Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 19/07/2012 alle  15:50:09, nella sezione EVENTI,  1248 letture)

Si terrà giovedi 26 luglio alle 20,30 presso il Paceville Beach di Ognina (Siracusa), il concerto dei cantanti Alessandro Spitaleri e Luca Franzò dal titolo “Insieme”. Due giovani siracusani che predicano l’umiltà e la semplicità e che con la loro voce calda e passionale intendono imporsi come nuovi fenomeni di quel filone cosiddetto “neomelodico”, in cui le difficoltà della vita vengono superate grazie al conforto delle canzoni d’amore intonate da chi, come loro, ha uno stretto rapporto con la strada e la sua gente. La tradizione della musica popolare napoletana e siciliana rivive in chi, come loro, spera magari un giorno di abbandonare la dimensione ristretta del suo quartiere, della sua città, per poi magari, come Gigi D’Alessio, guadagnarsi enorme fama nazionale e internazionale. Sentirli parlare è come ascoltare un amico al bar, un fratello per cena, un vicino di casa. Parlano di magia, di amore, di brividi alle pelle e di sussulti al cuore e si capisce come mai certe ragazze imbevute di romanticismo ne ascoltino le canzoni con grande piacere. Poi viene fuori anche la loro determinazione, la loro capacità organizzativa, la loro competenza per quanto riguarda le regole del gioco, della macchina dello spettacolo che deve sempre andare avanti, nonostante tutto. Hanno mogli che adorano e a cui dedicano tutto quello che fanno, si capisce che cantano d’amore perché l’amore ha un ruolo considerevole nella loro esistenza. A dimostrazione dell’interesse che i due ragazzi stanno cominciando a suscitare, va segnalato che un’emittente locale trasmetterà una sintesi dello spettacolo.

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di Redazione (pubblicato il 19/07/2012 alle  09:51:16, nella sezione CRONACA,  1018 letture)

E’ stata formalizzata, presso l’ufficio di Gabinetto del Sindaco di Priolo Gargallo, la prima concessione del diritto di superficie e di gestione delle aree Pip (Piano degli insediamenti produttivi) all’azienda “Stea srl”. Alla consegna ufficiale hanno preso parte: il vice sindaco, Giovanni Parisi, l’assessore all’Urbanistica, allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, Santo Gozzo, l’assessore alle Pari Opportunità, Veronica Nasonte, il dirigente dell’8° settore, relativo all’Urbanistica, arch. Vincenzo Miconi, il segretario cittadino Cgil, Natale Motta, il responsabile amministrativo della “Stea srl”, dott. Luigi Terminello, e il progettista dell’opera per conto della “Stea srl”, ing. Marco Ganci.

“Si formalizza oggi la consegna della prima area Pip – ha precisato il vicesindaco, Giovanni Parisi - dopo aver espletato una miriade di pratiche burocratiche e dopo aver più volte sollecitato le aziende del territorio ad investire a Priolo. Non è stato semplice ricostruire l’iter amministrativo legato alle aree Pip, in quanto, al momento del nostro insediamento, abbiamo riscontrato notevoli anomalie. Siamo comunque soddisfatti del risultato raggiunto oggi, in quanto l’immane lavoro espletato negli ultimi quattro anni dall’amministrazione Rizza non è stato vanificato”.

La “Stea”, prima impresa a beneficiare delle concessioni edilizie emesse dall’attuale amministrazione comunale, è un’azienda che opera da circa 35 anni nel territorio e si occupa di fornire servizi specialisti di assistenza tecnica, rivolti esclusivamente ad apparecchiature e/o sistemi di rilevazione automatica di grandezze analitiche. I suoi servizi sono rivolti principalmente al settore petrolchimico, all’ambiente e ai laboratori d’analisi.

“Una giornata storica – ha affermato l’assessore Santo Gozzo - che segna il raggiungimento di uno degli obiettivi previsti dal programma elettorale dell’attuale sindaco Antonello Rizza. Nonostante la grave crisi economica, siamo riusciti a sbloccare la questione relativa alle aree Pip, le quali saranno stanziate al di fuori dell’agglomerato urbano, garantendo così la sua salubrità. Il risultato raggiunto oggi testimonia, ancora una volta, il supporto che assicuriamo agli imprenditori locali che intendono investire nel nostro territorio”.

L’azienda “Stea”, che sarà allocata nell’area Pip di contrada “Balorda”, garantirà un’occupazione a circa sette unità lavorative locali. L’opera di edificazione della struttura aziendale sarà avviata a settembre e, entro dicembre, il 90 per cento della stessa dovrebbe essere ultimata.

“Dopo tanti anni – ha dichiarato il segretario cittadino Cgil, Natale Motta - si è finalmente concretizzata la possibilità di insediare a Priolo aziende che possano supportare lo sviluppo territoriale a prescindere dal contesto industriale. La speranza è che l’obiettivo raggiunto oggi possa servire a incentivare altre piccole e medie imprese ad occupare queste aree libere, in modo da diversificare il sistema economico, produttivo e occupazionale locale”.

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di Redazione (pubblicato il 17/07/2012 alle  14:34:16, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1865 letture)

Mimmo Di Franco del Movimento L’Altra Augusta affronta in una nota pervenutaci in redazione il problema delle ordinanze comunali non rispettate e non fatte rispettare anche in una materia, tra le altre, assai delicata come quella dei funerali che si svolgono nel centro cittadino. “Purtroppo – dice Di Franco - ad Augusta sembra che le ordinanze siano fatte per mettersi a posto con la coscienza più che per farle rispettare. Le ordinanze comunali servono a mettere delle regole per la convivenza civile. Dalle mie informazioni risultano che siano state scritte delle ordinanze relative al volantinaggio, all’accompagnamento dei cani e alle processioni funebri. Per quanto riguarda la distribuzione dei volantini è vietata la posa sui parabrezza delle auto e davanti ai portoni. E’ consentita la distribuzione dentro le buche della posta o nelle apposite cassette della pubblicità. Non rispettando questa ordinanza la conseguenza è chwe i volantini pubblicitari vengono sparsi per le strade e che le carte vanno nei tombini otturando gli scarichi. Per quanto riguarda l’accompagnamento dei cani per le vie cittadine, secondo quanto stabilito dalle leggi vigenti (Ordinanza ministeriale n.. 68 del 23 marzo 2009), “è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse". I marciapiedi ed i giardini pubblici, vicino al parco giochi per bambini, sono pieni di escrementi. Per quanto concerne i funerali, l’ordinanza vieta l’accompagnamento uso processione. Il non rispetto di quest’ordinanza, comporta il blocco di alcune vie che si ripercuote in tutta l’isola. Ho molto rispetto per le persone defunte e per i parenti, ma non si può bloccare il traffico anche perché c’è il carro funebre che intralcerebbe il transito di un’ambulanza, del camion dei Vigili del Fuoco o emergenze di vario tipo. Proprio oggi,malgrado le ordinanze, un corteo funebre ha causato il rallentamento del flusso fino a che è diventato un ingorgo, intrappolando una camionetta ed una autopompa dei vigili del fuoco che accorrevano per un intervento. Poiché le ordinanze hanno tutte un motivo valido – conclude Di Franco - chiedo che vengano rispettate affinché siano tutelati i diritti della maggioranza degli augustani”.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  21:18:36, nella sezione CRONACA,  1086 letture)

In via Dione, parallela di corso Matteotti, nel cuore di Ortigia, esiste una chiesetta dimenticata perché chiusa da anni e non utilizzata nemmeno come contenitore culturale. E’ la chiesa di San Cristoforo il cui tetto improvvisamente nei giorni scorsi è venuto giù parzialmente probabilmente per infiltrazioni di acqua meteorica che ne hanno compromesso la stabilità e ammalorato la struttura. E' crollata una capriata, una delle strutture triangolari in travi di legno che sostengono il tetto, che in buona parte è venuto assieme alla capriata. Un sopralluogo è stato compiuto dai tecnici della Soprintendenza, del Comune e della curia arcivescovile, che della chiesa è proprietaria. Secondo una prima valutazione dei danni occorrono circa 100mila euro per gli interventi essenziali di messa in sicurezza, puntelli e copertura provvisoria, ma soldi al momento non ce ne sono. Per non parlare del problema più grosso riguardante il recupero della chiesa mediante consolidamento e restauro, opere per le quali occorrerebbe una somma ben maggiore. Da anni questa chiesa è chiusa e varie associazioni culturali avevano chiesto alla Curia di poterla utilizzare come contenitore per mostre o altri eventi ma non hanno avuto risposta, mentre peraltro la chiesa è rimasta in stato di abbandono. La chiesa di San Cristoforo si trova in via Dione, ma è ben visibile da corso Matteotti, nell’incrocio di vie all’altezza del palazzo dell’INDA. Ortigia è piena di piccole e grandi chiese chiuse da anni, che potrebbero essere sconsacrate e affidate a enti privati per utilizzarle come contenitori culturali, come è già avvenuto per la chiesa del Cavalieri di Malta in via Gargallo, per la chiesa di Montevergini o per il convento del Ritiro di via Mirabella.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  21:04:20, nella sezione CRONACA,  876 letture)

Finalmente una buona notizia: il mare di S. Elena, quello del Faro Santa Croce, tradizionale sfogo estivo della maggior parte degli augustani, interdetto alla balneazione da anni (ma per motivi di sicurezza non di inquinamento), sarà fruibile, cioè dichiarato balneabile, fin dalla prossima estate. C’è una dichiarazione in tal senso del direttore del Laboratorio di sanità pubblica, dottoressa Nunzia Andolfi, secondo la quale, dai rilevamenti effettuati dai tecnici lungo tutto il litorale siracusano, il Faro Santa Croce avrebbe tutti i requisiti in regola per essere dichiarato balneabile. Infatti anche la friabilità dei costoni rocciosi è stata eliminata con il consolidamento effettuato dai tecnici del Comune. L’Amministrazione ha quindi comunicato l'avvenuta esecuzione degli interventi all'Assessorato regionale alla Sanità, incaricato di aggiungere il punto di balneazione nella lista dei punti di prelievo esistenti, e al Laboratorio di sanità pubblica, per lo svolgimento dei controlli. Avviate da aprile le analisi batteriologiche, fino ad ora non sono state rilevate anomalie nei campionamenti, cioè si è riscontrata assenza totale di colibatteri fecali. Se tale favorevole situazione si protrarrà fino al 30 settembre, sarà data comunicazione al sindaco, che a sua volta provvederà alla rimozione del divieto di balneazione. Il Faro andrebbe così ad aggiungersi agli altri punti nel territorio di Augusta dichiarati già balneabili e che sono Baia delle Conchiglie, Lido Murganzio, Baia dei Turchi, Gisira, Campolato, Cozzo Galera, Contrada Solano, Europa Club, Vetrano e Villa Marina.

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di Redazione (pubblicato il 15/07/2012 alle  20:52:13, nella sezione CRONACA,  992 letture)

Un altro segnale dell’attività frenetica del neo assessore ai lavori pubblici Marco Arezzi, giovane volenteroso che dimostra di aver preso a cuore il suo nuovo incarico. Infatti, dalla prossima settimana l’assessore ha promesso di far entrare in funzione finalmente l'ascensore di collegamento tra piazza Sant'Andrea, dove insiste il palazzo delle poste centrali, e la sottostante via Marina Ponente. L’ascensore fu realizzato parecchi anni fa e furono spesi soldi pubblici per un’opera utile ma che non ha mai funzionato. Problemi di sicurezza, mancati collaudi e una buona dose di menefreghismo amministrativo hanno tenuto in stand buy questo prezioso strumento a favore di anziani e disabili. L'assessore ai lavori pubblici fa sapere che a giorni i tecnici della ditta incaricata provvederanno all'installazione della scheda necessaria alla messa in funzione dell'impianto. L'attivazione dell'ascensore peraltro renderà accessibile il mercato rionale, da tempo spostatosi da via X Ottobre a via Ponente, nel parcheggio sottostante non senza polemiche proprio da parte di chi fa fatica a fare le scale, soprattutto persone anziane che trovano difficoltà a scendere o salire le ripide scalinate di collegamento tra le due arterie, che sono anche pericolose e scivolose. Nei mesi scorsi sono stati effettuati dalla Sai 8 interventi propedeutici alla manutenzione straordinaria dell'impianto necessaria al suo funzionamento. I lavori di ripristino dell'ascensore, appaltati dall'amministrazione comunale nel 2008, hanno subito infatti notevoli ritardi a causa delle infiltrazioni d'acqua nella struttura, di conseguenza la Sai 8 ha effettuato la captazione idrica e posizionato una pompa attraverso la quale il drenaggio dell’acqua dal terreno è stato confluito nella rete fognaria. Ora aspettiamo l’entrata in funzione promessa dall’assessore.

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di Alessandro Mascia (pubblicato il 12/07/2012 alle  21:28:27, nella sezione SPORT,  1023 letture)

Al via la gara ciclistica Granfondo Pinarello, valida per lo scudetto. A rappresentare la città di Augusta, e la provincia di Siracusa, sarà l’atleta Angelo Pasqua (nella foto), 48 anni. All’alba di domenica prossima, seimila ciclisti, di cui 700 stranieri, percorreranno 170 chilometri partendo dalla città di Treviso. Sette ore di pedalata tra pianura, collina e montagna, sotto il solleone, a una velocità media di 30 km orari. La sfida si inasprirà nelle salite del Monte Tomba, già noto per aver visto sfrecciare gli atleti professionisti della diciottesima tappa del Giro d’Italia. Angelo Pasqua, del gruppo “Cicli Pappalardo” di Augusta, ha completato una fase preparatoria di tre mesi sulle strade e con il clima torrido della provincia di Siracusa. Corsa a piedi e pedalate in bici, un allenamento misto che lo metterà nelle condizioni di fare un buon risultato. “Insieme alla Novecolli e la Maratona delle Dolomiti –spiega Pasqua – la Pinarello è la più importante granfondo a livello mondiale”. L’atleta augustano, spesso presente ai granfondi regionali, guarda oltre l’appuntamento di Treviso. Infatti a settembre prossimo monterà sulla sua Pinarello Dogma, rigorosamente fabbricata in Italia, per misurarsi sulla Granfondo di Roma.

La Granfondo Pinarello è anticipata da due giorni di festa. I ciclisti iscritti, e le rispettive famiglie, già dal venerdì antecedente la gara, potranno seguire un percorso enogastronomico in bicicletta. Ogni due chilometri gli organizzatori predisporranno dei punti di degustazione per la promozione turistica del territorio. Previste anche due notti bianche, ovviamente non destinate agli atleti!

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di Alessandro Mascia (pubblicato il 11/07/2012 alle  12:45:04, nella sezione SPORT,  1022 letture)

La squadra di sand volley femminile di Augusta si è aggiudicata la Coast Cup 2012, disputata dal 4 al 7 luglio nelle spiagge assolate di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani. Ci avevano già provato nelle edizioni passate raggiungendo, per tre anni consecutivi, il terzo posto in classifica. Allenamento costante e voglia di vincere hanno fatto trionfare le atlete dell’Under 18, Roberta Cannavà, Giorgia Fiorenza, Nadia Gianino, Maria Cristina Tringali e Lucrezia Tantillo, che, nella gara decisiva, hanno sfidato la squadra del Floridia mettendo a segno il risultato di 25 a 2 per la soddisfazione delle atlete stesse e dell’allenatrice Katia Giglio che ha portato la squadra a un buon livello agonistico.

Non solo donne, però. In occasione della Coast Cup, la squadra augustana di sand volley ha schierato anche una squadra maschile under 14, allenata da Bruno Cipriano, che si è classificata seconda con gli atleti Cristian Giordano, Alessandro Solano, Mattia Petracca e Marco Formoso. “Adesso faremo qualche partita di mantenimento – ha spiegato l’allenatrice Katia Giglio – in vista della riapertura dei campionati indoor che inizieranno il prossimo settembre”. Gli atleti di sand volley si allenano tutto l’anno presso il Centro sportivo “Auruca” di Brucoli. Se le condizioni meteo consentono, possono anche usufruire di un vero e proprio campo esterno in sabbia. Giovani e motivati, gli sportivi augustani mirano a confermare e superare i traguardi raggiunti con il supporto tecnico degli allenatori, a cui si aggiungono, oltre a quelli già citati, Raffaele Petracca e Fabrizio Marsano.

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di Barbara Becheroni (pubblicato il 11/07/2012 alle  09:57:58, nella sezione CULTURA,  1214 letture)

L’iniziativa di Salvatore Leanza, Assessore alla Cultura di Priolo Gargallo, di portare in spiaggia la biblioteca civica è riuscita ad ottenere un successo tale da incuriosire perfino RAI 3. Il dottor Domenico Mercurio (nella foto), Dirigente Settore Cultura e della Biblioteca di Priolo Gargallo, ci svela i motivi di tanto interesse.

D) Un po’ di numeri…

R) La nostra piccola biblioteca è quella con il più alto numero di prestiti dell’intera provincia, Siracusa compresa. Durante l’arco dell’anno arriviamo a 1170 copie. Con la nostra iniziativa, in due settimane abbiamo già prestato ai bagnanti ben 300 libri. Contiamo di arrivare a un numero impensabile, per i tempi che corrono, per la fine della stagione balneare.

D) Come siete arrivati a questo felice primato?

R) Da quando lavoro in biblioteca, ho cominciato a coltivare le giovani menti, entrando con la biblioteca nelle scuole, invitando i docenti a collaborare e facendo venire i ragazzi in biblioteca, affinché prendessero confidenza con questo luogo magico. Il nostro è un comune di circa 12.000 abitanti, se togliamo i bambini piccoli e tutti coloro che, per ovvi motivi, non leggono, riuscire a prestare così tanti libri in un anno è una percentuale elevatissima.

D) In cosa consiste esattamente l’iniziativa “Mare e dintorni 2012”?

R) Oltre alla biblioteca a disposizione dei bagnanti, che funge anche da ufficio informazioni, e che vanta un gran numero di titoli di autori di narrativa contemporanea - abbiamo comprato ben quattrocento volumi nuovissimi per l’occasione - stiamo organizzando una serie di eventi culturali in riva al mare. Tra questi cinque presentazioni di romanzi, principalmente di autori che abbiano a che fare con il territorio, poi “favoleggiando sulla spiaggia”, iniziativa riservata ai più piccoli, per avvicinare i bambini ai libri e alla lettura. Inoltre ci sarà un concorso fotografico, visite guidate nel territorio del nostro comune, Birdwatching alle Saline in collaborazione con la LIPU, laboratori artigianali, mostre di pittura, sculture di sabbia e molto altro.

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di Redazione (pubblicato il 10/07/2012 alle  09:39:41, nella sezione LIBRI,  985 letture)

Torna in libreria Barbara Becheroni con il suo ultimo romanzo dal titolo “Morire per amore” (Eclissi editrice): un’altra inchiesta per il commissario Marzia Leone, una milanese trapiantata a Siracusa, che - dopo aver indagato su allucinanti vicende di malasanità in “Nel dolore”, pubblicato dalla stessa casa editrice - stavolta si trova catapultata in una sorta di universo parallelo, il mondo dell’ippica, descritto da chi lo conosce bene. Barbara Becheroni, infatti, è un medico veterinario che si dedica ai cavalli sportivi e che in quel contesto ha già ambientato il romanzo di grande successo “La ragazza che amava i cavalli”. In questo caso la scrittrice, anch’ella come il suo alter-ego letterario milanese trapiantata in Sicilia, torna al genere giallo per sfatare molti miti, a partire dalle descrizioni di una Sicilia dove non brilla sempre il sole e le corse dei cavalli non sono sempre quello scenario di perfetta bellezza, fascino ed entusiasmo che le patinate riviste del settore descrivono. Marzia Leone si troverà coinvolta in un giro di valzer bagnato di sangue e fatto di sordidi intrighi, donne spietate, allenatori opportunisti, fantini e proprietari a caccia di gloria. E bellissimi cavalli, vittime inermi, silenziose, galoppano per noi alla conquista di un traguardo che potrebbe essere l’ultimo. Il libro sarà presentato in anteprima in provincia di Arezzo, presso l’Accademia di Equitazione Naturale Asvanara di Pieve Santo Stefano, ma già entro il mese di agosto è assai probabile che potremo dare notizia di una presentazione nella zona del siracusano.

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di Redazione (pubblicato il 08/07/2012 alle  20:56:26, nella sezione CRONACA,  893 letture)

Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha recentemente deliberato la concessione di quasi 51 milioni e mezzo di euro per la realizzazione dell’impianto fognario di Augusta, il che oltre ad essere un eccellente strumento per realizzare un fondamentale infrastruttura di cui il paese è da sempre carente, può anche rappresentare un’importante boccata di ossigeno per l'economia e l'occupazione in questi momenti di crisi, mediante i cantieri di opere pubbliche che potranno essere messi in opera a breve. Questa delibera viene fuori da una serie di battaglie e pressioni fatte dall’on. Pippo Gianni che se ne intesta la paternità e dall’on. Stefania Prestigiacomo, quando era Ministro dell'Ambiente. Le risorse veicolate dal provvedimento sub Augusta possono aiutare il paese che versa in una situazione incresciosa che si protrae da molti anni legata all'inquinamento del mare antistante la rada di Augusta fino a tutta la costa di Agnone Bagni, rendendo tutto il tratto costiero fuori dai parametri della balneabilità a causa del versamento in mare delle acque reflue. In questo modo Augusta potrà ambire ad essere anche città turistica, prospettiva di cui si ricomincia a parlare dopo gli ultimi annunci della realizzazione di un porto turistico, ma che abbisogna innanzitutto di cominciare a recuperare un mare vivibile e fruibile. Adesso gli enti locali facciano il proprio ruolo, accelerino al massimo le procedure burocratiche e facciano si che in tempi rapidi si arrivi alle gare d'appalto e alla consegna dei lavori.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 07/07/2012 alle  09:39:40, nella sezione LIBRI,  971 letture)

Alessandro Piperno vince lo Strega, come da copione. Lascia stare se in corsa per il premio c’era un capolavoro scritto da Emanuele Trevi. Lascia stare se c’era una scrittrice giovane come Lorenza Ghinelli che indaga la psiche umana con La colpa. Lascia stare se c’era Gianrico Carofiglio, che può non piacere il genere ma scrivere sa scrivere. Lo scrittore più illeggibile d’Italia aveva bisogno d’un rilancio, dopo morte prematura. Quale occasione migliore dello Strega per vendere l’invendibile? Il dittico de Il fuoco amico dei ricordi non se l’era filato nessuno. Mondadori parla di 25.000 copie vendute, ma sono balle, i soliti numeri gonfiati, della serie Mondadori Libri vende a Mondadori Distribuzione e si può dire quel che ci pare, tanto la bufala resta in casa. In ogni caso per loro 25.000 copie di Persecuzione e Inseparabili sono poche, mica ci pensano che hanno venduto il niente a prezzi altissimi, dopo aver pubblicato la fregatura più grande della storia: Con le peggiori intenzioni. Un polpettone indigesto e indigeribile ammannito dal Piperno all’incauto lettore della sua opera prima, osannato solo da Antonio D’Orrico, nume tutelare della nuova letteratura italiana, colui che ha definito Giorgio Faletti il più grande narratore contemporaneo. I lettori - sebbene italiani - non sono stupidi. Ho comprato Con le peggiori intenzioni, ho speso la bellezza di diciassette euro per rovinarmi le giornate con una lettura inutile e pretenziosa. Dopo basta, però. Uno ci mette la croce, come diceva mio nonno, e fa finta che Piperno non esista. Piuttosto si rilegge tutti i libri di Aldo Nove, da Gioventù cannibale a La balena più grande della Lombardia, piuttosto si dedica a Tiziano Scarpa, pure lui mi pare che abbia vinto uno Strega, ma l’effetto ancora non si vede. L’operazione Mondadori è chiara come il sole, credo che l’abbia capita anche mio figlio che in vita sua ha letto solo Geronimo Stilton e qualche manga giapponese. Si fa vincere lo Strega alla seconda parte del dittico, Inseparabili, si rilancia un autore morto e sepolto, si prova a farlo risorgere grazie a una magica fascetta che fa vendere di tutto. Potenza dei media. Berremo tutti l’acqua blu, come diceva Tenco. Non lo leggete Piperno, cari i miei quindici lettori, boicottate i best-seller intellettualmodaioli sfornati da editor arroganti che pensano di prendere per il culo il mondo dall’alto della loro spocchia. Alla faccia di Antonio D’Orrico, dedicando una pernacchia alla siciliana - come diceva Franco Franchi - alla giuria del Premio Strega, rileggetevi l’opera completa di Guillermo Cabrera Infante, uno che era davvero letteratura ma non se lo diceva da solo, ci pensavano gli altri. Ma mica D’Orrico o il velinaro al soldo di Tuttolibri, ormai Tuttoveline, parla persino di Marco Drago (Carneade, chi era costui?). No, glielo diceva Mario Vargas Llosa. Vuoi vedere che c’è differenza?

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/07/2012 alle  07:54:28, nella sezione LIBRI,  1332 letture)

Veronica ci piace assai e questo non è un mistero. Ha quella tragicità narrativa, probabilmente originata dal suo vissuto, che non è facile riscontrare nella narrativa contemporanea, spesso futile, fumettistica, banale. Dopo la saga dell’amore maledetto del suo romanzo d’esordio “Sangue di cane”, così tragico e avvincente, così partecipato e teso, così disperato, la Tomassini ci riprova con un racconto lungo pubblicato in formato ebook nella collana "Zoom" di Feltrinelli, “Il polacco Maciej”, spaccato di un’altra vita marginale e destinata anch’essa a tragica fine, quella di Maciej che trasportava caviale sui camion e dalla vodka non si eÌ mai voluto staccare. Un polacco approdato, come tanti altri, maschi e femmine, a Siracusa, che potrebbe rappresentare il porto della speranza e invece, il più delle volte, è l’ultimo approdo dove concludere un’esistenza di stenti, dove lasciar marcire al sole la carcassa di vecchi ubriaconi e appestate puttane. Ma affidiamoci al pensiero della stessa Veronica Tomassini che, in uno scritto, chiosa il suo racconto:

“Ho pensato a lungo a quell’uomo polacco di nome Maciej. Nella vita vera dormiva sulle panche dei giardini pubblici. I suoi connazionali, i polacchi che lo conoscevano, dicevano che era morto tre volte. Maciej non moriva mai. Traduceva la desolazione di ciò che restava della Polonia dopo la caduta del muro, quel che restava dei suoi sopravvissuti, non tutti però, uomini senza storia, qui in Italia, improvvisamente declinati da un nuovo genere di umanità, loro stessi finiti nel fosso di qualche pregiudizievole categoria: borderline, barboni, alcolisti, balordi, drop out. Maciej faceva parte dei nostalgici polacchi. Era una figura affascinante, coraggiosa, abietta. Sono gli eroi che preferisco, quelli che in Cechov ho amato tanto, capaci di procurare nel lettore il riso che ha il suono del singhiozzo: non è un risultato che ho ancora raggiunto; e tuttavia un tale risultato mi ha ampiamente decisamente influenzato così come la lettura dei racconti di Marek Hlasko o le congetture di Stavrogin, bello e crudele, in Dostoevskj. Il mio slavismo è la condizione da cui si parte. Il polacco Maciej posso considerarlo l’andito a “Sangue di cane”, ne anticipa i contenuti. Ma ne Il polacco Maciej la narrazione scorre volutamente priva di alcun sussulto, straniata come i personaggi del racconto. Antecedente anche da un punto di vista temporale e di molto, noto uno scarto nello stile che oggi mi appare evidente più che mai. Vedevo Maciej nella mia vita di tutti i giorni, drammatico e stolto nel suo declino, nella sua nudità che lo rendeva abietto e misero. Il quadro grottesco che mi offrì l’immagine di quest’uomo, lentamente vinto nel corpo e nello spirito dal suo male (l’alcol, la nostalgia, lo sradicamento di cui sopra), era inenarrabile, almeno così pensavo, e mi procurava le lacrime agli occhi. La vita del polacco Maciej era del tutto simile alla vita di un uomo che avevo amato profondamente, a lui devo il senso di pietà e la considerazione devota del dolore….La Polonia che evocava la loro criminale nostalgia era il battito stesso del mio polso, il ritmo del mio respiro, tutti i sogni che ho sognato, i libri che ho incontrato, non so spiegare molto bene forse. Ho aspettato Il polacco Maciej come l’anelito e il cenno che mi attendeva da sempre, la rivelazione, lo stigma ad una esistenza, diversa senz’altro, caratterizzata da continue resurrezioni, espiazioni e resurrezioni. Il polacco mi annunciava testimone, annunciava un ruolo inedito, la vedetta, sciagurata ottusa vedetta, ancorché sazia, ancorché ignara. E dunque, inforcando la vita dei dannati, compenetrandola, avrei dovuta raccontarla. E’ da Maciej che determino, in fondo, il mio tentativo di verità. Di quest’uomo, che morì tre volte e invece non moriva mai, volevo tracciare un doveroso elogio. Il racconto allora è la mia pubblica orazione. Ora che Maciej è morto davvero.”

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di Redazione (pubblicato il 05/07/2012 alle  20:53:43, nella sezione EVENTI,  1350 letture)

Domenica 8 luglio, organizzato dalla Società Dante Alighieri, comitato “Vitaliano Brancati” di Pachino, avrà luogo un concerto dal titolo “Ciak Si Cilia”, musiche da film interpretate dal pianista Salvino Strano (nella foto). L’evento sarà ospitato presso il Palmento Di Rudinì a Marzamemi con inizio alle 19,30. Salvino Strano, augustano, sin da giovanissimo ha mostrato spiccato interesse verso la musica classica. All’età di otto anni ha iniziato a suonare il pianoforte. Nel corso degli anni ha ampliato i propri interessi verso la musica leggera e da film. Nel frattempo ha migliorato la tecnica pianistica ed ha appreso la teoria musicale, studiando da autodidatta. Ha vissuto per alcuni anni a Reggio Calabria, dove nel 1986 si è laureato in Architettura. Attualmente vive e lavora a Siracusa, dove insegna disegno tecnico presso l’Istituto Industriale “E. Fermi”. Parallelamente agli studi musicali ha sviluppato un forte interesse verso la composizione, mostrando una particolare predilezione per la melodia. Nel 1982 si è iscritto alla SIAE come compositore e, fino ad oggi, ha depositato più di trenta brani di propria creazione. Ha firmato alcune colonne sonore appositamente scritte per lavori teatrali e cinematografici e ha curato le scelte musicali per vari spettacoli teatrali. Ha inciso il CD “Nausicaa”, in cui ha raccolto varie composizioni, da lui arrangiate ed eseguite, tra cui i temi dai lavori cinematografici ed alcune melodie di carattere popolare. Da diversi anni si dedica, come pianista, a concerti classico-leggeri, con particolare interesse verso la musica per film (Rota, Morricone, Piovani, Mancini, Williams, Nyman), genere da lui sempre amato, parallelamente alla passione per il cinema, e da lui considerato di grande valore artistico e interesse culturale. All’attività pianistica affianca quella di fisarmonicista, collaborando con altri artisti nel campo della musica popolare siciliana e cantautorale italiana. In tale veste ha partecipato a vari programmi televisivi e ad eventi culturali anche di livello internazionale, come “Sizilien zu gast”a Wurzburg (Germania), “Italcanada Festival 2004” a Toronto (Canada), “Cabaret vers les etoiles” a Mons (Belgio), “Festival Cap Sud 2006” a Bruxelles, “Festa italiana” a Lubecca nel 2008.

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di Redazione (pubblicato il 05/07/2012 alle  16:14:39, nella sezione CRONACA,  852 letture)

Il presidente del movimento “Il popolo della rete”, Antonino Di Silvestro, fa pervenire in redazione un’e-mail nella quale riferisce di aver inviato al sindaco Massimo Carrubba una lettera riguardante la problematica del Villaggio dei Gelsari ad Agnone, territorio di competenza dell’amministrazione comunale augustana, del seguente tenore: “Spett.le Sindaco Massimo Carrubba, vorremmo sapere a nome del "Popolo della Rete" e di tutti coloro che hanno aderito alla nostra iniziativa (che Lei ancora tarda ad accogliere, non rispondendo alle nostre mail), che seguito ha avuto la lettera inviatale dal Comitato Gelsari-San Leonardo e dal Movimento Augusta agli Augustani protocollata in data 17 aprile 2012, in cui i mittenti le chiedevano esplicitamente, a seguito delle Sue rilevazioni attraverso la stampa di aver richiesto lo Stato di Calamità per coprire i danni causati dal nubifragio, di attivare tutte le procedure che avrebbero permesso a tutti i cittadini fortemente danneggiati di richiedere i contributi messi a disposizione, di esonerare i cittadini più colpiti dal questo disastro per almeno tre anni del pagamento della Tarsu e dell'Imu, di sollecitare la SAI 8 alla realizzazione dei servizi tra cui rete idrica e fognaria funzionanti per la località in oggetto. Inoltre ci permettiamo di insistere nel chiederLe di avviare con chi di dovere le procedure per attuare un'opera di disinfestazione a tappeto in tutto il territorio augustano, perché la Città è in preda a ratti, scarafaggi e zecche, sopratutto in zone in cui i cittadini accompagnano i propri bimbi a giocare”. Nella stessa nota viene richiesto che i risultati del concorso per messo notificatore realizzato di recente venga affisso con regolare graduatoria nella bacheca del Comune o in un posto ben visibile del sito internet ufficiale del Comune di Augusta.

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di Redazione (pubblicato il 05/07/2012 alle  16:00:39, nella sezione CRONACA,  723 letture)

L’assessore alla Sanità Massimo Russo (nella foto) ha accolto il sollecito in aula del deputato regionale di Grande Sud, on. Titti Bufardeci, a proposito dello sblocco dei finanziamenti, congelati a Roma, previsti per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Alla Regione Siciliana spetterebbero 840 milioni di euro per l’edilizia ospedaliera, di questi, circa 112 milioni sarebbero destinati alla realizzazione dell’ospedale pubblico di Siracusa. L’ospedale siracusano non solo è il punto di riferimento inequivocabile per l’intera utenza provinciale, ma è anche una struttura non dotata dei fondamentali requisiti antisismici, per cui diventa fondamentale avviare, sin da subito, tutte le operazioni di natura anche immobiliare per reperire le altre somme (circa 28 milioni di euro) necessarie per la realizzazione dell’intero nosocomio. La struttura, infatti, costerebbe 140 milioni di euro, naturalmente comprensiva dell’opera muraria, dell’ arredo e delle strumentazioni necessarie. L’assessore Massimo Russo ha dichiarato che solleciterà ulteriormente lo scongelamento dei 140 milioni da parte del governo nazionale proprio per poter decretare delle somme a vantaggio della provincia di Siracusa e per poter così avviare l’iter procedurale che riguarda l’affidamento degli appalti per i lavori che prevedono la realizzazione del nuovo ospedale. Bufardeci, dal canto suo, ha anche, sollecitato in sede di governo siciliano lo sblocco di altri interventi previsti a beneficio degli ospedali di Avola, Noto ed Augusta, oltre che per i presìdi di Palazzolo Acreide e Pachino.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 03/07/2012 alle  11:03:06, nella sezione CULTURA,  848 letture)

Grande successo di pubblico ieri sera per la diciassettesima edizione del “Premio Vittorini 2012”. Con la brillante conduzione di Fabrizio Frizzi e alla presenza del Presidente della Provincia Regionale, l’On. Nicola Bono, sono stati premiati i tre scrittori che, con i loro romanzi, hanno vinto il premio. Come già noto, si tratta di Pietrangelo Buttafuoco, autore de “Il lupo e la luna” (Bompiani), storia in forma di “cuntu”, antica forma di narrazione orale della Sicilia; Paolo Di Paolo, il cui “Dove eravate tutti” (Feltrinelli) racchiude la memoria degli ultimi confusi vent’anni, quelli familiari e quelli pubblici, per chiedersi infine dove siamo tutti adesso; Valeria Parrella, autrice di “Lettere di dimissioni” (Einaudi), romanzo che unisce i temi civili dei suoi primi racconti ad una lingua alta conquistata con “Lo spazio bianco”, da cui è stato tratto l’omonimo film con Margherita Buy. Con il cinema ha molto a che vedere anche l’autore del libro premiato come migliore opera prima: Roberto Andò è stato regista di pellicole come “Il manoscritto del principe”, “Sotto falso nome” e “Viaggio segreto” e nella sua prima fatica narrativa, “Il trono vuoto”, ha dipinto un potente affresco sull’Italia di oggi, ferma sul ciglio del baratro, una nazione che attende una rifondazione della leadership per guarire da tutte le sue tante e dolorose malattie.

Il superpremio finale, assegnato da una giuria di 100 lettori sorteggiati tra operatori culturali e docenti, ha visto prevalere Paolo Di Paolo che, a soli 29 anni, può includere nel suo già nutrito curriculum anche questo importante riconoscimento.

I momenti di maggior spettacolo, com’era lecito attendersi, sono stati regalati al pubblico da una bravissima Nina Zilli (nella foto) e da Mario Biondi, ma il pubblico è sembrato commuoversi e appassionarsi di più per le lucide parole sulla mafia spese dal procuratore Pietro Grasso, a cui è stato riconosciuto il suo impegno per la legalità e per la lotta alla criminalità organizzata, e per le arie intonate dal tenore Marcello Giordani, ovviamente premiato per la sua carriera nel mondo della lirica.

Unica nota stonata, la mancata partecipazione dello scienziato Antonino Zichichi, il cui premio è stato ritirato dalla figlia. Un’assenza giustificata, pare, da clamorose scoperte relative alla cosiddetta “Particella di Dio”, scoperte che saranno rese note domani dal Cern di Ginevra.

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di Redazione (pubblicato il 01/07/2012 alle  17:27:06, nella sezione CRONACA,  789 letture)

Sabato mattina 30 giugno si è svolta a Brucoli, nel cortile dell’Istituto Sacro Cuore, la cerimonia di consegna del pulmino delle Suore da parte del Kiwanis Club di Augusta, rappresentato dalla presidente in carica avvocato Silviarita Feccia. Da sempre il Kiwanis ha avuto a cuore questo meritorio istituto, che si occupava prima degli orfanelli ed ora ha in carico in semiconvitto bambini di famiglie svantaggiate o con problemi, tanto è vero che per questo Istituto nell’ambito della Settimana della Gioventù è stata effettuata anche una raccolta alimentare. Il pulmino, che serve alle suore per prelevare e riportare a casa i bambini, era stato incidentato e sembrava destinato a rottamazione. Su segnalazione delle suore si è attivato il Kiwanis Club, utilizzando i proventi di una iniziativa teatrale di beneficenza che si è svolta al Teatro Comunale di Augusta e, a totale copertura della spesa per un motore nuovo e per altri interventi meccanici, il contributo di uno sponsor privato. Presenti alla cerimonia di consegna oltre al presidente Feccia, l’ingegnere Domenico Morello, già luogotenente del governatore, il dottor Raimondo Raimondi, cerimoniere e addetto stampa, Romolo Maddaleni, chairman dal service di solidarietà, e il past presidente Nicola Rizzotti, tutti ospiti di Suor Teresa, la suora di origini filippine cui è affidata la gestione dell’Istituto che dipende dalla sede di Ragusa.

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di Redazione (pubblicato il 30/06/2012 alle  16:34:35, nella sezione SPORT,  973 letture)

Dopo la strepitosa vittoria dell’Italia sulla Germania è ora della finalissima con la Spagna. Domenica sera in occasione della finale degli Europei 2012 all’Arena Maniace, su iniziativa del sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, sarà montato un maxi schermo grazie al quale i siracusani potranno assistere all’aperto all’incontro decisivo di Kiev in cui la nazionale italiana ce la metterà tutta per conquistare il titolo di campione d’Europa. Gli sportivi potranno così sostenere la squadra azzurra e condividere le stesse emozioni e la stessa passione con centinaia di persone. Anche ad Augusta il sindaco Massimo Carrubba farà sistemare un maxischermo in piazza Unità d’Italia. E’ il momento dell’unità che accomuna tutti i cittadini e i sindaci di ogni colore politico in un’unica passione nazionalistica e sportiva. Per le polemiche si potrà attendere lunedì, comunque sarà andata la partita.

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di Redazione (pubblicato il 29/06/2012 alle  16:39:48, nella sezione CRONACA,  879 letture)

Nei giorni scorsi si sono verificate numerose scosse nella zona intorno all'Etna, nelle province di Catania e di Siracusa, in coincidenza con la falda degli Iblei, di una intensità pari a magnitudo 3.2 gradi della scala Richter. Dalle verifiche effettuate dal dipartimento della Protezione civile non sono risultati fin qui danni a persone o cose.

Poche notizie su tv e giornali, una reazione strana da parte dei media, forse perchè di terremoto se ne è parlato già abbondantemente quando la terra tremava in Emilia Romagna e in varie zone del nord e la notizia aveva ampio risalto. Eppure da più parti c’è preoccupazione, tra la gente comune ma anche nel mondo scientifico, infatti Alessandro Martelli, presidente del centro ricerche Enea di Bologna, non certo un profano dell’argomento, avrebbe affermato che un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell'Emilia di questi giorni o dell'Aquila, potrebbe colpire il Sud Italia, nei prossimi mesi o comunque entro due anni. Un allarmismo che però non viene condiviso dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, massima autorità in fatto di terremoti, che ritiene si stia facendo allarmismo e in qualche modo anche terrorismo approfittando dell'emotività del momento per fare pressione e accaparrarsi qualche centinaio di milioni di euro per la prevenzione sismica. “Sappiamo che la Sicilia orientale – sostengono i ricercatori dell’INGV - è ad alto rischio sismico, ma lo sappiamo non perché ora sarebbe stato messo a punto un esperimento scientifico, ma da quello che ci dice la storia. Le previsioni attualmente hanno un margine di errore e di incertezza troppo ampio per poter essere utilizzate nella pratica. E chi ha fatto quelle previsioni non ha detto quanti falsi allarmi ha generato negli anni quello strumento, quante volte è stato previsto un evento che poi non si è verificato. E che facciamo, spostiamo milioni di persone per due anni e blocchiamo mezza Italia per un evento che magari poi non si verificherà?" Ma la popolazione ha sentito il terremoto distintamente e su internet si possono leggere diversi messaggi dove si afferma che la scossa è durata alcuni secondi e si è percepita chiaramente e la preoccupazione è palpabile e comprensibile.

Stabilire con precisione quando si verificherà una scossa è possibile ma l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha diffuso delle mappe riguardo la probabilità di occorrenza di eventi di magnitudo superiore al grado 5.5 Richter in Italia. Spiccano le seguenti aree: Friuli Venezia Giulia: 26%, Abruzzo (aree interne Fucino): 23,8%, Appennino Campano/Lucano: 23,8%, Campania / Appennino Sannita: 15,8%, Calabria - Sicilia: 13%-16%. Un terremoto tra Messina e Reggio Calabria potrebbe uccidere moltissime persone e provocare danni ingenti, così prevede uno studio che risale al 2008 e fu presentato in un convegno internazionale di Messina, in memoria del centenario del sisma che devastò la città dello Stretto nel 1908 provocando circa 86mila morti. Lo studio era intitolato “Dal terremoto di Messina 1908 alla valutazione di scenari di danno nel 2008”. Questo studio è passato sotto silenzio forse per non allarmare troppo la popolazione, ma oggi torna prepotentemente alla ribalta.

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