Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 16/10/2012 alle  15:48:33, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  864 letture)

Come una maledizione biblica nuovamente la spazzatura si accumula ad Augusta nei vari punti di raccolta, traboccando dai cassonetti e mostrando ancora l’incivile spettacolo dei sacchetti putrescenti e maleodoranti che rischiano di dover restare lì per molti giorni. La ditta Pastorino non garantisce più la pulizia reclamando mesi e mesi di arretrati dal Comune di Augusta, fatto grave che poi inevitabilmente si riversa sui ritardi di pagamento ai dipendenti, che giustamente protestano con scioperi e manifestazioni. Un ulteriore tassello del degrado della cittadina megarese afflitta ormai oltremisura da inadempienze croniche e da una endemica carenza di fondi malgrado l’indebitamento effettuato con vari istituti di credito e che da poco affida il suo futuro nelle mani del commissario straordinario Antonio La Mattina, subentrato al sindaco dimissionario Massimo Carrubba, che poco però ci pare possa fare in una situazione di depauperamento di risorse e di debiti pregressi. Cumuli di rifiuti per le strade fanno temere un incubo sanitario e il bello è che non sembra essere stato annunciato uno sciopero da parte dei dipendenti della ditta i quali ad oggi pare debbano ricevere tre mensilità. Non si riesce a comprendere come mai i dipendenti non abbiano ricevuto gli stipendi e la città sia sprofondata tra i rifiuti. I cittadini avrebbero diritto almeno di sapere come mai, periodicamente, devono subire questi disagi da terzo mondo.

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di Redazione (pubblicato il 12/10/2012 alle  09:39:01, nella sezione CRONACA,  752 letture)

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del Consigliere della Circoscrizione Borgata di Augusta Alessandro Tocco in merito al suo passaggio politico dal Pdl a Grande Sud. “Devo ricordare – scrive Tocco - di aver abbandonato nel maggio del 2009 la maggioranza per passare all’opposizione con il PDL. Mi sento in dovere per il mio modo di fare e di interpretare la politica di lasciare il PDL, un partito che si è rivelato del tutto diverso da quello che inizialmente speravo. Un partito personale di matrice aziendale, senza un assetto democratico e partecipativo, un partito senza il coinvolgimento dei ruoli istituzionali minori. La mia voglia di fare e di cambiare la staticità politica che regna ad Augusta, di smuovere l’acqua putrefatta da tempo, mi porta a testare la politica locale con i suoi rappresentanti, per capire chi si spende per la città e chi non lo fa. Quindi ho deciso di aderire a Grande Sud e condividere il suo progetto sicilianista, autonomista e con forte interessamento per il territorio. Per territorio intendo quello della mia città, nella quale in questi anni di esperienza politica attiva, accumulata all’interno del consiglio di quartiere Borgata, ho preso in carico le varie problematiche a servizio della gente, con azione di controllo e proposta, nei limiti in cui noi consiglieri possiamo intervenire. Ma soprattutto in Grande Sud – conclude Tocco - mi affianco al Consigliere Provinciale e Coordinatore per l’area nord della provincia, nella persona di Maurizio Ranno, un politico che ritengo vero, onesto e credibile, che fa ben sperare per la nostra Augusta”.

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di Redazione (pubblicato il 12/10/2012 alle  09:29:40, nella sezione CRONACA,  806 letture)

Il comitato “Canicattini per la trasparenza” ha varato la campagna di raccolta firme per l'istituzione di un'anagrafe pubblica degli eletti nel Comune di Canicattini Bagni: Il Comitato Popolare per l’istituzione dell’Anagrafe Pubblica degli Eletti di Canicattini Bagni ora rende noto che la raccolta firme proseguirà nei giorni sabato 13 ottobre, dalle ore 21,30 alle ore 24,00, e domenica 14 ottobre, dalle ore 10,30 alle ore 13,30. Il banchetto delle firme, come per il fine settimana successivo, sarà ubicato a Canicattini Bagni in piazza XX settembre, angolo via Monsignor La Vecchia, a pochi passi dalla Chiesa Madre. Il comitato ricorda che possono firmare tutti i cittadini maggiorenni, regolarmente iscritti nelle liste elettorali, che siano residenti nel Comune di Canicattini Bagni ed invita la cittadinanza a partecipare.

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di Redazione (pubblicato il 12/10/2012 alle  09:29:01, nella sezione CRONACA,  918 letture)

Il Kiwanis Club di Augusta si riunirà sabato 20 ottobre al Venus Sea Garden Resort per il tradizionale Passaggio della Campana che sancirà l’avvicendarsi tra il presidente uscente del Club avv. Silvia Rita Feccia e il presidente subentrante per l’anno sociale 2012-2013 dott. Gaetano Roggio (nella foto). Nella stessa serata avverrà il Passaggio della Campana nel Kiwanis Junior Club tra Laura Bassetto e Federico Cannavà. Saranno presenti alla manifestazione gli Officers rappresentanti dei Kiwanis Club della Divisione “Sicilia Sud Est” e gli Officers del K.C. Zafferana Etnea della Divisione “Sicilia 2”, Club del quale il Kiwanis Augusta è stato fondatore. Saranno presenti anche come graditi ospiti l’Ammiraglio Raffaele Caruso, Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, il Direttore dell’Arsenale Militare Marittimo di Augusta C.V. Giuseppe Abbamonte, il Capitano di Vascello Raffaele Macauda, comandante della Capitaneria di Porto di Augusta, nonché i rappresentanti dei Club Services della Città di Augusta: Rotary Club, Lions Augusta Host, Inner Wheel e Fidapa. L’anno di presidenza costituisce per ogni Kiwaniano un viaggio che non è solo del presidente e del direttivo ma anche di tutti i soci per realizzare iniziative, progetti inerenti innanzitutto agli scopi statutari del Kiwanis Club: aiutare i bambini, soprattutto in relazione al Service Mondiale, il Progetto Eliminate, di concerto con l’UNICEF, progetto volto all’acquisto dei vaccini necessari a debellare il tetano neonatale in Africa. Il tetano è una malattia che vede morire di una delle morti più atroci che l’uomo conosca un bambino ogni nove minuti e il vaccino essenziale per la vita di questi bambini e delle madri a rischio costa meno di due euro. Nella serata sarà presentato il nuovo Comitato Direttivo per l’anno sociale 2012-2013, composto, oltre che dal presidente Gaetano Roggio, da Silvia Rita Feccia past president, Francesco Papale presidente eletto, Antonello Forestiere vicepresidente, Raimondo Raimondi segretario, Francesco Rattizzato tesoriere, Emilena Iaceri, Domenico Morello, Michele Purgino, Franco Pustizzi, Romolo Maddaleni, Paolo Russotto e Antonino Valastro consiglieri, Salvo Cannavà cerimoniere, Sebastiano Tempio adviser, Giuseppe Volpe e Giuseppe Xibilia revisori dei conti.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2012 alle  15:13:56, nella sezione CRONACA,  949 letture)

Dopo circa quattro anni di attesa, all’inizio di agosto fu consegnata l’area da parte del Comune di Augusta alla ditta che doveva eseguire i lavori di ripristino e apertura della via Marina Levante, con fondi della protezione civile: Iniziati i lavori finalmente da circa un mese il cantiere è fermo. “Non si capisce il motivo della sospensione dei lavori – si chiede Mimmo Di Franco - considerato che la strada è asfaltata anche se non proprio a regola d’arte e il guard-rail é posizionato anche se parzialmente. E’ ben evidente, sul tabellone dell'opera pubblica, che i lavori dovrebbero terminare entro il mese di dicembre di quest’anno, forse era considerato già il fermo-lavori? Sono finiti i soldi? Si aspetta la fine di dicembre per rispettare il contratto? Sembra anomalo che ogni lavoro che si esegue per gli appalti pubblici debba avere uno stop e si debbano prolungare i tempi, a che cosa è dovuto oltre che alla burocrazia? Inoltre, perché nessuno sollecita l’apertura di una strada di estrema importanza, che fungerebbe da via di fuga per tutti gli abitanti di Terravecchia? Si chiede, considerato che è stato già dato l’appalto alla ditta Geotec di Agrigento che deve eseguire i lavori di via Marina Ponente, cioè sul versante opposto, quando inizieranno i relativi lavori? Questi due segmenti di strada risolverebbero il traffico sull’isola, fungendo da circonvallazione ed evitando il centro storico. Il completamento di queste due strade comporterebbe anche l’attivazione del piano per il traffico urbano”.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2012 alle  14:49:29, nella sezione LIBRI,  925 letture)

Sabato 20 ottobre, alle ore 11,00, presso il Biblios Cafè di Siracusa, caffetteria letteraria (via del consiglio Reginale, Ortigia) , si terrà la conferenza stampa per la presentazione de “IL CANCELLO” racconto storico di Simona Lo Iacono, edizioni Melino-Nerella. Presentano il testo ai giornalisti Massimo Maugeri e l’editore Silvio Aparo. “Il cancello” è un racconto che Simona Lo Iacono dedica alla propria città. Ambientato nella Siracusa del 1492, coglie il momento doloroso dell’editto di espulsione degli ebrei dalla Sicilia. I luoghi sono quindi quelli della Giudecca e dei bagni di purificazione ebraici (gli antichi miqwè- nella foto quello della Giudecca ad Ortigia). E’ la narrazione di una fuga da una terra che il popolo ebraico considera la propria casa. La “Storia” espropria gli uomini dei propri affetti, dei vincoli di sangue, dei luoghi. In questo racconto la “Storia” fa razzia di un amore tra un ebreo e una siracusana. Un racconto sugli atti finali di un legame tenace e restio a farsi ingabbiare nelle strettoie degli uomini e delle loro logiche. Un omaggio alla Siracusa del 1500, delle sue strade, dei suoi abitanti.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2012 alle  14:43:19, nella sezione CRONACA,  808 letture)

Oltre 1.500 volontari di 12 organizzazioni nazionali di protezione civile saranno impegnati sabato 13 e domenica 14 ottobre in un centinaio di piazze italiane nella campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico: sono questi i numeri di “Terremoto – io non rischio”, l’iniziativa che si svolgerà in circa cento comuni a elevato rischio sismico o ritenuti particolarmente rilevanti per una efficace informazione alla popolazione su questo tema. Nata da un’idea del Dipartimento della Protezione Civile e di Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, la campagna “Terremoto - io non rischio” - giunta alla sua seconda edizione - è realizzata in collaborazione con l’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e ReLuis-Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in raccordo con le Regioni, le Province e i Comuni coinvolti. Protagonisti dell’iniziativa sono proprio i volontari di dodici organizzazioni nazionali di protezione civile, formati sul rischio sismico, che hanno istruito a loro volta altri volontari, diventando quindi attori di un processo di diffusione della conoscenza che culminerà nel fine settimana del 13 e 14 ottobre. Per favorire la sensibilizzazione dei cittadini rispetto al rischio sismico, è stato scelto di coinvolgere nelle diverse piazze le associazioni di volontariato che operano ordinariamente sul territorio, promuovendo così la cultura della prevenzione: volontari più consapevoli e specializzati, cittadini più attivi nella riduzione del rischio sismico. I volontari delle associazioni FIR-CB e MASCI partecipano alla campagna “Terremoto – io non rischio” con punti informativi allestiti in piazza Duomo ad Augusta per distribuire materiale informativo, rispondere alle domande dei cittadini sulle possibili misure per ridurre il rischio sismico e sensibilizzarli a informarsi sul livello di pericolosità del proprio territorio.

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di Redazione (pubblicato il 09/10/2012 alle  16:22:19, nella sezione CRONACA,  935 letture)

Una nota polemica fa seguito all’incontro che il commissario straordinario del Comune di Augusta Antonio La Mattina, subentrato a Massimo Carrubba dopo le sue dimissioni, ha voluto tenere con i dipendenti comunali convocandoli a Palazzo S. Biagio. La nota proviene dal sindacato CISL- Funzione Pubblica, a firma della responsabile provinciale Paola Di Gregorio (nella foto) che dice: “Pur apprezzando l'iniziativa di incontrare i dipendenti, avremmo preferito che il commissario convocasse le parti sociali. Forse ha dimenticato che noi sindacati e soprattutto la Cisl ha vissuto insieme ai lavoratori i problemi della precarietà della retribuzione, coinvolgendo anche il prefetto. Apprendiamo solo da notizie sulla stampa dei suoi buoni propositi, attendiamo una convocazione per ristabilire i ruoli e restiamo a disposizione per la risoluzione di problematiche che da tempo sono materia di vertenze. A proposito della stabilizzazione abbiamo chiesto un tavolo per vedere le possibili soluzioni anche perché é stata già approvata una delibera sul programma di fuoriuscita".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 08/10/2012 alle  14:56:28, nella sezione ARTE,  1260 letture)

Presentata da Giorgia Romano la mostra “The Vacuum” della pittrice siracusana Sandra Rizza. Nata a Siracusa, città dove vive e lavora, la Rizza si avvicina alla pittura già in tenera età, a 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa dove subito si impone per la sua originalità rispetto alle tendenze. Ha frequentato poi l'Accademia di Belle Arti di Catania, sezione scenografia, nell'anno 1983 e l'Accademia di Belle Arti "Mario Minniti" a Siracusa. Ha partecipato a numerosi concorsi di pittura vincendo anche molti premi. Dal 2008 si reca frequentemente a Roma per approfondire la sua sperimentazione artistica. Qui incontra i fotografi Claudio Abate e Stefano Esposito con i quali lavora e instaura rapporti d’amicizia. Sandra Rizza sperimenta e recupera i mezzi espressivi del fare arte con supporti spesso tradizionali, ma si avvale anche di installazioni utilizzando diversi materiali dislocati liberamente nello spazio espositivo. Queste ultime opere esposte alla Not’Art in piazza S. Giuseppe ribadiscono ancor più il senso della tematica dell’artista. Quel vuoto, quell’assenza – che è anche essenza – della femmina protagonista attraverso oggetti, le scarpe soprattutto e le scatole vuote, che la rappresentano in una magica atmosfera di erotismo rarefatto, sospeso in una indeterminatezza di tempo e di spazio che il fruitore di queste opere d’arte respira, rimanendone affascinato e stupito. Ha scritto Giorgia Romano: “Tra spazi urbani indefiniti, figure femminili frammentate, maglie più o meno fitte di trame e orditi da cui traspare un problematico senso dell’'esistenza, la voce dell’artista alla continua ricerca di una soluzione, dì punti fermi dai quali procedere per una nuova possibile ricostruzione, per un nuovo possibile equilibrio. Gli spazi senza volto rappresentati da Sandra Rizza lasciano percepire quanto gli esseri umani, attraverso azioni e interventi radicali, abbiano cambiato nel tempo - e continuino a modificare inesorabilmente - lo stato naturale delle cose, la dimensione primigenia. Luoghi senza identità capaci di suscitare precarie oscillanti sensazioni. Luoghi senza storia, forse senz'anima, che affidano al senso d'instabilità emozioni anch'esse costantemente in bilico. Stereotipa immagine della modernità di un non luogo opprimente. Paesaggi umani inconsistenti avvolti da silenzio temibile. Frammenti di figure femminili costrette, sospese, intrappolate parlano di un difficile rapporto tra donna, spazio, vuoto (vortice turbolento e ingordo capace di radere al suolo). Involucri svuotati anch'essi, gli uni sugli altri, gli uni accanto agli altri, accalcati come chicchi di melagrana, indicano la loro assenza più che la loro presenza. Alveare privo d'api e miele. Brandello di una frenetica metropoli universale senza voce né udito. Urgente precarietà di fragili apparizioni la cui sospensione nel vuoto contribuisce a sublimare la visione proiettandola altrove: le scarpe sospese a mezz'aria riassumono l'essenza del messaggio. L'artista tenta di stabilire un punto d'incontro nel quale possa convergere ogni forza nuova, ogni energia positiva e di indicare un percorso che si allontani dall'appannarsi dell'avvenire e dal meccanico funzionamento dei ruoli in cui l'individuo consuma tutto il suo senso. Credo che le opere di Sandra Rizza vogliano evidenziare e mettere in discussione una profonda e, purtroppo, indiscussa convinzione: quella di trovarsi nell'unica realtà possibile, nel solo mondo possibile, in cui ad ognuno anche i pensieri, le azioni, i desideri, appaiono come i soli possibili. A noi il compito di ricadere nella calda profondità di un ritmo umano.”

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 07/10/2012 alle  12:04:57, nella sezione LIBRI,  838 letture)

Pagalamòssa! di Sacha Naspini è il terzo titolo della collana ePop, che propone libri Perdisa Pop pubblicati esclusivamente in versione digitale. Caratterizzata dalle copertine di Ivana Stoyanova, significativamente ispirate al test di Rorschach, la collana offre una selezione di testi brevi, economici e facili da acquistare, per dare ai lettori la possibilità di conoscere e apprezzare scritture italiane originali e di qualità.

La trama: due ragazzini, una noiosa domenica d’estate. Il cantiere di un albergo in costruzione. E un gioco, il Paga la mossa, che nella sua variante più spietata ha regole precise. Più che un passatempo è una prova, una sfida, una questione d’onore. Intorno «le strade sono deserte, basta alzare gli occhi per guardare lontano e le cose diventano liquide, sembra che siamo tutti dentro un acquario gigante». Ma i due giovani protagonisti di questa storia ignorano che il posto in cui si trovano riserva delle sorprese.

Sacha Naspini è nato a Grosseto. Ha pubblicato L’ingrato (2006), I sassi (2007), Never alone, Cento per cento, I Cariolanti (2009), Noir Désir – Né vincitori né vinti (2010), Le nostre assenze (2012). Ha pubblicato inoltre molti racconti in svariate antologie. Scrive per il cinema e la televisione. Il suo sito web è www.sachanaspini.eu.

Ho letto con rapidità il racconto lungo di Sacha Naspini, autore che apprezzo e che ho pubblicato tra i primi in Italia con L’ingrato e I sassi e che spero di ospitare ancora nel catalogo del Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it), realtà che anche lui ha contribuito a lanciare nel panorama nazionale. Trovo difficile, se non impossibile, recensire un racconto breve. Ancor più complesso recensire un e-book, per me oggetto sconosciuto, dal quale mi tengo alla larga il più possibile, pur avendone pubblicato uno come autore, pur lanciando la collana e-book del Foglio Letterario, ma queste sono le contraddizioni di cui viviamo. Il punto di forza di Naspini è lo stile fluido, scarno, essenziale, scevro da orpelli descrittivi, la sua possibilità di imbastire trame e situazioni su qualsiasi genere di tematica, il suo talento da sceneggiatore, che lo porterà lontano. Naspini nasce scrittore di fiction, deve fare quello nella vita, perché gli riesce molto bene. Raccontare, affabulare, inventare situazioni, storie, affinare caratteri, creare soggetti dall’esperienza di vita quotidiana, imbastire dialoghi credibili e mescolare i generi alla letteratura. Sentiamo dalla sua viva voce una sorta di interpretazione autentica.

Come è nata l’idea del racconto?

Un po’ di tempo fa ho letto da qualche parte che ogni scrittore, almeno una volta, dovrebbe scrivere una storia ambientata in un albergo. Be’, diciamo che Pagalamòssa! potrebbe essere uno dei miei tentativi. Senza considerare che – come spiego nella nota introduttiva – questo corto è anche una sorta di spin-off al contrario di Come d’ottobre, romanzo che se ne sta qui, in paziente attesa d’uscire. Nel caso di Come d’ottobre il Bel Sole ospita le scene finali di una storia che ho veramente amato scrivere. Invece in Pagalamòssa! l’albergo è in costruzione, tutta la vicenda si svolge in quel casermone senza porte e senza finestre, durante una domenica d’estate.

L’albergo Bel Sole esiste davvero?

Il Bel Sole è un B&B dalle parti di Sarzana che mi ha ospitato per un certo periodo, nel 2008, durante le registrazioni del secondo disco dei Vaderrando (ancora inedito, e penso che lo resterà a lungo, non ho proprio tempo).

Pagalamòssa! esce per adesso solo in formato digitale (collana ePop di Perdisa, diretta da Antonio Paolacci). Quindi, un e-book. Una domanda provocatoria: già la gente non compra i libri e il libro ha il fascino del possesso, dell'oggetto, della cosa tangibile da conservare, da mettere in biblioteca. Perché mai dovrebbe comprare un e-book?

L’e-book è semplicemente un nuovo fenomeno di fruizione. E non riesco a non farmelo piacere: degli ultimi cinquanta libri che ho comprato, credo che almeno la metà siano in formato digitale. La mia sensazione è che anche in Italia – con i dovuti tempi di reazione – ci stiamo un po’ svegliando. Il nostro è un Paese di vecchi, dicono (e le proiezioni non sono rassicuranti); il mercato dell’avanguardia tecnologica stenta sempre, all’inizio. Ci sono casi in cui, parlando di libri digitali, sembra quasi di fare un torto a dio: non li puoi toccare, possedere, annusare, non ci puoi mettere i fiori a seccare dentro (probabilmente inventeranno un’app al più presto) eccetera. Insomma, sembra roba gelida, senza poesia. Ovviamente è tutta una questione d’abitudine – e poi tutto avanza senza soluzione, come al solito, inutile starci a girare intorno. Quindi ti rispondo così: io spesso compro in e-book perché solitamente costa meno. Mi permette di salvare la mia intera biblioteca virtuale e trasferirla dove e quando mi pare, portandola sempre con me. Mi permette di scrivere note lunghe (creando documenti linkati al tale punto, volendo, senza dovermi costringere a bordo pagina, col microscopio, o con pezzi di carta che poi tanto perdo o li incasino). Lo compro istantaneamente, dal mio studio (o da qualunque angolo del mondo). Posso effettuare ricerche istantanee in rete, senza il bisogno di altri supporti. Poi, se un libro mi piace particolarmente, magari lo compro di carta, che c’entra. E sicuramente c’è da fare di più per rendere gli e-book sicuri, a prova di pirateria. Inoltre credo che rappresentino anche un’opportunità di vera competizione per i piccoli editori, bypassando le spese di stampa e distribuzione. Detto questo, lo sgomento bello della pagina stampata continua ad avere comunque un forte ascendete, anche su di me.

Un’ultima battuta?

Ci tengo a specificare che né il Bel Sole né la Apple (o chi per loro) mi pagano per le pubblicità di cui sopra. In bocca al lupo a Sacha Naspini per la nuova esperienza in e-book. Segnatevi il suo nome, se già non lo conoscete. Ne sentirete parlare ancora…

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 06/10/2012 alle  18:29:42, nella sezione LIBRI,  772 letture)

Ne L’odore amaro delle felci (Edizioni della Meridiana) Giulio Maffii perfeziona il concetto di “atonalità mista”, sua intuizione nata sviluppando un andamento rapsodico della scrittura che sfugge ai canoni perfetti del contrappunto, come bene insegnava Schönberg per la musica. La poesia al pari delle piccole cose offre una possibilità di salvezza, nella certa consapevolezza del dubbio, nella ricerca di vie d`uscita alla sconforto umano e all`inquietudine che turba il vivere quotidiano. Maffii utilizza un linguaggio che Elio Pecora definisce “fuoco mite e durevole”, dando vita a ritmi e motivi che si snodano e si riallacciano tra loro partendo dall`esergo affidata ai versi di Margherita Guidacci non a caso tratti dal libro Poesie per poeti. Maffii è un grande studioso e conoscitore della poesia, delle sue regole e dei suoi paradossi: come direbbe Sandro Penna “Io non so più se muoio o se rinasco” e i versi contenuti in questo libro ne sono la riprova. Il libro di rara intensità si snoda in due parti complementari in cui i motivi si sviluppano e si riallacciano tra loro come in una partitura. “Un ritmo fluido, incalzante, a volte sincopato, raramente aspro e pausato. In questo ritmo risiede il fascino di questa poesia decisamente post-montaliana, allineata ai tempi odierni, tutta giocata tra disincanto e tentativo di non perdere le coordinate di un’esistenza che si sente spesso anonima e svilita” come correttamente nota Enrico Cerquiglini. Un lavoro innovativo che e` stato premiato con il prestigioso “Sandro Penna” nel passato appannaggio delle più importanti voci poetiche contemporanee. "Il mondo in tanta parte telchino/non lo sarà mai del tutto /una specie di lutto in chi si crede grande/e porta in sé la sua rovina/così mi addentro nella via di fuga/il gioco il tempo il ritmo delle foglie/lasciano semi d’ansia/radici sotterranee/Mi salvo lontano dalla gloria/delle cose effimere/mi salvo nella storia/delle cose piccole".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/10/2012 alle  14:48:18, nella sezione ARTE,  900 letture)

Sabato 6 ottobre alle 18.30 verrà inaugurata la mostra di pittura "ArteInsieme" negli spazi della Galleria Roma in Piazza San Giuseppe 2, dove verranno esposte alcune opere di Salvatore Accolla ed Elia Guardo. Accolla è un personaggio che opera nel fiabesco e idillico mondo di Ortigia, un pittore "bohemienne", ma che nell'arte pittorica ha ritrovato una dimensione personale, una dignità espressiva, una valvola di sfogo per le sue innate capacità, contrappeso ad un quotidiano incerto. L'arte per Accolla è la ragion d'essere e questa passione, questa assoluta unicità di vocazione, traspare tutta nelle sue tele riempite di getto, con pennellate ampie, vigorose, a volte pressoché monocromatiche, a volte invece capaci di cromatismi delicati ed audaci, rarefatte le forme ai limiti del figurativo, ai confini con l'espressionismo astratto. E’ una pittura di sapore naive, che un tempo veniva smerciata sui marciapiedi di corso Matteotti, ma ora che tanti suoi estimatori hanno dimostrato di apprezzare la sua arte, Accolla espone in galleria. La sua compagna di sempre è Elia Guardo, pittrice figurativa dalle morbide cromie, dotata di un immaginario diverso da quello di Accolla ma anch’esso valido. Questa mostra alla Galleria Roma verrà presentata da Paolo Morando che così si è espresso in un suo scritto: “Fra i prodigi di questa città, ve n’è uno in particolare che attira l’attenzione del passante distratto. Accolla è un artista del quale ci si accorge quando manca. Abituati a vederlo sempre nell’angolo della strada, passiamo rapidi dandogli uno sguardo veloce e affettuoso. Il suo stile inconfondibile lo riconosciamo subito sulle pareti di quasi tutte le ristorazioni di Ortigia e questo diviene confortante anche quando siamo trascinati da un giudizio frettoloso e superficiale. Il suo altro da sé è rappresentato da Elia Guardo sua compagna con la quale condivide esperienze dure e esaltanti. Legata ad un figurativismo da cartolina, il più delle volte lo trascende con sensibilità coloristica forte e decisa, delicata e struggente nell’affanno di andare oltre un atto formale e dovuto, che si risolve in un’accusa sociale verso un giudizio che rimane solo alla superficie e che, invece, vorrebbe essere approfondito e libero da pregiudizi. Due artisti diversi in stile e profondità, che il caso ha voluto che fossero insieme a testimoniare i talenti che questa città ci elargisce copiosamente”.

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di Redazione (pubblicato il 05/10/2012 alle  14:36:28, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  971 letture)

Certo la nostra classe politica è un disastro e le città sono amministrate malamente, ma il cittadino ci mette anche del suo. Il vandalismo impera e si tratta di atti idioti, solamente distruttivi, non hanno neanche la patente della rabbia e della disperazione. Ci sono cittadini, e siamo sicuri si tratti di quelli che sbraitano di più contro il governo ladro, che non sono riusciti ad educare i propri figli, quei ragazzi che si danno con incoscienza e stupidità al grossolano divertimento di deturpare e distruggere le cose pubbliche, cioè di tutta la collettività. Capita in piazza Pancali a Siracusa dove viene dato alle fiamme il telefono pubblico a servizio dei taxi, capita ovunque l’imbrattamento costante di edifici pubblici e privati con scritte stupide e insulse, capita nel vecchio mercato di Augusta dove i banconi posti sotto la copertura, realizzati in marmo e rame, vengono spezzati e i pannelli di metallo visibilmente presi a calci con violenza, molto probabilmente dai giovani avvinazzati frequentatori notturni dei pub. Ma così dove possiamo andare? E i benpensanti ritengono sia risolutivo solo l’intervento della polizia, ma dite un po’, quanti poliziotti sarebbero necessari per controllare un territorio? Ci vogliono invece educazione e cultura, due cose oramai dimenticate come inutilità del passato, in un’epoca che vede protagonisti grandi ladri dei soldi pubblici e piccoli stupratori dei beni comuni.

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di Redazione (pubblicato il 01/10/2012 alle  14:33:11, nella sezione CRONACA,  2295 letture)

Sono undici i candidati alla presidenza della Regione Sicilia, in corsa per le consultazioni del prossimo 28 ottobre. Giovanna Marano (Idv-Sel-Verdi-Fds), Rosario Crocetta (Pd, Udc, Lista Crocetta), Nello Musumeci (Pdl, Cantiere Popolare, Lista Musumeci), Gianfranco Miccichè (Grande Sud, Partito dei siciliani, Fli-Nuovo Polo), Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle), Gaspare Sturzo (Italiani forti e liberi), Lucia Pinzone (Movimento Voi per l'Italia), Giacomo Di Leo (Partito comunista dei lavoratori), Cateno De Luca (Rivoluzione siciliana), Mariano Ferro (Forconi), il giornalista Davide Giacalone (LeAli alla Sicilia). Tante le liste che nel collegio di Siracusa schierano manipoli di candidati aspiranti ad occupare uno scranno all’ARS, ecco i nomi: per l’UDC Edy Bandiera, Giuseppe Bastante, Antonina Franco, Veronica Moncada, Gaetano Romano e Giuseppe Sorbello. Per il MOVIMENTO CINQUE STELLE Stefano Zito, Maria Marzana, Roberto Anzalone, Teresa Lauria, Antonino Di Silvestro. Per il MOVIMENTO DEI FORCONI Mariano Ferro, Giuseppe Pantano, Maria Teresa Fazio, Davide Motta e Donatella Rinaldo. Per FDS-SEL-VERDI Marianna De Martino, Marco Gambuzza, Ninni Gibellino, Carmelo Latino, Paolo Pantano e Alessia Piccione. Per VOI - VOLONTARI PER L'ITALIA - OBIETTIVO SICILIA Vittorio Giordano, Angela Maltese e Danila Cannata. Per il PARTITO DEMOCRATICO Vito Amato, Giovanni Cafeo. Marika Cirone Di Marco, Roberto De Benedictis, Bruno Marziano e Rosa Mercurio. Per RIVOLUZIONE SICILIANA Rosario Ossino Fisicaro (detto Saretto), Martino Morsello, Emilia Caldarella, Rosaria Cicero, Alfonso Divico e Francesco Rizza. Per il PARTITO DEI SICILIANI-MPA Pippo Gennuso, Gaetano Fiore, Fabrizia Morello, Salvatore Midolo, Maria Grazia Caruso e Lorenzo Spina. Per la lista CROCETTA PRESIDENTE Paolo Amenta, Giambattista Coltraro, Manuela De Luca, Corrado Figura, Carmela Fugale e Giovanni Giuca. Per FLI-NUOVO POLO PER LA SICILIA Mariella Miceli, Giuseppina Ignaccolo, Mario Bonomo, Corrado Loreto, Enzo Reale e Marcello Bottaro. Per GRANDE SUD Titti Bufardeci. Maurizio Ranno, Costanza Castello, Nino Iacono, Mariano Caldarella e Rosaria Tossari, Per la lista LEALI ALLA SICILIA Fabio Capuano, Vincenzo Accardo, Mario Henryck Lauriano, Katia Turlà, Giovanna Vasta e Giuseppina Vella. Per CANTIERE POPOLARE Pippo Gianni, Michele Mangiafico, Giancarlo Confalone, Rosa Centamore, Paola Sgandurra e Ferdinando Messina. Per ALLEANZA DI CENTRO Tiziana Biondo, Mario Musicoro, Carmelo Brafa, Carmela Caruso Cavarra, Alessandro Fontanini e Armando Felice Nocera. Per la lista MUSUMECI PRESIDENTE Salvatore Andolina, Nunzio Cappadona, Salvatore Latino, Francesca Maria Pedalino, Pino Pollicino e Letizia Ragazzi. Per il POPOLO DELLA LIBERTA' Vincenzo Vinciullo Giuseppe Assenza, Tino Di Rosolini, Alessandra Di Pietro, Rosa Inga e Corrado Muccio. Per l’ITALIA DEI VALORI Vincenzo Adamo, Giuseppe Castania, Paolo Giansiracusa, Marina Guglielmino, Francesco Midolo e Agata Tranchino. Per il PARTITO PENSIERO AZIONE Giovanni Amato, Rosalba Roccuzzo, Michael Malvuccio, Salvatrice Arcidiacono e Giacomo Aneli. Infine per la lista STURZO PRESIDENTE Michele Lonzi, Bruno Maltese, Francesco Ruggero, Rosa Vetrano, Santa Tumino e Concetta Piccione.

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di Redazione (pubblicato il 30/09/2012 alle  10:21:25, nella sezione EVENTI,  1265 letture)

Sabato 29 Settembre si è svolta a Siracusa, dalle 19 alle 23 nel rione della Graziella nel cuore di Ortigia, la manifestazione “Com’è profondo il mare…un tuffo alla Graziella”. Una festa per il mare, per la tutela dell’ambiente e delle risorse ittiche, tra arte, folklore, religiosità, paganesimo e attualità – così hanno ulteriormente definito questo evento gli organizzatori. Un' idea lanciata online, su Facebook, che nel giro di poche ore ha raccolto centinaia di adesioni, proposte e tanto entusiasmo. L'idea è stata quella di organizzare a Siracusa una festa per il mare, per celebrarlo, in semplicità. Sono scese in campo le forze associative, il volontariato sociale e attraverso l'unione di diverse forze, aggregate dalla pura voglia di creare un evento di promozione turistica, di celebrazione e "tutela dell'ecosistema marino e delle risorse ittiche”, è nato un programma che ha visto rivivere il rione marinaro, che soffre di un antico abbandono, con bancarelle di artigianato vario, artisti, musicanti e sapori della cucina tradizionale siciliana e non solo. Musica popolare siciliana ma anche africana, e di contaminazione, laboratori del gusto, degustazione del pesce di stagione, video-documentari sulla pesca locale e l’ambiente marino. Ancora filmati e conferenze per rivivere la memoria storica, con la rappresentazione teatrale rievocativa di leggende pagane legate al mare e alla pesca ma anche al “sacro”. Il quartiere è stato allestito con una scenografia creata con le attrezzature della pesca tradizionale, reti, nasse, e oggetti dei lavoratori del mare. Notevoli le prestazioni artistiche di Giovanni Anzalone (voce recitante) e Laura Vinciguerra (arpa), del “RAMZI HARRABI ENSEMBLE” (Musica Tunisina & Cibo Berbero), di Cesare Politi che ha interpretato ”Il mito di Colapesce ed altre storie irriverenti”, di Claudio Giglio col suo SOUTH MUSIC ” QUARTET (Jazz Etnico) e del percussionista Paolo Greco. Interessanti video sono stati proiettati nei cortili interni: Quando a Siracusa si faceva (forse) il garum di Enzo Bongiovanni; Thalassa – uomini e mare di Gianluca Agati; Il sogno di zio Ciano di Christian Bonatesta, con Alessio Di Modica; Lognina di Elena Russo e Paolo Conti; Il pianeta dei bambini di Roberto Raffaele; La pesca tradizionale della lampuga di Enzo Incontro e Alici di menaica - ricordo di Angelo Vassallo …il Sindaco pescatore.

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di Redazione (pubblicato il 27/09/2012 alle  15:54:16, nella sezione CRONACA,  983 letture)

Grande Sud ha presentato la sua lista di candidati all’ARS. Il senatore Roberto Centaro, coordinatore provinciale del partito di Gianfranco Miccichè, ha indetto una conferenza stampa con i candidati nella sede del partito. Tre consiglieri provinciali spiccano presenti in lista dandole una prospettiva forte: Nino Iacono, che opera a Pachino e che rappresenta la zona sud, Maurizio Ranno, augustano che è già da un po’ in campagna elettorale avendo presentato la sua immagine in grandi manifesti 6x3 ancora senza logo di partito e che rappresenta la zona nord della provincia, il cardiologo di medicina dello sport Mariano Caldarella, che dovrebbe raccogliere i consensi dell’elettorato di Siracusa centro. Altri candidati siracusani, oltre a Caldarella, sono Costanza Castello, giovane pasionaria rampante vicina a Miccichè, che per la prima volta affronta una campagna elettorale, e il deputato regionale uscente, Titti Bufardeci. “Abbiamo voluto questa lista di Grande Sud perchè i nostri candidati sono con noi dalla prima ora, la precedenza è stata assegnata a coloro che per il partito si sono già spesi alla luce del sole” - questa la dichiarazione di Bufardeci, che si mette in gioco con candidati ritenuti forti come Iacono e Ranno, che potrebbero avere possibilità di competere sul filo di lana con lo stessoTitti Bufardeci, il quale ricordiamo è stato eletto nella precedente tornata nelle file del Pdl. A breve si dovrà conoscere il nominativo della seconda donna che entrerà nella lista accanto a Costanza Castello.

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di Redazione (pubblicato il 25/09/2012 alle  13:58:10, nella sezione CRONACA,  845 letture)

Il movimento politico l’Altra Augusta si fa promotore di una segnalazione rivolta alle autorità competenti del seguente tenore: “E' vergognoso – si esordisce nel comunicato pervenutoci - che, quando fra poco più di un mese ci sarà la commemorazione dei defunti, il viale d'ingresso del cimitero rimanga chiuso al transito di auto e pedoni. Infatti è dal febbraio di quest'anno, allorquando una settimana di forte vento creò forti disagi, che l’ingresso del cimitero rimane chiuso al traffico veicolare e pedonale per motivi di sicurezza. Prima perché gli alberi caduti ostruivano la strada e poi per la preoccupazione dell’instabilità dei rimanenti cipressi. Non si può essere in eterna emergenza. Dopo oltre sette anni il luogo di culto, caro agli augustani, rimane un cantiere edile dove regna il caos. Ancora vi sono lotti liberi che fungono da discarica di materiali di risulta, acqua che esce dai rubinetti da tubi di fortuna, lasciando pozzanghere, strade polverose che appena iniziano le prime piogge diventano fiumi in piena. Ricordiamo che la chiesetta del Cristo Redentore, all’interno del cimitero, è lesionata e puntellata dal 1990, anno del terremoto e che l’ingresso principale è in una situazione disastrosa compreso il muro di recinzione. Eppure più volte è stata data notizia di finanziamenti. Stendiamo un velo pietoso – conclude il comunicato - sul posizionamento delle cappelle lato est, ci auguriamo che non si faccia lo stesso errore nel lato ovest. Infatti la parte posteriore delle cappelle si affaccia sulla via principale del settore est, mentre la parte anteriore si affaccia all’interno di una sorta di casbah con un corridoio di appena un metro, dove la confusione regnerà sovrana, come se si stesse al mercato. Quando potremo vedere un cimitero degno di questo nome?”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/09/2012 alle  21:06:19, nella sezione ARTE,  1045 letture)

Presentata sabato 22 settembre dalla giovane critica Silvia Baiardo (nella foto con l’artista) la personale di pittura dell’artista Jehan Calvus presso la Galleria Roma di piazza S. Giuseppe a Siracusa. Calvus è nato a Cluj, in Romania, nel 1955 e oggi vive a Vienna, dove svolge la sua attività di pittore, filosofo e pantomimo. Nel corso della sua carriera artistica ha esposto in varie parti d’Europa insieme ad artisti ascrivibili alla pittura fantastica, surrealista e visionaria. Questa mostra siracusana si intitola “L’accademia interiore” L’opera di Jehan Calvus ha il potere di trasportarci in luoghi misteriosi e nascosti – ha detto Silvia Baiardo nella sua presentazione - dove lo spettatore presente ha la possibilità di esperire quel rapimento che si prova dinanzi all’opera d’arte ed essere catapultato attraverso le immagini nella realtà metafisica. L’artista lo invita, infatti, a compiere un affascinante viaggio attraverso immagini tratte dal mondo onirico-fantastico. Un viaggio nell’interiorità dell’artista e dell’essere umano in genere. Calvus recupera un’ispirazione originaria, salvaguardando l’arte dall’influenza dell’atteggiamento scientifico che oggigiorno tende a penetrarla e ci da l’occasione di evadere dalla prigione della ragione, di riscoprire lo stupore, la meraviglia, l’intuizione come approccio al reale. In un mondo dove domina la razionalità tecnica Calvus propone un’arte ispirata dall’immaginazione, energia che infiamma la libera creazione: riscopre il potere dell’immaginifico. Laddove la scienza quantifica, misura, cataloga e ordina i fatti della materia inerte, l’intuizione ci consente di immergerci nei processi più profondi della realtà e l’arte coglie le essenze, spostando l’asse dal relativo all’assoluto.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/09/2012 alle  17:32:44, nella sezione ARTE,  1122 letture)

Una mostra sorprendente quella in corso alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea “Montevergini” di Siracusa, che nei suoi ampi spazi ospita 45 opere del pittore-fotografo Andrea Chisesi. L’evento artistico si intitola “Fuochi e vortici siciliani” ed è in gran parte ispirata ai fuochi pirotecnici così tipici nella tradizione siciliana, tradizione che l’autore apprezza e conosce bene avendo avuto genitori di origine siciliana. Nato a Roma nel 1972, dopo aver frequentato il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura di Milano, città in cui oggi vive, Andrea Chisesi intraprende la professione di fotografo specializzandosi nel settore della moda e del ritratto. Parallelamente alla fotografia trova nella pittura un elemento distintivo della sua ricca personalità artistica. Pittura e fotografia sono infatti i linguaggi alla base dell’arte di Andrea Chisesi: due tecniche assai diverse che nelle sue opere spesso si fondono e si confondono a tutto vantaggio di una forza espressiva che coinvolge il fruitore dell’opera in un viaggio alla scoperta dell’essenza stessa dell’arte, un vero e proprio trip di colori e forme. Le due tecniche vengono messe a confronto e sperimentate, l’immagine reale fusa con quella immaginaria, con processi dalla struttura variabile: un’ opera interamente pittorica viene fotografata, elaborata digitalmente, stampata su tela e nuovamente dipinta, oppure una fotografia viene elaborata, stampata su tela e su questa poi l’artista dipinge. Questo processo di compenetrazione gli permette una continua sperimentazione e reinterpretazione in chiave cromatica e strutturale degli stessi soggetti. La mostra è stata inaugurata il 20 settembre alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Siracusa e presentata dal noto critico d’arte professoressa Ornella Fazzina, che ha parlato di “sincretismi estetici” e di “meticciato culturale” nel delineare con efficaci tratti la pittura di Andrea Chisesi.

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di Redazione (pubblicato il 23/09/2012 alle  17:23:56, nella sezione CULTURA,  833 letture)

Lunedì 24 Settembre, alle ore 10, si apriranno i lavori del secondo Meeting International University Festival Science, Art and Technology promosso dal Consorzio Universitario Archimede, dalla struttura didattica speciale di Architettura di Siracusa, in collaborazione con l’Università di Catania e la Provincia Regionale di Siracusa. A dare i saluti nel salone Costanza Bruno del Palazzo di via Malta sarà il presidente del Consorzio Roberto Meloni, la vice Giuseppina Ignaccolo e il presidente della struttura didattica speciale prof. Bruno Messina. Seguirà la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso internazionale “Il Messaggio di Archimede”. Il 16 luglio scorso la Commissione costituita dal Presidente della Struttura Didattica Speciale di Architettura prof. Bruno Messina, dai docenti Proff. Carmelo Strano, Nicola Impollonia, Fernanda Cantone e dalla Prof.ssa Giuseppina Ignaccolo, vicepresidente del Consorzio, dopo aver valutato i lavori pervenuti, ha deliberato di assegnare tre premi, consistenti in tre borse di studio, di 2000 euro ciascuna, alla sezione interna del concorso, riservata agli studenti della Facoltà di Architettura di Siracusa e agli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa e tre premi, consistenti in un soggiorno, per la durata del Meeting, nella provincia di Siracusa, alla sezione esterna, riservata agli studenti delle Facoltà di Architettura nazionali e straniere. Tra i progetti vincitori, sezione interna, la realizzazione di un centro antiviolenza per donne e il ripristino delle Latomie dei Cappuccini di Siracusa. Per la sezione esterna, uno dei gruppi di lavoro premiato proviene dall’Università degli Studi di Firenze che ha condotto uno studio su “Marzamemi Seawall”, un’architettura di percorsi tra centro cittadino e mare.

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