Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 07/10/2012 alle  12:04:57, nella sezione LIBRI,  777 letture)

Pagalamòssa! di Sacha Naspini è il terzo titolo della collana ePop, che propone libri Perdisa Pop pubblicati esclusivamente in versione digitale. Caratterizzata dalle copertine di Ivana Stoyanova, significativamente ispirate al test di Rorschach, la collana offre una selezione di testi brevi, economici e facili da acquistare, per dare ai lettori la possibilità di conoscere e apprezzare scritture italiane originali e di qualità.

La trama: due ragazzini, una noiosa domenica d’estate. Il cantiere di un albergo in costruzione. E un gioco, il Paga la mossa, che nella sua variante più spietata ha regole precise. Più che un passatempo è una prova, una sfida, una questione d’onore. Intorno «le strade sono deserte, basta alzare gli occhi per guardare lontano e le cose diventano liquide, sembra che siamo tutti dentro un acquario gigante». Ma i due giovani protagonisti di questa storia ignorano che il posto in cui si trovano riserva delle sorprese.

Sacha Naspini è nato a Grosseto. Ha pubblicato L’ingrato (2006), I sassi (2007), Never alone, Cento per cento, I Cariolanti (2009), Noir Désir – Né vincitori né vinti (2010), Le nostre assenze (2012). Ha pubblicato inoltre molti racconti in svariate antologie. Scrive per il cinema e la televisione. Il suo sito web è www.sachanaspini.eu.

Ho letto con rapidità il racconto lungo di Sacha Naspini, autore che apprezzo e che ho pubblicato tra i primi in Italia con L’ingrato e I sassi e che spero di ospitare ancora nel catalogo del Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it), realtà che anche lui ha contribuito a lanciare nel panorama nazionale. Trovo difficile, se non impossibile, recensire un racconto breve. Ancor più complesso recensire un e-book, per me oggetto sconosciuto, dal quale mi tengo alla larga il più possibile, pur avendone pubblicato uno come autore, pur lanciando la collana e-book del Foglio Letterario, ma queste sono le contraddizioni di cui viviamo. Il punto di forza di Naspini è lo stile fluido, scarno, essenziale, scevro da orpelli descrittivi, la sua possibilità di imbastire trame e situazioni su qualsiasi genere di tematica, il suo talento da sceneggiatore, che lo porterà lontano. Naspini nasce scrittore di fiction, deve fare quello nella vita, perché gli riesce molto bene. Raccontare, affabulare, inventare situazioni, storie, affinare caratteri, creare soggetti dall’esperienza di vita quotidiana, imbastire dialoghi credibili e mescolare i generi alla letteratura. Sentiamo dalla sua viva voce una sorta di interpretazione autentica.

Come è nata l’idea del racconto?

Un po’ di tempo fa ho letto da qualche parte che ogni scrittore, almeno una volta, dovrebbe scrivere una storia ambientata in un albergo. Be’, diciamo che Pagalamòssa! potrebbe essere uno dei miei tentativi. Senza considerare che – come spiego nella nota introduttiva – questo corto è anche una sorta di spin-off al contrario di Come d’ottobre, romanzo che se ne sta qui, in paziente attesa d’uscire. Nel caso di Come d’ottobre il Bel Sole ospita le scene finali di una storia che ho veramente amato scrivere. Invece in Pagalamòssa! l’albergo è in costruzione, tutta la vicenda si svolge in quel casermone senza porte e senza finestre, durante una domenica d’estate.

L’albergo Bel Sole esiste davvero?

Il Bel Sole è un B&B dalle parti di Sarzana che mi ha ospitato per un certo periodo, nel 2008, durante le registrazioni del secondo disco dei Vaderrando (ancora inedito, e penso che lo resterà a lungo, non ho proprio tempo).

Pagalamòssa! esce per adesso solo in formato digitale (collana ePop di Perdisa, diretta da Antonio Paolacci). Quindi, un e-book. Una domanda provocatoria: già la gente non compra i libri e il libro ha il fascino del possesso, dell'oggetto, della cosa tangibile da conservare, da mettere in biblioteca. Perché mai dovrebbe comprare un e-book?

L’e-book è semplicemente un nuovo fenomeno di fruizione. E non riesco a non farmelo piacere: degli ultimi cinquanta libri che ho comprato, credo che almeno la metà siano in formato digitale. La mia sensazione è che anche in Italia – con i dovuti tempi di reazione – ci stiamo un po’ svegliando. Il nostro è un Paese di vecchi, dicono (e le proiezioni non sono rassicuranti); il mercato dell’avanguardia tecnologica stenta sempre, all’inizio. Ci sono casi in cui, parlando di libri digitali, sembra quasi di fare un torto a dio: non li puoi toccare, possedere, annusare, non ci puoi mettere i fiori a seccare dentro (probabilmente inventeranno un’app al più presto) eccetera. Insomma, sembra roba gelida, senza poesia. Ovviamente è tutta una questione d’abitudine – e poi tutto avanza senza soluzione, come al solito, inutile starci a girare intorno. Quindi ti rispondo così: io spesso compro in e-book perché solitamente costa meno. Mi permette di salvare la mia intera biblioteca virtuale e trasferirla dove e quando mi pare, portandola sempre con me. Mi permette di scrivere note lunghe (creando documenti linkati al tale punto, volendo, senza dovermi costringere a bordo pagina, col microscopio, o con pezzi di carta che poi tanto perdo o li incasino). Lo compro istantaneamente, dal mio studio (o da qualunque angolo del mondo). Posso effettuare ricerche istantanee in rete, senza il bisogno di altri supporti. Poi, se un libro mi piace particolarmente, magari lo compro di carta, che c’entra. E sicuramente c’è da fare di più per rendere gli e-book sicuri, a prova di pirateria. Inoltre credo che rappresentino anche un’opportunità di vera competizione per i piccoli editori, bypassando le spese di stampa e distribuzione. Detto questo, lo sgomento bello della pagina stampata continua ad avere comunque un forte ascendete, anche su di me.

Un’ultima battuta?

Ci tengo a specificare che né il Bel Sole né la Apple (o chi per loro) mi pagano per le pubblicità di cui sopra. In bocca al lupo a Sacha Naspini per la nuova esperienza in e-book. Segnatevi il suo nome, se già non lo conoscete. Ne sentirete parlare ancora…

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 06/10/2012 alle  18:29:42, nella sezione LIBRI,  715 letture)

Ne L’odore amaro delle felci (Edizioni della Meridiana) Giulio Maffii perfeziona il concetto di “atonalità mista”, sua intuizione nata sviluppando un andamento rapsodico della scrittura che sfugge ai canoni perfetti del contrappunto, come bene insegnava Schönberg per la musica. La poesia al pari delle piccole cose offre una possibilità di salvezza, nella certa consapevolezza del dubbio, nella ricerca di vie d`uscita alla sconforto umano e all`inquietudine che turba il vivere quotidiano. Maffii utilizza un linguaggio che Elio Pecora definisce “fuoco mite e durevole”, dando vita a ritmi e motivi che si snodano e si riallacciano tra loro partendo dall`esergo affidata ai versi di Margherita Guidacci non a caso tratti dal libro Poesie per poeti. Maffii è un grande studioso e conoscitore della poesia, delle sue regole e dei suoi paradossi: come direbbe Sandro Penna “Io non so più se muoio o se rinasco” e i versi contenuti in questo libro ne sono la riprova. Il libro di rara intensità si snoda in due parti complementari in cui i motivi si sviluppano e si riallacciano tra loro come in una partitura. “Un ritmo fluido, incalzante, a volte sincopato, raramente aspro e pausato. In questo ritmo risiede il fascino di questa poesia decisamente post-montaliana, allineata ai tempi odierni, tutta giocata tra disincanto e tentativo di non perdere le coordinate di un’esistenza che si sente spesso anonima e svilita” come correttamente nota Enrico Cerquiglini. Un lavoro innovativo che e` stato premiato con il prestigioso “Sandro Penna” nel passato appannaggio delle più importanti voci poetiche contemporanee. "Il mondo in tanta parte telchino/non lo sarà mai del tutto /una specie di lutto in chi si crede grande/e porta in sé la sua rovina/così mi addentro nella via di fuga/il gioco il tempo il ritmo delle foglie/lasciano semi d’ansia/radici sotterranee/Mi salvo lontano dalla gloria/delle cose effimere/mi salvo nella storia/delle cose piccole".

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 05/10/2012 alle  14:48:18, nella sezione ARTE,  839 letture)

Sabato 6 ottobre alle 18.30 verrà inaugurata la mostra di pittura "ArteInsieme" negli spazi della Galleria Roma in Piazza San Giuseppe 2, dove verranno esposte alcune opere di Salvatore Accolla ed Elia Guardo. Accolla è un personaggio che opera nel fiabesco e idillico mondo di Ortigia, un pittore "bohemienne", ma che nell'arte pittorica ha ritrovato una dimensione personale, una dignità espressiva, una valvola di sfogo per le sue innate capacità, contrappeso ad un quotidiano incerto. L'arte per Accolla è la ragion d'essere e questa passione, questa assoluta unicità di vocazione, traspare tutta nelle sue tele riempite di getto, con pennellate ampie, vigorose, a volte pressoché monocromatiche, a volte invece capaci di cromatismi delicati ed audaci, rarefatte le forme ai limiti del figurativo, ai confini con l'espressionismo astratto. E’ una pittura di sapore naive, che un tempo veniva smerciata sui marciapiedi di corso Matteotti, ma ora che tanti suoi estimatori hanno dimostrato di apprezzare la sua arte, Accolla espone in galleria. La sua compagna di sempre è Elia Guardo, pittrice figurativa dalle morbide cromie, dotata di un immaginario diverso da quello di Accolla ma anch’esso valido. Questa mostra alla Galleria Roma verrà presentata da Paolo Morando che così si è espresso in un suo scritto: “Fra i prodigi di questa città, ve n’è uno in particolare che attira l’attenzione del passante distratto. Accolla è un artista del quale ci si accorge quando manca. Abituati a vederlo sempre nell’angolo della strada, passiamo rapidi dandogli uno sguardo veloce e affettuoso. Il suo stile inconfondibile lo riconosciamo subito sulle pareti di quasi tutte le ristorazioni di Ortigia e questo diviene confortante anche quando siamo trascinati da un giudizio frettoloso e superficiale. Il suo altro da sé è rappresentato da Elia Guardo sua compagna con la quale condivide esperienze dure e esaltanti. Legata ad un figurativismo da cartolina, il più delle volte lo trascende con sensibilità coloristica forte e decisa, delicata e struggente nell’affanno di andare oltre un atto formale e dovuto, che si risolve in un’accusa sociale verso un giudizio che rimane solo alla superficie e che, invece, vorrebbe essere approfondito e libero da pregiudizi. Due artisti diversi in stile e profondità, che il caso ha voluto che fossero insieme a testimoniare i talenti che questa città ci elargisce copiosamente”.

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di Redazione (pubblicato il 05/10/2012 alle  14:36:28, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  931 letture)

Certo la nostra classe politica è un disastro e le città sono amministrate malamente, ma il cittadino ci mette anche del suo. Il vandalismo impera e si tratta di atti idioti, solamente distruttivi, non hanno neanche la patente della rabbia e della disperazione. Ci sono cittadini, e siamo sicuri si tratti di quelli che sbraitano di più contro il governo ladro, che non sono riusciti ad educare i propri figli, quei ragazzi che si danno con incoscienza e stupidità al grossolano divertimento di deturpare e distruggere le cose pubbliche, cioè di tutta la collettività. Capita in piazza Pancali a Siracusa dove viene dato alle fiamme il telefono pubblico a servizio dei taxi, capita ovunque l’imbrattamento costante di edifici pubblici e privati con scritte stupide e insulse, capita nel vecchio mercato di Augusta dove i banconi posti sotto la copertura, realizzati in marmo e rame, vengono spezzati e i pannelli di metallo visibilmente presi a calci con violenza, molto probabilmente dai giovani avvinazzati frequentatori notturni dei pub. Ma così dove possiamo andare? E i benpensanti ritengono sia risolutivo solo l’intervento della polizia, ma dite un po’, quanti poliziotti sarebbero necessari per controllare un territorio? Ci vogliono invece educazione e cultura, due cose oramai dimenticate come inutilità del passato, in un’epoca che vede protagonisti grandi ladri dei soldi pubblici e piccoli stupratori dei beni comuni.

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di Redazione (pubblicato il 01/10/2012 alle  14:33:11, nella sezione CRONACA,  2151 letture)

Sono undici i candidati alla presidenza della Regione Sicilia, in corsa per le consultazioni del prossimo 28 ottobre. Giovanna Marano (Idv-Sel-Verdi-Fds), Rosario Crocetta (Pd, Udc, Lista Crocetta), Nello Musumeci (Pdl, Cantiere Popolare, Lista Musumeci), Gianfranco Miccichè (Grande Sud, Partito dei siciliani, Fli-Nuovo Polo), Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle), Gaspare Sturzo (Italiani forti e liberi), Lucia Pinzone (Movimento Voi per l'Italia), Giacomo Di Leo (Partito comunista dei lavoratori), Cateno De Luca (Rivoluzione siciliana), Mariano Ferro (Forconi), il giornalista Davide Giacalone (LeAli alla Sicilia). Tante le liste che nel collegio di Siracusa schierano manipoli di candidati aspiranti ad occupare uno scranno all’ARS, ecco i nomi: per l’UDC Edy Bandiera, Giuseppe Bastante, Antonina Franco, Veronica Moncada, Gaetano Romano e Giuseppe Sorbello. Per il MOVIMENTO CINQUE STELLE Stefano Zito, Maria Marzana, Roberto Anzalone, Teresa Lauria, Antonino Di Silvestro. Per il MOVIMENTO DEI FORCONI Mariano Ferro, Giuseppe Pantano, Maria Teresa Fazio, Davide Motta e Donatella Rinaldo. Per FDS-SEL-VERDI Marianna De Martino, Marco Gambuzza, Ninni Gibellino, Carmelo Latino, Paolo Pantano e Alessia Piccione. Per VOI - VOLONTARI PER L'ITALIA - OBIETTIVO SICILIA Vittorio Giordano, Angela Maltese e Danila Cannata. Per il PARTITO DEMOCRATICO Vito Amato, Giovanni Cafeo. Marika Cirone Di Marco, Roberto De Benedictis, Bruno Marziano e Rosa Mercurio. Per RIVOLUZIONE SICILIANA Rosario Ossino Fisicaro (detto Saretto), Martino Morsello, Emilia Caldarella, Rosaria Cicero, Alfonso Divico e Francesco Rizza. Per il PARTITO DEI SICILIANI-MPA Pippo Gennuso, Gaetano Fiore, Fabrizia Morello, Salvatore Midolo, Maria Grazia Caruso e Lorenzo Spina. Per la lista CROCETTA PRESIDENTE Paolo Amenta, Giambattista Coltraro, Manuela De Luca, Corrado Figura, Carmela Fugale e Giovanni Giuca. Per FLI-NUOVO POLO PER LA SICILIA Mariella Miceli, Giuseppina Ignaccolo, Mario Bonomo, Corrado Loreto, Enzo Reale e Marcello Bottaro. Per GRANDE SUD Titti Bufardeci. Maurizio Ranno, Costanza Castello, Nino Iacono, Mariano Caldarella e Rosaria Tossari, Per la lista LEALI ALLA SICILIA Fabio Capuano, Vincenzo Accardo, Mario Henryck Lauriano, Katia Turlà, Giovanna Vasta e Giuseppina Vella. Per CANTIERE POPOLARE Pippo Gianni, Michele Mangiafico, Giancarlo Confalone, Rosa Centamore, Paola Sgandurra e Ferdinando Messina. Per ALLEANZA DI CENTRO Tiziana Biondo, Mario Musicoro, Carmelo Brafa, Carmela Caruso Cavarra, Alessandro Fontanini e Armando Felice Nocera. Per la lista MUSUMECI PRESIDENTE Salvatore Andolina, Nunzio Cappadona, Salvatore Latino, Francesca Maria Pedalino, Pino Pollicino e Letizia Ragazzi. Per il POPOLO DELLA LIBERTA' Vincenzo Vinciullo Giuseppe Assenza, Tino Di Rosolini, Alessandra Di Pietro, Rosa Inga e Corrado Muccio. Per l’ITALIA DEI VALORI Vincenzo Adamo, Giuseppe Castania, Paolo Giansiracusa, Marina Guglielmino, Francesco Midolo e Agata Tranchino. Per il PARTITO PENSIERO AZIONE Giovanni Amato, Rosalba Roccuzzo, Michael Malvuccio, Salvatrice Arcidiacono e Giacomo Aneli. Infine per la lista STURZO PRESIDENTE Michele Lonzi, Bruno Maltese, Francesco Ruggero, Rosa Vetrano, Santa Tumino e Concetta Piccione.

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di Redazione (pubblicato il 30/09/2012 alle  10:21:25, nella sezione EVENTI,  1193 letture)

Sabato 29 Settembre si è svolta a Siracusa, dalle 19 alle 23 nel rione della Graziella nel cuore di Ortigia, la manifestazione “Com’è profondo il mare…un tuffo alla Graziella”. Una festa per il mare, per la tutela dell’ambiente e delle risorse ittiche, tra arte, folklore, religiosità, paganesimo e attualità – così hanno ulteriormente definito questo evento gli organizzatori. Un' idea lanciata online, su Facebook, che nel giro di poche ore ha raccolto centinaia di adesioni, proposte e tanto entusiasmo. L'idea è stata quella di organizzare a Siracusa una festa per il mare, per celebrarlo, in semplicità. Sono scese in campo le forze associative, il volontariato sociale e attraverso l'unione di diverse forze, aggregate dalla pura voglia di creare un evento di promozione turistica, di celebrazione e "tutela dell'ecosistema marino e delle risorse ittiche”, è nato un programma che ha visto rivivere il rione marinaro, che soffre di un antico abbandono, con bancarelle di artigianato vario, artisti, musicanti e sapori della cucina tradizionale siciliana e non solo. Musica popolare siciliana ma anche africana, e di contaminazione, laboratori del gusto, degustazione del pesce di stagione, video-documentari sulla pesca locale e l’ambiente marino. Ancora filmati e conferenze per rivivere la memoria storica, con la rappresentazione teatrale rievocativa di leggende pagane legate al mare e alla pesca ma anche al “sacro”. Il quartiere è stato allestito con una scenografia creata con le attrezzature della pesca tradizionale, reti, nasse, e oggetti dei lavoratori del mare. Notevoli le prestazioni artistiche di Giovanni Anzalone (voce recitante) e Laura Vinciguerra (arpa), del “RAMZI HARRABI ENSEMBLE” (Musica Tunisina & Cibo Berbero), di Cesare Politi che ha interpretato ”Il mito di Colapesce ed altre storie irriverenti”, di Claudio Giglio col suo SOUTH MUSIC ” QUARTET (Jazz Etnico) e del percussionista Paolo Greco. Interessanti video sono stati proiettati nei cortili interni: Quando a Siracusa si faceva (forse) il garum di Enzo Bongiovanni; Thalassa – uomini e mare di Gianluca Agati; Il sogno di zio Ciano di Christian Bonatesta, con Alessio Di Modica; Lognina di Elena Russo e Paolo Conti; Il pianeta dei bambini di Roberto Raffaele; La pesca tradizionale della lampuga di Enzo Incontro e Alici di menaica - ricordo di Angelo Vassallo …il Sindaco pescatore.

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di Redazione (pubblicato il 27/09/2012 alle  15:54:16, nella sezione CRONACA,  900 letture)

Grande Sud ha presentato la sua lista di candidati all’ARS. Il senatore Roberto Centaro, coordinatore provinciale del partito di Gianfranco Miccichè, ha indetto una conferenza stampa con i candidati nella sede del partito. Tre consiglieri provinciali spiccano presenti in lista dandole una prospettiva forte: Nino Iacono, che opera a Pachino e che rappresenta la zona sud, Maurizio Ranno, augustano che è già da un po’ in campagna elettorale avendo presentato la sua immagine in grandi manifesti 6x3 ancora senza logo di partito e che rappresenta la zona nord della provincia, il cardiologo di medicina dello sport Mariano Caldarella, che dovrebbe raccogliere i consensi dell’elettorato di Siracusa centro. Altri candidati siracusani, oltre a Caldarella, sono Costanza Castello, giovane pasionaria rampante vicina a Miccichè, che per la prima volta affronta una campagna elettorale, e il deputato regionale uscente, Titti Bufardeci. “Abbiamo voluto questa lista di Grande Sud perchè i nostri candidati sono con noi dalla prima ora, la precedenza è stata assegnata a coloro che per il partito si sono già spesi alla luce del sole” - questa la dichiarazione di Bufardeci, che si mette in gioco con candidati ritenuti forti come Iacono e Ranno, che potrebbero avere possibilità di competere sul filo di lana con lo stessoTitti Bufardeci, il quale ricordiamo è stato eletto nella precedente tornata nelle file del Pdl. A breve si dovrà conoscere il nominativo della seconda donna che entrerà nella lista accanto a Costanza Castello.

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di Redazione (pubblicato il 25/09/2012 alle  13:58:10, nella sezione CRONACA,  786 letture)

Il movimento politico l’Altra Augusta si fa promotore di una segnalazione rivolta alle autorità competenti del seguente tenore: “E' vergognoso – si esordisce nel comunicato pervenutoci - che, quando fra poco più di un mese ci sarà la commemorazione dei defunti, il viale d'ingresso del cimitero rimanga chiuso al transito di auto e pedoni. Infatti è dal febbraio di quest'anno, allorquando una settimana di forte vento creò forti disagi, che l’ingresso del cimitero rimane chiuso al traffico veicolare e pedonale per motivi di sicurezza. Prima perché gli alberi caduti ostruivano la strada e poi per la preoccupazione dell’instabilità dei rimanenti cipressi. Non si può essere in eterna emergenza. Dopo oltre sette anni il luogo di culto, caro agli augustani, rimane un cantiere edile dove regna il caos. Ancora vi sono lotti liberi che fungono da discarica di materiali di risulta, acqua che esce dai rubinetti da tubi di fortuna, lasciando pozzanghere, strade polverose che appena iniziano le prime piogge diventano fiumi in piena. Ricordiamo che la chiesetta del Cristo Redentore, all’interno del cimitero, è lesionata e puntellata dal 1990, anno del terremoto e che l’ingresso principale è in una situazione disastrosa compreso il muro di recinzione. Eppure più volte è stata data notizia di finanziamenti. Stendiamo un velo pietoso – conclude il comunicato - sul posizionamento delle cappelle lato est, ci auguriamo che non si faccia lo stesso errore nel lato ovest. Infatti la parte posteriore delle cappelle si affaccia sulla via principale del settore est, mentre la parte anteriore si affaccia all’interno di una sorta di casbah con un corridoio di appena un metro, dove la confusione regnerà sovrana, come se si stesse al mercato. Quando potremo vedere un cimitero degno di questo nome?”

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/09/2012 alle  21:06:19, nella sezione ARTE,  975 letture)

Presentata sabato 22 settembre dalla giovane critica Silvia Baiardo (nella foto con l’artista) la personale di pittura dell’artista Jehan Calvus presso la Galleria Roma di piazza S. Giuseppe a Siracusa. Calvus è nato a Cluj, in Romania, nel 1955 e oggi vive a Vienna, dove svolge la sua attività di pittore, filosofo e pantomimo. Nel corso della sua carriera artistica ha esposto in varie parti d’Europa insieme ad artisti ascrivibili alla pittura fantastica, surrealista e visionaria. Questa mostra siracusana si intitola “L’accademia interiore” L’opera di Jehan Calvus ha il potere di trasportarci in luoghi misteriosi e nascosti – ha detto Silvia Baiardo nella sua presentazione - dove lo spettatore presente ha la possibilità di esperire quel rapimento che si prova dinanzi all’opera d’arte ed essere catapultato attraverso le immagini nella realtà metafisica. L’artista lo invita, infatti, a compiere un affascinante viaggio attraverso immagini tratte dal mondo onirico-fantastico. Un viaggio nell’interiorità dell’artista e dell’essere umano in genere. Calvus recupera un’ispirazione originaria, salvaguardando l’arte dall’influenza dell’atteggiamento scientifico che oggigiorno tende a penetrarla e ci da l’occasione di evadere dalla prigione della ragione, di riscoprire lo stupore, la meraviglia, l’intuizione come approccio al reale. In un mondo dove domina la razionalità tecnica Calvus propone un’arte ispirata dall’immaginazione, energia che infiamma la libera creazione: riscopre il potere dell’immaginifico. Laddove la scienza quantifica, misura, cataloga e ordina i fatti della materia inerte, l’intuizione ci consente di immergerci nei processi più profondi della realtà e l’arte coglie le essenze, spostando l’asse dal relativo all’assoluto.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/09/2012 alle  17:32:44, nella sezione ARTE,  1053 letture)

Una mostra sorprendente quella in corso alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea “Montevergini” di Siracusa, che nei suoi ampi spazi ospita 45 opere del pittore-fotografo Andrea Chisesi. L’evento artistico si intitola “Fuochi e vortici siciliani” ed è in gran parte ispirata ai fuochi pirotecnici così tipici nella tradizione siciliana, tradizione che l’autore apprezza e conosce bene avendo avuto genitori di origine siciliana. Nato a Roma nel 1972, dopo aver frequentato il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura di Milano, città in cui oggi vive, Andrea Chisesi intraprende la professione di fotografo specializzandosi nel settore della moda e del ritratto. Parallelamente alla fotografia trova nella pittura un elemento distintivo della sua ricca personalità artistica. Pittura e fotografia sono infatti i linguaggi alla base dell’arte di Andrea Chisesi: due tecniche assai diverse che nelle sue opere spesso si fondono e si confondono a tutto vantaggio di una forza espressiva che coinvolge il fruitore dell’opera in un viaggio alla scoperta dell’essenza stessa dell’arte, un vero e proprio trip di colori e forme. Le due tecniche vengono messe a confronto e sperimentate, l’immagine reale fusa con quella immaginaria, con processi dalla struttura variabile: un’ opera interamente pittorica viene fotografata, elaborata digitalmente, stampata su tela e nuovamente dipinta, oppure una fotografia viene elaborata, stampata su tela e su questa poi l’artista dipinge. Questo processo di compenetrazione gli permette una continua sperimentazione e reinterpretazione in chiave cromatica e strutturale degli stessi soggetti. La mostra è stata inaugurata il 20 settembre alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Siracusa e presentata dal noto critico d’arte professoressa Ornella Fazzina, che ha parlato di “sincretismi estetici” e di “meticciato culturale” nel delineare con efficaci tratti la pittura di Andrea Chisesi.

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di Redazione (pubblicato il 23/09/2012 alle  17:23:56, nella sezione CULTURA,  755 letture)

Lunedì 24 Settembre, alle ore 10, si apriranno i lavori del secondo Meeting International University Festival Science, Art and Technology promosso dal Consorzio Universitario Archimede, dalla struttura didattica speciale di Architettura di Siracusa, in collaborazione con l’Università di Catania e la Provincia Regionale di Siracusa. A dare i saluti nel salone Costanza Bruno del Palazzo di via Malta sarà il presidente del Consorzio Roberto Meloni, la vice Giuseppina Ignaccolo e il presidente della struttura didattica speciale prof. Bruno Messina. Seguirà la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso internazionale “Il Messaggio di Archimede”. Il 16 luglio scorso la Commissione costituita dal Presidente della Struttura Didattica Speciale di Architettura prof. Bruno Messina, dai docenti Proff. Carmelo Strano, Nicola Impollonia, Fernanda Cantone e dalla Prof.ssa Giuseppina Ignaccolo, vicepresidente del Consorzio, dopo aver valutato i lavori pervenuti, ha deliberato di assegnare tre premi, consistenti in tre borse di studio, di 2000 euro ciascuna, alla sezione interna del concorso, riservata agli studenti della Facoltà di Architettura di Siracusa e agli studenti del corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Tecnologie applicate alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali di Siracusa e tre premi, consistenti in un soggiorno, per la durata del Meeting, nella provincia di Siracusa, alla sezione esterna, riservata agli studenti delle Facoltà di Architettura nazionali e straniere. Tra i progetti vincitori, sezione interna, la realizzazione di un centro antiviolenza per donne e il ripristino delle Latomie dei Cappuccini di Siracusa. Per la sezione esterna, uno dei gruppi di lavoro premiato proviene dall’Università degli Studi di Firenze che ha condotto uno studio su “Marzamemi Seawall”, un’architettura di percorsi tra centro cittadino e mare.

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di Redazione (pubblicato il 23/09/2012 alle  17:16:02, nella sezione CRONACA,  727 letture)

“Avevamo ragione, sindaco e amministrazione avrebbero dovuto avere il buon senso e l’umiltà di ascoltare. E invece”. E’ quanto sostengono Titti Bufardeci e il gruppo consiliare comunale e provinciale di Grande Sud a proposito del bando per la raccolta dei rifiuti, dopo la notizia che la Regione ha dichiarato l’incompetenza del Comune di Siracusa a predisporre ed emanare un bando che è ormai, in seguito alla modifiche normative intervenute, di competenza delle SRR (società costituita dagli stessi Enti Locali). “Sarebbe bastato accogliere le infinite sollecitazioni rivolte a Visentin e alla sua giunta, – dice Bufardeci - sedersi attorno ad un tavolo, approfondire la materia ed oggi avremmo evitato le spiacevoli conseguenze di una cosi clamorosa cattiva figura. Si corra adesso per definire e completare tutti i passaggi necessari alla costituzione delle SRR, si approfondiscano le questioni inerenti gli aspetti finanziari ed occupazionali, gli ambiti e l’oggetto dell’appalto. E la prossima volta un po’ di giudizioso buon senso. Discutere ed approfondire è sempre meglio”.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 22/09/2012 alle  09:49:25, nella sezione LIBRI,  793 letture)

Tommaso Carbone, Niente è come sembra, Rusconi Libri, 9,90 euro.

La notte del 20 febbraio del 1989 Lucia trova, nel bagno di casa, i corpi senza vita della figlia Miriam e del suo fidanzato Francesco. Il referto medico parla di morte per elettrocuzione provocata dal cattivo funzionamento di uno scaldabagno e la polizia chiude subito il caso. La madre di Francesco è però convinta che la morte dei ragazzi non sia accidentale. Dopo una serie di contraddittorie perizie, si rivolge a Max Ferretti, titolare di un’agenzia investigativa ed ex poliziotto, espulso dal corpo perché accusato di aver sparato deliberatamente a un pericoloso, ma disarmato serial killer. Quando i corpi vengono riesumati, Miriam presenta una frattura all’osso ioide... Chi ha ucciso i due giovani? E soprattutto, perché? Scampando miracolosamente a un attentato, tra reticenze e probabili collusioni politiche, toccherà al consumato investigatore e a Gaia, sua giovane socia, scoprire i colpevoli e dimostrare che spesso nella realtà Niente è come sembra.

Una storia ambigua che suscita numerosi sospetti. Morti nebulose, attribuite a un tragico incidente, che a sei anni di distanza non sono state ancora chiarite del tutto. Un caso aperto, che può rappresentare il giusto riscatto per un ex poliziotto come Max Ferretti, investigatore privato, marito in crisi, incaricato di seguire una storia che può cambiargli la vita. Miriam e Francesco, due fidanzatini, sono morti sei anni prima in quello che viene considerato un tragico incidente. La storia della ragazza è offuscata da vicende che Max, insieme alla collega Gaia, è deciso a chiarire per mettere in luce, una volta per tutte, la verità. Un passato di sesso, droga e conoscenze poco raccomandabili hanno segnato l’adolescenza di Miriam. Famiglie importanti, magistrati corrotti e mafiosi spietati fanno da contorno a un giallo che lascia con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. La verità verrà a galla, ma niente sarà più come prima. Un buon esordio narrativo per Tommaso Carbone, che alcuni anni fa aveva già pubblicato con Il Foglio Letterario (www.ilfoglioletterario.it), ma che adesso conquista un posto in una collana di narrativa di genere di un grande gruppo editoriale.

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di Redazione (pubblicato il 22/09/2012 alle  09:41:01, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  744 letture)

Augusta è quotidianamente vandalizzata da una ciurma di imbecilli, presumibilmente giovani, che la scuola e la famiglia non sono riuscite a dotare di alcun senso civico nè di amore per la città dove essi stessi vivono. E’ quanto emerge dai vari e continui episodi di danneggiamento di panchine, di fioriere, di segnali stradali, di cestini per l'immondizia, perfino di quelli sistemati da poco in lungomare Rossini, la strada che si affaccia sul golfo Xifonio, meta apprezzata dagli amanti dello jogging e delle passeggiate. I contenitori per l'immondizia sono stati capovolti nottetempo senza alcun motivo, fortunatamente non si sono rotti perché sono in cemento e sono stati raddrizzati dagli stessi fruitori della "pista sul mare". Nessuno vede e nessuno segnala ai vigili urbani che peraltro dovrebbero cogliere i vandali sul fatto per potere efficacemente reprimere questo che si configura come un vero e proprio reato di danneggiamento. Per non parlare delle scritte sui muri pubblici che deturpano alcuni monumenti storici come quello già cancellato sul frammento di sommergibile, monumento alla Marina Militare, davanti la porta Spagnola, o la scritta sul bastione del castello svevo proprio di fronte. Anche la Porta spagnola è spesso presa di mira e non è stato risparmiato nemmeno il muro perimetrale della Marina Militare. Gli "artisti" che tappezzano di scritte i monumenti agiscono di notte e certo non è facile sorprenderli, ma riteniamo basterebbe un pattugliamento notturno e qualche arresto con conseguente condanna per arginare il triste fenomeno. Scritte di una stupidità assoluta campeggiano sui muri di recinzione della zona del monte, su molte case private appena restaurate e nei prospetti di tutte le scuole. Non sono casi isolati, si assiste piuttosto a un degrado sempre più preoccupante dei valori elementari su cui si basa la convivenza civile. Quasi fosse una gara in cui vince chi riesce a causare il danno più grave, le scritte si moltiplicano sulle facciate di chiese, palazzi storici, monumenti di ogni tipo, senza alcun rispetto per un patrimonio che appartiene a tutti e che, come tale, ognuno dovrebbe sentire anche suo e proteggere. Dietro quelle che superficialmente si potrebbero classificare bravate, e che sono invece da definirsi come veri e propri atti vandalici, si nasconde un disagio più profondo e più grave, una povertà spirituale, non certo materiale, una povertà di valori e di ideali che affligge le generazioni più giovani che hanno avuto tutto, ma a cui è mancata la cosa più importante: la formazione che avrebbe dovuto renderli persone responsabili e consapevoli.

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di Redazione (pubblicato il 22/09/2012 alle  09:33:06, nella sezione CULTURA,  1011 letture)

Il baritono augustano Giovanni Di Mare è stato ospite del Premio “Francesca Pobbe” 2012, tenutosi nella splendida cornice del Teatro Olimpico di Vicenza. Il premio Pobbe, dedicato al grande soprano vicentino, è giunto alla settima edizione e viene conferito ogni anno ad un grande soprano lirico spinto. Quest’anno è toccato a Francesca Patanè. Alla serata, che ha come scrigno il gioiello architettonico del Teatro Olimpico, partecipano critici musicali, giornalisti del settore e un pubblico di amici della lirica provenienti da tutta Italia. Il baritono augustano Giovanni Di Mare è stato invitato come ospite dal direttore artistico della manifestazione, il tenore di fama internazionale Cristian Ricci. L’intervento musicale del baritono Di Mare ha destato un grande successo, in particolare l’interpretazione della romanza dell’Elisir d’Amore di Donizetti che ha suscitato molta ilarità nel pubblico, tanto da chiedere persino il bis e da costringere il baritono Di Mare a tornare ben due volte alla ribalta, chiamato dagli applausi lunghi e fragorosi che hanno osannato le virtù attoriali oltre che vocali del nostro baritono augustano. Notevole è stata anche l’interpretazione del duetto “Suoni la tromba intrepido”, in coppia con un basso cinese, terminato da una puntatura al la bemolle acuto tenuto con baldanza d’accento e sicurezza, il che ha dimostrato una estrema facilità nel registro acuto. Al termine della serata il baritono Di Mare è stato insignito di una medaglia d’argento creata da un artigiano orafo e raffigurante il volto a bassorilievo del soprano Francesca Pobbe, titolare del premio lirico. Prossimi impegni vedranno il baritono augustano impegnato in una tournee toscana che girerà i teatri Verdi di Pisa, Giglio di Lucca e Goldoni di Livorno nell’opera “Napoli Milionaria” di Nino Rota ed una tournee in India nel ruolo di Dulcamara nell’Elisir D’Amore.

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di Redazione (pubblicato il 22/09/2012 alle  09:23:09, nella sezione SPORT,  886 letture)

Nei giorni 7, 8 e 9 settembre si sono svolti i Campionati Italiani Assoluti di Canoa Kayak presso l'Idroscalo di Milano. L'atleta augustana Cristina Petracca ha ottenuto grandi risultati vincendo buona parte dei titoli in palio. La siciliana, da quest'anno tesserata per la Marina Militare, ha ottenuto ottimi risultati, vincendo 5 titoli Italiani in K1 e in K2 in coppia con la collega Alessandra Galiotto nelle categorie Senior e Under 23.

TITOLI VINTI :

K1 200 mt Senior (Petracca)

K1 200 mt Under 23 (Petracca)

K1 500 mt Under 23 (Petracca)

K2 1000 mt Senior (Petracca - Galiotto)

K2 200 mt Senior (Petracca – Galiotto)

Nella foto sul podio a sx Sofia Campana delle Fiamme Azzurre, al centro la campionessa italiana Cristina Petracca, a dx Francesca Capodimonte della Canottieri Sabazia. Alla campionessa augustana, l’augurio della redazione di vederla gareggiare nelle prossime Olimpiadi.

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di Redazione (pubblicato il 16/09/2012 alle  15:00:55, nella sezione CRONACA,  776 letture)

L’impressione è che si sia voluto precorrere i tempi annunciando la candidatura a sindaco di Augusta di Marco Stella, esponente di spicco di Fli che, nella sede di via P. Umberto qualche giorno fa, è stato presentato alla stampa da Roberto Meloni e da Giuseppe Di Mare, con l’intervento del deputato nazionale Fabio Granata e del consigliere provinciale Sebastiano Butera. Dopo un doveroso e sentito minuto di raccoglimento dedicato a Giacinto Franco, recentemente scomparso, Giuseppe Di Mare ha precisato che il Fli è in condizioni già da adesso di indicare il proprio candidato a sindaco perché non ha dubbi nell’individuare, senza se e senza ma, Marco Stella quale l’uomo giusto per la città. Ricordiamo che Stella era già stato protagonista della dura battaglia elettorale con Massimo Carrubba le scorse elezioni, nelle quali perse per appena 150 voti di scarto, quando tutto faceva presagire una vittoria che avrebbe cambiato il corso delle cose ad Augusta ed evitato un periodo che non è stato per niente produttivo per la pubblica amministrazione di questa cittadina. Di Mare ha elencato gli ultimi criticabili provvedimenti presi da Carrubba prima delle sue dimissioni, avvenute il 30 settembre per poter correre per la carica di deputato regionale. E precisamente: il pagamento di una cospicua indennità premio al direttore generale del Comune, lo storno di 600mila euro che erano destinati al recupero della piscina verso altri lavori non meglio identificati, fino all’episodio increscioso del consiglio comunale convocato per il saluto al sindaco dimissionario, consiglio che si è riunito senza la presenza del sindaco stesso. Meloni ha ricordato che c’è bisogno di un sindaco che si veda in giro, che si interessi fortemente ai problemi, e sono tanti, di Augusta, e ha ricordato che nel tempo sono stati messi a disposizione a titolo gratuito dal suo partito e dal suo studio tanti progetti esecutivi dei quali il sindaco non ha tenuto alcun conto. Breve l’intervento di Butera, presidente provinciale di Fli e conclusivo quello di Fabio Granata, che ha annunciato che a tutti i candidati di Fli a qualsiasi carica verrà richiesto di sottoscrivere il codice etico, per evitare candidature che possano nuocere al futuro di Augusta.

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di Redazione (pubblicato il 15/09/2012 alle  16:31:46, nella sezione CRONACA,  1004 letture)

Presentata la Lista Crocetta in provincia di Siracusa. Carmelo Spataro, consigliere provinciale del Pd ha personalmente comunicato i nominativi dei componenti la lista del presidente. “Ho il piacere di rendere note – scrive Spadaro - le prime significative ed autorevoli adesioni nella lista Crocetta che concorreranno alla probabile elezione a presidente della regione siciliana dell’on. Rosario Crocetta attuale europarlamentare e già sindaco di Gela. Sono il sindaco di Canicattini, Paolo Amenta, il notaio Giambattista Coltraro, l’avv. Giovanni Giuca, già sindaco di Rosolini. Abbiamo inoltre la disponibilità di altre autorevoli candidature che saranno ufficializzate nei prossimi giorni e che risponderanno alle linee guide e programmatiche espresse da Crocetta nel corso della sua campagna elettorale, anche in termini di discontinuità rispetto al recente passato. La “lista Crocetta Presidente “ è una lista aperta fuori dagli schemi rigidi dei partiti e legata profondamente al territorio che accoglie e fa propria la dirompente e prestigiosa personalità di Rosario Crocetta, concorrendo sia in provincia di Siracusa che in tutta la Sicilia al superamento della soglia di sbarramento prevista dalla legislazione elettorale. Sono sicuro dell’ottimo risultato e convinto che esprimerà in provincia di Siracusa un rappresentante alla prossima assemblea regionale”. Paolo Amenta proviene da Fli, Giovanni Giuca, da Sel, e il notaio Giambattista Coltraro dall’Udc in qualche modo a significare una convergenza sul candidato espresso dal Pd con un prelievo di voti con tutta probabilità nell’area di centrodestra da una parte e nell’area di sinistra dall’altra. Ci si chiede come la pensano i militanti di Sel, che candida Claudio Fava in alternativa a Crocetta, e di Fli, le cui molte anime vivono diversamente e con travaglio questo spostamento di fatto verso un’area di sinistra che non appartiene alle tradizioni politico-culturali di chi proviene dalla disciolta An.

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di Redazione (pubblicato il 10/09/2012 alle  14:58:12, nella sezione CRONACA,  833 letture)

Il deputato regionale di Grande Sud, Titti Bufardeci, interviene all’indomani dell’abbandono di Roberto Di Mauro dal partito e fa un’analisi precisa su questa sorta di accadimenti assai spesso frequenti ad ogni vigilia elettorale di un certo peso. “Un tradimento politico e umano” è il suo drastico commento. Abbiamo raccolto le sue dichiarazioni in merito alla vicenda. “Nei casi come quelli che hanno al centro l’assessore Di Mauro la regola impone che chi tradisce avverta il pudore di stare in silenzio. Il nostro, invece, è alla continua ricerca di motivare un classico caso di semplice tradimento dovuto soltanto da ciò che gli viene offerto. Stipendio di assessore e possibilità di difendere i propri interessi. In un sms Di Mauro, in piena contraddizione con quanto dichiarato pubblicamente in conferenza stampa e privatamente, in merito alle incapacità del sindaco, mi ha fatto sapere che ha deciso di lasciare il gruppo perchè non si sentiva coinvolto dal nostro partito che, invece, lo aveva garantito in quella posizione, nonostante il forte mal di pancia dei consiglieri comunali che lo avvertivano lontano dalle loro scelte politiche, a partire da quelle relative al bilancio. Il fatto che nei suoi confronti i nostri consiglieri mostrassero una mancanza di fiducia gioca a beneficio della lungimiranza di questi ultimi che hanno saputo leggere i segnali che provenivano dai comportamenti dell’assessore sempre incline ad accettare i suggerimenti e a sposare le tesi di chi, oggi, lo premia ridandogli la carica tanto agognata. La libera interpretazione di Di Mauro lo porta a dire che abbiamo chiesto un secondo assessore perchè non riconoscevamo come nostro rappresentante. Sa bene di mentire perché conosce quante volte abbiamo sollecitato incontri e riunioni che anche lui riteneva indispensabili per superare al meglio le problematiche e dare attuazione alla cosiddetta linea di continuità amministrativa, viceversa disattesa continuamente. Di Mauro – conclude Titti Bufardeci - si dichiara anche dispiaciuto del fatto che Grande Sud ha deciso di uscire dalla maggioranza a otto mesi dalle elezioni amministrative. E questo, dobbiamo ammetterlo, è stato un errore perchè avremmo dovuto molto prima uscire dall’amministrazione. Di Mauro smetta i suoi tentativi di trovare giustificazioni impossibili a quello che è un tradimento politico e umano”. (Nella foto Bufardeci e Di Mauro ai tempi del loro sodalizio)

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di Redazione (pubblicato il 09/09/2012 alle  10:14:09, nella sezione ARTE,  959 letture)

Inaugurata sabato 8 settembre, nei locali della Galleria Roma di Siracusa in piazza San Giuseppe 2, la Mostra collettiva d'Arte contemporanea dal titolo "CHIAVI DI LETTURA". Si tratta di una esposizione dei lavori di alcuni artisti associati quali Salvatore Accolla, Cristien Alferink, Luigi Bengala, Gianfranco Bevilacqua, Corrado Brancato, Gaspare Calì, Fiorella Cascieri, Giulia Cappuccio, Margherita Davì, Giuseppe De Luca, Gino Di Frenna, Angela Floriddia, Francesco Floriddia, Stefania Floriddia, Marina Giuffrida, Elia Guardo, Salvatore Li Puma, Amedeo Nicotra, Valentina Nicotra, Tomie Nomiya, Luciano Paone, Gina Pardo e Palmira Pugliara. La mostra è stata presentata dal professor Luigi Amato (nella foto), docente di estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

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