Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 25/02/2015 alle  16:59:32, nella sezione ARTE,  707 letture)

Tra poco a Catania la rassegna internazionale di Arte Espressiva “Top Model”, patrocinata dal Comune di Catania e organizzata da Arte No Stop. La cerimonia di apertura presso il Palazzo della Cultura di Catania è prevista sabato 7 marzo alle ore 17 con l’intervento del Prof. Orazio Licandro, Assessore ai Saperi del Comune di Catania, che inaugurerà l’atteso evento. Presenteranno la mostra il critico d’arte Raimondo Raimondi e la professoressa Giovanna Trefiletti (insieme nella foto), docente di Storia dell’Arte e artista ella stessa, che ha curato la selezione delle numerose opere che partecipano all’evento. Arte No Stop è una associazione artistica presieduta da Giuseppe Apa. La Rassegna “Top Model” ha lo scopo di sensibilizzare ed incentivare lo sviluppo creativo della persona, offrendo l’opportunità di una ribalta ad artisti italiani e stranieri di grande notorietà e ad altri meno noti. Le opere saranno visibili sino al 12 marzo durante gli orari di apertura del Palazzo della Cultura. La Rassegna prevede tre riconoscimenti agli artisti più meritevoli, targhe di partecipazione a tutti gli espositori e la realizzazione di una brochure descrittiva. Oltre al critico d’arte siracusano Raimondo Raimondi, direttore della rivista Dioramaonline e alla professoressa Giovanna Trefiletti, nota pittrice, interverranno all’inaugurazione i maestri Giovanni Longo e Pippo Consolo, la professoressa Francesca Raffone, il famoso percussionista Paolo Greco, la scultrice Miriam Innoceta e la modella e presentatrice Elisabetta Cannuli con le sue ragazze che renderanno vive le opere d’arte esposte. Qui di seguito l’elenco degli artisti espositori: Giuseppe Apa, Lino Baio, Lisa Barbera, Gaetana Barbagallo, Santa Battaglia, Pia Bellissimo, Silvio Candela, Anna Cannata, Erika Cardano, Eleonora Catania, Adelina Castro, Silvana Consoli, Floriana Currao, Dora D’Andrea, Vanessa De Grandi, Sebastiano Dipasquale, Loredana Fogazza, Salvatore Fichera, Elisa Garziano, Antonella Greca, Santo Paolo Guccione, Alessia Imperdonato, Miriam Innoceta, Concetta Lorenti, Mario Minutolo, Armando Nigro, Melina Pizzuco, Vincenzo Pulizzi, Pia Previti, Marinella Raniolo, Francesca Raffone, Lella Raimondi, Salvo Rizzo, Alice Severini, Romualda Sciuto, Giampietro Sorgato, Patrizia Trefiletti, Cetty Urso, Angela Vasta, Rosario Zaffarana. Fotografo ufficiale dell’evento Umberto Costa, riprese televisive a cura di Zeronove web tv.

 
di Redazione (pubblicato il 15/02/2015 alle  11:19:24, nella sezione ARTE,  716 letture)

guccione ventanniSabato 14 marzo si è inaugurata a Siracusa presso la Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini una personale di pittura dei maestri Roberto Guccione ed Emanuele Ventanni (nella foto a sinistra). Una mostra che nasce dalle visioni di due persone particolari, che hanno un'idea dell'arte che proviene dal profondo dell'intimo dell'individuo e che abbraccia il canto, la musica, il lavoro, la scrittura, la medicina, la bellezza, in una sola parola: "la vita". Scoprire la vita, l'attualità del vivere quotidiano attraverso le pennellate di due maestri come Roberto Guccione ed Emanuele Ventanni, entrambi protagonisti della "Biennale internazionale d'arte in Umbria", è un’esperienza entusiasmante. Col patrocinio dell’Amministrazione comunale di Siracusa la Galleria Civica Montevergini darà l'opportunità ai visitatori di scoprire i colori della quotidianità della vita immersi nell'universalità della bellezza dell'individuo.

mostra guccione ventanniRoberto Guccione, nativo di Ragusa, ex poliziotto, da quando si è liberato da impegni istituzionali, si dedica a tempo pieno alla sua arte. Allievo di Ciccio Giombarresi, noto pittore ragusano, le sue opere sono state esposte al Viminale, in tutti i ministeri della Repubblica, nelle ambasciate e sono ammirate dal mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo. “Unire l’arte con un lavoro particolare e schematico come il mio – sostiene il pittore - è sinonimo di passione e di grande forza di volontà. Sono anche convinto che l’artista abbia una missione da compiere”. Emanuele Ventanni, nativo di Umbertide (PG), sin da bambino disegna figure e paesaggi con estro e fantasia che lasciano intravedere la sua grande passione artistica. Utilizza tecniche particolari, come la carta abrasiva, prende dei legni leggeri, li scurisce con dei colori creati apposta e con la carta vetrata disegna volti di donna. "Emozionarmi. La prima persona che devo stupire - sostiene Ventanni- quando il quadro è pronto devo essere io". I due artisti hanno voluto creare un ponte tra la cultura umbra e quella siciliana, dopo esser stati presenti alla manifestazione internazionale del Modica Chocolate. La mostra resterà aperta fino al 15 marzo.

 
di Redazione (pubblicato il 14/02/2015 alle  11:37:49, nella sezione ARTE,  648 letture)

trefilettiCambio di programma per la rassegna internazionale di Arte Espressiva “Top Model”, patrocinata dal Comune di Catania e organizzata da Arte No Stop. La cerimonia di apertura prima prevista per Sabato 28 febbraio presso il Palazzo della Cultura di Catania è stata spostata a sabato 7 marzo alle ore 17 nella stessa location, così da consentire al Prof. Orazio Licandro, Assessore ai Saperi del Comune di Catania, di inaugurare l’atteso evento. Presenteranno la mostra il critico d’arte Raimondo Raimondi e la professoressa Giovanna Trefiletti (nella foto), artista diplomata all’Accademia di Belle Arti e docente di Storia dell’Arte, che ha curato anche la selezione delle opere che parteciperanno all’evento.

Giovanna Trefiletti, che ha proposto alcune delle sue ultime opere pittoriche in una collettiva recentemente ospitata dall’ex Convento del Ritiro di Siracusa, ha una produzione che si basa prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. La sua coloristica è luminosa e interpreta un figurativo prezioso ed elegante, anche con l’uso di tecniche e materiali ricercati. Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Filamenti di un’anima che cerca ancora se stessa, graffiti che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi dell’immaginazione. Una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. I suoi quadri, di grandi dimensioni, frutto del recente impegno e della fatica del progettare e del dipingere, saranno presto di una importante mostra personale per un incontro con il pubblico degli appassionati d’arte, che non potrà non rimanere estasiato dalla vena creativa di questa originale e interessante artista.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/02/2015 alle  20:24:21, nella sezione ARTE,  566 letture)

Sabato 14 febbraio alle 18,00 si inaugura a Catania, nelle sale della Catania Art Gallery di via S. Michele 32/34, la mostra Scrittura-Pittura dedicata a Filiberto Menna, che vede esposte le opere di Tomaso Binga, Vitaldo Conte e William Xerra. Questa mostra vuole essere una testimonianza storica sulla Scrittura-Pittura nata negli anni ’80. Una sua particolarità, recepita da Catania Art Gallery, è costituita dall’avere avuto massima espressione proprio in Sicilia. La terra che ha ospitato la sua prima esposizione ufficiale, a Erice, allorché l’illustre storico dell’arte Filiberto Menna ne promosse un’importante esposizione dal titolo omonimo, con tappe successive a Gallarate, Milano, Roma nel 1987-88. Nel suo testo introduttivo indicava il variegato viaggio e colloquio della scrittura nei territori dell’immagine, attraversando decenni diversi: partendo da Capogrossi e Twombly, Novelli e Sanfilippo, Accardi e Perilli, ecc. La Sicilia ha visto anche il suo ultimo momento militante, in “Sottosuolo del linguaggio” (scrittura pittura scultura), Bagheria, Catania nel 1989, nel cui catalogo Menna scrisse il suo ultimo testo prima di morire. Questo nuovo appuntamento a Catania sarà espresso dalle opere di scrittura pittorica di tre fra i suoi protagonisti degli anni ’80 – Tomaso Binga, Vitaldo Conte, William Xerra – che hanno partecipato sin dagli inizi a questa avventura. In questa esposizione presenteranno opere del periodo insieme ad altre realizzate negli ultimi anni, anche come “rilettura” e allargamento di proposta. I percorsi espressivi dei tre artisti, pur accomunati nella medesima poetica, risultano differenti. Tomaso Binga “ha alle spalle un’acuta, e pluridirezionata ricerca sul linguaggio, verbale e iconico, dalle scritture asemantiche, e prima dalle dislocazioni di immagini fotografiche in contenitori oggettuali, alla sperimentazione, nella scrittura vivente, all’uso del corpo come scrittura, al dattilocodice” fino alla manipolazione pittorica di Biographic”. Vitaldo Conte “artista di raffinata intuizione poetica, agisce sui margini estremi della pittura e della scrittura, cogliendo uno speciale punto di confine”. Le sue grafie sono “dialettica figura-sfondo, dove figure sono organismi ameboidi, organici, aperti, fino a sfilacciarsi in frange e tentacoli (…) anche per l’analoga frequentazione di media fotografici e corporali”. William Xerra “camminatore inesausto delle contrade del segno e della visualità totale, è approdato ad una pittoricità che comprende tutte le esperienze precedenti e le sintetizza in un gusto favolistico di ascendenze classiche”. Le generazioni della scrittura pittorica, pur continuando a rimanere in una zona segreta dell’arte italiana, sono ormai pronte a svelare i “racconti” della loro seducente espressione. Non a caso per inaugurare questa mostra è stato scelto il 14 febbraio: il giorno di San Valentino. L’innamorato, infatti, è spesso un creatore di parole-immagini, che vogliono debordare dai confini stabiliti.

 
di Redazione (pubblicato il 07/02/2015 alle  15:52:43, nella sezione ARTE,  1018 letture)

Immediatamente dopo l’apertura della mostra “Arte Sotto La Mole” presso la Sala Gallery Annunziata di Torino l’infaticabile Angelo Cottone, scultore e organizzatore, nonché presidente dell’associazione culturale SpazioArte, comunica le norme di partecipazione alla prossima manifestazione “Eco Dimensione Arte”, la rassegna che si svolgerà a Torino, ancora nell’Arte Gallery Annunziata (via Po), dal 27 febbraio al 5 marzo 2015. La partecipazione è per accettazione e possono partecipare tutti gli artisti che lo richiedano. Si può partecipare con una opera di cm. 50 di base x cm. 70 per le opere a parete , c. 50x50 cm di base e di altezza non superiore a cm 120 per le sculture o opere equivalenti. Tutte le opere devono riportare (pena l’esclusione dalla Rassegna), un’etichetta scritta a stampatello con titolo, tecnica, anno di esecuzione, valore, nome e cognome dell’autore. Sono previsti riconoscimenti per tutti gli artisti partecipanti, la realizzazione di una brochure e un attestato di partecipazione. Fra tutti i partecipanti soci di Spazio Arte verrà anche assegnato il premio prestigioso di “Artista dell’anno”. Il Vernissage con rinfresco e l’apertura della Rassegna avverrà il 27 febbraio alle ore 17,30, con la presenza del noto critico d’arte Aldo Albani.

Pur garantendo la massima cura, l’organizzazione non risponderà di eventuali furti o danni alle opere che si dovessero verificare prima, durante e dopo lo svolgimento della Rassegna. E' facoltà dell'ente organizzatore, qualora concorrano opportuni motivi, variare luogo e data della manifestazione, dandone tempestiva notizia a tutti gli interessati.

Informazioni alla seguente mail: spazioarte.it@gmail.com e al seguente indirizzo : Spazio Arte Via Mazzini 3 10060 Castagnole Piemonte TO. E’ possibile consegnare le opere il giorno dell’apertura fino alle ore 12 direttamente nella Sede espositiva. Il ritiro delle opere potrà avvenire subito dopo la chiusura della rassegna, non è ammesso ritirarle prima. Le opere pervenute per corriere, saranno rispedite agli autori con spese a loro carico. Organizzazione Spazio Arte direzione Centrale di Torino.

La Rassegna può essere seguita su Facebook:

https://www.facebook.com/spazio.arte

https://www.facebook.com/groups/gruppo.spazioarte/nord

https://www.facebook.com/groups/spazioartcenter/Sicilia

https://www.facebook.com/Artcenter/ StudioGallery

 
di Redazione (pubblicato il 05/02/2015 alle  21:28:18, nella sezione ARTE,  527 letture)

rassegna arteSabato 28 febbraio alle ore 17.00 il Palazzo della Cultura di Catania ospiterà la cerimonia di apertura della rassegna internazionale di Arte Espressiva patrocinata dal Comune di Catania, a cura di Arte No Stop, associazione artistica presieduta da Giuseppe Apa. La Rassegna “TOP MODEL” ha lo scopo di sensibilizzare ed incentivare lo sviluppo creativo della persona, offrendo l’opportunità di una ribalta ad artisti italiani e stranieri di grande notorietà o meno noti. Gli artisti che parteciperanno all’evento primeggiano nelle discipline pittoriche, grafiche, scultoree e fotografiche. Fra gli artisti reclutati vi sono anche appassionati d’arte digitale, artisti installatori, stilisti del suono, di moda e design. Inaugurerà l’evento il Prof. Orazio Licandro, Assessore ai Saperi del Comune di Catania.

Le installazioni d’arte saranno visitabili sino all’otto marzo durante gli orari di apertura del Palazzo della Cultura. La Rassegna “Top Model” prevede tre riconoscimenti agli artisti più meritevoli e targhe di partecipazione a tutti gli espositori e la realizzazione di una brochure descrittiva. Alla cerimonia di inaugurazione del 28 febbraio interverranno il critico d’arte siracusano Raimondo Raimondi, direttore della rivista Dioramaonline, la professoressa Giovanna Trefiletti, nota pittrice, i maestri Giovanni Longo e Pippo Consolo, la professoressa Francesca Raffone, il famoso percussionista Paolo Greco, la scultrice Miriam Innoceta e la modella Elisabetta Cannuli con le sue ragazze che renderanno vive le opere d’arte esposte.

Per Info: Giuseppe Apa 3275959275 – email: http://mailto:giuseppeapa@yahoo.it

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/01/2015 alle  16:22:30, nella sezione ARTE,  869 letture)

buaL’opera pittorica di Salvatore Bua, artista di Acireale appassionato anche di fotografia, è basata prevalentemente su un impressionismo che va alla ricerca dell’anima dei soggetti ritratti sulla tela. La sua rappresentazione è luminosa e proviene dalle profondità della psiche, la sua radice non è, come può sembrare al primo impatto, la pittura desueta dell’ottocento, ma è una ricerca assai più sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso attraverso sapienti pennellate, caratterizzate da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi. I colori si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono diventando filamenti di anime che cercano ancora se stesse, ritratti che cercano nuove dimensioni visive e descrittive, che seguono nervosi percorsi dell’immaginazione e inquiete memorie di personaggi maschili e femminili incontrati nella vita e memorizzati, interiorizzati e infine riproposti col filtro della creatività artistica che li trasfigura, facendoli diventare icone rappresentative di una tipologia universale. opera di buaSalvatore Bua si è affacciato al mondo dell'arte avendo molto da dire e da esprimere mediante l'antica disciplina della pittura figurativa ad olio su tela. Questa sua qualità di ispirazione e di realizzazione è una caratteristica del suo impegno interiore, espressione di un'anima inquieta che cerca di veicolare il suo messaggio alla società che la circonda, non avendo ancora deciso se affidarsi al linguaggio certamente più popolare ma anche più limitato della figura umana, soprattutto femminile, raffigurata con sapiente tecnica e delicato vigore cromatico, e del paesaggio, pur se interpretato con assoluta originalità, oppure affidarsi al turbinio delle emozioni, meno comunicative nei confronti del grosso pubblico, ma tanto più in grado, se sfrondate dai limiti della costruzione figurativa, di concretizzare emozioni, pensieri e substrati onirici e psicologici.

 
di Redazione (pubblicato il 14/01/2015 alle  20:23:43, nella sezione ARTE,  900 letture)

gino bSi inaugurerà a Siracusa domenica 18 Gennaio 2015 alle ore 17 la Mostra antologica di Gino Cilio presso l’ ex Convento del Ritiro in Via Mirabella. La mostra resterà aperta fino al 28 febbraio e prevede interventi degli artisti Saverio Bertrand, Salvo Bonnici, Germana Falco, Laleña Kurtz, Salvatore Mauro, Anna Milano Carè, Irene Penzin, Salvatore Puzzo, Aldo Taranto e Maria Rosa Tripodi. Gino B. Cilio è un artista che ha speso una vita per l’arte e l’arte stessa è stata motivo di vita, offre al pubblico stavolta una ricchissima e complessa mostra antologica in ben tre spazi espositivi: Galleria d’Arte Contemporanea, il Convento del Ritiro e la Galleria Quadrifoglio. A completamento della kermesse, come ogni buon maestro, Gino B. Cilio ha coinvolto un certo numero di artisti che parteciperanno con delle installazioni di Libri d’Artista in uno degli ambienti dell’ex Convento del Ritiro. Tutte le opere in mostra, sia che si tratti di Digital Art che di Scrittura Visuale o di Libri d’artista oppure di Conformazioni Tridimensionali vogliono “recuperare” il concetto di bellezza e poesia, categorie estetiche che l’arte contemporanea, soprattutto made in Usa, sembra aver dimenticato secondo la teoria per cui realtà ed arte coincidono. Ne conseguono le domande: “Allora, perché il pensiero che cerca di comprendere?” Oppure: “L’arte perché?”. Gino B. Cilio, che nella sua lunga carriera ha esposto in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, attraverso le opere dà a suo modo le proprie risposte sia dal punto di vista strettamente estetico ed artistico sia contenutistico. Ogni fenomeno (dal greco: phos, luce, e phaìnomai, appaio) dice se stesso e nello stesso tempo allude ad altro da sé, suggerisce cioè ulteriori significazioni, così le figurazioni dell’artista in questione in quanto fenomeno, nell’accezione di cui si diceva, stabiliscono una rosa di relazioni che si aprono a inedite allusioni sia come detto, e cioè come immagine in sé, sia come non detto. E sul non detto si gioca la partita con il riguardante, secondo un flusso di relazioni non rigide ma duttili, appunto perché diverso è il pensiero da fruitore a fruitore. E Gino B. Cilio attraverso la molteplicità e varietà delle immagini, degli stilemi e delle invenzioni ne dà ampia testimonianza con questa vasta mostra. Equilibri di forme e di colore, di segno e di ritmo del segno, di detto e non detto, di bellezza e poesia... inducono ogni astante a pensare che contro la violenza esiste ancora la bellezza.

 
di Redazione (pubblicato il 08/01/2015 alle  20:38:43, nella sezione ARTE,  907 letture)

locandina eventoSabato 10 gennaio alle ore 18,30 nei locali della Galleria Roma Artecontemporanea di Siracusa verrà inaugurata la mostra dal titolo “Atalanta Fugiens”, opere di piccolo formato di Paolo Morando. L’evento sarà presentato da Salvatore Rapisarda che così si è espresso in un suo testo critico: “Il Maestro Morando entra nei luoghi del mito facendo rivivere nella sua iconografia le energie dei valori universali. Processo alchemico, figure di colore, come geni, si strutturano in composizioni evocative, abitano le sue opere. Principia archetipali dei caratteri antropici sacrali, antica conoscenza, sapienza simbolica. Poiesis ricca, profonda, intensa estetica pittorica che supera il tempo e i luoghi del nostro quotidiano. Necessità di vita, di essere e non solo di avere, di riscoprire, di ritornare, alla riflessione, alla meditazione, alla contemplazione. Necessità di ascoltare in silenzio l’arte che ci vuole ancora parlare. Fuggire correndo e fermarsi solo per raccogliere i pomo d’oro di Afrodite, nel segno dell’amore della vita”. Paolo Morando, a Siracusa, è molto conosciuto. Il suo studio ortigiano è sempre stato un viavai continuo, una ribollente fucina di idee e attività e un’accogliente casa dell’Arte. Dopo una lunga pausa di riflessione, l’artista aretuseo ha deciso di rimettersi in gioco ed esporre alcuni quadri di piccolo formato, ultime fatiche di un prolifico logorio artistico. morandoMorando esalta il passato e le solide radici che affondano nei significati universali della classicità e che rappresentano gli strumenti per interpretare una contemporaneità contraddittoria in cui l’individuo fatica a trovare la propria dimensione. I frammenti immoti della storia, le rovine della nostra antichità, testimoniati dai resti architettonici e dai continui richiami ai grandi protagonisti della mitologia, concorrono all’edificazione di un nuovo presente sospeso tra realtà e immaginazione. Una pittura che si riallaccia alla grande tradizione del Seicento e del Settecento che Morando reinterpreta con la sua abilità nell’uso dei colori e con la ricchezza di particolari. La mostra sarà visitabile dal pubblico dal martedì alla domenica dalle 18,30 alle 20,30 fino a martedì 20 gennaio.

 
di Redazione (pubblicato il 21/12/2014 alle  17:18:04, nella sezione ARTE,  580 letture)

fotoincontrarteIl 19 dicembre si è inaugurata presso l’ex Convento del Ritiro di Siracusa la mostra “Incontrarte", presentata dal critico d’arte dott. Raimondo Raimondi e dal semiologo prof. Salvo Sequenzia. La mostra è stata organizzata dalla pittrice Adele Caruso che vuole rendere gli spazi espositivi siracusani luogo di incontro vivi e vitali. Questa mostra non vuole quindi essere una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì un momento di scambio di opinioni, di critiche e di emozioni. In tal modo il visitatore potrà capire l’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. In mostra le belle opere di pittura e scultura di Adele Caruso, i dipinti informali di Paolo Carnemolla, le magnifiche composizioni di Giovanna Trefiletti, le fantasie visionarie di Federica Mangiafico e le “pietre” fotografate da Salvatore Zito.

Raimondi ha parlato della pittura, di come abbia subito traumi straordinari: soprattutto per effetto dell’avvento del cinema, della fotografia e delle innovazioni tecnologiche ed informatiche. “Nonostante la resistenza di tanti artisti – ha detto il critico d’arte - non si può fare a meno di recepire il nuovo e di adeguarsi alla tecnologia. Oggi ci si aggira spesso in cimiteri dell’arte, laddove qualche pittore si ostina a ripercorrere sentieri già ampiamente tracciati e ancor più consumati, ma si rianima davanti alla considerazione che chi sa dipingere è paradossalmente più moderno di chi non lo sa fare e si nasconde dietro una sedicente avanguardia che non fa che riprodurre all’infinito qualcosa che è stato e che ora non è più. Insomma lo stato dell’arte appare di questi tempi disperante, Ma che sia ancora possibile dipingere lo dimostrano gli artisti che in questa mostra espongono le loro opere con caparbia convinzione ed eccellenti risultati, regalando al pubblico emozioni ottiche e sensoriali”. Sequenzia ha esposto con la sua solita dotta ricercatezza le caratteristiche dei singoli artisti espositori e delle loro opere ribadendo come “IncontrArte” sia “un’iniziativa di arte e cultura itinerante ideata da un gruppo di artisti siracusani e non solo, provenienti da formazioni diverse che si sono uniti intorno a un progetto di sperimentazione artistica intraprendendo un percorso comune di condivisione di stili, di linguaggi, di tecniche e di “visioni” per meglio comprendere la realtà nella sua varietà di fenomeni, di accadimenti, di codici e di eterotopie”. La mostra resterà aperta la pubblico fino al 7 gennaio.

 
di Redazione (pubblicato il 17/12/2014 alle  19:48:50, nella sezione ARTE,  578 letture)

Il 19 dicembre si inaugura presso l’ex Convento del Ritiro in via Mirabella a Ortigia "Incontrarte", mostra delle opere (8 per ciascuno) di cinque validissimi artisti. Sarà il critico d’arte dott. Raimondo Raimondi ad introdurre l’evento affidando poi la presentazione dei singoli artisti e delle loro opere al semiologo Salvo Sequenzia. La mostra è stata organizzata dalla pittrice Adele Caruso che vuole rendere gli spazi espositivi siracusani luogo di incontro vivi e vitali. Questa mostra non vuole quindi essere una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì un momento di scambio di opinioni, di critiche e di emozioni. In tal modo il visitatore potrà capire l’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. Parteciperanno alla mostra con le loro opere, oltre all’ideatrice Adele Caruso, Paolo Carnemolla, Giovanna Trefiletti, Federica Mangiafico e Salvatore Zito. L’evento gode di vari patrocini: il Comune di Siracusa, la Banca Mediolanum, la pasticceria Girlando di Avola e la ditta Cornici e Più. La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio e durante questo periodo si terranno nel Convento del Ritiro vari incontri culturali a tema, che vedranno avvicendarsi personalità di spicco siracusane che dibatteranno su temi culturali. Il 22 dicembre alle 18,00 una “conversazione” sul tema “L’arte tra fede e ragione” tenuta dal prof. Salvo Sequenzia e dal dott. Dario Scarfì. Il 27 dicembre alla stessa ora un incontro sul tema “I colori, a volte intensi” con la prof.ssa Liliana Nigro ed il dott. Giovanni Parentignoti. Il 3 gennaio 2015 Salvo Zito parlerà di “Fotografia futuribile – attualità e ipotesi”. Il 7 gennaio 2015 la mostra sarà chiusa con una serata finale e un intervento del critico d’arte Raimondo Raimondi.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/12/2014 alle  21:00:55, nella sezione ARTE,  1013 letture)

Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo ne 1953, appena quattordicenne dipinge le sue prime tele, nature morte nelle quali è già presente la tensione verso una “metafisica” delle cose quotidiane. Nel 1972 si iscrive alla facoltà di Architettura di Palermo e l’anno successivo si trasferisce a Firenze, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti, completando gli studi nel 1978. Rimane a Firenze dove prosegue la sua attività di ricerca artistica. Sono anni durissimi nei quali la sopravvivenza è assicurata dall’appoggio di pochi amici appassionati d’arte e di piccoli collezionisti. Anni di sperimentazione, fondamentali per la sua formazione nei quali si va strutturando il suo linguaggio pittorico. Nell’86 la sua prima mostra personale alla Galleria “La Tavolozza” di Palermo, nel corso della quale fa conoscenza con lo scrittore Leonardo Sciascia, che manifesta interesse e apprezzamento per le sue opere e gli dedica un intervento sul “Corriere della Sera”. L’anno dopo si trasferisce a Roma dove lavorerà come Docente Ordinario di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Nel 2002 la Città di Mazara del Vallo gli rende omaggio con la mostra antologica “La luce è la luce è la luce” e nel 2007 presenta la retrospettiva “La realtà dell’illusione-Opere 1983-2007” allestita al Convento del Carmine di Marsala, voluta dalla Regione Sicilia e dall’Ente Mostre d’Arte Contemporanea “Città di Marsala”. Nel 2011 è invitato da Vittorio Sgarbi alla 54 Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia, Padiglione Italia, Corderie Arsenale. Lo incontro negli eleganti locali della Catania Art Gallery di via S. Michele a Catania e subito mi colpiscono i suoi quadri grandi e impegnati, che nell’azzurro del cielo e del mare ripropongono la metafisica della luce, il fascino dell’assenza, lo spessore della memoria. Reitera il tema del mare in varie composizioni, con le memorie di terre natie che inquadra nello spazio definito di vecchie finestre. Sono interni i suoi paesaggi, anzi interni sommati ad esterni, sono fondali del teatro della vita, sono scene architettonicamente delineate dove spesso aleggia un’assenza di umane forme, fatta eccezione per alcune modelle femminili così carezzate, amate, raffigurate sulle tele, immerse in una languida atmosfera, in spazi pur risolti con geometrica severità, illuminati dalle luci inquietanti e lunari di una notte mediterranea. L’occhio dello spettatore osserva così un frammento di universo, e rimane inchiodato nel tempo fermo della superficie della tela. In certi quadri l’atmosfera ricorda le opere di De Chirico ma non nella coloristica, quella è inequivocabilmente sua, impastata nei cromatismi della memoria del siciliano di Mazara. Una volta lo stesso Modica ha scritto: “La realtà che viaggia dal qui presente alla sua rifrazione speculare per poi ritornare a noi acquista il fascino del viaggio e del percorso (la realtà ci viene restituita attraverso l’avventura del tempo e lo spiazzamento della rifrazione)...”. Ecco il fascino della sua pittura: somma di visioni, ma anche sottrazione e assenza. I paesaggi ci sono familiari eppure sono frutto della sua fantasia o forse della sua memoria, quadri a volte monumentali ci avvolgono con la purezza dei colori, la bravura della tecnica, ma ancor più con la poesia del mistero e della tensione enigmatica di un autore che ha molto dentro di se, un mondo fantastico e onirico da comunicare a tutti noi.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/12/2014 alle  17:55:02, nella sezione ARTE,  967 letture)

mazzagliaHo rincontrato Pina Mazzaglia, nota pittrice catanese, collega giornalista, durante l’inaugurazione di una manifestazione culturale la sera di domenica 7 dicembre presso il locale “I Brillanti”, nel centro storico di Catania, dove esponeva le sue ultime opere che si distaccano dalla produzione precedente, marcatamente figurativa, per affrontare una tematica informale basata sul colore e sull’innesto originale di fibre vegetali ricavate dalle piante siciliane più tipiche. Artista, giornalista, scrittrice e direttore del periodico catanese “L’Editoriale”, che purtroppo ha oggi chiuso la sua redazione, come oramai troppo spesso succede ai giornali cartacei, uccisi dalla crisi e soppiantati dai siti on line, la Mazzaglia mantiene anche in questo suo “periodo astratto” le qualità cromatiche e la sapienza tecnica che hanno sempre contraddistinto i suoi lavori. Per questa artista dipingere è stato sempre un fatto naturale, uno sfogo dell’anima che le ha concesso di esprimere al meglio se stessa. La sua pittura precedente ha ripercorso i sentieri della pop-art americana, rifacendosi a Andy Warhol, ai manifesti pubblicitari, ai fumetti, alla grande cartellonistica, con una tematica precisa che è quella del sottile erotismo, della femminilità espressa senza falsi pudori, anzi col coraggio di comunicare le proprie sensazioni in un formidabile affresco che diventa emblema di un’epoca, nella quale, finalmente, la donna ha potuto conquistare una propria autonomia di pensiero, affrancata dal ruolo riduttivo di casalinga, e una sofferta libertà di espressione.

Oggi, approdata all’informale, evoca una pittura straordinaria, vivace e squillante nei colori. La parte plastica e quella fortemente cromatica si fondono nei suoi lavori che sono un esempio di come la sensibilità femminile riesca a tirar fuori dalla “normalità” la magica essenza dell’arte. In queste immagini sulle tele, sia di grandi dimensioni come nei piccoli e deliziosi miniquadri, paesaggi informali nei quali regnano equilibrio spirituale e delizia dei sensi, riuscendo l’artista, con un unico gesto compositivo, a trasformare le immagini in musica e le note della vita in parole di autentica poesia.

Una ricerca basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che dà forza e profondità all’insieme, inventando affascinanti forme che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Di lei hanno scritto i più apprezzati critici d’arte. Ha tenuto varie personali e collettive, ricordiamo una prestigiosa mostra a Taormina nel Palazzo Duchi di S. Stefano nel 2010 e un’altra alla Galleria d’Arte Moderna “Le Ciminiere” di Catania nel 2012 dal titolo “Tempoquattroquarti”.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/12/2014 alle  14:04:04, nella sezione ARTE,  783 letture)

orfeoUna bella retrospettiva delle opere di Orfeo, pittore improvvisamente scomparso qualche anno fa, è stata inaugurata il 5 dicembre presso la Galleria Civica Montevergini di Siracusa, fortemente voluta dalla famiglia Bastianini. Nell’occasione a cura di Edda Cancellieri è stato presentato il libro autobiografico “Orfeo, trascrizione dei racconti”, Morrone Editore. Orfeo Bastianini era nato a Viterbo ma per molti ha vissuto e operato a Siracusa, nel suo studio di Ortigia, l’isola che era diventata motivo di ispirazione per i suoi dipinti di natura essenzialmente paesaggistica. orfeo2Negli acquerelli, nella pittura ad olio e nelle singolari tecniche miste Orfeo rappresentava angoli e scorci di Ortigia con una sapienza tecnica estrema di stampo impressionista. Autodidatta ma dotato di un eccellente senso della prospettiva egli riusciva a cogliere la luce che penetra negli stretti vicoli, quei raggi di sole che spezzano l’ombra umida delle antiche pietre e ad orfeo13umanizzare le architetture con la presenza-assenza di personaggi la cui vita si immaginava nei panni stesi, nelle scritte graffite sui muri, nelle sedie impagliate davanti agli usci delle case, nei palloni colorati e nei giocattoli abbandonati sul selciato. Conoscevo Orfeo da almeno trent’anni, dapprima ad Augusta, poi a Siracusa dove ambedue avevamo scelto di vivere, un grande amico, uno sportivo appassionato, un ottimo pittore che poco prima di morire mi aveva partecipato la sua decisione di preparare una grande retrospettiva, quasi a tirar le somme di una carriera ricca di soddisfazioni. La sua scomparsa discreta e prematura non gliene ha dato il tempo. Ma ora anche se postuma arriva questa mostra organizzata con amore dal figlio Silverio, architetto, nel ricordo di un grande uomo e grande artista.

 
di Redazione (pubblicato il 07/12/2014 alle  13:44:05, nella sezione ARTE,  909 letture)

Inaugurazione il 19 dicembre dell’evento artistico "Incontrarte", mini-personale che coinvolge cinque artisti, con esposizione di otto quadri per ognuno. La mostra resterà aperta dal 19 dicembre 2014 al 7 gennaio 2015 presso l’ex Convento del Ritiro in via Mirabella a Ortigia. Al vernissage di "Incontrarte" il critico d’arte dott. Raimondo Raimondi introdurrà la presentazione critica del semiologo prof. Salvo Sequenzia. Organizzatrice della mostra è Adele Caruso (foto 1), appassionata d’arte che, pur provenendo da studi scientifici, si è dedicata alla pittura, alla scultura e alla realizzazione di bigiotteria e oggetti in ceramica. carusoHa esposto in numerose mostre collettive e ha fatto parte di diversi movimenti artistici. La sua pittura è caratterizzata da una continua ricerca espressiva, stimolata dal confronto continuo con le problematiche socio-culturali e dall’ascolto profondo delle istanze creative. IncontrArte nasce dal desiderio di rendere gli spazi espositivi luogo di incontro con i visitatori. Quindi non una veloce, fugace e disinteressata visione delle opere bensì momenti di scambio di opinioni, gusti, critiche e, cosa più importante, emozioni. In tal modo il visitatore entrerà nell’animo di chi ha creato l’opera, si porrà interrogativi, scambierà con l’artista le proprie impressioni. Si sarà insomma creato un circolo virtuoso di emozioni. trefiletti

Gli artisti che parteciperanno all’evento sono: l’ideatrice Adele Caruso di Solarino con opere di pittura e scultura, i pittori Paolo Carnemolla di Siracusa, Giovanna Trefiletti di Avola, Federica Mangiafico di Floridia, il fotografo d’arte Salvatore Zito di Siracusa. Trovare luoghi di incontro e allestirli è difficile, per questo gli artisti ringraziano per la collaborazione a vario titolo il Comune di Siracusa, la Banca Mediolanum, la pasticceria Girlando di Avola e la ditta Cornici e Più. Tre incontri culturali a tema, che vedono interessate personalità di spicco della cultura, scandiranno l'evento per tutto l'arco della sua durata. Televisioni di Catania, Agrigento e Avola saranno coinvolte nell'iniziativa, nonché giornali e radio. Il 22 dicembre alle 18 ci sarà una “conversazione” sul tema “L’arte tra fede e ragione” tenuta dal prof. Salvo Sequenzia e dal dott. Dario Scarfì. mangiafico

Il 27 dicembre alla stessa ora un incontro sul tema “I colori, a volte intensi” con la prof.ssa Liliana Nigro ed il dott. Giovanni Parentignoti.

Il 3 gennaio 2015 Salvo Zito parlerà di “Fotografia futuribile – attualità e ipotesi”. Una delle pittrici che esporrà in "Incontrarte" le sue opere più recenti è Giovanna Trefiletti (foto 2), artista la cui produzione pittorica è basata prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Una pittura basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che, dando forza e profondità all’insieme, inventa affascinanti forme prospettiche che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. zito

Federica Mangiafico (foto 3) è diplomata all'Istituto Statale D'Arte A. Gagini di Siracusa, con indirizzo Decorazione Pittorica ed ha lavorato su diversi progetti, in particolare un dipinto dal titolo "La Madre Russia".

Salvo Zito (foto 4), appassionato cultore di fotografia, è anche responsabile di Fototeca Siracusana.

carnemollaPaolo Carnemolla (foto 5), pittore autodidatta che ha adottato la tecnica a spatola, creando una serie di immagini pittoriche particolari che hanno suscitato un vivo interesse di pubblico. Il cromatismo acceso dei suoi colori conferisce ai dipinti un'enorme carica emotiva. Il 7 gennaio 2015 la mostra sarà chiusa con una serata finale che vedrà un intervento del critico d’arte Raimondo Raimondi.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/12/2014 alle  21:07:23, nella sezione ARTE,  908 letture)

trefilettiHo conosciuto Giovanna Trefiletti nel 2000 in occasione di una mostra dal titolo “Il dono della luce” da me curata presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa e subito mi colpì come donna (giovane ragazza allora) per la sua solare bellezza e come artista per il mondo interiore che riusciva a rappresentare sulle tele sapientemente (è diplomata all’Accademia di Belle Arti). Il tempo è trascorso e oggi, dopo anni di insegnamento di Storia dell’Arte in giro per i licei d’Italia, Giovanna Trefiletti ha proposto alcune delle sue ultime opere pittoriche in una collettiva recentemente ospitata dall’ex Convento del Ritiro di Siracusa, dove l’ho rincontrata, sempre bella e solare, ma soprattutto artisticamente cresciuta e tanto. La sua ultima produzione pittorica è basata prevalentemente sul disegno e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. La sua coloristica è luminosa, volutamente, dopo esperienze moderniste, è tornata a un figurativo prezioso ed elegante, anche con l’uso di tecniche e materiali ricercati.2 Una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico: il segno. Segno ora rappresentato da larghe pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono puri. Filamenti dell’anima che cerca ancora se stessa, graffiti che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi dell’immaginazione. Una pittura basata su una impaginazione spaziale dominata da una vasta gamma cromatica che, dando forza e profondità all’insieme, inventa affascinanti forme prospettiche che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Ne risulta una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. I suoi quadri, di grandi dimensioni, frutto del recente impegno e della fatica del progettare e del dipingere, meritano al più presto una importante mostra personale per un incontro con il pubblico degli appassionati d’arte, che non potrà non rimanere estasiato dalla vena creativa di questa originale e interessante artista.

 
di Redazione (pubblicato il 01/12/2014 alle  16:49:05, nella sezione ARTE,  1803 letture)

Grande serata conclusiva domenica 30 novembre per la kermesse artistica organizzata da Angelo Cottone, presidente dell’Associazione Spazio Arte e di Artcenter Gallery, coadiuvato dalla vicepresidente Daniela Sellini, dalla segretaria Roberta Ragusa, da Francesca Raffone, presidente del Rifugio degli Artisti e da Giuseppe Apa, presidente di Arte No Stop.

Un comitato organizzatore di tutto rispetto che ha saputo lavorare alacremente per mettere insieme un folto gruppo di artisti, pittori, scultori, fotografi, grafici, poeti e stilisti che hanno dato vita a una mostra dall’emblematico titolo “Artes Magnae in Ortigia”, che ha anche goduto del patrocinio del Comune di Siracusaartes4 ed è stata ospitata nella splendida cornice dei saloni dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella, nel centro storico di Ortigia.

Angelo Cottone, siciliano di Adrano, che però vive ed opera a Torino, scultore di fama, si è assunto l’onere di promuovere questa manifestazione per mettere in luce il talento di tanti artisti più o meno conosciuti fornendo loro l’occasione di esporre le loro opere validissime ad un pubblico qualificato di estimatori dell’arte. Ciliegina sulla torta la partecipazione all’evento del noto percussionista Paolo Greco artes6che ha incantato i presenti con le sue performance musicali. Alcuni poeti hanno anche recitato le loro poesie e di un breve intervento è stato protagonista il critico d’arte Raimondo Raimondi.

Hanno partecipato alla serata finale e sono stati premiati con targhe e diplomi i seguenti artisti: Anna Aiello, Giuseppe Apa, Pasquale Arkone Nocera, Giancarlo Arcucci, Gaetana Barbagallo, Lisa Barbera, Pia Bellissimo, Gainfranco Bevilacqua, Giuseppe Branciforti, Giuseppina Bua, Salvatore Bua, Anna Cannata, Margaret Carpenzano, Filippo Chisari, Daniela Ciorcalo, Rosaria Conceicao, Angelo Cottone, Maria Grazia Cottone, Carmelo Cozzo, Orazio D’Alì, Laura Di Fede, Dora D’Andrea, Stefania Federico, Elisabetta Feltrin, Maria Nicoletta Ferrari, artes9Filadelfo Libertini, Enzo Forforelli, Lucia Galvagno, Enzo Giummara, Giuseppe Alessandro, Cristina Granvillano, Giusy Grasso, Angelo Greco, Paolo Greco, Giuseppe Lo Mastro, Leandro Lo Mastro, Concetta Lorenti, Miriam Innaceta, Annalisa Macchio Calanni, Giovanna Mazza, Teresa Mazzurco, Maria Giovanna Micali, Mario Minutolo, Franco Morelli,, Elsa Martines, Armando Nigro, Iole Notastefano, Marilena Pagano, Ceres Panicucci, Francesco Pessei, Gianni Pontiroli, Piera Elisa Ragusa, Aurelio Quartararo, Francesca Privitera, Francesca Raffone, Pippo Ragonesi, Giuseppe Ranno, Roberta Ragusa, Maria Angela Sarchiello, Maria Teresa Scarso, Romualda Sciuto, Maurizio Scrofani, Daniela Sellini, Grazia Sozzi, Mario Stagno, Monieya Tomie, Giovanna Trefiletti, Angela Vasta, Carmelo Vella, Marco Veneziano, Giusy Zuccarello.

 
di Redazione (pubblicato il 30/11/2014 alle  09:49:00, nella sezione ARTE,  560 letture)

logoLa Cooperativa Sociale Mondo Nuovo Onlus indice la Prima Edizione del Premio “Giuseppe Corsari”, concorso di pittura patrocinato dal Comune di Priolo Gargallo e da altri enti privati. Il concorso ha come tema la riflessione su alcune problematiche sociali attuali, sanabili attraverso i valori del servizio sociale, dell’accoglienza, della fratellanza e della solidarietà. L’istituzione del Premio è finalizzata alla raccolta di fondi necessari a potenziare gli strumenti utili per operare in maniera adeguata nei servizi della collettività. Tematica privilegiata quella della “famiglia”, nucleo sociale in forte crisi per il proliferare di separazioni e per l’avvento di nuove genitorialità, che ne hanno drasticamente modificato stili e comportamento. Una giuria composta da 5 esperti vaglierà le migliori 12 opere pittoriche tra quelle partecipanti, le quali entreranno a far parte del Calendario annuale da tavolo della Cooperativa della Società Cooperativa Sociale Mondo Nuovo Onlus. Le opere pittoriche partecipanti verranno messe all’asta giorno 17 gennaio 2015, presso la Masseria Scrivilleri, in Priolo Gargallo. Il ricavato della vendita verrà versato all’interno di un fondo, che sarà adoperato per l’acquisto di un pulmino, destinato al trasporto di diversamente abili, anziani e degenti. Il 14 dicembre verrà allestita la mostra delle opere pittoriche partecipanti al Concorso, dalle ore 9:30 alle ore 19:30, nella sede di Priolo in via Amerigo Vespucci n. 43, angolo via Castel Lentini. Durante la stessa giornata si svolgeranno eventi artistico – culturali di notevole interesse collettivo e, inoltre, si conosceranno le prime dodici opere pittoriche vincitrici, scelte per l’occasione dalla Giuria di esperti. La mostra rimarrà comunque aperta al pubblico per l’intero periodo festivo, sino al 10 gennaio 2015, tutti i giorni, dalle ore 17:30 alle ore 19:30. Gli artisti possono iscriversi gratuitamente al Concorso entro il 12 dicembre 2014. Per informazioni scrivere a: info@mondonuovoonlus.org

 
di Redazione (pubblicato il 24/11/2014 alle  14:43:32, nella sezione ARTE,  675 letture)

galleria romaNei locali della Galleria Roma è stata inaugurata sabato 22 novembre la bipersonale di Luciano Paone e Giacomo Perticone. L’evento è stato presentato dal critico Salvo Sequenzia e dal presidente del sodalizio Corrado Di Pietro. Le opere di Paone e Perticone propongono una pittura di paesaggio en plein air – ha detto Sequenzia - pratica quasi completamente relegata oggi a una dimensione amatoriale: “Le opere esposte costituiscono brani magnifici di un creato felicissimo, in cui mito e storia sprofondano nella natura e riemergono luminose e vive: marine scoperte in tagli di coste morbide che sembrano abbracciare il mare, torri, templi, casolari remoti, piazze ed eremi, poesia di montagne, di vulcani, di fiumi e di acque limpidissime, di tempeste impetuose; di riflessi della natura nella storia e della storia nella natura, mostra perticonein una simbiosi antica e sempre “ritrovata”, colta dallo sguardo sincero e profondo dei due pittori. In Luciano Paone la fluida stesura dei colori, a un tempo contenuta ed eccitata, dà la possibilità alla materia cromatica di inserirsi, fluire, cadere rapida ad abbracciare le forme, per poi svanire o ritornare a macchiare, fondendosi in giochi di colore, creando brillii, trasparenze, palpiti coloristici di un vero incantato”. “Giacomo Perticone – ha continuato Sequenzia - crea una pittura che è, nel suo “fundamentum”, esperienza. Con una sapiente tecnica compositiva che combina l’ampiezza panoramica dell’affresco con la “messa a fuoco” del paesaggio – una strategia visiva, quindi, di grande suggestione percettiva – Perticone “mette in scena” pittoricamente tanta parte di un repertorio che, per molti decenni, ha costituito l’inconfondibile filigrana del paesaggio siciliano, e che il nostro pittore individua significativamente, non tanto nell’elenco delle colture della tradizionale “fondo” (l’ulivo, la vite, il sommacco, ma anche l’agave e il fico d’india) quanto, piuttosto, nel nodo che stringe quella vegetazione alla terra argillosa, al mare, al corso di un fiume, agli eremi sperduti e alle tonnare, al succedersi a perdita d’occhio dei profili ondulati delle colline e dei monti, alla scura densità di un cielo in tempesta”.

 
di Redazione (pubblicato il 17/11/2014 alle  15:38:43, nella sezione ARTE,  684 letture)

cottoneL’ex Convento del Ritiro in Ortigia ospita dal 15 al 30 novembre l’evento “Artes Magnae in Ortigia”, organizzata da Spazio Arte e ArtCenter Gallery, con il Patrocinio del Comune di Siracusa e la collaborazione del Rifugio degli Artisti e di Arte No Stop. Pittura, grafica, scultura, fotografia, installazioni e performances per la terza edizione di questa rassegna artistica che comprende anche il Premio Ortigia Arte.

artesLa mostra è organizzata e coordinata dallo scultore Angelo Cottone (nella foto col direttore di Diorama), siciliano di Adrano, che però vive ed opera a Torino e che si assume l’onere di promuovere queste manifestazioni per mettere in luce il talento di tanti artisti più o meno conosciuti fornendo loro l’occasione di esporre le loro opere validissime ad un pubblico qualificato di estimatori dell’arte nelle sue più varie e moderne manifestazioni. Tantissimi quindi gli artisti partecipanti e numeroso il pubblico presente all’inaugurazione che ha potuto assistere a una performance del noto percussionista siracusano Paolo Greco. Il 30 novembre, a conclusione della mostra, premiazione degli artisti e altre performances.

 
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