Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 23/07/2012 alle  14:46:46, nella sezione EVENTI,  1529 letture)

Prosegue lo svolgimento del consistente carnet di appuntamenti, denominato “Mare e dintorni 2012…la cultura non va in ferie!”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura, Settore 13°, presso il litorale di Marina di Priolo. Per l’intera giornata del 21 luglio, nei pressi della Biblioteca di spiaggia, si è tenuta la presentazione dell’importante progetto turistico “In volo su Priolo”, con la possibilità per gli interessati di ammirare, al riparo dalla calura sotto appositi gazebo, le esposizioni illustrative relative alle bellezze storico-paesaggistiche del territorio priolese. All’evento culturale hanno partecipato: il sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, l’assessore ai Beni Culturali e alla Pubblica Istruzione, Salvatore Leanza, e alcuni rappresentanti di Lipu, di Legambiente, delle associazioni culturali Koinè e AmaPriolo, alcune attive realtà territoriali che, alla stregua dell’Enel, della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e delle associazioni Aidia e Lamba Doria, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa a supporto del progetto “In volo su Priolo”.

«Nella giornata odierna attestiamo l’ennesima dimostrazione della buona partecipazione della cittadinanza – ha affermato il dirigente del Settore alla Cultura, dott. Domenico Mercurio – e dell’interesse dimostrato nei confronti del progetto “In volo su Priolo”, che ha richiamato, sino ad ora, anche parecchi studenti forestieri. Oggi, i priolesi hanno avuto la possibilità di conoscere più da vicino un progetto che appartiene a loro stessi: un itinerario che nasce per stimolare la visita e la conoscenza dei luoghi locali, che erano rimasti per troppo tempo sconosciuti».

Il progetto, ideato dal responsabile della Lipu territoriale, Fabio Cilea, ha riscontrato un notevole successo, in quanto, solamente lo scorso anno, ha avvicinato al territorio più di 11 mila visitatori. Il percorso turistico ha previsto la visita della Riserva delle Saline di Priolo, dei Monti Climiti, di Thapsos, della Guglia di Marcello, delle catacombe di Manomozza, della Basilica di San Foca, della mostra degli Antichi Mestieri, della centrale Enel “Archimede” e, da quest’anno, sono stati inseriti anche il neo quadrante solare, la torre d’avvistamento di penisola Magnisi e la batteria militare del secondo conflitto mondiale. Nel contempo, i bagnanti hanno avuto la possibilità di effettuare un’escursione guidata alla scoperta delle piante alofite e psammofite, a cura di Legambiente di Priolo Gargallo. Inoltre, i bambini, nel corso del consueto appuntamento estivo “Favoleggiando sulla spiaggia”, organizzato dall’associazione culturale “Arciragazzi”, hanno dedicato uno striscione a Paolo Borsellino, in ricordo dei vent’anni dalla morte del magistrato, e hanno preso parte ad un laboratorio manuale di pittura, relativo ad un progetto sulla legalità, ideato in memoria delle vittime della mafia.

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di Redazione (pubblicato il 23/07/2012 alle  13:21:02, nella sezione CRONACA,  1473 letture)

Lunedi 16 luglio 2012, presso la sede della Struttura Didattica Speciale di Architettura, p.zza Federico di Svevia a Siracusa, si è riunita la commissione del concorso ‘Il messaggio di Archimede’ per la valutazione dei lavori presentati dagli studenti delle facoltà di Architettura nazionali ed estere e del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa.

Il bando, indetto dal Consorzio Universitario Archimede e dalla Facoltà di Architettura sezione di Siracusa, in occasione della seconda edizione dell’International Meeting-University Festival of Science, Art and Techonology ‘’Il Messaggio di Archjmede’’, che si svolgerà nella città aretusea dal 24 settembre al 3 ottobre 2012, prevedeva la realizzazione di progetti – produzioni filmiche, video, multimediali, grafiche e prototipi in scala, ispirati alla conoscenza del territorio, a trasmettere la sua storia e le sue possibilità di sviluppo, acquisendo la capacità di tradurre in immagini le sue caratteristiche.

La commissione, costituita dal Presidente della Struttura Didattica Speciale di Architettura prof. Bruno Messina, dai docenti Proff. Carmelo Strano, Nicola Impollonia, Fernanda Cantone e dalla Prof.ssa Giuseppina Ignaccolo, vicepresidente del Consorzio, dopo aver valutato i lavori pervenuti, ha deciso di assegnare n.3 premi, consistenti in tre borse di studio, di 2000 euro ciascuna, alla sezione interna del concorso, riservata agli studenti della Facoltà di Architettura di Siracusa e agli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa e n.3 premi, consistenti in un soggiorno, per la durata del Meeting, nella provincia di Siracusa, alla sezione esterna, riservata agli studenti delle Facoltà di Architettura nazionali e straniere.

Vincitori sono quindi risultati i progetti:

1. PROGETTO DI UN CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE

2. PRESENTAZIONE DEL SOFTWARE “CRABNEBULA”

3. RIPRISTINO DI UN IMPIANTO TEATRALE ALLE LATOMIE DEI CAPPUCCINI

I progetti vincitori della sezione esterna sono:

1- Marzamemi Seawall – un’architettura di percorsi tra centro cittadino e mare presentato dall’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE

2. Riqualificazione della zona “Le Piagge” sita nella periferia di Firenze dell’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA

3-“The Historic Landscape of Siracusa” del Department of Landscape Architecture – College of Environmental Science and Forestry State University of New York, Syracusa.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 23/07/2012 alle  12:09:49, nella sezione LIBRI,  940 letture)

Questa non è una recensione, perché su Lorenza Ghinelli sarei attendibile soltanto se scrivessi una stroncatura, e non è proprio il caso. Lorenza Ghinelli è uno dei prodotti più interessanti della scuderia del Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it) che nel 1999 abbiamo messo su a Piombino, io e alcuni amici appassionati di letteratura. Non è la sola, certo. Sacha Naspini (adesso autore Elliott, Guanda…), Gianfranco Franchi (Castelvecchi), Claudio Volpe (presentato allo Strega, passato Anordest Edizioni), Marco Ballestracci (Instar), non sono da meno. Lorenza Ghinelli si era posta all’attenzione del grande pubblico con Il divoratore, caso letterario del 2011, una storia horror originale che in realtà (come Il nascondiglio di Avati ma anche diverse pellicole di Del Toro) celava riferimenti alla malattia mentale. Un agente letterario coraggioso e intraprendente come Martin Eden l’ha portata alla ribalta della grande editoria, facendole ristampare il romanzo pubblicato dal Foglio Letterario, senza interventi magici da editor, pure se vi diranno il contrario, posso dimostrarlo perché ho ancora una cassa di copie invendute in magazzino. Adesso ha pubblicato La colpa e si è trovata in finale al Premio Strega, concorrendo niente meno che con Piperno e Carofiglio, ma anche con Trevi e Fois. Diciamoci la verità, il libro più bello era Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi, invece, come spesso accade, ha vinto il peggiore, non mi ricordo neppure il titolo (e non me lo voglio ricordare), una cosa illeggibile scritta da Piperno. Ecco, il miglior pregio de La colpa, invece, è proprio la leggibilità, uno stile secco, rapido, asciutto, senza tanti fronzoli letterari, tipico di un best-seller nordamericano. La colpa è un romanzo che si legge in due pomeriggi sotto l’ombrellone, che descrive molto bene i caratteri dei personaggi - tanto per cambiare bambini, la specialità di Lorenza - e conduce a un finale inaspettato nel quale si scopre l’origine della colpa. Estefan è convinto di aver ucciso il fratellino, Martino custodisce un terribile segreto, Greta convive con il senso di colpa di aver ucciso la madre, morta dopo averla messa al mondo. La colpa è un thriller alla Stephen King, ma anche alla Niccolò Ammaniti, ricco di introspezione psicologica, scritto in modo mai lineare, per flashback, facendo ricorso ai ricordi e mandando avanti l’azione per mezzo di un dialogo serrato. Il divoratore – che vi consiglio di leggere – possedeva una maggiore originalità e una spontaneità superiore. La colpa è un thriller più costruito, scritto per andare incontro ai gusti del lettore di best-seller, senza alcuna volontà di stupire, soprattutto meno ispirato. Opinione personale, comunque. Lorenza Ghinelli resta una nostra scoperta, un vanto del Foglio Letterario, che nessun editore che omette di citarci all’interno del volume ci potrà mai togliere. Noi rendiamo pan per focaccia perché non citiamo lui, convinti come siamo che al pubblico dell’editore non gliene possa importare di meno.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/07/2012 alle  15:07:40, nella sezione ASTROLOGIA,  1058 letture)

Dal 23 luglio si entra nel segno del Leone, segno di fuoco, maschile, domicilio del Sole, che simboleggia il re, il capo, colui che comanda e dirige, e coincide in natura con la piena estate, periodo della maturità e del compimento. Il suo metallo è l'oro, la sua pietra preziosa il diamante, il suo colore il giallo-arancione, il suo giorno la domenica. Il nato sotto questo segno ha carattere estroverso, concreto, amante della sintesi, dinamico ed ambizioso. È, infatti, attratto dalle imprese in grado di portargli fama e onori, di farlo primeggiare sugli altri, di appagare il suo desiderio di lusso e ostentazione.

Il Leone vuole raggiungere mete importanti, ama "volare alto" e perciò cura il suo aspetto e le sue relazioni sociali, veste elegantemente e spende molto, apprezza la buona tavola e i vini eccellenti, facendosi vedere in giro con gente che conta, frequentando la compagnia di personalità influenti, in grado di promuovere socialmente la sua figura. Sa essere generoso, ma cala dall'alto la sua benevolenza, prevalendo in lui i tratti autoritari, se non addirittura dispotici. E' solido e sicuro di se, ma odia essere ferito nel suo amor proprio, non dà all'amicizia un significato molto profondo, anche se apparentemente si mostra socievole e bonario. Di conseguenza la sua vita affettiva è spesso povera: si fa affascinare dagli aspetti esteriori, la bellezza, l'eleganza, la ricchezza, in quanto è per lui essenziale che il partner gli faccia fare bella figura. Vanitoso, si compiace delle lusinghe che riceve, per cui si accompagna spesso a mediocri adulatori; è, insomma, un arrivista che non ha remore nel calpestare chicchessia pur di raggiungere le mete che si è prefisso. Così avviene che, soprattutto nella competitiva società attuale, troviamo molti nati sotto il segno del Leone favoriti nell'ascesa a ruoli apicali, divenendo presidenti di importanti aziende pubbliche e private, primari medici, uomini politici e leaders di partiti. Le patologie di cui soffre il nato sotto questo segno hanno tutte a che fare col cuore e con la circolazione sanguigna, prevalendo quindi i casi di cardiopatie ischemiche, di ipertensioni,di aterosclerosi, di ictus cerebrali.

Il Leone realizza un'unione positiva con l'ARIETE, mediante uno sforzo comune di intelligente compensazione tra i difetti e i pregi dei due segni di fuoco, col CANCRO, affascinato dalla sua personalità esuberante, con la BILANCIA, segno fedele e gregario che si adatta a collaborare alla sua ambiziosa scalata sociale, col SAGITTARIO, se nel Leone la generosità riesce a prevalere sull'egoismo, col PESCI, se il Leone reprime il suo carattere collerico, col SUO STESSO SEGNO, se uno dei due accetta di far propri i progetti dell'altro. Grandi difficoltà il Leone incontra nei rapporti con il TORO, perché col suo forte temperamento contrasta la sua sete di dominio, con il GEMELLI, troppo superficiale nei sentimenti quanto e più del Leone, con la VERGINE, chiusa in se stessa e scarsamente comunicativa, con lo SCORPIONE, diffidente e assai poco disposto ad assecondare i voleri del Leone, col CAPRICORNO, che ha carattere schietto e sincero e certo non incline ad adulare, e con l'ACQUARIO, tipo indipendente che non accetta alcuna forma di sottomissione.

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di Redazione (pubblicato il 22/07/2012 alle  10:47:48, nella sezione CULTURA,  1049 letture)

Continua incessante il ricco programma di appuntamenti estivo “Mare e dintorni 2012…la cultura non va in ferie!”, promosso dall’Assessorato alle Politiche culturali – 13° Settore, presso la Biblioteca di Marina di Priolo. Il 19 luglio si è tenuta la consueta lettura creativa per bambini “Favoleggiando sulla spiaggia”, curata dalle associazioni culturali “Arciragazzi” e “Priolo estate insieme”, dedicata al magistrato Paolo Borsellino, nel giorno in cui decorrevano i vent’anni dalla sua morte, avvenuta nel corso della tragica strage mafiosa di via D’Amelio a Palermo. Subito dopo lo scrittore priolese Francesco Bisognano ha presentato il suo libro “Spirito europeo”, un romanzo di avventure, di emozioni e di sogni, edito dalla Casa Editrice “Kimerik”. Il romanzo di Bisognano vuole dare un saggio della cultura europea, partendo da un ambiente limitato e ristretto, come può essere quello della società siciliana e, in particolare, della Priolo Gargallo di un paio di decenni fa. “Spirito europeo – ha spiegato Francesco Bisognano - è un romanzo che descrive un eroe europeo, che combatte involontariamente i mali della società, nel corso di occasioni non volute. Il personaggio, in queste circostanze in cui si trova invischiato, cerca di mettere in pratica le proprie idee, senza lasciarsi trasportare dagli eventi, ma seguendo sempre quegli ideali, che lo hanno contraddistinto nel corso della propria esistenza, sino a rischiare la vita per questi”. L’autore ha iniziato questo romanzo all’età di 18 anni, al ritorno da un viaggio di lavoro in Francia e, da quel momento, non ha più abbandonato il desiderio di trasmettere ai lettori le proprie idee. “La scrittura – ha precisato Francesco Bisognano - non è la mia attività principale, ma è una passione, che coltivo nel tempo libero, con semplice spirito artistico, non con l’intento di diventare famoso”. All’incontro con i lettori, oltre al dirigente del 13° Settore del Comune di Priolo, dott. Domenico Mercurio, era anche presente Gesualdo Scirè, editore del secondo libro di Bisognano, “Attraverso l’anima attraverso l’Europa”, pubblicato dalla Casa Editrice “Dante Edizioni”. “Francesco – ha spiegato l’editore - è uno scrittore verace, che ha assistito ad alcune storture sociali, che si sono consumate nel suo piccolo paese e le ha trascritte negli anni ’80. Egli percepiva realmente i problemi che connotavano Priolo e, anche se la maggior parte di questi sono ormai risolti, lo hanno portato a combatterli sino a riuscire, in collaborazione con altre persone socialmente impegnate nel territorio, a cambiare questa piccola società”.

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di Redazione (pubblicato il 20/07/2012 alle  11:01:47, nella sezione CINEMA,  969 letture)

Pessime notizie per i siciliani amanti del cinema. In un anno evidentemente negativo anche per quel che riguarda la vita culturale, ecco che un appuntamento estivo ormai consolidato e tradizionale, il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera si trova costretto a rinviare la sua XII edizione. Ne dà notizia, in un comunicato stampa diffuso via mail, l’ideatore e Direttore Artistico del Festival, il regista Nello Correale, invitando contestualmente i giornalisti, gli enti sostenitori, le associazioni, gli sponsor, i rappresentanti della Regione Sicilia, della Film Commission, del Comune di Pachino e della Provincia di Siracusa, a presenziare ad un incontro pubblico che si terrà lunedi 23 luglio a Marzamemi, presso la Loggia della Tonnara, alle ore 19. Ecco quello che scrive Correale nel suo comunicato: “E’ la prima volta dopo 12 anni consecutivi senza aver mai cambiato data. Questo “stop” lo sento come una grande sconfitta e credo lo sia anche per coloro che sostengono il festival e lo seguono. Aver confermato anno per anno le date è stato per me motivo di vanto, di serietà e di fedeltà verso un pubblico sempre più numeroso che è arrivato ad organizzarsi le vacanze, chiedendo mesi prima il calendario della manifestazione. Ho “smontato” un programma già fatto, costato non poca fatica, e pubblicato da più di un mese sul sito del festival. Un programma che vede protagonista il cinema della “primavera araba”, con pellicole e cineasti provenienti dallo Yemen, dalla Siria, dalla Tunisia, dall’Egitto, dall’Iran, dalla Libia. E altri film provenienti da tutto il mondo. Con ospiti come Petr Lom e Sean McAllister, Barak Karimi. A malincuore ho dovuto avvisare del rinvio autori italiani come Gianni Amelio, Roberto Andò, Laura Morante, Donatella Finocchiaro, Daniele Ciprì, Daniele Vicari. Anche Eugenio Finardi, invitato a curare la rassegna cinema e musica. Ho dovuto spostare sei film in anteprima sala, tra cui Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau e The Reluctant Revolutionary di Sean Mc Allister.

In tutti questi anni il festival, tra alti e bassi, sia artistici che organizzativi, è riuscito a mantenere fede all’impegno preso con il pubblico e con i sostenitori. Sono loro che hanno reso la manifestazione importante e necessaria. Quest’anno, per motivi che voglio fare conoscere a voi tutti, non ce l’ho fatta. Voglio, con la volontà e l’impegno di coloro che hanno sempre sostenuto il festival, dare un futuro a questa manifestazione. Che è cresciuta, in maniera costante, nella comunità di Marzamemi. Purtroppo il festival è troppo piccolo per attirare grandi sponsor nazionali privati e troppo grande per vivere solo di sponsor pubblici locali. Questo è il presente. Quale sarà il futuro?”.

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di Redazione (pubblicato il 20/07/2012 alle  10:24:46, nella sezione LIBRI,  1035 letture)

Ci sono molti modi per distruggere una persona, una di quelle è togliendole prestigio. Per la prima volta accademici e giornalisti con diverse idee politiche analizzano i metodi con cui il governo cubano, da oltre mezzo secolo, demolisce le reputazioni di persone e gruppi sociali. Esce dunque negli Stai Uniti, sia in lingua inglese che in spagnolo, la seconda edizione ampliata del libro El otro paredón (L'altro muro) che si avvale della prefazione del noto accademico venezuelano Ramón Guillermo Aveledo e di un articolo dello scrittore e giornalista italiano Gordiano Lupi, traduttore del blog Generación Y di Yoani Sánchez, le cui recensioni letterarie ospitiamo sempre volentieri su “Diorama".

In questo libro, non si affronta la distruzione di reputazione che potrebbe sviluppare un partito politico di opposizione contro il governo o un gruppo di consumatori insoddisfatti contro un ristorante. Non si parla di diffamazioni personali o di critiche istituzionali. Ci si riferisce invece a una forma organizzata di terrorismo statale orientato verso la deliberata e completa distruzione della credibilità di una persona, gruppo o istituzione. El otro paredón esamina questo tema alla luce dell’esperienza cubana ricorrendo a diversi esempi: il politico Carlos Márquez Sterling, l’impresario Amadeo Barletta, il giornalista Carlos Alberto Montaner e centri di studio accademici creati dallo stesso regime.

Rafael Rojas, noto intellettuale e storico delle idee cubane più rilevanti della sua generazione, centra la sua analisi sul fatto che il regime cubano si è sempre impegnato a fondo per costruire una storiografia ufficiale che contribuisca a legittimarlo. Uva de Aragón, importante scrittrice dell’esilio storico cubano, impegnata in una politica di riconciliazione, analizza il modo in cui la classe politica precedente alla rivoluzione sia stata demonizzata e l’arbitrarietà dei giudizi che hanno infangato la reputazione di uomini come suo padre, il Dr. Carlos Márquez Sterling, presidente dell’Assemblea Costituente nel 1940. Juan Antonio Blanco incentra il suo lavoro sull’impresario Amadeo Barletta e mostra come il governo cubano sia riuscito a demolire la sua reputazione, in primo luogo per confiscare arbitrariamente i suoi beni, quindi per distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale e internazionale quando, nel 1989, le strutture militari cubane sono state coinvolte in uno scandalo per operazioni di narcotraffico. Altri due autori, Ana Julia Faya e Carlos Alberto Montaner, espongono come anche partendo da prospettive opposte (marxista e liberale), entrambi siano stati vittime di questa sorta di terrorismo di Stato che è la demolizione della reputazione. Gordiano Lupi, scrittore italiano e giornalista specializzato in Cuba, espone le campagne di demolizione della reputazione della blogger cubana Yoani Sánchez in Italia.

Scrive l’editore, Marlene Morleon: “Gli storici devono fare uso di una metodologia rigorosa e imparziale per determinare il comportamento di ogni persona. I fatti vanno contestualizzati per poter capire bene le rispettive posizioni. La riconciliazione tra cubani reclama un rispetto della storia e dei comportamenti dei singoli protagonisti”.

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di Redazione (pubblicato il 19/07/2012 alle  15:50:09, nella sezione EVENTI,  1385 letture)

Si terrà giovedi 26 luglio alle 20,30 presso il Paceville Beach di Ognina (Siracusa), il concerto dei cantanti Alessandro Spitaleri e Luca Franzò dal titolo “Insieme”. Due giovani siracusani che predicano l’umiltà e la semplicità e che con la loro voce calda e passionale intendono imporsi come nuovi fenomeni di quel filone cosiddetto “neomelodico”, in cui le difficoltà della vita vengono superate grazie al conforto delle canzoni d’amore intonate da chi, come loro, ha uno stretto rapporto con la strada e la sua gente. La tradizione della musica popolare napoletana e siciliana rivive in chi, come loro, spera magari un giorno di abbandonare la dimensione ristretta del suo quartiere, della sua città, per poi magari, come Gigi D’Alessio, guadagnarsi enorme fama nazionale e internazionale. Sentirli parlare è come ascoltare un amico al bar, un fratello per cena, un vicino di casa. Parlano di magia, di amore, di brividi alle pelle e di sussulti al cuore e si capisce come mai certe ragazze imbevute di romanticismo ne ascoltino le canzoni con grande piacere. Poi viene fuori anche la loro determinazione, la loro capacità organizzativa, la loro competenza per quanto riguarda le regole del gioco, della macchina dello spettacolo che deve sempre andare avanti, nonostante tutto. Hanno mogli che adorano e a cui dedicano tutto quello che fanno, si capisce che cantano d’amore perché l’amore ha un ruolo considerevole nella loro esistenza. A dimostrazione dell’interesse che i due ragazzi stanno cominciando a suscitare, va segnalato che un’emittente locale trasmetterà una sintesi dello spettacolo.

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di Redazione (pubblicato il 19/07/2012 alle  09:51:16, nella sezione CRONACA,  1171 letture)

E’ stata formalizzata, presso l’ufficio di Gabinetto del Sindaco di Priolo Gargallo, la prima concessione del diritto di superficie e di gestione delle aree Pip (Piano degli insediamenti produttivi) all’azienda “Stea srl”. Alla consegna ufficiale hanno preso parte: il vice sindaco, Giovanni Parisi, l’assessore all’Urbanistica, allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, Santo Gozzo, l’assessore alle Pari Opportunità, Veronica Nasonte, il dirigente dell’8° settore, relativo all’Urbanistica, arch. Vincenzo Miconi, il segretario cittadino Cgil, Natale Motta, il responsabile amministrativo della “Stea srl”, dott. Luigi Terminello, e il progettista dell’opera per conto della “Stea srl”, ing. Marco Ganci.

“Si formalizza oggi la consegna della prima area Pip – ha precisato il vicesindaco, Giovanni Parisi - dopo aver espletato una miriade di pratiche burocratiche e dopo aver più volte sollecitato le aziende del territorio ad investire a Priolo. Non è stato semplice ricostruire l’iter amministrativo legato alle aree Pip, in quanto, al momento del nostro insediamento, abbiamo riscontrato notevoli anomalie. Siamo comunque soddisfatti del risultato raggiunto oggi, in quanto l’immane lavoro espletato negli ultimi quattro anni dall’amministrazione Rizza non è stato vanificato”.

La “Stea”, prima impresa a beneficiare delle concessioni edilizie emesse dall’attuale amministrazione comunale, è un’azienda che opera da circa 35 anni nel territorio e si occupa di fornire servizi specialisti di assistenza tecnica, rivolti esclusivamente ad apparecchiature e/o sistemi di rilevazione automatica di grandezze analitiche. I suoi servizi sono rivolti principalmente al settore petrolchimico, all’ambiente e ai laboratori d’analisi.

“Una giornata storica – ha affermato l’assessore Santo Gozzo - che segna il raggiungimento di uno degli obiettivi previsti dal programma elettorale dell’attuale sindaco Antonello Rizza. Nonostante la grave crisi economica, siamo riusciti a sbloccare la questione relativa alle aree Pip, le quali saranno stanziate al di fuori dell’agglomerato urbano, garantendo così la sua salubrità. Il risultato raggiunto oggi testimonia, ancora una volta, il supporto che assicuriamo agli imprenditori locali che intendono investire nel nostro territorio”.

L’azienda “Stea”, che sarà allocata nell’area Pip di contrada “Balorda”, garantirà un’occupazione a circa sette unità lavorative locali. L’opera di edificazione della struttura aziendale sarà avviata a settembre e, entro dicembre, il 90 per cento della stessa dovrebbe essere ultimata.

“Dopo tanti anni – ha dichiarato il segretario cittadino Cgil, Natale Motta - si è finalmente concretizzata la possibilità di insediare a Priolo aziende che possano supportare lo sviluppo territoriale a prescindere dal contesto industriale. La speranza è che l’obiettivo raggiunto oggi possa servire a incentivare altre piccole e medie imprese ad occupare queste aree libere, in modo da diversificare il sistema economico, produttivo e occupazionale locale”.

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di Redazione (pubblicato il 17/07/2012 alle  14:34:16, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1990 letture)

Mimmo Di Franco del Movimento L’Altra Augusta affronta in una nota pervenutaci in redazione il problema delle ordinanze comunali non rispettate e non fatte rispettare anche in una materia, tra le altre, assai delicata come quella dei funerali che si svolgono nel centro cittadino. “Purtroppo – dice Di Franco - ad Augusta sembra che le ordinanze siano fatte per mettersi a posto con la coscienza più che per farle rispettare. Le ordinanze comunali servono a mettere delle regole per la convivenza civile. Dalle mie informazioni risultano che siano state scritte delle ordinanze relative al volantinaggio, all’accompagnamento dei cani e alle processioni funebri. Per quanto riguarda la distribuzione dei volantini è vietata la posa sui parabrezza delle auto e davanti ai portoni. E’ consentita la distribuzione dentro le buche della posta o nelle apposite cassette della pubblicità. Non rispettando questa ordinanza la conseguenza è chwe i volantini pubblicitari vengono sparsi per le strade e che le carte vanno nei tombini otturando gli scarichi. Per quanto riguarda l’accompagnamento dei cani per le vie cittadine, secondo quanto stabilito dalle leggi vigenti (Ordinanza ministeriale n.. 68 del 23 marzo 2009), “è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse". I marciapiedi ed i giardini pubblici, vicino al parco giochi per bambini, sono pieni di escrementi. Per quanto concerne i funerali, l’ordinanza vieta l’accompagnamento uso processione. Il non rispetto di quest’ordinanza, comporta il blocco di alcune vie che si ripercuote in tutta l’isola. Ho molto rispetto per le persone defunte e per i parenti, ma non si può bloccare il traffico anche perché c’è il carro funebre che intralcerebbe il transito di un’ambulanza, del camion dei Vigili del Fuoco o emergenze di vario tipo. Proprio oggi,malgrado le ordinanze, un corteo funebre ha causato il rallentamento del flusso fino a che è diventato un ingorgo, intrappolando una camionetta ed una autopompa dei vigili del fuoco che accorrevano per un intervento. Poiché le ordinanze hanno tutte un motivo valido – conclude Di Franco - chiedo che vengano rispettate affinché siano tutelati i diritti della maggioranza degli augustani”.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  21:18:36, nella sezione CRONACA,  1255 letture)

In via Dione, parallela di corso Matteotti, nel cuore di Ortigia, esiste una chiesetta dimenticata perché chiusa da anni e non utilizzata nemmeno come contenitore culturale. E’ la chiesa di San Cristoforo il cui tetto improvvisamente nei giorni scorsi è venuto giù parzialmente probabilmente per infiltrazioni di acqua meteorica che ne hanno compromesso la stabilità e ammalorato la struttura. E' crollata una capriata, una delle strutture triangolari in travi di legno che sostengono il tetto, che in buona parte è venuto assieme alla capriata. Un sopralluogo è stato compiuto dai tecnici della Soprintendenza, del Comune e della curia arcivescovile, che della chiesa è proprietaria. Secondo una prima valutazione dei danni occorrono circa 100mila euro per gli interventi essenziali di messa in sicurezza, puntelli e copertura provvisoria, ma soldi al momento non ce ne sono. Per non parlare del problema più grosso riguardante il recupero della chiesa mediante consolidamento e restauro, opere per le quali occorrerebbe una somma ben maggiore. Da anni questa chiesa è chiusa e varie associazioni culturali avevano chiesto alla Curia di poterla utilizzare come contenitore per mostre o altri eventi ma non hanno avuto risposta, mentre peraltro la chiesa è rimasta in stato di abbandono. La chiesa di San Cristoforo si trova in via Dione, ma è ben visibile da corso Matteotti, nell’incrocio di vie all’altezza del palazzo dell’INDA. Ortigia è piena di piccole e grandi chiese chiuse da anni, che potrebbero essere sconsacrate e affidate a enti privati per utilizzarle come contenitori culturali, come è già avvenuto per la chiesa del Cavalieri di Malta in via Gargallo, per la chiesa di Montevergini o per il convento del Ritiro di via Mirabella.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  21:04:20, nella sezione CRONACA,  960 letture)

Finalmente una buona notizia: il mare di S. Elena, quello del Faro Santa Croce, tradizionale sfogo estivo della maggior parte degli augustani, interdetto alla balneazione da anni (ma per motivi di sicurezza non di inquinamento), sarà fruibile, cioè dichiarato balneabile, fin dalla prossima estate. C’è una dichiarazione in tal senso del direttore del Laboratorio di sanità pubblica, dottoressa Nunzia Andolfi, secondo la quale, dai rilevamenti effettuati dai tecnici lungo tutto il litorale siracusano, il Faro Santa Croce avrebbe tutti i requisiti in regola per essere dichiarato balneabile. Infatti anche la friabilità dei costoni rocciosi è stata eliminata con il consolidamento effettuato dai tecnici del Comune. L’Amministrazione ha quindi comunicato l'avvenuta esecuzione degli interventi all'Assessorato regionale alla Sanità, incaricato di aggiungere il punto di balneazione nella lista dei punti di prelievo esistenti, e al Laboratorio di sanità pubblica, per lo svolgimento dei controlli. Avviate da aprile le analisi batteriologiche, fino ad ora non sono state rilevate anomalie nei campionamenti, cioè si è riscontrata assenza totale di colibatteri fecali. Se tale favorevole situazione si protrarrà fino al 30 settembre, sarà data comunicazione al sindaco, che a sua volta provvederà alla rimozione del divieto di balneazione. Il Faro andrebbe così ad aggiungersi agli altri punti nel territorio di Augusta dichiarati già balneabili e che sono Baia delle Conchiglie, Lido Murganzio, Baia dei Turchi, Gisira, Campolato, Cozzo Galera, Contrada Solano, Europa Club, Vetrano e Villa Marina.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  20:52:13, nella sezione CRONACA,  1105 letture)

Un altro segnale dell’attività frenetica del neo assessore ai lavori pubblici Marco Arezzi, giovane volenteroso che dimostra di aver preso a cuore il suo nuovo incarico. Infatti, dalla prossima settimana l’assessore ha promesso di far entrare in funzione finalmente l'ascensore di collegamento tra piazza Sant'Andrea, dove insiste il palazzo delle poste centrali, e la sottostante via Marina Ponente. L’ascensore fu realizzato parecchi anni fa e furono spesi soldi pubblici per un’opera utile ma che non ha mai funzionato. Problemi di sicurezza, mancati collaudi e una buona dose di menefreghismo amministrativo hanno tenuto in stand buy questo prezioso strumento a favore di anziani e disabili. L'assessore ai lavori pubblici fa sapere che a giorni i tecnici della ditta incaricata provvederanno all'installazione della scheda necessaria alla messa in funzione dell'impianto. L'attivazione dell'ascensore peraltro renderà accessibile il mercato rionale, da tempo spostatosi da via X Ottobre a via Ponente, nel parcheggio sottostante non senza polemiche proprio da parte di chi fa fatica a fare le scale, soprattutto persone anziane che trovano difficoltà a scendere o salire le ripide scalinate di collegamento tra le due arterie, che sono anche pericolose e scivolose. Nei mesi scorsi sono stati effettuati dalla Sai 8 interventi propedeutici alla manutenzione straordinaria dell'impianto necessaria al suo funzionamento. I lavori di ripristino dell'ascensore, appaltati dall'amministrazione comunale nel 2008, hanno subito infatti notevoli ritardi a causa delle infiltrazioni d'acqua nella struttura, di conseguenza la Sai 8 ha effettuato la captazione idrica e posizionato una pompa attraverso la quale il drenaggio dell’acqua dal terreno è stato confluito nella rete fognaria. Ora aspettiamo l’entrata in funzione promessa dall’assessore.

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di Alessandro Mascia (pubblicato il 12/07/2012 alle  21:28:27, nella sezione SPORT,  1174 letture)

Al via la gara ciclistica Granfondo Pinarello, valida per lo scudetto. A rappresentare la città di Augusta, e la provincia di Siracusa, sarà l’atleta Angelo Pasqua (nella foto), 48 anni. All’alba di domenica prossima, seimila ciclisti, di cui 700 stranieri, percorreranno 170 chilometri partendo dalla città di Treviso. Sette ore di pedalata tra pianura, collina e montagna, sotto il solleone, a una velocità media di 30 km orari. La sfida si inasprirà nelle salite del Monte Tomba, già noto per aver visto sfrecciare gli atleti professionisti della diciottesima tappa del Giro d’Italia. Angelo Pasqua, del gruppo “Cicli Pappalardo” di Augusta, ha completato una fase preparatoria di tre mesi sulle strade e con il clima torrido della provincia di Siracusa. Corsa a piedi e pedalate in bici, un allenamento misto che lo metterà nelle condizioni di fare un buon risultato. “Insieme alla Novecolli e la Maratona delle Dolomiti –spiega Pasqua – la Pinarello è la più importante granfondo a livello mondiale”. L’atleta augustano, spesso presente ai granfondi regionali, guarda oltre l’appuntamento di Treviso. Infatti a settembre prossimo monterà sulla sua Pinarello Dogma, rigorosamente fabbricata in Italia, per misurarsi sulla Granfondo di Roma.

La Granfondo Pinarello è anticipata da due giorni di festa. I ciclisti iscritti, e le rispettive famiglie, già dal venerdì antecedente la gara, potranno seguire un percorso enogastronomico in bicicletta. Ogni due chilometri gli organizzatori predisporranno dei punti di degustazione per la promozione turistica del territorio. Previste anche due notti bianche, ovviamente non destinate agli atleti!

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di Alessandro Mascia (pubblicato il 11/07/2012 alle  12:45:04, nella sezione SPORT,  1169 letture)

La squadra di sand volley femminile di Augusta si è aggiudicata la Coast Cup 2012, disputata dal 4 al 7 luglio nelle spiagge assolate di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani. Ci avevano già provato nelle edizioni passate raggiungendo, per tre anni consecutivi, il terzo posto in classifica. Allenamento costante e voglia di vincere hanno fatto trionfare le atlete dell’Under 18, Roberta Cannavà, Giorgia Fiorenza, Nadia Gianino, Maria Cristina Tringali e Lucrezia Tantillo, che, nella gara decisiva, hanno sfidato la squadra del Floridia mettendo a segno il risultato di 25 a 2 per la soddisfazione delle atlete stesse e dell’allenatrice Katia Giglio che ha portato la squadra a un buon livello agonistico.

Non solo donne, però. In occasione della Coast Cup, la squadra augustana di sand volley ha schierato anche una squadra maschile under 14, allenata da Bruno Cipriano, che si è classificata seconda con gli atleti Cristian Giordano, Alessandro Solano, Mattia Petracca e Marco Formoso. “Adesso faremo qualche partita di mantenimento – ha spiegato l’allenatrice Katia Giglio – in vista della riapertura dei campionati indoor che inizieranno il prossimo settembre”. Gli atleti di sand volley si allenano tutto l’anno presso il Centro sportivo “Auruca” di Brucoli. Se le condizioni meteo consentono, possono anche usufruire di un vero e proprio campo esterno in sabbia. Giovani e motivati, gli sportivi augustani mirano a confermare e superare i traguardi raggiunti con il supporto tecnico degli allenatori, a cui si aggiungono, oltre a quelli già citati, Raffaele Petracca e Fabrizio Marsano.

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di Barbara Becheroni (pubblicato il 11/07/2012 alle  09:57:58, nella sezione CULTURA,  1425 letture)

L’iniziativa di Salvatore Leanza, Assessore alla Cultura di Priolo Gargallo, di portare in spiaggia la biblioteca civica è riuscita ad ottenere un successo tale da incuriosire perfino RAI 3. Il dottor Domenico Mercurio (nella foto), Dirigente Settore Cultura e della Biblioteca di Priolo Gargallo, ci svela i motivi di tanto interesse.

D) Un po’ di numeri…

R) La nostra piccola biblioteca è quella con il più alto numero di prestiti dell’intera provincia, Siracusa compresa. Durante l’arco dell’anno arriviamo a 1170 copie. Con la nostra iniziativa, in due settimane abbiamo già prestato ai bagnanti ben 300 libri. Contiamo di arrivare a un numero impensabile, per i tempi che corrono, per la fine della stagione balneare.

D) Come siete arrivati a questo felice primato?

R) Da quando lavoro in biblioteca, ho cominciato a coltivare le giovani menti, entrando con la biblioteca nelle scuole, invitando i docenti a collaborare e facendo venire i ragazzi in biblioteca, affinché prendessero confidenza con questo luogo magico. Il nostro è un comune di circa 12.000 abitanti, se togliamo i bambini piccoli e tutti coloro che, per ovvi motivi, non leggono, riuscire a prestare così tanti libri in un anno è una percentuale elevatissima.

D) In cosa consiste esattamente l’iniziativa “Mare e dintorni 2012”?

R) Oltre alla biblioteca a disposizione dei bagnanti, che funge anche da ufficio informazioni, e che vanta un gran numero di titoli di autori di narrativa contemporanea - abbiamo comprato ben quattrocento volumi nuovissimi per l’occasione - stiamo organizzando una serie di eventi culturali in riva al mare. Tra questi cinque presentazioni di romanzi, principalmente di autori che abbiano a che fare con il territorio, poi “favoleggiando sulla spiaggia”, iniziativa riservata ai più piccoli, per avvicinare i bambini ai libri e alla lettura. Inoltre ci sarà un concorso fotografico, visite guidate nel territorio del nostro comune, Birdwatching alle Saline in collaborazione con la LIPU, laboratori artigianali, mostre di pittura, sculture di sabbia e molto altro.

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di Redazione (pubblicato il 10/07/2012 alle  09:39:41, nella sezione LIBRI,  1113 letture)

Torna in libreria Barbara Becheroni con il suo ultimo romanzo dal titolo “Morire per amore” (Eclissi editrice): un’altra inchiesta per il commissario Marzia Leone, una milanese trapiantata a Siracusa, che - dopo aver indagato su allucinanti vicende di malasanità in “Nel dolore”, pubblicato dalla stessa casa editrice - stavolta si trova catapultata in una sorta di universo parallelo, il mondo dell’ippica, descritto da chi lo conosce bene. Barbara Becheroni, infatti, è un medico veterinario che si dedica ai cavalli sportivi e che in quel contesto ha già ambientato il romanzo di grande successo “La ragazza che amava i cavalli”. In questo caso la scrittrice, anch’ella come il suo alter-ego letterario milanese trapiantata in Sicilia, torna al genere giallo per sfatare molti miti, a partire dalle descrizioni di una Sicilia dove non brilla sempre il sole e le corse dei cavalli non sono sempre quello scenario di perfetta bellezza, fascino ed entusiasmo che le patinate riviste del settore descrivono. Marzia Leone si troverà coinvolta in un giro di valzer bagnato di sangue e fatto di sordidi intrighi, donne spietate, allenatori opportunisti, fantini e proprietari a caccia di gloria. E bellissimi cavalli, vittime inermi, silenziose, galoppano per noi alla conquista di un traguardo che potrebbe essere l’ultimo. Il libro sarà presentato in anteprima in provincia di Arezzo, presso l’Accademia di Equitazione Naturale Asvanara di Pieve Santo Stefano, ma già entro il mese di agosto è assai probabile che potremo dare notizia di una presentazione nella zona del siracusano.

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di Redazione (pubblicato il 08/07/2012 alle  20:56:26, nella sezione CRONACA,  1005 letture)

Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha recentemente deliberato la concessione di quasi 51 milioni e mezzo di euro per la realizzazione dell’impianto fognario di Augusta, il che oltre ad essere un eccellente strumento per realizzare un fondamentale infrastruttura di cui il paese è da sempre carente, può anche rappresentare un’importante boccata di ossigeno per l'economia e l'occupazione in questi momenti di crisi, mediante i cantieri di opere pubbliche che potranno essere messi in opera a breve. Questa delibera viene fuori da una serie di battaglie e pressioni fatte dall’on. Pippo Gianni che se ne intesta la paternità e dall’on. Stefania Prestigiacomo, quando era Ministro dell'Ambiente. Le risorse veicolate dal provvedimento sub Augusta possono aiutare il paese che versa in una situazione incresciosa che si protrae da molti anni legata all'inquinamento del mare antistante la rada di Augusta fino a tutta la costa di Agnone Bagni, rendendo tutto il tratto costiero fuori dai parametri della balneabilità a causa del versamento in mare delle acque reflue. In questo modo Augusta potrà ambire ad essere anche città turistica, prospettiva di cui si ricomincia a parlare dopo gli ultimi annunci della realizzazione di un porto turistico, ma che abbisogna innanzitutto di cominciare a recuperare un mare vivibile e fruibile. Adesso gli enti locali facciano il proprio ruolo, accelerino al massimo le procedure burocratiche e facciano si che in tempi rapidi si arrivi alle gare d'appalto e alla consegna dei lavori.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 07/07/2012 alle  09:39:40, nella sezione LIBRI,  1074 letture)

Alessandro Piperno vince lo Strega, come da copione. Lascia stare se in corsa per il premio c’era un capolavoro scritto da Emanuele Trevi. Lascia stare se c’era una scrittrice giovane come Lorenza Ghinelli che indaga la psiche umana con La colpa. Lascia stare se c’era Gianrico Carofiglio, che può non piacere il genere ma scrivere sa scrivere. Lo scrittore più illeggibile d’Italia aveva bisogno d’un rilancio, dopo morte prematura. Quale occasione migliore dello Strega per vendere l’invendibile? Il dittico de Il fuoco amico dei ricordi non se l’era filato nessuno. Mondadori parla di 25.000 copie vendute, ma sono balle, i soliti numeri gonfiati, della serie Mondadori Libri vende a Mondadori Distribuzione e si può dire quel che ci pare, tanto la bufala resta in casa. In ogni caso per loro 25.000 copie di Persecuzione e Inseparabili sono poche, mica ci pensano che hanno venduto il niente a prezzi altissimi, dopo aver pubblicato la fregatura più grande della storia: Con le peggiori intenzioni. Un polpettone indigesto e indigeribile ammannito dal Piperno all’incauto lettore della sua opera prima, osannato solo da Antonio D’Orrico, nume tutelare della nuova letteratura italiana, colui che ha definito Giorgio Faletti il più grande narratore contemporaneo. I lettori - sebbene italiani - non sono stupidi. Ho comprato Con le peggiori intenzioni, ho speso la bellezza di diciassette euro per rovinarmi le giornate con una lettura inutile e pretenziosa. Dopo basta, però. Uno ci mette la croce, come diceva mio nonno, e fa finta che Piperno non esista. Piuttosto si rilegge tutti i libri di Aldo Nove, da Gioventù cannibale a La balena più grande della Lombardia, piuttosto si dedica a Tiziano Scarpa, pure lui mi pare che abbia vinto uno Strega, ma l’effetto ancora non si vede. L’operazione Mondadori è chiara come il sole, credo che l’abbia capita anche mio figlio che in vita sua ha letto solo Geronimo Stilton e qualche manga giapponese. Si fa vincere lo Strega alla seconda parte del dittico, Inseparabili, si rilancia un autore morto e sepolto, si prova a farlo risorgere grazie a una magica fascetta che fa vendere di tutto. Potenza dei media. Berremo tutti l’acqua blu, come diceva Tenco. Non lo leggete Piperno, cari i miei quindici lettori, boicottate i best-seller intellettualmodaioli sfornati da editor arroganti che pensano di prendere per il culo il mondo dall’alto della loro spocchia. Alla faccia di Antonio D’Orrico, dedicando una pernacchia alla siciliana - come diceva Franco Franchi - alla giuria del Premio Strega, rileggetevi l’opera completa di Guillermo Cabrera Infante, uno che era davvero letteratura ma non se lo diceva da solo, ci pensavano gli altri. Ma mica D’Orrico o il velinaro al soldo di Tuttolibri, ormai Tuttoveline, parla persino di Marco Drago (Carneade, chi era costui?). No, glielo diceva Mario Vargas Llosa. Vuoi vedere che c’è differenza?

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/07/2012 alle  07:54:28, nella sezione LIBRI,  1465 letture)

Veronica ci piace assai e questo non è un mistero. Ha quella tragicità narrativa, probabilmente originata dal suo vissuto, che non è facile riscontrare nella narrativa contemporanea, spesso futile, fumettistica, banale. Dopo la saga dell’amore maledetto del suo romanzo d’esordio “Sangue di cane”, così tragico e avvincente, così partecipato e teso, così disperato, la Tomassini ci riprova con un racconto lungo pubblicato in formato ebook nella collana "Zoom" di Feltrinelli, “Il polacco Maciej”, spaccato di un’altra vita marginale e destinata anch’essa a tragica fine, quella di Maciej che trasportava caviale sui camion e dalla vodka non si eÌ mai voluto staccare. Un polacco approdato, come tanti altri, maschi e femmine, a Siracusa, che potrebbe rappresentare il porto della speranza e invece, il più delle volte, è l’ultimo approdo dove concludere un’esistenza di stenti, dove lasciar marcire al sole la carcassa di vecchi ubriaconi e appestate puttane. Ma affidiamoci al pensiero della stessa Veronica Tomassini che, in uno scritto, chiosa il suo racconto:

“Ho pensato a lungo a quell’uomo polacco di nome Maciej. Nella vita vera dormiva sulle panche dei giardini pubblici. I suoi connazionali, i polacchi che lo conoscevano, dicevano che era morto tre volte. Maciej non moriva mai. Traduceva la desolazione di ciò che restava della Polonia dopo la caduta del muro, quel che restava dei suoi sopravvissuti, non tutti però, uomini senza storia, qui in Italia, improvvisamente declinati da un nuovo genere di umanità, loro stessi finiti nel fosso di qualche pregiudizievole categoria: borderline, barboni, alcolisti, balordi, drop out. Maciej faceva parte dei nostalgici polacchi. Era una figura affascinante, coraggiosa, abietta. Sono gli eroi che preferisco, quelli che in Cechov ho amato tanto, capaci di procurare nel lettore il riso che ha il suono del singhiozzo: non è un risultato che ho ancora raggiunto; e tuttavia un tale risultato mi ha ampiamente decisamente influenzato così come la lettura dei racconti di Marek Hlasko o le congetture di Stavrogin, bello e crudele, in Dostoevskj. Il mio slavismo è la condizione da cui si parte. Il polacco Maciej posso considerarlo l’andito a “Sangue di cane”, ne anticipa i contenuti. Ma ne Il polacco Maciej la narrazione scorre volutamente priva di alcun sussulto, straniata come i personaggi del racconto. Antecedente anche da un punto di vista temporale e di molto, noto uno scarto nello stile che oggi mi appare evidente più che mai. Vedevo Maciej nella mia vita di tutti i giorni, drammatico e stolto nel suo declino, nella sua nudità che lo rendeva abietto e misero. Il quadro grottesco che mi offrì l’immagine di quest’uomo, lentamente vinto nel corpo e nello spirito dal suo male (l’alcol, la nostalgia, lo sradicamento di cui sopra), era inenarrabile, almeno così pensavo, e mi procurava le lacrime agli occhi. La vita del polacco Maciej era del tutto simile alla vita di un uomo che avevo amato profondamente, a lui devo il senso di pietà e la considerazione devota del dolore….La Polonia che evocava la loro criminale nostalgia era il battito stesso del mio polso, il ritmo del mio respiro, tutti i sogni che ho sognato, i libri che ho incontrato, non so spiegare molto bene forse. Ho aspettato Il polacco Maciej come l’anelito e il cenno che mi attendeva da sempre, la rivelazione, lo stigma ad una esistenza, diversa senz’altro, caratterizzata da continue resurrezioni, espiazioni e resurrezioni. Il polacco mi annunciava testimone, annunciava un ruolo inedito, la vedetta, sciagurata ottusa vedetta, ancorché sazia, ancorché ignara. E dunque, inforcando la vita dei dannati, compenetrandola, avrei dovuta raccontarla. E’ da Maciej che determino, in fondo, il mio tentativo di verità. Di quest’uomo, che morì tre volte e invece non moriva mai, volevo tracciare un doveroso elogio. Il racconto allora è la mia pubblica orazione. Ora che Maciej è morto davvero.”

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