Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/04/2019 alle  19:23:34, nella sezione ARTE,  208 letture)
Domenica 14 aprile 2019 alle ore 19:00 il Teatro Comunale di Siracusa, sito in via del Teatro 6, ospiterà il concerto del Duo Aetneo, formato da Alessio Nicosia al violino e Ninni Spina al pianoforte. Costituito nel 2004, il Duo Aetneo ha consolidato negli anni un vastissimo repertorio della letteratura cameristica che va dal ‘700 sino ai giorni nostri. Formatosi artisticamente all’interno della prestigiosa Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”, sotto la guida di Pier Narciso Masi e successivamente del Trio Altemberg, il Duo è risultato vincitore di numerosi concorsi cameristici nazionali e internazionali ed è impegnato in un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad essere uno dei pochi duo in ambito siciliano a possedere una costante e professionale conoscenza e interpretazione della letteratura per violino e pianoforte. In programma, per il terzo spettacolo della 56^ Stagione Concertistica 2019 dell'Asam, musiche di C. Schumann, R. Schumann, J. Brahms. ll dettaglio della manifestazione è disponibile presso il sito internet www.asam.it nel quale è anche possibile prenotare i posti online per l'accesso allo spettacolo o acquistare l'abbonamento all'intero Cartellone concertistico. Oltre ciò è attiva la prevendita dei titoli d'ingresso presso l'Artemision di Palazzo Vermexio, in Piazza Duomo, 4 in Siracusa, venerdì e sabato dalle ore 14 alle 16 e presso il Teatro Comunale, in via Del Teatro, domenica dalle 17 alle 19. Il Concerto è patrocinato dalla Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dal Comune di Siracusa, Assessorato Politiche per la valorizzazione del territorio, lo sviluppo culturale e l’Incoming.
 
di Redazione (pubblicato il 08/04/2019 alle  18:48:05, nella sezione ARTE,  227 letture)
Claudio Schifano è un pittore siracusano conosciutissimo per le sue originali creazioni traboccanti di colori mediterranei e per essere l'ultimo di una stirpe d'artisti che ha annoverato il cugino Mario e il fratello Luciano, ambedue famosi pittori che appartengono oramai post mortem alla storia dell'arte contemporanea. Innamorato della sua città ora ha deciso di donare una grande opera al Comune di Siracusa, un quadro di notevoli dimensioni che verrà sistemato in permanenza presso il salone dell'Urban Center di via Nino Bixio e che verrà presentato durante una cerimonia che avrà luogo in data da stabilire, come comunicato dalla dirigente dell'Assessorato Pubblica Istruzione dott.ssa Caterina Galasso e dall'operatore di "Siracusa Città Educativa" Rossana Geraci. L’Urban Center è da tempo uno spazio aperto ai giovani ed è diventato un luogo dove costruire insieme ai cittadini le politiche urbane della città, dove sviluppare le competenze di piccoli e grandi, un posto dove un’idea imprenditoriale può trasformarsi in un’opportunità, uno spazio infine adatto per convegni e manifestazioni. Quanto al quadro di Claudio Schifano dal titolo "Mediterranean dream" va sottolineata la sua ricca gamma cromatica e il disegno forte, elementi che concorrono a risultati di armonia caratterizzata da una rappresentazione serena, rispecchiata dall'equilibrio formale e come intenta a se stessa: paesaggio che testimonia l'attaccamento dell'artista alla sua terra, alla tradizione mediterranea, all'isola di Ortigia. Prevale la disposizione per bande di colore delimitate da contorni netti, ma non in contrapposizione tonale, bensì graduate come in un'armonia. In generale nelle opere di Schifano risalta l'intento di rappresentare un mondo che dà significato alla vita e consistenza spirituale alla forma-colore dell'arte. Gli accostamenti cromatici stimolano la fantasia, le forme e le linee compiacciono l'occhio e lo spirito di chi guarda. L'arte è una scelta, è un punto sospeso a metà tra la scelta dell'artista e quella del pubblico. L’artista sceglie dei colori o un oggetto e decide che è arte, il pubblico sceglie di credergli quando i suoi quadri diventano comunicazione di emozioni.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/03/2019 alle  17:50:49, nella sezione ARTE,  230 letture)
Sarà inaugurata sabato 16 marzo, alle ore 18.00, nella Galleria APF-FIAF di Augusta “La Thonet delle Eumenidi”, mostra fotografica di Vittorio Graziano che ha ottenuto il riconoscimento da parte della FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. "Figlie della Notte, le tre Erinni o Eumenidi, le Benevole, sorgevano da un fondo oscuro, dal padre di tutte le cose, Oceano. Aletto, Tersifone, Megera erano furie restauratrici di diritti materni violati, dei diritti donneschi, del Cosmos soppiantato dal Caos". Così nel suo intervento in catalogo il critico Tino Vittorio anticipa il punto sulla mostra eludendo che si possa cadere nell’errore di lettura, banalizzante e stereotipato: sguardo della femmina-punitrice, sguardo meduseo, sguardo-sesso, addirittura occhio pubico. Le Immagini, sono genesi della loro natura psichica. Liberate al giogo del tempo, sono risvegliate dall’ipnotismo dell’Io. Nei ritratti di Graziano, l’occhio che vede di là dell’immagine fissa sulla lente di primo acchito una coralità di sguardi, una sensualità carnale, un ostentare passione, ma è forte il desiderio di fare anima, come di prenderne i corpi, gli eventi, gli spazi e riportare tutto alla loro primordiale essenza. Denudate dalle sostanze superflue, Vittorio Graziano, nelle 16 tavole scelte per il percorso espositivo, evidenzia e analizza contenuti lontano dai consueti pregiudizi per approdare a una nuova anatomia: seziona, scompone, affina, affronta l’incontro autentico con la bellezza non dimenticando le sue molteplicità: quella forma estetica, aurea, armoniosa del profondo di cui un’opera d’arte si fa portavoce. La mostra resterà aperta nei giorni 16 - 17 - 22 - 23 - 24 marzo dalle ore 18.00 alle ore 20.30.
 
di Redazione (pubblicato il 01/02/2019 alle  09:40:10, nella sezione ARTE,  259 letture)
Intensa attività alla Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Ortigia, il centro storico di Siracusa. Dal 9 al 16 febbraio 2019 è la volta della mostra collettiva "Open Art Exhibition", Artisti nel cuore di Ortigia, che vedrà esposte le opere di Luca Barbera, Alessandro Carriglio, Palmino Cipriano, Elio Comisso, Veronica Di Quattro, Virginia Di Tommaso, Nelly Fonte, Marisa Leanza, Elena Lucca, Vincenzo Nitto, Sara Russo, Gianni Serra, Angela Tiralongo ed Emanuele Tringali. La maggior parte degli artisti in mostra fanno capo all'associazione Open Art di Augusta, presieduta dalla pittrice Elena Lucca. Le numerose opere esposte (tre per ogni autore) forniscono ai fruitori della mostra un excursus quanto mai esemplare dei vari modi di interpretare creativamente la realtà attraverso la sensibilità dell’artista che la modifica, sia quando rimane ancorato alla forma reinventandola nel surrealismo o nell’impressionismo, sia quando se ne discosta del tutto con la pittura cosiddetta concettuale o astratta. L'evento sarà presentato da Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea Art Gallery durante il vernissage di sabato 9 febbraio. "C’è la volontà negli artisti contemporanei - ha detto il critico d'arte - di distaccarsi dal naturalismo o dall’esteriorità, di astrarsi e di rivolgersi agli interessi profondi della sfera emotiva. Quelle che si presentano ai nostri occhi, in ogni caso, sono sempre creazioni artistiche con variazioni sul tema, che si ripresentano in mutazioni magiche, sottolineando un’ossessione, una voglia di rileggere la storia e di provare ad aprire le pagine della mente secondo i dettami di un discorso iconico e stilistico, la cui lettura, non chiusa ed ermetica, ma allusiva ed intelligibile, risulta fruibile a più livelli". La mostra resterà aperta al pubblico fino al 16 febbraio con orario di apertura quotidiano dalle 10.00 alle 12,00 a.m. e dalle 18.00 alle 20,00 p.m.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/01/2019 alle  16:59:07, nella sezione ARTE,  239 letture)
Il 26 gennaio presso la Mediterranea Art Gallery di Siracusa, in via Dione 21 a Ortigia, si inaugura la mostra collettiva "Arte Insieme", organizzata dalla Federazione Italiana Arti Figurative (Fiafi) presieduta da Anna Mirone. La mostra sarà presentata dal critico d'arte Raimondo Raimondi, direttore artistico della Mediterranea Art Gallery, con vernissage che avrà luogo sabato 26 gennaio alle ore 18,00. In mostra opere di Maria Pia Bartolone, Vincenzo Bellante, Lucia Caccamo, Michele Cubisino, Salvo Di Rosa, Francesco Giliberto, Santo Paolo Guccione, Maria Teresa Matraxia, Luigi Messina, Tiziana Miraglia, Anna Mirone, Laura Nicotra, Nunzia Puglisi, Salvo Rubino, Silvana Salinaro e Cetty Urso. Il mondo dell’arte esiste in quanto esistono tanti artisti che vogliono condividere col grande pubblico le loro opere e tutti loro, nessuno escluso, sono indispensabili a costruire e mantenere quel fantastico mondo della creatività che ci regala tante emozioni. "Arte Insieme" è il titolo che Anna Mirone ha voluto dare a questo evento, già proposto con successo negli anni passati, consentendo di poter conoscere la crescita artistica di tanti pittori concettuali e figurativi e di tanti scultori insieme in questa manifestazione. Che sia ancora possibile dipingere lo dimostrano gli artisti che in questa mostra espongono le loro opere con caparbia convinzione ed eccellenti risultati, regalando a l loro pubblico emozioni ottiche e sensoriali. E che le abbiano esposte è cosa essenziale per loro e per noi: perché ogni artista prova una esigenza categorica, quella di mostrare la sua opera. Qualunque sia la disciplina artistica, poeti, pittori, scultori o fotografi devono portare a conoscenza del pubblico le loro opere, farle vivere in mezzo alla gente. Si può paradossalmente dire che l’opera d’arte viene data alla luce non quando l’artista la crea nella solitudine del suo studio, ma quando la rende pubblica mostrandola agli altri. Ed è questa la funzione, che potremmo definire sociale, di eventi artistici come questo, ospitato stavolta nelle sale espositive della Mediterranea Art Gallery nel cuore di quella perla del turismo che è Ortigia Island.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/12/2018 alle  20:43:32, nella sezione ARTE,  273 letture)
Una nuova iniziativa quella di Benedetto Speranza, titolare di "Artigia" e promotore dell'artista siracusano Salvatore Accolla, che porta avanti da tempo un progetto ambizioso sia nel settore artistico che in quello del Marketing. Nel febbraio 2019, in collaborazione con l'associazione "Noi albergatori di Siracusa" si sta organizzando un evento in cui sarà presentata presso il Teatro Comunale di Siracusa l'anteprima tecnica del Film " Accolla e il cavallino rosso a Siracusa", diretto e prodotto dal regista milanese Paolo Boriani e poi proposto a Rai e Sky Art. Il film, successivamente, verrà proiettato presso il cinema Aurora di Belvedere. Dal 2017 ad oggi famosi critici d'arte, curatori e collezionisti si stanno interessando alle opere e al personaggio di Salvatore Accolla. Giorno 30 Novembre il docufilm di Boriani è stato proiettato in anteprima a Milano presso i locali dei Frigoriferi Milanesi riscuotendo notevole successo. Il pittore Salvatore Accolla è in crescita esponenziale nel settore artistico e questo è il momento giusto per cogliere l'opportunità e il vanto di essere sostenitori della sua ascesa. Speranza si rivolge a tutte le aziende che rappresentano l'eccellenza economica di Siracusa per mettere in atto una eventuale partnership per condividere questo evento e l'orgoglio di esserne i promotori. La proposta prevede di mettere in vendita le opere uniche della collezione "Resalibera" che consta di 50 opere formato 50x70 realizzate con tecnica a smalto su cartoncino, fornite di certificato di autenticità. Il ricavato della vendita sarà reinvestito in operazioni di marketing, stampa di cataloghi e promozione del film nel circuito delle sale del Cinema d'Essai. Per l'acquirente, oltre l'orgoglio di aver partecipato alla promozione di un artista siracusano, ci sono vantaggi fiscali e la possibilità di utilizzare le opere originali a scopo commerciale o pubblicitario, nonché di inserirle nel proprio brand aziendale.
 
di Redazione (pubblicato il 02/12/2018 alle  09:06:40, nella sezione ARTE,  253 letture)
Pubblico delle grandi occasioni quello intervenuto sabato 1 dicembre alla Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 per il vernissage della mostra d’arte contemporanea "Profondo Rosa", dedicata esclusivamente all'imprevedibile e multiforme universo espressivo femminile. Presentate dal direttore artistico Raimondo Raimondi le dodici artiste in mostra: Lisa Barbera, Stella Di Lorenzo, Nelly Fonte, Cetty Formosa, Michela Grasso, Marisa Leanza, Elena Lucca, Anna Mirone, Cristiana Moncada, Tomie Nomiya, Francesca Raffone e Cetty Urso che hanno ricevuto un artistico attestato di merito a ricordo della manifestazione. Raimondi si è soffermato sulle moltissime sfaccettature che caratterizzano questo particolare mondo in espansione, attingendo a un ventaglio vasto di esempi ed esperienze delle pittrici, capaci di una sensibilità che, manifestata in forma artistica, spesso raggiunge risultati notevolissimi. Tecniche diverse, ma uguale volontà creativa in una mostra che costituisce ancora una volta un’occasione d’incontro tra il pubblico e gli autori, dal quale incontro non può che venire uno stimolo positivo, una tensione utile al nostro territorio che ha una vera vocazione all’arte e alla cultura testimoniata dalla sua storia. Proiettato durante la serata il cortometraggio AMA, un bellissimo video dell’apneista e artista Julie Gautier, videomaker francese che lo ha concepito e girato nella piscina più profonda del mondo, presentato per la prima volta l' 8 marzo di quest'anno in occasione della Giornata Internazionale della Donna. La brava attrice siracusana d'adozione Lalla Bruschi ha poi recitato alcune poesie di Pablo Neruda dedicate alla donna e alla pittura. Presenti numerosi artisti, pittori e poeti, e appassionati d'arte cui è stato offerto un ricco buffet coronando la serata dedicata alle meraviglie della pittura con un sano momento di convivialità.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/11/2018 alle  18:50:52, nella sezione ARTE,  317 letture)
Il Circolo Unione di Augusta ha ospitato la mostra degli acquerelli di Costantino De Martino. Una mostra breve che avrebbe meritato per la qualità dei manufatti una ben più lunga esposizione per consentire a un pubblico più numeroso di poterne fruire. De Martino è architetto, appassionato d'arte e uomo di grande cultura che solo recentemente ha voluto esprimere la sua creatività con questa tecnica veloce e affascinante, prediletta dagli antichi viaggiatori per la sua rapidità e per la facile trasportabilità dei materiali, caratteristiche queste che l'hanno resa molto usata da chi dipinge viaggiando e all'aria aperta. Tra gli artisti inglesi, caposcuola sono stati William Taverner, John Robert Cozens e soprattutto William Turner, innovatore nelle luci accecanti e irreali. Tra i seguaci di questa tecnica si sono distinti anche Cézanne, Gauguin, Manet, Degas e più recentemente Paul Klee e Eduard Hildebrandt. Delicatissimi, gli acquerelli di Costantino De Martino costituiscono momenti dell'anima, vibranti di intensità e colore, fotografie d'effetto che non hanno bisogno di alcuna sofisticata macchina, ma soltanto della mano abile del pittore e del sentimento del tempo che affiora nell'uomo che ama la natura e le cose, che sa apprezzare la bellezza delle architetture e sa ricreare dapprima dentro di se e poi comunicare agli altri attraverso l'immagine "liquida" paesaggi che sono anzitutto sentimenti, nostalgie, commozioni e stati d'animo spesso irripetibili perché legati a un breve momento, all'espace d'un matin.
 
di Redazione (pubblicato il 20/08/2018 alle  20:31:16, nella sezione ARTE,  512 letture)
Sabato 1 settembre l'ex Convento del Ritiro di via Mirabella ospiterà la mostra personale del pittore siracusano Luigi Drago, artista dotato di buona conoscenza tecnica e ricca immaginazione, elementi questi necessari a qualsivoglia creazione pittorica. "Artista indipendente", ama definirsi, ma da chi dovrebbe dipendere un artista se non da se stesso? Il suo mondo è onirico, spaziale, narrativo e affascinante, affonda nel mistero le sue radici e nella dimensione del femminile come animalità sublime. Questa del divino femminile è una costante della sua poetica che riappare in numerose tele con varie declinazioni, a volte echeggia atmosfere alla De Chirico ed evidenti accenni al surrealismo e al simbolismo, altre volte la sua fervida immaginazione attinge ai miti dei greci d'occidente. L'inaugurazione dell'evento è prevista per le 19,00 con la presentazione del critico d'arte Raimondo Raimondi che così si esprime sulle tematiche dell'artista in mostra: "Chi crea un’opera d’arte è, in buona sostanza, un medium, poiché rende visibile ciò che è percepito a livello intimo ed inconscio, fa emergere emozioni e stati dell’animo reconditi e, per sovrappiù, li rende percepibili agli altri attraverso l’universalità dell’immagine e della parola o il codice convenzionale dei segni e dei colori. La creazione artistica è perciò un evento misterioso, legato a possibilità percettive più estese rispetto al sentire comune e quotidiano. A volte queste possibilità percettive sono così vaste che nemmeno gli stessi autori ne hanno piena coscienza, bensì agiscono d’istinto, abbandonandosi ai sensi e alle emozioni. Luigi Drago crea un suo dipinto attingendo a quella parte del mondo immaginifico congeniale alla levatura del suo pensiero, tanto più misterioso e difficile da decifrare quanto più profonda e complessa è la sua personalità. A volte il progetto creativo rimane legato ad immagini reali od oniriche che consentono interpretazioni dirette, altre volte l’artista si affida a semantiche criptiche di più complicata lettura". Luigi Drago nasce nel 1970 a Siracusa. All’età di 12 anni capisce di avere predisposizione per la pittura. Inizia a disegnare fumetti e negli anni sviluppa la passione per l’arte che diventa un lavoro. Inizia così a viaggiare per il mondo affinando la sua tecnica pittorica prima negli Stati Uniti, a New York, collaborando spesso con artisti di strada nella centralissima Manhattan e successivamente a Miami dove incontra il maestro statunitense Bill Beckley che lo indirizza e gli dispensa consigli utili nel suo percorso pittorico. Ritornato in Italia comincia a esporre le sue opere in mostre private: Palazzo Beneventano a Siracusa, mostra collettiva Associazione S.i.c.u.l.i a Siracusa, Giornata dell'Arte a Palermo, Festival dei due mondi a Spoleto nel 2013 come artista emergente, Rassegna d'arte Italian Festival Week 2013 negli Emirati Arabi (Dubai). Luigi Drago abbraccia iperrealismo, impressionismo e astrattismo senza alcuna difficoltà, definendosi artista a tutto tondo e poeta del colore. Attualmente vive e lavora a Siracusa.
 
di Redazione (pubblicato il 12/05/2018 alle  09:46:59, nella sezione ARTE,  462 letture)
Inaugurata con un affollato vernissage l'11 maggio a Palazzo Raeli di Floridia la mostra collettiva d'arte contemporanea "Le Sfumature dell'anima", organizzata da Marinella Raniolo, che ha visto la partecipazione di tanti pittori con prevalenza del genere femminile a dimostrazione che la sensibilità artistica è soprattutto donna. Luzia Tata, Monica Italia, Marisa Leanza, Nelly Fonte, Desirèe Massaro, Floriana Materazzo, Anita Mangiameli, Giusi Spadola, Rossana Conti, Salvatore Melluzzo, Sebastiano Quattropani, Lorena Galazzo, Maria Gionfriddo, Antonella Gentile, Raffaella Gentile, Rita Gambilonghi, Stefania Grasso, Carmela Caramma, Maria Carmela Militti, Nelly De Caro, Aurora Pria, Fabiana Galazzo e Marinella Raniolo hanno esposto le loro creazioni presentate dal critico d'arte Raimondo Raimondi, direttore di Dioramoonline, media partner della manifestazione. Eccellente l'intervento musicale di Paolo Greco, con una sua performance musicale "percussion live". Il critico Raimondo Raimondi ha detto nel suo discorso introduttivo che "organizzatori di mostre collettive come questa, garantiscono il tessuto connettivo delle categorie artistiche e sono parti integranti di un mondo che richiede competenza e studio per passare velocemente dal quadro da salotto alla vera e propria opera d'arte, che ancora oggi, in questo momento di crisi, è possibile ammirare e acquistare, cosa che risulta nel tempo remunerativa, consentendo per di più di finanziare la crescita artistica di giovani pittori che potrebbero essere i protagonisti delle cronache d’arte di domani".
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/05/2018 alle  18:47:48, nella sezione ARTE,  380 letture)
Dal 5 al 25 Maggio 2018 presso la Galleria "Il Quadrifoglio" di via dei Santi Coronati a Siracusa è in corso la mostra "Eterne istantanee" che propone quindici opere realizzate da Saverio Bertrand con carbone su pannelli di legno di pioppo. Nel testo pubblicato nel dépliant della mostra, la giornalista e scrittrice Daniela Frisone coglie la peculiarità di questa tecnica e di questo materiale nella forza simbolica con cui riesce a racchiudere in sé, in una sintesi dinamica, il concetto di passaggio, trasformazione alchemica della materia da uno stato a un altro. Legno e carbone, dunque, esprimono la metafora della condizione transeunte dell'uomo. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Saverio Bertrand è nato ad Augusta nel 1983, ha compiuto la sua formazione artistica presso l' Istituto d'Arte Antonello Gagini di Siracusa e successivamente all' Accademia di Belle Arti di Roma e ha partecipato a diverse collettive fin dal 2012. Ha sviluppato la passione per la pittura lavorando in bottega assieme al padre, il noto pittore Francesco Bertrand. La sua tematica pittorica è fatta da immagini di persone riproposte a partire da una dimensione figurativa però raffigurate in modo originale quanto a tecnica e utilizzo di materiali diversi e innovativi. Mantenendo da sempre un'impostazione figurativa il colore cambia in base alle necessità che l’artista cerca di imporre per le sue figurazioni, talvolta lascia spazio a un esempio leggibile e ricollegabile a una forma esistente, talvolta si abbandona al puro gesto o alla completa astrazione. “Sto cominciando a dipingere - dice l'artista - come vedo il mondo senza i miei occhiali, vi mostro tutte le mie soggettive, come è "vedere" con i miei difetti, siano miopia, alcool, risvegli, tutto ciò che disturba la vista, per creare una lista visiva delle possibilità che escono dai miei limiti, così il tutto diventa rarefatto, romantico, sfocato e quel che è più importante cerco di ricreare un legame tra il figurativo e l'astrazione”.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/05/2018 alle  11:51:08, nella sezione ARTE,  318 letture)
Presso la Galleria SMAC, Via Velletri 30 a Roma esporranno dal 10 al 26 maggio 2018 in una mostra dal titolo "Sei storie in arte", i pittori: Franca Bernardi, Francesco Calia, Paolo Gobbi, Sesto Mammana, Rita Mele, Luciano Puzzo. Tra essi il noto pittore siracusano Sesto Mammana che esporrà anche un suo "libro d'artista". Sei artisti,quindi, sei storie diverse, raccontate ciascuna in base ad una tematica che si sviluppa seguendo quelli che sono i propri parametri di stile, di tecnica, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo di un preciso percorso artistico professionale. Opere da parete accompagnate da libri d’artista che vanno a creare un unicum emotivo e concettuale che coinvolge lo spettatore in un processo stimolante che abbraccia sentimento e pensiero. Ogni libro d’artista è infatti creato con lo scopo di coinvolgere attivamente il fruitore che non rimane visitatore passivo ma diviene parte attiva di un iter narrativo che vuole essere vissuto, ed è per questo che ogni libro è lasciato libero di essere letto, sfogliato, guardato, toccato, sfiorato, sentito. La mostra diventa occasione per instaurare una connessione con il pubblico, un’occasione per aprirsi a nuove prospettive. L’osservatore si troverà di fronte a “storie” che non hanno intenzione e non sono state concepite per rimanere un qualcosa di a sé stante: esse diventano parte di un insieme, spunto di interazione, di dialogo, di scambio e di confronto, elementi distinti di un unico racconto tenuto insieme da un filo conduttore che abbraccia una tematica contemporanea, una storia ora interiore ora sociale che è chiamata vita. I testi critici sono a cura di Monica Ferrarini.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/04/2018 alle  14:51:14, nella sezione ARTE,  388 letture)

Presso la Galleria SMAC, Via Velletri 30 a Roma esporranno dal 10 al 26 maggio 2018 in una mostra dal titolo "Sei storie in arte", i pittori: Franca Bernardi, Francesco Calia, Paolo Gobbi, Sesto Mammana, Rita Mele, Luciano Puzzo. Tra essi il noto pittore siracusano Sesto Mammana che esporrà anche un suo "libro d'artista". Sei artisti,quindi, sei storie diverse, raccontate ciascuna in base ad una tematica che si sviluppa seguendo quelli che sono i propri parametri di stile, di tecnica, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo di un preciso percorso artistico professionale. Opere da parete accompagnate da libri d’artista che vanno a creare un unicum emotivo e concettuale che coinvolge lo spettatore in un processo stimolante che abbraccia sentimento e pensiero. Ogni libro d’artista è infatti creato con lo scopo di coinvolgere attivamente il fruitore che non rimane visitatore passivo ma diviene parte attiva di un iter narrativo che vuole essere vissuto, ed è per questo che ogni libro è lasciato libero di essere letto, sfogliato, guardato, toccato, sfiorato, sentito. La mostra diventa occasione per instaurare una connessione con il pubblico, un’occasione per aprirsi a nuove prospettive. L’osservatore si troverà di fronte a “storie” che non hanno intenzione e non sono state concepite per rimanere un qualcosa di a sé stante: esse diventano parte di un insieme, spunto di interazione, di dialogo, di scambio e di confronto, elementi distinti di un unico racconto tenuto insieme da un filo conduttore che abbraccia una tematica contemporanea, una storia ora interiore ora sociale che è chiamata vita. I testi critici sono a cura di Monica Ferrarini.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/03/2018 alle  09:09:37, nella sezione ARTE,  559 letture)


Inaugurata sabato 17 marzo la personale del pittore Lorenzo Ciulla presso la Galleria Quadrifoglio in Ortigia. "Buona la prima" è il titolo dato a questa esposizione di opere variopinte e squillanti, ricche di tonalità mediterranee, di questo giovane artista originario di Caltanissetta che viene dal mondo della musica: infatti è stato front man del gruppo Merce Freska, una nota band nissena. Poi ha scoperto la sua vena creativa davanti a una tela ed ha cominciato a dipingere, frequentando l’istituto d’arte. "Dipingo d’impeto - dice di se - dunque ho bisogno di colori veloci, come gli acrilici, perché il colore si muove in base alle mie sensazioni". E’ un universo coloratissimo quello di Lorenzo, che quando si trova a Caltanissetta, abita nella zona più antica della città, il quartiere arabo gli Angeli, in una casa che è diventata il suo laboratorio di creazione artistica. Ha vissuto anche a Parigi e Roma, e oggi vive tra Caltanissetta e Catania La sua poetica si esprime con i colori e le storie della terra di Sicilia e i suoi dipinti sono esposti in numerose gallerie. L'artista prende spunto da tutto ciò che gli sta intorno e lo colora. In particolare gli animali sono un tema ricorrente nelle sue tele. Sono degli animali strani, favolistici, perché niente è realistico nella realtà di Lorenzo Ciulla e questi ultimi quadri esposti nella galleria di Siracusa ne sono l'esempio, un mondo di favole e storie fantastiche che usufruiscono di colori splendidi e decisi che ricordano quelli dei carretti siciliani o dei murales che spesso lo stesso Ciulla ha eseguito un po' ovunque. L’arte per Ciulla è una questione di dna: lo zio Girolamo infatti è un artista quotato, una sua cugina fa l’attrice e i suoi genitori hanno sempre assecondato le sue inclinazioni. Ma Lorenzo è un pittore, un uomo dei colori e dei pennelli, non vuole essere chiamato artista, è calato in un mondo pieno di problematiche e di tragedie che egli vuole migliorare colorandolo di smaglianti tonalità.
 
di Redazione (pubblicato il 16/03/2018 alle  11:15:00, nella sezione ARTE,  367 letture)
Arriva direttamente dagli Stati Uniti il Bump Painting, la moda del pancione dipinto, che letteralmente significa “pittura del bozzolo”, una variante del Body Painting in versione dolce attesa che invece di utilizzare come tela l’intero corpo umano, si concentra sulla pancia della futura mamma, talmente liscia e tesa da rivelarsi un supporto ideale su cui tracciare linee e colori. Pare addirittura che il contatto prolungato del pennello e delle mani sulla pancia, con movimenti lenti e delicati, produca una sensazione di relax e benessere sia alla mamma che al nascituro. La moda del Bump Painting ha catturato anche alcune donne famose come Mariah Carey e Alanis Morisette mentre in Italia Belen Rodriguez, quando era in dolce attesa del figlio Santiago si era fatta dipingere un ovetto Kinder sul pancione. In passato la gravidanza era vista come un momento intimo, da mostrare il meno possibile, oggi invece il pancione delle mamme in attesa è addirittura ostentato. Il Bump Painting contribuisce a rivoluzionare il concetto di bellezza in gravidanza, dando libero sfogo all’arte. I professionisti del mestiere e ne abbiamo tanti nelle vicinanze, come Marisa Leanza a Priolo Gargallo (nella foto) o Eleonora Catania nella vicina città etnea, o ancora la bravissima Natali Ferrary in quel di Napoli (ma a maggio sarà a Catania), sono in grado di rendere le pance delle gestanti veri capolavori, con forme e colori estrosi, con disegni personalizzati che possano rendere allegri ed artistici questi momenti indimenticabili della vita di ogni donna. L’importante è utilizzare sempre colori atossici e lavabili che non danneggino in nessun modo la salute della mamma e del bambino, facili da realizzare con coloranti alimentari. È una forma d’arte quella del pancione dipinto, in cui si possono cimentare anche i futuri papà se hanno un minimo di estro artistico, in modo da rendere il Bump Painting un importante momento di condivisione per la coppia del lieto evento.
 
di Redazione (pubblicato il 15/03/2018 alle  19:07:06, nella sezione ARTE,  424 letture)
Dal 24 marzo all'1 aprile il Museo d'Arte Contemporanea di Floridia presso Palazzo Raeli in Piazza del Popolo ospiterà la prima mostra personale della pittrice Nelly Fonte. Il vernissage della mostra, sabato 24 marzo alle ore 18,00, registrerà la presenza dell'artista Marinella Raniolo e sarà presentato dal dott. Raimondo Raimondi, critico d'arte e direttore della Mediterranea Art Gallery di Siracusa che così si è espresso sulle opere della pittrice, premiata recentemente nel Concorso Internazionale Artisti Costruttori di Pace: "La produzione pittorica dell’artista Nelly Fonte - dice Raimondi - parte da una matrice strettamente figurativa e paesaggistica per approdare oggi a una sintesi fantastica di colori e forme densa di contenuti e di significati a volte anche legati a una problematica contemporaneità. Realizza tele fortemente cromatiche in cui le forme paiono sottendere ad un amore infinito per la natura, vicino alle corde dell’anima della pittrice che partecipa con sofferenza, ma anche con gioia, alle vibrazioni del mondo che la circonda, in un interminabile viaggio dell’arte che è paragonabile solo all’intrinseco viaggio alla scoperta di se stessi". In mostra oltre 30 opere recenti raccolte sotto l'emblematico titolo "Poesie Cromatiche", a significare il lato sentimentale e romantico della produzione pittorica di questa artista.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/11/2017 alle  12:17:40, nella sezione ARTE,  480 letture)
Una iniziativa artistica nel paese di Augusta del tutto eccezionale ed encomiabile quella organizzata dall'associazione Open Art e voluta fortemente da Elena Lucca, presidente ed animatrice di questo sodalizio artistico. Si è trattato di una collettiva a tema ospitata nei locali dell'associazione filantropica Umberto 1°, nella centralissima piazza Duomo, che ha avuto come tema il paesaggio industriale che, come dice la stessa Elena Lucca: " non voleva essere polemica e provocazione ma soltanto rappresentare con i nostri colori un paesaggio che ci appartiene". Tecnologia e industria, quindi, interpretate dagli artisti del territorio. Esposte opere di Carmelo Greco, Salvatore Lisitano, Giuseppe Di Salvo, Palmino Cipriano, Emanuele Tringali, Emanuele Riera, Sebastiano Puccio, Carmelo Giuffrida, Giuseppe Guerriero, Sara Russo ed Elena Lucca. Un percorso espositivo attraverso opere inedite che raccontano una parte del patrimonio cittadino contemporaneo che tanto ha influenzato e continua ad influenzare, nel bene e nel male, la vita dei cittadini megaresi. L'associazione Open Art ha voluto offrire la sua visione con questa collettiva pittorica che è il riflesso di una matura e consapevole accettazione di vedute panoramiche ormai consuete nel quotidiano tanto quanto il mare. I lavori dei dieci artisti megaresi hanno rappresentato in questa occasione una sintesi tra pro e contro, tra scenari apocalittici e paesaggi integrati nel rapporto con la realtà industriale che circonda Augusta.
 
di Redazione (pubblicato il 15/07/2017 alle  17:12:00, nella sezione ARTE,  936 letture)

accolla fotoSalvatore Accolla è un pittore spontaneo, di sapore naive, ortigiano, affetto da una frenesia creativa che lo porta a dipingere quadri su quadri che spesso espone sui marciapiedi di corso Matteotti per la gioia dei tanti suoi estimatori che hanno dimostrato di apprezzare la sua arte, la sua vena creativa a volte visionaria, a volte frutto di palpabili tormenti interiori. Questi appassionati hanno assorbito centinaia e centinaia di opere che troviamo un po’ ovunque: negli uffici pubblici, nei ristoranti, nelle case private. Poi accolla ha fatto un passo in avanti esponendo le sue opere in varie gallerie d’arte nelle quali ancor più è valsa l’attrazione esercitata dai suoi colori e dalle strane forme dei suoi soggetti preferiti. Le sue tele, infatti, raffigurano animali, barche, gatti, tetti, arlecchini e rivisitazioni personalissime di opere famose, un infinito caleidoscopio di figurazioni cromatiche, veramente tantissime opere che, comunque le si voglia giudicare, hanno tutte un denominatore comune, una personalissimo linguaggio che, già di per se, è un risultato difficile da raggiungere in campo artistico. La riconoscibilità immediata di un quadro di Accolla, la tipicità della sua tematica e della sua cromìa, fa si che, anche quando il soggetto ritratto risulta apparentemente banale, l’opera riesce comunque ad assumere una valenza estetica. Le opere di Accolla erano state presentate al pubblico qualche anno fa nei prestigiosi locali della Galleria Civica di Montevergini al tempo della gestione di Michele Romano, che così allora si era espresso in una brochure realizzata per l’occasione: ”Trovarlo è semplice (Ortigia-Corso Matteotti), scoprirlo artisticamente è più difficile. Chiunque osserva le sue opere rimane meravigliato dall’uso di un colore anti-accademico, con un segno o una pennellata sintetica e dalle geometrie asciutte e solitarie. “Solitario” è il suo vero nome, un artista di strada che dipinge le sue realtà anche a richiesta: “Vuoi una barca? Vuoi un arlecchino? Cosa vuoi che ti faccia? Tu, fruitore attento, hai fiducia e con pochi soldi ricevi un dono, un’opera d’arte aretusea”. Salvatore accolla è veloce nell’esecuzione, poco attento ai particolari, si affida al gesto veloce e graffiante e ad una coloristica amalgamata e giocata su poche gradazioni, dando a volte addirittura il senso di una monocromìa o di una bicromìa, spesso è approssimativo nella costruzione del quadro, ma è sempre originalissimo nell’immaginazione cromatica e nella sintesi del disegno, fino ai limiti di una astrazione pittorica degna di ben maggiore considerazione e di cui, come sempre avviene nelle terre di Sicilia che costantemente applicano l’antico detto “nemo propheta in patria”, si sono già accorti molti stranieri appassionati d’arte. Ora è la volta di Benedetto Speranza, manager dell'arte applicata e dei multipli d'arte, di occuparsi del nostro proponendolo in veste inedita nei nuovi locali espositivi nei pressi del tempio di Apollo. Di Accolla si sta anche interessando la storica dell'arte veronese Daniela Rosi, che intende organizzargli una mostra a livello nazionale. Nel frattempo il regista Paolo Boriani ha effettuato con lui giorni e giorni di riprese per ricavarne un film. Insomma qualcosa si smuove a favore di Salvatore, questo uomo ormai anziano che ha dedicato la vita alla pittura, a volte sottovalutato, deriso, ma che ha sempre mantenuto la sua passione, il suo buon umore, il suo amore incondizionato per il suo cagnone Righel, per Ortigia e per la vita.

 
di Redazione (pubblicato il 23/06/2017 alle  20:44:57, nella sezione ARTE,  569 letture)

iudiceVenerdì 30 giugno 2017 alle ore 19.30 sarà inaugurata alla Galleria Lo Magno arte contemporanea di Modica la mostra itinerante “Hotel Eros”. “Lontano dalla volgarità e dalla pornografia, l’eros – scrive la curatrice Alba Romano Pace - è eccitazione e desiderio ed innanzitutto poesia. Soggetto prediletto dagli artisti di ogni epoca e stile, l’erotismo è un tema che da sempre interroga ed ispira la fantasia e la creatività. Motore di energia e sublimazione, l’eros è anche metafora della creazione artistica”. Tredici gli artisti, italiani e internazionali, coinvolti nel progetto: Philippe Berson, Barbara Cammarata, Daniele Cascone, Giulio Catelli, Gaetano Costa, Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Kali Jones, Isa Kaos, Frédéric Léglise, Ignazio Schifano, Marco Stefanucci, Jojo Wang.
“La mostra – continua la curatrice - vuole mettere in luce una produzione intima e provocatoria, che spesso rimane nell’oscurità quando non viene rifiutata per il suo lato scandaloso. L’esposizione è un invito ad entrare nel misterioso Hotel Eros e a sbirciare nelle camere di questo luogo di passaggio, una dimora dell’effimero dove gli artisti sono invitati a svelare e soprattutto affermare la libertà dell’arte e del pensiero artistico che, dall’antichità alla contemporaneità, si nutre ed alimenta un immaginario libero, gioioso, vivo e vero, che non deve e non può riconoscere limitazioni né tanto meno proibizioni”.
L’esposizione sarà strutturata in quattro sezioni strettamente collegate tra di loro: Eros Amore, Il Perturbante, Eros organico, Eros e Thanatos. La mostra sarà visibile in galleria fino all’11 agosto, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13. Le prossime tappe, invece, verranno ospitate al Museo Archeologico di Gela (a settembre) e alla Galleria Bobez di Palermo (a novembre).
Nella foto un'opera di Giovanni Iudice

 
di Redazione (pubblicato il 11/06/2017 alle  12:42:29, nella sezione ARTE,  525 letture)

fototecaInaugurata sabato 10 giugno, presso la Fototeca Siracusana di Piazza S. Giuseppe a Ortigia, la tripersonale di scultura degli artisti, Gianni Andolina, Doris Bouffard e Johanne Ricard dal titolo "Connessioni interne(t)". La mostra è allestita a cura di Salvatore Zito, responsabile artistico della Galleria di Fototeca Siracusana. foto
L'esposizione – che resterà nel calendario della Galleria sino al 9 luglio – presenta una interessante e inedita lettura congiunta del lavoro dei tre autori accomunati dal materiale adoperato per le loro “connessioni scultoree”: la pietra di Noto.

A proposito di questa performance artistica lo scultore Gianni Andolina dice: "Dal microcosmo usciamo per capire il mondo. In arte non esistono distanza e tempo."

Anche questa è una chiave di lettura per coloro che visitano questa mostra.

 
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