Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/03/2012 alle  19:59:54, nella sezione CRONACA,  892 letture)

Sette preziose tele del 700, appartenenti al patrimonio dell'ex convento e della chiesa di San Domenico, sono state presentate il 22 marzo al museo Bellomo di Siracusa. Una evento importante tutto siracusano, che ha visto protagoniste queste opere provenienti dall'ex convento di San Domenico, il che ha dato adito a numerose polemiche. Infatti da più parti si grida allo scandalo perché le tele restaurate potevano essere oggetto di una manifestazione ad Augusta, da dove provengono, magari in occasione dell’imminente festa di S. Domenico, patrono del paese. Di questo avviso Giovanna Fraterrigo, assessore alla Cultura del comune di Augusta, che si dichiara meravigliata che “una nota figura apicale della sovrintendenza, augustana, organizzi questa presentazione a Siracusa, invece che ad Augusta da dove le opere hanno origine. Mi sento scippata – dice l’assessore - come amministratore e come cittadina di un importante momento culturale. Sarebbe stato giusto che la presentazione, dopo il restauro, avvenisse ad Augusta, magari nei giorni delle celebrazioni di san Domenico”. Ma di che opere si tratta? Sono quindici “lunette” di proprietà del Fondo Edifici Culto. Pare addirittura che la Curia di Siracusa non sapesse nulla del restauro di sette di esse, né della loro esposizione a Siracusa. In un vasto arco di tempo, ma soprattutto dal terremoto del novanta che ha messo fuori uso tante chiese della cittadina megarese, centinaia di opere d'arte e molti arredi sono stati prelevati dalle chiese. Da San Domenico sono scomparsi cinque altari in marmo del 700, le balaustre che davano accesso alla zona dell'altare maggiore, un prezioso lavabo definito "pezzo di pregevole fattura, unico nel suo genere", antiche tele a carattere religioso ed altri oggetti sacri praticamente scomparsi. Si è riusciti a recuperare per l’ostinazione di padre Gaetano Incardona, arciprete della chiesa madre, solo l'altare maggiore che era stato smontato a pezzi e abbandonato assieme a tanti altri reperti nell'area a piano terra dell'ex convento, dove languono i lavori di restauro iniziati tanti anni fa e mai conclusi con tempi di lavorazione biblici e interruzioni continue dovute a carenza di fondi. L’area di cantiere ancora oggi contiene reperti non catalogati, alla mercè di vandali e ladri. Le quindici lunette rappresentano "I misteri del Rosario" che i cavalieri di Rodi regalarono ai domenicani prima di partire per Malta, per ringraziare la città dell'accoglienza ricevuta, e che furono sistemate nell’oratorio dell'ala Nord del convento di Augusta, assieme a una pala d'altare recentemente restaurata e riconsegnata alla chiesa. La Sovrintendenza di Siracusa pare abbia un certo gusto a depredare il patrimonio culturale, religioso e monumentale di Augusta e vanificare le costose operazioni di recupero nel tempo effettuate. Ne sono esempi il castello Aragonese di Brucoli restaurato e inaugurato dalla Sovrintendente di allora Mariella Muti, ma rimasto poi chiuso al pubblico; il forte Vittoria restaurato e affidato alla custodia della Port Authority e in atto anch’esso chiuso al pubblico; l'ex hangar per dirigibili e l'area circostante che sarebbe un magnifico parco ma che è in stato di abbandono e non fruibile, un monumento unico nel suo genere per il quale sono stati spesi fondi Arcus per una progettazione che forse non sarà mai realizzata per mancanza dei fondi necessari; il castello Svevo nel quale soldi pubblici sono stati sperperati per lavori parziali e probabilmente inutili e i cui bastioni di levante rischiano di crollare a mare perché pericolanti; la Torre Avalos, in zona militare, inaccessibile al pubblico e con seri problemi di staticità; ancora, l'eremo di Adonai e il mercato di Piazza Turati, nei quali i lavori di restauro sono stati fatti ma i siti non sono stati resi fruibili al pubblico, anzi appare chiaro che non si ha nemmeno l’idea dell’uso che di questi monumenti si potrebbe fare. Insomma, restaurare è una cosa importante, ma se non c’è anche un recupero dell’utilizzo e della fruizione, l’impatto del bene culturale sulla vita della collettività è zero così come è nulla è l’incidenza di questi preziosi reperti sull’offerta turistica del territorio.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/03/2012 alle  15:00:18, nella sezione EVENTI,  829 letture)

La Galleria Roma di Siracusa propone sabato 24 marzo la conferenza di Anthony Strano, di origini siciliane e trasferitosi poi in Grecia per ragioni legate alla sua ricerca spirituale, dal titolo “ L’Archetipo della Bellezza: la Forma di un Angelo“, dedicata alla figura dell’Angelo e alla stretta relazione di quest’ultimo col significato più puro della Bellezza, intesa come quella facoltà dell’anima in grado di curare i dolori e l’incomprensione del sé, per portarci gradualmente ad uno stadio di piacere interiore, una sorta di ebbrezza liberata dai vizi e dai fraintendimenti, in grado di ristabilire la pace e la forza d’animo. Dopo aver conseguito la laurea, nel campo dell’Educazione, alla Macquarie University di Sydney, in Australia, Anthony Strano ha lavorato per il Dipartimento dell’Educazione nel New South Wales. Nel 1977 si è trasferito a Londra dove conosce l’Università Brahma Kumaris, nella quale insegna ormai da 33 anni. Autore di vari libri pubblicati da editori di ampia distribuzione, su argomenti legati alla spiritualità, al benessere interiore ed alla letteratura, ha organizzato ed organizza simposi di portata internazionale dedicati alla scienza e spiritualità. L’appuntamento è quindi per sabato 24 marzo alla Galleria Roma di Siracusa, in Piazza San Giuseppe 1/2/3, per informazioni sul posto chiamare il tel. 0931.66960 o il mobile 338-3646560. Per informazioni sull’Università Brahma Kumaris visitare il sito www.bkwsu.org/italy.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  21:25:14, nella sezione ASTROLOGIA,  829 letture)

Dal 21 marzo al 20 aprile siamo sotto il segno dell’Ariete, un segno di fuoco, maschile, domicilio di Marte, che coincide in natura con la germinazione, per cui ha analogia con tutto ciò che inizia, che sgorga, che viene generato. È un individuo che traccia una nuova via, che apre il varco, il capo, la guida, il pioniere. Il suo metallo è il ferro, la sua pietra il rubino, il suo colore il rosso, il suo giorno il martedì. Il nato sotto il segno dell'Ariete ha un carattere impulsivo, a volte collerico. È però dotato di un enorme potenziale di energia, con grandi capacità di recupero e una spinta inesauribile ed inevitabile ad agire, a fare, a combattere, intestardendosi laddove maggiori sono gli ostacoli alle sue iniziative e ai suoi progetti. Un'esistenza la sua basata sulla lotta come ragione di vita. Ricco di spirito di iniziativa, entusiasta, infaticabile, è un formidabile trascinatore perché sa come incitare e incoraggiare. È un eterno adolescente, con entusiasmi a volte infantili che nascondono un'angoscia esistenziale e una paura del futuro. Sostanzialmente teme di penetrare nel profondo della propria psiche e fa di tutto per obliare, mediante una iperattività, i dubbi, i pro-blemi morali, i quesiti senza risposta. In ciò il suo limite: sfuggendo a se stesso trascura di capire gli altri e le sue unioni, amicali o sentimentali, sono superficiali e poco ap¬profondite. Non è, quindi, il tipo più adatto ad avere rapporti idilliaci. La vita sociale è turbolenta, da ragazzo è uno scavezzacollo, da adulto discute con violenza e ira e non ha pazienza. Incontra ugualmente simpatia per la franchezza, per la spontaneità, per la sicurezza trascinante, per la visione positiva della vita. Spesso compromette risultati già raggiunti per eccessiva fretta e precipitazione, sicché deve ricominciare da capo le sue intraprese, sprecando tempo ed energie. Tale irrequieta natura fa sì che abbia una vita sentimentale difficile. Prova passioni violente e passeggere, si innamora facilmente e facilmente si stanca dell'oggetto della sua passione. Il nato sotto il segno dell'Ariete ha buona salute perché è, in genere, di costituzione robusta ma tende ad essere imprudente e ad eccedere, pretendendo troppo dal proprio fisico. Così può essere soggetto ad esaurimenti nervosi, a disturbi dell'apparato digerente, a contusioni o ferite, a infiammazioni e, più in generale, a tutte quelle malattie che riguardano la testa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  20:38:16, nella sezione EVENTI,  820 letture)

Sarà inaugurata il 22 marzo a Siracusa presso la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo la mostra “I Misteri di San Domenico”, alla presenza del Prefetto di Siracusa Renato Franceschelli e dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Sebastiano Missineo. Nel corso dell’inaugurazione saranno presentati i lavori di restauro dei dipinti su tela raffiguranti i Misteri del Rosario, appartenenti alla chiesa di San Domenico di Augusta, di proprietà del Fondo Edifici Culto. Le opere, che versavano in un pessimo stato di conservazione, sono state restaurate e sono tornate alla fruizione del pubblico nel loro antico splendore. Gli augustani si augurano che dopo questa mostra i Misteri del Rosario tornino ad adornare la Chiesa di S. Domenico da poco riaperta al culto e ancora fresca di restauro.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  19:03:19, nella sezione CRONACA,  868 letture)

L’assessore provinciale al Bilancio Rino Lazzari, in quota Pdl, ha rassegnato lunedi le sue dimissioni al Presidente della Provincia Regionale di Siracusa Nicola Bono. Un altro tassello si aggiunge a scandire le problematiche della crisi alla Provincia dopo l’abbandono del partito da parte di Bono e di alcuni consiglieri provinciali che si sono dichiarati indipendenti in attesa dello sviluppo della delicata situazione politica. Tra essi Roberto Getulio e Salvo Andolina che sono andati a formare il gruppo “Alleanza per la Democrazia”. “Rassegno le dimissioni - questo il testo della lettera di Lazzari - dalla carica di assessore al Bilancio, Contenzioso e Personale della Provincia Regionale di Siracusa. Nel lasciare questo incarico non posso non ringraziare quanti mi hanno dato l’opportunità di cimentarmi in questo delicato lavoro e in primo luogo il mio partito PDL e il coordinatore Provinciale dott. Angelo Bellucci per la crescita politica, sociale e culturale che mi hanno permesso di conseguire. Ringrazio l’intero Gruppo Consiliare per la fiducia accordatami nel momento in cui hanno individuato in me la persona giusta per ricoprire questo delicato incarico di responsabilità politica. Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale vicenda amministrativa; ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, la mia professionalità e il mio saper fare squadra. Ho dato la disponibilità totale ai cittadini, agli utenti in genere, a prescindere dalla loro provenienza sociale e/o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere subito. In questi anni trascorsi credo che qualcosa di utile per la provincia di Siracusa sia stato realizzato. Opere pubbliche progettate e finanziate, nuova organizzazione del lavoro (assunzione precari, razionalizzazione delle risorse) e non ultimo, il risanamento del bilancio che ha caratterizzato l’opera dell’assessorato. Per quanto di positivo fatto, ringrazio i dirigenti, i funzionari e tutti gli impiegati che mi hanno accolto, supportato, ascoltato in questo difficile compito e che hanno fatto dell’umiltà e dello spirito collaborativo un’arma vincente. Nel congedarmi dall’Ente auguro a tutti i dipendenti un proficuo proseguimento della loro attività lavorativa, sicura che la loro serietà e professionalità saprà corrispondere alle aspettative dei cittadini della Provincia di Siracusa. Voglio continuare a spendermi per questo territorio della provincia di Siracusa, in ogni modo.”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 21/03/2012 alle  18:56:37, nella sezione CRONACA,  738 letture)

Grande partecipazione di pubblico, tra professionisti, imprenditori, categorie produttive, sindacati e ordini al convegno sul Piano Paesistico promosso da Grande Sud nel salone di Palazzo Vermexio. Moderatori del dibattito sono stati l’on. Titti Bufardeci, deputato regionale, il senatore Roberto Centaro e il preside della Facoltà di Architettura di Siracusa, prof. Carlo Truppi. “Non siamo contrari – ha detto Bufardeci - al piano paesistico in astratto. E’ un provvedimento necessario, ma che esce fuori in ritardo, dopo oltre 70 anni, oltretutto non come la legge prevedeva e cioè frutto della massima concertazione ed accordo col territorio. Perché come vuole il codice dei beni culturali e del paesaggio è necessario il massimo accordo tra istituzioni, parti sociali, attività produttive, categorie ed ordini. Come dire che la città si siede, discute e partorisce la sintesi migliore. Ciò non è stato fatto sinora. Il rischio fortissimo è alimentare contenziosi con chi ha già progetti edificabili in corso, per avere avviato iniziative sulla scorta del Prg. Stranezze siciliane, per esempio, estendere il limite di costruzione sino a 300 mt dal mare (rispetto ai vecchi 150), in grave danno per chi ha costruito abusivamente e rischia altissimi contenziosi. Il problema vero è non dividersi tra cementificatori ed ambientalisti, ma capire, soprattutto in un periodo grave crisi come quello che stiamo vivendo, che dobbiamo partire da un unico presupposto, che è l’ obbligo di fare, confrontarsi e fare buona architettura e costruzione. Lo sviluppo della nostra città è fatto di centri convegnistici,di ricettività alberghiera di grande livello, di portualità, di campi da golf. Questo piano invece ingessa tutto e blocca persino l’attività industriale. Premessa di ogni tipo di azione deve essere rimettere al centro del dibattito cittadino il piano paesistico perché si possa rivisitare, perché non produca effetti devastanti”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 16/03/2012 alle  20:06:46, nella sezione CRONACA,  743 letture)

Sabato mattina 17 marzo i consiglieri circoscrizionali del quartiere Tiche di Siracusa effettueranno una manifestazione all’incrocio tra via Augusta, viale Santa Panagia e via Europa, un incrocio estremamente pericoloso che spesso ha fatto registrare scontri e tamponamenti tra autoveicoli. Secondo i consiglieri della circoscrizione la pericolosità e l’ingestibilità dell’incrocio continuano ad essere ignorate dall’amministrazione comunale. Infatti ad oggi ancora nessun intervento è stato disposto, l’incrocio è totalmente non regolamentato e, a causa dell’intenso traffico, soprattutto negli orari di punta, è divenuto un pericolo per l’incolumità degli automobilisti. Non si può più tollerare una condizione del genere; i pedoni, costretti ad attraversare l’incrocio per recarsi presso i vicini uffici postali, devono farlo in condizioni di insicurezza e pericolosità. E’ necessario intervenire urgentemente anche con una rotatoria provvisoria, cosi da monitorare eventuali miglioramenti circa la viabilità nella zona, soltanto così si potrà migliorare la sicurezza in un incrocio nevralgico per la zona alta della città.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:17:52, nella sezione CRONACA,  746 letture)

Mimmo Di Franco, esponente di spicco del Movimento politico culturale L’Altra Augusta, fa pervenire in redazione un appello all’amministrazione comunale riguardante gli impedimenti che rendono difficile il transito sui marciapiedi ai cittadini in varie zone del paese. “Malgrado le continue lamentele - scrive Di Franco - denunce e solleciti, si continuano a calpestare i diritti di libertà di movimento delle persone più deboli. I disabili, gli anziani, mamme con bimbi in carrozzina e massaie con carrello della spesa, devono zigzagare e quando gli va male devono tornare indietro poiché non possono attraversare fra le auto parcheggiate e transitare su una via, già per se stessa trafficata. In via Umberto, nei pressi della scuola “G.Pascoli”, sono stati erette due impalcature che ostruiscono il passaggio alle persone, tra l’altro sul marciapiede ovest mancano ancora gli scivoli. Per carità, causa caduta dei cornicioni, i palazzi devono essere messi in sicurezza ma ciò non può cozzare col libero transito limitando i movimenti di altre persone. Il diritto al lavoro ed il diritto al passaggio pedonale alle suddette categorie sono conciliabili. L’uno non esclude l’altro, ci vuole il buon senso. Si chiede, con forza, agli organi competenti, di attivarsi per normalizzare questa situazione intollerabile”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:12:15, nella sezione CRONACA,  867 letture)

“Lascio il PDL ma, allo stato, non intendo aderire a nessun partito". Con queste parole il presidente della Provincia di Siracusa Nicola Bono ha ufficializzato la sua nuova posizione. “Il PDL di Siracusa, - ha aggiunto - in questi anni ha evidenziato una sostanziale incapacità di analisi e azione politica che ha determinato una totale assenza di percezione circa la drammatica crisi socio-economica del territorio e circa le ragioni del profondo disagio della popolazione esploso in recenti ripetute manifestazioni pubbliche di protesta. Il partito è stato assente perfino sotto il profilo dell'informativa sui positivi risultati conseguiti dalla mia amministrazione tra i quali, a titolo esemplificativo: il risanamento dei conti della Provincia, tra le pochissime in Italia ad aver sforato il patto di stabilità nel 2007; il completamento di molte opere pubbliche considerate incompiute storiche e l'attivazione di nuove opere per un totale di circa 170 milioni di euro; l'adozione del Piano Territoriale Provinciale, principale strumento operativo dei compiti di programmazione dell'ente”. Bono ha accennato anche alla possibilità di dimettersi da presidente: "Ho valutato di lasciare anche l'esperienza amministrativa, dando le dimissioni da Presidente della Provincia Regionale, ma sono giunto alla conclusione che il conseguente commissariamento dell'ente, per oltre un anno, costituirebbe un oggettivo danno all'interesse pubblico in un momento in cui, invece, la gravità della situazione impone il massimo impegno a ciascuna entità pubblica e, in particolare, alla Provincia Regionale che, in questi anni di crisi, ha svolto egregiamente i propri compiti, nonostante i tagli alle risorse e le oggettive difficoltà”. Anche questo decisione di Bono è un indicatore dello stato di difficoltà in cui versa il partito di Berlusconi a Siracusa dopo le polemiche scaturite dai risultati del congresso provinciale e malgrado le rassicurazioni del coordinatore Bellucci. Come cittadini ci preoccupa di più la situazione occupazionale del territorio siracusano in tutta la sua drammatica realtà, migliaia di dipendenti in cassa integrazione e licenziati negli ultimi anni, l'area industriale ferma al palo, l'attività portuale del più importante porto petrolchimico del Mediterraneo, Augusta, sempre più carente a causa della mancanza di una moderna progettualità.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 15/03/2012 alle  14:10:12, nella sezione CULTURA,  727 letture)

Anche l’Archimedeion, il primo museo multimediale sul genio siracusano, inaugurato a Siracusa lo scorso dicembre, ha partecipato alle celebrazioni del Pi Greco Day che si sono tenute in tutto il mondo e nella città natale di Archimede. Il giorno del Pi Greco si celebra ogni anno il 14 marzo. La data scelta dipende dal modo in cui in lingua inglese si scrivono le date: premettendo il mese al giorno, dunque 3,14 (il Pi greco approssimato alle prime due cifre dopo la virgola, ovvero il modo in cui è normalmente identificato). L’origine di questo festeggiamento risale al 1988, quando fu per la prima volta festeggiato a San Francisco, in California, su iniziativa del fisico americano Larry Shaw. Da allora in tutto il mondo si sono svolti eventi di vario genere per festeggiare la ricorrenza. Spesso nelle scuole e nelle università si svolgono gare di matematica e altre iniziative. Nel 2009 la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha concesso un riconoscimento ufficiale alla giornata. Archimede, con il procedimento concepito per la quadratura del cerchio, è all’origine della scoperta del Pi greco. Il fascino del Pi greco, oltre che nella pura matematica, ha avuto applicazione nelle manifestazioni musicali. Diversi brani sono stati composti ispirandosi al pi greco, in varie forme, fino al rap. Il brano però probabilmente più famoso è quello della cantautrice britannica Kate Bush, intitolato Pi, nel testo del quale si racconta di un “uomo dolce e sensibile con una natura ossessiva, una profonda fascinazione per i numeri e una completa infatuazione con il calcolo del Pi greco”. La canzone, contenuta nell’album Aerial del 2005, contiene nel corpo del testo una lunga serie di numeri (che sono corretti fino alla cinquantatreesima cifra, per poi variare rispetto alla serie canonica). Per il giorno del Pi greco il Museo Arkimedeion ha applicato per i biglietti una tariffa speciale ridotta.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/03/2012 alle  18:23:24, nella sezione CRONACA,  803 letture)

Il maltempo che sta flagellando la nostra provincia necessita di interventi veri e seri da parte dei Governi Regionale e Nazionale. E’ l’opinione di Titti Bufardeci, presidente del gruppo parlamentare Grande Sud all’Ars, che aggiunge: ”Una dichiarazione dello stato di crisi per ragioni di calamità che restasse, come spesso è avvenuto, soltanto un atto formale con poca sostanza economica sarebbe come aggiungere al danno la beffa. I danni, innanzitutto, alla nostra agricoltura sono incalcolabili così come rilevantissimi sono quelli che sta subendo tutto il nostro territorio. I drammatici accadimenti di questi giorni devono essere portati all'attenzione della Commissione europea quali ulteriori oggettive ragioni per la dichiarazione dello stato di crisi della nostra agricoltura al fine di ottenere quelle rimodulazioni al PSR (piano di sviluppo rurale) e quelle deroghe al regime del "de minimis" che veramente possano alleviare le nostre imprese, anche in riferimento al pagamento di tributi, contributi e balzelli vari. Speriamo proprio che almeno in questa circostanza ci possa essere la necessaria unità d'intenti di tutte le forze politiche per il raggiungimento di questo indispensabile risultato. Grande Sud, questo è certo,è sin da subito in prima linea”.

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di Redazione (pubblicato il 11/03/2012 alle  18:03:45, nella sezione CULTURA,  908 letture)

Il maltempo non ha frenato l’entusiasmo dei fans del prof. Zygmunt Bauman. Sala piena al Museo Archeologico “Paolo Orsi” per la seconda ed ultima giornata di studi internazionali su “Modernità liquida in difesa di un paesaggio solido”. Molti i giovani presenti, avevano tutti in mano almeno un libro di Bauman pronto ad essere impreziosito ancor di più con un autografo del grande sociologo polacco. Che non si è fatto sottratto ai flash, alle domande e alle strette di mano dei suoi proseliti. Il bello della diretta ha creato non poche difficoltà al regolare svolgimento della giornata. Bauman, in apertura, aveva annunciato una improvvisa variazione di programma; per motivi di tempo, è stato costretto a ridurre e cambiare il testo del suo intervento. Questo improvviso cambiamento ha messo in imbarazzante difficoltà l’interprete, una nota docente universitaria. Il sociologo polacco ha deciso inaspettatamente, soprattutto per la traduttrice, di parlare a “braccio” senza seguire uno schema preciso. Superato il momento di imbarazzo il “dialogo” con Bauman è proseguito su angosciosi interrogativi, uno fra tutti la globalizzazione che porta alla solitudine del singolo, e al rapporto Politica-Potere che, a detta di Bauman, andrebbe recuperato e riconsolidato. Questa la sfida, il grande messaggio che Bauman ha sentito di lasciare ai giovani: “Mi auguro che i giovani siano in grado di raccogliere questa sfida e di saperla attuare al più presto. Ristabilire il matrimonio tra potere e politica significherà mettere al bando qualsiasi forma di supremazia da parte dei mercati che in questo momento regnano sovrani a dispetto dei veri problemi che sono di identità sociale non solo ed esclusivamente economica”. Bauman ha avuto anche belle parole per la Sicilia, il suo territorio che va difeso, per la sua cultura madre di tutte le culture del mondo. “Trovo il paesaggio una risorsa fondamentale, ed il paesaggio siciliano nella fattispecie è straordinario. Due giorni fa sono stato a Noto, e sono rimasto molto colpito dagli sforzi fatti dai siciliani di voler risolvere i problemi che li affliggono. Problemi anche questi caduti dall’alto. Una grande storia la vostra: il teatro greco che ha influenzato tanto l’Inghilterra paese in cui vivo. Apprezzo anche i tanti progetti interessanti volti a conquistare una nuova vita e a rimpossessarsi del passato glorioso per un futuro migliore”. La giornata si è aperta con i saluti di Roberto Fai del Collegio Siciliano di Filosofia, del preside di Architettura Carlo Truppi, del vice presidente del Consorzio Universitario Archimede, Giuseppina Ignaccolo, si è cosi subito entrati nel vivo del convegno, partendo da un assunto: “La globalizzazione esiste e dentro di essa stanno scritti la nostra esperienza e il nostro futuro”. Secondo Benedetto Gravagnuolo dell’Università Federico II di Napoli “non sappiamo né chi né con quale razionalità si stiano determinando la crisi ed il crollo delle borse che, da Wall Street allo spread, condizionano la nostra esistenza. L’aspirazione al mercato unico non è cosi lontana. Occorre però elevare il controllo culturale sui mezzi. Non il mezzo, ricordate, ma è l’uomo che usa la tecnica. Basta un esempio: un coltello può servire sia per mangiare che per uccidere. Allo stesso modo, l’energia può essere utilizzata per scopi giusti (illuminare, riscaldare) ma anche per distruggere.”. La giornata è stata chiusa dal regista attore Alessandro Quasimodo che ha recitato una poesia del padre Salvatore, premio Nobel per la Pace.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 10/03/2012 alle  18:21:19, nella sezione CRONACA,  780 letture)

Acqua, vento e ancora acqua: un vero e proprio ciclone ha investito la provincia di Siracusa nelle ultime ore. Un ciclone mediterraneo causato da un fortissimo vortice depressionario che dal sud della Tunisia si è spostato velocemente verso la Sicilia orientale portandosi dietro appunto vento, pioggia e mare grosso. Venti fortissimi che hanno causato notevoli danni soprattutto ad Augusta, sempre impreparata a eventi di questo tipo, che registrano come conseguenza le abituali inondazioni delle vie di accesso al paese e soprattutto della strada che porta all’ospedale. Forti anche le mareggiate da levante con onde alte che hanno portato all’incagliamento di una petroliera (nella foto) sulla costa della Targia, nei pressi di Siracusa. Il sindaco Carrubba aveva preso la decisione di chiudere le scuole sabato in seguito alle comunicazioni del Dipartimento regionale della protezione civile e della Prefettura. Oltre alle precipitazioni abbondanti, infatti, erano previste e si sono verificate raffiche di vento superiori a 90 km orari. Il persistere del maltempo ha causato anche un rallentamento nell’erogazione dell’acqua, dovuta a una serie di black out elettrici che hanno causato arresti improvvisi dei motori dei pozzi comunali. Ad Augusta, sempre a causa dell'interruzione dell'energia elettrica che alimenta le pompe di sollevamento, è stata interrotta la fornitura di acqua potabile nei quartieri Borgata, Monte Tauro e Brucoli. Da qui l'invito rivolto a tutti i cittadini di utilizzare con parsimonia l'acqua evitando che i livelli dei vari serbatoi comunali possa scendere ulteriormente perché non alimentati dai pozzi principali. Da sabato mattina è chiusa al traffico via XIV ottobre ostruita dalla caduta della palizzata del cantiere dell'ex convento San Domenico e che rimarrà chiusa fino a quando non si riuscirà ad eliminare gli ostacoli. La protezione civile è impegnata in numerose emergenze visto che dovunque sono cadute tegole, antenne televisive, calcinacci, coperchi di serbatoi e insegne pubblicitarie.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2012 alle  14:22:02, nella sezione CRONACA,  732 letture)

Il movimento politico culturale “Augusta agli Augustani” segnala la drammatica situazione di un estremo lembo di territorio augustano, dalle parti di Agnone Bagni, in contrada “Gelsari Pantano”, soprattutto in coincidenza delle recenti piogge violente ed abbondanti. Il coordinatore del Movimento, Francesco Ruggero, prende a cuore la rivendicazioni dei “residenti fissi e stagionali che con i loro tributi contribuiscono all'espletamento dei servizi: acqua, tarsu, stipendi, reti fognanti. E’ da un pò di tempo che ho iniziato - dice Ruggero – un attento studio del territorio esterno ai centri abitati di Augusta e di Brucoli ed ho potuto verificare che non solo i centri abitati sono abbandonati a se stessi, ma anche quelle aree periferiche di notevole pregio paesaggistico e turistico che i comuni viciniori ci invidiano, ma che l’amministrazione comunale non tiene assolutamente in giusta considerazione. Simbolo di questo degrado è contrada Gelsari Pantano, che da diversi mesi è oggetto di esondazioni che isolano l'area urbanizzata, che lasciata incustodita è in questi giorni oggetto di attenzioni particolari di una banda di ladri che stanno saccheggiando senza trovare ostacoli, quello che l'acqua non è riuscita a distruggere”. Da quando è stata completata l’autostrada per Catania la strada interna che porta ai vari villaggi sulla costa di Agnone è diventata poco transitata, interessando solo il traffico locale. Da qui il totale abbandono. I residenti ora vogliono sensibilizzare il sindaco, la Protezione Civile e le autorità interessate affinché si adoperino, non solo a parole, ma fattivamente, a mettere in sicurezza quei siti, reperendo le risorse necessarie per pagare il gasolio delle idrovore che i vigili del fuoco hanno messo temporaneamente a disposizione, per l'acquisto di un gruppo di idrovore della stessa potenza di quelle rubate qualche tempo fa, per la vigilanza degli immobili e delle apparecchiature che da decenni sono serviti a mantenere la zona asciutta e vivibile. Inoltre i residenti chiedono al sindaco di Augusta, di essere esonerati per almeno tre anni dal pagamento dell'Ici e della Tarsu e che venga dichiarato lo stato di calamità per questa tratto di territorio, fino a quando gli inconvenienti che impediscono alla gente la normale vita nelle loro case non vengano definitivamente risolti.

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di Redazione (pubblicato il 07/03/2012 alle  21:37:42, nella sezione EVENTI,  1207 letture)

Si aprirà con i saluti del presidente del Consorzio “Archimede” Roberto Meloni e del vice Pina Ignaccolo e del direttore del museo “Paolo Orsi” Beatrice Basile, venerdì 9 marzo alle ore 16.30, la due giorni di studi internazionali su “Modernità liquida in difesa di un Paesaggio solido” promossa dal Consorzio Universitario Archimede, dalla Facoltà di Architettura di Siracusa e il Collegio Siciliano di Filosofia. Il convegno, che vedrà la presenza di diversi accademici e studiosi di rilievo mondiale, avrà il suo clou sabato 10, con inizio alle ore 9, con la Lectio Magistralis del sociologo Zygmunt Bauman. Verranno puntati i riflettori su una tematica assai discussa nella città di Siracusa, il Piano Paesistico e il Piano Regolatore Urbano. Tra i relatori della due giorni, il preside di Architettura Carlo Truppi, Aleksandra Jasinska Kania (Università di Varsavia), Francois Zille (Master Politecnico di Milano), Paolo La Greca direttore del Darc. Sabato 10, sempre al museo archeologico “Paolo Orsi” prenderanno la parola Benedetto Gravagnuolo (Università Federico II di Napoli), Roberto Fai (Collegio Siciliano di Filosofia) e Zygmunt Bauman che parlerà della “condizione umana in una società globalizzata”. Concluderà i lavori Alessandro Quasimodo con un recital dal titolo “Operaio di sogni” dedicato al padre Salvatore.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/03/2012 alle  21:22:04, nella sezione CRONACA,  759 letture)

Si è svolto domenica 4 marzo in un albergo di Noto il Trainig interdivisionale per gli officers eletti del Kiwanis Club, Distretto Italia S. Marino – Divisione Sicilia Sud-Est, alla presenza del Luogotenente Governatore Sicilia Sud-Est Giovanni Carnemolla e del Governatore eletto Roberto Garzulli, tenuto dal chairman per la formazione distrettuale Francesco Valenti e rivolto a tutti i presidenti eletti e i segretari della Divisione. I lavori, che sono durati l’intera giornata, hanno tracciato delle essenziali linee guida per coloro che reggeranno i vari Club del territorio nell’anno sociale 2012-2013. Far crescere l’orgoglio dell’appartenenza, realizzare progetti di service significativi, riuscire a comunicare, incidere sul proprio territorio e tenere sempre presente che il Kiwanis ha come scopo sociale l’impegno verso i bambini in ogni parte del mondo si trovino, questi i principi essenziali cui deve ispirarsi l’attività dei kiwaniani. Alcuni brevi filmati hanno reso più gradevole e fruibile l’esposizione dei formatori (oltre al già citato Francesco Valenti importante è stato l’intervento di Maria Grazia Culici) che hanno anche sottolineato l’impegno di accrescere il numero dei soci e la diffusione dei Club sul territorio nazionale.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/03/2012 alle  21:07:34, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  803 letture)

Nell'ultimo anno il centro storico di Augusta ha visto l'apertura di numerosi locali ed esercizi commerciali, specialmente nella zona di Piazza Duomo, dove la vita notturna dei ragazzi pare sia tornata ad animarsi. Uno dei locali più “in” è l’Officina 19, locale accogliente e moderno che vede tra i gestori il noto Dj Andrea Impellizzeri, il quale scommette sulla rinascita del centro storico e sulle possibilità che Augusta diventi un luogo frequentato da giovani e meno giovani, nel momento in cui ristoranti, pizzerie, pub, paninoteche e locali notturni tornano ad illuminare le viuzze attorno al Duomo. Certo sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale facesse qualcosa per questi giovani imprenditori concedendo vantaggi e facilitazioni specialmente per l’utilizzo del suolo pubblico. Purtroppo c’è chi si lamenta per gli schiamazzi notturni o per il disturbo al sonno che può provenire da questi locali dove si fa anche musica dal vivo fino a tarda notte. Ma tant’è, non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca. Così come è avvenuto a Catania e a Siracusa la rinascita del centro storico passa attraverso queste attività commerciali, le uniche che possano ridare vitalità a posti asfittici e in disarmo. Di tutto questo è consapevole l’avvocato Giovanna Fraterrigo, assessore alla Cultura del comune megarese, la quale ha recentemente affermato: "Il fatto che ci siano nuovi locali e che privati abbiano investito, significa che c'è fiducia per il futuro. Queste iniziative private vanno certamente incoraggiate e supportate anche grazie alle nostre iniziative. Tra queste la creazione del distretto turistico territoriale, con un protocollo d'intesa stipulato recentemente con le confraternite e con la prossima apertura del museo della piazzaforte presso il piano terra del Palazzo di città, spero entro maggio. Il nostro ufficio Relazioni con il pubblico – ha aggiunto l'assessore - sta ricevendo numerose richieste di associazioni e scolaresche che intendono visitare la città". Ci si aspetta che il circuito virtuoso del divertimento notturno, che oggi va da piazza Duomo a piazza D’Astorga, continui utilizzando lo spazio coperto del vecchio mercato recentemente restaurato, in attesa della fine dei lavori di recupero del Convento di S. Domenico, che in un futuro per ora lontano possa costituire un contenitore culturale di mostre ed eventi di vario tipo.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/02/2012 alle  20:44:12, nella sezione CRONACA,  786 letture)

La giunta regionale ha stabilito la data delle elezioni amministrative che porterà alle urne i cittadini siciliani per il rinnovo delle amministrazioni di 148 Comuni, altrettanti consigli comunali, 16 Consigli Circoscrizionali e 2 Province. Elezioni quindi il 6 e 7 maggio e il ballottaggio, dove non si vota con il maggioritario, verrà effettuato il 20 e 21 maggio. In provincia di Siracusa i Comuni che eleggeranno i sindaci ed i consigli comunali sono Avola, Canicattini Bagni, Cassaro, Floridia, Melilli (nella foto) e Solarino. A leggere le cronache locali dei giornali si capisce che, in questi centri, la campagna elettorale è già iniziata e grandi sono le fibrillazioni dei vari partiti, cui si affiancheranno di certo una miriade di liste civiche. Come sempre almeno sessanta giorni prima verranno convocati i comizi e trenta giorni prima saranno presentate le liste. Dunque il tempo stringe e la caccia al candidato è cominciata. Gli incontri per stabilire le alleanze prima dello scadere dei termini sono in corso e la politica siracusana si muove per supportare questo o quel candidato locale perché ogni paese costituisce un banco di prova, un test che poi potrà determinare la futura geografia politica della provincia. Si voterà con il sistema proporzionale a doppio turno nei comuni di Avola, Floridia e Melilli; sia voterà col maggioritario, quindi senza ballottaggio, nei paesi più piccoli: Canicattini Bagni, Cassaro e Solarino.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 29/02/2012 alle  20:41:12, nella sezione CRONACA,  800 letture)

Sono apparsi sui muri della città di Augusta manifesti a cura dell’amministrazione comunale e a firma del sindaco che fanno il punto della situazione Ospedale Muscatello alla luce degli ultimi provvedimenti del governo regionale. Saranno mantenuti tutti gli ambulatori e le attività di medicina territoriale esistenti: dal pronto soccorso alla radiologia, all’endoscopia, all’attività di assistenza e cura per gli ammalati di talassemia. Entro qualche mese, tutte le Unità Operative avranno il rispettivo Primario: in qualche caso il concorso per la sua individuazione è stato completato, in altri è in corso di espletamento. Secondo il primo cittadino l’ospedale aumenterà i posti letto dagli attuali 87 a 110. “Sulla base del risultato ottenuto, mi sento di affermare in tutta coscienza - sostiene Carrubba - che la città ha salvato il suo ospedale. La rinuncia dolorosa al punto nascita è stata subita dalla città per effetto di norme nazionali e regionali che, al fine di garantire la sicurezza della partoriente e del nascituro, impongono un numero minimo di 500 parti l’anno, numero minimo che entro tre anni sarà elevato a 1.000, cosicché entro il 30 giugno 2012 gli attuali punti nascita in Sicilia da 75 diminuiranno fino a 45 per poi ulteriormente ridursi a soli 28”. Ma la perdita del punto nascita deve ritenersi compensata dall’attivazione dei reparti di Neurologia, Psichiatria e Oncologia. Al Muscatello sarà mantenuto un Presidio Integrato Ospedale - Territorio di Ginecologia, che garantirà il “percorso nascita”, l’assistenza medica alle partorienti per tutta la durata della gravidanza fino al momento del parto. L’Unità di Neurologia, unica nella provincia, sarà punto di riferimento per l’intero territorio. L’Unità di Oncologia dovrà progressivamente diventare un “Polo Oncologico di Eccellenza”, specializzato nella cura delle patologie tipiche delle aree industriali, in cui si svolgerà attività di ricerca, prevenzione, diagnosi e cura.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 27/02/2012 alle  12:31:34, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  778 letture)

Celebrata la 32^ Charter del Kiwanis Club di Augusta presieduto dall’avvocato Silvia Rita Feccia, nella splendida cornice del Grand Hotel Minareto di Siracusa, elegante resort dotato di un paesaggio magnifico sul mare del la penisola Maddalena, prospiciente all’isola di Ortigia. Durante la cerimonia celebrata anche la 29^ Charter del Kiwanis JuniorClub Augusta presieduto dalla dottoressa Laura Bassetto. Il cerimoniere dott. Raimondo Raimondi ha dato inizio alla celebrazione alla presenza del Luogotenente Governatore del Kiwanis International Divisione Sicilia Sud-Est dott. Giovanni Carnemolla, del Segretario della Divisione ing. Antonio Ferro e del Youth Governor Kiwanis Club Junior Distretto Italia dott. Nunzio Peluso. Di prassi l’omaggio alla bandiera italiana e a quella europea e l’ascolto dei rispettivi inni. Presenti autorità militari nelle persone dell’Ammiraglio di Divisione Raffaele Caruso, comandante militare marittimo autonomo in Sicilia, del contrammiraglio Osvaldo Broggi, direttore dell’Arsenale Marina Militare di Augusta e del contrammiraglio Domenico Di Capua, comandante delle Forze di Pattugliamento. Presenti altresì rappresentanti dei Kiwanis Club della Divisione Sicilia Sud-Est: Lentini, Siracusa, Avola, Noto, Modica, Scicli, Vittoria, del Club Kiwanis di Zafferana Etnea e dei Clubs Service Rotary e Inner Wheel. Il presidente avvocato Silvia Rita Feccia ha relazionato sulle attività del Club già realizzate nel primo periodo della sua presidenza e ha illustrato le caratteristiche paesaggistiche del luogo. Subito dopo la cerimonia del Kiwajunior col discorso della presidente Laura Bassetto e l’ingresso di una nuova socia. L’intervento del Luogotenente Governatore ha concluso la parte cerimoniale dell’evento che è poi proseguito con il pranzo conviviale negli ampi saloni del Minareto.

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