Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/10/2011 alle  14:11:17, nella sezione CRONACA,  892 letture)

Il Centro Antiviolenza-Antistalking “La Nereide”, avvalendosi della collaborazione dell’Associazione MARELUCE ONLUS, organizza un Corso teorico pratico ed esperienziale per volontari ed operatori sul fenomeno della violenza dal titolo “La relazione di aiuto nella lotta alla violenza”. Il corso è rivolto ad assistenti sociali, operatrici, facilitatori, professionisti impegnati negli sportelli antiviolenza,agli operatori socio-sanitari, a tutti coloro che vogliono intraprendere attività di volontariato presso gli Sportelli del Centro Antiviolenza e nella Casa Rifugio a pedagogisti, psicologi, medici, insegnanti, agli studenti universitari interessati ad un tirocinio presso i Centri Antiviolenza, ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine, degli Enti Locali, delle Cooperative Sociali e delle Associazioni delle province di Siracusa, Ragusa, Palermo, Messina, Enna, Caltanissetta che hanno siglato Protocolli d’Intesa con il Centro Antiviolenza antistalking La Nereide, anche nell’ambito del Progetto “STOP- Sistema Territoriale Operazione Prevenzione”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento dei Diritti e Pari Opportunità. Le tematiche trattate riguarderanno: le tipologie della violenza contro le donne ed i bambini; il maltrattamento familiare: la tipologia più frequente tra le violenze contro le donne; i percorsi delle donne, i centri anti-violenza e le Case di Accoglienza e/o Rifugio; leggi e normative in materia di violenza; metodologia dell’accoglienza, la ricezione telefonica, l’atteggiamento positivo, strategie assertive e comunicative; la salute della donna - protocolli con le asp - rapporti con il personale medico e sanitario; il lavoro di rete con le agenzie del territorio. Direttore del Corso è Adriana Prazio, Presidente del Centro Antiviolenza Antistalking “La Nereide”, la Direzione Didattica è affidata a Daniela Respini, Presidente dell’Associazione Mareluce. Per informazioni i recapiti telefonici sono: 0931 61000 – 349 7586157 - 3283217532 - 331 4777772; e-mail: lanereide.sr@virgilio.it - ritadisco@gmail.com - mareluce@mareluce.it.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/10/2011 alle  13:06:42, nella sezione CRONACA,  884 letture)

Convegno a palazzo S. Biagio venerdì 7 ottobre dei Circoli Socialisti della Sicilia organizzato da Giovanni Ranno e con la partecipazione di una rappresentanza di vecchi leader socialisti del rango di Salvo Andò, Turi Lombardo, Carmelo Saraceno e Ciccillo Barbalace. Il tema del convegno era “Crisi del bipolarismo e ricomposizione degli schieramenti”. Davanti a una platea di osservatori in rappresentanza dei vari partiti della sinistra locale e di vecchi e nuovi sostenitori del garofano rosso i quattro dirigenti politici hanno rilanciato l’attività sul territorio siciliano dei Circoli socialisti che sono un aggregato politico di sinistra, autonomo ed autonomista, presente in tutte le province siciliane e sono nati per costruire, insieme ad altri, anche in Sicilia una sinistra riformista che, ad oggi, non trova piena rappresentanza in molte delle forze politiche che si riconoscono nel cosiddetto centro-sinistra. Turi Lombardo ha messo in evidenza il crollo del sistema politico attuale e il degrado delle coscienze, rilevando come al fallimento del berlusconismo faccia da contrappeso la confusione dell’opposizione di sinistra che non riesce a mettere in campo idee e uomini in grado di costituire una valida alternativa per il futuro del paese. Costruire quindi un “luogo della sinistra” dove si possa dibattere, approfondire valori, scelte e principi di economia è necessario nella suprema considerazione che la civiltà del socialismo sopravvive al di là delle condizioni contingenti che si creano nei vari paesi e nei vari periodi storici. E’ ora che i socialisti vengano fuori e operino nel territorio e si organizzino politicamente avendo già trascorso i due ultimi anni in attività di preparazione essenzialmente “culturale”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/10/2011 alle  12:58:21, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1038 letture)

L’8 ottobre durante un’elegante serata in un noto albergo di Augusta ha avuto luogo il tradizionale “Passaggio della campana” che ha sancito l’avvicendarsi alla presidenza del locale Kiwanis Club del nuovo presidente per l’anno sociale 2011-2012 nella persona dell’avvocato Silvia Rita Feccia. Abbiamo intervistato “a caldo” il neo presidente rivolgendole alcune domande sul suo programma.

D: Avvocato Feccia, quest’anno per la seconda volta nella storia del Kiwanis di Augusta una donna viene eletta alla presidenza. E in coincidenza col 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Una bella responsabilità o una grande soddisfazione?

R: Come donna devo dimostrare di saper fare quanto e di più dei miei colleghi uomini. Nella vita, nella mia professione di avvocato e nell’attività Kiwaniana. Quest’anno il club festeggerà la sua trentaduesima charter, tanti anni dalla sua nascita ma pochi considerando che noi tutti Kiwaniani ci auguriamo un lunga, lunghissima vita, non meno dei 150 anni festeggiati dell’Unità d’Italia. Unità, parola importante perché solo con l’unità la nostra Italia potrà salvarsi. Un anniversario che anche noi abbiamo voluto ricordare e festeggiare la sera del passaggio della campana con qualche addobbo in tema, perché siamo Kiwaniani ed Italiani.

D: Un anno di presidenza sembra poco tempo per realizzare tante iniziative nell’ambito degli scopi sociali. Che programma ha in mente?

R: L’anno di presidenza costituisce per ogni Kiwaniano un viaggio che non è solo del presidente e del direttivo ma anche di tutti i soci anzi di tutti gli amici – soci, per realizzare iniziative, progetti inerenti innanzitutto agli scopi statutari del Kiwanis Club: aiutare i bambini. Aiutare i bambini significa continuare ad attivarci per il Service Mondiale. Service che ci vede impegnati, assieme all’UNICEF, già da due anni con il Progetto Eliminate, progetto volto all’acquisto dei vaccini necessari a debellare il tetano. Il tetano è una malattia che vede morire di una delle morti più atroci che l’uomo conosca un bambino ogni nove minuti e, pensate, il vaccino essenziale “ per la vita di questi bambini e delle madri a rischio” costa meno di quel caffè che ognuno di noi beve quotidianamente. Ancora, aiutare i bambini con il service distrettuale, quindi nazionale, “ Diamo una scuola all’Abruzzo”, service che è attivo già da due anni e che nel 2012 vedrà la sua conclusione e ci vede impegnati nella raccolta di fondi per la ricostruzione di una scuola nel Comune di Barisciano, in provincia de L’Aquila, distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009, terribile esperienza a noi ben nota per il terremoto che colpì Augusta nel 1990 e che rimarrà indelebile nel nostro vissuto.

D: Ci sarà spazio per iniziative benefiche nel nostro territorio oltre che per quelle meritorie di ampio respiro nazionale e internazionale?

R: Naturalmente non possiamo non attivarci anche per i nostri bambini, i bambini e i ragazzi di Augusta, attenzionando i loro bisogni e la loro crescita, offrendo loro alcuni strumenti per una crescita SANA nella accezione più ampia del termine. Il direttivo ed io, ma senza escludere idee e progetti che tutti gli altri amici vorranno proporre, ci vedranno impegnati in attività rivolte ai bisogni dei bambini che vivono in stato di indigenza con le loro famiglie; alla conoscenza di quali e quanti pericoli ed inganni si nascondono nei collegamenti on line, insegnando loro a riconoscerli e quindi a evitarli grazie alla partecipazione di esperti del settore; alla sensibilizzazione delle problematiche dei meno fortunati, parlando loro di solidarietà insegnando loro a guardare gli altri e ad essere anche… per gli altri. E’ un progetto che vedrà la testimonianza di rappresentanti di “medici senza frontiere”, di rappresentanti dell’UNICEF, nostri partners nel progetto Eliminate, di soggetti che sono in attesa di un organo ed altri che lo hanno già ricevuto grazie alla sensibilità altrui, ma soprattutto saranno portate le testimonianze dei loro coetanei, anche con la 2^ edizione del concorso “ Un bambino dal cuore grande”. Progetti per i quali sarà necessario unire in una unica sinergia le forze di ogni singolo socio e della amministrazione locale che sono sicura non farà mancare il suo apporto.

D: Ci saranno anche attività particolari rivolte allo sviluppo della socialità e dell’amicizia sia all’interno che all’esterno del Club?

R: Oltre alla realizzazione dei progetti rivolti ai bambini, non mancheranno momenti ameni in cui fondere cultura e allegria, momenti in cui arricchire il nostro sapere, rafforzare unioni, fare nuove amicizie, in pratica realizzare le “ Regole d’oro” dei Kiwaniani. Così realizzeremo incontri con note scrittrici nel nostro tempo, metteremo in “ mostra” immagini e parole di Augusta, conosceremo il territorio siracusano con le sue erbe e i suoi liquori, conosceremo la nostra Sicilia e la sicilianità nei suoi vari aspetti: dal dialetto alle sagre, specchio della nostra cucina. Insomma, tante altre attività sono in programma di cui avrete notizia nel corso dell’anno sociale, in alcune di queste vedremo competere “uomini contro donne” in un campo come la cucina, ad esempio, nella quale molti uomini dicono di non volersi cimentare “solo per non fare sfigurare le donne”. Ma tutto questo ed altro ancora potrà essere realizzato solo con la collaborazione di tutti, unendo le nostre energie sotto l’egida degli ideali Kiwaniani.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/10/2011 alle  18:43:10, nella sezione CRONACA,  1124 letture)

Mimmo Di Franco, portavoce del movimento politico culturale cittadino “L’altra Augusta” segnala alle autorità competenti un potenziale pericolo di crollo in una zona del centro storico della cittadina megarese: “La notizia odierna – scrive Di Franco - che riporta la tragedia successa a Barletta,con la morte di 5 donne e 6 feriti mi spinge a sollecitare,ancora una volta, il problema delle case diroccate e fatiscenti che sono sul territorio di Augusta, soprattutto nell’isola. Non è un problema privato dei proprietari, ma deve farsi carico il Comune di intimare ai proprietari la messa in sicurezza per salvaguardare l’incolumità dei cittadini, il decoro urbano ed evitare che diventino dimore di tutte le specie di animali e vegetazioni. Simbolo di ciò è la casa diroccata all’angolo trs via Umberto e via C. Colombo. Molte le case abbandonate in via Epicarmo, via Xifonia, via Megara. Altrettanto noto il blocco di case che di via X Ottobre, di fronte alla scuola G. Pascoli, che si affaccia in via marina ponente, con rovi che si abbattono sul marciapiede impedendo il passaggio dei pedoni. Credo che ci vorrebbe un tavolo tecnico per discutere del problema e, oltre al motivo principale che è la sicurezza dei cittadini, ne guadagnerebbe il decoro urbano rimettendo in moto l’economia edilizia con tutto l’indotto. Altra dolente nota è il perdurare di transenne e reti di protezione, sotto i balconi, per potenziale caduta di calcinacci che rimangono come decorazione del palazzo. Mi auguro – conclude l’esponente di “L’altra Augusta” - che le autorità preposte al controllo si attivino per evitare tragedie”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/10/2011 alle  14:46:57, nella sezione CRONACA,  903 letture)

Il Consigliere Comunale di Augusta Giuseppe Di Mare, vice presidente della Commissione Bilancio e Finanze, fa pervenire una nota che controbatte alcune affermazioni del commissario del PID cittadino, Salvo Aviello sulla grave situazione economica nelle quali versano le casse comunali. “Ci preoccupa e ci impone un approfondimento responsabile – aveva affermato Aviello in un comunicato del 2 ottobre - la reale situazione finanziaria della nostra città. La sensazione è quella che la città non è sull'orlo del baratro, ma c'è già caduta dentro. Il PID sente la necessità di conoscere in quali gravi condizioni versano le casse comunali. L'amministrazione non riesce nemmeno a garantire le risorse minime per gli stipendi, che sono erogati con ritardo cronico. Stesa situazione per le proteste dei dipendenti della ditta che gestisce la raccolta rifiuti che porta periodiche sospensioni della raccolta, con la sgradevole visione di cumuli di rifiuti maleodoranti che stazionando copiosi per parecchi giorni, sono dispersi nel territorio inquinandolo ulteriormente. Sono i sintomi di un grave dissesto del quale non conosciamo le proporzioni, ma di cui possiamo immaginare le nefaste conseguenze per i cittadini". Questo il PID. Esordisce a questo punto il consigliere di FLI: “Apprendiamo con stupore le dichiarazioni apparse sulla stampa di domenica 02 Ottobre in merito alla preoccupazione da parte del P.i.d. cittadino sullo stato finanziario del nostro Comune, addirittura definito in bancarotta. Come ad una festa di Carnevale, assistiamo sbigottiti, al cambio continuo di maschera da parte dei soliti soggetti; come si fanno certe dichiarazioni proprio dal partito che fine a qualche mese fa era alleato con l'amministrazione Carrubba? Forse allora le condizioni economiche del nostro Comune erano floride? Affermare che la Città è caduta dentro al baratro, senza dire che per un pezzo di cammino si è stati attori protagonisti con Assessori, Consiglieri ed un partito che appoggiava le scelte del governo cittadino è politicamente scorretto nei confronti di quelle persone con cui si è condiviso un percorso, e moralmente comodo per rifarsi un nuovo appeal nei confronti della Città. Da sempre – continua il documento - ci siamo opposti al modo di amministrare la Città da parte di questa maggioranza, la posizione di Futuro e Libertà in Aula è sempre stata chiara in tutti gli atti, quelli per esempio legati al bilancio, ci chiediamo quante volte i rappresentanti del P.i.d. hanno votato (o si sono assentati dall'aula) dinanzi a delibere che avevano ad oggetto i preventivi, i consuntivi, le materie economiche. La demagogia, il populismo sono sempre alla portata di tutti, la coerenza nei comportamenti politici invece no, adesso la maschera impone un nuovo copione, anche da parte di chi è stato eletto e siede nei banchi dell'aula consiliare grazie a chi ha vinto le elezioni, ma tutto questo non conta, l'importante è il maquilage elettorale”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 04/10/2011 alle  12:49:45, nella sezione CRONACA,  808 letture)

Il Comitato di iniziativa civica per l’acqua pubblica di Floridia, formato da varie componenti quali l’Associazione di Cultura Politica Paolo Romano, la Cigl, Sinistra ecologia e libertà, i Repubblicani Italiani, il Movimento per l'autonomia, il Partito Democratico, Futuro e libertà per l’Italia e il Movimento Cittàttive, ha fatto pervenire il seguente comunicato chiamando i cittadini floridiani a una mobilitazione generale sulla delicata problematica della distribuzione dell’acqua potabile: “A seguito dell'’inaccettabile blocco da parte di Sai 8 della fornitura di acqua potabile a centinaia e centinaia di famiglie floridiane, accusate di essere morose, è cresciuto nella nostra comunità un clima di crescente tensione sociale, che sarebbe sbagliato sottovalutare. Ne è derivata dunque la necessità di attenzionare con estrema urgenza il problema e proporre una rapida soluzione. Il Comitato di iniziativa civica per l'acqua pubblica ha inviato al Signor Sindaco di Floridia e al Presidente del Consiglio Comunale, in data 19/09/2011, due lettere con le seguenti richieste: - Abbiamo invitato il Sindaco, ai sensi della lettera d) comma 1 e del comma 3 dell’art. 54 del T.U.E.L. ad informare il Prefetto dei gravi pericoli per l'ordine, l'igiene e l'incolumità pubblica che potrebbero derivare dal distacco del servizio idrico posto in essere dalla SAI 8 a danno dei cittadini del Comune di Floridia e, nei casi più gravi, ad adottare un'ordinanza nei confronti del predetto gestore idrico per la tutela e la salvaguardia della collettività. - Al Consiglio comunale abbiamo chiesto, un duplice intervento: la previsione in bilancio di un apposito fondo al quale attingere per sostenere le famiglie che non sono in grado di pagare in tutto o in parte la bolletta dell’acqua, e l’approvazione di un indirizzo che ripristini le elementari regole del gioco nella gestione del servizio idrico. Inoltre è stato richiesta e ottenuta la convocazione di un Consiglio comunale d’urgenza e partecipato per discutere la questione Emergenza Acqua che ha colpito il nostro paese. Sarà presente anche la SAI 8. Siamo certi che le nostre considerazioni non sfuggiranno alla sensibilità dell'amministrazione e del nostro gestore idrico. IL SERVIZIO IDRICO VA PAGATO...MA L'ACQUA E' UN BENE INALIENABILE E NESSUNO DEVE TOCCARLA!”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/10/2011 alle  16:21:55, nella sezione ARTE,  807 letture)

Si apre una nuova stagione della Galleria d’Arte SIDE-A di Catania con appuntamenti di altissima valenza culturale, grandi mostre, grandi artisti ed iniziative di ampio respiro che spaziano tra le arti più nuove ed elitarie, non solo visive, ma uditive, olfattive, tattili e di gusto. La giovane galleria vuole aggregare entusiasmi e formare dei gruppi aggregati per gusti artistici, per passioni ed hobby ma anche per esigenze particolari. Sabato 15 ottobre alle ore 19,00 la Galleria Side-A Modern Art di Gibiino e Cascone sita in viale Vittorio Veneto 5.a/b propone l'inaugurazione della personale di Andrea Cantieri. Il catalogo della mostra dal titolo LOVE ME OR LEAVE ME contiene testi di Igor Zanti e Alessandra Redaelli. Cantieri è un giovane e già affermato artista che si rifà alla filosofia di Harold Rosenberg, riassunta nella seguente affermazione:“Ciò che i pittori d’azione pensano in comune è rappresentato solo da quello che fanno separatamente … Le Grandi Opere del Passato e la Bella Vita del Futuro non valevano nulla … Molti pittori avevano pensato di dipingere la Società. Altri avevano tentato di dipingere l’Arte (Cubismo, Postimpressionismo), il che è quasi la stessa cosa. Il grande momento è venuto quando hanno deciso di dipingere … semplicemente dipingere. Il gesto sulla tela è stato un gesto di liberazione dai Valori politici, estetici, morali. La nuova pittura ha annullato ogni differenza tra 'vita e arte': essa era 'indistinguibile' dalla biografia dell’artista.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/10/2011 alle  13:44:23, nella sezione EVENTI,  1508 letture)

Si è inaugurata sabato 1 ottobre a Catania nella Galleria d'Arte Moderna “Le Ciminiere” di Viale Africa la mostra di uno dei più importanti artisti catanesi, conosciuto sia in Italia che all'estero, Giovanni Compagnino. L’evento artistico a cura di Nicolò d'Alessandro è stato organizzato dal gallerista Antonio Vitale presidente dell'associazione culturale SPAZIOVITALEin e sarà visitabile dal pubblico fino a domenica 30 ottobre. Il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, illustre assente all’inaugurazione, aveva presentato in conferenza stampa la retrospettiva, inserita nel calendario Etnafest della Provincia, affermando: "Con la mostra antologica del maestro Giovanni Compagnino si svolge un ulteriore evento culturale di spessore che propone un gruppo rilevante di lavori inediti, focalizzati sull'indagine degli ultimi 40 anni dell'artista, rivelandoci la sua forte ed eclettica personalità. La realizzazione di questa mostra sottolinea la sinergia tra la Provincia regionale di Catania e il mondo della cultura, consentendo la realizzazione di appuntamenti artistici di richiamo, non solo nazionale". In mostra una imponente raccolta di 180 opere che dimostrano la capacità di Compagnino di attingere a diversi mezzi espressivi, determinando un processo pittorico che si avvale dei collages, con l'inserimento di oggetti di uso comune commisti a immagini di riviste e disegni. Nella lunga produzione dell'artista sono ravvisabili diverse fasi creative, che sono ben illustrate dal percorso articolato della mostra: dalla pittura ecologica degli anni 1965-1975, al periodo barocco in cui riflette sul tema del potere (anni 1978 -1981); dalle immagini trasgressive di Eroticando (1990-1994) ed Erotica69 (2000-2004), all'adesione al Verticalismo (1976-1985); dall'intenso "Periodo nero" (1998-2003) all'attuale problematica artistica (2004-2011), che vede l'artista, pur colpito da ictus e costretto nella sedia a rotelle, pervicacemente capace di esprimere, con la rabbia di chi è stato percosso da un destino avverso ed una ammirevole autoironia, la sua profonda voglia di vivere e di comunicare.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/10/2011 alle  09:18:19, nella sezione EDITORIALI,  846 letture)

Troppo semplice imputare tutti i nostri guai al “sistema”, alla “globalizzazione”, alla “crisi economica”, alla “bolla speculativa”. Termini che dicono tutto e niente, ma certamente tendono a non affrontare il tema delle responsabilità politiche di una intera classe dirigente di questo paese, di destra e di sinistra, che si è susseguita al potere negli anni senza mai riuscire a progettare un radicale cambiamento delle regole che coniugasse efficienza ed equità. E soprattutto sacrificando sull’altare del consenso elettorale a tutti i costi il futuro delle generazioni a venire. La politica è stata la cicala che ha cantato un’intera stagione e oggi muore di stenti, e lo merita. I cittadini sono ormai esausti, depressi, arrabbiati, saturi di un sistema inaccettabile nel quale lo “Stato” rapina più della metà dei loro guadagni, sia che si parli di lavoratori dipendenti che di imprenditori o professionisti, nel quale il costo del lavoro è diventato talmente proibitivo da non consentire la crescita occupazionale, nel quale i processi durano decine d’anni, nel quale non c’è certezza della pena, dove non ti fidi ad andare all’ospedale perché non sai come ne uscirai, sempre che ci sia il posto letto disponibile, nel quale la burocrazia offende il comune buon senso. Un sistema, cioè uno Stato, in cui si può arrestare un cittadino sulla base di sospetti e fargli fare 18 mesi di carcere preventivo, in cui se sei accusato di un reato ti sbattono in prima pagina e se sei in seguito prosciolto da ogni accusa ti toccheranno due righe in trentesima, in cui la gente non parla più al telefono per paura di essere intercettata, in cui le banche spadroneggiano impedendo l’accesso al credito agli imprenditori e ai cittadini, in cui si preferisce imbottire i cervelli di gossip e di scandali di infimo livello. Questo “sistema” non offre vie d’uscita e non potrà essere sopportato a lungo. Temete la rabbia dei giovani cui è stato estorto il futuro. I tempi sono maturi per una rivoluzione, speriamo democratica e incruenta, ma necessaria.

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di Redazione (pubblicato il 30/09/2011 alle  14:35:18, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1173 letture)

Il Kiwanis Club di Augusta si riunisce sabato 8 ottobre al Venus Sea Garden Resort per il tradizionale Passaggio della Campana che sancisce l’avvicendarsi tra il presidente uscente del Club Nicola Rizzotti e il Presidente subentrante per l’anno sociale 2011-2012 avv. Silvia Rita Feccia. Nella stessa serata avverrà il Passaggio della Campana nel Kiwanis Junior Club tra Paola Simona Corso e Laura Bassetto. Saranno presenti alla manifestazione il Luogotenente del Governatore del Distretto Italia-S.Marino, Divisione Sicilia Sud-Est, Giovanni Carnemolla, il Youth Governor Kiwanis Junior Distretto Italia Nunzio Peluso e il Luogotenente Kiwanis Junior Divisione B Daniele Patania. Il nuovo Comitato Direttivo per l’anno sociale 2011-2012 è così composto: Silvia Rita Feccia presidente, Nicola Rizzotti past presidente, Gaetano Roggio presidente eletto, Antonino Valastro vicepresidente, Renato Giummo segretario, Mario Aloschi tesoriere, Emilena Iaceri, Salvo Di Franco, Domenico Morello, Michele Purgino, Franco Pustizzi e Francesco Rattizzato consiglieri, Salvo Di Franco adviser, Raimondo Raimondi cerimoniere, Rita Pellizzari chairperson donne, Salvo Cannavà chairperson formazione, Romolo Maddaleni chairperson service, Raimondo Raimondi chairperson stampa, Antonino Valastro chairperson comunicazione e web, Francesco Papale e Giuseppe Volpe revisori dei conti.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/09/2011 alle  10:22:30, nella sezione CRONACA,  1036 letture)

La manifestazione cittadina del 27 settembre contro il ridimensionamento del presidio ospedaliero Muscatello che si è svolta presso la Nuova Darsena Servizi di Augusta, evento annunciato e strombazzato con tutti i mezzi e che pareva dover coinvolgere tutta la cittadinanza, come d’altra parte era avvenuto in occasioni simili precedenti, ha registrato una partecipazione dei cittadini piuttosto scarsa. Soltanto poche centinaia di augustani hanno risposto all’invito di scendere in piazza per protestare contro quella che è ritenuta un’ingiustizia sociale, con grande rammarico dei promotori dell’iniziativa che, comunque, non demordono e intendono portare avanti la protesta a oltranza o perlomeno sino a quando non si otterranno dei risultati soddisfacenti. Nella mattina del 27 ha incrociato le braccia anche il personale che opera a bordo dei rimorchiatori. Sono stati garantiti solo i servizi essenziali e di emergenza per la sicurezza nella rada ma i rimorchiatori della Società “Augustea” sono rimasti fermi in banchina. A strascico di questa delusione del comitato promotore si deve registrare la presa di posizione di un elemento importante del comitato stesso, Mimmo Di Franco, il quale ha diffuso in serata una sua nota: “Il sottoscritto, avendo firmato in rappresentanza del Comitato tutte le manifestazione indette per la salvaguardia dell'Ospedale Muscatello, con la presente rassegna le dimissioni con effetto immediato. La sofferta decisione si è resa necessaria poiché con la visita del governatore Lombardo ad Augusta e le sue dichiarazioni rispetto al nuovo riassetto porterebbero a muro contro muro. A ciò si è aggiunta la scarsa partecipazione della popolazione alla manifestazione odierna, poche centinaia di persone su 33.000, mi ha convinto a prendere questa decisione. Colgo l'occasione per ringraziare tutte le mamme, i ragazzi delle varie scuole e tutte le persone che insieme al Comitato si sono battute per reclamare un proprio diritto. Ringrazio tutte le forze dell'ordine che, con professionalità, hanno salvaguardato l'ordine pubblico, facendo sì che tutte le manifestazione non degenerassero. Un particolare ringraziamento a tutti i componenti del Comitato, per le esperienze maturate in questi mesi e soprattutto nei giorni cruciali del 30 e 31 maggio. Queste mie dimissioni le ritengo come una mia sconfitta. Ho perso una battaglia,ma continuerò a battermi affinché anche i bambini abbiano il loro ospedale e non l'umiliazione di 2 posti di assistenza pediatrica di base su una popolazione del territorio di circa 12.000 bambini. Sarò sempre al fianco di chiunque voglia ,con tutti gli strumenti leciti a disposizione, continuare a servire Augusta”. Interessante e provocatoria, infine, la proposta del sacerdote Palmiro Prisutto, da sempre combattivo sul fronte della salvaguardia dell’ambiente, il quale vorrebbe che i cittadini augustani spedissero le loro carte d’identità al presidente della repubblica Napolitano come forma estrema di protesta e di accorata richiesta di un suo autorevole intervento.

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di Redazione (pubblicato il 27/09/2011 alle  19:23:13, nella sezione EVENTI,  908 letture)

Giovedì 29 settembre alle ore 18.30 si terrà presso presso la Galleria Roma di Siracusa la presentazione del volume di Euridice Zàccari "Pinocchio esce dalla sua fiaba", edito da Carlo Morrone.  Sarà relatrice Giovanna Strano, preside dell’Istituto “Filippo Iuvara”. Il libro ha per protagonista Pinocchio, il burattino di collodiana memoria, qui subito trasformato in un bambino che, orfano del suo Geppetto, deve crescere senza una guida. Il protagonista crede che quelli fatti di carne e ossa sono tutti buoni, mentre i cattivi rimangono burattini di legno fin quando non diventano buoni. Con queste convinzioni Pinocchio si affaccia alla vita andando incontro a singolari avventure che gli permetteranno di maturare e di superare le difficoltà in mezzo a momenti lieti, trascorsi insieme ai suoi nuovi amici e conoscenti. Un Pinocchio rivisitato che a fatica tiene a memoria le lezioni che la vita gli offre giorno per giorno, fin quando avviene il miracolo: da ragazzo insensato e senza giudizio si trasforma in persona responsabile decidendo di allontanarsi dalle cattive amicizie che lo stavano trascinando per una strada senza ritorno. Questo libro è il dono che una nonna ha scritto per il suo nipotino, ma che si addice a tutti quei nipotini che non hanno una nonna scrittrice.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 27/09/2011 alle  19:11:44, nella sezione CRONACA,  872 letture)

Consiglio comunale affollato e nervoso quello convocato lunedì mattina poche ore prima della visita ufficiale nella città megarese del governatore Raffaele Lombardo e il giorno prima della giornata di mobilitazione cittadina a difesa del Muscatello. Il sindaco Carruba ha dato lettura in aula di una nota pervenuta dall’Assessorato regionale alla salute, con la quale giungono notizie rassicuranti sulla sorte del presidio ospedaliero megarese. L’ospedale Muscatello di Augusta non subirà alcun depotenziamento, è quanto sostiene il direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco. Tutte le proposte sul nuovo assetto dell’ospedale megarese avanzate dalla Conferenza dei sindaci riunita a Palazzo Vermexio lo scorso 28 luglio sono state accolte dall’Assessorato e saranno attuate. L’assessore regionale della Salute, Massimo Russo, condividendo le conclusioni emerse dalla Conferenza dei sindaci in ordine al Piano sanitario riguardante la provincia di Siracusa e più in particolare sul futuro dell’ospedale Muscatello, ha annunciato che è in corso l’imminente adozione di un provvedimento che modifica il Decreto n. 1377 del 25 maggio 2010 sulla rideterminazione complessiva della rete ospedaliera dell’Asp di Siracusa che accoglie le istanze dei cittadini della zona nord. In particolare il provvedimento dell’Assessorato prevede: il trasferimento di 15 posti letto del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, originariamente previsti presso il presidio ospedaliero di Lentini, al presidio ospedaliero Muscatello di Augusta; la conferma della destinazione di 16 posti letto di Ostetricia e Ginecologia e 8 posti letto di Pediatria presso l’ospedale di Lentini e, contestualmente, l’attivazione da parte della Direzione generale dell’Asp presso il presidio ospedaliero Muscatello di Augusta di un servizio di assistenza pediatrica di base attraverso le specifiche opportunità fornite dai contratti collettivi di categoria che prevedono e regolamentano tale attività; la tempestiva attivazione di 10 posti letto di Oncologia, già previsti dal Decreto presso il presidio Muscatello di Augusta, successivamente alla quale verrà effettuata la relativa valutazione trimestrale, nonché i riscontri epidemiologici, al fine di determinare l’attivazione di ulteriori 10 posti letto, comprensivi dell’attività di Day Hospital. Entro l’anno poi saranno definite le procedure selettive per la copertura dei posti di struttura complessa di Chirurgia e Medicina del nosocomio megarese. Detto questo non sono mancate le polemiche da parte di vari consiglieri, tra i quali Sebastiano Salomone, Fabio Cannavà, Biagio Ternullo e Agata Sortino accolti di volta in volta da fischi o applausi da parte del pubblico, tra il quale spiccavano i componenti del comitato spontaneo pro ospedale che da mesi portano avanti con ogni mezzo una battaglia epocale che pare coinvolgere tutta la cittadinanza.

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di Redazione (pubblicato il 27/09/2011 alle  18:56:28, nella sezione EVENTI,  815 letture)

Nell’ambito della manifestazione “Frontiere Liquide Ortigia” in corso di svolgimento a Siracusa mercoledì 28 settembre, dalle ore 20,30 in poi sarà in scena una Maratona di Teatro con tre spettacoli di grande prestigio che si alterneranno negli spazi recuperati del Teatro Verga di Ortigia ancora incompleto. Si comincia con Aiace Filottete da Sofocle regia di Georges Lavaudant. Lo spettacolo recuperato all’italiano dalla versione francese, vede in scena Maurizio Donadoni e Francesco Biscione. Alle 22, ritorna in Sicilia Peter Brook con una riflessione sull’arte teatrale affidata ai testi di Antonin Artaud, Gordon Craig, CharlesDullin, Wsewolod Emiljewitsch Meyerhold, Zeami Motokiyo, William Shakespeare, in scena la grandissima Miriam Goldsmith, storica attrice di Brook già protagonista del Mahabarata e interprete formidabile degli Ubu realizzati dal maestro inglese. Infine, di nuovo Maurizio Donadoni, uno dei più intelligenti attori italiani, si cimentarà con un monumento della letteratura internazionale, “Il sogno dei Finnegans” di James Joyce. L’ingresso al singolo spettacolo costa 15€, l’intera maratona 40€. Per informazioni telefonare al 3394095953.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/09/2011 alle  19:08:17, nella sezione CRONACA,  926 letture)

Cisl, Cgil e Ugl hanno proclamato una giornata di sciopero lunedì degli operatori ecologici della società “Pastorino” concessionaria dei servizi ecologici. Lo avevano stabilito nel corso di un’assemblea i lavoratori e hanno mantenuto la promessa. D’altra parte ad oggi il personale deve ricevere le spettanze economiche maturate nei mesi di luglio ed agosto e pretende di percepirle entrambe. L’impegno assunto dalla Pastorino di corrispondere lo stipendio relativo alla mensilità di luglio a nulla è valso a fini della revoca della protesta. Tutti i netturbini in forza alla Pastorino, ditta che cura in regime di proroga il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, hanno incrociato le braccia per l’intera giornata, astenendosi dall’espletare i vari turni lavorativi e limitandosi ad effettuare solo i servizi essenziali che riguardano la pulizia di mercati, ospedali e scuole. Gli operatori si sono scusati con la cittadinanza per i disagi che inevitabilmente sono scaturiti dallo sciopero che per l’ennesima volta i lavoratori sono stati costretti ad attuare per reclamare il sacrosanto diritto alla puntuale retribuzione. Il Comune per la verità aveva già erogato un mandato nei confronti della società che però dovrà attendere ancora qualche altro giorno prima di poterlo incassare. Ma i lavoratori hanno famiglie che devono sopravvivere e con le promesse e le attese non si riempiono i carrelli della spesa al supermercato.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/09/2011 alle  18:51:53, nella sezione ARTE,  968 letture)

La mostra delle opere di Giovanni Garipoli, inaugurata il 17 settembre al Palazzo del Governo di Siracusa, resterà aperta fino al 2 ottobre. L'artista Giovanni Garipoli è nato a Siracusa, dove attualmente vive ed opera. Il nonno e il padre erano anch'essi imprenditori e scultori, noti per la costruzione della Camera di Com¬mercio, del palazzo della Dogana, della Finanza e di altri edifici dell'inizio del '900. Garipoli è sempre stato attratto, sin dall'in¬fanzia, dai materiali messi a disposizione dalla natura, come il legno e la pietra, che hanno stimolato la sua creatività. Ha tenuto gelosamente per se stesso le sue opere per quasi quarant'anni, per poi esporle, nel marzo 2001, in una mostra personale a Siracusa, negli spazi espositivi del Centro d'Arte Contemporanea. In quella occasione riscosse vasti consensi, registrando un notevole numero di visitatori della mostra, il che lo indusse a perseverare in questa sua attività raggiungendo vette creative di tutto rispetto con una produzione artistica quanto mai varia e cospicua, che spazia da sperimentazioni pittoriche alla scultura affidata a volte al ritrovamento casuale di materiali della natura come più spesso all’elaborazione in chiave concettuale di una intuizione creativa. Nel 2002 gli è stata commissionata dal Comune di Siracusa, su richiesta dell'associazione D.N.M.S., una grande scultura dedicata ai caduti per servizio istituzionale, che è stata collocata permanentemente nella Piazza Leonardo Da Vinci nel marzo 2003. Oggi questa mostra ha messo a disposizione del pubblico siracusano e non un centinaio di opere, presentate in catalogo da Nino Portoghese.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/09/2011 alle  09:31:04, nella sezione EVENTI,  947 letture)

Giovedì 29 settembre la chiesa del Sacro Cuore di Augusta, retta dal giovane parroco don Davide Di Mare, sarà la cornice ideale dello spettacolo-evento “Lectura Dantis” a cura dell’associazione culturale Teatro Gruppo, con Giorgio Càsole e Mauro Farina, che gode del patrocinio della Provincia Regionale di Siracusa. L’evento con ongresso gratuito è stato fortemente voluto da Paolo Amato, consigliere provinciale e capogruppo del PDL alla Provincia. All’interno dell’unica navata saranno interpretati (e anche spiegati) canti della Divina Commedia dantesca, sulla scia di quanto ha fatto con successo, alcuni anni fa, il dantista Vittorio Sermonti, che ha avvicinato Dante alla gente, recitando proprio nelle chiese. La “Lectura Dantis” avrà luogo dopo la messa vespertina, cioè intorno alle 19,30, ed è la prima volta che una manifestazione di tal genere e di tale spessore culturale viene ospitata in una chiesa augustana.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/09/2011 alle  09:23:01, nella sezione CRONACA,  861 letture)

Negli spazi dell'Antico Mercato di Ortigia in via Trento si è svolta la prima edizione della «Festa provinciale del Pd», che recava l’emblematico sottotitolo “L’Italia di Domani” e che ha visto alternarsi nei 4 giorni sino a domenica sera dibattiti e incontri, musica e spettacolo conditi da gastronomia e giochi sotto la regia organizzativa di Giovanni Cafeo, segretario provinciale del PD e instancabile animatore della kermesse con le parole d’ordine Confronto, Condivisione, Concordia, Partecipazione. Ai vari incontri hanno preso parte, tra gli altri, Marco Causi, componente della commissione Finanze, Bruno Marziano, deputato regionale, Gaetano Armao, assessore regionale all'Economia, Pippo Zappulla, componente dell'esecutivo regionale del Pd , Roberto De Benedictis, vice presidente del gruppo parlamentare ARS, Marika Cirone Di Marco, Sergio D’Antoni e tanti altri. Significativo il dibattito di domenica pomeriggio sul tema “Programmi e alleanze per il governo della Sicilia” che ha visto il confronto tra Fabio Granata, Lino Lenza, Nuccio Cappadona e Giuseppe Lupo. ”La Sicilia si trova davanti a una crisi economica che la paralizza ma anche a nuove opportunità. Rispetto al passato molto è cambiato: prima dell'ingresso in Europa si viveva un patto scellerato tra classi dirigenti del Sud e del Nord che favoriva nel settentrione lo sviluppo e nel meridione le clientele. Un tacito accordo che ha fatto sì che il Paese non si mettesse in moto di fronte a grandi crisi industriali. Poi, l'ingresso in Europa ha imposto parametri e logiche diverse, dando una spinta in un momento di crisi che ha dato i suoi risultati” – queste le parole dell’assessore all’economia Armao che ha anche affermato che il governo Lombardo sta cercando di fronteggiare la paralisi, progettando le nuove linee dello sviluppo e puntando sulla produzione. Un applaudito concerto di Carlo Muratori ha piacevolmente concluso i lavori all’insegna di “povera patria di uomini, terre, antiche rapine e nuove illusioni”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/09/2011 alle  14:21:05, nella sezione CRONACA,  827 letture)

E’ in atto il tesseramento del PDL di Augusta prorogato alla fine di ottobre. Entro novembre, secondo i programmi, saranno convocati i congressi e ogni città della provincia avrà il coordinatore eletto dalla base. Il capogruppo dei berlusconiani alla Provincia, Paolo Amato, precisa, rispondendo a una nota di Angelo Pasqua che esprimeva disagio sulla mancanza di attività politica del PDL ad Augusta con particolare riguardo alla vicenda ospedale, quanto segue: "Per le prossime amministrative prima bisogna creare una squadra che riporti tra i cittadini la voglia di tornare alla politica. Per quanto riguarda il candidato sindaco bisogna cercare una persona, un imprenditore che prenda sotto braccio questa città che sta andando alla rovina. Il candidato deve essere vera espressione della base e della città. Oggi questo discorso è prematuro, bisogna cercare di riportare la fiducia degli elettori verso la politica, perchè i problemi ci sono, sono di ordine sociale ed economico e le risposte della classe dirigente devono essere nette e trasparenti. Lo scorso 18 aprile, in occasione dello sciopero del personale dei rimorchiatori, personalmente ho fatto convocare il consiglio provinciale alla nuova darsena per dimostrare solidarietà e dare forza alla lotta dei cittadini per il mantenimento degli standard dell'ospedale Muscatello. Ho criticato con forza l'ingresso nella giunta Carrubba dell’MPA che è l'unico responsabile della scandalosa vicenda dell'ospedale, tutto quello che politicamente si poteva fare lo abbiamo fatto. Più volte siamo stati presenti alle assemblee del comitato, però abbiamo capito che se il politico ci va è criticato, se non ci va è criticato lo stesso, siamo giunti alla soluzione che forse è meglio contribuire alla lotta un passo indietro, per evitare inutili polemiche. Auspico che la vicenda ospedale possa risolversi al meglio, perché questo territorio ha già dato parecchio in fatto di inquinamento, malattie professionali e patologie legate alle sostanze tossiche disseminate nell'ambiente per troppo tempo".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/09/2011 alle  09:13:44, nella sezione CRONACA,  927 letture)

Sul delicato caso dell’Ospedale Muscatello di Augusta che, tra tante polemiche, sta infervorando gli animi in vista della manifestazione generale del 27 settembre, la giovane augustana Serena Tringali, della quale avevamo già apprezzato alcuni interventi durante le assemblee del comitato svoltesi nella sala conferenze dell’ospedale, fa pervenire una lettera aperta che vale la pena riportare: “Credo – dice la Tringali - che la nascita di un comitato o coordinamento cittadino per l'ospedale, ad Augusta, sia stata una necessità e non una presa di posizione, tanto perchè un giorno alcune persone avevano voglia di "farisi taliari". Partecipando alle riunioni, tra gli altri ed oltre alla sottoscritta, giovane cittadina augustana libera, ho sempre visto molte madri di famiglia, persone anziane e persone che poco hanno a che fare con la politica. Ovviamente non sono così ingenua da pensare che le intenzioni di tutti i partecipanti siano in buona fede o senza scopo di visibilità (purtroppo non esiste ancora un test elettronico sulla coscienza per cui si possono allontanare certi soggetti anziché altri, ma credo che un po' "di spirtaggine" per capire certe cose ce l'abbiamo tutti!), ma parto dalla premessa fondamentale che quella della nascita di un comitato cittadino sia stata la conseguenza di una mancata rappresentanza politica e di un'inadeguata gestione della vicenda Muscatello da parte delle istituzioni. Ad oggi, dove è palese che nulla è cambiato, mi chiedo come si possa colpevolizzare della situazione il comitato cittadino. E' come se si volesse imputare la colpa dell'intero fallimento del nostro sistema rappresentativo a coloro che con i loro mezzi non istituzionali e probabilmente amatoriali, hanno provato, investendo tempo e sacrifici, a cercare quantomeno delle risposte o degli appigli! Signori mi stupisce che qualcuno pensi davvero che un comitato cittadino possa salvare la città... se fosse così facile domani stesso fonderei un comitato nazionale e manderei l'intero governo a casa! L'ospedale andava e va salvato da coloro che ne hanno decretato l'inesorabile fine, poiché sono loro gli unici ad avere un tale potere. L'unico riconoscimento che possiamo attribuire ad un comitato cittadino è quello di essersi fatto portavoce dei malumori e del superato limite da parte dei cittadini, di averli resi quanto possibile partecipi ad una vicenda, che in caso contrario, sarebbe passata indenne quantomeno nell'opinione pubblica cittadina: insomma l'ennesimo sopruso sotto i baffi! Un comitato può organizzare riunioni, invitare politici e rappresentanti senza che essi siano costretti a presenziare, può organizzare cortei, manifestazioni, può incitare alla partecipazione ma non alla violenza, può farvi capire in tutti i modi che il 27, ad esempio, più siamo più avremo modo di arrecare i disagi che molti auspicano. Un comitato, insomma, non può rispondere delle incompetenze di un sistema politico assente e affarista, ma può provare, con i mezzi che ha, a coinvolgere la cittadinanza, in nome di una sovranità popolare, di un riscatto e di una ritrovata coscienza civica! E siccome qui nessuno, almeno sulla carta, è un professionista della cosa pubblica, gli errori ci sono stati e probabilmente ci saranno, ed è giusto esprimere perplessità e proporre alternative, ma sempre in nome dell'unione, non del disfattismo o del "prendo le distanze da"! Mi dispiace, cari "signori", voi fermatevi pure a riflettere, io non ho nemmeno 30 anni e il mio futuro in sordina non lo faccio passare! Il 27 ci sarò, comunque vada, lo devo a me stessa e al mio domani”.

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