Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/09/2011 alle  12:56:02, nella sezione EVENTI,  877 letture)

Un sodalizio promettente, che potrebbe darci risultati interessanti quello tra Carlo Muratori, versatile e celebre musicista siracusano, e Veronica Tomassini, scrittrice di talento balzata alla ribalta delle cronache letterarie col suo best seller “Sangue di cane”, edito da Laurana ed oggi in alto nelle classifiche di vendita oltre che pluripremiato nei tanti eventi culturali che si sono susseguiti questa estate. Si tratta di una suite per voce recitante, canto e chitarra su testi tratti dal romanzo della Tomassini e musiche di Muratori che verrà presentata in prima assoluta il 6 ottobre alle ore 21 nel Teatro Comunale di Giardini Naxos. Carlo Muratori nato a Siracusa nel 1954 ed ha reinterpretato e riportato alla luce le tradizioni musicali siciliane. In trent’anni di attività, passati in ricerche nel campo della musica folk e nella realizzazione di tanti concerti dal vivo e di numerose compilation discografiche, il musicista ha risvegliato l’interesse verso la musica popolare e aperto una nuova strada per la canzone d’autore. Veronica Tomassini, giornalista, scrive sul quotidiano ”La Sicilia” dal 1996. “Sangue di cane” è il suo primo romanzo e narra una storia di emarginazione, di chi, straniero ed estraneo alla città, campa di poco o niente, di elemosine, di chi non ha casa, di chi è arrivato da paesi lontani, di chi trova l’unica via d’uscita ad una vita d’inferno nell’ubriacatura e nell’abbrutimento. “Sangue di cane” è la storia di un amore, un amore difficile e tuttavia necessario tra una ragazza siciliana e un polacco dropout. La protagonista divide la sua quotidianità con S³awek, un semaforista che per sopravvivere allunga la mano chiedendo “poco spicci, prego”, un alcolizzato che dorme nelle case occupate o nei vagoni merci e vive di espedienti. Il polacco ha un passato di violenza, ma nel futuro per lui potrebbe esserci la speranza perché dall’unione con la ragazza siciliana è nato un figlio. Ma una scarsa forza di volontà e le debolezze della carne allontanano per sempre ogni possibilità di redenzione. Una storia amara e vagamente autobiografica le cui pagine di mirabile scrittura, mixate con le note di Carlo Muratori, arriveranno a noi in una magica atmosfera.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/09/2011 alle  08:58:21, nella sezione CRONACA,  762 letture)

Continua fino al 25 settembre la raccolta di firme per il referendum sulla legge elettorale, il cosiddetto porcellum, la legge elettorale definita “porcata” direttamente da uno dei suoi estensori, quel Roberto Calderoli che oggi è al Ministero della Semplificazione. Ma per quale motivo non funziona questa legge elettorale? Dov’è che non funziona? Oggi i parlamentari italiani sono nominati dai segretari di partito. Non rispondono ai cittadini, ma sono fedeli a chi li ha candidati. L’attuale legge elettorale, infatti, prevede liste bloccate per la scelta dei parlamentari, possibilità di cambio di casacca in corsa per chi è pronto a tutto per conservare il posto, regole diverse tra camera e senato che determinano maggioranze instabili. Il referendum permette di tornare alla legge precedente, il mattarellum, che prevede l’elezione dei parlamentari in collegi territoriali ed eletti che rispondono ai cittadini. Per la verità sembra che l’attenzione su questa consultazione referendaria non sia poi altissima o che lo sia molto meno rispetto ai referendum dello scorso giugno. Il calendario completo, a Siracusa, per la raccolta di firme per indire il referendum per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale è il seguente: Sabato 10/09/2011 dalle ore 10 alle ore 13 in Corso Gelone (Jolly hotel), dalle ore 18 alle 22 al Tempio di Apollo. Domenica 11/09/2011 dalle ore 10 alle ore 13 in piazza Santa Lucia, dalle ore 18 alle 22 al Tempio di Apollo. Sabato 17/09/2011 dalle ore 10 alle ore 13 in Corso Gelone (Jolly hotel), dalle ore 18 alle 22 al Tempio di Apollo. Domenica 18/09/2011 dalle ore 10 alle ore 13 in piazza Santa Lucia, dalle ore 18 alle 22 al Tempio di Apollo .

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/09/2011 alle  14:30:21, nella sezione ARTE,  807 letture)

Appena inaugurata la nuova sede della Galleria Roma Arte Contemporanea di Siracusa in Piazza S. Giuseppe e subito si parte con la mostra personale di pittura dell’artista Antonio Pilato, sabato 10 settembre, presentato dal critico prof. Salvo Sequenzia. Laureato in lettere e filosofia, con la tesi su “Il problema dell’arte in Croce”, docente, Pilato ha sempre avuto uno spiccato interesse verso le arti figurative, effettuando mostre ed esposizioni ad Agrigento e Palermo. Trasferitosi a Milano, dove tuttora insegna filosofia e pedagogia, ha continuato l’attività di pittore, inserendosi nel tessuto artistico del capoluogo lombardo. Originale e personale, l’artista non richiama alla mente alcun riferimento immediato se non ciò che è interiormente vissuto, dove l’oggetto si fa simbolo, invenzione poetica, e dove l’uomo si fa cardine di tutte le sue tematiche. Si affacciano nelle sue opere svariate problematiche politiche, sociali ed etiche, che lo fanno riflettere sul destino dell’uomo e sulle forze che lo impastoiano e a volte lo liberano.

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di Redazione (pubblicato il 04/09/2011 alle  15:43:32, nella sezione EVENTI,  2518 letture)

Foto: Studio17Nello splendido scenario della villa Bellini di Catania, ieri sera si è tenuta con successo la manifestazione “Corto sotto le stelle”, organizzata dall’associazione “Deusluxfilms” in occasione della giornata “Bau sotto le stelle” istituita dalla Provincia e Comune di Catania e dall'Associazione “Amici degli animali”. Successo pieno per l’azienda siracusana DGTVision di Giorgio Nanì La Terra, che – con il corto girato in Abruzzo “Dietro la (qual) facciata” - ha portato a casa i premi per la regia dei giovanissimi Simone La Rana e Marco Miscione (appena 18 e 19 anni) e per l’interpretazione di Andrea De Rosa (uno dei protagonisti di “Notte prima degli esami”). Nelle valutazioni dei giurati ha prevalso sul filo di lana su un altro corto realizzato dalla stessa casa di produzione, “Un vino stellare” per la regia di Luca Raimondi, con protagonista Francesca Ferro, presente anche nel divertentissimo “Latte di mamma” di Francesco Maria Attardi, purtroppo escluso dal concorso per via della sua durata non regolamentare (25 minuti) ma ugualmente proiettato per la gioia e il divertimento del folto pubblico e premiato con una menzione speciale creata ad hoc. Fuori concorso, presentato anche un altro valido cortometraggio prodotto dalla stessa associazione organizzatrice, “Ho già il mio sogno” con un’intensa Valentina Ferrante. Da citare anche un altro corto che ha ottenuto un buon riscontro, “Cultura complice” di Massimo Longo: ha guadagnato il premio per la miglior sceneggiatura, grazie soprattutto all’impegno civile e alla forza della sua denuncia antimafia ottenuta attraverso una drammaturgia piuttosto originale anche se non esente da qualche caduta retorica nel finale. Il produttore Giorgio Nanì La Terra, ritirando il premio per i registi e l’attore assenti, ha ringraziato il pubblico rimarcando la difficoltà di emergere in un settore a compartimenti stagni e che investe poco sui giovani.

 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 04/09/2011 alle  14:27:44, nella sezione CRONACA,  1555 letture)

Su iniziativa di Alessandro Spadaro, coordinatore de "La Destra - Alleanza Siciliana" di Siracusa nasce a il comitato "RINASCITA DI FONTANE BIANCHE" rivolto a tutti i cittadini, proprietari di immobili, residenti, operatori commerciali e turistici di Fontane Bianche. La nota località balneare di Fontane Bianche, da sempre polmone estivo dei siracusani, negli anni passati oggetto di una espansione edilizia incontrollata e molto estesa, versa oggi in uno stato di totale abbandono. Tutto ciò sta comportando un depauperamento del valore immobiliare, aggravato dall’assenza totale di servizi e di manutenzioni pubbliche sia ordinarie che straordinarie. Se una volta la proprietà immobiliare in cui i cittadini siracusani avevano investito i loro risparmi valeva 100, oggi, nella situazione attuale e con la crisi del mercato, vale la metà. Strade dissestate sporcizia diffusa, spiagge abbandonate, viabilità da terzo mondo, parcheggi inesistenti, inesistenza di punti di aggregazione e socializzazione come di un decente lungomare, questa la realtà di un luogo balneare ben diverso da Marzamemi o da Pozzallo, abbandonato a se stesso anche quanto ad eventi pubblici e cartelloni estivi di spettacoli. Tutti i soldi versati per ICI e TARSU in questi ultimi 20 anni dai proprietari di villette e abitazioni che risultati hanno prodotto per questo territorio? Come sono stati spesi? Davanti a questo scempio i componenti del comitato ritengono non si possa ancora stare a guardare, assistendo senza far nulla ad una lenta agonia di quello che era ritenuto il posto più bello di Siracusa. Da qui l’esortazione a costituire un fronte unito e compatto per riportare Fontane Bianche al suo antico splendore.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/09/2011 alle  13:36:50, nella sezione CRONACA,  809 letture)

Il consigliere comunale di Futuro e Libertà per l’Italia di Augusta Giuseppe Di Mare fa pervenire un comunicato stampa con le sue considerazioni sugli ultimi sviluppi della vicenda che riguarda l’autorizzazione alla realizzazione del rigassificatore. L’antefatto: il consiglio comunale di Augusta dovrà a breve stabilire se accettare o meno la convenzione proposta dalla società che intende realizzare il rigassificatore, la "Ionio gas". Argomento che era giù stato sottoposto al parere dei residenti di Priolo e Melilli con due referendum popolari che hanno decretato il no, referendum che comunque ad Augusta non è stato proposto. In questa fase, oggi, si affronta il problema delle spartizioni delle compensazioni previste per il territorio e per i comuni interessati. Di Mare sostiene che si apre una fase in cui le solite regole di "partecipazione" passeranno al di sopra della testa dei cittadini. “Tutto come previsto - dice Di Mare - dal silenzio, adesso in meno di quindici giorni, si passa "la patata bollente" al consiglio comunale per decidere con urgenza estrema su una materia delicata ed importante. Avevo chiesto da parecchio tempo la convocazione del consiglio comunale per discutere sia delle compensazioni, che dell'impatto dell'impianto di rigassificazione nel nostro territorio, senza ottenere nessuna risposta concreta. Oggi i consiglieri ricevono la convocazione nelle varie commissioni e presto in aula, per conoscere la proposta di convenzione sui principi e l'ammontare delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale. In meno di quindici giorni - afferma ancora Di Mare - i consiglieri comunali vengono chiamati a dare un parere che riguarderà anche il futuro della città. Se i tempi di scadenza sono quelli scritti nelle note (e cioè il 15 settembre p.v.) è chiaro che non sarà possibile un'attenta analisi, soprattutto non si riuscirà a coinvolgere le forze professionali, i giovani, categoria su cui ricadranno gli effetti di questa scelta. Proprio per questo motivo, Futuro e Libertà ad Augusta organizzerà degli appuntamenti per approfondire, capire e coinvolgere la cittadinanza sulla materia delle compensazioni e non solo. Riteniamo che, al di là delle posizioni personali, si debba aprire un'attenta riflessione, ci chiediamo se la qualità della vita possa essere sottoposta a compensazioni. Mi auguro – conclude Di Mare - che su questa importante materia, in Aula, si possa lavorare senza tener conto delle appartenenze, o degli eventuali ordini di scuderia, ma solo con l’obiettivo di dare un servizio ed un futuro più sereno e migliore al domani della nostra Augusta".

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di Paolo D'Orio (pubblicato il 03/09/2011 alle  13:34:00, nella sezione CRONACA,  1017 letture)

paolo d'orioForse è vero che lamentarsi è un vizio ma resta comunque il fatto che a Canicattini Bagni le attività produttive diventano sempre più flebili e ai giovani non viene offerto alcun incentivo. Tralasciando il settore industriale, che per ovvie ragioni non si presta a soluzioni locali, è nei restanti settori, agricolo e terziario, che bisogna porre l’attenzione per ricercare soluzioni concrete. Il settore agricolo è quello che appare più compromesso, sia per lo spopolamento cronico delle campagne che per la mancanza di infrastrutture e nondimeno per il fenomeno dell’abigeato, che preoccupa da anni i paesani allevatori; ma il problema vitale è innanzitutto il territorio comunale: gli esigui 13,62 kmq hanno da sempre limitato lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento canicattinese, i cui protagonisti sono di stazza in contrade rurali immediatamente limitrofe di cui è comune Noto (Cugno Lupo, Cugno Marino, Sant’Alfano). Il settore terziario è la fascia più considerevole nella cittadina: vi confluiscono i dipendenti pubblici ma anche gli addetti al commercio, i lavoratori autonomi, gli artigiani. Anche in questo settore si registrano purtroppo dei dati preoccupanti. Utilizzando gli appositi strumenti legislativi e con mirati interventi promozionali si potrebbe favorire la formazione di piccole imprese per la trasformazione dei prodotti agroalimentari, nuove piccole industrie conserviere come quella denominata “Ditta Raffa” che negli anni Cinquanta dette tanto lustro al paese con la produzione della peperonata e della caponata. Sul totale della popolazione, inferiore nella realtà ai 7.375 abitanti annoverati nell’ultimo censimento, la più alta percentuale di residenti a Canicattini Bagni ha varcato la soglia dei 60 anni: la principale produttrice di reddito annuo pro capite è perciò quest’ampia fascia di pensionati. Le pensioni, percepite a vario titolo, sebbene contribuiscono a risolvere dignitosamente e giustamente il problema della Terza Età, non riescono perché non possono fare produzione ed anzi generano un’implosione economica: il contestuale tasso di disoccupazione rende palese che sono tantissimi i giovani che si aggrappano ai nonni per un sostentamento in attesa di sbarcare il lunario….il cane che si morde la coda!. Se gli esperti che suggeriscono la politica economica alla Pubblica Amministrazione reputano che gli investimenti debbano riguardare solo gli show d’estate e mai lo stimolo per i piccoli imprenditori non si potrà mai uscire dallo stato di crisi che inquieta il popolo canicattinese. Bisogna allontanare la tentazione di concepire la politica come ambito prescelto per espletare l’affascinante esercizio del potere o per il soddisfacimento di bisogni ristretti e fare cooperazione per affrontare la sostanziale staticità economica e culturale che impedisce alle persone intelligenti di confidare in un futuro migliore.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/09/2011 alle  14:25:18, nella sezione CRONACA,  786 letture)

Lotta alla mafia, sviluppo sostenibile, politiche per l'occupazione giovanile, solidarietà sociale, innovazione e formazione, turismo e politiche culturali, questi i settori che il coordinatore nazionale delle iniziative esterne di Futuro e Libertà per l'Italia, Fabio Granata, rilancia come caratterizzanti di un’azione di governo regionale assieme alla proposta degli Stati generali del Terzo Polo in Sicilia per governare le città e la Regione in modo innovativo e trasparente. Il FLI si dichiara quindi disponibile a valutare un'alleanza politica tra il Terzo polo e il Partito Democratico sulla base di un programma da sottoporre agli elettori a condizione che il candidato alla presidenza sia ancora una volta Raffaele Lombardo. La Sicilia è da sempre laboratorio politico con inedite alleanze e ora sia FLI per bocca del coordinatore regionale Briguglio che l’UDC per bocca del segretario Gianpiero D’Alia tendono ufficialmente la mano al PD. A questo proposito il segretario regionale del PD Giuseppe Lupo ha affermato di voler dare una svolta politica che passi per una alleanza forte e autorevole, mettendo insieme Pd-Terzo polo e sinistra, ma questa alleanza va verificata e il candidato presidente dovrà venire fuori dalle primarie che per il PD sono uno strumento democratico irrinunciabile.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/09/2011 alle  14:19:16, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  828 letture)

E’ operativa ad Augusta fin dal 2007 una sezione della associazione “Le Nereidi” fondata dalla siracusana Raffaella Maugeri, che si occupa da sempre di sensibilizzare opinione pubblica e amministrazioni locali sul gravissimo problema della violenza sulle donne, che tanti episodi drammatici ha visto registrare soprattutto negli ultimi anni. Del sodalizio fa parte, tra le altre, l’avvocato Giovanna Fratarrigo, attuale assessore della giunta di Massimo Carruba. La molestia e la violenza sulle donne è una di quelle problematiche saltate di recente agli onori delle cronache (chi non ha sentito disquisire sul cosiddetto mobbing e dello stalking) e diventata battaglia simbolo per l’associazionismo al femminile. Recentemente l’aver configurato il mobbing come un reato a se stante, seppur di difficile individuazione, ha reso gli uomini più prudenti per non rischiare imbarazzanti denunce, ma il fenomeno certo permane come mentalità e costume ed è doveroso condannarlo perché nulla di positivo può nascere laddove manca il rispetto per l’altrui personalità e laddove non si impara a lavorare fianco a fianco con reciproca comprensione. Analogo e per certi versi più preoccupante è lo stalking. Alcuni comportamenti come telefonate, sms, e-mail, visite a sorpresa e perfino l’invio di fiori o regali, possono essere graditi segni di affetto ma, a volte, possono trasformarsi in vere e proprie forme di persecuzione in grado di limitare la libertà di una persona e di violare la sua privacy, giungendo perfino a spaventare chi ne è destinatario suo malgrado. Sempre che poi non si passi a vere e proprie forme di violenza incontrollata che può portare all’omicidio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/09/2011 alle  20:21:28, nella sezione CULTURA,  835 letture)

Continua il giro di rappresentazioni dello spettacolo di musica lirica organizzato dall’'Accademia Nazionale della Politica, presieduta dal Prof. Bartolo Sammartino, un concerto dal titolo "Le convenienze ed inconvenienze teatrali" di Gaetano Donizetti, per cantanti, coro e pianoforte, a cura dei partecipanti al progetto Officina Sinfonica Siciliana, che dopo i successi di Agrigento e di Acitrezza è approdato ad Alcamo in provincia di Trapani. La scena si apre in un teatrino d'opera, dove stanno provando un'opera seria. La prima donna, Daria, tiranneggia su tutti, aiutata dal marito, l'odioso Procolo, e nessuno capisce come si scriva il cognome del tenore tedesco Guglielmo. La prima donna esige che il dramma s'intitoli anziché Romolo ed Ersilia, Ersilia e Mommolo, attirando le proteste di Pippetto, il musico, e le ire della "seconda donna", Luigia, e della sua mamma insopportabile, Agata, la quale pretende che la figlia e la prima donna facciano un duetto, per stabilire chi delle due reciterà. Le due cantanti tuttavia litigano sempre, Pippetto scappa, e con lui Guglielmo, dopo essere stato aggredito da mamma Agata. L'ispettore, per non annullare l'opera, decide di far cantare Agata nella parte di Ersilia, e Agata viene trascinata nel camerino gridando contro l'ispettore. Inizia la parte più comica dell'opera: mamma Agata deve sostituire la prima donna e non fa che parlare quando non deve, Daria pretende di cantare alla fine dell'opera, per riposarsi. Tuttavia l'ispettore, a causa della fuga del tenore e del musico, comunica la decisione del podestà e del consiglio di annullare l'opera. Per evitare di pagare i costi di produzione, tutti se ne vanno, lasciando l'impresario nei guai. E’ proprio Agata, la napoletana, il personaggio magistralmente interpretato dal baritono augustano Giovanni Di Mare con la consueta verve e il tipico senso del ritmo teatrale e dell’innata comicità che suscita sempre applausi a scena aperta.

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di Redazione (pubblicato il 01/09/2011 alle  18:03:33, nella sezione CRONACA,  1063 letture)

Fabio Rodante consigliere del FLI al Comune di Siracusa risponde a un commento a margine dell’articolo pubblicato su “Dioramaonline.org” il 30 agosto u.s. dal titolo “Presa di posizione sulla gestione dei beni culturali”. Il commento all’articolo era di questa natura: “Perchè bisogna sperare nell'aiuto dei volontari quando il Comune di Siracusa ha centinaia di migliaia di euro all'anno per pulire i siti archeologici provenienti da una convenzione con la Soprintendenza di Siracusa, che prevede che il 30 per 100 dell'incasso dei siti vada al Comune e che sia usato per migliorare la fruizione in città.. soprattutto pulire i siti, togliere l'erba... provvedere alla disinfestazione e bonifica dei siti... migliorare l'illuminazione e persino la segnaletica. Scusate ma qualcuno mi sa rispondere? Invece del solito chiacchiericcio che non porta da nessuna parte?” . Questa la risposta dell’avvocato Rodante: “Il comune di Siracusa e la Soprintendenza ai BB. CC. nel 2008 hanno siglato una convenzione che impegnava il comune, a fronte del trasferimento del 30% dei proventi dallo sbigliettamento dei siti archeologici e museali aretusei, alla manutenzione ordinaria straordinaria dei siti di maggiore pregio storico e culturale. Nonostante gli impegni di FLI, che ha mantenuto personale comunale presso musei e siti al fine di garantirne la fruizione nei periodi di alta stagione, la maggior parte delle somme trasferite dalla Regione sono state impiegate per coprire le spese di bilancio.  Per riformare del tutto la mala gestio dei siti archeologici, abbiamo proposto la costituzione di un capitolo di bilancio ad hoc, per 100.000 euro, destinato alla pulizia e manutenzione dei siti archeologici, e la stipulazione di convenzioni con associazioni culturali specializzate per la cogestione dei siti rimanenti. Dopo la proficua collaborazione instaurata con Italia Nostra per la gestione della Latomia dei Cappuccini, riproporremo lo stesso modello per Villa Reimann ed il suo giardino. Garantire la manutenzione, gestione e promozione del nostro patrimonio architettonico, naturale e paesaggistico è una priorità per la nostra comunità. Solo da attente politiche di fruizione potremo creare nuova occupazione e sviluppo. La politica di reperimento dei fondi regionali per la promozione turistica della Sicilia ha già portato i primi frutti in termini di aumento progressivo dei flussi turistici in entrata, ora sarà compito delle amministrazioni locali potenziare i servizi e raggiungere standard europei di accoglienza.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/09/2011 alle  11:33:44, nella sezione EDITORIALI,  860 letture)

Gli ultimissimi episodi riportati dalla stampa locale hanno evidenziato quanto poco sia partecipato il problema dell’handicap soprattutto motorio in un paese in cui la propria ansia di trovare parcheggio nelle immediate vicinanze degli esercizi commerciali prevale su tutto, anche sui diritti sanciti per legge che riservano ai disabili posti auto e passaggi facilitati che, invece, regolarmente vengono ostruiti. “L’handicap non è insito nella persona con difficoltà, è piuttosto uno status della persona” – questa frase lapidaria conferisce un senso preciso alla necessità di abbattere ogni tipo di barriere architettoniche che rendono non vivibili tanti spazi pubblici a coloro che sopportano già il peso di un disagio. Un tema spesso dibattuto negli anni passati ma ancora drammaticamente attuale vista la situazione non ben definita malgrado le normative promulgate in materia, a cominciare da quella legge n. 13/89 che a distanza di più di vent’anni dalla sua emanazione ancora non è del tutto operativa. Tutto ciò è ampiamente documentato dalle barriere ancora esistenti, tante, visto che sono ancora poche quelle strutture che hanno saputo adeguarsi superando ogni ostacolo. Gli interventi di Mimmo Di Franco ad Augusta hanno più volte denunciato come il fenomeno sia ampiamente presente anche nella nostra cittadina. Il mancato adeguamento degli edifici pubblici, negli uffici comunali, nelle scuole, negli ambulatori dell’ASP, nelle Poste o altrove è una grave carenza cui si aggiunge il comportamento dei cittadini allorquando lasciano la macchina parcheggiata davanti a uno scivolo, impedendo così l’accesso e il transito delle carrozzelle, o occupano un parcheggio riservato agli invalidi delineato con le strisce gialle. Si parla tanto di solidarietà ma sarebbe più opportuno ricordarsene concretamente tutti i giorni nei comportamenti comuni. “Pari opportunità” deve essere un concetto che vale erga omnes, per tutte le categorie sociali svantaggiate, e che deve essere sentito innanzitutto nelle coscienze civili prima ancora che in sede giuridica.

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di Redazione (pubblicato il 31/08/2011 alle  19:54:50, nella sezione VIDEO,  1364 letture)

Carlo Piras è un trentenne che conduce una vita vacua accompagnandosi a presunti amici con cui non scambia nulla di sé, mantenuto dalla mamma e abbandonato dal padre. Annoiato e privo di emozioni, nel vano tentativo di provarne è solito uccidere persone a casaccio. Non viene mai neanche sfiorato dalle indagini della polizia, soprattutto perché non ha alcun legame con le vittime, che sono a lui del tutto sconosciute. Al tempo stesso, questa estraneità con le persone che uccide, gli impedisce probabilmente di provare quelle emozioni che cerca. La sua vita comincia a cambiare quando incontra una poetessa, Carmen Beretta, con cui ha finalmente una relazione dialettica e da cui riceve quella passione e quel sentimento che mancavano alla sua vita.

Il formato di ripresa è l’HDV (High Definition Video), le locations sono praticamente tutte ortigiane e comprendono svariati vicoli scelti tra i più oscuri e labirintici del centro storico siracusano, la Marina, il ristorante SETA di Via Roma, l’enoteca IL BLU di Via Nizza, Palazzo Impellizzeri, la Mediterranea Art Gallery di Via Dione.

Ulteriori informazioni sul film nel sito www.cortosiracusano.it 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/08/2011 alle  19:31:12, nella sezione CRONACA,  872 letture)

La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) ha diffuso un allarmato comunicato stampa riguardante la preapertura della caccia a partire da giovedì 1 settembre. “Un grave errore - sostiene la LIPU - si spara ad animali che hanno appena finito di nidificare e quindi si può bloccare la riproduzione di tante specie anche a rischio estinzione. La preapertura della caccia in programma dal primo settembre colpirà specie in un momento che hanno appena terminato la nidificazione mettendo così a rischio le popolazioni avicole. Solo Liguria, Molise, Piemonte e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno deciso di non autorizzare la caccia in preapertura. A fermare invece l’anticipo della stagione venatoria della Campania ha provveduto il TAR (Tribunale amministrativo regionale)”. Nel complesso, le doppiette colpiranno 12 specie di uccelli e 5 di mammiferi. “Sparare a inizio settembre – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU-BirdLife Italia – vuol dire colpire popolazioni di animali che hanno appena terminato di nidificare, perché gli uccelli migratori provenienti dal Nord Europa arriveranno solo a fine settembre. Un grave rischio, dunque, per la tutela di popolazioni che si trovano in un delicato momento del loro ciclo riproduttivo”. Tra le specie cacciabili, alcune si trovano inoltre in uno stato di conservazione sfavorevole: la marzaiola, la tortora, la quaglia e il beccaccino, tutte specie classificata come “Spec 3” (ossia specie non concentrata in Europa ma con status di conservazione sfavorevole). “Si tratta di specie – conclude Mamone Capria - che dunque andavano escluse dalla lista delle cacciabili, nel rispetto delle normative europee e dei dati scientifici in nostro possesso. Chiediamo che vengano rafforzati i controlli di polizia venatoria da parte delle Province, del Corpo Forestale dello Stato e delle altre forze di Pubblica sicurezza, perché proprio durante le preaperture vengono abbattute tantissime altre specie, anche protette. Testimonianza diretta saranno le centinaia di animali feriti da arma da fuoco che giungeranno ai nostri centri di Recupero. Sarà l’ennesima strage di animali autorizzata”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 31/08/2011 alle  19:30:22, nella sezione CRONACA,  933 letture)

Che fine ha fatto la bonifica del porto di Augusta, promessa dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo? «Si farà – sosteneva qualche tempo fa anche il sindaco Massimo Carrubba - si sta discutendo della tecnica da seguire, ci sono numerose indicazioni che fanno ritenere, peraltro, più pericoloso l'intervento di rimozione sui sedimenti nei fondali. Ma è tempo di trovare la soluzione, oggi c'è un presidente dell’Autorità portuale, il dott. Garozzo, che ha idee chiare su quel che il nostro porto potrà diventare». Ma il tempo passa e nulla di nuovo sotto il sole appare. Eppure dal punto di vista commerciale e per il tessuto economico di questo territorio della Sicilia che salda tre province, autostrada, porto e autoporto, Augusta è un anello nevralgico del complesso sistema dei trasporti e della mobilità, e un porto più efficiente e coi fondali opportunamente dragati potrebbe far decollare quel turismo che è un elemento essenziale e trainante dell'economia, ma che da troppo tempo è fermo proprio per la mancanza di iniziative pubbliche che ne promuovano l'accelerazione. Esiste in questo territorio un piccolo paradiso terrestre, tra Augusta, Brucoli, le baie, le spiagge, il mare e il verde e non è un caso che sia recentemente cresciuto l'interesse di molti operatori turistici per questa zona. Interesse concreto, perché sono aumentate le richieste di autorizzazioni per la realizzazione di porticcioli turistici, confermando che la baia di Brucoli è e rimane una delle mete preferite da chi si sposta in barca da Catania o Siracusa.

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di Redazione (pubblicato il 31/08/2011 alle  09:12:15, nella sezione CULTURA,  2149 letture)

Sabato 3 settembre, a partire dalle 20.30, saranno proiettati alla villa Bellini di Catania i finalisti del concorso "Corto sotto le stelle". Tra di essi, spicca la presenza del corto "Un vino stellare", scritto e diretto da Luca Raimondi e prodotto dalla siracusana DGTVision di Giorgio Nanì La Terra, che ha portato in finale anche un altro lavoro, "Dietro la (qual) facciata", imponendosi quindi come una delle poche realtà produttive siciliane del momento. Interamente girato nella splendida location di Punta del Mola a Siracusa e interpretato dalla figlia di Turi Ferro, Francesca Ferro, e da Carlo Tranchida (che ultimamente ha diretto il film "L'amore di Kiria" con Francesco Paolantoni e Philippe Leroy), il cortometraggio racconta la scoperta (con colpo di scena finale) di un'antica bottiglia di vino durante la gita al mare di due coppie di innamorati. Da citare anche gli altri interpreti, Giuseppe Cottone (già protagonista per Raimondi de "La sottrazione del tempo") e Maria Puglisi, nonché le pregevoli composizioni musicali dell'avolese Massimiliano Di Stefano. Un corto senza pretese, tanto breve quanto divertente, comunque attrezzato per vincere almeno uno dei tre premi principali (al miglior corto, al miglior regista e alla migliore recitazione) e che avrà a Catania il suo battesimo, trattandosi della prima presentazione pubblica. La manifestazione è organizzata dall'associazione cinematografica indipendente Deus Lux Films in occasione della giornata “Bau sotto le stelle” istituita dalla Provincia e Comune di Catania e dall'Associazione "Amici degli animali". 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/08/2011 alle  15:59:46, nella sezione CRONACA,  868 letture)

Il segretario generale della Cgil di Siracusa Paolo Zappulla incontrerà giovedì alle 9 nell’auditorium dell’istituto scolastico “Insolera” tutte le Rsu e ai direttivi di categoria della Cgil per fare il punto sulla giornata di mobilitazione indetta per il 6 settembre dall’organizzazione sindacale contro la manovra del governo. All’ordine del giorno le ragioni della protesta sindacale e le ricadute sul territorio delle norme contenute nella manovra economica. Il giorno successivo, dalle 8 alle 10, nella sala mensa di Isab Ovest, si terrà un’assemblea sindacale di tutte le categorie impegnate nell’area industriale. In una nota la Cgil comunica: “La manovra approntata dal governo condanna il paese alla recessione economica e al declino civile, rischia di spezzare le relazioni sindacali dopo il faticoso accordo del 28 giugno scorso, introduce la libertà di licenziamento e sferra, ancora una volta, un attacco insopportabile all’art. 18. E, come se non bastasse, demolisce il contratto nazionale, introducendo un decentramento decisionale disorganizzato e non controllato al di fuori di una cornice di regole di riferimento e attacca pesantemente il sistema pensionistico. Se poi guardiamo in casa nostra, la manovra in discussione taglia definitivamente i fondi FAS, cancella i progetti di investimento, le risorse per le bonifiche ambientali, per le infrastrutture materiali e immateriali e per il rilancio del territorio”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/08/2011 alle  15:56:23, nella sezione CRONACA,  888 letture)

Fabio Rodante, consigliere comunale di Futuro e Libertà per l’Italia al comune di Siracusa, è da sempre attento alle problematiche ambientaliste, turistiche e gestionali della sua città con un occhio attento alla possibilità di sfruttare il ricco patrimonio di risorse giovanili che spesso si esprimono nel volontariato. In una nota affronta con un’analisi puntuale e circostanziata la situazione in cui versano i siti archeologici del comune di Siracusa e propone convenzioni con varie associazioni che operano proficuamente sul territorio. “Non possiamo assistere inermi – sostiene Rodante - al lavoro meritorio svolto dalle associazioni siracusane che, con senso del dovere e responsabilità, offrono a titolo gratuito la loro collaborazione agli enti locali per la gestione e manutenzione di siti archeologici. Quello che in ogni altra parte del mondo rappresenta una fonte di sviluppo e ricchezza, per la nostra città sembra essere solo un onere, una spesa da contabilizzare malvolentieri tra le uscite dell’ente. La gestione, da parte dell’associazione Italia Nostra, delle Latomie dei Cappuccini è l’esempio tipico di come gli enti locali possano contare sull’associazionismo e su come si possano valorizzare siti altrimenti lasciati in condizioni precarie ed abbandonati all’incuria ed alle intemperie. Le Latomie, da tempo restituite alla città grazie alla sapiente azione di promozione e manutenzione dei volontari di Italia Nostra, devono essere l’esempio da applicare in tempi brevi agli altri siti di pregio storico e culturale della città. Altro che alienazioni di beni immobili comunali per sopperire alle carenze economiche dell’ente! Puntare sulla valorizzazione, preceduta dalla contribuzione pubblica alla gestione e seguita dall’affidamento a titolo oneroso per un periodo determinato di tempo, rappresenta la scelta più opportuna per una città che ancora non ha saputo mettere a frutto tutte le sue potenzialità. Il modello Italia Nostra per le Latomie dei Cappuccini, dunque, potrebbe essere utilizzato anche per Villa Reimann ed il suo giardino, per l’Antico Mercato e parte dell’ex Convento del Ritiro. Il comune, perciò, non può pensare di andare avanti elemosinando l’aiuto dei volontari. Una programmazione seria di interventi legati alla pulizia straordinaria dei siti, alla fruizione ed alla gestione, deve essere l’obiettivo primario per questi ultimi mesi del 2011. Una gestione integrata dei siti e di nuovi servizi di book shop e di ristorazione ( da affidare a società giovani, tramite selezioni pubbliche), oltre alla organizzazione di eventi culturali, in collaborazione con l’Assessorato ai Beni Culturali della città, è la sfida che una città patrimonio dell’umanità deve rivolgere alla propria comunità”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/08/2011 alle  20:21:47, nella sezione EVENTI,  833 letture)

Successo della manifestazione “Quattro Zampe sotto le stelle” presentata da Salvatore Castello che ha ne ha anche curato l’organizzazione assieme ai soci dell’associazione “Casa del Randagio” e che aveva lo scopo di sensibilizzare i proprietari di cani a non abbandonare i loro animali e a sterilizzarli. Hanno sfilato nella piazza “Unità d’Italia”, sorta nell’ex campo container creato dopo il sisma del 1990, 85 cani che hanno partecipato al concorso. Premi per tutti i partecipanti, doppio premio per il vincitore di ogni categoria in base a quanto stabilito dalla giuria. Durante la serata un medico veterinario dell’ASP di Siracusa ha proceduto al posizionamento sottocutaneo del microchip su 25 cani iscritti alla sfilata ma non ancora sottoposti all’anagrafe canina come ormai è obbligo di legge. Nel corso della manifestazione l’unità cinofila del comando provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa si è esibita in una operazione simulata di controllo antidroga. Ricordiamo che l’associazione “Casa del randagio” è nata nel 2010 col principale scopo di affrontare il fenomeno del randagismo e promuovere la sterilizzazione dei randagi e dei cani con padrone. Si occupa di raccogliere i cuccioli abbandonati e ad oggi sono tantissimi i cuccioli che i volontari sono riusciti a fare adottare spesso utilizzando internet per veicolare messaggi e procurare adozioni.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/08/2011 alle  17:15:04, nella sezione CRONACA,  872 letture)

Salvo AvielloA seguito delle azioni intraprese dal Movimento Difesa del Cittadino presieduto da Giuseppe Scarpato riguardante i presunti “abusi” che si starebbero perpetrando ai danni di molti cittadini da parte della SAI 8, il commissario cittadino dei Popolari di Italia Domani di Augusta, Salvo Aviello ha reso noto in un comunicato che “a seguito delle continue sollecitazioni pervenute da vari consiglieri comunali che registrano quotidianamente malumori da parte dei nostri concittadini sulla problematica della gestione dell’acqua ad Augusta, stiamo organizzando per la metà di settembre un incontro con le associazioni dei cittadini ed i rappresentanti di Sai 8. Abbiamo già da tempo intrapreso un dialogo continuo con il Movimento Difesa del Cittadino che si è fatto innumerevoli volte portatore del disagio dei suoi iscritti e non, che ha salutato con favore questa unica iniziativa da parte del mondo politico megarese, sinora assolutamente distratto sulla questione.  Registriamo lamentele anche da parte della categoria degli amministratori di condominio, che parteciperanno a questo incontro, i quali denunciano come la gestione da parte di Sai 8 ha generato una serie di pesanti lacune per quanto riguarda la chiarezza delle tariffe applicate, della difficoltà di lettura delle bollette, delle infinite attese presso gli uffici aperti al pubblico. Fermo restando il dovere di ogni cittadino di pagare il servizio idrico, condanniamo pesantemente il modo “selvaggio” di induzione al pagamento che arriva in parecchi casi alla rimozione del contatore ed alla sospensione dell’erogazione del servizio”. La Sai 8, infatti, in alcuni casi applica i cosiddetti “consumi presunti” spesso molto penalizzanti per il cittadino che naturalmente vuole pagare quanto consumato ma non essere taglieggiato con minacce di rappresaglie che possono arrivare all’avviso di sospensione della fornitura idrica. Si tratta di un fatto grave perché mette a repentaglio anche la salute pubblica togliendo la possibilità di salvaguardare le norme igieniche sanitarie essenziali che possono riguardare anziani e bambini. Ci sono altre modalità legali per recuperare quanto dovuto alla Sai 8 senza arrivare a questo odioso e arrogante atto di forza. Speriamo che da questo incontro con i vertici SAI 8 possano scaturire più miti consigli e normative certe per calmierare i difficili rapporti tra l’ente e i cittadini.

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