Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/02/2014 alle  16:13:40, nella sezione ARTE,  779 letture)

kibaSecondo appuntamento con l’arte per l’associazione Quattro Terzi, sita nel centro storico di Augusta e diretta da Jessica Spinelli. Dopo la mostra di Angelo Alessandrini e Nuccio Garilli ospitata a palazzo Migneco Omodei è ora la volta del giovane artista augustano Giovanni Saraceno, in arte Kiba (nella foto col direttore di Diorama), dal titolo “Prognosi riservata”. La mostra è stata aperta ieri al pubblico e rimarrà in visione fino a stasera alle 21.30. Presenta al pubblico un ventina di opere dell’ultimo periodo creativo dell’artista, caratterizzate sempre dal segno graffiante e dall’utilizzo del nero bituminoso, colore spesso scartato nella tradizione classica, ma presente in tanta produzione contemporanea, a volte temperato da interventi di colore, tracce di una delicata policromia che affascina lo spettatore-fruitore di queste tele inquietanti in cui si esprime il travaglio dell’umanità attraverso i volti segnati di personaggi quanto mai vari, volti che scrutano nel profondo e lasciano traccia nella nostra psiche, una umanità dolente e disperata, proiettata verso un futuro incerto, verso l’ “ultima speranza”, come titola una delle opere. Nella pur originale pittura di Kiba sono presenti tracce di una produzione artistica storicizzata, dall’espressionismo tedesco di George Grosz all’introspezione psichica del norvegese Edvard Munch. Vari i soggetti di questa piacevole mostra, ospitata in un centro storico che sembra voglia aprirsi a nuove attività gestite da giovani che tentano di vivacizzare l’asfittica atmosfera paesana aprendo pub e spazi espositivi di aggregazione autogestita e certamente non aiutata dalle amministrazioni locali, ma basata sull’entusiasmo e sulla convinzione. Soggetti che offrono all’occhio immagini di donne colte nel degrado della vecchiaia e nella corruzione delle membra, dipinti che spaziano e si allungano in senso orizzontale mostrando folle di personaggi guidate da politici con la fascia tricolore, folle in attesa di chissà cosa o chissà chi, forse in attesa di un futuro migliore, dove possa collocarsi una sempre più utopistica speranza.

 
di Redazione (pubblicato il 16/12/2013 alle  14:53:01, nella sezione ARTE,  1022 letture)

alessandriniSi svolgerà ad Augusta dal 20 al 22 dicembre una mostra di pittura che vedrà esposte le opere di Angelo Alessandrini e Nuccio Garilli, due artisti augustani emergenti. La mostra si intitola “Sei” e sarà ospitata nel salone principale di Palazzo Migneco, in via Roma 53.

 “Il titolo – dice Angelo Alessandrini (nella foto) - nasce principalmente dal numero delle opere presenti alla mostr a, tre per ciascun artista. La parola “Sei”, però, è anche un modo di rivolgersi al pubblico con un confidenziale “tu sei”, così da rendere protagonista anche il visitatore. Il titolo possiede anche una valenza sacra, tutto gira infatti attorno al numero tre. Tre sono i quadri per artista, sei sono le opere in mostra, le misure delle opere sono 90 x 90, ancora un multiplo di tre. Il tema sacro non viene affrontato in maniera tradizionale, anzi, con le nostre opere analizziamo un tema tanto delicato in maniera del tutto innovativa e personale. L'idea della mostra nasce dalla nostra esigenza di fare qualcosa per la città e dal desiderio di proporre qualcosa di nuovo da un punto di vista artistico. “Sei”, infatti, non è la solita mostra di paesaggi, nature morte o quadri che ritraggono scene della Sicilia antica, al contrario, si propone di utilizzare un linguaggio del tutto innovativo e controcorrente rispetto alla scena artistica cittadina.”

Angelo Alessandrini si è formato all’Accademia di belle arti di Catania e in seguito si è specializzato in scultura ed in arte sacra. Da oltre dieci anni le sue opere sono esposte in alcune importanti gallerie d’arte italiane e, nel 2005, alcune di esse sono state pubblicate in importanti riviste edite da “Mondadori”. Nuccio Garilli ha iniziato ad amare l’arte seguendo l’ispirazione che gli proveniva dalle biografie di grandi pittori quali Warhol e Pollock, ma presto ha deciso di cercare via di espressione propria, maturando un tratto intenso, scegliendo l’uso di colori forti e dedicandosi a temi legati alla sofferenza umana. L’evento è organizzato dall’associazione QuattroTerzi in collaborazione con Icob.

 
di Redazione (pubblicato il 13/10/2013 alle  21:38:26, nella sezione ARTE,  1114 letture)

Continua fino al 20 ottobre presso il Palazzo della Provincia sito in via Roma, la mostra pittorica "Intra-Extra", organizzata dalla Galleria Passpartù. La mostra presenta opere del maestro Claudio Schifano e dell'artista Silvio Aparo ed è stata presentata il 5 ottobre scorso da Cinzia Giorgi, Giuseppe Licciardello, Marco Mastriani e Mario Di Luciano. Claudio Schifano è un artista informale con un ricco curriculum alle spalle di mostre e partecipazioni a collettive nazionali, Silvio Aparo, che è anche editore, si approccia all’arte in modo più tradizionale, potremmo dire che è un figurativo moderno che in alcune opere ricorda la prima pittura di Renato Guttuso.

 
di Redazione (pubblicato il 13/10/2013 alle  17:03:11, nella sezione ARTE,  1457 letture)

La “Resa Libera Art Gallery”, nuova realtà artistica metropolitana creata da Aldo Palazzolo & company a Siracusa, nel cuore di Ortigia, a pochi passi dal tempio di Apollo, raccoglie e mostra le tracce dei maestri dell’arte visiva, espressa in pittura o in fotografia, ma sempre vibrante di creatività contemporanea. Sabato 12 ottobre 2013 si è quindi inaugurata, nello spazio della galleria, TRACCE, una mostra collettiva di vari autori già noti nell’universo dell’arte contemporanea. Dal ready made all’espressionismo astratto o informale il gruppo espone opere rappresentative della ricerca visiva offrendo al visitatore un panorama inusuale e intrigante in cui è possibile trovare una condivisione emozionale proprio per la varietà di codici adoperati. Davide Bramante, Kali Jones, Stefano Mariani e Armando Romeo Tomagra, sono gli artisti scelti per questo primo appuntamento della Resa Libera Art Gallery.

“In questa performance - sostiene Palazzolo – si mescolano le carte del gioco dell’arte. Gli uomini lasciano le loro tracce sempre. Spesso sono tracce scomode, da nascondere sotto il tappeto della storia. Gli artisti no, essi vivono per le loro tracce che con cura affideranno al futuro. Ed è su queste tracce che il mondo poggia per proseguire la sua corsa attraverso il tempo”.

Davide Bramante è conosciuto a livello internazionale ed è un artista di cui Siracusa si può vantare, a volte scomodo per le sue prese di posizione contro l’ingerenza o, al contrario, l’indifferenza della politica verso l’arte, ma sempre animato da buone intenzioni e geniale nella sua creatività fortemente contestualizzata nel mondo contemporaneo. Kali Jones coi suoi “bianco su bianco” riesce ad esprimere nel non colore un suo universo visionario: opere che ci si deve impegnare a scrutare con pazienza fino a intuirne le cifre e i contorni, le finezze e le scrostature simili a testimonianze graffite, a tracce antiche di civiltà remote. Stefano Mariani ci offre le sue composizioni policromatiche utilizzando fotografie e colori. Francesco Romeo Tomagra (a dx nella foto con Aldo Palazzolo) espone alcuni pezzi del suo progetto fotografico chiamato “Eteroplasmi” che nasce da una riflessione sull’anima che è ponte tra corpo fisico e spirito.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/09/2013 alle  17:04:46, nella sezione ARTE,  1431 letture)

depasqualeUna splendida mostra d’arte contemporanea quella proposta dalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, dal titolo “Dentro e fuori l’isola”, che vede esposte le opere della pittrice Concetta De Pasquale, visionabili dal 30 agosto all’8 settembre. Concetta De Pasquale è nata a Salò (Brescia) il 9 Dicembre 1959, si è laureata in lettere moderne presso l'Università di Messina specializzandosi in Storia dell'Arte all'Università di Urbino. Laureatasi poi in pittura a Milano all'Accademia di Belle Arti di Brera, attualmente insegna presso il Liceo Artistico Statale di Messina. A Milano, ha frequentato gli studi degli scultori Fausto Melotti e Nanni Valentini, suoi maestri nell’uso minimale e rigoroso della materia. Dopo le prime esperienze con materiali diversi, la sua attenzione si è soffermata sulla carta divenuta materiale di supporto privilegiato per una pittura organica essenziale ed intima. Durante il suo percorso l'artista ha spesso privilegiato il rapporto della pittura con le altre arti, come la poesia, la musica e il teatro, realizzando libri d'arte, illustrazioni per riviste letterarie, copertine editoriali, scenografie e manifesti per spettacoli teatrali ed opere liriche. Oltre al suo lavoro di pittrice si è interessata a ricerche sul patrimonio storico-artistico della Sicilia e della Calabria ed al lavoro di artisti contemporanei, pubblicando su riviste specializzate. Dal 1979 a oggi ha esposto in prestigiosi spazi pubblici e gallerie in Italia e all’estero, ha partecipato quest’anno alla 54° Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia, Palazzo delle Esposizioni, della Sala Nervi di Torino. Colpisce la realizzazione tecnica delle sue opere, visibile in un video proiettato nell’ambito della mostra siracusana, dove la magia della carta viene esaltata dal catrame col quale l’artista traccia le orme con gesto iconico e con l’utilizzo del suo stesso corpo quale matrice e attrezzo, con interventi minimi di colore, per lo più l’azzurro, per il riferimento al mare e alla tematica della mostra, dedicata chiaramente all’isola di Ortigia che la ospita. Temperamento passionale e genio creativo in linea con le più qualificate correnti dell’arte contemporanea, la De Pasquale ci ha regalato emozioni e trasmesso messaggi che non sarà facile dimenticare.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/08/2013 alle  09:34:43, nella sezione ARTE,  1490 letture)

opera di sgarraLunedì 5 agosto si è inaugurata la mostra “Gesti del Sacro” dell’artista pugliese Gregorio Sgarra (nella foto a destra), presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa. sgarra e raimondiIn un’atmosfera molto suggestiva l’ambiente appena illuminato dalla tenue e tremolante luce dei lumini permetteva di accentrare l’attenzione solo sulle opere. “Non è la luce che porta all’opera ma, al contrario, è l’opera che porta alla luce... a quella illuminazione che viene dal di dentro di ciascuno”, questo l’intendimento del pittore. Si tratta di una mostra che, unica nel suo genere nell’esperienza siracusana, coinvolge il visitatore, fino a portarlo ad una riflessione profonda. Fondamentale a tal proposito il lavoro del giovane architetto Salerno, che ha posizionato le opere sospese, lontano dai muri, illuminandole con un gioco di luci (quasi totalmente creato da candele) accentuando il senso di suggestione.

Gregorio Sgarra è un artista che nel raffigurare soggetti sacri, usa tecniche antiche mischiate e interpretazioni innovative. Così è possibile ammirare uno splendido volto di Cristo realizzato su una tavola di legno, o una maternità dipinta su di una vecchia anta di armadio. Nel panorama attuale dell’arte contemporanea Sgarra è forse uno dei pochi artisti giovani che ha saputo restare fedele alla pittura sacra, proponendola in modo semplice ma allo stesso tempo affascinante, senza pretese di creare scalpori o scandali, ma solo per amore della pittura e dell’arte.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/06/2013 alle  13:56:20, nella sezione ARTE,  1257 letture)

VASTA SEQUENZIADomenica 9 giugno 2013, alle ore 18.30, alla Galleria Roma di Siracusa in Ortigia, il semiologo prof. Salvo Sequenzia presenterà la silloge di poesie di Anna Vasta CIELI VIOLATI, Edizioni Ensemble. L’attore Eugenio Patanè leggerà brani tratti dall’opera.

Anna Vasta è nata a Catania e vive a Riposto, cittadina di antiche tradizioni marinare della costa ionica siciliana. Docente di materie letterarie, collabora con recensioni critiche al quotidiano “La Sicilia” e a “Letteratitudine” di Massimo Maugeri. Ha inoltre pubblicato brevi saggi di poetica su alcune riviste letterarie. Con Cieli violati (Edizioni Ensemble, Roma, 2013) è alla sua settima pubblicazione. Ha pubblicato Confutazione delle religioni (traduzione), De Martinis & C., Catania, 1993; La curva del cielo (poesie), Amadeus Editore, Soligo, 1999; I Malnati (poesie), I Quaderni del Battello Ebbro, Porretta Terme, 2004; Quaresimale (poesie), Prova d’Autore, Catania, 2006; Sposa del vento (poesie), Prova d’Autore, Catania, 2008; Di un Fantasma e di mari (poesie), Prova d’Autore, Catania, 2011.

Di lei Salvo Sequenzia, nella sua prolusione al libro di poesie, dice: “Frequento ormai da anni la poesia di Anna Vasta, ed appartengo a una categoria situata a metà strada tra i suoi antichi e nuovi lettori ed interlocutori. Questi appunti sul suo itinerario poetico, felicemente approdato alla recente pubblicazione della silloge Cieli violati, risentono, perciò, sia della memoria del suo passato poetico, che si attesta agli anni de I Malnati (2004), di Quaresimale (2006) e di Sposa del vento (2008), sia delle riflessioni scaturite dalla frequentazione con la poetessa e situate sull’orizzonte del poemetto Di un fantasma e di mari (2011), da me presentato nella Galleria Roma di Ortigia nel giugno del 2011 e col quale, a mio avviso, tale itinerario poetico si è aperto ad accogliere nuove inaudite soluzioni formali, liriche ed espressive, inseminando un terreno già fertile di ‘voci’ e di «ricorrenze nascoste». Sono rimasto, a una prima lettura, impressionato dal respiro ampio e regolare di Cieli violati, caratterizzato da una ‘partitura’ linguistica sapientemente colta, preziosa ed evocativa, percorsa da flussi nervosi, continuamente variati, pluridirezionali, ritmati in modi irregolari eppur animati da una intima sostanziale armonia di fondo, da un melos antico, da un rythmos inscritto entro le leggi segrete che governano il fluire della natura e del cosmo e la epifania della parola poetica”.

 
di Redazione (pubblicato il 26/05/2013 alle  17:00:00, nella sezione ARTE,  1193 letture)

E’ stata inaugurata, sabato 25 maggio, la mostra personale dell’artista Raimondo Raimondi, nelle sale espositive del Palazzo del Governo, in via Roma a Ortigia. La mostra si intitola “MISTERI”, presenta oltre 70 opere rappresentative dell’ultimo periodo artistico dell’autore, ed è stata organizzata dall’Associazione Culturale “INFORUM Europa” (Istituto Nuova Formazione Universitaria Multimediale) e patrocinata dalla Provincia Regionale di Siracusa e dal Kiwanis Club di Augusta. All’inaugurazione erano presenti il relatore prof. Salvo Sequenzia, critico d’arte, il Presidente di INFORUM Europa Giacinto Avola, il Presidente del Kiwanis Club di Augusta dott. Gaetano Roggio, l’ing. Domenico Morello in rappresentanza della Provincia Regionale di Siracusa e l’assessore uscente del Comune di Siracusa Salvo Sorbello.

Salvo Sequenzia, noto semiologo e letterato, ha svolto davanti a una platea di intervenuti, attenti ed interessati, la sua dotta relazione sull’opera di Raimondi, il quale ha recentemente sperimentato tecniche nuove e materiali spregiudicati, volendo interpretare le problematiche dei nostri tempi e i drammi della contemporaneità. “Lontano da qualsiasi rigore programmatico, creatore di un’atmosfera immaginosa e surreale che è solo sua, - ha detto Sequenzia - Raimondo Raimondi, nei suoi amalgami di pigmenti, colori, bitumi, carte, fotografie, olî, induriti sulla tela, levigati e graffiati dai suoi gesti, ritrova con emozione il senso del colore, della luce, della materia: un’acuta sensibilità tattile, non solo visiva, un’esuberante sensualità, che sancisce un ritorno alla materia pittorica, al piacere del dipingere e del percepire la materia e la pittura. Raimondi, in queste tele, consegna a noi tutti la tragedia e il mistero dell’esistenza, attraverso la suscitazione di figure di eleganza malinconica, silenziose, mute, insondabili, come gli sfondi che le accolgono, agitate da inquietudini antiche e nuove, calamitate nella fase di un’alchemica “oeuvre au noir”, brividate da forze primordiali e misteriose della natura, sconvolte da un’apocalissi muta e criptica, lenta e grave, che macera la materia in una tensione larvale e incombente”. Il Presidente delKiwanis Club di Augusta, Gaetano Roggio, ha sottolineato anche l’impegno dell’autore, anch’egli kiwaniano, nel campo del sociale, soprattutto nella promozione del progetto “Eliminate” in collaborazione con l’Unicef per debellare il tetano neonatale che decima donne e bambini in tanti paesi africani.

La mostra potrà essere visitata fino all’1 giugno con i seguenti orari: mattina ore 10,00-12,00/ pomeriggio ore 17,00-20,00. 

 

 
di Redazione (pubblicato il 19/05/2013 alle  14:29:35, nella sezione ARTE,  1374 letture)

floridiaGiorno 1 giugno 2013 alle ore 19 si inaugurerà la Prima Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea presso il Museo Civico di Arte Contemporanea di Floridia, in piazza del Popolo, mostra che rimarrà aperta fino al 31 Agosto 2013. Partecipano i seguenti artisti: Alvaro - Fabio Amato - Giuseppe Amorese - Vittorio Balcone - Calogero Barba Anna Boschi - Giampiero Poggiali Berlinghieri - Francesco Bertrand - Salvo Bonnici - Nino Brancato -Tano Brancato - Salvatore Canigiula - Carlo Catuogno - Andrea Chiarantini - Letterio Consiglio - Angelo Cortese - Angelo De Boni - Loi Di Campi - Fernanda Fedi -Atanasio Giuseppe Elia - Pino Forzisi - Kiki Franceschi - Manuela Furlan - Luigi Galofaro - Nella Giambarresi - Francesco Giglia - Gino Gini - Lillo Giuliana - Nuccio Italia -Torquato La Mattina - Michele Lambo - Elio Licata - Michele Licata - Arianna Lion - Salvo Li Puma - Sesto Mammana - Carmelo Marchese - Fabio Marchese - Pietro Marchese - Max Marra - Italo Medda - Eugenio Moi - Monticelli & Pagone - Paolo Morando - Luigi Russo Papotto - Antonio Pizzolante - Matteo Pizzolante - Beppe Pravato - Salvatore Puzzo Lucia Ragusa - Adriano Borges Ribeiro - Giuseppina Riggi - Raffaele Romano - Giuseppe Salafia - Turi Salamone - Evelina Schatz - Attilio Scimone - Filippo Sgarlata - Nino Sicari - Stefano Soddu - Gesualdo Spampinato - Franco Spena - Lino Tinè - Annibale Vanetti - Paolo Viterbini .

Questa Prima Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea ospitata presso il Museo Civico di Floridia, data la variegata presenza di tecniche, stili e stilemi “sollecita l’occhio ad avventurarsi tra le opere, a guardarle, ad attualizzarle, a stabilire una rete di relazioni, distillandone soggettivamente il senso, che, comunque, è sempre scelta, affinché il passato dell’immagine si faccia presente e forse anche futuro” - così scrive Lidia Pizzo - “Una chiosa merita la generosità degli artisti, che hanno donato le loro opere al giovane Museo Civico. Artisti tutti che hanno consegnato all’arte la propria esistenza, che hanno vissuto l’avventura dello sguardo contro l’opacità della materia e il suo silenzio con la passione del venire e svanire delle cose, che dal latente si manifestano in forme sfolgoranti di colore, “risonanti” del tempo dell’esperire la realtà da parte dell’artista. Esse resteranno aperte al “senso” anche oltre la vita del loro autore”.

 
di Redazione (pubblicato il 13/05/2013 alle  12:54:11, nella sezione ARTE,  781 letture)

In corso fino al 30 maggio presso la Galleria Quadrifoglio, in via dei SS. Coronati a Siracusa, la mostra collettiva “Seven” che presenta le opere di sette artisti: Francesco Bertrand nato nel 1963 che dal 1990 collabora con la Galleria Quadrifoglio con la quale partecipa a manifestazioni di livello nazionale ed europeo. Angelo Cortese nato a Siracusa nel 1941 che ha insegnato decorazione pittorica presso l'Istituto Statale d'Arte di Siracusa e di Catania. Arianna Lion nata a Finale Ligure che insegna "Discipline plastiche" presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Sesto Mammana (nella foto) nato a Siracusa nel 1946 dove vive e opera. Dopo regolari studi artistici presso il locale Istituto d'Arte, si è dedicato alla pittura e all'architettura d'interni. Pietro Marchese nato a Siracusa nel 1977 diplomato presso l'Istituto d'Arte della sua città e che nel 2001 ha acquisito il diploma di Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Lucia Ragusa nata a Catania dove ha compiuto i suoi studi all'Accademia di Belle Arti. È docente di Decorazione e Scultura presso l'Accademia di Belle Arti e Restauro "Abadir" di Catania. Filippo Sgarlata nato a Siracusa nel 1944. Ha studiato presso l'Istituto d'Arte di Siracusa dove ha conseguito il diploma di Maestro d'Arte. Dal 1970 ha iniziato la sua attività artistica partecipando a rassegne nazionali ed internazionali

 
di Redazione (pubblicato il 13/05/2013 alle  12:35:35, nella sezione ARTE,  1071 letture)

Continua fino al 2 giugno la mostra "Blue&Scraps" alla Galleria Spazio 30 di Siracusa, evento che vede protagonisti i due noti artisti contemporanei il siracusano Emanuele Vittorioso e l’americano Kraser (nella foto col direttore di Dioramaonline). Coetanei, ma di origine e stile diversi, separati da un migliaio di chilometri, incrociano la loro carriera artistica contraddistinta dal gusto di "fare arte" come scelta di vita cercando linguaggi e forme sempre nuovi. Vittorioso incontra Kraser un anno fa a Milano, città che li lega entrambi, humus fertile di arte e cultura: da qui l'idea di un'esposizione insieme a Siracusa.

Scrive sui due Daniela Piazza: “Kraser, artista originale ed interessante della scena contemporanea internazionale, costruttore di mondi incredibili, condotti con l'uso sapiente della tecnica che rende il suo spazio pittorico una lente visibile su ciò che è invisibile. mostra kraserCreatore del suo personalissimo mondo dentro il quale imprigiona lo sguardo dell'osservatore che si perde nel surreale conferendo un aspetto magico molto forte. Vittorioso, artista informale che mira al superamento degli aspetti puramente visivi per attingere dalla totalità dell'esperienza concreta e pulsionale esprimendo le proprie energie creative in un immaginario eterogeneo dal quale si può estrarre la linfa vitale. Le sue opere diventano qualcosa di più di un quadro oggetto: parlano, raccontano, cantano la vita. Veicolo espressivo in progress con sconfinamenti, interferenze, connessioni, empatie espresse con dinamismo e attraverso un continuo rinnovamento che garantiscono una visione di f1uidità e freschezza di pensiero. Sarà un'esperienza davvero insolita poter compiere un viaggio attraverso la mescolanza delle due visioni artistiche apparentemente diverse, ma legate da una condivisa passione per la street art. C'è un punto di contatto nel loro modo di dipingere, ora reso esplicito ora lasciato solo intravedere e immaginare che sicuramente ci stupirà”.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/04/2013 alle  19:18:36, nella sezione ARTE,  1066 letture)

kraser 1La Galleria Spazio 30 di Siracusa presenta l’11 maggio una mostra d’arte in “tandem” dei pittori Kraser, uno street artist spagnolo attento ai dettagli, tecnicamente perfetto, che ha scelto di comunicare in modo forte e chiaro le sue idee, e l’italiano Emanuele Vittorioso.

Kraser Tres (nella foto) è molto noto negli ambienti artistici e affronta tematiche fantastiche nelle quali protagonisti sono gli animali: aquile, scimmie, elefanti, salamandre.

Per la verità si potrebbe dire che egli rappresenta l’essere umano attraverso scene o sentimenti di altri esseri viventi, perché ritiene che l’uomo non sia differente dal resto degli animali, anzi ha molto in comune con essi ed abitualmente si comporta come loro. Per questo motivo le figure, i personaggi delle sue tele sono, alla fine, la fusione tra animali e frammenti umani e si comportano come umani come gli umani si comportiamo da animali.

Kraser foto“L’ Italia come la Spagna - dice l’artista in una intervista rilasciata - sono paesi mediterranei che hanno le loro piccole differenze ma hanno molto di più in comune, persino la lingua è molto simile. Con riferimento all’arte, in questi due paesi c’è ancora una mentalità estremamente classica e la “street art” non è ancora vista come un movimento classico. Oggi incontro paesi nei quali è molto interessante lavorare, come Stati Uniti, Germania, Inghilterra. La realtà è che ogni città è buona per lasciare un segno della mia arte. Io sono cresciuto con l’arte del Graffiti e per molti anni mi sono mosso in questo circolo ed evidentemente questo mi ha molto influenzato. Sono anche un amante dell’arte classica, concettuale, ecc…e anche questo mi ha influenzato abbastanza. Il periodo che più mi piace è quello attuale, ci sono molti grandi artisti in tutto il mondo che fanno un lavoro eccezionale, qualunque sia il loro genere. Anche se esiste questa libertà così grande di lavoro ed espressione per realizzare cose geniali, si possono tuttavia vedere lavori di “artisti consacrati” che realizzano schifezze che vengono considerate arte e questo non mi piace”.

Parlando di Kraser bisogna sapere che è sulla scena di diverso tempo, lo Street Artist spagnolo ha iniziato la sua attività da giovanissimo, dimostrandosi all’altezza e soprattutto padroneggiando abilmente la bomboletta. Partito come graffiti artist il suo percorso si è poi evoluto con l’approdo a nuove forme di espressione all’interno delle quali ha sperimentato ed evoluto la propria concezione di arte. In questo inizio d’anno Kraser è tornato a lavorare su parete e direttamente nella sua Cartagena, ultimamente presa d’assalto dagli artisti spagnoli, dove ha proposto splendide pitture nelle quali il blu la fa da padrone e tutto l’intricato e inconfondibile stile dell’artista spagnolo emerge nella sua grandezza. Nelle sue opere c’è una grande attenzione al dettaglio: questo è un piccolo valore aggiunto che viene offerto alla persona che viene a vedere i suoi lavori, siano essi in una galleria d’arte che in strada.

Emanuele Vittorioso, l’altro espositore, è un artista concettuale anch’egli proveniente da quel mondo di writer, rapper e street artist che per molti giovani sono i diversi modi di fare arte, di riappropriarsi delle architetture urbane e di raccontare le loro storie. Un’arte pubblica, che preferiva stare fuori dai musei, visibile in strada o che dalla strada nasce, ma che oggi entra in Galleria, allo Spazio 30 di Siracusa fino al 2 giugno.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/04/2013 alle  14:50:24, nella sezione ARTE,  810 letture)

giusy novelloE’ alla sua prima personale Giusy Novello, artista pachinese che ha compiuto i suoi studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Siracusa, la cui pittura è basata prevalentemente sul gesto e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni. La mostra è ospitata presso la Galleria Roma di Siracusa dove è stata inaugurata il 27 aprile. La radice di questa artista è chiaramente mediterranea, tendendo a una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione e la creatività e viene trasmesso con il mezzo filologico più congeniale al suo carattere. La pittrice utilizza larghe pennellate, a volte compie guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con tocchi cromatici che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono sulla superficie della tela. Nella sua tematica sono presenti personaggi della tradizione siciliana, ma filtrati da un’anima che cerca ancora se stessa, immagini che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi della fantasia, che toccano miti e leggende. Una ricerca basata su una impaginazione spaziale dominata da una gamma cromatica che crea forza e profondità, inventando masse formali che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, dentro una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. La mostra resterà aperta fino al 7 maggio.

 
di Redazione (pubblicato il 20/04/2013 alle  14:50:06, nella sezione ARTE,  1781 letture)

Sarà consegnato oggi, 20 aprile, alle ore 16,00 a Venezia il prestigioso riconoscimento alla carriera “LEONE DEI DOGI”, Premio Biennale per le Arti Visive, al Maestro siracusano Giovanni Alfano (nella foto). L’artista sarà l’unico a rappresentare la Sicilia nella città lagunare e verrà premiato da una prestigiosa giuria internazionale di critici d’arte della Artexpò Gallery. Alfano, pittore, inizia la sua lunga attività artistica nel 1958, incoraggiato dalle famiglie Vittorini e Quasimodo e soprattutto dal Maestro Renato Guttuso. Dipinge in prevalenza paesaggi, fiori e figure. Innumerevoli sono le mostre personali e collettive in Italia e all’estero con artisti di prestigio, amico di Treccani, Migneco, Fontana. I prestigiosi conferimenti accademici, oltre 200 premi ricevuti, hanno spinto poeti, giornalisti, critici d’arte a descriverne la personalità artistica e ad esaltarne il costante successo. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha sinteticamente apprezzato le sue opere definendolo “Giovanni Alfano: al centro dell’arte”.

 
di Redazione (pubblicato il 19/04/2013 alle  10:17:43, nella sezione ARTE,  818 letture)

Nei giorni 19-20-21 di aprile la Galleria Spaziotrenta di Mariola Tortorici in via Roma a Siracusa ospiterà una mostra dedicata a costumi tratti da opere liriche, realizzati dall'Accademia di Belle Arti Rosario Gagliardi di Siracusa. La mostra sarà curata da Prof. Paolo Giansiracusa

 

 
di Redazione (pubblicato il 25/03/2013 alle  14:59:24, nella sezione ARTE,  1795 letture)

Dal 23 marzo al 7 aprile 2013 a Siracusa la Galleria Spazio Trenta di Mariola Tortorici, in Via Roma, presenta la Mostra di pittura del Maestro Angelo Cassia dal titolo “Mito e Realtà” a cura di Giorgio Cassia e Rosalba Italia. Tantissimi gli amici e gli estimatori che hanno affollato il vernissage durante il quale hanno potuto ascoltare la dotta presentazione del professore Paolo Giansiracusa che si è tra l’altro soffermato sul valore dell’arte e dei beni culturali in un periodo di grave crisi culturale ed economica come quello che stiamo attraversando.

Angelo Cassia è nato il 16 Settembre 1931 a Siracusa, Allievo di Ferruccio Ferri, Orazio Nocera e Francesco Grillo, ha frequentato la Scuola d'arte di Siracusa presso l'ex Convento del Ritiro in Via Mirabella, dove ha poi insegnato Decorazione pittorica dal 1952 al 1992. Ha conseguito il Diploma di Maestro d'arte presso l'ISA di Palermo; amico di Paolo Scirpa, ha frequentato nel '63-'64 i corsi di Litografia, diretti, a Salisburgo, da Kokoschka e da Soucek. Cassia è soprattutto un pittore di severa formazione, schivo, tenacemente attaccato alla sua Siracusa, dove ha trovato la sua perenne ispirazione grazie ad un cromatismo intessuto dei colori caldi di Sicilia ed ha rappresentato al meglio la sua Siracusa, con i suoi santi e paladini in armi, dinamici cavalli e scattanti cavalieri, i volti scavati dei pescatori e dei calafatari, i solari paesaggi mediterranei, le nature morte: pittore della gente di mare e delle barche di Ortigia, Cassia è davvero un protagonista del Novecento pittorico siracusano assieme ai tanti artisti oggi scomparsi come Monica, Lucca, Tantillo, Migliara, Betta e tanti altri che lo stesso Cassia ha voluto ricordare in un suo intervento in coda alla presentazione inaugurale della mostra.

Così Paolo Giansiracusa si è espresso sulla pittura di Cassia: “I volti, i gesti e le espressioni dell'ambiente siciliano hanno trovato luogo e respiro nella luminosità delle sue scene naturali, alla stessa maniera e nella stessa misura delle ninfe e delle divinità mitologiche. Pittore dal carattere forte, ha popolato, in quasi settanta anni di pittura e disegno, il suo immaginario figurativo con pescatori e marinai, vescovi e contadini, paladini e santi, figure mitologiche e creature del nostro tempo, per raccontare un passaggio felice che ora purtroppo va offuscandosi sia per le tragedie del mare che per l'equilibrio incerto del sistema sociale. Se l'arte è risposta dell'artista alla quotidianità, la pittura di Angelo Cassia con coerenza e passione, con coraggio e sentimento, continua a essere osservazione puntuale dell'età presente. Ogni sua pennellata è poesia e giudizio, riflessione e denunzia, valori diretti all'umanità nuova, la stessa a cui va consegnato il testimone del divenire”.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/03/2013 alle  10:00:07, nella sezione ARTE,  1163 letture)

locandinaluca morrealeDa domenica 17 Marzo fino a sabato 20 Aprile sarà possibile visitare la mostra fotografica "4 o' Click", al Buzz, in via Perasso 10/12 a Siracusa. L'esposizione fotografica presenta le opere di Fausto Schilirò Rubino frutto di un reportage di viaggio ad Istanbul, le splendide foto di Luca Morreale (nella foto a destra) ispirate da sguardi ed emozioni catturate in affascinanti ritratti di uomini e donne, quelle di Nicolò Barreca che rifiuta il digitale e utilizza la vecchia e cara pellicola che evoca atmosfere magiche e le opere in bianco e nero di Jeppy Mortellaro, che suggeriscono il mistero ed l'incognito. Ci hanno colpito le opere di Luca Morreale, viaggiatore stregato dalla fotografia. Dopo esperienze all’estero, l'amore per la sua terra lo riporta in Sicilia, terra ancora vergine dai mille contrasti, dove è facile trovare nuovi spunti creativi. I suoi soggetti preferiti sono le persone e tutto ciò che è legato alla condizione umana. Le stesse persone con cui ama parlare e comunicare per poter cogliere l'essenza del loro spirito in modo da catturare quell'energia che li rende unici e meravigliosi, e trasformarla in immagine così che tutti possano apprezzarla per sempre. L'integrazione tra la progettazione, la realizzazione e la post produzione delle immagini, grazie ad un esperienza sempre crescente gli consente di produrre immagini di alto livello in tempi estremamente contenuti, privilegiando sempre la qualità.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/01/2013 alle  14:56:42, nella sezione ARTE,  1413 letture)

Bertrand e Raimondi Sabato 5 gennaio la Galleria Spazio 30 di via Roma a Siracusa, ampliata e rinnovata, ha presentato la mostra personale dell’artista siracusano Francesco Bertrand, figlio d’arte, pittore che si ispira ad atmosfere intimiste e potremmo dire minimaliste, con una delicatezza cromatica e una grafìa minuziosa e precisa, senza sbavature né vani orpelli. Oramai noto e apprezzato da un vasto pubblico, ha tenuto varie mostre personali degne di menzione soprattutto alla Galleria Quadrifoglio di Siracusa, al Palazzo Svevo di Francofonte, all’Art Box di Carpi, al Grand Hotel Ambasciatori di Sorrento, al Palazzo Beneventano di Siracusa, nell’ambito dell’evento Vittoria Arte e altrove, oltre a numerosissime mostre collettive. Paolo Giansiracusa ne sottolinea “lo spazio imprendibile che invita alla riflessione” e Corrado Di Pietro scrive di “colori solari, pittura d’aria e di luce”. Le sue tematiche tipiche sono i paesaggi campestri, i piccoli oggetti d’uso quotidiano, le ciotole, la frutta, quali icone di sicilianità. Coloristicamente Bertrand predilige i chiaroscuri e i toni del marrone e del terra di Siena. Amico di Angelo Cassia e Giovanni Migliara, Francesco Bertrand è pittore di realtà quotidiane, con le sue nature morte, le sue solari bianche case di Ortigia, le sue intimistiche ciotole sui muretti a secco, i suoi silenziosi, ma ariosi e luminosi, campi e paesaggi agresti che, con un uso appropriato e gradevole delle cromie e con intuizioni neoimpressionistiche, evocano immagini della memoria, di un tempo passato, del vuoto della memoria che accompagna la nostra vita. In questa mostra alla Galleria Spazio 30, che rimarrà aperta fino al 31 gennaio, compaiono alcuni nudi di donna e alcuni ritratti, tematiche poco affrontate in passato dall’artista, la cui tipicità era proprio l’assenza dell’umano nello spazio riempito di oggetti d’uso e di prodotti della natura. Un esercizio di stile o una nuova esigenza da esprimere da parte di un artista alla ricerca di nuovi stimoli al creare?

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/01/2013 alle  14:51:48, nella sezione ARTE,  1142 letture)

Ramzi HarrabiSabato 5 gennaio nei locali della Galleria Roma di Piazza San Giuseppe è stata presentata la mostra personale di pittura dell'artista tunisino Ramzi Harrabi, dal titolo “Maledetta primavera”, con evidente riferimento alla cosiddetta primavera araba. Per avvicinarsi alla pittura concettuale di Ramzi è necessario partire da lontano, ripercorrendo le fasi di un comportamento artistico anomalo ed incostante, nutrito da varie tentazioni e da tensioni contrapposte, segno della particolare inquietudine di questo artista che ha saputo mixare la cultura e la tradizione islamica con le espressioni d’arte più tipiche dell’occidente. Queste sue ultime opere, frutto di momenti spontanei e gestuali, non sono che, in definitiva, le ultime scelte del suo nomadismo pittorico, dentro e fuori il sistema dell’arte. Del resto la sua capacità di mestiere, il precoce talento di giovane pittore alle prese col piacere del colore e con l’intellettualismo dei concetti da esprimere, non è lontano da un intellettualismo linguistico e caratterizza l’avvio di un percorso che prende le mosse dalle esperienze degli anni settanta e dalla difficile convivenza tra culture diverse ma quanto mai affini, nonostante qualsivoglia difficoltà di contatto. Non a caso questo artista si esprime anche attraverso la musica, eseguendo i ritmi ossessivi delle percussioni, di cui è abile interprete, e attraverso la poesia, mescolando anche qui le sonorità della lingua araba col verseggiare italiano. In certi quadri l’artista inserisce citazioni, versetti del corano o proverbi islamici nel contesto delle forme e dei colori, versetti che, in forza dei tipici ghirigori e svolazzi dell’alfabeto arabo, diventano essi stessi sovrapposizione grafica in seno al cromatismo dell’opera concettuale.

 
di Redazione (pubblicato il 24/12/2012 alle  15:55:24, nella sezione ARTE,  831 letture)

Fazzina e BonoSabato 22 dicembre, a Siracusa, presso il Palazzo del Governo di via Roma, è stato inaugurata la mostra di arte sacra contemporanea “I colori dell’Alleanza – Nell’anno della Fede, 40 artisti celebrano la luce che si manifesta al mondo”, che resterà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2013. Curata da padre Francesco Masseria per conto della Galleria d’Arte Sacra Contemporanea “Santa Maria” dei Padri Francescani del T.O.R. con la collaborazione dell’Associazione Russia Cristiana, la mostra, che si avvale della presentazione del noto critico d’arte, professoressa Ornella Fazzina, presenta le opere di 40 artisti che esprimono in forme e colori le emozioni dell’animo umano rispetto al tema del sacro nell’arte contemporanea con linguaggi e stili differenti che accrescono la ricchezza e la validità dell’esposizione. Ogni singolo lavoro di ogni singolo artista è la testimonianza di una sensibilità verso un tema così intimo e presente nell’uomo, sensibilità che nel creativo diventa esigenza di assolvere il delicato ed arduo compito di trasmettere il messaggio trascendente a tutti, cercando di svegliare le coscienze assopite attraverso l’osservazione, la conoscenza, il dialogo, la capacità critica e l’etica del fare. La mostra, inaugurata dal presidente della Provincia Regionale di Siracusa Nicola Bono, è stata pensata in modo da creare diversi itinerari che partendo dalla Genesi continuano con la Nascita, la Passione, la Morte e la Resurrezione. (Nella foto: da sx il presidente Nicola Bono, Raimondo Raimondi e la professoressa Ornella Fazzina)

 
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