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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 02/08/2016 alle  14:38:58, nella sezione CRONACA,  626 letture)

Domenica 7 agosto alle 10 presso la spiaggetta del Lungomare Granatello di Augusta il coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo promuove un presidio cittadino. “L’intento della manifestazione – dicono gli organizzatori – è quello di creare un momento di confronto e dibattito con la cittadinanza, in merito alla proposta di smilitarizzazione, bonifica e istituzione di un parco naturale e culturale a Punta Izzo. Al coordinamento aderiscono Legambiente Augusta, il Coordinamento dei comitati No Muos, Decontaminazione Sicilia e l'associazione Marilighèa. Punta Izzo è esempio emblematico della generale privazione di spazi sociali e di accessi al mare subita dalla comunità di Augusta, a causa delle servitù militari, dell’inquinamento industriale, degli scarichi fognari, delle privatizzazioni e del connesso abusivismo edilizio. Una problematica, questa, particolarmente avvertita dalla collettività, specie da coloro (su tutti, i bambini, gli anziani e i diversamente abili) che non dispongono di mezzi di trasporto per raggiungere le contrade del Monte o le altre spiagge lontane dal centro abitato. Fino a pochi anni fa, nel promontorio di Punta Izzo era attivo un poligono di tiro per lo svolgimento di esercitazioni militari con armi da fuoco. Oggi, nonostante la struttura sia di fatto dismessa, il sito non è stato ancora bonificato e si rileva la presenza di bossoli di vario tipo e calibro abbandonati tra le rocce. "Nel ribadire - hanno dichiarato i portavoce del coordinamento - la nostra forte contrarietà alla ripresa di qualsiasi esercitazione militare nell’area in questione, vogliamo rivendicare la restituzione alla città del comprensorio costiero che da Punta Izzo si estende fino alle soglie di Capo Santa Croce. Una vasta e preziosa porzione di territorio, da più di un secolo destinata a uso militare, che presenta una notevole importanza per la ricchezza di valori naturalistici, etnografici, storici, archeologici e socio-culturali”.

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di Redazione (pubblicato il 02/08/2016 alle  14:39:48, nella sezione CRONACA,  1489 letture)

In data 1 Settembre alle 19,00 presso il Teatro Greco di Siracusa si svolgerà un seminario internazionale sul tema "Europa, migrazione, rifugiati“, alla presenza del Commissario Europeo Frans Timmermans (nella foto), Primo Vicepresidente della Commissione europea. La posizione del Commissario Timmermans sul tema del dialogo interreligioso e non confessionale, può essere ricavata da questo stralcio di un comunicato stampa del 2 giugno 2015: “Frans Timmermans, il primo vicepresidente della Commissione europea, ha indetto una riunione di alto livello con undici rappresentanti di organizzazioni filosofiche e non confessionali provenienti da tutta Europa. In occasione della sesta riunione annuale, che si è svolta nell’ambito del dialogo attualmente in corso con le chiese, le religioni e le organizzazioni filosofiche e non confessionali sulla base dell’articolo 17 del trattato di Lisbona, si è discusso sul tema “Vivere insieme e accettare le diversità". Frans Timmermans ha dichiarato: “Nelle nostre eterogenee società europee, il dialogo è essenziale al fine di creare una comunità in cui ognuno possa sentirsi a casa. Vivere insieme significa riuscire ad accettare le differenze anche quando vi è un profondo disaccordo. Grazie ai loro contatti con i cittadini le organizzazioni non confessionali oggi possono aiutarci a trovare soluzioni pratiche per affrontare le problematiche legate alla società e a capire in che modo le risposte politiche possano essere di aiuto.” Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento europeo responsabile per l’attuazione del dialogo, ha dichiarato: “Il dialogo con le religioni e le organizzazioni non confessionali svolge un ruolo fondamentale nella promozione del progetto di pace, un tema chiave della nostra Unione europea. Si tratta di una condizione vitale per comprendere la nostra diversità; dobbiamo riuscire a vivere insieme pur essendo in disaccordo”. I risultati di queste riunioni ad alto livello sono stati oggetto di dibattito nel primo convegno sui diritti fondamentali dell’UE che si è tenuto il 1° e 2 ottobre 2015. Il tema centrale del convegno è stato “Tolleranza e rispetto: prevenire e combattere l’odio antisemita e antimusulmano in Europa”. Nel corso della riunione sono stati affrontati diversi temi: come promuovere la fiducia tra i cittadini e le comunità; come vivere insieme e costruire una società in cui ciascun individuo e ciascuna comunità che creda nei valori fondamentali europei possa sentirsi a casa; e infine come gestire le differenze in una società eterogenea. La Commissione europea contribuisce allo sviluppo dello spirito comunitario mediante il dialogo e il finanziamento di progetti volti a creare una migliore comprensione interculturale, interreligiosa e interconfessionale. E' un onore per Siracusa essere stata scelta come sede per questo incontro internazionale del 1 settembre 2016, soprattutto per le caratteristiche della prestigiosa location, il Teatro Greco, capace di contenere i grandi numeri dei partecipanti che sono previsti in arrivo da più parti.

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di Redazione (pubblicato il 02/08/2016 alle  20:27:41, nella sezione CRONACA,  635 letture)

pillitteriE’ emergenza in via Giarre a Siracusa, dove le radici degli alberi sono entrate dentro le case, ma il Comune non interviene. A lanciare il grido di allarme è Sergio Pillitteri (nella foto) segretario del circolo del Pd Tiche Epipoli: "Sulle abitazioni in pericolo di via Giarre – dice – bisogna intervenire con assunzione di responsabilità. Non possiamo attendere che si faccia il bilancio comunale. La politica risolva queste emergenze, ci è giunta la risposta dagli uffici competenti dei lavori pubblici ed urbanistica del comune di Siracusa al nostro documento con petizione allegata di centinaia di firme, tuttavia su queste emergenze vi è bisogno di una assunzione di responsabilità, che non può attendere l’iter del bilancio comunale. Si tratta della sicurezza dei cittadini. Insieme ai residenti abbiamo avviato una petizione per denunciare tale condizione. Siamo dinanzi ad una situazione incredibile presente in via Giarre, nel cuore del quartiere Tiche dove le radici degli alberi presenti (pini ad alto fusto) stanno generando danni consistenti alle abitazioni ricandenti nella via in questione. È una situazione già presente da anni, nessuno mai ha posto attenzione a questa emergenza". Pillitteri pone degli interrogativi ben precisi all’amministrazione comunale in chiave costruttiva: "Dobbiamo attendere che le case crollino? Perché l’ufficio tecnico più volte sollecitato negli anni ad approntare una soluzione non è mai intervenuto?" Questo tema sollevato dal segretario del circolo del pd Tiche Epipoli Sergio Pillitteri vedrà nei prossimi giorni la sottoscrizione di una petizione popolare da parte di tutti i residenti della zona in oggetto, sperando così di ottenere immediate e concrete risposte.

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di Redazione (pubblicato il 02/08/2016 alle  20:31:19, nella sezione CULTURA,  521 letture)

consulta civica consoli fotoVisita da parte dei Consolati sottoscrittori dell’accordo di cooperazione internazionale “La Grande Intesa” (Turchia, Domenico Romeo – Malta, Chiara Calì – Azerbaijan, Domenico Coco e Senegal, Francesco Ruggeri) promosso dalla Consulta Civica di Siracusa, in occasione della mostra/museo allestita e promossa dalla Municipalità di Cassibile presieduta da Paolo Romano e le associazioni Kakiparis, Lamba Doria ed il Comitato “Cassibile Città Simbolo della Pace”, conclusasi lo scorso venerdì con nuove prospettive in programma, questa volta, in prospettiva del rilancio di Cassibile quale meta storica e culturale di interesse internazionale.

“Ritengo che Cassibile – dice il presidente della Consulta Civica, Damiano De Simone - possa diventare una meta importante in quanto ricca di cultura, storia e natura, visto il territorio ricco di bellezze, capace di sviluppare un’economia turistica di alto livello. La presenza dei Consolati è stata determinante e confermativa circa le prospettive di sviluppo che vogliamo predisporre per la Città di Siracusa, inserendo Cassibile tra le cui vantarsi e promuovere. A tal proposito chiedo all’Amministrazione di tenere conto dell’encomiabile lavoro di valorizzazione svolto dal Presidente della Municipalità di Cassibile Paolo Romano, quindi recepire ed affrontare tutti quegli interventi di recupero urbano, dei servizi non solo cittadini ma anche di ricezione turistica svariate volte richieste”.

“Cassibile deve tornare al centro degli interessi comunali – conclude De Simone – riconoscendone la legittima autonomia gestionale e finanziaria prevista dall’art. 40, comma 4 dallo statuto della città di Siracusa, pertanto si programmino investimenti produttivi e valorizzativi, non solo il recupero delle tasse per le quali si è sempre puntuali a chiedere”.

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di Redazione (pubblicato il 03/08/2016 alle  11:25:42, nella sezione CRONACA,  602 letture)

DANIELA TERNULLO FOTOIl Comune di Melilli ha risposto “No grazie” al Governo che aveva trasferito nelle casse dell’ente pubblico poco meno di 39 mila euro a destinazione non vincolata (fondi che Roma ha inviato ai territori che ospitano centri di accoglienza). La Giunta aveva deciso di utilizzarli per attività di promozione sportiva e culturale ma il provvedimento non ha superato l’esame del consiglio comunale, che ha bocciato la proposta. Conseguenza? Le risorse saranno congelate e torneranno nella disponibilità del Ministero. Da qui la rabbia dell’assessore allo sport, turismo e spettacolo, che ha definito la decisione del consiglio come una “vergogna politica”. Attacco duro, durissimo quello rivolto dall'assessore al ramo Daniela Ternullo (nella foto) a chi si è reso responsabile di una scelta “insensata, il cui unico scopo è di rendere ancor più difficile il mio lavoro. E’ stato un dispetto politico, credo vogliano mettermi con le spalle al muro – insiste Ternullo - costringendomi ad operare senza fondi. Sarebbe stata una bella boccata d’ossigeno in un periodo di crisi economica e invece ancora una volta abbiamo dovuto constatare che per alcuni esponenti politici locali conta di più bloccare l’azione amministrativa piuttosto che aiutare l’ente a reperire ed impiegare le risorse sul territorio per attività che possono contribuire alla crescita culturale ed economica della comunità”. Rabbia e amarezza nelle parole di Daniela Ternullo, che non si sarebbe aspettata tanto accanimento da parte di chi al momento in aula ha i numeri per “frenare” le decisioni adottate in Giunta. “A chi si è reso responsabile di un provvedimento che invece di aiutare i cittadini melillesi che vogliono spendersi nella cultura e nello sport – dice l’assessore - rende loro la vita più difficile, dico soltanto che la politica non è un mestiere, ma un servizio. Lo è nel senso di servire e non di servirsi del potere per fini personali. E credo che queste mie parole non abbiano bisogno di ulteriori commenti”.

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di Redazione (pubblicato il 04/08/2016 alle  16:38:33, nella sezione CRONACA,  726 letture)

fotoPresa di posizione della Consulta civica di Siracusa per denunciare i gravi fatti di violenza avvenuti di recente nelle scuole materne ed elementari, dove inqualificabili maestre e operatrici hanno picchiato e maltrattato dei bambini. Lo ha fatto il presidente della Consulta Damiano De Simone, su input dell’Assessore all’Istruzione prof.ssa Maria Teresa Asaro, attraverso un documento ufficiale inviato al Ministero della Pubblica Istruzione affinché prenda le corrette misure di sicurezza contro il triste e preoccupante fenomeno.

“Sempre più spesso ascoltiamo testimonianze di questi vergognosi e ingiustificabili episodi di violenza – si scrive nel documento – non solo fisica, ma anche psicologica, esercitata da insegnanti che abusano dei mezzi di correzione e di disciplina. Ad avviso della Suprema Corte di Cassazione – sentenza 34492 – non può ritenersi lecito l’uso della violenza, fisica o psichica, distortamente finalizzata a scopi ritenuti educativi (…). Costituisce abuso punibile il comportamento doloso dell’insegnante che umilia, svaluta, denigra o violenta psicologicamente un alunno, anche se è compiuto con una soggettiva intenzione educativa o di disciplina”.

“Alla luce degli incresciosi fatti che continuano a funestare la scuola e delle continue testimonianze che ci pervengono, la Consulta Civica di Siracusa chiede al Ministero della Pubblica Istruzione, a nome dei fruitori del servizio scolastico e delle rispettive famiglie, di provvedere non solo a una punizione esemplare con effetti irreversibili dei rei di tali crimini, ma anche a un’efficace prevenzione degli stessi affinché non abbiano più a ripetersi nelle scuole di un paese degno di esser definito civile. La Consulta chiede altresì che vengano attuati stretti controlli periodici della salute psichica degli insegnanti da parte di personale medico proveniente da aree geograficamente ben lontane dalla scuola oggetto di controllo, e che l’operato didattico di costoro, parimenti, venga attentamente monitorato da ispettori esterni tramite periodici colloqui non solo con gli insegnanti medesimi, ma anche con gli studenti e le rispettive famiglie”.

“Naturalmente, a nostro parere, sarebbe oltretutto cosa auspicabile sottoporre i futuri insegnanti anche a selettivi colloqui d’ingresso volti ad accertare sia un’accurata preparazione pedagogica e didattica, sia la reale attitudine a svolgere una simile delicata professione. Sappiamo bene che ci sono insegnanti che si dedicano con passione e competenza al loro lavoro, ed è anche a nome di questi ultimi che desideriamo un’accurata formazione e una rigida selezione del personale preposto all’istruzione ed educazione delle generazioni future”.

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di Redazione (pubblicato il 05/08/2016 alle  17:28:26, nella sezione CRONACA,  711 letture)

frigoAnche Ortigia, scelta come località dove svernare da parecchi clochard e senzatetto e con una popolazione anziana che certo bene non se la passa di questi tempi, potrebbe essere dotata dei "frigoriferi della solidarietà". La proposta viene dalla Consulta Civica, presieduta da Damiano De Simone, su input degli assessori Raimondo Raimondi e Antonella Quattropani. In qualche luogo idoneo del centro storico si potrebbero installare dei frigoriferi dove chiunque può lasciare del cibo che altrimenti andrebbe buttato. Tutti potrebbero partecipare, dai comuni cittadini ai ristoranti. L’iniziativa servirebbe sia a ridurre gli sprechi alimentari sia ad aiutare le persone in difficoltà economiche. Gettiamo nella spazzatura ogni anno un terzo del cibo che acquistiamo, ma il cibo avanzato (soprattutto a Ortigia dove insistono numerosissimi ristoranti) potrebbe diventare una risorsa per nutrire chi non può permettersi di fare la spesa. Il primo frigorifero della solidarietà venne installato a Rio su un marciapiede da Fernando Barcelos, uomo d’affari brasiliano, che voleva fare qualcosa per aiutare i bisognosi e prese spunto dai frigoriferi della solidarietà già installati in altri Paesi, come la Spagna, l’Olanda e l’Arabia Saudita. Ci sono alcune regole su ciò che non può essere donato: niente carne cruda, pesce o uova, o qualsiasi cosa oltre la sua data di scadenza. Il cibo fatto in casa è accettato, ma deve riportare l'etichetta che indica quando è stato fatto. Dei volontari controlleranno il frigo ogni giorno per assicurarsi che i contenuti siano appropriati. Già in città alcuni panifici e qualche supermercato lasciano a fine giornata un cestino o una scatola con il pane vicino all'entrata del negozio, invitando chi non può permettersi di comprare il pane di prenderne un pò senza problemi, pane che altrimenti, pur essendo perfettamente commestibile, sarebbe finito tra i rifiuti.

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di Redazione (pubblicato il 05/08/2016 alle  17:36:43, nella sezione ARTE,  887 letture)

mostraChiusura alla grande giovedì 4 agosto negli spazi espositivi del Palazzo del Governo della manifestazione d'arte “Sulla scia del Caravaggio", voluta e realizzata da Angelo Cottone, scultore e presidente di SpazioArte, cui hanno preso parte 84 artisti tra pittori, scultori, fotografi e performers vari, provenienti da tante regioni italiane. La serata finale ha regalato ai presenti uno spettacolo di sketch teatrali a sostegno della causa contro la violenza sulle donne a cura di Elisabetta Cannuli e una sfilata di abiti da sposa, "Ortigia Sposa Arte", con le bellissime modelle della Elizabeth Kann Agency. Massiccia la partecipazione dei pittori siciliani selezionati dal Comitato artistico di cui hanno fatto parte il dott. Raimondo Raimondi, giornalista e critico d'arte, la dott.ssa fotoFlora Tumminello, critico d'arte, il dott. Damiano De Simone, presidente della Consulta Civica di Siracusa e il dott. Vincenzo Garufi. Collaboratori preziosi Roberta Ragusa, Marco Veneziano, Nicola Ciadamidaro e Tina Cuttone. Ospiti d'onore gli artisti invitati Gianfranco Bevilacqua, Giuseppe Branciforti, Carmelo Cozzo, Pippo Ragonesi, Elio Ruffo, Alfredo Scandurra, Franco Sciacca e Vittorio Sodo. A loro e ai numerosissimi artisti espositori sono state consegnate preziose targhe ricordo. Durante i giorni dell'esposizione, peraltro visitatissima da siracusani e turisti, si sono succedute varie performance di poesia e di musica affidate a Enza Giuffrida e alla bravissima violinista Cristina Fanara nonchè la proiezione di un video d'arte dal titolo "Il senso della vita", realizzato dalla pittrice Cetty Formosa. Un elegante catalogo d'arte è stato pubblicato per l'occasione.

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di Redazione (pubblicato il 10/08/2016 alle  20:34:55, nella sezione CRONACA,  662 letture)

manfiesto srE' comparso sui muri della città un manifesto a firma della "Federazione x Siracusa", insieme di movimenti civici rappresentati da Giancarlo Confalone, Michele Mangiafico, Concetto La Bianca, Franco Zappalà, Carmelo Fileti e Raimondo Raimondi, nel quale si esprime la propria opinione sulla questione dell'area dell'ex manicomio in contrada Pizzuta indicata come quella più idonea per allocarvi la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. Recita il manifesto:

BASTA CON LE MENZOGNE ED IL TERGIVERSARE SULL’AREA DOVE COSTRUIRE IL NUOVO OSPEDALE PROVINCIALE DI SIRACUSA! L’UNICA AREA OSPEDALIERA (FS2) PREVISTA DA OLTRE UN DECENNIO E’ QUELLA INDICATA DAL PIANO REGOLATORE ALLA PIZZUTA CHE REALIZZA DI FATTO UN COMPRENSORIO NATURALE COSTITUITO DALL’EX MANICOMIO, DALL’EX TUBERCOLOSAIO, DA UN’AREA DI 46.000MQ GIA’ DI PROPRIETA’ DEL COMUNE E DESTINATA A SERVIZI, E DA UN AREA PRIVATA FS2 DI 109.000MQ, CHE SOMMANO OLTRE I 150.000MQ (SENZA ABBATTERE UN SOLO MANUFATTO DEL VECCHIO MANICOMIO CONSIDERANDO SOLO L’AREA LIBERA DELL’ EX ONP). L’ASP DI SIRACUSA HA DICHIARATO CHE OCCORRONO CIRCA 108.000 MQ, SE NE DEDUCE CHE UTILIZZANDO PARZIALMENTE L’AREA PRIVATA DICHIARATA FS2 SI REALIZZA UN RISPARMIO PER LE CASSE PUBBLICHE PLURIMILIONARIO.

IL “COMPRENSORIO”, SI SAPPIA, NON E’ SOTTOPOSTO A NESSUN PARTICOLARE VINCOLO UR¬BANISTICO, PAESAGGISTICO FATTA ECCEZIONE PER I MANUFATTI RELATIVI ALL’EX MANICOMIO PER EFFETTO DEL D.LGS 42/2004 – CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO, PERALTRO DI NATURA GENERICA LA CUI IMPOSIZIONE RIENTRA NEI POTERI DISCREZIONALI DELLA LOCALE SOPRINTENDENZA. DAL PUNTO DI VISTA VIARIO IL “COMPRENSORIO”, UBICATO ALLA PIZZUTA, E’ ALLOCATO STRATEGICAMENTE A CINQUE MINUTI ESATTI DALL’USCITA NORD DI SIRACUSA DEL TRATTO DI AUTOSTRADA IN ESERCIZIO CATANIA GELA FACILMENTE RAGGIUNGIBILE DA FLORIDIA, SOLARINO E ZONA MONTANA.

IL DOTT. BURGARETTA, MANAGER DELL’ ASP DI SIRACUSA, SI FACCIA MENO STRUMENTALIZZARE DA CHI LO TIRA PER LA GIACCA SIA ESSO PALERMITANO O SIRACUSANO, E GARANTISCA LA NEUTRALITA’ TECNICA DELLA STRUTTURA CHE GUIDA. I SUOI INTERVENTI AD OROLOGERIA NON SERVONO, SONO DANNOSI E SVILISCONO LA CREDIBILITA’ DELL’ASP, ALTRIMENTI CI FACCIA LA CORTESIA DI TOGLIERE IL DISTURBO E SE NE TORNI NELLA BELLA RAGUSA, I SIRACUSANI SONO IN GRADO DI ESPRIMERE UN MANAGER ALL’ALTEZZA DELLA SITUAZIONE.

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di Redazione (pubblicato il 10/08/2016 alle  20:37:40, nella sezione CRONACA,  639 letture)

FRANCESCO ITALIAAria di bufera tutta interna al PD siracusano con il vicesindaco e assessore alle Politiche culturali Francesco Italia (nonchè componente della direzione del partito), che in una nota attacca il segretario provinciale Alessio Lo Giudice, reo a suo dire di assenteismo politico e di critica ingiustificata al suo lavoro nella rubrica assessoriale. Sostiene tra l'altro Italia: "Quando ci si interroga sulle politiche culturali in città, è lecito chiedersi dov’erano il segretario ed i suoi danti causa quando questa amministrazione sfilava in corteo per il primo gay pride della storia di Siracusa, ripetuto due anni dopo alla presenza della senatrice Cirinnà; dov’erano quando si riaprivano e restituivano alla fruizione spazi culturali chiusi da decenni inaugurando un sistema nuovo ed efficiente di gestione del patrimonio; quando parlavamo di mobilità sostenibile o di educazione alimentare; quando si parlava di Vittorini al monumento ai caduti; quando si realizzava la casa dei cittadini a Mazzarrona; quando ci si batteva per entrare nei tavoli delle AIA per affrontare seriamente il tema della qualità dell’aria; durante i workshop per Rebuilding the Future lungo la pista ciclabile; quando l’anno scorso si è parlato con i maggiori esperti internazionali di beni culturali all’Isisc; durante la settimana dedicata ad Archimede con le scuole; nelle giornate dei bambini al museo, alla Mazzarrona o alla Graziella con la biblioteca comunale; quando abbiamo inaugurato Officina Giovani; lanciando la street art nelle vie cittadine; durante il cinema in piazza Santa Lucia e gli altri eventi gratuiti in città; quando siamo entrati nelle scuole a parlare di violenza di genere, di sicurezza stradale, di legalità e sostenibilità; quando parlavamo di autismo e disabilità; durante le ultime due settimane in cui i maggiori esperti del design e della creatività italiana si riuniscono e tengono lezioni aperte all’antico mercato di Ortigia, tornato a risplendere, non per il pubblico dei soliti noti, ma per centinaia di giovani provenienti da tutta Italia e dalla nostra provincia che hanno invaso la nostra città per ripensarla, collaborare, esprimersi e partecipare."

Un lungo elenco di iniziative volute e patrocinate da Italia, magari a volte non ben pubblicizzate e rese note alla cittadinanza, ma, nei limiti delle possibilità economiche del suo assessorato e delle capacità tecniche e organizzative del suo staff, sicuramente di impatto efficace e spessore encomiabile.

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di Redazione (pubblicato il 11/08/2016 alle  14:00:21, nella sezione CRONACA,  637 letture)

foto1Sembra determinato il Comune di Siracusa nell'imboccare la strada della "tolleranza zero" sugli spazi pubblici abusivamente, in tutto o in parte, occupati dai tavolini e dagli ombrelloni degli esercizi di ristorazione nel centro storico di Ortigia. In questi giorni sono state comminate nove ordinanze di chiusura ad altrettante attività commerciali per il mancato rispetto del suolo pubblico. In testa alla crociata il neo assessore alle attività produttive, Gianluca Scrofani, subentrato nella rubrica dopo le dimissioni dell'assessore Gasbarro, che ha dichiarato: "Ortigia è mortificata dal dilagante fenomeno dell’abusivismo e dalla violazione delle più semplici regole comportamentali. Un atteggiamento culturale che deve virare di 180 gradi e che l’Amministrazione comunale combatterà con tutte le proprie forze”. A ciò si aggiunge il giro di vite sulla musica ad alto volume fino a tarda notte culminato nella chiusura del locale "Naka" di via Cavour e i controlli sulle alte emissioni sonore segnalate dai residenti di via dei Mergulensi.

A tal proposito registriamo un accorato commento di Paola Pisanelli, titolare del locale "Irma La Dolce": "Scopro che un numero non ben definito di residenti di Ortigia gira per strada chiedendo firme al fine di bloccare la musica tra questi vicoli. Per quale motivazione però, scusate io non ci arrivo. Per far chiudere i locali? Per far regredire un'isola che non riesce a spiccare il volo perché è piena, piena zeppa di zavorre? Voi raccogliete firme per bloccare la musica, noi raccoglieremo firme per poter lavorare, nel rispetto delle regole e questo lo metto al primo posto, ma credo che a voi questo non interessi molto, autorizzati o no la musica in Ortigia si deve bandire. E allora,bruciamo casse, strumenti musicali, radioline e amplificatori anzi no multiamo anche le casse cinesi da 8 euro purché non si senta musica per tutta l'isola. Bravi, bravi, bravi, bravi...noi le raccoglieremo quelle firme perché Ortigia non può morire, perché Ortigia è la nostra terra e ciascuno di noi commercianti, da via Roma a via Cavour a piazza Duomo a Piazza San Rocco alla Giudecca al Mercato e a alle zone centrali e non di quest'isola reca un contributo immenso a quella che voi definite la vostra casa".

ortigia foto2Anche Padre Rosario Lo Bello è intervenuto con queste belle e significative parole: "Io credo che Ortigia non appartiene ai ricchi, ai cocainomani, ai vitelloni e ai radical chic, a quanti hanno fatto della movida la loro ragione di esistere. Ma Ortigia appartiene anche e soprattutto al popolo. La politica attuale non può permettere che Ortigia si spopoli ancora di più; non può non assistere i ceti più bassi che la popolano, sperando solo che sgomberino; non può, con i divieti al traffico, chiudere ai normali ragazzi siracusani l'accesso all'isola, non trovando soluzioni da tutta la città per i mezzi di trasporto. Ovviamente tutto questo non sarà mai realizzato e Ortigia diventerà un free village a cielo aperto."

Di tutt'altro avviso l'avvocato Corrado Giuliano: "I Luna Park, i Live ed i decibel escludenti, non fanno parte del disegno di una città che vive che lavora che sa divertirsi ed offrirsi ad un uso includente....Siamo ad una delle grandi occasioni di sviluppo post industriale del nostro territorio, siamo forti di un brand, di una biodiversità che distingue il nostro centro storico, di spazi in cui le giovani generazioni riconoscono nelle sue mura, nelle sue piazze, nei suoi cortili, nelle sue strade non quinte di cartone senza nessuno dentro, ma una stratificazione di usi e costumi che nei secoli l'hanno attraversata, consegnandoli così come la godiamo, sino a noi tutti. Parcheggi sicuri, spazi dolci di convivenza dentro regole della cittadinanza, garanzie di sicurezza e di consuetudini a misura umana in cui le generazioni possano scambiarsi la ricchezza della loro energia vitale, condizioni tutte per una ritorno importante dei residenti di quelle fasce di popolazione meno garantita e di classe media che costituisce la normalità della nostra vita e delle nostre comunità, che non possiamo relegare in quartieri dormitorio, negli spazi violenti della città costruita dalla speculazione edilizia che genera esclusione e straniamento".

foto3Così Salvo Salerno: "Ci daranno sicuramente dei 'parrucconi', felice affabulazione renziana, che roviniamo tutto, che parliamo di astrattezze, di paesaggio, genius loci, assalto pecoreccio, consumo spregiudicato di siti storici, di perdita di valore..., che ci ostiniamo ad abitare semplicemente l'isola, che non comprendiamo le felici sorti del turismo da consumo, che trascuriamo il benessere da cartolina kitch, che ci ostiniamo a difendere il rispetto dei tramonti dietro gli Iblei...vizi da far perdere la cittadinanza ortigiana della 'modernità', ma ormai il dado è tratto, un'altra versione della storia sarà offerta alla cittadinanza".

Raimondo Raimondi, giornalista e critico d'arte, la pensa così: "Tante le eccelse menti che dedicano la loro attenzione alla viabilità e ai parcheggi nella città di Siracusa, ma i risultati paiono sempre assai modesti e gravati da problematiche che aumentano anziché diminuire, in attesa dei decantati provvedimenti che dovrebbero essere adottati per pedonalizzare sempre più il centro storico. Si vogliono buttare fuori da Ortigia i cittadini residenti e consegnare l'isola alla sola fruizione dei turisti e dei visitatori occasionali o di quelli del sabato sera? Si vuole davvero questo? Il futuro a vocazione turistica deve pagare questi scotti? Si deve disumanizzare l'antico centro storico facendone un contenitore, un albergo galleggiante, invivibile d'estate perché strapieno di turisti e impossibile per il caro prezzi. E' questa la cultura imperante? E' vero, Ortigia Island dà a vario titolo lavoro a migliaia di persone, per lo più addetti alla ristorazione e personale degli alberghi, ma noi vorremmo un' Ortigia dove torni a vivere la gente comune, dove riaprano le botteghe artigiane, dove non ci siano solo puzze di frittura e tavolini accatastati in spazi ristretti, che impediscono perfino una semplice passeggiata, dove gli spazi siano restituiti al cittadino e il turista sia un ospite gradito, ben trattato e amorevolmente accolto, ma che nutra la riconoscenza dell'ospite e serbi della città un piacevole ricordo, che è poi il miglior viatico al mercato turistico".

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di Redazione (pubblicato il 11/08/2016 alle  14:14:01, nella sezione CRONACA,  674 letture)

marzamemiUn patto di collaborazione tra Amministrazione comunale e cittadini che si rafforza sempre più. In questi giorni è stato completato il murales in viale Paolo Calleri a Marzamemi, che da il benvenuto a chi accede nel borgo marinaro e serve, oltretutto, anche a mascherare la vecchia e fatiscente struttura che ospitava in passato la capitaneria di porto. "Un'idea - ha dichiarato l'assessore ai Lavori pubblici e alle Attività produttive, Gianni Scala - che nasce dalla collaborazione tra i privati e l'amministrazione: nel giro di poche settimane siamo riusciti a rendere più gradevole il primo impatto dei visitatori di Marzamemi". Pochi i costi di realizzazione del murales (lungo quasi 15 metri ed alto 2,50 metri) realizzato gratuitamente dall'artista pachinese Denise Spicuglia: sono stati acquistati i pannelli dall'assessorato alle Attività Produttive e i colori e il materiale artistico sono stati messi a disposizione da Mariella Arangio, titolare di un esercizio commerciale nella frazione.

"Un altro tassello - ha detto il sindaco, Roberto Bruno - aggiunto al patto di cooperazione tra cittadini ed ente pubblico per la rigenerazione dei beni comuni e il decoro urbano già avviato col parco urbano: ritengo che questa sinergia debba essere ulteriormente sostenuta come è stato fatto anche in altre precedenti occasioni.

Nella foto da sinistra l'assessore Gianni Scala, Mariella Arangio, Denise Spicuglia e il presidente del consiglio, Turi Borgh.

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di Redazione (pubblicato il 12/08/2016 alle  14:57:09, nella sezione CRONACA,  624 letture)

FED SRLa Federazione x Siracusa, in riferimento ad un recente articolo pubblicato sul quotidiano "La Sicilia" dal titolo “Siracusa, la cultura può attendere”, pone alcuni interrogativi all'Amministrazione Comunale: "Vorremmo capire meglio - chiedono i rappresentanti dei movimenti che aderiscono alla Federazione x Siracusa - le motivazioni dell'attuale rinuncia dell'Amministrazione Comunale di Siracusa a partecipare al bando di concorso nazionale “Capitale della Cultura 2018”. La mancata partecipazione è sicuramente una importante occasione mancata per la città di Siracusa visto che gli obiettivi fissati dal bando (Miglioramento offerta culturale - Sviluppo partecipazione pubblica - Incremento attrattiva turistica - Utilizzo nuove tecnologie - Promozione innovazione e imprenditorialità nei settori culturali e creativi - Sostenibilità dei risultati in ambito innovazione culturale) dovrebbero costituire il terreno su cui una buona amministrazione quotidianamente lavora per valorizzare e rendere maggiormente fruibili i beni culturali di una città riconosciuta fra le più ricche di fascino e storia. E allora una domanda si impone: dal momento dell’esclusione, nel 2013, cosa si è fatto per recuperare il terreno perduto sul fronte delle attività culturali e porre Siracusa in grado di competere con le offerte di altre città (tra le 21 selezionate) come Iglesias e Alghero in Sardegna, Altamura e Ostuni in Puglia o, in Sicilia, Piazza Armerina e i Comuni Ericini della provincia di Trapani? Dobbiamo continuare a pensare che “Coinvolgere in un unico progetto le realtà economiche e sociali del territorio”, in una ormai accettata concezione di Museo Diffuso, rimanga, per Siracusa, una irraggiungibile chimera?

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di Redazione (pubblicato il 12/08/2016 alle  15:00:50, nella sezione EVENTI,  950 letture)

cannuliDomenica 21 agosto presso l'anfiteatro di San Giovanni La Punta avrà luogo la prima edizione del concorso regionale di bellezza Miss Sicily 2016. L' evento è organizzato da Mirko Vecchio in collaborazione con il Comune di San Giovanni La Punta e prevede vari momenti di spettacolo, con l'esibizione sul palco della vincitrice di Amici 2015 Virginia Tomarchio e del comico Marco Mazzaglia. Madrina della manifestazione la finalista di Miss Italia Vanessa Cozza, eletta in quella occasione Miss Sicilia. Presentatrice della serata la bella e brava Elisabetta Cannuli (nella foto) che abbiamo avuto modo di apprezzare recentemente durante l'evento artistico "Sulla scia di Caravaggio", al palazzo del Governo di Siracusa. Presidente di Giuria, l'attore Jacopo Cavallaro che vanta importanti collaborazioni nel cinema italiano. Trenta le ragazze in gara per contendersi la fascia di Miss Sicily, provenienti da tutta la Sicilia. Leit motiv dell'evento sarà "NO alla violenza sulle donne", tema caro a Elisabetta Cannuli che a Siracusa ha fatto recitare alle sue modelle un atto unico riguardante questa delicata e attualissima problematica.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/08/2016 alle  16:12:06, nella sezione EDITORIALI,  714 letture)

nino bixioIn un torrido Agosto del 1860 il generale garibaldino Nino Bixio, personaggio che nella nostra infanzia studentesca a scuola veniva decantato come devoto braccio destro di Garibaldi, si presentò a Bronte con due battaglioni di bersaglieri, deciso a ristabilire l’ordine turbato dai popolani e dai contadini della ducea di Nelson che si erano ribellati rivendicando il diritto all’assegnazione delle terre ed al riscatto sociale promesso loro dai recenti decreti garibaldini. Bronte, insorse al grido “Abbassu li cappeddi, vulimi li terri”, ma le aspettative del popolo nei confronti dei “cappeddi” ( i latifondisti e i ricchi proprietari terrieri) furono represse con il piombo e nel sangue da quei garibaldini che avevano promesso loro terre, giustizia e libertà. Quello stesso piombo che, 34 anni dopo, nel 1894, il presidente del Consiglio Francesco Crispi ordinò di usare sui contadini siciliani che rivendicavano le terre, reprimendo nel sangue con centinaia di vittime innocenti l’epopea dei Fasci Siciliani. Appena giunto a Bronte il “liberatore” Bixio decretò lo stato d’assedio e la consegna delle armi imponendo una tassa di guerra, dichiarando il paese di Bronte colpevole di “lesa umanità” dando inizio a feroci rappresaglie senza concedere alcuna minima garanzia alla cittadinanza. Infatti, il 9 Agosto fu decretata la condanna a morte di cinque cittadini che niente avevano avuto a che fare con i tumulti, e che la mattina del giorno dopo, il 10 agosto, furono fucilati nella piazzetta della chiesa di San Vito. L’avvocato Nicolò Lombardo, vecchio liberale, Nunzio Spitaleri Nunno, Nunzio Samperi Spiridione, Nunzio Longhitano Longi, Nunzio Ciraldo Fraiunco, quest’ultimo lo scemo del paese che sopravvisse alla scarica di fucileria e fu finito con un colpo di pistola alla testa dall’ufficiale che aveva comandato il plotone d'esecuzione. I corpi delle vittime rimasero esposti ed insepolti per molto tempo. Inoltre presso la Corte di Assise di Catania furono comminate 37 condanne di cui 25 ergastoli a carico di altrettanti poveracci che avevano osato alzare la testa. Nino Bixio ribadì con assurda prosopopea: “Gli assassini e i ladri di Bronte sono stati puniti e a chi tenta altre vie crede di farsi giustizia da sé, guai agli istigatori e ai sovvertitori dell’ordine pubblico. Se non io, altri in mia vece rinnoverà le fucilazioni di Bronte se la legge lo vuole”. A questi personaggi, come Nino Bixio e Giuseppe Garibaldi, sono state intitolate in Sicilia una infinità di strade, piazze, scuole ed eretti monumenti. Ma la giustizia divina infine si abbattè su Gerolamo Bixio detto Nino, facendolo morire tra atroci dolori, sofferenze e tormenti, in preda alla febbre gialla e al colera, a bordo della sua nave, il 16 dicembre del 1873. L'eccidio di Bronte è appena accennato nei libri di storia delle nostre scuole asservite a una storiografia di comodo, intruppata e connivente.

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di Redazione (pubblicato il 14/08/2016 alle  10:08:22, nella sezione ARTE,  737 letture)

ballarinoSabato 13 agosto presso la Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini, con il patrocinio del Comune di Siracusa, è stata presentata la mostra "Ciauru di fimmina", ultima fatica artistica della fotografa siracusana Maria Pia Ballarino (nella foto con Michele Romano e Raimondo Raimondi), che ha voluto realizzare una vero e proprio omaggio alla sensualità delle femmine siciliane, che è anche una storia d'amore tra la fotografa e la sua terra natia. Negli scatti della Ballarino, che sono i tanti tasselli del progetto fotografico, si mostra attraverso il nudo, esplicito ma mai volgare, l'intima essenza dell'artista, immagini accompagnate da scritti e poesie di scrittori siciliani e non solo, per dare risalto ad una sicilianità che diventa "sicilianitudine", attraverso gli umori di questa terra vigorosa, che nel corpo delle donne, nella loro carnalità, diventano momenti di magia. Maria Pia Ballarino ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Catania nella sezione decorazione pittorica. Ha poi collaborato con il fotografo Aldo Palazzolo, che considera suo maestro. Ha vissuto a Londra dove ha lavorato come fotografa di moda. Tornata a Siracusa ha tenuto numerose mostre e ha partecipato a molte manifestazioni d'arte tra cui "She has a dream" (Metropole di Taormina), Secret Beds, La Divina Vita e Perversioni Corporee. Ha inoltre collaborato con Antonio Presti nel progetto "Fiumara D'Arte". E' attualmente fotografa ufficiale dell'INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico). La mostra resterà aperta al pubblico fno al 28 agosto.

 

foto ballarino

 

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di Damiano De Simone (pubblicato il 14/08/2016 alle  10:22:19, nella sezione CULTURA,  560 letture)

fotoVenerdì pomeriggio presso il salone della Camera di Commercio di Siracusa si è svolta un'attività culturale senza precedenti, di carattere nazionale, intitolata "Il Mediterrano, un luogo per la storia, tante storie per un luogo", organizzata dall'AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport), cui è Presidente regionale e responsabile nazionale sezione cultura Liddo Schiavo, che per l'occasione ha magistralmente moderato la discussione. Intervenuti ospiti d'eccellenza e conoscitori della disciplina quali Mariarita Sgarlata (vicedirettore scuola di specializzazione in Beni Archeologici), Paolo Patanè (Direttore Coordinamento dei Comuni UNESCO) e Sebastiano Tusa (Sovrintendente del Mare Regione Sicilia).

Cosa dire?Da cittadino mediterraneo ho avuto il piacere di conoscere il percorso fenomenologico del grande mosaico che lega la nostra terra alle altre, attraverso la grande rete che è, per l'appunto, il Mediterraneo. Luogo dalle innumerevoli forme che prendono sembianze in ogni costa che bagna, regalando inedite caratteristiche che vanno riconoscendosi in questo meraviglioso "grembo" di culture, civiltà, modelli da cui la nostra società ha avuto fondamento ed ha attinto. L'argomento non poteva non trattare il fenomeno immigratorio che oggi vale da riconferma ciclica delle vicende storiche che nel tempo si sono susseguite a cadenza naturale, e che hanno caratterizzato l'occidentalizzazione delle culture interessate, mescolandole in un concetto di globalizzazione che tende, invece, a sradicare le peculiarità dei popoli, oggi sottoposti ad un processo di unificazione errato, imposto dalla capitalizzazione militarizzata dell'occidente. Oggi l'Europa considera la nostra Sicilia "il fanalino di coda" del Continente. Un errore concettuale che, ahinoi, determina l'involuzione di politiche estere, applicate con un certo distacco culturale e conoscitivo dei fatti, che sembrano non tenere conto dei riferimenti storici, geografici ma soprattutto sociologici che nei millenni, il Mediterraneo ha permesso. Oggi l'immigrazione viene concepita come un problema da risolvere, ma non è così. E' il punto di vista che cambia, una battaglia culturale il cui compito spetta a noi Siciliani intestarci, dimostrando che la Sicilia non è per niente quel fanalino di coda attribuito da Bruxelles, ma la locomotiva a cui spetta la guida verso un modello di sistema globale e virtuoso, in cui il termine "frontiera" viene sostituito con "cerniera", in favore dello sviluppo economico e culturale, in un amplesso di fenomenologie sociali che solo il Mediterraneo, culla del Mondo, può ricostituire determinando l'equilibrio tra le comunità orientali ed occidentali oggi in conflitto. La Pace è frutto di una cooperazione fondata sul rispetto delle svariate identità che aderiscono al mosaico delle culture.

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di Redazione (pubblicato il 15/08/2016 alle  13:47:22, nella sezione CRONACA,  659 letture)

giuliano fotoUna lettera aperta sulla questione di Ortigia è stata scritta da Corrado Giuliano (nella foto), Pippo Ansaldi, Salvo Salerno, Peppe Giliberti, Roberto De Benedictis, Giovanni Randazzo e Giovanni Trigilio, ed ha già raccolto parecchi firmatari tra residenti e turisti. Si tratta di indicare una via alternativa alle scelte fin quì perpetrate e allo scempio perpetrato in barba a ogni regolamento comunale e a ogni saggia e razionale gestione dell'isola che tutto il mondo ci invidia. alla deregulation che sta impoverendo l’isolotto. Nella lettera in sintesi si dice: “La salvaguardia del nostro centro storico, patrimonio dell’Unesco“non è solo un dovere culturale e civile, ma anche una concreta speranza di reddito per molti siracusani. Chiediamo con forza una all’amministrazione comunale una nversione di tendenza ed il ripristino in Ortigia delle condizioni di vivibilità e di legalità, perché permettere l’occupazione di strade e piazze con tavolini e musica a tutto volume ed oltre ogni orario, non significa facilitare la vita agli esercenti ma provocare il degrado di Ortigia. Dovere dell’amministrazione è guidare lo sviluppo della città impedendone l’abbrutimento, tutelando la preziosità e unicità del nostro centro storico e nello stesso tempo evitare il dilagare senza regole e senza qualità delle attività economiche che potrebbe distruggere le stesse potenzialità di sviluppo che Ortigia esprime”.

cambiare movimento fotoAnche il Movimento socio-culturale "Cambiare" (nella foto alcuni esponenti), che aderisce alla Federazione x Siracusa, esprime la sua opinione su Ortigia, fiore all'occhiello del turismo siracusano: "Ma si vuole disumanizzare l'antico centro storico facendone una sorta di parco dei divertimenti volgare e senza regole? E' vero, Ortigia Island dà lavoro a migliaia di persone, per lo più addetti alla ristorazione e personale degli alberghi, ma i siracusani vogliono un'Ortigia dove torni a vivere la gente comune, dove riaprano le botteghe artigiane, dove non ci siano solo puzze di frittura e tavolini accatastati in spazi ristretti, che impediscono perfino una semplice passeggiata, dove gli spazi siano restituiti al cittadino e il turista sia un ospite gradito, ben trattato e amorevolmente accolto, ma che nutra la riconoscenza dell'ospite e serbi della città un piacevole ricordo, che è poi il miglior viatico al mercato turistico. Volgiamo più arte e artigianato e meno spazzatura, meno topi e scarafaggi e più cultura, che forse non nutre le pance ma certamente nutre lo spirito".

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2016 alle  15:50:09, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  657 letture)

fotoRiceviamo e pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta alla città e alle istituzioni: “Lo sviluppo turistico di Ortigia è una delle poche voci positive dell’economia siracusana. La salvaguardia del nostro centro storico, patrimonio dell’Unesco, non è solo un dovere culturale e civile, ma anche una concreta speranza di reddito per molti siracusani. Lo sviluppo, però, non può essere anarchia, deregulation.

Lo sviluppo senza regole è solo scempio e impoverimento.

Accettare di fatto che chiunque possa occupare strade e piazze con tavolini moltiplicandone a piacere il numero, invadere l’isola di un persistente olezzo di fritture, consentire musica a tutto volume e rumori molesti oltre ogni soglia ammessa e oltre ogni orario, non significa facilitare la vita agli esercenti ma provocare il degrado di Ortigia.

Questa situazione sta da tempo provocando la fuga dei residenti, da un luogo che somiglia sempre meno a una città e sempre più ad un Luna Park. Le lamentele dei turisti più attenti sono il segnale che presto potrebbero anche loro essere in fuga.

Gli stessi ristoratori ed i commercianti e la nostra stessa comunità che su Ortigia ha puntato come investimento non solo economico, potrebbero a breve dover affrontare difficoltà non prevedibili.

Ortigia non può continuare ad essere questo Far West.

Dovere dell’amministrazione è guidare lo sviluppo della città impedendone l’abbrutimento, tutelandone la preziosità e unicità del nostro centro storico e nello stesso tempo evitare il dilagare senza regole e senza qualità delle attività economiche che potrebbe distruggere le stesse potenzialità di sviluppo che Ortigia esprime. Tutto questo è il frutto di una malintesa idea di sviluppo che vede Ortigia come un luogo da spremere e che alimenta l’impressione che ognuno possa fare ciò che vuole a tutto discapito di chi tenta di operare nel rispetto delle regole.

All'amministrazione comunale chiediamo con forza una inversione di tendenza ed il ripristino in Ortigia delle condizioni di vivibilità e di legalità. Agli organi preposti al rispetto delle regole ci appelliamo perché esse vengano fatte rispettare”.

L'iniziativa è di Corrado V. Giuliano – Pippo Ansaldi – Salvo Salerno – Peppe Giliberti – Roberto De Benedictis – Giovanni Randazzo – Giovanni Trigilio

La lettera è stata sottoscritta ad oggi da altre 236 persone.

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2016 alle  15:59:52, nella sezione SPORT,  690 letture)

fotoSi disputeranno a Siracusa dal prossimo 29 agosto fino al 4 settembre i Mondiali di Canoa Polo 2016. Le gare si svolgeranno nello specchio d'acqua tra i due ponti che collegano Ortigia alla terra ferma, e rappresenterà una grande vetrina internazionale per Siracusa con ricadute turistiche, sia per lo spettacolo che sarà seguito in tutto il mondo sia anche per le ambizioni realizzabili di una squadra, quella azzurra, composta in gran parte da siracusani. Una grande squadra, la Canoa Polo Kst Siracusa, compagine siracusana di Serie A, la massima divisione del campionato italiano maschile di canoa polo, fornisce quattro dei suoi migliori atleti alla nazionale Italiana. La squadra da anni ormai si distingue in Italia e nel mondo e sarà ancora una volta protagonista di un grandissimo evento nella propria città, con l'entusiasmo dei suoi sostenitori.

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