Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 08/01/2015 alle  20:38:43, nella sezione ARTE,  1009 letture)

locandina eventoSabato 10 gennaio alle ore 18,30 nei locali della Galleria Roma Artecontemporanea di Siracusa verrà inaugurata la mostra dal titolo “Atalanta Fugiens”, opere di piccolo formato di Paolo Morando. L’evento sarà presentato da Salvatore Rapisarda che così si è espresso in un suo testo critico: “Il Maestro Morando entra nei luoghi del mito facendo rivivere nella sua iconografia le energie dei valori universali. Processo alchemico, figure di colore, come geni, si strutturano in composizioni evocative, abitano le sue opere. Principia archetipali dei caratteri antropici sacrali, antica conoscenza, sapienza simbolica. Poiesis ricca, profonda, intensa estetica pittorica che supera il tempo e i luoghi del nostro quotidiano. Necessità di vita, di essere e non solo di avere, di riscoprire, di ritornare, alla riflessione, alla meditazione, alla contemplazione. Necessità di ascoltare in silenzio l’arte che ci vuole ancora parlare. Fuggire correndo e fermarsi solo per raccogliere i pomo d’oro di Afrodite, nel segno dell’amore della vita”. Paolo Morando, a Siracusa, è molto conosciuto. Il suo studio ortigiano è sempre stato un viavai continuo, una ribollente fucina di idee e attività e un’accogliente casa dell’Arte. Dopo una lunga pausa di riflessione, l’artista aretuseo ha deciso di rimettersi in gioco ed esporre alcuni quadri di piccolo formato, ultime fatiche di un prolifico logorio artistico. morandoMorando esalta il passato e le solide radici che affondano nei significati universali della classicità e che rappresentano gli strumenti per interpretare una contemporaneità contraddittoria in cui l’individuo fatica a trovare la propria dimensione. I frammenti immoti della storia, le rovine della nostra antichità, testimoniati dai resti architettonici e dai continui richiami ai grandi protagonisti della mitologia, concorrono all’edificazione di un nuovo presente sospeso tra realtà e immaginazione. Una pittura che si riallaccia alla grande tradizione del Seicento e del Settecento che Morando reinterpreta con la sua abilità nell’uso dei colori e con la ricchezza di particolari. La mostra sarà visitabile dal pubblico dal martedì alla domenica dalle 18,30 alle 20,30 fino a martedì 20 gennaio.

 
di Redazione (pubblicato il 21/12/2014 alle  17:18:04, nella sezione ARTE,  627 letture)

fotoincontrarteIl 19 dicembre si è inaugurata presso l’ex Convento del Ritiro di Siracusa la mostra “Incontrarte", presentata dal critico d’arte dott. Raimondo Raimondi e dal semiologo prof. Salvo Sequenzia. La mostra è stata organizzata dalla pittrice Adele Caruso che vuole rendere gli spazi espositivi siracusani luogo di incontro vivi e vitali. Questa mostra non vuole quindi essere una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì un momento di scambio di opinioni, di critiche e di emozioni. In tal modo il visitatore potrà capire l’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. In mostra le belle opere di pittura e scultura di Adele Caruso, i dipinti informali di Paolo Carnemolla, le magnifiche composizioni di Giovanna Trefiletti, le fantasie visionarie di Federica Mangiafico e le “pietre” fotografate da Salvatore Zito.

Raimondi ha parlato della pittura, di come abbia subito traumi straordinari: soprattutto per effetto dell’avvento del cinema, della fotografia e delle innovazioni tecnologiche ed informatiche. “Nonostante la resistenza di tanti artisti – ha detto il critico d’arte - non si può fare a meno di recepire il nuovo e di adeguarsi alla tecnologia. Oggi ci si aggira spesso in cimiteri dell’arte, laddove qualche pittore si ostina a ripercorrere sentieri già ampiamente tracciati e ancor più consumati, ma si rianima davanti alla considerazione che chi sa dipingere è paradossalmente più moderno di chi non lo sa fare e si nasconde dietro una sedicente avanguardia che non fa che riprodurre all’infinito qualcosa che è stato e che ora non è più. Insomma lo stato dell’arte appare di questi tempi disperante, Ma che sia ancora possibile dipingere lo dimostrano gli artisti che in questa mostra espongono le loro opere con caparbia convinzione ed eccellenti risultati, regalando al pubblico emozioni ottiche e sensoriali”. Sequenzia ha esposto con la sua solita dotta ricercatezza le caratteristiche dei singoli artisti espositori e delle loro opere ribadendo come “IncontrArte” sia “un’iniziativa di arte e cultura itinerante ideata da un gruppo di artisti siracusani e non solo, provenienti da formazioni diverse che si sono uniti intorno a un progetto di sperimentazione artistica intraprendendo un percorso comune di condivisione di stili, di linguaggi, di tecniche e di “visioni” per meglio comprendere la realtà nella sua varietà di fenomeni, di accadimenti, di codici e di eterotopie”. La mostra resterà aperta la pubblico fino al 7 gennaio.

 
di Redazione (pubblicato il 17/12/2014 alle  19:48:50, nella sezione ARTE,  638 letture)

Il 19 dicembre si inaugura presso l’ex Convento del Ritiro in via Mirabella a Ortigia "Incontrarte", mostra delle opere (8 per ciascuno) di cinque validissimi artisti. Sarà il critico d’arte dott. Raimondo Raimondi ad introdurre l’evento affidando poi la presentazione dei singoli artisti e delle loro opere al semiologo Salvo Sequenzia. La mostra è stata organizzata dalla pittrice Adele Caruso che vuole rendere gli spazi espositivi siracusani luogo di incontro vivi e vitali. Questa mostra non vuole quindi essere una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì un momento di scambio di opinioni, di critiche e di emozioni. In tal modo il visitatore potrà capire l’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. Parteciperanno alla mostra con le loro opere, oltre all’ideatrice Adele Caruso, Paolo Carnemolla, Giovanna Trefiletti, Federica Mangiafico e Salvatore Zito. L’evento gode di vari patrocini: il Comune di Siracusa, la Banca Mediolanum, la pasticceria Girlando di Avola e la ditta Cornici e Più. La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio e durante questo periodo si terranno nel Convento del Ritiro vari incontri culturali a tema, che vedranno avvicendarsi personalità di spicco siracusane che dibatteranno su temi culturali. Il 22 dicembre alle 18,00 una “conversazione” sul tema “L’arte tra fede e ragione” tenuta dal prof. Salvo Sequenzia e dal dott. Dario Scarfì. Il 27 dicembre alla stessa ora un incontro sul tema “I colori, a volte intensi” con la prof.ssa Liliana Nigro ed il dott. Giovanni Parentignoti. Il 3 gennaio 2015 Salvo Zito parlerà di “Fotografia futuribile – attualità e ipotesi”. Il 7 gennaio 2015 la mostra sarà chiusa con una serata finale e un intervento del critico d’arte Raimondo Raimondi.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/12/2014 alle  21:00:55, nella sezione ARTE,  1099 letture)

Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo ne 1953, appena quattordicenne dipinge le sue prime tele, nature morte nelle quali è già presente la tensione verso una “metafisica” delle cose quotidiane. Nel 1972 si iscrive alla facoltà di Architettura di Palermo e l’anno successivo si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti, completando gli studi nel 1978. Rimane a Firenze dove prosegue la sua attività di ricerca artistica. Sono anni durissimi nei quali la sopravvivenza è assicurata dall’appoggio di pochi amici appassionati d’arte e di piccoli collezionisti. Anni di sperimentazione, fondamentali per la sua formazione nei quali si va strutturando il suo linguaggio pittorico. Nell’86 la sua prima mostra personale alla Galleria “La Tavolozza” di Palermo, nel corso della quale fa conoscenza con lo scrittore Leonardo Sciascia, che manifesta interesse e apprezzamento per le sue opere e gli dedica un intervento sul “Corriere della Sera”. L’anno dopo si trasferisce a Roma dove lavorerà come Docente Ordinario di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Nel 2002 la Città di Mazara del Vallo gli rende omaggio con la mostra antologica “La luce è la luce è la luce” e nel 2007 presenta la retrospettiva “La realtà dell’illusione-Opere 1983-2007” allestita al Convento del Carmine di Marsala, voluta dalla Regione Sicilia e dall’Ente Mostre d’Arte Contemporanea “Città di Marsala”. Nel 2011 è invitato da Vittorio Sgarbi alla 54 Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia, Padiglione Italia, Corderie Arsenale. Lo incontro negli eleganti locali della Catania Art Gallery di via S. Michele a Catania e subito mi colpiscono i suoi quadri grandi e impegnati, che nell’azzurro del cielo e del mare ripropongono la metafisica della luce, il fascino dell’assenza, lo spessore della memoria. Reitera il tema del mare in varie composizioni, con le memorie di terre natie che inquadra nello spazio definito di vecchie finestre. Sono interni i suoi paesaggi, anzi interni sommati ad esterni, sono fondali del teatro della vita, sono scene architettonicamente delineate dove spesso aleggia un’assenza di umane forme, fatta eccezione per alcune modelle femminili così carezzate, amate, raffigurate sulle tele, immerse in una languida atmosfera, in spazi pur risolti con geometrica severità, illuminati dalle luci inquietanti e lunari di una notte mediterranea. L’occhio dello spettatore osserva così un frammento di universo, e rimane inchiodato nel tempo fermo della superficie della tela. In certi quadri l’atmosfera ricorda le opere di De Chirico ma non nella coloristica, quella è inequivocabilmente sua, impastata nei cromatismi della memoria del siciliano di Mazara. Una volta lo stesso Modica ha scritto: “La realtà che viaggia dal qui presente alla sua rifrazione speculare per poi ritornare a noi acquista il fascino del viaggio e del percorso (la realtà ci viene restituita attraverso l’avventura del tempo e lo spiazzamento della rifrazione)...”. Ecco il fascino della sua pittura: somma di visioni, ma anche sottrazione e assenza. I paesaggi ci sono familiari eppure sono frutto della sua fantasia o forse della sua memoria, quadri a volte monumentali ci avvolgono con la purezza dei colori, la bravura della tecnica, ma ancor più con la poesia del mistero e della tensione enigmatica di un autore che ha molto dentro di se, un mondo fantastico e onirico da comunicare a tutti noi.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/12/2014 alle  17:55:02, nella sezione ARTE,  1027 letture)

mazzagliaHo rincontrato Pina Mazzaglia, nota pittrice catanese, collega giornalista, durante l’inaugurazione di una manifestazione culturale la sera di domenica 7 dicembre presso il locale “I Brillanti”, nel centro storico di Catania, dove esponeva le sue ultime opere che si distaccano dalla produzione precedente, marcatamente figurativa, per affrontare una tematica informale basata sul colore e sull’innesto originale di fibre vegetali ricavate dalle piante siciliane più tipiche. Artista, giornalista, scrittrice e direttore del periodico catanese “L’Editoriale”, che purtroppo ha oggi chiuso la sua redazione, come oramai troppo spesso succede ai giornali cartacei, uccisi dalla crisi e soppiantati dai siti on line, la Mazzaglia mantiene anche in questo suo “periodo astratto” le qualità cromatiche e la sapienza tecnica che hanno sempre contraddistinto i suoi lavori. Per questa artista dipingere è stato sempre un fatto naturale, uno sfogo dell’anima che le ha concesso di esprimere al meglio se stessa. La sua pittura precedente ha ripercorso i sentieri della pop-art americana, rifacendosi a Andy Warhol, ai manifesti pubblicitari, ai fumetti, alla grande cartellonistica, con una tematica precisa che è quella del sottile erotismo, della femminilità espressa senza falsi pudori, anzi col coraggio di comunicare le proprie sensazioni in un formidabile affresco che diventa emblema di un’epoca, nella quale, finalmente, la donna ha potuto conquistare una propria autonomia di pensiero, affrancata dal ruolo riduttivo di casalinga, e una sofferta libertà di espressione.

Oggi, approdata all’informale, evoca una pittura straordinaria, vivace e squillante nei colori. La parte plastica e quella fortemente cromatica si fondono nei suoi lavori che sono un esempio di come la sensibilità femminile riesca a tirar fuori dalla “normalità” la magica essenza dell’arte. In queste immagini sulle tele, sia di grandi dimensioni come nei piccoli e deliziosi miniquadri, paesaggi informali nei quali regnano equilibrio spirituale e delizia dei sensi, riuscendo l’artista, con un unico gesto compositivo, a trasformare le immagini in musica e le note della vita in parole di autentica poesia.

Una ricerca basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che dà forza e profondità all’insieme, inventando affascinanti forme che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Di lei hanno scritto i più apprezzati critici d’arte. Ha tenuto varie personali e collettive, ricordiamo una prestigiosa mostra a Taormina nel Palazzo Duchi di S. Stefano nel 2010 e un’altra alla Galleria d’Arte Moderna “Le Ciminiere” di Catania nel 2012 dal titolo “Tempoquattroquarti”.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:04:04, nella sezione ARTE,  844 letture)

orfeoUna bella retrospettiva delle opere di Orfeo, pittore improvvisamente scomparso qualche anno fa, è stata inaugurata il 5 dicembre presso la Galleria Civica Montevergini di Siracusa, fortemente voluta dalla famiglia Bastianini. Nell’occasione a cura di Edda Cancellieri è stato presentato il libro autobiografico “Orfeo, trascrizione dei racconti”, Morrone Editore. Orfeo Bastianini era nato a Viterbo ma per molti ha vissuto e operato a Siracusa, nel suo studio di Ortigia, l’isola che era diventata motivo di ispirazione per i suoi dipinti di natura essenzialmente paesaggistica. orfeo2Negli acquerelli, nella pittura ad olio e nelle singolari tecniche miste Orfeo rappresentava angoli e scorci di Ortigia con una sapienza tecnica estrema di stampo impressionista. Autodidatta ma dotato di un eccellente senso della prospettiva egli riusciva a cogliere la luce che penetra negli stretti vicoli, quei raggi di sole che spezzano l’ombra umida delle antiche pietre e ad orfeo13umanizzare le architetture con la presenza-assenza di personaggi la cui vita si immaginava nei panni stesi, nelle scritte graffite sui muri, nelle sedie impagliate davanti agli usci delle case, nei palloni colorati e nei giocattoli abbandonati sul selciato. Conoscevo Orfeo da almeno trent’anni, dapprima ad Augusta, poi a Siracusa dove ambedue avevamo scelto di vivere, un grande amico, uno sportivo appassionato, un ottimo pittore che poco prima di morire mi aveva partecipato la sua decisione di preparare una grande retrospettiva, quasi a tirar le somme di una carriera ricca di soddisfazioni. La sua scomparsa discreta e prematura non gliene ha dato il tempo. Ma ora anche se postuma arriva questa mostra organizzata con amore dal figlio Silverio, architetto, nel ricordo di un grande uomo e grande artista.

 
di Redazione (pubblicato il 07/12/2014 alle  13:44:05, nella sezione ARTE,  979 letture)

Inaugurazione il 19 dicembre dell’evento artistico "Incontrarte", mini-personale che coinvolge cinque artisti, con esposizione di otto quadri per ognuno. La mostra resterà aperta dal 19 dicembre 2014 al 7 gennaio 2015 presso l’ex Convento del Ritiro in via Mirabella a Ortigia. Al vernissage di "Incontrarte" il critico d’arte dott. Raimondo Raimondi introdurrà la presentazione critica del semiologo prof. Salvo Sequenzia. Organizzatrice della mostra è Adele Caruso (foto 1), appassionata d’arte che, pur provenendo da studi scientifici, si è dedicata alla pittura, alla scultura e alla realizzazione di bigiotteria e oggetti in ceramica. carusoHa esposto in numerose mostre collettive e ha fatto parte di diversi movimenti artistici. La sua pittura è caratterizzata da una continua ricerca espressiva, stimolata dal confronto continuo con le problematiche socio-culturali e dall’ascolto profondo delle istanze creative. IncontrArte nasce dal desiderio di rendere gli spazi espositivi luogo di incontro con i visitatori. Quindi non una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì momenti di scambio di opinioni, gusti, critiche e, cosa più importante, emozioni. In tal modo il visitatore entrerà nell’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. Si sarà insomma creato un circolo virtuoso di emozioni. trefiletti

Gli artisti che parteciperanno all’evento sono: l’ideatrice Adele Caruso di Solarino con opere di pittura e scultura, i pittori Paolo Carnemolla di Siracusa, Giovanna Trefiletti di Avola, Federica Mangiafico di Floridia, il fotografo d’arte Salvatore Zito di Siracusa. Trovare luoghi di incontro e allestirli è difficile, per questo gli artisti ringraziano per la collaborazione a vario titolo il Comune di Siracusa, la Banca Mediolanum, la pasticceria Girlando di Avola e la ditta Cornici e Più. Tre incontri culturali a tema, che vedono interessate personalità di spicco della cultura, scandiranno l'evento per tutto l'arco della sua durata. Televisioni di Catania, Agrigento e Avola saranno coinvolte nell'iniziativa, nonché giornali e radio. Il 22 dicembre alle 18 ci sarà una “conversazione” sul tema “L’arte tra fede e ragione” tenuta dal prof. Salvo Sequenzia e dal dott. Dario Scarfì. mangiafico

Il 27 dicembre alla stessa ora un incontro sul tema “I colori, a volte intensi” con la prof.ssa Liliana Nigro ed il dott. Giovanni Parentignoti.

Il 3 gennaio 2015 Salvo Zito parlerà di “Fotografia futuribile – attualità e ipotesi”. Una delle pittrici che esporrà in "Incontrarte" le sue opere più recenti è Giovanna Trefiletti (foto 2), artista la cui produzione pittorica è basata prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Una pittura basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che, dando forza e profondità all’insieme, inventa affascinanti forme prospettiche che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. zito

Federica Mangiafico (foto 3) è diplomata all'Istituto Statale D'Arte A. Gagini di Siracusa, con indirizzo Decorazione Pittorica ed ha lavorato su diversi progetti, in particolare un dipinto dal titolo "La Madre Russia".

Salvo Zito (foto 4), appassionato cultore di fotografia, è anche responsabile di Fototeca Siracusana.

carnemollaPaolo Carnemolla (foto 5), pittore autodidatta che ha adottato la tecnica a spatola, creando una serie di immagini pittoriche particolari che hanno suscitato un vivo interesse di pubblico. Il cromatismo acceso dei suoi colori conferisce ai dipinti un'enorme carica emotiva. Il 7 gennaio 2015 la mostra sarà chiusa con una serata finale che vedrà un intervento del critico d’arte Raimondo Raimondi.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/12/2014 alle  21:07:23, nella sezione ARTE,  980 letture)

trefilettiHo conosciuto Giovanna Trefiletti nel 2000 in occasione di una mostra dal titolo “Il dono della luce” da me curata presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa e subito mi colpì come donna (giovane ragazza allora) per la sua solare bellezza e come artista per il mondo interiore che riusciva a rappresentare sulle tele sapientemente (è diplomata all’Accademia di Belle Arti). Il tempo è trascorso e oggi, dopo anni di insegnamento di Storia dell’Arte in giro per i licei d’Italia, Giovanna Trefiletti ha proposto alcune delle sue ultime opere pittoriche in una collettiva recentemente ospitata dall’ex Convento del Ritiro di Siracusa, dove l’ho rincontrata, sempre bella e solare, ma soprattutto artisticamente cresciuta e tanto. La sua ultima produzione pittorica è basata prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. La sua coloristica è luminosa, volutamente, dopo esperienze moderniste, è tornata a un figurativo prezioso ed elegante, anche con l’uso di tecniche e materiali ricercati.2 Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Filamenti dell’anima che cerca ancora se stessa, graffiti che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi dell’immaginazione. Una pittura basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che, dando forza e profondità all’insieme, inventa affascinanti forme prospettiche che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Ne risulta una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. I suoi quadri, di grandi dimensioni, frutto del recente impegno e della fatica del progettare e del dipingere, meritano al più presto una importante mostra personale per un incontro con il pubblico degli appassionati d’arte, che non potrà non rimanere estasiato dalla vena creativa di questa originale e interessante artista.

 
di Redazione (pubblicato il 01/12/2014 alle  16:49:05, nella sezione ARTE,  2016 letture)

Grande serata conclusiva domenica 30 novembre per la kermesse artistica organizzata da Angelo Cottone, presidente dell’Associazione Spazio Arte e di Artcenter Gallery, coadiuvato dalla vicepresidente Daniela Sellini, dalla segretaria Roberta Ragusa, da Francesca Raffone, presidente del Rifugio degli Artisti e da Giuseppe Apa, presidente di Arte No Stop.

Un comitato organizzatore di tutto rispetto che ha saputo lavorare alacremente per mettere insieme un folto gruppo di artisti, pittori, scultori, fotografi, grafici, poeti e stilisti che hanno dato vita a una mostra dall’emblematico titolo “Artes Magnae in Ortigia”, che ha anche goduto del patrocinio del Comune di Siracusaartes4 ed è stata ospitata nella splendida cornice dei saloni dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella, nel centro storico di Ortigia.

Angelo Cottone, siciliano di Adrano, che però vive ed opera a Torino, scultore di fama, si è assunto l’onere di promuovere questa manifestazione per mettere in luce il talento di tanti artisti più o meno conosciuti fornendo loro l’occasione di esporre le loro opere validissime ad un pubblico qualificato di estimatori dell’arte. Ciliegina sulla torta la partecipazione all’evento del noto percussionista Paolo Greco artes6che ha incantato i presenti con le sue performance musicali. Alcuni poeti hanno anche recitato le loro poesie e di un breve intervento è stato protagonista il critico d’arte Raimondo Raimondi.

Hanno partecipato alla serata finale e sono stati premiati con targhe e diplomi i seguenti artisti: Anna Aiello, Giuseppe Apa, Pasquale Arkone Nocera, Giancarlo Arcucci, Gaetana Barbagallo, Lisa Barbera, Pia Bellissimo, Gainfranco Bevilacqua, Giuseppe Branciforti, Giuseppina Bua, Salvatore Bua, Anna Cannata, Margaret Carpenzano, Filippo Chisari, Daniela Ciorcalo, Rosaria Conceicao, Angelo Cottone, Maria Grazia Cottone, Carmelo Cozzo, Orazio D’Alì, Laura Di Fede, Dora D’Andrea, Stefania Federico, Elisabetta Feltrin, Maria Nicoletta Ferrari, artes9Filadelfo Libertini, Enzo Forforelli, Lucia Galvagno, Enzo Giummara, Giuseppe Alessandro, Cristina Granvillano, Giusy Grasso, Angelo Greco, Paolo Greco, Giuseppe Lo Mastro, Leandro Lo Mastro, Concetta Lorenti, Miriam Innaceta, Annalisa Macchio Calanni, Giovanna Mazza, Teresa Mazzurco, Maria Giovanna Micali, Mario Minutolo, Franco Morelli,, Elsa Martines, Armando Nigro, Iole Notastefano, Marilena Pagano, Ceres Panicucci, Francesco Pessei, Gianni Pontiroli, Piera Elisa Ragusa, Aurelio Quartararo, Francesca Privitera, Francesca Raffone, Pippo Ragonesi, Giuseppe Ranno, Roberta Ragusa, Maria Angela Sarchiello, Maria Teresa Scarso, Romualda Sciuto, Maurizio Scrofani, Daniela Sellini, Grazia Sozzi, Mario Stagno, Monieya Tomie, Giovanna Trefiletti, Angela Vasta, Carmelo Vella, Marco Veneziano, Giusy Zuccarello.

 
di Redazione (pubblicato il 30/11/2014 alle  09:49:00, nella sezione ARTE,  593 letture)

logoLa Cooperativa Sociale Mondo Nuovo Onlus indice la Prima Edizione del Premio “Giuseppe Corsari”, concorso di pittura patrocinato dal Comune di Priolo Gargallo e da altri enti privati. Il concorso ha come tema la riflessione su alcune problematiche sociali attuali, sanabili attraverso i valori del servizio sociale, dell’accoglienza, della fratellanza e della solidarietà. L’istituzione del Premio è finalizzata alla raccolta di fondi necessari a potenziare gli strumenti utili per operare in maniera adeguata nei servizi della collettività. Tematica privilegiata quella della “famiglia”, nucleo sociale in forte crisi per il proliferare di separazioni e per l’avvento di nuove genitorialità, che ne hanno drasticamente modificato stili e comportamento. Una giuria composta da 5 esperti vaglierà le migliori 12 opere pittoriche tra quelle partecipanti, le quali entreranno a far parte del Calendario annuale da tavolo della Cooperativa della Società Cooperativa Sociale Mondo Nuovo Onlus. Le opere pittoriche partecipanti verranno messe all’asta giorno 17 gennaio 2015, presso la Masseria Scrivilleri, in Priolo Gargallo. Il ricavato della vendita verrà versato all’interno di un fondo, che sarà adoperato per l’acquisto di un pulmino, destinato al trasporto di diversamente abili, anziani e degenti. Il 14 dicembre verrà allestita la mostra delle opere pittoriche partecipanti al Concorso, dalle ore 9:30 alle ore 19:30, nella sede di Priolo in via Amerigo Vespucci n. 43, angolo via Castel Lentini. Durante la stessa giornata si svolgeranno eventi artistico – culturali di notevole interesse collettivo e, inoltre, si conosceranno le prime dodici opere pittoriche vincitrici, scelte per l’occasione dalla Giuria di esperti. La mostra rimarrà comunque aperta al pubblico per l’intero periodo festivo, sino al 10 gennaio 2015, tutti i giorni, dalle ore 17:30 alle ore 19:30. Gli artisti possono iscriversi gratuitamente al Concorso entro il 12 dicembre 2014. Per informazioni scrivere a: info@mondonuovoonlus.org

 
di Redazione (pubblicato il 24/11/2014 alle  14:43:32, nella sezione ARTE,  739 letture)

galleria romaNei locali della Galleria Roma è stata inaugurata sabato 22 novembre la bipersonale di Luciano Paone e Giacomo Perticone. L’evento è stato presentato dal critico Salvo Sequenzia e dal presidente del sodalizio Corrado Di Pietro. Le opere di Paone e Perticone propongono una pittura di paesaggio en plein air – ha detto Sequenzia - pratica quasi completamente relegata oggi a una dimensione amatoriale: “Le opere esposte costituiscono brani magnifici di un creato felicissimo, in cui mito e storia sprofondano nella natura e riemergono luminose e vive: marine scoperte in tagli di coste morbide che sembrano abbracciare il mare, torri, templi, casolari remoti, piazze ed eremi, poesia di montagne, di vulcani, di fiumi e di acque limpidissime, di tempeste impetuose; di riflessi della natura nella storia e della storia nella natura, mostra perticonein una simbiosi antica e sempre “ritrovata”, colta dallo sguardo sincero e profondo dei due pittori. In Luciano Paone la fluida stesura dei colori, a un tempo contenuta ed eccitata, dà la possibilità alla materia cromatica di inserirsi, fluire, cadere rapida ad abbracciare le forme, per poi svanire o ritornare a macchiare, fondendosi in giochi di colore, creando brillii, trasparenze, palpiti coloristici di un vero incantato”. “Giacomo Perticone – ha continuato Sequenzia - crea una pittura che è, nel suo “fundamentum”, esperienza. Con una sapiente tecnica compositiva che combina l’ampiezza panoramica dell’affresco con la “messa a fuoco” del paesaggio – una strategia visiva, quindi, di grande suggestione percettiva – Perticone “mette in scena” pittoricamente tanta parte di un repertorio che, per molti decenni, ha costituito l’inconfondibile filigrana del paesaggio siciliano, e che il nostro pittore individua significativamente, non tanto nell’elenco delle colture della tradizionale “fondo” (l’ulivo, la vite, il sommacco, ma anche l’agave e il fico d’india) quanto, piuttosto, nel nodo che stringe quella vegetazione alla terra argillosa, al mare, al corso di un fiume, agli eremi sperduti e alle tonnare, al succedersi a perdita d’occhio dei profili ondulati delle colline e dei monti, alla scura densità di un cielo in tempesta”.

 
di Redazione (pubblicato il 17/11/2014 alle  15:38:43, nella sezione ARTE,  746 letture)

cottoneL’ex Convento del Ritiro in Ortigia ospita dal 15 al 30 novembre l’evento “Artes Magnae in Ortigia”, organizzata da Spazio Arte e ArtCenter Gallery, con il Patrocinio del Comune di Siracusa e la collaborazione del Rifugio degli Artisti e di Arte No Stop. Pittura, grafica, scultura, fotografia, installazioni e performances per la terza edizione di questa rassegna artistica che comprende anche il Premio Ortigia Arte.

artesLa mostra è organizzata e coordinata dallo scultore Angelo Cottone (nella foto col direttore di Diorama), siciliano di Adrano, che però vive ed opera a Torino e che si assume l’onere di promuovere queste manifestazioni per mettere in luce il talento di tanti artisti più o meno conosciuti fornendo loro l’occasione di esporre le loro opere validissime ad un pubblico qualificato di estimatori dell’arte nelle sue più varie e moderne manifestazioni. Tantissimi quindi gli artisti partecipanti e numeroso il pubblico presente all’inaugurazione che ha potuto assistere a una performance del noto percussionista siracusano Paolo Greco. Il 30 novembre, a conclusione della mostra, premiazione degli artisti e altre performances.

 
di Redazione (pubblicato il 09/11/2014 alle  15:46:30, nella sezione ARTE,  545 letture)

forme siracusaneLa Galleria Roma di Siracusa con una bella e importante mostra dal titolo “Forme siracusane” ricorda 5 grandi maestri della scultura oggi scomparsi riproponendo all’attenzione di tutti un patrimonio d’arte unico nel suo genere. Sono artisti che hanno interpretato un secolo di arte siracusana e che a pieno titolo appartengono alla storia dell’arte contemporanea. Biagio Poidimani, Enzo Assenza, Salvo Monica, Giuseppe Campanelli e Giovanni Migliara sono gli artisti le cui opere hanno varcato i confini della Sicilia. La mostra inaugurata sabato 8 novembre presenta numerose sculture e grafiche ed è stata presentata dall’architetto Salvatore Rapisarda. Scrive il presidente della Galleria Roma Corrado di Pietro nel depliant della mostra: “La Galleria Roma non poteva dimenticare questi Maestri e perciò, accomunandoli e ricordandoli, vuole riproporre all’attenzione di tutti quel patrimonio d’arte che ancora resta conservato nelle case di abitazione delle famiglie degli artisti. forme siracusaneÈ venuto il tempo di creare un Museo Civico dell’arte siracusana, capace di documentare tutto un secolo di fermenti e di fervori che si inserirono pienamente nella dialettica culturale e artistica nazionale. Non possiamo trascurare più oltre questo bisogno dello spirito, se vogliamo lasciare ai nostri figli una valida testimonianza del nostro passaggio. Noi di Galleria Roma abbiamo indicato la strada per una prima catalogazione; spetta ora ad altri camminarci sopra e costruire il Palazzo dell’Arte”.

 
di Redazione (pubblicato il 26/10/2014 alle  14:14:16, nella sezione ARTE,  1022 letture)

GALLERIA ROMALa Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa ospita dal 25 ottobre al 4 novembre la mostra collettiva d’arte dal titolo “Codice Mediterraneo”. Sono opere di pittura, scultura e fotografia di numerosi bravi artisti come Laura Alessi, Silvia Orecchia, Cetty Midolo, Carmen Monaco, Margherita Davì, Angela Floriddia, Francesco Floriddia, Claudio Cristina, Federica Spada, Zelinda Borella, Stefano Lo Bello, Vittorio Giaracca, Luciano Paone, Giacomo Perticone, Vincenzo Nitto, Gianfranco Bevilacqua, Nello Benintende, Amedeo Nicotra, Giovanni Bove e Marika Cassone. Durante la cerimonia di inaugurazione interventi di Corrado Di Pietro, presidente di Galleria Roma, e del prof. Antonino Sicari, docente del Liceo Artistico A. Gagini di Siracusa.

Ha detto Corrado Di Pietro nel suo discorso introduttivo: “Si può parlare di un “codice” mediterraneo nelle arti figurative di questo primo scorcio di secolo? Esiste una visione del mondo comune ai nostri tanti artisti che operano in questa parte della Sicilia orientale, che ha dato buoni nomi, nello scorso secolo, alla storia dell’espressione artistica nazionale? C’è una scuola, un indirizzo, una tecnica e una concezione dell’arte comuni ai vari movimenti artistici che si sono avvicendati sulla scena dell’arte delle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, a partire dalla seconda metà del novecento fino ad oggi? Le risposte a queste domande richiedono un’attenta analisi che finora è stata solo accennata e non ancora esaustivamente definita; è un’analisi che va fatta non solo sul corpo delle forme d’arte (pittura e scultura principalmente) ma anche sul corpo sociale e culturale del territorio siciliano, sulle sue attese e sulle sue disattese…I diciannove artisti antologizzati in questa collettiva appartengono a scuole diverse e a differenti visioni del mondo: dal paesaggio all’informale, dal figurativo all’astratto, dalle forme chiuse a quelle aperte, tutto entra nel circolo dell’arte contemporanea, ora attardandosi su stilemi più antichi, ora acquisendo i caratteri di una più futuristica sperimentazione. L’arte appartiene alla cultura (e non viceversa) e viene stimolata da tutti i movimenti che nella cultura trovano spazio e forza”.

L’organizzazione della mostra è stata affidata ad Amedeo Nicotra e Laura Alessi.

 
di Redazione (pubblicato il 26/10/2014 alle  09:30:34, nella sezione ARTE,  622 letture)

tantilloLa Galleria Civica Montevergini di Siracusa dal 25 ottobre al 16 novembre ospiterà la mostra “Tantillo - Sogno mediterraneo” a cura di Paolo Giansiracusa. La mostra è organizzata dalla Galleria Quadrifoglio con il patrocinio dell'Assessorato ai Beni culturali del Comune di Siracusa, e vuole omaggiare Armando Tantillo, artista venuto a mancare nel 1998, presentando venti opere di media e grande dimensione significative del suo percorso creativo. “La matita, il bulino, il pennello nelle sue mani – scrive Paolo Giansiracusa nel testo che accompagna il catalogo della mostra - erano il prolungamento di una creatività incontenibile, tradotta con gestualità serrata, con fitte tessiture dove colore e segno diventavano un’unica entità. Gli utensili nelle sue mani instancabili pettinavano cieli nuovi accarezzati da palmizi svettanti, plasmavano ninfe azzurre sorgenti dall’onda del cuore, costruivano sogni e avventure per un’umanità assetata di bellezza. tantillo 2Avrebbe dipinto, con l’energia e l’entusiasmo giovanile di chi trova nell’arte il tempo infinito dell’esistenza, anche per il terzo millennio di cui non ebbe modo di vedere l’aurora. Sarebbe stato utile all’umanità nuova vedere scorrere felice la freschezza del colore puro, ma restano le opere e i documenti come si sa sono l’impronta indelebile di chi ha vissuto tra noi. Il tempo è passato ma il messaggio è sempre vivo, anzi la forza del colore si è caricata di memoria, di una memoria collettiva dove l’arte è sintesi perfetta, espressione compiuta di un insieme inscindibile”.

La mostra si potrà visitare tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Foto 1: un momento della presentazione di Paolo Giansiracusa

Foto 2: Raimondo Raimondi e Mariella Ricca davanti a un’opera di Tantillo

 
di Redazione (pubblicato il 20/10/2014 alle  17:03:47, nella sezione ARTE,  639 letture)

locandina mutamentiInaugurata sabato 16 ottobre negli ampi locali del Convento del Ritiro in via Mirabella a Siracusa la mostra “MutaMenti”. Si tratta di una doppia personale degli artisti Giovanna Di Mauro e Giuseppe Cavalli, due artisti siciliani che hanno trovato una loro assonanza artistica che li ha convinti ad esporre insieme. MutaMenti affronta la problematica della metamorfosi esistenziale che si cela attraverso la trasformazione radicale del corpo e della materia. La Di Mauro, pittrice sortinese diplomata all’Accademia di Belle Arti di Catania, estrapola le sue figure da un contesto sociale attualissimo, mentre Cavalli, che è un artista augustano diplomato anch’egli all’Accademia di Belle Arti e che lavora a Siracusa, le fa venir fuori dalla materia con grande plasticità e con sapienza tecnica acquisita in anni di studio. Colpiscono della Di Mauro le figure di gente comune che diventano clown mediante l’applicazione di un naso rosso tipico dei pagliacci da circo. In Cavalli la forza plastica dei muscoli e dei particolari anatomici di figure inquadrate e costrette nello spazio limitato della tela, particolari pregni dell’energia e della bellezza che il corpo umano riesce ad esprimere soprattutto se interpretato magistralmente in pittura da un artista particolarmente ispirato.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2014 alle  13:37:22, nella sezione ARTE,  1083 letture)

totuccio miceliBellissima mostra inaugurata venerdì 10 ottobre presso la Galleria Spazio Trenta di Siracusa, fortemente voluta dalla titolare Mariola Tortorici. Si tratta di una vera e propria retrospettiva che permette di apprezzare le opere di un artista, Totuccio Miceli, che è stato anche docente dell’Istituto d’Arte di Siracusa, insegnando decorazione pittorica dal 1957 al 1986. Opere le sue realizzate in un ampio arco temporale e, conseguentemente, con tecniche le più varie ma che conservano tutte una unità stilistica e una creatività cromatica, frutto ambedue di una ispirazione stimolata dalla natura, sia che si concretizzi in nature morte realizzate in pitture o in sculture di sovrumano realismo, sia che diano interpretazione alle profondità marine con i suoi “acquari” realizzati in plexiglas trasparente e colorato, con l’utilizzo di resine e di materiali vari, tra cui foglie d’oro zecchino e d’argento. Miceli, che ha oramai raggiunto una certa età ma è ancora pieno di energie fisiche e creative, vive oggi a Sortino, paese montano dove si dedica non solo all’attività artistica ma anche alla coltivazione della terra.

Uomo che ha amato il mare e le sue profondità, appassionato frequentatore di fondali marini e grande conoscitore delle varie specie animali sottomarine, di lui ha scritto Giovanna Marino: “Totuccio Miceli ha avuto la capacità, possedendone le qualità, di ricreare a suo modo la bellezza della ricca natura terrestre vivificata dal respiro dei colori e della luce solare, che ne accende i toni sapientemente architettati, come pure le meraviglie del profondo blu del mare con i pesci iridescenti e le fantastiche piante, le quali costituiscono atmosfere meravigliose nel brivido del linguaggio delle correnti che segnano il movimento degli esseri viventi marini”.

La mostra resterà aperta dal 10 al 25 ottobre 2014 dalle 18:00 alle 21:00 da martedì a domenica.

(nella foto: da sin. Raimondo Raimondi, Mariola Tortorici, Totuccio Miceli)

 
di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  15:06:31, nella sezione ARTE,  1390 letture)

ribaudoIn questi giorni a Brucoli, ridente borgo marinaro, si può incontrare nuovamente Vittorio Ribaudo, pittore che ha attraversato la storia di Augusta dagli anni 70 ad oggi, le cui opere si trovano dappertutto nella cittadina megarese in collezioni pubbliche e private. Nel 2007 il pittore realizzò oltre quaranta murales nelle vie di Brucoli coinvolgendo i residenti e abbellendo i muri delle case con immagini colorate, per lo più scene di vita quotidiana di pescatori, scorci del castello e dell'Etna, del mare e della baia caratteristica, i cosiddetti fiordi di Brucoli. Da allora questi affreschi sono stati ammirati da migliaia di turisti e hanno contribuito a rivalutare il territorio. Questi murales, però, lasciati da anni senza manutenzione, in balia delle intemperie, della pioggia e del sole, presentano oggi evidenti segni di usura, rischiando di sbiadire e scomparire. Il Comune non ha mai preso l'iniziativa di curarli e restaurarli, anzi non ha neanche riconosciuto il loro valore artistico e decorativo se è vero, come sostiene Ribaudo, che a lui devono ancora essere corrisposti 2000 euro per l’acquisto di volumi regolarmente consegnati e riguardanti la vita del pittore tennista. Così il maestro Ribaudo ha cercato di trovare un aiuto economico privato per il restauro, ma, non avendo ricevuto risposte, trovando tutte le porte chiuse, ha deciso di ripristinare gli affreschi a sue spese, nella speranza di attirare l'attenzione per sensibilizzare gli enti locali a sostenerlo in quest'opera di conservazione. Così in questi giorni lo si può vedere a Brucoli, accinto alla encomiabile impresa di restaurare e valorizzare le sue stesse opere che altrimenti andrebbero perdute. Il tutto gratuitamente, col solo fine di lasciare un segno tangibile della sua presenza, nella speranza che qualcun’altro possa interessarsi alla conservazione delle sue opere anche in futuro, magari quando, tra cento anni gli auguriamo, il maestro Ribaudo non ci sarà più.

 
di Redazione (pubblicato il 04/10/2014 alle  17:54:21, nella sezione ARTE,  699 letture)

riccaLa “Street Salt”, manifestazione ideata e realizzata a Priolo dall’artista Mariella Ricca, è stata un grande successo. L’evento ha dimostrato la volontà di creare occasioni culturali e artistiche originali e attrattive per il grande pubblico. inserite nei luoghi della cittadina dove si vive quotidianamente, mantenendo vivi i ricordi di un tempo passato, facendoli rivivere e facendo così cultura, rivalutando un territorio che è stato conosciuto finora solo per gli insediamenti industriali e l’inquinamento atmosferico. L’occasione sono stati i festeggiamenti dedicati all’Angelo Custode, patrono di Priolo Gargallo, durante i quali Mariella Ricca, in collaborazione con i Maestri Infioratori di Noto, giorno 1 ottobre ha realizzato in Piazza dell’Autonomia Comunale un grande bozzetto raffigurante l’Angelo Custode, realizzato con granelli di sale colorato. “L‘idea di usare come materiale il sale – ha spiegato Mariella Ricca – è nata per richiamare alla memoria la storia del territorio di Priolo. La raccolta del sale marino nelle saline infatti ha costituito per lunghi anni, per i priolesi, una fonte di vita”. Attraverso la sua opera artistica Mariella Ricca ha sempre voluto contribuire alla rivalutazione del territorio di Priolo; fin dal 2009 con la mostra intitolata ‘Nel regno di Mnemosine’, nella quale veniva rappresentata la storia di Priolo Gargallo, dei suoi siti archeologici ed architettonici. Nel 2011 ha poi reso omaggio alla tradizione religiosa del paese con la mostra intitolata ‘Katolicos’. Nel 2013, in occasione della riapertura della Guglia di Marcello, sito archeologico rimasto chiuso per tanti anni, ha realizzato delle grandi tele, rappresentanti le origini storiche e mitologiche del luogo.

 
di Redazione (pubblicato il 29/09/2014 alle  15:52:57, nella sezione ARTE,  1484 letture)

kurtzNell’ambito della decima edizione della Giornata del Contemporaneo, dal 28 Settembre al 12 Ottobre il MOON (Movie Ortigia Out of Normality) sito in via Roma 112 a Siracusa ospiterà la mostra d’arte T-SHIRT, a cura di Aldo Taranto. Inaugurata domenica 28 l’evento artistico presenterà opere di Corrado Agricola. mortellaroSaverio Bertrand, Carlo Coniglio, Roberto Gallo & Andra Giuseppe La Neve, Laleña Kurtz, Helena Medrano, Sebastiano Mortellaro, Sandra Rizza, Scenapparente e Nadia Trovato & Walter Silvestrini. I temi affrontati dagli artisti nella realizzazione dei capi d’abbigliamento sono: Le onde, Gli dèi, Gli atleti, L’incendio e Gli uomini. L’indumento è superficiale, come la pelle, ma è sia luogo di emersione di ciò che sta sotto (dentro) che schermo di proiezione di ciò che sta fuori (sopra). L’indumento T-shirt è crizzaome una seconda pelle che riesce a dirci qualcosa di chi lo indossa in maniera ancor più intenzionale. E’ un segnale semovente sempre presente nei diversi orizzonti urbani. La pronipote della maglietta intima di cotone ridisegna il corpo, lo dimostra. Dapprima solo bianca o a righe, diviene superficie da riempire. Per dire di sé, dichiarare, espandere, contrarre. Per far propaganda, testimoniare il quotidiano. Per manifestare il senso di appartenenza, per distinguersi. Come i segnali e i messaggi emessi in natura da piante e animali, le T-shirt emettono richiami seducenti, lusinghe sessuali, offerte e domande. In fondo la T-shirt è essa stessa metafora della vita degli uomini, uomini nella loro imprescindibile singolarità e nella pluralità di soggetti che come le onde sono sospinti da correnti invisibili.

Nelle foto, in senso orario, le opere di Laleña Kurtz, Sebastiano Mortellaro, Sandra Rizza.

 
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