Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 12/05/2018 alle  09:46:59, nella sezione ARTE,  300 letture)
Inaugurata con un affollato vernissage l'11 maggio a Palazzo Raeli di Floridia la mostra collettiva d'arte contemporanea "Le Sfumature dell'anima", organizzata da Marinella Raniolo, che ha visto la partecipazione di tanti pittori con prevalenza del genere femminile a dimostrazione che la sensibilità artistica è soprattutto donna. Luzia Tata, Monica Italia, Marisa Leanza, Nelly Fonte, Desirèe Massaro, Floriana Materazzo, Anita Mangiameli, Giusi Spadola, Rossana Conti, Salvatore Melluzzo, Sebastiano Quattropani, Lorena Galazzo, Maria Gionfriddo, Antonella Gentile, Raffaella Gentile, Rita Gambilonghi, Stefania Grasso, Carmela Caramma, Maria Carmela Militti, Nelly De Caro, Aurora Pria, Fabiana Galazzo e Marinella Raniolo hanno esposto le loro creazioni presentate dal critico d'arte Raimondo Raimondi, direttore di Dioramoonline, media partner della manifestazione. Eccellente l'intervento musicale di Paolo Greco, con una sua performance musicale "percussion live". Il critico Raimondo Raimondi ha detto nel suo discorso introduttivo che "organizzatori di mostre collettive come questa, garantiscono il tessuto connettivo delle categorie artistiche e sono parti integranti di un mondo che richiede competenza e studio per passare velocemente dal quadro da salotto alla vera e propria opera d'arte, che ancora oggi, in questo momento di crisi, è possibile ammirare e acquistare, cosa che risulta nel tempo remunerativa, consentendo per di più di finanziare la crescita artistica di giovani pittori che potrebbero essere i protagonisti delle cronache d’arte di domani".
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/05/2018 alle  18:47:48, nella sezione ARTE,  245 letture)
Dal 5 al 25 Maggio 2018 presso la Galleria "Il Quadrifoglio" di via dei Santi Coronati a Siracusa è in corso la mostra "Eterne istantanee" che propone quindici opere realizzate da Saverio Bertrand con carbone su pannelli di legno di pioppo. Nel testo pubblicato nel dépliant della mostra, la giornalista e scrittrice Daniela Frisone coglie la peculiarità di questa tecnica e di questo materiale nella forza simbolica con cui riesce a racchiudere in sé, in una sintesi dinamica, il concetto di passaggio, trasformazione alchemica della materia da uno stato a un altro. Legno e carbone, dunque, esprimono la metafora della condizione transeunte dell'uomo. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Saverio Bertrand è nato ad Augusta nel 1983, ha compiuto la sua formazione artistica presso l' Istituto d'Arte Antonello Gagini di Siracusa e successivamente all' Accademia di Belle Arti di Roma e ha partecipato a diverse collettive fin dal 2012. Ha sviluppato la passione per la pittura lavorando in bottega assieme al padre, il noto pittore Francesco Bertrand. La sua tematica pittorica è fatta da immagini di persone riproposte a partire da una dimensione figurativa però raffigurate in modo originale quanto a tecnica e utilizzo di materiali diversi e innovativi. Mantenendo da sempre un'impostazione figurativa il colore cambia in base alle necessità che l’artista cerca di imporre per le sue figurazioni, talvolta lascia spazio a un esempio leggibile e ricollegabile a una forma esistente, talvolta si abbandona al puro gesto o alla completa astrazione. “Sto cominciando a dipingere - dice l'artista - come vedo il mondo senza i miei occhiali, vi mostro tutte le mie soggettive, come è "vedere" con i miei difetti, siano miopia, alcool, risvegli, tutto ciò che disturba la vista, per creare una lista visiva delle possibilità che escono dai miei limiti, così il tutto diventa rarefatto, romantico, sfocato e quel che è più importante cerco di ricreare un legame tra il figurativo e l'astrazione”.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/05/2018 alle  11:51:08, nella sezione ARTE,  199 letture)
Presso la Galleria SMAC, Via Velletri 30 a Roma esporranno dal 10 al 26 maggio 2018 in una mostra dal titolo "Sei storie in arte", i pittori: Franca Bernardi, Francesco Calia, Paolo Gobbi, Sesto Mammana, Rita Mele, Luciano Puzzo. Tra essi il noto pittore siracusano Sesto Mammana che esporrà anche un suo "libro d'artista". Sei artisti,quindi, sei storie diverse, raccontate ciascuna in base ad una tematica che si sviluppa seguendo quelli che sono i propri parametri di stile, di tecnica, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo di un preciso percorso artistico professionale. Opere da parete accompagnate da libri d’artista che vanno a creare un unicum emotivo e concettuale che coinvolge lo spettatore in un processo stimolante che abbraccia sentimento e pensiero. Ogni libro d’artista è infatti creato con lo scopo di coinvolgere attivamente il fruitore che non rimane visitatore passivo ma diviene parte attiva di un iter narrativo che vuole essere vissuto, ed è per questo che ogni libro è lasciato libero di essere letto, sfogliato, guardato, toccato, sfiorato, sentito. La mostra diventa occasione per instaurare una connessione con il pubblico, un’occasione per aprirsi a nuove prospettive. L’osservatore si troverà di fronte a “storie” che non hanno intenzione e non sono state concepite per rimanere un qualcosa di a sé stante: esse diventano parte di un insieme, spunto di interazione, di dialogo, di scambio e di confronto, elementi distinti di un unico racconto tenuto insieme da un filo conduttore che abbraccia una tematica contemporanea, una storia ora interiore ora sociale che è chiamata vita. I testi critici sono a cura di Monica Ferrarini.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/04/2018 alle  14:51:14, nella sezione ARTE,  265 letture)

Presso la Galleria SMAC, Via Velletri 30 a Roma esporranno dal 10 al 26 maggio 2018 in una mostra dal titolo "Sei storie in arte", i pittori: Franca Bernardi, Francesco Calia, Paolo Gobbi, Sesto Mammana, Rita Mele, Luciano Puzzo. Tra essi il noto pittore siracusano Sesto Mammana che esporrà anche un suo "libro d'artista". Sei artisti,quindi, sei storie diverse, raccontate ciascuna in base ad una tematica che si sviluppa seguendo quelli che sono i propri parametri di stile, di tecnica, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo di un preciso percorso artistico professionale. Opere da parete accompagnate da libri d’artista che vanno a creare un unicum emotivo e concettuale che coinvolge lo spettatore in un processo stimolante che abbraccia sentimento e pensiero. Ogni libro d’artista è infatti creato con lo scopo di coinvolgere attivamente il fruitore che non rimane visitatore passivo ma diviene parte attiva di un iter narrativo che vuole essere vissuto, ed è per questo che ogni libro è lasciato libero di essere letto, sfogliato, guardato, toccato, sfiorato, sentito. La mostra diventa occasione per instaurare una connessione con il pubblico, un’occasione per aprirsi a nuove prospettive. L’osservatore si troverà di fronte a “storie” che non hanno intenzione e non sono state concepite per rimanere un qualcosa di a sé stante: esse diventano parte di un insieme, spunto di interazione, di dialogo, di scambio e di confronto, elementi distinti di un unico racconto tenuto insieme da un filo conduttore che abbraccia una tematica contemporanea, una storia ora interiore ora sociale che è chiamata vita. I testi critici sono a cura di Monica Ferrarini.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/03/2018 alle  09:09:37, nella sezione ARTE,  398 letture)


Inaugurata sabato 17 marzo la personale del pittore Lorenzo Ciulla presso la Galleria Quadrifoglio in Ortigia. "Buona la prima" è il titolo dato a questa esposizione di opere variopinte e squillanti, ricche di tonalità mediterranee, di questo giovane artista originario di Caltanissetta che viene dal mondo della musica: infatti è stato front man del gruppo Merce Freska, una nota band nissena. Poi ha scoperto la sua vena creativa davanti a una tela ed ha cominciato a dipingere, frequentando l’istituto d’arte. "Dipingo d’impeto - dice di se - dunque ho bisogno di colori veloci, come gli acrilici, perché il colore si muove in base alle mie sensazioni". E’ un universo coloratissimo quello di Lorenzo, che quando si trova a Caltanissetta, abita nella zona più antica della città, il quartiere arabo gli Angeli, in una casa che è diventata il suo laboratorio di creazione artistica. Ha vissuto anche a Parigi e Roma, e oggi vive tra Caltanissetta e Catania La sua poetica si esprime con i colori e le storie della terra di Sicilia e i suoi dipinti sono esposti in numerose gallerie. L'artista prende spunto da tutto ciò che gli sta intorno e lo colora. In particolare gli animali sono un tema ricorrente nelle sue tele. Sono degli animali strani, favolistici, perché niente è realistico nella realtà di Lorenzo Ciulla e questi ultimi quadri esposti nella galleria di Siracusa ne sono l'esempio, un mondo di favole e storie fantastiche che usufruiscono di colori splendidi e decisi che ricordano quelli dei carretti siciliani o dei murales che spesso lo stesso Ciulla ha eseguito un po' ovunque. L’arte per Ciulla è una questione di dna: lo zio Girolamo infatti è un artista quotato, una sua cugina fa l’attrice e i suoi genitori hanno sempre assecondato le sue inclinazioni. Ma Lorenzo è un pittore, un uomo dei colori e dei pennelli, non vuole essere chiamato artista, è calato in un mondo pieno di problematiche e di tragedie che egli vuole migliorare colorandolo di smaglianti tonalità.
 
di Redazione (pubblicato il 16/03/2018 alle  11:15:00, nella sezione ARTE,  237 letture)
Arriva direttamente dagli Stati Uniti il Bump Painting, la moda del pancione dipinto, che letteralmente significa “pittura del bozzolo”, una variante del Body Painting in versione dolce attesa che invece di utilizzare come tela l’intero corpo umano, si concentra sulla pancia della futura mamma, talmente liscia e tesa da rivelarsi un supporto ideale su cui tracciare linee e colori. Pare addirittura che il contatto prolungato del pennello e delle mani sulla pancia, con movimenti lenti e delicati, produca una sensazione di relax e benessere sia alla mamma che al nascituro. La moda del Bump Painting ha catturato anche alcune donne famose come Mariah Carey e Alanis Morisette mentre in Italia Belen Rodriguez, quando era in dolce attesa del figlio Santiago si era fatta dipingere un ovetto Kinder sul pancione. In passato la gravidanza era vista come un momento intimo, da mostrare il meno possibile, oggi invece il pancione delle mamme in attesa è addirittura ostentato. Il Bump Painting contribuisce a rivoluzionare il concetto di bellezza in gravidanza, dando libero sfogo all’arte. I professionisti del mestiere e ne abbiamo tanti nelle vicinanze, come Marisa Leanza a Priolo Gargallo (nella foto) o Eleonora Catania nella vicina città etnea, o ancora la bravissima Natali Ferrary in quel di Napoli (ma a maggio sarà a Catania), sono in grado di rendere le pance delle gestanti veri capolavori, con forme e colori estrosi, con disegni personalizzati che possano rendere allegri ed artistici questi momenti indimenticabili della vita di ogni donna. L’importante è utilizzare sempre colori atossici e lavabili che non danneggino in nessun modo la salute della mamma e del bambino, facili da realizzare con coloranti alimentari. È una forma d’arte quella del pancione dipinto, in cui si possono cimentare anche i futuri papà se hanno un minimo di estro artistico, in modo da rendere il Bump Painting un importante momento di condivisione per la coppia del lieto evento.
 
di Redazione (pubblicato il 15/03/2018 alle  19:07:06, nella sezione ARTE,  286 letture)
Dal 24 marzo all'1 aprile il Museo d'Arte Contemporanea di Floridia presso Palazzo Raeli in Piazza del Popolo ospiterà la prima mostra personale della pittrice Nelly Fonte. Il vernissage della mostra, sabato 24 marzo alle ore 18,00, registrerà la presenza dell'artista Marinella Raniolo e sarà presentato dal dott. Raimondo Raimondi, critico d'arte e direttore della Mediterranea Art Gallery di Siracusa che così si è espresso sulle opere della pittrice, premiata recentemente nel Concorso Internazionale Artisti Costruttori di Pace: "La produzione pittorica dell’artista Nelly Fonte - dice Raimondi - parte da una matrice strettamente figurativa e paesaggistica per approdare oggi a una sintesi fantastica di colori e forme densa di contenuti e di significati a volte anche legati a una problematica contemporaneità. Realizza tele fortemente cromatiche in cui le forme paiono sottendere ad un amore infinito per la natura, vicino alle corde dell’anima della pittrice che partecipa con sofferenza, ma anche con gioia, alle vibrazioni del mondo che la circonda, in un interminabile viaggio dell’arte che è paragonabile solo all’intrinseco viaggio alla scoperta di se stessi". In mostra oltre 30 opere recenti raccolte sotto l'emblematico titolo "Poesie Cromatiche", a significare il lato sentimentale e romantico della produzione pittorica di questa artista.
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/11/2017 alle  12:17:40, nella sezione ARTE,  377 letture)
Una iniziativa artistica nel paese di Augusta del tutto eccezionale ed encomiabile quella organizzata dall'associazione Open Art e voluta fortemente da Elena Lucca, presidente ed animatrice di questo sodalizio artistico. Si è trattato di una collettiva a tema ospitata nei locali dell'associazione filantropica Umberto 1°, nella centralissima piazza Duomo, che ha avuto come tema il paesaggio industriale che, come dice la stessa Elena Lucca: " non voleva essere polemica e provocazione ma soltanto rappresentare con i nostri colori un paesaggio che ci appartiene". Tecnologia e industria, quindi, interpretate dagli artisti del territorio. Esposte opere di Carmelo Greco, Salvatore Lisitano, Giuseppe Di Salvo, Palmino Cipriano, Emanuele Tringali, Emanuele Riera, Sebastiano Puccio, Carmelo Giuffrida, Giuseppe Guerriero, Sara Russo ed Elena Lucca. Un percorso espositivo attraverso opere inedite che raccontano una parte del patrimonio cittadino contemporaneo che tanto ha influenzato e continua ad influenzare, nel bene e nel male, la vita dei cittadini megaresi. L'associazione Open Art ha voluto offrire la sua visione con questa collettiva pittorica che è il riflesso di una matura e consapevole accettazione di vedute panoramiche ormai consuete nel quotidiano tanto quanto il mare. I lavori dei dieci artisti megaresi hanno rappresentato in questa occasione una sintesi tra pro e contro, tra scenari apocalittici e paesaggi integrati nel rapporto con la realtà industriale che circonda Augusta.
 
di Redazione (pubblicato il 15/07/2017 alle  17:12:00, nella sezione ARTE,  710 letture)

accolla fotoSalvatore Accolla è un pittore spontaneo, di sapore naive, ortigiano, affetto da una frenesia creativa che lo porta a dipingere quadri su quadri che spesso espone sui marciapiedi di corso Matteotti per la gioia dei tanti suoi estimatori che hanno dimostrato di apprezzare la sua arte, la sua vena creativa a volte visionaria, a volte frutto di palpabili tormenti interiori. Questi appassionati hanno assorbito centinaia e centinaia di opere che troviamo un po’ ovunque: negli uffici pubblici, nei ristoranti, nelle case private. Poi accolla ha fatto un passo in avanti esponendo le sue opere in varie gallerie d’arte nelle quali ancor più è valsa l’attrazione esercitata dai suoi colori e dalle strane forme dei suoi soggetti preferiti. Le sue tele, infatti, raffigurano animali, barche, gatti, tetti, arlecchini e rivisitazioni personalissime di opere famose, un infinito caleidoscopio di figurazioni cromatiche, veramente tantissime opere che, comunque le si voglia giudicare, hanno tutte un denominatore comune, una personalissimo linguaggio che, già di per se, è un risultato difficile da raggiungere in campo artistico. La riconoscibilità immediata di un quadro di Accolla, la tipicità della sua tematica e della sua cromìa, fa si che, anche quando il soggetto ritratto risulta apparentemente banale, l’opera riesce comunque ad assumere una valenza estetica. Le opere di Accolla erano state presentate al pubblico qualche anno fa nei prestigiosi locali della Galleria Civica di Montevergini al tempo della gestione di Michele Romano, che così allora si era espresso in una brochure realizzata per l’occasione: ”Trovarlo è semplice (Ortigia-Corso Matteotti), scoprirlo artisticamente è più difficile. Chiunque osserva le sue opere rimane meravigliato dall’uso di un colore anti-accademico, con un segno o una pennellata sintetica e dalle geometrie asciutte e solitarie. “Solitario” è il suo vero nome, un artista di strada che dipinge le sue realtà anche a richiesta: “Vuoi una barca? Vuoi un arlecchino? Cosa vuoi che ti faccia? Tu, fruitore attento, hai fiducia e con pochi soldi ricevi un dono, un’opera d’arte aretusea”. Salvatore accolla è veloce nell’esecuzione, poco attento ai particolari, si affida al gesto veloce e graffiante e ad una coloristica amalgamata e giocata su poche gradazioni, dando a volte addirittura il senso di una monocromìa o di una bicromìa, spesso è approssimativo nella costruzione del quadro, ma è sempre originalissimo nell’immaginazione cromatica e nella sintesi del disegno, fino ai limiti di una astrazione pittorica degna di ben maggiore considerazione e di cui, come sempre avviene nelle terre di Sicilia che costantemente applicano l’antico detto “nemo propheta in patria”, si sono già accorti molti stranieri appassionati d’arte. Ora è la volta di Benedetto Speranza, manager dell'arte applicata e dei multipli d'arte, di occuparsi del nostro proponendolo in veste inedita nei nuovi locali espositivi nei pressi del tempio di Apollo. Di Accolla si sta anche interessando la storica dell'arte veronese Daniela Rosi, che intende organizzargli una mostra a livello nazionale. Nel frattempo il regista Paolo Boriani ha effettuato con lui giorni e giorni di riprese per ricavarne un film. Insomma qualcosa si smuove a favore di Salvatore, questo uomo ormai anziano che ha dedicato la vita alla pittura, a volte sottovalutato, deriso, ma che ha sempre mantenuto la sua passione, il suo buon umore, il suo amore incondizionato per il suo cagnone Righel, per Ortigia e per la vita.

 
di Redazione (pubblicato il 23/06/2017 alle  20:44:57, nella sezione ARTE,  468 letture)

iudiceVenerdì 30 giugno 2017 alle ore 19.30 sarà inaugurata alla Galleria Lo Magno arte contemporanea di Modica la mostra itinerante “Hotel Eros”. “Lontano dalla volgarità e dalla pornografia, l’eros – scrive la curatrice Alba Romano Pace - è eccitazione e desiderio ed innanzitutto poesia. Soggetto prediletto dagli artisti di ogni epoca e stile, l’erotismo è un tema che da sempre interroga ed ispira la fantasia e la creatività. Motore di energia e sublimazione, l’eros è anche metafora della creazione artistica”. Tredici gli artisti, italiani e internazionali, coinvolti nel progetto: Philippe Berson, Barbara Cammarata, Daniele Cascone, Giulio Catelli, Gaetano Costa, Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Kali Jones, Isa Kaos, Frédéric Léglise, Ignazio Schifano, Marco Stefanucci, Jojo Wang.
“La mostra – continua la curatrice - vuole mettere in luce una produzione intima e provocatoria, che spesso rimane nell’oscurità quando non viene rifiutata per il suo lato scandaloso. L’esposizione è un invito ad entrare nel misterioso Hotel Eros e a sbirciare nelle camere di questo luogo di passaggio, una dimora dell’effimero dove gli artisti sono invitati a svelare e soprattutto affermare la libertà dell’arte e del pensiero artistico che, dall’antichità alla contemporaneità, si nutre ed alimenta un immaginario libero, gioioso, vivo e vero, che non deve e non può riconoscere limitazioni né tanto meno proibizioni”.
L’esposizione sarà strutturata in quattro sezioni strettamente collegate tra di loro: Eros Amore, Il Perturbante, Eros organico, Eros e Thanatos. La mostra sarà visibile in galleria fino all’11 agosto, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13. Le prossime tappe, invece, verranno ospitate al Museo Archeologico di Gela (a settembre) e alla Galleria Bobez di Palermo (a novembre).
Nella foto un'opera di Giovanni Iudice

 
di Redazione (pubblicato il 11/06/2017 alle  12:42:29, nella sezione ARTE,  404 letture)

fototecaInaugurata sabato 10 giugno, presso la Fototeca Siracusana di Piazza S. Giuseppe a Ortigia, la tripersonale di scultura degli artisti, Gianni Andolina, Doris Bouffard e Johanne Ricard dal titolo "Connessioni interne(t)". La mostra è allestita a cura di Salvatore Zito, responsabile artistico della Galleria di Fototeca Siracusana. foto
L'esposizione – che resterà nel calendario della Galleria sino al 9 luglio – presenta una interessante e inedita lettura congiunta del lavoro dei tre autori accomunati dal materiale adoperato per le loro “connessioni scultoree”: la pietra di Noto.

A proposito di questa performance artistica lo scultore Gianni Andolina dice: "Dal microcosmo usciamo per capire il mondo. In arte non esistono distanza e tempo."

Anche questa è una chiave di lettura per coloro che visitano questa mostra.

 
di Redazione (pubblicato il 10/06/2017 alle  09:38:42, nella sezione ARTE,  474 letture)

quadro di chisesiDomenica 18 giugno negli spazi della ex “Chiesa del Carmine” di Taormina, si terrà l’inaugurazione della mostra “Saligia” dell’artista Andrea Chisesi, milanese oramai trapiantato a Siracusa, organizzata dal Comune di Taormina e realizzata in collaborazione con l’Associazione TraOrmina Forum e l’Atelier Andrea Chisesi. L’esposizione, dal titolo enigmatico (è l’acronimo dei 7 vizi capitali) racconta, attraverso 36 opere, dislocate tra nicchie e cappelle antiche, quanto complessa e connotata sia la percezione della debolezza umana nel sentire comune. Accidia, superbia, lussuria, sono davvero vizi o non piuttosto opportunità di felicità per l’uomo e la donna? Luogo della mostra, che durerà fino al 20 agosto, l’ex Chiesa del Carmine di Taormina, edificata in stile barocco nel 1666, a pianta centrale, che fu più volte saccheggiata dai saraceni. Dopo essere stata radicalmente distrutta dai bombardamenti del 1943, fu ricostruita e da quel momento sconsacrata, diventando sede di mostre prestigiose. Andrea Chisesi ha vissuto a Milano dove ha frequentato il Liceo Artistico e il Politecnico. Le sue opere necessitano di una rigorosa progettualità: la tela viene preparata pittoricamente per accogliere la fotografia, che successivamente viene dipinta e ultimata. A volte l'artista dà libero sfogo all'istintività e al gesto che caratterizza soprattutto le sue "live performance". Proprio questa esigenza di essere rapido, incisivo, spettacolare davanti a un pubblico attento lo ha indotto ad utilizzare la tecnica del "dripping", tecnica pittorica caratteristica dell'Action Painting americana, elaborata nella sua forma più tipica alla fine degli anni ‘40 da Jackson Pollock.

 
di Redazione (pubblicato il 07/06/2017 alle  18:56:45, nella sezione ARTE,  415 letture)

fotoÈ in corso la mostra “ViceVersa” di Ras Dedo (al centro nella foto) presso la Galleria Spazio 30 di via Roma a Siracusa. Matteo De Domenico, il cui pseudonimo è Ras Dedo, è un artista affascinato dalla cultura Rastafari dalla quale ha subito una forte influenza sia nella vita personale che nel suo lavoro di pittore e di musicista, pioniere della musica reggae in Sicilia. La mostra presenta i suoi ultimi lavori insieme ad una selezione di dipinti di periodi precedenti. La disposizione delle opere non segue una logica lineare e cronologica, ma ciclica, seguendo i principi della filosofia Rastafari, per cui il passato si riflette nel futuro, e viceversa. L'esposizione si snoda in due sezioni: Under Pressure/Overstanding e Myth_Ochondiali. Il primo ambiente ospita una serie di opere di nuova concezione, mentre il secondo ambiente accoglie opere in prevalenza appartenenti al primo periodo. La prima sala espone grandi tele bianche cariche di tracce, simboli e oggetti trovati concettualizzati dall’artista. Una sorta di racconto tra figure danzanti e maschere colorate sono invece le opere che popolano la seconda stanza e che portano il visitatore in un’atmosfera calda e ricca di movimento, con chiari riferimenti alle origini africane dei ritmi e delle campiture pittoriche. Il 24 giugno la danzatrice Stefania Zefiro effettuerà una performance legata alle opere di Dedo con una danza del ventre durante l’ultimo giorno della mostra.

 
di Redazione (pubblicato il 06/06/2017 alle  17:55:51, nella sezione ARTE,  390 letture)

sandra rizza fotoVenerdì 16 giugno alle ore 18,30 nella Galleria Quadrifoglio Arte contemporanea (Via Santi Coronati 13, Ortigia) sarà inaugurata una personale dell’artista siracusana Sandra Rizza (nella foto) dal titolo “A porte aperte”, a cura di Mario Cucè. L’autrice espone una serie di disegni a matita o a tempera su carta e su cartoncino, concepiti come opere a sé stanti o assemblati come installazioni e disposti liberamente nello spazio espositivo, che raffigurano concetti geometrici, forme e linee, comunicando all’osservatore l’aerea impressione di trovarsi in un luogo aperto.
Così l’artista illustra il significato del proprio lavoro, in una nota esplicativa: «Spazi senza limiti mentali si scoperchiano ad un angolo visuale o pensabile come la cupola di un osservatorio stellare. Si abbattono muri e confini per aprirsi all’incontro sociale ideale e materiale attraverso cui ogni uomo ha modo di confrontarsi con se stesso e con gli altri.locandina della mostra Il segreto dell’esistenza? Un incrocio di destini, di percorsi inconsci e casuali che creano ordine nel disordine, senso nel non senso». Una mostra, questa, che prova a risalire all’origine del concetto di spazio, alla sua relazione fisica e mentale con il soggetto che lo percepisce, per arrestarsi dinanzi a una domanda che resta inevitabilmente aperta, sospesa: «non so se sta dietro al pensiero la linea, più dietro o più avanti, ancora più avanti». Un interrogativo, questo, che porta l’opera d’arte a sconfinare nel mistero del reale, come osserva l’artista Francesco Lauretta, autore del testo inserito nel dépliant della mostra: «Le geometrie sono offese dello spazio, sono domande e risposte del creato. Al cospetto il pensiero è tremulo. Sandra sfilaccia le forme e si lascia come fosse la prima volta a ‘sapere’ delle cose».
La mostra, aperta fino al 30 giugno, potrà essere visitata da martedì al sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

 
di Redazione (pubblicato il 16/05/2017 alle  18:55:14, nella sezione ARTE,  461 letture)

locandinaCon la direzione artistica di Marinella Raniolo, valida pittrice e infaticabile organizzatrice di eventi, si svolgerà a Floridia nelle sale di Palazzo Raeli la Terza Mostra Collettiva d'Arte dal significativo titolo "Ciao bellezza". L'evento sarà inaugurato il 26 maggio 2017 alle 18.00 dal critico d'arte dott. Raimondo Raimondi, con illustri ospiti quali il pittore Roberto Guccione e il noto musicista Paolo Greco, che eseguirà un intervento musicale della sua Percussion Live Music, melodie meditative che egli ha portato nei maggiori festival di tutto il mondo. La mostra resterà aperta fino al 28 maggio con vari eventi collaterali e la presenza delle ragazze di Modella Tv assieme a tanti fotografi che daranno vita a una "shooting performance". Insomma la bellezza dei quadri esposti verrà affiancata alla bellezza delle modelle in un binomio indissolubile e affascinante per la gioia degli occhi dei visitatori. Gli artisti che parteciperanno alla tre giorni sono: Marinella Calvo, Rossana Conti, Alessandra Ferraro, Nelly Fonte, Rita Gambilonghi, Antonella Gentile, Stefania Grasso, Antonella Greca, Carmelo Greco, Roberto Guccione, Tatiana Kozina, Monica Italia, Marisa Leanza, Anita Mangiameli, Floriana Materazzo, Salvatore Melluzzo, Maria C. Militti, Angelo Moncada, Aurora Pria, Marinella Raniolo, Salvo Rizzo, Ferdinando Romano, Giusy Romano, Luciano F. Ruma, S. Orazio Sambataro, Davide Scalora, Antonello Signorello, Santo Vacante.

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Nelle foto: la locandina dell'evento e l'inaugurazione dello scorso anno

 
di Redazione (pubblicato il 15/05/2017 alle  21:41:32, nella sezione ARTE,  397 letture)

fotoDomenica sera 14 maggio ha avuto luogo la presentazione collettiva del Circolo letterario Pennagramma di Catania presso la Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa, nel cuore del centro storico di Ortigia. Ha accolto gli ospiti e i numerosi intervenuti il direttore della Galleria Raimondo Raimondi, presidente del Centro Studi.
I libri presentati sono stati i seguenti: "Sicily 2133. L'isola stretta nel pugno" di Mario Cunsolo, del quale ha parlato la dott.ssa Lisa Bachis, scrittrice; "Amore giovane" di Antonio Sozzi e "Infiniti definiti" di Rosalda Schillaci. I libri presentati vogliono tracciare un percorso di autocoscienza. Si ipotizza un futuro probabile e oscuro della nostra Sicilia e si torna al passato cercando di riappropiarci di quei valori autentici che possano traghettarci in un avvenire positivo. fotoInsieme ai valori del passato, che lo scrittore Antonio Sozzi ci invita a riscoprire per scongiurare i pericoli di quel futuro descritto da Mario Cunsolo, abbiamo bisogno di poesia, la poesia di Rosalda Schillaci, il cui libro è un contenitore emotivo, emozionale, che conclude il percorso di autocoscienza volto a migliorare la nostra società e a migliorarci come individui. Paolo Greco, noto musicista-musicoterapeuta si è esibito in una sua performance "percussion live", musiche zen per la meditazione di sua esclusiva ed estemporanea creazione.
Gli scrittori del circolo letterario Pennagramma si sono costituiti in sodalizio a Catania nel 2016 e rappresentano un sodalizio attivo ed agguerrito. Questa unione, questa comunanza di interessi e di intenti degli scrittori consociati, diversi nel genere ma accomunati dalla passione per la scrittura, ha lo scopo meritorio di promuovere libri e cultura. fotoInteressi coincidenti con quelli propugnati dal Centro Studi Mediterranea Art Gallery, che è uno spazio espositivo che vuole dialogare con i nuovi scenari dell'arte contemporanea di Siracusa, sito nella straordinaria Ortigia Island, nel cui cuore, l'antica via Dione, sorge questa fucina di progettualità e di cultura. Nata da un'idea dello scrittore e critico d'arte Raimondo Raimondi, la Mediterranea Art Gallery collabora con varie associazioni artistiche di Siracusa, della provincia e della vicina Catania.

 
di Redazione (pubblicato il 02/05/2017 alle  08:32:36, nella sezione ARTE,  542 letture)

fotoSi è conclusa domenica 30 aprile a Priolo Gargallo la manifestazione "Viale in festa" organizzata da Marisa Leanza. Hanno partecipato alla mostra pittorica dal titolo "Emozioniamoci" gli artisti Marinella Raniolo, Lorenza Stringara, Armando Nigro, Roberto Guccione, Luca Barbera, Ferdinando Romano, Elisa Garziano, Lorena Galazzo, Marisa Leanza, Rita Maimonte, Cettina Caccamo, Katty Nitto, Floriana Matarazzo, Gaia Sandovalli, Ana Maria Longo, Elisa Gozzo, Antonella Gentile, Michela Grasso e Adua Menozzi. La giuria composta dal Dott. Raimondo Raimondi, giornalista e critico d'arte, dall'artista Angelo Moncada e dal Dott. Luigi Augelli, editore, ha così deciso: 1° classificato il pittore Armando Nigro con la seguente motivazione: "Armando Nigro compie una ricerca basata su una impaginazione spaziale dominata da una gamma monocromatica che crea formulazioni formali e grafiche uniformi, dando forza e profondità all’insieme, inventando affascinanti ed erotiche introspezioni che fanno penetrare l’osservatore dentro il quadro". 2° classificato la pittrice Rita Maimonte con la seguente motivazione: foto di gruppo"Rita Maimonte dimostra di avere alle spalle una solida preparazione al disegno e lo si nota nella precisione del segno e nella minuziosità compiaciuta delle campiture. Permane in lei il gusto del particolare pur nell’intatta freschezza dello schizzo veloce, degno d’un pittore di altre epoche".
Sono stati inoltre segnalati per merito i seguenti artisti: Marisa Leanza (Attuale e struggente il tema trattato con sapienza di tratto e di composizione e delicatezza d'animo); Marinella Raniolo (La pittrice esprime anche in quest'opera il suo raffinato e simbolistico erotismo che già conosciamo); Michela Grasso (Dinamismo e senso della composizione in questo bel lavoro che avvolge anche colui che guarda nelle volute e nelle spirali); Adua Menozzi (Il “Mare nostrum”, il Mediterraneo, con i suoi meravigliosi fondali marini interpretati in modo coloristicamente affascinante); Floriana Matarazzo (Il tema del bacio reinterpretato con la passione e l'intensità impressionista di una giovane e promettente artista).

 
di Redazione (pubblicato il 28/04/2017 alle  14:28:18, nella sezione ARTE,  459 letture)

Mepace2rcoledì 26 aprile si è svolto un altro incontro con gli "Artisti costruttori di pace" nei locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione in Ortigia. Ospite della serata, condotta da Raimondo Raimondi, il poeta lombardo trapiantato a Siracusa Luca Campi, membro de Il Cerchio, Centro Studi Arti e Scienze, presente in diverse antologie poetiche e che ha partecipato a concorsi letterari di rilevanza nazionale. Insieme a lui il prof. Carlo Cantarella, docente di lingua e civiltà tedesca e francese nelle scuole superiori dello Stato, autore del libro "Inni alla notte". Raimondo Raimondi e Rosetta Barcio hanno letto alcune poesie partecipanti al Premio "Poeti costruttori di Pace", bandito dall'associazione OK Arte, rappresentata da Sergio Cuscunà, e di altri autori. pace2Presente anche l'attrice Lalla Bruschi che ha interpretato un testo dal titolo "Overdose" del compianto e indimenticato Giovanni Torchevia. Durante l'incontro al giornalista Stefano Palasciano è stato consegnato un attestato di benemerenza da parte della A.W.A. International (International Academy of World Art). Facevano sfondo le opere dei pittori esposte in permanenza nella Galleria Salvatore Accolla, Franco Condorelli, Angelo Moncada, Claudio Schifano, Raimondo Raimondi, Giuseppe Insolia, Lino Baio, Emanuele Vittorioso. Prossimo appuntamento il 10 maggio alle 18,00 per la presentazione dei libri "La forza dell'amore", romanzo di Lucy Avola, e "Tintinnii dell'anima". silloge poetica di Giuseppe Di Mari, serata cui interverrà anche il musicista Paolo Greco con le sue suggestive "percussion live".

 
di Redazione (pubblicato il 18/04/2017 alle  10:45:17, nella sezione ARTE,  428 letture)

Tra i dodici artisti che espongono in questo periodo nella Galleria Spazio 30 di Siracusa, uno, tra questi maestri tutti encomiabili per stile e coerenza di vita e d'arte, ci pare tocchi profondamente l'animo di chi osserva, pur esponendo delle opere di piccolo formato e apparentemente scarne per colore e forma. Parliamo di Sesto Mammana, nato a Siracusa nel 1946, che ha studiato decorazione pittorica presso l'Istituto d'Arte di Siracusa, dove si è diplomato nel 1964. Dopo gli studi si è occupato di scenografia, grafica pubblicitaria e arredamento. L’opera pittorica di Sesto Mammana è basata prevalentemente su un impressionismo che va alla ricerca dell’anima dei soggetti e dei paesaggi riprodotti sulla tela e, a volte, su un monocromismo, ambedue elementi unificati dal collante delle sue personalissime emozioni e sensazioni. La sua rappresentazione è luminosa e proveniente dalle profondità della psiche, la sua radice è una ricerca assai sapiente ed elaborata nel campo della sintesi, in cui il dato pittorico viene filtrato attraverso l’interpretazione dell’artista e viene trasmesso con il suo mezzo ortografico e filologico tipico: il segno. Segno ora rappresentato da sapienti pennellate, ora da guizzi e tocchi fuggevoli e impulsivi con i colori che si affiancano, si sovrappongono, si amalgamano e si stendono, diventando gamma di grigi e di marroni. Nervosi percorsi dell’immaginazione interiorizzati e infine riproposti col filtro della creatività artistica che li trasfigura, facendoli diventare icone rappresentative di una tipologia universale. In ogni suo quadro si assiste alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose, al di là della soggettività, alla scoperta di una vera e propria “anima mundi”, di una dimensione universale della vita.

 
di Redazione (pubblicato il 16/04/2017 alle  17:37:55, nella sezione ARTE,  370 letture)

Nuovo appuntamento con gli "Artisti costruttori di pace" nella ormai consueta location della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 a Siracusa diretta da Raimondo Raimondi. L'incontro è previsto per mercoledì 26 aprile alle ore 18.00. In programma letture di poesie partecipanti al Premio "Poeti costruttori di Pace", bandito dall'associazione OK Arte, e di altri autori. Coordinerà gli interventi Luca Campi, poeta, le cui prime pubblicazioni di poesie risalgono alla fine degli anni 80 sulla rivista GRAFFITI a cura del collettivo ARTEVIVA di Varese. Attualmente membro de IL CERCHIO, Centro Studi Arti e Scienze, partecipa alle attività dei gruppi LiberArte e Poetaretusei432. Presente in diverse antologie poetiche, ha partecipato ad alcuni concorsi letterari di rilevanza nazionale, ricevendo un "encomio speciale" dalla giuria del VII concorso internazionale indetto dal Club della Poesia di Cosenza. Di prossima uscita nelle librerie la raccolta completa delle sue poesie dal titolo L'Ora dei Lupi. In mostra durante la serata i dipinti dei pittori in permanenza nella Galleria: Salvatore Accolla, Franco Condorelli, Angelo Moncada, Claudio Schifano, Raimondo Raimondi, Giuseppe Insolia, Lino Baio, Emanuele Vittorioso e Raimondo Raimondi. Il Centro Studi Mediterranea Art Gallery è uno spazio espositivo che vuole dialogare con i nuovi scenari dell'arte contemporanea di Siracusa, acquistando una dimensione internazionale grazie al transito dei tanti turisti e visitatori della città di Archimede e della straordinaria Ortigia Island, nel cui cuore, l'antica via Dione, sorge questa fucina di progettualità, inserita a buon diritto nell'Ortigia Project in fieri. Nata da un'idea del critico d'arte Raimondo Raimondi, già Assessore alle Arti e allo Spettacolo nella Consulta Civica della Città di Siracusa, la Mediterranea Art Gallery collabora con varie associazioni artistiche di Siracusa, della provincia e della vicina Catania. Le opere esposte spaziano dal figurativo al concettuale, con un occhio attento alle ultime tendenze nel campo della fotografia e della elaborazione digitale. Lo spazio ospita anche presentazioni di libri, proiezioni e conferenze.

 
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