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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/09/2017 alle  07:40:52, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  137 letture)
Prepara le liste dei candidati all'ARS il movimento “Rinascimento”, fondato da Vittorio Sgarbi. Lo storico e critico d’arte alle regionali in Sicilia del prossimo 5 novembre sarà candidato alla carica di Governatore sostenuto dal “Mir”, i “Moderati in rivoluzione” di Giampiero Samorì. “Altri importanti gruppi di vocazione liberale e popolare – dice Sgarbi che ha già avuto colloqui con sindaci, assessori e consiglieri comunali di numerosi comuni siciliani - nonché personalità dei ceti medi e produttivi, esponenti della cultura e del mondo dell’imprenditoria, hanno già dato la loro adesione e a breve sottoscriveranno un programma tenendo come riferimento i due Luigi, Sturzo ed Einaudi”. Proprio in questi giorni, tra l’alto, è in edicola il nuovo libro di Vittorio Sgarbi dal titolo “Rinascimento”, scritto a quattro mani con l'economista Giulio Tremonti, per i tipi della Baldini & Castoldi, una sorta di manifesto politico e programmatico.
 
di Damiana Spadaro (pubblicato il 17/06/2017 alle  10:25:40, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  582 letture)

fotoPonendosi, in maniera attiva e concreta nonché come punto di riferimento per l’ascolto delle istanze dei cittadini, l’associazione “Dueppiù per la città che vorrei” di Siracusa rappresenta un valido esempio di realtà civica e di natura sociale che cerca di dare il proprio contributo per il miglioramento della nostra città.
Di tale sforzo, che coniuga in sé, e non certo da oggi ma oramai da molti anni, abnegazione, determinazione, entusiasmo, voglia di fare, contatto e conoscenza profonda del territorio, emblematica risulta, tra le tantissime iniziative messe in campo durante tutta la sua programmazione annuale, l’organizzazione e la magistrale conduzione di una vero e proprio momento di studio, confronto, ma soprattutto proposta concreta e programmatica per la città, come quello proposto con quello che è stato definito “Incontro riepilogativo Viaggio nei Quartieri”.
Nella sala “Vittorini” in via Brenta, davanti ad un folto pubblico arricchito dalla presenza degli studenti dell’istituto “Paolo Orsi”, tutto il direttivo dell’associazione è stato protagonista di un momento di altissimo valore non soltanto culturale ma dal più ampio significato ideologico e “politico”.
Attraverso la creazione di un vero e proprio report, di natura sociologico-statistica, che ha accolto al suo interno il lungo e laborioso lavoro di analisi e sintesi dei dati emersi da oltre un anno di attività itinerante, nei vari quartieri e vie strategiche della città, a contatto con i cittadini siracusani per chiedere loro, con dei questionari, quali fossero le aree di intervento percepite come più urgenti per il miglioramento delle condizioni di vita della nostra città, si è presentato alla cittadinanza una fotografia aggiornata e completa delle criticità e delle istanze dei siracusani nei confronti di coloro che hanno il compito di amministrarla. Tra i dati più significativi è emersa, con percentuali che sfiorano quasi il 30% l’istanza di intervenire nel campo urbanistico e nella manutenzione stradale, al fine di migliorare la viabilità oramai giunta a livelli da città del “terzo mondo”, città “bombardata”.
Appare poi drammaticamente urgente operare politiche serie che restituiscano quel “decoro urbano” sentito dagli abitanti della patria di Archimede come gravemente carente. Ma ciò che più colpisce e che, deve far riflettere, è la rassegnazione, la disperazione, il non porsi più il problema, tanto è diffuso il senso di inutilità e impotenza ad agire da parte della politica, dell’aspetto legato al lavoro, al potenziamento dell’occupazione nel nostro territorio. Soltanto l’1% degli intervistati, inserendolo come ultimo tema dell’elaborazione delle priorità per la nostra città, ha sentito il bisogno di parlare di lavoro! Stessa sorte, non certo lusinghiera, è “toccata” per tematiche come la cultura, il turismo, la fiducia nella politica, menzionate dai cittadini di ogni quartiere della città con percentuali che non superano il 4%.
Una fotografia dunque del tutto impietosa, feroce, devastante, che getta lunghissime ombre su ciò che i cittadini apprezzano del presente ma soprattutto si augurano per il futuro. Una fotografia segnata dalla totale rassegnazione, dal disincanto, da un malessere così diffuso e profondo da non sembrare avere via di scampo. Una fotografia che denuncia, implacabilmente, l’assenza di politica, l’assenza di visione progettuale, l’assenza di capacità di ascolto delle istanze dei cittadini, capacità di ascolto che, prima ancora che della fase di risoluzione concreta dei problemi della comunità, denuncia il bisogno di una classe dirigente, di politici, di amministratori che sappiano, finalmente, compiere il proprio ruolo a servizio non di interessi particolaristici, quando non anche affaristico-clientelari, ma puntando il baricentro della propria azione solo e soltanto sul benessere della collettività.
Ogni singolo componente del direttivo dell’associazione ha contribuito al successo di tale iniziativa a cominciare dal presidente, il Dott. Sergio Pillitteri, dalla Dott.ssa Carlotta Mirisola, che ha elaborato il report grafico-statistico derivante dalle risposte di migliaia e migliaia di questionari nel tempo distribuiti, dal Dott. Antonino Risuglia, che ha fornito una lettura più ampia ed argomentata di tali risultati contestualizzandoli nel tessuto antropologico e storico che vive Siracusa in questi anni, senza dimenticare il lavoro quotidiano della Dott.ssa Floriana Greco, dalla Dott.ssa Sebastiana Mozzicato, dalla Dott.ssa Damiana Spadaro, dalla Dott.ssa Daria di Paola, l’infaticabile e prezioso lavoro di Pino Cultrera, Rosario Zimmitti e tanti altri. Tutti si sono spesi per contribuire, giorno dopo giorno, alla costruzione di questo importante documento. Tutti si sono spesi, si spendono e continueranno a spendersi, in assoluto spirito civico e di gratuità, per contribuire a rendere Siracusa la città che tutti vorremmo.

 
di Redazione (pubblicato il 25/05/2017 alle  14:28:35, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  317 letture)

logoSi è costituito a Siracusa il Supremo Ordine Internazionale dei Cavalieri di Damone e Pitia. L’Ordine, che ha la sua sede in viale Zecchino n. 156, ha come scopo primario la realizzazione concreta della pace tra uomini e nazioni, la solidarietà, la fratellanza e l’amicizia nello spirito tramandato attraverso la tradizione di Damone e Pitia. I costituenti hanno eletto all’unanimità i componenti della Loggia Suprema tra i quali sono stati assegnati gli incarichi. Quale Supremo Cancelliere Comandante è stato eletto Silvio Aliffi, Supremo Segretario Giancesare Cacciola. Gli altri membri sono: Claudio Cravotta (Vice Supremo Cancelliere), Giacinto Avola (Tesoriere), Domenico Romeo (Rapporti Internazionali), Ignazio Vecchio (Rapporti con le Università), Michele Maniglia (Rapporti con gli Ordini Cavallereschi), Antonino Granata (Deputato al Rituale), Sebastiano Interlandi (Deputato alla Faleristica), Vito Giambrone (Prefetto alla solidarietà). Cristina Tornali è stata eletta Suprema Dama dell’Ordine.

 
di Redazione (pubblicato il 17/05/2017 alle  16:56:23, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  236 letture)

logoL'associazione Astrea sulla mancanza di risposte da parte dell'assessorato comunale alle politiche sociali alle istanze dei più poveri della città fa pervenire un duro comunicato stampa che pone un interrogativo importante: "Fino a quando un'associazione deve sostituirsi ad un'amministrazione?" Questo è il punto a cui Rossana La Monica, presidente dell'associazione Astrea, nata in memoria di Stefano Biondo, non trova risposta.
Spesso - dice La Monica - segnalo la disperazione di alcune famiglie disagiate, sfrattate, che si sono rivolte a noi per un aiuto, perché qui a Siracusa la Caritas e il comune di Siracusa hanno in atto un progetto (finanziato), ma che doveva essere attuato il mese di Gennaio, con tanto di comunicato stampa, articoli sui giornali, passerelle varie, ecc.., ma le famiglie con situazioni disperate alle spalle vengono giornalmente prese in giro e rimbalzate dalla Caritas (Padre Marco) ai servizi sociali (assessore Sallicano) senza il minimo rispetto. Nulla contro nessuno da parte nostra, ma da associazione impegnata sul sociale ci ritroviamo dinanzi alla disperazione più totale senza avere i mezzi adatti per aiutare tutti. In particolare, una signora che di recente si è rivolta da noi ha pure delle registrazioni e dei messaggi dove dice che è disperata, umiliata e che se finisce in strada si toglierà la vita. Non ha avuto nessuna risposta da parte di chi doveva sostenerla e aiutarla. Da stasera la persona che la ospitava l'ha mandata via, e si trova in associazione da noi, dove già un signore, un nostro volontario senza fissa dimora da dicembre s'appoggia, dormendo su un letto apribile mentre sua moglie è ospite da una amica. Chiedo pertanto al sindaco Giancarlo Garozzo, al vice sindaco Francesco Italia, al Prefetto e a tutte le autorità di attivarsi per i bisognosi perché è una vera vergogna ridurre le famiglie in simili condizioni! Che si aprano le chiese, gli uffici pubblici non utilizzati, le scuole e quant'altro per offrire alla comunità risposte vere e concrete".

 
di Redazione (pubblicato il 01/05/2017 alle  10:11:57, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  227 letture)

fotoSuscita preoccupazione la notizia ventilata che quest’anno la 63esima edizione del Taormina Film Fest potrebbe essere in dubbio per l’impossibilità di essere realizzata da parte degli assegnatari in tempi ritenuti troppo stretti. France Odeon, marchio con sede a Firenze che ha come obiettivo quello di promuovere il cinema e la cultura francese in Italia e che è finalista del bando per l’affidamento, nel caso in cui fosse confermata questa eventualità e gli spazi tradizionalmente occupati dal Taormina Film Fest dovessero rimanere inutilizzati, ha dichiarato che metterebbe a disposizione della città i suoi contatti per programmare una serie di proiezioni e iniziative cinematografiche che abbiano al centro il tema della Pace, con ospiti di portata internazionale. Certo sarebbe un peccato non realizzare quest'anno l'evento cinematografico che ha accompagnato la vita culturale di Taormina per 62 edizioni, soprattutto se si pensa che media internazionali, primo fra tutti The Guardian, che già si sono interessati a Palermo per la proposta di permettere agli immigrati di rimanere in città anche senza permesso di soggiorno, si concentreranno proprio su Taormina. La rassegna comunque, anche se realizzata in tono minore, avrebbe come obiettivo quello di presentare film ispirati ai concetti di pace, armonia e tolleranza e le cui storie rivolgano una forte attenzione all’essere umano e all’umanità, segnali forti in tempi così tragici come quelli che stiamo vivendo. La 63° edizione del Taormina Film Fest dovrebbe svolgersi dal 10 al 17 giugno 2017, all'interno della rassegna Taormina Arte. Da quando ha assunto un’identità Mediterranea nel 2007, il festival è diventato un punto focale per la cultura cinematografica. Il festival è una grande "vetrina" di importanti anteprime di film provenienti da Hollywood e dal resto del mondo. Ogni anno il Festival ha presentato una selezione di film in prima visione internazionale o mondiale.

 
di Redazione (pubblicato il 16/04/2017 alle  17:50:04, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  287 letture)

Come da programma delle attività per il primo semestre 2017, nel contesto delle varie manifestazioni atte a focalizzare alcuni obiettivi statutari, l’Associazione Rosolinesi in Siracusa ha svolto un’escursione in territorio di Santa Maria del Focallo, presso l’Azienda GBM, per conoscere e rivivere l’ambiente di un tempo. Santa Maria del Focallo, è uno splendido ed esteso arenile del comune di Ispica, con acqua cristallina e fondali da sogno. Si estende per migliaia di metri, caratterizzato anche da una rigogliosa striscia di vegetazione spontanea composta principalmente da Acacie. Da sempre è utilizzata dalla popolazione locale per scampagnate fuoriporta o semplicemente per trascorrere una domenica al mare. La giornata è stata organizzata all’insegna di un’alimentazione sana come sinonimo di salute alla ricerca dei sapori perduti. Arrivati sul posto il titolare, Sig. Giorgio, ha fatto trovare un grande recipiente, pieno di latte, sopra il fornellone a gas e mostrato ai soci le fasi operative e gli ingredienti da utilizzare, per preparare la ricotta e ha fatto assaggiare la "tuma". Si è consumato un pasto con prodotti poveri, locali, buoni e saporiti: pane condito con un ottimo olio degli iblei, olive condite come da tradizione delle nostre massaie, degustazione di formaggio, salsiccia essiccata prodotta con carne locale e preparata come i vecchi tempi, scacciate, "vota vota", gelatina di carne, ecc.. E’ stata distribuita la ricotta calda con pane di casa, prodotto con lievito madre, come vuole la tradizione rosolinese, è stata poi la volta della grigliata di carne di vario tipo. Il tutto accompagnato dall’ottimo vino padronale color rubino e il dolce della casa. E’ vero come dicono che il cibo è un elemento di aggregazione che consente di far festa, sconfiggere ogni inibizione, accendere passioni. In una riunione informale fra amici il cibo permette di comunicare piacevolmente, condividere sensazioni, creare una sorte di ponte tra noi e l’altro, ricoprendo un peso rilevante nelle dinamiche sociali. Durante il pranzo, il Prof. Giuseppe Di Mari si è esibito cantando delle canzoni in dialetto siciliano coinvolgendo tutte le persone presenti in sala. Inoltre, la socia Sig.ra Lucia Lombardo ha letto delle poesie, il Segretario, Salvatore Francalanza e la Sig.ra Carmela Pirosa si sono esibiti in una scenetta teatrale. Per concludere la simpatica e piacevole giornata, il Presidente, Corrado Di Stefano, ha ringraziato i soci e gli amici dell'Associazione per aver partecipato ed ha comunicato che prossimamente si svolgerà l'Assemblea annuale per l'approvazione dei bilanci e l'elezione del nuovo direttivo.

 
di Redazione (pubblicato il 22/02/2017 alle  11:56:10, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  310 letture)

augustaEducare i più piccoli, per arrivare anche agli adulti, informando e sensibilizzando: questo loscopo del ciclo di interventi educativi nelle scuole megaresi sul tema della Raccolta Differenziata Porta a Porta avviata alla fine dello scorso anno ad Augusta, a partire dalla zona Isola. Intrattenimento, gioco, interazione e buone pratiche sono stati gli elementi cruciali delle giornate di percorso formativo pianificato con tutti gli Istituti Comprensivi augustani, realizzato da Consorzio Sviluppo Sud, Ente attuatore del Piano di Comunicazione del servizio, per infondere una cultura virtuosa tra le nuove generazioni. Insieme a un mimo emotivamente coinvolgente, Mister “Mimò”, che ha costantemente interagito con la platea, si è parlato di Sostenibilità Ambientale ed Ecologia, puntando l’attenzione ai corretti comportamenti che vanno applicati quotidianamente. Differenziare i rifiuti per tipologia e imparare a ridurli, riusarli e riciclarli per non esaurire le risorse ambientali, preservando l’eco-sistema e soprattutto le future generazioni, questi in estrema sintesi i concetti chiave. Mastelli colorati e sacchi alla mano, esempi pratici di riuso ed estemporanee simulazioni di riciclo hanno trasmesso l’idea di un mondo migliore e l’opportunità di poter fare concretamente molto per realizzarlo, iniziando a fare per bene la corretta separazione dei rifiuti. Temi importanti, delicati e di grande spessore educativo, trattati in chiave ludica affinché i ragazzini coinvolti possano recepirli e farli propri.

Portare Augusta a percentuali più alte di Raccolta Differenziata così come impongono le normative europee e, conseguentemente, sgravare le imposte sui rifiuti a favore della cittadinanza è un ulteriore scopo prefissato e da realizzare.

L’attività ha incontrato l’entusiasmo dei partecipanti, dagli insegnanti ai bambini, a conferma di una forte sensibilità dimostrata dai destinatari, oltre che dagli stessi “addetti ai lavori”, verso argomenti urgenti e di grande attualità, per far sì che l’iniziativa intrapresa venga percepita dall’intera cittadinanza come una necessità per migliorare la qualità della vita e del territorio.

 
di Redazione (pubblicato il 22/02/2017 alle  11:54:44, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  281 letture)

sud est"Le spiagge dorate spingono il territorio del sudest in cima alla classifica di gradimento dei turisti che hanno scelto la Sicilia nel 2016. E la partnership tra Comuni Amici e Catania Cruise Terminal per le attività di promozione del territorio, potrebbero consentire il definitivo salto di qualità". A dichiararlo è Gisella Calì, esperta del Comune di Pachino per i grandi eventi e per la promozione turistica del territorio, a seguito di quanto emerso dall’incontro programmatico dei Comuni Amici, svoltosi domenica a Piazza Armerina, durante cui sono state tracciate le linee guida da mettere in atto e individuate le strategie turistiche per la nuova stagione. Oltre alle spiagge adesso serve agganciare la cultura, anche se è una sfida difficile, e rilanciare soprattutto la letteratura legata ai nostri luoghi: il turista vuole emozionarsi, vuole sentire le storie di questa nostra terra. A confermare i numeri straordinari della Sicilia e del sudest nel 2016 è stato l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, che ha sciorinato i dati registrati da una indagine fatta sul turismo durante lo scorso anno: + 21,6 % di presenze nelle strutture ricettive rispetto al 2015, + 26% dai dati raccolti da porti e aeroporti e un sorprendente +30,8 % nel sudest che fa la parte del leone grazie, soprattutto, al turismo balneare, al primo posto tra i motivi della scelta della meta turistica, prima dell’enogastronomia e della cultura.

"Pachino e Marzamemi – ha detto il sindaco Roberto Bruno - nell’ambito del turismo del sudest siciliano, assumono un ruolo sempre più di primo piano, per via delle spiagge, dell’enogastronomia e de mito della cultura che spazia dalla letteratura all’arte. Siamo una delle mete più ricercate d’Italia e il terminal del porto di Catania ci consentirà di avere ancora maggiore appeal nei confronti dei turisti".

 
di Redazione (pubblicato il 17/02/2017 alle  10:44:43, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  267 letture)

locandinaContinuano a Siracusa, anche quest’anno, gli incontri previsti dal servizio-progetto dell’associazione Stonewall GLBT denominato “OPEN SPACE LGBT” nato dalla sinergia professionale delle dottoresse Laura Uccello, psicologa-psicoterapeuta e Sofia Milazzo, psicologa, e approvato con entusiasmo dalla presidente Tiziana Biondi. Oltre agli incontri, da venerdì 24 febbraio, alle ore 20,00 e per due venerdì al mese, presso la sala Arci Siracusa di piazza Santa Lucia, 20, prenderà il via la VI edizione di Fuori Menù, la rassegna di cinema Gay Lesbico Bisex Trans, ideata e promossa dall’associazione d’iniziativa Stonewall GLBT fin dal 2012 e che, attraverso una selezione di pellicole d’autore, continua a parlare d’amore, sessualità, identità di genere, diritti negati, omogenitorialità, AIDS, omofobia e transfobia.

Primo appuntamento venerdì 24 febbraio con "Stonewall", il controverso film del regista Roland Emmerich che narra le vicende dei moti di Stonewall avvenuti nel 1969 a New York. Danny Winters, interpretato da Jeremy Irvine, è un giovane ragazzo originario di una piccola cittadina dell’Indiana: la sua vita viene sconvolta non appena rivela alla famiglia e alla comunità la sua omosessualità; è costretto a scappare dal suo Paese alla volta di New York, dove, senza alloggio e senza soldi, viene accolto dai giovani ragazzi di strada che gravitano intorno allo Stonewall Inn, storico locale nel Village. Catapultato in una nuova realtà, Danny troverà una seconda famiglia e vivrà in prima persona la discriminazione e i soprusi da parte della polizia esercitati sulla comunità gay, fino a che la sopportazione e la rabbia dei giovani esploderà nei moti di Stonewall.

 
di Redazione (pubblicato il 28/10/2016 alle  18:06:43, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  309 letture)

migrantiSulla questione dei migranti circolano delle falsità che parte della popolazione italiana ritiene invece dati certi. Proviamo a ristabilire la verità traendo spunto da un'analisi effetuata dall'organizzazione Medici Senza Frontiere: I migranti non rappresentano un rischio per la salute pubblica. Nel corso di oltre dieci anni di attività mediche in Italia, non si ha memoria di un solo caso in cui la presenza di migranti sul territorio sia stato causa di un’emergenza di salute pubblica.

Il sistema di accoglienza italiano è largamente insufficiente: più del 70% dei richiedenti asilo sono in strutture straordinarie, spesso con personale e servizi insufficienti, mentre 10.000 vivono in siti di fortuna al di fuori del sistema. Riguardo ai 35 euro al giorno, vanno agli enti che gestiscono i centri, mentre solo 2,5 euro vengono corrisposti al richiedente asilo. Questi fondi vengono peraltro stanziati in parte rilevante dall’UE.

La comunità internazionale da decenni si pone come obiettivo di eliminare la fame e la povertà estrema (in casa loro) ma, nonostante sforzi e investimenti, i risultati sono ancora insufficienti. Gli aiuti internazionali da soli non bastano a consentire il rientro in sicurezza di chi fugge da conflitti, persecuzioni e violenza, e in alcuni contesti l’instabilità è tale che non esistono le garanzie minime di sicurezza per mantenere programmi di assistenza.

Le analisi esistenti mettono in evidenza la scarsa “concorrenzialità” tra lavoro straniero e autoctono. Secondo il Ministero del Lavoro solo l’1,3% dei lavoratori italiani con laurea svolge un lavoro manuale non qualificato, mentre questa percentuale si alza all’8,4% nei lavoratori extra-comunitari. Inoltre, secondo l’INPS ogni anno gli “immigrati” versano 8 miliardi di euro di contributi e ne ricevono 3 in pensioni e altre prestazioni, con un saldo netto di circa 5 miliardi La maggior parte dei migranti non si “imbarca” per l’Europa. Degli oltre 65 milioni di persone costrette alla fuga nel 2015, l’86% è rimasto nelle aree più povere del mondo: il 39% in Medio Oriente e Nord Africa, 29% in Africa, 14% in Asia e Pacifico, 12% nelle Americhe, solo il 6% in Europa. L’Italia è agli ultimi posti in Europa per incidenza dei rifugiati sulla popolazione totale. La maggior parte degli affiliati ai gruppi terroristici coinvolti negli attentati in Europa erano già presente sul territorio e cittadini europei. Ci sono stati isolati episodi di richiedenti asilo coinvolti in attentati, ma nella stragrande maggioranza dei casi a bussare alle nostre porte sono persone vulnerabili che fuggono da guerre e violenza.

Non c'è una corrispondenza diretta tra l’aumento della popolazione immigrata e le denunce per reati penali.

La distinzione tra rifugiati e migranti economici è una semplificazione. I motivi che spingono le persone a fuggire sono diversi e spesso correlati: guerre, instabilità politica e militare, regimi oppressivi, violenze, povertà estrema.

La maggioranza delle persone che arrivano in Europa è rappresentata da giovani uomini perché hanno una condizione fisica migliore per poter affrontare un viaggio così duro, ma il numero di famiglie, donne e minori non accompagnati è in aumento.

Infine sulla faccenda dei telefonini dobbiamo riconoscere che per chi fugge ed è costretto a intraprendere un lungo e pericoloso viaggio, i cellulari sono beni di prima necessità: sono il mezzo più economico per stare in contatto con i propri familiari.

 
di Redazione (pubblicato il 11/09/2016 alle  09:52:28, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  325 letture)

La Direzione Generale Musei del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con circolare n. 54/2016 ha confermato l'ingresso gratuito ai musei e ai luoghi della cultura dello Stato ai giornalisti italiani (professionisti e pubblicisti) e stranieri inclusi negli elenchi speciali annessi all'Albo dei giornalisti (Decreto legislativo 22 gennaio 2016, n. 42, art. 103, comma 3, e Decreto dirigenziale generale 7 settembre 2016). La concessione delle agevolazioni è subordinata alla esibizione alle relative biglietterie, da parte degli interessati, della tessera di appartenenza all'Ordine dei giornalisti, in corso di validità, comprovante l'attività professionale esercitata, con esclusione di ogni altro documento, attestazione o dichiarazione esibita a sostegno dell'attività professionale esercitata. La validità della tessera si accerta a seguito della verifica della presenza del timbro annuale apposto dall'Ordine regionale dei giornalisti o del relativo bollino, riferiti all'annualità in corso. Tali agevolazioni, che avranno validità sino al 7 settembre 2019, rispondono espressamente alla finalità di favorire e promuovere la diffusione e la conoscenza presso il pubblico, attraverso gli organi di informazione, delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale nazionale che, a tenore della normativa vigente, sono perseguite istituzionalmente dai musei e dai luoghi della cultura statali.

 
di Redazione (pubblicato il 28/08/2016 alle  20:45:54, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  387 letture)

virginiaLa bella siracusana Virginia Quadarella (nella foto col direttore di Diorama) è passata alla prima selezione del concorso Miss Curvy 2016, quella del web, attraverso cui era possibile votare la propria miss preferita nella sezione riservata alle ragazze che vestono taglia 44-52. Questo primo successo le da la possibilità di partecipare alle semifinali di Jesolo dopo le quali potrebbe accedere direttamente alle finali di Miss Italia. Virginia Quadarella ha 21 anni ed è alta un metro e 83, è una sportiva, ha praticato il basket, come pivot, militando in serie B, è una ragazza solare con un bellissimo sorriso e ha fiducia che il suo ottimismo e la sua grinta nell'affrontare la vita le conquistino le simpatie dei giurati nelle prossime tappe del cammino verso Miss Italia. A Jesolo saranno in 19 ma ne resteranno soltanto due, che si ritroveranno con le altre finaliste del principale concorso di bellezza italiano a contendersi la fascia di miss Italia.

 
di Redazione (pubblicato il 24/08/2016 alle  20:57:39, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  381 letture)

La Consulta Civica di Siracusa per bocca del suo presidente Damiano De Simone e dell'Assessore alle Arti e allo Spettacolo della stessa Raimondo Raimondi (insieme nella foto), condivide una parte dei concetti espressi nella lettera aperta dell'avvocato Corrado Giuliano e di Pippo Ansaldi ed altri sulle possibili alternative alle scelte riguardanti l'isola di Ortigia e allo scempio perpetrato in nome di un "progetto" turistico che non intende salvaguardare il centro storico di Siracusa, patrimonio dell’Unesco, ma pensa solo al profitto economico che possa derivare dalle varie realtà, senza attenzione al degrado generale e ai danni del decoro. Con la conseguenza, tra l'altro, delle impossibili condizioni di vivibilità dei residenti, perché permettere l’occupazione delle strade con tavolini e la musica a tutto volume senza limiti di orario significa senza dubbio contribuire al degrado di Ortigia non certo alla sua qualificazione turistica. Raimondi inoltre parla anche a nome del Movimento socio-culturale "Cambiare" di cui è portavoce e che aderisce alla "Federazione x Siracusa": "Ortigia dà lavoro a migliaia di persone, per lo più addetti alla ristorazione e personale degli alberghi, ma questo non basta: bisogna osservare il contesto a trecentosessanta gradi. I siracusani vogliono anche un'Ortigia dove torni a vivere la gente comune, dove riaprano le botteghe artigiane, dove non ci siano solo puzze di frittura e tavolini accatastati in spazi ristretti senza un criterio che ne rispetti il decoro, che impediscono perfino una semplice passeggiata, dove gli spazi siano restituiti al cittadino e il turista sia un ospite gradito, ben trattato e amorevolmente accolto, ma che nutra la riconoscenza dell'ospite e serbi della città un piacevole ricordo, che è poi il miglior viatico al mercato turistico".

Aggiunge il Presidente della Consulta Civica De Simone: "Si devono creare le condizioni perché Siracusa possa proporsi ad una più vasta comunità turistica, non solo quella di massa. Per questo serve approntare una serie di investimenti, per l'intrattenimento, oltre che per la ricettività, che possano attirare anche ad una clientela d'elite, più colta e raffinata, per la quale la Città, vista la grande varietà culturale che offre, è già pronta. Diversamente se non ci si adegua, si va verso una brutta fine, soprattutto economica. Quei grandi alberghi che rivivono oggi hanno già conosciuto epoche splendide, poi sono decaduti come era decaduta fino a qualche anno fa l'intera città. Questo fatto ci sia d'insegnamento. I cicli storici s'inseguono nel tempo e ciò che oggi cresce e dà speranze domani potrebbe di nuovo miseramente morire, pertanto è necessario adeguarsi e rispondere alla stragrande e variegata domanda turistica. Non possiamo sfrattare da Ortigia i cittadini residenti e consegnare l'isola alla sola fruizione dei turisti, dei visitatori occasionali o di quelli del sabato sera, ma si deve provvedere a creare nuove condizioni d’equilibrio che possano garantire armonia tra le varie realtà che oggi vivono Ortigia".

 
di Redazione (pubblicato il 16/08/2016 alle  15:50:09, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  348 letture)

fotoRiceviamo e pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta alla città e alle istituzioni: “Lo sviluppo turistico di Ortigia è una delle poche voci positive dell’economia siracusana. La salvaguardia del nostro centro storico, patrimonio dell’Unesco, non è solo un dovere culturale e civile, ma anche una concreta speranza di reddito per molti siracusani. Lo sviluppo, però, non può essere anarchia, deregulation.

Lo sviluppo senza regole è solo scempio e impoverimento.

Accettare di fatto che chiunque possa occupare strade e piazze con tavolini moltiplicandone a piacere il numero, invadere l’isola di un persistente olezzo di fritture, consentire musica a tutto volume e rumori molesti oltre ogni soglia ammessa e oltre ogni orario, non significa facilitare la vita agli esercenti ma provocare il degrado di Ortigia.

Questa situazione sta da tempo provocando la fuga dei residenti, da un luogo che somiglia sempre meno a una città e sempre più ad un Luna Park. Le lamentele dei turisti più attenti sono il segnale che presto potrebbero anche loro essere in fuga.

Gli stessi ristoratori ed i commercianti e la nostra stessa comunità che su Ortigia ha puntato come investimento non solo economico, potrebbero a breve dover affrontare difficoltà non prevedibili.

Ortigia non può continuare ad essere questo Far West.

Dovere dell’amministrazione è guidare lo sviluppo della città impedendone l’abbrutimento, tutelandone la preziosità e unicità del nostro centro storico e nello stesso tempo evitare il dilagare senza regole e senza qualità delle attività economiche che potrebbe distruggere le stesse potenzialità di sviluppo che Ortigia esprime. Tutto questo è il frutto di una malintesa idea di sviluppo che vede Ortigia come un luogo da spremere e che alimenta l’impressione che ognuno possa fare ciò che vuole a tutto discapito di chi tenta di operare nel rispetto delle regole.

All'amministrazione comunale chiediamo con forza una inversione di tendenza ed il ripristino in Ortigia delle condizioni di vivibilità e di legalità. Agli organi preposti al rispetto delle regole ci appelliamo perché esse vengano fatte rispettare”.

L'iniziativa è di Corrado V. Giuliano – Pippo Ansaldi – Salvo Salerno – Peppe Giliberti – Roberto De Benedictis – Giovanni Randazzo – Giovanni Trigilio

La lettera è stata sottoscritta ad oggi da altre 236 persone.

 
di Redazione (pubblicato il 15/07/2016 alle  22:25:48, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  374 letture)

fotoInaugurato a Siracusa giovedì 14 luglio nello spazio sovrastante la fonte Aretusa il Gay Pride 2016 con una tavola rotonda moderata da Salvo La Delfa sul tema "gender". Una interessante iniziativa di confronto e di approfondimento su temi importanti come i diritti civili individuali e collettivi. "È importante portare il nostro orgoglio ancora una volta nel cuore del Mediterraneo - ha dichiarato Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay - soprattutto in queste ore in cui ancora una volta nei Paesi che si affacciano su questo mare si piangono le vittime di un orrore che ci lascia sconcertati. Al corteo del Pride più a sud organizzato in Italia, porteremo anche il ricordo delle vittime della strage di Nizza e di tutte le altre che abbiamo pianto nelle scorse settimane. Il nostro coraggio, l'orgoglio di chi non si piega alle leggi della guerra del terrore, sono la nostra Resistenza. Perciò è importante essere domani nelle strade, come saremo noi a Siracusa, per ribadire con ostinazione che in tema di libertà noi non arretriamo". Anche il Siracusa Pride fa parte dell'Onda Pride, la grande mobilitazione nazionale per i diritti delle persone lgbti convocata da Arcigay assieme alle altre associazioni. L'appuntamento conclusivo sabato 16 luglio è fissato per le 18,30 a Riva Garibaldi, nei pressi del Ponte di Santa Lucia. Da lì il corteo si muoverà e raggiungerà Largo della Fonte Aretusa, dove sono previsti i discorsi finali. L'Onda Pride è abbinata a una campagna che lancia lo slogan "la diversità ci rende uguali". La campagna è stata studiata dall'artista e stilista Angelo Cruciani, le immagini sono invece del giovane regista e fotografo spagnolo Sergi Planas da un anno operativo in Italia.

 
di Redazione (pubblicato il 04/07/2016 alle  18:38:45, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  340 letture)

handicapLa sopravvivenza in città di barriere architettoniche, che rendono difficile la vita ai portatori di handicap motori, costituiscono un tema spesso dibattuto negli anni passati ma ancora drammaticamente attuale vista la situazione non ben definita malgrado le normative promulgate in materia, a cominciare da quella legge n. 13/89 che a distanza di tanti anni dalla sua emanazione ancora non è sempre osservata. La gente continua a negare le pari opportunità, negando soprattutto a se stessa la consapevolezza che è proprio il non rispetto delle normative e un comportamento poco civile e responsabile a rendere la persona veramente handicappata. Infatti il mancato adeguamento in taluni edifici pubblici è una grave carenza cui si aggiunge il comportamento dei cittadini allorquando lasciano la macchina parcheggiata davanti a uno scivolo, impedendo così l’accesso e il transito delle carrozzelle, o occupano un parcheggio riservato agli invalidi delineato con le strisce gialle. Si parla tanto di solidarietà ma sarebbe più opportuno ricordarsene concretamente tutti i giorni nei comportamenti comuni. Probabilmente la coscienza civile, in questo campo come in tanti altri, va formata a partire dai ragazzi delle scuole, nella consapevolezza che i giovani siano più bravi dei grandi a capire tutto questo e che proprio da loro si deve cominciare per far sì che la solidarietà non sia solo un sostantivo privo di contenuti, ma un reale e concreto atteggiamento per poter coesistere tutti insieme, disabili e normodotati, in una città civile a misura d’uomo. Perché la diversità è un bene prezioso cui l’umanità può attingere per progredire, senza bisogno di sancire per legge percentuali di partecipazione al potere pubblico, perché “pari opportunità” è un concetto che vale erga omnes – per tutte le categorie sociali svantaggiate - e non riguarda solo il gentil sesso. Anche in politica, in un momento storico come questo in cui il cittadino ha perso ogni fiducia nella nobile arte, sostituire quantitativamente politicanti femmine a politicanti maschi è cosa risibile, ben altra cosa è trovare qualità d’alto livello in chiunque - uomini, donne, disabili, omosessuali e migranti - meriti di essere valorizzato e di lavorare per il progresso civile della città dove vive e della nazione che lo ospita.

 
di Redazione (pubblicato il 29/06/2016 alle  21:46:10, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  333 letture)

fotoPrima occasione di approfondimento e confronto a Siracusa sulla nuova legge sulle Unioni civili e le convivenze registrate approvata dal Parlamento l'11 maggio scorso. La Biblioteca Fedro dello Studio legale Giuliano e l'Ordine degli Avvocati della Provincia di Siracusa, con il patrocinio del Comune di Siracusa, hanno promosso un seminario formativo sulla norma nata dal disegno di legge che porta il titolo "Regolazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze". L'evento si è tenuto mercoledì a Siracusa presso il salone Borsellino di Palazzo Vermexio in Piazza Duomo. Relatori del seminario sono stati Salvatore Patti, Ordinario di Diritto privato all'Università degli studi "La Sapienza" di Roma, Luigi Alessandro Scarano, Consigliere della III Sezione civile della Corte di Cassazione, e Monica Velletti, Giudice della I Sezione civile del Tribunale di Roma. Ha presieduto i lavori Cesare Massimo Bianca, Professore emerito di Diritto civile dell'Università degli studi "La Sapienza" di Roma. L'iniziativa, aperta a tutti, ha visto susseguirsi interventi programmati e domande del pubblico. La partecipazione ha dato diritto all'attribuzione di 3 crediti formativi agli iscritti all'Ordine degli avvocati di Siracusa. I materiali informativi sulla legge erano stati pubblicati nel sito internet dello Studio legale Giuliano.

 
di Redazione (pubblicato il 26/06/2016 alle  19:59:30, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  409 letture)

prideI preparativi dell'organizzazione del Siracusa Pride procedono bene. Così afferma il presidente di Arcigay Armando Caravini. In città si discute quotidianamente sull'evento, soprattutto nei social network, e il confronto è positivo, significa che Siracusa partecipa nel bene o nel male all'evento. Si riscontra anche una grande adesione da parte delle associazioni cittadine e provinciali oltre che dalla rappresentanza politica e sindacale. Venerdì pomeriggio per le vie del centro storico, in Ortigia, rappresentanti di Arcigay porteranno con se il totem dei manifesti per una grande campagna fotografica dal titolo "un selfie per l'uguaglianza, un selfie per il Siracusa Pride". I manifesti sono quelli che richiamano il titolo del Siracusa Pride "Se fosse amore...", per far comprendere che due persone dello stesso sesso sanno anche amare e prendersi cura l'uno dell'altro, sanno anche essere una famiglia. Perché la famiglia- spiega Armando Caravini - non si crea in base all'orientamento sessuale ma si crea partendo dall'amore. Basta con "noi e voi", è maturato il tempo di cominciare a parlare di integrazione e uguaglianza". Il 28 giugno a Officina Giovani, in Largo della Graziella a Ortigia, dalle ore 18,30 è prevista la riunione di tutte le associazioni siracusane che hanno aderito al Pride, per gestire gli spazi del Pride village e del corteo finale.

 
di Redazione (pubblicato il 17/05/2016 alle  18:50:42, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  414 letture)

tiziana biondiMartedì mattina 17 maggio nel piazzale dinanzi al Tempio di Apollo in Ortigia si è svolto un incontro sul tema "Stop omofobia" organizzato dal circolo Gltb "Stonewall" di Siracusa. Dice Tiziana Biondi (nella foto), responsabile dell'associazione: "E' evidente, che nel 2016 c’è ancora bisogno di tanto lavoro per cambiare culturalmente un paese etero normativo che considera gay, lesbiche, bisessuali e transessuali "identità non previste". Gay, lesbiche, bisex, transessuali “visibili” e impegnati nella lotta per “la visibilità” e i diritti di tutti, sono orgogliosi di se stessi, delle loro famiglie e dei loro amori, ma possono fare di più con l’aiuto di tutte e tutti coloro che a prescindere dal proprio orientamento affettivo, la propria identità di genere, il proprio credo, vogliono impegnarsi per costruire una società che possa essere definita veramente “civile”, dove tutte e tutti possano essere semplicemente se stessi e possano godere degli stessi diritti oltre che degli stessi doveri. Ed è con questo spirito che l’associazione ha lanciato la nuova "Campagna fotografica 2016" per dire #STOPOMOFOBIA, senza “se” e senza “ma”, oggi, domani, sempre". L'associazione Stonewall inoltre ha presentato domenica 15 maggio la campagna "Semi di speranza contro l'omofobia" organizzata in collaborazione con la chiesa cattolica di Bosco Minniti e la chiesa Evangelica Battista di Siracusa.

Intanto si apprende che sarà la senatrice Monica Cirinnà, promotrice del disegno di legge sulle unioni civili approvato definitivamente dal Parlamento, la madrina del Siracusa Pride che si terrà in città dal 14 al 16 luglio prossimo.
 
di Redazione (pubblicato il 25/04/2016 alle  13:40:45, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  406 letture)

scarpe shoefitiAnche a Siracusa in via della Dogana, nel cuore di Ortigia sono apparse tante paia di scarpe appese ai cavo dell'elettricità. Si tratta del fenomeno dello "Shoefiti", italianizzato in "scarpe volanti", presenti ormai in tante altre città come nella vicina Catania, dove è diventato usuale alzare gli occhi al cielo e vedere scarpe appese ai fili del telefono o della corrente. Shoefiti è un termine che si riferisce alla pratica di legare tra loro i lacci di due scarpe e di scagliare queste ultime in aria, in modo da farle restare appese ai cavi delle linee elettriche o telefoniche. Le scarpe quindi, legate tra loro dai lacci, vengono lanciate verso i fili come una sorta di bolas. Il fenomeno prende il nome dall'unione delle parole "shoe" (scarpa) e "graffiti" e nasce nelle zone rurali e urbane degli Stati Uniti come manifestazione del folklore adolescenziale. Sulle shoefiti esitsono varie tesi sociologiche: i boy scout lanciano le scarpe sui fili elettrici prima di entrare al campo base, i militari lanciano i propri anfibi per festeggiare il congedo. Ma la tesi maggiormente accreditata tra gli studiosi del fenomeno è che si usi tra i ragazzi per celebrare un passaggio di vita importante come la fine della scuola, un nuovo lavoro oppure un amore o per annunciare ai loro coetanei la loro prima esperienza sessuale. La televisione e il cinema hanno contribuito al diffondersi di quest'uso, riportato tra l'altro in alcuni film tra cui "Stanno tutti bene" di Giuseppe Tornatore e "Creed-nato per combattere" di Sylvester Stallone.

 
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