Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 22/08/2012 alle  14:16:44, nella sezione CRONACA,  1926 letture)

Augusta potrà forse avere un rappresentante all’ARS che, se non è proprio augustano di nascita, nella cittadina megarese vive ed esercita la sua professione, quindi conosce le problematiche del territorio. E’ il notaio Giambattista Coltraro (nella foto), già responsabile regionale alle Attività produttive dell'Udc, che però si candida alle elezioni regionali nell’"Italia dei valori". "Ho deciso di scendere in campo – scrive sul suo blog l’aspirante deputato regionale - soltanto nell'interesse dei cittadini della provincia di Siracusa, perché vedo ogni giorno questo territorio in una inesorabile agonia. Le regionali di ottobre rappresentano l'occasione della svolta, di un nuovo modo di fare politica, lontano dalle logiche clientelari, di quella politica affaristica che ha portato alla rovina la Sicilia. E' tempo di meritocrazia e soprattutto di legalità. I risultati ottenuti dalla deputazione siracusana uscente sono sotto gli occhi di tutti, scadenti. Nomine clientelari, l'occupazione dei catanesi nel sottogoverno, nessun investimento in termini occupazionali a beneficio del territorio. Una politica miope che va fermata. Per non parlare di Sanità. Oggi ad Augusta si muore soltanto e non si nasce più, manca un polo d'eccellenza oncologico in uno dei distretti petrolchimici più a rischio in Europa. E non va meglio neppure la situazione sanitaria nella zona sud del siracusano dove il Trigona di Noto è stato ridotto ad un pronto soccorso. Nel rispetto della legge e dell'ambiente occorre attrarre investimenti nazionali ed esteri per rilanciare il turismo che non può solo essere mordi e fuggi, incentivare le imprese sane, diminuire la pressione fiscale, aiutare l'agricoltura e la pesca da Avola a Portopalo di Capo Passero. Per fare questo occorre meno burocrazia e più celerità nelle decisioni degli apparati istituzionali. Occorre un'inversione di marcia, ovvero cambiare le regole della politica.". Lo slogan di Giambattista Coltraro per la prossima competizione elettorale è "Legalità e sviluppo" che racchiude in due parole la sintesi di un programma che punta sulla valorizzazione di tutti i settori produttivi del nostro territorio nel rispetto delle regole.

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di Redazione (pubblicato il 22/08/2012 alle  13:43:44, nella sezione CRONACA,  1389 letture)

Appare finalmente possibile il completamento dell’impianto fognario e la realizzazione del depuratore di acque reflue nel territorio di Augusta. Infatti è di qualche giorno fa la notizia di un finanziamento previsto in una delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica che, tra i tanti articoli, prevede l’istituzione di una ”Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acque” deputata, tra l’altro, a predisporre il metodo tariffario per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato che tenga conto anche del costo finanziario della fornitura del servizio e dei costi ambientali e delle risorse, nonché a vigilare sull’applicazione delle tariffe e ad approvare le tariffe predisposte dalle autorità competenti. Per gli agglomerati urbani con oltre 15.000 abitanti che scaricano in aree così dette «normali» è stato deliberato un finanziamento di € 1.819.040.782,46 di cui 1.161.020.472,14 euro solo per la Sicilia.

Al comune di Augusta spetterebbero le seguenti somme: per la costruzione del collettore da Augusta Isola e Borgata al depuratore euro 4.489.820; per il completamento dell’impianto line 2 biologica euro 4.450.000; per la realizzazione della rete fognaria euro 1.549.370; per il completamento della rete fognaria euro 644.906; per la realizzazione dello scarico a servizio impianto euro 2.944.121; per la rete Monte Tauro –Zona Faro euro 1.939.741; per la zona Monte Tauro– Cipollazzo euro 3.614.948; per la zona Monte Tauro euro 3.650.970; per Monte Tauro –Campolato euro 3.710.428; per la realizzazione del collettore di Agnone euro 3.609.600; per l’impianto di depurazione di Agnone euro 3.892.120; per interventi di verifica e messa in esercizio delle opere previste euro 2.821.000.

Coerentemente con gli obiettivi di urgenza e di accelerazione della spesa, le risorse assegnate con la presente delibera non impegnate entro il termine del 30 giugno 2013, attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti da parte delle Amministrazioni destinatarie, saranno revocate, su proposta del citato Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, con successiva delibera di questo Comitato. Sull’argomento interviene Mimmo Di Franco (nella foto), rappresentante del Movimento cittadino” L’Altra Augusta”, che dichiara: “Si tratta di un’occasione storica e irripetibile per restituire il mare ai cittadini di Augusta, realizzando un’opera attesa da decenni e che una serie di vicissitudini ha fin qui reso impossibile. L’auspicio è che tutti gli enti coinvolti, ciascuno per le proprie competenze, si attivino con la massima tempestività per fare in modo che venga rispettata la data del 30 giugno del prossimo anno. Ritardi e assenze metterebbero a rischio il finanziamento e sarebbe davvero intollerabile”.

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di Redazione (pubblicato il 18/08/2012 alle  11:00:02, nella sezione CRONACA,  849 letture)

Prove di alleanze politiche in vista delle regionali, aperture anche tra antichi avversari, oggi suadenti possibilisti, in un panorama politico quanto mai variegato e innovativo, assediato dalla disistima degli elettori e dalla cosiddetta antipolitica. Mps, Api, ex Mpa e Fli hanno costituito all'Ars il gruppo "Nuovo Polo” e Fabio Granata (nella foto) di Fli getta un ponte al candidato del PD dichiarando sul suo blog: “Futuro e Libertà e Nuovo Polo saranno determinanti nella costruzione di un Governo regionale autorevole e innovativo. Sulla valorizzazione del patrimonio materiale, immateriale e delle eccellenze, sulla trasparenza e le regole, sul recupero idrogeologico e sulla bonifica delle aree industriali, sullo stop a un consumo sfrenato del territorio e sulla riqualificazione delle coste e dei water front, sui collegamenti interni e sulla risorsa mare e i porti e, come precondizione, su una rigorosa applicazione del codice etico antimafia e anticorruzione sulla formazione delle liste, demarcheremo la nostra specificità e le nostre possibili alleanze. Crocetta dovrebbe dismettere perimetri asfittici, schemi precostituiti a tavolini o veti riferiti al passato e aprire, come sa fare, al futuro”. Risponde a stretto giro di blog Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione Sicilia: “La politica siciliana dovrà da oggi caratterizzarsi per un grande processo di discontinuità col passato. Spero che le forze politiche trovino unità piuttosto che argomenti di divisione. Io lavoro ad un patto civico per il risanamento della Sicilia, il lavoro e la legalità. Sui contenuti programmatici voglio aprire una discussione franca e senza steccati. Apprezzo l’apertura di Fabio Granata e a lui dico che bisogna fare un fronte degli onesti”. Crocetta è pronto anche a sperimentare l'alleanza tra Pd e Udc, insomma le opzioni sono varie ed in continua evoluzione. Il Pdl pare versare in stato comatoso mentre affina le sue armi, in area centro destra, il buon Miccichè di Grande Sud.

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di Redazione (pubblicato il 18/08/2012 alle  10:59:17, nella sezione EVENTI,  1144 letture)

Dal 22 al 26 agosto si svolgerà a Siracusa la manifestazione culturale, sportiva e turistica organizzata dall’associazione culturale “Il Gozzo di Marika”, che culminerà nelle due le regate in programma nelle acque dei due porti siracusani, il porto piccolo e il porto grande, con gare di remo e di vela.. Gareggeranno le tipiche barche in legno siracusane, che l’associazione tutela insieme alle tradizioni marinare del nostro territorio, e veloci barche a vela d’altura. L’evento avrà inizio il 22 agosto con l’apertura del “Villaggio della Regata”, presso il piazzale IV Novembre, dove si svolgerà per 5 giorni una kermesse gastronomica che vedrà come prodotto principe il pesce, oltre che pizza, dolci e altre prodotti tipici locali.

Una conferenza stampa si terrà il 21 agosto, alle ore 10,30, nella sala stampa Archimede in piazza Minerva 5, con la partecipazione del sindaco di Siracusa Roberto Visentin, del presidente della Provincia Nicola Bono e del comandante della Capitaneria di porto, capitano di vascello Luca Sancilio. Si tratta della Sesta edizione della “Regata dei quartieri storici di Siracusa”, evento di grande interesse sportivo, storico, turistico e di recupero delle tradizioni siracusane legate al mare.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 16/08/2012 alle  14:03:13, nella sezione LIBRI,  950 letture)

Davide e Francesco Barilli, La ragazza di Alamar, Fedelo's Editrice, p. 80, 11,50 euro.

La ragazza di Alamar è un nuovo racconto cubano di Davide Barilli, anche se sarebbe meglio dire che si tratta di una serie di pennellate caraibiche riunite sotto il comune denominatore dell’amore per Cuba. Il libro segue il successo di Carte d’Avana, premio Microeditoria di qualità 2011, e si avvale dei dipinti del grande regista Francesco Barilli (Il profumo della signora in nero e Pensione paura), da un po’ di tempo dedito alle arti figurative. Il libro è in duplice versione, italiana e spagnola.

La frase finale del breve testo sintetizza il tono lirico della raccolta. “Restò lì a lungo, fino a quando vide rosseggiare il tramonto sulla baia. Senza smettere di riflettere sul fatto che la ragazza delle rocce di Alamar e anche l’Avana erano proprio come quella fetta di torta sulla guagua. Bellissime, in bilico, fragili, segrete; oscillanti in un miracoloso e precario equilibrio che sembrava poter crollare da un momento all’altro”.

L’autore compone brevi racconti che vogliono incuriosire il lettore su molteplici aspetti della vita cubana: Almendrón, Barbacoa, Cambolero, Despues de la lluvia, Escarcha de uñas, Fumigador, Yerbero, Avenida de Italia, Llega y pón, Guagua, Malecon. Terminata la lettura sappiamo qualcosa di più su Cuba, ci togliamo alcune curiosità sulle auto antiche che percorrono le strade della capitale, conosciamo gli autobus cittadini, scopriamo che anche a Cuba esistono le baracche, veniamo sapere che una droga fatta di pietre viene spacciata lungo le vie avanere e percorriamo il lungomare più romantico del mondo. Le descrizioni sono intense, liriche, profonde, gli spaccati di vita realistici, privi di luoghi comuni e mai consolatori. Muoviamo solo un rimprovero a Davide Barilli, che ama Cuba incondizionatamente, quello di non prendere una posizione politica precisa, di tenersi lontano da giudizi di merito, un po’ come fanno gli scrittori che vivono a Cuba e non vogliono avere problemi con la dittatura. Ma va bene lo stesso, tra le pieghe di tanto amore, si nota una tensione verso la libertà…

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di Alessandro Mascia (pubblicato il 14/08/2012 alle  13:58:26, nella sezione CRONACA,  1366 letture)

L’augustana Concettina Apollo (nella foto) ha compiuto 101 anni. Signorina per amore, si direbbe, dato che è rimasta fedele al promesso sposo caduto in guerra. Però i nipoti ci sono e anche i pronipoti, un folto gruppo di affettuosi parenti che il 12 agosto scorso hanno festeggiato l'ultracentenaria zia Tina con una variopinta torta alla frutta. Per l'occasione la zia "ha recitato poesie - ha riferito il nipote Francesco Natoli - filastrocche e barzellette siciliane, concludendo con "Faccetta nera" e le rime di "Sicilia bedda"". Ha abitato a Bengasi, in Libia, durante la guerra. Ma il resto della sua vita l'ha trascorsa ad Augusta, da casalinga, nella sua dimora di via Cordai. Tina è la maggiore di quattro figli, due scomparsi a una buona età, Iano (80 anni) e Lina (96 anni), e una sorella ancora in vita, Aurelia, di 96 anni.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2012 alle  17:09:55, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1843 letture)

Ancora una volta nel carcere di Piano Ippolito sulla strada per Brucoli si è registrato il tentativo di suicidio di un detenuto che è stato trovato dalle guardie della Polizia penitenziaria con un lenzuolo intorno al collo nell'estremo tentativo (non riuscito) di togliersi la vita. E’ l’ennesimo atto autolesionista espressione di un malessere che ha coinvolto perfino alcune guardie carcerarie come dimostra il suicidio pochi giorni fa dell’agente Giuseppe Gagliano e che denuncia l'urgenza del problema della carenza di personale di Polizia Penitenziaria ulteriormente aggravata da distacchi di agenti dal penitenziario megarese ad altri istituti di pena. Ricordiamo che il carcere di Brucoli è balzato spesso agli onori delle cronache per problematiche riguardanti il rapporto numerico tra i posti previsti e il numero reale dei detenuti e per carenze igieniche e sanitarie, specialmente nel periodo estivo, dovute al razionamento dell’acqua. Ma sono soprattutto la carenza di personale penitenziario e il sovraffollamento i problemi che attanagliano questa istituzione che peraltro gode di una struttura edilizia abbastanza recente e moderna. Ma quando in celle di pochi metri quadrati devono coabitare anche quattro detenuti, la situazione non è certo delle migliori.

Le gravi carenze che affliggono la casa di reclusione di Augusta sono state già denunciate alla Procura della Repubblica di Siracusa dalla segreteria generale del Cnpp (Coordinamento nazionale polizia penitenziaria). Una denuncia scaturita dai continui solleciti del segretario provinciale, Massimiliano Di Carlo che ha più volte interessato dei fatti la direzione nazionale del sindacato. Una nota, a firma del segretario generale Giuseppe Di Carlo, era stata inoltre inviata al capo del Dap, al provveditore regionale della Sicilia e al direttore del carcere di contrada Piano Ippolito. In essa si chiedeva l’immediata soluzione delle varie problematiche di cui soffre il penitenziario, soluzione che potrà arrivare solo con incisivi interventi. L’istituto, come si è detto, oltre ai problemi strutturali è gravato da carenza d’organico e da sovraffollamento poiché ha nettamente oltrepassato la capienza tollerabile divenendo preoccupante il disagio lavorativo del personale addetto e la sofferenza dei reclusi.

Da anni sono sempre accesi i riflettori sulle problematiche del carcere di Augusta ma purtroppo la situazione precipita ormai in tutte le carceri italiane, nelle quali i detenuti si tolgono la vita con una frequenza 19 volte maggiore rispetto alle persone libere e, spesso, lo fanno negli istituti dove le condizioni di vita sono peggiori. Forse è nella "perdita di ogni speranza" la spiegazione per la maggior parte dei suicidi che avvengono nelle carceri. "Si uccide chi conosce il proprio destino e ne teme l’ineluttabilità", una ragione che spesso molti operatori, anche medici, sembrano non vedere e capire, cercando sempre la "giustificazione" nello squilibrio mentale e per lo più l’unica risposta che predispongono è l’isolamento nelle celle "lisce", cioè completamente vuote, oppure il ricovero in psichiatria, dove il paziente viene imbottito di sedativi, nell’attesa che abbandoni i suoi "insani" propositi.

Si tratta, comunque, di interventi a posteriori, sui "sopravvissuti", mentre nel campo della prevenzione c’è quasi il vuoto. Nessuna prospettiva di riottenere la rispettabilità persa per chi, da detenuto, attende il processo per mesi ed anni: anche se sarà assolto, non potrà più liberarsi dal marchio del sospetto. Nessuna prospettiva di poter trascorrere utilmente la detenzione, per chi sa di dover scontare molti anni: in tante carceri, spesso proprio quelle dove sono più frequenti i suicidi, il tempo della pena è tempo vuoto, dissipato lentamente aspettando il fine pena. Nessuna prospettiva di poter tornare a vivere "normalmente", per chi è entrato e uscito troppe volte dal carcere e si sente condannato ad una vita ai margini. Sarebbe necessaria la tutela della dignità sociale delle persone incarcerate nell’attesa del processo. Oggi basta un "avviso di garanzia", cioè l’avvertimento che ci sono delle indagini in corso, perché giornali e televisioni distruggano la vita della persona indagata.

Un punto essenziale riguarda la "qualità della pena", infatti il carcere non riesce a svolgere la funzione rieducativa che la Costituzione gli assegna, eppure gli operatori penitenziari dovrebbero sapere bene che i detenuti, quando possono frequentare un’attività che li faccia uscire dalla cella, hanno comportamenti molto più corretti. Dove c’è una direzione intelligente, una scuola attenta, un volontariato dotato d’inventiva, il tempo della pena può essere riempito costruttivamente, in qualsiasi istituto. Un altro punto, non meno importante degli altri, riguarda il reinserimento nella società al termine della pena. Ma in una società in piena crisi economica ed occupazionale figurarsi che cosa può aspettarsi un ex detenuto.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2012 alle  09:10:41, nella sezione CRONACA,  954 letture)

Alla fine niente primarie per il PD siciliano, tutti d’accordo a scatola chiusa sulla candidatura di Rosario Crocetta alla presidenza della regione. Il segretario regionale del Partito democratico, Giuseppe Lupo, ha dichiarato che "le intese per il governo della Regione vanno fatte sui programmi, lotta alla mafia e legalità. Rosario Crocetta ha queste caratteristiche”. L'intenzione del Partito democratico è quindi quella di sostenere l'eurodeputato nelle elezioni alla presidenza della Regione, che si terranno il prossimo 28 ottobre. "Siamo aperti – ha continuato Lupo - al dialogo con l'Idv e Sel per il bene della Sicilia, Crocetta ha la simpatia e il consenso dei siciliani, è una candidatura che parte dal basso, dai circoli e dai movimenti. Ci appelliamo al loro senso di responsabilità. Con Idv e Sel contiamo di instaurare un dialogo nell'interesse dei siciliani. La speranza è di avere ancora un Centrosinistra forte e unito, che insieme possa collaborare con l'Udc per cambiare la Sicilia. Dobbiamo sederci a un tavolo, condividere un programma, sono convinto che ci sono ancora i margini per trovare una intesa programmatica forte. Chiudiamo in maniera assoluta a Lombardo e ai lombardiani. Non siamo disponibili ad alleanze con il Movimento per l’autonomia". Ribadita questa chiusura è stato però affermato il bisogno di un grande patto civico per il lavoro, contro ogni forma di illegalità per affrontare una situazione complicata per la Sicilia, concentrandosi su un programma che deve essere basato sul lavoro, sulla lotta alla criminalità e sul rilancio dell'Isola.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2012 alle  09:05:54, nella sezione ARTE,  1165 letture)

Il pittore bolognese Andrea Benetti, oggi 13 agosto inaugura una mostra a Montevergini, la galleria d'arte contemporanea di Siracusa, dove saranno esposte 42 opere, in maggioranza di grande formato e sarà focalizzata l'attenzione su quello che è, a tutti gli effetti, un neo-simbolismo, creato dal suo pennello, in cui vivono ominidi stilizzati, forme embrionali e/o palesate, attraverso una geometria propria dell'artista, attori dell'opera d’arte, ma al tempo stesso elementi a se stanti, quasi isolati nella loro forma interiore.

Benetti, dopo aver presentato alla 53a. Biennale di Venezia il "Manifesto dell'arte Neorupestre", sta riportando la sua pittura alle origini, ovvero all'interno di grotte e similari (a Castellana Grotte la mostra che ha realizzato dentro la caverna "la Grave" è entrata a far parte del programma di ricerca sull'arte contemporanea dell'Università del Salento e prossimamente l’artista dovrà affrescare il tunnel delle Grotte di Frasassi). Andrea Benetti è molto apprezzato da musei ed istituzioni per quella che va oltre la pittura e diventa ricerca, cultura, creazione; ed è per questo che a marzo è stata acquisita una sua opera nella Collezione del Quirinale e subito dopo dal Museion di Bolzano ed a settembre donerà di persona una sua opera dedicata a Wojtyla al Papa, per le Collezioni del Vaticano. Importanti le acquisizioni antecedenti di musei ed istituzioni che annoverano un'opera di Benetti, tra cui una per tutti, la Segreteria Generale dell' Onu, nel palazzo di Vetro a New York.

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di Redazione (pubblicato il 10/08/2012 alle  17:24:11, nella sezione CRONACA,  980 letture)

Dopo la notizia che il tribunale di Augusta sarà accorpato, assieme a quello di Lentini, al tribunale di Avola i commenti si sprecano, così come le prese di posizione dei vari esponenti politici, soprattutto quelli espressi dal territorio. La questione è legata alle iniziative di spending review ma, come ha detto il deputato regionale del PD Bruno Marziano, il problema “non si risolve con iniziative sporadiche, riunioni campanilistiche o proposte fuori luogo come l’accorpamento di Lentini e Augusta al tribunale di Avola, che è evidentemente una soluzione impossibile. Nel nostro territorio non si può fare a meno dei presidi giudiziari perché si rischia di ingolfare ulteriormente la giustizia e allungare ancora i tempi di giudizio. Occorre risparmiare? Giusto. Ma lo si faccia attraverso leggi che snelliscano la durata dei processi, con la totale informatizzazione, insomma con una profonda riforma del sistema giudiziario, migliorando così il servizio, a tutto vantaggio dei cittadini, e riducendo in questo modo i costi. Per questo sarebbe opportuna una riunione congiunta del Consiglio provinciale e delle amministrazioni delle città interessate con le delegazioni parlamentari nazionale e regionale, con il coinvolgimento pieno degli avvocati e di tutti gli operatori dei vari settori della Giustizia, per individuare tutte le azioni da compiere per scongiurare l’indebolimento della presenza dei presidi giudiziari in provincia”.

Pippo Gianni, deputato nazionale di Cantiere Popolare, ritiene che il tribunale di Lentini, come quelli di Augusta e Avola, devono restare aperti. A tal proposito una sua interrogazione è stata indirizzata al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro della Giustizia Paola Severino (nella foto). Anche gli esponenti del PDL Enzo Vinciullo e Puccio Forestiere hanno preso posizione sul delicato argomento e hanno inviato una nota al ministro della Giustizia, al presidente della commissione Giustizia del Senato, ai parlamentari nazionali e regionali della provincia di Siracusa, ai sindaci dei comuni interessati, al presidente della Corte d'Appello di Catania, al presidente del Tribunale di Siracusa, al presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, al Prefetto di Siracusa., chiedendo a questi rappresentanti istituzionali di intervenire sullla vicenda tempestivamente e pubblicamente.

Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo PD all'ARS, invece sostiene che "sulla prevista soppressione delle sedi distaccate dei tribunali di Avola, Noto e Lentini è in atto una inutile polemica innescata da atti puramente demagogici. La proposta di accorpare infatti le sedi di Lentini ed Augusta a quella di Avola per chiedere la sopravvivenza di quest'ultima non ha alcuna possibilità di essere accolta da pare del Ministro Severino. Essa suona pertanto solo come una inutile provocazione ai danni dei cittadini e degli operatori della zona nord, che si sarebbero visti irragionevolmente trasferiti ad Avola e quasi una presa in giro per la stessa comunità di Avola”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 10/08/2012 alle  10:25:53, nella sezione LIBRI,  1271 letture)

Nel dicembre del 1941, un commando delle SS assalta un mercantile alleato in partenza dal Congo Belga, con lo scopo di impadronirsi di centinaia di tonnellate di minerale d’uranio. Lo scopo è chiaramente quello di concepire l’arma più devastante mai creata dall’uomo, ben prima di Hiroshima e Nagasaki. Così la quarta di copertina sintetizza il contenuto del romanzo “La caduta degli dei – Le armi della vendetta”, opera prima del siracusano Luigi Mirabella, ma l’assalto delle SS è soltanto il prologo ad un romanzo di quasi 500 pagine stampate con un carattere fitto. Uscito un po’ in sordina nel catalogo dell’editore Morrone nel 2011 ma presentato a maggio presso il Salone Internazionale del Libro di Torino, il romanzo di Mirabella si segnala non solo per la generosità narrativa (le vicende si dipanano per quattro anni, dal 1941 al 1945 e sono relative ad un folto numero di personaggi), ma anche per la qualità della scrittura e per l’accuratezza della ricostruzione storica, precisa fin nei minimi dettagli, davvero sorprendente per un autore di appena trent’anni. Da sottolineare anche l'assenza di manicheismo: Mirabella indaga bene, con realismo, le zone oscure dell'uno e dell'altro schieramento, dove non ci sono eroi ma uomini travolti da eventi più grandi di loro.

Poiché sono un suo concittadino, ho potuto incontrarlo di persona e rivolgergli alcune domande. “Il mio è un romanzo di fantasia, ci tengo a chiarirlo, lo sfondo storico è però ben definito. Sono laureato in Tecnologie Applicate alla Conservazione e al Restauro dei Beni Culturali e ho sempre amato la storia. L’ispirazione è però di vecchia data, antecedente ai miei studi. Avevo sedici anni quando il nonno di un mio amico mi illustrò una teoria per cui la bomba atomica era stata in realtà inventata dai nazisti. Gli Alleati l’avevano poi trafugata per impiegarla poi successivamente, com’è noto. Lui sosteneva addirittura di aver visto con i suoi occhi un test atomico tedesco. In effetti un programma nucleare tedesco era effettivamente in corso, anche se non si hanno prove concrete della creazione di una vera e propria arma. Successivamente quella teoria è stata esposta nel saggio di uno storico berlinese, Rainer Karlsch, e ho pensato di costruirvi sopra un romanzo di cui avevo già bene in mente l’inizio e la fine. Tutto quel che v’era in mezzo l’ho costruito utilizzando schemi letterari d’oltreoceano, guardando soprattutto ad autori come Tom Clancy e Patrick Robinson”. Da questi autori (a cui aggiungerei Ken Follett, molto affine per plot e stile), Mirabella ha preso anche il gusto per progetti narrativi a lungo respiro: ha già terminato la stesura di “Discesa all’inferno”, primo libro di una trilogia in cui i protagonisti sono sempre militari, questa volta italiani e alle prese – ai giorni nostri – con una serrata lotta al terrorismo internazionale. “Mi aiuta un amico militare prodigo di consigli, ma devo dire che molto utile per la mia ispirazione si è rivelata l’esperienza del soft air, disciplina sportiva di squadra basata sulle simulazioni tattico-militari che mi suggerisce sempre molte idee”. Un autore dunque da tenere sott’occhio e che ha le carte in regola per diventare un nome importante del romanzo d’azione a sfondo militare dove gli americani e i britannici la fanno da padroni, ma che già da qualche tempo anche in Italia abbiamo imparato a produrre (Alan D. Altieri su tutti).

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di Redazione (pubblicato il 10/08/2012 alle  09:32:13, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1063 letture)

I consiglieri circoscrizionali di Augusta Borgata Alessandro Tocco (nella foto) e Francesco Spinali hanno inoltrato al sindaco una petizione a seguito di una numerosa raccolta di firme riguardante problematiche cittadine. In essa si dice che a distanza di 2 anni dalla presentazione al protocollo n 47916 del 01-08-2010 di una richiesta della denominazione delle vie e numeri civici nell’ex villaggio UNRA CASA, accanto alla chiesa S. Lucia, il Comune non ha ottemperato, perpetuando i disagi dei cittadini provocati dalla non denominazione delle vie, quindi niente posta, utenze staccate e relativi disagi e danni ai residenti. A seguito di queste carenze dell’amministrazione una trentina di famiglie hanno ritenuto di firmare una petizione al Sindaco, nella quale, come già detto, chiedono la denominazione delle vie e una corretta disposizione dei numeri civici, cosa non da poco che assume una grande importanza nella vita quotidiana delle persone.

Gli stessi consiglieri della Circoscrizione “Borgata” fanno presente a chi di competenza i disagi provocati nella zona Via Gramsci – Via Luigi Sturzo per la presenza davanti le abitazioni dei cassonetti dell’immondizia (vedi foto). I cassonetti ubicati davanti le abitazioni non vengono svuotati regolarmente e col caldo il fetore diventa insopportabile, per non parlare del pericolo igienico - sanitario che rappresentano.

Altra questione la pulizia delle strade del quartiere Borgata, invase da erbacce, mozziconi di sigarette, rifiuti per terra, deiezioni di animali ed erbacce non tagliate sui bordi e sui marciapiedi, per non parlare dei ratti e delle blatte che in pieno giorno escono dai tombini. Un quartiere trasandato, dove i segni del degrado si colgono in ogni dettaglio. Mancano, per esempio, i cestini portarifiuti, il che favorisce il “vandalismo ecologico”, impensabile infatti liberarsi di carte, involucri di gelato, fazzoletti senza che questi vengano gettati per strada. Non si giustifica questo gesto, ma il cittadino si è adeguato all’andazzo, manca una cultura dell’ambiente ma questo deve partire dall’amministrazione che deve fornire i mezzi per il rispetto delle norme del vivere civile.

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di Redazione (pubblicato il 09/08/2012 alle  10:05:42, nella sezione CRONACA,  1045 letture)

Il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Mario Zappia (nella foto), appena nominato, ha incontrato nelle rispettive sedi il prefetto di Siracusa Renato Franceschelli, l’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo e il comandante provinciale dei Carabinieri Mauro Perdichizzi. Gli incontri istituzionali sono serviti, oltre che alla doverosa presentazione tra le alte cariche, a convenire reciprocamente una stretta collaborazione nei rispettivi ruoli e funzioni e saranno seguiti nei prossimi giorni da altri appuntamenti con i vertici delle varie istituzioni locali con l’intento costante di rafforzare i rapporti tra l’Azienda e gli enti territoriali.

Ricordiamo che il dottor Mario Zappia è stato presidente della Società Ato rifiuti Joniambiente che effettua la raccolta dei rifiuti nel territorio da Bronte fino a Riposto ed in questo ruolo si è distinto per la conduzione della società che ha saputo tenere saldi gli equilibri di bilancio ed effettuare un buon lavoro di pulizia del territorio, incrementando gli indici della raccolta differenziata. “Sono convinto – ha dichiarato il commissario straordinario Mario Zappia - che dalla bontà dei rapporti tra le varie istituzioni e con tutte le parti sociali scaturisca un lavoro migliore. Tali rapporti vanno mantenuti come metodo per affrontare con impegno e al meglio, in sinergia e ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e dei propri ruoli, la quotidiana attività istituzionale”.

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di Redazione (pubblicato il 08/08/2012 alle  12:46:50, nella sezione CRONACA,  1993 letture)

Ad Augusta infuriano ancora le polemiche dopo la chiusura dei lidi di Punta Izzo da parte della Marina Militare (i lidi insistono su area demaniale della Marina), una “decisione unilaterale” come tengono a precisare Cgil FP - Cisl FP - Uil PA Difesa, che nei giorni scorsi sui media apparivano come ispiratori della chiusura per aver denunciato carenze e omissioni nella gestione dei lidi.

"Nessuna pressione, e tantomeno denunce di qualsivoglia natura, sono state fatte dalle scriventi per auspicare tale decisione, che tra l'altro amareggia sia come rappresentanti sindacali, sia come fruitori delle strutture. Rimaniamo sorpresi e in disaccordo con la scelta della chiusura, ancora una volta, in modo unilaterale dall'Amministrazione, nonostante l'obbligo di informare ufficialmente le organizzazioni sindacali territoriali e, quindi, i dipendenti circa le motivazioni e la durata della chiusura stessa".

In effetti era stata la Procura di Siracusa a effettuare sopralluoghi a seguito di circostanziate segnalazioni, riscontrando carenze in materia di sicurezza, da qui la decisione per evitare rischi ed eventuali danni a persone. Sull‘argomento Massimo Casertano, leader del Movimento “Augusta città libera”, ha fatto circolare una nota nella quale esprime il suo pensiero: “L'improvvisa chiusura degli stabilimenti balneari della Marina militare a Punta Izzo merita alcune considerazioni ed un approfondimento che consenta una chiara lettura della vicenda, a beneficio soprattutto di chi non conosce i fatti e può essere indotto ad una interpretazione distorta e fuorviante. Le merita anche perché questi lidi rappresentano storicamente, da quarant'anni, una valvola di sfogo per la popolazione locale, che vive in una città circondata dal mare, che dispone di chilometri di costa, ma non offre molte alternative. I lidi elioterapici di Punta Izzo, infatti, sono frequentati da circa un terzo della popolazione cittadini e costituiscono una sorta di “ammortizzatore sociale” per quanti non dispongono della villa al mare e non possono affrontare lunghe e costose vacanze nelle zone di villeggiatura. La vicenda in atto assume perciò una forte pregnanza sociale e non può essere liquidata in modo superficiale, come la chiusura dei battenti di una qualsiasi attività privata.

Le motivazioni che hanno portato a questa chiusura (che è solo temporanea ma rischia di protrarsi a lungo) appaiono legittime e riguardano l'adeguamento alle normative di sicurezza degli impianti elettrici e ad altri piccoli dettagli tecnici. Problemi che è giusto siano risolti. In realtà, per le modalità, le circostanze ed i tempi con cui si è provveduto ad emettere questo improvviso provvedimento (con un'ordinanza della Procura della Repubblica a seguito di una serie di denunce “anonime”) appare chiaro che le ragioni legate alla sicurezza risultino assolutamente pretestuose e celino un giro di interessi sulla gestione degli stabilimenti. Alcuni interrogativi sorgono infatti spontanei: 1) perché si ordina la chiusura il 4 agosto, in piena estate, e non si è provveduto ad una “diffida” in primavera, ove si contestassero le irregolarità e si consentisse l'adeguamento alle normative? 2) perché ci si accorge soltanto adesso che il tratto di costa sarebbe interdetto alla balneazione e che l'impianto elettrico non sia a norma, non essendo mai mutate le condizioni di fruizione da anni? 3) perché le denunce alla Procura della Repubblica sono partite all'indomani della regolarissima aggiudicazione della gara d'appalto alla ditta privata di Catania? Tutto ciò è inaccettabile – continua Casertano - a farne le spese saranno migliaia di augustani. Accettare che l'irresponsabilità di pochi a danno di migliaia di cittadini si affermi tra il silenzio assordante delle istituzioni locali che non colgono l'aspetto sociale del problema appare mortificante. Ancora una volta ad Augusta vincono l'arroganza e i gruppi famelici. Con il plauso dei sostenitori della corrente di pensiero che la Marina militare si sia appropriata di un territorio cittadino: dimenticando che senza la Marina quel territorio oggi sarebbe stato oggetto delle speculazioni edilizie dei soliti noti”.

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di Redazione (pubblicato il 05/08/2012 alle  20:01:03, nella sezione CRONACA,  923 letture)

Dopo le dimissioni di Raffaele Lombardo i sondaggi che danno la misura delle intenzioni di voto dei siciliani ci dicono che, se si votasse oggi, appena il 61% degli elettori dell’Isola si recherebbe alle urne per l’elezione del nuovo presidente della Regione e per il rinnovo dell’Ars. Ben 4 elettori su 10 resterebbero quindi a casa confermando la crescente insofferenza verso la classe politica nel suo insieme. L’antipolitica avanza e certo non aiuta il fatto che i quattro principali partiti non hanno ancora deciso le loro alleanze e nemmeno si mettono d’accordo per individuare i loro rispettivi candidati alla presidenza della regione.

Secondo l’istituto Demopolis, se si votasse oggi, l’Mpa otterrebbe appena il 16%, il Pd il 15.2%, il Pdl il 15% e il 7.5% andrebbe a Grande Sud di Gianfranco Micciché. In crescita l’Udc di Gianpiero D’Alia, ma il Movimento Cinque Stelle sarebbe accreditato di un buon 9,5%, dato più basso rispetto alle proiezioni nazionali del partito di Grillo ma sempre buon catalizzatore del voto di protesta. Sotto la soglia del 5%, il Sel di Nichi Vendola, l’Idv di Antonio Di Pietro, la Fds (Comunisti Italiani più Rifondazione), Cantieri popolari, la Destra e il Fli.

Il “day after Lombardo” lascia una grande frammentazione, visto che nessun partito siciliano supererebbe oggi il 16% dei consensi. Parecchie liste minori rischiano di non raggiungere la soglia richiesta del 5% necessaria per l’accesso all’Assemblea Regionale Siciliana che rischia di risultare dopo il voto di fine ottobre ancora più ingovernabile. Il quadro dell’indagine Demopolis naturalmente potrà modificarsi in modo sostanziale nelle prossime settimane, quando gli indecisi cominceranno ad avere le idee più chiare e i partiti sceglieranno i candidati alla presidenza della Regione, oltre a manifestare le alleanze e le coalizioni. Sarà una dura campagna elettorale difficile e imprevedibile, un gioco di squadra duro e per certi versi affascinante, ma è un gioco che mette una seria ipoteca sul futuro occupazionale ed economico della Sicilia e sulla vita quotidiana dei siciliani.

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di Redazione (pubblicato il 01/08/2012 alle  14:05:41, nella sezione CRONACA,  913 letture)

In concomitanza con le dimissioni del presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, Franco Maniscalco (nella foto), manager dell’Asp di Siracusa, ha comunicato di rassegnare le sue dimissioni. Ha inoltrato una nota al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo nella quale si dice di ritenere doveroso e consequenziale rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico di direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa con decorrenza dalla data di notifica dell’eventuale accettazione. “Resto a disposizione delle SS.LL. – scrive Maniscalco - per fornire ogni e qualsiasi contributo nel settore sanitario, nel quale ho maturato una pluriennale esperienza concretizzatasi nell’incarico di direttore amministrativo presso l’Azienda ospedaliera Sant’Elia di Caltanissetta e quale direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa nell’ultimo triennio”.

La gestione del dottor Maniscalco ha registrato parecchi importanti obiettivi conseguiti, quali l’apertura dell’ospedale di Lentini, la Cardiologia e Utic di Avola, l’Emodinamica di Siracusa, l’Hospice, l’avvio di RSA, ADI, programmi di screening, PTA ed altri servizi territoriali nuovi. Subentra nell’immediato il commissario straordinario dottore Mario Zappia, funzionario dell’assessorato regionale che prenderà il posto del direttore generale, Zappia vive nel comune di Bronte ed è stato presidente della Società Ato rifiuti “Joniambiente” che effettuava la raccolta dei rifiuti nel territorio da Bronte fino a Riposto.

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di Redazione (pubblicato il 31/07/2012 alle  15:43:47, nella sezione CRONACA,  835 letture)

Titti Bufardeci prende posizione in ordine alla vicenda del rigassificatore che ha registrato nelle ultime ore la rinuncia della Erg, inizialmente partner del progetto, e la sua uscita dallo stesso. “L’incredibile ed il continuo temporeggiare da parte del presidente Lombardo – sostiene il deputato regionale di Grande Sud - in ordine alla vicenda rigassificatore, nonostante i pareri favorevoli dati dagli organi preposti alla sicurezza, hanno portato alla decisione da parte del Consiglio di amministrazione dell’Erg di uscire dal progetto Ionio Gas per la realizzazione di un rigassificatore nella nostra provincia. Il danno è enorme, non solo in termini di mancato investimento di ingenti risorse private, circa 800 milioni di euro, non solo in termini di occupazione e lavoro per la realizzazione dell’intervento, non solo per il significato di avviare un’autosufficienza del nostro Paese in termini di consumo di gas, ma anche e soprattutto di grande danno alla vita di tutta la zona industriale e della provincia di Siracusa che vedeva nella realizzazione del rigassificatore il rilancio e la riqualificazione delle proprie attività. Non ci resta che sperare che la Shell, l’altro socio del progetto della Ionio Gas, mantenga l’interesse alla realizzazione dell’impianto ma di certo occorrerà un interlocutore diverso dal presidente Lombardo e del suo governo, incapaci di definire l’istruttoria anche con una risposta negativa”.

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di Redazione (pubblicato il 29/07/2012 alle  12:01:35, nella sezione EVENTI,  1192 letture)

Oggi 29 Luglio 2012, alle ore 20:30, sull’emittente Video66 (dopo il tg66 delle 19:15) sarà trasmessa una sintesi dell’esibizione canora presentata da Salvo Bottaro “INSIEME”, dove i due cantanti protagonisti Alessandro Spitaleri e Luca Franzò (nella foto a fianco)hanno ricevuto il plauso della folta platea intervenuta ad assistere. Teatro e splendida cornice di questo avvenimento, il ristorante pizzeria “Pacevilla Beach” di Ognina (Siracusa). Alessandro Spitaleri aggiunge così un’altra preziosa esperienza, affermandosi sempre di più nell’ambìto settore canoro: già al lavoro per la registrazione di nuovi brani, è parallelamente impegnato nella produzione dei relativi videoclip. Luca Franzò, alla sua prima esibizione ufficiale, si è rivelato degno di lode per le sue interpretazioni vocali, ma si è anche distinto per la proposta di un brano inedito dal titolo “Siracusa” (scritto per lui da Gaetano Salice, ospite della serata), ovviamente dedicato alla città aretusea: con minuziosa capacità narrativa Franzò ha rivolto l'attenzione verso gli aspetti più quotidiani e popolari dei suoi quartieri.  

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 28/07/2012 alle  09:08:31, nella sezione LIBRI,  902 letture)

Beppe Iannozzi, Angeli caduti, Cicorivolta Edizioni, p. 230, 13 euro.

Giuseppe Iannozzi, detto Beppe, è un agitatore culturale niente male, recensore sincero e letterato naïf, come piacciono a me, perché le persone simili sono destinate a incontrarsi nel mare magnum della nostra narrativa contemporanea. Pure a lui sta sullo stomaco (usiamo un francesismo) Piperno, ma anche un sacco d’altra gente che ci spacciano per letteratura e invece è spazzatura. Il suffisso è identico, ma non è proprio la stessa cosa. Iannozzi nasce nel 1972, non è dato sapere dove, ma ci tiene a definirsi torinese d’adozione, anche perché molti suoi racconti sono ambientati tra periferia e strade della prima capitale d’Italia. Molto attivo in rete, basta digitare iannozzigiuseppe.wordpress.com per collegarsi alla sua pagina personale e iannozzigiuseppe.blogspot.com per sapere quali sono i suoi gusti letterari, ma anche biogiannozzi.splinder.com per scoprire il suo lato lirico e sentimentale.

Angeli caduti è la sua seconda pubblicazione ufficiale dopo il romanzo Amanti nel buio di una stanza, uscito con un editore che ometto di ricordare, mentre il nuovo lavoro esce per l’intraprendente casa toscana Cicorivolta che ci ha abituati a scoperte interessanti. Simone Manservisi per tutti, visto che ho pubblicato con Il Foglio Letterario i recenti Il fardello e Mondemer. Angeli caduti è una raccolta di racconti, una di quelle cose che gli editori importanti fuggono come la peste, a meno che non ti chiami Giulio Mozzi, ma se non sei famoso col piffero che te la pubblicano. Iannozzi raccoglie spunti narrativi brevissimi di vario taglio, si va dal poetico e originale Amen (dove lo stile è tutto), ai brevi e romantici Amore ostinato e Come in un film, passando per i grotteschi e violenti Due ragazzi, Vendetta senza futuro, Kurt, soffermandoci su storie di impronta politico - esistenziale come Nato fascista. Iannozzi cita De Andrè (La morte di Bocca di Rosa, Nato fascista), Guccini (“dove vanno le ragazze della notte…”), Hemingway, Rimbaud, Pasolini, Pavese (La morte con i tuoi occhi), Burroughs (La ragazza del poeta), Ruggero Guarini e persino la Genesi. Alcuni racconti sono irrisolti, sembrano abbozzi, pensieri, tracce letterarie per un romanzo da scrivere, pagine incompiute destinate a fermare un’emozione. In altri casi ci troviamo di fronte a vere perle letterarie, vergate con stile che passa dal poetico al crudo, mettendo in mostra una filosofia esistenziale e un laicismo che non è mai ateismo, ma è basato su una religiosità ancestrale. La morte con i tuoi occhi è il racconto che preferisco di questa raccolta che presenta alti e bassi, ma dal livello medio decisamente buono, forse perché legato alla scrittura di Pavese e ambientato in una Torino notturna e postribolare. L’amicizia tra due persone diverse ma complementari, un uomo che ha letto la vita sui libri e l’altro che ha imparato a vivere lungo le strade di Torino, che “si fondono in una ragnatela di umane contraddizioni”. Beppe Iannozzi è uno scrittore che ha un sacco di cose da dire. Cicorivolta è un editore che scopre talenti. Erano destinati a incontrarsi.

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di Redazione (pubblicato il 27/07/2012 alle  20:54:10, nella sezione CINEMA,  1281 letture)

Al via la sesta edizione di Shortini film festival 2012 che offre al pubblico quest’anno oltre 40 cortometraggi in concorso suddivisi nelle categorie corto internazionale, nazionale, mediterraneo e junior. Location sotto le stelle nel centro storico di Augusta, come di consueto, tra Piazza Turati e Piazza D’Astorga dall’1 al 5 agosto. Alla fine premi al miglior cortometraggio, alla fotografia e alla regia. Shortini si riconferma quindi una bella realtà in un paese che non offre granché dal punto di vista culturale ai giovani. Durante la manifestazione, in Piazza Mercato, i soci di Augusta Photo Freelance esporranno le loro fotografie sul tema "street photography”. Organizzatore del festival, come sempre, il giovane Stefano Cacciaguerra, che ha ringraziato le istituzioni e gli sponsor che col loro intervento hanno consentito questa realizzazione pur in periodo di grave crisi economica. Il cartellone degli eventi è vasto, spaziando dalla proiezione dei cortometraggi a presentazioni di libri, alla già citata mostra fotografica e a vari interventi musicali. Le interviste ai registi e agli attori presenti al festival saranno mandate in onda su internet, canale Web Marte Tv. Coinvolte anche varie associazioni di Augusta quali il Buon Samaritano, l’Associazione Icaro, la cooperativa Spazio Sociale, l’associazione Demetra onlus, l’associazione musicale Shloq. Il concerto dei “Sun Boppers” chiuderà il festival alle 22,30 del 5 agosto in piazza Turati, dopo la cerimonia di premiazione.

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