Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 10/12/2011 alle  20:46:31, nella sezione CRONACA,  1550 letture)

Nella fascinosa cornice di Palazzo Zuppello si è svolta un’assemblea del ricostituendo MPA di Augusta alla presenza dell’onorevole Pippo Gennuso, deputato regionale del partito di Raffaele Lombardo e segretario dell’Assemblea regionale Siciliana. Ha introdotto i lavori il coordinatore cittadino Domenico Tringali, richiamando l’attenzione sul fatto che è necessario passare a una fase due del percorso che dovrà condurre il partito autonomista a occupare un ruolo di primo piano nel prossimo futuro nel panorama politico e amministrativo di Augusta. La prima fase è stata il reclutamento dei cinque consiglieri comunali che compongono il gruppo consiliare in atto a supporto della giunta Carruba, Giulio Morello, Silvia Belfiore, Sebastiano Lombardo, Gino Ponzio e Carmelo Trovato cui si aggiungono in ruoli di visibilità i due assessori presenti in giunta Salvo Madonia e Giuseppe Cassisi. La seconda fase sarà quella di strutturare il partito a livello organizzativo partendo dal nuovo direttivo presentato alla stampa nella serata e ribadendo la necessità di avere una sede dove riunirsi e dove discutere delle idee e dei progetti per la città. Particolare rilievo è stato dato all’ingresso nel partito di Francesco La Ferla, ingegnere proveniente dalle fila del PDL, calorosamente accolto da Gennuso e dai presenti. Il nuovo direttivo è, pertanto, così composto: Domenico Tringali coordinatore cittadino, Giuseppe Riera vicecoordinatore - tesoriere, Marco Arezzi vicecoordinatore con delega alla logistica, Cinzia Piazza coordinatrice donne in movimento, Manolo Petracca responsabile gruppo giovanile, Raimondo Raimondi responsabile della comunicazione. Fanno parte del direttivo anche i cinque consiglieri comunali e i due assessori succitati, e ancora Domenico Addamo, Domenico Italia, Francesco La Ferla, Francesco Lombardo, Giuseppe Lombardo, Domenico Morello, Sebastiano Mignosa e Sebastiano Ponzio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/12/2011 alle  10:12:01, nella sezione CRONACA,  880 letture)

Il Movimento politico-culturale “L’altra Augusta” segnala il pericolo di frane in via Marina Levante, da tempo interrotta al traffico veicolare per smottamenti della costa rocciosa che rischiano di produrre lesioni e crolli anche alle case prospicienti. In una nota a firma di Mimmo Di Franco si dice: “Da tempo si parla di un progetto per la ricostruzione del lungomare di via Marina Levante. Il tempo ormai delle parole è terminato, ci stiamo avvicinando già alle prime avvisaglie franose e dopo diremo che era tutto annunciato. Segnalo agli organi competenti di attenzionare il problema. Un intervento immediato sarebbe transennare questo angolo che è franato e che le persone continuano ad attraversare tenendosi al montante della recinzione. Mi è stato segnalato che da lì passano molti bambini, anche per giocare, rischiando, e anche adulti. Bisognerebbe trovare il modo di recintarlo. Ne approfitto per sollecitare alla Protezione civile della Provincia l’apertura di via Marina Levante, chiusa al traffico da oltre 3 anni. Ho segnalato qualche settimana fa anche lo smottamento della strada che da Piazza delle Grazie conduce al Ponte”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/12/2011 alle  10:11:39, nella sezione CULTURA,  1467 letture)

Sarà presentato il 14 dicembre nel salone di rappresentanza del Palazzo di Città il n° 32 del Notiziario Storico di Augusta edito dalla Commissione Comunale per il piano di studi di Storia Patria, presieduta da Elio Salerno (nella foto). Il volume consta di 272 pagine con contributi di interesse storico, artistico, ed etnografico: Salerno descrive il Palazzo del Municipio illustrando il tema sviluppato negli anni 30 nel salone di rappresentanza dal pittore palermitano Salvatore Gregorietti; Giovanni Romeo scrive sulla viticultura in Augusta attingendo all’archivio di famiglia; Giuseppe Carrabino parla di due mulini ad acqua esistenti nel territorio di Augusta con documenti inediti dell’Archivio della Curia Vicariale; Lia Vella scrive su Giuseppe Amato, l’uomo, lo scrittore; Giuseppe Ramaci su Nino Di Franco e l’Eccidio di Santa Cecilia; Giovanni Satta su Antonio Moncada che ottenne l’esecutorietà viceregia nel 1468 della conferma della vendita della Contea di Augusta fatta dal Re Giovanni II di Aragona al Conte Guglielmo Raimondo IV Moncada, suo padre. Ancora, Angelo Patania descrive i canti della Passione; Roberta Romeo scrive su una reliquia ex ossibus di San Domenico; Maria Stella Gianino descrive l’Archivio Storico Comunale di Augusta che viene restituito alla città nella sua interezza. Insomma un numero interessante da non lasciarsi sfuggire: il Notiziario Storico di Augusta è infatti uno strumento indispensabile per conoscere e approfondire la storia locale. Il primo numero fu pubblicato nel 1967 e da allora è un punto di riferimento per studenti, universitari, studiosi o semplici appassionati di storia patria.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/12/2011 alle  20:41:27, nella sezione CULTURA,  1044 letture)

Venerdì 9 dicembre 2011, alle ore 18.00, presso il Centro Anziani di Francofonte , in Contrada Quadri, verrà presentato il primo libro di Santi Terranova, dal titolo “Il Mistero di Fata Morgana” edito da Melino Nerella Edizioni. Un romanzo profondamente vero che racconta la storia del giovane francofontese Salvatore Malgioglio, militare di leva morto in circostanze misteriose nel luglio del 1994 mentre prestava servizio di vigilanza in provincia di Messina. silenzi, illusioni e muri di gomma si affiancano a verità nascoste che nel romanzo si tenta di far riaffiorare. Una storia reale ridisegnata, quindi, da una nuova prospettiva, quella dell’autore, avvocato penalista lentinese che guida il lettore alla ricerca della verità attraverso una lettura lucida e oggettiva dei fatti. Santi Terranova ha collaborato alla stesura di “Morti e Silenzi all’Università – Il laboratorio dei veleni”, edito da Aliberti nel 2010, con Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, inviati de la Repubblica. Alla presentazione interverranno il Dott. Giuseppe Castania, Sindaco di Francofonte, il Prof. Salvatore Caponetto, Relatore, il Dott. Aldo Mantineo, Moderatore, il Dott. Silvio Aparo, editore di Melino Nerella Edizioni e l’autore Santi Terranova. Un intervento musicale, affidato a M. Graziella Concas, accompagnerà l’evento.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/12/2011 alle  17:12:15, nella sezione EDITORIALI,  1071 letture)

Sono di più i ricchi o i poveri in Italia? I poveri. Allora tassiamo quelli! Così ci è apparsa la manovra del governo Monti che aggrava i prelievi fiscali su categorie modeste, colpevoli di aver lavorato per 40 anni in base a un contratto stipulato con lo Stato che ora cambia le carte in tavola in corso d’opera dopo anni di sprechi, che continuano ancora, come prima. O colpevoli di aver risparmiato e di essersi indebitati per farsi una casa, bene primario per tutti gli individui, e ora se la vedono ancora una volta colpire con tassazioni e rivalutazioni di estimi catastali. Ma quante volte si deve pagare una casa? I soldi, guadagnati col sudore e risparmiati non concedendosi lussi consumistici, che sono serviti all’acquisto della casa erano già stati tassati abbondantemente, poi il rogito notarile con ulteriori esborsi a carico dell’acquirente e a favore dello Stato, poi l’Irpef, visto che il reddito catastale si somma al reddito stipendiale, poi l’ICI o la prossima Imu e via di questo passo. E le tassazioni sui servizi comunali spesso inesistenti nei comuni del sud sempre a secco e male amministrati. D’altra parte il Governo Monti ha dimenticato alcuni dettagli nella sua manovra "lacrime e sangue": tagliare le spese militari, fare una patrimoniale sugli alti redditi, avere il coraggio di imporre la tassazione delle ricchezze del Vaticano. Invece nessuna tutela del potere d'acquisto al ceto medio-basso, il che contrarrà i consumi e farà chiudere altri piccole attività commerciali. Nessun provvedimento efficace contro l'evasione fiscale e sui beni confiscati alle mafie. Nessuna prospettiva di sviluppo per occupare quei giovani che oggi sopravvivono a carico delle famiglie di origine che devono sostituirsi agli ammortizzatori sociali, facendo quello che lo Stato non fa e in definitiva garantendo una certa pace sociale in tempi grami. Ma con una simile manovra anche i margini di disponibilità delle famiglie diminuiscono e la pace sociale è sempre più a rischio..

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/12/2011 alle  17:06:28, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1628 letture)

Esiste ad Augusta, nella vicina frazione marinara di Brucoli, un monumento prestigioso, perfettamente già restaurato ma ben poco valorizzato, che è il castello, costruzione militare voluta dalla regina Giovanna a tutela e protezione del caricatore di grano allora esistente in loco, che presenta spazi nei quali potrebbero essere ospitati eventi culturali ed artistici. Ciò soprattutto nel periodo estivo, allorché la piccola frazione accoglie turisti e visitatori in gran quantità, offrendo loro numerosi pub e locali di ritrovo mangereccio, ma pochissime occasioni d’incontro e di svago che abbiano i crismi di una programmazione culturale o almeno di sano intrattenimento. Lo spazio esterno al castello ma interno alla recinzione, piccolo e raccolto, potrebbe ospitare concerti di solisti e di piccoli ensamble, recital di poesie e proiezioni di film d’essai, la sala interna, abbastanza capiente, potrebbe accogliere, se opportunamente dotata di impianto luci, mostre di pittura e di fotografia. Per manifestazioni musicali più ingombranti si potrebbe utilizzare lo spiazzo davanti al castello. Tutto questo è realizzabile con pochissima spesa, ma chissà perché il tempo passa e la valorizzazione di uno dei pochi luoghi a vocazione turistica del nostro territorio non avviene. Inutile ribadire la grande ricaduta che sull’immagine del paese avrebbero iniziative da protrarre per tutti i mesi estivi a vantaggio di turisti, residenti ed estimatori del borgo marinaro (e sono tanti, soprattutto catanesi), non sottacendo che Brucoli costituisce l’unico polmone di sfogo degli augustani durante la lunga stagione estiva. Queste ipotesi dovrebbero essere poste all’ordine del giorno a breve dagli organismi preposti in vista della stagione estiva perché tali eventi hanno bisogno di programmazione per tempo: progettare ora per realizzare d’estate. Basta un po’ di buona volontà, ma valla a trovare! Intanto sul fronte dei privati si registra l’iniziativa dell’associazione Onlus “Salviamo Brucoli” che lavora per il recupero e la valorizzazione del territorio della frazione, la quale in vista delle prossime festività natalizie promuove il concorso “Addobbiamo Brucoli”. Lo ha deciso il direttivo dell’associazione, al fine di poter creare un’atmosfera natalizia ma soprattutto per risvegliare negli abitanti del borgo marinaro e del territorio limitrofo l’amore per la propria terra e l’interesse per il proprio paese. Il concorso prevede la partecipazione aperta ad ogni residente della frazione che ne faccia richiesta entro il 15 dicembre, tramite la semplice sottoscrizione di un modulo di adesione disponibile presso gli esercenti brucolani che collaborano all’iniziativa: ogni partecipante dovrà addobbare la propria abitazione o attività commerciale con elementi natalizi, un apposita commissione dell’associazione valuterà le composizioni dei partecipanti e ne premierà tre meritevoli di elogio. L’iniziativa vuole essere un primo passo per la riscoperta dei valori civici di cura del proprio paese e comunque il primo passo, da parte di “Salviamo Brucoli”, di un percorso ambizioso che punta verso la riscoperta dell’amore per la propria terra e il conseguente miglioramento delle condizioni urbane. “Invitiamo chiunque abbia a cuore il nostro territorio – dicono i dirigenti dell’associazione - a partecipare al concorso e a collaborare con l’associazione La frazione marinara, molto frequentata durante la stagione estiva e quasi desolata nel periodo invernale, è stata ogni anno poco addobbata. Le ristrettezze economiche del Comune hanno consentito a malapena la collocazione, peraltro col contributo di privati, di alberi e luminarie ".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/12/2011 alle  22:28:29, nella sezione ARTE,  965 letture)

Sabato 3 dicembre alle ore 18,30 la prof.ssa Lucia Arsì presenta la personale di pittura "AISTESIS" di Rosa Maranci negli spazi della Nuova Galleria Roma in Piazza S. Giuseppe. Su questa artista la Arsì, nota poetessa e scrittrice siracusana, così si esprime: ”Quintali di energia, la compassione la sua cifra dominante, la curiositas la sua compagna di viaggio. Predilige i ritratti, i volti familiari. Perché? Per sentirne la presenza, per riaffermarne la fedeltà. Quei volti però assumono movenze diverse, perché sempre altro è il sentimento, il cui tono é rivelato dai colori accesi e dalle linee decise per dimostrarne la profondità, l’immediatezza, il guazzabuglio interiore. Quanta solitudine dentro di lei! E il viso grigio perla della figlia ha il linguaggio dell’amore, dell’abbandono; così i visi dei nipoti, accesi nei colori, rivelano “la nostalgia del futuro” di una donna che sicuramente avrà tanto da dirci. E i vecchi dediti ai mestieri? E l’amore per il dettaglio? E il mare e i fiori e le suppellettili della casa, il tutto reso con plastica evidenza e con tono elitario e personale? Vive, Rosa, il suo tempo astorico, abita uno spazio che abbraccia luoghi della memoria e della prossimità. Non si percepisce, attraverso i dipinti, alcuna istanza metafisica. E’ la mamma terrena, sollecita, che accoglie nel grembo i nati, ella sempre devota. E’ tutto il suo mondo? No…la finestra, all’esterno, è imbellettata con il verde spumeggiante dei fiori, le imposte però sono serrate. Rosa non si disvela. O meglio non immediatamente riusciamo a leggere tutti i colori del suo animo. Tuffarsi nell’abisso, cogliere il nulla (che non è nichilismo ma l’a-partire-da), fissare il viaggio nel labirinto della vita, forse è questo il senso della mancanza di visione oltre la finestra? Diamo tempo alla Nostra. Nel frattempo, godiamoci il “bello” della sua esperienza estetica”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 02/12/2011 alle  20:17:13, nella sezione CULTURA,  771 letture)

Presso la Galleria Civica di Montevergini di Siracusa, il prossimo 7 dicembre, alle ore 18,30, sarà presentato l’opuscolo “L’orazione inaugurale dell’anno civile 1861”, pubblicato dalla casa editrice Sampognaro&Pupi di Floridia. È il discorso che Achille Lamanna, regio procuratore della Corte d’Appello di Siracusa, tenne all’apertura dell’anno giudiziario davanti ad altri magistrati e avvocati. Era il 5 gennaio 1861, quando ormai il regno delle Due Sicilie della dinastia borbonica era defunto e stava per nascere il nuovo regno dell’Italia unita dei Savoia. Il regio procuratore Achille Lamanna tesse l’elogio del diritto e della legge uguale per tutti, come segno di discontinuità rispetto al regno dei Borbone, contraddistinto da prevaricazioni e ingiustizie di ogni specie. Il breve discorso risulta di stringente attualità e – se le date non fossero ben evidenti – si direbbe pronunciato nei giorni nostri e non all’alba dell’unità d’Italia, 150 anni fa. Il libretto vanta la prefazione di Oliviero Diliberto, attualmente segretario del PdCI, che si concentra su due punti fondamentali: la cultura liberale, di cui è permeato il Lamanna, e, di conseguenza, l’esaltazione della libertà, che si fonda sul primato della legge e delle leggi, l’unica garanzia contro il primato opposto: quello del più forte (o del più scaltro); e l’indipendenza del giudice, sottoposto solo alla legge e non al potere politico. Vi è anche una postfazione del curatore, Paolo Fai, il quale sottolinea lo slancio risorgimentale che anima le parole del regio procuratore Lamanna e la decisa discontinuità tra il regime dell’arbitrio (Borbone) e della legalità (Savoia) ravvisabile in tutto il discorso.

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di Redazione (pubblicato il 02/12/2011 alle  16:01:45, nella sezione CULTURA,  932 letture)

Giorno 6 dicembre 2011 alle ore 20.00 nell'Auditorium di Palazzo S. Biagio si terrà una conferenza dal titolo "Vivere senza paura" tenuta dal docente universitario Prof. Giuseppe Ferro Garel, presbitero del movimento dei Ricostruttori nella preghiera e docente di spiritualità nella Facoltà Teologica di Sicilia. Argomento della conferenza sarà il controllo delle emozioni attraverso un viaggio interiore che partendo da se stessi porti verso l'altro. La conferenza è organizzata dall'Associazione Ricostruire, che si prefigge di ricostruire il rapporto con se stessi e con gli altri, accomunati dalla stessa fatica e dalla medesima voglia di elevarsi. Quello che i Ricostruttori hanno realizzato ha una base incrollabile ed allo stesso tempo impalpabile: si chiama preghiera, preghiera profonda, meditazione a volerla chiamare col suo nome più preciso ma anche più abusato. Dietro alla fatica ed al sudore c’è il silenzio della preghiera. Il movimento, approvato dal vescovo di La Spezia nel 1993, oggi conta più di 50 sedi, tutte faticosamente ristrutturate attraverso il lavoro volontario di persone singole e di intere famiglie che si sono dedicate anima e corpo a questa missione. Un gruppo di uomini e donne che condividono gli stessi obiettivi, si conoscono tra loro, si frequentano e si vogliono bene nel comune progetto di un rinnovamento interiore e di portare agli altri la meditazione.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/12/2011 alle  15:57:29, nella sezione CULTURA,  1038 letture)

In un salone di rappresentanza del Municipio di Augusta tirato a lucido e restituito agli antichi splendori si è svolta giovedì 1 dicembre la serata organizzata dal Kiwanis Club, che ha presentato a un qualificato pubblico la conferenza del prof. Enzo Papa sul tema: “Madri della Patria – Le eroine invisibili dell’Unità d’Italia”. L’evento si inserisce tra i festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia ed è stato fortemente voluto dal presidente del Kiwanis avv. Silviarita Feccia. Presenti il vicesindaco Calogero Geraci, l’Assessore alla Cultura Giovanna Fraterrigo, l’Assessore alla P.I. Giuseppe Cassisi e il Presidente del Consiglio comunale Salvatore Amato. Presenti altresì il comandante militare marittimo autonomo in Sicilia Ammiraglio di Divisione Raffaele Caruso e i rappresentanti dei Club Services locali. Il prof. Papa ha sciorinato un lungo excursus di personaggi femminili del periodo risorgimentale, alcuni conosciuti, come Anita Garibaldi o la Contessa di Castiglione, altri meno noti ma tutti con un posto di rilievo nella storia dell’Unità d’Italia, donne partecipi fattivamente agli eventi dell’epoca ma spesso nemmeno citate nei libri di scuola che danno un’immagine ancora oggi prettamente maschile dei protagonisti della storia. Al termine della lunga ma interessante conferenza il presidente del Kiwanis Club di Augusta ha consegnato un crest al dotto relatore ringraziandolo tra i calorosi applausi del pubblico presente.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/11/2011 alle  21:03:08, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1042 letture)

Nel lontano 1991, pochi mesi dopo il tragico terremoto del 1990, fu rimossa dal suo piedistallo in alto sulla Chiesa Madre la statua di S. Domenico, protettore di Augusta, in serio pericolo dopo il sisma. La Chiesa Madre era allora puntellata con una struttura pesantissima di ferro e lo rimase per molti anni prima del restauro e dei lavori di consolidamento che ne determinarono la riapertura e lo smantellamento del pesante ponteggio di sostegno. Sui lati del Duomo vi erano sempre state due statue, quella di S. Domenico e quella di S. Giuseppe, altro santo molto venerato dagli augustani, statue costruite con materiali poveri, friabili, soggette a spaccarsi soprattutto dopo i colpi di maglio del sisma. A seguito di ciò la Sovrintendenza di Siracusa affidò i lavori di rimozione alla ditta EA (Edilizia Alternativa) che operava in stretto accordo con un consorzio nazionale di imprese: la COPROLA. Le statue, avvolte nel cellophane, vennero inserite in un cassone di alluminio nel quale fu versato poliuretano espanso per proteggerle dai contraccolpi e una poderosa gru le portò a terra. A distanza di più di vent’anni le statue non sono tornate al loro posto. La chiesa è risorta a nuovo splendore ma senza i suoi due santi. Probabilmente la pietra friabile nella quale sono scolpite impedisce la loro ricollocazione, ma si potrebbero realizzare, come alcuni esperti hanno già proposto, delle copie in materiale più resistente per ridare alla Chiesa madre l’aspetto di una volta, lasciando gli originali al coperto in un luogo riparato dalle insidie del tempo.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/11/2011 alle  14:37:23, nella sezione CULTURA,  814 letture)

Organizzata dal Kiwanis Club di Augusta giovedì 1 dicembre 2011 alle ore 18,30 presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo Municipale di Augusta avrà luogo la conferenza del prof. Enzo Papa sul tema: “Madri della Patria – Le eroine invisibili dell’Unità d’Italia”. L’evento si inserisce tra i festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia ed è stato fortemente voluto dal presidente del Kiwanis avv. Silviarita Feccia. Il relatore, prof. Enzo Papa, è nato a Noto e vive a Siracusa, dove per lunghi anni ha diretto un Liceo. Saggista, narratore e critico letterario e d'arte, collabora con saggi e studi a riviste regionali e nazionali. Ha tenuto conferenze in Italia e all'estero. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in volume e in rivista. Ha tradotto dal latino Plauto, Catullo, Orazio e dal francese Maupassant, Mallarmé e Peyrefitte, e ha curato cataloghi, monografie e cartelle d'arte. Tra i suoi libri si ricordano: “La città dei fratelli”, romanzo storico ambientato nella Noto del 1860, ora in terza edizione, la raccolta di saggi “La Sicilia nella testa”, “Come fuochi di bengala”, “Indignazioni e provocazioni civili”, “Fior del verde”, raccolta di saggi su figure della cultura letteraria trascurate o dimenticate. Per la case editrice Lombardi ha curato “Sicilia non solo mare”, nonché prefazioni ad opere letterarie di vari autori. Per la casa editrice Bonanno dirige la collana di varia letteratura "La Spiga", per la casa editrice Lombardi la collana "L’officina letteraria". Dal 1994 al 1999 è stato Presidente della Società Siracusana di Storia Patria. É Segretario del Premio letterario nazionale "Elio Vittorini ". Dal Presidente della Repubblica è stato insignito della medaglia d'oro dei Benemeriti della Cultura, dell'Arte e della Scuola.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/11/2011 alle  15:27:42, nella sezione CRONACA,  821 letture)

Il consigliere comunale Giuseppe Di Mare, nell’ambito di un servizio che egli svolge a favore dei cittadini sul suo blog, fa sapere che anche per l’anno scolastico 2011/2012 sono state attivate le procedure per l’erogazione degli stanziamenti destinati alla fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo per le famiglie con basso reddito, ai sensi dell’art. 27 della legge n. 448/98, e secondo quanto previsto dai commi 628-629 della legge n. 296/2007 (legge finanziaria). I beneficiari dell’intervento sono gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado, statali e paritarie, appartenenti a famiglie che presentano un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a € 10.632,94. La richiesta di contributo dovrà essere formulata utilizzando lo schema di domanda allegato alla circolare, unitamente ai seguenti documenti: 1) attestazione ISEE non superiore a € 10.632,94, relativa ai redditi 2010; 2) fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente il beneficio (padre, madre o tutore) in corso di validità. L’istanza di partecipazione dovrà essere presentata, a pena di esclusione, entro l’improrogabile termine del giorno 16 dicembre 2011 esclusivamente presso l’istituzione scolastica frequentata, che provvederà a trasmetterla al comune di residenza.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/11/2011 alle  15:25:29, nella sezione CRONACA,  809 letture)

E’ iniziata oggi, lunedì 28 novembre, la visita pastorale dell’Arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo ad Augusta. L’arcivescovo è stato accolto in Chiesa Madre da tutte le componenti della realtà ecclesiale della città. Erano presenti le massime autorità civili e militari, il sindaco Massimo Carrubba e il comandante di Marisicilia ammiraglio di Divisione Pietro Caruso. Dopo la celebrazione di apertura al Duomo, l’arcivescovo ha visitato le comunità parrocchiali di Maria SS. Assunta, Chiesa Madre, San Sebastiano, San Francesco di Paola, Soccorso, Sacro Cuore, Santa Lucia, San Giuseppe Innografo, San Nicola di Brucoli e le confraternite, i laicati e le altre associazioni religiose. Sono previsti nei giorni a venire gli incontri con tutte le istituzioni locali. “La visita pastorale – ha dichiarato l’arciprete don Gaetano Incardona – consente all'arcivescovo una conoscenza più approfondita della sua diocesi, ravvivando il contatto personale col clero e i laici, informandosi sulla vitalità delle comunità ecclesiali, nonché la possibilità di constatare le opere e le istituzioni che sono presenti sul territorio diocesano, affinché ne tragga vantaggio il senso pastorale del suo governo. La visita pastorale intende inoltre incoraggiare, sostenere e richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria coscienza e ad una più intensa attività apostolica, per verificare e determinare meglio le priorità del lavoro di evangelizzazione e i mezzi della pastorale organica. La visita costituisce inoltre, a norma del Codice di Diritto Canonico, uno dei doveri più espressivi dell'arcivescovo che ha l’obbligo di visitare tutta la diocesi almeno ogni cinque anni con la debita diligenza, spinto dallo stesso entusiasmo evangelico degli Apostoli e dall’esempio dei pastori della Chiesa”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/11/2011 alle  15:21:47, nella sezione CRONACA,  935 letture)

L’Ugl Polizia Penitenziaria, con una nota a firma di Nello Bongiovanni, da notizia dell’arrivo di nuovi fondi per la ristrutturazione della Casa di Reclusione di contrada Piano Ippolito sulla strada per Brucoli. “Dopo lo stanziamento dei primi 52 mila euro dalla Cassa delle Ammende per avviare i lavori d’urgenza di carattere igienico-sanitario è dei giorni scorsi la notizia che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria centrale è intervenuto presso il Provveditorato della Regione Sicilia, a seguito delle ripetute richieste fatte anche dalla stessa Direzione, con una nota che inequivocabilmente lascia intendere la fattibilità di un immediato avvio dei lavori in questione già aggiudicati ad una ditta del siracusano. Tale risultato è stato possibile grazie ad una determinante ed efficace azione congiunta tra la segreteria provinciale, regionale e nazionale dell’Ugl Polizia Penitenziaria e la Direzione della Casa di Reclusione di Augusta. La soddisfazione di essere riusciti ad ottenere quanto richiesto in merito all’urgente e necessario intervento di tipo strutturale ad Augusta non può, tuttavia, considerarsi completa dato l’ancora irrisolto e annoso problema della carenza di personale di Polizia Penitenziaria ulteriormente aggravata da imminenti ancorché inaccettabili distacchi di agenti dal penitenziario megarese al nuovo complesso di Gela, senza averne prevista debita sostituzione”. Ricordiamo che il carcere di Brucoli è balzato spesso agli onori delle cronache per problematiche riguardanti il rapporto numerico tra i posti previsti e il numero reale dei detenuti e per carenze igieniche e sanitarie, specialmente nel periodo estivo, dovute al razionamento dell’acqua. Ma sono soprattutto la carenza di personale penitenziario e il sovraffollamento i problemi che attanagliano questa istituzione che peraltro gode di una struttura edilizia abbastanza recente e moderna. Ma quando in celle di pochi metri quadrati devono coabitare anche quattro detenuti, la situazione non è certo delle migliori.

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di Redazione (pubblicato il 27/11/2011 alle  12:30:27, nella sezione VIDEO,  1160 letture)

Al Palazzo del Governo di Via Roma a Siracusa si è inaugurata sabato 26 Novembre la mostra dal titolo "Immagini & Immagini”. Espongono le loro opere fino al 4 dicembre gli artisti Gaetano Interlandi (Fotografia) e Sebastiano Brancato (Pittura). La mostra è stata presentata dal giornalista e critico d’arte Raimondo Raimondi. L’evento artistico, che gode del patrocinio della Provincia regionale di Siracusa, è organizzato dall’Associazione culturale “I.N.FOR.U.M. Europa” presieduta da Giacinto Avola. Presente all’inaugurazione il Presidente della Provincia regionale di Siracusa Nicola Bono e un folto pubblico di appassionati d’arte.  Gaetano Interlandi, psichiatra e psicoterapeuta, presenta "I Fiori e il Mito", una serie di fotografie interpretative proposte già presentata con successo qualche tempo fa all'Orto Botanico di Catania. L'interpretazione del mondo floreale porta ad una associazione di differenti sfere percettive: il vedere e il sentire, smuovendo emozioni della mente e riconoscimenti olfattivi. L'interpretazione fotografica da una parte consente l'apprendimento della flora, ma hanno un riflesso simbolico e mitologico allorquando l'impollinazione rievoca comportamenti mirati alla riproduzione. Il fiore, caratterizzato da petali di proverbiale bellezza, alla stregua di un adescatore, serve per invitare gli insetti al suo centro, dove le zampette e le antenne si impregnano del polline e, in sequenza, tale patrimonio genetico viene depositato nel pistillo del fiore incontrato lungo il volo nei campi. Il fiore è dunque espressione pura di sessualità e di amplessi legati ai vari agenti dell'habitat naturale. Ma i fiori ritratti da Interlandi sono soggetti di una posa artistica che si traduce in ultima analisi in un’opera svelata a tutti, una fotografia d’arte che è un omaggio alla nostra sensibilità di fronte alla bellezza, uno stimolo alla nostra emozione di fronte alla natura, la nostra grande madre, generosa e spesso ripudiata dai suoi stessi figli. Sebastiano Brancato, pittore e fabbricatore di carta papiro, è un artista Naif. Il termine Naďf è una parola francese che corrisponde all'italiano ingenuo, primitivo. La pittura Naďf è caratterizzata da un'esecuzione semplice e racconta in modo fiabesco scene di vita quotidiana, con un ricco accostamento di colori, usati generalmente puri. Tra i maggiori protagonisti della pittura Naďf ne ricordiamo uno in particolare, forse il più grande, Antonio Ligabue (vero nome Antonio Laccabue nato in Svizzera nel 1899 e morto in Italia a Gualtieri nel 1965). Il naif di Brancato si basa su una ricerca di impaginazione spaziale dominata da una gamma cromatica illimitata e purista che crea forza e profondità, inventando inquietanti masse formali che fanno entrare l’osservatore dentro il quadro, alla ricerca di ciò che non è visibile, di ciò che è al di fuori della convenzionale dimensione delle cose. Ne risulta una pittura praticata per determinare uno stimolo ottico di ordine psicologico, un’espressione artistica quanto mai attuale e per niente superata dalle ultime tendenze dell’arte contemporanea. Brancato veleggia in un complicato mondo fantastico, a volte col gusto dell’ironia, altre col sapore denso della passione, con sentimenti profondi e stratificati da custodire prima e da rivelare poi a se stesso e agli altri.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/11/2011 alle  14:38:03, nella sezione CULTURA,  1566 letture)

Lunedì 28 novembre alle ore 10,30 presso l’aula magna dell’istituto Alberghiero “Federico II di Svevia” in via Polibio sarà presentata la quarta edizione del concorso letterario “Franca Maria Gianni” agli studenti delle scuole superiori. La scelta dell’Alberghiero per la presentazione del concorso è legata, oltre che alla nutrita partecipazione che ha sempre contraddistinto gli alunni di questa scuola nel corso delle edizioni precedenti, al tema di quest’anno: “Annusare, assaggiare… ricordare”. Per spiegare ancor meglio i contenuti attorno ai quali dovranno muoversi i racconti dei ragazzi, il presidente della giuria, Giuseppina Torregrossa ha detto: “Il cervello custodisce i nostri ricordi più preziosi, ed è attraverso di essi che si struttura l’identità di ciascuno di noi.. Un odore, un sapore, un suono rappresentano l’inchiostro indelebile con il quale scriviamo la nostra storia”. Saranno presenti all’incontro il sovrintendente dell’INDA, Fernando Balestra, il presidente del Consiglio Provinciale, Michele Mangiafico, figlio della compianta Franca Gianni, il dirigente scolastico dell’Alberghiero, Nuccia Rizzo, e l’editrice Fausta Di Falco. La giuria del concorso sarà composta da dieci elementi tra scrittori, insegnanti, editori e giornalisti, chiamati a valutare gli elaborati degli studenti che parteciperanno alla quarta edizione. Vale la pena di ricordare che la Giunta Municipale di Siracusa il 14 marzo 2011 con delibera n. 92 ha preso atto dei verbali della commissione toponomastica con cui nel mese di febbraio 2011 si proponeva l'intitolazione di una strada a Franca Maria Gianni alla luce anche delle tante istanze pervenute al Comune in questi anni. La strada sarà l'attuale traversa Belvedere di viale Scala Greca.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/11/2011 alle  18:46:42, nella sezione VIDEO,  955 letture)

Domenica 20 novembre, in occasione della “Giornata mondiale per i diritti dell’Infanzia", si è svolta la prevista “passeggiata podistica” organizzata dal Kiwanis Club di Augusta, presieduto dall’avvocato Silviarita Feccia. Hanno partecipato numerosi bambini di tutte le scuole del 1° grado di Istruzione (Elementari e Medie) cittadine, presenti e coadiuvanti la Misericordia di Augusta, gli Scout, l’associazione dei Carabinieri in pensione e le forze dell’ordine che hanno avuto cura che la manifestazione di svolgesse senza intoppi. Misericordioso il tempo che ha permesso la passeggiata podistica partita alle 9 in un tripudio di palloncini e striscioni da piazza Duomo e che ha raggiunto i Giardini Pubblici per una breve sosta. Si è scesi poi attraverso la pinetina e la Porta Spagnola in borgata percorrendo via Lavaggi e viale Italia per raggiungere quindi intorno a mezzogiorno piazza America dove, dopo un breve discorso del presidente del Kiwanis, l’evento ha avuto la sua conclusione. Notevole questa celebrazione fatta non da adulti per gli adulti, come spesso avviene, con convegni in cui i bambini sono spesso assenti, ma invece fatta col coinvolgimento diretto dei bambini protagonisti per una mattinata di un evento che serve a celebrare e sensibilizzare ma anche ad unire tra loro i giovanissimi al di la di ogni differenza sociale, religiosa ed etnica. Il presidente Silviarita Feccia ha precisato come con il servizio verso i bambini si rinnovino le ragioni etiche dell'impegno del Kiwanis. L'iniziativa della “Giornata Mondiale per i diritti dell’infanzia” vuole richiamare l’attenzione sulle tante violenze che l’infanzia subisce e si propone di sollecitare il mondo adulto - la famiglia, la scuola, la società e le Istituzioni - ad un preciso impegno nel tutelare i fanciulli da ogni sopruso e per dare loro la possibilità di preparare con serenità il loro domani.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/11/2011 alle  17:58:20, nella sezione CRONACA,  1769 letture)

E’ finalmente operativo il nuovo ospedale di Lentini con il trasferimento dei pazienti dal vecchio al nuovo nosocomio, operazioni che hanno sancito, dopo la cerimonia di inaugurazione del 17 ottobre scorso, la reale apertura del nuovo ospedale, 32 mila metri quadrati di struttura su 8 ettari di area a verde, con cinque sale operatorie di ultima generazione, 122 posti letto a regime, la cui apertura era attesa da ben 17 anni dalla posa della prima pietra. Sei autoambulanze di associazioni private hanno fatto spola dal vecchio al nuovo ospedale accompagnando nel nuovo presidio ospedaliero 28 pazienti provenienti dai reparti di medicina, geriatria, ortopedia, cardiologia e chirurgia mentre il Pronto soccorso registrava già i primi arrivi in emergenza. Presente il direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco insieme con il direttore amministrativo Salvo Strano, i coordinatori sanitario e amministrativo del Distretto ospedaliero Alfio Spina e Maria Nigro, il direttore sanitario dell’ospedale di Augusta Paolo Bordonaro, i direttori dei dipartimenti chirurgico e per l’emergenza Giovanni Trombatore e Francesco Sferrazzo, dirigenti medici, primari, personale infermieristico e amministrativo e i sindaci di Lentini e Francofone. “Dopo averlo apprezzato in tutta la sua bellezza architettonica, nell'accoglienza, nel confort, nell' innovazione tecnologica all'atto dell'inaugurazione – ha dichiarato il manager Maniscalco – il nuovo ospedale di Lentini ha iniziato ad accogliere tutti i pazienti che necessitano di cure e di assistenza ospedaliera. Come si conviene per ogni macro opera che inizia la sua attività tutto è stato verificato nei minimi dettagli per garantire la massima sicurezza degli utenti che da oggi ne stanno usufruendo, facendo fronte con estrema professionalità e sollecitudine agli inevitabili inconvenienti dell'ultima ora”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/11/2011 alle  14:26:43, nella sezione CRONACA,  1076 letture)

Nuovamente la spazzatura si accumula ad Augusta nei vari punti di raccolta, traboccando dai cassonetti e mostrando ancora l’incivile spettacolo dei sacchetti putrescenti e maleodoranti che rischiano di dover restare lì per molti giorni. Un ulteriore tassello del degrado della cittadina megarese afflitta ormai oltremisura da inadempienze croniche e da una endemica carenza di fondi malgrado l’indebitamento effettuato con vari istituti di credito. Giovanni Canigiula esponente del PDL di Augusta sul suo profilo di Facebook dice la sua sull’argomento: ”Cumuli di rifiuti per le strade, ritorna l'incubo sanitario in città. A differenza di altri episodi passati, non sembra essere stato annunciato uno sciopero da parte dei dipendenti della ditta. Dal comune dicono che si tratta di "uno sciopero selvaggio". Da piazza D'Astorga l'ufficio ragioneria nei giorni scorsi ha predisposto un pagamento di oltre 200 mila euro. Ma ciò non è bastato a scongiurare il disservizio. Bisognerebbe capire il perché. Attualmente i dipendenti devono ricevere tre mensilità, considerando il numero i fondi versati dall'ente dovevano essere sufficienti per versare almeno due mensilità, cosa che la ditta non ha ancora fatto. Se si esclude qualche impedimento burocratico, considerando la presenza di un commissario regionale, visto che i fondi sono disponibili, non si riesce a comprendere come mai i dipendenti non hanno ricevuto gli stipendi e la città e sprofondata tra i rifiuti. I cittadini pretendono di sapere come mai, periodicamente, devono subire questi disagi”.

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