Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 16/05/2012 alle  16:55:29, nella sezione ARTE,  1638 letture)

La mostra “Attraversamenti” di Vincent Pirruccio, organizzata dal collezionista Diego Uccello e curata da Ornella Fazzina, ha lo scopo di valorizzare alcuni spazi del centro storico e della zona archeologica di Siracusa (11 maggio - 30 giugno), di Palazzolo Acreide (9 maggio – 30 giugno) e di Noto (1 luglio - 30 settembre) con grandi sculture che, modificando la percezione dello spazio, restituiscono una nuova visione urbana. Le opere, disposte lungo un percorso prestabilito, dialogano con i luoghi e con il pubblico che interagiscono con le stesse. A Siracusa sono state esposte sei opere lungo l’asse che dallo spazio antistante Casina Cuti (zona archeologica) si snoda fino ad arrivare al Tempio di Apollo e a Piazza Archimede. Nello stesso periodo dodici sculture medio-piccole dell’artista si possono ammirare nel cortile e nella sala espositiva del Palazzo del Governo in via Roma, sempre a Siracusa. A Palazzolo Acreide in mostra altre sei opere in sintonia sia con lo spazio urbano circostante che con il paesaggio. Le opere successivamente saranno collocate lungo il percorso urbano del centro storico di Noto. Le installazioni, realizzate in ferro, ricalcano, nella poetica dell’artista, uno schema formale molto rigoroso che nella costruzione geometrica trova la sua massima manifestazione. Pulizia tecnica e composizione matematica sono le caratteristiche di questi lavori che creano un felice connubio tra studio razionale della forma e la forma urbis che connota la nostra realtà storica. L’esperienza artistica di Pirruccio esprime nella sua ricerca una matrice plastica che genera movimento in strutture che progressivamente si espandono.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/05/2012 alle  20:37:52, nella sezione ARTE,  1081 letture)

Sabato 12 maggio la Galleria Roma di Siracusa ha presentato la mostra personale della giovane artista calabrese Valentina Chillè, che nelle sue opere dimostra una personalità artistica assai ricca e complessa. “Personality” si intitola infatti la sua mostra, introdotta dal prof. Luigi Amato che così si è espresso sulla giovane pittrice: ”Un'artista figurativa che opera attraverso tematiche primarie e strutturali che attraversano una filosofia di elementi primari e vitali. Artista giovane, ma dalle profonde venature estetiche frutto di diverse esperienze intellettuali…Un artista è una persona che partecipa con comprensione alla creazione di un’opera d’arte. Un’opera d’arte è un tipo di artefatto creato per essere presentato a un pubblico che appartiene a un mondo dell’arte. Un pubblico è un insieme di persone i cui membri sono preparati in qualche misura a comprendere un oggetto che viene loro presentato. Il mondo dell’arte è la totalità di tutti i sistemi di mondo dell’arte. Un sistema di mondo dell’arte è la cornice per la presentazione di un’opera d’arte da parte di un artista a un pubblico che appartiene a un mondo dell’arte”. La mostra, che ha registrato un intervento iniziale del presidente di Galleria Roma, Salvatore Zito, resterà aperta fino al 22 maggio.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/05/2012 alle  15:29:38, nella sezione ARTE,  1969 letture)

Inaugurata sabato 12 maggio all’ex Convento del Ritiro di Siracusa, in Ortigia, la Rassegna internazionale di Arte Moderna “Artes Magnae” organizzata da Spazio Arte e Art Center col patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Siracusa. Tantissimi gli artisti partecipanti e numeroso il pubblico presente che ha assistito a una performance poetica di Marco Veneziano e della sua Equipe e a un concerto del percussionista siracusano Paolo Greco (foto in alto a sinistra) affiancato dalle due brave danzatrici Nadia Hekmat e Marzia Fede, che si sono esibite in fascinose danze mediorientali al ritmo incessante dei tamburi suonati da Paolo Greco. Tra gli artisti espositori un cenno a parte meritano la giapponese Tomie Nomiya, la giovane e bravissima pittrice Margherita Davì, l’astrattista Claudio Schifano e il noto scultore e ceramista Gianfranco Bevilacqua (nella foto in alto a destra). Tomie Nomiya (nella foto in basso a sinistra) persegue tra occidente e oriente la sua ricerca che traccia una interiorità espressiva di sguardi e di gesti rappresentati in una delicatezza chiaroscurale, in una pulizia delle linee, in una armonia delle proporzioni che danno vita a una ritrattistica espressiva ed emozionale. Margherita Davì (nella foto in basso a destra), diplomatasi Maestro d’Arte nel 2004, oggi affronta nelle sue opere attuali una ritrattistica originale e una puntigliosa tematica pittorica originale ed onirica, caratterizzata da una ricerca spirituale e da una libera espressione dell’anima. La mostra resterà aperta fino al 27 maggio registrando altri due momenti di intrattenimento: il 20 maggio “De Andrè, musica, ritmo e tormento di un cantautore”, con le musiche del maestro Claudio Massaro, “Coloriamo un mondo di pace”, spettacolo poetico e musicale a cura di Marco Veneziano; il 27 maggio un movimento coreografico a cura di Valentina Romano, le poesie dialettali di Francesca Privitera e un’altra performance “percussion live” di Paolo Greco.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/05/2012 alle  14:21:21, nella sezione ARTE,  1045 letture)

Una mostra strana ma avvincente quella che è stata inaugurata lunedì 30 aprile alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini, in Via Santa Lucia alla Badia a Siracusa. E’ il fotografo-artista napoletano Massimo Pastore a presentare la sua personale “Bianco Cold Landscapes” a cura di Antonio Maiorino, con il Patrocinio del Comune di Siracusa, Assessorato alle Politiche Culturali. Bianco, bianco e ancora bianco poi tenui tonalità di grigi e queste figure sofferenti di uomini nudi come nuda è la nostra anima quando ci scrolliamo di dosso gli orpelli della civiltà, stratificata sulle nostre vere emozioni come un sudario. E proprio l’approccio alla morte, momento comune a tutti, inevitabile e pauroso, atteso ma esorcizzato, è l’archetipo comune di queste opere in cui la mancanza di colore (ma il bianco è il colore sintesi di tutti i colori) conferisce un “fuori dal tempo e dallo spazio” che raggela l’anima dei fruitori di queste opere d’arte, ma al contempo la riscalda con la luce della speranza, con la sospensione del tempo in uno spazio neutro, in un limbo di apparizioni, in un “altro da se” che presagisce un mondo onirico, un grembo materno, una terra promessa che ci sarà data. E’ scritto nella presentazione: “Si espone Pastore al pubblico prestando il suo corpo a quei personaggi che non sono più ma che hanno fatto parte della sua storia familiare, gioca quindi con il paradosso temporale sincronia/diacronia. Quel che è già accaduto lentamente si liquefa nel bianco, oppure quello che è ancora da venire nel bianco si compone. Il bianco diventa elemento di autosospensione, di azzeramento volontario e fittizio della coscienza affinché sia l’occhio a comprendere quanto ci sia di cinereo e quanto di niveo”. Il trittico, dal titolo “è quel sono che ci rende uguali”, pensato come pala d’altare suddiviso in tre ‘tavole’ fotografiche, posto alla parete di fondo della navata unica dell’ ex convento Montevergini, è l’opera che più di tutte vede il prezioso equilibrio di un lungo ciclo creativo che Massimo Pastore ha negli anni composto in luoghi distanti e diversi, in una poetica ricerca dei luoghi fisici e di quelli della memoria, in avvicendamenti e sovrapposizioni emotive che si sono stratificate. Lo scenario dell’opera è l’Etna innevato e, nella pala centrale, un atto performativo profondamente simbolico è stato eseguito sull’altro vulcano, il Vesuvio, sottolineando così fortemente il legame tra queste terre.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 27/04/2012 alle  14:57:55, nella sezione ARTE,  1111 letture)

Sabato 28 aprile alle ore 18,30 presso gli spazi espositivi della Galleria Roma, in piazza S. Giuseppe a Siracusa, Paolo Morando presenterà la mostra antologica dedicata a Gaetano Gulizia, un caro amico, architetto, uomo di lettere, poeta e pittore, che ci ha lasciati qualche anno fa. Dice di lui Paolo Morando nella presentazione: ”La bellezza e l’amore: erano forse due sinonimi per Tanino? Certo furono due compagni di viaggio per un uomo che sembrava di tutti e per tutti, ma che in effetti fu solo di pochi e per pochi. Le figure stampate sulle tele testimoniano di una impaziente volontà di affetti: l’amicizia sincera per gli amici, spesso sottesa e l’Amore per le donne, voluto, ardentemente desideroso di “Eros” ma combattuto tra qui e un “altrove” nel quale desiderare una trasfigurazione che mai avvenne, se non nel sogno dei pomeriggi afosi delle estati della nostra Ortigia. Sensualità nei quadri di Tanino? Forse: ma certamente, se c’era, la sensualità ingenua di un bimbo che perennemente si meravigliava delle sue continue scoperte. Le scoperte sempre uguali di una donna sempre uguale, creduta diversa nel carattere, nei tratti nel colore…Il colore, conoscenza profonda della scoperta della forma. Approfondimento di un sé, cercato e mai raggiunto. Il colore che plasma, intriga, forma e sostanza di figure diafane a volte e a volte carnali che parlano il linguaggio di occhi trasfigurati e trasfiguranti, occhi che penetrano l’animo di chi guarda e dicono: io sono qui!”

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/04/2012 alle  17:11:58, nella sezione ARTE,  1455 letture)

Inaugurata sabato 21 aprile la mostra personale di Alfredo Romano (nella foto) presso la galleria Not’Art di Piazza S. Giuseppe a Siracusa, un nuovo spazio espositivo che si aggiunge ai tanti che la città aretusea offre agli artisti siciliani. La mostra presenta opere su carta alcune delle quali inedite e di grandi dimensioni realizzate dall'artista siciliano durante la fine degli anni Settanta. Le carte di Romano si offrono come un ventaglio di esiti inediti e proteiformi: in alcuni casi una scrittura straniante, interprete di una forte esigenza d'introspezione e di una impellente urgenza espressiva, insegue vaghe suggestioni spirituali, portando in superficie squarci d'interiorità; in altri il tratto incisivo rivela immagini capaci di evocare anche velate lontane mitologie di cui la terra di Sicilia è imbevuta. Lavori che è possibile percepire e respirare, oltre che osservare. Tracce cartacee, frammenti di una storia intima, di un foglio immaginario che riveste lo spazio e congela il tempo. Alfredo Romano è un artista ormai notissimo per le sue installazioni e per le tante mostre in Italia e all’estero che testimoniano un valido percorso creativo che nella sua città, Siracusa, trae spunto ed ispirazione.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/04/2012 alle  11:03:20, nella sezione ARTE,  1547 letture)

Continuerà fino all’8 maggio la mostra collettiva d’arte contemporanea dal titolo “Il tesoro dell’artista”, inaugurata il 20 aprile scorso negli spazi espositivi del Palazzo del Governo di Siracusa, in via Roma 31. Ad esporre sono le pittrici Laura Alessi, Palmira Pugliara e Valentina Raudino, affiancate da Antonio e Marco Ciaffaglione, Mario Matera e Paolo Montineri, valenti artisti che si esprimono in pittura, scultura, fotografia e arte applicata. Un particolare cenno meritano Santina Laura Alessi, allieva del maestro Angelo Cassia, e Palmina Pugliara, in arte Pupa, che viene da esperienze di alta moda che riesce a trasferire nelle sue composizioni, nelle quali affianca alla pittura ad olio innesti di vari e preziosi materiali, ispirandosi alla moda del burlesque. Valentina Raudino, laureata in Decorazione all’Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi” di Siracusa, espone quadri dalla coloristica vivace, descrivendo paesaggi onirici e favolistiche atmosfere. La fotografia è l’elemento creativo di Marco Ciaffaglione, ma sono fotografie così elaborate ed interpretate con una grande sensibilità artistica tali da costituire opere d’arte di grande spessore e godimento estetico. A tutti questi artisti va il plauso della cittadinanza che in questi giorni sta visitando numerosa la mostra.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/04/2012 alle  17:15:04, nella sezione ARTE,  940 letture)

Alle ore 18,30 del 14 Aprile, presso i locali espositivi dell’Amministrazione Provinciale di via Brenta n. 67 a Siracusa, verrà inaugurata la mostra di beneficenza denominata “L’ARTE PER LA VITA”. Alla manifestazione partecipano oltre 68 artisti, non tutti siracusani, che donano le loro opere per incentivare le sottoscrizioni di adozioni a distanza tramite l’Istituto dei Salesiani di Milano. Si tratta della quattordicesima edizione di tale manifestazione che annualmente ha visto incrementare sempre più la corale adesione di molti cittadini che hanno adottato, nel corso degli anni, centinaia di bambini del terzo mondo bisognosi di assistenza. La manifestazione è organizzata dalla “Associazione Galleria Roma” con l’apporto diretto del proprio socio fondatore Giacomo Perticone e degli altri artisti espositori, i quali regalano le tante opere esposte (non meno di 200) a chi adotta a distanza uno dei bambini assistiti dai Salesiani nelle proprie missioni nel terzo mondo. L’esposizione riceverà il pubblico nei giorni successivi all’inaugurazione dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 (con esclusione delle domeniche) fino al 24 Aprile.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/04/2012 alle  21:05:43, nella sezione ARTE,  895 letture)

Giovedì 12 aprile alle ore 18,30 Alessandra Privitera presenterà il libro LA CADUTA DEGLI DEI di Luigi Mirabella. L’evento, che sarà coordinato da Eleonora Romano, avrà luogo presso la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa, diretta da Corrado Brancato (nella foto). L’autore, Luigi Nicolò Mirabella, vive a Siracusa, dove è nato il 22 luglio 1981. Laureato in Tecnologie Applicate alla Conservazione e al Restauro dei Beni Culturali, ha sempre amato la storia, sia antica che contemporanea. Leggere è da sempre il suo passatempo preferito. La caduta degli Dei è il suo primo romanzo e tratta di una vicenda storica assai particolare e poco conosciuta. Nel dicembre del 1941, un commando delle SS assalta un mercantile alleato in partenza dal Congo Belga. Scopo dell'attacco è mettere le mani su centinaia di tonnellate di minerale d'uranio con lo scopo di utilizzarlo per realizzare l'arma più devastante mai concepita dalla mente umana. Prima di Hiroshima e Nagasaki, Stati Uniti e Inghilterra avevano solo una vaga idea del terrore e della devastazione che un'arma del genere avrebbe provocato... Dopo, ne ebbero la certezza. E il mondo non fu più lo stesso.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/04/2012 alle  19:58:07, nella sezione ARTE,  899 letture)

Mariella Ricca presenta una sua personale di pittura giovedì 5 aprile al Palazzo del Governo di Siracusa. La mostra, dal titolo “Era una volta”, sarà presentata dal Presidente del Consiglio Provinciale di Siracusa Michele Mangiafico. L’artista è un’autentica ed instancabile lavoratrice, totalmente immersa nel mondo dell’arte. Dalle sue opere pittoriche risulta evidente il suo amore per l’arte classica, la ripresa della bellezza pura, simbolo di perfezione, di bene e di virtù. La rievocazione di personaggi mitologici, di un mondo leggendario antico, trasuda dall’interno delle sue opere, talvolta riprendendo anche un significato di chiara matrice religioso-spirituale. Il suo spirito libero, malinconico e soprattutto nostalgico, si materializza nelle sue opere artistiche, frutto di non trascurabili presenze ancestrali, e fa da tramite tra il mondo che fu e la vita attuale. La sua mente artistica spazia liberamente tra tematiche umanistiche, espresse con un evidente rispetto dei canoni del bello ideale, dell’armonia compositiva e della perfezione formale, frutto dei suoi travagliati, ma sentiti e appassionati lavori. Realtà e fantasia, razionalità ed istinto si mescolano continuamente nelle sue opere artistiche, evidenziando un continuo andirivieni tra concetti canonici espressi dalla cultura artistica classica e dalle tematiche d’attualità, che palesano lo spasmo artistico di Mariella Ricca, presente e attiva. Con questa mostra l’artista esprime, ancora una volta, non soltanto un fermento culturale, ma anche quello che sta attraversando Priolo Gargallo, il suo paese di origine, dove tuttora vive ed opera, contribuendo all’identità civile della cittadina. Sfogliare l’antologia delle opere di Mariella Ricca, in questa tappa artistica che sta regalando alla provincia siracusana negli spazi espositivi del Palazzo del Governo, in via Roma, è come entrare in una sfera senza tempo, vedere l’arte nell’arte.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/04/2012 alle  15:06:51, nella sezione ARTE,  1405 letture)

La Galleria d’arte Spazio 30 di Siracusa ospita in questi giorni la mostra “Condivisione 4” che vede esposte le opere degli artisti di Comiso Elio Licata, scultore, e Raffaele Romano, pittore. All’inaugurazione, il 31 marzo, erano presenti nello spazio espositivo creato da Mariola Tortorici e Mario Romeo, vari artisti tra cui lo scultore siracusano Giuseppe Forzisi e il professore comisano Luigi Galofaro (entrambi nella foto). Sono proprio gli artisti comisani i protagonisti di questa serie di incontri arrivati alla quarta edizione che hanno voluto far conoscere al pubblico siracusano i numerosi e validi pittori e scultori che fanno riferimento al Collettivo BAI di Comiso. Dopo la prima mostra di Forzisi e Canigiula, nel gennaio di quest’anno, si sono susseguiti gli incontri “Condivisione 2” in febbraio con gli artisti Atanasio Giuseppe Elia e Luigi Galofaro, e quest’ultima mostra di Licata e Romano. Del Collettivo Bai fanno parte artisti eclettici, pittori e scultori, di grande sensibilità artistica e creatività, che utilizzano per la creazione delle proprie opere materiale diverso: l’olio, l’acrilico, la pietra, il legno, il bronzo, l’acciaio, il ferro. Hanno organizzato varie mostre in un itinerario espositivo, partito nel settembre del 2006, che ha attraversato buona parte del territorio nazionale per fare conoscere i risultati artistici raggiunti in decenni di attività artistica del Collettivo Bai, il gruppo nato tanti anni fa nella Scuola d’Arte di Comiso.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/04/2012 alle  20:06:09, nella sezione ARTE,  877 letture)

Sabato 31 Marzo è stata inaugurata la mostra denominata "Chiamata alle Arti" presso la Galleria Civica Montevergini di Siracusa. La mostra è a tema libero e nasce da un'iniziativa di Enzo Bauso e Davide Bramante, con un testo di presentazione dello stesso Davide Bramante. Alla mostra partecipano 80 artisti tra scultori, pittori, video artisti e fotografi, provenienti da tutta la Sicilia. L'intento di questa mostra/allestimento è quello di creare una vera e propria festa dell'arte e degli artisti che scuota gli animi e che possa promuovere un rinascimento culturale ed artistico della città di Siracusa e non solo. L'invito a partecipare, infatti, non è stato rivolto soltanto a chi fa arte in genere, ma anche a tutti coloro che credono che l'arte sia uno strumento idoneo a dare voce al loro disappunto per la monotonia e la mancanza di momenti di aggregazione culturale. La Galleria Civica non è l'unico punto di esposizione. Grazie alla disponibilità accordata da alcuni commercianti ortigiani, presso le vetrine di negozi e in spazi situati nelle vicinanze della Galleria, sono esposte le opere di alcuni artisti coinvolti nell'iniziativa. L'inaugurazione sarà seguita da una serie di eventi che si concentreranno nelle giornate di mercoledì e domenica. Il mercoledì si apre "NDA", spazio dedicato alla presentazione della propria produzione da parte di alcuni degli artisti partecipanti alla mostra. Sarà un momento di incontro per l'artista con il pubblico; quest'ultimo avrà così la possibilità di interagire direttamente con l'autore dell'opera nonché di comprendere il percorso artistico dell'autore. La domenica sarà, invece, una giornata dedicata all'intrattenimento ludico, dove interverranno musicisti e performers che organizzeranno workshop e si esibiranno in performance dal vivo. Nella giornata conclusiva del 25 Aprile l'intera cittadinanza è invitata a partecipare alla chiusura della mostra che sarà arricchita da un djset aperto a tutti per l'intera giornata. Questa è la prima mostra che vede l'incontro tra giovani artisti siciliani e i cosiddetti "veterani del sistema dell'arte" gli uni accanto agli altri per una esperienza ricca di significati ed eventi straordinari.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/03/2012 alle  20:05:44, nella sezione ARTE,  1551 letture)

Dal 10 al 25 Marzo a Siracusa è in corso la mostra dal titolo “Condivisione 3” che presenta al pubblico le ultime opere degli artisti Giovanni di Nicola e Gesualdo Spampinato. L’evento è ospitato nella Galleria “Spazio 30” sita nella centralissima Via Roma gestita dagli appassionati galleristi Mariola Tortorici e Mario Romeo (nella foto), accomunati dal matrimonio e dal comune amore per l’arte. Mariola, inoltre, è figlia di Stefano Tortorici che fu direttore dell’Istituto d’Arte di Siracusa dal 1954 al 1975, personalità dalle grandissime doti umane e indiscusse capacità artistiche, dal quale la figlia Mariola ha ereditato qualità e passione. Giovanni Di Nicola, uno dei due espositori, è nato a Comiso nel 1945 e si è diplomato all'Istituto d'Arte. Scultore, da è sempre affascinato dagli effetti plastici ottenibili con la forgiatura e la fusione dei metalli. Dal 1968 è docente di discipline Plastiche presso l'Istituto Statale d'Arte di Cefalù. Ha tenuto mostre in diverse città italiane e ha partecipato a varie rassegne. Gesualdo Spampinato, l’altro artista in mostra, nasce a Palazzolo Acreide ma si trasferisce a Comiso con la famiglia e nel 1956 si iscrive alla scuola d’arte di Comiso che frequenta fino al 1960, poi si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Brera. Nel 1962 rientra a Comiso e completa i suoi studi presso l’Istituto Statale d’Arte dove poi insegnerà discipline pittoriche fino al 1996. Fra i primi lavori, importante è certamente il graffito realizzato sulla parete di fondo della villa Corallo a Comiso (1963) di cui resta solo documentazione fotografica. Opera di grandi dimensioni che misurava venti metri di base per sei di altezza. Notevole l’attività artistica ed espositiva che registra nel 1984 due importanti mostre personali, una presso la Camera di Commercio di Ragusa e l’altra a Tokyo. Impossibile narrare cinquant’anni di carriera pittorica, durante i quali hanno scritto di lui tanti critici d’arte. La galleria “Spazio 30” è stata inaugurata nel settembre dell’anno scorso con una retrospettiva delle opere di Stefano Tortorici, è quindi una realtà ancora giovane nel panorama culturale della città di Archimede, ma certamente la passione dei promotori, coraggiosi visto il momento di grave crisi dell’arte, unita al disinteresse per gli aspetti strettamente commerciali (la galleria non ha scopi di lucro), sarà la carta vincente per fare di questo elegante e gradevole contenitore un punto di riferimento del mondo artistico siracusano.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/01/2012 alle  19:04:29, nella sezione ARTE,  949 letture)

Il 14 gennaio alle ore 18 verrà inaugurata la rassegna d’Arte “The Three Dimension of Art”, organizzata dall’Associazione “Spazio Arte” in collaborazione con “EtnArte”, che darà spazio alle opere di artisti nazionali e internazionali nelle sezioni Scultura, Pittura e Digital Art. La manifestazione, che si svolgerà dal 14 gennaio al 5 febbraio 2012 e sarà ospitata presso le Ciminiere di Catania, Padiglione E4, prevede la partecipazione di vari artisti siracusani che negli ultimi anni si sono particolarmente distinti nella musica, nel teatro e nella poesia. Allo spettacolo inaugurale, dal titolo “Siracusa, pensiero e storia nella cultura dell’essere”, ideato dall’attore-poeta Marco Veneziano, prenderanno parte gli attori Marco Scuotto e Serena Intagliata che daranno voce ai personaggi legati alla storia millenaria della città di Siracusa. I brani poetici saranno accompagnati dalle musiche del maestro Valerio Massaro, giovane musicista di origini siracusane. Giorno 5 febbraio l’artista Marco Veneziano sarà nuovamente presente insieme al resto degli attori per la consegna degli attestati.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/01/2012 alle  14:13:46, nella sezione ARTE,  1052 letture)

Sabato 7 gennaio verrà inaugurata la mostra di pittura e scultura dell’artista palazzolese Enzo Nieli presso la Galleria Roma di Siracusa. Enzo Nieli, già noto al grande pubblico della città per aver di recente esposto presso la Biblioteca Alagoniana un interessante remake d’autore della “Annunciazione” di Antonello da Messina, si ripropone nella Galleria Roma questa volta con una mostra personale di pittura e scultura che tocca a campione diversi periodi e ambiti della sua produzione. A presentare l’artista sarà il Prof. Nino Portoghese. Valente artista del legno Enzo Nieli non pone limiti alla creatività sfruttando la sua profonda conoscenza dei materiali dai quali estrae personaggi e simboli che da sempre popolano l’immaginario ed evocativo universo della comunità di Palazzolo Acreide. I luoghi del culto, spaccati di vita locale, la campagna mai privata dello skyline del paese, sempre presente, mai fuori campo, “quel luogo” ben ancorato ad un sentimento di identità che l’artista non mette mai da parte, neanche nei lavori di pittura dove, anche se tenta il massimo distacco, non può fare a meno di ricondurre il tutto ad una traduzione del segno nella autenticità del significato, impregnato fortemente di una materiale immaginazione che il fruitore può addirittura toccare, per stabilire quel contatto necessario per entrare anch’egli nell’idea dell’artista. La mostra resterà aperta fino al 17 gennaio.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/01/2012 alle  14:06:41, nella sezione ARTE,  1477 letture)

E’ in corso a Torino fino al 30 gennaio 2012 l'Esposizione Internazionale d'Arte Contemporanea inaugurata il 17 dicembre, curata da Vittorio Sgarbi, sotto la direzione artistica di Giorgia Cassini. A Torino è presente l'artista siracusana Sandra Rizza con l'opera "Escort da casa e faccio Danno" e la sua presenza in questa importante rassegna è propedeutica ad una prossima partecipazione alla Biennale di Venezia, Padiglione Italia. Sandra Rizza è nata a Siracusa, città dove vive e lavora. Si avvicina alla pittura già in tenera età, a 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa dove subito si impone per la sua originalità rispetto alle tendenze. Ha frequentato poi l'Accademia di Belle Arti di Catania, sezione scenografia, nell'anno 1983 e l'Accademia di Belle Arti "Mario Minniti" a Siracusa. Ha partecipato a numerosi concorsi di pittura vincendo anche molti premi. Dal 2008 si reca frequentemente a Roma per approfondire la sua sperimentazione artistica. Qui incontra i fotografi Claudio Abate e Stefano Esposito con i quali lavora e instaura rapporti d’amicizia. Sandra Rizza sperimenta e recupera i mezzi espressivi del fare arte con supporti spesso tradizionali, si avvale anche di installazioni utilizzando diversi materiali dislocati liberamente nello spazio espositivo. Ha esposto in molte location e gallerie d’arte siciliane e italiane.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/12/2011 alle  09:32:00, nella sezione ARTE,  925 letture)

Il 20 dicembre alle 19 si inaugura ad Augusta la Mostra collettiva dei fotografi artisti Lorenzo Daniele, Mario Di Salvo e Mauro Italia nella sede della Galleria Bivio Art, in via Ss. Annunziata, 4. La mostra, dal titolo “Alogenuri d’argento” resterà aperta fino a lunedì 9 gennaio 2012. L’ alogenuro d'argento è un composto chimico formato dall'argento unito ad un alogeno. La sensibilità alla luce dei minerali d'argento ha fatto in modo di renderli utili nella realizzazione delle emulsioni fotografiche, utilizzate per la produzione di lastre e pellicole. Gli artisti in mostra hanno utilizzato tali sperimentazioni uscendo dalla moda del digitale per riscoprire tecniche estremamente creative che già Henri Cartier Bresson nel primo novecento così descriveva: “E’ una illusione che le fotografie si facciano con la macchina…si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa”. Colpisce come la fotografia tradizionale in pellicola continui a resistere nell’era del digitale, mantenendo inalterati nel tempo fascino, profondità, poesia. La chimica del procedimento fotografico riesce a raccontare la chimica che muove la vita, le esperienze, l’uomo. “Alogenuri d’argento” è una mostra fotografica che espone momenti di vita vissuta, fatta di uomini e donne, luoghi e tempi, memorie e visioni. Per questo gli autori delle fotografie esposte hanno scelto solo scatti eseguiti in pellicola, stampati su carta Ilford con procedimento chimico e manuale, a garanzia di una verità di emozioni che può esprimere solo la fotografia analogica, per sua natura aliena da manipolazioni e alterazioni successive alla ripresa.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/12/2011 alle  09:24:30, nella sezione ARTE,  1535 letture)

Tradizionale appuntamento natalizio con l’arte dei pittori Bartolomeo Ortisi e Giuseppe Di Salvo che quest’anno espongono le loro opere negli spazi a piano terra del Municipio di Augusta, con ingresso da via Principe Umberto. Giuseppe Di Salvo è pittore con una lunga esperienza artistica, interprete concettuale della natura e del paesaggio ed ha una capacità creativa che vuole sperimentare nuove strade pittoriche, ma non rifugge dall’interpretazione a volte grottesca dei personaggi (uomo o donna) visti in una luce cruda di brutture che riescono però, filtrate dalla sensibilità dell’artista, a rappresentare sulla tela una realtà pregna di valenza estetica e coloristica. Bartolomeo Ortisi si esprime anch’egli (i due artisti sono molto simili nel loro operare) con una pittura naturalistica e concettuale insieme, comunicando il suo mondo interiore e il suo essere uomo che ha ormai raggiunto uno stadio del pensiero che prelude a uno spazio silenzioso, solitario rifugio e felice sorgente di luminosità creativa, che esprime con modernità di linguaggio, con stilemi lirici drammaticamente compartecipati. I suoi quadri sono riconoscibili immediatamente e la sua tematica artistica ci fa compartecipi di fantastiche visioni dell’immaginario. I due artisti. inossidabili alle aggressioni del tempo e dell’età, continuano a offrirci il meglio della loro produzione.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/12/2011 alle  22:28:29, nella sezione ARTE,  1014 letture)

Sabato 3 dicembre alle ore 18,30 la prof.ssa Lucia Arsì presenta la personale di pittura "AISTESIS" di Rosa Maranci negli spazi della Nuova Galleria Roma in Piazza S. Giuseppe. Su questa artista la Arsì, nota poetessa e scrittrice siracusana, così si esprime: ”Quintali di energia, la compassione la sua cifra dominante, la curiositas la sua compagna di viaggio. Predilige i ritratti, i volti familiari. Perché? Per sentirne la presenza, per riaffermarne la fedeltà. Quei volti però assumono movenze diverse, perché sempre altro è il sentimento, il cui tono é rivelato dai colori accesi e dalle linee decise per dimostrarne la profondità, l’immediatezza, il guazzabuglio interiore. Quanta solitudine dentro di lei! E il viso grigio perla della figlia ha il linguaggio dell’amore, dell’abbandono; così i visi dei nipoti, accesi nei colori, rivelano “la nostalgia del futuro” di una donna che sicuramente avrà tanto da dirci. E i vecchi dediti ai mestieri? E l’amore per il dettaglio? E il mare e i fiori e le suppellettili della casa, il tutto reso con plastica evidenza e con tono elitario e personale? Vive, Rosa, il suo tempo astorico, abita uno spazio che abbraccia luoghi della memoria e della prossimità. Non si percepisce, attraverso i dipinti, alcuna istanza metafisica. E’ la mamma terrena, sollecita, che accoglie nel grembo i nati, ella sempre devota. E’ tutto il suo mondo? No…la finestra, all’esterno, è imbellettata con il verde spumeggiante dei fiori, le imposte però sono serrate. Rosa non si disvela. O meglio non immediatamente riusciamo a leggere tutti i colori del suo animo. Tuffarsi nell’abisso, cogliere il nulla (che non è nichilismo ma l’a-partire-da), fissare il viaggio nel labirinto della vita, forse è questo il senso della mancanza di visione oltre la finestra? Diamo tempo alla Nostra. Nel frattempo, godiamoci il “bello” della sua esperienza estetica”.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/11/2011 alle  14:53:32, nella sezione ARTE,  1051 letture)

E’ tornato ad Augusta il prezioso dipinto dal titolo “Abigail e Davide” di autore ignoto del secolo XVIII, restituita lunedì dopo un accurato intervento di restauro curato dalla Sovrintendenza di Siracusa e dopo essere stato esposto in una mostra tenutasi presso la galleria di palazzo Bellomo a Siracusa. L’opera sarà ricollocata nella settecentesca chiesa di San Sebastiano da dove proveniva, ma nell’attesa della riapertura della storica parrocchia augustana è stata temporaneamente ospitata nell’abside della chiesa di Sant’Andrea. Il parroco don Scatà ha ricevuto l’opera dalla dottoressa Carmela Vella, direttore della galleria regionale di palazzo Bellomo. L’episodio biblico raffigurato è quello di Davide ed Abigail ed è tratto dal primo libro di Samuele. Vi era un uomo di nome Nabal che era molto ricco e possedeva un grosso gregge ma era rozzo e di modi incivili. Sua moglie Abigail era invece una donna di senno e bella d’aspetto. Il re Davide, venuto a sapere che Nabal aveva tosato le sue pecore, gli mandò a chiedere una parte della tosatura perché i suoi pastori avevano goduto della protezione del popolo di Israele nel deserto. Al rifiuto di Nabal, Davide ordinò ai suoi uomini di armarsi per prendere con la forza ciò che non gli era stato concesso. Abigail, venuta a conoscenza dell’accaduto, prese duecento pani, due otri di vino, cinque montoni e del grano e, caricatili su degli asini, si precipitò per raggiungere Davide. Trovatolo gli fece dono di quello che portava con se e gli chiese di perdonare il gesto di suo marito. Il dipinto raffigura Abigail come una giovane donna circondata da ancelle che recano un’otre e una cesta di pani in atteggiamento riverente nei confronti del re Davide, raffigurato come un uomo maturo con l’elmo e la spada, accompagnato da un drappello di soldati. L’episodio rappresenta la prudenza e l’accortezza femminile, che diventa "atto politico” risolutivo di una crisi che può portare a scontro mortale tra due opposti poteri maschili.

 
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