Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 26/05/2013 alle  17:00:00, nella sezione ARTE,  1236 letture)

E’ stata inaugurata, sabato 25 maggio, la mostra personale dell’artista Raimondo Raimondi, nelle sale espositive del Palazzo del Governo, in via Roma a Ortigia. La mostra si intitola “MISTERI”, presenta oltre 70 opere rappresentative dell’ultimo periodo artistico dell’autore, ed è stata organizzata dall’Associazione Culturale “INFORUM Europa” (Istituto Nuova Formazione Universitaria Multimediale) e patrocinata dalla Provincia Regionale di Siracusa e dal Kiwanis Club di Augusta. All’inaugurazione erano presenti il relatore prof. Salvo Sequenzia, critico d’arte, il Presidente di INFORUM Europa Giacinto Avola, il Presidente del Kiwanis Club di Augusta dott. Gaetano Roggio, l’ing. Domenico Morello in rappresentanza della Provincia Regionale di Siracusa e l’assessore uscente del Comune di Siracusa Salvo Sorbello.

Salvo Sequenzia, noto semiologo e letterato, ha svolto davanti a una platea di intervenuti, attenti ed interessati, la sua dotta relazione sull’opera di Raimondi, il quale ha recentemente sperimentato tecniche nuove e materiali spregiudicati, volendo interpretare le problematiche dei nostri tempi e i drammi della contemporaneità. “Lontano da qualsiasi rigore programmatico, creatore di un’atmosfera immaginosa e surreale che è solo sua, - ha detto Sequenzia - Raimondo Raimondi, nei suoi amalgami di pigmenti, colori, bitumi, carte, fotografie, olî, induriti sulla tela, levigati e graffiati dai suoi gesti, ritrova con emozione il senso del colore, della luce, della materia: un’acuta sensibilità tattile, non solo visiva, un’esuberante sensualità, che sancisce un ritorno alla materia pittorica, al piacere del dipingere e del percepire la materia e la pittura. Raimondi, in queste tele, consegna a noi tutti la tragedia e il mistero dell’esistenza, attraverso la suscitazione di figure di eleganza malinconica, silenziose, mute, insondabili, come gli sfondi che le accolgono, agitate da inquietudini antiche e nuove, calamitate nella fase di un’alchemica “oeuvre au noir”, brividate da forze primordiali e misteriose della natura, sconvolte da un’apocalissi muta e criptica, lenta e grave, che macera la materia in una tensione larvale e incombente”. Il Presidente delKiwanis Club di Augusta, Gaetano Roggio, ha sottolineato anche l’impegno dell’autore, anch’egli kiwaniano, nel campo del sociale, soprattutto nella promozione del progetto “Eliminate” in collaborazione con l’Unicef per debellare il tetano neonatale che decima donne e bambini in tanti paesi africani.

La mostra potrà essere visitata fino all’1 giugno con i seguenti orari: mattina ore 10,00-12,00/ pomeriggio ore 17,00-20,00. 

 

 
di Redazione (pubblicato il 19/05/2013 alle  14:29:35, nella sezione ARTE,  1445 letture)

floridiaGiorno 1 giugno 2013 alle ore 19 si inaugurerà la Prima Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea presso il Museo Civico di Arte Contemporanea di Floridia, in piazza del Popolo, mostra che rimarrà aperta fino al 31 Agosto 2013. Partecipano i seguenti artisti: Alvaro - Fabio Amato - Giuseppe Amorese - Vittorio Balcone - Calogero Barba Anna Boschi - Giampiero Poggiali Berlinghieri - Francesco Bertrand - Salvo Bonnici - Nino Brancato -Tano Brancato - Salvatore Canigiula - Carlo Catuogno - Andrea Chiarantini - Letterio Consiglio - Angelo Cortese - Angelo De Boni - Loi Di Campi - Fernanda Fedi -Atanasio Giuseppe Elia - Pino Forzisi - Kiki Franceschi - Manuela Furlan - Luigi Galofaro - Nella Giambarresi - Francesco Giglia - Gino Gini - Lillo Giuliana - Nuccio Italia -Torquato La Mattina - Michele Lambo - Elio Licata - Michele Licata - Arianna Lion - Salvo Li Puma - Sesto Mammana - Carmelo Marchese - Fabio Marchese - Pietro Marchese - Max Marra - Italo Medda - Eugenio Moi - Monticelli & Pagone - Paolo Morando - Luigi Russo Papotto - Antonio Pizzolante - Matteo Pizzolante - Beppe Pravato - Salvatore Puzzo Lucia Ragusa - Adriano Borges Ribeiro - Giuseppina Riggi - Raffaele Romano - Giuseppe Salafia - Turi Salamone - Evelina Schatz - Attilio Scimone - Filippo Sgarlata - Nino Sicari - Stefano Soddu - Gesualdo Spampinato - Franco Spena - Lino Tinè - Annibale Vanetti - Paolo Viterbini .

Questa Prima Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea ospitata presso il Museo Civico di Floridia, data la variegata presenza di tecniche, stili e stilemi “sollecita l’occhio ad avventurarsi tra le opere, a guardarle, ad attualizzarle, a stabilire una rete di relazioni, distillandone soggettivamente il senso, che, comunque, è sempre scelta, affinché il passato dell’immagine si faccia presente e forse anche futuro” - così scrive Lidia Pizzo - “Una chiosa merita la generosità degli artisti, che hanno donato le loro opere al giovane Museo Civico. Artisti tutti che hanno consegnato all’arte la propria esistenza, che hanno vissuto l’avventura dello sguardo contro l’opacità della materia e il suo silenzio con la passione del venire e svanire delle cose, che dal latente si manifestano in forme sfolgoranti di colore, “risonanti” del tempo dell’esperire la realtà da parte dell’artista. Esse resteranno aperte al “senso” anche oltre la vita del loro autore”.

 
di Redazione (pubblicato il 13/05/2013 alle  12:54:11, nella sezione ARTE,  803 letture)

In corso fino al 30 maggio presso la Galleria Quadrifoglio, in via dei SS. Coronati a Siracusa, la mostra collettiva “Seven” che presenta le opere di sette artisti: Francesco Bertrand nato nel 1963 che dal 1990 collabora con la Galleria Quadrifoglio con la quale partecipa a manifestazioni di livello nazionale ed europeo. Angelo Cortese nato a Siracusa nel 1941 che ha insegnato decorazione pittorica presso l'Istituto Statale d'Arte di Siracusa e di Catania. Arianna Lion nata a Finale Ligure che insegna "Discipline plastiche" presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Sesto Mammana (nella foto) nato a Siracusa nel 1946 dove vive e opera. Dopo regolari studi artistici presso il locale Istituto d'Arte, si è dedicato alla pittura e all'architettura d'interni. Pietro Marchese nato a Siracusa nel 1977 diplomato presso l'Istituto d'Arte della sua città e che nel 2001 ha acquisito il diploma di Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Lucia Ragusa nata a Catania dove ha compiuto i suoi studi all'Accademia di Belle Arti. È docente di Decorazione e Scultura presso l'Accademia di Belle Arti e Restauro "Abadir" di Catania. Filippo Sgarlata nato a Siracusa nel 1944. Ha studiato presso l'Istituto d'Arte di Siracusa dove ha conseguito il diploma di Maestro d'Arte. Dal 1970 ha iniziato la sua attività artistica partecipando a rassegne nazionali ed internazionali

 
di Redazione (pubblicato il 13/05/2013 alle  12:35:35, nella sezione ARTE,  1131 letture)

Continua fino al 2 giugno la mostra "Blue&Scraps" alla Galleria Spazio 30 di Siracusa, evento che vede protagonisti i due noti artisti contemporanei il siracusano Emanuele Vittorioso e l’americano Kraser (nella foto col direttore di Dioramaonline). Coetanei, ma di origine e stile diversi, separati da un migliaio di chilometri, incrociano la loro carriera artistica contraddistinta dal gusto di "fare arte" come scelta di vita cercando linguaggi e forme sempre nuovi. Vittorioso incontra Kraser un anno fa a Milano, città che li lega entrambi, humus fertile di arte e cultura: da qui l'idea di un'esposizione insieme a Siracusa.

Scrive sui due Daniela Piazza: “Kraser, artista originale ed interessante della scena contemporanea internazionale, costruttore di mondi incredibili, condotti con l'uso sapiente della tecnica che rende il suo spazio pittorico una lente visibile su ciò che è invisibile. mostra kraserCreatore del suo personalissimo mondo dentro il quale imprigiona lo sguardo dell'osservatore che si perde nel surreale conferendo un aspetto magico molto forte. Vittorioso, artista informale che mira al superamento degli aspetti puramente visivi per attingere dalla totalità dell'esperienza concreta e pulsionale esprimendo le proprie energie creative in un immaginario eterogeneo dal quale si può estrarre la linfa vitale. Le sue opere diventano qualcosa di più di un quadro oggetto: parlano, raccontano, cantano la vita. Veicolo espressivo in progress con sconfinamenti, interferenze, connessioni, empatie espresse con dinamismo e attraverso un continuo rinnovamento che garantiscono una visione di f1uidità e freschezza di pensiero. Sarà un'esperienza davvero insolita poter compiere un viaggio attraverso la mescolanza delle due visioni artistiche apparentemente diverse, ma legate da una condivisa passione per la street art. C'è un punto di contatto nel loro modo di dipingere, ora reso esplicito ora lasciato solo intravedere e immaginare che sicuramente ci stupirà”.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/04/2013 alle  19:18:36, nella sezione ARTE,  1109 letture)

kraser 1La Galleria Spazio 30 di Siracusa presenta l’11 maggio una mostra d’arte in “tandem” dei pittori Kraser, uno street artist spagnolo attento ai dettagli, tecnicamente perfetto, che ha scelto di comunicare in modo forte e chiaro le sue idee, e l’italiano Emanuele Vittorioso.

Kraser Tres (nella foto) è molto noto negli ambienti artistici e affronta tematiche fantastiche nelle quali protagonisti sono gli animali: aquile, scimmie, elefanti, salamandre.

Per la verità si potrebbe dire che egli rappresenta l’essere umano attraverso scene o sentimenti di altri esseri viventi, perché ritiene che l’uomo non sia differente dal resto degli animali, anzi ha molto in comune con essi ed abitualmente si comporta come loro. Per questo motivo le figure, i personaggi delle sue tele sono, alla fine, la fusione tra animali e frammenti umani e si comportano come umani come gli umani si comportiamo da animali.

Kraser foto“L’ Italia come la Spagna - dice l’artista in una intervista rilasciata - sono paesi mediterranei che hanno le loro piccole differenze ma hanno molto di più in comune, persino la lingua è molto simile. Con riferimento all’arte, in questi due paesi c’è ancora una mentalità estremamente classica e la “street art” non è ancora vista come un movimento classico. Oggi incontro paesi nei quali è molto interessante lavorare, come Stati Uniti, Germania, Inghilterra. La realtà è che ogni città è buona per lasciare un segno della mia arte. Io sono cresciuto con l’arte del Graffiti e per molti anni mi sono mosso in questo circolo ed evidentemente questo mi ha molto influenzato. Sono anche un amante dell’arte classica, concettuale, ecc…e anche questo mi ha influenzato abbastanza. Il periodo che più mi piace è quello attuale, ci sono molti grandi artisti in tutto il mondo che fanno un lavoro eccezionale, qualunque sia il loro genere. Anche se esiste questa libertà così grande di lavoro ed espressione per realizzare cose geniali, si possono tuttavia vedere lavori di “artisti consacrati” che realizzano schifezze che vengono considerate arte e questo non mi piace”.

Parlando di Kraser bisogna sapere che è sulla scena di diverso tempo, lo Street Artist spagnolo ha iniziato la sua attività da giovanissimo, dimostrandosi all’altezza e soprattutto padroneggiando abilmente la bomboletta. Partito come graffiti artist il suo percorso si è poi evoluto con l’approdo a nuove forme di espressione all’interno delle quali ha sperimentato ed evoluto la propria concezione di arte. In questo inizio d’anno Kraser è tornato a lavorare su parete e direttamente nella sua Cartagena, ultimamente presa d’assalto dagli artisti spagnoli, dove ha proposto splendide pitture nelle quali il blu la fa da padrone e tutto l’intricato e inconfondibile stile dell’artista spagnolo emerge nella sua grandezza. Nelle sue opere c’è una grande attenzione al dettaglio: questo è un piccolo valore aggiunto che viene offerto alla persona che viene a vedere i suoi lavori, siano essi in una galleria d’arte che in strada.

Emanuele Vittorioso, l’altro espositore, è un artista concettuale anch’egli proveniente da quel mondo di writer, rapper e street artist che per molti giovani sono i diversi modi di fare arte, di riappropriarsi delle architetture urbane e di raccontare le loro storie. Un’arte pubblica, che preferiva stare fuori dai musei, visibile in strada o che dalla strada nasce, ma che oggi entra in Galleria, allo Spazio 30 di Siracusa fino al 2 giugno.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/04/2013 alle  14:50:24, nella sezione ARTE,  846 letture)

giusy novelloE’ alla sua prima personale Giusy Novello, artista pachinese che ha compiuto i suoi studi presso l’Istituto Statale d’Arte di Siracusa, la cui pittura è basata prevalentemente sul gesto e sul colore, elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni. La mostra è ospitata presso la Galleria Roma di Siracusa dove è stata inaugurata il 27 aprile. La radice di questa artista è chiaramente mediterranea, tendendo a una ricerca sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione e la creatività e viene trasmesso con il mezzo filologico più congeniale al suo carattere. La pittrice utilizza larghe pennellate, a volte compie guizzi e tocchi fuggevoli e nervosi con tocchi cromatici che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono sulla superficie della tela. Nella sua tematica sono presenti personaggi della tradizione siciliana, ma filtrati da un’anima che cerca ancora se stessa, immagini che cercano nuove avventure visive e descrittive, che seguono i percorsi della fantasia, che toccano miti e leggende. Una ricerca basata su una impaginazione spaziale dominata da una gamma cromatica che crea forza e profondità, inventando masse formali che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, dentro una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai contemporanea e per niente superata dalle ultime esperienze nel campo delle arti visive, anzi in linea con esse. La mostra resterà aperta fino al 7 maggio.

 
di Redazione (pubblicato il 20/04/2013 alle  14:50:06, nella sezione ARTE,  2016 letture)

Sarà consegnato oggi, 20 aprile, alle ore 16,00 a Venezia il prestigioso riconoscimento alla carriera “LEONE DEI DOGI”, Premio Biennale per le Arti Visive, al Maestro siracusano Giovanni Alfano (nella foto). L’artista sarà l’unico a rappresentare la Sicilia nella città lagunare e verrà premiato da una prestigiosa giuria internazionale di critici d’arte della Artexpò Gallery. Alfano, pittore, inizia la sua lunga attività artistica nel 1958, incoraggiato dalle famiglie Vittorini e Quasimodo e soprattutto dal Maestro Renato Guttuso. Dipinge in prevalenza paesaggi, fiori e figure. Innumerevoli sono le mostre personali e collettive in Italia e all’estero con artisti di prestigio, amico di Treccani, Migneco, Fontana. I prestigiosi conferimenti accademici, oltre 200 premi ricevuti, hanno spinto poeti, giornalisti, critici d’arte a descriverne la personalità artistica e ad esaltarne il costante successo. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha sinteticamente apprezzato le sue opere definendolo “Giovanni Alfano: al centro dell’arte”.

 
di Redazione (pubblicato il 19/04/2013 alle  10:17:43, nella sezione ARTE,  840 letture)

Nei giorni 19-20-21 di aprile la Galleria Spaziotrenta di Mariola Tortorici in via Roma a Siracusa ospiterà una mostra dedicata a costumi tratti da opere liriche, realizzati dall'Accademia di Belle Arti Rosario Gagliardi di Siracusa. La mostra sarà curata da Prof. Paolo Giansiracusa

 

 
di Redazione (pubblicato il 25/03/2013 alle  14:59:24, nella sezione ARTE,  1908 letture)

Dal 23 marzo al 7 aprile 2013 a Siracusa la Galleria Spazio Trenta di Mariola Tortorici, in Via Roma, presenta la Mostra di pittura del Maestro Angelo Cassia dal titolo “Mito e Realtà” a cura di Giorgio Cassia e Rosalba Italia. Tantissimi gli amici e gli estimatori che hanno affollato il vernissage durante il quale hanno potuto ascoltare la dotta presentazione del professore Paolo Giansiracusa che si è tra l’altro soffermato sul valore dell’arte e dei beni culturali in un periodo di grave crisi culturale ed economica come quello che stiamo attraversando.

Angelo Cassia è nato il 16 Settembre 1931 a Siracusa, Allievo di Ferruccio Ferri, Orazio Nocera e Francesco Grillo, ha frequentato la Scuola d'arte di Siracusa presso l'ex Convento del Ritiro in Via Mirabella, dove ha poi insegnato Decorazione pittorica dal 1952 al 1992. Ha conseguito il Diploma di Maestro d'arte presso l'ISA di Palermo; amico di Paolo Scirpa, ha frequentato nel '63-'64 i corsi di Litografia, diretti, a Salisburgo, da Kokoschka e da Soucek. Cassia è soprattutto un pittore di severa formazione, schivo, tenacemente attaccato alla sua Siracusa, dove ha trovato la sua perenne ispirazione grazie ad un cromatismo intessuto dei colori caldi di Sicilia ed ha rappresentato al meglio la sua Siracusa, con i suoi santi e paladini in armi, dinamici cavalli e scattanti cavalieri, i volti scavati dei pescatori e dei calafatari, i solari paesaggi mediterranei, le nature morte: pittore della gente di mare e delle barche di Ortigia, Cassia è davvero un protagonista del Novecento pittorico siracusano assieme ai tanti artisti oggi scomparsi come Monica, Lucca, Tantillo, Migliara, Betta e tanti altri che lo stesso Cassia ha voluto ricordare in un suo intervento in coda alla presentazione inaugurale della mostra.

Così Paolo Giansiracusa si è espresso sulla pittura di Cassia: “I volti, i gesti e le espressioni dell'ambiente siciliano hanno trovato luogo e respiro nella luminosità delle sue scene naturali, alla stessa maniera e nella stessa misura delle ninfe e delle divinità mitologiche. Pittore dal carattere forte, ha popolato, in quasi settanta anni di pittura e disegno, il suo immaginario figurativo con pescatori e marinai, vescovi e contadini, paladini e santi, figure mitologiche e creature del nostro tempo, per raccontare un passaggio felice che ora purtroppo va offuscandosi sia per le tragedie del mare che per l'equilibrio incerto del sistema sociale. Se l'arte è risposta dell'artista alla quotidianità, la pittura di Angelo Cassia con coerenza e passione, con coraggio e sentimento, continua a essere osservazione puntuale dell'età presente. Ogni sua pennellata è poesia e giudizio, riflessione e denunzia, valori diretti all'umanità nuova, la stessa a cui va consegnato il testimone del divenire”.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/03/2013 alle  10:00:07, nella sezione ARTE,  1219 letture)

locandinaluca morrealeDa domenica 17 Marzo fino a sabato 20 Aprile sarà possibile visitare la mostra fotografica "4 o' Click", al Buzz, in via Perasso 10/12 a Siracusa. L'esposizione fotografica presenta le opere di Fausto Schilirò Rubino frutto di un reportage di viaggio ad Istanbul, le splendide foto di Luca Morreale (nella foto a destra) ispirate da sguardi ed emozioni catturate in affascinanti ritratti di uomini e donne, quelle di Nicolò Barreca che rifiuta il digitale e utilizza la vecchia e cara pellicola che evoca atmosfere magiche e le opere in bianco e nero di Jeppy Mortellaro, che suggeriscono il mistero ed l'incognito. Ci hanno colpito le opere di Luca Morreale, viaggiatore stregato dalla fotografia. Dopo esperienze all’estero, l'amore per la sua terra lo riporta in Sicilia, terra ancora vergine dai mille contrasti, dove è facile trovare nuovi spunti creativi. I suoi soggetti preferiti sono le persone e tutto ciò che è legato alla condizione umana. Le stesse persone con cui ama parlare e comunicare per poter cogliere l'essenza del loro spirito in modo da catturare quell'energia che li rende unici e meravigliosi, e trasformarla in immagine così che tutti possano apprezzarla per sempre. L'integrazione tra la progettazione, la realizzazione e la post produzione delle immagini, grazie ad un esperienza sempre crescente gli consente di produrre immagini di alto livello in tempi estremamente contenuti, privilegiando sempre la qualità.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/01/2013 alle  14:56:42, nella sezione ARTE,  1481 letture)

Bertrand e Raimondi Sabato 5 gennaio la Galleria Spazio 30 di via Roma a Siracusa, ampliata e rinnovata, ha presentato la mostra personale dell’artista siracusano Francesco Bertrand, figlio d’arte, pittore che si ispira ad atmosfere intimiste e potremmo dire minimaliste, con una delicatezza cromatica e una grafìa minuziosa e precisa, senza sbavature né vani orpelli. Oramai noto e apprezzato da un vasto pubblico, ha tenuto varie mostre personali degne di menzione soprattutto alla Galleria Quadrifoglio di Siracusa, al Palazzo Svevo di Francofonte, all’Art Box di Carpi, al Grand Hotel Ambasciatori di Sorrento, al Palazzo Beneventano di Siracusa, nell’ambito dell’evento Vittoria Arte e altrove, oltre a numerosissime mostre collettive. Paolo Giansiracusa ne sottolinea “lo spazio imprendibile che invita alla riflessione” e Corrado Di Pietro scrive di “colori solari, pittura d’aria e di luce”. Le sue tematiche tipiche sono i paesaggi campestri, i piccoli oggetti d’uso quotidiano, le ciotole, la frutta, quali icone di sicilianità. Coloristicamente Bertrand predilige i chiaroscuri e i toni del marrone e del terra di Siena. Amico di Angelo Cassia e Giovanni Migliara, Francesco Bertrand è pittore di realtà quotidiane, con le sue nature morte, le sue solari bianche case di Ortigia, le sue intimistiche ciotole sui muretti a secco, i suoi silenziosi, ma ariosi e luminosi, campi e paesaggi agresti che, con un uso appropriato e gradevole delle cromie e con intuizioni neoimpressionistiche, evocano immagini della memoria, di un tempo passato, del vuoto della memoria che accompagna la nostra vita. In questa mostra alla Galleria Spazio 30, che rimarrà aperta fino al 31 gennaio, compaiono alcuni nudi di donna e alcuni ritratti, tematiche poco affrontate in passato dall’artista, la cui tipicità era proprio l’assenza dell’umano nello spazio riempito di oggetti d’uso e di prodotti della natura. Un esercizio di stile o una nuova esigenza da esprimere da parte di un artista alla ricerca di nuovi stimoli al creare?

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/01/2013 alle  14:51:48, nella sezione ARTE,  1178 letture)

Ramzi HarrabiSabato 5 gennaio nei locali della Galleria Roma di Piazza San Giuseppe è stata presentata la mostra personale di pittura dell'artista tunisino Ramzi Harrabi, dal titolo “Maledetta primavera”, con evidente riferimento alla cosiddetta primavera araba. Per avvicinarsi alla pittura concettuale di Ramzi è necessario partire da lontano, ripercorrendo le fasi di un comportamento artistico anomalo ed incostante, nutrito da varie tentazioni e da tensioni contrapposte, segno della particolare inquietudine di questo artista che ha saputo mixare la cultura e la tradizione islamica con le espressioni d’arte più tipiche dell’occidente. Queste sue ultime opere, frutto di momenti spontanei e gestuali, non sono che, in definitiva, le ultime scelte del suo nomadismo pittorico, dentro e fuori il sistema dell’arte. Del resto la sua capacità di mestiere, il precoce talento di giovane pittore alle prese col piacere del colore e con l’intellettualismo dei concetti da esprimere, non è lontano da un intellettualismo linguistico e caratterizza l’avvio di un percorso che prende le mosse dalle esperienze degli anni settanta e dalla difficile convivenza tra culture diverse ma quanto mai affini, nonostante qualsivoglia difficoltà di contatto. Non a caso questo artista si esprime anche attraverso la musica, eseguendo i ritmi ossessivi delle percussioni, di cui è abile interprete, e attraverso la poesia, mescolando anche qui le sonorità della lingua araba col verseggiare italiano. In certi quadri l’artista inserisce citazioni, versetti del corano o proverbi islamici nel contesto delle forme e dei colori, versetti che, in forza dei tipici ghirigori e svolazzi dell’alfabeto arabo, diventano essi stessi sovrapposizione grafica in seno al cromatismo dell’opera concettuale.

 
di Redazione (pubblicato il 24/12/2012 alle  15:55:24, nella sezione ARTE,  856 letture)

Fazzina e BonoSabato 22 dicembre, a Siracusa, presso il Palazzo del Governo di via Roma, è stato inaugurata la mostra di arte sacra contemporanea “I colori dell’Alleanza – Nell’anno della Fede, 40 artisti celebrano la luce che si manifesta al mondo”, che resterà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2013. Curata da padre Francesco Masseria per conto della Galleria d’Arte Sacra Contemporanea “Santa Maria” dei Padri Francescani del T.O.R. con la collaborazione dell’Associazione Russia Cristiana, la mostra, che si avvale della presentazione del noto critico d’arte, professoressa Ornella Fazzina, presenta le opere di 40 artisti che esprimono in forme e colori le emozioni dell’animo umano rispetto al tema del sacro nell’arte contemporanea con linguaggi e stili differenti che accrescono la ricchezza e la validità dell’esposizione. Ogni singolo lavoro di ogni singolo artista è la testimonianza di una sensibilità verso un tema così intimo e presente nell’uomo, sensibilità che nel creativo diventa esigenza di assolvere il delicato ed arduo compito di trasmettere il messaggio trascendente a tutti, cercando di svegliare le coscienze assopite attraverso l’osservazione, la conoscenza, il dialogo, la capacità critica e l’etica del fare. La mostra, inaugurata dal presidente della Provincia Regionale di Siracusa Nicola Bono, è stata pensata in modo da creare diversi itinerari che partendo dalla Genesi continuano con la Nascita, la Passione, la Morte e la Resurrezione. (Nella foto: da sx il presidente Nicola Bono, Raimondo Raimondi e la professoressa Ornella Fazzina)

 
di Redazione (pubblicato il 16/12/2012 alle  15:04:18, nella sezione ARTE,  1063 letture)

Mostra luci di nataleSi è inaugurata sabato 15 dicembre nei locali della Galleria Roma, in piazza San Giuseppe, una mostra collettiva dal titolo «Luci di Natale», visitabile fino al 31 dicembre, che è un appuntamento annuale per i soci della Galleria, che sono gli artisti che espongono le loro opere.

Raimondo Raimondi

I partecipanti di quest'anno sono: Salvatore Accolla, Laura Alessi, Nadia Belaid, Nello Benintende, Gianfranco Bevilacqua, Francesco Briganti, Laura Briganti, Antonella Carbonaro, Marika Cassone, Claudio Cristina, Margherita Davì, Stefania Federico, Angela Floriddia, Francesco Floriddia, Rosario Fortuna, Umberto Garro, Vittorio Giaracca, Marina Giuffrida, Elia Guardo, Marisa Leanza, Amedeo Nicotra, Valentina Nicotra, Luciano Paone, Giacomo Perticone e Raimondo Raimondi (nella foto). Mostra Luci di NataleL’organizzazione è, come sempre, di Corrado Brancato. Le opere esposte sono di vario genere e tecnica ma per lo più reinterpretano il Natale secondo l’ispirazione e la creatività di ogni artista spesso con originalità o con tentativi di sperimentazione pittorica apprezzati da pubblico e critica. Il presidente di galleria Roma Salvatore Zito si è soffermato a lungo sui singoli autori spiegando al folto pubblico di appassionati d’arte tematiche e tecniche. Un cocktail ha concluso la serata con un brindisi augurale e il tradizionale panettone.

 

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/12/2012 alle  19:30:47, nella sezione ARTE,  1067 letture)

A Siracusa presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini è stata inaugurata sabato 1 dicembre la mostra "Surrealismo Romantico", organizzata da Diapason Studio, che proseguirà fino al 20 dicembre e che segna il ritorno dell’artista siracusano, Paolo Morando (nella foto col direttore di Diorama), affiancato dal suo allievo Fabio Amato. Dopo dieci anni di silenzio e un lungo periodo di riflessione, Morando sceglie il cuore di Ortigia per presentare il frutto del suo percorso artistico e raccontare, attraverso i suoi lavori più recenti, dall’inconfondibile gusto classicista, la sua concezione dell’arte come strumento di definizione e interpretazione della realtà, attraverso il recupero del passato, della tradizione e del Mito. Fabio Amato, ormai diventato bravissimo, incarna il fascino della giovinezza quale fonte di azione e diviene il simbolo di un passaggio generazionale che conduce a una continuità di atteggiamenti, di pensieri, di tecniche. Il classicismo, cui egli si ispira, gli permette di manipolare a suo piacimento la luce, grande protagonista delle sue opere. Durante lo svolgimento della mostra fino al 20 dicembre avranno luogo eventi musicali, letterari e sociali e Fabio Amato farà dono di un suo dipinto, che rimarrà esposto per tutta la durata della mostra, all’Associazione di volontariato CIAO Onlus, contribuendo con questo gesto a sensibilizzare il pubblico sulle dinamiche sociali dell’ascolto oncologico praticato dai medici e dal personale volontario della suddetta associazione. Una testimonianza di amore per la città da parte di due artisti aretusei che dovrebbero essere amati e supportati dalle Istituzioni e dal pubblico molto di più di quanto avvenga, perché lo meritano per le doti umane, per il lungo percorso artistico e per la validità assoluta delle loro opere.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/11/2012 alle  17:26:14, nella sezione ARTE,  1157 letture)

 Sabato 3 novembre inaugurazione presso la Galleria Roma di Siracusa, in piazza San Giuseppe 2, della mostra personale di Maria Pia Bartolone dal titolo "Dinamismo della visione". La Bartolone è una pittrice di straordinaria sensibilità, i cui dipinti suggeriscono momenti di riflessione alternati a situazioni di pura bellezza, in un contesto astratto e concettuale, ma anche dal sapore surreale. L’artista si cimenta in immagini della fantasia inconscia, soggetti che prendono spunto dal ricordo e dalla realtà presente, ma che si concretizzano poi in nitide visioni, oniriche, inquietanti, di una completezza descrittiva ammirevole, spesso abbandonandosi ad una ricerca materica che accompagna il suo gusto per gli accostamenti coraggiosi, per i forti contrasti cromatici, senza mai, tuttavia, apparire troppo violenti o fuori tono. Le sue scelte artistiche, che tendono a porre in evidenza lo stretto legame tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda, testimoniano il desiderio di ritrovare un equilibrio tra l’essere umano e la sua grande madre terra, quella simbiosi inscindibile e perfetta che sembra oggi ormai perduta. Artista fortemente espressiva, donna delicata e schiva, testimone silenziosa della vita quotidiana, la Bartolone ha fatto della sua pittura un veicolo di comunicazione, cosicché il dato più raggiungibile della sua tematica è costituito dalla forza evocativa dell’immagine e dall’assoluta efficacia della narrazione. Le sue ultime opere risentono delle esperienze del nostro novecento, indirizzandosi però chiaramente verso le avanguardie americane, caratterizzate dalle elaborazioni cromatiche e dalle campiture iperspaziali, per quanto l’artista siracusana dimostri uno stile del tutto personale e una sapiente padronanza della tecnica più raffinata, assieme a una voglia di fare e di imporsi che traspare nei suoi elaborati creativi, in aperto contrasto col suo usuale atteggiamento, vagamente intimista e rinunciatario. La nostalgia di un’arte liberatoria e catartica vive ancora nelle ricorrenti espressioni geometriche e nei giochi prospettici, segnali di una razionalità vanamente inseguita e mai raggiunta, che restano, però, come annotazioni a margine, perché tutto lo spessore del colore e della materia tendono al metafisico, al trionfo dell’irrazionalità finalmente e compiutamente espressa.

Così si è espresso sulla sua opera il prof. Paolo Giansiracusa in un intervento critico: “Maria Pia Bartolone dipinge l'inquietudine dell'umanità nuova, il tormento più intimo di una società alla deriva dove le identità si dissolvono, si frantumano, si trasfigurano in maschere macabre. Deformazioni ottiche, costruite con orditure cromatiche mosse dal vento, spinte dall'onda, tormentare dalla passione, riempiono il suo spazio iconico e rivelano la crisi del tempo presente. Le tele, gonfie come vele , sembrano sogni pronti a volare, immagini misteriose di un intimo sentire. La materia cromatica si intreccia e si distende, poi si annoda e va in tensione: tutto vive in attesa di un nuovo moto, di una nuova spinta che restituisca l'immagine della visione pura. Quella della Bartolone è una ricerca che parte da lontano e ora si rivela in uno scenario di frammenti che, nell'articolazione complessa delle strutture compositive, cercano l'equilibrio dell'essere, il riposo dello spirito”.

 
di Redazione (pubblicato il 28/10/2012 alle  16:23:32, nella sezione ARTE,  1238 letture)

Espone dal 27 ottobre nei saloni del Palazzo del Governo, in via Roma a Siracusa, il noto pittore Claudio Schifano, presentato dal suo gallerista Franco Distasio. Schifano, artista contemporaneo, si distacca dal naturalismo e dall’esteriorità, per astrarsi e rivolgersi agli interessi profondi della sfera emotiva. Quello che egli presenta ai nostri occhi è una forma, che spesso si ripete, con variazioni sul tema, come in una sacra iterazione simbolica, ripresentandosi in mutazioni cromatiche, sottolineando un’ossessione, fruibile a più livelli. Sulla superficie di tante tele la fantasmagoria dei colori si ridefinisce come uno schermo potenziale per visioni che affiorano dalle profondità della psiche. Le sue opere pittoriche sono caratterizzate dalla spontaneità della pennellata, dalla pulizia del colore e dalla fantasia delle forme. Il tessuto pittorico viene arricchito dalla densità della materia con la quale l’artista raggruma, contorna ed amplia tutti i godibili dettagli delle sue composizioni. Una esplosione di forme e di colori che denuncia la preparazione pittorica rigorosa e una libera ispirazione fantastica, seguendo la naturalezza della propria indole e i confini della propria abilità, di cui l’artista è pienamente consapevole, usando il colore allo stato puro, amalgamandolo e creando composizioni che rendono il senso di una bellezza universale dalle radici lontane ed inesauribili. Schifano è il cantore dell’inconscio onirico contenuto nelle cromatiche forze vitali che incontrano la tela e vi si espandono come un magma. Sotto la spinta vivace del pennello vengono creati immaginifici paesaggi e astratte composizioni nelle quali ci si perde, come in un campo di papaveri improvvisamente invaso dai colori della primavera. Al vernissage della mostra ha presenziato il presidente del Consiglio Provinciale di Siracusa Michele Mangiafico.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/10/2012 alle  14:56:28, nella sezione ARTE,  1404 letture)

Presentata da Giorgia Romano la mostra “The Vacuum” della pittrice siracusana Sandra Rizza. Nata a Siracusa, città dove vive e lavora, la Rizza si avvicina alla pittura già in tenera età, a 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa dove subito si impone per la sua originalità rispetto alle tendenze. Ha frequentato poi l'Accademia di Belle Arti di Catania, sezione scenografia, nell'anno 1983 e l'Accademia di Belle Arti "Mario Minniti" a Siracusa. Ha partecipato a numerosi concorsi di pittura vincendo anche molti premi. Dal 2008 si reca frequentemente a Roma per approfondire la sua sperimentazione artistica. Qui incontra i fotografi Claudio Abate e Stefano Esposito con i quali lavora e instaura rapporti d’amicizia. Sandra Rizza sperimenta e recupera i mezzi espressivi del fare arte con supporti spesso tradizionali, ma si avvale anche di installazioni utilizzando diversi materiali dislocati liberamente nello spazio espositivo. Queste ultime opere esposte alla Not’Art in piazza S. Giuseppe ribadiscono ancor più il senso della tematica dell’artista. Quel vuoto, quell’assenza – che è anche essenza – della femmina protagonista attraverso oggetti, le scarpe soprattutto e le scatole vuote, che la rappresentano in una magica atmosfera di erotismo rarefatto, sospeso in una indeterminatezza di tempo e di spazio che il fruitore di queste opere d’arte respira, rimanendone affascinato e stupito. Ha scritto Giorgia Romano: “Tra spazi urbani indefiniti, figure femminili frammentate, maglie più o meno fitte di trame e orditi da cui traspare un problematico senso dell’'esistenza, la voce dell’artista alla continua ricerca di una soluzione, dì punti fermi dai quali procedere per una nuova possibile ricostruzione, per un nuovo possibile equilibrio. Gli spazi senza volto rappresentati da Sandra Rizza lasciano percepire quanto gli esseri umani, attraverso azioni e interventi radicali, abbiano cambiato nel tempo - e continuino a modificare inesorabilmente - lo stato naturale delle cose, la dimensione primigenia. Luoghi senza identità capaci di suscitare precarie oscillanti sensazioni. Luoghi senza storia, forse senz'anima, che affidano al senso d'instabilità emozioni anch'esse costantemente in bilico. Stereotipa immagine della modernità di un non luogo opprimente. Paesaggi umani inconsistenti avvolti da silenzio temibile. Frammenti di figure femminili costrette, sospese, intrappolate parlano di un difficile rapporto tra donna, spazio, vuoto (vortice turbolento e ingordo capace di radere al suolo). Involucri svuotati anch'essi, gli uni sugli altri, gli uni accanto agli altri, accalcati come chicchi di melagrana, indicano la loro assenza più che la loro presenza. Alveare privo d'api e miele. Brandello di una frenetica metropoli universale senza voce né udito. Urgente precarietà di fragili apparizioni la cui sospensione nel vuoto contribuisce a sublimare la visione proiettandola altrove: le scarpe sospese a mezz'aria riassumono l'essenza del messaggio. L'artista tenta di stabilire un punto d'incontro nel quale possa convergere ogni forza nuova, ogni energia positiva e di indicare un percorso che si allontani dall'appannarsi dell'avvenire e dal meccanico funzionamento dei ruoli in cui l'individuo consuma tutto il suo senso. Credo che le opere di Sandra Rizza vogliano evidenziare e mettere in discussione una profonda e, purtroppo, indiscussa convinzione: quella di trovarsi nell'unica realtà possibile, nel solo mondo possibile, in cui ad ognuno anche i pensieri, le azioni, i desideri, appaiono come i soli possibili. A noi il compito di ricadere nella calda profondità di un ritmo umano.”

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/10/2012 alle  14:48:18, nella sezione ARTE,  950 letture)

Sabato 6 ottobre alle 18.30 verrà inaugurata la mostra di pittura "ArteInsieme" negli spazi della Galleria Roma in Piazza San Giuseppe 2, dove verranno esposte alcune opere di Salvatore Accolla ed Elia Guardo. Accolla è un personaggio che opera nel fiabesco e idillico mondo di Ortigia, un pittore "bohemienne", ma che nell'arte pittorica ha ritrovato una dimensione personale, una dignità espressiva, una valvola di sfogo per le sue innate capacità, contrappeso ad un quotidiano incerto. L'arte per Accolla è la ragion d'essere e questa passione, questa assoluta unicità di vocazione, traspare tutta nelle sue tele riempite di getto, con pennellate ampie, vigorose, a volte pressoché monocromatiche, a volte invece capaci di cromatismi delicati ed audaci, rarefatte le forme ai limiti del figurativo, ai confini con l'espressionismo astratto. E’ una pittura di sapore naive, che un tempo veniva smerciata sui marciapiedi di corso Matteotti, ma ora che tanti suoi estimatori hanno dimostrato di apprezzare la sua arte, Accolla espone in galleria. La sua compagna di sempre è Elia Guardo, pittrice figurativa dalle morbide cromie, dotata di un immaginario diverso da quello di Accolla ma anch’esso valido. Questa mostra alla Galleria Roma verrà presentata da Paolo Morando che così si è espresso in un suo scritto: “Fra i prodigi di questa città, ve n’è uno in particolare che attira l’attenzione del passante distratto. Accolla è un artista del quale ci si accorge quando manca. Abituati a vederlo sempre nell’angolo della strada, passiamo rapidi dandogli uno sguardo veloce e affettuoso. Il suo stile inconfondibile lo riconosciamo subito sulle pareti di quasi tutte le ristorazioni di Ortigia e questo diviene confortante anche quando siamo trascinati da un giudizio frettoloso e superficiale. Il suo altro da sé è rappresentato da Elia Guardo sua compagna con la quale condivide esperienze dure e esaltanti. Legata ad un figurativismo da cartolina, il più delle volte lo trascende con sensibilità coloristica forte e decisa, delicata e struggente nell’affanno di andare oltre un atto formale e dovuto, che si risolve in un’accusa sociale verso un giudizio che rimane solo alla superficie e che, invece, vorrebbe essere approfondito e libero da pregiudizi. Due artisti diversi in stile e profondità, che il caso ha voluto che fossero insieme a testimoniare i talenti che questa città ci elargisce copiosamente”.

 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/09/2012 alle  21:06:19, nella sezione ARTE,  1129 letture)

Presentata sabato 22 settembre dalla giovane critica Silvia Baiardo (nella foto con l’artista) la personale di pittura dell’artista Jehan Calvus presso la Galleria Roma di piazza S. Giuseppe a Siracusa. Calvus è nato a Cluj, in Romania, nel 1955 e oggi vive a Vienna, dove svolge la sua attività di pittore, filosofo e pantomimo. Nel corso della sua carriera artistica ha esposto in varie parti d’Europa insieme ad artisti ascrivibili alla pittura fantastica, surrealista e visionaria. Questa mostra siracusana si intitola “L’accademia interiore” L’opera di Jehan Calvus ha il potere di trasportarci in luoghi misteriosi e nascosti – ha detto Silvia Baiardo nella sua presentazione - dove lo spettatore presente ha la possibilità di esperire quel rapimento che si prova dinanzi all’opera d’arte ed essere catapultato attraverso le immagini nella realtà metafisica. L’artista lo invita, infatti, a compiere un affascinante viaggio attraverso immagini tratte dal mondo onirico-fantastico. Un viaggio nell’interiorità dell’artista e dell’essere umano in genere. Calvus recupera un’ispirazione originaria, salvaguardando l’arte dall’influenza dell’atteggiamento scientifico che oggigiorno tende a penetrarla e ci da l’occasione di evadere dalla prigione della ragione, di riscoprire lo stupore, la meraviglia, l’intuizione come approccio al reale. In un mondo dove domina la razionalità tecnica Calvus propone un’arte ispirata dall’immaginazione, energia che infiamma la libera creazione: riscopre il potere dell’immaginifico. Laddove la scienza quantifica, misura, cataloga e ordina i fatti della materia inerte, l’intuizione ci consente di immergerci nei processi più profondi della realtà e l’arte coglie le essenze, spostando l’asse dal relativo all’assoluto.

 
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