Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2014 alle  10:21:13, nella sezione ARTE,  754 letture)

poesia visivaSabato 27 settembre la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa ha ospitato l’inaugurazione della mostra dal titolo “Verbovisualità” - Tra parola e immagine, patrocinata dal Comune di Siracusa, Assessorato ai Beni Culturali, e dall’associazione culturale ZONE - Studi di cultura visuale, teorie e pratiche dell’arte. La mostra presenta un nucleo di lavori della collezione privata di Anna Spagna Bellora. Gli artisti presentati hanno operato in periodi storici del passato prossimo intorno ad una dimensione dell’arte che ha per oggetto il rapporto fra immagine, testo e media. Una riflessione che continua a riproporsi oggi, soprattutto per quanto riguarda l’antropologia dell’immagine in rapporto alla scrittura e alla parola. Particolare attenzione ai lavori degli anni Sessanta–Settanta, che rappresentano l’origine storica di questa tendenza dell’arte, di cui la collezione Spagna Bellora custodisce opere di grande rilevanza. schiavoDalle presenze della “Poesia Visiva” italiana e internazionale l’esposizione si allarga a testimoniare gli sviluppi ulteriori di un atteggiamento creativo dai molteplici risvolti. La mostra, voluta da Anna Spagna a Siracusa in ragione delle sue origine siciliane, costituisce una occasione di visitazione di opere straordinarie, opere della collezione e materiali dell’archivio che sono stati recentemente donati ed esposti al MART di Rovereto e al Museo del Novecento di Milano. La mostra è illustrata in un catalogo edito da Mimesis, che documenta l’evento espositivo, attraverso la pubblicazione delle opere e con i testi di Francesco Tedeschi e Daniela Vasta, oltre ad essere arricchito da interventi di numerosi degli artisti in mostra e di una conversazione di Tiziana Zanchi con Anna Spagna. Presente all’inaugurazione in rappresentanza del Comune di Siracusa l’assessore alle politiche sociali Liddo Schiavo (nella foto a destra).

 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2014 alle  09:48:09, nella sezione ARTE,  730 letture)

bottaroDal 26 al 29 settembre la Galleria Quadrifoglio di via Santi Coronati a Siracusa ospita la mostra “Alice Bottaro - Una bambina di 6 anni e le sue prime opere di grafica”. Inaugurata venerdì 26 settembre e introdotta dal professor Luigi Amato, la mostra presenta le opere grafiche di una bambina straordinariamente precoce per l'età, ma ugualmente protagonista di questo evento espositivo. Alice Bottaro ha appena 6 anni ma è già considerata una bimba prodigio. Le opere esposte sono dieci e sono state realizzate con una tecnica al computer e poi stampate su vinile. Colpisce la nitidezza grafica e la pulizia delle forme e dei colori e anche la grande unità stilistica e l’originalità dei personaggi fiabeschi raffigurati nei quadri.

(nella foto, al centro, la madre di Alice, Graziella Paparo, con alcune opere)
 
di Redazione (pubblicato il 17/09/2014 alle  19:20:11, nella sezione ARTE,  644 letture)

Il Comune di Siracusa, Assessorato ai Beni Culturali, e l’associazione culturale ZONE - Studi di cultura visuale, teorie e pratiche dell’arte – presentano dal 27 settembre al 19 ottobre 2014 presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, la mostra dal titolo “Verbovisualità” - Tra parola e immagine. La mostra presenta un nucleo di lavori della collezione privata di Anna Spagna Bellora. Gli artisti presentati operano intorno ad una dimensione dell’arte che ha per oggetto il rapporto fra immagine, testo e media. Una riflessione che continua a riproporsi oggi, soprattutto per quanto riguarda l’antropologia dell’immagine in rapporto alla scrittura, alla verbalitaÌ e alla parola. Particolare attenzione viene rivolta ai lavori degli anni Sessanta–Settanta, che rappresentano l’origine storica di questa tendenza dell’arte, di cui la collezione Spagna Bellora custodisce opere di grande rilevanza. Dalle presenze della “Poesia Visiva” italiana e internazionale l’esposizione si allarga a testimoniare gli sviluppi ulteriori di un atteggiamento creativo dai molteplici risvolti. La mostra, voluta da Anna Spagna a Siracusa in ragione delle sue origine siciliane, costituisce una ulteriore presentazione delle relazioni tra parola e immagine all’interno di una collezione che deriva dall’attivitaÌ di Gianfranco Bellora, che con lo Studio Santandrea e con il Centro Culturale d’Arte Bellora tra gli anni Sessanta e Ottanta ha dedicato numerose iniziative espositive a questi autori e a questo contesto. Opere della collezione e materiali dell’archivio sono infatti stati recentemente donati ed esposti al MART di Rovereto e al Museo del Novecento di Milano. La mostra eÌ accompagnata da un catalogo edito da Mimesis, che documenta l’evento espositivo, attraverso la pubblicazione delle opere e con i testi di Francesco Tedeschi e Daniela Vasta, oltre ad essere arricchito da interventi di numerosi degli artisti in mostra e di una conversazione di Tiziana Zanchi con Anna Spagna. L’inaugurazione sarà il 27 Settembre alle ore 18,30.

 
di Redazione (pubblicato il 14/06/2014 alle  09:09:04, nella sezione ARTE,  659 letture)

Sabato 15 giugno alle 20,00 si inaugura presso la Galleria Civica Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa la Mostra “Fimmine di terra omnia” di Angela Carrubba che elabora immagini dedicate a sette divine sublimi immortali eroine della mitologia greca. Con questa inedita mostra dedicata alle eroine greche, l’artista Angela Carrubba torna nella sua città natale con un lavoro concepito appositamente per il centenario della rappresentazione delle tragedie greche a Siracusa. Attraverso un suggestivo allestimento fatto di teli, installazioni, video, performance e fotografie Angela Carrubba consegna all’arte sette eroine della mitologia greca: Medea, Andromaca, Alcesti, Antigone, Ifigenia, Elettra ed Elena. Eroine o semplicemente donne, divine e umane, sublimi e mortali, ma sempre eterne; le loro tragiche vicende “trasudano” nei pigmenti materici utilizzati dall’artista con una tecnica propria. Ogni eroina è interpretata con un colore pieno e i forti contrasti cromatici di oro, argento, bronzo, bianco, viola, rosso porpora, blu e ocra sono impressi su lunghi teli di lino che costituiscono il corpus della mostra. Completano la mostra le fotografie di Giovanni Gastel e Franca Centaro e un video dei registi Nicola Artico e Dimitri Pintaldi che documentano il back stage del lavoro artistico. La mostra resterò aperta al pubblico dal 15 al 29 giugno (chiusura lunedì: h. 9.00/13.00 – 16.00/20.00)

 
di Redazione (pubblicato il 26/04/2014 alle  14:10:44, nella sezione ARTE,  835 letture)

mostra gallaroAncora aperta fino al 27 aprile nei restaurati locali della ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, in via Gargallo a Siracusa, la mostra "L'altra parte del cielo" patrocinata dal Comune di Siracusa ed organizzata dalla Galleria Gallaro. L’evento per la sua importanza culturale ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese e dall'Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell'identità siciliana. L'ambasciata cinese è stata rappresentata, in occasione dell’inaugurazione della mostra il 13 aprile, dal signor Zhang Jianda, consigliere culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Erano presenti gli autori, il fotografo Enrico Porcaro e l'artista Angela Gallaro, oltre al curatore della mostra Marco Goracci. E’ intervenuto il sindaco Giancarlo Garozzo accompagnato dal suo vice Francesco Italia, l'assessore regionale Mariarita Sgarlata, e l'assessore Alessio Lo Giudice. Presentati al pubblico ritratti di donne cinesi e scene di vita della popolosa nazione, fotografati in uno sfavillio di colori da Enrico Porcaro e una interpretazione contemporanea della lanterna cinese, installazione di Angela Gallaro. L’artista siracusana, scenografa e costumista, ha lavorato in produzioni nei teatri antichi di Siracusa e Segesta e si è misurata con i grandi spazi archeologici, dove la sua sensibilità per il segno antico ha avuto modo di scaturire fluentemente dalla sua anima. Siracusa, la città natale, è il luogo dove ha scelto di continuare il suo lavoro percorrendo l'affascinante tracciato della rappresentazione, subito vivificato dall'universo cromatico della natura e dell'arte della terra e del mare. L'esperienza teatrale che per decenni ha assorbito la sua creatività ha presto trovato nuove cellule espressive ricavando ispirazione dall'ambiente circostante, ridondante degli echi dell'antichità dei luoghi, in una ricerca di forme e di materiali cromatici e plastici che è la sintesi di una memoria antica e di una estrema e sentita contemporaneità.

 
di Redazione (pubblicato il 24/04/2014 alle  09:37:09, nella sezione ARTE,  823 letture)

Giuseppe Forzisi (nella foto) espone la sua ultima produzione artistica presso la Galleria Quadrifoglio di Siracusa, dal 27 aprile al 13 maggio 2014. La mostra dal titolo Luminosa propone un percorso evocativo in cui la metafora del risveglio attinge alla tradizione antica e moderna, attraverso una narrazione frammentata di segni e immagini che sono tracce in divenire. “Le opere presentate – scrive Giuseppe Carrubba - sono cartografie dell’anima e sedimentazioni della coscienza dove la luce rivela possibilità di interpretazione formale, svela lo spazio e la materia come mezzo di comunicazione, moltiplica il significato delle superfici stabilendo variazioni nella ripetizione differente. In questo senso il lavoro dell’artista è essenzialmente scultoreo, anche quando affronta il linguaggio della bidimensionalità del disegno e della pittura, con indicazioni materiali a rilievo, in quanto viene ricondotto ad un pensiero di tridimensionalità che ricerca l’effetto della luce assorbita o riflessa”.

Giuseppe Forzisi è un artista visivo che si esprime nell’ambito della scultura, della pittura e del disegno come supporto progettuale e poetico. Il suo lavoro lo porta a sconfinare nello spazio con l’installazione dando forma a figure e assemblando diversi materiali. Si forma nel clima artistico e culturale degli anni Sessanta e Settanta attraverso la frequentazione delle mostre romane dedicate all’arte povera e all’arte concettuale, dove studia la produzione artistica di quegli anni, il linguaggio delle avanguardie, e ne trae suggestioni e stimoli per lo sviluppo di un progetto personale. Dopo il breve soggiorno romano, legato agli anni giovanili della ricerca, ritorna a Siracusa, la città natale, dove attualmente risiede, e, contemporaneamente all’attività artistica, inizia nel 1974 l’attività didattica, portata avanti fino al 2006, in qualità di docente di Scultura presso l’Istituto d’Arte. La mostra Luminosa rappresenta un aspetto della recente progettazione poetica ed estetica dell’artista. Diversi i progetti di scenografie di Forzisi per il cinema e il teatro, e numerose le partecipazioni a mostre collettive con curatori e critici d’arte come Gino Cilio, Nicolò D’Alessandro, Enzo Di Grazia, Francesco Gallo, Gino Gini, Diego Gulizia, Fernando Miglietta, Demetrio Paparoni, Francesco Poli, Giuseppina Radice, Barbara Tosi, Antonio Vitale e Giuseppe Vitale.

 
di Redazione (pubblicato il 10/04/2014 alle  14:42:03, nella sezione ARTE,  741 letture)

locandina eventoIl Comune di Siracusa, Assessorato alla Cultura, e l’associazione “Filisto 251-Collettivo di artisti” presentano la mostra dal titolo “i-n-v-e-r-t-e-r”, da un’idea di Saverio Bertrand, a cura di Aldo Taranto. L’evento avrà luogo nei locali dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella con overture il 12 Aprile alle ore 19,30. In mostra 6 coppie di artisti: ciascuno espone se stesso all’altro recuperando le energie creative in un moto reciproco, suono di richiamo, l’uno dell’altro e all’inverso.

Le coppie di artisti sono: LALEÑA KURTZ - SEBASTIANO MORTELLARO; MELA SALEMI – MAX ZARRI; SAVERIO BERTRAND – GIOVANNI FAVA; GIUSEPPE BOMBACI – SANDRA RIZZA; GERMANA FALCO – AURORA MICA; MAX MENSA – ALDO TARANTO.

Scrive quest’ultimo in una presentazione dell’originale ed interessante evento artistico: “inverter è, In quanto macchina di produzione, produzione e consumo in coincidenza, essendo inseparati i momenti del produrre e del consumare, inverter è. E’ un circuito energetico, non però definito in chiusura, ma indefinito. Il senso dell’arte è ricercato fuori dalla divisione produzione/mercato. Mercato-scambio di cosa? Di modi di produrre, di sospensioni emotive, di stili di vita. Faccio mercato della forma dell’esistenza rendendo visibile, nei gesti, nel corpo, nella maniera di vestirmi, nella maniera di comportarmi e di vivere, la verità stessa. In tal modo ci si “espone” sorprendendosi. Non il desiderio di sorprendere dunque, ma di sorprendersi. Macchina-desiderio di esporsi. Macchina di produzione in quanto frizione di identità. Non un dispositivo per cui l’alternanza io-tu è legge. Nel flusso inverso non c’è alternanza di soggetto-oggetto, di io-tu. C’è “in mezzo” uno spettacolo, nell’intervallo io-tu. Dov’è l’arte mia? Dove l’arte tua? Mi sorprendo a trovarla dove non pensavo che fosse, dove non volevo cercarla. La macchina-desiderio non limita i dati al confronto, non li cede alla biologica seduzione del contagio-contaminazione, nel transfert la macchina-desiderio cede al transfert. I senza-mercato soffrono il non senso e il confine stretto dell’intimo dialogo: l’arte è l’amoroso, l’amato sé, il narciso specchiato - danza esangue ed entropica. Oggi si va per mode, anche ieri. La moda è l’attuale che si detta, per cui ogni cosa che si fa deve vestire l’abito dell’attualità, di quel che detta. Ma una cosa è il vestire un’altra l’indossare. Il mio corpo indossa, il vestire sta all’indossare come il consenso della cultura sta al coraggio dell’arte nella sua barbara verità”.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 Aprile 2014.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/04/2014 alle  20:27:29, nella sezione ARTE,  935 letture)

Nuova personale di Angelo Cortese (nella foto) alla Galleria Quadrifoglio di via SS. Coronati a Siracusa dal titolo “Forme Sognanti”. Inaugurata sabato 5 aprile la mostra è curata da Mario Cucè, e rappresenta un affascinante rivisitazione del pensiero di uno dei più bravi pittori siracusani attraverso le opere esposte, oli su tela di vari formati, caratterizzate dalla ricerca di una dimensione conoscitiva dell'essere e della natura, da una fascinazione verso il metafisico e l’esoterico, che l'autore interpreta con le forme e i colori, con il segno graffiante e il tormento della sua geniale anima d’artista.

«L’universo intero – scrive Angelo Cortese nella brochure della mostra - è sognante e dal suo profondo si irradia in forma di tenebra una vibrazione che musicalmente pervade tutto, creando delle forme che spasmodicamente cercano una loro identità. Nella fase ancestrale queste forme ancora fluide contengono varie realtà: minerali, vegetali, animali e umane che, attratte dalla luce, assumono una loro identità. In questo vorticoso divenire l’anima sognante, attraversando e sostando in varie dimore, si arricchisce di spiritualità cercando Dio fino all’illuminazione totale. Da queste radici concettuali nasce la mia ricerca pittorica e l’elemento iconico, che visualizza il mio operare, si arricchisce di immagini, animali e umane che, in chiave mitologica e antropologica, cercano di fissare sulla tela simboli e allegorie fra l’apollineo e il dionisiaco».

Angelo Cortese è nato a Siracusa nel 1941 e si è formato presso la locale scuola d’Arte, l’Istituto Statale d’Arte di Palermo e le Accademie di Firenze e Roma. Dal 1964 al 1998 ha insegnato decorazione pittorica negli Istituti statali d’Arte di Siracusa e di Catania e nell’Accademia Val di Noto. E’ universalmente riconosciuto il valore aggiunto di una inquietudine interiore della quale Cortese pervade i suoi dipinti, ricchi di grande suggestione cromatica ma che, oltre a far godere l’occhio, costringono la nostra mente a riflettere sulla complessità della vita e sul mistero della morte.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2014 alle  15:01:21, nella sezione ARTE,  859 letture)

tortoriciBellissima mostra retrospettiva di Mariola Tortorici (nella foto) alla Galleria Spazio30 di via Roma a Siracusa. Inaugurata l’8 marzo alla presenza di tanti estimatori dell’artista siracusana figlia d’arte, la mostra presenta una carrellata di lavori a partire dagli studi su cartoncino, i “figurini” degli anni 60, per passare poi con un salto spazio-temporale alle opere più impegnative e graficamente più curate realizzate in un’intera vita artistica passata tra insegnamento e creatività. Toccante la testimonianza del suo anziano insegnante d’arte, Angelo Cassia, pubblicata sul catalogo della mostra: “Figlia d’arte e componente di una famiglia con un numero rilevante di pittori e scultori - dice Angelo Cassia - ha dimostrato sempre versatilità e serietà d’impegno nel suo ruolo di allieva diligente. Docente impegnata ha dato un contributo notevole allo sviluppo del glorioso Istituto Statale d’Arte di Siracusa. Oggi, dopo il suo pluriennale impegno scolastico, si accinge a cimentarsi nella sua prima mostra personale di pittura e con soddisfazione ho notato che parte del mio insegnamento è stato recepito. Nonostante Mariola abbia un carattere docile e riflessivo la sua pittura risulta essere aggressiva e ricca di implicazioni grafiche e cromatiche: la sua fauna e le sue figure, benché deformate, dimostrano una profonda umiltà esistenziale lasciando intuire ulteriori sviluppi in quella espressività che caratterizza la sua pittura. Ti auguro un sentito e meritato successo”. Glielo auguriamo anche noi di tutto cuore.

 
di Redazione (pubblicato il 09/03/2014 alle  13:42:13, nella sezione ARTE,  1995 letture)

alessi-orecchiaDall’8 al 14 marzo la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa ospiterà la mostra collettiva di pittura dal titolo “DONNA” curata da Laura Alessi (a sx nella foto con la pittrice Silvia Orecchia) e presentata da Adriana Falcone che così si è espressa: “Donna come corpo o come carattere, amica preziosa o incompresa nemica, amante o madre, forte o debole...si può dire che l'arte abbia colto ogni suo aspetto, ma mai la sua interezza, perché la donna stessa è un caleidoscopio di manifestazioni, un'altalena di stati d'animo, un dilemma tra bisogni e desideri, sempre diversa dalle altre donne e persino da sé stessa. La donna da secoli è oggetto dell'arte. A partire dalle rappresentazioni e sculture della preistoria, fino ad arrivare ai giorni nostri alle splendide pitture degli artisti moderni e contemporanei...dalla Venere di Milo alla Donna nel bagno di Botero. Da dea a santa, da madre a peccatrice, da etereo angelo a diabolica tentatrice, è sempre stata simbolo della figurazione per eccellenza, l'archetipo della dimensione umana. E' alla forma della donna che l'artista consegna il giudizio estetico dell'arte. Citando le parole di Virginia Woolf possiamo dire che: “Le donne hanno avuto la funzione, in tutti questi secoli, di specchi, dal magico e delizioso potere di riflettere la figura dell’uomo in una misura due volte il naturale”. Ed è proprio per questo motivo che l' artista nei secoli ha scelto come soggetto delle sue opere la figura femminile, confrontando con essa le proprie lacune interiori, così da poter definire quella metà di sé che lo completa. Ma è anche vero che la donna tanta importanza ha avuto nell'arte quanta meno ne ha avuta nella società...ancora oggi, nel terzo millennio, e in una società civilizzata come la nostra, molte difficoltà trova ad affermare il proprio intelletto e le proprie capacità lavorative...ottenendo solo in rari casi ruoli ufficiali con parità di diritti e doveri con l'altro sesso, nonostante questi ultimi le siano giuridicamente riconosciuti. Eppure, molte personalità femminili di spicco sono emerse nei secoli, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, che hanno contribuito di gran lunga a migliorare la qualità della nostra vita. Ma nonostante tutto sembrerebbe quasi che se le donne avessero avuto le stesse libertà degli uomini, non ci sarebbe stata in loro quella fatalità che tanto ha ispirato artisti di tutti i tempi”. Grazie al progetto di Laura Alessi, artista appassionata, la mostra si propone di onorare la figura della donna e permette a validi artisti emergenti di esprimersi sui vari temi che la riguardano, che per ultimo si ripropongono alla Galleria Roma al termine del tour “Fiori d'Amore”.

Gli artisti partecipanti a questa prima “trance” di esposizione e alla successiva mostra dal 15 al 21 marzo (scelta resa obbligatoria dal numero degli artisti che aderiscono all’associazione della Alessi) sono: Santina Laura Alessi, Maria Teresa Asaro, Stefania Barbagallo, Danila Bazzano, Silvana Belfiore, Zelinda Borella, Flavia Bravetti, Adele Caruso, Marika Cassone, Paola Cucurullo, Antonio Ciaffaglione, Margherita Davì, Francesca Floridia, Sebastiano Garofalo, Vincenzo Grancagnolo, Rosario Greco, Rita Guastella, Monica Italia, Federica Livia, Carmen Monaco, Cetty Midolo, Giusy Musso, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Silvia Orecchia, Patrizia Pannuzzo, Francesco Pira, Vincenzo Rossitto, Donata Tropiano, Lucia Salerno, Francesca Tarantello e Giusy Zivillica.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2014 alle  13:28:22, nella sezione ARTE,  982 letture)

Sabato 8 marzo è stata inaugurata nei locali della Galleria Quadrifoglio di Siracusa, la mostra “MaDama”, personale della poliedrica artista Sandra Rizza (nella foto). Il titolo della mostra fa riferimento all’appellativo d’onore e di rispetto un tempo attribuito alle signore. «Oggi – scrive la curatrice della mostra Giorgia Romano - il termine si colora di sarcasmo e pregiudizio, mentre Dama (gioco di concentrazione e riflessione), oltre che la donna, richiama la necessità di una ricomposizione anche interiore, intima. Bisogna rimettere i pezzi al proprio posto, raggiungere un equilibrio, allentare le tensioni. Madamato era il reato commesso da un cittadino europeo che conviveva con un’indigena delle colonie. Da qui il bisogno di neutralizzare, esorcizzare, ogni colpa, rovesciandola e ribaltandola attraverso il raggiungimento di significati altri». Il percorso espositivo comprende circa venti collages su cartoncino di varie dimensioni, raffiguranti figure femminili scomposte e frammentate che campeggiano elegantemente su sfondi dai colori neutri, mettendo in evidenza contorni, linee, composizioni, forme.

Nata a Siracusa, città dove vive e lavora, Sandra Rizza si avvicina alla pittura già in tenera età, a 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa dove subito si impone per la sua originalità rispetto alle tendenze. Ha frequentato poi l'Accademia di Belle Arti di Catania, sezione scenografia, nell'anno 1983 e l'Accademia di Belle Arti "Mario Minniti" a Siracusa. Ha partecipato a numerosi concorsi di pittura vincendo anche molti premi. Dal 2008 si reca frequentemente a Roma per approfondire la sua sperimentazione artistica. Qui incontra i fotografi Claudio Abate e Stefano Esposito con i quali lavora e instaura rapporti d’amicizia. Formatasi quindi tra Siracusa, Catania e Roma, Sandra Rizza sperimenta e recupera i mezzi espressivi del fare arte con supporti tradizionali ma anche con installazioni di diversi materiali disposti liberamente nello spazio espositivo.

 
di Redazione (pubblicato il 15/02/2014 alle  12:31:40, nella sezione ARTE,  951 letture)

corsaroLa Galleria Verticalista di Catania, diretta da Salvatore Commercio, propone dal 17 al 28 febbraio 2014 la mostra “I Verticalisti: omaggio a don Antonio Corsaro”, sacerdote che del movimento artistico fu ispiratore e guida spirituale. Singolare e per certi versi straordinaria figura di prete, di poeta e studioso d’arte e di letteratura, Antonio Corsaro (nella foto) era nato nel 1909 a Camporotondo Etneo ed è deceduto a Catania nel 1995 a 86 anni. Accanto all’ attività di docente, svolse sempre con la stessa intensità, con uguale passione quella del critico e, se si sfogliano le sue raccolte di articoli si vede che nulla sfuggiva alla sua attenzione. Ciò che atteneva al nuovo in letteratura e in arte veniva registrato liberamente senza pregiudizi. Tutte cose che inquietavano i suoi superiori, sicché quando ideò una rivista dal titolo Incidenza, non gli mancarono i rimproveri e le critiche del Vescovo. Ideatore del Movimento Verticalista soleva dire: “Noi riteniamo che il sistema verticalistico sia l’unico sistema che corrisponda alle condizioni di civiltà in cui ci troviamo e corrisponda anche alla esigenza di superare tutti i modelli che l’ arte del nostro tempo ci presenta. Per tale superamento è necessario essere verticalisti. Ma essere verticalisti non è facile, come correre dietro ad una ideologia. Essere verticalisti significa creare una scienza e avere una precisa attitudine collettiva di fronte ad ogni azione umana e a tutto il mondo che ci circonda”. Oggi, a distanza di anni, sono davvero tanti i Premi di Poesia, di Arte, di Design… (alcuni con cadenza annuale) che portano il nome di don Antonio Corsaro. E in quasi tutte le manifestazioni culturali il suo nome è sempre presente, più che mai vivo e fa da sestante.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/02/2014 alle  16:13:40, nella sezione ARTE,  795 letture)

kibaSecondo appuntamento con l’arte per l’associazione Quattro Terzi, sita nel centro storico di Augusta e diretta da Jessica Spinelli. Dopo la mostra di Angelo Alessandrini e Nuccio Garilli ospitata a palazzo Migneco Omodei è ora la volta del giovane artista augustano Giovanni Saraceno, in arte Kiba (nella foto col direttore di Diorama), dal titolo “Prognosi riservata”. La mostra è stata aperta ieri al pubblico e rimarrà in visione fino a stasera alle 21.30. Presenta al pubblico un ventina di opere dell’ultimo periodo creativo dell’artista, caratterizzate sempre dal segno graffiante e dall’utilizzo del nero bituminoso, colore spesso scartato nella tradizione classica, ma presente in tanta produzione contemporanea, a volte temperato da interventi di colore, tracce di una delicata policromia che affascina lo spettatore-fruitore di queste tele inquietanti in cui si esprime il travaglio dell’umanità attraverso i volti segnati di personaggi quanto mai vari, volti che scrutano nel profondo e lasciano traccia nella nostra psiche, una umanità dolente e disperata, proiettata verso un futuro incerto, verso l’ “ultima speranza”, come titola una delle opere. Nella pur originale pittura di Kiba sono presenti tracce di una produzione artistica storicizzata, dall’espressionismo tedesco di George Grosz all’introspezione psichica del norvegese Edvard Munch. Vari i soggetti di questa piacevole mostra, ospitata in un centro storico che sembra voglia aprirsi a nuove attività gestite da giovani che tentano di vivacizzare l’asfittica atmosfera paesana aprendo pub e spazi espositivi di aggregazione autogestita e certamente non aiutata dalle amministrazioni locali, ma basata sull’entusiasmo e sulla convinzione. Soggetti che offrono all’occhio immagini di donne colte nel degrado della vecchiaia e nella corruzione delle membra, dipinti che spaziano e si allungano in senso orizzontale mostrando folle di personaggi guidate da politici con la fascia tricolore, folle in attesa di chissà cosa o chissà chi, forse in attesa di un futuro migliore, dove possa collocarsi una sempre più utopistica speranza.

 
di Redazione (pubblicato il 16/12/2013 alle  14:53:01, nella sezione ARTE,  1094 letture)

alessandriniSi svolgerà ad Augusta dal 20 al 22 dicembre una mostra di pittura che vedrà esposte le opere di Angelo Alessandrini e Nuccio Garilli, due artisti augustani emergenti. La mostra si intitola “Sei” e sarà ospitata nel salone principale di Palazzo Migneco, in via Roma 53.

 “Il titolo – dice Angelo Alessandrini (nella foto) - nasce principalmente dal numero delle opere presenti alla mostr a, tre per ciascun artista. La parola “Sei”, però, è anche un modo di rivolgersi al pubblico con un confidenziale “tu sei”, così da rendere protagonista anche il visitatore. Il titolo possiede anche una valenza sacra, tutto gira infatti attorno al numero tre. Tre sono i quadri per artista, sei sono le opere in mostra, le misure delle opere sono 90 x 90, ancora un multiplo di tre. Il tema sacro non viene affrontato in maniera tradizionale, anzi, con le nostre opere analizziamo un tema tanto delicato in maniera del tutto innovativa e personale. L'idea della mostra nasce dalla nostra esigenza di fare qualcosa per la città e dal desiderio di proporre qualcosa di nuovo da un punto di vista artistico. “Sei”, infatti, non è la solita mostra di paesaggi, nature morte o quadri che ritraggono scene della Sicilia antica, al contrario, si propone di utilizzare un linguaggio del tutto innovativo e controcorrente rispetto alla scena artistica cittadina.”

Angelo Alessandrini si è formato all’Accademia di belle arti di Catania e in seguito si è specializzato in scultura ed in arte sacra. Da oltre dieci anni le sue opere sono esposte in alcune importanti gallerie d’arte italiane e, nel 2005, alcune di esse sono state pubblicate in importanti riviste edite da “Mondadori”. Nuccio Garilli ha iniziato ad amare l’arte seguendo l’ispirazione che gli proveniva dalle biografie di grandi pittori quali Warhol e Pollock, ma presto ha deciso di cercare via di espressione propria, maturando un tratto intenso, scegliendo l’uso di colori forti e dedicandosi a temi legati alla sofferenza umana. L’evento è organizzato dall’associazione QuattroTerzi in collaborazione con Icob.

 
di Redazione (pubblicato il 13/10/2013 alle  21:38:26, nella sezione ARTE,  1170 letture)

Continua fino al 20 ottobre presso il Palazzo della Provincia sito in via Roma, la mostra pittorica "Intra-Extra", organizzata dalla Galleria Passpartù. La mostra presenta opere del maestro Claudio Schifano e dell'artista Silvio Aparo ed è stata presentata il 5 ottobre scorso da Cinzia Giorgi, Giuseppe Licciardello, Marco Mastriani e Mario Di Luciano. Claudio Schifano è un artista informale con un ricco curriculum alle spalle di mostre e partecipazioni a collettive nazionali, Silvio Aparo, che è anche editore, si approccia all’arte in modo più tradizionale, potremmo dire che è un figurativo moderno che in alcune opere ricorda la prima pittura di Renato Guttuso.

 
di Redazione (pubblicato il 13/10/2013 alle  17:03:11, nella sezione ARTE,  1551 letture)

La “Resa Libera Art Gallery”, nuova realtà artistica metropolitana creata da Aldo Palazzolo & company a Siracusa, nel cuore di Ortigia, a pochi passi dal tempio di Apollo, raccoglie e mostra le tracce dei maestri dell’arte visiva, espressa in pittura o in fotografia, ma sempre vibrante di creatività contemporanea. Sabato 12 ottobre 2013 si è quindi inaugurata, nello spazio della galleria, TRACCE, una mostra collettiva di vari autori già noti nell’universo dell’arte contemporanea. Dal ready made all’espressionismo astratto o informale il gruppo espone opere rappresentative della ricerca visiva offrendo al visitatore un panorama inusuale e intrigante in cui è possibile trovare una condivisione emozionale proprio per la varietà di codici adoperati. Davide Bramante, Kali Jones, Stefano Mariani e Armando Romeo Tomagra, sono gli artisti scelti per questo primo appuntamento della Resa Libera Art Gallery.

“In questa performance - sostiene Palazzolo – si mescolano le carte del gioco dell’arte. Gli uomini lasciano le loro tracce sempre. Spesso sono tracce scomode, da nascondere sotto il tappeto della storia. Gli artisti no, essi vivono per le loro tracce che con cura affideranno al futuro. Ed è su queste tracce che il mondo poggia per proseguire la sua corsa attraverso il tempo”.

Davide Bramante è conosciuto a livello internazionale ed è un artista di cui Siracusa si può vantare, a volte scomodo per le sue prese di posizione contro l’ingerenza o, al contrario, l’indifferenza della politica verso l’arte, ma sempre animato da buone intenzioni e geniale nella sua creatività fortemente contestualizzata nel mondo contemporaneo. Kali Jones coi suoi “bianco su bianco” riesce ad esprimere nel non colore un suo universo visionario: opere che ci si deve impegnare a scrutare con pazienza fino a intuirne le cifre e i contorni, le finezze e le scrostature simili a testimonianze graffite, a tracce antiche di civiltà remote. Stefano Mariani ci offre le sue composizioni policromatiche utilizzando fotografie e colori. Francesco Romeo Tomagra (a dx nella foto con Aldo Palazzolo) espone alcuni pezzi del suo progetto fotografico chiamato “Eteroplasmi” che nasce da una riflessione sull’anima che è ponte tra corpo fisico e spirito.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/09/2013 alle  17:04:46, nella sezione ARTE,  1549 letture)

depasqualeUna splendida mostra d’arte contemporanea quella proposta dalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, dal titolo “Dentro e fuori l’isola”, che vede esposte le opere della pittrice Concetta De Pasquale, visionabili dal 30 agosto all’8 settembre. Concetta De Pasquale è nata a Salò (Brescia) il 9 Dicembre 1959, si è laureata in lettere moderne presso l'Università di Messina specializzandosi in Storia dell'Arte all'Università di Urbino. Laureatasi poi in pittura a Milano all'Accademia di Belle Arti di Brera, attualmente insegna presso il Liceo Artistico Statale di Messina. A Milano, ha frequentato gli studi degli scultori Fausto Melotti e Nanni Valentini, suoi maestri nell’uso minimale e rigoroso della materia. Dopo le prime esperienze con materiali diversi, la sua attenzione si è soffermata sulla carta divenuta materiale di supporto privilegiato per una pittura organica essenziale ed intima. Durante il suo percorso l'artista ha spesso privilegiato il rapporto della pittura con le altre arti, come la poesia, la musica e il teatro, realizzando libri d'arte, illustrazioni per riviste letterarie, copertine editoriali, scenografie e manifesti per spettacoli teatrali ed opere liriche. Oltre al suo lavoro di pittrice si è interessata a ricerche sul patrimonio storico-artistico della Sicilia e della Calabria ed al lavoro di artisti contemporanei, pubblicando su riviste specializzate. Dal 1979 a oggi ha esposto in prestigiosi spazi pubblici e gallerie in Italia e all’estero, ha partecipato quest’anno alla 54° Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia, Palazzo delle Esposizioni, della Sala Nervi di Torino. Colpisce la realizzazione tecnica delle sue opere, visibile in un video proiettato nell’ambito della mostra siracusana, dove la magia della carta viene esaltata dal catrame col quale l’artista traccia le orme con gesto iconico e con l’utilizzo del suo stesso corpo quale matrice e attrezzo, con interventi minimi di colore, per lo più l’azzurro, per il riferimento al mare e alla tematica della mostra, dedicata chiaramente all’isola di Ortigia che la ospita. Temperamento passionale e genio creativo in linea con le più qualificate correnti dell’arte contemporanea, la De Pasquale ci ha regalato emozioni e trasmesso messaggi che non sarà facile dimenticare.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/08/2013 alle  09:34:43, nella sezione ARTE,  1580 letture)

opera di sgarraLunedì 5 agosto si è inaugurata la mostra “Gesti del Sacro” dell’artista pugliese Gregorio Sgarra (nella foto a destra), presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa. sgarra e raimondiIn un’atmosfera molto suggestiva l’ambiente appena illuminato dalla tenue e tremolante luce dei lumini permetteva di accentrare l’attenzione solo sulle opere. “Non è la luce che porta all’opera ma, al contrario, è l’opera che porta alla luce... a quella illuminazione che viene dal di dentro di ciascuno”, questo l’intendimento del pittore. Si tratta di una mostra che, unica nel suo genere nell’esperienza siracusana, coinvolge il visitatore, fino a portarlo ad una riflessione profonda. Fondamentale a tal proposito il lavoro del giovane architetto Salerno, che ha posizionato le opere sospese, lontano dai muri, illuminandole con un gioco di luci (quasi totalmente creato da candele) accentuando il senso di suggestione.

Gregorio Sgarra è un artista che nel raffigurare soggetti sacri, usa tecniche antiche mischiate e interpretazioni innovative. Così è possibile ammirare uno splendido volto di Cristo realizzato su una tavola di legno, o una maternità dipinta su di una vecchia anta di armadio. Nel panorama attuale dell’arte contemporanea Sgarra è forse uno dei pochi artisti giovani che ha saputo restare fedele alla pittura sacra, proponendola in modo semplice ma allo stesso tempo affascinante, senza pretese di creare scalpori o scandali, ma solo per amore della pittura e dell’arte.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/06/2013 alle  13:56:20, nella sezione ARTE,  1320 letture)

VASTA SEQUENZIADomenica 9 giugno 2013, alle ore 18.30, alla Galleria Roma di Siracusa in Ortigia, il semiologo prof. Salvo Sequenzia presenterà la silloge di poesie di Anna Vasta CIELI VIOLATI, Edizioni Ensemble. L’attore Eugenio Patanè leggerà brani tratti dall’opera.

Anna Vasta è nata a Catania e vive a Riposto, cittadina di antiche tradizioni marinare della costa ionica siciliana. Docente di materie letterarie, collabora con recensioni critiche al quotidiano “La Sicilia” e a “Letteratitudine” di Massimo Maugeri. Ha inoltre pubblicato brevi saggi di poetica su alcune riviste letterarie. Con Cieli violati (Edizioni Ensemble, Roma, 2013) è alla sua settima pubblicazione. Ha pubblicato Confutazione delle religioni (traduzione), De Martinis & C., Catania, 1993; La curva del cielo (poesie), Amadeus Editore, Soligo, 1999; I Malnati (poesie), I Quaderni del Battello Ebbro, Porretta Terme, 2004; Quaresimale (poesie), Prova d’Autore, Catania, 2006; Sposa del vento (poesie), Prova d’Autore, Catania, 2008; Di un Fantasma e di mari (poesie), Prova d’Autore, Catania, 2011.

Di lei Salvo Sequenzia, nella sua prolusione al libro di poesie, dice: “Frequento ormai da anni la poesia di Anna Vasta, ed appartengo a una categoria situata a metà strada tra i suoi antichi e nuovi lettori ed interlocutori. Questi appunti sul suo itinerario poetico, felicemente approdato alla recente pubblicazione della silloge Cieli violati, risentono, perciò, sia della memoria del suo passato poetico, che si attesta agli anni de I Malnati (2004), di Quaresimale (2006) e di Sposa del vento (2008), sia delle riflessioni scaturite dalla frequentazione con la poetessa e situate sull’orizzonte del poemetto Di un fantasma e di mari (2011), da me presentato nella Galleria Roma di Ortigia nel giugno del 2011 e col quale, a mio avviso, tale itinerario poetico si è aperto ad accogliere nuove inaudite soluzioni formali, liriche ed espressive, inseminando un terreno già fertile di ‘voci’ e di «ricorrenze nascoste». Sono rimasto, a una prima lettura, impressionato dal respiro ampio e regolare di Cieli violati, caratterizzato da una ‘partitura’ linguistica sapientemente colta, preziosa ed evocativa, percorsa da flussi nervosi, continuamente variati, pluridirezionali, ritmati in modi irregolari eppur animati da una intima sostanziale armonia di fondo, da un melos antico, da un rythmos inscritto entro le leggi segrete che governano il fluire della natura e del cosmo e la epifania della parola poetica”.

 
di Redazione (pubblicato il 26/05/2013 alle  17:00:00, nella sezione ARTE,  1234 letture)

E’ stata inaugurata, sabato 25 maggio, la mostra personale dell’artista Raimondo Raimondi, nelle sale espositive del Palazzo del Governo, in via Roma a Ortigia. La mostra si intitola “MISTERI”, presenta oltre 70 opere rappresentative dell’ultimo periodo artistico dell’autore, ed è stata organizzata dall’Associazione Culturale “INFORUM Europa” (Istituto Nuova Formazione Universitaria Multimediale) e patrocinata dalla Provincia Regionale di Siracusa e dal Kiwanis Club di Augusta. All’inaugurazione erano presenti il relatore prof. Salvo Sequenzia, critico d’arte, il Presidente di INFORUM Europa Giacinto Avola, il Presidente del Kiwanis Club di Augusta dott. Gaetano Roggio, l’ing. Domenico Morello in rappresentanza della Provincia Regionale di Siracusa e l’assessore uscente del Comune di Siracusa Salvo Sorbello.

Salvo Sequenzia, noto semiologo e letterato, ha svolto davanti a una platea di intervenuti, attenti ed interessati, la sua dotta relazione sull’opera di Raimondi, il quale ha recentemente sperimentato tecniche nuove e materiali spregiudicati, volendo interpretare le problematiche dei nostri tempi e i drammi della contemporaneità. “Lontano da qualsiasi rigore programmatico, creatore di un’atmosfera immaginosa e surreale che è solo sua, - ha detto Sequenzia - Raimondo Raimondi, nei suoi amalgami di pigmenti, colori, bitumi, carte, fotografie, olî, induriti sulla tela, levigati e graffiati dai suoi gesti, ritrova con emozione il senso del colore, della luce, della materia: un’acuta sensibilità tattile, non solo visiva, un’esuberante sensualità, che sancisce un ritorno alla materia pittorica, al piacere del dipingere e del percepire la materia e la pittura. Raimondi, in queste tele, consegna a noi tutti la tragedia e il mistero dell’esistenza, attraverso la suscitazione di figure di eleganza malinconica, silenziose, mute, insondabili, come gli sfondi che le accolgono, agitate da inquietudini antiche e nuove, calamitate nella fase di un’alchemica “oeuvre au noir”, brividate da forze primordiali e misteriose della natura, sconvolte da un’apocalissi muta e criptica, lenta e grave, che macera la materia in una tensione larvale e incombente”. Il Presidente delKiwanis Club di Augusta, Gaetano Roggio, ha sottolineato anche l’impegno dell’autore, anch’egli kiwaniano, nel campo del sociale, soprattutto nella promozione del progetto “Eliminate” in collaborazione con l’Unicef per debellare il tetano neonatale che decima donne e bambini in tanti paesi africani.

La mostra potrà essere visitata fino all’1 giugno con i seguenti orari: mattina ore 10,00-12,00/ pomeriggio ore 17,00-20,00. 

 

 
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