Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/10/2011 alle  09:09:45, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  837 letture)

Gli operatori commerciali dell’area mercatale di via Marina Ponente nel centro storico di Augusta tornano a lamentarsi ancora una volta per il disagio del sito, specialmente nella stagione invernale che si approssima, che porta sempre meno clienti ad approvvigionarsi nelle bancarelle con un netto calo delle vendite. L’ipotesi di spostare il mercato facendolo tornare, magari solo da un lato della strada, lungo il marciapiede di via X ottobre disciplinando le cose in modo da non compromettere la normale vivibilità dei residenti della zona torna a presentarsi all’orizzonte in considerazione anche della carenza endemica di parcheggi nel centro storico. Questa ipotesi farebbe guadagnare un ulteriore spazio di sosta e dirottare i due mini bus in servizio per il mercato ad altro percorso, oltre che incrementare le vendite degli ambulanti e dei commercianti della via X ottobre che, dopo il trasferimento delle bancarelle, hanno visto la strada progressivamente morire con la chiusura dei pochi esercizi commerciali esistenti. Il parcheggio tornerebbe a tempo pieno e non a mezzo servizio, anche perché la carenza di aree di sosta si avverte maggiormente proprio la mattina allorché tutta la via Marina Ponente è invasa da auto parcheggiate anche laddove esiste un divieto di sosta largamente disatteso e peraltro tollerato dai vigili urbani proprio perché la carenza è troppo evidente e le multe farebbero inferocire gli automobilisti. Peraltro liberando l’area potrebbe essere rispolverato il vecchio progetto di un parcheggio a più piani, cercando di reperire i fondi necessari una volta superato questo periodo nero per l’economia del sempre dissestato comune megarese. E, infine, si restituirebbe ai cittadini un mercato che è nella loro memoria storica e costituisce una tipicità del nostro folklore da tutelare, magari in vista di un rilancio augurabile del centro storico in una visione di futuro sviluppo turistico.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/10/2011 alle  19:47:46, nella sezione CRONACA,  1507 letture)

Sabato 22 Ottobre 2011 alle ore 11,00 è stata inaugurata la nuova Comunità Alloggio per disabili psichici ”L'Oasi della Speranza” sita in Via Michele Bonanno, 2 a Siracusa (Vicino la Chiesa di Bosco Minniti). Si tratta di una Cooperativa Sociale ONLUS, Ente Privato Accreditato col Comune di Siracusa che potrà essere convenzionato con tutti i Comuni siciliani. La Comunità fornisce quindi servizi socio-assistenziali in convenzione e opera con l'approccio di tipo familiare per il reinserimento degli ospiti nel tessuto sociale. La riabilitazione, ai sensi della vigente normativa regionale, è programmata col competente Dipartimento Salute Mentale di Siracusa. Questa comunità alloggio per disabili psichici comprende strutturalmente cinque camere da letto per un massimo di dieci posti letto. Ogni camera è fornita di bagno indipendente e di arredi nuovi. Sono presenti il salone per le attività e le riunioni, la sala pranzo, il bagno per portatori di handicap, un'ampia veranda coperta e un piccolo giardino annesso. All’inaugurazione è intervenuto il sindaco di Siracusa Roberto Visentin e il Primario di Psichiatria dr. Gaetano Interlandi.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/10/2011 alle  20:27:13, nella sezione CRONACA,  816 letture)

Il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo pare ispirato in questi giorni da un vento riformista. La giunta regionale ha infatti approvato il disegno di legge sul decentramento delle funzioni ai Comuni, con la contestuale riforma dei liberi consorzi comunali, che era stato presentato dall’assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici. Nel provvedimento è prevista, con decorrenza 31 maggio 2013, la soppressione delle Province regionali. Al loro posto sorgeranno i Consorzi di Comuni. La Regione quindi trasferirà agli enti locali funzioni in importanti settori quali le attività produttive, il commercio, l’artigianato, la famiglia, le politiche sociali, la formazione professionale, i lavori pubblici, le infrastrutture, i beni culturali e l’ambiente, i trasporti, il turismo, lo sport e lo spettacolo, la gestione integrata dei rifiuti e la gestione integrata del servizio idrico. Gli organi dei liberi consorzi comunali, formati da almeno 10 comuni e 250 mila abitanti sono l’assemblea (composta da tutti i sindaci dei Comuni che costituiscono il Consorzio), il presidente (eletto da tutti i consiglieri comunali facenti parte del Consorzio) e la giunta (nominata dal presidente tra i componenti dell’assemblea o dei consigli comunali e formata da un minimo di 4 a un massimo di 8 componenti in base alla popolazione). Nel disegno di legge sono state inserite anche norme di contenimento della spesa per cui fin dalle prossime elezioni, nei comuni con più di 500mila abitanti i consiglieri saranno 40 e gli assessori 8; tra 250 e 500 mila ci saranno 35 consiglieri e 7 assessori; tra 100 e 250 mila rispettivamente 30 e 6; tra 30 e 100 mila 25 e 5; tra 10 e 30 mila 15 consiglieri e 4 assessori; tra 3 e 10 mila 12 e 3; meno di 3 mila abitanti 9 consiglieri e 2 assessori. Una vera e propria rivoluzione copernicana che, a regime, dovrebbe consentire un forte risparmio sulle spese della politica nella nostra regione.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/10/2011 alle  15:02:51, nella sezione CRONACA,  942 letture)

In questi giorni i cittadini di Augusta stanno ricevendo i bollettini di pagamento per la Tarsu 2010 con gli stessi importi dell’anno 2009 e con la possibilità di pagare in quattro dilazioni. Pesa sulle bollette l’aumento di circa ottanta per cento votato dall’Aula consiliare l’anno scorso con soli due voti contrari (Di Mare e Salamone S.), a seguito del quale la delibera di Consiglio Comunale sta dispiegando i suoi effetti nefasti per le tasche dei cittadini di Augusta con aumenti importanti che trovano poca giustificazione effettiva, se non quella, come più volte affermato, di fare cassa e subito (basta pensare alle sole due date di dilazione concesse l’anno scorso). La dichiarazione di “ente a deficit strutturale” attestata con l’approvazione fatta dal Consiglio Comunale con l’approvazione del consuntivo 2010 – ha dichiarato il Consigliere Comunale di Futuro e Libertà Giuseppe Di Mare – da un lato attesta che troppo poco si è fatto in materia di organizzazione degli uffici fondamentali per far muovere la macchina amministrativa, dall’altro apre a scenari che porteranno ad aggravi anche, e non solo, della TARSU a carico dei cittadini: la legge impone per gli enti in “deficit strutturale” la copertura minima al 70% dei servizi a domanda individuale, per intenderci entro l’anno prossimo prepariamoci ad un aumento di almeno un 15 % della stessa Tarsu. Purtroppo non si è dato seguito all’invito di rivedere il regolamento comunale per l’applicazione della tassa smaltimento rifiuti approvato nel 1997 per modificare l’intero sistema di pagamento e di scelta degli importi imputati. Era stato suggerito di modificare i procedimenti di imputazione del calcolo della tassa ragionando non in termini di metri quadri occupati come avviene con la Tarsu ma per membri del nucleo familiare. E’ un’ingiustizia sociale che, per esempio, una famiglia di due persone con un’abitazione di 100 mq paghi quanto una famiglia in una stessa abitazione composta da cinque persone. Esiste poi una norma per cui gli anziani oltre i settanta anni che vivono soli hanno diritto all’abbattimento delle tariffe al 50 per cento in automatico, senza bisogno di alcuna istanza, norma che non viene applicata ad Augusta. Per non parlare del servizio di raccolta rifiuti espletato sul territorio che ha avuto ben pochi miglioramenti, con la raccolta differenziata ai minimi storici che registra percentuali bassissime.

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2011 alle  17:04:41, nella sezione CRONACA,  2070 letture)

Sabato 22 Ottobre 2011 alle ore 11,00 verrà inaugurata la nuova Comunità Alloggio per disabili psichici ”L'Oasi della Speranza” sita in Via Michele Bonanno, 2 a Siracusa (Vicino la Chiesa di Bosco Minniti). Si tratta di una Cooperativa Sociale ONLUS, Ente Privato Accreditato col Comune di Siracusa che potrà essere convenzionato con tutti i Comuni siciliani. La Comunità fornisce quindi servizi socio-assistenziali in convenzione e opera con l'approccio di tipo familiare per il reinserimento degli ospiti nel tessuto sociale. La riabilitazione, ai sensi della vigente normativa regionale, è programmata col competente Dipartimento Salute Mentale di Siracusa. Questa comunità alloggio per disabili psichici comprende strutturalmente cinque camere da letto per un massimo di dieci posti letto. Ogni camera è fornita di bagno indipendente e di arredi nuovi. Sono presenti il salone per le attività e le riunioni, la sala pranzo, il bagno per portatori di handicap, un'ampia veranda coperta e un piccolo giardino annesso.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/10/2011 alle  14:24:48, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1104 letture)

Paolo Amato, capogruppo del PdL al Consiglio Provinciale, in una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, sferra un duro attacco contro gli sprechi dell’apparato burocratico e politico della nostra regione, che ammontano ad oltre un milione di euro l’anno. L’intervento del capogruppo del PDL è stato portato in aula in occasione del Consiglio Provinciale aperto del 03 Ottobre 2011 sulla riforma dell’architettura istituzionale del Paese e sul ruolo delle Province. Dice Amato: “Alla regione non si scherza, oltre al presidente dell'assemblea regionale ben oltre 39 dei 90 deputati regionali percepiscono, in aggiunta all'indennità ordinaria di 10.100 euro lordi al mese, alcuni bonus supplementari, solo per le loro partecipazione al consiglio di presidenza dell' Ars o perché sono presidenti , vicepresidenti, o segretari di commissione. Altro che eliminare le province, sarebbe meglio eliminare le regioni per fare risparmiare veramente i contribuenti. 7.724,34 al presidente dell'assemblea, 5.149,56 per ciascuno dei due vicepresidenti, 4.642,63 per ciascuno dei tre deputati pretori,3.316,16 per cadauno dei tre deputati segretari, 3.316,16 ai nove presidenti di commissione, 829,04 per ciascuno dei 21 vicepresidenti di commissione, 414,52 per ognuno dei nove segretari di commissione. Ciascun gruppo parlamentare riceve mensilmente 4.730 euro per deputato che a sua volta percepisce 4.178,36 euro al mese per il cosiddetto portaborse. Il presidente della regione, oltre all'indennità di deputato, riceve un'aggiunta pari a quella del presidente dell'assemblea, cioè 7.724,34 euro al mese. Gli assessori, percepiscono lo stesso trattamento base dei deputati, cioè 10.100 euro al mese, più un‘indennità di carica pari a quella dei vicepresidenti dell'assemblea 5.149. Essendo la giunta momentaneamente formata di 12 tecnici, la regione non paga 90 stipendi, ma 102. Ci sono poi tanti piccoli e comodi privilegi, che non sono apparenti, ma ci sono: le macchine blu, le segretarie con relativi servizi, le indennità di consolazione per i deputati non rieletti”. Amato si dilunga su una serie infinita di privilegi della “casta” regionale, poi continua: “Solo il 22 giugno 2011 la giunta regionale ha approvato un disegno di legge adeguando il sistema pensionistico dei dipendenti regionali a quello statale e limita il ricorso al pensionamento anticipato esclusivamente all'ipotesi di grave stato di salute del dipendente medesimo. In Lombardia, con una popolazione di 10 milioni di abitanti, l'assemblea regionale è formata da 70 rappresentanti, mentre in Sicilia, con 5 milioni di abitanti siedono a palazzo dei Normanni 90 rappresentanti del popolo. Di tanto in tanto si dà qualche segnale, ma molto marginale rispetto ai costi…..La proposta di riduzione dei deputati da 90 a 70 vorrebbe dire un risparmio per l'assemblea siciliana di 7 milioni di euro l'anno, 35 milioni in 5 anni di legislatura. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo dice no a nuove province in Sicilia, anzi ne vuole lo scioglimento, vorrebbe trasformarle in " liberi consorzi dei comuni" al fine di rispondere meglio al territorio e diventando destinatari questi di molti poteri che oggi detiene una Regione elefantiaca…… Quando al posto delle" province regionali" si immaginano "liberi consorzi", così liberi da sfociare nell'indeterminatezza, quando nell'impalpabilità sostanzialmente privi di legittimazione democratica diretta e caratterizzati da una sconcertante mobilità di confini, con un bagaglio di competenze labilissimo e sfuggente, la lesione dei diritti in tutto questo appare drammaticamente evidente. La Regione Sicilia spende per il proprio personale quanto dieci regioni italiane, considerando il loro numero è facile dire che Palazzo dei Normanni, spende metà del totale nazionale. Obiettivamente è difficile da capire. Impossibile da accettare. Ma a questa conclusione si arriva dopo aver appreso i dati della commissione bicamerale, il Copaff, commissione incaricata di preparare il federalismo fiscale, presieduta dal senatore Enrico La Loggia. Dall'analisi emerge che in Sicilia si spendono un miliardo e 740 milioni di euro l'anno, per pagare i dipendenti, questo vuol dire, che ogni dipendente costa 350 euro ad abitante, mentre in Lombardia il costo è di 22,50 euro, in Veneto 30 euro, in Emilia Romagna 36 euro, Piemonte 48 euro. Possiamo benissimo affermare che la Regione Sicilia spende per il personale quanto mezza Italia. Ovviamente non c'e solo il problema del costo. Ancora più grave è il deficit di efficienza. Che cosa fanno i dipendenti della Regione? Qual é il loro contributo alla ricchezza dell'isola? In Sicilia ci sono ventimila dipendenti per una popolazione di poco superiore a 5 milioni di persone. In Lombardia meno di quattromila a fronte di dieci milioni di abitanti”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/10/2011 alle  14:21:05, nella sezione ARTE,  928 letture)

La Galleria Roma di Siracusa prosegue il programma espositivo con la personale della pittrice Marina Giuffrida che si inaugura sabato 22 ottobre, alle 18,30. Scrive Melinda Miceli nella presentazione alla mostra: “Analizzando le opere di Marina Giuffrida ci si può inoltrare con immensa curiosità nell’ “avventura della conoscenza” onirica e figurativa di una realtà interiore complessa nella quale soggetti diversi traspongono sfaccettature ampie di pensiero dove trova spazio il nulla ed il tutto e dove la pennellata strutturata e consapevole si alterna al quasi annullamento del segno e del colore. Tentativi di rappresentazione di un reale che sconfinano nell’immaginario, in dipinti quelli della Giuffrida che dal figurativo moderno risentono di influenze della Metafisica dove la massima importanza è attribuita al sogno, all'onirico, alla dimensione dell'interiorità dell'uomo e di influenze dell’arte concettuale dove l'essenza dell'arte consiste invece nell'idea, nel concetto che precede e conforma l'opera. Il percorso dell'idea, la riflessione teorica e filosofica, la precisazione e presentazione del processo di formazione del pensiero, l'azione linguistica, vengono a volte posti in primo piano rispetto al risultato materiale di tale azione che viene considerato come pura esemplificazione fisica del linguaggio. Nel figurativo la ricerca spontanea di soluzioni alternative si manifesta in più direzioni prevalentemente nel segno della libertà e della sperimentazione del nuovo, svincolata da qualsiasi ancoraggio a principi precostituiti di autorità culturale o etica. La ricerca è condotta a rifondare la comprensione della realtà partendo dalla demistificazione di tutte le pratiche rappresentative e dando campo libero al pensiero per indagare l'essenza delle cose e delle relazioni tra esse. La delicatezza del tratto e del colore nei dipinti della Giuffrida approda a esiti creativi anche simbolici dove i soggetti dipinti si prestano a interpretazioni inconsce che si rivelano però contemplative, legate a fattori fortemente culturali, con precisi legami con la tradizione dell'arte classica dove si può ravvisare la plasticità dei corpi e la simmetria dell’ordito concettuale che risente delle influenze storiche dell’arte greco-romana. A tratti elementi di surrealismo suggeriscono la volontà di saldare la realtà storica con quella onirica, allo scopo di liberare tutte le potenzialità espressive della natura umana”.

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Il sindaco di Augusta Massimo Carruba ha inviato al Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e all' Assessore alla Salute della Regione Siciliana Massimo Russo una nota avente per oggetto la richiesta di mantenimento del punto nascita presso l’ospedale Muscatello di Augusta. Nella nota si evidenzia in premessa “che l'ospedale di Augusta ospita da oltre mezzo secolo i reparti di Ginecologia, Ostetricia e Pediatria, che hanno rappresentato nel tempo un costante punto di riferimento per tutto il territorio circostante, anche in virtù della qualità del servizio reso; che a cavallo degli anni 2007 e 2008 furono eseguiti importanti lavori di ristrutturazione edilizia del reparto, che limitarono le attività di quei reparti all'essenziale; che con provvedimento della Direzione generale dell' Asp n. 8, nel settembre 2009 furono unificati i punti nascita degli ospedali di Augusta e Lentini, a causa delle condizioni strutturali di quell'ospedale, e che la sede fu individuata presso l'Ospedale Muscatello di Augusta; che dei circa 400 parti effettuati ad Augusta nel 2009, circa 280 si sono registrati nel periodo tra gennaio e settembre, prima cioè della unione del punto nascita con quello di Lentini; che nel periodo settembre 2010 - agosto 2011 i parti presso il Muscatello sono stati 573 e il trend evidenzia una crescita progressiva;cChe i dati rilevati dall’Istat sulle nascite nei comuni di riferimento degli ospedali di Augusta e Lentini dimostrano, negli ultimi anni, una costante prevalenza dei comuni che fanno riferimento all'ospedale Moscatello; che il D.A. n. 1377 del 25.05.2010, che definisce l'assetto della rete ospedaliera della provincia di Siracusa, ha assegnato il punto nascita al presidio di Augusta solo fino all'apertura del nuovo ospedale di Lentini, dove dovrebbe poi essere trasferito; che il D.A. n. 1377 del 25.05.20 10 è stato emanato in difformità allo schema proposto per il parere obbligatorio della Conferenza dei Sindaci, e che per questo motivo il Comune di Augusta ha proposto ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale; che tale provvedimento comporta la soppressione delle Unità Operative Complesse di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria dell'ospedale di Augusta, venendo così meno l'aggancio agli aspetti e alle patologie connesse al territorio, considerato che Augusta è salita alla ribalta nazionale per l'elevato numero di casi di bambini nati malformati; che il dibattito in corso in merito al D.A. di riordino e razionalizzazione dei punti nascita ha evidenziato una serie di elementi che necessitano di approfondimento e che pertanto il Governo Regionale ha opportunamente ritenuto di sospenderne l'applicazione”. A seguito di quanto evidenziato in premessa il primo cittadino chiede, a nome della città e del territorio che fa riferimento al presidio ospedaliero di Augusta, che venga mantenuto il punto nascita presso l'ospedale Muscatello, anche in aggiunta a quello già previsto per Lentini, inserendolo tra le deroghe al limite di 500 parti/anno previste nel D.A. per un periodo adeguato, che si ritiene possa essere non inferiore a due anni, per consentire di valutare con cifre reali il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa vigente, e poter definire in modo equilibrato e oggettivo le reali esigenze del territorio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/10/2011 alle  15:10:27, nella sezione CRONACA,  813 letture)

Monitorare continuamente la concentrazione nell’aria di particelle nocive alla salute dei cittadini è molto importante per avere sempre sotto controllo la situazione ambientale e per poter correre ai ripari ogni qual volta si sforino i valori limite che la legge fissa in modo rigoroso in base a parametri predeterminati. Tale compito è delegato alla Provincia regionale che ha dislocato un po’ ovunque delle centraline di rilevamento che peraltro sono costate soldi pubblici. Ma, fa rilevare il deputato regionale Nunzio Cappadona, “le centraline della nostra zona industriale, che rilevano il tasso di inquinamento ambientale, sono guaste e la Provincia regionale di Siracusa che le gestisce, da mesi non si attiva per ripristinarle. E’ davvero uno scandalo che calpesta la salute e la dignità degli abitanti che vivono in un’area ad altissimo rischio ambientale”. Il capogruppo all’Ars di Alleati per la Sicilia rincara la dose: “ Questo è uno dei tanti motivi dell’inutilità delle Province siciliane. Spingerò il governo regionale affinché si proceda velocemente alla riforma che ne prevede la soppressione”. Poi Cappadona sulle centraline per l’ambiente in disuso a Siracusa afferma: “L’amministrazione provinciale di Siracusa dovrebbe sapere che l’area industriale di Priolo, Melilli ed Augusta è tra le più importanti d’Europa e nello stesso tempo fra le più inquinate e pericolose. Su venti centraline che rilevano il tasso di inquinamento ambientale, soltanto due sono in funzione nel siracusano”. I dati raccolti dalle reti dovrebbero confluire al Ced, il Centro elaborazioni dati dell’Arpa per monitorare la qualità dell’aria. Ciò non è possibile per la mancata manutenzione da parte della Provincia. Anche ad Augusta, cittadina-simbolo dell’inquinamento, dovrebbero essere in funzione alcune centraline tra le quali quella ubicata nei pressi del Campo Palma che serve a monitorare l’aria in prossimità degli impianti Maxcom, ma anch’essa sembrerebbe fuori servizio.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 18/10/2011 alle  15:00:22, nella sezione CULTURA,  936 letture)

“Come un’ossessione deliziosa…” è il titolo della conversazione, incentrata sui rapporti tra Pasolini e Siracusa, che giovedì 20 ottobre alle ore 18,30 Salvo Sequenzia terrà nei nuovi locali della Galleria Roma in piazza San Giuseppe. Per l’occasione, ho il piacere di riproporre su “Diorama” un articolo incluso nel mio volumetto del 2002 “Mostri e maestri. Tracce di cinema e letteratura”. 

«Non sono fuggito, da Siracusa! Sono scomparso dentro Siracusa stessa...» (lettera a Luciano Lucignani, 11 giugno 1960). Pasolini, si sa, amava il Meridione: vi vedeva, fino a pochi mesi prima della sua tragica fine, l’ultimo lembo di terra (assieme al Terzo Mondo, ma in diversa maniera) che ancora resisteva al nuovo fascismo centralista messo in atto da un Potere sempre più sottilmente accentratore e manipolatore (grazie soprattutto alla televisione e all’istruzione scolastica), distruttore delle realtà periferiche e di quelle culture vitalistiche non ancora sottomesse e omologate. A Napoli Pasolini girò il suo Decameron, primo capitolo di quella Trilogia della vita che rappresentava l’opposizione, da parte del poeta, scrittore e regista (categorie felicemente sintetizzabili sotto la mai così appropriata etichetta di “intellettuale”), alla trasformazione piccolo-borghese e consumistica dell’Italia. Scelse Napoli, dunque, perché Napoli era la città più rappresentativa del Meridione, il cui popolo, tenuto a lungo nella superstizione e nella sottomissione da Chiesa e Borboni, era ancora tagliato fuori dalla storia d’Italia e del mondo. Vivendo come in una “sacca storica” i meridionali avevano deciso (ma non per molto, e Pasolini se ne sarebbe accorto di lì a poco) di restare quello che erano. Napoli era il capolinea di un itinerario culturale e di una fiducia nel sud Italia che aveva origini più remote e in piccola ma significativa parte legate a Siracusa. Anche chi non conosce perfettamente la bibliografia di Pasolini deve comunque aver appreso, magari da alcuni suoi importanti film (come Medea o Edipo Re), quanto importante fosse l’influsso della tragedia greca sulla sua opera e persino nel suo vissuto (in Edipo Re è ben chiara la sublimazione dei suoi particolari rapporti con la figura della madre Susanna): sia l’elemento “contestatario” di Pasolini che quello legato alla tragedia greca (e più in generale alla cultura classica) trovano dunque la loro perfetta applicazione nella città di Siracusa. Mentre preparava il suo esordio cinematografico (quell’Accattone che forse rappresenta il punto più alto della sua straordinaria produzione in celluloide) Pasolini si dedicò, su commissione di Vittorio Gassman e del regista Luciano Lucignani, alla traduzione dell’Orestiade di Eschilo (anni dopo vorrà girarne anche una versione per lo schermo, ma il progetto rimarrà incompiuto e tutto quel che ne rimane è lo splendido e poetico documentario Appunti per un’Orestiade africana, girato tra il 1968 e il 1969). Tra il gennaio e il febbraio 1960 scrisse di getto la sua versione: dopodiché presenziò alla messa in scena della compagnia di Gassman (il Teatro popolare italiano) che il 19 maggio di quello stesso anno ebbe luogo proprio a Siracusa (e non a Taormina come sciaguratamente informa - prendendo un clamoroso granchio - Nico Naldini nel suo Pasolini, una vita, edito da Einaudi nel 1989), nell’atmosfera irreale e “mitica” del Teatro Greco. Si disse che la scelta di Pasolini era stata determinata dal proposito di aggiornare Eschilo allo spirito dei nostri tempi: se ne mise però in dubbio la validità poetica. In realtà Pasolini soffriva qualunque costrizione filologica, e d’altronde nessuno si stupì: non era certo un filologo, bensì un «giovane scrittore militante, poeta e romanziere dotato quanto tendenzioso, fortunato quanto discusso» (come scrisse Giorgio Prosperi su Tempo, il 20 maggio 1960). B.D Schwartz (nella sua fluviale biografia Pasolini requiem, Marsilio, 1995) nota giustamente che Pasolini «trovava se stesso dovunque, e ogni cosa rifluiva al suo io» e d’altronde ammise, semmai ve ne fosse bisogno, di essere un narciso: ma vedeva il narcisismo come «un dato clinico cui non si sfugge e che riguarda tutti gli artisti in genere». La traduzione dell’Orestiade rispecchiava i principali interessi pasoliniani che, partendo da Marx, arrivavano fino a Freud: ecco dunque spiegate le sue sfumature politiche rapportabili all’attualità e l’accentuazione del ruolo delle Erinni, rivisitate come inconscio psicanalitico. Eschilo era uno dei tanti pretestuosi mezzi (assieme ai romanzi, alle poesie, agli articoli, al cinema) per dare sfogo alla forte personalità intellettuale di Pasolini, così forte da sopraffare quasi quella del drammaturgo greco. Forse anche per questa sovrapposizione di artisti il sedicesimo ciclo di spettacoli classici rimane tra i più importanti non solo della storia dell’INDA ma anche di quella del teatro. Erano anni felici quelli in cui a Siracusa potevano incontrarsi e per certi versi scontrarsi - ma quanto proficuamente! - personaggi come Pasolini, Gassman, Eschilo. 

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/10/2011 alle  18:39:58, nella sezione CRONACA,  1434 letture)

Imponente spiegamento di forze dell’ordine davanti al nuovo ospedale di Lentini lunedì 17 ottobre per la cerimonia di inaugurazione del nosocomio che ha registrato la presenza del Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e dell’Assessore Regionale alla Sanità Massimo Russo accanto al Direttore Generale dell’ASP siracusana Franco Maniscalco che col suo staff ha curato nei minimi dettagli la regia di questo evento importante per un bacino d’utenza finora servito solo dal vecchio ospedale di Lentini inadatto e condizionato da una difficoltà di accesso, dovuta alla sua allocazione nel centro storico, oramai insopportabile. Entro il 31 ottobre i reparti dovranno esser trasferiti nel nuovo nosocomio e aperti al pubblico mediante difficili ed impegnativi lavori di trasferimento sia del personale medico ed infermieristico, che di attrezzature e apparecchiature medicali. Presenti tutti i sindaci del comprensorio territoriale e una sfilata al gran completo di politici di tutte le formazioni, assente il sindaco di Augusta Massimo Carrubba a significare come questa inaugurazione possa essere vista da una certa angolazione come avvenuta sulla pelle dell’ospedale Muscatello di Augusta, a rischio di forte ridimensionamento col trasferimento dei reparti di ginecologia, ostetricia e pediatria. E nella stessa giornata di lunedì, mentre i lentinesi tripudiano per questo grosso risultato, gli augustani mettono in atto una fiaccolata di protesta in programma alle 18 in Piazza Duomo. Il comitato spontaneo continua la sua strategia pur nel mezzo di polemiche e di distinguo che di fatto hanno spaccato il fronte dei cittadini tra gli irriducibili della protesta e i “rassegnati”. A Lentini era presente il deputato regionale Giuseppe Gennuso dell’MPA che nei giorni scorsi aveva partecipato ad Augusta ad una conferenza stampa assieme al coordinatore cittadino Domenico Tringali, ai consiglieri comunali e al dirigente provinciale dell'Ambiente Domenico Morello, polemizzando con i componenti del comitato spontaneo per la salvaguardia dell’ospedale Moscatello, accusati di aver fatto di una sacrosanta esigenza della popolazione una battaglia ideologica ai fini di futuri vantaggi politici. Un volantino anonimo è circolato per la cittadina megarese ritenuto denigratorio per i personaggi politici indicati con tanto di fotografia. “A differenza di altri, che continuano a mostrarsi nelle assemblee - ha detto il coordinatore cittadino Tringali - stiamo lavorando quotidianamente, in silenzio, per cercare di portare avanti le istanze, per trovare una soluzione per mantenere il punto nascite ad Augusta". Si è parlato di azioni legali, per diffamazione, per frasi dette o scritte, per volantini anonimi e pagine molto attive sui social network. La politica in verità dovrebbe fare un passo indietro affrontando di comune accordo le esigenze dei cittadini e trovando col ragionamento e col confronto una qualche soluzione frutto di pacifica mediazione. Sul punto nascita, che oggi appare come l’unica cosa ottenibile per gli augustani, si deve ancora insistere assieme al completamento del nuovo padiglione e alla sua destinazione ai reparti ospedalieri e non, come paventato, agli uffici amministrativi.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 13/10/2011 alle  14:47:56, nella sezione CULTURA,  1968 letture)

Sono cominciate le riprese del nuovo cortometraggio, dal titolo provvisorio “Libera di volare”, prodotto da DGTVision e diretto da Giorgio Nanì La Terra. Il corto è tratto da un libro, “Voglio volare”, scritto da Giusy Caruso, che uscirà a novembre. Protagonista del romanzo è Desy, donna impegnata nel lavoro e nella famiglia, la cui vita è sconvolta da un evento increscioso. Per lei si susseguiranno momenti di forti delusioni e paure ma solo dopo aver toccato il fondo troverà la forza di potersi rialzare e capire che possiamo sempre voltare le spalle per guardarci indietro e imparare dall'esperienza. La trama del libro, ambientata in Sicilia, tocca molti argomenti come l'omertà, il senso dell'amicizia, l’ansia di proteggere ciò che si ama, ma sopratutto la forza di poter reagire alle avversità ed andare avanti. Nel cast figurano Antonio Dugo, ultimamente in onda su Mediaset con il programma “Tamarreide”, Giovanni Cavallo, già apprezzato per alcune partecipazioni a importanti fiction televisive, nonché la stessa scrittrice Giusy Caruso, la quale dichiara di essere veramente soddisfatta din un lavoro che pone in risalto i luoghi meravigliosi che abbiamo nella cittadina avolese, come la vecchia Tonnara e la zona montana di Tangi. "Credo che il corto realizzato trasmetta con le immagini molto di quello che ho scritto a parole nel mio libro, sia grazie al regista che sta facendo un ottimo lavoro e sia grazie alle altre persone che ne hanno fatto parte che pur non essendo loro attori professionisti hanno dato veramente il massimo, e mi riferisco a Sebastiano Di Pietro, Pinella Tiralongo, Pamela Russotti, Ambra Caruso, Corrado Bianca, Emanuela Morichetti, Giuseppe di Mauro). Colgo anche l'occasione di ringraziare per la gentile collaborazione il Commissariato di Polizia di Avola ed il Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa Edy Bandiera.”. La colonna sonora è stata affidata a Massimiliano Di Stefano.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2011 alle  17:35:30, nella sezione CRONACA,  804 letture)

Sono state protocollate ieri mattina 10 ottobre 2011 cinque nuove interrogazioni che presto saranno portate in Aula dalla Presidenza del Consiglio, questo quanto comunica il Consigliere Comunale di Futuro e Libertà Giuseppe Di Mare. Raccolta porta a porta nel centro storico, eliminazione del posteggio di Piazza S. Andrea, rotatoria sulla S.P. 61, soppressione del difensore civico, palazzi abbandonati in Città, queste le tematiche delle cinque interrogazioni destinate a vari Assessorati della Giunta Comunale. In merito alla prima, numerose esperienze in Italia hanno dimostrato come il sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti è il più efficace in termini di percentuale di raccolta differenziata raggiunta e di qualità dei materiali raccolti e comunque era un obiettivo previsto dalla attuale amministrazione cittadina. Quella che riguarda il posteggio di Piazza S. Andrea trova fondamento in una scelta errata dell’amministrazione - a giudizio del consigliere Di Mare - di privare i cittadini di un piccolo ma importante parcheggio in una zona centrale della Città sede delle. Anche sulla scelta della eliminazione del difensore civico si chiedono le motivazioni che hanno portato a questa determinazione da parte dell’amministrazione. La rotatoria della S.p. 61 e le case abbandonate riguardano due seri problemi che hanno per oggetto la sicurezza dei cittadini, per entrambi infatti, stando le cose come sono oggi, si realizzano situazioni pericolose che possono causare incidenti anche mortali.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2011 alle  17:30:27, nella sezione CRONACA,  791 letture)

Il salone di S. Biagio si è riempito in fretta lunedì scorso per l’ennesima assemblea cittadina indetta dal comitato permanente per l’ospedale raccogliendo centinaia di cittadini indignati e curiosi di conoscere lo sviluppo della situazione, ma che hanno saputo mantenere la calma davanti a una numerosa rappresentanza di politici e politicanti. Sotto un eloquente striscione con la scritta “Fine delle nascite ad Augusta – Augustano sei in via di estinzione!”, che denunciava la grave perdita del punto nascita di Augusta in favore di Lentini, erano presenti gli onorevoli Pippo Gianni, Enzo Vinciullo e Titti Bufardeci, così l’iniziativa è stata l’occasione per fare il punto sulla vertenza dell’ospedale e chiedere a gran voce il mantenimento del punto nascita ad Augusta. L’onorevole Vinciullo ha proposto la soppressione di 18 posti letto della casa di cura Villa Salus da cedere al Muscatello per consentirgli di mantenere il punto nascita. A questo punto ha preso la parola il consigliere provinciale Giuseppe Bastante che ha difeso la sanità privata provocando la contestazione della platea. I membri del comitato permanente hanno invitato alla mobilitazione cittadina per tenere alta l’attenzione sulla vicenda. L’onorevole Bufardeci ha parlato della restituzione del punto nascita ad Augusta, e ha raccomandato di non fare una “battaglia contro” tra i due paesi limitrofi ma una sacrosanta rivendicazione del diritto degli augustani ad aver assicurata una sanità efficiente e possibile, accusando il presidente della regione Raffaele Lombardo di avere “narcotizzato la situazione megarese” e rilevando che una parte della città “dorme e per ignavia tace e acconsente”. Angelo Pasqua, Maurizio Ranno e Giovanni Canigiula hanno dichiarato la loro disponibilità ad incatenarsi per l’ospedale, ma Pippo Gianni ha loro replicato di non credere a quelli che si incatenano e che semmai, ha aggiunto con l’ironia che lo contraddistingue, la soluzione sarebbe di fare incatenare l’assessore alla sanità Massimo Russo. Gianni ha poi ricordato di avere presentato al Ministero competente la proposta per l’istituzione di una commissione di indagine sulla sanità in Sicilia e sulle scelte dell'assessorato. Infine le proposte di Pippo Sorbello e Titti Bufardeci che ritengono necessario ed utile chiedere al Presidente della Regione e all’Assessore Russo una deroga nel piano regionale dei punti nascita salvando quelli del Muscatello. Poi tutti a casa tra i mormorii dei cittadini presenti, assai poco convinti del fiume di parole sprecate dai politici, e gli amari commenti di quanti ritengono che tutto sommato ci sia poco da fare perché “tanto hanno già deciso a Palermo” il destino dell’ospedale megarese.

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di Redazione (pubblicato il 12/10/2011 alle  17:22:03, nella sezione EVENTI,  875 letture)

Il consueto appuntamento con la cultura alla Galleria Roma di Siracusa vede protagonista domani 13 ottobre alle ore 18,30 la poesia di Johannes, al secolo Giovanni Giudice, interpretata in una lettura scenica dall’attrice Bibi Bruschi e da Aldo Adorno dal titolo “Polvere di stelle e sbrizzi d’amuri”. La forma della lettura scenica è uno spettacolo interattivo e democratico perché si permette al singolo spettatore di utilizzare la propria immaginazione per "vedere" l’ambientazione e l’azione scenica in modo assolutamente personale, in assenza di qualsiasi imposizione da parte della messa in scena. Ciascuno potrà in tal modo recepire, interpretare e infine formulare un’opinione secondo la propria unicità. Bruschi e Adorno daranno voce ai versi in lingua e in vernacolo dell’autore, Johannes, attento scrutatore dei sentimenti umani, scrittore di emozioni nate sotto il cielo di Ortigia, intrise del dolce fascino di un luogo che pare proprio sia stato creato per ispirare i poeti e l’amore. Ad introdurre il poeta e la scena sarà Veronica Tomassini, apprezzata e sensibile giornalista e scrittrice siracusana, dopo il consueto saluto agli ospiti della serata da parte del presidente della Galleria Roma, Salvatore Zito.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/10/2011 alle  14:17:03, nella sezione CRONACA,  977 letture)

La questione “Maxcom” è storia antica che gli augustani e soprattutto gli abitanti della borgata conoscono bene. Numerosi cittadini sono stati firmatari di una petizione il cui ispiratore era stato a suo tempo il sig. Carmelo Patanè, all’epoca rappresentante del Quartiere Borgata nonché residente nella zona adiacente al deposito Maxcom. Il Patanè si era reso promotore di ben tre petizioni successive aventi per argomento sia l'aria irrespirabile nella zona in particolari ore del giorno e in particolari condizioni del vento che, specialmente nel periodo estivo, costringeva gli abitanti a chiudere le finestre per non far penetrare in casa l’aria puzzolente, sia il pericolo per l’incolumità pubblica costituito dai grossi serbatoi di materiale petrolifero situati in pieno centro urbano. Tali petizioni avevano prodotto come conseguenza la convocazione di due conferenze di servizio a livello comunale, (allora era Assessore all’Ambiente il Dott. Ippedico), presenti tutte le autorità competenti, i rappresentanti della Maxcom, dell’ASL, i Responsabili Provinciali per l'Ambiente. Nella prima riunione fu deciso da parte del Settore Ambiente della Provincia di posizionare per circa un anno una centralina di rilevamento in zona Campo Palma. I dati allora raccolti dalla centralina furono inviati all'assessorato Ambiente e al Responsabile Sanitario. Nei dati venivano evidenziati valori di idrocarburi presenti nell’aria, in determinate giornate, molto superiori alle soglie di legge. Una seconda conferenza di servizio fu promossa molto tempo dopo presenti tutte le Autorità competenti (il Comune di Augusta era rappresentato dall’avvocato Perrotta). Si decise di installare ancora una volta una Centralina della Provincia munita di uno strumento che consentisse non solo di rilevare i valori delle sostanze tossiche ma anche di individuare nel dettaglio le varie sostanze pericolose. Dai rilevamenti, che fornirono dati preoccupanti, scaturì l’imposizione alla Maxcom da parte della Provincia Regionale di progettare un sistema di abbattimento dei vapori di idrocarburi. Sono passati altri anni e nulla è cambiato malgrado un vago interessamento del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo cui non fece seguito alcun serio provvedimento né tantomeno lo spostamento auspicato dei grossi serbatoi di carburante. Si impone quindi un risveglio della coscienza cittadina, un pungolo all’attenzione dell’amministrazione comunale, una sollecitazione pressante alle autorità competenti affinché, oltre alle chiacchiere e ai rilevamenti che restano fatti e atti senza conclusione si passi a considerare quella che è la soluzione definitiva ed esaustiva che possa tranquillizzare finalmente i cittadini che hanno la cattiva sorte di abitare in una quartiere pericoloso che però si trova in pieno centro urbano: lo spostamento dei serbatoi altrove, soprattutto in considerazione che ci troviamo in un paese ad alto rischio sismico. E i siti adatti non mancano di certo visto che siamo limitrofi a una zona industriale dove già esistono insediamenti simili e dove, purtroppo, qualche serbatoio in più o in meno non fa differenza. Ma pare che non ci sia la volontà politica di liberare la zona dall’ingombrante e pericolosa presenza. La Maxcom Petroli ha solo presentato qualche anno fa alla Provincia Regionale di Siracusa – XII settore Ufficio Tutela Aria – un progetto per un impianto di “prevenzione e controllo delle emissioni diffuse”. Il progetto in questione appariva più un impianto di deodorizzazione, che avrebbe annullato gli effetti olfattivi delle sostanze ma non certo la loro pericolosità. Peraltro questo impianto, che avrebbe dovuto essere a totale carico dell’azienda, aveva bisogno dei tempi tecnici di realizzazione e a tutt’oggi non è stato ancora realizzato, d’altronde il suo fine ultimo era solo quello di prevenire e controllare i cattivi odori mediante un naso elettronico molto sensibile che avrebbe fatto attivare il processo di abbattimento dei cattivi odori a livelli di soglia odorifera più bassi di quelli percepibili dall’uomo. Ma, come chiunque può capire, tutto questo nulla toglieva e toglie alla necessità urgente che i serbatoi vengano ubicati altrove. Sempre l'assessorato provinciale Ambiente impose all'azienda petrolifera la copertura delle vasche di raccolta delle acque reflue e industriali e l’uso di accorgimenti tecnici che pare siano stati realizzati tant’è che la Maxcom ha nel frattempo ottenuto l'autorizzazione alle emissioni da parte dell'assessorato Territorio e Ambiente della regione Sicilia, proprio nel gennaio del corrente anno, autorizzazione di durata decennale. Ora, ultimo in ordine di tempo, arriva un esposto inviato alla Procura della repubblica dal sindacato UGL Intesa FP tramite il suo segretario provinciale Giuseppe Piccione, stavolta in difesa dei lavoratori che operano all’interno degli impianti, costretti a sopportare esalazioni e cattivi odori, sulla cui provenienza e sulla cui natura chimica non ci sarebbe nessun dubbio. "Si porta all'attenzione – recita l’esposto - la situazione oramai invivibile dei dipendenti del ministero della Difesa in servizio presso gli uffici siti all'interno del comprensorio "Pantano Danieli" di via della Stazione, dove trovano ubicazione uffici dell'arsenale militare marittimo, del comando servizi base e tutta la direzione magazzini supporto navale, che è adiacente al deposito combustibile costiero della Maxcom, sito in Via Lavaggi. Non risulta difficile immaginare ciò che giornalmente si è costretti a respirare con i conseguenti danni alla salute, dovuti ad attività lavorative effettuate da azienda privata, che non hanno nessun rapporto con l'amministrazione difesa e sulle quali la stessa pertanto non può nulla".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/10/2011 alle  14:14:31, nella sezione SPORT,  1422 letture)

Continua a mietere successi l’atleta augustana Cristina Petracca. La giovane siciliana per poter ottenere ottimi risultati si è trasferita a Sabaudia, nel Lazio, dove veste la maglia del Circolo Canottieri Aniene. I risultati recentemente ottenuti sono: Partecipazione ai Campionati Italiani Assoluti svolti all'Idroscalo Club di Milano il 9/10/11 settembre 2011con la Società Circolo Canottieri Aniene (C.C.Aniene); K1 200 mt e 500 mt Categoria Under 23 1° Classificata; K2 200 mt e 500 mt Categoria Senior equipaggio formato da "Petracca - Murabito" 1° Classificato; K2 1000 mt Categoria Senior "Petracca - Murabito" 3° Classificato. Oltre ai titoli conquistati nel k1 200 mt e k1 500 mt le sono stati assegnati i titoli per la categoria Under 21. Quest'estate a Luglio e ad Agosto ha partecipato con la nazionale Italiana Canoa Kayak ai campionati Europei e Campionati del Mondo Assoluti. Ai Campionati Europei svoltisi a Belgrado in Serbia, ha partecipato in equipaggio con Sofia Campana (anche lei 21enne appartenente alla società "Canoa San Giorgio") nel k2 200 mt senior classificandosi 6° in semifinale. Ai Campionati del Mondo svoltisi a Szeged in Ungheria, ha partecipato nel k2 500 mt senior femminile, equipaggio formato da Petracca - Campana, classificandoci 7° in semifinale e sempre con la Campana nel k2 200 mt senior femminile si è classificata 4° in finale B. Infine ad inizio stagione si registra la sua partecipazione sempre con la nazionale alle Coppe del mondo svoltesi a Duisburg(Germania) e a Radice (Repubblica Ceca), conseguendo il miglior risultato in k2 200 mt; l’equipaggio Petracca – Campana si è infatti classificato 1° in finale B.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/10/2011 alle  14:11:17, nella sezione CRONACA,  890 letture)

Il Centro Antiviolenza-Antistalking “La Nereide”, avvalendosi della collaborazione dell’Associazione MARELUCE ONLUS, organizza un Corso teorico pratico ed esperienziale per volontari ed operatori sul fenomeno della violenza dal titolo “La relazione di aiuto nella lotta alla violenza”. Il corso è rivolto ad assistenti sociali, operatrici, facilitatori, professionisti impegnati negli sportelli antiviolenza,agli operatori socio-sanitari, a tutti coloro che vogliono intraprendere attività di volontariato presso gli Sportelli del Centro Antiviolenza e nella Casa Rifugio a pedagogisti, psicologi, medici, insegnanti, agli studenti universitari interessati ad un tirocinio presso i Centri Antiviolenza, ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine, degli Enti Locali, delle Cooperative Sociali e delle Associazioni delle province di Siracusa, Ragusa, Palermo, Messina, Enna, Caltanissetta che hanno siglato Protocolli d’Intesa con il Centro Antiviolenza antistalking La Nereide, anche nell’ambito del Progetto “STOP- Sistema Territoriale Operazione Prevenzione”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento dei Diritti e Pari Opportunità. Le tematiche trattate riguarderanno: le tipologie della violenza contro le donne ed i bambini; il maltrattamento familiare: la tipologia più frequente tra le violenze contro le donne; i percorsi delle donne, i centri anti-violenza e le Case di Accoglienza e/o Rifugio; leggi e normative in materia di violenza; metodologia dell’accoglienza, la ricezione telefonica, l’atteggiamento positivo, strategie assertive e comunicative; la salute della donna - protocolli con le asp - rapporti con il personale medico e sanitario; il lavoro di rete con le agenzie del territorio. Direttore del Corso è Adriana Prazio, Presidente del Centro Antiviolenza Antistalking “La Nereide”, la Direzione Didattica è affidata a Daniela Respini, Presidente dell’Associazione Mareluce. Per informazioni i recapiti telefonici sono: 0931 61000 – 349 7586157 - 3283217532 - 331 4777772; e-mail: lanereide.sr@virgilio.it - ritadisco@gmail.com - mareluce@mareluce.it.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/10/2011 alle  13:06:42, nella sezione CRONACA,  882 letture)

Convegno a palazzo S. Biagio venerdì 7 ottobre dei Circoli Socialisti della Sicilia organizzato da Giovanni Ranno e con la partecipazione di una rappresentanza di vecchi leader socialisti del rango di Salvo Andò, Turi Lombardo, Carmelo Saraceno e Ciccillo Barbalace. Il tema del convegno era “Crisi del bipolarismo e ricomposizione degli schieramenti”. Davanti a una platea di osservatori in rappresentanza dei vari partiti della sinistra locale e di vecchi e nuovi sostenitori del garofano rosso i quattro dirigenti politici hanno rilanciato l’attività sul territorio siciliano dei Circoli socialisti che sono un aggregato politico di sinistra, autonomo ed autonomista, presente in tutte le province siciliane e sono nati per costruire, insieme ad altri, anche in Sicilia una sinistra riformista che, ad oggi, non trova piena rappresentanza in molte delle forze politiche che si riconoscono nel cosiddetto centro-sinistra. Turi Lombardo ha messo in evidenza il crollo del sistema politico attuale e il degrado delle coscienze, rilevando come al fallimento del berlusconismo faccia da contrappeso la confusione dell’opposizione di sinistra che non riesce a mettere in campo idee e uomini in grado di costituire una valida alternativa per il futuro del paese. Costruire quindi un “luogo della sinistra” dove si possa dibattere, approfondire valori, scelte e principi di economia è necessario nella suprema considerazione che la civiltà del socialismo sopravvive al di là delle condizioni contingenti che si creano nei vari paesi e nei vari periodi storici. E’ ora che i socialisti vengano fuori e operino nel territorio e si organizzino politicamente avendo già trascorso i due ultimi anni in attività di preparazione essenzialmente “culturale”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/10/2011 alle  12:58:21, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1030 letture)

L’8 ottobre durante un’elegante serata in un noto albergo di Augusta ha avuto luogo il tradizionale “Passaggio della campana” che ha sancito l’avvicendarsi alla presidenza del locale Kiwanis Club del nuovo presidente per l’anno sociale 2011-2012 nella persona dell’avvocato Silvia Rita Feccia. Abbiamo intervistato “a caldo” il neo presidente rivolgendole alcune domande sul suo programma.

D: Avvocato Feccia, quest’anno per la seconda volta nella storia del Kiwanis di Augusta una donna viene eletta alla presidenza. E in coincidenza col 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Una bella responsabilità o una grande soddisfazione?

R: Come donna devo dimostrare di saper fare quanto e di più dei miei colleghi uomini. Nella vita, nella mia professione di avvocato e nell’attività Kiwaniana. Quest’anno il club festeggerà la sua trentaduesima charter, tanti anni dalla sua nascita ma pochi considerando che noi tutti Kiwaniani ci auguriamo un lunga, lunghissima vita, non meno dei 150 anni festeggiati dell’Unità d’Italia. Unità, parola importante perché solo con l’unità la nostra Italia potrà salvarsi. Un anniversario che anche noi abbiamo voluto ricordare e festeggiare la sera del passaggio della campana con qualche addobbo in tema, perché siamo Kiwaniani ed Italiani.

D: Un anno di presidenza sembra poco tempo per realizzare tante iniziative nell’ambito degli scopi sociali. Che programma ha in mente?

R: L’anno di presidenza costituisce per ogni Kiwaniano un viaggio che non è solo del presidente e del direttivo ma anche di tutti i soci anzi di tutti gli amici – soci, per realizzare iniziative, progetti inerenti innanzitutto agli scopi statutari del Kiwanis Club: aiutare i bambini. Aiutare i bambini significa continuare ad attivarci per il Service Mondiale. Service che ci vede impegnati, assieme all’UNICEF, già da due anni con il Progetto Eliminate, progetto volto all’acquisto dei vaccini necessari a debellare il tetano. Il tetano è una malattia che vede morire di una delle morti più atroci che l’uomo conosca un bambino ogni nove minuti e, pensate, il vaccino essenziale “ per la vita di questi bambini e delle madri a rischio” costa meno di quel caffè che ognuno di noi beve quotidianamente. Ancora, aiutare i bambini con il service distrettuale, quindi nazionale, “ Diamo una scuola all’Abruzzo”, service che è attivo già da due anni e che nel 2012 vedrà la sua conclusione e ci vede impegnati nella raccolta di fondi per la ricostruzione di una scuola nel Comune di Barisciano, in provincia de L’Aquila, distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009, terribile esperienza a noi ben nota per il terremoto che colpì Augusta nel 1990 e che rimarrà indelebile nel nostro vissuto.

D: Ci sarà spazio per iniziative benefiche nel nostro territorio oltre che per quelle meritorie di ampio respiro nazionale e internazionale?

R: Naturalmente non possiamo non attivarci anche per i nostri bambini, i bambini e i ragazzi di Augusta, attenzionando i loro bisogni e la loro crescita, offrendo loro alcuni strumenti per una crescita SANA nella accezione più ampia del termine. Il direttivo ed io, ma senza escludere idee e progetti che tutti gli altri amici vorranno proporre, ci vedranno impegnati in attività rivolte ai bisogni dei bambini che vivono in stato di indigenza con le loro famiglie; alla conoscenza di quali e quanti pericoli ed inganni si nascondono nei collegamenti on line, insegnando loro a riconoscerli e quindi a evitarli grazie alla partecipazione di esperti del settore; alla sensibilizzazione delle problematiche dei meno fortunati, parlando loro di solidarietà insegnando loro a guardare gli altri e ad essere anche… per gli altri. E’ un progetto che vedrà la testimonianza di rappresentanti di “medici senza frontiere”, di rappresentanti dell’UNICEF, nostri partners nel progetto Eliminate, di soggetti che sono in attesa di un organo ed altri che lo hanno già ricevuto grazie alla sensibilità altrui, ma soprattutto saranno portate le testimonianze dei loro coetanei, anche con la 2^ edizione del concorso “ Un bambino dal cuore grande”. Progetti per i quali sarà necessario unire in una unica sinergia le forze di ogni singolo socio e della amministrazione locale che sono sicura non farà mancare il suo apporto.

D: Ci saranno anche attività particolari rivolte allo sviluppo della socialità e dell’amicizia sia all’interno che all’esterno del Club?

R: Oltre alla realizzazione dei progetti rivolti ai bambini, non mancheranno momenti ameni in cui fondere cultura e allegria, momenti in cui arricchire il nostro sapere, rafforzare unioni, fare nuove amicizie, in pratica realizzare le “ Regole d’oro” dei Kiwaniani. Così realizzeremo incontri con note scrittrici nel nostro tempo, metteremo in “ mostra” immagini e parole di Augusta, conosceremo il territorio siracusano con le sue erbe e i suoi liquori, conosceremo la nostra Sicilia e la sicilianità nei suoi vari aspetti: dal dialetto alle sagre, specchio della nostra cucina. Insomma, tante altre attività sono in programma di cui avrete notizia nel corso dell’anno sociale, in alcune di queste vedremo competere “uomini contro donne” in un campo come la cucina, ad esempio, nella quale molti uomini dicono di non volersi cimentare “solo per non fare sfigurare le donne”. Ma tutto questo ed altro ancora potrà essere realizzato solo con la collaborazione di tutti, unendo le nostre energie sotto l’egida degli ideali Kiwaniani.

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