Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/08/2011 alle  22:46:53, nella sezione CRONACA,  948 letture)

Il sito del movimento Augusta Viva e il blog degli Studenti Non Indifferenti contestano all’assessore all’ecologia Michele Accolla la mancata realizzazione, ad Augusta, di 5 Isole Ecologiche all'interno dei quartieri e di un Centro Comunale di Raccolta appena fuori città come prospettato e promesso dallo stesso assessore pochi mesi fa. E’ del 13 aprile scorso infatti l’ordinanza sindacale che ha sancito la proroga, fino al 31 dicembre 2011, del contratto con la società Pastorino, per il servizio di spazzamento stradale, la raccolta e il trasporto in discarica dei rifiuti solidi urbani prodotti in territorio comunale. Nel contratto però non si fa nessun riferimento al piano di raccolta ‘porta porta’, che doveva essere avviato già dallo scorso anno,. Anche sul ‘centro comunale di raccolta’, inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, è calato il silenzio. Sono tutti temi sbandierati in prossimità di ricorrenze elettorali ma che poi, nella prassi amministrativa, “vengono continuamente postergati sine die”. Sui blog si segnala anche che i mezzi della Pastorino quando raccolgono i rifiuti lasciano una scia di percolato per la città e i cassonetti non vengono lavati frequentemente ed adeguatamente. E, quindi, il nuovo piano di raccolta che prevede il ‘porta a porta’ che fine ha fatto? “E’ un impegno notevole - ha detto l’assessore Accolla - ma ritengo che noi non siamo antropologicamente diversi da nessun altro. Quello che fanno gli altri, per casistica consolidata, possiamo farlo anche noi. Si tratta di essere guidati da chi conosce il mestiere: questo pre-requisito c’è. Si tratta poi di attivare quelli che sono i processi virtuosi di una comunità. Si tratta di condividere il progetto, l’obbiettivo di fare una città con livelli di qualità della vita migliori, di non avere più le conflittualità legate alla presenza del cassonetto, di allontanare così i flussi di randagi che vengono nella città, i roditori che trovano un ambiente più confortevole per il loro livello di vita; cioè si tratta di fare un passo avanti verso una qualità della vita migliore. Ma questo, senza sconti, o lo facciamo tutti assieme o non lo fa nessuno. E’ chiaro che un intervento del genere modifica le abitudini personali, perchè la raccolta va fatta all’interno delle famiglie, la separazione viene fatta casa per casa. Ma se questo non avviene, allora il sistema non potrà funzionare”. Quanto al Centro Comunale di Raccolta sono previste attrezzature tecnologiche e informatiche perchè possa essere attribuito al singolo utente il conferimento di materiali riciclabili. Questo permetterà poi di passare dalla TARSU (tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi ubani) alla TIA (tariffa di igiene ambientale) che permetterà di pagare in funzione di quello che realmente si conferisce in discarica. Questo è un secondo passaggio, ma se non c’è un premio per il cittadino i risultati non ci saranno. Comunque allo stato dei fatti la raccolta differenziata nel comune si attesta attorno a percentuali risibili. 

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di Redazione (pubblicato il 26/08/2011 alle  16:32:19, nella sezione CULTURA,  986 letture)

A Scopello, in provincia di Trapani, luogo di particolare bellezza naturale e paesaggistica, si sta svolgendo da ieri una serie di incontri per il ciclo "Parole A-mare", con lo scopo di creare una finestra permanente sulla letteratura siciliana contemporanea. Il curatore Vito Lanzarone ha incluso nel prestigioso cartellone anche la scrittrice siracusana Veronica Tomassini, che quest'anno ha ottenuto lusinghieri apprezzamenti per il suo romanzo d'esordio "Sangue di cane", edito da Laurana. Domani sera alle 21 il romanzo di Veronica sarà presentato al pubblico da Matteo Di Gesù.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/08/2011 alle  16:29:33, nella sezione CRONACA,  913 letture)
Nonostante il centro storico stia diventando un dormitorio, sempre più desolato nelle ore serali, si osteggia l’organizzazione di spettacoli e concerti all’aperto. Questa è l’opinione del presidente della circoscrizione Isola, Nunzio Lo Re, da poco transitato al PDL, il quale si fa portavoce di quei giovani che vogliono intraprendere un’attività, invitando le autorità comunali competenti a spianare loro la strada. “Sono oltre 6 mila i disoccupati di Augusta – sostiene Lo Re - solo nella nostra cittadina è registrata all’ufficio collocamento una grossa fetta di giovani disoccupati. Chi il lavoro lo ha, spesso è costretto a farlo “in nero” rinunciando a qualsiasi forma di tutela o diritto, altri devono inventarselo. E allora aiutiamo i giovani a costruirsi un futuro, diamo supporto a quanti si avvicinano al mondo del lavoro, anziché creare loro intoppi di natura burocratica che spesso li inducono a rinunciare. E a chi l’attività l’ha già messa in piedi, diamo modo di espletarla fino in fondo. Occorre supportare coloro i quali hanno avviato esercizi commerciali (pub, bar, ristoranti) che intendono promuovere iniziative che contribuirebbero, come è già stato sperimentato, a rivitalizzare il centro storico, sempre più spento ed abbandonato”. La polemica è sorta qualche giorno fa in occasione di una manifestazione notturna che ha indisposto i residenti i quali non vorrebbero essere disturbati nel loro sonno e guardano con ansia il crescente sviluppo di locali quali pub e paninoteche attorno a piazza Duomo, con conseguente musica ad alto volume e chiacchiericcio di ragazzi che spesso sconfina in strepiti ed urla. Ma è il prezzo da pagare ad una incentivazione di frequentatori nel centro storico senza i quali Augusta muore e queste attività commerciali gestite spesso da giovani imprenditori diventano improduttive e sono destinate a chiudere. Il Comune dovrebbe anzi incrementare i suoi interventi con iniziative ed eventi artistici e musicali. E non si deve necessariamente affrontare un’ingente spesa per offrire degli spettacoli alla cittadinanza, bisogna piuttosto avvalersi dell’ausilio delle associazioni e delle realtà artistiche locali le quali in passato, se opportunamente coinvolte, non hanno mai fatto mancare il loro fattivo contributo.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/08/2011 alle  16:27:08, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1004 letture)

Dall’inizio dell’estate ad oggi lo stato delle bellissime scogliere di Augusta è peggiorato a causa dell’inciviltà dei bagnanti che lasciano sulla costa le tracce del loro barbaro passaggio. Colpisce soprattutto l’osservatore attento la quantità mostruosa di cicche di sigarette che i fumatori lasciano in ogni anfratto degli scogli o nella sabbia degli arenili. E, poiché si tratta per lo più di habituè del mare, bivaccano ogni giorno sulle loro schifezze quando basterebbe un poco di civiltà e di attenzione per evitare tutto questo. Oltre a nuocere gravemente all’uomo, il fumo ha un impatto negativo sull'ambiente e soprattutto ha conseguenze negative anche sulla salute delle nostre spiagge e dei nostri mari.  I mozziconi di sigaretta gettati in spiaggia, infatti, costituiscono ben il 40% dell’inquinamento solido marino. Non solo: le sigarette impiegano cinque anni a biodegradarsi e nel frattempo provocano la dispersione in mare di sostanze altamente tossiche, quali la nicotina. Problema non indifferente visto che ogni anno ben 500 tonnellate di rifiuti vengono gettati in mare. Mozziconi di sigaretta, soprattutto, sono loro in cima alla top ten dei rifiuti che soffocano il Mar Mediterraneo. Nella gigantesca pattumiera marina, i 'regali' dei fumatori ammontano al 37% dell'immondizia raccolta, che supera il 40% se si conta anche il 3,8% delle confezioni di tabacco. Seguono poi bottiglie di plastica (9,8%), buste di plastica (8,5%), lattine di alluminio (7,6%), coperchi (7,3%), bottiglie di vetro (5,8%), il set completo del picnic usa e getta (bicchieri, piatti e posate) con il 3,8%, imballaggi e contenitori di cibo (2,5%), cannucce (2,1%) e linguette di apertura di lattine o altro (1,9%). A dispetto dei tanti sforzi a livello internazionale, nazionale e regionale per fermare l'inquinamento in mare, un'allarmante quantità di spazzatura gettata in acqua continua a minacciare la sicurezza e la salute di popolazioni, ad intrappolare animali selvatici, danneggiare attrezzature nautiche e a deturpare le coste in giro per il mondo. Gli avanzi dei fumatori, come già detto. da soli arrivano al 40% della spazzatura marina.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/08/2011 alle  14:54:21, nella sezione CRONACA,  1066 letture)

marika cirone di marcoUna novità tutta siracusana la nascita recente di un coordinamento tra donne chiamato Fare Rete, che vede fondatrici e firmatarie di un documento comune sotto forma di lettera ai politici varie voci “interpartitiche”: Mila Caldarella FLI, Carmen Castelluccio PD, Marika Cirone Di Marco PD, Donatella Crucitti SEL, Enza Dantoni PD, Maria Concetta Giallongo UDC, Paola Gozzo API, Giuseppina Ignaccolo MPA, Cristina Merlino FLI, Silvana Munafò PID, Mariella Muti PDL, Lidia Pannuzzo FDS, Nuccia Vassallo IDV e Sabrina Zuccaro PD. Fare Rete è quindi un coordinamento tra donne di tutti i partiti volto a raccogliere ed interpretare la domanda di protagonismo del mondo femminile e nato allo scopo di orientare partiti ed istituzioni locali verso politiche di pari opportunità.  Le elezioni amministrative hanno confermato il persistente dato della scarsa consistenza numerica della rappresentanza femminile nei consigli comunali e nelle giunte, segnalando il distacco della politica rispetto ai profondi cambiamenti maturati nella nostra società in relazione al nuovo ruolo delle donne. Ad un’attenta disamina degli Statuti dei 21 Comuni e dell’Amministrazione provinciale, sia pure con qualche parziale differente accentuazione, questo scollamento appare ancora più evidente: manca nella quasi totalità di essi il recepimento del quadro normativo che con assoluta chiarezza indirizza, da una parte, al riconoscimento della cultura delle pari opportunità e della differenza di genere come elementi fondativi della democrazia. La materia trova ampio fondamento in una vasta produzione legislativa che, a partire dalla direttiva comunitaria 54/2006/CE, è stata emanata dal nostro parlamento: modifica dell’art. 51 Cost., Codice delle pari opportunità (D.lgs. 98/2006), fino alla recente modifica del D.lgs. 58/98 che disciplina la composizione dei consigli di amministrazione di aziende private e pubbliche; a seguire anche numerose Regioni hanno emanato norme più o meno precise per garantire la presenza delle donne negli organismi elettivi e di governo, da ultimo la Sicilia con la riforma della Legge elettorale approvata il 23/3/2011. Questa cornice di riferimento non consente di tollerare ritardi da parte degli Enti locali, che devono fondare la loro azione politica e civica su legalità e inclusione. I Sindaci, i Consigli comunali e le istituzioni Provinciali devono adoperarsi per un recepimento della normativa in favore di scelte e traguardi legati alla concreta declinazione della parità, nel rispetto pieno del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione. Fare Rete fa appello alla sensibilità democratica degli eletti e delle elette affinché gli Statuti prevedano precisi riferimenti al rispetto delle pari opportunità e valorizzazione delle differenze di genere in tutti gli ambiti della vita sociale, culturale, economica, politica; all’istituzione e attivazione delle Commissioni di pari opportunità aperte a rappresentanti dei partiti, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di scopo; alla formulazione del Piano triennale di azioni positive teso alla eliminazione degli ostacoli al pieno raggiungimento della parità uomo-donna con obbligo di verifica delle azioni svolte; alla garanzia del riequilibrio di genere nei luoghi decisionali (Giunte, Enti, ecc) in funzione della realizzazione della democrazia paritaria.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/08/2011 alle  10:21:57, nella sezione CRONACA,  971 letture)

Com’era prevedibile la manovra finanziaria in corso di approvazione ha suscitato un vespaio di polemiche e scontri aspri anche all’interno della stessa maggioranza di governo. L’impressione che si prenda la scorciatoia colpendo sempre i soliti polli, cioè i redditi fissi e le pensioni, è forte a fronte dell’incapacità manifesta di colpire l’evasione fiscale e i patrimoni più ricchi. Registriamo qualche presa di posizione cominciando da quella di un politico esperto e di lungo corso come il leader del PID onorevole Pippo Gianni che pensa a emendamenti sostanziali dell’ipotesi di manovra: ”Non si possono prevedere solo tagli. Credo che una tassa del 10% sugli stipendi superiori a 250mila euro lordi annui possa essere sopportata da quella fascia sociale così come è necessario rivedere le pensioni che superino i 2500 euro. Aumentare di un punto percentuale l’IVA non ammazza i settori commerciali interessati ma consente di ottenere 5/6 miliardi di euro in più che possono essere destinati ai comuni che oggi hanno il dente avvelenato”. Più duro il commento del senatore Gianpiero D’Alia, coordinatore siciliano dell’ UDC, che dice: “E’ una manovra che aumenta indiscriminatamente le tasse, colpendo sempre i soliti noti: le famiglie e il ceto medio italiano.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/08/2011 alle  13:50:09, nella sezione CULTURA,  1467 letture)

Armando Siri, leader e fondatore del PIN, Partito Italia Nuova, e autore del libro "l'Italia Nuova - l'inizio" ha presentato in un noto albergo di Augusta il suo nuovo modello di Stato, il suo nuovo modello fiscale e una nuova Costituzione. Questi i tre concetti fondamentali su cui si basa il nuovo movimento politico che sta crescendo in tutto il Paese grazie anche al Web. Un movimento che non è di "protesta" ma di "proposta", con idee chiare e precise nel dettaglio su come potrebbe essere l'Italia nuova. Armando Siri ha incontrato ad Augusta un gruppo di amici, simpatizzanti e curiosi ai quali ha spiegato il suo punto di vista e ha poi risposto alle domande dei presenti. "L'attuale Costituzione non mi rappresenta più - ha detto Siri -non ho nessun pregiudizio ideologico su di essa perchè non sono né di Destra né di Sinistra ma so con certezza che quello che c'è scritto andava bene 60 anni fa e adesso non dice più niente di concreto per la mia esistenza nel presente. Voglio una nuova Costituzione, breve ma vera, inserita nella realtà. Poche regole chiare da rispettare davvero. Voglio l'abolizione del sistema fiscale progressivo e l'introduzione di una tassa fissa annuale di 3 mila euro che tutti i cittadini pagherebbero ad inizio anno, senza che lo Stato possa più pretendere nulla. Gli stipendi pagati tutti al lordo. Tassazione al 15% per le aziende e costo del lavoro fisso a 5 mila euro con una pensione di 1000 euro per tutti. Voglio opportunità reali di lavoro per i giovani. Una riforma generale dello Stato con l'abolizione del Parlamento e l'elezione di un Presidente della Repubblica direttamente scelto dal popolo coadiuvato da un Collegio Popolare di 45 membri. L'abolizione di tutte le assemblee elettive nazionali e periferiche. Uno Stato leggero che faccia poche cose e la smetta di alimentarsi come la strega di Hansel e Gretel dell'energia, dell'esistenza e dalla vita di ciascuno". Siri non esclude la possibilità di presentare liste in Sicilia alle prossime varie scadenze amministrative così come già avvenuto in Puglia, in Basilicata e in Calabria puntando a rastrellare consensi anche in vista delle elezioni politiche.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/08/2011 alle  10:18:16, nella sezione CRONACA,  1276 letture)

Pare che, tutto sommato, il fenomeno del “punteruolo rosso” abbia subito una battuta d’arresto. Comunque non si sono avverate le previsioni pessimistiche che vedevano tutte le palme esistenti sul territorio distrutte, sbranate da quel piccolo ma fenomenale killer che è il “punteruolo rosso”, insetto in grado di nutrirsi del cuore della palma e di provocarne la morte in modo irreversibile. Sul territorio di Augusta si sono contate a centinaia le piante vizze o i monconi di quelle che sono state tagliate nel tentativo infecondo di bloccare la pestilenza. D’altra parte si era sottovalutato il fenomeno e si era perso troppo tempo per correre ai ripari e per salvare questo elemento di arredo naturale da sempre presente nel paesaggio delle nostre terre, così simili a quelle del Nordafrica. Alcuni hanno applicato la dendrochirurgia, il metodo che Michel Ferry, un ricercatore dell’Inra (Institut scientifique de recherche agronomique) propone da anni : “Si tratta di una tecnica tradizionale impiegata in alcune delle isole dell’arcipelago delle Canarie per estrarre il “guarapo”, la linfa, elemento base di una bevanda chiamata miele di palma. Gli abitanti del luogo tagliano alla base le foglie centrali, in modo che l’apice della pianta abbia la forma di una semisfera liscia. Noi utilizziamo lo stesso principio per curare le palme infestate dal punteruolo rosso: tagliamo i germogli attaccati dal coleottero, eliminiamo le larve e ricopriamo la superficie con del mastice da innesto”. Il ricercatore sostiene che le autorità, i tecnici e gli scienziati abbiano diffuso informazioni errate sul punteruolo. Il coleottero agirebbe infatti al contrario: colpirebbe per prima la base della palma e arriverebbe al tronco, al germoglio terminale solo dopo alcuni mesi. Sempre secondo Ferry, questo nuovo punto di vista permetterebbe di scoprire una pianta infestata precocemente, prima che il punteruolo contamini tutto l’arbusto e di conseguenza la palma verrebbe salvata. Troppi danni sono stati fatti utilizzando cure costose ed inutili ed eliminando decine di migliaia di esemplari di valore paesaggistico e patrimoniale. Questo metodo è stato applicato a Palermo e su una cinquantina di piante solo pochissime non hanno mostrato alcun segno di ripresa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/08/2011 alle  18:20:44, nella sezione EVENTI,  952 letture)

L’associazione augustana “Casa del randagio” presieduta da Enza Licciardello organizza domenica 28 agosto a partire dalle 17,30 la manifestazione “Quattro zampe sotto le stelle” un raduno finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato problema della sterilizzazione canina, forse l’unica soluzione per abbattere i numeri grandi del randagismo. Nel corso della manifestazione i cani che ne sono sprovvisti saranno sottoposti a microchippatura gratuita da parte di un veterinario dell’Asp. Il microchip ha lo scopo di ottenere l’identificazione degli animali e del loro proprietario per mezzo dell’anagrafe canina. In serata ci sarà una sfilata di cani con successiva premiazione. L’associazione “Casa del randagio” è nata nel 2010 col principale scopo di affrontare il fenomeno del randagismo e promuovere la sterilizzazione dei randagi e dei cani con padrone. Si occupa di raccogliere i cuccioli abbandonati e ad oggi sono 120 i cuccioli che è riuscita a fare adottare spesso attraverso il tam tam di internet. I proventi della serata serviranno per sostenere l’attività della “Casa del randagio” che, oltre alle spese di gestione, deve affrontare l’onere del trasporto degli animali nelle varie città d’Italia dove possono essere adottati. La manifestazione avrà luogo in piazza Unità d’Italia, l’ex campo container di contrada ex Saline Regina recentemente sistemato e che ha già ospitato manifestazioni del calibro del concerto del tenore Marcello Giordani. La Giunta Comunale proprio in questi giorni aveva approvato all’unanimità, su proposta del Sindaco Massimo Carrubba, la delibera con la quale la piazza è stata denominata “Unità d’Italia”. Con l’intitolazione della piazza, che rappresenta un importante punto di aggregazione e ritrovo nella zona nord della città, molto frequentata soprattutto dai giovani, l’amministrazione comunale ha voluto celebrare ancora una volta la ricorrenza dei 150 anni dall’Unità d’Italia, La piazza è stata realizzata attraverso la riqualificazione di una parte dell’area in cui furono ospitate per tanti anni le abitazioni provvisorie per le famiglie tristemente colpite dal sisma del dicembre del 1990.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 24/08/2011 alle  17:14:09, nella sezione VIDEO,  1115 letture)

 

E' appena stato divulgato su internet il trailer del cortometraggio "Dietro la (qual) facciata", prodotto e distribuito dalla ditta siracusana "DGTVision" di Giorgio Nanì La Terra. Coprodotto da Giuseppe La Fratta e Simone La Rana, quest'ultimo anche regista con Marco Miscione, e realizzato con l'aiuto di un cast tecnico di giovanissimi, il corto vede come protagonista Andrea De Rosa, noto al pubblico per il suo ruolo di rilievo nei due capitoli di "Notte prima degli esami", entrambi grandi successi al box office. La trama si incentra sul personaggio di Andrea, sbruffone per gioco in un gruppo di amici “esuberanti”, che non è mai caduto nella “trappola dell’amore”. Almeno fino a quando non conosce una ragazza, Alina, all’apparenza “snob”, ma in realtà molto umile e semplice. Per un rocambolesco incontro, i due intraprendono una storia che li porterà a provare nuove sensazioni, scoprendo la loro vera personalità. Prima di conoscersi però, preferivano entrambi il “non essere” all’ ”essere”, l’apparenza a discapito del loro io. Fino a quando qualcuno non cercherà di impedire il loro rapporto. Nel contempo i loro stessi amici sono coinvolti (a loro insaputa) in cose che prima non avvertivano minimamente...

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/08/2011 alle  17:24:42, nella sezione EDITORIALI,  1107 letture)

Agosto mese di ferie e di spese vacanziere. Col solleone il paese viene abbandonato e i deserti negozi del centro storico tirano la cinghia come sono ormai abituati a fare da tempo. Con l’apertura del nuovo megastore sulla strada di Monte Amara altre “male fruscule”, come si suol dire, si abbattono sui commercianti augustani. Prima i negozi dei cinesi dove a poco prezzo si veste una gran parte dei cittadini di una fascia economicamente debole che, in regime di euro, devono fare i conti con la propria tasca e acquistare oculatamente merce magari non di grande qualità ma certamente conveniente perché prodotta in paesi dove la mano d’opera costa poco. La fascia sociale appena più su si serve dei vari centri commerciali esistenti sul territorio limitrofo. Al massimo compra nei vari supermercati, sigle nazionali e network internazionali che si moltiplicano in maniera esponenziale. Mi si dirà: questo è il progresso, questa è la globalizzazione. Un po’ come gli indiani nelle riserve i piccoli commercianti verranno ricacciati nell’oblio dei fallimenti, perché nessuno di essi può reggere a lungo la concorrenza della grande distribuzione. Un mondo antico che si chiude, che si avvita su se stesso, portandosi dietro amarezze e disillusioni di chi ha retto un’azienda commerciale, magari tramandata da padre in figlio, per anni e che ora è costretto alla resa, alla prematura scomparsa, al suicidio commerciale, al karakiri senza onore e senza speranza. E’ una fetta di cultura che se ne va, che scompare nelle nebbie di una società massificata e arida, dove non vi è più posto per il rapporto personale e di fiducia che correva tra il commerciante o l’artigiano e i propri clienti, sostituiti dal prelievo solitario ed autistico della merce dalle mensole dei megastore, sostituito dai carrelli ricolmi e in ultimo perfino dalle casse automatiche, dove lo stesso cliente si pesa la merce, la imbusta, viene istruito sulla procedura dalla voce metallica del computer e paga mediante bancomat o carta di credito salutato dalla macchinetta cibernetica con tutta la cordialità che una macchina può conferire al proprio messaggio preregistrato. Bastonate, sono proprio bastonate da parte delle grosse cattedrali del commercio senza frontiere sulle fragili edicole votive di chi si appresta a chiudere per sempre i battenti della propria botteguccia. Ma in un periodo di vuoto della cultura e della memoria, in un momento così politicamente scorretto, a chi volete che importi tutto ciò?

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/08/2011 alle  18:37:53, nella sezione CRONACA,  1088 letture)

Il 17 agosto scorso è stato visibilissimo nelle ore serali e notturne un fuoriservizio nella raffineria Esso che ha procurato allarme tra la popolazione di Augusta, Melilli e Priolo per le alte fiamme che uscivano dai camini. Il fuoriservizio alla Esso è stato causato da un black-out di energia elettrica sulla rete Enel che ha costretto gli operatori, per ragioni di sicurezza, a mandare il ciclo produttivo in torcia. In pratica il sistema di sicurezza ha funzionato mandando in torcia il prodotto che era in ciclo, ma il problema è che in questi casi c'è sempre una certa quantità di prodotto che rimane incombusto (il cosiddetto particolato) e poi ricade sul territorio. Così è salva la sicurezza ma non la possibilità di inquinamento dell’aria e del territorio. Ciclicamente di questa problematica si torna a parlare e le rassicurazioni degli ambienti industriali si scontrano con l’evidenza dei fatti: di notte e nei fine settimana aumentano le emissioni, e in noi nasce il sospetto che si voglia approfittare dei momenti di scarso controllo delle istituzioni preposte al controllo per liberare nell’aria sostanze nocive. Un avvenimento che spesso si verifica nel territorio di Augusta e Melilli, generando preoccupazione nelle popolazioni residenti e arrivando ogni tanto alla ribalta delle cronache nazionali.. Gli studi epidemiologici condotti nel corso degli ultimi quaranta anni in tutto il mondo hanno chia¬rito il ruolo di diversi fattori ambientali e dell’esposizione a varie sostanze inquinanti nell’ambiente di lavoro e di vita. Questi studi riguardano casi assai simili agli episodi disgraziatamente successi ad Augusta, nella cui rada portuale oltretutto la percentuale di mercurio presente nell’acqua del mare supera in quantità elevatissima i parametri tollerabili a norma di legge. A causa dei legami chimici che il mercurio contrae con gli amminoacidi, la sua eliminazione è lenta; in caso di alimentazione prolungata con pesce fresco - e nelle nostre zone se ne consuma più di 300 grammi alla settimana - si verifica un'accumulazione di sostanza tossica che mette a rischio la vita e il corretto sviluppo soprattutto dei nascituri. La popolazione locale, a fronte di ulteriori insediamenti, quali termovalorizzatori e rigassificatori, reagisce emotivamente con un no secco ad ogni ulteriore invasione di potenziali agenti inquinanti dell’atmosfera già compromessa di questo territorio e non capisce certo i dubbi e i tentennamenti delle varie parti politiche che spesso hanno aperto possibilismi equivoci sull’argomento. Nel territorio di Augusta è presente uno dei poli petrolchimici più importanti d’Europa, con una serie di stabilimenti indu¬striali fortemente inquinanti. Più volte nel corso degli anni le preoccupazioni per la salute della popolazione sono state espresse in varie sedi. ma la normativa ambientale è tutto sommato recente e gli incidenti, come quelli che segnano le cronache giornalistiche, imputabili all’errore umano o alla vetustà degli impianti, sono sempre possibili. E, a fronte di tutto ciò, si pensa di ridimensionare drasticamente l’ospedale di Augusta che serve questa zona così a rischio non solo per le industrie ma anche per la presenza di una base militare tra le più strategiche del mediterraneo.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/08/2011 alle  17:53:24, nella sezione CULTURA,  1452 letture)

Oggi 21 agosto alle ore 19,00 presso il Venus Sea Garden Resort di Augusta avrà luogo la presentazione del libro "L'Italia Nuova - L'inizio" di Armando Siri. L'autore Armando Siri è editore e imprenditore nel settore delle energie rinnovabili nonché presidente e fondatore del Partito Italia Nuova (PIN) nato a Milano nel settembre del 2010. Il libro "L'Italia Nuova - L'inizio", offre la visione di un futuro possibile per l’Italia, un manifesto per un nuovo umanesimo in cui l’individuo riprende piena consapevolezza di sé, delle sue possibilità e della sua libertà d'azione. Il punto di vista proposto dall'autore rappresenta una vera rivoluzione oltre i soliti schemi e illustra un progetto per un nuovo sistema fiscale, un nuovo modello di democrazia e di convivenza sociale. Per Siri “lo Stato non è la politica, lo Stato è il Sistema. È il Tabù del Potere che si è cristallizzato nel Totem della Costituzione. Una Costituzione vecchia di 60 anni che parla ad un passato che non c’è più, non riconosce il Presente e non concede nulla al Futuro. Come in ogni ciclo storico dunque si parte bene e poi inevitabilmente prima o poi, magari dopo due secoli, si finisce peggio. Tant’è che moltissimi oggi desiderano una nuova “Rivoluzione”. Nel progetto di cambiamento istituzionale e fiscale proposto dal PIN (Partito Italia Nuova) si introduce il principio equo e chiaro della “tassa unica fissa” e si propone una Nuova Costituzione nella quale non può trovare spazio la promessa dell’uguaglianza fatta dallo Stato. Oggi, dopo 200 anni, sappiamo bene di essere ognuno diverso dall’altro e sappiamo con altrettanta chiarezza che se è vero che siamo tutti diversi, l’unico che deve essere uguale per tutti è proprio lo Stato.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 19/08/2011 alle  19:00:55, nella sezione CRONACA,  1226 letture)

Si parla sempre più insistentemente a Siracusa di una candidatura a sindaco di Fabio Granata, parlamentare nazionale di Futuro e Libertà e vice presidente della Commissione Nazionale Antimafia, in antitesi all’uscente Visentin e in forza di una coalizione che metta insieme Futuro e Libertà per l’Italia, l’Alleanza per l’Italia, l’Unione di Centro siracusana, il Partito Democratico e il Movimento per l’Autonomia, quantunque quest’ultimo abbia dato segnali contrari per bocca dell’autorevole portavoce Pippo Gennuso, il quale ha dichiarato più volte come il suo partito sia disposto a correre da solo piuttosto che accodarsi a coalizioni azzardate. D’altra parte qualche perplessità viene espressa anche dal PD dove è più che altro il segretario provinciale Giovanni Cafeo ad essere favorevole, ma con una coalizione più forte allargata all’Italia dei Valori e a Sinistra Ecologia e Libertà. Se poi un tale minestrone politico possa raggiungere la giusta cottura è tutto da vedere ma certamente solo così si potrebbero gettare le basi di una vittoria contro il centro destra, soprattutto contro il PDL della Prestigiacomo e Forza del Sud di Titti Bufardeci. Bisognerebbe raccordarsi attorno a un programma comune e condiviso, un programma che, come ha scritto Bruno Marziano del PD, “deve partire da un ripensamento complessivo del governo e dell’utilizzo del territorio che sia il frutto delle battaglie che in questi mesi si stanno portando nel Consiglio comunale e nella città con le forze ambientaliste e i movimenti cittadini che si stanno impegnando per salvare le aree sensibili del territorio.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/08/2011 alle  19:15:21, nella sezione EVENTI,  1534 letture)

Durante una ventosissima serata di agosto si è svolta, nel piazzale del centro commerciale Sidis di Augusta sito nella popolosa contrada Monte Tauro, la finale regionale per il titolo Miss Wella Professional Sicilia. La serata è stata presentata da Ruggero Sardo ed ha visto vincitrice l'augustana Martina Roggio, 20 anni, per la quale si aprono ora le porte delle selezioni per la finale di Miss Italia a Montecatini Terme. E' stata eletta a pieni voti da una giuria di cui facevano parte l’onorevole Pippo Gianni e l’assessore provinciale Nicki Paci che hanno visto sfilare ben 29 concorrenti provenienti da varie città della Sicilia tutte belle, giovanissime ed eleganti. Difficile quindi il verdetto ma alla fine l’ha spuntata l’augustana.

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di Redazione (pubblicato il 08/08/2011 alle  19:18:18, nella sezione EVENTI,  1172 letture)

E’ terminata la quinta edizione di "SHORTini - international short film festival" che si è svolta dal 4 al 7 agosto nel centro storico della cittadina di Augusta, con il coinvolgimento di varie associazioni giovanili. L’evento era stato presentato dal direttore artistico Stefano Cacciaguerra che aveva evidenziato il contributo di nuove realtà culturali presenti in città, a dimostrazione del fatto che Shortini è un festival cinematografico aperto ad altre forme d'arte. Hanno avuto un ruolo rilevante sia l'associazione "Talè" che ha curato le mostre d'arte tenutesi per l'intera durata del festival nei vicoli che si diramano da Piazza D'Astorga, sia l'associazione "Viaggi…Attori" che ha messo in scena nella serata del 4 agosto lo spettacolo di playback theatre "Emozioni Corte". “La musica - aveva spiegato Cacciaguerra - giocherà un ruolo importante, grazie al concerto degli "Oltre il silenzio" che chiuderà la serata conclusiva del festival. Vi saranno anche diversi ospiti internazionali, tra i quali Kate Pelling, video maker inglese, al quale per la prima volta in Italia sarà dedicata una retrospettiva”. Al di là dell’indubbio valore del festival, nato in sordina ma che si sta imponendo all’attenzione degli appassionati del settore, questa scelta odierna di utilizzare lo splendido scenario delle piazze del centro storico è di per sé uno stimolo per gli enti e per gli stessi cittadini a ritornare a frequentare quello che una volta era "il salotto della città" e che negli ultimi anni si è spopolato. Di recente c'é stato un tentativo di esercenti di pub, bar e ritrovi del centro storico di animare le serate, ma pur ricevendo un importante successo di partecipazione, specialmente da parte dei giovani, l’iniziativa ha dovuto fare i conti con le esigenze dei residenti che considerano la musica di ogni genere o qualunque evento che riunisca molte persone un potenziale disturbo alla quiete pubblica e un attentato al riposo notturno.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/08/2011 alle  08:59:27, nella sezione CRONACA,  992 letture)

Una nuova assemblea del comitato per l’Ospedale di Augusta aperta a tutti i cittadini si è tenuta nei locali di rappresentanza del “Muscatello” qualche giorno fa. Un folto gruppo di augustani visibilmente arrabbiati e incerti sull’esito finale di una battaglia cominciata da mesi, che ha visto il suo momento clou nello sciopero generale e nel blocco della città lo scorso 30 maggio, momento di grande partecipazione di popolo ma anche foriero di contestazioni e polemiche sul suo svolgimento. Per il comitato erano presenti Giovanni Canigiula e Riccardo Fazio; presente anche il sindaco di Melilli Pippo Sorbello, qualche consigliere comunale, il consigliere provinciale Maurizio Ranno e l’assessore Nicki Paci. Assenti il sindaco Carrubba o esponenti della sua giunta. Nicki Paci ha ribadito come a suo parere sia chiara l’intenzione dell’assessore regionale e del manager dell’ASP di chiudere l’ospedale, basta saper cogliere i segnali, come certe disfunzioni, una per tutte la recente carenza di impianto di condizionamento, perché è facile anche concedere proroghe o emanare decreti in deroga ma alla fine se l’intenzione è quella di chiudere basta fare in modo che la struttura non sia più competitiva perchè venga abbandonata dall’utenza che si rivolgerà altrove. A quel punto ciò che non si può fare subito (la chiusura) per non turbare la pace sociale si farà tra qualche tempo con dati alla mano che certifichino l’inefficienza e l’inutilità dei reparti. Certo i cittadini sono esasperati e pronti a ulteriori prove di forza come il blocco delle attività produttive (porto e industrie) e si è sentito più volte durante l’assemblea il grido “guerra, guerra”. Se poi questa bellicosità dei pochi saprà trasmettersi alle masse questo è tutto da vedere. Certo, l’impressione è che i giochi siano già fatti e, mentre ancora si parla di un tavolo di concertazione tra i sindaci dei comuni interessati territorialmente, l’assessorato regionale annuncia per ottobre la definitiva inaugurazione della megastruttura ospedaliera di Lentini, alla luce della quale il Muscatello appare sempre più abbandonato e vetusto. Presenti anche Aviello coordinatore del PID e Mariella Miceli consigliere comunale dell’API, ma l’intervento più interessante l’ha fatto una ragazza, Serena Tringali, che ha rilevato come “assessori, vicesindaco, consiglieri, politici a cui piace "sfilare" siano quasi completamente assenti alle assemblee e ai "tavoli di concertazione", ovviamente che senso ha presenziare se non si è in piazza e non ci sono i giornalisti che possono mettere la loro foto sul Giornale di Sicilia?! Privare un ospedale di reparti "trainanti" e così importanti significa decretarne piano piano la chiusura”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/08/2011 alle  09:02:37, nella sezione CULTURA,  1031 letture)

Una splendida serata quella offerta sabato 30 luglio alla cittadinanza augustana dal Kiwanis Club che è riuscito a portare nuovamente in scena, sul palco allestito nella piazza dell’ex campo containers di Augusta, il grande tenore Marcello Giordani per una serata all’insegna della buona musica e delle ottime intenzioni: la prima affidata all’ugola d’oro dell’artista augustano e dei suoi “friends”, le seconde finanziate con l’incasso della serata e finalizzate prima di tutto alla ricostruzione di una scuola materna a Barisciano, un comune in provincia di L'Aquila, danneggiata a seguito del sisma del 6 aprile 2009, poi a un service locale che sta molto a cuore ai kiwaniani, l’associazione di volontariato Misericordia di Augusta, e in ultimo a favore di un bambino augustano affetto da leucemia la cui famiglia versa in stato di disagio economico. Alla serata musicale, presente un folto pubblico di oltre mille persone, ha presenziato il Governatore del Kiwanis Distretto Italia-San Marino prof. Salvatore Costanza e il luogotenente del Governatore ing. Domenico Morello, instancabile organizzatore di questo grosso impegno portato a buon fine. Marcello Giordani è tornato quindi ad esibirsi nella sua città affiancato per l’occasione da alcuni dei vincitori e finalisti del 1° Concorso Internazionale di Canto svoltosi a Catania lo scorso maggio presso il Teatro Bellini. Il programma ha visto l’esecuzione di arie d’opera e canzoni popolari della tradizione napoletana e siciliana. La serata è stata presentata dal critico musicale Sabino Lenoci affiancato dall’attrice augustana Michela Italia nelle vesti di gradevole e frizzante presentatrice. Si sono esibiti i giovani artisti Audrey DuBois Harris, Jessica Nuccio, Noemi Muschetti, Sarah Marturana, Clara Calanna, Nelson Ebo, Giuseppe Talamo, Giuseppe Veneziano, Giovanni Di Mare e il coreano Paul G. Song. Gli artisti sono stati accompagnati dalla grande orchestra filarmonica russa diretta dal maestro Giuseppe Acquaviva con la partecipazione di varie corali di Augusta, Lentini e Siracusa. Scroscianti gli applausi di un pubblico attento e appassionato che si è goduto fino all’ultimo questo momento collettivo dedicato alla buona musica, celebrando Marcello Giordani per le sue qualità di artista lirico e per la sua generosa umanità.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/07/2011 alle  09:13:11, nella sezione CRONACA,  1001 letture)

Una unità operativa mista composta da uomini della polizia provinciale e di una ditta specializzata ha dato il via all’operazione “Tolleranza Zero Rifiuti”, iniziativa della Provincia Regionale di Siracusa “Settore "Territorio e Ambiente”, con un sopralluogo presso una discarica abusiva ubicata nei pressi del porto commerciale dove giacevano mucchi di rifiuti abbandonati ai margini della carreggiata. L’iniziativa era stata presentata e fortemente voluta dal dirigente provinciale del settore Territorio e Ambiente, l’augustano ingegnere Domenico Morello, da sempre sensibile a questa problematica comune a tutto il territorio aretuseo ma più marcatamente presente in quello augustano. Hanno partecipato alle operazioni anche gli assessori provinciali Nicky Paci e Rino Lazzari, il consigliere provinciale Maurizio Ranno e l’assessore comunale ai servizi ecologici, Michele Accolla. Morello aveva parlato nei giorni scorsi delle attività svolte nella campagna denominata "Tolleranza Zero Rifiuti", precisando che la situazione risulta sensibilmente migliorata rispetto allo scorso anno. L’operazione rientra nell’ambito dell’intervento straordinario di raccolta e trasporto ad impianti autorizzati dei rifiuti presenti all’esterno dei perimetri dei centri abitati della provincia. E’ stato anche siglato un protocollo d’intesa con il Comune di Augusta al quale la Provincia concederà un contributo per finanziare il servizio di vigilanza che verrà espletato dalla polizia municipale per contrastare il fenomeno delle discariche abusive. Lo scorso anno in tutto il territorio provinciale sono stati bonificati 200 siti, installate 5 telecamere ed elevate sanzioni amministrative per un importo di oltre 300 mila euro. Morello ha ricordato che il fatto di trasportare ed abbandonare rifiuti oltre che comportare salate multe amministrative è un reato perseguibile anche penalmente.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/07/2011 alle  09:08:09, nella sezione CRONACA,  850 letture)

Dalla stampa apprendiamo che oramai tutte le voci che contano, politica, amministrazioni locali, tutti i sindacati e molte forze sociali sembrano orientate all’accettazione della costruzione di un rigassificatore nella zona tra Priolo ed Augusta. Il consenso sembra unanime a parte qualche voce fuori dal coro come quella di alcuni ambientalisti e di Sinistra Libertà ed Ecologia sezione di Priolo che ha in un comunicato stampa fatto conoscere il proprio pensiero: "Il presunto sviluppo e lo sviluppo legati al rigassificatori sono solo un miraggio e quanto prospettato alle popolazioni è falso. Meno di due anni di lavoro per qualche centinaio di persone e una ricaduta occupazionale di posti fissi per poche decine di unità a impianto finito. I pericoli di sismicità, gli impianti militari presenti già nell'area prescelta, sono noti a tutti, ma ciò che maggiormente ci preoccupa è la vicinanza di impianti vecchi del petrolchimico, mai o male manutenzionati nel tempo, causa prima, questa, dei tanti incidenti avvenuti anche recentemente”. E’ pur vero che Augusta sorge su un’area, lo dicono gli esperti, ad elevatissimo rischio sismico. Sarebbe logico e conseguenziale che, in un territorio di tal fatta, si pensasse a dismettere impianti pericolosi e non ad aggiungerne altri. Ma non è così. Non bastano raffinerie, depositi che stoccano benzina, gasolio, kerosene, greggio e altri prodotti pericolosi e ad altissimo tasso di inquinamento, non bastano le industrie chimiche col loro carico di veleni, nei progetti del Governo vi è da qualche tempo, come tutti sanno, anche quello di impiantare un rigassificatore. Questo progetto, che fece tanto scalpore quando se ne cominciò a parlare, è poi stranamente scomparso dalle colonne dei quotidiani d’informazione ma è da ritenere tutt’altro che stoppato. E’ un impianto che dovrebbe esser realizzato dalla Ionio Gas, una società che vede al suo interno, attraverso vari intrecci societari, l’industriale Garrone, la Shell, ma soprattutto i russi della Lukoil. Questo colosso russo del petrolio ha ormai acquisito il controllo della Isab di Priolo. Gli stessi russi sarebbero interessati anche al business del metano e quindi al progetto del rigassificatore di Priolo (targato Erg-Shell), nonostante, come già detto, che questa zona sia ad elevatissimo rischio sismico. cioè in caso di sisma i miliardi di metri cubi di gas stoccato negli appositi serbatoi potrebbe fuoriuscire ed esplodere con le conseguenze immaginabili. Dall’impianto peraltro non arriverebbe una massa di posti di lavoro, infatti le ricadute occupazionali sono assai modeste, ma di sicuro arriverebbe un fiume di soldi. A sentire altre campane, oggi le esigenze dell'ambiente, sulle quali si è tanto discusso e per le quali si è poco operato, possono essere rispettate ed essere armonizzate con la possibile ulteriore crescita di un moderno processo industriale, che ha bisogno di energia al fuori ed in aggiunta a quella derivante dal petrolio. E con rischi calcolati. Ma sarà vero?

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