Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 25/10/2012 alle  16:13:07, nella sezione CULTURA,  1075 letture)

Giovedì 25 ottobre alle ore 18,30 presso la Nuova Galleria Roma in piazza S. Giuseppe a Siracusa il dottor Gaetano Interlandi (nella foto) presenterà il libro di poesie "Passi" di Giusi Contraffatto. Interlandi, medico e psicoterapeuta, si era fatto notare qualche tempo fa al Palazzo del Governo di Siracusa con la mostra "I Fiori e il Mito", una serie di fotografie interpretative, una mostra di scatti macro già presentata con successo precedentemente all'Orto Botanico di Catania. Appassionato di poesia lo ritroviamo in veste di presentatore di Giusi Contraffatto, poetessa siciliana, che con “Passi” - Pedagogia del cuore, prosegue la sua odissea tra una introspezione e l’altra, dentro la propria o l’altrui anima, con la forza dell’amore e passo dopo passo immagina cuori scolari che si nutrono del sapere del vivere, illuminati dalla purezza di un bimbo che attraverso i suoi occhi consente di donare e ricevere un percorso di passi nella consapevolezza della bellezza del fluire della vita. E’ questo l’immaginario della poetessa che si fa forza e denuncia, con le sue liriche, le miserie umane, l’indifferenza di questo nostro tempo che non riesce a vivere di emozioni e annienta il Sé.

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di Redazione (pubblicato il 24/10/2012 alle  14:27:02, nella sezione CRONACA,  983 letture)

Da qualche giorno ad Augusta circola un volantino a sostegno di un deputato del centrodestra: tra i firmatari anche alcuni Movimenti e Circoli politico-culturali, tra cui l’Altra Augusta che dalla sua nascita annovera tra i fondatori Enzo Inzolia e Mimmo di Franco (nella foto). Proprio da quest’ultimo arriva una nota con un sostanziale distinguo che così recita: “Essendo uno dei fondatori e attivista, non essendo a conoscenza di tale iniziativa mi corre l’obbligo di dissociarmi con questo comunicato da tale documento. La lealtà e l’amicizia imporrebbero un chiarimento a voce più che a mezzo stampa per chiarire meglio la posizione, ma qualcuno (l’ex generale dei Carabinieri Enzo Inzolia, candidato Sindaco nel 2008, n.d.r.), ritenendosi proprietario del simbolo e del movimento, ha voluto portarselo a spasso tra PDL, PID e di nuovo PDL. Nell’era tecnologica di facebook, telefonini, e-mail, mi è sembrato strano leggere un articolo di stampa dove si comunicava che il candidato sindaco del 2008 era l’unico a poter parlare e avere il copyright dell’Altra Augusta. Poiché ha il mio numero di cellulare, potevamo chiarirci e decidere. Ha usato la via della stampa ed io mi adeguo nel campo da lui scelto. Poiché dal giugno 2008, anno di nascita del movimento, siamo stati solo noi due a fare comunicati stampa, vuol dire che senza nominare il sottoscritto, come dice un proverbio: ”parlami suocera e sentimi nuora”, il monito era rivolto a me. Ricordo che ho tutti i titoli per parlare in nome del movimento per tanti motivi, tra l’altro per i quattro anni in cui mi sono speso a sollevare e risolvere tanti problematiche, per il rifiuto a fare l’assessore perché facente parte dell’Altra Augusta, per la mia candidatura al n 2 della lista, non a caso, ma solo perché lui era candidato a Sindaco, per le firme che ho apposto nei contratti di tutti i tipi, compresa la presentazione della lista ed infine per le spese da me sostenute per il movimento (Enel, telefono, affitti). Non ho portato, come ha fatto lui, il movimento né a destra né a sinistra perché doveva rimanere appunto civico, e a titolo personale sono libero di fare le dichiarazioni che voglio, come lui ha scelto di iscriversi al PDL. Avendo fatto il testimonial di un video-promo per un deputato di sinistra, che mi ha teso la mano per i problemi della città e mai per quelli personali, per non generare confusione, considerato che moltissime persone m’identificano con il movimento culturale e non con il PDL, abbandono il movimento l’Altra Augusta e specifico ABBANDONO perché non devo consegnare le dimissioni ad alcuno, in quanto il movimento ormai era rimasto in vita solo per il mio attivismo. Continuerò comunque a battermi per i problemi della città e non per medaglie. Se qualcun altro vuole rimanerci da solo, vuol dire che da questo momento lui sarà l’Altra Augusta ed io sarò Quest’Altra Augusta. Meglio scherzarci sopra!” Così Mimmo Di Franco, siamo naturalmente pronti ad ospitare una eventuale replica di Enzo Inzolia.

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di Redazione (pubblicato il 23/10/2012 alle  15:01:54, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  993 letture)

Il Kiwanis Club di Augusta si è riunito sabato 20 ottobre al Venus Sea Garden Resort per il tradizionale Passaggio della Campana che ha sancito l’avvicendarsi tra il presidente uscente del Club avv. Silvia Rita Feccia e il presidente subentrante per l’anno sociale 2012-2013 dott. Gaetano Roggio. Nella stessa serata è avvenuto il Passaggio della Campana nel Kiwanis Junior Club tra Laura Bassetto e Federico Cannavà. Erano presenti alla manifestazione gli Officers rappresentanti dei Kiwanis Club della Divisione “Sicilia Sud Est”, gli Officers del K.C. Zafferana Etnea della Divisione “Sicilia 2”, Club del quale il Kiwanis Augusta è stato fondatore e gli Officers del Club Kiwanis di Paternò, col quale il Club di Augusta si è recentemente gemellato. Erano presenti anche come graditi ospiti il Direttore dell’Arsenale Militare Marittimo di Augusta C.V. Giuseppe Abbamonte, il Capitano di Vascello Raffaele Macauda, comandante della Capitaneria di Porto di Augusta, nonché i rappresentanti dei Club Services della Città di Augusta: Rotary Club, Lions Augusta Host, Inner Wheel e Fidapa. Ha presenziato il Luogotenente del Governatore Dott. Francesco Valenti. Il neo presidente ha messo l’accento sullo scopo pincipale del Kiwanis: aiutare i bambini, soprattutto in relazione al Service Mondiale, il Progetto Eliminate, di concerto con l’UNICEF, progetto volto all’acquisto dei vaccini necessari a debellare il tetano neonatale in Africa, una malattia che causa la morte di un bambino ogni nove minuti, eppure il vaccino essenziale per la vita di questi bambini e delle madri a rischio costa meno di due euro. Quindi tra gli obbiettivi che il nuovo presidente si propone vi è quello di continuare nella raccolta di fondi per l'attuazione di questo service internazionale. Nella serata è stato presentato il nuovo Comitato Direttivo per l’anno sociale 2012-2013, composto, oltre che dal presidente Gaetano Roggio (nella foto), da Antonello Forestiere vicepresidente, Raimondo Raimondi segretario (nella foto), Francesco Rattizzato tesoriere, Silvia Rita Feccia past president, Francesco Papale presidente eletto, Emilena Iaceri, Domenico Morello, Michele Purgino, Franco Pustizzi, Romolo Maddaleni, Paolo Russotto e Antonino Valastro consiglieri, Salvo Cannavà cerimoniere e Sebastiano Tempio adviser.

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di Redazione (pubblicato il 23/10/2012 alle  14:58:50, nella sezione CRONACA,  1114 letture)

“Dopo l’arrivo del macchinario della risonanza magnetica, adesso si acceleri sull’adeguata formazione professionale del personale”. Con questo auspicio l’on. Titti Bufardeci ha espresso massimo compiacimento per il lavoro e l’impegno profusi per l’ottenimento di nuove tecnologie adeguate al miglioramento della sanità siracusana. Finalmente un primo importante tassello è stato aggiunto stamane nell’ospedale di Avola con l’inaugurazione della risonanza magnetica 64 Slite ad alta definizione. Adesso occorre accelerare sulla formazione del personale perché non si perda tempo. Si tratta, in ogni caso, di un fatto positivo per la nostra provincia per una necessaria e legittima attenzione verso il comparto sanità della zona sud. Ora si attende il rapido avvio del servizio di rianimazione. Come si ricorderà, la dotazione della risonanza magnetica ad Avola, che sarà a disposizione anche dell’utenza di Noto e di Siracusa, rientra negli impegni di spesa assunti dalla Regione che di recente ha destinato alla sola provincia di Siracusa ulteriori risorse sempre in tema di sanità. Il via libero da Palermo è avvenuto la scorsa settimana e tra le somme a disposizione anche quelle utili alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. “Si tratta della più alta assegnazione di somme destinate alla sanità nella storia della nostra provincia, – ha evidenziato Bufardeci - oltre 140 milioni di euro complessivi”.

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di Redazione (pubblicato il 23/10/2012 alle  14:48:27, nella sezione CRONACA,  788 letture)

Visita a Siracusa dei maggiori leaders politici in campagna elettorale, dopo Beppe Grillo è stata la volta sabato di Gianfranco Miccichè al Vasquez, e in serata in piazza Pancali del leader dell'Italia dei Valori, il senatore Antonio Di Pietro. E proprio da sabato scorso e per circa tre mesi sarà possibile firmare i referendum promossi da Idv che raccoglierà le firme il fine settimana dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 in largo XXV Luglio per il ripristino dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori e dei diritti del contratto nazionale del lavoro e per l'abrogazione del finanziamento ai partiti e della diaria ai parlamentari. Idv si pone contro tutto e tutti gli altri partiti politici, con la scelta di una candidata alla presidenza della Regione, Giovanna Marano, proveniente dal mondo sindacale. «Abbiamo fatto una campagna pulita - ha detto il commissario provinciale di Idv, Fausto Spagna - e siamo stati gli unici a opporci contro la cementificazione del mare presentando un'interrogazione parlamentare proprio di Di Pietro». Il candidato Paolo Giansiracusa, ha posto l’accento sulle bellezze di una provincia con quattro siti Unisco, attaccando poi i deputati uscenti giudicati colpevoli di aver coltivato propri interessi piuttosto che quelli dei giovani costretti a emigrare o dipendere da genitori e nonni, infine ricordando la mancanza di infrastrutture e il rischio per Priolo e Augusta di percorrere la stessa strada dell'Ilva di Taranto. Infine l'intervento di Di Pietro: «Una volta il voto di scambio avveniva in Sicilia, ora succede a Milano. Chi è stato al potere in Sicilia finora ha provocato il fallimento della Regione». Di Pietro non vede di buon occhio il voto di protesta. «Sarebbe fine a se stesso e dimenticato il giorno dopo - ha detto il senatore - ci vuole un voto che ci permetta di andare al governo anche se sappiamo con certezza che nessuno vincerà con una maggioranza assoluta». Stasera arriverà Gianfranco Fini per la campagna elettorale di Fli.

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di Redazione (pubblicato il 22/10/2012 alle  22:24:29, nella sezione CULTURA,  2891 letture)

Interessante conferenza dello scrittore Corrado Di Pietro (nella foto) durante uno dei “Giovedì della Galleria Roma” di Siracusa sul tema delle «Influenze arabe nel dialetto e nella cultura siciliana». Di Pietro ha parlato sulle influenze che gli arabi ci hanno lasciato nei 264 anni della loro permanenza in Sicilia, iniziata nell'827 e terminata nel 1091. Innanzitutto la lingua, un misto di greco, latino, latino popolare che diede vita ad una specie di nuovo linguaggio che si fuse con l'arabo, lingua ufficiale amministrativa. L'incontro fra queste due culture forti, la siciliana e l'araba, diede vita in Sicilia ad una realtà nuova, più tecnologica, avanzata e innovativa in tutti i campi della vita sociale, familiare, lavorativa, letteraria e scientifica. «Praticamente noi siciliani - sostiene Di Pietro - siamo impregnati di cultura araba e lo possiamo riscontrare nella nostra vita quotidiana. Ad iniziare dalla urbanizzazione delle città, dalle costruzioni (castelli, casbach, moschee), dalle tonnare che gli arabi trasformarono in attività industriali, dalla monetazione (il dìnaro, i tarì), dall’organizzazione commerciale marinara (i tre Valli, Demone, Mazara e Noto), per finire alla trasformazione dell'agricoltura da monocultura (grano), ai giardini di agrumi, agli alberi da frutta, all'immissione del carrubo, della seta, del cotone, del riso, ai sistemi di irrigazione con pozzi, canali e "gebbie" (grandi invasi per dare acqua alle colture); ancora gli arabi introdussero la raffinatezza dello stare insieme in famiglia, accoppiando cibo, musica e poesie (tanti i poeti e gli scrittori arabo-siciliani) ». Infinite le tracce della sapienza e della cultura araba lasciate nel campo della scienza (lo zero), del cibo (la cassata, l'arancino), la càlia, il pistacchio, la cubàita, lo zafferano, i vestiti (lo scialle), i nomi di città e luoghi, come Caltanissetta, Alcàntara, Cassaro, Calatabiano, Marzamemi, e personaggi come Giufà e tante altre terminologie che testimoniano il legame ancestrale dei siciliani con i “cugini” arabi.

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di Redazione (pubblicato il 19/10/2012 alle  16:04:43, nella sezione CRONACA,  1424 letture)

Presso l’auditorium dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania è stato fatto il punto sulla perfusione cardiopolmonare alla presenza di medici, infermieri e tecnici della circolazione extracorporea provenienti da tutta la Sicilia. L’evento dal titolo “Cardiologia, Cardiochirurgia e Perfusione Cardiopolmonare del terzo millennio” è stato organizzato dal dott. Santo Torrisi e dal dott. Carmelo Mignosa (insieme nella foto), rispettivamente responsabile del servizio di Perfusione l’uno e direttore dell’U.O. di Cardiochirurgia del Ferrarotto di Catania l’altro. La modernità dei temi trattati e l’alto livello scientifico dei relatori hanno permesso ai partecipanti di avere un quadro aggiornato delle moderne strategie e dei moderni protocolli terapeutici delle patologie cardiovascolari. La perfusione cardiopolmonare, infatti, sviluppatasi a partire dall’immediato dopoguerra, permette oggi, con raffinate tecniche, di ottimizzare la gestione dei pazienti cardiopatici che si sottopongono a interventi di cardiochirurgia. Ciò ha permesso di migliorare i risultati e di poter affrontare in sicurezza anche le condizioni cliniche più gravi. Il concetto fisiopatologico si basa sull’assistenza del circolo cardiaco e polmonare al fine di sostituire le funzioni vitali con una macchina per il periodo dell’intervento chirurgico. L’apparecchiatura permette di drenare il sangue dal cuore, ossigenarlo e restituirlo al paziente. La figura professionale coinvolta nella gestione della metodica è oggi quella dello specialista di fisiopatologia cardiopolmonare che raggiunge tale titolo dopo un percorso universitario completo che fa parte anche dell’offerta formativa della Università degli Studi di Catania. Il corso diretto dalla prof. Valeria Calvi è coordinato dal prof. Santo Torrisi.

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di Redazione (pubblicato il 17/10/2012 alle  14:11:59, nella sezione CRONACA,  918 letture)

Bagno di folla a Siracusa per il leader dell’antipolitica Beppe Grillo che ha radunato un gran numero di entusiasti sostenitori e di semplici curiosi nel Piazzale delle Poste, dopo la famosa e significativa traversata a nuoto dello stretto e i comizi-spettacolo in altre piazze dell’isola. Presenti anche molte donne e tantissimi giovani nonché i 5 candidati del Movimento 5 Stelle nel collegio di Siracusa Stefano Zito, Antonino Di Silvestro, Maria Marzana, Roberto Anzalone e Teresa Lauria, i quali hanno già dichiarato che vogliono percepire uno stipendio, se eletti all’ARS, che non superi i 2500 euro. Di Silvestro ha accennato anche alla compravendita di voti che sarebbe in corso o per contanti o con promesse di posti di lavoro inesistenti. Grillo, con la consueta verve, pur mostrandosi infreddolito e roco di voce nella ventosa serata che non gli ha risparmiato qualche goccia di pioggia, ha intrattenuto la folla parlando di questo terzo sbarco in Sicilia, dopo quello di Garibaldi e della mafia (con gli americani). O i cittadini cambiano ora, ha ribadito Grillo, o non succederà niente in Italia né tantomeno in Sicilia dove l’economia deve affidarsi invece che alle industrie al sole, al turismo, all’energia pulita, all’agroalimentare. Come si può progettare il ponte sullo stretto quando da Siracusa a Sciacca ci vogliono 6 ore di treno? Dopo Siracusa toccherà ad Augusta ospitare il tour elettorale di Beppe Grillo, in un’area fortemente inquinata, in questa cittadina umiliata e abbandonata c’è da scommettere che Grillo radunerà una gran folla di simpatizzanti. “Se vinciamo qui ce la facciamo ovunque” – è il suo grido di battaglia nelle piazze siciliane.

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di Redazione (pubblicato il 16/10/2012 alle  15:48:33, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  892 letture)

Come una maledizione biblica nuovamente la spazzatura si accumula ad Augusta nei vari punti di raccolta, traboccando dai cassonetti e mostrando ancora l’incivile spettacolo dei sacchetti putrescenti e maleodoranti che rischiano di dover restare lì per molti giorni. La ditta Pastorino non garantisce più la pulizia reclamando mesi e mesi di arretrati dal Comune di Augusta, fatto grave che poi inevitabilmente si riversa sui ritardi di pagamento ai dipendenti, che giustamente protestano con scioperi e manifestazioni. Un ulteriore tassello del degrado della cittadina megarese afflitta ormai oltremisura da inadempienze croniche e da una endemica carenza di fondi malgrado l’indebitamento effettuato con vari istituti di credito e che da poco affida il suo futuro nelle mani del commissario straordinario Antonio La Mattina, subentrato al sindaco dimissionario Massimo Carrubba, che poco però ci pare possa fare in una situazione di depauperamento di risorse e di debiti pregressi. Cumuli di rifiuti per le strade fanno temere un incubo sanitario e il bello è che non sembra essere stato annunciato uno sciopero da parte dei dipendenti della ditta i quali ad oggi pare debbano ricevere tre mensilità. Non si riesce a comprendere come mai i dipendenti non abbiano ricevuto gli stipendi e la città sia sprofondata tra i rifiuti. I cittadini avrebbero diritto almeno di sapere come mai, periodicamente, devono subire questi disagi da terzo mondo.

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di Redazione (pubblicato il 12/10/2012 alle  09:39:01, nella sezione CRONACA,  773 letture)

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del Consigliere della Circoscrizione Borgata di Augusta Alessandro Tocco in merito al suo passaggio politico dal Pdl a Grande Sud. “Devo ricordare – scrive Tocco - di aver abbandonato nel maggio del 2009 la maggioranza per passare all’opposizione con il PDL. Mi sento in dovere per il mio modo di fare e di interpretare la politica di lasciare il PDL, un partito che si è rivelato del tutto diverso da quello che inizialmente speravo. Un partito personale di matrice aziendale, senza un assetto democratico e partecipativo, un partito senza il coinvolgimento dei ruoli istituzionali minori. La mia voglia di fare e di cambiare la staticità politica che regna ad Augusta, di smuovere l’acqua putrefatta da tempo, mi porta a testare la politica locale con i suoi rappresentanti, per capire chi si spende per la città e chi non lo fa. Quindi ho deciso di aderire a Grande Sud e condividere il suo progetto sicilianista, autonomista e con forte interessamento per il territorio. Per territorio intendo quello della mia città, nella quale in questi anni di esperienza politica attiva, accumulata all’interno del consiglio di quartiere Borgata, ho preso in carico le varie problematiche a servizio della gente, con azione di controllo e proposta, nei limiti in cui noi consiglieri possiamo intervenire. Ma soprattutto in Grande Sud – conclude Tocco - mi affianco al Consigliere Provinciale e Coordinatore per l’area nord della provincia, nella persona di Maurizio Ranno, un politico che ritengo vero, onesto e credibile, che fa ben sperare per la nostra Augusta”.

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di Redazione (pubblicato il 12/10/2012 alle  09:29:40, nella sezione CRONACA,  819 letture)

Il comitato “Canicattini per la trasparenza” ha varato la campagna di raccolta firme per l'istituzione di un'anagrafe pubblica degli eletti nel Comune di Canicattini Bagni: Il Comitato Popolare per l’istituzione dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti di Canicattini Bagni ora rende noto che la raccolta firme proseguirà nei giorni sabato 13 ottobre, dalle ore 21,30 alle ore 24,00, e domenica 14 ottobre, dalle ore 10,30 alle ore 13,30. Il banchetto delle firme, come per il fine settimana successivo, sarà ubicato a Canicattini Bagni in piazza XX settembre, angolo via Monsignor La Vecchia, a pochi passi dalla Chiesa Madre. Il comitato ricorda che possono firmare tutti i cittadini maggiorenni, regolarmente iscritti nelle liste elettorali, che siano residenti nel Comune di Canicattini Bagni ed invita la cittadinanza a partecipare.

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di Redazione (pubblicato il 12/10/2012 alle  09:29:01, nella sezione CRONACA,  934 letture)

Il Kiwanis Club di Augusta si riunirà sabato 20 ottobre al Venus Sea Garden Resort per il tradizionale Passaggio della Campana che sancirà l’avvicendarsi tra il presidente uscente del Club avv. Silvia Rita Feccia e il presidente subentrante per l’anno sociale 2012-2013 dott. Gaetano Roggio (nella foto). Nella stessa serata avverrà il Passaggio della Campana nel Kiwanis Junior Club tra Laura Bassetto e Federico Cannavà. Saranno presenti alla manifestazione gli Officers rappresentanti dei Kiwanis Club della Divisione “Sicilia Sud Est” e gli Officers del K.C. Zafferana Etnea della Divisione “Sicilia 2”, Club del quale il Kiwanis Augusta è stato fondatore. Saranno presenti anche come graditi ospiti l’Ammiraglio Raffaele Caruso, Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, il Direttore dell’Arsenale Militare Marittimo di Augusta C.V. Giuseppe Abbamonte, il Capitano di Vascello Raffaele Macauda, comandante della Capitaneria di Porto di Augusta, nonché i rappresentanti dei Club Services della Città di Augusta: Rotary Club, Lions Augusta Host, Inner Wheel e Fidapa. L’anno di presidenza costituisce per ogni Kiwaniano un viaggio che non è solo del presidente e del direttivo ma anche di tutti i soci per realizzare iniziative, progetti inerenti innanzitutto agli scopi statutari del Kiwanis Club: aiutare i bambini, soprattutto in relazione al Service Mondiale, il Progetto Eliminate, di concerto con l’UNICEF, progetto volto all’acquisto dei vaccini necessari a debellare il tetano neonatale in Africa. Il tetano è una malattia che vede morire di una delle morti più atroci che l’uomo conosca un bambino ogni nove minuti e il vaccino essenziale per la vita di questi bambini e delle madri a rischio costa meno di due euro. Nella serata sarà presentato il nuovo Comitato Direttivo per l’anno sociale 2012-2013, composto, oltre che dal presidente Gaetano Roggio, da Silvia Rita Feccia past president, Francesco Papale presidente eletto, Antonello Forestiere vicepresidente, Raimondo Raimondi segretario, Francesco Rattizzato tesoriere, Emilena Iaceri, Domenico Morello, Michele Purgino, Franco Pustizzi, Romolo Maddaleni, Paolo Russotto e Antonino Valastro consiglieri, Salvo Cannavà cerimoniere, Sebastiano Tempio adviser, Giuseppe Volpe e Giuseppe Xibilia revisori dei conti.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2012 alle  15:13:56, nella sezione CRONACA,  963 letture)

Dopo circa quattro anni di attesa, all’inizio di agosto fu consegnata l’area da parte del Comune di Augusta alla ditta che doveva eseguire i lavori di ripristino e apertura della via Marina Levante, con fondi della protezione civile: Iniziati i lavori finalmente da circa un mese il cantiere è fermo. “Non si capisce il motivo della sospensione dei lavori – si chiede Mimmo Di Franco - considerato che la strada è asfaltata anche se non proprio a regola d’arte e il guard-rail é posizionato anche se parzialmente. E’ ben evidente, sul tabellone dell'opera pubblica, che i lavori dovrebbero terminare entro il mese di dicembre di quest’anno, forse era considerato già il fermo-lavori? Sono finiti i soldi? Si aspetta la fine di dicembre per rispettare il contratto? Sembra anomalo che ogni lavoro che si esegue per gli appalti pubblici debba avere uno stop e si debbano prolungare i tempi, a che cosa è dovuto oltre che alla burocrazia? Inoltre, perché nessuno sollecita l’apertura di una strada di estrema importanza, che fungerebbe da via di fuga per tutti gli abitanti di Terravecchia? Si chiede, considerato che è stato già dato l’appalto alla ditta Geotec di Agrigento che deve eseguire i lavori di via Marina Ponente, cioè sul versante opposto, quando inizieranno i relativi lavori? Questi due segmenti di strada risolverebbero il traffico sull’isola, fungendo da circonvallazione ed evitando il centro storico. Il completamento di queste due strade comporterebbe anche l’attivazione del piano per il traffico urbano”.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2012 alle  14:49:29, nella sezione LIBRI,  937 letture)

Sabato 20 ottobre, alle ore 11,00, presso il Biblios Cafè di Siracusa, caffetteria letteraria (via del consiglio Reginale, Ortigia) , si terrà la conferenza stampa per la presentazione de “IL CANCELLO” racconto storico di Simona Lo Iacono, edizioni Melino-Nerella. Presentano il testo ai giornalisti Massimo Maugeri e l’editore Silvio Aparo. “Il cancello” è un racconto che Simona Lo Iacono dedica alla propria città. Ambientato nella Siracusa del 1492, coglie il momento doloroso dell’editto di espulsione degli ebrei dalla Sicilia. I luoghi sono quindi quelli della Giudecca e dei bagni di purificazione ebraici (gli antichi miqwè- nella foto quello della Giudecca ad Ortigia). E’ la narrazione di una fuga da una terra che il popolo ebraico considera la propria casa. La “Storia” espropria gli uomini dei propri affetti, dei vincoli di sangue, dei luoghi. In questo racconto la “Storia” fa razzia di un amore tra un ebreo e una siracusana. Un racconto sugli atti finali di un legame tenace e restio a farsi ingabbiare nelle strettoie degli uomini e delle loro logiche. Un omaggio alla Siracusa del 1500, delle sue strade, dei suoi abitanti.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2012 alle  14:43:19, nella sezione CRONACA,  820 letture)

Oltre 1.500 volontari di 12 organizzazioni nazionali di protezione civile saranno impegnati sabato 13 e domenica 14 ottobre in un centinaio di piazze italiane nella campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico: sono questi i numeri di “Terremoto – io non rischio”, l’iniziativa che si svolgerà in circa cento comuni a elevato rischio sismico o ritenuti particolarmente rilevanti per una efficace informazione alla popolazione su questo tema. Nata da un’idea del Dipartimento della Protezione Civile e di Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, la campagna “Terremoto - io non rischio” - giunta alla sua seconda edizione - è realizzata in collaborazione con l’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e ReLuis-Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in raccordo con le Regioni, le Province e i Comuni coinvolti. Protagonisti dell’iniziativa sono proprio i volontari di dodici organizzazioni nazionali di protezione civile, formati sul rischio sismico, che hanno istruito a loro volta altri volontari, diventando quindi attori di un processo di diffusione della conoscenza che culminerà nel fine settimana del 13 e 14 ottobre. Per favorire la sensibilizzazione dei cittadini rispetto al rischio sismico, è stato scelto di coinvolgere nelle diverse piazze le associazioni di volontariato che operano ordinariamente sul territorio, promuovendo così la cultura della prevenzione: volontari più consapevoli e specializzati, cittadini più attivi nella riduzione del rischio sismico. I volontari delle associazioni FIR-CB e MASCI partecipano alla campagna “Terremoto – io non rischio” con punti informativi allestiti in piazza Duomo ad Augusta per distribuire materiale informativo, rispondere alle domande dei cittadini sulle possibili misure per ridurre il rischio sismico e sensibilizzarli a informarsi sul livello di pericolosità del proprio territorio.

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di Redazione (pubblicato il 09/10/2012 alle  16:22:19, nella sezione CRONACA,  942 letture)

Una nota polemica fa seguito all’incontro che il commissario straordinario del Comune di Augusta Antonio La Mattina, subentrato a Massimo Carrubba dopo le sue dimissioni, ha voluto tenere con i dipendenti comunali convocandoli a Palazzo S. Biagio. La nota proviene dal sindacato CISL- Funzione Pubblica, a firma della responsabile provinciale Paola Di Gregorio (nella foto) che dice: “Pur apprezzando l'iniziativa di incontrare i dipendenti, avremmo preferito che il commissario convocasse le parti sociali. Forse ha dimenticato che noi sindacati e soprattutto la Cisl ha vissuto insieme ai lavoratori i problemi della precarietà della retribuzione, coinvolgendo anche il prefetto. Apprendiamo solo da notizie sulla stampa dei suoi buoni propositi, attendiamo una convocazione per ristabilire i ruoli e restiamo a disposizione per la risoluzione di problematiche che da tempo sono materia di vertenze. A proposito della stabilizzazione abbiamo chiesto un tavolo per vedere le possibili soluzioni anche perché é stata già approvata una delibera sul programma di fuoriuscita".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/10/2012 alle  14:56:28, nella sezione ARTE,  1282 letture)

Presentata da Giorgia Romano la mostra “The Vacuum” della pittrice siracusana Sandra Rizza. Nata a Siracusa, città dove vive e lavora, la Rizza si avvicina alla pittura già in tenera età, a 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa dove subito si impone per la sua originalità rispetto alle tendenze. Ha frequentato poi l'Accademia di Belle Arti di Catania, sezione scenografia, nell'anno 1983 e l'Accademia di Belle Arti "Mario Minniti" a Siracusa. Ha partecipato a numerosi concorsi di pittura vincendo anche molti premi. Dal 2008 si reca frequentemente a Roma per approfondire la sua sperimentazione artistica. Qui incontra i fotografi Claudio Abate e Stefano Esposito con i quali lavora e instaura rapporti d’amicizia. Sandra Rizza sperimenta e recupera i mezzi espressivi del fare arte con supporti spesso tradizionali, ma si avvale anche di installazioni utilizzando diversi materiali dislocati liberamente nello spazio espositivo. Queste ultime opere esposte alla Not’Art in piazza S. Giuseppe ribadiscono ancor più il senso della tematica dell’artista. Quel vuoto, quell’assenza – che è anche essenza – della femmina protagonista attraverso oggetti, le scarpe soprattutto e le scatole vuote, che la rappresentano in una magica atmosfera di erotismo rarefatto, sospeso in una indeterminatezza di tempo e di spazio che il fruitore di queste opere d’arte respira, rimanendone affascinato e stupito. Ha scritto Giorgia Romano: “Tra spazi urbani indefiniti, figure femminili frammentate, maglie più o meno fitte di trame e orditi da cui traspare un problematico senso dell’'esistenza, la voce dell’artista alla continua ricerca di una soluzione, dì punti fermi dai quali procedere per una nuova possibile ricostruzione, per un nuovo possibile equilibrio. Gli spazi senza volto rappresentati da Sandra Rizza lasciano percepire quanto gli esseri umani, attraverso azioni e interventi radicali, abbiano cambiato nel tempo - e continuino a modificare inesorabilmente - lo stato naturale delle cose, la dimensione primigenia. Luoghi senza identità capaci di suscitare precarie oscillanti sensazioni. Luoghi senza storia, forse senz'anima, che affidano al senso d'instabilità emozioni anch'esse costantemente in bilico. Stereotipa immagine della modernità di un non luogo opprimente. Paesaggi umani inconsistenti avvolti da silenzio temibile. Frammenti di figure femminili costrette, sospese, intrappolate parlano di un difficile rapporto tra donna, spazio, vuoto (vortice turbolento e ingordo capace di radere al suolo). Involucri svuotati anch'essi, gli uni sugli altri, gli uni accanto agli altri, accalcati come chicchi di melagrana, indicano la loro assenza più che la loro presenza. Alveare privo d'api e miele. Brandello di una frenetica metropoli universale senza voce né udito. Urgente precarietà di fragili apparizioni la cui sospensione nel vuoto contribuisce a sublimare la visione proiettandola altrove: le scarpe sospese a mezz'aria riassumono l'essenza del messaggio. L'artista tenta di stabilire un punto d'incontro nel quale possa convergere ogni forza nuova, ogni energia positiva e di indicare un percorso che si allontani dall'appannarsi dell'avvenire e dal meccanico funzionamento dei ruoli in cui l'individuo consuma tutto il suo senso. Credo che le opere di Sandra Rizza vogliano evidenziare e mettere in discussione una profonda e, purtroppo, indiscussa convinzione: quella di trovarsi nell'unica realtà possibile, nel solo mondo possibile, in cui ad ognuno anche i pensieri, le azioni, i desideri, appaiono come i soli possibili. A noi il compito di ricadere nella calda profondità di un ritmo umano.”

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 07/10/2012 alle  12:04:57, nella sezione LIBRI,  851 letture)

Pagalamòssa! di Sacha Naspini è il terzo titolo della collana ePop, che propone libri Perdisa Pop pubblicati esclusivamente in versione digitale. Caratterizzata dalle copertine di Ivana Stoyanova, significativamente ispirate al test di Rorschach, la collana offre una selezione di testi brevi, economici e facili da acquistare, per dare ai lettori la possibilità di conoscere e apprezzare scritture italiane originali e di qualità.

La trama: due ragazzini, una noiosa domenica d’estate. Il cantiere di un albergo in costruzione. E un gioco, il Paga la mossa, che nella sua variante più spietata ha regole precise. Più che un passatempo è una prova, una sfida, una questione d’onore. Intorno «le strade sono deserte, basta alzare gli occhi per guardare lontano e le cose diventano liquide, sembra che siamo tutti dentro un acquario gigante». Ma i due giovani protagonisti di questa storia ignorano che il posto in cui si trovano riserva delle sorprese.

Sacha Naspini è nato a Grosseto. Ha pubblicato L’ingrato (2006), I sassi (2007), Never alone, Cento per cento, I Cariolanti (2009), Noir Désir – Né vincitori né vinti (2010), Le nostre assenze (2012). Ha pubblicato inoltre molti racconti in svariate antologie. Scrive per il cinema e la televisione. Il suo sito web è www.sachanaspini.eu.

Ho letto con rapidità il racconto lungo di Sacha Naspini, autore che apprezzo e che ho pubblicato tra i primi in Italia con L’ingrato e I sassi e che spero di ospitare ancora nel catalogo del Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it), realtà che anche lui ha contribuito a lanciare nel panorama nazionale. Trovo difficile, se non impossibile, recensire un racconto breve. Ancor più complesso recensire un e-book, per me oggetto sconosciuto, dal quale mi tengo alla larga il più possibile, pur avendone pubblicato uno come autore, pur lanciando la collana e-book del Foglio Letterario, ma queste sono le contraddizioni di cui viviamo. Il punto di forza di Naspini è lo stile fluido, scarno, essenziale, scevro da orpelli descrittivi, la sua possibilità di imbastire trame e situazioni su qualsiasi genere di tematica, il suo talento da sceneggiatore, che lo porterà lontano. Naspini nasce scrittore di fiction, deve fare quello nella vita, perché gli riesce molto bene. Raccontare, affabulare, inventare situazioni, storie, affinare caratteri, creare soggetti dall’esperienza di vita quotidiana, imbastire dialoghi credibili e mescolare i generi alla letteratura. Sentiamo dalla sua viva voce una sorta di interpretazione autentica.

Come è nata l’idea del racconto?

Un po’ di tempo fa ho letto da qualche parte che ogni scrittore, almeno una volta, dovrebbe scrivere una storia ambientata in un albergo. Be’, diciamo che Pagalamòssa! potrebbe essere uno dei miei tentativi. Senza considerare che – come spiego nella nota introduttiva – questo corto è anche una sorta di spin-off al contrario di Come d’ottobre, romanzo che se ne sta qui, in paziente attesa d’uscire. Nel caso di Come d’ottobre il Bel Sole ospita le scene finali di una storia che ho veramente amato scrivere. Invece in Pagalamòssa! l’albergo è in costruzione, tutta la vicenda si svolge in quel casermone senza porte e senza finestre, durante una domenica d’estate.

L’albergo Bel Sole esiste davvero?

Il Bel Sole è un B&B dalle parti di Sarzana che mi ha ospitato per un certo periodo, nel 2008, durante le registrazioni del secondo disco dei Vaderrando (ancora inedito, e penso che lo resterà a lungo, non ho proprio tempo).

Pagalamòssa! esce per adesso solo in formato digitale (collana ePop di Perdisa, diretta da Antonio Paolacci). Quindi, un e-book. Una domanda provocatoria: già la gente non compra i libri e il libro ha il fascino del possesso, dell'oggetto, della cosa tangibile da conservare, da mettere in biblioteca. Perché mai dovrebbe comprare un e-book?

L’e-book è semplicemente un nuovo fenomeno di fruizione. E non riesco a non farmelo piacere: degli ultimi cinquanta libri che ho comprato, credo che almeno la metà siano in formato digitale. La mia sensazione è che anche in Italia – con i dovuti tempi di reazione – ci stiamo un po’ svegliando. Il nostro è un Paese di vecchi, dicono (e le proiezioni non sono rassicuranti); il mercato dell’avanguardia tecnologica stenta sempre, all’inizio. Ci sono casi in cui, parlando di libri digitali, sembra quasi di fare un torto a dio: non li puoi toccare, possedere, annusare, non ci puoi mettere i fiori a seccare dentro (probabilmente inventeranno un’app al più presto) eccetera. Insomma, sembra roba gelida, senza poesia. Ovviamente è tutta una questione d’abitudine – e poi tutto avanza senza soluzione, come al solito, inutile starci a girare intorno. Quindi ti rispondo così: io spesso compro in e-book perché solitamente costa meno. Mi permette di salvare la mia intera biblioteca virtuale e trasferirla dove e quando mi pare, portandola sempre con me. Mi permette di scrivere note lunghe (creando documenti linkati al tale punto, volendo, senza dovermi costringere a bordo pagina, col microscopio, o con pezzi di carta che poi tanto perdo o li incasino). Lo compro istantaneamente, dal mio studio (o da qualunque angolo del mondo). Posso effettuare ricerche istantanee in rete, senza il bisogno di altri supporti. Poi, se un libro mi piace particolarmente, magari lo compro di carta, che c’entra. E sicuramente c’è da fare di più per rendere gli e-book sicuri, a prova di pirateria. Inoltre credo che rappresentino anche un’opportunità di vera competizione per i piccoli editori, bypassando le spese di stampa e distribuzione. Detto questo, lo sgomento bello della pagina stampata continua ad avere comunque un forte ascendete, anche su di me.

Un’ultima battuta?

Ci tengo a specificare che né il Bel Sole né la Apple (o chi per loro) mi pagano per le pubblicità di cui sopra. In bocca al lupo a Sacha Naspini per la nuova esperienza in e-book. Segnatevi il suo nome, se già non lo conoscete. Ne sentirete parlare ancora…

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 06/10/2012 alle  18:29:42, nella sezione LIBRI,  780 letture)

Ne L’odore amaro delle felci (Edizioni della Meridiana) Giulio Maffii perfeziona il concetto di “atonalità mista”, sua intuizione nata sviluppando un andamento rapsodico della scrittura che sfugge ai canoni perfetti del contrappunto, come bene insegnava Schönberg per la musica. La poesia al pari delle piccole cose offre una possibilità di salvezza, nella certa consapevolezza del dubbio, nella ricerca di vie d`uscita alla sconforto umano e all`inquietudine che turba il vivere quotidiano. Maffii utilizza un linguaggio che Elio Pecora definisce “fuoco mite e durevole”, dando vita a ritmi e motivi che si snodano e si riallacciano tra loro partendo dall`esergo affidata ai versi di Margherita Guidacci non a caso tratti dal libro Poesie per poeti. Maffii è un grande studioso e conoscitore della poesia, delle sue regole e dei suoi paradossi: come direbbe Sandro Penna “Io non so più se muoio o se rinasco” e i versi contenuti in questo libro ne sono la riprova. Il libro di rara intensità si snoda in due parti complementari in cui i motivi si sviluppano e si riallacciano tra loro come in una partitura. “Un ritmo fluido, incalzante, a volte sincopato, raramente aspro e pausato. In questo ritmo risiede il fascino di questa poesia decisamente post-montaliana, allineata ai tempi odierni, tutta giocata tra disincanto e tentativo di non perdere le coordinate di un’esistenza che si sente spesso anonima e svilita” come correttamente nota Enrico Cerquiglini. Un lavoro innovativo che e` stato premiato con il prestigioso “Sandro Penna” nel passato appannaggio delle più importanti voci poetiche contemporanee. "Il mondo in tanta parte telchino/non lo sarà mai del tutto /una specie di lutto in chi si crede grande/e porta in sé la sua rovina/così mi addentro nella via di fuga/il gioco il tempo il ritmo delle foglie/lasciano semi d’ansia/radici sotterranee/Mi salvo lontano dalla gloria/delle cose effimere/mi salvo nella storia/delle cose piccole".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/10/2012 alle  14:48:18, nella sezione ARTE,  911 letture)

Sabato 6 ottobre alle 18.30 verrà inaugurata la mostra di pittura "ArteInsieme" negli spazi della Galleria Roma in Piazza San Giuseppe 2, dove verranno esposte alcune opere di Salvatore Accolla ed Elia Guardo. Accolla è un personaggio che opera nel fiabesco e idillico mondo di Ortigia, un pittore "bohemienne", ma che nell'arte pittorica ha ritrovato una dimensione personale, una dignità espressiva, una valvola di sfogo per le sue innate capacità, contrappeso ad un quotidiano incerto. L'arte per Accolla è la ragion d'essere e questa passione, questa assoluta unicità di vocazione, traspare tutta nelle sue tele riempite di getto, con pennellate ampie, vigorose, a volte pressoché monocromatiche, a volte invece capaci di cromatismi delicati ed audaci, rarefatte le forme ai limiti del figurativo, ai confini con l'espressionismo astratto. E’ una pittura di sapore naive, che un tempo veniva smerciata sui marciapiedi di corso Matteotti, ma ora che tanti suoi estimatori hanno dimostrato di apprezzare la sua arte, Accolla espone in galleria. La sua compagna di sempre è Elia Guardo, pittrice figurativa dalle morbide cromie, dotata di un immaginario diverso da quello di Accolla ma anch’esso valido. Questa mostra alla Galleria Roma verrà presentata da Paolo Morando che così si è espresso in un suo scritto: “Fra i prodigi di questa città, ve n’è uno in particolare che attira l’attenzione del passante distratto. Accolla è un artista del quale ci si accorge quando manca. Abituati a vederlo sempre nell’angolo della strada, passiamo rapidi dandogli uno sguardo veloce e affettuoso. Il suo stile inconfondibile lo riconosciamo subito sulle pareti di quasi tutte le ristorazioni di Ortigia e questo diviene confortante anche quando siamo trascinati da un giudizio frettoloso e superficiale. Il suo altro da sé è rappresentato da Elia Guardo sua compagna con la quale condivide esperienze dure e esaltanti. Legata ad un figurativismo da cartolina, il più delle volte lo trascende con sensibilità coloristica forte e decisa, delicata e struggente nell’affanno di andare oltre un atto formale e dovuto, che si risolve in un’accusa sociale verso un giudizio che rimane solo alla superficie e che, invece, vorrebbe essere approfondito e libero da pregiudizi. Due artisti diversi in stile e profondità, che il caso ha voluto che fossero insieme a testimoniare i talenti che questa città ci elargisce copiosamente”.

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