Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/04/2012 alle  22:58:13, nella sezione CRONACA,  1058 letture)

Il Movimento “L’altra Augusta” fa pervenire in redazione una nota di Mimmo Di Franco, instancabile “guardiano” di fatti e misfatti augustani, che così recita: “Ho trovato sul sito “Ilgiornaledellaprotezionecivile.it” una rassegna stampa nella quale veniva riportato un articolo relativo al ripristino e alla riapertura della via Marina Levante di Augusta. Tale sito indicava l’inizio dei lavori per il mese di Marzo corrente anno. Il progetto è stato redatto dalla Protezione Civile regionale in collaborazione con quella provinciale. L’ing. Paolo Burgio, agli inizi di quest’anno, aveva comunicato all’assessorato della protezione comunale che l’iter burocratico della gara d’appalto era stato espletato e che questa era stata vinta da una ditta di Scaletta Zanclea. Quali sono i motivi del ritardo, considerato che sono passati oltre 4 anni da quando fu decisa la chiusura di tale strada, cioè nel febbraio del 2008? Si ricorda che la strada è un’importante via di fuga per tutta la popolazione residente in zona Terravecchia. Il terremoto di febbraio a Palermo e quello odierno nella stessa zona, non stimola minimamente gli organi preposti ad accelerare l’inizio dei lavori? Colgo l’occasione per sollecitare un piano di evacuazione con simulazione sul territorio, indicando le zone di raduno, le indicazioni per tutte le scuole, prevedendo il PUT (Piano Urbano del Traffico) in funzione di una evacuazione generale della città in caso di emergenza”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/04/2012 alle  22:41:02, nella sezione CRONACA,  829 letture)

Grande Sud, per bocca del suo deputato regionale Titti Bufardeci, prende posizione nel dibattito cittadino sul bilancio comunale, sottolineando il momento di gravissima crisi che vive anche Siracusa in conseguenza della drammatica situazione economico-sociale che affligge l'intero Paese, in particolare tutto il nostro Meridione, per il quale necessita una forte e seria assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, a partire da quelle di maggioranza. “Invito tutti quanti – dice Bufardeci - ad abbassare i toni e ad evitare polemiche, soprattutto personali, come quella nei confronti dell’assessore Andrea Corso che conosco come persona perbene e al quale si potrebbe, al massimo, rimproverare di essere coerente con il mondo della rappresentanza sindacale al quale da gran tempo appartiene. Piuttosto che conferenze stampa e polemiche, reputo indispensabile sedersi attorno ad un tavolo e, previo approfondimento tecnico-politico di tutte le proposte da ciascuno avanzate, avviare un confronto ed una discussione, anche serrata, ma che sappia giungere ad una sintesi condivisa. Occorre uno sforzo straordinario, come straordinario è il momento di crisi attuale, per cercare di ridurre al minimo indispensabile un ulteriore aggravio alle tasche delle famiglie siracusane. Questo sforzo e questo tentativo vanno operati senza alcuna riserva mentale o pregiudizio nei confronti di qualsiasi proposta e da qualunque parte politica questa provenga. Mi auguro proprio che, anche a partire da questo fine settimana, si avvii questo confronto tra le forze politiche che fino ad ora hanno sostenuto l’amministrazione, - conclude Bufardeci - pertanto ritengo necessario ricercare la collaborazione del mondo delle attività produttive e le parti sociali al fine di recepirne le esigenze ove è possibile”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/04/2012 alle  16:52:30, nella sezione CULTURA,  1127 letture)

Il Biblios Café di Siracusa, in collaborazione con Verba Volant Edizioni e Hotel "Al Gutkoswki" , ha organizzato per giovedì 19 aprile il primo incontro della rassegna "A cena con l'autore". Questo primo incontro sarà dedicato alla scrittrice melillese Tea Ranno (nella foto) che presenterà il suo ultimo romanzo "La sposa vermiglia" edito da Mondadori. Tea Ranno è una delle più felici scoperte della letteratura siciliana e nazionale contemporanea. Basti pensare a Cenere, romanzo bellissimo, vincitore del Premio Chianti, che si caratterizza per il linguaggio ricco e la storia coinvolgente ambientata nella provincia italiana del Seicento, oppure a In una lingua che non so più dire, romanzo incentrato sul viaggio a ritroso, dal Continente alla Sicilia, compiuto da un magistrato siciliano sessantenne, e, infine, l’ultimo nato, La sposa vermiglia, appena pubblicato da Mondatori. La trama del romanzo è avvincente: siamo in Sicilia, nel 1926. Vincenzina Sparviero è la figlia attraente ma fragile di una famiglia di nobili siciliani, una ragazza, si dice in paese, troppo cagionevole per diventare madre. Ma della sua presunta sterilità al vecchio don Ottavio Licata non sembra importare granché, e così il matrimonio d’interesse fra la “palombella” mansueta e obbediente e il ricco sessantenne, fascista e mafioso, è combinato. Un pomeriggio di primavera, però, quando il fidanzamento è stato ormai annunciato, improvvisamente Vincenzina incontra l’amore negli occhi ambrati di Filippo Gonzales. Da quel momento la ragazza si difende dal futuro che incombe imbastendo nella fantasia le immagini di una gioia impossibile: seduta alla finestra della sua stanza a ricamare e sognare, attende il passaggio della sagoma amata con il passo lento, le mani in tasca, uno sguardo fuggevole verso di lei. Nella china lenta e inesorabile che conduce, sul filo della tragedia, al matrimonio annunciato, assaporiamo la storia struggente di un amore impossibile. Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Si è laureata in giurisprudenza ma ha sempre affiancato allo studio del diritto la pratica della scrittura. Dal 1994 vive e lavora a Roma, ma molte delle sue storie sono ambientate nell’amata Sicilia.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/04/2012 alle  17:29:12, nella sezione CULTURA,  1321 letture)

Lo scorso 31 marzo 2012 a Siracusa, nel salone di Villa Reimann, nei pressi del parco archeologico della Neapolis, si è svolta una serata culturale organizzata dall’Associazione “Rosolinesi in Siracusa” nell’ambito dei festeggiamenti del 300° anniversario della fondazione di Rosolini. L’iniziativa è stata coordinata dal presidente, Corrado Di Stefano, il quale ha salutato e ringraziato i soci, le autorità, i rappresentanti delle associazioni di Rosolini e Siracusa, le amministrazioni e gli sponsor e, prima di introdurre il tema dell’incontro, ha portato a conoscenza dei presenti le iniziative fin qui realizzate, che hanno avuto come denominatore comune quello di promuovere e valorizzare l’identità rosolinese: 1) Conferenza sul tema tratto dal libro "Storia della venerabile Chiesa Madre di Rosolini dal 1712 ai giorno nostri", il cui relatore è stato l'autore, il Prof. Antonino Odierna; 2) Conferenza sul tema "Il Sacro Cuore a Rosolini", il cui relatore è stato il dott. Rosario Puglisi; 3) Presentazione del bando relativo al 4° Concorso dei cimeli storici di Rosolini dal titolo "Un viaggio lungo 300 anni"; 4) Conferenza " La via del Carrubo: passato, presente e futuro di una pianta del mediterraneo" relatore dott. Fabio Morreale. L’occasione del 3° centenario ha spinto il direttivo e il presidente dell’Associazione a trattare argomenti riguardanti le radici e l’evolversi della civiltà rosolinese. Come è riportato nella locandina: “La via per conoscere le nostre radici e ricostruire la nostra storia è quella della consultazione dei registri e degli archivi, nonché, quella del personale esame di ogni opera”. Il presidente ha presentato il relatore della conferenza, il dott. Salvatore Spadaro, commercialista per professione, ma che per passione svolge l’attività di cultore di storia patria. Il dott. Spadaro ha preso la parola ringraziando l’Associazione per averlo invitato a relazionare per il suo lavoro di recupero e di valorizzazione storico-culturale di Rosolini. Il suo lavoro di ricerca si è concentrato sul periodo storico del 1873, periodo caratterizzato dall’arrivo in paese del colera, a Rosolini morì il 12% della popolazione, la percentuale più alta rispetto ad altri luoghi. In quel periodo i medici erano impreparati a combattere questa epidemia, potevano solo costatarne i sintomi, senza sapere quale terapia adottare, non conoscevano come penetrava nell’organismo e quali fossero le vie attraverso le quali si propagava. Intuivano che la sua diffusione era favorita dalle carenze igieniche, dalla scarsa alimentazione e delle abitazioni malsane, condizioni prevalenti un po’ovunque a quei tempi. In quelle tragiche giornate era impossibile uscire da casa e molte famiglie per evitare il contagio dovettero scappare nelle case di campagne oppure si rifugiarono nelle grotte vicine al centro abitato, persino i medici e i preti scapparono dal paese. Il relatore, durante il lavoro di ricerca, ha portato alla luce un registro con l’elencazione dei morti di quel periodo dove, oltre alle generalità, vi è il luogo di sepoltura, ovvero sotto il pavimento della Chiesa S.S. Crocefisso o nella Chiesetta dell’Immacolata confinante con il castello dei Platamoni, oggi inesistente perché demolita per far posto ad una palazzina privata, ma non si sa nulla circa i resti di quei defunti. Del colera ne ha parlato il notaio Faustino Maltese, il quale descrive in maniera puntuale le condizioni ambientali e le macabre visioni di morti abbandonati per le strade. Infine, il presidente ha annunciato ai presenti che, dopo l’odierna conferenza, l’Associazione ha in programma di fare una escursione a Rosolini per la consueta mangiata di ricotta calda e la degustazione dei prodotti genuini locali.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/04/2012 alle  17:20:40, nella sezione CRONACA,  5190 letture)

Ancora un altro “esterno” viene nominato ad un posto apicale nell’ospedale Muscatello di Augusta. Dopo il primariato di Medicina assegnato al siracusano Roberto Risicato, ora è la volta di Giovanni Licciardello, già responsabile dell’UTIC -Unità di Terapia Intensiva Coronaria- dell’ospedale Ferrarotto di Catania, ad aggiudicarsi il ruolo di primario dell’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Muscatello che fa parte, ricordiamo, del Distretto ospedaliero Sr 2. L’incarico gli è stato conferito a seguito di regolare procedura concorsuale che lo ha visto prevalere sugli altri candidati dopo attenta valutazione, come comunicano i vertici dell’ASP siracusana, delle ottime e approfondite conoscenze teorico-professionali e dell’ottima capacità e padronanza delle problematiche gestionali ed organizzative. Il curriculum professionale del dott. Licciardello è certamente ottimo e la sua venuta non può che costituire valore aggiunto alla Cardiologia augustana, che peraltro è stata ben diretta in questo ultimo lasso di tempo dal dott. Fabio Sgandurra, definito dagli stessi vertici aziendali “fiore all’occhiello” del reparto di cardiologia. Ma ciò non gli è bastato per aver attribuito il ruolo di primario nell’unità da lui così abilmente diretta pro tempore. Licciardello oltre alla sua esperienza professionale, aveva dalla sua il fatto di essere docente in diverse scuole di specializzazione dell’Università di Catania.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/04/2012 alle  17:15:04, nella sezione ARTE,  940 letture)

Alle ore 18,30 del 14 Aprile, presso i locali espositivi dell’Amministrazione Provinciale di via Brenta n. 67 a Siracusa, verrà inaugurata la mostra di beneficenza denominata “L’ARTE PER LA VITA”. Alla manifestazione partecipano oltre 68 artisti, non tutti siracusani, che donano le loro opere per incentivare le sottoscrizioni di adozioni a distanza tramite l’Istituto dei Salesiani di Milano. Si tratta della quattordicesima edizione di tale manifestazione che annualmente ha visto incrementare sempre più la corale adesione di molti cittadini che hanno adottato, nel corso degli anni, centinaia di bambini del terzo mondo bisognosi di assistenza. La manifestazione è organizzata dalla “Associazione Galleria Roma” con l’apporto diretto del proprio socio fondatore Giacomo Perticone e degli altri artisti espositori, i quali regalano le tante opere esposte (non meno di 200) a chi adotta a distanza uno dei bambini assistiti dai Salesiani nelle proprie missioni nel terzo mondo. L’esposizione riceverà il pubblico nei giorni successivi all’inaugurazione dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 (con esclusione delle domeniche) fino al 24 Aprile.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/04/2012 alle  21:16:09, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1026 letture)

Chi di noi, oggi sessantenni, non ricorda la bellezza della villa comunale di Augusta e la gioiosa tradizione del passeggio, delle “vasche” in lungo e in largo per le aiole fiorite, sotto l’ombra degli alberi secolari, sottobraccio agli amici e alle fidanzatine? Che ne è di quel dolce luogo di incontro, di socialità, di quel grande polmone verde, di quella agorà naturale dove si sfrenava la nostra voglia di vivere, di crescere, e ci si riappropriava della nostra identità isolana? Perché l’identità di un luogo e la memoria collettiva, in alcuni momenti storicamente difficili, possono affievolirsi fino a perdere l’ancoraggio al terreno che dava senso alla loro presenza storica. Allora, in situazioni di degrado sociale e dissesto economico, sono le “storie”, le immagini e le narrazioni dei vissuti civici che, se opportunamente rivissute, aiutano a rendere nuovamente operative nel tessuto urbano queste memorie, riconsegnando così ai luoghi che le hanno accompagnate il loro senso di “bene comune” per la collettività. E’ giunto il momento, secondo tanti, di ricostruire le memorie di Augusta attraverso i ricordi di infanzia e di gioventù, evocando i nostri trascorsi momenti di gioia vissuti ai “giardini”. Raccogliendo testimonianze narrate e foto d’epoca per realizzare una mostra con l’obiettivo di restituire dignità ai luoghi dando visibilità alle storie soggettive. Non certo per nascondere i problemi cittadini e le storie di incuria quotidiana, bensì per ammirare i luoghi e gli abitanti con una nuova prospettiva, quella della nostalgia, del “memento”, della storicizzazione. Con la speranza che ciò che era possa tornare ad essere.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/04/2012 alle  21:10:09, nella sezione EVENTI,  887 letture)

Il Kiwanis Junior di Augusta, presieduto dalla dinamica dottoressa Laura Bassetto (nella foto), organizza anche quest’anno una “Fiera del dolce” in piazza Duomo ad Augusta, domenica 15 aprile a partire dalle 10,30. I proventi di questa attività verranno devoluti alla meritevole associazione di Don Fortunato Di Noto, la “Meter”, che si occupa di contrastare lo spregevole fenomeno della pedofilia. In oltre vent’anni anni di impegno don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione “Meter”, ha incontrato e aiutato centinaia di bambini e adulti vittime di violenze sessuali. La pedofilia è un crimine che non potrà mai essere dimenticato, ma è però possibile per le vittime intraprendere un percorso per “ritrovare la vita”. Don Fortunato Di Noto, avolese, sacerdote dal 1991 è attualmente parroco della parrocchia Madonna del Carmine di Avola (diocesi di Noto). Pioniere nella lotta alla pedofilia, ha sempre sostenuto il forte impegno per l’infanzia come un invito pressante del Vangelo, una missione nella Chiesa e nella società. È uno dei maggiori esperti di Internet e Media nel contrasto agli abusi sessuali sui minori e la pedopornografia on line; fondatore dell’Associazione Meter onlus (www.associazionemeter.org), ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, fra cui l’alta onorificenza di “Cavaliere della Repubblica Italiana” (2001) e la “Cittadinanza onoraria di Firenze” (2011), oltre al “Premio Paoline Comunicazione” (2009). Al suo attivo ha numerosi articoli e saggi ed è autore di importanti testi e studi sul fenomeno degli abusi, della pedofilia e della pedocriminalità.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/04/2012 alle  21:05:43, nella sezione ARTE,  895 letture)

Giovedì 12 aprile alle ore 18,30 Alessandra Privitera presenterà il libro LA CADUTA DEGLI DEI di Luigi Mirabella. L’evento, che sarà coordinato da Eleonora Romano, avrà luogo presso la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa, diretta da Corrado Brancato (nella foto). L’autore, Luigi Nicolò Mirabella, vive a Siracusa, dove è nato il 22 luglio 1981. Laureato in Tecnologie Applicate alla Conservazione e al Restauro dei Beni Culturali, ha sempre amato la storia, sia antica che contemporanea. Leggere è da sempre il suo passatempo preferito. La caduta degli Dei è il suo primo romanzo e tratta di una vicenda storica assai particolare e poco conosciuta. Nel dicembre del 1941, un commando delle SS assalta un mercantile alleato in partenza dal Congo Belga. Scopo dell'attacco è mettere le mani su centinaia di tonnellate di minerale d'uranio con lo scopo di utilizzarlo per realizzare l'arma più devastante mai concepita dalla mente umana. Prima di Hiroshima e Nagasaki, Stati Uniti e Inghilterra avevano solo una vaga idea del terrore e della devastazione che un'arma del genere avrebbe provocato... Dopo, ne ebbero la certezza. E il mondo non fu più lo stesso.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/04/2012 alle  08:45:23, nella sezione CRONACA,  1551 letture)

Sarà presentato il 19 aprile in un incontro pubblico il progetto per la riqualificazione delle Saline di Augusta redatto nell'ambito del Piano di Risanamento Ambientale. Il progetto è rivendicato dall'assessore all'ambiente del comune di Augusta, Michele Accolla, che parla di " un intervento che punta a valorizzare l'ecosistema naturale delle saline attraverso la realizzazione di attrezzature che favoriscano ed incrementino le attività di informazione, formazione ed educazione ambientale, anche attraverso la costituzione del Parco Ornitologico delle Saline di Augusta. Il progetto assicura il rispetto assoluto della tutela dell'habitat delle specie di uccelli che dimorano nei diversi periodi dell'anno e della delicata e rara flora alofila presente. In particolare sono rispettate le prescrizioni e gli indirizzi del Piano di gestione Siti Natura 2000, Saline di Augusta SIC 090014, elaborato dalla Provincia regionale di Siracusa per il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e delle specie di fauna e di flora di interesse comunitario". A questo progetto si affianca nelle intenzioni la realizzazione del Museo del Sale e della 'greenway' delle Saline Regina, la cui ubicazione è prevista nell'area attualmente colmata dell'ex campo containers, all'interno della quale verrà realizzato un impianto per l'estrazione del sale, con la riproduzione di un mulino tradizionale e delle tre vasche tipiche del processo di lavorazione del sale marino.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/04/2012 alle  10:36:14, nella sezione CRONACA,  1033 letture)

Bagno di folla allo Sheraton di Catania sabato scorso, vigilia di Pasqua, per Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana e leader indiscusso dell’Mpa. Presenti tutti i vertici del Movimento per l’autonomia e migliaia di militanti e simpatizzanti per un incontro che voleva essere solo finalizzato agli auguri di Pasqua ma che per forza di cose ha finito per investire la delicata vicenda di cui è protagonista il presidente assieme al fratello Angelo. Infatti, dopo la richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio riguardante i due fratelli Lombardo, presentata giorni fa dalla Procura di Catania, la risposta di Raffaele Lombardo è stata chiara e decisa con l’annuncio che attenderà il giudizio dell'udienza preliminare da comune cittadino, dimettendosi un minuto prima della decisione. Dunque il Presidente della Regione Sicilia lascerà Palazzo d'Orleans anche se il GUP dovesse archiviare il caso. “Per il presidente della Regione non ci sarà un rinvio a giudizio anche se deciderà di chiedere il rito abbreviato, prima di una sentenza il presidente della Regione si dimetterà e accetterà, comunque serenamente, un verdetto da cittadino. Che sarà quello dell'assoluzione, vista l'infondatezza e la strumentalità di questa vicenda giudiziaria. Qualunque sentenza la riceverà il cittadino Raffaele Lombardo e non il presidente della Regione". Tutto questo apre scenari politici controversi essendo da chiarire se il presidente si autosospenderà e in questo caso ci sarebbe la reggenza del suo vice fino a scadenza legislatura o procederà a vere e proprie dimissioni in questo caso andando a ottobre a nuove elezioni regionali anticipate sconquassando il quadro politico ancora non preparato ad affrontare una campagna elettorale che appare confusa, preoccupante, dagli esiti incerti e dalle alleanze ancora tutte da definire.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 04/04/2012 alle  15:46:55, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  780 letture)

Di corruzione la nostra povera Italia può anche morire. Costa ai cittadini contribuenti 60/70mila miliardi l'anno, un costo decuplicato rispetto a vent’anni fa. Purtroppo non è facile debellare questo sistema con mezzi coercitivi o giudiziari perché si tratta di un problema culturale. Dovrebbe esserci infatti una riprovazione sociale molto maggiore nei confronti dei disonesti, di chi incassa le tangenti, di chi non paga le tasse, come avviene all’estero e invece no, guardiamo a questa gente come a dei furbi, gente che ci sa fare, in fondo proviamo invidia per una abilità che noi non abbiamo. Questi personaggi che delinquono a danno del bene pubblico appaiono come meritevoli di rispetto e grande considerazione e ricoprono ruoli nell’ambito della politica e della classe dirigente. Si vorrebbe legiferare per rendere più difficile la corruzione, ma oggi come oggi si rischia assai poco in questo tipo di reati e la prescrizione rende spesso immuni anche quei responsabili accertati.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 04/04/2012 alle  15:43:25, nella sezione CRONACA,  776 letture)

“In ordine alla previsione di bilancio ed all’asserita volontà dell’amministrazione di disporre i propri aumenti sia in termini di IMU, di TARSU e di imporre anche la tassa di soggiorno, credo sia necessario un incontro tra i partiti per meglio approfondire la materia”. Cosi ritiene il deputato regionale Titti Bufardeci che, a tal proposito, annuncia che Grande Sud incontrerà in settimana l’assessore al Bilancio e i consiglieri comunali di appartenenza per meglio arrivare preparati all’ appuntamento con le altre forze politiche. “In questa fase va fatto il possibile e l’impossibile – ha aggiunto Bufardeci - per evitare un ulteriore aggravio di imposte. E vanno, viceversa, ricercate tutte le soluzioni volte al ridimensionato delle spese a partire anche dalle utenze. Cosi come vanno ricercati introiti attraverso una sana gestione degli impianti pubblicitari ed anche degli altri servizi. Infine, va approfondito il diritto di superficie riguardante le cooperative e l’edilizia convenzionata”. L’appello di Bufardeci cade in un momento delicato per tutti i cittadini che vedono piombare sulle loro spalle il peso di una vera e propria valanga di imposte che, tra giugno e dicembre, annulleranno di fatto ogni potere di acquisto e di spesa delle famiglie siracusane. Speriamo che gli amministratori si passino una mano sulla coscienza e facciano quanto è nella loro possibilità e competenza per ridurre l’impatto infernale e distruttivo delle nuove tasse che non potrà non deprimere ancor più il già preoccupante stato dell’economia di tutta la provincia.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/04/2012 alle  19:58:07, nella sezione ARTE,  899 letture)

Mariella Ricca presenta una sua personale di pittura giovedì 5 aprile al Palazzo del Governo di Siracusa. La mostra, dal titolo “Era una volta”, sarà presentata dal Presidente del Consiglio Provinciale di Siracusa Michele Mangiafico. L’artista è un’autentica ed instancabile lavoratrice, totalmente immersa nel mondo dell’arte. Dalle sue opere pittoriche risulta evidente il suo amore per l’arte classica, la ripresa della bellezza pura, simbolo di perfezione, di bene e di virtù. La rievocazione di personaggi mitologici, di un mondo leggendario antico, trasuda dall’interno delle sue opere, talvolta riprendendo anche un significato di chiara matrice religioso-spirituale. Il suo spirito libero, malinconico e soprattutto nostalgico, si materializza nelle sue opere artistiche, frutto di non trascurabili presenze ancestrali, e fa da tramite tra il mondo che fu e la vita attuale. La sua mente artistica spazia liberamente tra tematiche umanistiche, espresse con un evidente rispetto dei canoni del bello ideale, dell’armonia compositiva e della perfezione formale, frutto dei suoi travagliati, ma sentiti e appassionati lavori. Realtà e fantasia, razionalità ed istinto si mescolano continuamente nelle sue opere artistiche, evidenziando un continuo andirivieni tra concetti canonici espressi dalla cultura artistica classica e dalle tematiche d’attualità, che palesano lo spasmo artistico di Mariella Ricca, presente e attiva. Con questa mostra l’artista esprime, ancora una volta, non soltanto un fermento culturale, ma anche quello che sta attraversando Priolo Gargallo, il suo paese di origine, dove tuttora vive ed opera, contribuendo all’identità civile della cittadina. Sfogliare l’antologia delle opere di Mariella Ricca, in questa tappa artistica che sta regalando alla provincia siracusana negli spazi espositivi del Palazzo del Governo, in via Roma, è come entrare in una sfera senza tempo, vedere l’arte nell’arte.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/04/2012 alle  19:55:28, nella sezione CRONACA,  847 letture)

Il Movimento per l'Autonomia di Augusta fa pervenire una nota a firma del coordinatore cittadino Domenico Tringali (nella foto) nella quale, tra l’altro, si fa riferimento al cambio di guardia in uno degli assessorati comunali toccati ai lombardiani, quello ai Lavori pubblici di Salvo Madonia, dimissionario, che dovrebbe essere sostituito a breve da altro nominativo indicato dall’Mpa, attualmente legato al sindaco Carrubba da un saldo patto di alleanza amministrativa. "Abbiamo incontrato il Sindaco - scrive Tringali - per rafforzare il patto d'alleanza, a seguito anche del turnover già da tempo stabilito in seno al partito. Siamo consapevoli che il ruolo del movimento nell'attuale maggioranza è di primaria importanza ed insieme agli amici della lista Carrubba e del Pd possiamo creare quell'asse portante per ridare energia all'azione di governo della città. A breve formuleremo, insieme agli alleati, pochi punti da portare a termine o realizzare in quest'ultimo scorcio di legislatura. Questo patto sarà basato su una condivisione ed una visione comune su certe problematiche, ma soprattutto sul futuro della città. A questo primo incontro con il primo cittadino seguirà un incontro con i rappresentanti del Partito Democratico e della lista Carrubba, a conclusione di una attenta fase di riflessione già avviata all'interno del coordinamento interno di Mpa. Ci incontreremo per una complessiva analisi sul futuro dell'amministrazione, ma anche sul post Carruba. Particolare attenzione dovrà essere dedicata al sociale, perché in un momento di crisi economica così devastante occorre cercare di aiutare in vario modo le famiglie meno agiate. Occorre ancor di più dedicare una specifica attenzione alla qualità dei servizi sociali e allo svago per i più anziani per tradurre in atti concreti i valori di una amministrazione attenta ai bisogni dei cittadini, a cominciare dalle fasce più deboli, che vivono situazioni drammatiche in questo momento di crisi”. L’esponente degli autonomisti conclude così: “Dobbiamo aspettarci che in questi mesi si inizieranno a vedere incantatori e stregoni, che cercheranno di illudere i cittadini che i problemi si possono risolvere con un improbabile colpo di bacchetta magica. Fino ad oggi ci abbiamo messo la faccia, cercando di portare avanti le istanze della comunità all'interno della macchina amministrativa. Nessuno si può permettere di dire il contrario o di denigrarci utilizzando qualsiasi piattaforma mediatica. Non vediamo un futuro politico lontano dall'attuale area di governo e da quel gruppo di moderati, che possano contribuire a governare questa città nel miglior dei modi. Per il prossimo mandato la coalizione dovrà individuare una squadra d'alto profilo, con la speranza che il prossimo sindaco sia un giovane, ma non all'anagrafe, una persona giovane di idee".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/04/2012 alle  15:06:51, nella sezione ARTE,  1405 letture)

La Galleria d’arte Spazio 30 di Siracusa ospita in questi giorni la mostra “Condivisione 4” che vede esposte le opere degli artisti di Comiso Elio Licata, scultore, e Raffaele Romano, pittore. All’inaugurazione, il 31 marzo, erano presenti nello spazio espositivo creato da Mariola Tortorici e Mario Romeo, vari artisti tra cui lo scultore siracusano Giuseppe Forzisi e il professore comisano Luigi Galofaro (entrambi nella foto). Sono proprio gli artisti comisani i protagonisti di questa serie di incontri arrivati alla quarta edizione che hanno voluto far conoscere al pubblico siracusano i numerosi e validi pittori e scultori che fanno riferimento al Collettivo BAI di Comiso. Dopo la prima mostra di Forzisi e Canigiula, nel gennaio di quest’anno, si sono susseguiti gli incontri “Condivisione 2” in febbraio con gli artisti Atanasio Giuseppe Elia e Luigi Galofaro, e quest’ultima mostra di Licata e Romano. Del Collettivo Bai fanno parte artisti eclettici, pittori e scultori, di grande sensibilità artistica e creatività, che utilizzano per la creazione delle proprie opere materiale diverso: l’olio, l’acrilico, la pietra, il legno, il bronzo, l’acciaio, il ferro. Hanno organizzato varie mostre in un itinerario espositivo, partito nel settembre del 2006, che ha attraversato buona parte del territorio nazionale per fare conoscere i risultati artistici raggiunti in decenni di attività artistica del Collettivo Bai, il gruppo nato tanti anni fa nella Scuola d’Arte di Comiso.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/04/2012 alle  20:06:09, nella sezione ARTE,  877 letture)

Sabato 31 Marzo è stata inaugurata la mostra denominata "Chiamata alle Arti" presso la Galleria Civica Montevergini di Siracusa. La mostra è a tema libero e nasce da un'iniziativa di Enzo Bauso e Davide Bramante, con un testo di presentazione dello stesso Davide Bramante. Alla mostra partecipano 80 artisti tra scultori, pittori, video artisti e fotografi, provenienti da tutta la Sicilia. L'intento di questa mostra/allestimento è quello di creare una vera e propria festa dell'arte e degli artisti che scuota gli animi e che possa promuovere un rinascimento culturale ed artistico della città di Siracusa e non solo. L'invito a partecipare, infatti, non è stato rivolto soltanto a chi fa arte in genere, ma anche a tutti coloro che credono che l'arte sia uno strumento idoneo a dare voce al loro disappunto per la monotonia e la mancanza di momenti di aggregazione culturale. La Galleria Civica non è l'unico punto di esposizione. Grazie alla disponibilità accordata da alcuni commercianti ortigiani, presso le vetrine di negozi e in spazi situati nelle vicinanze della Galleria, sono esposte le opere di alcuni artisti coinvolti nell'iniziativa. L'inaugurazione sarà seguita da una serie di eventi che si concentreranno nelle giornate di mercoledì e domenica. Il mercoledì si apre "NDA", spazio dedicato alla presentazione della propria produzione da parte di alcuni degli artisti partecipanti alla mostra. Sarà un momento di incontro per l'artista con il pubblico; quest'ultimo avrà così la possibilità di interagire direttamente con l'autore dell'opera nonché di comprendere il percorso artistico dell'autore. La domenica sarà, invece, una giornata dedicata all'intrattenimento ludico, dove interverranno musicisti e performers che organizzeranno workshop e si esibiranno in performance dal vivo. Nella giornata conclusiva del 25 Aprile l'intera cittadinanza è invitata a partecipare alla chiusura della mostra che sarà arricchita da un djset aperto a tutti per l'intera giornata. Questa è la prima mostra che vede l'incontro tra giovani artisti siciliani e i cosiddetti "veterani del sistema dell'arte" gli uni accanto agli altri per una esperienza ricca di significati ed eventi straordinari.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/04/2012 alle  16:39:23, nella sezione CRONACA,  1331 letture)

Sul tema delle opere di parziale completamento del Nuovo Padiglione del P.O. “Muscatello” di Augusta, nella parte riguardante il nuovo Pronto Soccorso e i Servizi, perviene in redazione una nota del Movimento politico culturale “L’Altra Augusta” a firma di Mimmo Di Franco (nella foto), autorevole esponente del movimento e sempre attento all’evolversi delle situazioni riguardanti la cittadina megarese. “L’ASP di Siracusa - scrive Di Franco - in data 29.12.2011,aveva aveva aperto un bando di gara per il parziale completamento del Nuovo Padiglione e del Pronto Soccorso dell’ospedale Muscatello di Augusta. Tale procedura di gara. per l’esecuzione dei lavori prevedeva un importo di € 2.208.625 ed oneri per l’attuazione dei piani sicurezza, esclusi dal ribasso d’asta, di € 46.734. Il termine di ricezione, indirizzo e modalità, era fissato per il 23 febbraio 2012. L’apertura delle offerte,nella prima seduta pubblica, presso l’Urega (ufficio regionale espletamento gare appalto) nella sede provinciale di Siracusa, era fissata per il 29 febbraio 2012. Da ricerche effettuate risulta che la gara relativa ai lavori del nuovo padiglione sia stata rinviata al 18 Aprile c.a.,in quanto è in corso altra procedura(?). Poiché il termine di esecuzione lavori è fissato in 544 giorni naturali e consecutivi, decorrenti dalla data di consegna dei lavori,si chiede se anche quest’opera pubblica avrà lo stesso destino del nuovo padiglione fermo e degradato da 8 anni. Si chiede altresì, se i tanto decantati 11 milioni di euro sono reperibili per il completamento di tutto l’ospedale. Il Movimento l’Altra Augusta rimane vigile su tutti gli atti che riguardano l’ospedale”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/03/2012 alle  19:50:32, nella sezione CRONACA,  911 letture)

Con una conferenza stampa il Presidente della Provincia, il Sindaco di Siracusa e il Magnifico Rettore dell'Università di Catania, hanno annunciato la fine della presenza universitaria a Siracusa. Una vicenda che ha suscitato indignazione, anche per il tentativo di mistificare la triste realtà continuando a sostenere con protervia che la Facoltà di Architettura non sarebbe stata toccata. Dopo il trasferimento della Facoltà di Beni Culturali a Catania, ora potrebbe tornare nella città etnea anche la facoltà di Architettura, alla faccia delle tante chiacchiere e promesse sul Quarto Polo Universitario tanto strombazzato dai politici ma a cui ben pochi avevano creduto. Il Quarto Polo ormai è una faccenda chiusa, non realizzabile, e, se la Facoltà di Architettura di Siracusa ritornasse a Catania, non si capirebbe perchè la Provincia abbia stanziato risorse finanziarie e si sia inventato anche un “presidente del consorzio universitario” per poi abortire tutto. Si può ancora fare qualcosa per impedire il disegno, ormai poco velato, di trasferimento della Facoltà di Architettura? Significherebbe privare la Città di Siracusa e l'intera Provincia di un importante elemento di sviluppo culturale e turistico e di quel poco o molto che la presenza di studenti universitari a Siracusa smuove come economia e come vitalità giovanile. Il Magnifico Rettore Antonino Recca (nella foto), per la verità, ha dato atto alla Provincia Regionale di Siracusa di aver onorato finora tutti i suoi impegni nei confronti dell’Ateneo catanese, ma ha rilevato anche la gravità della situazione economica e finanziaria in cui versano gli enti pubblici che “rende il futuro sempre più nebuloso e a rischio in ordine al mantenimento degli impegni contratti”. In questo senso una lettera inviata al Ministro Profumo per aprire una interlocuzione istituzionale capace di consentire il coinvolgimento economico del Governo. Come dire che se lo Stato non ci mette soldi le realtà locali non possono garantire più nulla.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 30/03/2012 alle  17:29:28, nella sezione EVENTI,  900 letture)

Sabato 31 marzo presso la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa l'architetto Salvatore Rapisarda presenta la mostra "Color y sabor de Cuba" dell'artista cubano Danys Ozuna Milò. Questo pittore - scrive Rapisarda in una nota critica - rappresenta campioni di umanità e di natura, scruta con occhio indagatore nello scenario dell’America meridionale che unisce le culture indigene a quelle ispaniche. Ci presenta volti vissuti dalla pelle corrugata, visi velati dal fumo dei sigari Havana, automobili d’altri tempi, campioni di sport , campioni di umanità. La prima impressione è che i dipinti appaiano come perfette imitazioni del vero, quasi copie conformi della verità visibile e tangibile dai nostri sensi. L’esattezza della fotografia, rivista nella sua elaborazione si traduce sulla tela come “vita fotografica della pittura”, un grado di rappresentazione come perfezione di una finzione perfetta, la più perfetta delle finzioni. Finzione come simulazione del vero e come gioco ambiguo dell’artificio artistico. La pittura si è voluta riappropriare di quel terreno rappresentativo della realtà che la fotografia le aveva tolto con il carpe diem immortalato da un semplice scatto, prima meccanico analogico e poi elettronico digitale. L’artista si prende la sua rivincita sul mezzo tecnologico e contemporaneamente si allontana dalla percezione reale attraverso aggiustamenti visivi che permettono alla retina di scovare dettagli dell’immagine modellata dal chiaroscuro cromatico. Morbide o contrastate luminosità riescono a trasportarci dalla terza alla quarta dimensione. Si avverte una certa inquietudine che scaturisce dalla forma che si manifesta, ora con calore ora con freddezza, rendendo l’immagine più simulacro di qualunque rappresentazione fotografica. Veniamo costretti a vedere la natura con occhi diversi, come se guardassimo i soggetti attraverso una lente d’ingrandimento. Ancora una volta l’arte assolve quella funzione alchemica che trasmuta la realtà in una trasognata poetica di ricchezza evocativa.

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