Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  18:56:37, nella sezione CRONACA,  805 letture)

Grande partecipazione di pubblico, tra professionisti, imprenditori, categorie produttive, sindacati e ordini al convegno sul Piano Paesistico promosso da Grande Sud nel salone di Palazzo Vermexio. Moderatori del dibattito sono stati l’on. Titti Bufardeci, deputato regionale, il senatore Roberto Centaro e il preside della Facoltà di Architettura di Siracusa, prof. Carlo Truppi. “Non siamo contrari – ha detto Bufardeci - al piano paesistico in astratto. E’ un provvedimento necessario, ma che esce fuori in ritardo, dopo oltre 70 anni, oltretutto non come la legge prevedeva e cioè frutto della massima concertazione ed accordo col territorio. Perché come vuole il codice dei beni culturali e del paesaggio è necessario il massimo accordo tra istituzioni, parti sociali, attività produttive, categorie ed ordini. Come dire che la città si siede, discute e partorisce la sintesi migliore. Ciò non è stato fatto sinora. Il rischio fortissimo è alimentare contenziosi con chi ha già progetti edificabili in corso, per avere avviato iniziative sulla scorta del Prg. Stranezze siciliane, per esempio, estendere il limite di costruzione sino a 300 mt dal mare (rispetto ai vecchi 150), in grave danno per chi ha costruito abusivamente e rischia altissimi contenziosi. Il problema vero è non dividersi tra cementificatori ed ambientalisti, ma capire, soprattutto in un periodo grave crisi come quello che stiamo vivendo, che dobbiamo partire da un unico presupposto, che è l’ obbligo di fare, confrontarsi e fare buona architettura e costruzione. Lo sviluppo della nostra città è fatto di centri convegnistici,di ricettività alberghiera di grande livello, di portualità, di campi da golf. Questo piano invece ingessa tutto e blocca persino l’attività industriale. Premessa di ogni tipo di azione deve essere rimettere al centro del dibattito cittadino il piano paesistico perché si possa rivisitare, perché non produca effetti devastanti”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/03/2012 alle  20:06:46, nella sezione CRONACA,  824 letture)

Sabato mattina 17 marzo i consiglieri circoscrizionali del quartiere Tiche di Siracusa effettueranno una manifestazione all’incrocio tra via Augusta, viale Santa Panagia e via Europa, un incrocio estremamente pericoloso che spesso ha fatto registrare scontri e tamponamenti tra autoveicoli. Secondo i consiglieri della circoscrizione la pericolosità e l’ingestibilità dell’incrocio continuano ad essere ignorate dall’amministrazione comunale. Infatti ad oggi ancora nessun intervento è stato disposto, l’incrocio è totalmente non regolamentato e, a causa dell’intenso traffico, soprattutto negli orari di punta, è divenuto un pericolo per l’incolumità degli automobilisti. Non si può più tollerare una condizione del genere; i pedoni, costretti ad attraversare l’incrocio per recarsi presso i vicini uffici postali, devono farlo in condizioni di insicurezza e pericolosità. E’ necessario intervenire urgentemente anche con una rotatoria provvisoria, cosi da monitorare eventuali miglioramenti circa la viabilità nella zona, soltanto così si potrà migliorare la sicurezza in un incrocio nevralgico per la zona alta della città.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:17:52, nella sezione CRONACA,  824 letture)

Mimmo Di Franco, esponente di spicco del Movimento politico culturale L’Altra Augusta, fa pervenire in redazione un appello all’amministrazione comunale riguardante gli impedimenti che rendono difficile il transito sui marciapiedi ai cittadini in varie zone del paese. “Malgrado le continue lamentele - scrive Di Franco - denunce e solleciti, si continuano a calpestare i diritti di libertà di movimento delle persone più deboli. I disabili, gli anziani, mamme con bimbi in carrozzina e massaie con carrello della spesa, devono zigzagare e quando gli va male devono tornare indietro poiché non possono attraversare fra le auto parcheggiate e transitare su una via, già per se stessa trafficata. In via Umberto, nei pressi della scuola “G.Pascoli”, sono stati erette due impalcature che ostruiscono il passaggio alle persone, tra l’altro sul marciapiede ovest mancano ancora gli scivoli. Per carità, causa caduta dei cornicioni, i palazzi devono essere messi in sicurezza ma ciò non può cozzare col libero transito limitando i movimenti di altre persone. Il diritto al lavoro ed il diritto al passaggio pedonale alle suddette categorie sono conciliabili. L’uno non esclude l’altro, ci vuole il buon senso. Si chiede, con forza, agli organi competenti, di attivarsi per normalizzare questa situazione intollerabile”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:12:15, nella sezione CRONACA,  1015 letture)

“Lascio il PDL ma, allo stato, non intendo aderire a nessun partito". Con queste parole il presidente della Provincia di Siracusa Nicola Bono ha ufficializzato la sua nuova posizione. “Il PDL di Siracusa, - ha aggiunto - in questi anni ha evidenziato una sostanziale incapacità di analisi e azione politica che ha determinato una totale assenza di percezione circa la drammatica crisi socio-economica del territorio e circa le ragioni del profondo disagio della popolazione esploso in recenti ripetute manifestazioni pubbliche di protesta. Il partito è stato assente perfino sotto il profilo dell'informativa sui positivi risultati conseguiti dalla mia amministrazione tra i quali, a titolo esemplificativo: il risanamento dei conti della Provincia, tra le pochissime in Italia ad aver sforato il patto di stabilità nel 2007; il completamento di molte opere pubbliche considerate incompiute storiche e l'attivazione di nuove opere per un totale di circa 170 milioni di euro; l'adozione del Piano Territoriale Provinciale, principale strumento operativo dei compiti di programmazione dell'ente”. Bono ha accennato anche alla possibilità di dimettersi da presidente: "Ho valutato di lasciare anche l'esperienza amministrativa, dando le dimissioni da Presidente della Provincia Regionale, ma sono giunto alla conclusione che il conseguente commissariamento dell'ente, per oltre un anno, costituirebbe un oggettivo danno all'interesse pubblico in un momento in cui, invece, la gravità della situazione impone il massimo impegno a ciascuna entità pubblica e, in particolare, alla Provincia Regionale che, in questi anni di crisi, ha svolto egregiamente i propri compiti, nonostante i tagli alle risorse e le oggettive difficoltà”. Anche questo decisione di Bono è un indicatore dello stato di difficoltà in cui versa il partito di Berlusconi a Siracusa dopo le polemiche scaturite dai risultati del congresso provinciale e malgrado le rassicurazioni del coordinatore Bellucci. Come cittadini ci preoccupa di più la situazione occupazionale del territorio siracusano in tutta la sua drammatica realtà, migliaia di dipendenti in cassa integrazione e licenziati negli ultimi anni, l'area industriale ferma al palo, l'attività portuale del più importante porto petrolchimico del Mediterraneo, Augusta, sempre più carente a causa della mancanza di una moderna progettualità.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:10:12, nella sezione CULTURA,  810 letture)

Anche l’Archimedeion, il primo museo multimediale sul genio siracusano, inaugurato a Siracusa lo scorso dicembre, ha partecipato alle celebrazioni del Pi Greco Day che si sono tenute in tutto il mondo e nella città natale di Archimede. Il giorno del Pi Greco si celebra ogni anno il 14 marzo. La data scelta dipende dal modo in cui in lingua inglese si scrivono le date: premettendo il mese al giorno, dunque 3,14 (il Pi greco approssimato alle prime due cifre dopo la virgola, ovvero il modo in cui è normalmente identificato). L’origine di questo festeggiamento risale al 1988, quando fu per la prima volta festeggiato a San Francisco, in California, su iniziativa del fisico americano Larry Shaw. Da allora in tutto il mondo si sono svolti eventi di vario genere per festeggiare la ricorrenza. Spesso nelle scuole e nelle università si svolgono gare di matematica e altre iniziative. Nel 2009 la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha concesso un riconoscimento ufficiale alla giornata. Archimede, con il procedimento concepito per la quadratura del cerchio, è all’origine della scoperta del Pi greco. Il fascino del Pi greco, oltre che nella pura matematica, ha avuto applicazione nelle manifestazioni musicali. Diversi brani sono stati composti ispirandosi al pi greco, in varie forme, fino al rap. Il brano però probabilmente più famoso è quello della cantautrice britannica Kate Bush, intitolato Pi, nel testo del quale si racconta di un “uomo dolce e sensibile con una natura ossessiva, una profonda fascinazione per i numeri e una completa infatuazione con il calcolo del Pi greco”. La canzone, contenuta nell’album Aerial del 2005, contiene nel corpo del testo una lunga serie di numeri (che sono corretti fino alla cinquantatreesima cifra, per poi variare rispetto alla serie canonica). Per il giorno del Pi greco il Museo Arkimedeion ha applicato per i biglietti una tariffa speciale ridotta.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/03/2012 alle  18:23:24, nella sezione CRONACA,  863 letture)

Il maltempo che sta flagellando la nostra provincia necessita di interventi veri e seri da parte dei Governi Regionale e Nazionale. E’ l’opinione di Titti Bufardeci, presidente del gruppo parlamentare Grande Sud all’Ars, che aggiunge: ”Una dichiarazione dello stato di crisi per ragioni di calamità che restasse, come spesso è avvenuto, soltanto un atto formale con poca sostanza economica sarebbe come aggiungere al danno la beffa. I danni, innanzitutto, alla nostra agricoltura sono incalcolabili così come rilevantissimi sono quelli che sta subendo tutto il nostro territorio. I drammatici accadimenti di questi giorni devono essere portati all'attenzione della Commissione europea quali ulteriori oggettive ragioni per la dichiarazione dello stato di crisi della nostra agricoltura al fine di ottenere quelle rimodulazioni al PSR (piano di sviluppo rurale) e quelle deroghe al regime del "de minimis" che veramente possano alleviare le nostre imprese, anche in riferimento al pagamento di tributi, contributi e balzelli vari. Speriamo proprio che almeno in questa circostanza ci possa essere la necessaria unità d'intenti di tutte le forze politiche per il raggiungimento di questo indispensabile risultato. Grande Sud, questo è certo,è sin da subito in prima linea”.

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di Redazione (pubblicato il 11/03/2012 alle  18:03:45, nella sezione CULTURA,  1035 letture)

Il maltempo non ha frenato l’entusiasmo dei fans del prof. Zygmunt Bauman. Sala piena al Museo Archeologico “Paolo Orsi” per la seconda ed ultima giornata di studi internazionali su “Modernità liquida in difesa di un paesaggio solido”. Molti i giovani presenti, avevano tutti in mano almeno un libro di Bauman pronto ad essere impreziosito ancor di più con un autografo del grande sociologo polacco. Che non si è fatto sottratto ai flash, alle domande e alle strette di mano dei suoi proseliti. Il bello della diretta ha creato non poche difficoltà al regolare svolgimento della giornata. Bauman, in apertura, aveva annunciato una improvvisa variazione di programma; per motivi di tempo, è stato costretto a ridurre e cambiare il testo del suo intervento. Questo improvviso cambiamento ha messo in imbarazzante difficoltà l’interprete, una nota docente universitaria. Il sociologo polacco ha deciso inaspettatamente, soprattutto per la traduttrice, di parlare a “braccio” senza seguire uno schema preciso. Superato il momento di imbarazzo il “dialogo” con Bauman è proseguito su angosciosi interrogativi, uno fra tutti la globalizzazione che porta alla solitudine del singolo, e al rapporto Politica-Potere che, a detta di Bauman, andrebbe recuperato e riconsolidato. Questa la sfida, il grande messaggio che Bauman ha sentito di lasciare ai giovani: “Mi auguro che i giovani siano in grado di raccogliere questa sfida e di saperla attuare al più presto. Ristabilire il matrimonio tra potere e politica significherà mettere al bando qualsiasi forma di supremazia da parte dei mercati che in questo momento regnano sovrani a dispetto dei veri problemi che sono di identità sociale non solo ed esclusivamente economica”. Bauman ha avuto anche belle parole per la Sicilia, il suo territorio che va difeso, per la sua cultura madre di tutte le culture del mondo. “Trovo il paesaggio una risorsa fondamentale, ed il paesaggio siciliano nella fattispecie è straordinario. Due giorni fa sono stato a Noto, e sono rimasto molto colpito dagli sforzi fatti dai siciliani di voler risolvere i problemi che li affliggono. Problemi anche questi caduti dall’alto. Una grande storia la vostra: il teatro greco che ha influenzato tanto l’Inghilterra paese in cui vivo. Apprezzo anche i tanti progetti interessanti volti a conquistare una nuova vita e a rimpossessarsi del passato glorioso per un futuro migliore”. La giornata si è aperta con i saluti di Roberto Fai del Collegio Siciliano di Filosofia, del preside di Architettura Carlo Truppi, del vice presidente del Consorzio Universitario Archimede, Giuseppina Ignaccolo, si è cosi subito entrati nel vivo del convegno, partendo da un assunto: “La globalizzazione esiste e dentro di essa stanno scritti la nostra esperienza e il nostro futuro”. Secondo Benedetto Gravagnuolo dell’Università Federico II di Napoli “non sappiamo né chi né con quale razionalità si stiano determinando la crisi ed il crollo delle borse che, da Wall Street allo spread, condizionano la nostra esistenza. L’aspirazione al mercato unico non è cosi lontana. Occorre però elevare il controllo culturale sui mezzi. Non il mezzo, ricordate, ma è l’uomo che usa la tecnica. Basta un esempio: un coltello può servire sia per mangiare che per uccidere. Allo stesso modo, l’energia può essere utilizzata per scopi giusti (illuminare, riscaldare) ma anche per distruggere.”. La giornata è stata chiusa dal regista attore Alessandro Quasimodo che ha recitato una poesia del padre Salvatore, premio Nobel per la Pace.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/03/2012 alle  18:21:19, nella sezione CRONACA,  849 letture)

Acqua, vento e ancora acqua: un vero e proprio ciclone ha investito la provincia di Siracusa nelle ultime ore. Un ciclone mediterraneo causato da un fortissimo vortice depressionario che dal sud della Tunisia si è spostato velocemente verso la Sicilia orientale portandosi dietro appunto vento, pioggia e mare grosso. Venti fortissimi che hanno causato notevoli danni soprattutto ad Augusta, sempre impreparata a eventi di questo tipo, che registrano come conseguenza le abituali inondazioni delle vie di accesso al paese e soprattutto della strada che porta all’ospedale. Forti anche le mareggiate da levante con onde alte che hanno portato all’incagliamento di una petroliera (nella foto) sulla costa della Targia, nei pressi di Siracusa. Il sindaco Carrubba aveva preso la decisione di chiudere le scuole sabato in seguito alle comunicazioni del Dipartimento regionale della protezione civile e della Prefettura. Oltre alle precipitazioni abbondanti, infatti, erano previste e si sono verificate raffiche di vento superiori a 90 km orari. Il persistere del maltempo ha causato anche un rallentamento nell’erogazione dell’acqua, dovuta a una serie di black out elettrici che hanno causato arresti improvvisi dei motori dei pozzi comunali. Ad Augusta, sempre a causa dell'interruzione dell'energia elettrica che alimenta le pompe di sollevamento, è stata interrotta la fornitura di acqua potabile nei quartieri Borgata, Monte Tauro e Brucoli. Da qui l'invito rivolto a tutti i cittadini di utilizzare con parsimonia l'acqua evitando che i livelli dei vari serbatoi comunali possa scendere ulteriormente perché non alimentati dai pozzi principali. Da sabato mattina è chiusa al traffico via XIV ottobre ostruita dalla caduta della palizzata del cantiere dell'ex convento San Domenico e che rimarrà chiusa fino a quando non si riuscirà ad eliminare gli ostacoli. La protezione civile è impegnata in numerose emergenze visto che dovunque sono cadute tegole, antenne televisive, calcinacci, coperchi di serbatoi e insegne pubblicitarie.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2012 alle  14:22:02, nella sezione CRONACA,  799 letture)

Il movimento politico culturale “Augusta agli Augustani” segnala la drammatica situazione di un estremo lembo di territorio augustano, dalle parti di Agnone Bagni, in contrada “Gelsari Pantano”, soprattutto in coincidenza delle recenti piogge violente ed abbondanti. Il coordinatore del Movimento, Francesco Ruggero, prende a cuore la rivendicazioni dei “residenti fissi e stagionali che con i loro tributi contribuiscono all'espletamento dei servizi: acqua, tarsu, stipendi, reti fognanti. E’ da un pò di tempo che ho iniziato - dice Ruggero – un attento studio del territorio esterno ai centri abitati di Augusta e di Brucoli ed ho potuto verificare che non solo i centri abitati sono abbandonati a se stessi, ma anche quelle aree periferiche di notevole pregio paesaggistico e turistico che i comuni viciniori ci invidiano, ma che l’amministrazione comunale non tiene assolutamente in giusta considerazione. Simbolo di questo degrado è contrada Gelsari Pantano, che da diversi mesi è oggetto di esondazioni che isolano l'area urbanizzata, che lasciata incustodita è in questi giorni oggetto di attenzioni particolari di una banda di ladri che stanno saccheggiando senza trovare ostacoli, quello che l'acqua non è riuscita a distruggere”. Da quando è stata completata l’autostrada per Catania la strada interna che porta ai vari villaggi sulla costa di Agnone è diventata poco transitata, interessando solo il traffico locale. Da qui il totale abbandono. I residenti ora vogliono sensibilizzare il sindaco, la Protezione Civile e le autorità interessate affinché si adoperino, non solo a parole, ma fattivamente, a mettere in sicurezza quei siti, reperendo le risorse necessarie per pagare il gasolio delle idrovore che i vigili del fuoco hanno messo temporaneamente a disposizione, per l'acquisto di un gruppo di idrovore della stessa potenza di quelle rubate qualche tempo fa, per la vigilanza degli immobili e delle apparecchiature che da decenni sono serviti a mantenere la zona asciutta e vivibile. Inoltre i residenti chiedono al sindaco di Augusta, di essere esonerati per almeno tre anni dal pagamento dell'Ici e della Tarsu e che venga dichiarato lo stato di calamità per questa tratto di territorio, fino a quando gli inconvenienti che impediscono alla gente la normale vita nelle loro case non vengano definitivamente risolti.

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di Redazione (pubblicato il 07/03/2012 alle  21:37:42, nella sezione EVENTI,  1293 letture)

Si aprirà con i saluti del presidente del Consorzio “Archimede” Roberto Meloni e del vice Pina Ignaccolo e del direttore del museo “Paolo Orsi” Beatrice Basile, venerdì 9 marzo alle ore 16.30, la due giorni di studi internazionali su “Modernità liquida in difesa di un Paesaggio solido” promossa dal Consorzio Universitario Archimede, dalla Facoltà di Architettura di Siracusa e il Collegio Siciliano di Filosofia. Il convegno, che vedrà la presenza di diversi accademici e studiosi di rilievo mondiale, avrà il suo clou sabato 10, con inizio alle ore 9, con la Lectio Magistralis del sociologo Zygmunt Bauman. Verranno puntati i riflettori su una tematica assai discussa nella città di Siracusa, il Piano Paesistico e il Piano Regolatore Urbano. Tra i relatori della due giorni, il preside di Architettura Carlo Truppi, Aleksandra Jasinska Kania (Università di Varsavia), Francois Zille (Master Politecnico di Milano), Paolo La Greca direttore del Darc. Sabato 10, sempre al museo archeologico “Paolo Orsi” prenderanno la parola Benedetto Gravagnuolo (Università Federico II di Napoli), Roberto Fai (Collegio Siciliano di Filosofia) e Zygmunt Bauman che parlerà della “condizione umana in una società globalizzata”. Concluderà i lavori Alessandro Quasimodo con un recital dal titolo “Operaio di sogni” dedicato al padre Salvatore.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/03/2012 alle  21:22:04, nella sezione CRONACA,  810 letture)

Si è svolto domenica 4 marzo in un albergo di Noto il Trainig interdivisionale per gli officers eletti del Kiwanis Club, Distretto Italia S. Marino – Divisione Sicilia Sud-Est, alla presenza del Luogotenente Governatore Sicilia Sud-Est Giovanni Carnemolla e del Governatore eletto Roberto Garzulli, tenuto dal chairman per la formazione distrettuale Francesco Valenti e rivolto a tutti i presidenti eletti e i segretari della Divisione. I lavori, che sono durati l’intera giornata, hanno tracciato delle essenziali linee guida per coloro che reggeranno i vari Club del territorio nell’anno sociale 2012-2013. Far crescere l’orgoglio dell’appartenenza, realizzare progetti di service significativi, riuscire a comunicare, incidere sul proprio territorio e tenere sempre presente che il Kiwanis ha come scopo sociale l’impegno verso i bambini in ogni parte del mondo si trovino, questi i principi essenziali cui deve ispirarsi l’attività dei kiwaniani. Alcuni brevi filmati hanno reso più gradevole e fruibile l’esposizione dei formatori (oltre al già citato Francesco Valenti importante è stato l’intervento di Maria Grazia Culici) che hanno anche sottolineato l’impegno di accrescere il numero dei soci e la diffusione dei Club sul territorio nazionale.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/03/2012 alle  21:07:34, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  887 letture)

Nell'ultimo anno il centro storico di Augusta ha visto l'apertura di numerosi locali ed esercizi commerciali, specialmente nella zona di Piazza Duomo, dove la vita notturna dei ragazzi pare sia tornata ad animarsi. Uno dei locali più “in” è l’Officina 19, locale accogliente e moderno che vede tra i gestori il noto Dj Andrea Impellizzeri, il quale scommette sulla rinascita del centro storico e sulle possibilità che Augusta diventi un luogo frequentato da giovani e meno giovani, nel momento in cui ristoranti, pizzerie, pub, paninoteche e locali notturni tornano ad illuminare le viuzze attorno al Duomo. Certo sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale facesse qualcosa per questi giovani imprenditori concedendo vantaggi e facilitazioni specialmente per l’utilizzo del suolo pubblico. Purtroppo c’è chi si lamenta per gli schiamazzi notturni o per il disturbo al sonno che può provenire da questi locali dove si fa anche musica dal vivo fino a tarda notte. Ma tant’è, non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca. Così come è avvenuto a Catania e a Siracusa la rinascita del centro storico passa attraverso queste attività commerciali, le uniche che possano ridare vitalità a posti asfittici e in disarmo. Di tutto questo è consapevole l’avvocato Giovanna Fraterrigo, assessore alla Cultura del comune megarese, la quale ha recentemente affermato: "Il fatto che ci siano nuovi locali e che privati abbiano investito, significa che c'è fiducia per il futuro. Queste iniziative private vanno certamente incoraggiate e supportate anche grazie alle nostre iniziative. Tra queste la creazione del distretto turistico territoriale, con un protocollo d'intesa stipulato recentemente con le confraternite e con la prossima apertura del museo della piazzaforte presso il piano terra del Palazzo di città, spero entro maggio. Il nostro ufficio Relazioni con il pubblico – ha aggiunto l'assessore - sta ricevendo numerose richieste di associazioni e scolaresche che intendono visitare la città". Ci si aspetta che il circuito virtuoso del divertimento notturno, che oggi va da piazza Duomo a piazza D’Astorga, continui utilizzando lo spazio coperto del vecchio mercato recentemente restaurato, in attesa della fine dei lavori di recupero del Convento di S. Domenico, che in un futuro per ora lontano possa costituire un contenitore culturale di mostre ed eventi di vario tipo.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/02/2012 alle  20:44:12, nella sezione CRONACA,  961 letture)

La giunta regionale ha stabilito la data delle elezioni amministrative che porterà alle urne i cittadini siciliani per il rinnovo delle amministrazioni di 148 Comuni, altrettanti consigli comunali, 16 Consigli Circoscrizionali e 2 Province. Elezioni quindi il 6 e 7 maggio e il ballottaggio, dove non si vota con il maggioritario, verrà effettuato il 20 e 21 maggio. In provincia di Siracusa i Comuni che eleggeranno i sindaci ed i consigli comunali sono Avola, Canicattini Bagni, Cassaro, Floridia, Melilli (nella foto) e Solarino. A leggere le cronache locali dei giornali si capisce che, in questi centri, la campagna elettorale è già iniziata e grandi sono le fibrillazioni dei vari partiti, cui si affiancheranno di certo una miriade di liste civiche. Come sempre almeno sessanta giorni prima verranno convocati i comizi e trenta giorni prima saranno presentate le liste. Dunque il tempo stringe e la caccia al candidato è cominciata. Gli incontri per stabilire le alleanze prima dello scadere dei termini sono in corso e la politica siracusana si muove per supportare questo o quel candidato locale perché ogni paese costituisce un banco di prova, un test che poi potrà determinare la futura geografia politica della provincia. Si voterà con il sistema proporzionale a doppio turno nei comuni di Avola, Floridia e Melilli; sia voterà col maggioritario, quindi senza ballottaggio, nei paesi più piccoli: Canicattini Bagni, Cassaro e Solarino.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/02/2012 alle  20:41:12, nella sezione CRONACA,  1036 letture)

Sono apparsi sui muri della città di Augusta manifesti a cura dell’amministrazione comunale e a firma del sindaco che fanno il punto della situazione Ospedale Muscatello alla luce degli ultimi provvedimenti del governo regionale. Saranno mantenuti tutti gli ambulatori e le attività di medicina territoriale esistenti: dal pronto soccorso alla radiologia, all’endoscopia, all’attività di assistenza e cura per gli ammalati di talassemia. Entro qualche mese, tutte le Unità Operative avranno il rispettivo Primario: in qualche caso il concorso per la sua individuazione è stato completato, in altri è in corso di espletamento. Secondo il primo cittadino l’ospedale aumenterà i posti letto dagli attuali 87 a 110. “Sulla base del risultato ottenuto, mi sento di affermare in tutta coscienza - sostiene Carrubba - che la città ha salvato il suo ospedale. La rinuncia dolorosa al punto nascita è stata subita dalla città per effetto di norme nazionali e regionali che, al fine di garantire la sicurezza della partoriente e del nascituro, impongono un numero minimo di 500 parti l’anno, numero minimo che entro tre anni sarà elevato a 1.000, cosicché entro il 30 giugno 2012 gli attuali punti nascita in Sicilia da 75 diminuiranno fino a 45 per poi ulteriormente ridursi a soli 28”. Ma la perdita del punto nascita deve ritenersi compensata dall’attivazione dei reparti di Neurologia, Psichiatria e Oncologia. Al Muscatello sarà mantenuto un Presidio Integrato Ospedale - Territorio di Ginecologia, che garantirà il “percorso nascita”, l’assistenza medica alle partorienti per tutta la durata della gravidanza fino al momento del parto. L’Unità di Neurologia, unica nella provincia, sarà punto di riferimento per l’intero territorio. L’Unità di Oncologia dovrà progressivamente diventare un “Polo Oncologico di Eccellenza”, specializzato nella cura delle patologie tipiche delle aree industriali, in cui si svolgerà attività di ricerca, prevenzione, diagnosi e cura.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 27/02/2012 alle  12:31:34, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  894 letture)

Celebrata la 32^ Charter del Kiwanis Club di Augusta presieduto dall’avvocato Silvia Rita Feccia, nella splendida cornice del Grand Hotel Minareto di Siracusa, elegante resort dotato di un paesaggio magnifico sul mare del la penisola Maddalena, prospiciente all’isola di Ortigia. Durante la cerimonia celebrata anche la 29^ Charter del Kiwanis JuniorClub Augusta presieduto dalla dottoressa Laura Bassetto. Il cerimoniere dott. Raimondo Raimondi ha dato inizio alla celebrazione alla presenza del Luogotenente Governatore del Kiwanis International Divisione Sicilia Sud-Est dott. Giovanni Carnemolla, del Segretario della Divisione ing. Antonio Ferro e del Youth Governor Kiwanis Club Junior Distretto Italia dott. Nunzio Peluso. Di prassi l’omaggio alla bandiera italiana e a quella europea e l’ascolto dei rispettivi inni. Presenti autorità militari nelle persone dell’Ammiraglio di Divisione Raffaele Caruso, comandante militare marittimo autonomo in Sicilia, del contrammiraglio Osvaldo Broggi, direttore dell’Arsenale Marina Militare di Augusta e del contrammiraglio Domenico Di Capua, comandante delle Forze di Pattugliamento. Presenti altresì rappresentanti dei Kiwanis Club della Divisione Sicilia Sud-Est: Lentini, Siracusa, Avola, Noto, Modica, Scicli, Vittoria, del Club Kiwanis di Zafferana Etnea e dei Clubs Service Rotary e Inner Wheel. Il presidente avvocato Silvia Rita Feccia ha relazionato sulle attività del Club già realizzate nel primo periodo della sua presidenza e ha illustrato le caratteristiche paesaggistiche del luogo. Subito dopo la cerimonia del Kiwajunior col discorso della presidente Laura Bassetto e l’ingresso di una nuova socia. L’intervento del Luogotenente Governatore ha concluso la parte cerimoniale dell’evento che è poi proseguito con il pranzo conviviale negli ampi saloni del Minareto.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/02/2012 alle  21:51:56, nella sezione CULTURA,  1451 letture)

Sabato mattina 25 febbraio presso i locali del Ciapi di Priolo Gargallo è stato presentato il libro intitolato “Ciapi. Una bella storia del sud”, volume primo di un’opera che racconta l’epopea dell’Istituto di formazione professionale dal momento della sua costituzione nella fase di industrializzazione della provincia di Siracusa ad oggi. Presente l’autore, il professore Mario Blancato, e il presidente del Ciapi professore Egidio Ortisi. Presente anche la dottoressa Luciana Rallo, direttore del Ciapi. Tra il pubblico la créme della cultura del siracusano e quasi tutti i maggiori uomini politici della provincia aretusea, forse attirati, oltre che dall’indubbia valenza del libro, anche dalla presenza del presidente della Regione Siciliana on. Raffaele Lombardo, che ha concluso i lavori dell’incontro. Il volume è edito dall’Editore Morrone di Siracusa ed è stato distribuito a tutti i presenti. Consta di 372 pagine ed è ricco di illustrazioni e fotografie delle attività svolte dal 1960 al 1985, anno in cui si interrompe la narrazione del volume primo in attesa della prossima pubblicazione del secondo tomo dell’opera. L’autore, Mario Blancato, si è avvalso per la stesura narrativa della collaborazione di Valentina Lavore, giovane insegnante laureata in lettere moderne presso l’Università di Catania.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/02/2012 alle  13:08:29, nella sezione CRONACA,  1160 letture)

La Guardia di Finanza di Noto ha individuato una discarica abusiva che era stata creata da incoscienti a poche centinaia di metri da un'isola ecologica del comune di Noto e che conteneva materiale edile proveniente dalla dismissione di coperture in lastre in fibro-cemento del tipo Eternit. L’area è stata sottoposta a sequestro. Il territorio continua ad essere inquinato da personaggi senza scrupoli che per risparmiare i costi del conferimento di questi rifiuti pericolosi per la salute umana alle discariche autorizzate preferiscono, con criminale comportamento, disperderlo sul territorio mettendo a rischio la salute dei cittadini e l’integrità dell’ambiente. L’Eternit contiene amianto e la recente sentenza che ha condannato i responsabili della ditta produttrice per la morte di tanti lavoratori colpiti da cancro ai polmoni ha evidenziato la sua pericolosità. L’amianto infatti continua a mietere vittime e il bilancio è destinato a crescere non solo in termini di vite umane ma anche economici: ogni anno difatti vengono denunciati all’Inail 1700 nuovi casi di esposizione lavorativa dall’amianto il che comporta una spesa sempre maggiore in termini di assistenza sanitaria e di assegnazione delle indennità da malattia. L’amianto è un veleno pericoloso e nocivo per la salute umana che va combattuto con un’azione decisa e coordinata del Governo, delle Regioni, delle Province e dei Comuni per garantire la messa in sicurezza di tutte le aree. Ma ancora siamo lontani da risultati soddisfacenti se consideriamo come dappertutto e anche ad Augusta esistono ancora serbatoi in uso di eternit e tanti manufatti edilizi con coperture in onduline a base di eternit e quindi di amianto, che peraltro devono essere smaltire con procedure particolari e tramite ditte specializzate a costi non indifferenti. Il che produce il triste e sciagurato fenomeno delle discariche abusive di tali materiali, che vengono lasciati ai bordi delle strade senza alcun rispetto per gli altri e senza la minima prudenza. Sul territorio augustano e soprattutto nelle zone interne di campagna o in quelle costiere si possono facilmente trovare, tra masse di inerti provenienti da demolizioni edilizie, vistose tracce di materiali a base di amianto, basta guardarsi attentamente attorno e di questi “preziosi” reperti se ne troveranno a bizzeffe.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/02/2012 alle  13:01:49, nella sezione EVENTI,  1082 letture)

Venerdì 24 febbraio, organizzato dall’Università Popolare di Augusta “GIOVANNA D’ARAGONA”, nel salone di Palazzo Zuppello ad Augusta si è svolto il Convegno di Studi dal titolo “La salvaguardia dell’ambiente nel territorio di Augusta - Bonifiche, controlli, epidemiologia, salute”. Relatori del convegno sono stati l’ing. Dario Ticali, docente e ricercatore presso l’Università Kore di Enna nonché soggetto attuatore dell’emergenza bonifiche, l’ing. Domenico Morello, Dirigente del Settore Ambiente della Provincia Regionale Siracusa, il dott. Giuseppe Moschitto, Chimico, e il dott. Gaetano Gulino, Medico Igienista. Ha introdotto e moderato i lavori il dott. Raimondo Raimondi, giornalista e Presidente dell’Università Popolare di Augusta. L’ing. Ticali ha parlato delle bonifiche urgenti e necessarie per recuperare il territorio di Augusta, a partire da quella difficile ma necessaria del porto pieno di metalli pesanti fino a quella del campo sportivo che ha lo scopo di liberarlo dalle polveri di pirite ritenute cancerogene e potenzialmente nocive. Bonificare le aree che sono state abbandonate dopo la crisi del polo petrolchimico, sia impianti dimessi che edifici non più utilizzati e non riutilizzabili, è necessario e doveroso con l’intervento economico dei gestori che sono obbligati per legge a bonificare e riportare i siti allo stato originario. L’ing. Domenico Morello forte della sua esperienza quale dirigente apicale nel Settore Ambiente della Provincia ha parlato dei controlli messi in atto in questi ultimi mesi per tutelare il territorio dell’intera provincia con particolare riguardo alla qualità dell’aria e allo smaltimento dei rifiuti. Il dott. Giuseppe Moschitto, chimico che ha lavorato per anni nella zona industriale cumulando esperienze e dati, autore di una dettagliata ricerca epidemiologica e statistica, ha evidenziato l’incidenza dell’inquinamento industriale sulle patologie dei lavoratori e delle loro famiglie. Fattori che rendono ancor più irrazionale la scelta di chiudere, per decreto, due reparti dell’Ospedale Muscatello di Augusta, la Ginecologia e la Pediatria, penalizzando i cittadini che vivono in una vasta area dichiarata “a elevato rischio di crisi ambientale”, definita e conosciuta in tutto il mondo come “il triangolo della morte”. Una scelta che sta sacrificando sull’altare del “risparmio” il diritto alla salute di decine di migliaia di cittadini che da più di trenta anni vivono nel panico, terrorizzati da notizie drammatiche sull’accertata insorgenza di specifiche infermità che quasi quotidianamente vengono diffuse dai mezzi di informazione. Il dott. Gaetano Gulino, medico igienista, ha affrontato il tema del delicato e stretto rapporto tra salute e ambiente. In coda al convegno sono intervenuti dal pubblico, numerosissimo e qualificato, il prof. Alosi della segreteria confederale della CGIL e il prof. Solarino di Decontaminazione Sicilia. L’associazione che ha organizzato il convegno, l’Università Popolare di Augusta, è nata nel 2008. ed è una associazione apartitica e aconfessionale a carattere volontaristico che si propone la divulgazione di una formazione culturale, scientifica, artistica e socio-assistenziale senza finalità di lucro.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/02/2012 alle  16:52:09, nella sezione CRONACA,  1083 letture)

Come previsto, nella mattinata di lunedì un gruppo di cittadini e il sindaco Carrubba, con tanto di fascia tricolore, hanno occupato simbolicamente la direzione sanitaria dell’ospedale di Augusta, compiendo un’azione che punta a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica fino alla pubblicazione del decreto dell’assessore Russo, che dovrebbe definire il nuovo assetto del Muscatello. Il decreto è stato annunciato sabato dal Presidente della regione Raffaele Lombardo in una conferenza stampa a Catania. I fatti che si sono succeduti nei giorni scorsi non hanno aiutato a chiarire la delicata situazione dell’ospedale di Augusta, anzi l’hanno ingarbugliata ancora di più destando preoccupazione in tutti i cittadini. Una lettera proveniente dalla direzione medica del distretto ospedaliero SR2, certo su input della direzione generale, a firma del dottore Di Lorenzo, aveva dato disposizione, in data 17 febbraio, di chiudere 3 stanze della U.O. di Chirurgia al fine di attivare l’U.O. di Oncologia con 6 posti letto di DH, riducendo così a 15 i posti letto di Chirurgia. Un’altra lettera del 20 febbraio a firma del coordinatore sanitario del distretto SR2 Alfio Spina disponeva con decorrenza immediata lo spostamento degli interventi chirurgici di ginecologia all’ospedale di Lentini. Insomma emergono due elementi: la determinazione a portare velocemente avanti il trasferimento dei reparti verso il nosocomio di Lentini e nel contempo la scarsa considerazione di quei principi di contestualità tanto invocati e promessi, oggetto dell’accordo secondo il quale un cronogramma avrebbe scandito i vari passaggi. Di fatto ad Augusta arriva un’oncologia che prevede solo qualche posto in DH, in pratica somministrazione di chemioterapia, ben lontana dal polo oncologico d’eccellenza di cui si fantasticava. Si aspetta la neurologia e la psichiatria e forse sarà attivato, mediante l’integrazione ospedale-territorio, un presidio di pediatria che metterà in turnazione i pediatri di base per un ambulatorio di emergenza che certo non potrà fornire lo stesso servizio reso da un reparto. Il presidente Lombardo nell’ultimo incontro ha annunciato che «nell'ospedale di Augusta restano i quindici posti di Psichiatria, i quattordici di Neurologia, quattro posti, e non due, di Pediatria, e rimangono il reparto di Chirurgia e quello di Oncologia. Quello che conta è potenziare i reparti soprattutto con le attrezzature perché almeno in Oncologia si raggiungano livelli di eccellenza». Buone intenzioni, ma già in passato il presidente ha dovuto fare i conti con la determinazione del suo assessore Massimo Russo che pare aver già tutto deciso in pectore e che preme il piede sull’acceleratore di questo trasferimento dei reparti di ginecologia e pediatria per riempire il casermone dell’O.C. lentinese. Già Lombardo aveva detto che i trasferimenti sarebbero stati contestuali e invece le cose stanno andando diversamente. Da qui la decisione del sindaco di Augusta, visto che il decreto annunciato non ha avuto ancora attuazione, di procedere con l’annunciata manifestazione di protesta che chiede la sospensione dei trasferimenti dei reparti.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/02/2012 alle  14:46:11, nella sezione ASTROLOGIA,  1526 letture)

Dal 19 febbraio al 20 marzo impera il segno dei Pesci, un segno d'acqua, femminile, domicilio dei pianeti Giove e Nettuno, simbolo di misticismo e devozione. Coincide in natura con il mare, calmo e misterioso, ma capace di agitarsi improvvisamente, di increspare le sue onde senza alcun preavviso. Il suo metallo è il palladio, simile al platino, la sua pietra lo zaffiro, il suo colore il blu, il suo giorno il giovedì. E' di carattere emotivo e sensibile, fondamentalmente timido, abitudinario, influenzabile, sognatore. Appare buono e tollerante, ma ciò nasconde solo un certo timore nell'affrontare gli altri e la vita, è orgoglioso e non sopporta contrarietà, ama rifugiarsi nel sogno, spesso irrazionale vive più di impressioni che di realtà. Il suo grande desiderio di piacere, di essere gradito, lo porta ad adottare comportamenti generosi, altruisti, ospitali, per cui ha buoni rapporti sociali, anche se, a volte, quella stessa voglia di essere accettato così com'è provoca atteggiamenti ossessivi e stancanti che nuocciono alle sue amicizie. In amore il Pesci si realizza perché è capace di grande dedizione, però anche qui la sua eccessiva sensibilità può rendere asfittico il rapporto e la sua insicurezza può richiedere troppe e continue prove d'amore, per quanto si contenti di manifestazioni superficiali o formali. L’importante è non farsi prendere dalla collera o dal nervosismo (che il Pesci ha il dono di saper provocare), perché nulla lo impressiona quanto l'essere trattato in modo brusco e iroso. Può realizzarsi come medico o infermiere, ma soprattutto, in campo artistico, come poeta, scrittore, pittore o musicista. Questo segno è in analogia con i piedi e col sistema linfatico, per cui soffre spesso di patologie legate a questi organi, ma, in generale, gode buona salute e vive a lungo. Il Pesci instaura buoni rapporti con l'ARIETE, se questi modera i suoi modi sbrigativi e rudi, con il TORO, del quale accetta di buon grado l'esuberanza, con il GEMELLI, se quest'ultimo riesce a comunicargli la propria dinamicità, con il CANCRO, al quale può dare appoggio e rassicurazione, con il LEONE, il cui carattere risulta positivo per il Pesci in quanto compensa le sue manchevolezze, con il CAPRICORNO, col quale ha molte affinità e sul quale può esercitare un benefico influsso. Difficili i rapporti con la VERGINE, troppo razionale e poco affettuosa per il timido Pesci, con la BILANCIA, malgrado una certa attrazione reciproca, con lo SCORPIONE, la cui aggressività scontrosa può ferire il sensibile Pesci, con il SAGITTARIO, troppo irrequieto ed incostante per sopportare gli abitudinari schemi mentali del Pesci, con l'ACQUARIO, perché l'eccessiva emotività del Pesci lo innervosisce, con il SUO STESSO SEGNO, perché il loro rapporto è reso precario dalla comune instabilità del carattere.

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