Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 09/11/2014 alle  15:46:30, nella sezione ARTE,  514 letture)

forme siracusaneLa Galleria Roma di Siracusa con una bella e importante mostra dal titolo “Forme siracusane” ricorda 5 grandi maestri della scultura oggi scomparsi riproponendo all’attenzione di tutti un patrimonio d’arte unico nel suo genere. Sono artisti che hanno interpretato un secolo di arte siracusana e che a pieno titolo appartengono alla storia dell’arte contemporanea. Biagio Poidimani, Enzo Assenza, Salvo Monica, Giuseppe Campanelli e Giovanni Migliara sono gli artisti le cui opere hanno varcato i confini della Sicilia. La mostra inaugurata sabato 8 novembre presenta numerose sculture e grafiche ed è stata presentata dall’architetto Salvatore Rapisarda. Scrive il presidente della Galleria Roma Corrado di Pietro nel depliant della mostra: “La Galleria Roma non poteva dimenticare questi Maestri e perciò, accomunandoli e ricordandoli, vuole riproporre all’attenzione di tutti quel patrimonio d’arte che ancora resta conservato nelle case di abitazione delle famiglie degli artisti. forme siracusaneÈ venuto il tempo di creare un Museo Civico dell’arte siracusana, capace di documentare tutto un secolo di fermenti e di fervori che si inserirono pienamente nella dialettica culturale e artistica nazionale. Non possiamo trascurare più oltre questo bisogno dello spirito, se vogliamo lasciare ai nostri figli una valida testimonianza del nostro passaggio. Noi di Galleria Roma abbiamo indicato la strada per una prima catalogazione; spetta ora ad altri camminarci sopra e costruire il Palazzo dell’Arte”.

 
di Redazione (pubblicato il 26/10/2014 alle  14:14:16, nella sezione ARTE,  924 letture)

GALLERIA ROMALa Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa ospita dal 25 ottobre al 4 novembre la mostra collettiva d’arte dal titolo “Codice Mediterraneo”. Sono opere di pittura, scultura e fotografia di numerosi bravi artisti come Laura Alessi, Silvia Orecchia, Cetty Midolo, Carmen Monaco, Margherita Davì, Angela Floriddia, Francesco Floriddia, Claudio Cristina, Federica Spada, Zelinda Borella, Stefano Lo Bello, Vittorio Giaracca, Luciano Paone, Giacomo Perticone, Vincenzo Nitto, Gianfranco Bevilacqua, Nello Benintende, Amedeo Nicotra, Giovanni Bove e Marika Cassone. Durante la cerimonia di inaugurazione interventi di Corrado Di Pietro, presidente di Galleria Roma, e del prof. Antonino Sicari, docente del Liceo Artistico A. Gagini di Siracusa.

Ha detto Corrado Di Pietro nel suo discorso introduttivo: “Si può parlare di un “codice” mediterraneo nelle arti figurative di questo primo scorcio di secolo? Esiste una visione del mondo comune ai nostri tanti artisti che operano in questa parte della Sicilia orientale, che ha dato buoni nomi, nello scorso secolo, alla storia dell’espressione artistica nazionale? C’è una scuola, un indirizzo, una tecnica e una concezione dell’arte comuni ai vari movimenti artistici che si sono avvicendati sulla scena dell’arte delle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, a partire dalla seconda metà del novecento fino ad oggi? Le risposte a queste domande richiedono un’attenta analisi che finora è stata solo accennata e non ancora esaustivamente definita; è un’analisi che va fatta non solo sul corpo delle forme d’arte (pittura e scultura principalmente) ma anche sul corpo sociale e culturale del territorio siciliano, sulle sue attese e sulle sue disattese…I diciannove artisti antologizzati in questa collettiva appartengono a scuole diverse e a differenti visioni del mondo: dal paesaggio all’informale, dal figurativo all’astratto, dalle forme chiuse a quelle aperte, tutto entra nel circolo dell’arte contemporanea, ora attardandosi su stilemi più antichi, ora acquisendo i caratteri di una più futuristica sperimentazione. L’arte appartiene alla cultura (e non viceversa) e viene stimolata da tutti i movimenti che nella cultura trovano spazio e forza”.

L’organizzazione della mostra è stata affidata ad Amedeo Nicotra e Laura Alessi.

 
di Redazione (pubblicato il 26/10/2014 alle  09:30:34, nella sezione ARTE,  551 letture)

tantilloLa Galleria Civica Montevergini di Siracusa dal 25 ottobre al 16 novembre ospiterà la mostra “Tantillo - Sogno mediterraneo” a cura di Paolo Giansiracusa. La mostra è organizzata dalla Galleria Quadrifoglio con il patrocinio dell'Assessorato ai Beni culturali del Comune di Siracusa, e vuole omaggiare Armando Tantillo, artista venuto a mancare nel 1998, presentando venti opere di media e grande dimensione significative del suo percorso creativo. “La matita, il bulino, il pennello nelle sue mani – scrive Paolo Giansiracusa nel testo che accompagna il catalogo della mostra - erano il prolungamento di una creatività incontenibile, tradotta con gestualità serrata, con fitte tessiture dove colore e segno diventavano un’unica entità. Gli utensili nelle sue mani instancabili pettinavano cieli nuovi accarezzati da palmizi svettanti, plasmavano ninfe azzurre sorgenti dall’onda del cuore, costruivano sogni e avventure per un’umanità assetata di bellezza. tantillo 2Avrebbe dipinto, con l’energia e l’entusiasmo giovanile di chi trova nell’arte il tempo infinito dell’esistenza, anche per il terzo millennio di cui non ebbe modo di vedere l’aurora. Sarebbe stato utile all’umanità nuova vedere scorrere felice la freschezza del colore puro, ma restano le opere e i documenti come si sa sono l’impronta indelebile di chi ha vissuto tra noi. Il tempo è passato ma il messaggio è sempre vivo, anzi la forza del colore si è caricata di memoria, di una memoria collettiva dove l’arte è sintesi perfetta, espressione compiuta di un insieme inscindibile”.

La mostra si potrà visitare tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Foto 1: un momento della presentazione di Paolo Giansiracusa

Foto 2: Raimondo Raimondi e Mariella Ricca davanti a un’opera di Tantillo

 
di Redazione (pubblicato il 20/10/2014 alle  17:03:47, nella sezione ARTE,  616 letture)

locandina mutamentiInaugurata sabato 16 ottobre negli ampi locali del Convento del Ritiro in via Mirabella a Siracusa la mostra “MutaMenti”. Si tratta di una doppia personale degli artisti Giovanna Di Mauro e Giuseppe Cavalli, due artisti siciliani che hanno trovato una loro assonanza artistica che li ha convinti ad esporre insieme. MutaMenti affronta la problematica della metamorfosi esistenziale che si cela attraverso la trasformazione radicale del corpo e della materia. La Di Mauro, pittrice sortinese diplomata all’Accademia di Belle Arti di Catania, estrapola le sue figure da un contesto sociale attualissimo, mentre Cavalli, che è un artista augustano diplomato anch’egli all’Accademia di Belle Arti e che lavora a Siracusa, le fa venir fuori dalla materia con grande plasticità e con sapienza tecnica acquisita in anni di studio. Colpiscono della Di Mauro le figure di gente comune che diventano clown mediante l’applicazione di un naso rosso tipico dei pagliacci da circo. In Cavalli la forza plastica dei muscoli e dei particolari anatomici di figure inquadrate e costrette nello spazio limitato della tela, particolari pregni dell’energia e della bellezza che il corpo umano riesce ad esprimere soprattutto se interpretato magistralmente in pittura da un artista particolarmente ispirato.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2014 alle  13:37:22, nella sezione ARTE,  933 letture)

totuccio miceliBellissima mostra inaugurata venerdì 10 ottobre presso la Galleria Spazio Trenta di Siracusa, fortemente voluta dalla titolare Mariola Tortorici. Si tratta di una vera e propria retrospettiva che permette di apprezzare le opere di un artista, Totuccio Miceli, che è stato anche docente dell’Istituto d’Arte di Siracusa, insegnando decorazione pittorica dal 1957 al 1986. Opere le sue realizzate in un ampio arco temporale e, conseguentemente, con tecniche le più varie ma che conservano tutte una unità stilistica e una creatività cromatica, frutto ambedue di una ispirazione stimolata dalla natura, sia che si concretizzi in nature morte realizzate in pitture o in sculture di sovrumano realismo, sia che diano interpretazione alle profondità marine con i suoi “acquari” realizzati in plexiglas trasparente e colorato, con l’utilizzo di resine e di materiali vari, tra cui foglie d’oro zecchino e d’argento. Miceli, che ha oramai raggiunto una certa età ma è ancora pieno di energie fisiche e creative, vive oggi a Sortino, paese montano dove si dedica non solo all’attività artistica ma anche alla coltivazione della terra.

Uomo che ha amato il mare e le sue profondità, appassionato frequentatore di fondali marini e grande conoscitore delle varie specie animali sottomarine, di lui ha scritto Giovanna Marino: “Totuccio Miceli ha avuto la capacità, possedendone le qualità, di ricreare a suo modo la bellezza della ricca natura terrestre vivificata dal respiro dei colori e della luce solare, che ne accende i toni sapientemente architettati, come pure le meraviglie del profondo blu del mare con i pesci iridescenti e le fantastiche piante, le quali costituiscono atmosfere meravigliose nel brivido del linguaggio delle correnti che segnano il movimento degli esseri viventi marini”.

La mostra resterà aperta dal 10 al 25 ottobre 2014 dalle 18:00 alle 21:00 da martedì a domenica.

(nella foto: da sin. Raimondo Raimondi, Mariola Tortorici, Totuccio Miceli)

 
di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  15:06:31, nella sezione ARTE,  1269 letture)

ribaudoIn questi giorni a Brucoli, ridente borgo marinaro, si può incontrare nuovamente Vittorio Ribaudo, pittore che ha attraversato la storia di Augusta dagli anni 70 ad oggi, le cui opere si trovano dappertutto nella cittadina megarese in collezioni pubbliche e private. Nel 2007 il pittore realizzò oltre quaranta murales nelle vie di Brucoli coinvolgendo i residenti e abbellendo i muri delle case con immagini colorate, per lo più scene di vita quotidiana di pescatori, scorci del castello e dell'Etna, del mare e della baia caratteristica, i cosiddetti fiordi di Brucoli. Da allora questi affreschi sono stati ammirati da migliaia di turisti e hanno contribuito a rivalutare il territorio. Questi murales, però, lasciati da anni senza manutenzione, in balia delle intemperie, della pioggia e del sole, presentano oggi evidenti segni di usura, rischiando di sbiadire e scomparire. Il Comune non ha mai preso l'iniziativa di curarli e restaurarli, anzi non ha neanche riconosciuto il loro valore artistico e decorativo se è vero, come sostiene Ribaudo, che a lui devono ancora essere corrisposti 2000 euro per l’acquisto di volumi regolarmente consegnati e riguardanti la vita del pittore tennista. Così il maestro Ribaudo ha cercato di trovare un aiuto economico privato per il restauro, ma, non avendo ricevuto risposte, trovando tutte le porte chiuse, ha deciso di ripristinare gli affreschi a sue spese, nella speranza di attirare l'attenzione per sensibilizzare gli enti locali a sostenerlo in quest'opera di conservazione. Così in questi giorni lo si può vedere a Brucoli, accinto alla encomiabile impresa di restaurare e valorizzare le sue stesse opere che altrimenti andrebbero perdute. Il tutto gratuitamente, col solo fine di lasciare un segno tangibile della sua presenza, nella speranza che qualcun’altro possa interessarsi alla conservazione delle sue opere anche in futuro, magari quando, tra cento anni gli auguriamo, il maestro Ribaudo non ci sarà più.

 
di Redazione (pubblicato il 04/10/2014 alle  17:54:21, nella sezione ARTE,  667 letture)

riccaLa “Street Salt”, manifestazione ideata e realizzata a Priolo dall’artista Mariella Ricca, è stata un grande successo. L’evento ha dimostrato la volontà di creare occasioni culturali e artistiche originali e attrattive per il grande pubblico. inserite nei luoghi della cittadina dove si vive quotidianamente, mantenendo vivi i ricordi di un tempo passato, facendoli rivivere e facendo così cultura, rivalutando un territorio che è stato conosciuto finora solo per gli insediamenti industriali e l’inquinamento atmosferico. L’occasione sono stati i festeggiamenti dedicati all’Angelo Custode, patrono di Priolo Gargallo, durante i quali Mariella Ricca, in collaborazione con i Maestri Infioratori di Noto, giorno 1 ottobre ha realizzato in Piazza dell’Autonomia Comunale un grande bozzetto raffigurante l’Angelo Custode, realizzato con granelli di sale colorato. “L‘idea di usare come materiale il sale – ha spiegato Mariella Ricca – è nata per richiamare alla memoria la storia del territorio di Priolo. La raccolta del sale marino nelle saline infatti ha costituito per lunghi anni, per i priolesi, una fonte di vita”. Attraverso la sua opera artistica Mariella Ricca ha sempre voluto contribuire alla rivalutazione del territorio di Priolo; fin dal 2009 con la mostra intitolata ‘Nel regno di Mnemosine’, nella quale veniva rappresentata la storia di Priolo Gargallo, dei suoi siti archeologici ed architettonici. Nel 2011 ha poi reso omaggio alla tradizione religiosa del paese con la mostra intitolata ‘Katolicos’. Nel 2013, in occasione della riapertura della Guglia di Marcello, sito archeologico rimasto chiuso per tanti anni, ha realizzato delle grandi tele, rappresentanti le origini storiche e mitologiche del luogo.

 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2014 alle  15:52:57, nella sezione ARTE,  1397 letture)

kurtzNell’ambito della decima edizione della Giornata del Contemporaneo, dal 28 Settembre al 12 Ottobre il MOON (Movie Ortigia Out of Normality) sito in via Roma 112 a Siracusa ospiterà la mostra d’arte T-SHIRT, a cura di Aldo Taranto. Inaugurata domenica 28 l’evento artistico presenterà opere di Corrado Agricola. mortellaroSaverio Bertrand, Carlo Coniglio, Roberto Gallo & Andra Giuseppe La Neve, Laleña Kurtz, Helena Medrano, Sebastiano Mortellaro, Sandra Rizza, Scenapparente e Nadia Trovato & Walter Silvestrini. I temi affrontati dagli artisti nella realizzazione dei capi d’abbigliamento sono: Le onde, Gli dèi, Gli atleti, L’incendio e Gli uomini. L’indumento è superficiale, come la pelle, ma è sia luogo di emersione di ciò che sta sotto (dentro) che schermo di proiezione di ciò che sta fuori (sopra). L’indumento T-shirt è crizzaome una seconda pelle che riesce a dirci qualcosa di chi lo indossa in maniera ancor più intenzionale. E’ un segnale semovente sempre presente nei diversi orizzonti urbani. La pronipote della maglietta intima di cotone ridisegna il corpo, lo dimostra. Dapprima solo bianca o a righe, diviene superficie da riempire. Per dire di sé, dichiarare, espandere, contrarre. Per far propaganda, testimoniare il quotidiano. Per manifestare il senso di appartenenza, per distinguersi. Come i segnali e i messaggi emessi in natura da piante e animali, le T-shirt emettono richiami seducenti, lusinghe sessuali, offerte e domande. In fondo la T-shirt è essa stessa metafora della vita degli uomini, uomini nella loro imprescindibile singolarità e nella pluralità di soggetti che come le onde sono sospinti da correnti invisibili.

Nelle foto, in senso orario, le opere di Laleña Kurtz, Sebastiano Mortellaro, Sandra Rizza.

 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2014 alle  10:21:13, nella sezione ARTE,  702 letture)

poesia visivaSabato 27 settembre la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa ha ospitato l’inaugurazione della mostra dal titolo “Verbovisualità” - Tra parola e immagine, patrocinata dal Comune di Siracusa, Assessorato ai Beni Culturali, e dall’associazione culturale ZONE - Studi di cultura visuale, teorie e pratiche dell’arte. La mostra presenta un nucleo di lavori della collezione privata di Anna Spagna Bellora. Gli artisti presentati hanno operato in periodi storici del passato prossimo intorno ad una dimensione dell’arte che ha per oggetto il rapporto fra immagine, testo e media. Una riflessione che continua a riproporsi oggi, soprattutto per quanto riguarda l’antropologia dell’immagine in rapporto alla scrittura e alla parola. Particolare attenzione ai lavori degli anni Sessanta–Settanta, che rappresentano l’origine storica di questa tendenza dell’arte, di cui la collezione Spagna Bellora custodisce opere di grande rilevanza. schiavoDalle presenze della “Poesia Visiva” italiana e internazionale l’esposizione si allarga a testimoniare gli sviluppi ulteriori di un atteggiamento creativo dai molteplici risvolti. La mostra, voluta da Anna Spagna a Siracusa in ragione delle sue origine siciliane, costituisce una occasione di visitazione di opere straordinarie, opere della collezione e materiali dell’archivio che sono stati recentemente donati ed esposti al MART di Rovereto e al Museo del Novecento di Milano. La mostra è illustrata in un catalogo edito da Mimesis, che documenta l’evento espositivo, attraverso la pubblicazione delle opere e con i testi di Francesco Tedeschi e Daniela Vasta, oltre ad essere arricchito da interventi di numerosi degli artisti in mostra e di una conversazione di Tiziana Zanchi con Anna Spagna. Presente all’inaugurazione in rappresentanza del Comune di Siracusa l’assessore alle politiche sociali Liddo Schiavo (nella foto a destra).

 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2014 alle  09:48:09, nella sezione ARTE,  648 letture)

bottaroDal 26 al 29 settembre la Galleria Quadrifoglio di via Santi Coronati a Siracusa ospita la mostra “Alice Bottaro - Una bambina di 6 anni e le sue prime opere di grafica”. Inaugurata venerdì 26 settembre e introdotta dal professor Luigi Amato, la mostra presenta le opere grafiche di una bambina straordinariamente precoce per l'età, ma ugualmente protagonista di questo evento espositivo. Alice Bottaro ha appena 6 anni ma è già considerata una bimba prodigio. Le opere esposte sono dieci e sono state realizzate con una tecnica al computer e poi stampate su vinile. Colpisce la nitidezza grafica e la pulizia delle forme e dei colori e anche la grande unità stilistica e l’originalità dei personaggi fiabeschi raffigurati nei quadri.

(nella foto, al centro, la madre di Alice, Graziella Paparo, con alcune opere)
 
di Redazione (pubblicato il 17/09/2014 alle  19:20:11, nella sezione ARTE,  618 letture)

Il Comune di Siracusa, Assessorato ai Beni Culturali, e l’associazione culturale ZONE - Studi di cultura visuale, teorie e pratiche dell’arte – presentano dal 27 settembre al 19 ottobre 2014 presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, la mostra dal titolo “Verbovisualità” - Tra parola e immagine. La mostra presenta un nucleo di lavori della collezione privata di Anna Spagna Bellora. Gli artisti presentati operano intorno ad una dimensione dell’arte che ha per oggetto il rapporto fra immagine, testo e media. Una riflessione che continua a riproporsi oggi, soprattutto per quanto riguarda l’antropologia dell’immagine in rapporto alla scrittura, alla verbalitaÌ e alla parola. Particolare attenzione viene rivolta ai lavori degli anni Sessanta–Settanta, che rappresentano l’origine storica di questa tendenza dell’arte, di cui la collezione Spagna Bellora custodisce opere di grande rilevanza. Dalle presenze della “Poesia Visiva” italiana e internazionale l’esposizione si allarga a testimoniare gli sviluppi ulteriori di un atteggiamento creativo dai molteplici risvolti. La mostra, voluta da Anna Spagna a Siracusa in ragione delle sue origine siciliane, costituisce una ulteriore presentazione delle relazioni tra parola e immagine all’interno di una collezione che deriva dall’attivitaÌ di Gianfranco Bellora, che con lo Studio Santandrea e con il Centro Culturale d’Arte Bellora tra gli anni Sessanta e Ottanta ha dedicato numerose iniziative espositive a questi autori e a questo contesto. Opere della collezione e materiali dell’archivio sono infatti stati recentemente donati ed esposti al MART di Rovereto e al Museo del Novecento di Milano. La mostra eÌ accompagnata da un catalogo edito da Mimesis, che documenta l’evento espositivo, attraverso la pubblicazione delle opere e con i testi di Francesco Tedeschi e Daniela Vasta, oltre ad essere arricchito da interventi di numerosi degli artisti in mostra e di una conversazione di Tiziana Zanchi con Anna Spagna. L’inaugurazione sarà il 27 Settembre alle ore 18,30.

 
di Redazione (pubblicato il 14/06/2014 alle  09:09:04, nella sezione ARTE,  636 letture)

Sabato 15 giugno alle 20,00 si inaugura presso la Galleria Civica Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa la Mostra “Fimmine di terra omnia” di Angela Carrubba che elabora immagini dedicate a sette divine sublimi immortali eroine della mitologia greca. Con questa inedita mostra dedicata alle eroine greche, l’artista Angela Carrubba torna nella sua città natale con un lavoro concepito appositamente per il centenario della rappresentazione delle tragedie greche a Siracusa. Attraverso un suggestivo allestimento fatto di teli, installazioni, video, performance e fotografie Angela Carrubba consegna all’arte sette eroine della mitologia greca: Medea, Andromaca, Alcesti, Antigone, Ifigenia, Elettra ed Elena. Eroine o semplicemente donne, divine e umane, sublimi e mortali, ma sempre eterne; le loro tragiche vicende “trasudano” nei pigmenti materici utilizzati dall’artista con una tecnica propria. Ogni eroina è interpretata con un colore pieno e i forti contrasti cromatici di oro, argento, bronzo, bianco, viola, rosso porpora, blu e ocra sono impressi su lunghi teli di lino che costituiscono il corpus della mostra. Completano la mostra le fotografie di Giovanni Gastel e Franca Centaro e un video dei registi Nicola Artico e Dimitri Pintaldi che documentano il back stage del lavoro artistico. La mostra resterò aperta al pubblico dal 15 al 29 giugno (chiusura lunedì: h. 9.00/13.00 – 16.00/20.00)

 
di Redazione (pubblicato il 26/04/2014 alle  14:10:44, nella sezione ARTE,  781 letture)

mostra gallaroAncora aperta fino al 27 aprile nei restaurati locali della ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, in via Gargallo a Siracusa, la mostra "L'altra parte del cielo" patrocinata dal Comune di Siracusa ed organizzata dalla Galleria Gallaro. L’evento per la sua importanza culturale ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese e dall'Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell'identità siciliana. L'ambasciata cinese è stata rappresentata, in occasione dell’inaugurazione della mostra il 13 aprile, dal signor Zhang Jianda, consigliere culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Erano presenti gli autori, il fotografo Enrico Porcaro e l'artista Angela Gallaro, oltre al curatore della mostra Marco Goracci. E’ intervenuto il sindaco Giancarlo Garozzo accompagnato dal suo vice Francesco Italia, l'assessore regionale Mariarita Sgarlata, e l'assessore Alessio Lo Giudice. Presentati al pubblico ritratti di donne cinesi e scene di vita della popolosa nazione, fotografati in uno sfavillio di colori da Enrico Porcaro e una interpretazione contemporanea della lanterna cinese, installazione di Angela Gallaro. L’artista siracusana, scenografa e costumista, ha lavorato in produzioni nei teatri antichi di Siracusa e Segesta e si è misurata con i grandi spazi archeologici, dove la sua sensibilità per il segno antico ha avuto modo di scaturire fluentemente dalla sua anima. Siracusa, la città natale, è il luogo dove ha scelto di continuare il suo lavoro percorrendo l'affascinante tracciato della rappresentazione, subito vivificato dall'universo cromatico della natura e dell'arte della terra e del mare. L'esperienza teatrale che per decenni ha assorbito la sua creatività ha presto trovato nuove cellule espressive ricavando ispirazione dall'ambiente circostante, ridondante degli echi dell'antichità dei luoghi, in una ricerca di forme e di materiali cromatici e plastici che è la sintesi di una memoria antica e di una estrema e sentita contemporaneità.

 
di Redazione (pubblicato il 24/04/2014 alle  09:37:09, nella sezione ARTE,  782 letture)

Giuseppe Forzisi (nella foto) espone la sua ultima produzione artistica presso la Galleria Quadrifoglio di Siracusa, dal 27 aprile al 13 maggio 2014. La mostra dal titolo Luminosa propone un percorso evocativo in cui la metafora del risveglio attinge alla tradizione antica e moderna, attraverso una narrazione frammentata di segni e immagini che sono tracce in divenire. “Le opere presentate – scrive Giuseppe Carrubba - sono cartografie dell’anima e sedimentazioni della coscienza dove la luce rivela possibilità di interpretazione formale, svela lo spazio e la materia come mezzo di comunicazione, moltiplica il significato delle superfici stabilendo variazioni nella ripetizione differente. In questo senso il lavoro dell’artista è essenzialmente scultoreo, anche quando affronta il linguaggio della bidimensionalità del disegno e della pittura, con indicazioni materiali a rilievo, in quanto viene ricondotto ad un pensiero di tridimensionalità che ricerca l’effetto della luce assorbita o riflessa”.

Giuseppe Forzisi è un artista visivo che si esprime nell’ambito della scultura, della pittura e del disegno come supporto progettuale e poetico. Il suo lavoro lo porta a sconfinare nello spazio con l’installazione dando forma a figure e assemblando diversi materiali. Si forma nel clima artistico e culturale degli anni Sessanta e Settanta attraverso la frequentazione delle mostre romane dedicate all’arte povera e all’arte concettuale, dove studia la produzione artistica di quegli anni, il linguaggio delle avanguardie, e ne trae suggestioni e stimoli per lo sviluppo di un progetto personale. Dopo il breve soggiorno romano, legato agli anni giovanili della ricerca, ritorna a Siracusa, la città natale, dove attualmente risiede, e, contemporaneamente all’attività artistica, inizia nel 1974 l’attività didattica, portata avanti fino al 2006, in qualità di docente di Scultura presso l’Istituto d’Arte. La mostra Luminosa rappresenta un aspetto della recente progettazione poetica ed estetica dell’artista. Diversi i progetti di scenografie di Forzisi per il cinema e il teatro, e numerose le partecipazioni a mostre collettive con curatori e critici d’arte come Gino Cilio, Nicolò D’Alessandro, Enzo Di Grazia, Francesco Gallo, Gino Gini, Diego Gulizia, Fernando Miglietta, Demetrio Paparoni, Francesco Poli, Giuseppina Radice, Barbara Tosi, Antonio Vitale e Giuseppe Vitale.

 
di Redazione (pubblicato il 10/04/2014 alle  14:42:03, nella sezione ARTE,  704 letture)

locandina eventoIl Comune di Siracusa, Assessorato alla Cultura, e l’associazione “Filisto 251-Collettivo di artisti” presentano la mostra dal titolo “i-n-v-e-r-t-e-r”, da un’idea di Saverio Bertrand, a cura di Aldo Taranto. L’evento avrà luogo nei locali dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella con overture il 12 Aprile alle ore 19,30. In mostra 6 coppie di artisti: ciascuno espone se stesso all’altro recuperando le energie creative in un moto reciproco, suono di richiamo, l’uno dell’altro e all’inverso.

Le coppie di artisti sono: LALEÑA KURTZ - SEBASTIANO MORTELLARO; MELA SALEMI – MAX ZARRI; SAVERIO BERTRAND – GIOVANNI FAVA; GIUSEPPE BOMBACI – SANDRA RIZZA; GERMANA FALCO – AURORA MICA; MAX MENSA – ALDO TARANTO.

Scrive quest’ultimo in una presentazione dell’originale ed interessante evento artistico: “inverter è, In quanto macchina di produzione, produzione e consumo in coincidenza, essendo inseparati i momenti del produrre e del consumare, inverter è. E’ un circuito energetico, non però definito in chiusura, ma indefinito. Il senso dell’arte è ricercato fuori dalla divisione produzione/mercato. Mercato-scambio di cosa? Di modi di produrre, di sospensioni emotive, di stili di vita. Faccio mercato della forma dell’esistenza rendendo visibile, nei gesti, nel corpo, nella maniera di vestirmi, nella maniera di comportarmi e di vivere, la verità stessa. In tal modo ci si “espone” sorprendendosi. Non il desiderio di sorprendere dunque, ma di sorprendersi. Macchina-desiderio di esporsi. Macchina di produzione in quanto frizione di identità. Non un dispositivo per cui l’alternanza io-tu è legge. Nel flusso inverso non c’è alternanza di soggetto-oggetto, di io-tu. C’è “in mezzo” uno spettacolo, nell’intervallo io-tu. Dov’è l’arte mia? Dove l’arte tua? Mi sorprendo a trovarla dove non pensavo che fosse, dove non volevo cercarla. La macchina-desiderio non limita i dati al confronto, non li cede alla biologica seduzione del contagio-contaminazione, nel transfert la macchina-desiderio cede al transfert. I senza-mercato soffrono il non senso e il confine stretto dell’intimo dialogo: l’arte è l’amoroso, l’amato sé, il narciso specchiato - danza esangue ed entropica. Oggi si va per mode, anche ieri. La moda è l’attuale che si detta, per cui ogni cosa che si fa deve vestire l’abito dell’attualità, di quel che detta. Ma una cosa è il vestire un’altra l’indossare. Il mio corpo indossa, il vestire sta all’indossare come il consenso della cultura sta al coraggio dell’arte nella sua barbara verità”.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 Aprile 2014.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/04/2014 alle  20:27:29, nella sezione ARTE,  845 letture)

Nuova personale di Angelo Cortese (nella foto) alla Galleria Quadrifoglio di via SS. Coronati a Siracusa dal titolo “Forme Sognanti”. Inaugurata sabato 5 aprile la mostra è curata da Mario Cucè, e rappresenta un affascinante rivisitazione del pensiero di uno dei più bravi pittori siracusani attraverso le opere esposte, oli su tela di vari formati, caratterizzate dalla ricerca di una dimensione conoscitiva dell'essere e della natura, da una fascinazione verso il metafisico e l’esoterico, che l'autore interpreta con le forme e i colori, con il segno graffiante e il tormento della sua geniale anima d’artista.

«L’universo intero – scrive Angelo Cortese nella brochure della mostra - è sognante e dal suo profondo si irradia in forma di tenebra una vibrazione che musicalmente pervade tutto, creando delle forme che spasmodicamente cercano una loro identità. Nella fase ancestrale queste forme ancora fluide contengono varie realtà: minerali, vegetali, animali e umane che, attratte dalla luce, assumono una loro identità. In questo vorticoso divenire l’anima sognante, attraversando e sostando in varie dimore, si arricchisce di spiritualità cercando Dio fino all’illuminazione totale. Da queste radici concettuali nasce la mia ricerca pittorica e l’elemento iconico, che visualizza il mio operare, si arricchisce di immagini, animali e umane che, in chiave mitologica e antropologica, cercano di fissare sulla tela simboli e allegorie fra l’apollineo e il dionisiaco».

Angelo Cortese è nato a Siracusa nel 1941 e si è formato presso la locale scuola d’Arte, l’Istituto Statale d’Arte di Palermo e le Accademie di Firenze e Roma. Dal 1964 al 1998 ha insegnato decorazione pittorica negli Istituti statali d’Arte di Siracusa e di Catania e nell’Accademia Val di Noto. E’ universalmente riconosciuto il valore aggiunto di una inquietudine interiore della quale Cortese pervade i suoi dipinti, ricchi di grande suggestione cromatica ma che, oltre a far godere l’occhio, costringono la nostra mente a riflettere sulla complessità della vita e sul mistero della morte.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2014 alle  15:01:21, nella sezione ARTE,  812 letture)

tortoriciBellissima mostra retrospettiva di Mariola Tortorici (nella foto) alla Galleria Spazio30 di via Roma a Siracusa. Inaugurata l’8 marzo alla presenza di tanti estimatori dell’artista siracusana figlia d’arte, la mostra presenta una carrellata di lavori a partire dagli studi su cartoncino, i “figurini” degli anni 60, per passare poi con un salto spazio-temporale alle opere più impegnative e graficamente più curate realizzate in un’intera vita artistica passata tra insegnamento e creatività. Toccante la testimonianza del suo anziano insegnante d’arte, Angelo Cassia, pubblicata sul catalogo della mostra: “Figlia d’arte e componente di una famiglia con un numero rilevante di pittori e scultori - dice Angelo Cassia - ha dimostrato sempre versatilità e serietà d’impegno nel suo ruolo di allieva diligente. Docente impegnata ha dato un contributo notevole allo sviluppo del glorioso Istituto Statale d’Arte di Siracusa. Oggi, dopo il suo pluriennale impegno scolastico, si accinge a cimentarsi nella sua prima mostra personale di pittura e con soddisfazione ho notato che parte del mio insegnamento è stato recepito. Nonostante Mariola abbia un carattere docile e riflessivo la sua pittura risulta essere aggressiva e ricca di implicazioni grafiche e cromatiche: la sua fauna e le sue figure, benché deformate, dimostrano una profonda umiltà esistenziale lasciando intuire ulteriori sviluppi in quella espressività che caratterizza la sua pittura. Ti auguro un sentito e meritato successo”. Glielo auguriamo anche noi di tutto cuore.

 
di Redazione (pubblicato il 09/03/2014 alle  13:42:13, nella sezione ARTE,  1814 letture)

alessi-orecchiaDall’8 al 14 marzo la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa ospiterà la mostra collettiva di pittura dal titolo “DONNA” curata da Laura Alessi (a sx nella foto con la pittrice Silvia Orecchia) e presentata da Adriana Falcone che così si è espressa: “Donna come corpo o come carattere, amica preziosa o incompresa nemica, amante o madre, forte o debole...si può dire che l'arte abbia colto ogni suo aspetto, ma mai la sua interezza, perché la donna stessa è un caleidoscopio di manifestazioni, un'altalena di stati d'animo, un dilemma tra bisogni e desideri, sempre diversa dalle altre donne e persino da sé stessa. La donna da secoli è oggetto dell'arte. A partire dalle rappresentazioni e sculture della preistoria, fino ad arrivare ai giorni nostri alle splendide pitture degli artisti moderni e contemporanei...dalla Venere di Milo alla Donna nel bagno di Botero. Da dea a santa, da madre a peccatrice, da etereo angelo a diabolica tentatrice, è sempre stata simbolo della figurazione per eccellenza, l'archetipo della dimensione umana. E' alla forma della donna che l'artista consegna il giudizio estetico dell'arte. Citando le parole di Virginia Woolf possiamo dire che: “Le donne hanno avuto la funzione, in tutti questi secoli, di specchi, dal magico e delizioso potere di riflettere la figura dell’uomo in una misura due volte il naturale”. Ed è proprio per questo motivo che l' artista nei secoli ha scelto come soggetto delle sue opere la figura femminile, confrontando con essa le proprie lacune interiori, così da poter definire quella metà di sé che lo completa. Ma è anche vero che la donna tanta importanza ha avuto nell'arte quanta meno ne ha avuta nella società...ancora oggi, nel terzo millennio, e in una società civilizzata come la nostra, molte difficoltà trova ad affermare il proprio intelletto e le proprie capacità lavorative...ottenendo solo in rari casi ruoli ufficiali con parità di diritti e doveri con l'altro sesso, nonostante questi ultimi le siano giuridicamente riconosciuti. Eppure, molte personalità femminili di spicco sono emerse nei secoli, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, che hanno contribuito di gran lunga a migliorare la qualità della nostra vita. Ma nonostante tutto sembrerebbe quasi che se le donne avessero avuto le stesse libertà degli uomini, non ci sarebbe stata in loro quella fatalità che tanto ha ispirato artisti di tutti i tempi”. Grazie al progetto di Laura Alessi, artista appassionata, la mostra si propone di onorare la figura della donna e permette a validi artisti emergenti di esprimersi sui vari temi che la riguardano, che per ultimo si ripropongono alla Galleria Roma al termine del tour “Fiori d'Amore”.

Gli artisti partecipanti a questa prima “trance” di esposizione e alla successiva mostra dal 15 al 21 marzo (scelta resa obbligatoria dal numero degli artisti che aderiscono all’associazione della Alessi) sono: Santina Laura Alessi, Maria Teresa Asaro, Stefania Barbagallo, Danila Bazzano, Silvana Belfiore, Zelinda Borella, Flavia Bravetti, Adele Caruso, Marika Cassone, Paola Cucurullo, Antonio Ciaffaglione, Margherita Davì, Francesca Floridia, Sebastiano Garofalo, Vincenzo Grancagnolo, Rosario Greco, Rita Guastella, Monica Italia, Federica Livia, Carmen Monaco, Cetty Midolo, Giusy Musso, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Silvia Orecchia, Patrizia Pannuzzo, Francesco Pira, Vincenzo Rossitto, Donata Tropiano, Lucia Salerno, Francesca Tarantello e Giusy Zivillica.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2014 alle  13:28:22, nella sezione ARTE,  916 letture)

Sabato 8 marzo è stata inaugurata nei locali della Galleria Quadrifoglio di Siracusa, la mostra “MaDama”, personale della poliedrica artista Sandra Rizza (nella foto). Il titolo della mostra fa riferimento all’appellativo d’onore e di rispetto un tempo attribuito alle signore. «Oggi – scrive la curatrice della mostra Giorgia Romano - il termine si colora di sarcasmo e pregiudizio, mentre Dama (gioco di concentrazione e riflessione), oltre che la donna, richiama la necessità di una ricomposizione anche interiore, intima. Bisogna rimettere i pezzi al proprio posto, raggiungere un equilibrio, allentare le tensioni. Madamato era il reato commesso da un cittadino europeo che conviveva con un’indigena delle colonie. Da qui il bisogno di neutralizzare, esorcizzare, ogni colpa, rovesciandola e ribaltandola attraverso il raggiungimento di significati altri». Il percorso espositivo comprende circa venti collages su cartoncino di varie dimensioni, raffiguranti figure femminili scomposte e frammentate che campeggiano elegantemente su sfondi dai colori neutri, mettendo in evidenza contorni, linee, composizioni, forme.

Nata a Siracusa, città dove vive e lavora, Sandra Rizza si avvicina alla pittura già in tenera età, a 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa dove subito si impone per la sua originalità rispetto alle tendenze. Ha frequentato poi l'Accademia di Belle Arti di Catania, sezione scenografia, nell'anno 1983 e l'Accademia di Belle Arti "Mario Minniti" a Siracusa. Ha partecipato a numerosi concorsi di pittura vincendo anche molti premi. Dal 2008 si reca frequentemente a Roma per approfondire la sua sperimentazione artistica. Qui incontra i fotografi Claudio Abate e Stefano Esposito con i quali lavora e instaura rapporti d’amicizia. Formatasi quindi tra Siracusa, Catania e Roma, Sandra Rizza sperimenta e recupera i mezzi espressivi del fare arte con supporti tradizionali ma anche con installazioni di diversi materiali disposti liberamente nello spazio espositivo.

 
di Redazione (pubblicato il 15/02/2014 alle  12:31:40, nella sezione ARTE,  897 letture)

corsaroLa Galleria Verticalista di Catania, diretta da Salvatore Commercio, propone dal 17 al 28 febbraio 2014 la mostra “I Verticalisti: omaggio a don Antonio Corsaro”, sacerdote che del movimento artistico fu ispiratore e guida spirituale. Singolare e per certi versi straordinaria figura di prete, di poeta e studioso d’arte e di letteratura, Antonio Corsaro (nella foto) era nato nel 1909 a Camporotondo Etneo ed è deceduto a Catania nel 1995 a 86 anni. Accanto all’ attività di docente, svolse sempre con la stessa intensità, con uguale passione quella del critico e, se si sfogliano le sue raccolte di articoli si vede che nulla sfuggiva alla sua attenzione. Ciò che atteneva al nuovo in letteratura e in arte veniva registrato liberamente senza pregiudizi. Tutte cose che inquietavano i suoi superiori, sicché quando ideò una rivista dal titolo Incidenza, non gli mancarono i rimproveri e le critiche del Vescovo. Ideatore del Movimento Verticalista soleva dire: “Noi riteniamo che il sistema verticalistico sia l’unico sistema che corrisponda alle condizioni di civiltà in cui ci troviamo e corrisponda anche alla esigenza di superare tutti i modelli che l’ arte del nostro tempo ci presenta. Per tale superamento è necessario essere verticalisti. Ma essere verticalisti non è facile, come correre dietro ad una ideologia. Essere verticalisti significa creare una scienza e avere una precisa attitudine collettiva di fronte ad ogni azione umana e a tutto il mondo che ci circonda”. Oggi, a distanza di anni, sono davvero tanti i Premi di Poesia, di Arte, di Design… (alcuni con cadenza annuale) che portano il nome di don Antonio Corsaro. E in quasi tutte le manifestazioni culturali il suo nome è sempre presente, più che mai vivo e fa da sestante.

 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

 588 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARTE (239)
ASTROLOGIA (8)
CINEMA (60)
COSTUME E ATTUALITA' (117)
CRONACA (733)
CULTURA (199)
EDITORIALI (26)
EVENTI (342)
LIBRI (205)
SPORT (24)
VIDEO (18)

Catalogati per mese:
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019

Gli interventi più cliccati

< aprile 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
12
13
14
15
17
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
         
             


Titolo

 



Titolo
fotografie (3)
intestazione (1)

Le fotografie più cliccate


Titolo


22/04/2019 @ 18:40:04
script eseguito in 297 ms