Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:04:04, nella sezione ARTE,  832 letture)

orfeoUna bella retrospettiva delle opere di Orfeo, pittore improvvisamente scomparso qualche anno fa, è stata inaugurata il 5 dicembre presso la Galleria Civica Montevergini di Siracusa, fortemente voluta dalla famiglia Bastianini. Nell’occasione a cura di Edda Cancellieri è stato presentato il libro autobiografico “Orfeo, trascrizione dei racconti”, Morrone Editore. Orfeo Bastianini era nato a Viterbo ma per molti ha vissuto e operato a Siracusa, nel suo studio di Ortigia, l’isola che era diventata motivo di ispirazione per i suoi dipinti di natura essenzialmente paesaggistica. orfeo2Negli acquerelli, nella pittura ad olio e nelle singolari tecniche miste Orfeo rappresentava angoli e scorci di Ortigia con una sapienza tecnica estrema di stampo impressionista. Autodidatta ma dotato di un eccellente senso della prospettiva egli riusciva a cogliere la luce che penetra negli stretti vicoli, quei raggi di sole che spezzano l’ombra umida delle antiche pietre e ad orfeo13umanizzare le architetture con la presenza-assenza di personaggi la cui vita si immaginava nei panni stesi, nelle scritte graffite sui muri, nelle sedie impagliate davanti agli usci delle case, nei palloni colorati e nei giocattoli abbandonati sul selciato. Conoscevo Orfeo da almeno trent’anni, dapprima ad Augusta, poi a Siracusa dove ambedue avevamo scelto di vivere, un grande amico, uno sportivo appassionato, un ottimo pittore che poco prima di morire mi aveva partecipato la sua decisione di preparare una grande retrospettiva, quasi a tirar le somme di una carriera ricca di soddisfazioni. La sua scomparsa discreta e prematura non gliene ha dato il tempo. Ma ora anche se postuma arriva questa mostra organizzata con amore dal figlio Silverio, architetto, nel ricordo di un grande uomo e grande artista.

 
di Redazione (pubblicato il 07/12/2014 alle  13:44:05, nella sezione ARTE,  968 letture)

Inaugurazione il 19 dicembre dell’evento artistico "Incontrarte", mini-personale che coinvolge cinque artisti, con esposizione di otto quadri per ognuno. La mostra resterà aperta dal 19 dicembre 2014 al 7 gennaio 2015 presso l’ex Convento del Ritiro in via Mirabella a Ortigia. Al vernissage di "Incontrarte" il critico d’arte dott. Raimondo Raimondi introdurrà la presentazione critica del semiologo prof. Salvo Sequenzia. Organizzatrice della mostra è Adele Caruso (foto 1), appassionata d’arte che, pur provenendo da studi scientifici, si è dedicata alla pittura, alla scultura e alla realizzazione di bigiotteria e oggetti in ceramica. carusoHa esposto in numerose mostre collettive e ha fatto parte di diversi movimenti artistici. La sua pittura è caratterizzata da una continua ricerca espressiva, stimolata dal confronto continuo con le problematiche socio-culturali e dall’ascolto profondo delle istanze creative. IncontrArte nasce dal desiderio di rendere gli spazi espositivi luogo di incontro con i visitatori. Quindi non una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì momenti di scambio di opinioni, gusti, critiche e, cosa più importante, emozioni. In tal modo il visitatore entrerà nell’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. Si sarà insomma creato un circolo virtuoso di emozioni. trefiletti

Gli artisti che parteciperanno all’evento sono: l’ideatrice Adele Caruso di Solarino con opere di pittura e scultura, i pittori Paolo Carnemolla di Siracusa, Giovanna Trefiletti di Avola, Federica Mangiafico di Floridia, il fotografo d’arte Salvatore Zito di Siracusa. Trovare luoghi di incontro e allestirli è difficile, per questo gli artisti ringraziano per la collaborazione a vario titolo il Comune di Siracusa, la Banca Mediolanum, la pasticceria Girlando di Avola e la ditta Cornici e Più. Tre incontri culturali a tema, che vedono interessate personalità di spicco della cultura, scandiranno l'evento per tutto l'arco della sua durata. Televisioni di Catania, Agrigento e Avola saranno coinvolte nell'iniziativa, nonché giornali e radio. Il 22 dicembre alle 18 ci sarà una “conversazione” sul tema “L’arte tra fede e ragione” tenuta dal prof. Salvo Sequenzia e dal dott. Dario Scarfì. mangiafico

Il 27 dicembre alla stessa ora un incontro sul tema “I colori, a volte intensi” con la prof.ssa Liliana Nigro ed il dott. Giovanni Parentignoti.

Il 3 gennaio 2015 Salvo Zito parlerà di “Fotografia futuribile – attualità e ipotesi”. Una delle pittrici che esporrà in "Incontrarte" le sue opere più recenti è Giovanna Trefiletti (foto 2), artista la cui produzione pittorica è basata prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Una pittura basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che, dando forza e profondità all’insieme, inventa affascinanti forme prospettiche che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. zito

Federica Mangiafico (foto 3) è diplomata all'Istituto Statale D'Arte A. Gagini di Siracusa, con indirizzo Decorazione Pittorica ed ha lavorato su diversi progetti, in particolare un dipinto dal titolo "La Madre Russia".

Salvo Zito (foto 4), appassionato cultore di fotografia, è anche responsabile di Fototeca Siracusana.

carnemollaPaolo Carnemolla (foto 5), pittore autodidatta che ha adottato la tecnica a spatola, creando una serie di immagini pittoriche particolari che hanno suscitato un vivo interesse di pubblico. Il cromatismo acceso dei suoi colori conferisce ai dipinti un'enorme carica emotiva. Il 7 gennaio 2015 la mostra sarà chiusa con una serata finale che vedrà un intervento del critico d’arte Raimondo Raimondi.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/12/2014 alle  21:07:23, nella sezione ARTE,  963 letture)

trefilettiHo conosciuto Giovanna Trefiletti nel 2000 in occasione di una mostra dal titolo “Il dono della luce” da me curata presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa e subito mi colpì come donna (giovane ragazza allora) per la sua solare bellezza e come artista per il mondo interiore che riusciva a rappresentare sulle tele sapientemente (è diplomata all’Accademia di Belle Arti). Il tempo è trascorso e oggi, dopo anni di insegnamento di Storia dell’Arte in giro per i licei d’Italia, Giovanna Trefiletti ha proposto alcune delle sue ultime opere pittoriche in una collettiva recentemente ospitata dall’ex Convento del Ritiro di Siracusa, dove l’ho rincontrata, sempre bella e solare, ma soprattutto artisticamente cresciuta e tanto. La sua ultima produzione pittorica è basata prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. La sua coloristica è luminosa, volutamente, dopo esperienze moderniste, è tornata a un figurativo prezioso ed elegante, anche con l’uso di tecniche e materiali ricercati.2 Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Filamenti dell’anima che cerca ancora se stessa, graffiti che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi dell’immaginazione. Una pittura basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che, dando forza e profondità all’insieme, inventa affascinanti forme prospettiche che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Ne risulta una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. I suoi quadri, di grandi dimensioni, frutto del recente impegno e della fatica del progettare e del dipingere, meritano al più presto una importante mostra personale per un incontro con il pubblico degli appassionati d’arte, che non potrà non rimanere estasiato dalla vena creativa di questa originale e interessante artista.

 
di Redazione (pubblicato il 01/12/2014 alle  16:49:05, nella sezione ARTE,  1959 letture)

Grande serata conclusiva domenica 30 novembre per la kermesse artistica organizzata da Angelo Cottone, presidente dell’Associazione Spazio Arte e di Artcenter Gallery, coadiuvato dalla vicepresidente Daniela Sellini, dalla segretaria Roberta Ragusa, da Francesca Raffone, presidente del Rifugio degli Artisti e da Giuseppe Apa, presidente di Arte No Stop.

Un comitato organizzatore di tutto rispetto che ha saputo lavorare alacremente per mettere insieme un folto gruppo di artisti, pittori, scultori, fotografi, grafici, poeti e stilisti che hanno dato vita a una mostra dall’emblematico titolo “Artes Magnae in Ortigia”, che ha anche goduto del patrocinio del Comune di Siracusaartes4 ed è stata ospitata nella splendida cornice dei saloni dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella, nel centro storico di Ortigia.

Angelo Cottone, siciliano di Adrano, che però vive ed opera a Torino, scultore di fama, si è assunto l’onere di promuovere questa manifestazione per mettere in luce il talento di tanti artisti più o meno conosciuti fornendo loro l’occasione di esporre le loro opere validissime ad un pubblico qualificato di estimatori dell’arte. Ciliegina sulla torta la partecipazione all’evento del noto percussionista Paolo Greco artes6che ha incantato i presenti con le sue performance musicali. Alcuni poeti hanno anche recitato le loro poesie e di un breve intervento è stato protagonista il critico d’arte Raimondo Raimondi.

Hanno partecipato alla serata finale e sono stati premiati con targhe e diplomi i seguenti artisti: Anna Aiello, Giuseppe Apa, Pasquale Arkone Nocera, Giancarlo Arcucci, Gaetana Barbagallo, Lisa Barbera, Pia Bellissimo, Gainfranco Bevilacqua, Giuseppe Branciforti, Giuseppina Bua, Salvatore Bua, Anna Cannata, Margaret Carpenzano, Filippo Chisari, Daniela Ciorcalo, Rosaria Conceicao, Angelo Cottone, Maria Grazia Cottone, Carmelo Cozzo, Orazio D’Alì, Laura Di Fede, Dora D’Andrea, Stefania Federico, Elisabetta Feltrin, Maria Nicoletta Ferrari, artes9Filadelfo Libertini, Enzo Forforelli, Lucia Galvagno, Enzo Giummara, Giuseppe Alessandro, Cristina Granvillano, Giusy Grasso, Angelo Greco, Paolo Greco, Giuseppe Lo Mastro, Leandro Lo Mastro, Concetta Lorenti, Miriam Innaceta, Annalisa Macchio Calanni, Giovanna Mazza, Teresa Mazzurco, Maria Giovanna Micali, Mario Minutolo, Franco Morelli,, Elsa Martines, Armando Nigro, Iole Notastefano, Marilena Pagano, Ceres Panicucci, Francesco Pessei, Gianni Pontiroli, Piera Elisa Ragusa, Aurelio Quartararo, Francesca Privitera, Francesca Raffone, Pippo Ragonesi, Giuseppe Ranno, Roberta Ragusa, Maria Angela Sarchiello, Maria Teresa Scarso, Romualda Sciuto, Maurizio Scrofani, Daniela Sellini, Grazia Sozzi, Mario Stagno, Monieya Tomie, Giovanna Trefiletti, Angela Vasta, Carmelo Vella, Marco Veneziano, Giusy Zuccarello.

 
di Redazione (pubblicato il 30/11/2014 alle  09:49:00, nella sezione ARTE,  584 letture)

logoLa Cooperativa Sociale Mondo Nuovo Onlus indice la Prima Edizione del Premio “Giuseppe Corsari”, concorso di pittura patrocinato dal Comune di Priolo Gargallo e da altri enti privati. Il concorso ha come tema la riflessione su alcune problematiche sociali attuali, sanabili attraverso i valori del servizio sociale, dell’accoglienza, della fratellanza e della solidarietà. L’istituzione del Premio è finalizzata alla raccolta di fondi necessari a potenziare gli strumenti utili per operare in maniera adeguata nei servizi della collettività. Tematica privilegiata quella della “famiglia”, nucleo sociale in forte crisi per il proliferare di separazioni e per l’avvento di nuove genitorialità, che ne hanno drasticamente modificato stili e comportamento. Una giuria composta da 5 esperti vaglierà le migliori 12 opere pittoriche tra quelle partecipanti, le quali entreranno a far parte del Calendario annuale da tavolo della Cooperativa della Società Cooperativa Sociale Mondo Nuovo Onlus. Le opere pittoriche partecipanti verranno messe all’asta giorno 17 gennaio 2015, presso la Masseria Scrivilleri, in Priolo Gargallo. Il ricavato della vendita verrà versato all’interno di un fondo, che sarà adoperato per l’acquisto di un pulmino, destinato al trasporto di diversamente abili, anziani e degenti. Il 14 dicembre verrà allestita la mostra delle opere pittoriche partecipanti al Concorso, dalle ore 9:30 alle ore 19:30, nella sede di Priolo in via Amerigo Vespucci n. 43, angolo via Castel Lentini. Durante la stessa giornata si svolgeranno eventi artistico – culturali di notevole interesse collettivo e, inoltre, si conosceranno le prime dodici opere pittoriche vincitrici, scelte per l’occasione dalla Giuria di esperti. La mostra rimarrà comunque aperta al pubblico per l’intero periodo festivo, sino al 10 gennaio 2015, tutti i giorni, dalle ore 17:30 alle ore 19:30. Gli artisti possono iscriversi gratuitamente al Concorso entro il 12 dicembre 2014. Per informazioni scrivere a: info@mondonuovoonlus.org

 
di Redazione (pubblicato il 24/11/2014 alle  14:43:32, nella sezione ARTE,  727 letture)

galleria romaNei locali della Galleria Roma è stata inaugurata sabato 22 novembre la bipersonale di Luciano Paone e Giacomo Perticone. L’evento è stato presentato dal critico Salvo Sequenzia e dal presidente del sodalizio Corrado Di Pietro. Le opere di Paone e Perticone propongono una pittura di paesaggio en plein air – ha detto Sequenzia - pratica quasi completamente relegata oggi a una dimensione amatoriale: “Le opere esposte costituiscono brani magnifici di un creato felicissimo, in cui mito e storia sprofondano nella natura e riemergono luminose e vive: marine scoperte in tagli di coste morbide che sembrano abbracciare il mare, torri, templi, casolari remoti, piazze ed eremi, poesia di montagne, di vulcani, di fiumi e di acque limpidissime, di tempeste impetuose; di riflessi della natura nella storia e della storia nella natura, mostra perticonein una simbiosi antica e sempre “ritrovata”, colta dallo sguardo sincero e profondo dei due pittori. In Luciano Paone la fluida stesura dei colori, a un tempo contenuta ed eccitata, dà la possibilità alla materia cromatica di inserirsi, fluire, cadere rapida ad abbracciare le forme, per poi svanire o ritornare a macchiare, fondendosi in giochi di colore, creando brillii, trasparenze, palpiti coloristici di un vero incantato”. “Giacomo Perticone – ha continuato Sequenzia - crea una pittura che è, nel suo “fundamentum”, esperienza. Con una sapiente tecnica compositiva che combina l’ampiezza panoramica dell’affresco con la “messa a fuoco” del paesaggio – una strategia visiva, quindi, di grande suggestione percettiva – Perticone “mette in scena” pittoricamente tanta parte di un repertorio che, per molti decenni, ha costituito l’inconfondibile filigrana del paesaggio siciliano, e che il nostro pittore individua significativamente, non tanto nell’elenco delle colture della tradizionale “fondo” (l’ulivo, la vite, il sommacco, ma anche l’agave e il fico d’india) quanto, piuttosto, nel nodo che stringe quella vegetazione alla terra argillosa, al mare, al corso di un fiume, agli eremi sperduti e alle tonnare, al succedersi a perdita d’occhio dei profili ondulati delle colline e dei monti, alla scura densità di un cielo in tempesta”.

 
di Redazione (pubblicato il 17/11/2014 alle  15:38:43, nella sezione ARTE,  734 letture)

cottoneL’ex Convento del Ritiro in Ortigia ospita dal 15 al 30 novembre l’evento “Artes Magnae in Ortigia”, organizzata da Spazio Arte e ArtCenter Gallery, con il Patrocinio del Comune di Siracusa e la collaborazione del Rifugio degli Artisti e di Arte No Stop. Pittura, grafica, scultura, fotografia, installazioni e performances per la terza edizione di questa rassegna artistica che comprende anche il Premio Ortigia Arte.

artesLa mostra è organizzata e coordinata dallo scultore Angelo Cottone (nella foto col direttore di Diorama), siciliano di Adrano, che però vive ed opera a Torino e che si assume l’onere di promuovere queste manifestazioni per mettere in luce il talento di tanti artisti più o meno conosciuti fornendo loro l’occasione di esporre le loro opere validissime ad un pubblico qualificato di estimatori dell’arte nelle sue più varie e moderne manifestazioni. Tantissimi quindi gli artisti partecipanti e numeroso il pubblico presente all’inaugurazione che ha potuto assistere a una performance del noto percussionista siracusano Paolo Greco. Il 30 novembre, a conclusione della mostra, premiazione degli artisti e altre performances.

 
di Redazione (pubblicato il 09/11/2014 alle  15:46:30, nella sezione ARTE,  541 letture)

forme siracusaneLa Galleria Roma di Siracusa con una bella e importante mostra dal titolo “Forme siracusane” ricorda 5 grandi maestri della scultura oggi scomparsi riproponendo all’attenzione di tutti un patrimonio d’arte unico nel suo genere. Sono artisti che hanno interpretato un secolo di arte siracusana e che a pieno titolo appartengono alla storia dell’arte contemporanea. Biagio Poidimani, Enzo Assenza, Salvo Monica, Giuseppe Campanelli e Giovanni Migliara sono gli artisti le cui opere hanno varcato i confini della Sicilia. La mostra inaugurata sabato 8 novembre presenta numerose sculture e grafiche ed è stata presentata dall’architetto Salvatore Rapisarda. Scrive il presidente della Galleria Roma Corrado di Pietro nel depliant della mostra: “La Galleria Roma non poteva dimenticare questi Maestri e perciò, accomunandoli e ricordandoli, vuole riproporre all’attenzione di tutti quel patrimonio d’arte che ancora resta conservato nelle case di abitazione delle famiglie degli artisti. forme siracusaneÈ venuto il tempo di creare un Museo Civico dell’arte siracusana, capace di documentare tutto un secolo di fermenti e di fervori che si inserirono pienamente nella dialettica culturale e artistica nazionale. Non possiamo trascurare più oltre questo bisogno dello spirito, se vogliamo lasciare ai nostri figli una valida testimonianza del nostro passaggio. Noi di Galleria Roma abbiamo indicato la strada per una prima catalogazione; spetta ora ad altri camminarci sopra e costruire il Palazzo dell’Arte”.

 
di Redazione (pubblicato il 26/10/2014 alle  14:14:16, nella sezione ARTE,  1003 letture)

GALLERIA ROMALa Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa ospita dal 25 ottobre al 4 novembre la mostra collettiva d’arte dal titolo “Codice Mediterraneo”. Sono opere di pittura, scultura e fotografia di numerosi bravi artisti come Laura Alessi, Silvia Orecchia, Cetty Midolo, Carmen Monaco, Margherita Davì, Angela Floriddia, Francesco Floriddia, Claudio Cristina, Federica Spada, Zelinda Borella, Stefano Lo Bello, Vittorio Giaracca, Luciano Paone, Giacomo Perticone, Vincenzo Nitto, Gianfranco Bevilacqua, Nello Benintende, Amedeo Nicotra, Giovanni Bove e Marika Cassone. Durante la cerimonia di inaugurazione interventi di Corrado Di Pietro, presidente di Galleria Roma, e del prof. Antonino Sicari, docente del Liceo Artistico A. Gagini di Siracusa.

Ha detto Corrado Di Pietro nel suo discorso introduttivo: “Si può parlare di un “codice” mediterraneo nelle arti figurative di questo primo scorcio di secolo? Esiste una visione del mondo comune ai nostri tanti artisti che operano in questa parte della Sicilia orientale, che ha dato buoni nomi, nello scorso secolo, alla storia dell’espressione artistica nazionale? C’è una scuola, un indirizzo, una tecnica e una concezione dell’arte comuni ai vari movimenti artistici che si sono avvicendati sulla scena dell’arte delle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, a partire dalla seconda metà del novecento fino ad oggi? Le risposte a queste domande richiedono un’attenta analisi che finora è stata solo accennata e non ancora esaustivamente definita; è un’analisi che va fatta non solo sul corpo delle forme d’arte (pittura e scultura principalmente) ma anche sul corpo sociale e culturale del territorio siciliano, sulle sue attese e sulle sue disattese…I diciannove artisti antologizzati in questa collettiva appartengono a scuole diverse e a differenti visioni del mondo: dal paesaggio all’informale, dal figurativo all’astratto, dalle forme chiuse a quelle aperte, tutto entra nel circolo dell’arte contemporanea, ora attardandosi su stilemi più antichi, ora acquisendo i caratteri di una più futuristica sperimentazione. L’arte appartiene alla cultura (e non viceversa) e viene stimolata da tutti i movimenti che nella cultura trovano spazio e forza”.

L’organizzazione della mostra è stata affidata ad Amedeo Nicotra e Laura Alessi.

 
di Redazione (pubblicato il 26/10/2014 alle  09:30:34, nella sezione ARTE,  604 letture)

tantilloLa Galleria Civica Montevergini di Siracusa dal 25 ottobre al 16 novembre ospiterà la mostra “Tantillo - Sogno mediterraneo” a cura di Paolo Giansiracusa. La mostra è organizzata dalla Galleria Quadrifoglio con il patrocinio dell'Assessorato ai Beni culturali del Comune di Siracusa, e vuole omaggiare Armando Tantillo, artista venuto a mancare nel 1998, presentando venti opere di media e grande dimensione significative del suo percorso creativo. “La matita, il bulino, il pennello nelle sue mani – scrive Paolo Giansiracusa nel testo che accompagna il catalogo della mostra - erano il prolungamento di una creatività incontenibile, tradotta con gestualità serrata, con fitte tessiture dove colore e segno diventavano un’unica entità. Gli utensili nelle sue mani instancabili pettinavano cieli nuovi accarezzati da palmizi svettanti, plasmavano ninfe azzurre sorgenti dall’onda del cuore, costruivano sogni e avventure per un’umanità assetata di bellezza. tantillo 2Avrebbe dipinto, con l’energia e l’entusiasmo giovanile di chi trova nell’arte il tempo infinito dell’esistenza, anche per il terzo millennio di cui non ebbe modo di vedere l’aurora. Sarebbe stato utile all’umanità nuova vedere scorrere felice la freschezza del colore puro, ma restano le opere e i documenti come si sa sono l’impronta indelebile di chi ha vissuto tra noi. Il tempo è passato ma il messaggio è sempre vivo, anzi la forza del colore si è caricata di memoria, di una memoria collettiva dove l’arte è sintesi perfetta, espressione compiuta di un insieme inscindibile”.

La mostra si potrà visitare tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Foto 1: un momento della presentazione di Paolo Giansiracusa

Foto 2: Raimondo Raimondi e Mariella Ricca davanti a un’opera di Tantillo

 
di Redazione (pubblicato il 20/10/2014 alle  17:03:47, nella sezione ARTE,  633 letture)

locandina mutamentiInaugurata sabato 16 ottobre negli ampi locali del Convento del Ritiro in via Mirabella a Siracusa la mostra “MutaMenti”. Si tratta di una doppia personale degli artisti Giovanna Di Mauro e Giuseppe Cavalli, due artisti siciliani che hanno trovato una loro assonanza artistica che li ha convinti ad esporre insieme. MutaMenti affronta la problematica della metamorfosi esistenziale che si cela attraverso la trasformazione radicale del corpo e della materia. La Di Mauro, pittrice sortinese diplomata all’Accademia di Belle Arti di Catania, estrapola le sue figure da un contesto sociale attualissimo, mentre Cavalli, che è un artista augustano diplomato anch’egli all’Accademia di Belle Arti e che lavora a Siracusa, le fa venir fuori dalla materia con grande plasticità e con sapienza tecnica acquisita in anni di studio. Colpiscono della Di Mauro le figure di gente comune che diventano clown mediante l’applicazione di un naso rosso tipico dei pagliacci da circo. In Cavalli la forza plastica dei muscoli e dei particolari anatomici di figure inquadrate e costrette nello spazio limitato della tela, particolari pregni dell’energia e della bellezza che il corpo umano riesce ad esprimere soprattutto se interpretato magistralmente in pittura da un artista particolarmente ispirato.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2014 alle  13:37:22, nella sezione ARTE,  1048 letture)

totuccio miceliBellissima mostra inaugurata venerdì 10 ottobre presso la Galleria Spazio Trenta di Siracusa, fortemente voluta dalla titolare Mariola Tortorici. Si tratta di una vera e propria retrospettiva che permette di apprezzare le opere di un artista, Totuccio Miceli, che è stato anche docente dell’Istituto d’Arte di Siracusa, insegnando decorazione pittorica dal 1957 al 1986. Opere le sue realizzate in un ampio arco temporale e, conseguentemente, con tecniche le più varie ma che conservano tutte una unità stilistica e una creatività cromatica, frutto ambedue di una ispirazione stimolata dalla natura, sia che si concretizzi in nature morte realizzate in pitture o in sculture di sovrumano realismo, sia che diano interpretazione alle profondità marine con i suoi “acquari” realizzati in plexiglas trasparente e colorato, con l’utilizzo di resine e di materiali vari, tra cui foglie d’oro zecchino e d’argento. Miceli, che ha oramai raggiunto una certa età ma è ancora pieno di energie fisiche e creative, vive oggi a Sortino, paese montano dove si dedica non solo all’attività artistica ma anche alla coltivazione della terra.

Uomo che ha amato il mare e le sue profondità, appassionato frequentatore di fondali marini e grande conoscitore delle varie specie animali sottomarine, di lui ha scritto Giovanna Marino: “Totuccio Miceli ha avuto la capacità, possedendone le qualità, di ricreare a suo modo la bellezza della ricca natura terrestre vivificata dal respiro dei colori e della luce solare, che ne accende i toni sapientemente architettati, come pure le meraviglie del profondo blu del mare con i pesci iridescenti e le fantastiche piante, le quali costituiscono atmosfere meravigliose nel brivido del linguaggio delle correnti che segnano il movimento degli esseri viventi marini”.

La mostra resterà aperta dal 10 al 25 ottobre 2014 dalle 18:00 alle 21:00 da martedì a domenica.

(nella foto: da sin. Raimondo Raimondi, Mariola Tortorici, Totuccio Miceli)

 
di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  15:06:31, nella sezione ARTE,  1374 letture)

ribaudoIn questi giorni a Brucoli, ridente borgo marinaro, si può incontrare nuovamente Vittorio Ribaudo, pittore che ha attraversato la storia di Augusta dagli anni 70 ad oggi, le cui opere si trovano dappertutto nella cittadina megarese in collezioni pubbliche e private. Nel 2007 il pittore realizzò oltre quaranta murales nelle vie di Brucoli coinvolgendo i residenti e abbellendo i muri delle case con immagini colorate, per lo più scene di vita quotidiana di pescatori, scorci del castello e dell'Etna, del mare e della baia caratteristica, i cosiddetti fiordi di Brucoli. Da allora questi affreschi sono stati ammirati da migliaia di turisti e hanno contribuito a rivalutare il territorio. Questi murales, però, lasciati da anni senza manutenzione, in balia delle intemperie, della pioggia e del sole, presentano oggi evidenti segni di usura, rischiando di sbiadire e scomparire. Il Comune non ha mai preso l'iniziativa di curarli e restaurarli, anzi non ha neanche riconosciuto il loro valore artistico e decorativo se è vero, come sostiene Ribaudo, che a lui devono ancora essere corrisposti 2000 euro per l’acquisto di volumi regolarmente consegnati e riguardanti la vita del pittore tennista. Così il maestro Ribaudo ha cercato di trovare un aiuto economico privato per il restauro, ma, non avendo ricevuto risposte, trovando tutte le porte chiuse, ha deciso di ripristinare gli affreschi a sue spese, nella speranza di attirare l'attenzione per sensibilizzare gli enti locali a sostenerlo in quest'opera di conservazione. Così in questi giorni lo si può vedere a Brucoli, accinto alla encomiabile impresa di restaurare e valorizzare le sue stesse opere che altrimenti andrebbero perdute. Il tutto gratuitamente, col solo fine di lasciare un segno tangibile della sua presenza, nella speranza che qualcun’altro possa interessarsi alla conservazione delle sue opere anche in futuro, magari quando, tra cento anni gli auguriamo, il maestro Ribaudo non ci sarà più.

 
di Redazione (pubblicato il 04/10/2014 alle  17:54:21, nella sezione ARTE,  690 letture)

riccaLa “Street Salt”, manifestazione ideata e realizzata a Priolo dall’artista Mariella Ricca, è stata un grande successo. L’evento ha dimostrato la volontà di creare occasioni culturali e artistiche originali e attrattive per il grande pubblico. inserite nei luoghi della cittadina dove si vive quotidianamente, mantenendo vivi i ricordi di un tempo passato, facendoli rivivere e facendo così cultura, rivalutando un territorio che è stato conosciuto finora solo per gli insediamenti industriali e l’inquinamento atmosferico. L’occasione sono stati i festeggiamenti dedicati all’Angelo Custode, patrono di Priolo Gargallo, durante i quali Mariella Ricca, in collaborazione con i Maestri Infioratori di Noto, giorno 1 ottobre ha realizzato in Piazza dell’Autonomia Comunale un grande bozzetto raffigurante l’Angelo Custode, realizzato con granelli di sale colorato. “L‘idea di usare come materiale il sale – ha spiegato Mariella Ricca – è nata per richiamare alla memoria la storia del territorio di Priolo. La raccolta del sale marino nelle saline infatti ha costituito per lunghi anni, per i priolesi, una fonte di vita”. Attraverso la sua opera artistica Mariella Ricca ha sempre voluto contribuire alla rivalutazione del territorio di Priolo; fin dal 2009 con la mostra intitolata ‘Nel regno di Mnemosine’, nella quale veniva rappresentata la storia di Priolo Gargallo, dei suoi siti archeologici ed architettonici. Nel 2011 ha poi reso omaggio alla tradizione religiosa del paese con la mostra intitolata ‘Katolicos’. Nel 2013, in occasione della riapertura della Guglia di Marcello, sito archeologico rimasto chiuso per tanti anni, ha realizzato delle grandi tele, rappresentanti le origini storiche e mitologiche del luogo.

 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2014 alle  15:52:57, nella sezione ARTE,  1463 letture)

kurtzNell’ambito della decima edizione della Giornata del Contemporaneo, dal 28 Settembre al 12 Ottobre il MOON (Movie Ortigia Out of Normality) sito in via Roma 112 a Siracusa ospiterà la mostra d’arte T-SHIRT, a cura di Aldo Taranto. Inaugurata domenica 28 l’evento artistico presenterà opere di Corrado Agricola. mortellaroSaverio Bertrand, Carlo Coniglio, Roberto Gallo & Andra Giuseppe La Neve, Laleña Kurtz, Helena Medrano, Sebastiano Mortellaro, Sandra Rizza, Scenapparente e Nadia Trovato & Walter Silvestrini. I temi affrontati dagli artisti nella realizzazione dei capi d’abbigliamento sono: Le onde, Gli dèi, Gli atleti, L’incendio e Gli uomini. L’indumento è superficiale, come la pelle, ma è sia luogo di emersione di ciò che sta sotto (dentro) che schermo di proiezione di ciò che sta fuori (sopra). L’indumento T-shirt è crizzaome una seconda pelle che riesce a dirci qualcosa di chi lo indossa in maniera ancor più intenzionale. E’ un segnale semovente sempre presente nei diversi orizzonti urbani. La pronipote della maglietta intima di cotone ridisegna il corpo, lo dimostra. Dapprima solo bianca o a righe, diviene superficie da riempire. Per dire di sé, dichiarare, espandere, contrarre. Per far propaganda, testimoniare il quotidiano. Per manifestare il senso di appartenenza, per distinguersi. Come i segnali e i messaggi emessi in natura da piante e animali, le T-shirt emettono richiami seducenti, lusinghe sessuali, offerte e domande. In fondo la T-shirt è essa stessa metafora della vita degli uomini, uomini nella loro imprescindibile singolarità e nella pluralità di soggetti che come le onde sono sospinti da correnti invisibili.

Nelle foto, in senso orario, le opere di Laleña Kurtz, Sebastiano Mortellaro, Sandra Rizza.

 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2014 alle  10:21:13, nella sezione ARTE,  746 letture)

poesia visivaSabato 27 settembre la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa ha ospitato l’inaugurazione della mostra dal titolo “Verbovisualità” - Tra parola e immagine, patrocinata dal Comune di Siracusa, Assessorato ai Beni Culturali, e dall’associazione culturale ZONE - Studi di cultura visuale, teorie e pratiche dell’arte. La mostra presenta un nucleo di lavori della collezione privata di Anna Spagna Bellora. Gli artisti presentati hanno operato in periodi storici del passato prossimo intorno ad una dimensione dell’arte che ha per oggetto il rapporto fra immagine, testo e media. Una riflessione che continua a riproporsi oggi, soprattutto per quanto riguarda l’antropologia dell’immagine in rapporto alla scrittura e alla parola. Particolare attenzione ai lavori degli anni Sessanta–Settanta, che rappresentano l’origine storica di questa tendenza dell’arte, di cui la collezione Spagna Bellora custodisce opere di grande rilevanza. schiavoDalle presenze della “Poesia Visiva” italiana e internazionale l’esposizione si allarga a testimoniare gli sviluppi ulteriori di un atteggiamento creativo dai molteplici risvolti. La mostra, voluta da Anna Spagna a Siracusa in ragione delle sue origine siciliane, costituisce una occasione di visitazione di opere straordinarie, opere della collezione e materiali dell’archivio che sono stati recentemente donati ed esposti al MART di Rovereto e al Museo del Novecento di Milano. La mostra è illustrata in un catalogo edito da Mimesis, che documenta l’evento espositivo, attraverso la pubblicazione delle opere e con i testi di Francesco Tedeschi e Daniela Vasta, oltre ad essere arricchito da interventi di numerosi degli artisti in mostra e di una conversazione di Tiziana Zanchi con Anna Spagna. Presente all’inaugurazione in rappresentanza del Comune di Siracusa l’assessore alle politiche sociali Liddo Schiavo (nella foto a destra).

 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2014 alle  09:48:09, nella sezione ARTE,  712 letture)

bottaroDal 26 al 29 settembre la Galleria Quadrifoglio di via Santi Coronati a Siracusa ospita la mostra “Alice Bottaro - Una bambina di 6 anni e le sue prime opere di grafica”. Inaugurata venerdì 26 settembre e introdotta dal professor Luigi Amato, la mostra presenta le opere grafiche di una bambina straordinariamente precoce per l'età, ma ugualmente protagonista di questo evento espositivo. Alice Bottaro ha appena 6 anni ma è già considerata una bimba prodigio. Le opere esposte sono dieci e sono state realizzate con una tecnica al computer e poi stampate su vinile. Colpisce la nitidezza grafica e la pulizia delle forme e dei colori e anche la grande unità stilistica e l’originalità dei personaggi fiabeschi raffigurati nei quadri.

(nella foto, al centro, la madre di Alice, Graziella Paparo, con alcune opere)
 
di Redazione (pubblicato il 17/09/2014 alle  19:20:11, nella sezione ARTE,  641 letture)

Il Comune di Siracusa, Assessorato ai Beni Culturali, e l’associazione culturale ZONE - Studi di cultura visuale, teorie e pratiche dell’arte – presentano dal 27 settembre al 19 ottobre 2014 presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, la mostra dal titolo “Verbovisualità” - Tra parola e immagine. La mostra presenta un nucleo di lavori della collezione privata di Anna Spagna Bellora. Gli artisti presentati operano intorno ad una dimensione dell’arte che ha per oggetto il rapporto fra immagine, testo e media. Una riflessione che continua a riproporsi oggi, soprattutto per quanto riguarda l’antropologia dell’immagine in rapporto alla scrittura, alla verbalitaÌ e alla parola. Particolare attenzione viene rivolta ai lavori degli anni Sessanta–Settanta, che rappresentano l’origine storica di questa tendenza dell’arte, di cui la collezione Spagna Bellora custodisce opere di grande rilevanza. Dalle presenze della “Poesia Visiva” italiana e internazionale l’esposizione si allarga a testimoniare gli sviluppi ulteriori di un atteggiamento creativo dai molteplici risvolti. La mostra, voluta da Anna Spagna a Siracusa in ragione delle sue origine siciliane, costituisce una ulteriore presentazione delle relazioni tra parola e immagine all’interno di una collezione che deriva dall’attivitaÌ di Gianfranco Bellora, che con lo Studio Santandrea e con il Centro Culturale d’Arte Bellora tra gli anni Sessanta e Ottanta ha dedicato numerose iniziative espositive a questi autori e a questo contesto. Opere della collezione e materiali dell’archivio sono infatti stati recentemente donati ed esposti al MART di Rovereto e al Museo del Novecento di Milano. La mostra eÌ accompagnata da un catalogo edito da Mimesis, che documenta l’evento espositivo, attraverso la pubblicazione delle opere e con i testi di Francesco Tedeschi e Daniela Vasta, oltre ad essere arricchito da interventi di numerosi degli artisti in mostra e di una conversazione di Tiziana Zanchi con Anna Spagna. L’inaugurazione sarà il 27 Settembre alle ore 18,30.

 
di Redazione (pubblicato il 14/06/2014 alle  09:09:04, nella sezione ARTE,  656 letture)

Sabato 15 giugno alle 20,00 si inaugura presso la Galleria Civica Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa la Mostra “Fimmine di terra omnia” di Angela Carrubba che elabora immagini dedicate a sette divine sublimi immortali eroine della mitologia greca. Con questa inedita mostra dedicata alle eroine greche, l’artista Angela Carrubba torna nella sua città natale con un lavoro concepito appositamente per il centenario della rappresentazione delle tragedie greche a Siracusa. Attraverso un suggestivo allestimento fatto di teli, installazioni, video, performance e fotografie Angela Carrubba consegna all’arte sette eroine della mitologia greca: Medea, Andromaca, Alcesti, Antigone, Ifigenia, Elettra ed Elena. Eroine o semplicemente donne, divine e umane, sublimi e mortali, ma sempre eterne; le loro tragiche vicende “trasudano” nei pigmenti materici utilizzati dall’artista con una tecnica propria. Ogni eroina è interpretata con un colore pieno e i forti contrasti cromatici di oro, argento, bronzo, bianco, viola, rosso porpora, blu e ocra sono impressi su lunghi teli di lino che costituiscono il corpus della mostra. Completano la mostra le fotografie di Giovanni Gastel e Franca Centaro e un video dei registi Nicola Artico e Dimitri Pintaldi che documentano il back stage del lavoro artistico. La mostra resterò aperta al pubblico dal 15 al 29 giugno (chiusura lunedì: h. 9.00/13.00 – 16.00/20.00)

 
di Redazione (pubblicato il 26/04/2014 alle  14:10:44, nella sezione ARTE,  823 letture)

mostra gallaroAncora aperta fino al 27 aprile nei restaurati locali della ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, in via Gargallo a Siracusa, la mostra "L'altra parte del cielo" patrocinata dal Comune di Siracusa ed organizzata dalla Galleria Gallaro. L’evento per la sua importanza culturale ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese e dall'Assessorato Regionale dei Beni culturali e dell'identità siciliana. L'ambasciata cinese è stata rappresentata, in occasione dell’inaugurazione della mostra il 13 aprile, dal signor Zhang Jianda, consigliere culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Erano presenti gli autori, il fotografo Enrico Porcaro e l'artista Angela Gallaro, oltre al curatore della mostra Marco Goracci. E’ intervenuto il sindaco Giancarlo Garozzo accompagnato dal suo vice Francesco Italia, l'assessore regionale Mariarita Sgarlata, e l'assessore Alessio Lo Giudice. Presentati al pubblico ritratti di donne cinesi e scene di vita della popolosa nazione, fotografati in uno sfavillio di colori da Enrico Porcaro e una interpretazione contemporanea della lanterna cinese, installazione di Angela Gallaro. L’artista siracusana, scenografa e costumista, ha lavorato in produzioni nei teatri antichi di Siracusa e Segesta e si è misurata con i grandi spazi archeologici, dove la sua sensibilità per il segno antico ha avuto modo di scaturire fluentemente dalla sua anima. Siracusa, la città natale, è il luogo dove ha scelto di continuare il suo lavoro percorrendo l'affascinante tracciato della rappresentazione, subito vivificato dall'universo cromatico della natura e dell'arte della terra e del mare. L'esperienza teatrale che per decenni ha assorbito la sua creatività ha presto trovato nuove cellule espressive ricavando ispirazione dall'ambiente circostante, ridondante degli echi dell'antichità dei luoghi, in una ricerca di forme e di materiali cromatici e plastici che è la sintesi di una memoria antica e di una estrema e sentita contemporaneità.

 
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