Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Il sindaco di Augusta Massimo Carruba ha inviato al Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e all' Assessore alla Salute della Regione Siciliana Massimo Russo una nota avente per oggetto la richiesta di mantenimento del punto nascita presso l’ospedale Muscatello di Augusta. Nella nota si evidenzia in premessa “che l'ospedale di Augusta ospita da oltre mezzo secolo i reparti di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria, che hanno rappresentato nel tempo un costante punto di riferimento per tutto il territorio circostante, anche in virtù della qualità del servizio reso; che a cavallo degli anni 2007 e 2008 furono eseguiti importanti lavori di ristrutturazione edilizia del reparto, che limitarono le attività di quei reparti all'essenziale; che con provvedimento della Direzione generale dell' Asp n. 8, nel settembre 2009 furono unificati i punti nascita degli ospedali di Augusta e Lentini, a causa delle condizioni strutturali di quell'ospedale, e che la sede fu individuata presso l'Ospedale Muscatello di Augusta; che dei circa 400 parti effettuati ad Augusta nel 2009, circa 280 si sono registrati nel periodo tra gennaio e settembre, prima cioè della unione del punto nascita con quello di Lentini; che nel periodo settembre 2010 - agosto 2011 i parti presso il Muscatello sono stati 573 e il trend evidenzia una crescita progressiva;cChe i dati rilevati dall’Istat sulle nascite nei comuni di riferimento degli ospedali di Augusta e Lentini dimostrano, negli ultimi anni, una costante prevalenza dei comuni che fanno riferimento all'ospedale Moscatello; che il D.A. n. 1377 del 25.05.2010, che definisce l'assetto della rete ospedaliera della provincia di Siracusa, ha assegnato il punto nascita al presidio di Augusta solo fino all'apertura del nuovo ospedale di Lentini, dove dovrebbe poi essere trasferito; che il D.A. n. 1377 del 25.05.20 10 è stato emanato in difformità allo schema proposto per il parere obbligatorio della Conferenza dei Sindaci, e che per questo motivo il Comune di Augusta ha proposto ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale; che tale provvedimento comporta la soppressione delle Unità Operative Complesse di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria dell'ospedale di Augusta, venendo così meno l'aggancio agli aspetti e alle patologie connesse al territorio, considerato che Augusta è salita alla ribalta nazionale per l'elevato numero di casi di bambini nati malformati; che il dibattito in corso in merito al D.A. di riordino e razionalizzazione dei punti nascita ha evidenziato una serie di elementi che necessitano di approfondimento e che pertanto il Governo Regionale ha opportunamente ritenuto di sospenderne l'applicazione”. A seguito di quanto evidenziato in premessa il primo cittadino chiede, a nome della città e del territorio che fa riferimento al presidio ospedaliero di Augusta, che venga mantenuto il punto nascita presso l'ospedale Muscatello, anche in aggiunta a quello già previsto per Lentini, inserendolo tra le deroghe al limite di 500 parti/anno previste nel D.A. per un periodo adeguato, che si ritiene possa essere non inferiore a due anni, per consentire di valutare con cifre reali il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa vigente, e poter definire in modo equilibrato e oggettivo le reali esigenze del territorio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/10/2011 alle  15:10:27, nella sezione CRONACA,  836 letture)

Monitorare continuamente la concentrazione nell’aria di particelle nocive alla salute dei cittadini è molto importante per avere sempre sotto controllo la situazione ambientale e per poter correre ai ripari ogni qual volta si sforino i valori limite che la legge fissa in modo rigoroso in base a parametri predeterminati. Tale compito è delegato alla Provincia regionale che ha dislocato un po’ ovunque delle centraline di rilevamento che peraltro sono costate soldi pubblici. Ma, fa rilevare il deputato regionale Nunzio Cappadona, “le centraline della nostra zona industriale, che rilevano il tasso di inquinamento ambientale, sono guaste e la Provincia regionale di Siracusa che le gestisce, da mesi non si attiva per ripristinarle. E’ davvero uno scandalo che calpesta la salute e la dignità degli abitanti che vivono in un’area ad altissimo rischio ambientale”. Il capogruppo all’Ars di Alleati per la Sicilia rincara la dose: “ Questo è uno dei tanti motivi dell’inutilità delle Province siciliane. Spingerò il governo regionale affinché si proceda velocemente alla riforma che ne prevede la soppressione”. Poi Cappadona sulle centraline per l’ambiente in disuso a Siracusa afferma: “L’amministrazione provinciale di Siracusa dovrebbe sapere che l’area industriale di Priolo, Melilli ed Augusta è tra le più importanti d’Europa e nello stesso tempo fra le più inquinate e pericolose. Su venti centraline che rilevano il tasso di inquinamento ambientale, soltanto due sono in funzione nel siracusano”. I dati raccolti dalle reti dovrebbero confluire al Ced, il Centro elaborazioni dati dell’Arpa per monitorare la qualità dell’aria. Ciò non è possibile per la mancata manutenzione da parte della Provincia. Anche ad Augusta, cittadina-simbolo dell’inquinamento, dovrebbero essere in funzione alcune centraline tra le quali quella ubicata nei pressi del Campo Palma che serve a monitorare l’aria in prossimità degli impianti Maxcom, ma anch’essa sembrerebbe fuori servizio.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 18/10/2011 alle  15:00:22, nella sezione CULTURA,  1006 letture)

“Come un’ossessione deliziosa…” è il titolo della conversazione, incentrata sui rapporti tra Pasolini e Siracusa, che giovedì 20 ottobre alle ore 18,30 Salvo Sequenzia terrà nei nuovi locali della Galleria Roma in piazza San Giuseppe. Per l’occasione, ho il piacere di riproporre su “Diorama” un articolo incluso nel mio volumetto del 2002 “Mostri e maestri. Tracce di cinema e letteratura”. 

«Non sono fuggito, da Siracusa! Sono scomparso dentro Siracusa stessa...» (lettera a Luciano Lucignani, 11 giugno 1960). Pasolini, si sa, amava il Meridione: vi vedeva, fino a pochi mesi prima della sua tragica fine, l’ultimo lembo di terra (assieme al Terzo Mondo, ma in diversa maniera) che ancora resisteva al nuovo fascismo centralista messo in atto da un Potere sempre più sottilmente accentratore e manipolatore (grazie soprattutto alla televisione e all’istruzione scolastica), distruttore delle realtà periferiche e di quelle culture vitalistiche non ancora sottomesse e omologate. A Napoli Pasolini girò il suo Decameron, primo capitolo di quella Trilogia della vita che rappresentava l’opposizione, da parte del poeta, scrittore e regista (categorie felicemente sintetizzabili sotto la mai così appropriata etichetta di “intellettuale”), alla trasformazione piccolo-borghese e consumistica dell’Italia. Scelse Napoli, dunque, perché Napoli era la città più rappresentativa del Meridione, il cui popolo, tenuto a lungo nella superstizione e nella sottomissione da Chiesa e Borboni, era ancora tagliato fuori dalla storia d’Italia e del mondo. Vivendo come in una “sacca storica” i meridionali avevano deciso (ma non per molto, e Pasolini se ne sarebbe accorto di lì a poco) di restare quello che erano. Napoli era il capolinea di un itinerario culturale e di una fiducia nel sud Italia che aveva origini più remote e in piccola ma significativa parte legate a Siracusa. Anche chi non conosce perfettamente la bibliografia di Pasolini deve comunque aver appreso, magari da alcuni suoi importanti film (come Medea o Edipo Re), quanto importante fosse l’influsso della tragedia greca sulla sua opera e persino nel suo vissuto (in Edipo Re è ben chiara la sublimazione dei suoi particolari rapporti con la figura della madre Susanna): sia l’elemento “contestatario” di Pasolini che quello legato alla tragedia greca (e più in generale alla cultura classica) trovano dunque la loro perfetta applicazione nella città di Siracusa. Mentre preparava il suo esordio cinematografico (quell’Accattone che forse rappresenta il punto più alto della sua straordinaria produzione in celluloide) Pasolini si dedicò, su commissione di Vittorio Gassman e del regista Luciano Lucignani, alla traduzione dell’Orestiade di Eschilo (anni dopo vorrà girarne anche una versione per lo schermo, ma il progetto rimarrà incompiuto e tutto quel che ne rimane è lo splendido e poetico documentario Appunti per un’Orestiade africana, girato tra il 1968 e il 1969). Tra il gennaio e il febbraio 1960 scrisse di getto la sua versione: dopodiché presenziò alla messa in scena della compagnia di Gassman (il Teatro popolare italiano) che il 19 maggio di quello stesso anno ebbe luogo proprio a Siracusa (e non a Taormina come sciaguratamente informa - prendendo un clamoroso granchio - Nico Naldini nel suo Pasolini, una vita, edito da Einaudi nel 1989), nell’atmosfera irreale e “mitica” del Teatro Greco. Si disse che la scelta di Pasolini era stata determinata dal proposito di aggiornare Eschilo allo spirito dei nostri tempi: se ne mise però in dubbio la validità poetica. In realtà Pasolini soffriva qualunque costrizione filologica, e d’altronde nessuno si stupì: non era certo un filologo, bensì un «giovane scrittore militante, poeta e romanziere dotato quanto tendenzioso, fortunato quanto discusso» (come scrisse Giorgio Prosperi su Tempo, il 20 maggio 1960). B.D Schwartz (nella sua fluviale biografia Pasolini requiem, Marsilio, 1995) nota giustamente che Pasolini «trovava se stesso dovunque, e ogni cosa rifluiva al suo io» e d’altronde ammise, semmai ve ne fosse bisogno, di essere un narciso: ma vedeva il narcisismo come «un dato clinico cui non si sfugge e che riguarda tutti gli artisti in genere». La traduzione dell’Orestiade rispecchiava i principali interessi pasoliniani che, partendo da Marx, arrivavano fino a Freud: ecco dunque spiegate le sue sfumature politiche rapportabili all’attualità e l’accentuazione del ruolo delle Erinni, rivisitate come inconscio psicanalitico. Eschilo era uno dei tanti pretestuosi mezzi (assieme ai romanzi, alle poesie, agli articoli, al cinema) per dare sfogo alla forte personalità intellettuale di Pasolini, così forte da sopraffare quasi quella del drammaturgo greco. Forse anche per questa sovrapposizione di artisti il sedicesimo ciclo di spettacoli classici rimane tra i più importanti non solo della storia dell’INDA ma anche di quella del teatro. Erano anni felici quelli in cui a Siracusa potevano incontrarsi e per certi versi scontrarsi - ma quanto proficuamente! - personaggi come Pasolini, Gassman, Eschilo. 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/10/2011 alle  18:39:58, nella sezione CRONACA,  1493 letture)

Imponente spiegamento di forze dell’ordine davanti al nuovo ospedale di Lentini lunedì 17 ottobre per la cerimonia di inaugurazione del nosocomio che ha registrato la presenza del Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e dell’Assessore Regionale alla Sanità Massimo Russo accanto al Direttore Generale dell’ASP siracusana Franco Maniscalco che col suo staff ha curato nei minimi dettagli la regia di questo evento importante per un bacino d’utenza finora servito solo dal vecchio ospedale di Lentini inadatto e condizionato da una difficoltà di accesso, dovuta alla sua allocazione nel centro storico, oramai insopportabile. Entro il 31 ottobre i reparti dovranno esser trasferiti nel nuovo nosocomio e aperti al pubblico mediante difficili ed impegnativi lavori di trasferimento sia del personale medico ed infermieristico, che di attrezzature e apparecchiature medicali. Presenti tutti i sindaci del comprensorio territoriale e una sfilata al gran completo di politici di tutte le formazioni, assente il sindaco di Augusta Massimo Carrubba a significare come questa inaugurazione possa essere vista da una certa angolazione come avvenuta sulla pelle dell’ospedale Muscatello di Augusta, a rischio di forte ridimensionamento col trasferimento dei reparti di ginecologia, ostetricia e pediatria. E nella stessa giornata di lunedì, mentre i lentinesi tripudiano per questo grosso risultato, gli augustani mettono in atto una fiaccolata di protesta in programma alle 18 in Piazza Duomo. Il comitato spontaneo continua la sua strategia pur nel mezzo di polemiche e di distinguo che di fatto hanno spaccato il fronte dei cittadini tra gli irriducibili della protesta e i “rassegnati”. A Lentini era presente il deputato regionale Giuseppe Gennuso dell’MPA che nei giorni scorsi aveva partecipato ad Augusta ad una conferenza stampa assieme al coordinatore cittadino Domenico Tringali, ai consiglieri comunali e al dirigente provinciale dell'Ambiente Domenico Morello, polemizzando con i componenti del comitato spontaneo per la salvaguardia dell’ospedale Moscatello, accusati di aver fatto di una sacrosanta esigenza della popolazione una battaglia ideologica ai fini di futuri vantaggi politici. Un volantino anonimo è circolato per la cittadina megarese ritenuto denigratorio per i personaggi politici indicati con tanto di fotografia. “A differenza di altri, che continuano a mostrarsi nelle assemblee - ha detto il coordinatore cittadino Tringali - stiamo lavorando quotidianamente, in silenzio, per cercare di portare avanti le istanze, per trovare una soluzione per mantenere il punto nascite ad Augusta". Si è parlato di azioni legali, per diffamazione, per frasi dette o scritte, per volantini anonimi e pagine molto attive sui social network. La politica in verità dovrebbe fare un passo indietro affrontando di comune accordo le esigenze dei cittadini e trovando col ragionamento e col confronto una qualche soluzione frutto di pacifica mediazione. Sul punto nascita, che oggi appare come l’unica cosa ottenibile per gli augustani, si deve ancora insistere assieme al completamento del nuovo padiglione e alla sua destinazione ai reparti ospedalieri e non, come paventato, agli uffici amministrativi.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 13/10/2011 alle  14:47:56, nella sezione CULTURA,  2046 letture)

Sono cominciate le riprese del nuovo cortometraggio, dal titolo provvisorio “Libera di volare”, prodotto da DGTVision e diretto da Giorgio Nanì La Terra. Il corto è tratto da un libro, “Voglio volare”, scritto da Giusy Caruso, che uscirà a novembre. Protagonista del romanzo è Desy, donna impegnata nel lavoro e nella famiglia, la cui vita è sconvolta da un evento increscioso. Per lei si susseguiranno momenti di forti delusioni e paure ma solo dopo aver toccato il fondo troverà la forza di potersi rialzare e capire che possiamo sempre voltare le spalle per guardarci indietro e imparare dall'esperienza. La trama del libro, ambientata in Sicilia, tocca molti argomenti come l'omertà, il senso dell'amicizia, l’ansia di proteggere ciò che si ama, ma sopratutto la forza di poter reagire alle avversità ed andare avanti. Nel cast figurano Antonio Dugo, ultimamente in onda su Mediaset con il programma “Tamarreide”, Giovanni Cavallo, già apprezzato per alcune partecipazioni a importanti fiction televisive, nonché la stessa scrittrice Giusy Caruso, la quale dichiara di essere veramente soddisfatta din un lavoro che pone in risalto i luoghi meravigliosi che abbiamo nella cittadina avolese, come la vecchia Tonnara e la zona montana di Tangi. "Credo che il corto realizzato trasmetta con le immagini molto di quello che ho scritto a parole nel mio libro, sia grazie al regista che sta facendo un ottimo lavoro e sia grazie alle altre persone che ne hanno fatto parte che pur non essendo loro attori professionisti hanno dato veramente il massimo, e mi riferisco a Sebastiano Di Pietro, Pinella Tiralongo, Pamela Russotti, Ambra Caruso, Corrado Bianca, Emanuela Morichetti, Giuseppe di Mauro). Colgo anche l'occasione di ringraziare per la gentile collaborazione il Commissariato di Polizia di Avola ed il Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa Edy Bandiera.”. La colonna sonora è stata affidata a Massimiliano Di Stefano.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2011 alle  17:35:30, nella sezione CRONACA,  816 letture)

Sono state protocollate ieri mattina 10 ottobre 2011 cinque nuove interrogazioni che presto saranno portate in Aula dalla Presidenza del Consiglio, questo quanto comunica il Consigliere Comunale di Futuro e Libertà Giuseppe Di Mare. Raccolta porta a porta nel centro storico, eliminazione del posteggio di Piazza S. Andrea, rotatoria sulla S.P. 61, soppressione del difensore civico, palazzi abbandonati in Città, queste le tematiche delle cinque interrogazioni destinate a vari Assessorati della Giunta Comunale. In merito alla prima, numerose esperienze in Italia hanno dimostrato come il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti è il più efficace in termini di percentuale di raccolta differenziata raggiunta e di qualità dei materiali raccolti e comunque era un obiettivo previsto dalla attuale amministrazione cittadina. Quella che riguarda il posteggio di Piazza S. Andrea trova fondamento in una scelta errata dell’amministrazione - a giudizio del consigliere Di Mare - di privare i cittadini di un piccolo ma importante parcheggio in una zona centrale della Città sede delle. Anche sulla scelta della eliminazione del difensore civico si chiedono le motivazioni che hanno portato a questa determinazione da parte dell’amministrazione. La rotatoria della S.p. 61 e le case abbandonate riguardano due seri problemi che hanno per oggetto la sicurezza dei cittadini, per entrambi infatti, stando le cose come sono oggi, si realizzano situazioni pericolose che possono causare incidenti anche mortali.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2011 alle  17:30:27, nella sezione CRONACA,  813 letture)

Il salone di S. Biagio si è riempito in fretta lunedì scorso per l’ennesima assemblea cittadina indetta dal comitato permanente per l’ospedale raccogliendo centinaia di cittadini indignati e curiosi di conoscere lo sviluppo della situazione, ma che hanno saputo mantenere la calma davanti a una numerosa rappresentanza di politici e politicanti. Sotto un eloquente striscione con la scritta “Fine delle nascite ad Augusta – Augustano sei in via di estinzione!”, che denunciava la grave perdita del punto nascita di Augusta in favore di Lentini, erano presenti gli onorevoli Pippo Gianni, Enzo Vinciullo e Titti Bufardeci, così l’iniziativa è stata l’occasione per fare il punto sulla vertenza dell’ospedale e chiedere a gran voce il mantenimento del punto nascita ad Augusta. L’onorevole Vinciullo ha proposto la soppressione di 18 posti letto della casa di cura Villa Salus da cedere al Muscatello per consentirgli di mantenere il punto nascita. A questo punto ha preso la parola il consigliere provinciale Giuseppe Bastante che ha difeso la sanità privata provocando la contestazione della platea. I membri del comitato permanente hanno invitato alla mobilitazione cittadina per tenere alta l’attenzione sulla vicenda. L’onorevole Bufardeci ha parlato della restituzione del punto nascita ad Augusta, e ha raccomandato di non fare una “battaglia contro” tra i due paesi limitrofi ma una sacrosanta rivendicazione del diritto degli augustani ad aver assicurata una sanità efficiente e possibile, accusando il presidente della regione Raffaele Lombardo di avere “narcotizzato la situazione megarese” e rilevando che una parte della città “dorme e per ignavia tace e acconsente”. Angelo Pasqua, Maurizio Ranno e Giovanni Canigiula hanno dichiarato la loro disponibilità ad incatenarsi per l’ospedale, ma Pippo Gianni ha loro replicato di non credere a quelli che si incatenano e che semmai, ha aggiunto con l’ironia che lo contraddistingue, la soluzione sarebbe di fare incatenare l’assessore alla sanità Massimo Russo. Gianni ha poi ricordato di avere presentato al Ministero competente la proposta per l’istituzione di una commissione di indagine sulla sanità in Sicilia e sulle scelte dell'assessorato. Infine le proposte di Pippo Sorbello e Titti Bufardeci che ritengono necessario ed utile chiedere al Presidente della Regione e all’Assessore Russo una deroga nel piano regionale dei punti nascita salvando quelli del Muscatello. Poi tutti a casa tra i mormorii dei cittadini presenti, assai poco convinti del fiume di parole sprecate dai politici, e gli amari commenti di quanti ritengono che tutto sommato ci sia poco da fare perché “tanto hanno già deciso a Palermo” il destino dell’ospedale megarese.

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di Redazione (pubblicato il 12/10/2011 alle  17:22:03, nella sezione EVENTI,  911 letture)

Il consueto appuntamento con la cultura alla Galleria Roma di Siracusa vede protagonista domani 13 ottobre alle ore 18,30 la poesia di Johannes, al secolo Giovanni Giudice, interpretata in una lettura scenica dall’attrice Bibi Bruschi e da Aldo Adorno dal titolo “Polvere di stelle e sbrizzi d’amuri”. La forma della lettura scenica è uno spettacolo interattivo e democratico perché si permette al singolo spettatore di utilizzare la propria immaginazione per "vedere" l’ambientazione e l’azione scenica in modo assolutamente personale, in assenza di qualsiasi imposizione da parte della messa in scena. Ciascuno potrà in tal modo recepire, interpretare e infine formulare un’opinione secondo la propria unicità. Bruschi e Adorno daranno voce ai versi in lingua e in vernacolo dell’autore, Johannes, attento scrutatore dei sentimenti umani, scrittore di emozioni nate sotto il cielo di Ortigia, intrise del dolce fascino di un luogo che pare proprio sia stato creato per ispirare i poeti e l’amore. Ad introdurre il poeta e la scena sarà Veronica Tomassini, apprezzata e sensibile giornalista e scrittrice siracusana, dopo il consueto saluto agli ospiti della serata da parte del presidente della Galleria Roma, Salvatore Zito.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/10/2011 alle  14:17:03, nella sezione CRONACA,  1041 letture)

La questione “Maxcom” è storia antica che gli augustani e soprattutto gli abitanti della borgata conoscono bene. Numerosi cittadini sono stati firmatari di una petizione il cui ispiratore era stato a suo tempo il sig. Carmelo Patanè, all’epoca rappresentante del Quartiere Borgata nonché residente nella zona adiacente al deposito Maxcom. Il Patanè si era reso promotore di ben tre petizioni successive aventi per argomento sia l'aria irrespirabile nella zona in particolari ore del giorno e in particolari condizioni del vento che, specialmente nel periodo estivo, costringeva gli abitanti a chiudere le finestre per non far penetrare in casa l’aria puzzolente, sia il pericolo per l’incolumità pubblica costituito dai grossi serbatoi di materiale petrolifero situati in pieno centro urbano. Tali petizioni avevano prodotto come conseguenza la convocazione di due conferenze di servizio a livello comunale, (allora era Assessore all’Ambiente il Dott. Ippedico), presenti tutte le autorità competenti, i rappresentanti della Maxcom, dell’ASL, i Responsabili Provinciali per l'Ambiente. Nella prima riunione fu deciso da parte del Settore Ambiente della Provincia di posizionare per circa un anno una centralina di rilevamento in zona Campo Palma. I dati allora raccolti dalla centralina furono inviati all'assessorato Ambiente e al Responsabile Sanitario. Nei dati venivano evidenziati valori di idrocarburi presenti nell’aria, in determinate giornate, molto superiori alle soglie di legge. Una seconda conferenza di servizio fu promossa molto tempo dopo presenti tutte le Autorità competenti (il Comune di Augusta era rappresentato dall’avvocato Perrotta). Si decise di installare ancora una volta una Centralina della Provincia munita di uno strumento che consentisse non solo di rilevare i valori delle sostanze tossiche ma anche di individuare nel dettaglio le varie sostanze pericolose. Dai rilevamenti, che fornirono dati preoccupanti, scaturì l’imposizione alla Maxcom da parte della Provincia Regionale di progettare un sistema di abbattimento dei vapori di idrocarburi. Sono passati altri anni e nulla è cambiato malgrado un vago interessamento del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo cui non fece seguito alcun serio provvedimento né tantomeno lo spostamento auspicato dei grossi serbatoi di carburante. Si impone quindi un risveglio della coscienza cittadina, un pungolo all’attenzione dell’amministrazione comunale, una sollecitazione pressante alle autorità competenti affinché, oltre alle chiacchiere e ai rilevamenti che restano fatti e atti senza conclusione si passi a considerare quella che è la soluzione definitiva ed esaustiva che possa tranquillizzare finalmente i cittadini che hanno la cattiva sorte di abitare in una quartiere pericoloso che però si trova in pieno centro urbano: lo spostamento dei serbatoi altrove, soprattutto in considerazione che ci troviamo in un paese ad alto rischio sismico. E i siti adatti non mancano di certo visto che siamo limitrofi a una zona industriale dove già esistono insediamenti simili e dove, purtroppo, qualche serbatoio in più o in meno non fa differenza. Ma pare che non ci sia la volontà politica di liberare la zona dall’ingombrante e pericolosa presenza. La Maxcom Petroli ha solo presentato qualche anno fa alla Provincia Regionale di Siracusa – XII settore Ufficio Tutela Aria – un progetto per un impianto di “prevenzione e controllo delle emissioni diffuse”. Il progetto in questione appariva più un impianto di deodorizzazione, che avrebbe annullato gli effetti olfattivi delle sostanze ma non certo la loro pericolosità. Peraltro questo impianto, che avrebbe dovuto essere a totale carico dell’azienda, aveva bisogno dei tempi tecnici di realizzazione e a tutt’oggi non è stato ancora realizzato, d’altronde il suo fine ultimo era solo quello di prevenire e controllare i cattivi odori mediante un naso elettronico molto sensibile che avrebbe fatto attivare il processo di abbattimento dei cattivi odori a livelli di soglia odorifera più bassi di quelli percepibili dall’uomo. Ma, come chiunque può capire, tutto questo nulla toglieva e toglie alla necessità urgente che i serbatoi vengano ubicati altrove. Sempre l'assessorato provinciale Ambiente impose all'azienda petrolifera la copertura delle vasche di raccolta delle acque reflue e industriali e l’uso di accorgimenti tecnici che pare siano stati realizzati tant’è che la Maxcom ha nel frattempo ottenuto l'autorizzazione alle emissioni da parte dell'assessorato Territorio e Ambiente della regione Sicilia, proprio nel gennaio del corrente anno, autorizzazione di durata decennale. Ora, ultimo in ordine di tempo, arriva un esposto inviato alla Procura della repubblica dal sindacato UGL Intesa FP tramite il suo segretario provinciale Giuseppe Piccione, stavolta in difesa dei lavoratori che operano all’interno degli impianti, costretti a sopportare esalazioni e cattivi odori, sulla cui provenienza e sulla cui natura chimica non ci sarebbe nessun dubbio. "Si porta all'attenzione – recita l’esposto - la situazione oramai invivibile dei dipendenti del ministero della Difesa in servizio presso gli uffici siti all'interno del comprensorio "Pantano Danieli" di via della Stazione, dove trovano ubicazione uffici dell'arsenale militare marittimo, del comando servizi base e tutta la direzione magazzini supporto navale, che è adiacente al deposito combustibile costiero della Maxcom, sito in Via Lavaggi. Non risulta difficile immaginare ciò che giornalmente si è costretti a respirare con i conseguenti danni alla salute, dovuti ad attività lavorative effettuate da azienda privata, che non hanno nessun rapporto con l'amministrazione difesa e sulle quali la stessa pertanto non può nulla".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/10/2011 alle  14:14:31, nella sezione SPORT,  1458 letture)

Continua a mietere successi l’atleta augustana Cristina Petracca. La giovane siciliana per poter ottenere ottimi risultati si è trasferita a Sabaudia, nel Lazio, dove veste la maglia del Circolo Canottieri Aniene. I risultati recentemente ottenuti sono: Partecipazione ai Campionati Italiani Assoluti svolti all'Idroscalo Club di Milano il 9/10/11 settembre 2011con la Società Circolo Canottieri Aniene (C.C.Aniene); K1 200 mt e 500 mt Categoria Under 23 1° Classificata; K2 200 mt e 500 mt Categoria Senior equipaggio formato da "Petracca - Murabito" 1° Classificato; K2 1000 mt Categoria Senior "Petracca - Murabito" 3° Classificato. Oltre ai titoli conquistati nel k1 200 mt e k1 500 mt le sono stati assegnati i titoli per la categoria Under 21. Quest'estate a Luglio e ad Agosto ha partecipato con la nazionale Italiana Canoa Kayak ai campionati Europei e Campionati del Mondo Assoluti. Ai Campionati Europei svoltisi a Belgrado in Serbia, ha partecipato in equipaggio con Sofia Campana (anche lei 21enne appartenente alla società "Canoa San Giorgio") nel k2 200 mt senior classificandosi 6° in semifinale. Ai Campionati del Mondo svoltisi a Szeged in Ungheria, ha partecipato nel k2 500 mt senior femminile, equipaggio formato da Petracca - Campana, classificandoci 7° in semifinale e sempre con la Campana nel k2 200 mt senior femminile si è classificata 4° in finale B. Infine ad inizio stagione si registra la sua partecipazione sempre con la nazionale alle Coppe del mondo svoltesi a Duisburg(Germania) e a Radice (Repubblica Ceca), conseguendo il miglior risultato in k2 200 mt; l’equipaggio Petracca – Campana si è infatti classificato 1° in finale B.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/10/2011 alle  14:11:17, nella sezione CRONACA,  914 letture)

Il Centro Antiviolenza-Antistalking “La Nereide”, avvalendosi della collaborazione dell’Associazione MARELUCE ONLUS, organizza un Corso teorico pratico ed esperienziale per volontari ed operatori sul fenomeno della violenza dal titolo “La relazione di aiuto nella lotta alla violenza”. Il corso è rivolto ad assistenti sociali, operatrici, facilitatori, professionisti impegnati negli sportelli antiviolenza,agli operatori socio-sanitari, a tutti coloro che vogliono intraprendere attività di volontariato presso gli Sportelli del Centro Antiviolenza e nella Casa Rifugio a pedagogisti, psicologi, medici, insegnanti, agli studenti universitari interessati ad un tirocinio presso i Centri Antiviolenza, ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine, degli Enti Locali, delle Cooperative Sociali e delle Associazioni delle province di Siracusa, Ragusa, Palermo, Messina, Enna, Caltanissetta che hanno siglato Protocolli d’Intesa con il Centro Antiviolenza antistalking La Nereide, anche nell’ambito del Progetto “STOP- Sistema Territoriale Operazione Prevenzione”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento dei Diritti e Pari Opportunità. Le tematiche trattate riguarderanno: le tipologie della violenza contro le donne ed i bambini; il maltrattamento familiare: la tipologia più frequente tra le violenze contro le donne; i percorsi delle donne, i centri anti-violenza e le Case di Accoglienza e/o Rifugio; leggi e normative in materia di violenza; metodologia dell’accoglienza, la ricezione telefonica, l’atteggiamento positivo, strategie assertive e comunicative; la salute della donna - protocolli con le asp - rapporti con il personale medico e sanitario; il lavoro di rete con le agenzie del territorio. Direttore del Corso è Adriana Prazio, Presidente del Centro Antiviolenza Antistalking “La Nereide”, la Direzione Didattica è affidata a Daniela Respini, Presidente dell’Associazione Mareluce. Per informazioni i recapiti telefonici sono: 0931 61000 – 349 7586157 - 3283217532 - 331 4777772; e-mail: lanereide.sr@virgilio.it - ritadisco@gmail.com - mareluce@mareluce.it.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/10/2011 alle  13:06:42, nella sezione CRONACA,  904 letture)

Convegno a palazzo S. Biagio venerdì 7 ottobre dei Circoli Socialisti della Sicilia organizzato da Giovanni Ranno e con la partecipazione di una rappresentanza di vecchi leader socialisti del rango di Salvo Andò, Turi Lombardo, Carmelo Saraceno e Ciccillo Barbalace. Il tema del convegno era “Crisi del bipolarismo e ricomposizione degli schieramenti”. Davanti a una platea di osservatori in rappresentanza dei vari partiti della sinistra locale e di vecchi e nuovi sostenitori del garofano rosso i quattro dirigenti politici hanno rilanciato l’attività sul territorio siciliano dei Circoli socialisti che sono un aggregato politico di sinistra, autonomo ed autonomista, presente in tutte le province siciliane e sono nati per costruire, insieme ad altri, anche in Sicilia una sinistra riformista che, ad oggi, non trova piena rappresentanza in molte delle forze politiche che si riconoscono nel cosiddetto centro-sinistra. Turi Lombardo ha messo in evidenza il crollo del sistema politico attuale e il degrado delle coscienze, rilevando come al fallimento del berlusconismo faccia da contrappeso la confusione dell’opposizione di sinistra che non riesce a mettere in campo idee e uomini in grado di costituire una valida alternativa per il futuro del paese. Costruire quindi un “luogo della sinistra” dove si possa dibattere, approfondire valori, scelte e principi di economia è necessario nella suprema considerazione che la civiltà del socialismo sopravvive al di là delle condizioni contingenti che si creano nei vari paesi e nei vari periodi storici. E’ ora che i socialisti vengano fuori e operino nel territorio e si organizzino politicamente avendo già trascorso i due ultimi anni in attività di preparazione essenzialmente “culturale”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/10/2011 alle  12:58:21, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1077 letture)

L’8 ottobre durante un’elegante serata in un noto albergo di Augusta ha avuto luogo il tradizionale “Passaggio della campana” che ha sancito l’avvicendarsi alla presidenza del locale Kiwanis Club del nuovo presidente per l’anno sociale 2011-2012 nella persona dell’avvocato Silvia Rita Feccia. Abbiamo intervistato “a caldo” il neo presidente rivolgendole alcune domande sul suo programma.

D: Avvocato Feccia, quest’anno per la seconda volta nella storia del Kiwanis di Augusta una donna viene eletta alla presidenza. E in coincidenza col 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Una bella responsabilità o una grande soddisfazione?

R: Come donna devo dimostrare di saper fare quanto e di più dei miei colleghi uomini. Nella vita, nella mia professione di avvocato e nell’attività Kiwaniana. Quest’anno il club festeggerà la sua trentaduesima charter, tanti anni dalla sua nascita ma pochi considerando che noi tutti Kiwaniani ci auguriamo un lunga, lunghissima vita, non meno dei 150 anni festeggiati dell’Unità d’Italia. Unità, parola importante perché solo con l’unità la nostra Italia potrà salvarsi. Un anniversario che anche noi abbiamo voluto ricordare e festeggiare la sera del passaggio della campana con qualche addobbo in tema, perché siamo Kiwaniani ed Italiani.

D: Un anno di presidenza sembra poco tempo per realizzare tante iniziative nell’ambito degli scopi sociali. Che programma ha in mente?

R: L’anno di presidenza costituisce per ogni Kiwaniano un viaggio che non è solo del presidente e del direttivo ma anche di tutti i soci anzi di tutti gli amici – soci, per realizzare iniziative, progetti inerenti innanzitutto agli scopi statutari del Kiwanis Club: aiutare i bambini. Aiutare i bambini significa continuare ad attivarci per il Service Mondiale. Service che ci vede impegnati, assieme all’UNICEF, già da due anni con il Progetto Eliminate, progetto volto all’acquisto dei vaccini necessari a debellare il tetano. Il tetano è una malattia che vede morire di una delle morti più atroci che l’uomo conosca un bambino ogni nove minuti e, pensate, il vaccino essenziale “ per la vita di questi bambini e delle madri a rischio” costa meno di quel caffè che ognuno di noi beve quotidianamente. Ancora, aiutare i bambini con il service distrettuale, quindi nazionale, “ Diamo una scuola all’Abruzzo”, service che è attivo già da due anni e che nel 2012 vedrà la sua conclusione e ci vede impegnati nella raccolta di fondi per la ricostruzione di una scuola nel Comune di Barisciano, in provincia de L’Aquila, distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009, terribile esperienza a noi ben nota per il terremoto che colpì Augusta nel 1990 e che rimarrà indelebile nel nostro vissuto.

D: Ci sarà spazio per iniziative benefiche nel nostro territorio oltre che per quelle meritorie di ampio respiro nazionale e internazionale?

R: Naturalmente non possiamo non attivarci anche per i nostri bambini, i bambini e i ragazzi di Augusta, attenzionando i loro bisogni e la loro crescita, offrendo loro alcuni strumenti per una crescita SANA nella accezione più ampia del termine. Il direttivo ed io, ma senza escludere idee e progetti che tutti gli altri amici vorranno proporre, ci vedranno impegnati in attività rivolte ai bisogni dei bambini che vivono in stato di indigenza con le loro famiglie; alla conoscenza di quali e quanti pericoli ed inganni si nascondono nei collegamenti on line, insegnando loro a riconoscerli e quindi a evitarli grazie alla partecipazione di esperti del settore; alla sensibilizzazione delle problematiche dei meno fortunati, parlando loro di solidarietà insegnando loro a guardare gli altri e ad essere anche… per gli altri. E’ un progetto che vedrà la testimonianza di rappresentanti di “medici senza frontiere”, di rappresentanti dell’UNICEF, nostri partners nel progetto Eliminate, di soggetti che sono in attesa di un organo ed altri che lo hanno già ricevuto grazie alla sensibilità altrui, ma soprattutto saranno portate le testimonianze dei loro coetanei, anche con la 2^ edizione del concorso “ Un bambino dal cuore grande”. Progetti per i quali sarà necessario unire in una unica sinergia le forze di ogni singolo socio e della amministrazione locale che sono sicura non farà mancare il suo apporto.

D: Ci saranno anche attività particolari rivolte allo sviluppo della socialità e dell’amicizia sia all’interno che all’esterno del Club?

R: Oltre alla realizzazione dei progetti rivolti ai bambini, non mancheranno momenti ameni in cui fondere cultura e allegria, momenti in cui arricchire il nostro sapere, rafforzare unioni, fare nuove amicizie, in pratica realizzare le “ Regole d’oro” dei Kiwaniani. Così realizzeremo incontri con note scrittrici nel nostro tempo, metteremo in “ mostra” immagini e parole di Augusta, conosceremo il territorio siracusano con le sue erbe e i suoi liquori, conosceremo la nostra Sicilia e la sicilianità nei suoi vari aspetti: dal dialetto alle sagre, specchio della nostra cucina. Insomma, tante altre attività sono in programma di cui avrete notizia nel corso dell’anno sociale, in alcune di queste vedremo competere “uomini contro donne” in un campo come la cucina, ad esempio, nella quale molti uomini dicono di non volersi cimentare “solo per non fare sfigurare le donne”. Ma tutto questo ed altro ancora potrà essere realizzato solo con la collaborazione di tutti, unendo le nostre energie sotto l’egida degli ideali Kiwaniani.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/10/2011 alle  18:43:10, nella sezione CRONACA,  1154 letture)

Mimmo Di Franco, portavoce del movimento politico culturale cittadino “L’altra Augusta” segnala alle autorità competenti un potenziale pericolo di crollo in una zona del centro storico della cittadina megarese: “La notizia odierna – scrive Di Franco - che riporta la tragedia successa a Barletta,con la morte di 5 donne e 6 feriti mi spinge a sollecitare,ancora una volta, il problema delle case diroccate e fatiscenti che sono sul territorio di Augusta, soprattutto nell’isola. Non è un problema privato dei proprietari, ma deve farsi carico il Comune di intimare ai proprietari la messa in sicurezza per salvaguardare l’incolumità dei cittadini, il decoro urbano ed evitare che diventino dimore di tutte le specie di animali e vegetazioni. Simbolo di ciò è la casa diroccata all’angolo trs via Umberto e via C. Colombo. Molte le case abbandonate in via Epicarmo, via Xifonia, via Megara. Altrettanto noto il blocco di case che di via X Ottobre, di fronte alla scuola G. Pascoli, che si affaccia in via marina ponente, con rovi che si abbattono sul marciapiede impedendo il passaggio dei pedoni. Credo che ci vorrebbe un tavolo tecnico per discutere del problema e, oltre al motivo principale che è la sicurezza dei cittadini, ne guadagnerebbe il decoro urbano rimettendo in moto l’economia edilizia con tutto l’indotto. Altra dolente nota è il perdurare di transenne e reti di protezione, sotto i balconi, per potenziale caduta di calcinacci che rimangono come decorazione del palazzo. Mi auguro – conclude l’esponente di “L’altra Augusta” - che le autorità preposte al controllo si attivino per evitare tragedie”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/10/2011 alle  14:46:57, nella sezione CRONACA,  950 letture)

Il Consigliere Comunale di Augusta Giuseppe Di Mare, vice presidente della Commissione Bilancio e Finanze, fa pervenire una nota che controbatte alcune affermazioni del commissario del PID cittadino, Salvo Aviello sulla grave situazione economica nelle quali versano le casse comunali. “Ci preoccupa e ci impone un approfondimento responsabile – aveva affermato Aviello in un comunicato del 2 ottobre - la reale situazione finanziaria della nostra città. La sensazione è quella che la città non è sull'orlo del baratro, ma c'è già caduta dentro. Il PID sente la necessità di conoscere in quali gravi condizioni versano le casse comunali. L'amministrazione non riesce nemmeno a garantire le risorse minime per gli stipendi, che sono erogati con ritardo cronico. Stesa situazione per le proteste dei dipendenti della ditta che gestisce la raccolta rifiuti che porta periodiche sospensioni della raccolta, con la sgradevole visione di cumuli di rifiuti maleodoranti che stazionando copiosi per parecchi giorni, sono dispersi nel territorio inquinandolo ulteriormente. Sono i sintomi di un grave dissesto del quale non conosciamo le proporzioni, ma di cui possiamo immaginare le nefaste conseguenze per i cittadini". Questo il PID. Esordisce a questo punto il consigliere di FLI: “Apprendiamo con stupore le dichiarazioni apparse sulla stampa di domenica 02 Ottobre in merito alla preoccupazione da parte del P.i.d. cittadino sullo stato finanziario del nostro Comune, addirittura definito in bancarotta. Come ad una festa di Carnevale, assistiamo sbigottiti, al cambio continuo di maschera da parte dei soliti soggetti; come si fanno certe dichiarazioni proprio dal partito che fine a qualche mese fa era alleato con l'amministrazione Carrubba? Forse allora le condizioni economiche del nostro Comune erano floride? Affermare che la Città è caduta dentro al baratro, senza dire che per un pezzo di cammino si è stati attori protagonisti con Assessori, Consiglieri ed un partito che appoggiava le scelte del governo cittadino è politicamente scorretto nei confronti di quelle persone con cui si è condiviso un percorso, e moralmente comodo per rifarsi un nuovo appeal nei confronti della Città. Da sempre – continua il documento - ci siamo opposti al modo di amministrare la Città da parte di questa maggioranza, la posizione di Futuro e Libertà in Aula è sempre stata chiara in tutti gli atti, quelli per esempio legati al bilancio, ci chiediamo quante volte i rappresentanti del P.i.d. hanno votato (o si sono assentati dall'aula) dinanzi a delibere che avevano ad oggetto i preventivi, i consuntivi, le materie economiche. La demagogia, il populismo sono sempre alla portata di tutti, la coerenza nei comportamenti politici invece no, adesso la maschera impone un nuovo copione, anche da parte di chi è stato eletto e siede nei banchi dell'aula consiliare grazie a chi ha vinto le elezioni, ma tutto questo non conta, l'importante è il maquilage elettorale”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 04/10/2011 alle  12:49:45, nella sezione CRONACA,  856 letture)

Il Comitato di iniziativa civica per l’acqua pubblica di Floridia, formato da varie componenti quali l’Associazione di Cultura Politica Paolo Romano, la Cigl, Sinistra ecologia e libertà, i Repubblicani Italiani, il Movimento per l'autonomia, il Partito Democratico, Futuro e libertà per l’Italia e il Movimento Cittàttive, ha fatto pervenire il seguente comunicato chiamando i cittadini floridiani a una mobilitazione generale sulla delicata problematica della distribuzione dell’acqua potabile: “A seguito dell'’inaccettabile blocco da parte di Sai 8 della fornitura di acqua potabile a centinaia e centinaia di famiglie floridiane, accusate di essere morose, è cresciuto nella nostra comunità un clima di crescente tensione sociale, che sarebbe sbagliato sottovalutare. Ne è derivata dunque la necessità di attenzionare con estrema urgenza il problema e proporre una rapida soluzione. Il Comitato di iniziativa civica per l'acqua pubblica ha inviato al Signor Sindaco di Floridia e al Presidente del Consiglio Comunale, in data 19/09/2011, due lettere con le seguenti richieste: - Abbiamo invitato il Sindaco, ai sensi della lettera d) comma 1 e del comma 3 dell’art. 54 del T.U.E.L. ad informare il Prefetto dei gravi pericoli per l'ordine, l'igiene e l'incolumità pubblica che potrebbero derivare dal distacco del servizio idrico posto in essere dalla SAI 8 a danno dei cittadini del Comune di Floridia e, nei casi più gravi, ad adottare un'ordinanza nei confronti del predetto gestore idrico per la tutela e la salvaguardia della collettività. - Al Consiglio comunale abbiamo chiesto, un duplice intervento: la previsione in bilancio di un apposito fondo al quale attingere per sostenere le famiglie che non sono in grado di pagare in tutto o in parte la bolletta dell’acqua, e l’approvazione di un indirizzo che ripristini le elementari regole del gioco nella gestione del servizio idrico. Inoltre è stato richiesta e ottenuta la convocazione di un Consiglio comunale d’urgenza e partecipato per discutere la questione Emergenza Acqua che ha colpito il nostro paese. Sarà presente anche la SAI 8. Siamo certi che le nostre considerazioni non sfuggiranno alla sensibilità dell'amministrazione e del nostro gestore idrico. IL SERVIZIO IDRICO VA PAGATO...MA L'ACQUA E' UN BENE INALIENABILE E NESSUNO DEVE TOCCARLA!”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/10/2011 alle  16:21:55, nella sezione ARTE,  825 letture)

Si apre una nuova stagione della Galleria d’Arte SIDE-A di Catania con appuntamenti di altissima valenza culturale, grandi mostre, grandi artisti ed iniziative di ampio respiro che spaziano tra le arti più nuove ed elitarie, non solo visive, ma uditive, olfattive, tattili e di gusto. La giovane galleria vuole aggregare entusiasmi e formare dei gruppi aggregati per gusti artistici, per passioni ed hobby ma anche per esigenze particolari. Sabato 15 ottobre alle ore 19,00 la Galleria Side-A Modern Art di Gibiino e Cascone sita in viale Vittorio Veneto 5.a/b propone l'inaugurazione della personale di Andrea Cantieri. Il catalogo della mostra dal titolo LOVE ME OR LEAVE ME contiene testi di Igor Zanti e Alessandra Redaelli. Cantieri è un giovane e già affermato artista che si rifà alla filosofia di Harold Rosenberg, riassunta nella seguente affermazione:“Ciò che i pittori d’azione pensano in comune è rappresentato solo da quello che fanno separatamente … Le Grandi Opere del Passato e la Bella Vita del Futuro non valevano nulla … Molti pittori avevano pensato di dipingere la Società. Altri avevano tentato di dipingere l’Arte (Cubismo, Postimpressionismo), il che è quasi la stessa cosa. Il grande momento è venuto quando hanno deciso di dipingere … semplicemente dipingere. Il gesto sulla tela è stato un gesto di liberazione dai Valori politici, estetici, morali. La nuova pittura ha annullato ogni differenza tra 'vita e arte': essa era 'indistinguibile' dalla biografia dell’artista.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/10/2011 alle  13:44:23, nella sezione EVENTI,  1575 letture)

Si è inaugurata sabato 1 ottobre a Catania nella Galleria d'Arte Moderna “Le Ciminiere” di Viale Africa la mostra di uno dei più importanti artisti catanesi, conosciuto sia in Italia che all'estero, Giovanni Compagnino. L’evento artistico a cura di Nicolò d'Alessandro è stato organizzato dal gallerista Antonio Vitale presidente dell'associazione culturale SPAZIOVITALEin e sarà visitabile dal pubblico fino a domenica 30 ottobre. Il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, illustre assente all’inaugurazione, aveva presentato in conferenza stampa la retrospettiva, inserita nel calendario Etnafest della Provincia, affermando: "Con la mostra antologica del maestro Giovanni Compagnino si svolge un ulteriore evento culturale di spessore che propone un gruppo rilevante di lavori inediti, focalizzati sull'indagine degli ultimi 40 anni dell'artista, rivelandoci la sua forte ed eclettica personalità. La realizzazione di questa mostra sottolinea la sinergia tra la Provincia regionale di Catania e il mondo della cultura, consentendo la realizzazione di appuntamenti artistici di richiamo, non solo nazionale". In mostra una imponente raccolta di 180 opere che dimostrano la capacità di Compagnino di attingere a diversi mezzi espressivi, determinando un processo pittorico che si avvale dei collages, con l'inserimento di oggetti di uso comune commisti a immagini di riviste e disegni. Nella lunga produzione dell'artista sono ravvisabili diverse fasi creative, che sono ben illustrate dal percorso articolato della mostra: dalla pittura ecologica degli anni 1965-1975, al periodo barocco in cui riflette sul tema del potere (anni 1978 -1981); dalle immagini trasgressive di Eroticando (1990-1994) ed Erotica69 (2000-2004), all'adesione al Verticalismo (1976-1985); dall'intenso "Periodo nero" (1998-2003) all'attuale problematica artistica (2004-2011), che vede l'artista, pur colpito da ictus e costretto nella sedia a rotelle, pervicacemente capace di esprimere, con la rabbia di chi è stato percosso da un destino avverso ed una ammirevole autoironia, la sua profonda voglia di vivere e di comunicare.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/10/2011 alle  09:18:19, nella sezione EDITORIALI,  886 letture)

Troppo semplice imputare tutti i nostri guai al “sistema”, alla “globalizzazione”, alla “crisi economica”, alla “bolla speculativa”. Termini che dicono tutto e niente, ma certamente tendono a non affrontare il tema delle responsabilità politiche di una intera classe dirigente di questo paese, di destra e di sinistra, che si è susseguita al potere negli anni senza mai riuscire a progettare un radicale cambiamento delle regole che coniugasse efficienza ed equità. E soprattutto sacrificando sull’altare del consenso elettorale a tutti i costi il futuro delle generazioni a venire. La politica è stata la cicala che ha cantato un’intera stagione e oggi muore di stenti, e lo merita. I cittadini sono ormai esausti, depressi, arrabbiati, saturi di un sistema inaccettabile nel quale lo “Stato” rapina più della metà dei loro guadagni, sia che si parli di lavoratori dipendenti che di imprenditori o professionisti, nel quale il costo del lavoro è diventato talmente proibitivo da non consentire la crescita occupazionale, nel quale i processi durano decine d’anni, nel quale non c’è certezza della pena, dove non ti fidi ad andare all’ospedale perché non sai come ne uscirai, sempre che ci sia il posto letto disponibile, nel quale la burocrazia offende il comune buon senso. Un sistema, cioè uno Stato, in cui si può arrestare un cittadino sulla base di sospetti e fargli fare 18 mesi di carcere preventivo, in cui se sei accusato di un reato ti sbattono in prima pagina e se sei in seguito prosciolto da ogni accusa ti toccheranno due righe in trentesima, in cui la gente non parla più al telefono per paura di essere intercettata, in cui le banche spadroneggiano impedendo l’accesso al credito agli imprenditori e ai cittadini, in cui si preferisce imbottire i cervelli di gossip e di scandali di infimo livello. Questo “sistema” non offre vie d’uscita e non potrà essere sopportato a lungo. Temete la rabbia dei giovani cui è stato estorto il futuro. I tempi sono maturi per una rivoluzione, speriamo democratica e incruenta, ma necessaria.

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di Redazione (pubblicato il 30/09/2011 alle  14:35:18, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1247 letture)

Il Kiwanis Club di Augusta si riunisce sabato 8 ottobre al Venus Sea Garden Resort per il tradizionale Passaggio della Campana che sancisce l’avvicendarsi tra il presidente uscente del Club Nicola Rizzotti e il Presidente subentrante per l’anno sociale 2011-2012 avv. Silvia Rita Feccia. Nella stessa serata avverrà il Passaggio della Campana nel Kiwanis Junior Club tra Paola Simona Corso e Laura Bassetto. Saranno presenti alla manifestazione il Luogotenente del Governatore del Distretto Italia-S.Marino, Divisione Sicilia Sud-Est, Giovanni Carnemolla, il Youth Governor Kiwanis Junior Distretto Italia Nunzio Peluso e il Luogotenente Kiwanis Junior Divisione B Daniele Patania. Il nuovo Comitato Direttivo per l’anno sociale 2011-2012 è così composto: Silvia Rita Feccia presidente, Nicola Rizzotti past presidente, Gaetano Roggio presidente eletto, Antonino Valastro vicepresidente, Renato Giummo segretario, Mario Aloschi tesoriere, Emilena Iaceri, Salvo Di Franco, Domenico Morello, Michele Purgino, Franco Pustizzi e Francesco Rattizzato consiglieri, Salvo Di Franco adviser, Raimondo Raimondi cerimoniere, Rita Pellizzari chairperson donne, Salvo Cannavà chairperson formazione, Romolo Maddaleni chairperson service, Raimondo Raimondi chairperson stampa, Antonino Valastro chairperson comunicazione e web, Francesco Papale e Giuseppe Volpe revisori dei conti.

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