Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Luca Raimondi (pubblicato il 22/09/2011 alle  15:31:21, nella sezione EVENTI,  1051 letture)

Domenica 25 settembre alle 10.00, presso il maneggio “Il Tempio” di Ispica, la scrittrice milanese (ma da anni trapiantata a Siracusa) Barbara Becheroni presenterà il suo libro “La ragazza che amava i cavalli”, pubblicato da Paco Editore. L’evento sarà introdotto da Cristina Gianino e da medici veterinari che, nell'occasione, spiegheranno a tutti i presenti il mondo dei cavalli e i benefici dell'equitazione per la crescita psico-motoria dei più giovani. La Becheroni, nel suo sito www.becheroni.it, così presenta quest’ultima sua opera letteraria: Nelle pagine di questo libro ho racchiuso tanti anni di esperienza vissuta accanto ai cavalli, sia come amazzone che come veterinaria. È una storia semplice, ma non per questo superficiale. La vicinanza di un cavallo, la comprensione del suo linguaggio, serve a ingrandire i nostri orizzonti, e anche, nonostante possa sembrare assurdo, a diventare “più umani”. Il romanzo della Becheroni è dunque un romanzo di formazione che segue il passaggio da bambina a ragazza di Filippa, passaggio che simbolicamente avviene tra il pony Pistache e il cavallo Bad Bridge, i due cavalli che lei adora e cavalca a distanza di quattro anni. Le vicende relative ai due cavalli si alternano, cosicché fino quasi alla fine non ci è dato sapere in che modo Pistache è stato determinante per la psicologia di Filippa bambina: la precoce conoscenza di Pistache e - di rimando - del mondo competitivo e crudele dei concorsi ippici, è determinante per la costruzione di un rapporto più maturo e consapevole tra Filippa e Bad Bridge, un po’ come certi “primi amori”, in cui si sbaglia e si soffre, schiudono successivamente relazioni più adulte ed appaganti per entrambi i partner. Il libro della Becheroni, che nel rimandare sino alla fine gli esiti finali di entrambe le storie, riesce a creare un’abile suspense da scrittrice professionista che ha frequentato la sempre efficace palestra del “giallo” con le storie di Marzia Leone, commissario milanese trapiantato in Sicilia (di questo filone va citato almeno "Nel dolore", recentemente ristampato a Milano dalla casa editrice Eclissi).

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/09/2011 alle  11:20:13, nella sezione CRONACA,  826 letture)

Fabio Granata, parlamentare nazionale di Futuro e Libertà e vice presidente della Commissione Nazionale Antimafia, potrebbe essere un candidato sindaco di Siracusa spendibile in antitesi a Roberto Visentin con una coalizione che potrebbe andare da Futuro e Libertà per l’Italia, all’Alleanza per l’Italia, dall’Unione di Centro al Partito Democratico e al Movimento per l’Autonomia. Le ultime prese di posizione e le dichiarazioni degli ultimi giorni di Granata non lasciano dubbi sulla sua collocazione politica. "La destra repubblicana e legalitaria di Fli – dichiara il leader siracusano del partito di Fini - non può che lavorare per mandare all'opposizione dovunque il centrodestra decadente e corrotto che pretende di continuare a governare l'Italia e le sue città. Costruendo politica, classi dirigenti e alleanze all'altezza del traguardo. Per questo essere patrioti repubblicani significherà sempre più scombinare tutti i progetti di restaurazione di questo centro destra: con coraggio,caparbietà e lungimiranza essere davvero futuristi. E dimostrare di avere colto il senso profondo e la ribellione radicale di quel dito puntato da Gianfranco Fini contro l'illegalità e l'ingiustizia sociale e politica. Chi oggi condivide questa marcia e questa difficile costruzione conservi sempre la consapevolezza, o la acquisti, del progetto politico al quale ha coraggiosamente aderito: non la costruzione del partitino moderato alleato e utile al centrodestra, ma inedito e futurista lievito dell'Italia profonda e dell'Italia migliore”. In merito poi alla notizia di un suo possibile passaggio a Italia dei Valori ventilata giorni fa sulla stampa secca la smentita di Granata: «Non sono tra coloro che disprezzano le battaglie di legalità di Antonio Di Pietro e dell’IDV ma le notizie e le voci su un mio abbandono di Fli sono del tutto inventate e certamente diffuse con malizia dai giornali di famiglia del Premier. La mia battaglia politica di patriottismo repubblicano e di legalità è saldamente al fianco di Gianfranco Fini e nel gruppo dirigente di Futuro e Libertà».

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/09/2011 alle  11:19:14, nella sezione EVENTI,  815 letture)

La Galleria Roma, che recentemente si è trasferita da via Maestranza a Piazza San Giuseppe, ha ripreso, oltre che l’attività artistica, anche quella dei suoi “giovedì della cultura”, in cui ha coinvolto parecchi tra i personaggi più noti e apprezzati del mondo artistico e culturale del territorio, invitandoli ad alternarsi nell’intrattenere, con importanti conferenze sugli argomenti più vari che vanno dalla letteratura e l’arte, dalla storia alla socialità, i numerosi suoi iscritti e chiunque ne fosse interessato, per cui degnamente viene conosciuta e apprezzata come una delle associazioni più attive e qualificate di Siracusa. Giovedì prossimo, giorno 22, alle ore 18.30, l’obiettivo sarà rivolto a “i megghiu”, cioè ai siracusani che, negli anni Ottanta e Novanta (dal 1983 al 1997), si distinsero per i loro meriti culturali, artistici, religiosi, sportivi, sociali e per questo ricevettero il Premio di Cultura e Socialità.E’ uno spaccato di storia siracusana che merita di essere vivamente attenzionato, soprattutto a dimostrazione che allora, come oggi, non vi erano e non vi sono solamente estorsione, delinquenza, mafia, egoismo, ma vi erano e vi sono anche, aspetti positivi che nutrono la speranza di un cambiamento in meglio della nostra società. Relatore dell’evento sarà il prof. Arturo Messina il quale, più che fare la storia del Premio, rinfrescherà la memoria di quei singolari siracusani che non dobbiamo dimenticare, ma imitare. Trattandosi dell’Oscar della Siracusanità, come sottofondo farà ascoltare alcuni dei suoi “120 acquerelli poetico musicali sul territorio di Siracusa” che venivano cantati dai Siracusani Singers, come “Omaggio a Ortigia”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/09/2011 alle  12:13:34, nella sezione CRONACA,  820 letture)

Il Consigliere Comunale di Augusta di Futuro e Libertà Giuseppe Di Mare esprime alcune sue considerazioni in ordine all’Assemblea consiliare del 14 settembre riunitasi per discutere dello schema di convenzione sui principi e l’ammontare delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale tra il Comune di Augusta e la Ionio Gas S.r.l. a seguito della realizzazione del rigassificatore. “L’assemblea – dice Di Mare - ha espresso un parere numericamente valido ma che non rappresenta la volontà della maggioranza degli abitanti di Augusta, questa è la cosa che dispiace di più, i rappresentanti dei cittadini che hanno votato favorevole non sono riusciti a capire la volontà del popolo o peggio l’hanno tradita. In che modo la prevenzione, la tutela della qualità della vita, hanno inciso nella scelta di questa decisione, quale spazio si è dato al coinvolgimento della Città tutta nella scelta di quest’opera da realizzare nel contesto di un’area già fortemente provata dalla massiccia presenza di impianti industriali obsoleti? Nessuno è contro lo sviluppo economico, ma davvero il nostro territorio è ancora in grado di sopportare un nuovo insediamento industriale ad altissimo rischio di incidente rilevante? Su tutta questa vicenda mi aspettavo – continua il consigliere di FLI - tempi, modi, coinvolgimento diverso. I 33.000 abitanti di Augusta riceveranno 8 milioni di compensazioni, circa 242 euro a persona che serviranno per risollevare il futuro della nostra Città, un prezzo importante che determina un precedente storico sull’abbassamento della soglia della sicurezza per ogni singolo abitante”. A Di Mare si affiancano Mariella Miceli di “Alleanza per l’Italia” e il consigliere indipendente Agata Sortino che stigmatizzano anche il comportamento di diversi consiglieri che dicono di essere “paladini della Città e poi quando c’è da votare atti fondamentali per il futuro del paese sono assenti in aula”. Infatti al momento della votazione in consiglio erano assenti ben 12 consiglieri.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/09/2011 alle  16:48:49, nella sezione CRONACA,  831 letture)

Nella sede della Port Autority di Augusta si è svolta una riunione tra i rappresentanti delle categorie produttive, del commercio, degli artigiani, gli operatori economici agricoli, gli autotrasportatori ed i vertici dell’autorità portuale di Augusta per fare il punto sui collegamenti navali nel versante adriatico da Augusta a Chioggia e tirrenico da Augusta a Civitavecchia e Livorno. Erano presenti i presidenti delle Camere di Commercio di Ragusa ed Enna e i rappresentanti della Camera di Commercio e delle categorie produttive di Catania e Siracusa, tutti uniti nella considerazione di lavorare in sinergia per realizzare al più presto il progetto di concerto gli armatori interessati. In questa fase dovranno essere verificati i costi, i tempi e le modalità per la realizzazione dell’importante servizio di collegamento via mare che avrà un ruolo fondamentale per il rilancio del tessuto economico del sud est della Sicilia, soprattutto per alcuni comparti strategici legati all’ortofrutticolo e all’alimentare, sfruttando le grandi potenzialità del bacino portuale di Augusta. Una commissione di studio, sotto l’egida delle camere di commercio delle quattro province e dell’autorità portuale di Augusta, verificherà al più presto insieme agli armatori la fattibilità economica e la convenienza per entrambe le parti, quella pubblica e quella imprenditoriale.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/09/2011 alle  15:40:48, nella sezione ARTE,  970 letture)

Si avvia a conclusione la mostra siracusana dell’artista irachena Hadeel Azeez, curata da Daniela Del Moro e Francesco Gallo, dal titolo “Solitudine dai lunghi riflessi” che si è svolta al Palazzo del Governo, in via Roma, col patrocinio della Provincia Regionale di Siracusa. Hadeel Azeez è nata a Bagdad nel 1981 ma vive e lavora in Italia dal 2003. Dopo gli studi di Belle Arti all’Università di Bagdad, nel 2003 si trasferisce a vivere in Puglia insieme a suo marito, il fotografo Michele Stallo. Organizza mostre collettive e personali fin dai primi anni in Italia. Nel 2008 si trasferisce a Londra, dove si dedica alla produzione artistica. L’anno successivo rientra in Italia per presentare mostre personali a Lecce, Taranto e Bari. Il 2011 è un anno molto prolifico per la giovane artista irachena che partecipa a collettive a Bologna e Roma, tiene una personale a Bari e prepara la sua prima mostra personale a Roma. Fra i riconoscimenti ottenuti è da ricordare il premio “Le Donne del Mediterraneo” durante il Festival del Mediterraneo di Conversano. Quello di “Solitudine dai lunghi riflessi” è un “viaggio” in tre momenti tra condizione della donna e dialogo interculturale, nel cuore di quel Mediterraneo che è da sempre non solo area di proficui scambi culturali ma anche autentico crocevia, nei secoli e nei millenni, di civiltà. Un viaggio compiuto attraverso le opere di una giovane ma già affermata, artista irachena che, con la sua ricerca, declinata al femminile, coniuga una figurazione pittorica ancorata alla tradizione occidentale con scritte poetiche in arabo. L’ultimo dei tre momenti di questo “viaggio” è stato il 9 settembre con la presentazione del catalogo della mostra con testi della glottologa prof. Elisa Lucchesi, alla presenza del console e dell’addetto culturale dell’Ambasciata in Italia della Repubblica dell’Iraq, del presidente della Provincia regionale di Siracusa on. Nicola Bono e del presidente del consiglio provinciale di Siracusa Michele Mangiafico.

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di Paolo D'Orio (pubblicato il 15/09/2011 alle  17:34:58, nella sezione CRONACA,  882 letture)

Che i vescovi pubblichino l’elenco delle loro attività esenti da contributi! Chiedere che la Chiesa paghi le tasse non è sacrilegio: vogliamo solo che la legge sia davvero uguale per tutti. Sarebbe moralmente apprezzabile, oltre che opportuno, se i preti italiani facessero conoscere quel che attiene alla Fede e quel che, invece, ingrossa il portafoglio, pur se “a fin di bene”. A proposito, poi, della “povertà” della Chiesa io sono curioso di conoscere se i vescovi hanno cancellato la vergogna dello I.O.R. (Istituto per le Opere di Religione), l’istituto ecclesiastico più volte coinvolto in scandali finanziari (fra i quali il crack del Banco Ambrosiano nel 1981 o il transito di 108 miliardi di lire in Certificati del Tesoro, scoperto nel 1993 dal giudice Francesco Saverio Borrelli, volto a finanziare illecitamente i partiti tramite la ENI.MONT.). Lo I.O.R. ha un patrimonio, stimato nel 2008, di 5 miliardi di euro; 44.000 sono i conti correnti riservati ad ecclesiastici e una ristretta quantità di enti privati. Rilevanti sono gli investimenti esteri, in prevalenza in titoli di Stato a basso rischio, e gli interessi medi annui oscillano dal 4 al 12%: rendimenti netti, non esistendo tasse nello Stato della Città del Vaticano. “Dite ai preti che voi conoscete Dio più ch’essi tutti non fanno”: così diceva Giuseppe Mazzini negli anni del Risorgimento, a constatazione e contestazione del potere economico e politico del clero in Italia. Io sono cattolico ma anticlericale, perché anticlericalismo non significa offesa alla religione bensì battaglia contro ogni tipo di potere, politico ed economico, oggi come ieri, della Chiesa italiana. Ma ci sono ancora i preti-Preti! Don Andrea Gallo, fondatore della comunità “San Benedetto al Porto” in Genova, intervenendo alla festa dell’Anpi a Toirano (SV) ha detto: “L’emendamento sulla richiesta di contribuzione del Vaticano all’economia del Paese non solo è giusto ma rappresenta anche un’occasione per la Chiesa stessa di recuperare la strada maestra della sobrietà e della vicinanza con gli ultimi”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/09/2011 alle  13:52:30, nella sezione CRONACA,  751 letture)

Salta per mancanza di numero legale il consiglio comunale di mercoledì scorso che avrebbe dovuto occuparsi di due importanti argomenti all’ordine del giorno: “Approvazione dello schema di convenzione sui principi e l’ammontare delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale tra il Comune di Augusta e la Ionio Gas” il primo e “Costituzione Società Consortile per azioni, per la regolamentazione del Servizio di Gestione Rifiuti Ato n°8 di Siracusa" il secondo. La discussione si è invece focalizzata sullo sciopero cittadino programmato per il prossimo 27 settembre , presenti i rappresentanti del coordinamento pro Muscatello, e un folto gruppo di cittadini che riempivano la sala consiliare. Contestazioni da parte del consigliere Fabio Cannavà di FDS e di Giuseppe Di Mare del FLI che è anche uscito dall’aula assieme ad altri facendo venir meno il numero legale per la validità dell’assemblea consiliare. Precedentemente, sempre in ordine alla problematica del Muscatello, il sindaco Massimo Carrubba aveva ribadito che durante la Conferenza dei sindaci del 28 luglio scorso era emersa la volontà di trovare una soluzione nell’ambito delle risorse previste dall’articolo 6 della legge regionale di riforma della sanità. Oltre al rientro del reparto di Psichiatria, si profilava quindi la possibilità di istituire al Muscatello un reparto di oncologia di elevata qualità, con oltre dieci posti letto. Sarebbe inoltre in fase di studio da parte dell’Asp di Siracusa la richiesta fatta dal sindaco circa il mantenimento al “Muscatello” del reparto di Pediatria, che potrebbe contare su un presidio con alcuni posti letto finanziati esplicitamente con fondi aggiuntivi ex art. 6 legge 5/2009.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/09/2011 alle  17:50:11, nella sezione CRONACA,  984 letture)

Raggiunto finalmente al comune di Siracusa l’accordo sul rimpasto della giunta guidata dal sindaco Visentin dopo un lungo periodo di incontri e scontri, di consultazioni e di contrasti, periodo che ha registrato le dure critiche dell’opposizione e la presa di distanza di Forza del Sud. Ecco quindi la nuova giunta. Vicesindaco: Concetto La Bianca; Viabilità, Trasporti, Mobilità, Polizia Municipale, Risorsa Mare: Mauro Basile; Politiche Abitative, Edilizia Popolare, Periferie, Agricoltura e Pesca, Servizi Cimiteriali: Alfredo Boscarino; Politiche ambientali e sanitarie, Servizi demografici, Decentramento: Vincenzo Bosco; Politiche Scolastiche ed Educative, Edilizia scolastica, Protezione civile, Rapporti con le confessioni religiose, Università: Gianluca Caruso; Spettacolo, Turismo, Politiche sportive, Impiantistica sportiva: Andrea Corso; Urbanistica, Pianificazione Territoriale: Luigi Crispino; Bilancio, Tributi, Patrimonio, Contenzioso, Rapporti con il Consiglio comunale: Roberto Di Mauro; Politiche Sociali e Famiglia: Giovanni Girmena; Infrastrutture, Manutenzioni, Reti di Servizio, Verde pubblico: Concetto La Bianca; Centro Storico (Ortigia, Quartiere Umbertino e Borgata Santa Lucia): Ferdinando Messina; Beni e Politiche Culturali, Unesco, Pari opportunità, Tutela del paesaggio e decoro urbano, Politiche giovanili: Mariella Muti; Personale, Attività Produttive, Sviluppo economico, Relazioni esterne ed istituzionali, Amministrazione sito web: Alessandro Zappalà.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/09/2011 alle  17:47:06, nella sezione CULTURA,  789 letture)

Sabato 17 settembre alle ore 16.30, a conclusione della programmazione estiva “SOLSTIZI E MEMORIE D'ESTATE”, nell'ambito della seconda Edizione di NottArte 2011, a Gibellina presso lo spazio culturale e di aggregazione “Belìce/EpiCentro della MEMORIA VIVA” si terrà il terzo appuntamento della rassegna “libri e autori” con la presentazione del volume “Spazi del contemporaneo in Sicilia. Nuove realtà per l'arte del presente”. Sarà presente l'autrice, storica dell’arte e docente d’Accademia, la siracusana Ornella Fazzina. L'incontro sarà moderato da Giuseppe Maiorana. Da alcuni anni la Sicilia conta numerosi luoghi dedicati all'arte contemporanea dove, oltre ai casi conosciuti a livello europeo quali Gibellina e Fiumara d'Arte e altre istituzioni museali, è possibile oggi fruire di realtà riconosciute a livello nazionale. Le fondazioni private occupano un ruolo di fondamentale importanza per la conoscenza e divulgazione dei fenomeni legati al contemporaneo e tra queste vanno menzionate la Fondazione Puglisi Cosentino e la Fondazione Brodbeck a Catania, e Palazzo Riso, come museo regionale, a Palermo. Spazi, questi, differenti per il programma artistico che si propongono, per le scelte che si effettuano e il tipo di gestione. Interessante diventa metterli a confronto attraverso un'analisi puntuale che si serve anche di interviste effettuate ai direttori artistici. La Sicilia si presenta così sotto forma di musei all'aperto e di luoghi e strutture legati alla storia dell'arte, alla sensibilità del presente e alla promozione di giovani talenti, per individuare punti di forza e di debolezza nel sistema dell'arte siciliano che sempre più ha la necessità di guardare e rapportarsi con una dimensione europea.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/09/2011 alle  11:57:44, nella sezione CRONACA,  992 letture)

Una ulteriore giornata di protesta per l’ospedale di Augusta è stata programmata per il prossimo 27 settembre, uno sciopero generale con la mobilitazione dell’intera città per dire “no” al ridimensionamento del Muscatello. Se ne è discusso nel corso di un’assemblea, svoltasi nella sala riunioni del nuovo padiglione dell’ospedale. Nell’occasione il coordinamento cittadino pro Muscatello ha invitato sindacati, forze sociali, rappresentanti istituzionali e la popolazione ad aderire senza esitazioni e senza eccezioni. Alla protesta aderiranno i comuni limitrofi, che fanno parte del bacino d’utenza del Muscatello, cioè, oltre Augusta, Melilli, Priolo e Sortino i cui sindaci si faranno promotori di una seduta congiunta dei quattro consigli comunali per decidere le azioni da intraprendere. Il comitato pro Muscatello è deciso più che mai a tutelare il diritto alla salute dei cittadini, in questa forse ultima occasione di manifestare la volontà della popolazione interessata. Il nodo principale riguarda il trasferimento dei reparti e ginecologia, ostetricia e pediatria a Lentini, reparti preziosi senza i quali il ruolo dell’ospedale è fortemente compromesso. Tutti i partecipanti all’assemblea hanno concordato sulla inutilità del dialogo con i rappresentanti istituzionali per quanto cercata e tentata, ma che non ha dato a tutt’oggi alcun frutto. Le strade percorse si sono rivelate un fallimento, è il pensiero di tanti, tra cui quello dell’assessore provinciale Niki Paci.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/09/2011 alle  11:45:11, nella sezione CRONACA,  1213 letture)

Venerdì prossimo alle 18 la società Sasol Italy, stabilimento di Augusta, presenterà il suo primo Bilancio Sociale con riferimento al 2010 alle principali autorità pubbliche e del mondo industriale di Augusta e provincia. Saranno l’amministratore delegato di Sasol Italy, Filippo Carletti e il direttore dello stabilimento megarese, Antonino Maraffa a presentare l’incontro che si terrà presso il Venus Sea Garden Resort di Brucoli. Il Bilancio Sociale narra anche, oltre alle fredde cifre, la storia aziendale, la “mission” industriale in Italia e nel Mondo della Sasol, descrive i suoi prodotti e le risorse umane utilizzate, l’impegno nel campo della sicurezza e dell’ambiente e le ricadute economiche e sociali nel territorio, gli investimenti e le relazioni con le istituzioni e i sindacati e così via. L’evento legato ai 40 anni di attività dello stabilimento, che coincide con l’Anno Internazionale della Chimica che viene celebrato da Federchimica-Confindustria, è stato celebrato in un’apposita festa riservata ai dipendenti e ai loro familiari.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/09/2011 alle  10:06:07, nella sezione EVENTI,  1325 letture)

Giovedì 15 settembre alle 18,30 nei locali della Galleria Roma di piazza S. Giuseppe a Siracusa Salvo Sequenzia presenterà il libro di Enzo Giudice, poeta floridiano prematuramente scomparso 14 anni fa, dal titolo “Il figlio del diluvio”. “Ritornare alla poesia di Enzo Giudice – dice Salvo Sequenzia - ad Ortigia, dove il poeta visse e compose i suoi versi più belli ed amari, vagando tra i vicoli della Giudecca «accattone di sogni e di parole» è un ritorno che propizia una lettura nuova dell’opera del Nostro, la cui indagine critica rimane sempre aperta per l’innumerevole quantità di inediti che il poeta ha lasciato e che, periodicamente, affiorano, portati alla luce dalle inesplicabili correnti della vita. Il poeta Enzo Giudice fu uomo fedele ai suoi e agli amici, buon lettore, curioso di esperienze, gran viaggiatore inquieto e disperato, raffinato animatore culturale in quella cerchia di intellettuali siracusani che si radunava, negli anni post-bellici, nella “Bottega Margutta” di Castorio Di Tommasi attorno a Piero Fillioley, a Dino Cartia, a Mario Zammararo, ai fratelli Formosa. L’apprendistato letterario di Enzo Giudice si consuma a metà tra gli anni Sessanta e Settanta in interventi giornalistici di costume e di cronaca, in recensioni e appunti culturali sui rotocalchi aretusei l’Eco di Sicilia, La Domenica, Edizioni Pentapoli. Si attestano ai primi anni Settanta i viaggi di Enzo Giudice a Milano e a Roma, dove frequenta l’atelier del pittore Giorgio Orefice e la casa di Mario Zammarano, partecipando con curiosità e intelligenza all’avventura culturale delle “romane” Edizioni Cartia. Intanto conosce e frequenta Leonida Repaci, al quale fa leggere i suoi primi esperimenti poetici, che confluiranno nella silloge Il figlio del diluvio, pubblicata nel 1974 dall’editore Cartia e che risulterà finalista al Premio Viareggio, nella sezione dedicata all’opera prima. Leonida Repaci, «estimatore dei suoi versi» , lo introdurrà negli ambienti letterari della capitale dove il poeta viene subito apprezzato per la sua sensibilità e il suo carattere mite e malinconico.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/09/2011 alle  14:03:43, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  860 letture)

Settembre: si riaprono le scuole e subito si devono fare i conti con le problematiche di sempre, aggravate quest’anno dai tagli pesanti che il comparto ha dovuto subire. Il che significa meno docenti e personale amministrativo e minori fondi da gestire per il buon andamento del percorso didattico, problemi cui si aggiunge lo stato spesso pessimo dell’edilizia scolastica, che soffre da sempre di carenze strutturali e cattiva manutenzione. Tutti sanno benissimo come le scuole straniere dell'Europa più avanzata siano completamente diverse dalle nostre italiane: strutture nuovissime, esteticamente apprezzabili, palestre ottime, laboratori per ogni materia. Noi non chiediamo tanto, ma perlomeno edifici che restino integri con soffitti che non crollano per l’umidità. Se non ci sono soldi da dedicare all'edilizia scolastica, ciò vuol dire che la scuola in generale è poco considerata dalle amministrazioni provinciali, regionali e nazionali. Innumerevoli sono state e sono le polemiche in fatto di fondi da destinare all'istruzione e al personale scolastico. D’altra parte stiamo parlando del futuro di 8 milioni di studenti italiani, queste le cifre. Per cui un inizio anno "bollente", pieno di polemiche, è prevedibile: dal caro libri alle classi ghetto, dal problema dell'edilizia scolastica alle manifestazioni di piazza, genitori, studenti e lavoratori della scuola sono pronti a dar battaglia. Un'indagine dell'Adiconsum denuncia che in più della metà delle classi delle scuole superiori sono stati sforati i tetti di spesa previsti dal Ministero dell'Istruzione. L'Associazione dei genitori italiani chiede almeno che la spesa dei libri di testo sia deducibile, mentre il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha promesso sanzioni "attraverso una riduzione del trasferimento dei fondi" alle scuole che non rispettano il tetto di spesa. Il Codacons stima che quest'anno per mandare i figli a scuola, le famiglie spenderanno l'8% in più, tra libri e corredo scolastico. Anche l'associazione dei contribuenti italiani Contribuenti.it ha posto l'accento sull'annoso problema dell'edilizia scolastica: due scuole su tre non sono a norma e devono essere messe in sicurezza. E la provincia di Siracusa in questo senso non è seconda a nessuno.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/09/2011 alle  18:27:35, nella sezione ARTE,  1676 letture)

Presentata sabato sera nella nuova sede della Galleria Roma di Siracusa la mostra personale del pittore Antonio Pilato, artista nativo di Grotte, paese della provincia di Agrigento, ma che alterna la sua attività tra Milano e Palermo dove risiede nel periodo estivo. Ha frequentato per alcuni anni l’Accademia di Palermo, ma non condividendo l’impostazione didattica, da lui stesso definita pedante e carceraria, e per nuove esigenze sopravvenute di carattere spirituale si iscrive alla facoltà di Pedagogia e Filosofia, laureandosi con una tesi su “I problemi di estetica in Croce”. Pittore sensibile ed eclettico non resta indifferente davanti alle problematiche esistenziali angoscianti degli oppressi e la conoscenza personale dello scrittore Leonardo Sciascia lo motiva ancor più in questa sua sensibilità verso la gente umile, percependo il respiro sofferente dei personaggi delle zolfare e dei “carusi”, durante i brevi incontri estivi a Racalmuto con il famoso scrittore. Trasferitosi a Milano nel 77, alterna l’insegnamento della Filosofia e della Pedagogia negli istituti superiori, con la frequenza saltuaria del libero corso di composizione a Brera dove stringe rapporti di amicizia con Giuseppe Migneco, suo conterraneo, col quale matura un processo di sintesi linguistica e formale, consona alla sua originale personalità. Partecipa negli anni a numerose mostre assieme ad artisti già noti nel mondo dell’arte, in spazi altamente qualificati. Approda oggi a Siracusa con una nuova produzione pittorica presentato al folto pubblico presente in sala dal professore Salvo Sequenzia, che, con la colta sensibilità che lo contraddistingue, ha saputo cogliere l’essenza del pensiero creativo di questo artista.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/09/2011 alle  10:25:02, nella sezione CRONACA,  1998 letture)

Scendendo dai giardini pubblici di Augusta si impatta sulla destra un’orrenda struttura di ferri a sostegno del muro di cinta occidentale nei pressi della Porta Madre di Dio, che ha dato segni di cedimento parecchi mesi fa. Sarebbe ora di metterci mano anche perché le putrelle di puntellamento occupano mezza carreggiata oltre che costituire una bruttura estetica. Finalmente il Dipartimento provinciale di Protezione civile ha effettuato un sopralluogo, in vista di un intervento mirato a scongiurare il rischio di crollo del tratto pericolante, per far si che venga riaperta la sottostante carreggiata. Per il consolidamento definitivo dell’intera struttura è necessaria un’ingente somma. Per ora quindi si potrà procedere soltanto a realizzare un primo intervento con fondi della Protezione civile, per un ammontare di circa 200 mila euro. La somma verrà erogata dalla Regione su richiesta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Salvo Madonia, che recentemente si è recato a Palermo per contattare il dirigente del Dipartimento Regionale di Protezione Civile rappresentandogli la necessità di procedere agli interventi indispensabili per il contenimento del muro e per liberare la sottostante carreggiata che rappresenta, ricordiamolo, una via di fuga dalla città in caso di sisma. Cosicché il Dipartimento regionale di Protezione civile ha ritenuto opportuno inserire l’intervento di messa in sicurezza tra le opere da finanziarie. Il muro era stato provvisoriamente puntellato utilizzando fondi comunali, una volta verificato il pericolo che incombeva sull’incolumità degli automobilisti che transitavano nella sottostante carreggiata in direzione Porta Spagnola.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/09/2011 alle  10:33:36, nella sezione CULTURA,  895 letture)

Narra la leggenda che il convento di San Domenico di Augusta sia stato fondato nel 1219 dal Beato P. Reginaldo D’Orleans e che, in forza della sua popolarità e del miracoloso cipresso che lui stesso aveva piantato nel sito, l’edificio monastico divenne in breve tempo un punto di riferimento assai importante per gli uomini di fede. Tale circostanza determinò molte vocazioni di semplici cittadini e di nobili che vollero prendere i voti indossando il saio domenicano. Secondo lo storico Salomone in tale struttura presero i voti, convertendosi al cristianesimo, anche due notabili musulmani, il primogenito dell’imperatore turco ed il figlio dell’imperatore d’Etiopia. La maggior parte degli storici è, piuttosto, d’accordo nel datare la costruzione del convento tra il 1229 e il 1231 e cioè contemporaneamente alla fondazione di Augusta da parte di Federico II. In effetti appare improbabile che Augusta possa essere stata popolata prima di quella data, in quanto il territorio era una vasta palude e non vi poteva vivere che qualche sparuta comunità di pescatori. L'affermazione del culto con risonanza fuori dei confini locali è legata alle vicende del XVI secolo, all'epoca delle frequenti incursioni ottomane. Già, nel 1453 la caduta di Costantinopoli in mano dei Turchi aveva suscitato in tutta l'Europa enorme impressione. Come ha osservato lo storico Cipolla: "La minaccia turca fu il fatto che più impressionò gli Europei del XV e del XVI secolo. Tra i libri stampati in Francia tra il 1480 e il 1609 quelli relativi ai Turchi e all'impero turco furono più del doppio di quelli concernenti le Americhe". La conferma del pericolo arrivò presto con incursioni sempre più massicce, che sembravano preludere ad una vera e propria conquista militare. La Sicilia venne a trovarsi come avamposto avanzato della cristianità e Augusta visse un lungo periodo di sofferenza per le continue incursioni seguite da saccheggi, devastazioni, incendi e deportazioni di uomini, donne e bambini. Una delle incursioni più devastanti dovette essere quella del 16 luglio 1551 con la distruzione della città e l'abbandono da parte dei superstiti. In questa circostanza il convento domenicano fu spogliato e perfino le colonne del chiostro furono razziate e destinate alla costruzione del palazzo del sultano. I frati domenicani furono costretti a fuggire da Augusta e a rifugiarsi a Lentini e a Siracusa. Soltanto un frate, augustano di nascita, Salvatore Tringali, rimase sul posto e grazie alla sua forza d’animo e alla sua costanza nel giro di trent’anni il convento fu ricostruito. La tenacia del vecchio frate predicatore che sosteneva di aver visto in sogno S. Domenico, riuscì a ridare fiducia agli abitanti che si prodigarono a ricostruire la città. L'episodio che doveva suggellare la devozione della città al Santo Patriarca avvenne però dopo, il 24 maggio del 1594, quando l'ennesima incursione dei turchi fu miracolosamente respinta a seguito dell’apparizione di un frate domenicano su un cavallo bianco con la spada sguainata. In quel frate si volle riconoscere lo stesso S. Domenico accorso a proteggere la sua chiesa, tanto che alcuni dei comandanti ottomani, folgorati dall’apparizione, si sarebbero convertiti al cristianesimo restando nel convento di Augusta come frati. In seguito il convento fu più volte distrutto e ricostruito, la prima dopo il terremoto del 1693 e la seconda dopo quello del 1848. Agli inizi del XX secolo si trovavano nel cortile interno il monumento funebre dedicato al conte Sancio Landogna, che nel XIV secolo si distinse per il buon governo della città e per i lasciti cospicui all’ordine domenicano, e una colonna tortile in pietra arenaria, poggiata su un piedistallo a ricordo dell’antico cipresso dalla corteccia miracolosa, germogliato dal bastone del Beato Reginaldo D’Orleans. Ambedue queste monumenti risultano scomparsi a partire dagli anni trenta. Nel 1866, in seguito all’emanazione di una legge che sottraeva alla Chiesa alcuni dei suoi beni immobili, il convento passò nella proprietà del Comune che lo utilizzò da allora per diversi scopi: dapprima come sede degli uffici della Pretura, poi come Archivio Notarile, poi ancora come Ufficio del Registro e infine come sede scolastica, ospitando il Liceo Classico “Megara”. Rimasto per anni in stato di abbandono, dopo il terremoto del 1990 fu stanziato, ai sensi della legge n. 433 del 1991, un finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro per il recupero della Chiesa di S. Domenico e dell’annesso Convento. Grazie a tale finanziamento pubblico fu dapprima realizzata una attenta opera di restauro della Chiesa dedicata al Santo Patrono di Augusta, e quindi gli interventi di restauro dell’intero complesso monastico, dalla pulizia delle lapidi al recupero degli intonaci, dal consolidamento delle volte e dei solai alla realizzazione di strutture portanti in legno, alla valorizzazione dell’originario portico del XVI secolo. Durante questi ultimi lavori di restauro e di scavo sono stati riportati alla luce resti e testimonianze di manufatti edilizi sorti in epoche antecedenti al terremoto del 1693 e al di là del giardino centrale è stato identificato il sito dell’antico chiostro, le colonne in pietra e una cisterna usata come deposito di armi nella seconda guerra mondiale. Il finanziamento non è però bastato per finire del tutto la complessa opera di recupero dell’edificio e ci sarà bisogno di altre risorse finanziarie e di un altro po’ di tempo per restituire finalmente alla città e ai cittadini questo glorioso monumento di grande valore culturale, storico e architettonico. Speriamo che si trovino al più presto i fondi mancanti e non diventi il convento un altro simbolo di incapacità amministrativa e di inefficienza delle pubbliche istituzioni.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/09/2011 alle  12:56:02, nella sezione EVENTI,  853 letture)

Un sodalizio promettente, che potrebbe darci risultati interessanti quello tra Carlo Muratori, versatile e celebre musicista siracusano, e Veronica Tomassini, scrittrice di talento balzata alla ribalta delle cronache letterarie col suo best seller “Sangue di cane”, edito da Laurana ed oggi in alto nelle classifiche di vendita oltre che pluripremiato nei tanti eventi culturali che si sono susseguiti questa estate. Si tratta di una suite per voce recitante, canto e chitarra su testi tratti dal romanzo della Tomassini e musiche di Muratori che verrà presentata in prima assoluta il 6 ottobre alle ore 21 nel Teatro Comunale di Giardini Naxos. Carlo Muratori nato a Siracusa nel 1954 ed ha reinterpretato e riportato alla luce le tradizioni musicali siciliane. In trent’anni di attività, passati in ricerche nel campo della musica folk e nella realizzazione di tanti concerti dal vivo e di numerose compilation discografiche, il musicista ha risvegliato l’interesse verso la musica popolare e aperto una nuova strada per la canzone d’autore. Veronica Tomassini, giornalista, scrive sul quotidiano ”La Sicilia” dal 1996. “Sangue di cane” è il suo primo romanzo e narra una storia di emarginazione, di chi, straniero ed estraneo alla città, campa di poco o niente, di elemosine, di chi non ha casa, di chi è arrivato da paesi lontani, di chi trova l’unica via d’uscita ad una vita d’inferno nell’ubriacatura e nell’abbrutimento. “Sangue di cane” è la storia di un amore, un amore difficile e tuttavia necessario tra una ragazza siciliana e un polacco dropout. La protagonista divide la sua quotidianità con S³awek, un semaforista che per sopravvivere allunga la mano chiedendo “poco spicci, prego”, un alcolizzato che dorme nelle case occupate o nei vagoni merci e vive di espedienti. Il polacco ha un passato di violenza, ma nel futuro per lui potrebbe esserci la speranza perché dall’unione con la ragazza siciliana è nato un figlio. Ma una scarsa forza di volontà e le debolezze della carne allontanano per sempre ogni possibilità di redenzione. Una storia amara e vagamente autobiografica le cui pagine di mirabile scrittura, mixate con le note di Carlo Muratori, arriveranno a noi in una magica atmosfera.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/09/2011 alle  08:58:21, nella sezione CRONACA,  730 letture)

Continua fino al 25 settembre la raccolta di firme per il referendum sulla legge elettorale, il cosiddetto porcellum, la legge elettorale definita “porcata” direttamente da uno dei suoi estensori, quel Roberto Calderoli che oggi è al Ministero della Semplificazione. Ma per quale motivo non funziona questa legge elettorale? Dov’è che non funziona? Oggi i parlamentari italiani sono nominati dai segretari di partito. Non rispondono ai cittadini, ma sono fedeli a chi li ha candidati. L’attuale legge elettorale, infatti, prevede liste bloccate per la scelta dei parlamentari, possibilità di cambio di casacca in corsa per chi è pronto a tutto per conservare il posto, regole diverse tra camera e senato che determinano maggioranze instabili. Il referendum permette di tornare alla legge precedente, il mattarellum, che prevede l’elezione dei parlamentari in collegi territoriali ed eletti che rispondono ai cittadini. Per la verità sembra che l’attenzione su questa consultazione referendaria non sia poi altissima o che lo sia molto meno rispetto ai referendum dello scorso giugno. Il calendario completo, a Siracusa, per la raccolta di firme per indire il referendum per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale è il seguente: Sabato 10/09/2011 dalle ore 10 alle ore 13 in Corso Gelone (Jolly hotel), dalle ore 18 alle 22 al Tempio di Apollo. Domenica 11/09/2011 dalle ore 10 alle ore 13 in piazza Santa Lucia, dalle ore 18 alle 22 al Tempio di Apollo. Sabato 17/09/2011 dalle ore 10 alle ore 13 in Corso Gelone (Jolly hotel), dalle ore 18 alle 22 al Tempio di Apollo. Domenica 18/09/2011 dalle ore 10 alle ore 13 in piazza Santa Lucia, dalle ore 18 alle 22 al Tempio di Apollo .

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/09/2011 alle  14:30:21, nella sezione ARTE,  786 letture)

Appena inaugurata la nuova sede della Galleria Roma Arte Contemporanea di Siracusa in Piazza S. Giuseppe e subito si parte con la mostra personale di pittura dell’artista Antonio Pilato, sabato 10 settembre, presentato dal critico prof. Salvo Sequenzia. Laureato in lettere e filosofia, con la tesi su “Il problema dell’arte in Croce”, docente, Pilato ha sempre avuto uno spiccato interesse verso le arti figurative, effettuando mostre ed esposizioni ad Agrigento e Palermo. Trasferitosi a Milano, dove tuttora insegna filosofia e pedagogia, ha continuato l’attività di pittore, inserendosi nel tessuto artistico del capoluogo lombardo. Originale e personale, l’artista non richiama alla mente alcun riferimento immediato se non ciò che è interiormente vissuto, dove l’oggetto si fa simbolo, invenzione poetica, e dove l’uomo si fa cardine di tutte le sue tematiche. Si affacciano nelle sue opere svariate problematiche politiche, sociali ed etiche, che lo fanno riflettere sul destino dell’uomo e sulle forze che lo impastoiano e a volte lo liberano.

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