Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/09/2011 alle  09:23:01, nella sezione CRONACA,  795 letture)

Negli spazi dell'Antico Mercato di Ortigia in via Trento si è svolta la prima edizione della «Festa provinciale del Pd», che recava l’emblematico sottotitolo “L’Italia di Domani” e che ha visto alternarsi nei 4 giorni sino a domenica sera dibattiti e incontri, musica e spettacolo conditi da gastronomia e giochi sotto la regia organizzativa di Giovanni Cafeo, segretario provinciale del PD e instancabile animatore della kermesse con le parole d’ordine Confronto, Condivisione, Concordia, Partecipazione. Ai vari incontri hanno preso parte, tra gli altri, Marco Causi, componente della commissione Finanze, Bruno Marziano, deputato regionale, Gaetano Armao, assessore regionale all'Economia, Pippo Zappulla, componente dell'esecutivo regionale del Pd , Roberto De Benedictis, vice presidente del gruppo parlamentare ARS, Marika Cirone Di Marco, Sergio D’Antoni e tanti altri. Significativo il dibattito di domenica pomeriggio sul tema “Programmi e alleanze per il governo della Sicilia” che ha visto il confronto tra Fabio Granata, Lino Lenza, Nuccio Cappadona e Giuseppe Lupo. ”La Sicilia si trova davanti a una crisi economica che la paralizza ma anche a nuove opportunità. Rispetto al passato molto è cambiato: prima dell'ingresso in Europa si viveva un patto scellerato tra classi dirigenti del Sud e del Nord che favoriva nel settentrione lo sviluppo e nel meridione le clientele. Un tacito accordo che ha fatto sì che il Paese non si mettesse in moto di fronte a grandi crisi industriali. Poi, l'ingresso in Europa ha imposto parametri e logiche diverse, dando una spinta in un momento di crisi che ha dato i suoi risultati” – queste le parole dell’assessore all’economia Armao che ha anche affermato che il governo Lombardo sta cercando di fronteggiare la paralisi, progettando le nuove linee dello sviluppo e puntando sulla produzione. Un applaudito concerto di Carlo Muratori ha piacevolmente concluso i lavori all’insegna di “povera patria di uomini, terre, antiche rapine e nuove illusioni”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/09/2011 alle  14:21:05, nella sezione CRONACA,  770 letture)

E’ in atto il tesseramento del PDL di Augusta prorogato alla fine di ottobre. Entro novembre, secondo i programmi, saranno convocati i congressi e ogni città della provincia avrà il coordinatore eletto dalla base. Il capogruppo dei berlusconiani alla Provincia, Paolo Amato, precisa, rispondendo a una nota di Angelo Pasqua che esprimeva disagio sulla mancanza di attività politica del PDL ad Augusta con particolare riguardo alla vicenda ospedale, quanto segue: "Per le prossime amministrative prima bisogna creare una squadra che riporti tra i cittadini la voglia di tornare alla politica. Per quanto riguarda il candidato sindaco bisogna cercare una persona, un imprenditore che prenda sotto braccio questa città che sta andando alla rovina. Il candidato deve essere vera espressione della base e della città. Oggi questo discorso è prematuro, bisogna cercare di riportare la fiducia degli elettori verso la politica, perchè i problemi ci sono, sono di ordine sociale ed economico e le risposte della classe dirigente devono essere nette e trasparenti. Lo scorso 18 aprile, in occasione dello sciopero del personale dei rimorchiatori, personalmente ho fatto convocare il consiglio provinciale alla nuova darsena per dimostrare solidarietà e dare forza alla lotta dei cittadini per il mantenimento degli standard dell'ospedale Muscatello. Ho criticato con forza l'ingresso nella giunta Carrubba dell’MPA che è l'unico responsabile della scandalosa vicenda dell'ospedale, tutto quello che politicamente si poteva fare lo abbiamo fatto. Più volte siamo stati presenti alle assemblee del comitato, però abbiamo capito che se il politico ci va è criticato, se non ci va è criticato lo stesso, siamo giunti alla soluzione che forse è meglio contribuire alla lotta un passo indietro, per evitare inutili polemiche. Auspico che la vicenda ospedale possa risolversi al meglio, perché questo territorio ha già dato parecchio in fatto di inquinamento, malattie professionali e patologie legate alle sostanze tossiche disseminate nell'ambiente per troppo tempo".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/09/2011 alle  09:13:44, nella sezione CRONACA,  837 letture)

Sul delicato caso dell’Ospedale Muscatello di Augusta che, tra tante polemiche, sta infervorando gli animi in vista della manifestazione generale del 27 settembre, la giovane augustana Serena Tringali, della quale avevamo già apprezzato alcuni interventi durante le assemblee del comitato svoltesi nella sala conferenze dell’ospedale, fa pervenire una lettera aperta che vale la pena riportare: “Credo – dice la Tringali - che la nascita di un comitato o coordinamento cittadino per l'ospedale, ad Augusta, sia stata una necessità e non una presa di posizione, tanto perchè un giorno alcune persone avevano voglia di "farisi taliari". Partecipando alle riunioni, tra gli altri ed oltre alla sottoscritta, giovane cittadina augustana libera, ho sempre visto molte madri di famiglia, persone anziane e persone che poco hanno a che fare con la politica. Ovviamente non sono così ingenua da pensare che le intenzioni di tutti i partecipanti siano in buona fede o senza scopo di visibilità (purtroppo non esiste ancora un test elettronico sulla coscienza per cui si possono allontanare certi soggetti anziché altri, ma credo che un po' "di spirtaggine" per capire certe cose ce l'abbiamo tutti!), ma parto dalla premessa fondamentale che quella della nascita di un comitato cittadino sia stata la conseguenza di una mancata rappresentanza politica e di un'inadeguata gestione della vicenda Muscatello da parte delle istituzioni. Ad oggi, dove è palese che nulla è cambiato, mi chiedo come si possa colpevolizzare della situazione il comitato cittadino. E' come se si volesse imputare la colpa dell'intero fallimento del nostro sistema rappresentativo a coloro che con i loro mezzi non istituzionali e probabilmente amatoriali, hanno provato, investendo tempo e sacrifici, a cercare quantomeno delle risposte o degli appigli! Signori mi stupisce che qualcuno pensi davvero che un comitato cittadino possa salvare la città... se fosse così facile domani stesso fonderei un comitato nazionale e manderei l'intero governo a casa! L'ospedale andava e va salvato da coloro che ne hanno decretato l'inesorabile fine, poiché sono loro gli unici ad avere un tale potere. L'unico riconoscimento che possiamo attribuire ad un comitato cittadino è quello di essersi fatto portavoce dei malumori e del superato limite da parte dei cittadini, di averli resi quanto possibile partecipi ad una vicenda, che in caso contrario, sarebbe passata indenne quantomeno nell'opinione pubblica cittadina: insomma l'ennesimo sopruso sotto i baffi! Un comitato può organizzare riunioni, invitare politici e rappresentanti senza che essi siano costretti a presenziare, può organizzare cortei, manifestazioni, può incitare alla partecipazione ma non alla violenza, può farvi capire in tutti i modi che il 27, ad esempio, più siamo più avremo modo di arrecare i disagi che molti auspicano. Un comitato, insomma, non può rispondere delle incompetenze di un sistema politico assente e affarista, ma può provare, con i mezzi che ha, a coinvolgere la cittadinanza, in nome di una sovranità popolare, di un riscatto e di una ritrovata coscienza civica! E siccome qui nessuno, almeno sulla carta, è un professionista della cosa pubblica, gli errori ci sono stati e probabilmente ci saranno, ed è giusto esprimere perplessità e proporre alternative, ma sempre in nome dell'unione, non del disfattismo o del "prendo le distanze da"! Mi dispiace, cari "signori", voi fermatevi pure a riflettere, io non ho nemmeno 30 anni e il mio futuro in sordina non lo faccio passare! Il 27 ci sarò, comunque vada, lo devo a me stessa e al mio domani”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/09/2011 alle  13:25:42, nella sezione EVENTI,  1888 letture)

Sabato 24 settembre la Galleria Roma di Siracusa presenta, nella nuova sede di piazza S. Giuseppe, la personale di pittura dell’artista messinese Tania Triolo dal titolo “Moulin Rouge”. La mostra, che rimarrà aperta fino al 4 ottobre, sarà presentata da Maria Teresa Asaro che così si esprime sulle opere di questa artista: “L’arte di Tania Triolo è pittura creata da una donna a rappresentazione e celebrazione della figura femminile, del suo fascino e della sua sensualità. Siamo dinnanzi alla rappresentazione di “donna eccessiva”, connubio di bellezza e perversione da cui promana una costruzione d’immagine del protagonismo femminile teso ad affermare il modello “divorante” della donna-virago, che però prefigura una nuova forma di soggettività. Tania TrioloLa Triolo appare infatti muoversi in un abito mentale volto a recepire una realizzazione estetica secondo le suggestioni dannunziane costruite attorno al lirismo narcisistico dell’artista, alla ricerca di un erotismo ostentato nella sua concreta materialità edonistica che pare irridere sarcasticamente a scontate istanze moralistiche. E oggetto della mostra della pittrice è la rappresentazione del Burlesque, antica forma di spettacolo nata nella seconda metà dell’800 nell’Inghilterra vittoriana: protagonista è la donna, la sua femminilità e il suo corpo, esibito come “soggetto” artistico e non come oggetto, in un connubio perfetto di arte, esibizione, seduzione, teatralità. Si percepisce allora la volontà della pittrice di porgere al fruitore suggestioni che provengono dall’osservazione di un universo permeato da un erotismo intrinsecamente femminile, reso dalla “cerebrale”, immediata corposità e sensualità dei soggetti raffigurati, perché, scrisse la celebre Anaïs Nin, “l’erotismo è una delle basi di conoscenza di sé, tanto indispensabile quanto la poesia”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/09/2011 alle  13:24:13, nella sezione CRONACA,  801 letture)

Il circolo cittadino di Generazione Futuro “Marinetti” di Augusta, a seguito delle riprese audio-visive effettuate nella seduta di Consiglio Comunale del 13/14 settembre, invia un comunicato con alcune precisazioni sull’argomento: “Il nostro obiettivo era quello di rendere massima la trasparenza della seduta di Consiglio che trattava un argomento, a nostro giudizio, fondamentale per il futuro della nostra Città. Ci riteniamo ampiamente soddisfatti perché attraverso la nostra opera, per la prima volta in questa legislatura, i lavori dell’Aula Consiliare sono stati integralmente ripresi e trasmessi seppur in differita. Certo pensavamo obiettivamente che il lavoro necessario al caricamento sulla rete delle registrazioni non fosse così oneroso, ma queste difficoltà operative oggi ci rendono ancora più orgogliosi di quanto fatto, ci teniamo comunque a chiedere scusa a tutti coloro che con ansia in questi giorni hanno aspettato la pubblicazione del video. In merito alla vicenda della votazione teniamo solamente a sottolineare che la posizione di Generazione Futuro e di Futuro e Libertà è stata espressa chiaramente in aula dal Consigliere Di Mare; noi eravamo, siamo e saremo contro un modello di sviluppo nel nostro territorio che pensa a nuovi impianti a rischio di incidente rilevante che possano ridurre sempre più la qualità della vita nella nostra amata terra”. “Tutti sanno in Città – continua il comunicato di Generazione Futuro - che le riprese sono consentite liberamente dietro una formale richiesta alla Presidenza del Consiglio, siamo orgogliosi di essere stati i primi e gli unici (ad ora) che con interesse lo hanno fatto, agli altri lasciamo solo il piacere delle loro polemiche. In conclusione non possiamo dimenticare un ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati affinché questa battaglia di civiltà potesse essere raggiunta, gli amici di “studenti non indifferenti”, in particolare ringraziamo i ragazzi della Onlus Lamis, che, attraverso il loro ricorso, oggi consentono a tutti di poter riprendere le sedute di consiglio.”

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di Redazione (pubblicato il 22/09/2011 alle  16:39:12, nella sezione EVENTI,  800 letture)

Al via la nuova stagione del Buzz, il club siracusano ormai punto di riferimento per il divertimento, l’arte e la cultura di Siracusa. Un vero e proprio polo culturale con un interessante cartellone che mixa musica dal vivo, cinema d’autore, dj set, mostre fotografiche, arte figurativa, eventi teatrali e molto altro ancora. Si comincia domani 23 settembre con “Rocketta Light”, l’appuntamento fisso del venerdì sera con la rassegna itinerante ideata da Paolo Mei che porta in Sicilia alcune delle migliori realtà musicali nazionali e internazionali. Ad aprire le danze, alle 22.30, sarà Jonas David, cantautore tedesco fresco di debutto discografico per la prestigiosa etichetta indipendente Volkoren Records. Jonas David proporrà i brani di “Keep The Times”, l’album che ha favorevolmente colpito la stampa specializzata per le sue sonorità ricercate che lo accostano ad un novello Damien Rice. A seguire, Dj Dante di Tunafishbanda e le sue accurate ricerche sonore. Ma il Buzz non è soltanto musica dal vivo; il lunedì spazio alla settima arte con “Happy Mondays”, la rassegna cinematografica curata da Angelo Allegra del collettivo TunafishBanda. Cinema d’autore e chicche per intenditori che non hanno trovato lo spazio che meritavano nella grande distribuzione. Questa stagione il Buzz diventa anche galleria d’arte, uno spazio espositivo aperto agli artisti siciliani che potranno esporre le loro opere figurative e fotografiche. Venerdì 23 settembre, a partire dalle 19:00, inaugurazione della personale di Max Mensa, artista siracusano che esporrà le sue opere fino al 23 ottobre.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 22/09/2011 alle  15:31:21, nella sezione EVENTI,  966 letture)

Domenica 25 settembre alle 10.00, presso il maneggio “Il Tempio” di Ispica, la scrittrice milanese (ma da anni trapiantata a Siracusa) Barbara Becheroni presenterà il suo libro “La ragazza che amava i cavalli”, pubblicato da Paco Editore. L’evento sarà introdotto da Cristina Gianino e da medici veterinari che, nell'occasione, spiegheranno a tutti i presenti il mondo dei cavalli e i benefici dell'equitazione per la crescita psico-motoria dei più giovani. La Becheroni, nel suo sito www.becheroni.it, così presenta quest’ultima sua opera letteraria: Nelle pagine di questo libro ho racchiuso tanti anni di esperienza vissuta accanto ai cavalli, sia come amazzone che come veterinaria. È una storia semplice, ma non per questo superficiale. La vicinanza di un cavallo, la comprensione del suo linguaggio, serve a ingrandire i nostri orizzonti, e anche, nonostante possa sembrare assurdo, a diventare “più umani”. Il romanzo della Becheroni è dunque un romanzo di formazione che segue il passaggio da bambina a ragazza di Filippa, passaggio che simbolicamente avviene tra il pony Pistache e il cavallo Bad Bridge, i due cavalli che lei adora e cavalca a distanza di quattro anni. Le vicende relative ai due cavalli si alternano, cosicché fino quasi alla fine non ci è dato sapere in che modo Pistache è stato determinante per la psicologia di Filippa bambina: la precoce conoscenza di Pistache e - di rimando - del mondo competitivo e crudele dei concorsi ippici, è determinante per la costruzione di un rapporto più maturo e consapevole tra Filippa e Bad Bridge, un po’ come certi “primi amori”, in cui si sbaglia e si soffre, schiudono successivamente relazioni più adulte ed appaganti per entrambi i partner. Il libro della Becheroni, che nel rimandare sino alla fine gli esiti finali di entrambe le storie, riesce a creare un’abile suspense da scrittrice professionista che ha frequentato la sempre efficace palestra del “giallo” con le storie di Marzia Leone, commissario milanese trapiantato in Sicilia (di questo filone va citato almeno "Nel dolore", recentemente ristampato a Milano dalla casa editrice Eclissi).

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/09/2011 alle  11:20:13, nella sezione CRONACA,  772 letture)

Fabio Granata, parlamentare nazionale di Futuro e Libertà e vice presidente della Commissione Nazionale Antimafia, potrebbe essere un candidato sindaco di Siracusa spendibile in antitesi a Roberto Visentin con una coalizione che potrebbe andare da Futuro e Libertà per l’Italia, all’Alleanza per l’Italia, dall’Unione di Centro al Partito Democratico e al Movimento per l’Autonomia. Le ultime prese di posizione e le dichiarazioni degli ultimi giorni di Granata non lasciano dubbi sulla sua collocazione politica. "La destra repubblicana e legalitaria di Fli – dichiara il leader siracusano del partito di Fini - non può che lavorare per mandare all'opposizione dovunque il centrodestra decadente e corrotto che pretende di continuare a governare l'Italia e le sue città. Costruendo politica, classi dirigenti e alleanze all'altezza del traguardo. Per questo essere patrioti repubblicani significherà sempre più scombinare tutti i progetti di restaurazione di questo centro destra: con coraggio,caparbietà e lungimiranza essere davvero futuristi. E dimostrare di avere colto il senso profondo e la ribellione radicale di quel dito puntato da Gianfranco Fini contro l'illegalità e l'ingiustizia sociale e politica. Chi oggi condivide questa marcia e questa difficile costruzione conservi sempre la consapevolezza, o la acquisti, del progetto politico al quale ha coraggiosamente aderito: non la costruzione del partitino moderato alleato e utile al centrodestra, ma inedito e futurista lievito dell'Italia profonda e dell'Italia migliore”. In merito poi alla notizia di un suo possibile passaggio a Italia dei Valori ventilata giorni fa sulla stampa secca la smentita di Granata: «Non sono tra coloro che disprezzano le battaglie di legalità di Antonio Di Pietro e dell’IDV ma le notizie e le voci su un mio abbandono di Fli sono del tutto inventate e certamente diffuse con malizia dai giornali di famiglia del Premier. La mia battaglia politica di patriottismo repubblicano e di legalità è saldamente al fianco di Gianfranco Fini e nel gruppo dirigente di Futuro e Libertà».

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/09/2011 alle  11:19:14, nella sezione EVENTI,  753 letture)

La Galleria Roma, che recentemente si è trasferita da via Maestranza a Piazza San Giuseppe, ha ripreso, oltre che l’attività artistica, anche quella dei suoi “giovedì della cultura”, in cui ha coinvolto parecchi tra i personaggi più noti e apprezzati del mondo artistico e culturale del territorio, invitandoli ad alternarsi nell’intrattenere, con importanti conferenze sugli argomenti più vari che vanno dalla letteratura e l’arte, dalla storia alla socialità, i numerosi suoi iscritti e chiunque ne fosse interessato, per cui degnamente viene conosciuta e apprezzata come una delle associazioni più attive e qualificate di Siracusa. Giovedì prossimo, giorno 22, alle ore 18.30, l’obiettivo sarà rivolto a “i megghiu”, cioè ai siracusani che, negli anni Ottanta e Novanta (dal 1983 al 1997), si distinsero per i loro meriti culturali, artistici, religiosi, sportivi, sociali e per questo ricevettero il Premio di Cultura e Socialità.E’ uno spaccato di storia siracusana che merita di essere vivamente attenzionato, soprattutto a dimostrazione che allora, come oggi, non vi erano e non vi sono solamente estorsione, delinquenza, mafia, egoismo, ma vi erano e vi sono anche, aspetti positivi che nutrono la speranza di un cambiamento in meglio della nostra società. Relatore dell’evento sarà il prof. Arturo Messina il quale, più che fare la storia del Premio, rinfrescherà la memoria di quei singolari siracusani che non dobbiamo dimenticare, ma imitare. Trattandosi dell’Oscar della Siracusanità, come sottofondo farà ascoltare alcuni dei suoi “120 acquerelli poetico musicali sul territorio di Siracusa” che venivano cantati dai Siracusani Singers, come “Omaggio a Ortigia”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/09/2011 alle  12:13:34, nella sezione CRONACA,  769 letture)

Il Consigliere Comunale di Augusta di Futuro e Libertà Giuseppe Di Mare esprime alcune sue considerazioni in ordine all’Assemblea consiliare del 14 settembre riunitasi per discutere dello schema di convenzione sui principi e l’ammontare delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale tra il Comune di Augusta e la Ionio Gas S.r.l. a seguito della realizzazione del rigassificatore. “L’assemblea – dice Di Mare - ha espresso un parere numericamente valido ma che non rappresenta la volontà della maggioranza degli abitanti di Augusta, questa è la cosa che dispiace di più, i rappresentanti dei cittadini che hanno votato favorevole non sono riusciti a capire la volontà del popolo o peggio l’hanno tradita. In che modo la prevenzione, la tutela della qualità della vita, hanno inciso nella scelta di questa decisione, quale spazio si è dato al coinvolgimento della Città tutta nella scelta di quest’opera da realizzare nel contesto di un’area già fortemente provata dalla massiccia presenza di impianti industriali obsoleti? Nessuno è contro lo sviluppo economico, ma davvero il nostro territorio è ancora in grado di sopportare un nuovo insediamento industriale ad altissimo rischio di incidente rilevante? Su tutta questa vicenda mi aspettavo – continua il consigliere di FLI - tempi, modi, coinvolgimento diverso. I 33.000 abitanti di Augusta riceveranno 8 milioni di compensazioni, circa 242 euro a persona che serviranno per risollevare il futuro della nostra Città, un prezzo importante che determina un precedente storico sull’abbassamento della soglia della sicurezza per ogni singolo abitante”. A Di Mare si affiancano Mariella Miceli di “Alleanza per l’Italia” e il consigliere indipendente Agata Sortino che stigmatizzano anche il comportamento di diversi consiglieri che dicono di essere “paladini della Città e poi quando c’è da votare atti fondamentali per il futuro del paese sono assenti in aula”. Infatti al momento della votazione in consiglio erano assenti ben 12 consiglieri.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/09/2011 alle  16:48:49, nella sezione CRONACA,  785 letture)

Nella sede della Port Autority di Augusta si è svolta una riunione tra i rappresentanti delle categorie produttive, del commercio, degli artigiani, gli operatori economici agricoli, gli autotrasportatori ed i vertici dell’autorità portuale di Augusta per fare il punto sui collegamenti navali nel versante adriatico da Augusta a Chioggia e tirrenico da Augusta a Civitavecchia e Livorno. Erano presenti i presidenti delle Camere di Commercio di Ragusa ed Enna e i rappresentanti della Camera di Commercio e delle categorie produttive di Catania e Siracusa, tutti uniti nella considerazione di lavorare in sinergia per realizzare al più presto il progetto di concerto gli armatori interessati. In questa fase dovranno essere verificati i costi, i tempi e le modalità per la realizzazione dell’importante servizio di collegamento via mare che avrà un ruolo fondamentale per il rilancio del tessuto economico del sud est della Sicilia, soprattutto per alcuni comparti strategici legati all’ortofrutticolo e all’alimentare, sfruttando le grandi potenzialità del bacino portuale di Augusta. Una commissione di studio, sotto l’egida delle camere di commercio delle quattro province e dell’autorità portuale di Augusta, verificherà al più presto insieme agli armatori la fattibilità economica e la convenienza per entrambe le parti, quella pubblica e quella imprenditoriale.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/09/2011 alle  15:40:48, nella sezione ARTE,  931 letture)

Si avvia a conclusione la mostra siracusana dell’artista irachena Hadeel Azeez, curata da Daniela Del Moro e Francesco Gallo, dal titolo “Solitudine dai lunghi riflessi” che si è svolta al Palazzo del Governo, in via Roma, col patrocinio della Provincia Regionale di Siracusa. Hadeel Azeez è nata a Bagdad nel 1981 ma vive e lavora in Italia dal 2003. Dopo gli studi di Belle Arti all’Università di Bagdad, nel 2003 si trasferisce a vivere in Puglia insieme a suo marito, il fotografo Michele Stallo. Organizza mostre collettive e personali fin dai primi anni in Italia. Nel 2008 si trasferisce a Londra, dove si dedica alla produzione artistica. L’anno successivo rientra in Italia per presentare mostre personali a Lecce, Taranto e Bari. Il 2011 è un anno molto prolifico per la giovane artista irachena che partecipa a collettive a Bologna e Roma, tiene una personale a Bari e prepara la sua prima mostra personale a Roma. Fra i riconoscimenti ottenuti è da ricordare il premio “Le Donne del Mediterraneo” durante il Festival del Mediterraneo di Conversano. Quello di “Solitudine dai lunghi riflessi” è un “viaggio” in tre momenti tra condizione della donna e dialogo interculturale, nel cuore di quel Mediterraneo che è da sempre non solo area di proficui scambi culturali ma anche autentico crocevia, nei secoli e nei millenni, di civiltà. Un viaggio compiuto attraverso le opere di una giovane ma già affermata, artista irachena che, con la sua ricerca, declinata al femminile, coniuga una figurazione pittorica ancorata alla tradizione occidentale con scritte poetiche in arabo. L’ultimo dei tre momenti di questo “viaggio” è stato il 9 settembre con la presentazione del catalogo della mostra con testi della glottologa prof. Elisa Lucchesi, alla presenza del console e dell’addetto culturale dell’Ambasciata in Italia della Repubblica dell’Iraq, del presidente della Provincia regionale di Siracusa on. Nicola Bono e del presidente del consiglio provinciale di Siracusa Michele Mangiafico.

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di Paolo D'Orio (pubblicato il 15/09/2011 alle  17:34:58, nella sezione CRONACA,  835 letture)

Che i vescovi pubblichino l’elenco delle loro attività esenti da contributi! Chiedere che la Chiesa paghi le tasse non è sacrilegio: vogliamo solo che la legge sia davvero uguale per tutti. Sarebbe moralmente apprezzabile, oltre che opportuno, se i preti italiani facessero conoscere quel che attiene alla Fede e quel che, invece, ingrossa il portafoglio, pur se “a fin di bene”. A proposito, poi, della “povertà” della Chiesa io sono curioso di conoscere se i vescovi hanno cancellato la vergogna dello I.O.R. (Istituto per le Opere di Religione), l’istituto ecclesiastico più volte coinvolto in scandali finanziari (fra i quali il crack del Banco Ambrosiano nel 1981 o il transito di 108 miliardi di lire in Certificati del Tesoro, scoperto nel 1993 dal giudice Francesco Saverio Borrelli, volto a finanziare illecitamente i partiti tramite la ENI.MONT.). Lo I.O.R. ha un patrimonio, stimato nel 2008, di 5 miliardi di euro; 44.000 sono i conti correnti riservati ad ecclesiastici e una ristretta quantità di enti privati. Rilevanti sono gli investimenti esteri, in prevalenza in titoli di Stato a basso rischio, e gli interessi medi annui oscillano dal 4 al 12%: rendimenti netti, non esistendo tasse nello Stato della Città del Vaticano. “Dite ai preti che voi conoscete Dio più ch’essi tutti non fanno”: così diceva Giuseppe Mazzini negli anni del Risorgimento, a constatazione e contestazione del potere economico e politico del clero in Italia. Io sono cattolico ma anticlericale, perché anticlericalismo non significa offesa alla religione bensì battaglia contro ogni tipo di potere, politico ed economico, oggi come ieri, della Chiesa italiana. Ma ci sono ancora i preti-Preti! Don Andrea Gallo, fondatore della comunità “San Benedetto al Porto” in Genova, intervenendo alla festa dell’Anpi a Toirano (SV) ha detto: “L’emendamento sulla richiesta di contribuzione del Vaticano all’economia del Paese non solo è giusto ma rappresenta anche un’occasione per la Chiesa stessa di recuperare la strada maestra della sobrietà e della vicinanza con gli ultimi”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/09/2011 alle  13:52:30, nella sezione CRONACA,  730 letture)

Salta per mancanza di numero legale il consiglio comunale di mercoledì scorso che avrebbe dovuto occuparsi di due importanti argomenti all’ordine del giorno: “Approvazione dello schema di convenzione sui principi e l’ammontare delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale tra il Comune di Augusta e la Ionio Gas” il primo e “Costituzione Società Consortile per azioni, per la regolamentazione del Servizio di Gestione Rifiuti Ato n°8 di Siracusa" il secondo. La discussione si è invece focalizzata sullo sciopero cittadino programmato per il prossimo 27 settembre , presenti i rappresentanti del coordinamento pro Muscatello, e un folto gruppo di cittadini che riempivano la sala consiliare. Contestazioni da parte del consigliere Fabio Cannavà di FDS e di Giuseppe Di Mare del FLI che è anche uscito dall’aula assieme ad altri facendo venir meno il numero legale per la validità dell’assemblea consiliare. Precedentemente, sempre in ordine alla problematica del Muscatello, il sindaco Massimo Carrubba aveva ribadito che durante la Conferenza dei sindaci del 28 luglio scorso era emersa la volontà di trovare una soluzione nell’ambito delle risorse previste dall’articolo 6 della legge regionale di riforma della sanità. Oltre al rientro del reparto di Psichiatria, si profilava quindi la possibilità di istituire al Muscatello un reparto di oncologia di elevata qualità, con oltre dieci posti letto. Sarebbe inoltre in fase di studio da parte dell’Asp di Siracusa la richiesta fatta dal sindaco circa il mantenimento al “Muscatello” del reparto di Pediatria, che potrebbe contare su un presidio con alcuni posti letto finanziati esplicitamente con fondi aggiuntivi ex art. 6 legge 5/2009.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/09/2011 alle  17:50:11, nella sezione CRONACA,  928 letture)

Raggiunto finalmente al comune di Siracusa l’accordo sul rimpasto della giunta guidata dal sindaco Visentin dopo un lungo periodo di incontri e scontri, di consultazioni e di contrasti, periodo che ha registrato le dure critiche dell’opposizione e la presa di distanza di Forza del Sud. Ecco quindi la nuova giunta. Vicesindaco: Concetto La Bianca; Viabilità, Trasporti, Mobilità, Polizia Municipale, Risorsa Mare: Mauro Basile; Politiche Abitative, Edilizia Popolare, Periferie, Agricoltura e Pesca, Servizi Cimiteriali: Alfredo Boscarino; Politiche ambientali e sanitarie, Servizi demografici, Decentramento: Vincenzo Bosco; Politiche Scolastiche ed Educative, Edilizia scolastica, Protezione civile, Rapporti con le confessioni religiose, Università: Gianluca Caruso; Spettacolo, Turismo, Politiche sportive, Impiantistica sportiva: Andrea Corso; Urbanistica, Pianificazione Territoriale: Luigi Crispino; Bilancio, Tributi, Patrimonio, Contenzioso, Rapporti con il Consiglio comunale: Roberto Di Mauro; Politiche Sociali e Famiglia: Giovanni Girmena; Infrastrutture, Manutenzioni, Reti di Servizio, Verde pubblico: Concetto La Bianca; Centro Storico (Ortigia, Quartiere Umbertino e Borgata Santa Lucia): Ferdinando Messina; Beni e Politiche Culturali, Unesco, Pari opportunità, Tutela del paesaggio e decoro urbano, Politiche giovanili: Mariella Muti; Personale, Attività Produttive, Sviluppo economico, Relazioni esterne ed istituzionali, Amministrazione sito web: Alessandro Zappalà.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/09/2011 alle  17:47:06, nella sezione CULTURA,  735 letture)

Sabato 17 settembre alle ore 16.30, a conclusione della programmazione estiva “SOLSTIZI E MEMORIE D'ESTATE”, nell'ambito della seconda Edizione di NottArte 2011, a Gibellina presso lo spazio culturale e di aggregazione “Belìce/EpiCentro della MEMORIA VIVA” si terrà il terzo appuntamento della rassegna “libri e autori” con la presentazione del volume “Spazi del contemporaneo in Sicilia. Nuove realtà per l'arte del presente”. Sarà presente l'autrice, storica dell’arte e docente d’Accademia, la siracusana Ornella Fazzina. L'incontro sarà moderato da Giuseppe Maiorana. Da alcuni anni la Sicilia conta numerosi luoghi dedicati all'arte contemporanea dove, oltre ai casi conosciuti a livello europeo quali Gibellina e Fiumara d'Arte e altre istituzioni museali, è possibile oggi fruire di realtà riconosciute a livello nazionale. Le fondazioni private occupano un ruolo di fondamentale importanza per la conoscenza e divulgazione dei fenomeni legati al contemporaneo e tra queste vanno menzionate la Fondazione Puglisi Cosentino e la Fondazione Brodbeck a Catania, e Palazzo Riso, come museo regionale, a Palermo. Spazi, questi, differenti per il programma artistico che si propongono, per le scelte che si effettuano e il tipo di gestione. Interessante diventa metterli a confronto attraverso un'analisi puntuale che si serve anche di interviste effettuate ai direttori artistici. La Sicilia si presenta così sotto forma di musei all'aperto e di luoghi e strutture legati alla storia dell'arte, alla sensibilità del presente e alla promozione di giovani talenti, per individuare punti di forza e di debolezza nel sistema dell'arte siciliano che sempre più ha la necessità di guardare e rapportarsi con una dimensione europea.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/09/2011 alle  11:57:44, nella sezione CRONACA,  942 letture)

Una ulteriore giornata di protesta per l’ospedale di Augusta è stata programmata per il prossimo 27 settembre, uno sciopero generale con la mobilitazione dell’intera città per dire “no” al ridimensionamento del Muscatello. Se ne è discusso nel corso di un’assemblea, svoltasi nella sala riunioni del nuovo padiglione dell’ospedale. Nell’occasione il coordinamento cittadino pro Muscatello ha invitato sindacati, forze sociali, rappresentanti istituzionali e la popolazione ad aderire senza esitazioni e senza eccezioni. Alla protesta aderiranno i comuni limitrofi, che fanno parte del bacino d’utenza del Muscatello, cioè, oltre Augusta, Melilli, Priolo e Sortino i cui sindaci si faranno promotori di una seduta congiunta dei quattro consigli comunali per decidere le azioni da intraprendere. Il comitato pro Muscatello è deciso più che mai a tutelare il diritto alla salute dei cittadini, in questa forse ultima occasione di manifestare la volontà della popolazione interessata. Il nodo principale riguarda il trasferimento dei reparti e ginecologia, ostetricia e pediatria a Lentini, reparti preziosi senza i quali il ruolo dell’ospedale è fortemente compromesso. Tutti i partecipanti all’assemblea hanno concordato sulla inutilità del dialogo con i rappresentanti istituzionali per quanto cercata e tentata, ma che non ha dato a tutt’oggi alcun frutto. Le strade percorse si sono rivelate un fallimento, è il pensiero di tanti, tra cui quello dell’assessore provinciale Niki Paci.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/09/2011 alle  11:45:11, nella sezione CRONACA,  1088 letture)

Venerdì prossimo alle 18 la società Sasol Italy, stabilimento di Augusta, presenterà il suo primo Bilancio Sociale con riferimento al 2010 alle principali autorità pubbliche e del mondo industriale di Augusta e provincia. Saranno l’amministratore delegato di Sasol Italy, Filippo Carletti e il direttore dello stabilimento megarese, Antonino Maraffa a presentare l’incontro che si terrà presso il Venus Sea Garden Resort di Brucoli. Il Bilancio Sociale narra anche, oltre alle fredde cifre, la storia aziendale, la “mission” industriale in Italia e nel Mondo della Sasol, descrive i suoi prodotti e le risorse umane utilizzate, l’impegno nel campo della sicurezza e dell’ambiente e le ricadute economiche e sociali nel territorio, gli investimenti e le relazioni con le istituzioni e i sindacati e così via. L’evento legato ai 40 anni di attività dello stabilimento, che coincide con l’Anno Internazionale della Chimica che viene celebrato da Federchimica-Confindustria, è stato celebrato in un’apposita festa riservata ai dipendenti e ai loro familiari.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/09/2011 alle  10:06:07, nella sezione EVENTI,  1175 letture)

Giovedì 15 settembre alle 18,30 nei locali della Galleria Roma di piazza S. Giuseppe a Siracusa Salvo Sequenzia presenterà il libro di Enzo Giudice, poeta floridiano prematuramente scomparso 14 anni fa, dal titolo “Il figlio del diluvio”. “Ritornare alla poesia di Enzo Giudice – dice Salvo Sequenzia - ad Ortigia, dove il poeta visse e compose i suoi versi più belli ed amari, vagando tra i vicoli della Giudecca «accattone di sogni e di parole» è un ritorno che propizia una lettura nuova dell’opera del Nostro, la cui indagine critica rimane sempre aperta per l’innumerevole quantità di inediti che il poeta ha lasciato e che, periodicamente, affiorano, portati alla luce dalle inesplicabili correnti della vita. Il poeta Enzo Giudice fu uomo fedele ai suoi e agli amici, buon lettore, curioso di esperienze, gran viaggiatore inquieto e disperato, raffinato animatore culturale in quella cerchia di intellettuali siracusani che si radunava, negli anni post-bellici, nella “Bottega Margutta” di Castorio Di Tommasi attorno a Piero Fillioley, a Dino Cartia, a Mario Zammararo, ai fratelli Formosa. L’apprendistato letterario di Enzo Giudice si consuma a metà tra gli anni Sessanta e Settanta in interventi giornalistici di costume e di cronaca, in recensioni e appunti culturali sui rotocalchi aretusei l’Eco di Sicilia, La Domenica, Edizioni Pentapoli. Si attestano ai primi anni Settanta i viaggi di Enzo Giudice a Milano e a Roma, dove frequenta l’atelier del pittore Giorgio Orefice e la casa di Mario Zammarano, partecipando con curiosità e intelligenza all’avventura culturale delle “romane” Edizioni Cartia. Intanto conosce e frequenta Leonida Repaci, al quale fa leggere i suoi primi esperimenti poetici, che confluiranno nella silloge Il figlio del diluvio, pubblicata nel 1974 dall’editore Cartia e che risulterà finalista al Premio Viareggio, nella sezione dedicata all’opera prima. Leonida Repaci, «estimatore dei suoi versi» , lo introdurrà negli ambienti letterari della capitale dove il poeta viene subito apprezzato per la sua sensibilità e il suo carattere mite e malinconico.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/09/2011 alle  14:03:43, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  792 letture)

Settembre: si riaprono le scuole e subito si devono fare i conti con le problematiche di sempre, aggravate quest’anno dai tagli pesanti che il comparto ha dovuto subire. Il che significa meno docenti e personale amministrativo e minori fondi da gestire per il buon andamento del percorso didattico, problemi cui si aggiunge lo stato spesso pessimo dell’edilizia scolastica, che soffre da sempre di carenze strutturali e cattiva manutenzione. Tutti sanno benissimo come le scuole straniere dell'Europa più avanzata siano completamente diverse dalle nostre italiane: strutture nuovissime, esteticamente apprezzabili, palestre ottime, laboratori per ogni materia. Noi non chiediamo tanto, ma perlomeno edifici che restino integri con soffitti che non crollano per l’umidità. Se non ci sono soldi da dedicare all'edilizia scolastica, ciò vuol dire che la scuola in generale è poco considerata dalle amministrazioni provinciali, regionali e nazionali. Innumerevoli sono state e sono le polemiche in fatto di fondi da destinare all'istruzione e al personale scolastico. D’altra parte stiamo parlando del futuro di 8 milioni di studenti italiani, queste le cifre. Per cui un inizio anno "bollente", pieno di polemiche, è prevedibile: dal caro libri alle classi ghetto, dal problema dell'edilizia scolastica alle manifestazioni di piazza, genitori, studenti e lavoratori della scuola sono pronti a dar battaglia. Un'indagine dell'Adiconsum denuncia che in più della metà delle classi delle scuole superiori sono stati sforati i tetti di spesa previsti dal Ministero dell'Istruzione. L'Associazione dei genitori italiani chiede almeno che la spesa dei libri di testo sia deducibile, mentre il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha promesso sanzioni "attraverso una riduzione del trasferimento dei fondi" alle scuole che non rispettano il tetto di spesa. Il Codacons stima che quest'anno per mandare i figli a scuola, le famiglie spenderanno l'8% in più, tra libri e corredo scolastico. Anche l'associazione dei contribuenti italiani Contribuenti.it ha posto l'accento sull'annoso problema dell'edilizia scolastica: due scuole su tre non sono a norma e devono essere messe in sicurezza. E la provincia di Siracusa in questo senso non è seconda a nessuno.

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