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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 05/06/2015 alle  10:46:28, nella sezione EVENTI,  645 letture)

mura dionigianeÈ fissata per domenica 7 giugno l’escursione archeologica lungo la pista ciclabile “Alla scoperta delle mura dionigiane” organizzata dall’associazione culturale “Per la città che vorrei” presieduta da Sergio Pillitteri. Un ampio tratto delle cosiddette mura dionigiane di Siracusa si sviluppa all’interno del quartiere Tyche. Queste mura fanno parte di un più ampio sistema di difesa della città fatto edificare da Dionigi il Vecchio nel 401 a.C. per difendere la città dagli attacchi dalla terraferma e dal mare. Queste mura, che circondavano tutta la città antica, culminavano nell’Epipole con il Castello Eurialo. Realizzati con grandi blocchi in pietra calcarea, si sviluppavano lungo tutto il perimetro urbano, alternando a distanza regolare delle grandi torri di difesa e delle porte. La parte di queste mura presenti nel quartiere Tyche è ancora visibile in alcuni tratti, in particolare presso la tonnara Santa Panagia, dove si possono ancora osservare grandi blocchi conservati nelle loro collocazioni originali. Altri tratti delle mura sono visibili presso le balze che dominano la sottostante contrada Targia, in una parte del quartiere resa famosa da Paolo Orsi, il quale vi scoprì un santuario rupestre antico dedicato al culto di Artemide.

Sostiene Sergio Pillitteri che “Un patrimonio storico ed archeologico di tale importanza non può continuare ad essere ignorato dai percorsi turistici e culturali della città moderna. Un progetto di recupero finalizzato alla tutela ed alla fruizione, nonché allo studio, fermerebbe il lento degrado a cui è costantemente sottoposto. L’abbandono di questa importante area archeologica, oltre impoverire la città di parte del proprio patrimonio storico ed archeologico, priva il quartiere Tyche di una ulteriore risorsa per il suo sviluppo.”

Il raduno per l’escursione, che avrà come prestigiosa guida il prof. Giancarlo Germanà, docente universitario dell'Accademia di Belle Arti di Catania, è previsto alle 9,30 presso il Rifornimento Agip in viale Santa Panagia (dopo sede Cgil Siracusa). L’iscrizione, aperta a tutti, prevede un piccolo contributo, maggiori informazioni al numero 338/8033361.

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di Redazione (pubblicato il 04/06/2015 alle  10:15:07, nella sezione EVENTI,  621 letture)

RUTGER HAUER ETNA COMICS FOTO DI LUCA RAIMONDIQuattro giorni da record per Etna Comics 2015, con 61000 presenze, 243 espositori e 137 ospiti provenienti da tre continenti. Numeri entusiasmanti per la quinta edizione del Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop, che anche quest’anno vince la sua scommessa superando nettamente le cifre registrate nel 2014, grazie anche alla giornata in più che lo staff diretto da Antonio Mannino ha voluto regalare ai suoi fan. Premiato l’impegno dell’organizzazione, che anche quest’anno è riuscita a portare a Catania ospiti di caratura internazionale ed editori leader nel settore del fumetto e del gaming. La presenza di Rutger Hauer (nella foto a sinistra), guest star dell’evento, lancia Etna Comics verso il mondo finora inesplorato del cinema, ponendo la prima pietra per quello che potrebbe essere un nuovo punto di forza della kermesse. Riyoko Ikeda, Masami Suda, Jill Thompson, Peter Milligan, Angelo Stano e Claudio Castellini hanno stregato tutti con il talento della loro matita. Tutte le altre aree, dal Games al Videogames, dal Japan Center all’Altrimondi, dalle Mostre all’Area Junior, dalla Youtube Alley alla sezione per i doppiatori, hanno mostrato una crescita esponenziale rispetto agli anni precedenti, portando a Catania realtà inedite e molto apprezzate dai visitatori, che hanno invaso ogni angolo dei padiglioni del Centro Fieristico “Le Ciminiere”.

FOLLA IN AREA PLACO ETNA COMICS 2015Di primissimo livello, come sempre, i concerti delle quattro serate, che quest’anno hanno visto salire sul palco dai Gem Boy ad Andrea Agresti e la sua DB Days Band, da Clara Serina e i Parimpampum alla stessa Riyoko Ikeda, nota anche come soprano, senza dimenticare la magia Disney regalata dai fratelli Aiello. Immancabile il Cosplay Contest dell’ultima giornata, che ha visto trionfare nella categoria The Best Diana Consoli (nelle vesti di Arachne – Artbook Mystic Animism), a cui va un viaggio con relativo alloggio e pass full access per il San Diego Comic-Con 2016.

Risultati importanti anche dalla consueta asta di beneficenza, che quest’anno ha permesso di raccogliere 5445 euro, che saranno devoluti, nella misura del 30%, alla fondazione di Rutger Hauer per la ricerca contro l’AIDS e per il 70% al Comune di Catania per la realizzazione di una bambinopoli in uno dei quartieri della città. Cifre importanti dunque per quella che si attesta ormai come una kermesse di prim’ordine nel panorama fumettistico nazionale, avendo fatto registrare su tutti i fronti risultati senza precedenti nella storia di questo Festival. E c’è già chi, calendario alla mano, ha iniziato il count-down per la sesta edizione che, come annunciato ieri sera sul palco dallo stesso direttore Antonio Mannino, si snoderà ancora una volta in quattro intense giornate, dal 2 al 5 giugno 2016!

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di Luca Raimondi (pubblicato il 02/06/2015 alle  19:50:33, nella sezione CINEMA,  1071 letture)

Lo devo ammettere: nonostante adori i fumetti e siano presenti decine di star della sceneggiatura e del disegno, il mio primo obiettivo, entrando alla Ciminiere di Catania, era la star del cinema Rutger Hauer. Il nome più altisonante delle cinque edizioni di questo sempre più stupefacente “Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop” che risponde al nome di Etna Comics. Nel "taglio del nastro" era accanto ad Enzo Bianco e vedendo quella foto mi sembrava di essere tornato davvero in quegli anni delle "estati catanesi" in cui si vedevano per Catania i grandi nomi della musica e della cultura, ché perlomeno quest'aspetto damagogico tipo "panem et circenses" con Bianco non è mai mancato.

hauer 2C'è bisogno che ripercorra le gesta di Rutger? Un nome attivo nel cinema olandese già negli anni ’70 e approdato a Hollywood nel 1981 nello strepitoso film d’azione con Sylvester Stallone “Nighthawks” (“I falchi della notte”), entrando già nella memoria collettiva con uno dei suoi tanti cattivi di culto, il temibile terrorista Wulfgar. Di lì a poco, poi, eccolo nel ruolo della vita: il “replicante” Roy Batty, il cattivo (ma in questo caso con non poche giustificazioni esistenziali, a differenza del “male puro” incarnato nel precedente film) di "Blade Runner", il film di Ridley Scott che ha cambiato i canoni della fantascienza cinematografica pur fallendo al botteghino dell’epoca (rifacendosi soltanto negli anni, man mano che il suo status di “cult movie” cresceva in maniera esponenziale). Un film per me (e per tanti altri della mia generazione) a dir poco fondamentale, come in qualche modo anche i successivi “The Hitcher” e “Ladyhawke” (quest'ultimo inserito nel programma della manifestazione, riproposto in lingua originale). Un film che ha reso Rutger una leggenda, anche se la sua carriera poi ha vissuto fasi alterne, contraddistinta da ruoli sempre più marginali nei film della grande industria e da tantissimi B-movie interpretati per scopi puramente alimentari. Da sottolineare le collaborazioni con tanti registi italiani, alcune felici, in particolare quelle con Ermanno Olmi (due film con il regista bergamasco, tra cui il successo di matrice letteraria “La leggenda del santo bevitore”), altre meno azzeccate (basti citare il triste “Dracula 3D” di un Dario Argento ormai alla frutta).

Alle 12.00 di lunedi 1 giugno era prevista la cosiddetta “masterclass”. E lì purtroppo ho dovuto registrare la parziale delusione del pubblico. Hauer si presenta con un’oretta e passa di ritardo. Dice poche battute, poi si rintana fuori dalla “Sala Etna” perché, anziché spendere parole “live”, preferisce mandare una sua intervista di ben 50 minuti presa da YouTube, dall'audio peraltro pessimo. Mi dicono sia stato proprio lui a impuntarsi per far vedere quell'intervista anziché sottoporsi a una certo più interessante ed emozionante conversazione dal vivo. Con vivo sprezzo del pericolo, mentre il pubblico si sorbisce quell'intervista che avrebbe potuto tranquillamente vedersi anche nel pc di casa, lo vado a importunare. hauer3Per fortuna, sia lui che gli organizzatori sono accondiscendenti e ho la possibilità di scambiare due chiacchiere con lui, ponendogli un paio di domande. Sono reduce da un romanzo ("Tutto quell'amore disperso") che, per spiegare la passione cinematografica del protagonista, utilizza proprio una memoria relativa a “Blade runner”. Un lungo capitolo, il mio, che ricorda con nostalgia certe visioni in un cinema di paese enorme che, di lì a qualche anno, avrebbe subito la decadente parabola del “Cinema Paradiso” di Tornatore: prima i film porno, poi la chiusura. Poiché anche Hauer, dopo la strepitosa decade anni ’80, ha trascorso più tempo a lavorare per film “straight-to-video” che destinati alle sale cinematografiche, gli voglio chiedere proprio un suo punto di vista sulla diminuzione delle sale e sulla conseguente riduzione di spettatori. “I film che vengono distribuiti nelle sale devono sempre rispondere a delle regole, sono sempre più generalisti, devono essere per tutti. Per questo è sempre più difficile trovare bei film al cinema, bisogna semmai appoggiarsi ai festival per trovare delle perle. Indubbiamente internet consente una diffusione pazzesca, perché la vera difficoltà è sempre la distribuzione”. Grande fiducia dunque in Internet, e devo dire che fa un certo effetto ascoltare “Roy Batty” che esprime una certa fiducia nell’avvenire e nel progresso, a differenza del sottoscritto che ancora ricorda con nostalgia la celluloide delle pellicole: sembra lui il più giovane dei due, anche se ogni ruga sul suo volto sembra un canyon, senza il "filtro" di montaggio, fotografia, trucco. Rutger Hauer è qui anche per accompagnare un film italiano in cui appare, “Wax” di Lorenzo Corvino, girato tra Roma e la Costa Azzurra. Inevitabile dunque chiedergli cosa si provi, a livello umano e recitativo, a passare da grandi produzioni (nonostante non sia più un nome di grande richiamo, almeno negli Stai Uniti, negli ultimi anni è apparso comunque in film come “Batman Begins” di Nolan, “Sin City”, “Il rito” con Anthony Hopkins) a film di portata più ridotta. E ancora una volta Rutger esprime un entusiasmo giovanile nel voler abbracciare queste avventure che garantiscono, dice, maggiore libertà. “Hollywood è come un supermercato, anche se ogni tanto provano a girare film un po’ diversi, sono intrappolati in un sistema industriale che non gli consente quella libertà che, invece, hanno i film indipendenti. C’è una vera, benedetta, libertà, specie nei film che vengono distribuiti in modo alternativo, come appunto sfruttando internet, anche se certo le difficoltà non mancano. Ma non manca neanche il divertimento!” Purtroppo ho finito il breve tempo a mia disposizione e questo “giovanotto” di 71 anni dagli occhi azzurri profondi e intensi (che posso osservare a pochi centimetri di distanza) deve andare. Gli chiedo una foto perché, sai caro Rutger, “all those moments will be lost in time like tears in rain”… mi accosto adagio, rispettoso del suo spazio vitale. Con il suo braccio ancora possente mi afferra e mi stringe a sé. Intrappolato da Roy Batty! E neanche Harrison Ford avrebbe potuto divincolarsi…

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di Redazione (pubblicato il 01/06/2015 alle  22:01:08, nella sezione ARTE,  719 letture)

artisticamenteDopo l’animata e coinvolgente inaugurazione di sabato 30 maggio, continua fino all’8 giugno la mostra di pittura, scultura, fotografia, digital art, moda, performance e body art dal titolo “Artisticamente”, organizzata da Giuseppe Apa, presidente dell’associazione catanese Artenostop, manifestazione multidisciplinare che è stata un vero evento artistico di notevole rilevanza cui hanno preso parte circa 60 artisti delle varie discipline che hanno messo in mostra le loro opere. La mostra è ospitata negli ampi spazi espositivi del Borghetto Europa di Catania e ha tra i suoi media partners l’emittente Zeronove Webtv che ha mandato in onda il video dell’evento. Durante la serata inaugurale si sono svolte performance di body art affidate all’artista Eleonora Catania, che ha dipinto sui corpi di alcune modelle e realizzato installazioni viventi, e gli interventi musicali del famoso percussionista Paolo Greco autore ed esecutore di emozionanti melodie dell’anima. artweb2Sempre durante la serata inaugurale si è svolta la manifestazione ShootingArt “arte e bellezza dentro uno scatto” con la partecipazione di Modella TV, durante la quale dieci fotografi hanno scattato 100 fotografie a Greta Bertone, Miss Europa in Italia 2015, e ad altre tre giovani e bellissime modelle per raccontare l’arte che sposa la bellezza al femminile. Le ragazze sono state fotografate davanti alle opere d’arte creando una magia mediante la quale la viva bellezza delle giovani donne è diventata l’opera d’arte e il quadro dipinto la sua cornice, una vera e propria alchimia che ha invertito i ruoli in un interessantissimo e ardito esperimento estetico, commentato nella sua presentazione dell’evento da Raimondo Raimondi, noto critico d'arte e direttore di Dioramaonline, che è anche media partner dell’evento. Erano presenti all’inaugurazione, tra gli altri, i noti artisti Giuseppe Ranno, Giovanni Longo, Giovanna Trefiletti, Francesca Raffone e lo scultore Giovanni Sessa.

Il video della mostra è visibile al link: http://www.zeronove.tv/zntv/video/videocultura/a-catania-apre-i-battenti-artisticamente-mostra-multidisciplinare-con-oltre-sessanta-artisti/

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