Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/04/2012 alle  19:58:07, nella sezione ARTE,  914 letture)

Mariella Ricca presenta una sua personale di pittura giovedì 5 aprile al Palazzo del Governo di Siracusa. La mostra, dal titolo “Era una volta”, sarà presentata dal Presidente del Consiglio Provinciale di Siracusa Michele Mangiafico. L’artista è un’autentica ed instancabile lavoratrice, totalmente immersa nel mondo dell’arte. Dalle sue opere pittoriche risulta evidente il suo amore per l’arte classica, la ripresa della bellezza pura, simbolo di perfezione, di bene e di virtù. La rievocazione di personaggi mitologici, di un mondo leggendario antico, trasuda dall’interno delle sue opere, talvolta riprendendo anche un significato di chiara matrice religioso-spirituale. Il suo spirito libero, malinconico e soprattutto nostalgico, si materializza nelle sue opere artistiche, frutto di non trascurabili presenze ancestrali, e fa da tramite tra il mondo che fu e la vita attuale. La sua mente artistica spazia liberamente tra tematiche umanistiche, espresse con un evidente rispetto dei canoni del bello ideale, dell’armonia compositiva e della perfezione formale, frutto dei suoi travagliati, ma sentiti e appassionati lavori. Realtà e fantasia, razionalità ed istinto si mescolano continuamente nelle sue opere artistiche, evidenziando un continuo andirivieni tra concetti canonici espressi dalla cultura artistica classica e dalle tematiche d’attualità, che palesano lo spasmo artistico di Mariella Ricca, presente e attiva. Con questa mostra l’artista esprime, ancora una volta, non soltanto un fermento culturale, ma anche quello che sta attraversando Priolo Gargallo, il suo paese di origine, dove tuttora vive ed opera, contribuendo all’identità civile della cittadina. Sfogliare l’antologia delle opere di Mariella Ricca, in questa tappa artistica che sta regalando alla provincia siracusana negli spazi espositivi del Palazzo del Governo, in via Roma, è come entrare in una sfera senza tempo, vedere l’arte nell’arte.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/04/2012 alle  19:55:28, nella sezione CRONACA,  871 letture)

Il Movimento per l'Autonomia di Augusta fa pervenire una nota a firma del coordinatore cittadino Domenico Tringali (nella foto) nella quale, tra l’altro, si fa riferimento al cambio di guardia in uno degli assessorati comunali toccati ai lombardiani, quello ai Lavori pubblici di Salvo Madonia, dimissionario, che dovrebbe essere sostituito a breve da altro nominativo indicato dall’Mpa, attualmente legato al sindaco Carrubba da un saldo patto di alleanza amministrativa. "Abbiamo incontrato il Sindaco - scrive Tringali - per rafforzare il patto d'alleanza, a seguito anche del turnover già da tempo stabilito in seno al partito. Siamo consapevoli che il ruolo del movimento nell'attuale maggioranza è di primaria importanza ed insieme agli amici della lista Carrubba e del Pd possiamo creare quell'asse portante per ridare energia all'azione di governo della città. A breve formuleremo, insieme agli alleati, pochi punti da portare a termine o realizzare in quest'ultimo scorcio di legislatura. Questo patto sarà basato su una condivisione ed una visione comune su certe problematiche, ma soprattutto sul futuro della città. A questo primo incontro con il primo cittadino seguirà un incontro con i rappresentanti del Partito Democratico e della lista Carrubba, a conclusione di una attenta fase di riflessione già avviata all'interno del coordinamento interno di Mpa. Ci incontreremo per una complessiva analisi sul futuro dell'amministrazione, ma anche sul post Carruba. Particolare attenzione dovrà essere dedicata al sociale, perché in un momento di crisi economica così devastante occorre cercare di aiutare in vario modo le famiglie meno agiate. Occorre ancor di più dedicare una specifica attenzione alla qualità dei servizi sociali e allo svago per i più anziani per tradurre in atti concreti i valori di una amministrazione attenta ai bisogni dei cittadini, a cominciare dalle fasce più deboli, che vivono situazioni drammatiche in questo momento di crisi”. L’esponente degli autonomisti conclude così: “Dobbiamo aspettarci che in questi mesi si inizieranno a vedere incantatori e stregoni, che cercheranno di illudere i cittadini che i problemi si possono risolvere con un improbabile colpo di bacchetta magica. Fino ad oggi ci abbiamo messo la faccia, cercando di portare avanti le istanze della comunità all'interno della macchina amministrativa. Nessuno si può permettere di dire il contrario o di denigrarci utilizzando qualsiasi piattaforma mediatica. Non vediamo un futuro politico lontano dall'attuale area di governo e da quel gruppo di moderati, che possano contribuire a governare questa città nel miglior dei modi. Per il prossimo mandato la coalizione dovrà individuare una squadra d'alto profilo, con la speranza che il prossimo sindaco sia un giovane, ma non all'anagrafe, una persona giovane di idee".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/04/2012 alle  15:06:51, nella sezione ARTE,  1422 letture)

La Galleria d’arte Spazio 30 di Siracusa ospita in questi giorni la mostra “Condivisione 4” che vede esposte le opere degli artisti di Comiso Elio Licata, scultore, e Raffaele Romano, pittore. All’inaugurazione, il 31 marzo, erano presenti nello spazio espositivo creato da Mariola Tortorici e Mario Romeo, vari artisti tra cui lo scultore siracusano Giuseppe Forzisi e il professore comisano Luigi Galofaro (entrambi nella foto). Sono proprio gli artisti comisani i protagonisti di questa serie di incontri arrivati alla quarta edizione che hanno voluto far conoscere al pubblico siracusano i numerosi e validi pittori e scultori che fanno riferimento al Collettivo BAI di Comiso. Dopo la prima mostra di Forzisi e Canigiula, nel gennaio di quest’anno, si sono susseguiti gli incontri “Condivisione 2” in febbraio con gli artisti Atanasio Giuseppe Elia e Luigi Galofaro, e quest’ultima mostra di Licata e Romano. Del Collettivo Bai fanno parte artisti eclettici, pittori e scultori, di grande sensibilità artistica e creatività, che utilizzano per la creazione delle proprie opere materiale diverso: l’olio, l’acrilico, la pietra, il legno, il bronzo, l’acciaio, il ferro. Hanno organizzato varie mostre in un itinerario espositivo, partito nel settembre del 2006, che ha attraversato buona parte del territorio nazionale per fare conoscere i risultati artistici raggiunti in decenni di attività artistica del Collettivo Bai, il gruppo nato tanti anni fa nella Scuola d’Arte di Comiso.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/04/2012 alle  20:06:09, nella sezione ARTE,  889 letture)

Sabato 31 Marzo è stata inaugurata la mostra denominata "Chiamata alle Arti" presso la Galleria Civica Montevergini di Siracusa. La mostra è a tema libero e nasce da un'iniziativa di Enzo Bauso e Davide Bramante, con un testo di presentazione dello stesso Davide Bramante. Alla mostra partecipano 80 artisti tra scultori, pittori, video artisti e fotografi, provenienti da tutta la Sicilia. L'intento di questa mostra/allestimento è quello di creare una vera e propria festa dell'arte e degli artisti che scuota gli animi e che possa promuovere un rinascimento culturale ed artistico della città di Siracusa e non solo. L'invito a partecipare, infatti, non è stato rivolto soltanto a chi fa arte in genere, ma anche a tutti coloro che credono che l'arte sia uno strumento idoneo a dare voce al loro disappunto per la monotonia e la mancanza di momenti di aggregazione culturale. La Galleria Civica non è l'unico punto di esposizione. Grazie alla disponibilità accordata da alcuni commercianti ortigiani, presso le vetrine di negozi e in spazi situati nelle vicinanze della Galleria, sono esposte le opere di alcuni artisti coinvolti nell'iniziativa. L'inaugurazione sarà seguita da una serie di eventi che si concentreranno nelle giornate di mercoledì e domenica. Il mercoledì si apre "NDA", spazio dedicato alla presentazione della propria produzione da parte di alcuni degli artisti partecipanti alla mostra. Sarà un momento di incontro per l'artista con il pubblico; quest'ultimo avrà così la possibilità di interagire direttamente con l'autore dell'opera nonché di comprendere il percorso artistico dell'autore. La domenica sarà, invece, una giornata dedicata all'intrattenimento ludico, dove interverranno musicisti e performers che organizzeranno workshop e si esibiranno in performance dal vivo. Nella giornata conclusiva del 25 Aprile l'intera cittadinanza è invitata a partecipare alla chiusura della mostra che sarà arricchita da un djset aperto a tutti per l'intera giornata. Questa è la prima mostra che vede l'incontro tra giovani artisti siciliani e i cosiddetti "veterani del sistema dell'arte" gli uni accanto agli altri per una esperienza ricca di significati ed eventi straordinari.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/04/2012 alle  16:39:23, nella sezione CRONACA,  1344 letture)

Sul tema delle opere di parziale completamento del Nuovo Padiglione del P.O. “Muscatello” di Augusta, nella parte riguardante il nuovo Pronto Soccorso e i Servizi, perviene in redazione una nota del Movimento politico culturale “L’Altra Augusta” a firma di Mimmo Di Franco (nella foto), autorevole esponente del movimento e sempre attento all’evolversi delle situazioni riguardanti la cittadina megarese. “L’ASP di Siracusa - scrive Di Franco - in data 29.12.2011,aveva aveva aperto un bando di gara per il parziale completamento del Nuovo Padiglione e del Pronto Soccorso dell’ospedale Muscatello di Augusta. Tale procedura di gara. per l’esecuzione dei lavori prevedeva un importo di € 2.208.625 ed oneri per l’attuazione dei piani sicurezza, esclusi dal ribasso d’asta, di € 46.734. Il termine di ricezione, indirizzo e modalità, era fissato per il 23 febbraio 2012. L’apertura delle offerte,nella prima seduta pubblica, presso l’Urega (ufficio regionale espletamento gare appalto) nella sede provinciale di Siracusa, era fissata per il 29 febbraio 2012. Da ricerche effettuate risulta che la gara relativa ai lavori del nuovo padiglione sia stata rinviata al 18 Aprile c.a.,in quanto è in corso altra procedura(?). Poiché il termine di esecuzione lavori è fissato in 544 giorni naturali e consecutivi, decorrenti dalla data di consegna dei lavori,si chiede se anche quest’opera pubblica avrà lo stesso destino del nuovo padiglione fermo e degradato da 8 anni. Si chiede altresì, se i tanto decantati 11 milioni di euro sono reperibili per il completamento di tutto l’ospedale. Il Movimento l’Altra Augusta rimane vigile su tutti gli atti che riguardano l’ospedale”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/03/2012 alle  19:50:32, nella sezione CRONACA,  921 letture)

Con una conferenza stampa il Presidente della Provincia, il Sindaco di Siracusa e il Magnifico Rettore dell'Università di Catania, hanno annunciato la fine della presenza universitaria a Siracusa. Una vicenda che ha suscitato indignazione, anche per il tentativo di mistificare la triste realtà continuando a sostenere con protervia che la Facoltà di Architettura non sarebbe stata toccata. Dopo il trasferimento della Facoltà di Beni Culturali a Catania, ora potrebbe tornare nella città etnea anche la facoltà di Architettura, alla faccia delle tante chiacchiere e promesse sul Quarto Polo Universitario tanto strombazzato dai politici ma a cui ben pochi avevano creduto. Il Quarto Polo ormai è una faccenda chiusa, non realizzabile, e, se la Facoltà di Architettura di Siracusa ritornasse a Catania, non si capirebbe perchè la Provincia abbia stanziato risorse finanziarie e si sia inventato anche un “presidente del consorzio universitario” per poi abortire tutto. Si può ancora fare qualcosa per impedire il disegno, ormai poco velato, di trasferimento della Facoltà di Architettura? Significherebbe privare la Città di Siracusa e l'intera Provincia di un importante elemento di sviluppo culturale e turistico e di quel poco o molto che la presenza di studenti universitari a Siracusa smuove come economia e come vitalità giovanile. Il Magnifico Rettore Antonino Recca (nella foto), per la verità, ha dato atto alla Provincia Regionale di Siracusa di aver onorato finora tutti i suoi impegni nei confronti dell’Ateneo catanese, ma ha rilevato anche la gravità della situazione economica e finanziaria in cui versano gli enti pubblici che “rende il futuro sempre più nebuloso e a rischio in ordine al mantenimento degli impegni contratti”. In questo senso una lettera inviata al Ministro Profumo per aprire una interlocuzione istituzionale capace di consentire il coinvolgimento economico del Governo. Come dire che se lo Stato non ci mette soldi le realtà locali non possono garantire più nulla.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/03/2012 alle  17:29:28, nella sezione EVENTI,  911 letture)

Sabato 31 marzo presso la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa l'architetto Salvatore Rapisarda presenta la mostra "Color y sabor de Cuba" dell'artista cubano Danys Ozuna Milò. Questo pittore - scrive Rapisarda in una nota critica - rappresenta campioni di umanità e di natura, scruta con occhio indagatore nello scenario dell’America meridionale che unisce le culture indigene a quelle ispaniche. Ci presenta volti vissuti dalla pelle corrugata, visi velati dal fumo dei sigari Havana, automobili d’altri tempi, campioni di sport , campioni di umanità. La prima impressione è che i dipinti appaiano come perfette imitazioni del vero, quasi copie conformi della verità visibile e tangibile dai nostri sensi. L’esattezza della fotografia, rivista nella sua elaborazione si traduce sulla tela come “vita fotografica della pittura”, un grado di rappresentazione come perfezione di una finzione perfetta, la più perfetta delle finzioni. Finzione come simulazione del vero e come gioco ambiguo dell’artificio artistico. La pittura si è voluta riappropriare di quel terreno rappresentativo della realtà che la fotografia le aveva tolto con il carpe diem immortalato da un semplice scatto, prima meccanico analogico e poi elettronico digitale. L’artista si prende la sua rivincita sul mezzo tecnologico e contemporaneamente si allontana dalla percezione reale attraverso aggiustamenti visivi che permettono alla retina di scovare dettagli dell’immagine modellata dal chiaroscuro cromatico. Morbide o contrastate luminosità riescono a trasportarci dalla terza alla quarta dimensione. Si avverte una certa inquietudine che scaturisce dalla forma che si manifesta, ora con calore ora con freddezza, rendendo l’immagine più simulacro di qualunque rappresentazione fotografica. Veniamo costretti a vedere la natura con occhi diversi, come se guardassimo i soggetti attraverso una lente d’ingrandimento. Ancora una volta l’arte assolve quella funzione alchemica che trasmuta la realtà in una trasognata poetica di ricchezza evocativa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 28/03/2012 alle  22:00:54, nella sezione CRONACA,  1242 letture)

Martedì 27 marzo presso il salone di rappresentanza del Palazzo di Città di Augusta, si è svolto un incontro pubblico per illustrare i contenuti del Piano paesaggistico recentemente adottato dall'assessorato ai Beni Culturali e Ambientali della Regione Sicilia. Dopo una introduzione del sindaco Massimo Carrubba ha preso la parola Alessandra Trigilia, responsabile dell'unità operativa VII della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa. Presenti tecnici, ingegneri ed architetti, operatori economici, associazioni e semplici cittadini interessati. Siracusa e i comuni della provincia si doteranno finalmente di un importante documento che mira a coniugare tutela e sviluppo del territorio. Un indispensabile strumento che intende valorizzare il patrimonio culturale e che fa chiarezza anche sulle possibilità di intervento da parte delle categorie produttive. L’adozione del piano è arrivata al termine di una proficua concertazione tra la Soprintendenza, gli uffici dell'assessorato ai Beni culturali e i comuni che tutti insieme hanno lavorato per individuare le migliori caratteristiche del piano paesaggistico. Il piano è ancora migliorabile e in questo senso saranno fondamentali le osservazioni da parte dei soggetti interessati, che dovranno arrivare nei prossimi mesi, per affinare il piano e renderlo completamente adeguato e rispondente alle esigenze del territorio. L’adozione del Piano paesaggistico ha scatenato nella provincia di Siracusa molte reazioni, soprattutto da parte di alcuni politici. Queste reazioni lasciano perplessi. Per decenni si è fatto scempio del territorio per assecondare i peggiori interessi speculativi ed elettorali. La storia urbanistica, dalle ville sulla costa ai mostri di cemento sorti un po’ ovunque è la storia di un territorio sfigurato nel suo volto più autentico e sfregiato nella sua bellezza. È una storia di disordine urbanistico, di varianti approvate a favore degli amici, di piani di lottizzazione approvati nel più assoluto spregio delle valenze ambientali e paesaggistiche. Questo Piano paesaggistico non arriva all’improvviso a sovvertire precedenti strumenti di pianificazione, come il piano regolatore. Le Linee Guida al Piano Paesistico, i cui contenuti anticipavano la proposta di Piano oggi adottata, sono state approvate nel maggio del 1999. All’indomani della loro emanazione sarebbe stato un comportamento responsabile adeguare alle indicazioni contenute nelle linee guida la pianificazione urbanistica dei Comuni. Ma questo non è stato fatto e ora qualcuno si sente danneggiato. Con il Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa, la Soprintendenza ai BB.CC.AA. non fa altro quindi che ottemperare agli obblighi di dotarsi di tale strumento, sanciti dal D.A. n. 6080 del 21 maggio 1999 di approvazione delle Linee Guida del Piano Territoriale Paesistico Regionale. Le medesime Linee guida stabilivano l’articolazione in diciassette ambiti territoriali affidando la relativa pianificazione alle Soprintendenze competenti per territorio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/03/2012 alle  20:41:59, nella sezione CRONACA,  1847 letture)

Salvatore Madonia (nella foto), assessore ai Lavori Pubblici e all’Edilizia Sportiva del comune di Augusta, ha rassegnato le sue dimissioni. Il dottor Madonia era stato nominato a giugno dell’anno scorso insieme a Giuseppe Cassisi a seguito di un accordo dell’Mpa col sindaco Carrubba, mediante il quale a sostegno della giunta in carica erano scesi in campo i cinque consiglieri comunali del Movimento per le Autonomie: Giulio Morello (capogruppo), Silvia Belfiore, Sebastiano Lombardo, Gino Ponzio e Carmelo Trovato. Poiché l’accordo è ancora valido e l’MPA continua a sostenere il sindaco, è giocoforza ritenere che al posto di Madonia subentri un altro assessore in forza al partito coordinato in città da Domenico Tringali e che fa riferimento diretto all’onorevole Pippo Gennuso. Il sindaco da parte sua non rinnega l’accordo e intende concludere la sua seconda legislatura col sostegno dalla coalizione formata dal Partito Democratico, dalla Lista Carrubba e, appunto, dall’Mpa. La palla passa quindi al coordinamento cittadino del partito di Raffaele Lombardo che dovrà indicare il nominativo di chi subentrerà nella delega assessoriale. Già si fanno dei nomi ma il dubbio verrà sciolto a breve, basta un po’ di pazienza.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 24/03/2012 alle  20:05:44, nella sezione ARTE,  1582 letture)

Dal 10 al 25 Marzo a Siracusa è in corso la mostra dal titolo “Condivisione 3” che presenta al pubblico le ultime opere degli artisti Giovanni di Nicola e Gesualdo Spampinato. L’evento è ospitato nella Galleria “Spazio 30” sita nella centralissima Via Roma gestita dagli appassionati galleristi Mariola Tortorici e Mario Romeo (nella foto), accomunati dal matrimonio e dal comune amore per l’arte. Mariola, inoltre, è figlia di Stefano Tortorici che fu direttore dell’Istituto d’Arte di Siracusa dal 1954 al 1975, personalità dalle grandissime doti umane e indiscusse capacità artistiche, dal quale la figlia Mariola ha ereditato qualità e passione. Giovanni Di Nicola, uno dei due espositori, è nato a Comiso nel 1945 e si è diplomato all'Istituto d'Arte. Scultore, da è sempre affascinato dagli effetti plastici ottenibili con la forgiatura e la fusione dei metalli. Dal 1968 è docente di discipline Plastiche presso l'Istituto Statale d'Arte di Cefalù. Ha tenuto mostre in diverse città italiane e ha partecipato a varie rassegne. Gesualdo Spampinato, l’altro artista in mostra, nasce a Palazzolo Acreide ma si trasferisce a Comiso con la famiglia e nel 1956 si iscrive alla scuola d’arte di Comiso che frequenta fino al 1960, poi si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Brera. Nel 1962 rientra a Comiso e completa i suoi studi presso l’Istituto Statale d’Arte dove poi insegnerà discipline pittoriche fino al 1996. Fra i primi lavori, importante è certamente il graffito realizzato sulla parete di fondo della villa Corallo a Comiso (1963) di cui resta solo documentazione fotografica. Opera di grandi dimensioni che misurava venti metri di base per sei di altezza. Notevole l’attività artistica ed espositiva che registra nel 1984 due importanti mostre personali, una presso la Camera di Commercio di Ragusa e l’altra a Tokyo. Impossibile narrare cinquant’anni di carriera pittorica, durante i quali hanno scritto di lui tanti critici d’arte. La galleria “Spazio 30” è stata inaugurata nel settembre dell’anno scorso con una retrospettiva delle opere di Stefano Tortorici, è quindi una realtà ancora giovane nel panorama culturale della città di Archimede, ma certamente la passione dei promotori, coraggiosi visto il momento di grave crisi dell’arte, unita al disinteresse per gli aspetti strettamente commerciali (la galleria non ha scopi di lucro), sarà la carta vincente per fare di questo elegante e gradevole contenitore un punto di riferimento del mondo artistico siracusano.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 24/03/2012 alle  17:00:33, nella sezione EVENTI,  1081 letture)

Sotto la direzione artistica di Giuseppe Milazzo Andreani e il coordinamento affidato a Giorgio Nanì La Terra riparte ad Avola l'ottava edizione del CinemAvola Film Festival, che presenta nuovi contenuti e tanta voglia di stupire. Ancor più che negli altri anni, questa edizione nasce con e per i giovani. La partecipazione degli studenti ai laboratori interattivi, musicali e teatrali, fortemente voluti dall’assessore allo Spettacolo, Simone Libro, fa di CinemAvola Film Festival anche e soprattutto un percorso formativo in cui talento, gioia di imparare e divertimento si mescolano magicamente, grazie alla presenza di professionisti. Un’altra novità, che dà respiro nazionale alla manifestazione, è la rassegna dei lungometraggi, che porterà sul palco di CinemAvola Film Festival registi, attori e attrici noti al grande pubblico come Ludovico Fremont ("I Cesaroni"), Vanessa Hessler ("Sotto il vestito niente-L'ultima sfilata"), Francesco Montanari ("Romanzo criminale-La serie"), Diane Fleri (presente nell'ultimo film di Verdone "Posti in piedi in paradiso") e ancora Alessandro Borghi, Matteo Branciamore, Nicola Canonico, Francesca Rettondini, Rossella Izzo. Gli studenti saranno anche giurati grazie all’istituzione di un apposito premio destinato a uno dei lungometraggi. Arricchirà l’evento il concorso per band emergenti, che premia i talenti musicali. La manifestazione, grazie anche al cospicuo budget, mira ad assumere una rilevanza nazionale. Non a caso, CinemAvola Film Festival ha avuto il sostegno non soltanto della Regione Siciliana, ma anche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Infine, una citazione merita lo staff artistico composto, tra gli altri, dal musicista Corrado Neri, dagli attori Davide Sbrogiò e Alessandra Carlesi e dal direttore della fotografia Robin Brown.

Nell'immagine sottostante, il programma completo della manifestazione (cliccate per ingrandire).

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di Redazione (pubblicato il 24/03/2012 alle  16:51:00, nella sezione CRONACA,  971 letture)

La Guardia di Finanza della Compagnia di Augusta ha sequestrato sei immobili su ordinanza del Gip di Siracusa, che ha accolto la richiesta del magistrato, per l’'ammontare complessivo di circa 2 milioni di euro. Sequestro effettuato ai danni di un consulente tributario implicato nella gestione di una ditta di "fabbricazione di strutture e parti assemblate metalliche". Pare che al di là dell'amministratore formale della società ci fosse questo consulente fiscale, resosi responsabile di una dichiarazione dei redditi deficitaria per l'anno 2006 e completamente assente negli anni 2007, 2008 e 2009, per un ammontare evaso al fisco di oltre 8 milioni di euro più Iva non versata per circa 2 milioni di euro. Espletati gli accertamenti l'autorità giudiziaria ha ordinato il sequestro preventivo di beni, titoli e terreni per 2 milioni di euro. In tutto sono state sequestrate sei abitazioni (4 ad Augusta, 1 in provincia di Messina e 1 a Montevarchi in Toscana), due terreni ad Augusta, e alcune quote societarie in altre imprese collegate.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/03/2012 alle  19:59:54, nella sezione CRONACA,  1073 letture)

Sette preziose tele del 700, appartenenti al patrimonio dell'ex convento e della chiesa di San Domenico, sono state presentate il 22 marzo al museo Bellomo di Siracusa. Una evento importante tutto siracusano, che ha visto protagoniste queste opere provenienti dall'ex convento di San Domenico, il che ha dato adito a numerose polemiche. Infatti da più parti si grida allo scandalo perché le tele restaurate potevano essere oggetto di una manifestazione ad Augusta, da dove provengono, magari in occasione dell’imminente festa di S. Domenico, patrono del paese. Di questo avviso Giovanna Fraterrigo, assessore alla Cultura del comune di Augusta, che si dichiara meravigliata che “una nota figura apicale della sovrintendenza, augustana, organizzi questa presentazione a Siracusa, invece che ad Augusta da dove le opere hanno origine. Mi sento scippata – dice l’assessore - come amministratore e come cittadina di un importante momento culturale. Sarebbe stato giusto che la presentazione, dopo il restauro, avvenisse ad Augusta, magari nei giorni delle celebrazioni di san Domenico”. Ma di che opere si tratta? Sono quindici “lunette” di proprietà del Fondo Edifici Culto. Pare addirittura che la Curia di Siracusa non sapesse nulla del restauro di sette di esse, né della loro esposizione a Siracusa. In un vasto arco di tempo, ma soprattutto dal terremoto del novanta che ha messo fuori uso tante chiese della cittadina megarese, centinaia di opere d'arte e molti arredi sono stati prelevati dalle chiese. Da San Domenico sono scomparsi cinque altari in marmo del 700, le balaustre che davano accesso alla zona dell'altare maggiore, un prezioso lavabo definito "pezzo di pregevole fattura, unico nel suo genere", antiche tele a carattere religioso ed altri oggetti sacri praticamente scomparsi. Si è riusciti a recuperare per l’ostinazione di padre Gaetano Incardona, arciprete della chiesa madre, solo l'altare maggiore che era stato smontato a pezzi e abbandonato assieme a tanti altri reperti nell'area a piano terra dell'ex convento, dove languono i lavori di restauro iniziati tanti anni fa e mai conclusi con tempi di lavorazione biblici e interruzioni continue dovute a carenza di fondi. L’area di cantiere ancora oggi contiene reperti non catalogati, alla mercè di vandali e ladri. Le quindici lunette rappresentano "I misteri del Rosario" che i cavalieri di Rodi regalarono ai domenicani prima di partire per Malta, per ringraziare la città dell'accoglienza ricevuta, e che furono sistemate nell’oratorio dell'ala Nord del convento di Augusta, assieme a una pala d'altare recentemente restaurata e riconsegnata alla chiesa. La Sovrintendenza di Siracusa pare abbia un certo gusto a depredare il patrimonio culturale, religioso e monumentale di Augusta e vanificare le costose operazioni di recupero nel tempo effettuate. Ne sono esempi il castello Aragonese di Brucoli restaurato e inaugurato dalla Sovrintendente di allora Mariella Muti, ma rimasto poi chiuso al pubblico; il forte Vittoria restaurato e affidato alla custodia della Port Authority e in atto anch’esso chiuso al pubblico; l'ex hangar per dirigibili e l'area circostante che sarebbe un magnifico parco ma che è in stato di abbandono e non fruibile, un monumento unico nel suo genere per il quale sono stati spesi fondi Arcus per una progettazione che forse non sarà mai realizzata per mancanza dei fondi necessari; il castello Svevo nel quale soldi pubblici sono stati sperperati per lavori parziali e probabilmente inutili e i cui bastioni di levante rischiano di crollare a mare perché pericolanti; la Torre Avalos, in zona militare, inaccessibile al pubblico e con seri problemi di staticità; ancora, l'eremo di Adonai e il mercato di Piazza Turati, nei quali i lavori di restauro sono stati fatti ma i siti non sono stati resi fruibili al pubblico, anzi appare chiaro che non si ha nemmeno l’idea dell’uso che di questi monumenti si potrebbe fare. Insomma, restaurare è una cosa importante, ma se non c’è anche un recupero dell’utilizzo e della fruizione, l’impatto del bene culturale sulla vita della collettività è zero così come è nulla è l’incidenza di questi preziosi reperti sull’offerta turistica del territorio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/03/2012 alle  15:00:18, nella sezione EVENTI,  953 letture)

La Galleria Roma di Siracusa propone sabato 24 marzo la conferenza di Anthony Strano, di origini siciliane e trasferitosi poi in Grecia per ragioni legate alla sua ricerca spirituale, dal titolo “ L’Archetipo della Bellezza: la Forma di un Angelo“, dedicata alla figura dell’Angelo e alla stretta relazione di quest’ultimo col significato più puro della Bellezza, intesa come quella facoltà dell’anima in grado di curare i dolori e l’incomprensione del sé, per portarci gradualmente ad uno stadio di piacere interiore, una sorta di ebbrezza liberata dai vizi e dai fraintendimenti, in grado di ristabilire la pace e la forza d’animo. Dopo aver conseguito la laurea, nel campo dell’Educazione, alla Macquarie University di Sydney, in Australia, Anthony Strano ha lavorato per il Dipartimento dell’Educazione nel New South Wales. Nel 1977 si è trasferito a Londra dove conosce l’Università Brahma Kumaris, nella quale insegna ormai da 33 anni. Autore di vari libri pubblicati da editori di ampia distribuzione, su argomenti legati alla spiritualità, al benessere interiore ed alla letteratura, ha organizzato ed organizza simposi di portata internazionale dedicati alla scienza e spiritualità. L’appuntamento è quindi per sabato 24 marzo alla Galleria Roma di Siracusa, in Piazza San Giuseppe 1/2/3, per informazioni sul posto chiamare il tel. 0931.66960 o il mobile 338-3646560. Per informazioni sull’Università Brahma Kumaris visitare il sito www.bkwsu.org/italy.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  21:25:14, nella sezione ASTROLOGIA,  1083 letture)

Dal 21 marzo al 20 aprile siamo sotto il segno dell’Ariete, un segno di fuoco, maschile, domicilio di Marte, che coincide in natura con la germinazione, per cui ha analogia con tutto ciò che inizia, che sgorga, che viene generato. È un individuo che traccia una nuova via, che apre il varco, il capo, la guida, il pioniere. Il suo metallo è il ferro, la sua pietra il rubino, il suo colore il rosso, il suo giorno il martedì. Il nato sotto il segno dell'Ariete ha un carattere impulsivo, a volte collerico. È però dotato di un enorme potenziale di energia, con grandi capacità di recupero e una spinta inesauribile ed inevitabile ad agire, a fare, a combattere, intestardendosi laddove maggiori sono gli ostacoli alle sue iniziative e ai suoi progetti. Un'esistenza la sua basata sulla lotta come ragione di vita. Ricco di spirito di iniziativa, entusiasta, infaticabile, è un formidabile trascinatore perché sa come incitare e incoraggiare. È un eterno adolescente, con entusiasmi a volte infantili che nascondono un'angoscia esistenziale e una paura del futuro. Sostanzialmente teme di penetrare nel profondo della propria psiche e fa di tutto per obliare, mediante una iperattività, i dubbi, i pro-blemi morali, i quesiti senza risposta. In ciò il suo limite: sfuggendo a se stesso trascura di capire gli altri e le sue unioni, amicali o sentimentali, sono superficiali e poco ap¬profondite. Non è, quindi, il tipo più adatto ad avere rapporti idilliaci. La vita sociale è turbolenta, da ragazzo è uno scavezzacollo, da adulto discute con violenza e ira e non ha pazienza. Incontra ugualmente simpatia per la franchezza, per la spontaneità, per la sicurezza trascinante, per la visione positiva della vita. Spesso compromette risultati già raggiunti per eccessiva fretta e precipitazione, sicché deve ricominciare da capo le sue intraprese, sprecando tempo ed energie. Tale irrequieta natura fa sì che abbia una vita sentimentale difficile. Prova passioni violente e passeggere, si innamora facilmente e facilmente si stanca dell'oggetto della sua passione. Il nato sotto il segno dell'Ariete ha buona salute perché è, in genere, di costituzione robusta ma tende ad essere imprudente e ad eccedere, pretendendo troppo dal proprio fisico. Così può essere soggetto ad esaurimenti nervosi, a disturbi dell'apparato digerente, a contusioni o ferite, a infiammazioni e, più in generale, a tutte quelle malattie che riguardano la testa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  20:38:16, nella sezione EVENTI,  921 letture)

Sarà inaugurata il 22 marzo a Siracusa presso la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo la mostra “I Misteri di San Domenico”, alla presenza del Prefetto di Siracusa Renato Franceschelli e dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Sebastiano Missineo. Nel corso dell’inaugurazione saranno presentati i lavori di restauro dei dipinti su tela raffiguranti i Misteri del Rosario, appartenenti alla chiesa di San Domenico di Augusta, di proprietà del Fondo Edifici Culto. Le opere, che versavano in un pessimo stato di conservazione, sono state restaurate e sono tornate alla fruizione del pubblico nel loro antico splendore. Gli augustani si augurano che dopo questa mostra i Misteri del Rosario tornino ad adornare la Chiesa di S. Domenico da poco riaperta al culto e ancora fresca di restauro.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  19:03:19, nella sezione CRONACA,  1083 letture)

L’assessore provinciale al Bilancio Rino Lazzari, in quota Pdl, ha rassegnato lunedi le sue dimissioni al Presidente della Provincia Regionale di Siracusa Nicola Bono. Un altro tassello si aggiunge a scandire le problematiche della crisi alla Provincia dopo l’abbandono del partito da parte di Bono e di alcuni consiglieri provinciali che si sono dichiarati indipendenti in attesa dello sviluppo della delicata situazione politica. Tra essi Roberto Getulio e Salvo Andolina che sono andati a formare il gruppo “Alleanza per la Democrazia”. “Rassegno le dimissioni - questo il testo della lettera di Lazzari - dalla carica di assessore al Bilancio, Contenzioso e Personale della Provincia Regionale di Siracusa. Nel lasciare questo incarico non posso non ringraziare quanti mi hanno dato l’opportunità di cimentarmi in questo delicato lavoro e in primo luogo il mio partito PDL e il coordinatore Provinciale dott. Angelo Bellucci per la crescita politica, sociale e culturale che mi hanno permesso di conseguire. Ringrazio l’intero Gruppo Consiliare per la fiducia accordatami nel momento in cui hanno individuato in me la persona giusta per ricoprire questo delicato incarico di responsabilità politica. Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale vicenda amministrativa; ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, la mia professionalità e il mio saper fare squadra. Ho dato la disponibilità totale ai cittadini, agli utenti in genere, a prescindere dalla loro provenienza sociale e/o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere subito. In questi anni trascorsi credo che qualcosa di utile per la provincia di Siracusa sia stato realizzato. Opere pubbliche progettate e finanziate, nuova organizzazione del lavoro (assunzione precari, razionalizzazione delle risorse) e non ultimo, il risanamento del bilancio che ha caratterizzato l’opera dell’assessorato. Per quanto di positivo fatto, ringrazio i dirigenti, i funzionari e tutti gli impiegati che mi hanno accolto, supportato, ascoltato in questo difficile compito e che hanno fatto dell’umiltà e dello spirito collaborativo un’arma vincente. Nel congedarmi dall’Ente auguro a tutti i dipendenti un proficuo proseguimento della loro attività lavorativa, sicura che la loro serietà e professionalità saprà corrispondere alle aspettative dei cittadini della Provincia di Siracusa. Voglio continuare a spendermi per questo territorio della provincia di Siracusa, in ogni modo.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  18:56:37, nella sezione CRONACA,  836 letture)

Grande partecipazione di pubblico, tra professionisti, imprenditori, categorie produttive, sindacati e ordini al convegno sul Piano Paesistico promosso da Grande Sud nel salone di Palazzo Vermexio. Moderatori del dibattito sono stati l’on. Titti Bufardeci, deputato regionale, il senatore Roberto Centaro e il preside della Facoltà di Architettura di Siracusa, prof. Carlo Truppi. “Non siamo contrari – ha detto Bufardeci - al piano paesistico in astratto. E’ un provvedimento necessario, ma che esce fuori in ritardo, dopo oltre 70 anni, oltretutto non come la legge prevedeva e cioè frutto della massima concertazione ed accordo col territorio. Perché come vuole il codice dei beni culturali e del paesaggio è necessario il massimo accordo tra istituzioni, parti sociali, attività produttive, categorie ed ordini. Come dire che la città si siede, discute e partorisce la sintesi migliore. Ciò non è stato fatto sinora. Il rischio fortissimo è alimentare contenziosi con chi ha già progetti edificabili in corso, per avere avviato iniziative sulla scorta del Prg. Stranezze siciliane, per esempio, estendere il limite di costruzione sino a 300 mt dal mare (rispetto ai vecchi 150), in grave danno per chi ha costruito abusivamente e rischia altissimi contenziosi. Il problema vero è non dividersi tra cementificatori ed ambientalisti, ma capire, soprattutto in un periodo grave crisi come quello che stiamo vivendo, che dobbiamo partire da un unico presupposto, che è l’ obbligo di fare, confrontarsi e fare buona architettura e costruzione. Lo sviluppo della nostra città è fatto di centri convegnistici,di ricettività alberghiera di grande livello, di portualità, di campi da golf. Questo piano invece ingessa tutto e blocca persino l’attività industriale. Premessa di ogni tipo di azione deve essere rimettere al centro del dibattito cittadino il piano paesistico perché si possa rivisitare, perché non produca effetti devastanti”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/03/2012 alle  20:06:46, nella sezione CRONACA,  848 letture)

Sabato mattina 17 marzo i consiglieri circoscrizionali del quartiere Tiche di Siracusa effettueranno una manifestazione all’incrocio tra via Augusta, viale Santa Panagia e via Europa, un incrocio estremamente pericoloso che spesso ha fatto registrare scontri e tamponamenti tra autoveicoli. Secondo i consiglieri della circoscrizione la pericolosità e l’ingestibilità dell’incrocio continuano ad essere ignorate dall’amministrazione comunale. Infatti ad oggi ancora nessun intervento è stato disposto, l’incrocio è totalmente non regolamentato e, a causa dell’intenso traffico, soprattutto negli orari di punta, è divenuto un pericolo per l’incolumità degli automobilisti. Non si può più tollerare una condizione del genere; i pedoni, costretti ad attraversare l’incrocio per recarsi presso i vicini uffici postali, devono farlo in condizioni di insicurezza e pericolosità. E’ necessario intervenire urgentemente anche con una rotatoria provvisoria, cosi da monitorare eventuali miglioramenti circa la viabilità nella zona, soltanto così si potrà migliorare la sicurezza in un incrocio nevralgico per la zona alta della città.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:17:52, nella sezione CRONACA,  841 letture)

Mimmo Di Franco, esponente di spicco del Movimento politico culturale L’Altra Augusta, fa pervenire in redazione un appello all’amministrazione comunale riguardante gli impedimenti che rendono difficile il transito sui marciapiedi ai cittadini in varie zone del paese. “Malgrado le continue lamentele - scrive Di Franco - denunce e solleciti, si continuano a calpestare i diritti di libertà di movimento delle persone più deboli. I disabili, gli anziani, mamme con bimbi in carrozzina e massaie con carrello della spesa, devono zigzagare e quando gli va male devono tornare indietro poiché non possono attraversare fra le auto parcheggiate e transitare su una via, già per se stessa trafficata. In via Umberto, nei pressi della scuola “G.Pascoli”, sono stati erette due impalcature che ostruiscono il passaggio alle persone, tra l’altro sul marciapiede ovest mancano ancora gli scivoli. Per carità, causa caduta dei cornicioni, i palazzi devono essere messi in sicurezza ma ciò non può cozzare col libero transito limitando i movimenti di altre persone. Il diritto al lavoro ed il diritto al passaggio pedonale alle suddette categorie sono conciliabili. L’uno non esclude l’altro, ci vuole il buon senso. Si chiede, con forza, agli organi competenti, di attivarsi per normalizzare questa situazione intollerabile”.

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