Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 13/08/2012 alle  09:05:54, nella sezione ARTE,  1181 letture)

Il pittore bolognese Andrea Benetti, oggi 13 agosto inaugura una mostra a Montevergini, la galleria d'arte contemporanea di Siracusa, dove saranno esposte 42 opere, in maggioranza di grande formato e sarà focalizzata l'attenzione su quello che è, a tutti gli effetti, un neo-simbolismo, creato dal suo pennello, in cui vivono ominidi stilizzati, forme embrionali e/o palesate, attraverso una geometria propria dell'artista, attori dell'opera d’arte, ma al tempo stesso elementi a se stanti, quasi isolati nella loro forma interiore.

Benetti, dopo aver presentato alla 53a. Biennale di Venezia il "Manifesto dell'arte Neorupestre", sta riportando la sua pittura alle origini, ovvero all'interno di grotte e similari (a Castellana Grotte la mostra che ha realizzato dentro la caverna "la Grave" è entrata a far parte del programma di ricerca sull'arte contemporanea dell'Università del Salento e prossimamente l’artista dovrà affrescare il tunnel delle Grotte di Frasassi). Andrea Benetti è molto apprezzato da musei ed istituzioni per quella che va oltre la pittura e diventa ricerca, cultura, creazione; ed è per questo che a marzo è stata acquisita una sua opera nella Collezione del Quirinale e subito dopo dal Museion di Bolzano ed a settembre donerà di persona una sua opera dedicata a Wojtyla al Papa, per le Collezioni del Vaticano. Importanti le acquisizioni antecedenti di musei ed istituzioni che annoverano un'opera di Benetti, tra cui una per tutti, la Segreteria Generale dell' Onu, nel palazzo di Vetro a New York.

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di Redazione (pubblicato il 10/08/2012 alle  17:24:11, nella sezione CRONACA,  1007 letture)

Dopo la notizia che il tribunale di Augusta sarà accorpato, assieme a quello di Lentini, al tribunale di Avola i commenti si sprecano, così come le prese di posizione dei vari esponenti politici, soprattutto quelli espressi dal territorio. La questione è legata alle iniziative di spending review ma, come ha detto il deputato regionale del PD Bruno Marziano, il problema “non si risolve con iniziative sporadiche, riunioni campanilistiche o proposte fuori luogo come l’accorpamento di Lentini e Augusta al tribunale di Avola, che è evidentemente una soluzione impossibile. Nel nostro territorio non si può fare a meno dei presidi giudiziari perché si rischia di ingolfare ulteriormente la giustizia e allungare ancora i tempi di giudizio. Occorre risparmiare? Giusto. Ma lo si faccia attraverso leggi che snelliscano la durata dei processi, con la totale informatizzazione, insomma con una profonda riforma del sistema giudiziario, migliorando così il servizio, a tutto vantaggio dei cittadini, e riducendo in questo modo i costi. Per questo sarebbe opportuna una riunione congiunta del Consiglio provinciale e delle amministrazioni delle città interessate con le delegazioni parlamentari nazionale e regionale, con il coinvolgimento pieno degli avvocati e di tutti gli operatori dei vari settori della Giustizia, per individuare tutte le azioni da compiere per scongiurare l’indebolimento della presenza dei presidi giudiziari in provincia”.

Pippo Gianni, deputato nazionale di Cantiere Popolare, ritiene che il tribunale di Lentini, come quelli di Augusta e Avola, devono restare aperti. A tal proposito una sua interrogazione è stata indirizzata al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro della Giustizia Paola Severino (nella foto). Anche gli esponenti del PDL Enzo Vinciullo e Puccio Forestiere hanno preso posizione sul delicato argomento e hanno inviato una nota al ministro della Giustizia, al presidente della commissione Giustizia del Senato, ai parlamentari nazionali e regionali della provincia di Siracusa, ai sindaci dei comuni interessati, al presidente della Corte d'Appello di Catania, al presidente del Tribunale di Siracusa, al presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, al Prefetto di Siracusa., chiedendo a questi rappresentanti istituzionali di intervenire sullla vicenda tempestivamente e pubblicamente.

Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo PD all'ARS, invece sostiene che "sulla prevista soppressione delle sedi distaccate dei tribunali di Avola, Noto e Lentini è in atto una inutile polemica innescata da atti puramente demagogici. La proposta di accorpare infatti le sedi di Lentini ed Augusta a quella di Avola per chiedere la sopravvivenza di quest'ultima non ha alcuna possibilità di essere accolta da pare del Ministro Severino. Essa suona pertanto solo come una inutile provocazione ai danni dei cittadini e degli operatori della zona nord, che si sarebbero visti irragionevolmente trasferiti ad Avola e quasi una presa in giro per la stessa comunità di Avola”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 10/08/2012 alle  10:25:53, nella sezione LIBRI,  1301 letture)

Nel dicembre del 1941, un commando delle SS assalta un mercantile alleato in partenza dal Congo Belga, con lo scopo di impadronirsi di centinaia di tonnellate di minerale d’uranio. Lo scopo è chiaramente quello di concepire l’arma più devastante mai creata dall’uomo, ben prima di Hiroshima e Nagasaki. Così la quarta di copertina sintetizza il contenuto del romanzo “La caduta degli dei – Le armi della vendetta”, opera prima del siracusano Luigi Mirabella, ma l’assalto delle SS è soltanto il prologo ad un romanzo di quasi 500 pagine stampate con un carattere fitto. Uscito un po’ in sordina nel catalogo dell’editore Morrone nel 2011 ma presentato a maggio presso il Salone Internazionale del Libro di Torino, il romanzo di Mirabella si segnala non solo per la generosità narrativa (le vicende si dipanano per quattro anni, dal 1941 al 1945 e sono relative ad un folto numero di personaggi), ma anche per la qualità della scrittura e per l’accuratezza della ricostruzione storica, precisa fin nei minimi dettagli, davvero sorprendente per un autore di appena trent’anni. Da sottolineare anche l'assenza di manicheismo: Mirabella indaga bene, con realismo, le zone oscure dell'uno e dell'altro schieramento, dove non ci sono eroi ma uomini travolti da eventi più grandi di loro.

Poiché sono un suo concittadino, ho potuto incontrarlo di persona e rivolgergli alcune domande. “Il mio è un romanzo di fantasia, ci tengo a chiarirlo, lo sfondo storico è però ben definito. Sono laureato in Tecnologie Applicate alla Conservazione e al Restauro dei Beni Culturali e ho sempre amato la storia. L’ispirazione è però di vecchia data, antecedente ai miei studi. Avevo sedici anni quando il nonno di un mio amico mi illustrò una teoria per cui la bomba atomica era stata in realtà inventata dai nazisti. Gli Alleati l’avevano poi trafugata per impiegarla poi successivamente, com’è noto. Lui sosteneva addirittura di aver visto con i suoi occhi un test atomico tedesco. In effetti un programma nucleare tedesco era effettivamente in corso, anche se non si hanno prove concrete della creazione di una vera e propria arma. Successivamente quella teoria è stata esposta nel saggio di uno storico berlinese, Rainer Karlsch, e ho pensato di costruirvi sopra un romanzo di cui avevo già bene in mente l’inizio e la fine. Tutto quel che v’era in mezzo l’ho costruito utilizzando schemi letterari d’oltreoceano, guardando soprattutto ad autori come Tom Clancy e Patrick Robinson”. Da questi autori (a cui aggiungerei Ken Follett, molto affine per plot e stile), Mirabella ha preso anche il gusto per progetti narrativi a lungo respiro: ha già terminato la stesura di “Discesa all’inferno”, primo libro di una trilogia in cui i protagonisti sono sempre militari, questa volta italiani e alle prese – ai giorni nostri – con una serrata lotta al terrorismo internazionale. “Mi aiuta un amico militare prodigo di consigli, ma devo dire che molto utile per la mia ispirazione si è rivelata l’esperienza del soft air, disciplina sportiva di squadra basata sulle simulazioni tattico-militari che mi suggerisce sempre molte idee”. Un autore dunque da tenere sott’occhio e che ha le carte in regola per diventare un nome importante del romanzo d’azione a sfondo militare dove gli americani e i britannici la fanno da padroni, ma che già da qualche tempo anche in Italia abbiamo imparato a produrre (Alan D. Altieri su tutti).

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di Redazione (pubblicato il 10/08/2012 alle  09:32:13, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1076 letture)

I consiglieri circoscrizionali di Augusta Borgata Alessandro Tocco (nella foto) e Francesco Spinali hanno inoltrato al sindaco una petizione a seguito di una numerosa raccolta di firme riguardante problematiche cittadine. In essa si dice che a distanza di 2 anni dalla presentazione al protocollo n 47916 del 01-08-2010 di una richiesta della denominazione delle vie e numeri civici nell’ex villaggio UNRA CASA, accanto alla chiesa S. Lucia, il Comune non ha ottemperato, perpetuando i disagi dei cittadini provocati dalla non denominazione delle vie, quindi niente posta, utenze staccate e relativi disagi e danni ai residenti. A seguito di queste carenze dell’amministrazione una trentina di famiglie hanno ritenuto di firmare una petizione al Sindaco, nella quale, come già detto, chiedono la denominazione delle vie e una corretta disposizione dei numeri civici, cosa non da poco che assume una grande importanza nella vita quotidiana delle persone.

Gli stessi consiglieri della Circoscrizione “Borgata” fanno presente a chi di competenza i disagi provocati nella zona Via Gramsci – Via Luigi Sturzo per la presenza davanti le abitazioni dei cassonetti dell’immondizia (vedi foto). I cassonetti ubicati davanti le abitazioni non vengono svuotati regolarmente e col caldo il fetore diventa insopportabile, per non parlare del pericolo igienico - sanitario che rappresentano.

Altra questione la pulizia delle strade del quartiere Borgata, invase da erbacce, mozziconi di sigarette, rifiuti per terra, deiezioni di animali ed erbacce non tagliate sui bordi e sui marciapiedi, per non parlare dei ratti e delle blatte che in pieno giorno escono dai tombini. Un quartiere trasandato, dove i segni del degrado si colgono in ogni dettaglio. Mancano, per esempio, i cestini portarifiuti, il che favorisce il “vandalismo ecologico”, impensabile infatti liberarsi di carte, involucri di gelato, fazzoletti senza che questi vengano gettati per strada. Non si giustifica questo gesto, ma il cittadino si è adeguato all’andazzo, manca una cultura dell’ambiente ma questo deve partire dall’amministrazione che deve fornire i mezzi per il rispetto delle norme del vivere civile.

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di Redazione (pubblicato il 09/08/2012 alle  10:05:42, nella sezione CRONACA,  1078 letture)

Il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia (nella foto), appena nominato, ha incontrato nelle rispettive sedi il prefetto di Siracusa Renato Franceschelli, l’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo e il comandante provinciale dei Carabinieri Mauro Perdichizzi. Gli incontri istituzionali sono serviti, oltre che alla doverosa presentazione tra le alte cariche, a convenire reciprocamente una stretta collaborazione nei rispettivi ruoli e funzioni e saranno seguiti nei prossimi giorni da altri appuntamenti con i vertici delle varie istituzioni locali con l’intento costante di rafforzare i rapporti tra l’Azienda e gli enti territoriali.

Ricordiamo che il dottor Mario Zappia è stato presidente della Società Ato rifiuti Joniambiente che effettua la raccolta dei rifiuti nel territorio da Bronte fino a Riposto ed in questo ruolo si è distinto per la conduzione della società che ha saputo tenere saldi gli equilibri di bilancio ed effettuare un buon lavoro di pulizia del territorio, incrementando gli indici della raccolta differenziata. “Sono convinto – ha dichiarato il commissario straordinario Mario Zappia - che dalla bontà dei rapporti tra le varie istituzioni e con tutte le parti sociali scaturisca un lavoro migliore. Tali rapporti vanno mantenuti come metodo per affrontare con impegno e al meglio, in sinergia e ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e dei propri ruoli, la quotidiana attività istituzionale”.

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di Redazione (pubblicato il 08/08/2012 alle  12:46:50, nella sezione CRONACA,  2029 letture)

Ad Augusta infuriano ancora le polemiche dopo la chiusura dei lidi di Punta Izzo da parte della Marina Militare (i lidi insistono su area demaniale della Marina), una “decisione unilaterale” come tengono a precisare Cgil FP - Cisl FP - Uil PA Difesa, che nei giorni scorsi sui media apparivano come ispiratori della chiusura per aver denunciato carenze e omissioni nella gestione dei lidi.

"Nessuna pressione, e tantomeno denunce di qualsivoglia natura, sono state fatte dalle scriventi per auspicare tale decisione, che tra l'altro amareggia sia come rappresentanti sindacali, sia come fruitori delle strutture. Rimaniamo sorpresi e in disaccordo con la scelta della chiusura, ancora una volta, in modo unilaterale dall'Amministrazione, nonostante l'obbligo di informare ufficialmente le organizzazioni sindacali territoriali e, quindi, i dipendenti circa le motivazioni e la durata della chiusura stessa".

In effetti era stata la Procura di Siracusa a effettuare sopralluoghi a seguito di circostanziate segnalazioni, riscontrando carenze in materia di sicurezza, da qui la decisione per evitare rischi ed eventuali danni a persone. Sull‘argomento Massimo Casertano, leader del Movimento “Augusta città libera”, ha fatto circolare una nota nella quale esprime il suo pensiero: “L'improvvisa chiusura degli stabilimenti balneari della Marina militare a Punta Izzo merita alcune considerazioni ed un approfondimento che consenta una chiara lettura della vicenda, a beneficio soprattutto di chi non conosce i fatti e può essere indotto ad una interpretazione distorta e fuorviante. Le merita anche perché questi lidi rappresentano storicamente, da quarant'anni, una valvola di sfogo per la popolazione locale, che vive in una città circondata dal mare, che dispone di chilometri di costa, ma non offre molte alternative. I lidi elioterapici di Punta Izzo, infatti, sono frequentati da circa un terzo della popolazione cittadini e costituiscono una sorta di “ammortizzatore sociale” per quanti non dispongono della villa al mare e non possono affrontare lunghe e costose vacanze nelle zone di villeggiatura. La vicenda in atto assume perciò una forte pregnanza sociale e non può essere liquidata in modo superficiale, come la chiusura dei battenti di una qualsiasi attività privata.

Le motivazioni che hanno portato a questa chiusura (che è solo temporanea ma rischia di protrarsi a lungo) appaiono legittime e riguardano l'adeguamento alle normative di sicurezza degli impianti elettrici e ad altri piccoli dettagli tecnici. Problemi che è giusto siano risolti. In realtà, per le modalità, le circostanze ed i tempi con cui si è provveduto ad emettere questo improvviso provvedimento (con un'ordinanza della Procura della Repubblica a seguito di una serie di denunce “anonime”) appare chiaro che le ragioni legate alla sicurezza risultino assolutamente pretestuose e celino un giro di interessi sulla gestione degli stabilimenti. Alcuni interrogativi sorgono infatti spontanei: 1) perché si ordina la chiusura il 4 agosto, in piena estate, e non si è provveduto ad una “diffida” in primavera, ove si contestassero le irregolarità e si consentisse l'adeguamento alle normative? 2) perché ci si accorge soltanto adesso che il tratto di costa sarebbe interdetto alla balneazione e che l'impianto elettrico non sia a norma, non essendo mai mutate le condizioni di fruizione da anni? 3) perché le denunce alla Procura della Repubblica sono partite all'indomani della regolarissima aggiudicazione della gara d'appalto alla ditta privata di Catania? Tutto ciò è inaccettabile – continua Casertano - a farne le spese saranno migliaia di augustani. Accettare che l'irresponsabilità di pochi a danno di migliaia di cittadini si affermi tra il silenzio assordante delle istituzioni locali che non colgono l'aspetto sociale del problema appare mortificante. Ancora una volta ad Augusta vincono l'arroganza e i gruppi famelici. Con il plauso dei sostenitori della corrente di pensiero che la Marina militare si sia appropriata di un territorio cittadino: dimenticando che senza la Marina quel territorio oggi sarebbe stato oggetto delle speculazioni edilizie dei soliti noti”.

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di Redazione (pubblicato il 05/08/2012 alle  20:01:03, nella sezione CRONACA,  940 letture)

Dopo le dimissioni di Raffaele Lombardo i sondaggi che danno la misura delle intenzioni di voto dei siciliani ci dicono che, se si votasse oggi, appena il 61% degli elettori dell’Isola si recherebbe alle urne per l’elezione del nuovo presidente della Regione e per il rinnovo dell’Ars. Ben 4 elettori su 10 resterebbero quindi a casa confermando la crescente insofferenza verso la classe politica nel suo insieme. L’antipolitica avanza e certo non aiuta il fatto che i quattro principali partiti non hanno ancora deciso le loro alleanze e nemmeno si mettono d’accordo per individuare i loro rispettivi candidati alla presidenza della regione.

Secondo l’istituto Demopolis, se si votasse oggi, l’Mpa otterrebbe appena il 16%, il Pd il 15.2%, il Pdl il 15% e il 7.5% andrebbe a Grande Sud di Gianfranco Micciché. In crescita l’Udc di Gianpiero D’Alia, ma il Movimento Cinque Stelle sarebbe accreditato di un buon 9,5%, dato più basso rispetto alle proiezioni nazionali del partito di Grillo ma sempre buon catalizzatore del voto di protesta. Sotto la soglia del 5%, il Sel di Nichi Vendola, l’Idv di Antonio Di Pietro, la Fds (Comunisti Italiani più Rifondazione), Cantieri popolari, la Destra e il Fli.

Il “day after Lombardo” lascia una grande frammentazione, visto che nessun partito siciliano supererebbe oggi il 16% dei consensi. Parecchie liste minori rischiano di non raggiungere la soglia richiesta del 5% necessaria per l’accesso all’Assemblea Regionale Siciliana che rischia di risultare dopo il voto di fine ottobre ancora più ingovernabile. Il quadro dell’indagine Demopolis naturalmente potrà modificarsi in modo sostanziale nelle prossime settimane, quando gli indecisi cominceranno ad avere le idee più chiare e i partiti sceglieranno i candidati alla presidenza della Regione, oltre a manifestare le alleanze e le coalizioni. Sarà una dura campagna elettorale difficile e imprevedibile, un gioco di squadra duro e per certi versi affascinante, ma è un gioco che mette una seria ipoteca sul futuro occupazionale ed economico della Sicilia e sulla vita quotidiana dei siciliani.

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di Redazione (pubblicato il 01/08/2012 alle  14:05:41, nella sezione CRONACA,  936 letture)

In concomitanza con le dimissioni del presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, Franco Maniscalco (nella foto), manager dell’Asp di Siracusa, ha comunicato di rassegnare le sue dimissioni. Ha inoltrato una nota al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo nella quale si dice di ritenere doveroso e consequenziale rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico di direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa con decorrenza dalla data di notifica dell’eventuale accettazione. “Resto a disposizione delle SS.LL. – scrive Maniscalco - per fornire ogni e qualsiasi contributo nel settore sanitario, nel quale ho maturato una pluriennale esperienza concretizzatasi nell’incarico di direttore amministrativo presso l’Azienda ospedaliera Sant’Elia di Caltanissetta e quale direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa nell’ultimo triennio”.

La gestione del dottor Maniscalco ha registrato parecchi importanti obiettivi conseguiti, quali l’apertura dell’ospedale di Lentini, la Cardiologia e Utic di Avola, l’Emodinamica di Siracusa, l’Hospice, l’avvio di RSA, ADI, programmi di screening, PTA ed altri servizi territoriali nuovi. Subentra nell’immediato il commissario straordinario dottore Mario Zappia, funzionario dell’assessorato regionale che prenderà il posto del direttore generale, Zappia vive nel comune di Bronte ed è stato presidente della Società Ato rifiuti “Joniambiente” che effettuava la raccolta dei rifiuti nel territorio da Bronte fino a Riposto.

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di Redazione (pubblicato il 31/07/2012 alle  15:43:47, nella sezione CRONACA,  849 letture)

Titti Bufardeci prende posizione in ordine alla vicenda del rigassificatore che ha registrato nelle ultime ore la rinuncia della Erg, inizialmente partner del progetto, e la sua uscita dallo stesso. “L’incredibile ed il continuo temporeggiare da parte del presidente Lombardo – sostiene il deputato regionale di Grande Sud - in ordine alla vicenda rigassificatore, nonostante i pareri favorevoli dati dagli organi preposti alla sicurezza, hanno portato alla decisione da parte del Consiglio di amministrazione dell’Erg di uscire dal progetto Ionio Gas per la realizzazione di un rigassificatore nella nostra provincia. Il danno è enorme, non solo in termini di mancato investimento di ingenti risorse private, circa 800 milioni di euro, non solo in termini di occupazione e lavoro per la realizzazione dell’intervento, non solo per il significato di avviare un’autosufficienza del nostro Paese in termini di consumo di gas, ma anche e soprattutto di grande danno alla vita di tutta la zona industriale e della provincia di Siracusa che vedeva nella realizzazione del rigassificatore il rilancio e la riqualificazione delle proprie attività. Non ci resta che sperare che la Shell, l’altro socio del progetto della Ionio Gas, mantenga l’interesse alla realizzazione dell’impianto ma di certo occorrerà un interlocutore diverso dal presidente Lombardo e del suo governo, incapaci di definire l’istruttoria anche con una risposta negativa”.

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di Redazione (pubblicato il 29/07/2012 alle  12:01:35, nella sezione EVENTI,  1206 letture)

Oggi 29 Luglio 2012, alle ore 20:30, sull’emittente Video66 (dopo il tg66 delle 19:15) sarà trasmessa una sintesi dell’esibizione canora presentata da Salvo Bottaro “INSIEME”, dove i due cantanti protagonisti Alessandro Spitaleri e Luca Franzò (nella foto a fianco)hanno ricevuto il plauso della folta platea intervenuta ad assistere. Teatro e splendida cornice di questo avvenimento, il ristorante pizzeria “Pacevilla Beach” di Ognina (Siracusa). Alessandro Spitaleri aggiunge così un’altra preziosa esperienza, affermandosi sempre di più nell’ambìto settore canoro: già al lavoro per la registrazione di nuovi brani, è parallelamente impegnato nella produzione dei relativi videoclip. Luca Franzò, alla sua prima esibizione ufficiale, si è rivelato degno di lode per le sue interpretazioni vocali, ma si è anche distinto per la proposta di un brano inedito dal titolo “Siracusa” (scritto per lui da Gaetano Salice, ospite della serata), ovviamente dedicato alla città aretusea: con minuziosa capacità narrativa Franzò ha rivolto l'attenzione verso gli aspetti più quotidiani e popolari dei suoi quartieri.  

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 28/07/2012 alle  09:08:31, nella sezione LIBRI,  909 letture)

Beppe Iannozzi, Angeli caduti, Cicorivolta Edizioni, p. 230, 13 euro.

Giuseppe Iannozzi, detto Beppe, è un agitatore culturale niente male, recensore sincero e letterato naïf, come piacciono a me, perché le persone simili sono destinate a incontrarsi nel mare magnum della nostra narrativa contemporanea. Pure a lui sta sullo stomaco (usiamo un francesismo) Piperno, ma anche un sacco d’altra gente che ci spacciano per letteratura e invece è spazzatura. Il suffisso è identico, ma non è proprio la stessa cosa. Iannozzi nasce nel 1972, non è dato sapere dove, ma ci tiene a definirsi torinese d’adozione, anche perché molti suoi racconti sono ambientati tra periferia e strade della prima capitale d’Italia. Molto attivo in rete, basta digitare iannozzigiuseppe.wordpress.com per collegarsi alla sua pagina personale e iannozzigiuseppe.blogspot.com per sapere quali sono i suoi gusti letterari, ma anche biogiannozzi.splinder.com per scoprire il suo lato lirico e sentimentale.

Angeli caduti è la sua seconda pubblicazione ufficiale dopo il romanzo Amanti nel buio di una stanza, uscito con un editore che ometto di ricordare, mentre il nuovo lavoro esce per l’intraprendente casa toscana Cicorivolta che ci ha abituati a scoperte interessanti. Simone Manservisi per tutti, visto che ho pubblicato con Il Foglio Letterario i recenti Il fardello e Mondemer. Angeli caduti è una raccolta di racconti, una di quelle cose che gli editori importanti fuggono come la peste, a meno che non ti chiami Giulio Mozzi, ma se non sei famoso col piffero che te la pubblicano. Iannozzi raccoglie spunti narrativi brevissimi di vario taglio, si va dal poetico e originale Amen (dove lo stile è tutto), ai brevi e romantici Amore ostinato e Come in un film, passando per i grotteschi e violenti Due ragazzi, Vendetta senza futuro, Kurt, soffermandoci su storie di impronta politico - esistenziale come Nato fascista. Iannozzi cita De Andrè (La morte di Bocca di Rosa, Nato fascista), Guccini (“dove vanno le ragazze della notte…”), Hemingway, Rimbaud, Pasolini, Pavese (La morte con i tuoi occhi), Burroughs (La ragazza del poeta), Ruggero Guarini e persino la Genesi. Alcuni racconti sono irrisolti, sembrano abbozzi, pensieri, tracce letterarie per un romanzo da scrivere, pagine incompiute destinate a fermare un’emozione. In altri casi ci troviamo di fronte a vere perle letterarie, vergate con stile che passa dal poetico al crudo, mettendo in mostra una filosofia esistenziale e un laicismo che non è mai ateismo, ma è basato su una religiosità ancestrale. La morte con i tuoi occhi è il racconto che preferisco di questa raccolta che presenta alti e bassi, ma dal livello medio decisamente buono, forse perché legato alla scrittura di Pavese e ambientato in una Torino notturna e postribolare. L’amicizia tra due persone diverse ma complementari, un uomo che ha letto la vita sui libri e l’altro che ha imparato a vivere lungo le strade di Torino, che “si fondono in una ragnatela di umane contraddizioni”. Beppe Iannozzi è uno scrittore che ha un sacco di cose da dire. Cicorivolta è un editore che scopre talenti. Erano destinati a incontrarsi.

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di Redazione (pubblicato il 27/07/2012 alle  20:54:10, nella sezione CINEMA,  1314 letture)

Al via la sesta edizione di Shortini film festival 2012 che offre al pubblico quest’anno oltre 40 cortometraggi in concorso suddivisi nelle categorie corto internazionale, nazionale, mediterraneo e junior. Location sotto le stelle nel centro storico di Augusta, come di consueto, tra Piazza Turati e Piazza D’Astorga dall’1 al 5 agosto. Alla fine premi al miglior cortometraggio, alla fotografia e alla regia. Shortini si riconferma quindi una bella realtà in un paese che non offre granché dal punto di vista culturale ai giovani. Durante la manifestazione, in Piazza Mercato, i soci di Augusta Photo Freelance esporranno le loro fotografie sul tema "street photography”. Organizzatore del festival, come sempre, il giovane Stefano Cacciaguerra, che ha ringraziato le istituzioni e gli sponsor che col loro intervento hanno consentito questa realizzazione pur in periodo di grave crisi economica. Il cartellone degli eventi è vasto, spaziando dalla proiezione dei cortometraggi a presentazioni di libri, alla già citata mostra fotografica e a vari interventi musicali. Le interviste ai registi e agli attori presenti al festival saranno mandate in onda su internet, canale Web Marte Tv. Coinvolte anche varie associazioni di Augusta quali il Buon Samaritano, l’Associazione Icaro, la cooperativa Spazio Sociale, l’associazione Demetra onlus, l’associazione musicale Shloq. Il concerto dei “Sun Boppers” chiuderà il festival alle 22,30 del 5 agosto in piazza Turati, dopo la cerimonia di premiazione.

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di Redazione (pubblicato il 25/07/2012 alle  14:29:24, nella sezione ARTE,  1488 letture)

Inaugurata il 21 luglio presso l’ex Monastero del Ritiro di via Mirabella a Siracusa la mostra “In fieri” sarà visitabile fino al 12 agosto. Ospita i lavori degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania presentati in catalogo dai docenti Ornella Fazzina (nella foto), Giuseppe Frazzetto, Giuseppina Radice, Michele Romano, Ambra Stazzone e Gianpiero Vincenzo. La mostra è itinerante e, come dice nella prefazione al catalogo Carmelo Nicosia, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catania, intende contribuire alla “promozione dei giovani artisti e dell'arte contemporanea in Sicilia e costituisce nello scenario attuale un anello forte che lega l'arte all'economia, permettendo anche ai giovani emergenti di poter entrare nel cosiddetto "sistema dell'arte" e in un mercato che li possa degnamente rappresentare”. I docenti dell'Accademia di Belle Arti di Catania, esperti nel settore della critica, hanno segnalato giovani artisti che frequentano o hanno frequentato l’Accademia, creando un circuito di emersione di talenti e progettualità quale vero e unico motore di sviluppo per la ricerca, obiettivo primario per una struttura accademica che coniuga da sempre tradizione e sperimentazione. Gli allievi o ex allievi partecipanti alla mostra sono Daniele Alonge, Chiara Amore, Francesco Lucifora, Mario Cantarella, Valeria Genuardi, Marilisa Spironello, Sarah Manganaro, Rossano Petrone, Mario Scuderi, Giovanni Di Giovanni, Vincenzo Salvo (Zerov), Marco Santuccio, Mariacristina Di Carlentini, Riccardo Puglisi, Clara Saitta, Luigi Smeraldi, Giuliana Vitaliti e Maria Malaponte, autrice di alcuni quadri monocromatici di ispirazione morandiana e di un trittico dal titolo “Identità-omaggio a Pirandello" (nella foto), la quale sembra attingere alle cromie di Piero Guccione e per la quale valgono le parole che Gesualdo Bufalino dedicò al maestro di Scicli, che riesce a realizzare una “fusione armoniosa tra vista, visione e visibilio”.

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di Redazione (pubblicato il 25/07/2012 alle  14:16:57, nella sezione CRONACA,  885 letture)

Giovedì 26 e Venerdì 27 Luglio dalle ore 18.00 alle ore 24.00 sarà di scena il Programma Day, un iniziativa del Movimento Cinque Stelle di Augusta. Antonino Di Silvestro, organizer del MeetUp “Augusta a 5 Stelle” e Presidente del Popolo della Rete ci spiega: “Sarà un banchetto con cui apriremo un dialogo con i cittadini ed ascolteremo idee, proposte e lamentele legate allo status politico, economico ed amministrativo e alla vivibilità della nostra città e della Sicilia. Il Programma Day ci darà una mano a completare il Programma Regionale, che presenteremo in occasione della prossima tornata elettorale, grazie alla partecipazione della cittadinanza. Abbiamo pensato di realizzare l’Iniziativa rispettando due regole importanti: “No Carta, No Inchiostro”. Un piccolo gesto per evitare di contribuire all’inquinamento ambientale, infatti invece di stampare locandine e sporcare le strade della nostra città, le stesse le proietteremo grazie ad un video proiettore, e invece di far compilare i moduli in cui ci saranno le domande e i sondaggi che proporremo ai nostri concittadini su carta, organizzeremo delle postazioni notebook con degli operatori che compileranno i moduli ascoltando il pensiero dei cittadini e ad ogni modulo compilato seguirà l’immediata pubblicazione on line delle risposte, così che tutto il Popolo della Rete potrà seguire in Diretta la Nostra iniziativa direttamente sul Web. Proprio da Augusta faremo partire l’Iniziativa “No Carta, No Inchiostro” in tutta Italia proponendola a tutti i MeetUp presenti nella Nazione. Invitiamo tutti - conclude Di Silvestro - a partecipare e a dare il proprio contributo al Programma Day, ora l’alternativa c’è, ed è il momento di fare delle scelte che portino al vero cambiamento.”

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di Redazione (pubblicato il 23/07/2012 alle  14:46:46, nella sezione EVENTI,  1435 letture)

Prosegue lo svolgimento del consistente carnet di appuntamenti, denominato “Mare e dintorni 2012…la cultura non va in ferie!”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura, Settore 13°, presso il litorale di Marina di Priolo. Per l’intera giornata del 21 luglio, nei pressi della Biblioteca di spiaggia, si è tenuta la presentazione dell’importante progetto turistico “In volo su Priolo”, con la possibilità per gli interessati di ammirare, al riparo dalla calura sotto appositi gazebo, le esposizioni illustrative relative alle bellezze storico-paesaggistiche del territorio priolese. All’evento culturale hanno partecipato: il sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, l’assessore ai Beni Culturali e alla Pubblica Istruzione, Salvatore Leanza, e alcuni rappresentanti di Lipu, di Legambiente, delle associazioni culturali Koinè e AmaPriolo, alcune attive realtà territoriali che, alla stregua dell’Enel, della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e delle associazioni Aidia e Lamba Doria, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa a supporto del progetto “In volo su Priolo”.

«Nella giornata odierna attestiamo l’ennesima dimostrazione della buona partecipazione della cittadinanza – ha affermato il dirigente del Settore alla Cultura, dott. Domenico Mercurio – e dell’interesse dimostrato nei confronti del progetto “In volo su Priolo”, che ha richiamato, sino ad ora, anche parecchi studenti forestieri. Oggi, i priolesi hanno avuto la possibilità di conoscere più da vicino un progetto che appartiene a loro stessi: un itinerario che nasce per stimolare la visita e la conoscenza dei luoghi locali, che erano rimasti per troppo tempo sconosciuti».

Il progetto, ideato dal responsabile della Lipu territoriale, Fabio Cilea, ha riscontrato un notevole successo, in quanto, solamente lo scorso anno, ha avvicinato al territorio più di 11 mila visitatori. Il percorso turistico ha previsto la visita della Riserva delle Saline di Priolo, dei Monti Climiti, di Thapsos, della Guglia di Marcello, delle catacombe di Manomozza, della Basilica di San Foca, della mostra degli Antichi Mestieri, della centrale Enel “Archimede” e, da quest’anno, sono stati inseriti anche il neo quadrante solare, la torre d’avvistamento di penisola Magnisi e la batteria militare del secondo conflitto mondiale. Nel contempo, i bagnanti hanno avuto la possibilità di effettuare un’escursione guidata alla scoperta delle piante alofite e psammofite, a cura di Legambiente di Priolo Gargallo. Inoltre, i bambini, nel corso del consueto appuntamento estivo “Favoleggiando sulla spiaggia”, organizzato dall’associazione culturale “Arciragazzi”, hanno dedicato uno striscione a Paolo Borsellino, in ricordo dei vent’anni dalla morte del magistrato, e hanno preso parte ad un laboratorio manuale di pittura, relativo ad un progetto sulla legalità, ideato in memoria delle vittime della mafia.

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di Redazione (pubblicato il 23/07/2012 alle  13:21:02, nella sezione CRONACA,  1402 letture)

Lunedi 16 luglio 2012, presso la sede della Struttura Didattica Speciale di Architettura, p.zza Federico di Svevia a Siracusa, si è riunita la commissione del concorso ‘Il messaggio di Archimede’ per la valutazione dei lavori presentati dagli studenti delle facoltà di Architettura nazionali ed estere e del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa.

Il bando, indetto dal Consorzio Universitario Archimede e dalla Facoltà di Architettura sezione di Siracusa, in occasione della seconda edizione dell’International Meeting-University Festival of Science, Art and Techonology ‘’Il Messaggio di Archjmede’’, che si svolgerà nella città aretusea dal 24 settembre al 3 ottobre 2012, prevedeva la realizzazione di progetti – produzioni filmiche, video, multimediali, grafiche e prototipi in scala, ispirati alla conoscenza del territorio, a trasmettere la sua storia e le sue possibilità di sviluppo, acquisendo la capacità di tradurre in immagini le sue caratteristiche.

La commissione, costituita dal Presidente della Struttura Didattica Speciale di Architettura prof. Bruno Messina, dai docenti Proff. Carmelo Strano, Nicola Impollonia, Fernanda Cantone e dalla Prof.ssa Giuseppina Ignaccolo, vicepresidente del Consorzio, dopo aver valutato i lavori pervenuti, ha deciso di assegnare n.3 premi, consistenti in tre borse di studio, di 2000 euro ciascuna, alla sezione interna del concorso, riservata agli studenti della Facoltà di Architettura di Siracusa e agli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa e n.3 premi, consistenti in un soggiorno, per la durata del Meeting, nella provincia di Siracusa, alla sezione esterna, riservata agli studenti delle Facoltà di Architettura nazionali e straniere.

Vincitori sono quindi risultati i progetti:

1. PROGETTO DI UN CENTRO ANTIVIOLENZA PER DONNE

2. PRESENTAZIONE DEL SOFTWARE “CRABNEBULA”

3. RIPRISTINO DI UN IMPIANTO TEATRALE ALLE LATOMIE DEI CAPPUCCINI

I progetti vincitori della sezione esterna sono:

1- Marzamemi Seawall – un’architettura di percorsi tra centro cittadino e mare presentato dall’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE

2. Riqualificazione della zona “Le Piagge” sita nella periferia di Firenze dell’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA

3-“The Historic Landscape of Siracusa” del Department of Landscape Architecture – College of Environmental Science and Forestry State University of New York, Syracusa.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 23/07/2012 alle  12:09:49, nella sezione LIBRI,  911 letture)

Questa non è una recensione, perché su Lorenza Ghinelli sarei attendibile soltanto se scrivessi una stroncatura, e non è proprio il caso. Lorenza Ghinelli è uno dei prodotti più interessanti della scuderia del Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it) che nel 1999 abbiamo messo su a Piombino, io e alcuni amici appassionati di letteratura. Non è la sola, certo. Sacha Naspini (adesso autore Elliott, Guanda…), Gianfranco Franchi (Castelvecchi), Claudio Volpe (presentato allo Strega, passato Anordest Edizioni), Marco Ballestracci (Instar), non sono da meno. Lorenza Ghinelli si era posta all’attenzione del grande pubblico con Il divoratore, caso letterario del 2011, una storia horror originale che in realtà (come Il nascondiglio di Avati ma anche diverse pellicole di Del Toro) celava riferimenti alla malattia mentale. Un agente letterario coraggioso e intraprendente come Martin Eden l’ha portata alla ribalta della grande editoria, facendole ristampare il romanzo pubblicato dal Foglio Letterario, senza interventi magici da editor, pure se vi diranno il contrario, posso dimostrarlo perché ho ancora una cassa di copie invendute in magazzino. Adesso ha pubblicato La colpa e si è trovata in finale al Premio Strega, concorrendo niente meno che con Piperno e Carofiglio, ma anche con Trevi e Fois. Diciamoci la verità, il libro più bello era Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi, invece, come spesso accade, ha vinto il peggiore, non mi ricordo neppure il titolo (e non me lo voglio ricordare), una cosa illeggibile scritta da Piperno. Ecco, il miglior pregio de La colpa, invece, è proprio la leggibilità, uno stile secco, rapido, asciutto, senza tanti fronzoli letterari, tipico di un best-seller nordamericano. La colpa è un romanzo che si legge in due pomeriggi sotto l’ombrellone, che descrive molto bene i caratteri dei personaggi - tanto per cambiare bambini, la specialità di Lorenza - e conduce a un finale inaspettato nel quale si scopre l’origine della colpa. Estefan è convinto di aver ucciso il fratellino, Martino custodisce un terribile segreto, Greta convive con il senso di colpa di aver ucciso la madre, morta dopo averla messa al mondo. La colpa è un thriller alla Stephen King, ma anche alla Niccolò Ammaniti, ricco di introspezione psicologica, scritto in modo mai lineare, per flashback, facendo ricorso ai ricordi e mandando avanti l’azione per mezzo di un dialogo serrato. Il divoratore – che vi consiglio di leggere – possedeva una maggiore originalità e una spontaneità superiore. La colpa è un thriller più costruito, scritto per andare incontro ai gusti del lettore di best-seller, senza alcuna volontà di stupire, soprattutto meno ispirato. Opinione personale, comunque. Lorenza Ghinelli resta una nostra scoperta, un vanto del Foglio Letterario, che nessun editore che omette di citarci all’interno del volume ci potrà mai togliere. Noi rendiamo pan per focaccia perché non citiamo lui, convinti come siamo che al pubblico dell’editore non gliene possa importare di meno.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 22/07/2012 alle  15:07:40, nella sezione ASTROLOGIA,  1025 letture)

Dal 23 luglio si entra nel segno del Leone, segno di fuoco, maschile, domicilio del Sole, che simboleggia il re, il capo, colui che comanda e dirige, e coincide in natura con la piena estate, periodo della maturità e del compimento. Il suo metallo è l'oro, la sua pietra preziosa il diamante, il suo colore il giallo-arancione, il suo giorno la domenica. Il nato sotto questo segno ha carattere estroverso, concreto, amante della sintesi, dinamico ed ambizioso. È, infatti, attratto dalle imprese in grado di portargli fama e onori, di farlo primeggiare sugli altri, di appagare il suo desiderio di lusso e ostentazione.

Il Leone vuole raggiungere mete importanti, ama "volare alto" e perciò cura il suo aspetto e le sue relazioni sociali, veste elegantemente e spende molto, apprezza la buona tavola e i vini eccellenti, facendosi vedere in giro con gente che conta, frequentando la compagnia di personalità influenti, in grado di promuovere socialmente la sua figura. Sa essere generoso, ma cala dall'alto la sua benevolenza, prevalendo in lui i tratti autoritari, se non addirittura dispotici. E' solido e sicuro di se, ma odia essere ferito nel suo amor proprio, non dà all'amicizia un significato molto profondo, anche se apparentemente si mostra socievole e bonario. Di conseguenza la sua vita affettiva è spesso povera: si fa affascinare dagli aspetti esteriori, la bellezza, l'eleganza, la ricchezza, in quanto è per lui essenziale che il partner gli faccia fare bella figura. Vanitoso, si compiace delle lusinghe che riceve, per cui si accompagna spesso a mediocri adulatori; è, insomma, un arrivista che non ha remore nel calpestare chicchessia pur di raggiungere le mete che si è prefisso. Così avviene che, soprattutto nella competitiva società attuale, troviamo molti nati sotto il segno del Leone favoriti nell'ascesa a ruoli apicali, divenendo presidenti di importanti aziende pubbliche e private, primari medici, uomini politici e leaders di partiti. Le patologie di cui soffre il nato sotto questo segno hanno tutte a che fare col cuore e con la circolazione sanguigna, prevalendo quindi i casi di cardiopatie ischemiche, di ipertensioni,di aterosclerosi, di ictus cerebrali.

Il Leone realizza un'unione positiva con l'ARIETE, mediante uno sforzo comune di intelligente compensazione tra i difetti e i pregi dei due segni di fuoco, col CANCRO, affascinato dalla sua personalità esuberante, con la BILANCIA, segno fedele e gregario che si adatta a collaborare alla sua ambiziosa scalata sociale, col SAGITTARIO, se nel Leone la generosità riesce a prevalere sull'egoismo, col PESCI, se il Leone reprime il suo carattere collerico, col SUO STESSO SEGNO, se uno dei due accetta di far propri i progetti dell'altro. Grandi difficoltà il Leone incontra nei rapporti con il TORO, perché col suo forte temperamento contrasta la sua sete di dominio, con il GEMELLI, troppo superficiale nei sentimenti quanto e più del Leone, con la VERGINE, chiusa in se stessa e scarsamente comunicativa, con lo SCORPIONE, diffidente e assai poco disposto ad assecondare i voleri del Leone, col CAPRICORNO, che ha carattere schietto e sincero e certo non incline ad adulare, e con l'ACQUARIO, tipo indipendente che non accetta alcuna forma di sottomissione.

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di Redazione (pubblicato il 22/07/2012 alle  10:47:48, nella sezione CULTURA,  1020 letture)

Continua incessante il ricco programma di appuntamenti estivo “Mare e dintorni 2012…la cultura non va in ferie!”, promosso dall’Assessorato alle Politiche culturali – 13° Settore, presso la Biblioteca di Marina di Priolo. Il 19 luglio si è tenuta la consueta lettura creativa per bambini “Favoleggiando sulla spiaggia”, curata dalle associazioni culturali “Arciragazzi” e “Priolo estate insieme”, dedicata al magistrato Paolo Borsellino, nel giorno in cui decorrevano i vent’anni dalla sua morte, avvenuta nel corso della tragica strage mafiosa di via D’Amelio a Palermo. Subito dopo lo scrittore priolese Francesco Bisognano ha presentato il suo libro “Spirito europeo”, un romanzo di avventure, di emozioni e di sogni, edito dalla Casa Editrice “Kimerik”. Il romanzo di Bisognano vuole dare un saggio della cultura europea, partendo da un ambiente limitato e ristretto, come può essere quello della società siciliana e, in particolare, della Priolo Gargallo di un paio di decenni fa. “Spirito europeo – ha spiegato Francesco Bisognano - è un romanzo che descrive un eroe europeo, che combatte involontariamente i mali della società, nel corso di occasioni non volute. Il personaggio, in queste circostanze in cui si trova invischiato, cerca di mettere in pratica le proprie idee, senza lasciarsi trasportare dagli eventi, ma seguendo sempre quegli ideali, che lo hanno contraddistinto nel corso della propria esistenza, sino a rischiare la vita per questi”. L’autore ha iniziato questo romanzo all’età di 18 anni, al ritorno da un viaggio di lavoro in Francia e, da quel momento, non ha più abbandonato il desiderio di trasmettere ai lettori le proprie idee. “La scrittura – ha precisato Francesco Bisognano - non è la mia attività principale, ma è una passione, che coltivo nel tempo libero, con semplice spirito artistico, non con l’intento di diventare famoso”. All’incontro con i lettori, oltre al dirigente del 13° Settore del Comune di Priolo, dott. Domenico Mercurio, era anche presente Gesualdo Scirè, editore del secondo libro di Bisognano, “Attraverso l’anima attraverso l’Europa”, pubblicato dalla Casa Editrice “Dante Edizioni”. “Francesco – ha spiegato l’editore - è uno scrittore verace, che ha assistito ad alcune storture sociali, che si sono consumate nel suo piccolo paese e le ha trascritte negli anni ’80. Egli percepiva realmente i problemi che connotavano Priolo e, anche se la maggior parte di questi sono ormai risolti, lo hanno portato a combatterli sino a riuscire, in collaborazione con altre persone socialmente impegnate nel territorio, a cambiare questa piccola società”.

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di Redazione (pubblicato il 20/07/2012 alle  11:01:47, nella sezione CINEMA,  942 letture)

Pessime notizie per i siciliani amanti del cinema. In un anno evidentemente negativo anche per quel che riguarda la vita culturale, ecco che un appuntamento estivo ormai consolidato e tradizionale, il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera si trova costretto a rinviare la sua XII edizione. Ne dà notizia, in un comunicato stampa diffuso via mail, l’ideatore e Direttore Artistico del Festival, il regista Nello Correale, invitando contestualmente i giornalisti, gli enti sostenitori, le associazioni, gli sponsor, i rappresentanti della Regione Sicilia, della Film Commission, del Comune di Pachino e della Provincia di Siracusa, a presenziare ad un incontro pubblico che si terrà lunedi 23 luglio a Marzamemi, presso la Loggia della Tonnara, alle ore 19. Ecco quello che scrive Correale nel suo comunicato: “E’ la prima volta dopo 12 anni consecutivi senza aver mai cambiato data. Questo “stop” lo sento come una grande sconfitta e credo lo sia anche per coloro che sostengono il festival e lo seguono. Aver confermato anno per anno le date è stato per me motivo di vanto, di serietà e di fedeltà verso un pubblico sempre più numeroso che è arrivato ad organizzarsi le vacanze, chiedendo mesi prima il calendario della manifestazione. Ho “smontato” un programma già fatto, costato non poca fatica, e pubblicato da più di un mese sul sito del festival. Un programma che vede protagonista il cinema della “primavera araba”, con pellicole e cineasti provenienti dallo Yemen, dalla Siria, dalla Tunisia, dall’Egitto, dall’Iran, dalla Libia. E altri film provenienti da tutto il mondo. Con ospiti come Petr Lom e Sean McAllister, Barak Karimi. A malincuore ho dovuto avvisare del rinvio autori italiani come Gianni Amelio, Roberto Andò, Laura Morante, Donatella Finocchiaro, Daniele Ciprì, Daniele Vicari. Anche Eugenio Finardi, invitato a curare la rassegna cinema e musica. Ho dovuto spostare sei film in anteprima sala, tra cui Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau e The Reluctant Revolutionary di Sean Mc Allister.

In tutti questi anni il festival, tra alti e bassi, sia artistici che organizzativi, è riuscito a mantenere fede all’impegno preso con il pubblico e con i sostenitori. Sono loro che hanno reso la manifestazione importante e necessaria. Quest’anno, per motivi che voglio fare conoscere a voi tutti, non ce l’ho fatta. Voglio, con la volontà e l’impegno di coloro che hanno sempre sostenuto il festival, dare un futuro a questa manifestazione. Che è cresciuta, in maniera costante, nella comunità di Marzamemi. Purtroppo il festival è troppo piccolo per attirare grandi sponsor nazionali privati e troppo grande per vivere solo di sponsor pubblici locali. Questo è il presente. Quale sarà il futuro?”.

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