Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 31/05/2012 alle  10:16:28, nella sezione LIBRI,  866 letture)

Álvaro Vargas Llosa,Una principessa tra due mondi - La meticcia di Pizarro, Edizioni Anordest, p. 262, 15 euro.

Edizioni Anordest propone una collana di autori latinoamericani e ispanici molto interessante. Sotto il titolo di Celebres Inéditos vengono raccolte opere che hanno riscosso un grande successo di critica e di pubblico oltreoceano, ma che da noi sono praticamente sconosciute. Il primo titolo è La moglie del colonnello del cubano Carlos Alberto Montaner, di ambientazione italiana, un romanzo erotico classico ricco di implicazioni politico - sociali e molto critico nei confronti della Cuba castrista. Il secondo - uscito da pochi giorni - è Una principessa tra due mondi - La meticcia di Pizarro, frutto della felice penna di un figlio d’arte come Álvaro Vargas Llosa, un autore peruviano già noto in Italia per i polemici Manuale del perfetto idiota latinoamericano e Il ritorno dell’idiota, scritti con la collaborazione di Montaner e Apuleyo Mendoza.

Una principessa tra due mondi non è un romanzo, ma un saggio storico, una biografia di una donna eccezionale come Francisca, figlia meticcia del conquistatore Pizarro, principessa dei due mondi, perché erede della tradizione Inca ma al tempo stesso la prima donna costretta a inaugurare l’età moderna. Álvaro Vargas Llosa racconta la vita di Francisca, rievocando la storia del Perù, gli albori della formazione come nazione creola, erede di vecchie tradizioni Inca e pronta a farsi sedurre da nuove commistioni ispaniche. Una biografia che si legge come un romanzo, perché l’autore ci porta a braccetto durante le guerre di successione, le lotte intestine tra i capi tribù e la morte di Pizarro, realizzando un affresco epocale della nascita del Nuovo Mondo. Francisca è costretta ad abbandonare la terra natia ma si rifà una vita accanto allo zio Hernando prefiggendosi il compito di riscattare il nome e l’eredità del padre. Álvaro Vargas Llosa narra con partecipazione le gesta eroiche di una donna affascinante e misteriosa, raccontando la conquista del Perù e di tutta l’America Latina da un punto di vista femminile. Lo stile è fresco, asciutto, senza tanti fronzoli, una scrittura che affascina e coinvolge, irretisce il lettore come se stesse leggendo un romanzo storico. In realtà niente è inventato nella narrazione di Álvaro Vargas Llosa, che ricostruisce gli eventi della conquista basandosi su fonti rigorose e verificabili.

Il prossimo titolo della collana Celebres Inéditos sarà Le porte della notte del cubano Amir Valle, esule da tempo in Germania e autore celebrato di romanzi noir. Seguirà Fernando Vélasquez Medina con Ultima rumba all’Avana, una storia di crudo realismo cubano in sintonia con lo stile e gli argomenti trattati da Pedro Juan Gutiérrez. Non lasciatevi sfuggire le proposte di questa intraprendente casa editrice che sta lanciando anche giovani italiani di talento partendo con la nuova edizione de Il vuoto intorno, romanzo di Claudio Volpe, nella collana Pensieri d’autori, edito in prima battuta da Il Foglio Letterario e presentato al Premio Strega.

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di Redazione (pubblicato il 31/05/2012 alle  09:45:39, nella sezione CRONACA,  1513 letture)

L’augustano Gianni Balistreri, amministratore delegato della NICO S.p.A e de LA GINESTRA - Hotel Venus S.p.A., è stato eletto all’unanimità alla presidenza dei giovani imprenditori di Confindustria Siracusa per il prossimo triennio. Nel corso dell’assemblea svoltasi il 30 maggio, sono state rinnovate anche le altre cariche in seno al direttivo: vice presidenti Luca Di Gaetano (SBSETEC S.p.A.), Giuseppe Giardina Papa (GLEF S.r.l.) e Francesco Lombardo (Lombardo Autotrasporti); componenti del nuovo consiglio direttivo Orazio Agrò, Giovanni Aprile, Maria Josè Porrovecchio, Alberta Romano, Fabio Romano, Federico Romano. Inoltre fanno parte di diritto del direttivo Gianluca Gemelli già Vice Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori e attuale componente della Giunta di Confindustria e Roberto Bramanti past-president del gruppo di Siracusa ed attuale Vice Presidente Regionale dei Giovani. Slogan propositivo dei nuovo presidente è: “Accrescere la diffusione della cultura d’impresa, continuare la collaborazione con gli Istituti scolastici, puntare sulla formazione e sulla creazione d’impresa tra i giovani”.

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di Barbara Becheroni (pubblicato il 30/05/2012 alle  16:37:06, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  860 letture)

Una interessante e utile iniziativa si sta svolgendo nella Riserva Saline di Priolo, organizzata dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si tratta del progetto “Go-green”, volontari per natura, iniziato il 14 aprile di quest’anno e che si protrarrà fino a febbraio del 2013. Ne parliamo con la professoressa Alvice Cartelli (nella foto), una degli otto volontari impegnati nel programma.

In che cosa consiste esattamente Go-green?

Il progetto “Go green”, volontari per natura, rappresenta un incontro tra mondo dei giovani e ambiente. È diretto ai ragazzi dai 14 ai 17 anni che per un anno circa saranno seguiti da operatori volontari che li guideranno verso un importante processo di crescita personale, culturale e professionale. Durante il percorso formativo i giovani acquisiranno conoscenze relative alla flora e alla fauna, nozioni di storia locale, cenni di geologia e zoologia, svilupperanno inoltre competenze relazionali per gestire dinamiche di gruppo e saranno in grado di realizzare oggetti in cartapesta da destinare ad un museo naturalistico.

Come si svolge il Progetto Go-green?

Prevede un impegno settimanale alla Riserva e poi alcuni campi estivi in altri siti importanti come Eloro, Pantalica e anche a Messina per assistere alla migrazione degli uccelli. Durante il corso delle attività, i giovani partecipanti testimonieranno la loro esperienza filmandone i momenti più significativi attraverso un documentario che racconta il loro “viaggio”, con l’aiuto di un documentarista esperto. Il documentario e i risultati della valutazione del progetto costituiscono il punto di partenza per l’organizzazione di un convegno sui giovani e il volontariato ambientale, in cui i partecipanti saranno i protagonisti assoluti e che aiuterà a diffondere il valore dell’impegno rivolto alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

Quali sono le Riserve che attuano Go-Green?

Siamo soltanto in tre in tutta Italia, oltre a noi ci sono le Oasi di Cesano Maderno e di Castel di Guido a Roma. In futuro, speriamo di assistere a una diffusione più capillare di Go-green all‘interno di molte Oasi e Riserve italiane.

Quali sono i ruoli svolti da voi volontari nell’ambito del progetto?

Tra noi non ci sono gerarchie né ruoli specifici, ognuno dà il proprio contributo, in base alle proprie conoscenze e abilità. In particolare io mi occupo degli aspetti organizzativi, cerco di individuare i contenuti delle linee generali che la LIPU nazionale ci ha fornito, adesso sto creando dei moduli didattici con slides, immagini, informazioni varie di storia della Sicilia, inoltre tengo aggiornato il “diario di bordo” dell’attività, come supporto al documentario. Abbiamo anche pensato di realizzare un micro intervento su arti e tradizioni locali, una sorta di laboratorio sulla vendemmia, panificazione, conserve e sapone naturale, come espressioni caratterizzanti della nostra civiltà contadina che riteniamo degne di essere mantenute e trasmesse alle nuove generazioni.

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di Redazione (pubblicato il 28/05/2012 alle  11:24:52, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1430 letture)

paolo daniel scirpoLa Grecia è tornata suo malgrado al centro dell’attenzione europea e mondiale per la sua spiacevole posizione nella più generale crisi mondiale dell’economia. Per tastare il polso della situazione, ci siamo rivolti ad un giovane archeologo e scrittore siracusano, Paolo Daniele Scirpo (nelle foto), che, dopo la laurea in Lettere Classiche ottenuta all’Università di Catania, si è trasferito ad Atene, dove risiede da ben 11 anni e dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia Classica discutendo una tesi sui "culti rodio-cretesi a Gela e Akragas in età arcaica".

Innanzitutto, quali sono i motivi che hanno spinto un siracusano a trasferirsi ad Atene?

Ho origini greche da parte di madre. E grazie a lei, ho toccato per la prima volta il suolo ellenico durante il mio primo viaggio fuori dalla Sicilia, ad undici mesi, per essere presentato ufficialmente alla sua parentela. Crescendo, ho appreso grazie a mia nonna la lingua greca (la dimotikì) e dopo il liceo classico (ovviamente nella sede storica in via Gargallo ad Ortigia) mi sono definitivamente dedicato allo studio della antichità classica. Quando presi la decisione di trasferirmi ad Atene per motivi di studio, sapevo benissimo che avrei lasciato una realtà a me familiare per un’altra altrettanto familiare. Conseguita la laurea a Catania in lettere classiche, decisi di realizzare il mio progetto di vita, e mi inscrissi al dottorato di ricerca presso l’Università Nazionale Kapodistriana di Atene (il più antico ed importante ateneo ellenico, n.d.r.) per tentare la scalata al difficile traguardo del mondo accademico. Ho avuto molte soddisfazioni da allora. Ho partecipato a convegni (ne ho organizzato anche nella mia Siracusa dedicato ad Archimede), partecipato a scavi e, sebbene la Sicilia e Siracusa in particolare mi mancassero, ho sempre mantenuto i contatti fra le due sponde del mar Ionio. La mia permanenza mi ha permesso di conoscere bene la società e la mentalità ateniese (e greca in generale) che non si discosta poi molto da quella di una comunissima società siciliana.

Come era la vita prima della crisi e com’è ora?

Vivendo qui fin dal 2001, posso dire di aver visto tutta la parabola ascendente e ahimé discendente del “secondo miracolo” greco. In effetti, con l’ingresso nell’Euro, l’economia greca s’è ringalluzzita e sebbene, a mio avviso, si siano fatte delle scelte che si sono rivelate sbagliate (come quella per esempio, del progressivo abbandono della produzione agricola), il paese è sembrato in netta crescita. Le banche elleniche avevano cominciato a diffondersi nei Balcani col risultato di uno sviluppo della alta borghesia….

E poi?

E poi… ci si è accorti che ancora una volta s’era commessa hybris. I conti pubblici sempre più in rosso sono diventati un geloso segreto da custodire e mascherare. La politica del carpe diem ha prevalso e si è iniettata a dosi massicce nella coscienza collettiva. Le industrie (quelle poche rimaste) si sono trasferite all’estero (soprattutto Bulgaria e FYROM), la produzione agricola s’è ridotta ed ha subito la concorrenza di altri prodotti similari stranieri (soprattutto cinesi) ma a basso costo. Il terziario per anni è stato lo sfogo collettivo che ha retto il peso della produzione ma in un paese non produttore, commerciare il nulla è peccato… I Greci sono degli ottimi commercianti ma hanno smesso di produrre quasi tutto, preferiscono piazzare prodotti cinesi o italiani (con le dovute differenze di prezzo), comprare auto giapponesi o tedesche che rafforzare o meglio rifondare una industrializzazione manifatturiera che possa dare lavoro a qualcuno. Il turismo è la sua corazzata, il suo immenso patrimonio culturale (archeologico e monumentale), il suo asso nella manica. Alle spiagge dorate di Mikonos ed ai boschi incantati della Macedonia, quasi tutti i paesi del Mediterraneo (Sicilia in primis) potrebbero ribattere con altrettanti posti incantevoli ma alla magia del passato, il fascino di un orgogliosa appartenenza ad una civiltà, fondante e fondatrice come quella ellenica, ben pochi avrebbero la possibilità di vantarsene.

Cosa pensa la gente dell’Europa?

La Grecia ha abbracciato da subito l’idea di Europa unita, un’Europa di popoli e culture diverse certo ma tutte con delle radici profonde nel mondo classico del quale la Grecia si sente a ragione la legittima erede e custode. È altresì vero che certe ferite antiche e recenti fanno ancora male nella coscienza collettiva ellenica, che in momenti di crisi (come quello che stiamo vivendo) demonizza l’Europa, rea di averla abbandonata a se stessa ed alla sorte avversa. Spesso nei mass media, si utilizza il termine di “Europei” in senso dispregiativo, intendendovi il “diverso”, il non Greco, dimenticando che anche la Grecia è Europa, ma senza giungere al livello di un termine quale “barbaro” così come lo intendevano gli antichi.

Esistono ancora delle ideologie?

Nel paese dove è nata (e direi anche morta) la vera democrazia, è assurdo pensare che le ideologie sia di destra che di sinistra siano sparite, anzi. Quasi anacronisticamente, qui esistono ancora sia un Partito Comunista (di stampo marxista-leninista) che ha da sempre una buona rappresentanza parlamentare che un “movimento” di estrema destra («Alba d’Oro») che si inspira ai dettami del "Mein Kampf" in salsa balcanica.

La classe politica è adeguata?

A questa domanda rispondo senza esitazione: NO. È questo il motivo principale per cui è toccato alla Grecia essere ora il bersaglio ed al contempo il capro espiatorio di un crimine commesso in alto loco. Dalla fine della dittatura militare dei colonnelli nel 1974, con una nuova costituzione più democratica, la Grecia si affaccia al mondo con un nuovo volto pulito, fatto di speranza e voglia di fare. Fu così creata la Repubblica “dinastica”, dove i protagonisti quasi indiscussi furono i membri di due famiglie: Papandrèu e Karamanlìs. Alternandosi al governo, i loro due partiti, di sinistra, il «Movimento Socialista Panellenico (PA.SO.K.) e di destra Nuova Democrazia (N.D.) hanno accompagnato la nazione verso mete importanti ma si sono altresì rese complici di un patto tacito di impunità reciproca. La corruzione è così divenuta la moneta corrente, più della gloriosa dracma e del neonato euro, e in nome della suddivisione del potere, ci si è semplicemente scordati dell’interesse del paese. Certo anche i partiti di “opposizione” hanno fatto la loro parte, soprattutto a livello delle amministrazioni locali.

Si riscontrano ancora i valori umani che hanno reso viva la nozione di "humanitas"?

Per fortuna, l’immagine oscura che ho evidenziato è comunque alleggerita dalla presenza ancora di una parte sana della società ellenica. C’è in effetti, una voglia di cambiamento, soprattutto nelle nuove generazioni, e soprattutto tra i giovani che hanno avuto la fortuna di viaggiare e di conoscere altre realtà. Si vorrebbe importare (e non, ahimè, creare) un modello di sviluppo delle coscienze (oltre che dell’economia), basandosi sul rispetto del bene collettivo che è l’ambiente. Così si spiega come, nel giro di poco tempo, sia cresciuto il movimento ambientalista che cerca di attenuare le gravi offese che sono state arrecate negli anni passati alla fauna e alla flora locale.

Dal punto di vista lavorativo, cosa è cambiato?

È cambiato molto ed in peggio purtroppo. La disoccupazione è salita alle stelle soprattutto per le categorie dei giovani (18-35 anni) e l’emigrazione all’estero (Australia, USA, Germania) non è più un’opzione scartata a cuor leggero. Il settore privato già di per sé in crisi per la mancanza di investimenti, ha ridotto al limite il suo potere di assorbire il numero elevato di disoccupati che nel settore pubblico, antico sogno ormai proibito, non hanno speranza di accesso. Nel periodo che ho battezzato “Repubblica dinastica”, si è creato il falso mito del posto fisso nel settore pubblico e con quell’obiettivo le famiglie hanno speso tutte le loro energie per raggiungerlo con ogni mezzo, anche illegale. Qui i dipendenti pubblici fino a ieri avevano dei privilegi fiscali ed economici non indifferenti. Persino la categoria degli studenti (alla quale appartenevo anch’io) è tutelata dallo Stato ed ha forti agevolazioni che in Italia, ad esempio, i loro colleghi si sognano.

E nel tuo campo, l’Università?

Due dati importanti: innanzitutto, nella costituzione greca è stabilito che l’educazione è un bene pubblico e soprattutto gratuito, fornito dallo Stato senza alcun tipo di compartecipazione economica da parte del cittadino. Purtroppo la realtà differisce dalla meravigliosa teoria esposta nell’articolo, perché fiorisce (almeno fino a ieri) la para-educazione, ovvero un sistema di istruzione di supporto che invece, sostituisce (a pagamento) quello privato (gratuito) spesso incapace di assolvere al suo compito. È chiaro che l’Università, quale ultimo stadio della formazione, qui in Grecia è solamente pubblica e, come tale, soffre di tutti i malanni avuti in eredità dalle fasi precedenti (scuola elementare, medie e superiori). Certo ci sono delle piacevole eccezioni, dei punti di eccellenza, ma sono delle mosche bianche. Un'altra cancrena dell’Università è la sua politicizzazione. Gli studenti universitari sono il bacino di utenza preferito dai partiti che hanno delle rispettive sezioni giovanili ospitate con uffici propri all’interno delle facoltà. Questo di recente si è tentato di limitarlo ma senza grandi risultati. Il diritto sancito dalla nuova costituzione post-dittatura dell’«asilo» all’interno delle strutture universitarie è stato abusato fino all’inverosimile. Criminali e truffatori, anarchici e terroristi, sbandati e tossicodipendenti, hanno tutti trovato un rifugio all’interno della cittadella Universitaria a Zografou (demos di Atene dove si trovano la maggior parte delle facoltà) e del Politecnico (lì dove è iniziata la rivolta del 1974, in pieno centro, a pochi passi da piazza Omonia), senza che le forze dell’ordine potessero intervenire. Io stesso alcuni anni fa, sono stato vittima di un furto e non ho potuto denunciarlo perché il fatto era avvenuto alla mensa universitaria.

Il risultato delle recenti elezioni francesi è stato accolto con gioia o timore?

Con speranza, direi. Perché è sembrato un segnale di solidarietà da parte del popolo francese verso la Grecia. Un modo di avvisare la Merkel (e tutto il blocco di interessi dietro di lei) che l’austerity senza finanziamenti per lo sviluppo non basta a salvare la baracca.

Non si rischia di ignorare le responsabilità elleniche?

Ovviamente non si possono negare. Il popolo greco deve fare certo la sua parte, ovvero tante (ma ritengo giuste) riforme strutturali per eliminare tutti i difetti legislativi che hanno permesso il naufragio della sua economia. Il problema è che vengono richieste ex abrupto e tutte assieme. Faccio un esempio banale. Fino a pochi anni fa non esisteva nemmeno un catasto nazionale (edilizio e fondiario), quindi non erano tassati (o solo in parte) i patrimoni della maggior parte dei cittadini che dichiarava solo il minimo indispensabile. Il sistema sanitario, complesso e intricato, è stato uno dei maggiori grattacapi per i vari ministri, che hanno dovuto far fronte agli interessi della classe medica, dei farmacisti, delle industrie farmaceutiche e ovviamente quella dei pazienti.

Le elezioni del 6 Maggio cosa hanno indicato?

La ovvia delusione e sfiducia della gente verso la politica tradizionale e verso i due partiti (PASOK e ND) in particolare, data che l’astensionismo ha toccato la punta del 37%. Poi, per quei responsabili che sono andati a votare, è chiara la richiesta di un cambio di rotta.

Cosa dobbiamo aspettarci allora dalle prossime elezioni del 17 Giugno?

Una risposta chiara del popolo greco alla fatidica domanda: siamo Europa (e come tale dobbiamo fare la nostra parte nella costruzione di un’identità sovrannazionale) oppure no, non vogliamo esserlo?

L’Europa può vivere senza la Grecia?

No. Sarebbe un corpo senza anima. Sarebbe il fallimento dell’idea stessa d’Europa. La Grecia, d'altro canto, a sua volta non può vivere senza l’Europa. Solo come parte integrante dell’UE la Grecia avrebbe un futuro migliore ad attenderla, un ombrello sotto il quale difendersi…

Qual è la percezione che i greci hanno dell’Italia e della Sicilia in particolare?

Strano a dirsi ma il rapporto di malcelato amore e gelosia fra le due sponde dello Ionio, non ha ancora intaccato l’immagine tristemente nota della nostra Sicilia nella mente del cittadino medio greco. Se è vero che la classe intellettuale conosce ed apprezza la bellezza della nostra isola, la maggior parte invece ci accosta maldestramente al resto d’Italia….

Ti chiedono spesso perché non sei rimasto in Italia?

Sempre. Molti credono sia una sorta di paradiso, una visione certo formata dalla falsa immagine di splendore economico macchiato appena da qualche inconveniente come la presenza della chiesa cattolica e dalle stragi di mafia.

Quale futuro vedi per la Grecia?

Un futuro fatto di lacrime e sangue ma con una meta sempre sognata e mai raggiunta: la maturità di una nazione che è rinata in mondo dove gli ideali da lei fondati sono in parte cambiati, una nazione che, senza nessuna guida, s’è comunque data una rotta.

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di Redazione (pubblicato il 28/05/2012 alle  10:38:02, nella sezione CRONACA,  751 letture)

L'assessorato regionale ai Beni culturali ha deciso di consentire ai giornalisti e ai rappresentanti della stampa, per l'esercizio della loro attività professionale, l'ingresso libero nei siti e nelle sedi espositive di sua competenza. Lo ha comunicato l'assessore, Sebastiano Missineo (nella foto), in una nota diramata ai suoi dipartimenti e inviata per conoscenza anche all'Ordine dei giornalisti di Sicilia, che aveva chiesto di estendere all'Isola una regola vigente da anni nel resto d'Italia. Missineo, nell'accogliere la richiesta dell'Ordine, ha finalmente rilevato l'esistenza di una disposizione dirigenziale, la numero 62984, che prevedeva, già dal 23 giugno 2008, l'applicazione della normativa nazionale. La disposizione di Missineo risolva una questione che era stata più volte posta per ottenere l'applicazione uniforme, a livello nazionale, di regole elementari, dirette a garantire il libero esercizio dell'attività giornalistica anche nel campo culturale.

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di Redazione (pubblicato il 28/05/2012 alle  10:32:42, nella sezione CRONACA,  736 letture)

Il Comune di Siracusa conta di ricavare sei milioni di euro della tassa sulla casa. L’IMU dovrebbe portare nelle casse municipali 40 milioni di euro. Quanto graverà la tassa su ogni contribuente? Basta fare una semplice operazione, dividere cioè 40 milioni per 120 mila, cioè il numero degli abitanti di Siracusa. Il risultato è 333. Cioè se ogni siracusano fosse proprietario di una casa dovrebbe pagare 333 euro. Se ne deduce facilmente che le famiglie proprietarie di due case saranno gravate di più di mille euro. Tra queste ci saranno anche le novecento famiglie che lo scorso anno non hanno pagato perchè l'immobile risultava dato in comodato gratuito a un familiare ma che ora saranno considerati proprietari di seconda casa anche se ci abita un figlio privo di reddito. L’unica voce del dissenso in tanta bieca indifferenza è quella di Salvo Sorbello (nella foto), assessore alle politiche sociali e alla famiglia nella giunta Visentin, che ha dichiarato: «Se le cifre del bilancio fossero realmente queste e l'amministrazione non accettasse di ridiscuterle io non ci penserei due volte ad andarmene. Non si può semplicisticamente aumentare le tasse. Non si possono drenare così tante risorse alle famiglie. Significherebbe ridimensionare drasticamente le potenzialità di spesa dei cittadini con effetti deleteri per l'economia. Si cerchi altrove parte delle risorse di cui c'è bisogno. Si taglino prima di tutto le spese inutili, si correggano le incongruenze che certamente ci sono». Una di queste incongruenze, secondo Sorbello, è rappresentata dalla spesa per combattere il randagismo. Come gli altri anni la previsione in bilancio è di 700 mila euro. «Se questa somma continua a rimanere invariata - afferma Sorbello - vuole dire che le misure contro il randagismo sin qui attuate sono inefficaci e bisogna cambiare registro. Ma trovo inaccettabile che si decida di spendere 700 mila euro per combattere il randagismo mentre per i sussidi alle famiglie indigenti si stanziano solo trentamila euro».

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di Redazione (pubblicato il 27/05/2012 alle  16:14:01, nella sezione CRONACA,  857 letture)

In vista dell’incardinamento del bilancio comunale del comune di Siracusa, Grande Sud apre il dialogo con il sindaco Roberto Visentin e la sua giunta e lo fa non risparmiando critiche per l’amministrazione. Critiche che riguardano il ventilato aumento di ben tre punti dell’Imu e il costo ingiustificabile del rimborso ai datori di lavori dei consiglieri comunali che hanno lavorato presso aziende private. Costi che si impennano sensibilmente quando il consigliere, nello specifico, svolge ruolo di manager o di consulente. Ne consegue che da una spesa di 400.000 euro l’anno, il Comune va incontro ad un aumento significativo che tocca il milione e 200.000 euro. Titti Bufardeci, capogruppo all’Ars di Grande Sud, a tal proposito dichiara: “Resto senza parole di fronte ad un bilancio che prevede l’aumento di 3 punti dell’Imu per rispettare un patto di stabilità voluto follemente dall’Europa che ingessa ulteriormente l’amministrazione, non solo dal punto di vista economico, ma anche finanziario, impedendo nella sostanza qualsiasi iniziativa di investimento. Tale bilancio prevede peraltro un incremento del 200%, da 400 mila circa a un milione e 200 mila euro, del costo del rimborso da parte del Comune ai datori di lavoro dei consiglieri comunali che operano presso ditte private. Viste queste derive, trovo necessaria una rivisitazione della legge regionale. Io stesso me ne farò interprete presso l’Ars. Come trovo anche opportuno che si rivedano e si riducano una serie di costi che il Comune sostiene, ivi compresi quelli della vigilanza ovvero quelli connessi ai costi delle dismissioni degli immobili. Ritengo che il bilancio che sarà approvato dal punto di vista tecnico formale entro lunedì prossimo, dovrà essere sicuramente oggetto di ulteriori significativi approfondimenti per renderlo più rispondente all’esigenze della città”.

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di Redazione (pubblicato il 27/05/2012 alle  09:26:38, nella sezione EVENTI,  1116 letture)

Il Palazzo Zuppello di Augusta ha ospitato venerdì pomeriggio un convegno sul tema "Il porto di Augusta- Una grande risorsa da valorizzare" voluto da Giovanni Ranno, socio fondatore della fondazione "Nuovo Mezzogiorno" che fa capo a Salvo Andò. Il convegno voleva mettere a fuoco le azioni da intraprendere per valorizzare questa grande risorsa augustana che dovrebbe diventare un hub competitivo nel sistema dei trasporti del Mediterraneo. Relatori del convegno Francesco Russo, docente di trasporti e logistica presso l'università Mediterranea di Reggio Calabria, Francesco Frisone comandante del porto di Augusta, Aldo Garozzo presidente dell’autorità portuale, Luigi Mastroviti, presidente dell’Assoporto e Salvo Andò, presidente della fondazione "Nuovo Mezzogiorno". Francesco Russo è stato lapidario: "l'Europa parla di scambi merci e passeggeri, ma per entrare in questi mercati occorrono strategie strutturali e istituzionali più precise. La regione Sicilia fino al 2004 aveva fatto bene, poi si è distratta”. Francesco Frisone ha spiegato che il porto sta attraversando un trend negativo, di non crescita, registrando un aumento delle merci liquide e una diminuzione delle merci solide. A questi numeri si aggiunge una diminuzione del 9% degli approdi. Da ciò si capisce che c'é l'urgente necessità di intervenire. La strada maestra è quella della progettualità per raccogliere finanziamenti. Aldo Garozzo ha parlato della creazione di un’area commerciale che comprenda tre porti e due aeroporti, progetti megagalattici che ci sembra mal si sposino con la realtà piuttosto esangue del porto di Augusta dove sbarcano poche merci solide che sono quelle che concorrono al mantenimento dell'ente come prevede la legge 84, che fissa i requisiti minimi del volume di traffico di merci non inferiore a tre milioni di tonnellate annue. Luigi Mastroviti ha sottolineato come la partita si giochi sulla creazione di infrastrutture efficienti a servizio dei carichi secchi e della cantieristica. La rinascita del porto di Augusta deve partire da uno snellimento delle pratiche burocratiche che devono assicurare a chiunque intenda investire in qualità dei servizi una velocità ed efficienza di realizzazione. Salvo Andò, presidente della fondazione, ha infine concluso il convegno tirando le somme e precisando che compito della fondazione è dare un contributo alla società. “I temi affrontati questa sera sono certo ritorneranno nel tempo”, ha detto Andò, e di questo nella platea erano tutti convinti visto che della tematica del porto augustano tanto si parla ma poco si conclude..

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di Redazione (pubblicato il 25/05/2012 alle  16:14:32, nella sezione CRONACA,  795 letture)

Domani, 26 maggio, nella Riserva Naturale Ciane, Saline di Siracusa, si terrà l’evento “Sulle sponde dell’azzurra Ciane”. L’incontro pubblico sarà l’occasione per presentare i progetti di valorizzazione della riserva realizzati dagli studenti di alcune scuole superiori di Siracusa nell’ambito dell’iniziativa “La città si fa a scuola”, promossa dallo Studio legale Giuliano nell’anno scolastico che si sta chiudendo. L’evento inizierà alle 9,30 e continuerà fino alle ore 13,00. All’interno delle riserva sarà allestita la mostra dei progetti delle scuole che hanno aderito all’iniziativa. Alle ore 10,30 sarà proposta la lettura di alcuni testi legati al mito di Anapo e Ciane, l’improvvisazione di brani musicali per flauto, ed una performance teatrale. Durante la mattinata Pippo Ansaldi, geologo e naturalista, e Carmelo Iapichino, ornitologo, guideranno il pubblico presente in brevi escursioni all’interno della riserva. Il 26 maggio, a Siracusa, sarà quindi una giornata di impegno per la tutela e valorizzazione del territorio. Sono infatti previsti diversi appuntamenti oltre a quello promosso dalla Studio legale Giuliano. Legambiente, insieme ad altri gruppi di volontari, oraganizzerà l’iniziativa “Spiagge e fondali puliti” sul litorale di Ognina. Mentre la condotta locale di Slow food, al Tempio di Apollo, continuerà la raccolta di firme per la campagna nazionale ”Salviamo il paesaggio”, finalizzata al censimento degli immobili sfitti o non utilizzati.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/05/2012 alle  15:55:32, nella sezione CRONACA,  769 letture)

Concluso il X congresso della Card, la Società scientifica italiana dei Distretti Sanitari che si è tenuto a Siracusa negli ampi saloni del Santuario della Madonna delle Lacrime. Al congresso hanno partecipato i più prestigiosi esperti del settore: Walter Ricciardi della Cattolica, presidente dell'European Public Health Association, il noto economista Federico Spandonaro, l'ex ministro della Sanità Elio Guzzanti, il presidente della Simg Claudio Cricelli, il direttore di Agenas Fulvio Moirano. A fare gli onori di casa il dottor Anselmo Madeddu, medico e studioso lentinese noto per le sue ricerche epidemiologiche sul rapporto tra cancro e ambiente, vice presidente nazionale della Card. Una tre giorni di grande interesse e di notevole qualità con un sottotitolo emblematico: «La sostenibilità del Sistema Sanitario in Italia: … esiste ancora la salute per tutti?». Fortemente significativo l'intervento del famoso scienziato inglese Muir Gray, direttore scientifico dell'Oxford Centre for Helthcare Transformation. «La necessità del cambiamento: benvenuti nella terza rivoluzione» è stato l'accattivante titolo del suo intervento. L’interrogativo finale in estrena sintesi è questo: “E’ possibile coniugare le esigenze della sostenibilità economica con quelle del diritto alla salute nel nostro Paese?” Questa sarà la vera sfida del terzo millennio cui stiamo assistendo e assisteremo nel prossimo futuro.

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di Redazione (pubblicato il 25/05/2012 alle  10:31:36, nella sezione CRONACA,  859 letture)

Mimmo Di Franco del Movimento l’Altra Augusta fa pervenire una segnalazione relativa ai lavori in corso nella vecchia darsena di Augusta, lavori già avviati che rischiano di modificare l’assetto paesaggistico dei luoghi impedendo la vista del mare. Dice Di Franco: “Mi sono recato alla darsena vecchia per rendermi meglio conto della costruzione del muro di Berlino. Si tratta di un muro in cemento armato che parte dall'ingresso della Marina Militare vicino l'American Bar e termina dove c'erano i Vigili del Fuoco, circa 200 metri di muro in lunghezza per 3 metri di altezza. Il costo di quest'opera imponente è di € 1.400.000 e comporterà 300 giorni di lavoro. Perché si fanno questi lavori senza che nessuno intervenga, ad esempio la sovrintendenza oppure il genio civile o altri uffici competenti? Come mai si parla di valutazione d’impatto ambientale per alcuni lavori e per altri si va in deroga? Perché un muro di cemento e non un muretto con le inferriate in modo che chiunque possa vedere il mare senza avere la frustrazione di sentirsi chiuso tra palazzi e mura di cemento? Il Comune di Augusta, considerato che dovrebbe essere almeno a conoscenza degli uffici urbanistici questo lavoro in corso, ha l’autorità di intervenire e bloccare i lavori?”.

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di Redazione (pubblicato il 23/05/2012 alle  17:53:07, nella sezione CRONACA,  904 letture)

E’ nato a Siracusa un nuovo soggetto politico-culturale, una associazione di cittadini denominata “ Energie Nuove”. Come gli stessi soci spiegano nell’atto costitutivo il nome è preso in prestito dalla rivista fondata da Piero Gobetti nel 1918. Come ricorda Gaetano Salvemini, Energie Nuove fu «un sintomo prezioso del rinnovamento che si è andato maturando nello spirito della nostra gioventù durante questi anni di guerra. Quando i giovani cominciano a pensare con la loro testa e dimostrano di saper pensare, vuol dire che è prossimo a finire il dominio dei vecchi». Parole che si attagliano al momento politico presente. L’Associazione, che si ispira agli ideali del liberalsocialismo, si propone il perseguimento di finalità culturali, sociali, educative e formative nell’ambito delle materie umanistiche e della cultura civile, la loro divulgazione, anche attraverso opuscoli, manifesti, convegni e seminari. Inoltre Energie Nuove si impegna nell’azione politica, nonché in ogni altra forma di diffusione di tipo associativo di principi ispirati alla crescita politico culturale della società civile siracusana. Il liberalsocialismo, ostile al potere totalitario, pone l’accento sulla solidarietà sociale, sulla responsabilità dei doveri che ha il forte nei confronti del debole. La cooperazione e la costruzione dello stato servono affinché non si cada nella violenza fratricida, dove sarebbe il più debole a soccombere. Inoltre i diritti individuali della libertà non sono meramente un retaggio del capitalismo liberale e in definitiva di una civiltà da abbattere, ma una conquista importante della società moderna. Consapevole che tali ideali sono fondati su una civiltà che esige un forte equilibrio tra valori spirituali (intellettuali, religiosi, morali, ed estetici) e valori sostanziali, l’associazione comprende la necessità di ripensare i propri modelli interpretativi all’interno della nuova epoca globale e liberaltecnocratica; rimane in ogni caso critica nei confronti dell’odierno imbarbarimento che ha affidato le sorti delle nazioni e della società ad un progresso di carattere soprattutto materiale. I soci di Energie Nuove sono certi che l’azione politica e culturale permette di orientare il proprio vivere civile. Di conseguenza si impegnano perché Siracusa riscopra la sua identità attraverso gli strumenti della democrazia diretta e partecipativa. Come prima attività, in sinergia con altre associazioni culturali e ambientaliste siracusane è stata organizzata per giovedì 24 maggio la presentazione, al Castello Maniace, del libro di Gian Antonio Stella “Vandali - L’assalto alle bellezze d’Italia”. Dicono gli organizzatori: “La campagna di civiltà, sinora svolta a Siracusa, ha visto coniugati i valori del cristianesimo riformista e i valori laici per difesa della Cultura, del Paesaggio, dello Stato. L’incontro con Gian Antonio Stella rappresenta un suggello al cammino compiuto dalla società civile siracusana”.

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di Redazione (pubblicato il 22/05/2012 alle  16:25:40, nella sezione CRONACA,  743 letture)

Salvo Sorbello, assessore alle politiche sociali e alla famiglia del Comune di Siracusa, ritiene che anche il Comune di Siracusa debba aderire alla campagna nazionale "Taglia le ali alle armi" contro l'acquisto di 90 cacciabombardieri F-35, che costeranno circa 10 miliardi di euro, e chiedere al Governo di utilizzare le risorse risparmiate per sostenere le Amministrazioni comunali che hanno subito decurtazioni di budget tanto da sacrificare i servizi nel settore sociale, mancando i fondi per sostenere i soggetti più fragili: bambini, anziani, persone disabili, nuovi poveri e famiglie numerose. Sono tanti infatti gli Enti Locali hanno deciso, in un periodo di gravissima crisi per la mancanza di risorse, di esercitare pressioni sul Governo affinché accetti di rivedere l’acquisto dei costosissimi aerei e devolva le ingenti somme deliberate per finanziare anche incentivi alle imprese al fine di creare nuova occupazione, e per migliorare il sistema di sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, oltre che alle ristrutturazioni per rendere antisismici gli edifici scolastici e per abbattere le barriere architettoniche. “È importante – sostiene l’assessore Sorbello - che il Comune di Siracusa si esprima in maniera chiara a favore di investimenti che migliorano la vita delle persone, evitando scelte che appaiono ancora più incomprensibili di fronte ad un disagio sociale che rischia di diventare incontrollabile”.

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di Redazione (pubblicato il 22/05/2012 alle  14:25:34, nella sezione CRONACA,  1324 letture)

Così alla fine un risultato è stato portato a casa, un risultato che può cambiare aspetto e destino di Augusta. Finalmente è stato firmato a Palermo l'accordo di programma per la realizzazione di un porto turistico ad Augusta alla presenza del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, del sindaco di Augusta, Massimo Carrubba, dell'amministratore unico della Porto Xifonia Augusta, l’impresa dei fratelli Fazio che realizzerà l'opera, del capitano di vascello Francesco Frisone, comandante della Capitaneria di porto di Augusta e dei dirigenti generali del dipartimento regionale Ambiente. Il progetto prevede un investimento di circa 20 milioni di euro, fondi interamente privati, in un’area demaniale di circa 80 mila mq con la realizzazione di pontili per circa 300 posti barca. Il porticciolo sarà realizzato nella Cala Carmine prospiciente alla struttura alberghiera degli stessi fratelli Fazio, e andrà da Piazza delle Grazie al viadotto Federico II, on conseguente valorizzazione del sito mediante piantumazione di palme, illuminazione adeguata e quant’altro necessario a rendere i luoghi, che affacciano sul ridente lungomare Ionio e guardano verso Punta Izzo, fruibili ad una clientela di dipartisti di qualità.

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di Redazione (pubblicato il 22/05/2012 alle  13:56:17, nella sezione ARTE,  1259 letture)

Inaugurata ad Augusta, nell’ambito dei festeggiamenti di S. Domenico, col patrocinio del Comune di Augusta, Assessorato alla Cultura, la mostra di pittura e fotografia “Immagini e suoni nell’isola di S. Domenico” realizzata in sinergia tra le associazioni culturali “Augusta Photo Freelance", "Fotografare Augusta” e “Università Popolare di Augusta Giovanna d’Aragona”. L’evento durerà tre giorni, il 21-22-23 maggio, ed è ospitato nella restaurata Piazza Turati di Augusta, sede storica del vecchio mercato coperto del pesce. Grande successo di pubblico ieri con centinaia di visitatori, si reitera stasera e domani gran finale con l’esibizione degli Swing Around, quartetto jazz di cui è anima Marco Moschitto. Esposte opere dei pittori Franco Condorelli, Giuseppe Di Salvo, Sebastiano Guerriero, Raimondo Raimondi, Giovanni Saraceno e Adele Turchio, ispirate ad angoli caratteristici di Augusta. Numerosissima la schiera dei fotografi augustani aderenti alle succitate associazioni, che espongono bellissime fotografie sul tema del paesaggio augustano, della festa di S. Domenico e sul tema musicale. La manifestazione, organizzata dall’associazione “Augusta Photo Freelance",  il cui presidente è Romolo Maddaleni, "Fotografare Augusta” e “Università Popolare di Augusta Giovanna d’Aragona” il cui presidente è Raimondo Raimondi, è stata fortemente voluta dal dinamico assessore alla Cultura avvocato Giovanna Fraterrigo e intende riportare all’attenzione dei cittadini un sito caratteristico destinato ad eventi culturali, che potrà essere utilizzato nel prossimo futuro per esposizioni ed incontri a carattere artistico e culturale.

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di Redazione (pubblicato il 21/05/2012 alle  11:59:08, nella sezione CRONACA,  789 letture)

Il consigliere comunale Fabio Rodante (nella foto) prende posizione sulla riorganizzazione del servizio di sosta a pagamento a Siracusa, annoso problema che affligge i siracusani soprattutto nelle zone ad alta densità di traffico, come ormai è diventata Ortigia, oggetto di un boom di frequentazioni di cittadini ma soprattutto di visitatori e turisti. Lo fa con una nota in cui dice: “Il 19 luglio scade la convenzione con la società che gestiva gli stalli a pagamento e sarà necessaria una inconsueta tempestività nella riorganizzazione del servizio. Gli stalli a strisce blu sono 1200, ai quali devono aggiungersi il Parcheggio Talete e il Molo S. Antonio. La riorganizzazione del servizio necessita di senso pratico e di un progetto condiviso, tutti elementi che cozzano con lo stato confusionale dell’Assessore e della Giunta, ancora in cerca di soluzioni possibili, quando la scadenza è ormai prossima. La proposta di istituire un tavolo tecnico per la definizione degli interventi urgenti e la programmazione di sistemi di gestione ottimali, però, deve comportare un’accelerazione nella definizione di uno schema di massima, che comprenda la “nuova” sosta nell’isola di Ortigia, nei due parcheggi Talete e S. Antonio, e nelle aree adiacenti ai centri naturali commerciali. Su Ortigia e zona Umbertina, la Giunta deve decidere cosa vuol fare. Chiediamo da sempre una riflessione più attenta sulla ZTL, per concertare un nuovo piano di gestione a tutela dei residenti. Non si può riflettere solo su dati economici, - continua l’esponente di Fli - bisogna che gli assessori competenti dicano chiaramente cosa vogliono fare dell’isola. Se prevedono l’istituzione di nuovi stalli a pagamento sul Lungomare di Levante, in piazzale Riva Nazario Sauro o nel piazzale delle Poste. Se prevedono nuovi stalli a pagamento nella zona Umbertina, via Malta e via Bengasi. E quali sono i progetti per il Talete e per il Molo S. Antonio, che potrebbe ospitare un check point per i bus turistici. Per il resto della città, il comune di Siracusa non ha la necessità di ricavare il maggior numero di stalli di sosta regolamentata e di promuovere la sosta a pagamento. Deve, invece, creare aree di sosta adiacenti ai centri naturali commerciali, inserendo un tariffario orario specifico. La compensazione tra posti a pagamento e posti liberi – conclude Rodante - deve tener conto della popolazione residente e delle esigenze dei fruitori di alcuni luoghi di interesse”.

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di Redazione (pubblicato il 20/05/2012 alle  18:02:26, nella sezione CRONACA,  750 letture)

Una gran folla di cittadini ha riempito il salone di rappresentanza del Municipio di Augusta domenica mattina per la presentazione e la successiva inaugurazione del Museo della Piazzaforte, ospitato in alcune sale al piano terra dell’edificio che insiste su piazza Duomo. Antonello Forestiere, direttore del Museo, era commosso ed entusiasta per essere riuscito a portare a compimento un progetto che gli stava a cuore dopo anni di tribolazioni, così finalmente una ricca collezione di reperti storici e militari ha una sede degna e congeniale alla sua importanza. Ringraziamenti anche per l’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Massimo Carruba, che ha messo a segno un risultato di tutto rispetto di cui essere fiero. Forestiere ha ricordato il primo direttore della struttura museale, l’ingegnere Tullio Marcon che oggi non è più e a cui va dato il merito di aver ideato e realizzato nel lontano 1990 il Museo che per sei anni è stato ospitato nel bastione San Giacomo del Castello Svevo. Nel 1996 fu ordinato dalla Sovrintendenza di Siracusa di lasciare liberi i locali del bastione e il Museo ha continuato a vivere senza una sede fissa organizzando conferenze, mostre ed altre iniziative, mentre i pezzi più pregiati della collezione venivano ospitati in altre strutture museali della Sicilia. Forestiere ha dato merito al sindaco e all’assessore alla cultura avvocato Giovanna Fraterrigo per la disponibilità a trovare una degna sede e poter riaprire e restituire alla città il suo Museo. I circa 500 pezzi della collezione del Museo della Piazzaforte sono stati visitati dai cittadini che potranno d’ora in poi prendere visione di questi oggetti che hanno fatto la storia antica e recente di Augusta.

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di Redazione (pubblicato il 20/05/2012 alle  17:53:13, nella sezione CRONACA,  744 letture)

L’attentato di Brindisi che ha causato la morte di Melissa Bassi, la giovane sedicenne dell’Istituto Professionale Morvillo-Falcone, ha suscitato commozione e sdegno e immediatamente in tante piazze d’Italia semplici cittadini e associazioni si sono radunati per manifestare la ferma opposizione ai vili atti terroristici. Anche a Siracusa sabato intorno alle 17 una piccola folla ha manifestato davanti alla Prefettura in piazza Archimede, presenti soprattutto l’associazione Libera e vari esponenti della sinistra e del sindacato. “Un atto orribile e vile che chiede giustizia” - questo il concetto espresso da tutti. Sia che si tratti di un attentato di matrice mafiosa o terroristica la cosa non cambia, anche se poi si trattasse del gesto di un folle, tesi questa dell’ultima ora dopo aver visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza, è sempre questo senso di violenza che pervade la nostra società a prevalere. I siracusani hanno voluto così esprimere la loro solidarietà ai giovani di Brindisi, per affermare con tutte le loro forze, in questi momenti di dolore e di disperazione, i valori della legalità, della giustizia e della pace.

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di Barbara Becheroni (pubblicato il 19/05/2012 alle  11:00:08, nella sezione EVENTI,  918 letture)

L’Accademia di Discipline Bio Naturali - Centro Incontri Magatama, importante punto di riferimento per tutti coloro che a Siracusa praticano lo yoga, ha organizzato un seminario interessantissimo. Si tratta di tre giorni di lezioni, dove la pratica e la teoria saranno fuse in un tutt’uno e in cui si alterneranno relatori di chiara fama. Annabella Genovese, presidente ADBN e responsabile didattico dei Corsi di Formazione Professionale dell’Accademia di Discipline Bio Naturali di Siracusa, nonché istruttrice Yoga e operatore Shiatsu, ha dedicato molto tempo ed energia a organizzare questo seminario. «Volevo dare la possibilità a tutti gli interessati che vivono a Siracusa e dintorni di confrontarsi con maestri di livello così elevato, senza dover per questo affrontare trasferte economicamente care e dispendiose. Inoltre mi auguro che questo evento entri nel cuore della mia città, tanto da rinnovarsi ciclicamente, fino a far parte della tradizione culturale di Siracusa. Potrebbe addirittura diventare meta di turismo, perché le persone che si dedicano alle attività che noi proponiamo sono sempre di più, in tutto il mondo.» Il Seminario “Viaggio nella Percezione” si terrà al Ristorante La Spiaggetta, a Fontane Bianche, in una zona riservata e sul mare, dall'1 al 3 giugno. Oltre ad Annabella Genovese, interverranno Roberto Miletti, Claudio Parolin e ci saranno dei momenti di musica dal vivo con Paolo Greco, percussionista e studioso di musicoterapia. In particolare, Roberto Miletti è considerato uno dei tre leaders mondiali di nuove forme contemporanee di yoga, e proporrà lezioni sul suo stile che trova ispirazione dal moto dell’oceano e delle sue onde. Claudio Parolin è il più “antico” praticante di Shiatsu in Italia, cominciato nel 1976 sotto la guida del maestro Yuji Yahiro. Per informazioni www.magatama.it - http://mailto: centroadbn@gmail.com

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 19/05/2012 alle  09:08:44, nella sezione LIBRI,  862 letture)

Stasera mia figlia torna dalla scuola materna con il solito libro del venerdì, quello che per il progetto lettura dobbiamo leggere insieme a voce alta, o meglio, visto che lei non sa leggere e che in casa mia il solo che ama la lettura sono io, tocca leggere a me. L’hai voluta la bicicletta? O pedala! Diceva mio nonno. Leggere fa bene, certo, ma a volte è come lavorare, stanca. Scusami Pavese. Non ce l’ho con te. Stasera mia figlia torna dalla scuola con il libro, dicevo. Non è il solito libro del Battello a Vapore, non sono i soliti prodotti pubblicizzati e poco interessanti. No, stasera mi porta a casa Il viaggio è un’avventura bianca e blu, titolo che a molti non dirà niente, solo un racconto per bambini di cinque anni scritto in stampatello per facilitare la comprensione, ricco di figure. Edizioni EL, un editore per ragazzi di Trieste, un buon editore che non stampa prodotti di consumo, ma cura i libri, fa le cose con amore, uno dei pochi che resiste. Mia figlia non sa niente di questo libro, l’ha preso per caso dalla biblioteca scolastica, l’ha preso perché in copertina c’è il disegno d’un bambino che vola nel cielo azzurro a cavallo d’una nuvola a forma d’orso. Io, invece, appena lo vedo mi prende un tuffo al cuore, la prima cosa che mi colpisce è il nome dell’autore scritto in copertina. Luciano Comida, il triestino Luciano Comida, morto appena un anno fa, uno che conoscevo bene, per citare un titolo di Pietrangeli, con Luciano Comida abbiamo passato un bel fine settimana ad Anagni per un festival del fantastico. Ho visto Luciano Comida far sorridere i ragazzi con le sue storie, abbiamo cenato insieme, parlato, discusso, ironizzato sul suo nome spagnoleggiante che significa cibo, al tavolo d’un ristorante, davanti a una pietanza calda. Ci siamo scritti spesso con Luciano, lui teneva un blog intitolato Il ringhio di Idefix, avevamo in comune l’amore per la libertà, la repulsione per le dittature, avevamo scambiato parecchie idee sulla difesa d’una Cuba libera, lontana dagli schemi castristi. Lui scriveva storie per ragazzi, collaborava a quotidiani, settimanali, riviste, avrebbe voluto parlare dei miei libri su Cuba, ma un tumore alle ossa se l’è portato via in tre mesi, lasciandoci esterrefatti e soli. Stasera mi sono letto a voce alta il suo libro, mi sembrava di sentire la sua voce flebile e rassicurante, un libro dolcissimo che a mia figlia è piaciuto un sacco, solo non capiva il motivo della mia commozione. Povero Luciano che come il tuo personaggio sei volato su quella nuvola, abbracci l’arcobaleno, frequenti l’orizzonte dei poeti, viaggi tra i colori incantati e vedi gli animali più strani. Hai trovato un luogo senza confini, non ti serve l’orologio della torre, il tempo è soltanto un illusione, il sole fa brillare la tua folta barba bianca e scintillare gli occhi vispi e intelligenti. Adesso ricordo, d’un tratto, che un anno e mezzo fa, a Cuneo, sarei dovuto venire ad ascoltarti mentre parlavi ai tuoi bambini, pure io mi trovavo per caso a Scrittori in città, a parlare di Yoani Sánchez, ma poi mia figlia si è sentita male e siamo dovuti rientrare a Piombino. Non ci siamo più visti, caro Luciano, fino a stasera che mi capita in mano il tuo libro, lo sfoglio, lo guardo, lo leggo e ripenso ai pochi giorni passati insieme, alle molte mail scambiate, ai tanti discorsi su Cuba, sulla libertà, sulla sinistra, sui sogni, sulla scrittura… Sei morto il 20 maggio del 2011. Mia figlia, il 18 maggio del 2012, mi porta a casa un tuo libro per leggerlo insieme. Pare quasi che tu abbia voluto dirmi qualcosa, amico mio, pare che tu abbia voluto servirti dei tuoi amici bambini per farmi venire la voglia di scrivere un racconto. Non servirà a niente, come niente serve nella vita, ma il tuo più bel ricordo sono le frasi che hai lasciato, la tua letteratura immortale, semplice e complessa, fatta di favole antiche. Adesso ti conosce anche Laura, amico che sei volato sopra le nuvole a coltivare i sogni, sa della tua barba bianca, delle tue storie incredibili, dei mondi infiniti che sapevi inventare. Sai una cosa? Credo proprio che le saresti piaciuto.

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