratel, ma per il garante questa scelta metterebbe a rischio la sicurezza del dato informatico. Occorre, secondo l'autorità preposta alla protezione della privacy, una struttura tecnologica indipendente, in grado di reggere l'entità del traffico dati previsto e di tutelarne la sicurezza, a prova di hackers. La misura che ha deciso la trasparenza dei conti correnti era stata scritta alla fine dell'anno scorso nella manovra "salva Italia". Nell'ambito della lotta all'evasione fiscale, l'art. 11 del decreto ha reso automatico il controllo delle movimentazioni finanziarie, per cui Banche, Poste, Sim, ecc. devono comunicare regolarmente al fisco le operazioni relative ai rapporti di tutti i clienti. Secondo il Garante per la privacy per la lotta all’evasione si sta rinunciando allo stato di diritto, allorché l’amministrazione tributaria avrà accesso diretto ai dati contenuti in circa 40 milioni di conti correnti evidenziando le posizioni "a rischio” e chiamando a risponderne i titolari in base a mere supposizioni.

 
di Redazione (pubblicato il 13/08/2012 alle  17:09:55, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  2118 letture)

Ancora una volta nel carcere di Piano Ippolito sulla strada per Brucoli si è registrato il tentativo di suicidio di un detenuto che è stato trovato dalle guardie della Polizia penitenziaria con un lenzuolo intorno al collo nell'estremo tentativo (non riuscito) di togliersi la vita. E’ l’ennesimo atto autolesionista espressione di un malessere che ha coinvolto perfino alcune guardie carcerarie come dimostra il suicidio pochi giorni fa dell’agente Giuseppe Gagliano e che denuncia l'urgenza del problema della carenza di personale di Polizia Penitenziaria ulteriormente aggravata da distacchi di agenti dal penitenziario megarese ad altri istituti di pena. Ricordiamo che il carcere di Brucoli è balzato spesso agli onori delle cronache per problematiche riguardanti il rapporto numerico tra i posti previsti e il numero reale dei detenuti e per carenze igieniche e sanitarie, specialmente nel periodo estivo, dovute al razionamento dell’acqua. Ma sono soprattutto la carenza di personale penitenziario e il sovraffollamento i problemi che attanagliano questa istituzione che peraltro gode di una struttura edilizia abbastanza recente e moderna. Ma quando in celle di pochi metri quadrati devono coabitare anche quattro detenuti, la situazione non è certo delle migliori.

Le gravi carenze che affliggono la casa di reclusione di Augusta sono state già denunciate alla Procura della Repubblica di Siracusa dalla segreteria generale del Cnpp (Coordinamento nazionale polizia penitenziaria). Una denuncia scaturita dai continui solleciti del segretario provinciale, Massimiliano Di Carlo che ha più volte interessato dei fatti la direzione nazionale del sindacato. Una nota, a firma del segretario generale Giuseppe Di Carlo, era stata inoltre inviata al capo del Dap, al provveditore regionale della Sicilia e al direttore del carcere di contrada Piano Ippolito. In essa si chiedeva l’immediata soluzione delle varie problematiche di cui soffre il penitenziario, soluzione che potrà arrivare solo con incisivi interventi. L’istituto, come si è detto, oltre ai problemi strutturali è gravato da carenza d’organico e da sovraffollamento poiché ha nettamente oltrepassato la capienza tollerabile divenendo preoccupante il disagio lavorativo del personale addetto e la sofferenza dei reclusi.

Da anni sono sempre accesi i riflettori sulle problematiche del carcere di Augusta ma purtroppo la situazione precipita ormai in tutte le carceri italiane, nelle quali i detenuti si tolgono la vita con una frequenza 19 volte maggiore rispetto alle persone libere e, spesso, lo fanno negli istituti dove le condizioni di vita sono peggiori. Forse è nella "perdita di ogni speranza" la spiegazione per la maggior parte dei suicidi che avvengono nelle carceri. "Si uccide chi conosce il proprio destino e ne teme l’ineluttabilità", una ragione che spesso molti operatori, anche medici, sembrano non vedere e capire, cercando sempre la "giustificazione" nello squilibrio mentale e per lo più l’unica risposta che predispongono è l’isolamento nelle celle "lisce", cioè completamente vuote, oppure il ricovero in psichiatria, dove il paziente viene imbottito di sedativi, nell’attesa che abbandoni i suoi "insani" propositi.

Si tratta, comunque, di interventi a posteriori, sui "sopravvissuti", mentre nel campo della prevenzione c’è quasi il vuoto. Nessuna prospettiva di riottenere la rispettabilità persa per chi, da detenuto, attende il processo per mesi ed anni: anche se sarà assolto, non potrà più liberarsi dal marchio del sospetto. Nessuna prospettiva di poter trascorrere utilmente la detenzione, per chi sa di dover scontare molti anni: in tante carceri, spesso proprio quelle dove sono più frequenti i suicidi, il tempo della pena è tempo vuoto, dissipato lentamente aspettando il fine pena. Nessuna prospettiva di poter tornare a vivere "normalmente", per chi è entrato e uscito troppe volte dal carcere e si sente condannato ad una vita ai margini. Sarebbe necessaria la tutela della dignità sociale delle persone incarcerate nell’attesa del processo. Oggi basta un "avviso di garanzia", cioè l’avvertimento che ci sono delle indagini in corso, perché giornali e televisioni distruggano la vita della persona indagata.

Un punto essenziale riguarda la "qualità della pena", infatti il carcere non riesce a svolgere la funzione rieducativa che la Costituzione gli assegna, eppure gli operatori penitenziari dovrebbero sapere bene che i detenuti, quando possono frequentare un’attività che li faccia uscire dalla cella, hanno comportamenti molto più corretti. Dove c’è una direzione intelligente, una scuola attenta, un volontariato dotato d’inventiva, il tempo della pena può essere riempito costruttivamente, in qualsiasi istituto. Un altro punto, non meno importante degli altri, riguarda il reinserimento nella società al termine della pena. Ma in una società in piena crisi economica ed occupazionale figurarsi che cosa può aspettarsi un ex detenuto.

 
di Redazione (pubblicato il 10/08/2012 alle  09:32:13, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1224 letture)

I consiglieri circoscrizionali di Augusta Borgata Alessandro Tocco (nella foto) e Francesco Spinali hanno inoltrato al sindaco una petizione a seguito di una numerosa raccolta di firme riguardante problematiche cittadine. In essa si dice che a distanza di 2 anni dalla presentazione al protocollo n 47916 del 01-08-2010 di una richiesta della denominazione delle vie e numeri civici nell’ex villaggio UNRA CASA, accanto alla chiesa S. Lucia, il Comune non ha ottemperato, perpetuando i disagi dei cittadini provocati dalla non denominazione delle vie, quindi niente posta, utenze staccate e relativi disagi e danni ai residenti. A seguito di queste carenze dell’amministrazione una trentina di famiglie hanno ritenuto di firmare una petizione al Sindaco, nella quale, come già detto, chiedono la denominazione delle vie e una corretta disposizione dei numeri civici, cosa non da poco che assume una grande importanza nella vita quotidiana delle persone.

Gli stessi consiglieri della Circoscrizione “Borgata” fanno presente a chi di competenza i disagi provocati nella zona Via Gramsci – Via Luigi Sturzo per la presenza davanti le abitazioni dei cassonetti dell’immondizia (vedi foto). I cassonetti ubicati davanti le abitazioni non vengono svuotati regolarmente e col caldo il fetore diventa insopportabile, per non parlare del pericolo igienico - sanitario che rappresentano.

Altra questione la pulizia delle strade del quartiere Borgata, invase da erbacce, mozziconi di sigarette, rifiuti per terra, deiezioni di animali ed erbacce non tagliate sui bordi e sui marciapiedi, per non parlare dei ratti e delle blatte che in pieno giorno escono dai tombini. Un quartiere trasandato, dove i segni del degrado si colgono in ogni dettaglio. Mancano, per esempio, i cestini portarifiuti, il che favorisce il “vandalismo ecologico”, impensabile infatti liberarsi di carte, involucri di gelato, fazzoletti senza che questi vengano gettati per strada. Non si giustifica questo gesto, ma il cittadino si è adeguato all’andazzo, manca una cultura dell’ambiente ma questo deve partire dall’amministrazione che deve fornire i mezzi per il rispetto delle norme del vivere civile.

 
di Redazione (pubblicato il 17/07/2012 alle  14:34:16, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  2134 letture)

Mimmo Di Franco del Movimento L’Altra Augusta affronta in una nota pervenutaci in redazione il problema delle ordinanze comunali non rispettate e non fatte rispettare anche in una materia, tra le altre, assai delicata come quella dei funerali che si svolgono nel centro cittadino. “Purtroppo – dice Di Franco - ad Augusta sembra che le ordinanze siano fatte per mettersi a posto con la coscienza più che per farle rispettare. Le ordinanze comunali servono a mettere delle regole per la convivenza civile. Dalle mie informazioni risultano che siano state scritte delle ordinanze relative al volantinaggio, all’accompagnamento dei cani e alle processioni funebri. Per quanto riguarda la distribuzione dei volantini è vietata la posa sui parabrezza delle auto e davanti ai portoni. E’ consentita la distribuzione dentro le buche della posta o nelle apposite cassette della pubblicità. Non rispettando questa ordinanza la conseguenza è chwe i volantini pubblicitari vengono sparsi per le strade e che le carte vanno nei tombini otturando gli scarichi. Per quanto riguarda l’accompagnamento dei cani per le vie cittadine, secondo quanto stabilito dalle leggi vigenti (Ordinanza ministeriale n.. 68 del 23 marzo 2009), “è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse". I marciapiedi ed i giardini pubblici, vicino al parco giochi per bambini, sono pieni di escrementi. Per quanto concerne i funerali, l’ordinanza vieta l’accompagnamento uso processione. Il non rispetto di quest’ordinanza, comporta il blocco di alcune vie che si ripercuote in tutta l’isola. Ho molto rispetto per le persone defunte e per i parenti, ma non si può bloccare il traffico anche perché c’è il carro funebre che intralcerebbe il transito di un’ambulanza, del camion dei Vigili del Fuoco o emergenze di vario tipo. Proprio oggi,malgrado le ordinanze, un corteo funebre ha causato il rallentamento del flusso fino a che è diventato un ingorgo, intrappolando una camionetta ed una autopompa dei vigili del fuoco che accorrevano per un intervento. Poiché le ordinanze hanno tutte un motivo valido – conclude Di Franco - chiedo che vengano rispettate affinché siano tutelati i diritti della maggioranza degli augustani”.

 
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