Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 02/10/2013 alle  16:59:17, nella sezione CINEMA,  757 letture)

locandina come non dettoCome non detto è l’esempio pratico di come si possa fare cinema indipendente di qualità, senza disporre di grandi budget, raccontando piccole storie, interpretate da attori capaci e girate in maniera diligente. Ivan Silvestrini è al debutto, ma sembra un veterano della macchina presa, aiutato da una sceneggiatura priva di punti morti scritta da Roberto Proia. In breve la storia. Mattia (Josafat Vagni) è un giovane gay, fidanzato con lo spagnolo Eduard (José Dammert), ma non ha il coraggio di rivelarlo ai genitori (Monica Guerritore e Ninni Bruschetta) e alla sorella (Valentina Correani). Ha un’amica del cuore - Stefania (Valeria Bilello) - che lo aiuta nell’avventura con lo spagnolo e un amico (Francesco Montanari) che lo sostiene. Eduard non si fa i problemi di Mattia, viva l’omosessualità in maniera naturale e rimprovera al compagno di nascondere ai genitori la loro relazione. Nonostante tutto, il castello di bugie costruito da Mattia non regge. Quando il ragazzo decide di confessare il suo orientamento sessuale si trova di fronte una famiglia che attendeva soltanto quella dichiarazione.

Come non detto è una commedia corale sul mondo gay che non cede a facili sentimentalismi e non si ferma ai luoghi comuni, si sviluppa per flashback e scenette divertenti, ricca di momenti commoventi e intrisa di originalità. Amicizia, amore, rapporti familiari, tematica gay, sono gli elementi di una storia psicologica e introspettiva che affronta problemi importanti con leggerezza. Bravissimi gli attori. Monica Guerritore - non la scopriamo oggi -ricopre con autorevolezza il ruolo di madre separata che soffre nel veder partire il figlio. Josafat Vagni è quasi un debuttante ma esce fuori alla grande come imbranato protagonista. Bene anche Valeria Bilello, nei panni di Stefania, amica di Mattia, che soffre per la sua partenza ma è felice di vedere realizzato un sogno. Ninni Bruschetta è il padre, rude allenatore di rugby, burbero ma comprensivo, un uomo che si nasconde per non affrontare i problemi, personaggio complesso, dalle molte sfaccettature. Il film gode di una buona fotografia romana, un montaggio adeguato e di un’ottima colonna sonora basata sul brano omonimo interpretato da Syria e dal rapper Ghemon. In tempi di Fausto Brizzi e Federico Moccia, finalmente una piccola storia ben scritta, secondo la tradizione del miglior cinema italiano.

 
di Redazione (pubblicato il 27/10/2013 alle  22:01:08, nella sezione CINEMA,  783 letture)

All’età di 85 anni è venuto a mancare Luigi Magni (nella foto), regista cinematografico nato a Roma il 21 marzo del 1928, con al suo attivo film famosi come Nell’anno del signore, In nome del Papa re, Tosca. La carriera di Magni inizia come sceneggiatore e soggettista, sotto la collaborazione di Age e Scarpelli. Collaboratore teatrale di Garinei e Giovannini nei loro fortunati musical, passa definitivamente al cinema a partire dal 1956, lavorando con i maggiori registi italiani dell'epoca. Solo nel 1968 decide di passare anche lui alla regia, dirigendo Renzo Montagnani e Ottavia Piccolo nella commedia Faustina, pellicola che ha un buon successo e permette a Magni di proseguire nella sua professione di regista. Esce così Nell'anno del Signore (1969) che definisce il suo genere cinematografico, vale a dire una filmografia improntata in larga parte su Roma e sulla sua storia, ondeggiando fra gli aspetti farseschi e quelli drammatici, senza mai dimenticare il linguaggio tipicamente popolare.

Fra i suoi attori prediletti principalmente Nino Manfredi (per il quale firma la sceneggiatura della sua opera da regista Per grazia ricevuta, nel 1971), ma anche Alberto Sordi, Claudia Cardinale, Ugo Tognazzi e Pippo Franco. Con lui se ne va un altro pezzo di cinema che ha accompagnato la nostra giovinezza. Di lui ci resta il ricordo di un ultimo incontro avuto a Taormina nel 2004 in occasione di una serata dedicata al cinema di Nino Manfredi.

 
di Redazione (pubblicato il 07/01/2014 alle  21:52:33, nella sezione CINEMA,  968 letture)

casa del cinemaSiracusa si arricchisce di un altro contenitore culturale, questo dedicato al cinema, ad opera di Renato Scatà (nella foto sotto), critico cinematografico originario di Floridia che ha profuso le proprie energie ed il proprio entusiasmo nella realizzazione del progetto ospitato nella Sala Randone, che per un mese diventerà una vera e propria "casa" di dibattito sul cinema. "Aprire una casa del cinema a Siracusa – dice Scatà - mi è sembrata sin da subito una necessità, un bisogno. Una città priva di sale di cinematografiche di qualità è una città "lenta" come direbbe il grande Celentano. Ho iniziato il mio percorso a Floridia nel 2009 con il Floridia Film Fest, proponendo al mio paese una rinascita culturale, ho continuato al cinema Aurora, sotto la guida di Nino Motta, proponendo al pubblico cinema d'essai ad un buon livello, con eventi e incontri. Ora è il turno della Sala Randone, questa immensa sala pronta ad accogliere nuove proposte cinematografiche da tutta Italia. Ho preparato – continua il giovane cinefilo - quattro incontri (tutti a gennaio) che raccontano "in breve" l'Italia di ieri e di oggi, attraverserò gli anni settanta e ottanta con i famosi "B movies" fino ad arrivare ai nuovi talenti italiani, con il docufilm e il cortometraggio. Ma la "Casa" vuole essere anche luogo d'incontro, scambio di idee e promozione culturale con i workshop. Il primo appuntamento è fissato per giovedi 9 gennaio alle ore 21 con il docufilm vincitore al festival di Parma "Chi vuoi che sia" di Davide Vigore, opera che tratta il tema dell'omosessualità in Sicilia”.

Questo evento è sostenuto dal comune di Siracusa e viene realizzato in collaborazione con l'associazione "I lapilli" e con l'attore Massimo Tuccitto, che ha già allestito la seconda edizione della rassegna teatrale "Tempo d'Aurora" all'interno della sala Randone.

Il programma completo è disponibile al seguente link:

 http://www.floridiafilmfest.it/2012/?portfolio=space-5

 

 
di Redazione (pubblicato il 15/01/2014 alle  14:50:10, nella sezione CINEMA,  854 letture)

RAIMONDI SCATASecondo appuntamento con la “Casa del Cinema” a Siracusa. Domani, 16 gennaio, presso la sala Randone a partire dalle 21, continua il viaggio concepito dal direttore artistico Renato Scatà nell’Italia di ieri e di oggi vista attraverso i film, i documentari, i cortometraggi. Poiché la "Casa" vuole essere anche luogo d'incontro, scambio di idee e promozione culturale, ecco che per questo secondo appuntamento è prevista non solo una proiezione ma anche una presentazione editoriale, quella relativa al romanzo  “Se avessi previsto tutto questo”  di Luca Raimondi (nella foto a fianco, a sinistra, proprio insieme a Scatà)

Il romanzo narra la storia di Carlo Piras, studente all’Università di Catania che vive i suoi diciotto anni incastonati nella metà degli anni ’90. A Catania Carlo spera di trovare nuovi amici e – forse, magari – il grande amore. Ha scritto Roberto Alajmo: “Luca Raimondi attinge all’autobiografia ma se ne distacca ironicamente, raccontando una generazione che pagava in lire e rimorchiava artigianalmente. Un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia. Un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire.”

A seguire proiezione del film ”L’ultimo treno della notte” di Aldo Lado, un classico del cinema italiano "bis (o di serie "B", quello cioè più commerciale) datato 1975. Un film violento, senza speranza, di forte denuncia, con un finale agghiacciante. Scrive Scatà, a proposito di quella pellicola: “Alcune scene di violenza sulle ragazze hanno reso il film vietato ai minori di 18 anni, e anche se io li ho superati da un pezzo, posso assicurarvi che sono veramente pesanti, per questo il film non potrà mai passare in tv, a nessuna ora del giorno e della notte. Ma più che le scene violente del film (e ce ne sono), quello che più disturba è la cattiveria non dei due balordi, ma di chi si maschera da “buon cittadino” e sfrutta la violenza dei ceti più bassi per soddisfare le proprie voglie meschine e nascoste (forte denuncia sociale tipica degli anni ’70)”.

Ricordiamo che il progetto della Casa del Cinema è sostenuto dal Comune di Siracusa ed è nato in collaborazione con l'associazione culturale ILapilli e con l'attore Massimo Tuccitto, che ha allestito la seconda edizione dell'ottima rassegna teatrale "Tempo d'Aurora" all'interno di Sala Randone Aperta - Siracusa. La comunicazione online è a cura di "Abbola - Strategie di Comunicazione".

Prima o dopo lo spettacolo, è possibile prendere un buon drink da MR Boiler, a pochi passi dalla Randone. Esibendo l'abbonamento o il biglietto, subito uno sconto per il pubblico di Casa del Cinema Siracusa.

Per il programma completo: http://www.floridiafilmfest.it/2012/?portfolio=space-5

 
di Redazione (pubblicato il 27/02/2014 alle  15:55:09, nella sezione CINEMA,  646 letture)

marzamemi cinema di frontiera: la giuriaSi rinnova l’appuntamento con il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, giunto alla XIV edizione. Già partita la macchina organizzativa della manifestazione, che quest’anno si terrà dal 21 al 27 luglio prossimi, come da tradizione nella sala cinematografica all’aperto più a Sud d’Europa, sotto il cielo stellato del borgo marinaro di Marzamemi. Tante le novità in programma. Non più sei giorni come l’anno scorso, bensì sette per quello che è ormai divenuto un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema. E non solo proiezioni di pellicole per le tradizionali sezioni di lungometraggi e corti in concorso, ma anche mostre e workshop, solo per citarne alcuni, che prevedono il coinvolgimento dell’Università e di altre istituzioni. L’Isola del gusto, sperimentata con grande successo già lo scorso anno, sarà inoltre potenziata e abbinata a una rassegna di sei film che raccontano il cibo, provenienti dal Festival di Berlino di quest’anno. Per un’edizione 2014 ancora più lunga e ricca di iniziative. E’ soddisfatto il direttore artistico del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, Nello Correale, che annuncia: “Molti eventi saranno realizzati assieme agli altri Festival della Sicilia orientale che, proprio in questi giorni, si sono costituiti in un consorzio del Sud-Est, di cui fanno parte le manifestazioni cinematografiche che vanno da Taormina a Catania, da Siracusa a Ragusa, fino a Sciacca nell’agrigentino”- Quanto alla programmazione artistica e alla scelta delle pellicole, il direttore artistico Nello Correale e il vicedirettore Sebastiano Gesù, sono già al lavoro.

 
di Redazione (pubblicato il 27/02/2014 alle  20:54:24, nella sezione CINEMA,  778 letture)

Cresce e cambia nome la sezione di SHORTini Film Festival dedicata ai ragazzi. “SHORTini Jr.” diventa, così, “I Chose SHORTini”, vale a dire “Ho scelto SHORTini”. Infatti, chi produce un’opera artistica o semplicemente chi da sfogo alla propria creatività è chiamato sempre a compiere una scelta che lo porterà a sottoporre il proprio lavoro al giudizio del pubblico e degli addetti ai lavori. Allo stesso modo, la “SHORTini film commission”, che selezionerà i lavori da ammettere in concorso, e la giuria della prossima edizione del Festival saranno chiamati a scegliere e ad esprimere un giudizio in termini di qualità e valore sulle opere che verranno inviate. In pieno accordo con la tematica portante dell’edizione 2014 di SHORTini Film Festival che si muoverà verso itinerari orientali, il tema di riferimento per le sezioni di concorso stabilite dal bando di I Chose SHORTini è quello del “viaggio”. I bambini dai 3 ai 10 anni potranno partecipare con un disegno, dai 10 ai 14 si potrà partecipare con un elaborato scritto, dai14 ai 19 con una fotografia. Una sezione ulteriore di “I Chose Shortini” è denominata “ART” ed è rivolta alle fandom, vere e proprie comunità online, createsi attraverso piattaforme digitali, e costituite da appassionati di particolari opere audiovisive o letterarie. I concorrenti, di età compresa tra i 12 e i 20 anni, potranno inviare fanfiction, fanart o fanvideo, opere basate su personaggi, storie, film, serie tv o universi preesistenti, elaborate in modo creativo ed originale.

luca sansaverino “Vogliamo stimolare la ricerca artistica e la presentazione di opere ed elaborati che siano espressione della creatività dei ragazzi, anche dei più piccoli, affinché questa sezione del Festival possa crescere insieme ai giovani che decideranno di parteciparvi. - spiega il direttore artistico Luca Sanseverino (nella foto). - Anche per questo motivo crediamo nel dialogo con strutture istituzionali come le scuole, che possono collaborare con noi attraverso dei progetti. L’arte nelle scuole, infatti, può coltivare il senso del bello attraverso le immagini, può educare il gusto e anche sorprendere”. Durante i giorni del Festival saranno anche creati dei momenti di formazione e di confronto attraverso workshop dedicati alla scrittura creativa e al linguaggio giornalistico, rivolti proprio ai più giovani. La data ultima entro la quale inviare i lavori per partecipare a I Chose SHORTini è il 15 Maggio 2014, la partecipazione è gratuita. Tutte le informazioni riguardanti il concorso relativo all’edizione 2014 di SHORTini Film Festival e di I Chose SHORTini sono reperibili sul sito www.shortinifilmfestival.com, da cui si possono scaricare i regolamenti e i documenti necessari.

 
di Redazione (pubblicato il 02/03/2014 alle  14:34:52, nella sezione CINEMA,  772 letture)

RENATO SCATàIl Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia rinnova il suo direttivo e si dirige verso una nuova impostazione di offerta culturale e turistica che sul territorio siciliano ridisegna nuove geografie per il cinema. Rinnovate le cariche nel corso di un incontro che si è tenuto a villa Di Bella, a Viagrande, sede legale del coordinamento. Tatiana Lo Iacono, direttore organizzativo del Sicilia Queer filmfest di Palermo, è il nuovo presidente del Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia, mentre il vice è Sino Caracappa, direttore artistico dello Sciacca Film Fest. Il nuovo segretario è il siracusano Renato Scatà (nella foto), direttore delle Giornate di cinema italiano/Floridia film fest, Riccardo Di Bella, direttore dello State Akorti è stato nominato tesoriere e Lisa Romano, direttore artistico dell’Ortigia Film Festival, consigliere. Il collegio dei probiviri è formato da Sebastiano Diamante, Ignazio Vasta e Giuseppe Gambina. Eletto anche un presidente onorario, il critico cinematografico, Sebastiano Gesù.

E’ stata creata nella zona più a est della Sicilia l’Ats Sudsudest cinema musica arte in Sicilia, che prevede un calendario unico di manifestazioni ed eventi culturali che si svolgeranno da luglio a ottobre nel territorio del Sud-Est siciliano. Partirà da Siracusa con Ortigia Film Festival per proseguire con il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera (Marzamemi), State Akorti (Catania), VideoLab Film Fest (Kamarina), Sciacca Film Festival (Sciacca) e Peace Film Festival (Vittoria). L’intento è sempre quello di creare nuove sinergie tramite eventi collaterali e work shop.

Tra le altre proposte emerse dalla riunione del coordinamento ci sono la creazione di una rivista online dedicata al cinema in Sicilia, soprattutto a quello mediterraneo, per far scoprire agli spettatori un vasto e sconosciuto continente cinematografico "made in Sud". Un contenitore, insomma, che vuole specializzarsi nella promozione di scambi culturali internazionali, ma anche di promozione di giovani autori, registi, attori e scrittori. «Ecco quindi – ha dichiarato il nuovo presidente, Tatiana Lo Iacono - la rinnovata progettualità del coordinamento che desidera fortemente imporsi a livello culturale, con evidenti ricadute sul piano turistico, non solo a carattere regionale, ma traspare il desiderio di una rinnovata internazionalizzazione e apertura verso i “mercati culturali” che sono soliti non appartenere al sud del mondo».

 
di Redazione (pubblicato il 03/03/2014 alle  15:49:16, nella sezione CINEMA,  764 letture)

foto sorrentinoOscar per il miglior film straniero a La grande bellezza il film del regista Paolo Sorrentino interpretato da Toni Servillo (nella foto col direttore di Dioramaonline), un risultato eccellente non solo per loro ma per l’Italia. Nella notte degli Oscar a Los Angeles il meritato riconoscimento per un film eccezionale è arrivato per segnalare al mondo la creatività artistica italiana, il genio di una cinematografia che si è avvalsa in passato di nomi quali Federico Fellini (5 Oscar, 4 vinti per il miglior film straniero e un Oscar alla carriera nel 1993), Vittorio De Sica (4 Oscar vinti per il miglior film straniero) e Roberto Benigni (nel 1999 miglior film straniero con La vita è bella).

"Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Talking Heads, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo", ha detto il regista Sorrentino, salito sul palco insieme a Toni Servillo e al produttore Nicola Giuliano. Il film ha un cast di grandi attori italiani: oltre a Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Serena Grandi, Isabella Ferrari, Roberto Herlitzka, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi e tanti altri. E’ ambientato a Roma, una città che si apre agli occhi meravigliati dei turisti, in estate, quando splende di una bellezza immensa. Il protagonista Jep Gambardella (Toni Servillo) è un giornalista affermato che si muove tra cultura alta e mondanità in una Roma che non smette di essere un santuario di meraviglia e di grandezza. E’ un film che vive di eccessi barocchi e intimità commoventi, momenti di surrealismo e di puro godimento estetico, sembra quasi che il regista abbia voluto raccontare se stesso nel personaggio di Gambardella, come lui napoletano trapiantato a Roma e come lui alla ricerca di qualcosa di puro pur calato in un contesto decadente, gaudente e a tratti grottesco come quello del cinema italiano. I personaggi del film sono una moltitudine: intellettuali di sinistra e nobili decaduti, porporati e galleristi d’arte, direttori di riviste prestigiose e nuovi arricchiti sono il mondo in cui si muove il malinconico personaggio di Toni Servillo, un uomo che per noia o per cinismo, per superbia o per pigrizia, ha permesso che il vuoto della mondanità avvolgesse il suo cuore che però sente la necessità di cambiare, di ritrovare nella sua vita la bellezza. Sorrentino non mette in scena il mondo della politica ma quello che racconta è comunque politico, fa un discorso etico: bisogna che ognuno di noi riconosca le brutture, i propri vizi e difetti, e ripartire, rinascere per ritrovare la bellezza dell’uomo e del mondo.

 
di Redazione (pubblicato il 13/05/2014 alle  14:55:03, nella sezione CINEMA,  1051 letture)

NINO GIBILISCOSi girerà a giugno a Palazzolo Acreide il cortometraggio “Una scelta”, del regista siracusano Giorgio Nanì La Terra. Una storia realmente accaduta a Siracusa, un delicatissimo tema affrontato tramite l’amore: due amori per esattezza. Amori che al giorno d’oggi non possono convivere nella medesima vita. Un cortometraggio ambientato negli anni 50, in costume, la cui genesi è così rievocata da Nanì La Terra: “Mesi fa ho realizzato un video per promozionare i 25 anni dell’AVIS di Palazzolo Acreide e in quell’occasione ho intervistato il dott. Nino Gibilisco (nella foto a fianco), che attualmente ricopre la carica di presidente provinciale dell’Avis. In quel momento il dott. Gibilisco mi esponeva un soggetto, da lui realmente vissuto, che mi ha fatto riflettere. Mi raccontava che, a 11 anni entrò in seminario presso l’Arcivescovado di Siracusa. Iniziò così a frequentare il seminario, con nel cuore il desiderio di abbracciare la vita sacerdotale. Durante la pubertà conobbe una ragazza, che voleva dedicarsi alla vita claustrale (nel corto viene chiamata Jo) verso cui Nino ha cominciato a nutrire un sentimento. Nel tempo Nino “ha dovuto fare una scelta” e con questo corto ci vuole trasmettere il significato di vivere anche se la stessa crea rinunce e logorio interno. Nel cortometraggio - sceneggiato da Luca Raimondi, ormai noto scrittore siracusano - si evince il percorso di questa scelta, i sentimenti, le emozioni e i colori di un tempo che se anche ormai passato, dimostrano la introspezione dell’autore nel leggere interiormente i piani, che in questo caso lo stesso sente, di Dio su di lui”.

locandina castingGiovedì 15 Maggio si apriranno i casting per la scelta degli attori di questo corto e successivamente si terrà una conferenza stampa in cui saranno senz’altro ringraziati la Consigliera Comunale Simona Princiotta, l’Assessore alla Cultura Alessio Lo Giudice e il Sindaco di Palazzolo Acreide Carlo Scibetta, per l’aiuto che hanno apportato affinché questo corto si realizzasse. Nella stessa occasione saranno presentati gli attori principali, i protagonisti che interpreteranno l’anima di questa vicenda ma anche i membri della troupe. In primis Enzo Prisciandaro, portatore di servizi RAI TGR regione Lazio che fornirà un drone professionale per le riprese aeree e le carrellate orizzontali e verticali oltre a tutto il supporto tecnico professionale che una narrazione cinematografica impone. Quindi Stefano Frassetto, palazzolese, che oltre ad occuparsi della direzione della produzione fornirà le apparecchiature fondamentali per la distribuzione della luce con kit altamente professionali di fari e luci atti a curare la fotografia. Elemento importantissimo è Moris Verdiani, di Roma, noto costumista cinematografico e televisivo che vanta numerose collaborazioni anche con Mediaset, Rai e Sky. Il fonico per la presa diretta dell’audio sarà Mariano Blanco che recentemente ha partecipato alla realizzazione di un film che è arrivato a Cannes. La scenografa Lucia Pisana sarà collaborata da Loredana D’amico e quest’ultima si occuperà anche delle acconciature. A Soriana D’amico invece è stato affidato il trucco. Quindi i preziosi ed indispensabili aiuto regia, Mariarosa Grasso di Acicatena (collaboratrice di un’importante azienda operante nel settore cinematografico) e Alessandro Campanella che si sta occupando tra le altre cose dello spoglio della sceneggiatura. La colonna sonora invece è a cura del Maestro Massimiliano Distefano (Maxim in arte) reduce di firma di un importante contratto discografico. Santa Valvo, maestra di scuola primaria, sarà la coach dei piccoli attori, bambini palazzolesi con i quali il regista ha già lavorato nella realizzazione di un cortometraggio didattico.

Sono molto gradite partecipazioni speciali con auto d’epoca anni 1950/max 1960 si ricercano arredamenti e scenografie e ogni tipo di oggettistica di quel tempo. Ogni contributo proposto sarà gradito. L’ambientazione del cortometraggio sarà nella citta di Siracusa e a Palazzolo Acreide. Le date delle riprese sono dal 9 al 13 Giugno 2014. L’appuntamento per i casting è quindi per giovedì 15 presso l’ex biblioteca comunale di Palazzolo Acreide dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle ore 16:00 alle 19:00. La direttrice dei casting è Mariarosa Grasso. Qui di seguito la descrizione dei personaggi:

Protagonista Nino: BAMBINO (11 anni)-ADOLESCENTE (18/24 anni)-ANZIANO (sulla 60ina). Protagonista Femminile JO: capelli e occhi (piccoli) castani, tratti mediterranei. JO ADOLESCENTE (18/24 anni)- JO ANZIANA (sulla 60ina).MAMMA NINO (tra i 35 e i 45 anni): capelli castani e occhi neri, tratti mediterranei. RETTORE (dai 45 anni in su): capelli bianchi, occhiali (superfluo), alto, corporatura media. SEBASTIANINA (tra i 18 e i 21 anni): classica mediterraneaLUCIA: classica mediterranea(tra i 15 e i 18 anni)BAMBINA (nipote): 5/7 anni circa - può essere sia bionda che moraSIGNORA LUCIETTA: tra i 40 e i 50 anni (signora che incontrano per strada nella partenza di NinoPIPPO, SEBY, BRUNO E CARMELO (amici di Nino): 11/13 anniGIOVANE PRETE (sulla 30ina) RESPONSABILE SEMINARIO (sulla 50ina) COMPAGNI DI NINO (18/24anni circa)AMICA DI JO (18/24 anni circa) SACERDOTE (sulla 50ina) LAVANDAIE Donne dai 30 ai 60 anni, GENITORI E BAMBINI SEMINARIO.

 
di Redazione (pubblicato il 17/05/2014 alle  14:27:54, nella sezione CINEMA,  810 letture)

CASTING 1Si è concluso il primo step dei casting del cortometraggio “La scelta”, prodotto da Nino Gibilisco e diretto da Giorgio Nanì la Terra. Oltre 200 gli intervenuti ai provini a Palazzolo Acreide, un numero che lascia ben presagire l’ottimo risultato di Mariarosa Grasso di Acicatena, che si è occupata della direzione dei casting e che sta effettuando la scelta degli attori che interpreteranno i ruoli nel cortometraggio. 

"La Scelta" è un cortometraggio che racconta una storia realmente accaduta a Siracusa, un piccolo film di 15 minuti circa ma dalle realizzazione impegnativa dal punto di vista produttivo perché ambientata in un contesto storico (sul finire degli anni '50).

CASTING 2A riguardo, ecco le dichiarazioni del regista: "Ringrazio Santo Nigro, palazzolese, titolare di un vecchio Molino adibito a pub e ristorante, partnership del progetto, per aver trovato tutte le automobili d’epoca che durante la realizzazione del corto permetteranno di inscenare perfettamente, insieme a scenografia e costume, la quotidianità del paese. A giorni comunicherò una seconda giornata di casting dove si ricercheranno gli attori per i ruoli mancanti e nel contempo per effettuare dei provini più specifici per i selezionati della giornata precedente. Stefano Frassetto direttore di produzione, e Pino Merez si sono occupati dell’aspetto tecnico del set, delle luci e dell’acquisizione delle candidature mentre Soriana e Loredana D’amico del coordinamento logistico degli intervenuti, che essendo stati tanti, ha richiesto precisione e tempismi perfetti. Il tutto si è svolto con fluidità e seppur davanti all’ex biblioteca di Palazzolo, sede dei casting, si fosse formata stabile una piccola folla, nessuno ha aspettato più del dovuto. Non smetterò mai di ringraziare la cittadinanza palazzolese per questa ospitalità in primis il Sindaco Carlo Scibetta per il Patrocino del Comune e le autorizzazioni concessomi per svolgere il cortometraggio in un Paese che è davvero un set a cielo aperto, teatro e protagonista infatti anche in passato, di numerose ed importantissime produzioni cinematografiche.

 
di Redazione (pubblicato il 20/05/2014 alle  14:56:08, nella sezione CINEMA,  777 letture)

Si riapre il casting del cortometraggio “La scelta” diretto da Giorgio Nanì La Terra, prodotto da Nino Gibilisco e sceneggiato da Luca Raimondi. Sebbene al primo casting siano intervenute ben 200 persone rimangono aperti ancora dei ruoli che non sono stati individuati. La difficoltà maggiore sta nel fatto che nel corto i protagonisti subiscono fino a due evoluzioni anagrafiche e quindi le scelte fra attori sono condizionate dalla somiglianza degli intervenuti rispetto ai ruoli dei personaggi che andranno ad interpretare. Esempi: il protagonista "Nino" (ruolo ancora libero anni 17/20 circa) prima ha un'età cinematografica di 11 anni poi di 17 ed infine di 70 anni. Così come le sorelle, "Lucia e Sebastiana", rispettivamente di età cinematografica di 7 anni e 14 anni che poi diventano di 17 anni e 24 anni (ovvero 10 anni in più), quindi la protagonista "Jo" che prima ha un'età cinematografica di 18 anni e poi di 70.

Contemporaneamente alla riapertura dei casting si effettueranno i "provini di parte" a coloro precedentemente intervenuti e selezionati dalla direttrice dei casting Mariarosa Grasso che, in quell'occasione, deciderà definitivamente l'assegnazione delle parti . Si ricercano quindi (in ordine casuale): Bambino di 9/12 anni con occhi azzurri e capelli castani. Bambina di 7/10 anni con occhi verdi e capelli castani. Uomo di circa 45 anni. Donna di circa 40/45 anni. Ragazza di 17/24 anni. Ragazzo di 20/24 anni (più di uno) sia con occhi scuri che chiari. Donna di circa 70 anni.

Le riprese saranno effettuate dal 9 al 13 Giugno 2014 a Palazzolo Acreide. Tuttavia chi non sarà chiamato per questa selezione potrebbe essere comunque contattato in seguito per fare la comparsa.

Il corto abbraccia un periodo storico che va dagli anni ’50 e tratta un argomento di grande attualità: un bambino viene iscritto al seminario per diventare prete. Così a 11 anni la madre lo accompagna a Siracusa, in piazza Duomo, presso l'Arcivescovado. Qualche anno dopo conosce una ragazza. Nasce un’amicizia sincera e profonda: attratti l’uno dall’altra da tanti fattori ma soprattutto per l’ideale comune che ognuno nutre nel proprio cuore. Infatti anche lei, devota a Cristo, vorrebbe farsi suora, ma circostanze particolari le impongono di abbandonare l’ideale. I due si frequentano, restando comunque fedeli al loro proposito: la dedizione a Cristo. Lui però è sempre più attratto da lei e sogna di mettere su famiglia. Lei insiste sempre nel consigliare a lui e a se stessa di procedere per la sua strada.

L'appuntamento è dunque per Domenica 25 Maggio presso l'ex Biblioteca Comunale di Palazzolo Acreide (Municipio della piazza principale) dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00. La produzione ci tiene a ringraziare il sindaco di Palazzolo Carlo Scibetta, il consigliere comunale Simona Princiotta e l'assessore alla Cultura Alessio Lo Giudice per aver contribuito attivamente affinché questo progetto possa realizzarsi.

 
di Redazione (pubblicato il 31/05/2014 alle  15:57:56, nella sezione CINEMA,  696 letture)

jessica spinelliSi annuncia intenso ed appassionante il lavoro di selezione che attende lo staff dell’VIII edizione di SHORTini Film Festival, chiamato a scegliere tra gli oltre 300 lavori inviati da registi e case di produzione di tutto il mondo per partecipare al concorso che avrà luogo ad Augusta dal 31 luglio al 3 agosto 2014. “Sono decine le nazioni che si candidano ad essere rappresentate nella selezione ufficiale del festival - spiega Luca Sanseverino, direttore artistico di SHORTini - Sono diverse, però, le nazioni che partecipano per la prima volta, segno del profilo sempre più internazionale che il festival sta assumendo. La nostra scelta sarà guidata dalla qualità tecnica dei lavori proposti, senza trascurarne, ovviamente, il valore narrativo e la capacità di emozionare. Siamo anche molto contenti che le nuove sezioni del concorso abbiano ricevuto tante attenzioni, cogliamo questo segnale come il desiderio di rinnovare la proposta editoriale e produttiva, e SHORTini non si sottrarrà a questo vento di novità” .

In attesa che si concluda la procedura di selezione, lo staff di SHORTini continua a lavorare al programma. “Abbiamo deciso di articolare il festival in quattro giorni – chiarisce Jessica Spinelli (nella foto), presidente di QuattroTerzi, associazione che organizza il festival – uno in più della scorsa edizione, per poter proporre al pubblico che interverrà un programma sempre più ricco ed interessante. Oltre al consueto concorso dedicato ai cortometraggi, vi saranno dei momenti di approfondimento dedicati alle retrospettive, alla letteratura ed alla musica. Saranno quattro giorni molto coinvolgenti, nei quali il pubblico potrà trovare molti spunti di interesse, di riflessione e di divertimento. La scelta della nuova location, individuata nei giardini pubblici di Augusta, nei pressi dei palco della musica, va nella direzione, seguita ormai da anni, di una maggiore valorizzazione dei luoghi simbolo della città. Il festival sarà, quindi, l’occasione per riscoprire e rivivere uno spazio oggi purtroppo marginale”. L’VIII edizione di SHORTini Film Festival coinvolgerà, grazie alla sezione “i Chose SHORTini”, ancora di più i ragazzi. “C’è qualcosa di nuovo da quest’anno – afferma Chiara Tamburini, responsabile del progetto “I Chose SHORTini – perché con la nostra sezione dedicata ai bambini ed ragazzi abbiamo creato uno spazio nel quale prenderanno forma una serie di proposte e opportunità. Del resto, SHORTini ha sempre creduto nel talento dei giovani, la cui valorizzazione è possibile solo mettendo insieme passione, valori culturali e formazione artistica. Quest’anno, bambini e ragazzi hanno un ruolo molto più attivo, che li coinvolgerà anche nel racconto di tutto il Festival.”

 
di Redazione (pubblicato il 16/06/2014 alle  16:29:16, nella sezione CINEMA,  1016 letture)

Si sono appena concluse le riprese del cortometraggio “La scelta”, regia di Giorgio Nanì La Terra, una impegnativa produzione (fino a 70 le unità di personale adoperate per le riprese) ambientata a cavallo tra gli anni ’50 e gli anni ’60. Una vicenda realmente accaduta a Siracusa, ma le cui location sono state individuate principalmente a Palazzolo Acreide. Il corto, prodotto da Nino Gibilisco, è coprodotto da Stefano Frassetto, Mario Matarazzo e Antonio Terranova. La sceneggiatura porta la firma dello scrittore siracusano Luca Raimondi e affronta il tema del celibato sacerdotale. Gli attori protagonisti sono invece di Ragusa e Canicattini, rispettivamente Alice Canzonieri e Sebastiano Tinè (entrambi nella foto a sinistra), da segnalare anche la presenza nel cast di Marta Limoli. Il lavoro è in fase di montaggio e successivamente sarà spedito a Roma per la color correction. La prima proiezione è prevista per il 3 Agosto 2014. Coinvolti nella realizzazione anche diverse figure istituzionali, dal sindaco di Palazzolo, Carlo Scibetta, alla consigliera comunale di Siracusa Simona Princiotta fino all’Assessore alla Cultura Alessio Lo Giudice.

“Non sarebbe stato possibile realizzare questo corto senza il loro aiuto” dichiara il regista Nanì La Terra, “hanno dato un esempio di come le amministrazioni comunali possano reagire alle proposte di sviluppo delle risorse locali, dei progetti dei concittadini e della promozione del territorio. È importante per le nuove generazioni, soprattutto in un momento così di crisi economica, non vedersi chiudere porte in faccia, vedersi negare permessi per l’utilizzo delle location o smarrirsi nella burocrazia, rischiando di perdere preziose opportunità”.

L'album delle pregevoli foto di scena realizzate da Antonio Terranova, condivise nella pagina Facebook del corto, in pochi giorni hanno già raggiunto le 120.000 visualizzazioni, a riprova dell'interesse che sta suscitando questa produzione.

 
di Redazione (pubblicato il 27/06/2014 alle  12:44:32, nella sezione CINEMA,  749 letture)

cinema di frontieraSette giorni di proiezioni di lunghi, corti, documentari e fuori formato, di incontri e di musica. Si rinnova, dal 21 al 27 luglio prossimi, l’appuntamento con il Festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi. L’antico borgo marinaro infatti, ancora una volta, per la quattordicesima volta, ospiterà la manifestazione cinematografica ideata e diretta dal regista Nello Correale e organizzata dal Centro naturale commerciale “Marzamemi” e dal cinecircolo Festival internazionale Cinema di Frontiera. Marzamemi si prepara insomma a divenire di nuovo la sala cinematografica a cielo aperto più grande e più a Sud d’Europa, in un confronto “obbligato” per chi voglia interrogarsi e provare a capire il legame forte che tiene insieme frontiere diverse: la Sicilia, il Mediterraneo e i Paesi del Sud del mondo. Come spiega infatti il direttore del Festival internazionale del cinema di frontiera, Nello Correale, “uno dei motivi dichiarati della manifestazione è quello di utilizzare il cinema non solo come mezzo di espressione artistica, ma anche come strumento di conoscenza di popoli e costumi. Un film è sempre espressione di un mondo interiore, che sottende scelte individuali ma, allo stesso tempo, corrisponde e richiama luoghi e culture di interi popoli. Anche un piccolo film dichiaratamente intimista segna il luogo ed il tempo da cui proviene. Per questo portare sullo stesso schermo in faccia al mare, per una settimana, film che non raggiungono facilmente le nostre sale, è un’occasione unica e importante, non solo da un punto di vista critico ed estetico, ma anche perché trasforma il cinema in un’arma efficace per abbattere muri e frontiere. Così come per sua natura il mare fa da sempre, per il suo essere un confine liquido e non segnato”. Diverse, come ogni anno, le sezioni del Festival: 22 film Fuori Formato e documentari che arrivano dalle frontiere calde del mondo, 6 film del Concorso internazionale dei lungometraggi, e il Con-corto, una selezione di 16 cortometraggi in concorso, curata dalla Filmoteca Laboratorio 451, che accoglie il meglio del cinema breve italiano e un Focus sul cinema corto e documentario iraniano, curato e presentato dal famoso montatore e attore premio Oscar Babak Karimi. Quest’anno saranno inoltre aumentate le occasioni di incontro e di riflessione, con un maggiore spazio riservato agli incontri con gli autori e con gli operatori del settore, che si svolgeranno nel cortile di Villa Dorata, per la presentazione di libri e altro.

 
di Redazione (pubblicato il 13/07/2014 alle  15:41:37, nella sezione CINEMA,  698 letture)

marzamemiLa quattordicesima edizione del Festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi si terrà dal 21 al 27 luglio. Sei, in totale, i film in concorso, la pellicola italiana “Il mondo fino in fondo” di Alessandro Lunardelli, l’argentino “La Reconstruccion” di Juan Taratuto; in concorso anche “Un insolito naufrago” di Sylvain Estibal, film francese, belga, tedesco, incentrato su una storia di scottante attualità: quella di un pescatore palestinese che vive con la moglie lungo il muro della Striscia di Gaza. Altro film in concorso sarà il canadese “Gabrielle” di Louise Acharmbault, che narra di un ventenne con un deficit intellettivo e un grande amore. Il concorso proseguirà con “La Jaula de oro - La gabbia dorata” lungometraggio messicano di Diego Quemada sulla vicenda di tre guatemaltechi che cercano di raggiungere gli Stati Uniti d'America per inseguire il sogno di un'altra vita, lontano dalla povertà in cui sono cresciuti. Chiuderà la sezione dedicata ai lungometraggi in concorso il film italo belga “Marina” di Stijn Coninx, presentato sul palco di piazza Regina Margherita dall’attrice protagonista Donatella Finocchiaro.

“Il festival quest’anno - spiega il direttore artistico Nello Correale - pur mantenendo solidamente le radici in Sicilia e nel Mediterraneo allunga lo sguardo e diventa più internazionale. Oltre alla rassegna di film documentari che saranno presentati nella sala della Tonnara e ai consueti incontri con gli autori nel cortile del Palazzo di Villadorata, è infatti in programma un importante incoming - tavola rotonda con produttori cinematografici americani che presenteranno i progetti di film in preparazione proprio in Sicilia e, ancora, rappresentanti della stampa estera. All’incontro, un’occasione preziosa per il cinema e per l’Isola, saranno invitati operatori del settore, Camere di Commercio, Confindustria, autori e produttori italiani”.

 
di Redazione (pubblicato il 14/07/2014 alle  16:11:03, nella sezione CINEMA,  837 letture)

enrico lo versoIl 14 luglio parte la sesta edizione dell’Ortigia Film Festival. Primo film in concorso “Il venditore di medicine” di Antonio Morabito, scritto dal regista insieme a Michele Pellegrini e Amedeo Pagani, che è anche produttore del film. In arrivo al Festival anche Enrico Lo Verso (nella foto) che il 15 luglio terrà una master class sul lavoro di attore. Versatile interprete di tanti film, dal celebre “Il ladro di bambini” di Gianni Amelio ai film di Tornatore, Lo Verso nella master class analizzerà le fasi di un processo complesso che parte dal provino allo studio di una scena. Un vero e proprio viaggio che ripercorrerà l’impegnativo lavoro cui un attore è sottoposto dal regista, attraverso consigli e direttive. Aprirà la vetrina dedicata al documentario Edoardo Morabito, con “I fantasmi di San Berillo”. Fantasmi di ieri e di oggi popolano il quartiere di San Berillo a Catania. Nel 1958, l’anno della legge Merlin, San Berillo viene raso al suolo. Con i suoi trentamila deportati in periferia è il più grande sventramento del dopoguerra. Ne rimane in piedi solo un pezzetto che diviene un quartiere a luci rosse. Nel 2000 un blitz ne cancella nuovamente la storia: oggi è un deserto in pieno centro storico. L’Ortigia Film Festival diretto da Lisa Romano è inserito nell’ambito delle iniziative promosse dalla Film Commission Sicilia e dell’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia e gode del patrocinio del Comune di Siracusa. Partner della manifestazione anche lo storico Grand Hotel Villa Politi che nei giorni del Festival ospiterà illustri personaggi del cinema.

 
di Redazione (pubblicato il 20/07/2014 alle  11:06:11, nella sezione CINEMA,  827 letture)

PRESENTAZIONE MARZAMEMISarà il cantautore catanese Franco Battiato uno degli ospiti d’eccezione della quattordicesima edizione del Festival internazionale del cinema di frontiera, presentata nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella sala degli Stemmi del palazzo della Provincia di via Roma. E tra le novità della kermesse c’è l’istituzione del premio “Donna di frontiera”. “Cinema di frontiera, non cinema di periferia - ha ribadito il direttore artistico della manifestazione, Nello Correale - cascame di un cinema dominante, centripeto, che si difende, bensì un cinema che s’interroga, che guarda all’altro da sé, aperto al nuovo. Un cinema che sia punta avanzata verso l’esterno, avamposto e non retroguardia”.

Per la sezione lungometraggi sono sei i film in concorso proiettati in piazza Regina Margherita: I cortometraggi della sezione Con-Corto sono invece 21, provenienti oltre che dall’Italia, anche dalla Francia e dalla Spagna, le cui proiezioni sono in programma nel cortile di Villadorata.

Ma non solo proiezioni di pellicole in concorso. Come ogni anno, infatti, il programma del Festival internazionale del cinema di frontiera è ricco di eventi dislocati in più punti del borgo marinaro, che per una settimana si trasformerà in un laboratorio artistico a cielo aperto.

Nella saletta della Banca di Credito Cooperativo di Pachino si terranno infatti due retrospettive: “Germi, il siciliano - a 100 anni dalla nascita del regista” e “Brancati e la sua parabola cinematografica – a 60 anni dalla scomparsa dello scrittore”, con proiezioni di film “Siciliani” di Pietro Germi e altri tratti da opere di Vitaliano Brancati o sceneggiati dallo scrittore assieme a Luigi Zampa. Tanti, infine, gli ospiti siciliani, tra i quali l’attrice Donatella Finocchiaro che accompagnerà la proiezione del film “Marina” e il regista Gianpaolo Cugno che presenterà in anteprima una clip del film “I Cantastorie”. Numerosi gli ospiti siciliani anche per “Chiacchiere sotto il fico”, come il cantautore e regista Franco Battiato e l’attrice e fotografa Tea Falco. Ma dai registi Pasquale Scimeca e Sebastiano Riso all’attrice Tiziana Lodato, passando attraverso i fratelli Mancuso, cantanti compositori e polistrumentisti, una folta delegazione di artisti siciliani che, con la loro presenza, arricchirà il Festival del cinema di frontiera di Marzamemi.

 
di Redazione (pubblicato il 21/07/2014 alle  14:34:34, nella sezione CINEMA,  608 letture)

medusaDa quest’anno il premio ufficiale di SHORTini Film Festival, manifestazione augustana dedicata al cinema, alla cultura, all’arte, organizzata dall’associazione culturale QuattroTerzi, sarà la “Medusa d’oro”, opera realizzata da Angelo Alessandrini.

Luca Sanseverino, direttore artistico del festival, la cui ottava edizione si svolgerà dal 31 luglio al 3 agosto presso i Giardini pubblici di Augusta, nei pressi del palco della musica, spiega che SHORTini è ormai una realtà consolidata nel panorama culturale siciliano e non solo, un progetto che ha acquisito negli anni grande continuità ed una sempre maggiore credibilità. L'ottava edizione è sembrata quella giusta per introdurre un nuovo elemento distintivo che, ritornando di edizione in edizione, potesse ulteriormente definire la personalità della manifestazione. E’ nata, così, l’idea di creare un premio che potesse rappresentare il festival, distinguerlo, diventarne uno dei simboli. Il progetto è stato affidato al talento di Angelo Alessandrini, uno degli artisti augustani più apprezzati ed è nato così il bozzetto della “Medusa”.

Dalla prima idea, l’opera si è evoluta concretizzandosi in una scultura realizzata in resina e ricoperta di foglia oro patinata, che raffigura un’ immagine femminile, una “Medusa” dai capelli in celluloide. “Nel volto di Medusa – chiarisce Angelo Alessandrini – c’è un’espressione sognante, la stessa che abbiamo tutti noi quando rimaniamo catturati dalle immagini di un bel film. I capelli tentacolari sembrano voler catturare i sogni impressi nei fotogrammi della pellicola, simbolo di un cinema fatto di lavoro artigianale, di maestria tecnica e di creatività.”

Nel premio c’è anche un’ispirazione che lo lega in maniera profonda alla città di Augusta in quanto, nell’ideare la Medusa Alessandrini ha voluto ispirarsi ad una bellissima scultura in bronzo che da decenni gli augustani hanno sotto gli occhi, cioè il volto femminile della “Vittoria” rappresentata nella parte frontale del monumento al Milite ignoto, realizzato, quasi un secolo fa, dallo scultore siciliano Turillo Sindoni.

 
di Redazione (pubblicato il 23/07/2014 alle  16:41:44, nella sezione CINEMA,  734 letture)

battiato a marzamemiFranco Battiato ha partecipato alla seconda giornata del Festival internazionale del Cinema di Frontiera. Il musicista ha presentato il suo nuovo documentario, “Attraversando il bardo”, nell’ambito della sezione “Chiacchiere sotto il fico”. Teatro dell’incontro è stata la Tonnara, presa letteralmente d’assalto dagli spettatori-cinefili. Ornella Sgroi, giornalista e conduttrice del festival ha coordinato l’incontro con Battiato, Nello Correale, ideatore e direttore artistico, e Sebastiano Gesù, vice direttore (con Battiato nella foto a sinistra).

“È un film complesso – ha dichiarato il regista –che contiene delle asperità di natura linguistica. Tratta del confronto fra le tradizioni spirituali d'Oriente e d’Occidente. Una meditazione sul significato dell'esistenza e sul tema della morte. Con questo documentario ho voluto raccontare una forma di purificazione, di catarsi”.

Il secondo appuntamento di "Chiacchiere sotto il fico" ha avuto come protagonisti tre scrittori siciliani: Massimo Maugeri, Stefano Amato e Davide Carmelo Maria Ortisi (da sinistra, nella foto a fianco). Maugeri è l’autore di Trinacria Park, edito da e/o nella collana SabotAge. Temi centrali del romanzo sono la menzogna in tutte le sue manifestazioni, la forte identità siciliana e la presenza di diverse forme di criminalità, legate ad ambienti insospettabili quali le istituzioni politiche, l’alta finanza e i media. La Sicilia fa anche da sfondo al 49esimo Stato di Stefano Amato, edito da Feltrinelli/Transeuropa. L’interrogativo da cui parte l’autore è di natura storica: “Cosa sarebbe successo se la vaneggiata annessione della Sicilia agli Usa fosse davvero avvenuta?”. Lo racconta la storia di Amato, ambientata nel 1978. "Filosofia in pillole" di Ortisi, pubblicato per i tipi di Armando editore, è una raccolta di aforismi nati dall’osservazione della realtà e suddivisi in dieci capitoli corrispondenti ad altrettanti temi.

 
di Redazione (pubblicato il 28/07/2014 alle  22:54:54, nella sezione CINEMA,  792 letture)

finocchiaroE’ “La jaula de oro” (La gabbia dorata) di Diego Quemada il lungometraggio vincitore della XIV edizione del Festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi. La giuria, composta dai registi Monica Stambrini e Roland Sejko e dal giornalista Mario Serenellini, ha deciso di premiare il film messicano del 2013 “Per aver affrontato la realtà dell’emigrazione in un crescendo tragico di livelli di videogame verso il bug del confine, reso da un’elegante narrazione per immagini”.

Il Festival ha inoltre premiato l’attrice Donatella Finocchiaro, protagonista del film “Marina” di Stijn Coninx “Per la sincera e autentica interpretazione con cui riesce a portare sullo schermo la difficile condizione di una delle tante donne che negli Cinquanta vivevano la condizione dell’emigrazione come una costrizione”.

Per Con-corto, il concorso di cortometraggi, ha vinto “Eppure, io l’amavo” di Cristina Puccinelli “Per la freschezza del soggetto e la capacità autoriale e attoriale di creare empatia con il pubblico; la regista Cristina Puccinelli rivela una buona conoscenza tecnica e padronanza del mezzo cinematografico”. La giuria dei cortometraggi, composta dalla cine-giornalista Laura Silvia Battaglia e dai registi Sebastiano Riso e Lisa Romano ha inoltre premiato “Cargo” di Carlo Sironi, “Un’opera filmica in cui la camera si muove con grande delicatezza e maestria. Una buona fotografia asseconda le scelte narrative”. Assegnata anche una menzione speciale all’attore Danilo Esposito, protagonista del cortometraggio “Thriller” di Giuseppe Marco Albano perché, “Nonostante la sua giovane età, dimostra buone capacità attoriali e un eclettismo artistico non comune”. Con la consegna dei premi sul palcoscenico di piazza Regina Margherita si è conclusa la XIV edizione del Festival internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi che ieri ha vissuto uno dei momenti più emozionanti con le esibizioni musicali dei fratelli Mancuso e dell’Ensemble Darshan.

Soddisfatto l’ideatore e direttore artistico del Festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi, Nello Correale: “Anche quest’anno abbiamo registrato un grande successo che, grazie anche agli ospiti internazionali, può crescere ancora di più”.

 
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