Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 20/05/2012 alle  18:02:26, nella sezione CRONACA,  846 letture)

Una gran folla di cittadini ha riempito il salone di rappresentanza del Municipio di Augusta domenica mattina per la presentazione e la successiva inaugurazione del Museo della Piazzaforte, ospitato in alcune sale al piano terra dell’edificio che insiste su piazza Duomo. Antonello Forestiere, direttore del Museo, era commosso ed entusiasta per essere riuscito a portare a compimento un progetto che gli stava a cuore dopo anni di tribolazioni, così finalmente una ricca collezione di reperti storici e militari ha una sede degna e congeniale alla sua importanza. Ringraziamenti anche per l’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Massimo Carruba, che ha messo a segno un risultato di tutto rispetto di cui essere fiero. Forestiere ha ricordato il primo direttore della struttura museale, l’ingegnere Tullio Marcon che oggi non è più e a cui va dato il merito di aver ideato e realizzato nel lontano 1990 il Museo che per sei anni è stato ospitato nel bastione San Giacomo del Castello Svevo. Nel 1996 fu ordinato dalla Sovrintendenza di Siracusa di lasciare liberi i locali del bastione e il Museo ha continuato a vivere senza una sede fissa organizzando conferenze, mostre ed altre iniziative, mentre i pezzi più pregiati della collezione venivano ospitati in altre strutture museali della Sicilia. Forestiere ha dato merito al sindaco e all’assessore alla cultura avvocato Giovanna Fraterrigo per la disponibilità a trovare una degna sede e poter riaprire e restituire alla città il suo Museo. I circa 500 pezzi della collezione del Museo della Piazzaforte sono stati visitati dai cittadini che potranno d’ora in poi prendere visione di questi oggetti che hanno fatto la storia antica e recente di Augusta.

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di Redazione (pubblicato il 20/05/2012 alle  17:53:13, nella sezione CRONACA,  816 letture)

L’attentato di Brindisi che ha causato la morte di Melissa Bassi, la giovane sedicenne dell’Istituto Professionale Morvillo-Falcone, ha suscitato commozione e sdegno e immediatamente in tante piazze d’Italia semplici cittadini e associazioni si sono radunati per manifestare la ferma opposizione ai vili atti terroristici. Anche a Siracusa sabato intorno alle 17 una piccola folla ha manifestato davanti alla Prefettura in piazza Archimede, presenti soprattutto l’associazione Libera e vari esponenti della sinistra e del sindacato. “Un atto orribile e vile che chiede giustizia” - questo il concetto espresso da tutti. Sia che si tratti di un attentato di matrice mafiosa o terroristica la cosa non cambia, anche se poi si trattasse del gesto di un folle, tesi questa dell’ultima ora dopo aver visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza, è sempre questo senso di violenza che pervade la nostra società a prevalere. I siracusani hanno voluto così esprimere la loro solidarietà ai giovani di Brindisi, per affermare con tutte le loro forze, in questi momenti di dolore e di disperazione, i valori della legalità, della giustizia e della pace.

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di Barbara Becheroni (pubblicato il 19/05/2012 alle  11:00:08, nella sezione EVENTI,  1009 letture)

L’Accademia di Discipline Bio Naturali - Centro Incontri Magatama, importante punto di riferimento per tutti coloro che a Siracusa praticano lo yoga, ha organizzato un seminario interessantissimo. Si tratta di tre giorni di lezioni, dove la pratica e la teoria saranno fuse in un tutt’uno e in cui si alterneranno relatori di chiara fama. Annabella Genovese, presidente ADBN e responsabile didattico dei Corsi di Formazione Professionale dell’Accademia di Discipline Bio Naturali di Siracusa, nonché istruttrice Yoga e operatore Shiatsu, ha dedicato molto tempo ed energia a organizzare questo seminario. «Volevo dare la possibilità a tutti gli interessati che vivono a Siracusa e dintorni di confrontarsi con maestri di livello così elevato, senza dover per questo affrontare trasferte economicamente care e dispendiose. Inoltre mi auguro che questo evento entri nel cuore della mia città, tanto da rinnovarsi ciclicamente, fino a far parte della tradizione culturale di Siracusa. Potrebbe addirittura diventare meta di turismo, perché le persone che si dedicano alle attività che noi proponiamo sono sempre di più, in tutto il mondo.» Il Seminario “Viaggio nella Percezione” si terrà al Ristorante La Spiaggetta, a Fontane Bianche, in una zona riservata e sul mare, dall'1 al 3 giugno. Oltre ad Annabella Genovese, interverranno Roberto Miletti, Claudio Parolin e ci saranno dei momenti di musica dal vivo con Paolo Greco, percussionista e studioso di musicoterapia. In particolare, Roberto Miletti è considerato uno dei tre leaders mondiali di nuove forme contemporanee di yoga, e proporrà lezioni sul suo stile che trova ispirazione dal moto dell’oceano e delle sue onde. Claudio Parolin è il più “antico” praticante di Shiatsu in Italia, cominciato nel 1976 sotto la guida del maestro Yuji Yahiro. Per informazioni www.magatama.it - http://mailto: centroadbn@gmail.com

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 19/05/2012 alle  09:08:44, nella sezione LIBRI,  961 letture)

Stasera mia figlia torna dalla scuola materna con il solito libro del venerdì, quello che per il progetto lettura dobbiamo leggere insieme a voce alta, o meglio, visto che lei non sa leggere e che in casa mia il solo che ama la lettura sono io, tocca leggere a me. L’hai voluta la bicicletta? O pedala! Diceva mio nonno. Leggere fa bene, certo, ma a volte è come lavorare, stanca. Scusami Pavese. Non ce l’ho con te. Stasera mia figlia torna dalla scuola con il libro, dicevo. Non è il solito libro del Battello a Vapore, non sono i soliti prodotti pubblicizzati e poco interessanti. No, stasera mi porta a casa Il viaggio è un’avventura bianca e blu, titolo che a molti non dirà niente, solo un racconto per bambini di cinque anni scritto in stampatello per facilitare la comprensione, ricco di figure. Edizioni EL, un editore per ragazzi di Trieste, un buon editore che non stampa prodotti di consumo, ma cura i libri, fa le cose con amore, uno dei pochi che resiste. Mia figlia non sa niente di questo libro, l’ha preso per caso dalla biblioteca scolastica, l’ha preso perché in copertina c’è il disegno d’un bambino che vola nel cielo azzurro a cavallo d’una nuvola a forma d’orso. Io, invece, appena lo vedo mi prende un tuffo al cuore, la prima cosa che mi colpisce è il nome dell’autore scritto in copertina. Luciano Comida, il triestino Luciano Comida, morto appena un anno fa, uno che conoscevo bene, per citare un titolo di Pietrangeli, con Luciano Comida abbiamo passato un bel fine settimana ad Anagni per un festival del fantastico. Ho visto Luciano Comida far sorridere i ragazzi con le sue storie, abbiamo cenato insieme, parlato, discusso, ironizzato sul suo nome spagnoleggiante che significa cibo, al tavolo d’un ristorante, davanti a una pietanza calda. Ci siamo scritti spesso con Luciano, lui teneva un blog intitolato Il ringhio di Idefix, avevamo in comune l’amore per la libertà, la repulsione per le dittature, avevamo scambiato parecchie idee sulla difesa d’una Cuba libera, lontana dagli schemi castristi. Lui scriveva storie per ragazzi, collaborava a quotidiani, settimanali, riviste, avrebbe voluto parlare dei miei libri su Cuba, ma un tumore alle ossa se l’è portato via in tre mesi, lasciandoci esterrefatti e soli. Stasera mi sono letto a voce alta il suo libro, mi sembrava di sentire la sua voce flebile e rassicurante, un libro dolcissimo che a mia figlia è piaciuto un sacco, solo non capiva il motivo della mia commozione. Povero Luciano che come il tuo personaggio sei volato su quella nuvola, abbracci l’arcobaleno, frequenti l’orizzonte dei poeti, viaggi tra i colori incantati e vedi gli animali più strani. Hai trovato un luogo senza confini, non ti serve l’orologio della torre, il tempo è soltanto un illusione, il sole fa brillare la tua folta barba bianca e scintillare gli occhi vispi e intelligenti. Adesso ricordo, d’un tratto, che un anno e mezzo fa, a Cuneo, sarei dovuto venire ad ascoltarti mentre parlavi ai tuoi bambini, pure io mi trovavo per caso a Scrittori in città, a parlare di Yoani Sánchez, ma poi mia figlia si è sentita male e siamo dovuti rientrare a Piombino. Non ci siamo più visti, caro Luciano, fino a stasera che mi capita in mano il tuo libro, lo sfoglio, lo guardo, lo leggo e ripenso ai pochi giorni passati insieme, alle molte mail scambiate, ai tanti discorsi su Cuba, sulla libertà, sulla sinistra, sui sogni, sulla scrittura… Sei morto il 20 maggio del 2011. Mia figlia, il 18 maggio del 2012, mi porta a casa un tuo libro per leggerlo insieme. Pare quasi che tu abbia voluto dirmi qualcosa, amico mio, pare che tu abbia voluto servirti dei tuoi amici bambini per farmi venire la voglia di scrivere un racconto. Non servirà a niente, come niente serve nella vita, ma il tuo più bel ricordo sono le frasi che hai lasciato, la tua letteratura immortale, semplice e complessa, fatta di favole antiche. Adesso ti conosce anche Laura, amico che sei volato sopra le nuvole a coltivare i sogni, sa della tua barba bianca, delle tue storie incredibili, dei mondi infiniti che sapevi inventare. Sai una cosa? Credo proprio che le saresti piaciuto.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 18/05/2012 alle  19:28:41, nella sezione LIBRI,  891 letture)

Domenico Vecchioni, Richard Sorge. La più grande spia del XX secolo, pag. 170, Greco&Greco, 12 euro.

Domenico Vecchioni torna al primo amore per la storia dello spionaggio dopo due interessanti incursioni latinoamericane dedicate a Evita Peron (Edizioni Anordest) e Raúl Castro (Greco&Greco). Vecchioni è un diplomatico di carriera, ex ambasciatore italiano a Cuba, console a Madrid e a Nizza, ma è anche un prolifico autore di biografie storiche (Raoul Wallemberg) e di studi sulla storia mondiale dello spionaggio (Storia degli 007 dall’antichità a oggi, Spie del fascismo…). In questo volume analizza la complessa personalità di Richard Sorge, la più grande spia del XX secolo, capace di creare nel 1933, a Tokyo, una rete di spionaggio al servizio dell’Unione Sovietica. Sorge è un collaboratore prezioso di Stalin, che viene a sapere la data in cui i tedeschi invaderanno la Russia, la rivela, ma come novella Cassandra non viene creduto. Non solo, è il primo a sapere che il Giappone non varcherà i confini dell’Unione Sovietica, nonostante sia schierato dalla parte di tedeschi e italiani. Per fortuna Stalin gli crede e riesce ad arginare l’avanzata tedesca spostando gran parte delle truppe dalla Siberia al fronte occidentale. Richard Sorge è il salvatore della patria, anche se il suo prezioso contributo verrà riconosciuto da Mosca soltanto vent’anni dopo. Il libro di Vecchioni prende in esame la vita di Sorge, nato il 4 ottobre del 1895 in Arzebaigian, la formazione ideologica, la personalità, il suo lavoro in Cina e Giappone, i molti successi e i brucianti insuccessi, sino alla detenzione e all’impiccagione, dopo la scoperta della grandiosa rete di spionaggio. Domenico Vecchioni indaga il mito Sorge e i misteri legati alla sua persona, senza prendere posizione, da vero divulgatore storico, lasciando il lettore nel dubbio. Quella che abbiamo appena letto è la vita di un eroe o di un traditore?

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di Redazione (pubblicato il 16/05/2012 alle  16:55:29, nella sezione ARTE,  1568 letture)

La mostra “Attraversamenti” di Vincent Pirruccio, organizzata dal collezionista Diego Uccello e curata da Ornella Fazzina, ha lo scopo di valorizzare alcuni spazi del centro storico e della zona archeologica di Siracusa (11 maggio - 30 giugno), di Palazzolo Acreide (9 maggio – 30 giugno) e di Noto (1 luglio - 30 settembre) con grandi sculture che, modificando la percezione dello spazio, restituiscono una nuova visione urbana. Le opere, disposte lungo un percorso prestabilito, dialogano con i luoghi e con il pubblico che interagiscono con le stesse. A Siracusa sono state esposte sei opere lungo l’asse che dallo spazio antistante Casina Cuti (zona archeologica) si snoda fino ad arrivare al Tempio di Apollo e a Piazza Archimede. Nello stesso periodo dodici sculture medio-piccole dell’artista si possono ammirare nel cortile e nella sala espositiva del Palazzo del Governo in via Roma, sempre a Siracusa. A Palazzolo Acreide in mostra altre sei opere in sintonia sia con lo spazio urbano circostante che con il paesaggio. Le opere successivamente saranno collocate lungo il percorso urbano del centro storico di Noto. Le installazioni, realizzate in ferro, ricalcano, nella poetica dell’artista, uno schema formale molto rigoroso che nella costruzione geometrica trova la sua massima manifestazione. Pulizia tecnica e composizione matematica sono le caratteristiche di questi lavori che creano un felice connubio tra studio razionale della forma e la forma urbis che connota la nostra realtà storica. L’esperienza artistica di Pirruccio esprime nella sua ricerca una matrice plastica che genera movimento in strutture che progressivamente si espandono.

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di Redazione (pubblicato il 16/05/2012 alle  09:36:18, nella sezione CRONACA,  999 letture)

Giacinto Avola (nella foto), presidente di INFORUM Europa, Istituto Nuova Formazione Universitaria Multimediale, associazione culturale siracusana che si occupa di veicolare cultura e formazione, ha accompagnato una delegazione russa, formata da amministratori regionali, provinciali e locali, in visita nella città di Caltagirone dove sono stati ricevuti in municipio dal sindaco Francesco Pignataro e dall’assessore al Turismo e vicesindaco Alessandra Foti. I russi, una decina, hanno visitato il centro storico di Caltagirone, apprezzando soprattutto la maestosa Scala di Santa Maria del Monte, monumento-simbolo della cittadina, e le botteghe artigianali di ceramiche. “E’ eccezionale - ha detto uno dei componenti della delegazione, Alexandre Ovechkin, riferendosi alle tante vestigia del passato che ha avuto modo di apprezzare in Sicilia - come da queste parti si coltivino le tradizioni e si abbia un così grande amore per la storia”. “I componenti di questa delegazione - ha spiegato il presidente di INFORUM Giacinto Avola – sono qui nell’ambito di una stage per promuovere una migliore conoscenza di dinamiche a loro lontane. Ma la loro presenza è, ovviamente, un’opportunità per veicolare, anche nella sterminata federazione russa, la conoscenza di Caltagirone e della Sicilia”. Il sindaco Pignataro ha illustrato le peculiarità della “città della ceramica”, ricordando il suo status di patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco. Ricordiamo che l’associazione INFORUM Europa è legata da protocollo d’intesa con l’Università Popolare di Augusta “Giovanna d’Aragona”.

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di Redazione (pubblicato il 15/05/2012 alle  17:50:10, nella sezione CRONACA,  1011 letture)

Una accorata segnalazione ci perviene da Mimmo Di Franco, riguardante la caduta dei cipressi lungo il viale d’ingresso del cimitero di Augusta, avvenuta tempo addietro in occasione di un violento fortunale. Dice l’esponente di “L’altra Augusta”: “Ho segnalato parecchie volte ai responsabili, ai funzionari, agli amministratori, lo stato di abbandono dell’ingresso del cimitero. In quel luogo santo riposano tutti i nostri amici e parenti. Bisogna portare a questo luogo più rispetto perchè i morti non possono difendersi, quindi che nessuno utilizzi questo articolo come una strumentalizzazione politica contro qualcuno. Prima delle feste pasquali sono stato ricevuto dal sindaco, dott. Carrubba, che ha convenuto che non era sostenibile una cosa del genere ma che tutto non può essere demandato al sindaco, con tutti gli altri problemi sul tavolo. Malgrado ciò il primo cittadino ha telefonato al dirigente dell’ecologia, che dichiarava di avere difficoltà a reperire i soldi nel capitolato. Visto il tono della telefonata il sindaco ha risposto che il problema doveva essere risolto entro poco tempo e che un dirigente deve essere in grado di trovare la soluzione. Questo non è avvenuto. Quindi se si vuole che la macchina amministrativa funzioni, chi non è in grado di assumersi delle responsabilità deve cambiare funzione, non può fregiarsi della qualifica di dirigente e il politico deve assumersi la responsabilità, se le cose non vanno nella giusta direzione,deve prendere dei provvedimenti. Non si può giocare a scaricabarile mentre i problemi si accumulano e chi paga le conseguenze sono sempre e solo i cittadini. Non servono a nulla i proclami riguardanti i loculi, le inumazioni, la chiesetta interna al cimitero da riparare dopo 22 anni e chissà quando inizieranno i lavori”. Per la cronaca pare che lo stesso Di Franco si sia interessato personalmente per trovare una ditta che porti via i tronchi abbattuti dal maltempo, liberando così la strabella e risolvendo così un problema che si rischiava di tirare per le lunghe.

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di Redazione (pubblicato il 15/05/2012 alle  17:28:16, nella sezione CRONACA,  1269 letture)

Nell’ambito dei festeggiamenti del S. Patrono di Augusta, S. Domenico, che avranno il loro apice il 24 maggio, il Comune di Augusta, Assessorato alla Cultura, patrocina la manifestazione dal titolo “IMMAGINI E SUONI NELL’ISOLA DI S. DOMENICO” realizzata in collaborazione con le associazioni culturali “Augusta Photo Freelance & Fotografare Augusta” e “Università Popolare di Augusta Giovanna d’Aragona”. L’evento avrà luogo il 21-22-23 maggio nella restaurata Piazza Turati di Augusta, sede del vecchio mercato coperto (nella foto). In programma lunedì 21 e martedì 22 dalle ore 18.30 alle ore 21.30 una Mostra di Pittura e di Fotografia, mercoledì 23 dalle ore 19.00 alle ore 23.00 concerto degli Swing Around. Verranno esposte opere dei pittori Franco Condorelli, Salvatore Guerriero, Raimondo Raimondi, Joe Saraceno e Adele Turchio, ispirate ad angoli caratteristici di Augusta. Numerosi i fotografi augustani aderenti alle succitate associazioni, che esporranno più di 50 foto sul tema paesaggistico e sul tema musicale. Gli Swing Around, che si esibiranno la sera del 23 maggio, sono un quartetto jazz che fa capo al musicista augustano Marco Moschitto.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/05/2012 alle  19:23:40, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  802 letture)

Nella foto di Carmelo Patanè scattata domenica 13 maggio si evidenzia lo stato pietoso di abbandono della spiaggia di Agnone Bagni (territorio di Augusta), sito frequentato in gran parte dai limitrofi lentinesi e carlentinesi ma non disdegnato dagli augustani, anche perché si tratta dell’unica spiaggia di sabbia naturale accessibile ai bambini e agli anziani, visto che attorno ad Augusta esistono solo scogliere, certo non comode per i bambini e per chi non sa nuotare. Ci vorrebbe poco ad intervenire per tempo al fine di sgombrare da detriti e lordure il bagnasciuga del litorale, ma anche quest’anno si tarda ad inviare qualche squadra di operatori ecologici per la bisogna. Eppure anche questo è uno dei tanti siti del nostro territorio che potrebbe essere sfruttato ai fini turistici, per quella sempre auspicata ma mai perseguita veramente prospettiva futura del territorio augustano che, laddove non è stato vituperato dagli insediamenti industriali e mantiene una sua bellezza inalterata, viene abbandonato all’incuria delle amministrazioni.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 14/05/2012 alle  12:11:58, nella sezione LIBRI,  1055 letture)

Daniele Lembo, Prima che tutto sia finito, Bietti, pag. 210, 18 euro.

Daniele Lembo è uno storico della Seconda Guerra Mondiale, conosce a menadito il periodo fascista e lo dimostra con questo piacevole romanzo che si legge come un giallo ma che contribuisce a interpretare un periodo complesso del nostro passato. La vicenda è ambientata nel settembre del 1944, quando l’Italia è divisa in due e il conflitto mondiale sta per finire, perché i tedeschi si stanno ritirando dopo lo sbarco ad Anzio, di fronte all’avanzata alleata. L’assunto fantastico che l’autore pesca tra le leggende sulla figura di Guglielmo Marconi è un presunto “raggio della morte” che il grande scienziato avrebbe inventato poco prima di morire. Non c’è niente di storico, certo, ma si è spesso favoleggiato di un’arma segreta che avrebbe bloccato i carri armati e soprattutto ucciso i nemici, ricorrendo a un sapiente uso degli ultrasuoni. L’autore sembra dar credito alla leggenda e propende per la tesi che Marconi si sarebbe rifiutato di consegnare nelle mani di Mussolini un’arma così potente. Il “raggio della morte” è il pretesto ideale per costruire un romanzo storico che vede protagonista Renzo D’Onofrio, maresciallo della Guardia di Finanza, incaricato di impossessarsi della preziosa arma segreta. La bellezza del romanzo risiede nell’ambientazione storica, perché l’autore fa rivivere il clima di quel triste settembre del 1944, descrivendo un’Italia divisa, stremata, in balia di forze straniere, di incredibili vendette e di un inconcepibile odio fratricida. Persino l’assurdo omicidio del filosofo Giovanni Gentile viene rievocato stendendo un velo di umana pietà. Molte considerazioni fatte dall’autore sono controcorrente rispetto alla media dei romanzi ambientati in piena guerra civile. L’opinione di Lembo sugli statunitensi non è delle migliori: “Caffè disidratato, uova disidratate… Questi ci cambieranno la vita e non penso che ce la cambieranno in meglio. Mi hanno dato anche dei pezzi di gomma che si masticano…”, dice un personaggio. Oggi che vediamo un’Italia invasa da Mc Donald, cinema multisala e pop-corn possiamo dargli ragione. Vediamo gli americani bighellonare per Roma, clienti di bar e ristoranti, giocare a fare i turisti, scattare foto e frequentare ragazze che sognano di farsi sposare per fuggire lontano dalla miseria e cambiare vita. “Scoppiata la pace, a Roma era esplosa la caccia all’americano, proprio loro, così puritani a casa, diventavano libertini in Italia, frequentavano bordelli e donne facili”, dice l’autore. Ho visto scene simili a Cuba ma riguardavano gli italiani, purtroppo. Daniele Lembo fa dire a un suo personaggio: “Si potevano anche chiamare liberatori, ma la sostanza dei fatti era che gli angloamericani erano nemici invasori che avevano occupato il territorio nazionale in seguito a una guerra persa”. Lembo ricorda le migliaia di donne italiane violentate dalle truppe franco - marocchine (si veda anche La ciociara di Alberto Moravia), le bestiali attenzioni indirizzate su uomini, bambini e parroci da gruppi di ladri e stupratori autorizzati. L’autore cita anche le foibe, fosse comuni dove i serbi seppellivano italiani per odio razziale, una triste pagina a lungo coperta. Prima che tutto sia finito è un bel romanzo che unisce stile rapido, azione, suspense e precisa ambientazione storica. Non è cosa da poco…

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 14/05/2012 alle  10:10:37, nella sezione CULTURA,  988 letture)

Presentato venerdì 11 maggio nell’elegante salone di rappresentanza del palazzo municipale di Augusta un libro dell’avvocato Elio Salerno, presidente della locale Commissione di Storia Patria. Si tratta di una raccolta di schizzi ad acquarello e a china che l’anziano uomo di cultura ha creato nelle più svariate occasioni in cinquant’anni: scorci paesaggistici di Augusta, com’era in altri tempi più a dimensione d’uomo, schizzi che valorizzano le belle opere architettoniche e gli splendori paesaggistici di un sito che potrebbe a ragione pretendere di costituire attrattiva turistica, ma che invece, per incuria ed abbandono, complici i disastrosi insediamenti industriali, si trova ai margini di una provincia che nel suo complesso sembra proiettata verso un futuro di offerta turistica di prim’ordine. E’ una iniziativa, questa del libro di Salerno, pienamente condivisa e appoggiata dall’Assessorato comunale alla Cultura, nella persona dell’attivissimo assessore Giovanna Fraterrigo che, come la stessa ha sostenuto nel suo intervento introduttivo, si avvia a varare le iniziative culturali per i festeggiamenti del Santo Patrono S. Domenico, il 23 e 24 maggio, in modo “sobrio”, visti i tempi difficili per tutti, ma con sensibilità e partecipazione delle associazioni augustane che sono tante e in grado di produrre valide iniziative. Alla presentazione del libro ha partecipato Giuseppe Carrabino, membro della Commissione di Storia Patria.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/05/2012 alle  20:37:52, nella sezione ARTE,  1026 letture)

Sabato 12 maggio la Galleria Roma di Siracusa ha presentato la mostra personale della giovane artista calabrese Valentina Chillè, che nelle sue opere dimostra una personalità artistica assai ricca e complessa. “Personality” si intitola infatti la sua mostra, introdotta dal prof. Luigi Amato che così si è espresso sulla giovane pittrice: ”Un'artista figurativa che opera attraverso tematiche primarie e strutturali che attraversano una filosofia di elementi primari e vitali. Artista giovane, ma dalle profonde venature estetiche frutto di diverse esperienze intellettuali…Un artista è una persona che partecipa con comprensione alla creazione di un’opera d’arte. Un’opera d’arte è un tipo di artefatto creato per essere presentato a un pubblico che appartiene a un mondo dell’arte. Un pubblico è un insieme di persone i cui membri sono preparati in qualche misura a comprendere un oggetto che viene loro presentato. Il mondo dell’arte è la totalità di tutti i sistemi di mondo dell’arte. Un sistema di mondo dell’arte è la cornice per la presentazione di un’opera d’arte da parte di un artista a un pubblico che appartiene a un mondo dell’arte”. La mostra, che ha registrato un intervento iniziale del presidente di Galleria Roma, Salvatore Zito, resterà aperta fino al 22 maggio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/05/2012 alle  15:29:38, nella sezione ARTE,  1898 letture)

Inaugurata sabato 12 maggio all’ex Convento del Ritiro di Siracusa, in Ortigia, la Rassegna internazionale di Arte Moderna “Artes Magnae” organizzata da Spazio Arte e Art Center col patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Siracusa. Tantissimi gli artisti partecipanti e numeroso il pubblico presente che ha assistito a una performance poetica di Marco Veneziano e della sua Equipe e a un concerto del percussionista siracusano Paolo Greco (foto in alto a sinistra) affiancato dalle due brave danzatrici Nadia Hekmat e Marzia Fede, che si sono esibite in fascinose danze mediorientali al ritmo incessante dei tamburi suonati da Paolo Greco. Tra gli artisti espositori un cenno a parte meritano la giapponese Tomie Nomiya, la giovane e bravissima pittrice Margherita Davì, l’astrattista Claudio Schifano e il noto scultore e ceramista Gianfranco Bevilacqua (nella foto in alto a destra). Tomie Nomiya (nella foto in basso a sinistra) persegue tra occidente e oriente la sua ricerca che traccia una interiorità espressiva di sguardi e di gesti rappresentati in una delicatezza chiaroscurale, in una pulizia delle linee, in una armonia delle proporzioni che danno vita a una ritrattistica espressiva ed emozionale. Margherita Davì (nella foto in basso a destra), diplomatasi Maestro d’Arte nel 2004, oggi affronta nelle sue opere attuali una ritrattistica originale e una puntigliosa tematica pittorica originale ed onirica, caratterizzata da una ricerca spirituale e da una libera espressione dell’anima. La mostra resterà aperta fino al 27 maggio registrando altri due momenti di intrattenimento: il 20 maggio “De Andrè, musica, ritmo e tormento di un cantautore”, con le musiche del maestro Claudio Massaro, “Coloriamo un mondo di pace”, spettacolo poetico e musicale a cura di Marco Veneziano; il 27 maggio un movimento coreografico a cura di Valentina Romano, le poesie dialettali di Francesca Privitera e un’altra performance “percussion live” di Paolo Greco.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 13/05/2012 alle  09:58:22, nella sezione LIBRI,  807 letture)

Biagio Proietti & Diana Crispo, Chiunque io sia, Hobby & Work, pag. 221, 16,50 euro.

Biagio Proietti (Roma, 1940) è un nome che tutti gli appassionati del cinema di genere conoscono, unito a quello della compagna di vita Diana Crispo, da sempre collaboratrice anche nel mondo del lavoro. Proietti & Crispo hanno inventato sceneggiati televisivi di culto come Coralba, Un certo Harry Brent, Come un uragano, Lungo il fiume e sull’acqua, Ho incontrato un’ombra, Philo Vance (interpretato da Giorgio Albertazzi), Un uomo curioso, Dov’è Anna, La mia vita con Daniela, L’ultimo aereo per Venezia e Doppia indagine. Erano i tempi della televisione in bianco e nero, gli originali televisivi non si chiamavano ancora fiction, il cinema di genere italiano faceva scuola e le grandi sale erano affollate di ragazzini urlanti. Proietti è noto agli appassionati anche come regista per aver girato alcuni telefilm (L’armadio, La mezzatinta, Miriam, La casa della follia, Uno più uno) e due film televisivi (Storia senza parole, 1979 e Sound, 1988, interpretato da Peter Fonda). Al cinema ricordiamo Chewingum (1984), una commedia giovanilistica di buon successo popolare e Puro cachemire (1986), ma non va dimenticato che è suo il soggetto di Black Cat (1981) di Lucio Fulci. Biagio Proietti è meno attivo nel campo della narrativa pura, ma recentemente - forse per la crisi della televisione che manda in onda solo reality e talent show e di un cinema italiano in affanno tra commedie paradossali e gay-movies - ha scritto alcuni romanzi dove dimostra tutto il suo mestiere di sceneggiatore di storie del mistero: Una vita sprecata (2005) e Io sono la prova (2007), entrambi editi da Dario Flaccovio. Adesso torna alla ribalta in coppia con la compagna Diana Crispo, ispirandosi al cinema di Hitchcock (Vertigo, Io ti salverò, Marnie), come aveva fatto Lucio Fulci nel film Una sull’altra (1969), cercando di dipanare il mistero di una donna che sembra aver vissuto due volte. Protagonista del giallo è l’avvocato Morelli che un bel giorno si trova davanti Bianca Rizzi, una ragazza identica alla moglie Daniela, scomparsa otto mesi prima. Non solo Bianca è simile a Daniela, sembra proprio lei, una serie di indizi inequivocabili lo dimostrano. Non è possibile dire altro sulla trama senza togliere il piacere della lettura, aggiungiamo che ricorda molto Una sull’altra, un giallo - thriller di Lucio Fulci scritto con la collaborazione di Roberto Gianviti, una rivisitazione de La Donna che Visse Due Volte (Vertigo, 1958) di Alfred Hitchcock, vicenda inquietante e morbosa. Proietti & Crispo si ispirano a un loro vecchio soggetto televisivo: La mia vita con Daniela (andato in onda nel 1976) e realizzano un giallo sofisticato che ricorda molto da vicino le atmosfere del thriller all’italiana degli anni Settanta. Profumo di nostalgia, madeleines di Scerbanenco, Fulci, Lenzi, Bava, Hitchcock e chi più ne ha più ne metta. Da leggere, per ricordare come eravamo e quel che siamo diventati. Una letteratura popolare e un cinema consegnato nelle mani degli statunitensi come se fossero una truppa di occupazione. Che peccato! Grazie Proietti per continuare a esserci e per far tornare alla memoria un passato che profuma di cinema popolare. Un appunto devo farlo all’editore. Se vogliamo far leggere gli italiani, la narrativa popolare non può costare più di 12 euro per 200 - 250 pagine. Il prezzo (16,50 per una carta scadente uso mano e una copertina cartonata) è troppo alto per un editore di grandi dimensioni e dotato di un’ottima distribuzione come Hobby & Worck.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/05/2012 alle  19:33:28, nella sezione CRONACA,  1033 letture)

Open Land, A.M Group, Isab-Erg, la Provincia regionale, il Comune di Siracusa ed altri soggetti pubblici e privati si erano rivolti al TAR per chiedere, con l’annullamento del decreto assessoriale di adozione del Piano paesaggistico della Provincia di Siracusa, la sospensione degli effetti del Piano stesso. Ebbene oggi questi soggetti hanno rinunciato alla richiesta di sospensiva. La decisione è stata assunta in seguito ai risultati dell’udienza del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) di Catania, convocata il 9 maggio scorso per discutere i ricorsi contro il Piano paesaggistico. In quell’occasione i Presidenti delle due Sezioni del TAR hanno ritenuto di non doversi pronunciare sulla domanda cautelare di sospensione del Piano paesaggistico ed hanno assunto la decisione di trattare le cause solo quando si conoscerà l'esito del Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) sul Piano paesistico di Ragusa. Occorrerà quindi attendere che il CGA si pronunci nel merito sui ricorsi contro il Piano di Ragusa. “Si prende atto – fa sapere lo studio legale di Corrado Giuliano - che le parti ricorrenti, tra le quali compaiono anche il Comune e la Provincia regionale di Siracusa, che hanno concorso attivamente alla stesura del Piano paesaggistico provinciale, tra le diverse soluzioni possibili abbiano optato per la rinuncia alle richieste di sospensiva. Lascia comunque perplessi che enti pubblici chiamati a tutelare interessi collettivi intraprendano azioni insostenibili che hanno come unica finalità quella di rappresentare interessi privati”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/05/2012 alle  16:43:29, nella sezione CRONACA,  885 letture)

Si terranno il 12 ed il 14 Maggio al Grand Hotel Villa Politi a Siracusa le due giornate di confronto sulle Reti d’Impresa, dal titolo “Reti per la qualità”, organizzati dalla neo costituita Consulta dei Giovani Imprenditori della Camera di Commercio di Siracusa, che vede all’interno le rappresentanze dei giovani imprenditori delle Associazioni di Categoria della provincia. Un momento di riflessione articolato in due giornate per confrontarsi sulle opportunità delle reti d’impresa con particolare riferimento, nella prima giornata del 12 Maggio, al comparto agro-alimentare, settore fondamentale dell’economia del nostro territorio. Da questo ambito si vuole partire per sostenere il valore delle tipicità siracusane cui va dato valore partendo con assoluta priorità dal riconoscimento qualitativo delle stesse. Un fattore che deve contemplare le complessità logistiche del territorio e le opportunità legate a nuovi mercati emergenti ed affascinati dal food made in Italy. A queste valutazioni si è scelto di aggiungere una ulteriore opportunità di Rete tra imprese correlata proprio alle produzioni agro-industriali, il riutilizzo degli scarti di lavorazione e della materia seconda per un approvvigionamento energetico alternativo delle imprese. Una soluzione innovativa e fortemente eco-compatibile. La seconda giornata, 14 Maggio, sarà invece dedicata ad uno dei casi di rete più elementare ma, al contempo, più complesso, il Centro Commerciale Naturale, esempio primario di connessione tra piccoli esercenti uniti dal contrasto allo strapotere della grande distribuzione. Realtà che rappresentano il punto finale del ciclo del prodotto, la vendita al dettaglio. Reti per la qualità vuole essere dunque un evento zero di un percorso più ampio nel quale trovare vie concrete per una affermazione delle reti nel nostro territorio ed un destino migliore per l'offerta del nostro brand. «Abbiamo scelto di partire con un evento orientato alle reti – affermano i componenti della Consulta dei Giovani Imprenditori istituita presso la CCIAA di Siracusa – proprio perché da queste pensiamo si debba ripartire per il rilancio del nostro territorio. Cooperare per accedere a mercati nuovi è oggi una necessità, non una mera opportunità e per farlo dobbiamo raccogliere sinergie comuni e rompere quel paradigma anche culturale che ci vede soli e disuniti di fronte ad un mercato sempre più globale. Cercheremo di insistere su questi argomenti e fornire strumenti utili a questi obiettivi, da giovani abbiamo l’obbligo morale di scommettere insieme su questo territorio».

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 11/05/2012 alle  15:09:54, nella sezione LIBRI,  1155 letture)

Giuseppe Palumbo - Luciano Curreri, L'elmo e la rivolta, Comma 22, www.comma22.it, 10 euro.

L’elmo e la rivolta è un fumetto colto, pieno zeppo di citazioni cinematografiche, di riferimenti storici, rimandi filosofici e annotazioni politiche. Luciano Curreri - saggista di vaglia, autore de Il peplum, di Emilio (Il Foglio, 2012) - scrive un testo ispirato, che non rinuncia alla complessità (in senso positivo) pur usando il mezzo espressivo del fumetto. Siamo in presenza di un vero e proprio saggio disegnato con protagonisti due simboli come Spartaco e Scipione l’Africano che non ha niente da invidiare a precedenti opere ponderose di un autore esperto di D’Annunzio e Salgari. I disegni sono del grande Giuseppe Palumbo (Matera, 1964), che ricordiamo creatore per Frigidaire del personaggio di Ramarro, un supereroe bizzarro e masochista. Un maestro del fumetto italiano, autore di tavole con protagonisti personaggi popolari come Diabolik e Martin Mystere. Comma22 gli dedica un’intera collana che contiene le sue storie più personali, in formato 17x24 con una speciale sovraccoperta stampata su cartoncino acquerello. L’elmo e la rivolta cita Uccellacci e uccellini, il capolavoro di Pier Paolo Pasolini, introducendo il racconto con la figura di un corvo saccente che accompagna lo svolgersi egli eventi e con un finale che ricalca la pellicola interpretata da Totò e Ninetto Davoli. Spartaco viene immortalato come l’eroe della ribellione, lo schiavo che affronta il potere a viso aperto, sia nell’interpretazione marxista, in funzione anticapitalista e antiborghese, che in chiave religioso - messianica. Alla base di tutto ci sono le pellicole e i romanzi (Spartacus di Howard Fast), ma soprattutto lo Spartaco scritto da Stanley Kubrick e interpretato da Kirk Douglas nel 1960. Personaggi del libro sono anche Annibale e Scipione l’Africano, eterni avversari di una guerra infinita, citati per mezzo di pellicole storiche (Scipione l’africano di Luigi Magni, 1971) e fatti rivivere con vesti contemporanee. Garibaldi potrebbe essere uno Scipione moderno, ma pure Mussolini come il condottiero della guerra d’Africa ricalca le orme del personaggio storico. Persino Alessandro Manzoni avrebbe voluto scrivere il romanzo di Spartaco, ma allora non avremmo avuto I promessi sposi, avremmo dovuto attendere Fogazzaro per il primo vero romanzo d’amore italiano. Meglio così, abbiamo lasciato al cinema il compito di far rivivere la leggenda di Spartaco, mentre questo saggio grafico, scritto in maniera mirabile e illustrato con classe da artista, si arroga il compito di far riflettere sulle tante valenze simboliche e sui molteplici corsi e ricorsi storici.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/05/2012 alle  11:07:57, nella sezione CRONACA,  993 letture)

Il coordinatore cittadino dell’Mpa Domenico Tringali risponde alle dichiarazioni di Alessandro Tripoli, capogruppo dei “Democratici per Carrubba” che aveva affermato in un comunicato agli organi di stampa successivo alla nomina del nuovo assessore Marco Arezzi: "Ritengo che l’alleanza politica con MPA sia un punto di forza di questa nostra amministrazione ma mi sento in tutta onestà di prendere le distanze dalle scelte che sono state prese negli ultimi giorni. Mi sento in obbligo verso i miei elettori e concittadini per etica politica ed onestà, di chiarire alcuni aspetti che hanno portato alla nomina. Personalmente rivendico la lealtà politica che il gruppo consiliare che io rappresento ha sempre mostrato a questa maggioranza. Lo stesso non si può dire degli altri partiti che la sostengono, con un PD vuoto e con MPA che non ha mai sostenuto con l'intero gruppo consiliare le sedute in aula. Pertanto piuttosto che nominare l'amico di qualcuno io, come da tempo chiedo, avrei preferito una verifica sulla composizione della giunta con esponenti politici. Il mio intervento non vuole essere un ingerenza su quelle che sono le scelte dell’ MPA ne tanto meno quelle del sindaco, ma da esponente politico che da anni lavora esclusivamente per il bene della collettività, non posso non essere critico con chi permette, solo ed esclusivamente per un modo di fare politica vecchio ed obsoleto, all’uomo della strada senza nessuna esperienza politica di ricoprire incarichi importanti. Scelte che oggi mi appaiono insensate e che rischiano di non dare la giusta e necessaria stabilità nell’ultimo anno di governo. Se consideriamo anche il fatto che questa politica è sempre più lontana dalla società civile e dai suoi bisogni, rischiamo che i nostri concittadini giudichino scelte che nulla hanno a che fare con la buona politica come un ulteriore segnale di distacco e di allontanamento dalla stessa". A questo punto Domenico Tringali replica: “Il partito in maniera unanime ha espresso fiducia e gradimento per la nomina del nostro vice-coordinatore Arezzi ad assessore ai lavori pubblici, sicuri che riuscirà a rappresentare al meglio e con lealtà il gruppo in un ruolo di estrema importanza nel governo della città. Noi cercheremo di stimolarlo quotidianamente e di sostenerlo nel suo lavoro. Se c'è qualcuno che vuole mettere continuamente in discussione le scelte dell'MPA ha sbagliato interlocutore. La sua è una nomina politica, poiché è il vice coordinatore del partito, a testimonianza di una sintesi maturata all'interno del gruppo. A Marco è toccata sicuramente una difficile rubrica. Ma siamo certi che sarà all'altezza di questo incarico, che gli amici di partito gli hanno voluto affidare, attraverso il suo impegno, la sensibilità e la competenza. Se, poi, si pensa che Marco Arezzi è "l'uomo della strada" gli si sta facendo un complimento, visto che il neo assessore è un uomo che è impegnato attivamente e fattivamente nel volontariato. Se, infine, si pensa che non ha nessuna esperienza politica, si è usciti fuori tema mostrando una superficialità nell'analisi, perché fin da giovanissimo è stato impegnato attivamente in politica ed ha rivestito anche il ruolo di presidente di quartiere. Siamo certi che, pur dovendo operare solo per pochi mesi, Marco riuscirà a farsi apprezzare in un incarico che va pensato e vissuto con una totale abnegazione e cura. Siamo sicuri che attraverso la sua umiltà, il suo spirito di squadra e il sostegno di tutti riuscirà a raggiungere importanti obiettivi. Ci tenevamo a fare questa precisazione per spiegare, se ci fosse bisogno, chi è Marco, ma non siamo interessati ad alimentare alcuna polemica. Ad altri diciamo che in politica è importante anche la variabile tempo. Non si possono prendere posizioni di distinguo, nei momenti sbagliati e soprattutto quando si sta dialogando per rilanciare la coalizione in un nuovo ciclo. Speriamo che con il tempo, chi oggi appare smemorato e indignato, riesca a cambiare idea”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 11/05/2012 alle  10:41:02, nella sezione LIBRI,  1654 letture)

Segnaliamo con piacere l’uscita in libreria di due volumi dello scrittore ed editore toscano Gordiano Lupi, con il quale “Diorama” da qualche tempo si onora di collaborare. Si tratta di due interessanti saggi editi da “Profondo rosso”, la casa editrice del regista Luigi Cozzi che, per chi non lo sapesse, oltre che autore di film come il popolare “Hercules” con Lou Ferrigno, è stato un abituale collaboratore di Dario Argento, al cui titolo più famoso è dedicata sia la sua impresa editoriale, sia il negozio di memorabilia che dal 1989, nel quartiere Prati, è un punto di riferimento per gli appassionati del cinema italiano. Entrambi i volumi riportano a galla nomi che negli anni settanta (e nei primi anni ottanta) guadagnarono una più o meno duratura celebrità nell’ambito della cosiddetta “commedia sexy”, un genere che spopolò prima nelle sale cinematografiche e poi sulle reti televisive soprattutto private. Un genere che, con la sua vasta schiera di libidinose infermiere, poliziotte, supplenti e liceali, ha condizionato l’immaginario erotico di un pubblico soprattutto maschile grazie alle generose nudità di attrici come Edwige Fenech, Lilli Carati, Carmen Russo e Orchidea De Santis (che firma anche una prefazione dal titolo Io e gli anni ruggenti del cinema italiano) spesso accompagnate (o più che altro “spiate”) da attori comici quali Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Lino Banfi. In cabina di regia, ad orchestrare il mix di erotismo e comicità, navigati professionisti come Sergio Martino, Mariano Laurenti, Michele Massimo Tarantini, Nando Cicero (analizzati nel dettaglio nel primo volume dal titolo “Nude…si ride”) e ancora Nello Rosati, Giuliano Carnimeo, Marino Girolami, Mario Gariazzo, Gianfranco Baldanello (autori su cui Lupi disquisisce nel secondo volume, “Grazie…zie”, gettando un po’ di luce anche su alcuni autori minori ormai quasi del tutto dimenticati).

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