Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 18/12/2011 alle  17:01:31, nella sezione VIDEO,  1823 letture)

Stamani, presso il Grand Hotel di Siracusa (viale Mazzini, 12), è stato presentato alla stampa l’elegante volume rilegato “Le eccellenze del gusto”, edito da Melino Nerella Edizioni, risultato di un progetto di qualificazione dell’offerta turistica della provincia di Siracusa promosso da Unioncamere e dalla Camera di Commercio. Cinque scrittori siracusani tra i più attivi ed apprezzati degli ultimi anni per altrettanti racconti che pongono al centro della trama alcuni prodotti tipici: il miele di Sortino per Giuseppe Lissandrello, il limone di Siracusa in “Zagara e cemento” di Aldo Mantineo, la mandorla di Avola per Angelo Orlando Meloni, l’arancia rossa di Francofonte per Luca Raimondi, il pomodorino di Pachino per Annalisa Stancanelli. Nella sua prefazione, il Presidente della Camera di Commercio Ivan Lo Bello (nella foto) parla di “un percorso forse inedito, certamente inusuale, per promuovere le eccellenze agroalimentari di casa nostra, soprattutto quelle legate alla terra. Ma anche un percorso che consente al tempo stesso di valorizzare talenti di casa nostra legati alla scrittura”. Un “punto di svolta” nella promozione del territorio che si proietta anche al di fuori dei confini nazionali, proponendo nello stesso volume la traduzione dei racconti in lingua inglese. Alla presentazione ha partecipato, oltre a Lo Bello e all'editore Silvio Aparo, anche il coordinatore della Associazioni antiracket ed antiusura della provincia di Siracusa Paolo Caligiore. Il libro, con una veste grafica diversa e il titolo "Storie, sapori e valori", uscirà anche nelle librerie.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/12/2011 alle  18:23:34, nella sezione CRONACA,  935 letture)

Si è svolto sabato mattina il congresso provinciale di Fli al Des Etrangers Hotel di Ortigia, propedeutico all'appuntamento del congresso regionale di domenica al Palacongressi di Taormina. Presente Fabio Granata, Roberto Menia e tanti militanti futuristi. Applauditi gli interventi del “vecchio” Glauco Reale e della giovane Mila Caldarella. Quello di domenica a Taormina, invece, sarà il primo congresso regionale di Fli per l'elezione del coordinatore regionale e del coordinamento siciliano del partito. La relazione del coordinatore uscente Carmelo Briguglio aprirà i lavori che saranno presieduti dal coordinatore nazionale Roberto Menia. La relazione di Briguglio sarà preceduta dal saluto dei rappresentanti dei Terzo Polo: Giampiero D'Alia (Udc), Giovanni Pistorio (Mpa) e Beppe Spampinato (Api). Il dibattito sarà introdotto dal vice coordinatore nazionale Fabio Granata. Interverranno il sen. Nino Strano, i deputati regionali Livio Marrocco, capogruppo all'Ars, Alessandro Aricò, Luigi Gentile e Pippo Currenti, il vice coordinatore regionale Massimo Grillo e gli assessori regionali Daniele Tranchida e Sebastiano Di Betta. Saranno presenti i nove coordinatori eletti dai congressi provinciali, tra cui quello di Siracusa uscito dal congresso di sabato, Sebastiano Butera, i dirigenti giovanili, femminili e gli amministratori locali di Fli. I lavori si chiuderanno con l'elezione del coordinatore regionale, dei membri del direttivo siciliano del partito e con un intervento finale di Italo Bocchino, vice presidente nazionale di Futuro e Libertà.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/12/2011 alle  18:21:12, nella sezione CULTURA,  1114 letture)

Presso i locali del CIAPI di Priolo Gargallo si è svolta la giornata di studio sul tema “Quali azioni per la salvaguardia, la divulgazione, la promozione e la fruizione delle Eredità Immateriali Siciliane”, col patrocinio della Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana, Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana. Relatori il presidente del CIAPI On. Prof. Egidio Ortisi e il Prof. Aurelio Rigoli, Presidente della Commissione REI, alla presenza delll’Assessore regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana prof. Sebastiano Missineo. “Siamo depositari in Sicilia – ha detto Egidio Ortisi – di eredità materiali che possiamo esportare in tutto il mondo, elementi di cultura ma anche di economia”. Secondo la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, approvata dall 'UNESCO il 17 ottobre 2003, le Eredità Immateriali sono "l'insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e tecniche - nella forma di strumenti, oggetti, artefatti e luoghi ad essi associati - che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui, riconoscono come parte del loro patrimonio culturale". Tali Eredità, più in particolare, riguardano le "tradizioni orali ed espressioni, compreso il linguaggio come veicolo del patrimonio culturale immateriale, le arti dello spettacolo, le pratiche sociali e rituali, gli eventi festivi, le conoscenze e pratiche concernenti la natura e l'universo, i saperi legati all'artigianato tradizionale". L'UNESCO ha recentemente posto al centro delle sue attività istituzionali la tutela e la valorizzazione delle Eredità Immateriali dell'Umanità. In Italia, invece, non esistono ancora norme specifiche per la loro salvaguardia. Per dare una risposta a tali considerazioni, l'Assessorato Regionale dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione ha provveduto a istituire, con il D. A. n. 77 del 26 luglio 2005, il Registro delle Eredità Immateriali (REI) e il Programma Regionale delle Eredità Immateriali. Grazie al Registro delle Eredità Immateriali la Regione Sicilia porrà in essere le essenziali attività di identificazione e registrazione delle proprie eredità culturali, contribuendo altresì alla loro salvaguardia, con particolare riguardo per quelle a rischio di scomparsa o alterazione, nonché alla loro adeguata promozione e fruizione, grazie al Programma Regionale delle Eredità Immateriali.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/12/2011 alle  17:25:55, nella sezione CRONACA,  1293 letture)

Ospite d’eccezione della Casa di Reclusione di contrada Piano Ippolito a Brucoli il celebre cantautore Franco Battiato (nella foto), protagonista in una manifestazione musicale. Una mattinata emozionante e coinvolgente quella di giovedì 15 dicembre, nella quale protagonista è stata non solo la musica, ma ha avuto luogo un confronto schietto tra il noto artista catanese ed i detenuti che si sono esibiti anch’essi nella corale ”The Swing Brucoli's Brothers”, composta da 16 elementi, diretti da Silvana Laudicina, che ha cantato alcuni dei brani più famosi del repertorio del cantautore. Battiato ha anche avuto modo di visitare le sezioni del carcere, e ha parlato dei problemi che riguardano i penitenziari ed in particolare quello di Brucoli, teatro di recente di aggressioni e suicidi. Una delle problematiche più gravi è il sovraffollamento del carcere che genera malcontenti e tensioni che poi sfociano in manifestazioni di intolleranza e aggressività tra i detenuti e contro il personale di custodia. La Casa di Reclusione di Augusta è diretta dal dott. Antonio Gelardi, che ha molto gradito il regalo natalizio che Battiato ha voluto dare alla popolazione detenuta eseguendo vari brani tra cui “I treni di Tozeur”, ”Centro di gravità permanente” e "La cura". “Quella del carcere – ha detto Battiato - è una realtà che volevo conoscere e per questo ho accettato di buon grado l’invito rivoltomi". I detenuti, per bocca di un loro rappresentante che è componente della corale, hanno ringraziato il cantautore per aver loro dato il piacere di trascorrere una giornata diversa da quella che si vive nella loro realtà quotidiana. Infine a Franco Battiato e al suo manager sono state donate delle ceramiche artistiche realizzate dai detenuti nel laboratorio artistico interno al carcere.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/12/2011 alle  15:10:30, nella sezione EVENTI,  944 letture)

Domenica 18 dicembre dalle 10 alle 12 presso i Giardini Pubblici di Augusta si svolgerà una giornata di volontariato organizzata dall’associazione Natura Sicula per intervenire su una porzione di questo polmone verde che si presenta in stato di grave degrado. L’evento si intitola LIBERAtiVILLA ed è stato voluto da Ivan Alicata, presidente dell’associazione. I Giardini Pubblici O.M. Corbino di Augusta versano infatti da anni in condizioni disastrose, uno spazio immenso e prezioso che è emarginato, non vissuto, con un emblema del disastro rappresentato dal Kursaal Augusteo, il vecchio cinema e albergo abbandonato da decenni. Con l'attività di volontariato di domenica 18 dicembre 2011, prima di una serie, si vuole sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sull'importanza di rivalorizzare l'area in un'ottica di miglioramento della vivibilità urbana ed in prospettiva di un futuro incremento dell'appetibilità turistica del centro storico. Questa prima attività consisterà semplicemente nel liberare il Ficus monumentale, che si trova nella porzione nord-ovest dei giardini pubblici, dalla morsa della panchina circolare, tentando di "ricentrare" la stessa. Lo sviluppo asimmetrico del fusto ha infatti comportato il sollevamento della panchina con conseguente danneggiamento della pianta. Un gesto simbolico che vuole dare anche questo messaggio: non abituarsi al degrado, ma lavorare tutti per una città più vivibile.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/12/2011 alle  15:04:32, nella sezione CRONACA,  1037 letture)

santo torrisiSi sono laureati a Catania i primi 8 studenti del corso di laurea in Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, unico in Sicilia, attivato nel 2008 nella facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania. Hanno discusso tesi su argomenti di grande interesse che vedono coinvolta questa figura professionale. Presidente del corso di laurea la professoressa Valeria Calvi, associato di Cardiologia dell’università, che si è avvalsa della collaborazione di un corpo docente motivato e preparato guidato dal coordinatore della formazione pratica del corso, dottor Santo Torrisi (nella foto), coordinatore del servizio di Fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare presso la Cardiochirurgia. Per tutta la durata del corso gli studenti hanno lavorato in perfetta sintonia con i docenti, seguendo le lezioni teoriche, ma soprattutto l’attività pratica, che è stata svolta tutta all’ospedale Ferrarotto, dove il Dipartimento Cardiovascolare è in grado di garantire una preparazione ottimale per questa figura professionale. Gli studenti sono stati impegnati per la parte pratica presso i reparti di Cardiologia, Cardiochirurgia e Chirurgia vascolare. Tale preparazione pratica è di fondamentale importanza in quanto nel corso degli anni la figura professionale del tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare si è andata evolvendo e gli ambiti di applicazione si sono moltiplicati.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/12/2011 alle  09:32:00, nella sezione ARTE,  896 letture)

Il 20 dicembre alle 19 si inaugura ad Augusta la Mostra collettiva dei fotografi artisti Lorenzo Daniele, Mario Di Salvo e Mauro Italia nella sede della Galleria Bivio Art, in via Ss. Annunziata, 4. La mostra, dal titolo “Alogenuri d’argento” resterà aperta fino a lunedì 9 gennaio 2012. L’ alogenuro d'argento è un composto chimico formato dall'argento unito ad un alogeno. La sensibilità alla luce dei minerali d'argento ha fatto in modo di renderli utili nella realizzazione delle emulsioni fotografiche, utilizzate per la produzione di lastre e pellicole. Gli artisti in mostra hanno utilizzato tali sperimentazioni uscendo dalla moda del digitale per riscoprire tecniche estremamente creative che già Henri Cartier Bresson nel primo novecento così descriveva: “E’ una illusione che le fotografie si facciano con la macchina…si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa”. Colpisce come la fotografia tradizionale in pellicola continui a resistere nell’era del digitale, mantenendo inalterati nel tempo fascino, profondità, poesia. La chimica del procedimento fotografico riesce a raccontare la chimica che muove la vita, le esperienze, l’uomo. “Alogenuri d’argento” è una mostra fotografica che espone momenti di vita vissuta, fatta di uomini e donne, luoghi e tempi, memorie e visioni. Per questo gli autori delle fotografie esposte hanno scelto solo scatti eseguiti in pellicola, stampati su carta Ilford con procedimento chimico e manuale, a garanzia di una verità di emozioni che può esprimere solo la fotografia analogica, per sua natura aliena da manipolazioni e alterazioni successive alla ripresa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/12/2011 alle  09:24:30, nella sezione ARTE,  1480 letture)

Tradizionale appuntamento natalizio con l’arte dei pittori Bartolomeo Ortisi e Giuseppe Di Salvo che quest’anno espongono le loro opere negli spazi a piano terra del Municipio di Augusta, con ingresso da via Principe Umberto. Giuseppe Di Salvo è pittore con una lunga esperienza artistica, interprete concettuale della natura e del paesaggio ed ha una capacità creativa che vuole sperimentare nuove strade pittoriche, ma non rifugge dall’interpretazione a volte grottesca dei personaggi (uomo o donna) visti in una luce cruda di brutture che riescono però, filtrate dalla sensibilità dell’artista, a rappresentare sulla tela una realtà pregna di valenza estetica e coloristica. Bartolomeo Ortisi si esprime anch’egli (i due artisti sono molto simili nel loro operare) con una pittura naturalistica e concettuale insieme, comunicando il suo mondo interiore e il suo essere uomo che ha ormai raggiunto uno stadio del pensiero che prelude a uno spazio silenzioso, solitario rifugio e felice sorgente di luminosità creativa, che esprime con modernità di linguaggio, con stilemi lirici drammaticamente compartecipati. I suoi quadri sono riconoscibili immediatamente e la sua tematica artistica ci fa compartecipi di fantastiche visioni dell’immaginario. I due artisti. inossidabili alle aggressioni del tempo e dell’età, continuano a offrirci il meglio della loro produzione.

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di Redazione (pubblicato il 10/12/2011 alle  20:46:31, nella sezione CRONACA,  1558 letture)

Nella fascinosa cornice di Palazzo Zuppello si è svolta un’assemblea del ricostituendo MPA di Augusta alla presenza dell’onorevole Pippo Gennuso, deputato regionale del partito di Raffaele Lombardo e segretario dell’Assemblea regionale Siciliana. Ha introdotto i lavori il coordinatore cittadino Domenico Tringali, richiamando l’attenzione sul fatto che è necessario passare a una fase due del percorso che dovrà condurre il partito autonomista a occupare un ruolo di primo piano nel prossimo futuro nel panorama politico e amministrativo di Augusta. La prima fase è stata il reclutamento dei cinque consiglieri comunali che compongono il gruppo consiliare in atto a supporto della giunta Carruba, Giulio Morello, Silvia Belfiore, Sebastiano Lombardo, Gino Ponzio e Carmelo Trovato cui si aggiungono in ruoli di visibilità i due assessori presenti in giunta Salvo Madonia e Giuseppe Cassisi. La seconda fase sarà quella di strutturare il partito a livello organizzativo partendo dal nuovo direttivo presentato alla stampa nella serata e ribadendo la necessità di avere una sede dove riunirsi e dove discutere delle idee e dei progetti per la città. Particolare rilievo è stato dato all’ingresso nel partito di Francesco La Ferla, ingegnere proveniente dalle fila del PDL, calorosamente accolto da Gennuso e dai presenti. Il nuovo direttivo è, pertanto, così composto: Domenico Tringali coordinatore cittadino, Giuseppe Riera vicecoordinatore - tesoriere, Marco Arezzi vicecoordinatore con delega alla logistica, Cinzia Piazza coordinatrice donne in movimento, Manolo Petracca responsabile gruppo giovanile, Raimondo Raimondi responsabile della comunicazione. Fanno parte del direttivo anche i cinque consiglieri comunali e i due assessori succitati, e ancora Domenico Addamo, Domenico Italia, Francesco La Ferla, Francesco Lombardo, Giuseppe Lombardo, Domenico Morello, Sebastiano Mignosa e Sebastiano Ponzio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/12/2011 alle  10:12:01, nella sezione CRONACA,  881 letture)

Il Movimento politico-culturale “L’altra Augusta” segnala il pericolo di frane in via Marina Levante, da tempo interrotta al traffico veicolare per smottamenti della costa rocciosa che rischiano di produrre lesioni e crolli anche alle case prospicienti. In una nota a firma di Mimmo Di Franco si dice: “Da tempo si parla di un progetto per la ricostruzione del lungomare di via Marina Levante. Il tempo ormai delle parole è terminato, ci stiamo avvicinando già alle prime avvisaglie franose e dopo diremo che era tutto annunciato. Segnalo agli organi competenti di attenzionare il problema. Un intervento immediato sarebbe transennare questo angolo che è franato e che le persone continuano ad attraversare tenendosi al montante della recinzione. Mi è stato segnalato che da lì passano molti bambini, anche per giocare, rischiando, e anche adulti. Bisognerebbe trovare il modo di recintarlo. Ne approfitto per sollecitare alla Protezione civile della Provincia l’apertura di via Marina Levante, chiusa al traffico da oltre 3 anni. Ho segnalato qualche settimana fa anche lo smottamento della strada che da Piazza delle Grazie conduce al Ponte”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/12/2011 alle  10:11:39, nella sezione CULTURA,  1486 letture)

Sarà presentato il 14 dicembre nel salone di rappresentanza del Palazzo di Città il n° 32 del Notiziario Storico di Augusta edito dalla Commissione Comunale per il piano di studi di Storia Patria, presieduta da Elio Salerno (nella foto). Il volume consta di 272 pagine con contributi di interesse storico, artistico, ed etnografico: Salerno descrive il Palazzo del Municipio illustrando il tema sviluppato negli anni 30 nel salone di rappresentanza dal pittore palermitano Salvatore Gregorietti; Giovanni Romeo scrive sulla viticultura in Augusta attingendo all’archivio di famiglia; Giuseppe Carrabino parla di due mulini ad acqua esistenti nel territorio di Augusta con documenti inediti dell’Archivio della Curia Vicariale; Lia Vella scrive su Giuseppe Amato, l’uomo, lo scrittore; Giuseppe Ramaci su Nino Di Franco e l’Eccidio di Santa Cecilia; Giovanni Satta su Antonio Moncada che ottenne l’esecutorietà viceregia nel 1468 della conferma della vendita della Contea di Augusta fatta dal Re Giovanni II di Aragona al Conte Guglielmo Raimondo IV Moncada, suo padre. Ancora, Angelo Patania descrive i canti della Passione; Roberta Romeo scrive su una reliquia ex ossibus di San Domenico; Maria Stella Gianino descrive l’Archivio Storico Comunale di Augusta che viene restituito alla città nella sua interezza. Insomma un numero interessante da non lasciarsi sfuggire: il Notiziario Storico di Augusta è infatti uno strumento indispensabile per conoscere e approfondire la storia locale. Il primo numero fu pubblicato nel 1967 e da allora è un punto di riferimento per studenti, universitari, studiosi o semplici appassionati di storia patria.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/12/2011 alle  20:41:27, nella sezione CULTURA,  1048 letture)

Venerdì 9 dicembre 2011, alle ore 18.00, presso il Centro Anziani di Francofonte , in Contrada Quadri, verrà presentato il primo libro di Santi Terranova, dal titolo “Il Mistero di Fata Morgana” edito da Melino Nerella Edizioni. Un romanzo profondamente vero che racconta la storia del giovane francofontese Salvatore Malgioglio, militare di leva morto in circostanze misteriose nel luglio del 1994 mentre prestava servizio di vigilanza in provincia di Messina. silenzi, illusioni e muri di gomma si affiancano a verità nascoste che nel romanzo si tenta di far riaffiorare. Una storia reale ridisegnata, quindi, da una nuova prospettiva, quella dell’autore, avvocato penalista lentinese che guida il lettore alla ricerca della verità attraverso una lettura lucida e oggettiva dei fatti. Santi Terranova ha collaborato alla stesura di “Morti e Silenzi all’Università – Il laboratorio dei veleni”, edito da Aliberti nel 2010, con Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, inviati de la Repubblica. Alla presentazione interverranno il Dott. Giuseppe Castania, Sindaco di Francofonte, il Prof. Salvatore Caponetto, Relatore, il Dott. Aldo Mantineo, Moderatore, il Dott. Silvio Aparo, editore di Melino Nerella Edizioni e l’autore Santi Terranova. Un intervento musicale, affidato a M. Graziella Concas, accompagnerà l’evento.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/12/2011 alle  17:12:15, nella sezione EDITORIALI,  1088 letture)

Sono di più i ricchi o i poveri in Italia? I poveri. Allora tassiamo quelli! Così ci è apparsa la manovra del governo Monti che aggrava i prelievi fiscali su categorie modeste, colpevoli di aver lavorato per 40 anni in base a un contratto stipulato con lo Stato che ora cambia le carte in tavola in corso d’opera dopo anni di sprechi, che continuano ancora, come prima. O colpevoli di aver risparmiato e di essersi indebitati per farsi una casa, bene primario per tutti gli individui, e ora se la vedono ancora una volta colpire con tassazioni e rivalutazioni di estimi catastali. Ma quante volte si deve pagare una casa? I soldi, guadagnati col sudore e risparmiati non concedendosi lussi consumistici, che sono serviti all’acquisto della casa erano già stati tassati abbondantemente, poi il rogito notarile con ulteriori esborsi a carico dell’acquirente e a favore dello Stato, poi l’Irpef, visto che il reddito catastale si somma al reddito stipendiale, poi l’ICI o la prossima Imu e via di questo passo. E le tassazioni sui servizi comunali spesso inesistenti nei comuni del sud sempre a secco e male amministrati. D’altra parte il Governo Monti ha dimenticato alcuni dettagli nella sua manovra "lacrime e sangue": tagliare le spese militari, fare una patrimoniale sugli alti redditi, avere il coraggio di imporre la tassazione delle ricchezze del Vaticano. Invece nessuna tutela del potere d'acquisto al ceto medio-basso, il che contrarrà i consumi e farà chiudere altri piccole attività commerciali. Nessun provvedimento efficace contro l'evasione fiscale e sui beni confiscati alle mafie. Nessuna prospettiva di sviluppo per occupare quei giovani che oggi sopravvivono a carico delle famiglie di origine che devono sostituirsi agli ammortizzatori sociali, facendo quello che lo Stato non fa e in definitiva garantendo una certa pace sociale in tempi grami. Ma con una simile manovra anche i margini di disponibilità delle famiglie diminuiscono e la pace sociale è sempre più a rischio..

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/12/2011 alle  17:06:28, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1649 letture)

Esiste ad Augusta, nella vicina frazione marinara di Brucoli, un monumento prestigioso, perfettamente già restaurato ma ben poco valorizzato, che è il castello, costruzione militare voluta dalla regina Giovanna a tutela e protezione del caricatore di grano allora esistente in loco, che presenta spazi nei quali potrebbero essere ospitati eventi culturali ed artistici. Ciò soprattutto nel periodo estivo, allorché la piccola frazione accoglie turisti e visitatori in gran quantità, offrendo loro numerosi pub e locali di ritrovo mangereccio, ma pochissime occasioni d’incontro e di svago che abbiano i crismi di una programmazione culturale o almeno di sano intrattenimento. Lo spazio esterno al castello ma interno alla recinzione, piccolo e raccolto, potrebbe ospitare concerti di solisti e di piccoli ensamble, recital di poesie e proiezioni di film d’essai, la sala interna, abbastanza capiente, potrebbe accogliere, se opportunamente dotata di impianto luci, mostre di pittura e di fotografia. Per manifestazioni musicali più ingombranti si potrebbe utilizzare lo spiazzo davanti al castello. Tutto questo è realizzabile con pochissima spesa, ma chissà perché il tempo passa e la valorizzazione di uno dei pochi luoghi a vocazione turistica del nostro territorio non avviene. Inutile ribadire la grande ricaduta che sull’immagine del paese avrebbero iniziative da protrarre per tutti i mesi estivi a vantaggio di turisti, residenti ed estimatori del borgo marinaro (e sono tanti, soprattutto catanesi), non sottacendo che Brucoli costituisce l’unico polmone di sfogo degli augustani durante la lunga stagione estiva. Queste ipotesi dovrebbero essere poste all’ordine del giorno a breve dagli organismi preposti in vista della stagione estiva perché tali eventi hanno bisogno di programmazione per tempo: progettare ora per realizzare d’estate. Basta un po’ di buona volontà, ma valla a trovare! Intanto sul fronte dei privati si registra l’iniziativa dell’associazione Onlus “Salviamo Brucoli” che lavora per il recupero e la valorizzazione del territorio della frazione, la quale in vista delle prossime festività natalizie promuove il concorso “Addobbiamo Brucoli”. Lo ha deciso il direttivo dell’associazione, al fine di poter creare un’atmosfera natalizia ma soprattutto per risvegliare negli abitanti del borgo marinaro e del territorio limitrofo l’amore per la propria terra e l’interesse per il proprio paese. Il concorso prevede la partecipazione aperta ad ogni residente della frazione che ne faccia richiesta entro il 15 dicembre, tramite la semplice sottoscrizione di un modulo di adesione disponibile presso gli esercenti brucolani che collaborano all’iniziativa: ogni partecipante dovrà addobbare la propria abitazione o attività commerciale con elementi natalizi, un apposita commissione dell’associazione valuterà le composizioni dei partecipanti e ne premierà tre meritevoli di elogio. L’iniziativa vuole essere un primo passo per la riscoperta dei valori civici di cura del proprio paese e comunque il primo passo, da parte di “Salviamo Brucoli”, di un percorso ambizioso che punta verso la riscoperta dell’amore per la propria terra e il conseguente miglioramento delle condizioni urbane. “Invitiamo chiunque abbia a cuore il nostro territorio – dicono i dirigenti dell’associazione - a partecipare al concorso e a collaborare con l’associazione La frazione marinara, molto frequentata durante la stagione estiva e quasi desolata nel periodo invernale, è stata ogni anno poco addobbata. Le ristrettezze economiche del Comune hanno consentito a malapena la collocazione, peraltro col contributo di privati, di alberi e luminarie ".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/12/2011 alle  22:28:29, nella sezione ARTE,  975 letture)

Sabato 3 dicembre alle ore 18,30 la prof.ssa Lucia Arsì presenta la personale di pittura "AISTESIS" di Rosa Maranci negli spazi della Nuova Galleria Roma in Piazza S. Giuseppe. Su questa artista la Arsì, nota poetessa e scrittrice siracusana, così si esprime: ”Quintali di energia, la compassione la sua cifra dominante, la curiositas la sua compagna di viaggio. Predilige i ritratti, i volti familiari. Perché? Per sentirne la presenza, per riaffermarne la fedeltà. Quei volti però assumono movenze diverse, perché sempre altro è il sentimento, il cui tono é rivelato dai colori accesi e dalle linee decise per dimostrarne la profondità, l’immediatezza, il guazzabuglio interiore. Quanta solitudine dentro di lei! E il viso grigio perla della figlia ha il linguaggio dell’amore, dell’abbandono; così i visi dei nipoti, accesi nei colori, rivelano “la nostalgia del futuro” di una donna che sicuramente avrà tanto da dirci. E i vecchi dediti ai mestieri? E l’amore per il dettaglio? E il mare e i fiori e le suppellettili della casa, il tutto reso con plastica evidenza e con tono elitario e personale? Vive, Rosa, il suo tempo astorico, abita uno spazio che abbraccia luoghi della memoria e della prossimità. Non si percepisce, attraverso i dipinti, alcuna istanza metafisica. E’ la mamma terrena, sollecita, che accoglie nel grembo i nati, ella sempre devota. E’ tutto il suo mondo? No…la finestra, all’esterno, è imbellettata con il verde spumeggiante dei fiori, le imposte però sono serrate. Rosa non si disvela. O meglio non immediatamente riusciamo a leggere tutti i colori del suo animo. Tuffarsi nell’abisso, cogliere il nulla (che non è nichilismo ma l’a-partire-da), fissare il viaggio nel labirinto della vita, forse è questo il senso della mancanza di visione oltre la finestra? Diamo tempo alla Nostra. Nel frattempo, godiamoci il “bello” della sua esperienza estetica”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 02/12/2011 alle  20:17:13, nella sezione CULTURA,  773 letture)

Presso la Galleria Civica di Montevergini di Siracusa, il prossimo 7 dicembre, alle ore 18,30, sarà presentato l’opuscolo “L’orazione inaugurale dell’anno civile 1861”, pubblicato dalla casa editrice Sampognaro&Pupi di Floridia. È il discorso che Achille Lamanna, regio procuratore della Corte d’Appello di Siracusa, tenne all’apertura dell’anno giudiziario davanti ad altri magistrati e avvocati. Era il 5 gennaio 1861, quando ormai il regno delle Due Sicilie della dinastia borbonica era defunto e stava per nascere il nuovo regno dell’Italia unita dei Savoia. Il regio procuratore Achille Lamanna tesse l’elogio del diritto e della legge uguale per tutti, come segno di discontinuità rispetto al regno dei Borbone, contraddistinto da prevaricazioni e ingiustizie di ogni specie. Il breve discorso risulta di stringente attualità e – se le date non fossero ben evidenti – si direbbe pronunciato nei giorni nostri e non all’alba dell’unità d’Italia, 150 anni fa. Il libretto vanta la prefazione di Oliviero Diliberto, attualmente segretario del PdCI, che si concentra su due punti fondamentali: la cultura liberale, di cui è permeato il Lamanna, e, di conseguenza, l’esaltazione della libertà, che si fonda sul primato della legge e delle leggi, l’unica garanzia contro il primato opposto: quello del più forte (o del più scaltro); e l’indipendenza del giudice, sottoposto solo alla legge e non al potere politico. Vi è anche una postfazione del curatore, Paolo Fai, il quale sottolinea lo slancio risorgimentale che anima le parole del regio procuratore Lamanna e la decisa discontinuità tra il regime dell’arbitrio (Borbone) e della legalità (Savoia) ravvisabile in tutto il discorso.

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di Redazione (pubblicato il 02/12/2011 alle  16:01:45, nella sezione CULTURA,  949 letture)

Giorno 6 dicembre 2011 alle ore 20.00 nell'Auditorium di Palazzo S. Biagio si terrà una conferenza dal titolo "Vivere senza paura" tenuta dal docente universitario Prof. Giuseppe Ferro Garel, presbitero del movimento dei Ricostruttori nella preghiera e docente di spiritualità nella Facoltà Teologica di Sicilia. Argomento della conferenza sarà il controllo delle emozioni attraverso un viaggio interiore che partendo da se stessi porti verso l'altro. La conferenza è organizzata dall'Associazione Ricostruire, che si prefigge di ricostruire il rapporto con se stessi e con gli altri, accomunati dalla stessa fatica e dalla medesima voglia di elevarsi. Quello che i Ricostruttori hanno realizzato ha una base incrollabile ed allo stesso tempo impalpabile: si chiama preghiera, preghiera profonda, meditazione a volerla chiamare col suo nome più preciso ma anche più abusato. Dietro alla fatica ed al sudore c’è il silenzio della preghiera. Il movimento, approvato dal vescovo di La Spezia nel 1993, oggi conta più di 50 sedi, tutte faticosamente ristrutturate attraverso il lavoro volontario di persone singole e di intere famiglie che si sono dedicate anima e corpo a questa missione. Un gruppo di uomini e donne che condividono gli stessi obiettivi, si conoscono tra loro, si frequentano e si vogliono bene nel comune progetto di un rinnovamento interiore e di portare agli altri la meditazione.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/12/2011 alle  15:57:29, nella sezione CULTURA,  1050 letture)

In un salone di rappresentanza del Municipio di Augusta tirato a lucido e restituito agli antichi splendori si è svolta giovedì 1 dicembre la serata organizzata dal Kiwanis Club, che ha presentato a un qualificato pubblico la conferenza del prof. Enzo Papa sul tema: “Madri della Patria – Le eroine invisibili dell’Unità d’Italia”. L’evento si inserisce tra i festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia ed è stato fortemente voluto dal presidente del Kiwanis avv. Silviarita Feccia. Presenti il vicesindaco Calogero Geraci, l’Assessore alla Cultura Giovanna Fraterrigo, l’Assessore alla P.I. Giuseppe Cassisi e il Presidente del Consiglio comunale Salvatore Amato. Presenti altresì il comandante militare marittimo autonomo in Sicilia Ammiraglio di Divisione Raffaele Caruso e i rappresentanti dei Club Services locali. Il prof. Papa ha sciorinato un lungo excursus di personaggi femminili del periodo risorgimentale, alcuni conosciuti, come Anita Garibaldi o la Contessa di Castiglione, altri meno noti ma tutti con un posto di rilievo nella storia dell’Unità d’Italia, donne partecipi fattivamente agli eventi dell’epoca ma spesso nemmeno citate nei libri di scuola che danno un’immagine ancora oggi prettamente maschile dei protagonisti della storia. Al termine della lunga ma interessante conferenza il presidente del Kiwanis Club di Augusta ha consegnato un crest al dotto relatore ringraziandolo tra i calorosi applausi del pubblico presente.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/11/2011 alle  21:03:08, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1057 letture)

Nel lontano 1991, pochi mesi dopo il tragico terremoto del 1990, fu rimossa dal suo piedistallo in alto sulla Chiesa Madre la statua di S. Domenico, protettore di Augusta, in serio pericolo dopo il sisma. La Chiesa Madre era allora puntellata con una struttura pesantissima di ferro e lo rimase per molti anni prima del restauro e dei lavori di consolidamento che ne determinarono la riapertura e lo smantellamento del pesante ponteggio di sostegno. Sui lati del Duomo vi erano sempre state due statue, quella di S. Domenico e quella di S. Giuseppe, altro santo molto venerato dagli augustani, statue costruite con materiali poveri, friabili, soggette a spaccarsi soprattutto dopo i colpi di maglio del sisma. A seguito di ciò la Sovrintendenza di Siracusa affidò i lavori di rimozione alla ditta EA (Edilizia Alternativa) che operava in stretto accordo con un consorzio nazionale di imprese: la COPROLA. Le statue, avvolte nel cellophane, vennero inserite in un cassone di alluminio nel quale fu versato poliuretano espanso per proteggerle dai contraccolpi e una poderosa gru le portò a terra. A distanza di più di vent’anni le statue non sono tornate al loro posto. La chiesa è risorta a nuovo splendore ma senza i suoi due santi. Probabilmente la pietra friabile nella quale sono scolpite impedisce la loro ricollocazione, ma si potrebbero realizzare, come alcuni esperti hanno già proposto, delle copie in materiale più resistente per ridare alla Chiesa madre l’aspetto di una volta, lasciando gli originali al coperto in un luogo riparato dalle insidie del tempo.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/11/2011 alle  14:37:23, nella sezione CULTURA,  823 letture)

Organizzata dal Kiwanis Club di Augusta giovedì 1 dicembre 2011 alle ore 18,30 presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo Municipale di Augusta avrà luogo la conferenza del prof. Enzo Papa sul tema: “Madri della Patria – Le eroine invisibili dell’Unità d’Italia”. L’evento si inserisce tra i festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia ed è stato fortemente voluto dal presidente del Kiwanis avv. Silviarita Feccia. Il relatore, prof. Enzo Papa, è nato a Noto e vive a Siracusa, dove per lunghi anni ha diretto un Liceo. Saggista, narratore e critico letterario e d'arte, collabora con saggi e studi a riviste regionali e nazionali. Ha tenuto conferenze in Italia e all'estero. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in volume e in rivista. Ha tradotto dal latino Plauto, Catullo, Orazio e dal francese Maupassant, Mallarmé e Peyrefitte, e ha curato cataloghi, monografie e cartelle d'arte. Tra i suoi libri si ricordano: “La città dei fratelli”, romanzo storico ambientato nella Noto del 1860, ora in terza edizione, la raccolta di saggi “La Sicilia nella testa”, “Come fuochi di bengala”, “Indignazioni e provocazioni civili”, “Fior del verde”, raccolta di saggi su figure della cultura letteraria trascurate o dimenticate. Per la case editrice Lombardi ha curato “Sicilia non solo mare”, nonché prefazioni ad opere letterarie di vari autori. Per la casa editrice Bonanno dirige la collana di varia letteratura "La Spiga", per la casa editrice Lombardi la collana "L’officina letteraria". Dal 1994 al 1999 è stato Presidente della Società Siracusana di Storia Patria. É Segretario del Premio letterario nazionale "Elio Vittorini ". Dal Presidente della Repubblica è stato insignito della medaglia d'oro dei Benemeriti della Cultura, dell'Arte e della Scuola.

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