Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 20/03/2013 alle  14:27:27, nella sezione CULTURA,  913 letture)

COPERTINA DEL LIBRO DI DANIELE LEMBONon era uno scrittore famoso, Daniele Lembo. Era uno dei tanti che lavorano nell’ombra ma credono in quello che fanno. Uomo brillante, simpatico, sempre pronto alla battuta, istrionico, vivace, uno che quando lo incontravi non ti faceva annoiare. La notizia della sua morte mi ha colto di sorpresa e mi ha lasciato allibito. Aveva soltanto 52 anni, mille cose incompiute, troppi progetti e una mente in perenne ebollizione. L’ultima volta che ci siamo sentiti - al telefono - mi parlava di progetti, di libri di scrivere, di festival del fantastico, di ristampe, di storia contemporanea, di editori… Era un uomo vulcanico, Daniele Lembo, maresciallo della Guardia di Finanza, giornalista di Latina Oggi, autore di un sacco di libri storici che si possono vedere sul suo sito (http://www.danielelembo.altervista.org/), ma anche di cose divertenti come Elogio della cazzimma e Nascere sotto il segno della zoccola. “Ci vediamo a Latina, per la fiera”, mi aveva detto un po’ di tempo fa “E poi so che hai scritto un libro su Godzilla. Ti faccio invitare al festival del fantastico…”, aveva concluso. Niente di tutto questo, amico mio. Adesso so solo che quando tonerò a Latina mi mancheranno le tue battute salaci e le irriverenti canzonature: “Ti ho fatto fare una pagina su Latina Oggi. Ma ti rendi conti? Chi cazz’è Lupi Gordiano. E io t’ho fatto fare una pagina”. Grande Daniele. Ci mancherai. Prima che tutto sia finito è il suo ultimo libro che ho letto, un romanzo storico dal taglio fantapolitico, ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. 

LEGGI LA RECENSIONE DI GORDIANO LUPI AL ROMANZO "PRIMA CHE TUTTO SIA FINITO" DI DANIELE LEMBO 

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di Giorgio Nanì La Terra (pubblicato il 19/03/2013 alle  11:25:57, nella sezione VIDEO,  1095 letture)
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/03/2013 alle  10:00:07, nella sezione ARTE,  1219 letture)

locandinaluca morrealeDa domenica 17 Marzo fino a sabato 20 Aprile sarà possibile visitare la mostra fotografica "4 o' Click", al Buzz, in via Perasso 10/12 a Siracusa. L'esposizione fotografica presenta le opere di Fausto Schilirò Rubino frutto di un reportage di viaggio ad Istanbul, le splendide foto di Luca Morreale (nella foto a destra) ispirate da sguardi ed emozioni catturate in affascinanti ritratti di uomini e donne, quelle di Nicolò Barreca che rifiuta il digitale e utilizza la vecchia e cara pellicola che evoca atmosfere magiche e le opere in bianco e nero di Jeppy Mortellaro, che suggeriscono il mistero ed l'incognito. Ci hanno colpito le opere di Luca Morreale, viaggiatore stregato dalla fotografia. Dopo esperienze all’estero, l'amore per la sua terra lo riporta in Sicilia, terra ancora vergine dai mille contrasti, dove è facile trovare nuovi spunti creativi. I suoi soggetti preferiti sono le persone e tutto ciò che è legato alla condizione umana. Le stesse persone con cui ama parlare e comunicare per poter cogliere l'essenza del loro spirito in modo da catturare quell'energia che li rende unici e meravigliosi, e trasformarla in immagine così che tutti possano apprezzarla per sempre. L'integrazione tra la progettazione, la realizzazione e la post produzione delle immagini, grazie ad un esperienza sempre crescente gli consente di produrre immagini di alto livello in tempi estremamente contenuti, privilegiando sempre la qualità.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 15/03/2013 alle  20:42:17, nella sezione LIBRI,  970 letture)

RasputinDomenico Vecchioni è un ex diplomatico di carriera che da tempo si dedica alla divulgazione storica, confezionando agili saggi su personaggi popolari come Evita Peron, Raúl Castro, Pol Pot, Raoul Wallenberg, sullo spionaggio e sulla Seconda Guerra Mondiale. Chi ha assassinato Rasputin? Vita, sesso e miracolo del "diavolo santo"  (Ginevra Bentivoglio Editoria, p. 190, 16 euro) è un libro scritto con il solito stile colloquiale, con pretese di serietà scientifica, ma con taglio divulgativo, perché risulti accessibile a un vasto pubblico. Abbiamo avvicinato l’autore che ci ha concesso un’intervista ricca di particolari nel corso della quale spiega la genesi del libro.

Perché un libro su Rasputin?

Sono stato affascinato dalle più recenti interpretazioni storiche sul suo assassinio e sul ruolo politico da lui svolto. Rasputin, cioè, sarebbe stato eliminato nel contesto di un complotto ordito dai servizi segreti britannici, ossessionati dalla prospettiva di una pace separata della Russia con gli Imperi Centrali (siamo nel dicembre 1916). Rasputin, in effetti, era un pacifista convinto e aveva sempre cercato di impedire il coinvolgimento dello Zar Nicola II nelle guerre balcaniche. Gli inglesi temevano che il “diavolo santo”, in sintonia con la zarina Alessandra (di origini tedesche), alla fine avrebbe convinto lo Zar a sganciarsi dagli Alleati. Un abile 007 dell’MI6, Oswlad Rayner, sarebbe l’autore del “professionale” colpo di grazia sparato sullo Staretz, già ferito da giovani aristocratici russi. Viene d’altra parte rivalutato il suo ruolo “politico”: pacifista appunto, contrario alle discriminazioni razziali, preoccupato della sorte dei più poveri, critico degli eccessi della Chiesa ufficiale, fautore della collaborazione tra le classi ecc… Insomma finora molti studiosi si sono fatti forse abbagliare più dal mito che dal personaggio, in una sorta di sfasatura storica. Rasputin non è stato la causa della caduta della Russia imperiale, ne è stato solo l’effetto.

In una simile biografia, fin dove arriva la realtà storica e dove comincia la leggenda?

Difficile, in effetti, stabilire una linea netta di separazione in un personaggio entrato da vivo nel mito e morto in maniera conforme al mito…Certo è che alla sua leggenda nera (corruttore di corpi e di anime, detentore di poteri occulti, possessore delle “forze del male”), si dovrebbero aggiungere le sue lungimiranti visioni politiche, ancorché espresse con la rozzezza dovuta alla sua limitata cultura storica e politica. Se lo zar avesse seguito i suoi consigli (sopratutto quello di non entrare nella Grande Guerra), forse la caduta della monarchia e del paese sarebbe stata rallentata e molti lutti sarebbero stati risparmiati alla popolazione. Rasputin probabilmente non era un “veggente”, era solo un “visionario politico”. Aveva, cioè, capito prima degli altri che il mondo imperiale russo stava irrimediabilmente decadendo, gestito da un regime che non sapeva più valutare gli eventi ed era incapace di correggere i propri errori.

Ci sono personaggi contemporanei che possono in qualche modo assomigliare a Rasputin?

Rasputin verosimilmente è un personaggio unico, irripetibile, legato ad un determinato ambiente politico e sociale. Certo si può considerare che appartenga alla categoria delle éminences grises , dei consiglieri occulti (o comunque senza incarichi specifici e ufficiali) del potente di turno. Ma non credo esistano personaggi animati da una personalità così straordinariamente contraddittoria. Rasputin era convinto che non ci può essere estasi, avvicinamento a Dio senza un sincero pentimento. E non ci può essere pentimento senza peccato… Quindi più si pecca, più intenso è il pentimento che ne segue e più facilmente ci si avvicina a Dio…Con una simile filosofia di vita ci si predispone alle peggiori aberrazioni per poi salire più in alto nell’estasi divina…

Ci parli dei suoi progetti per il futuro.

Continuare nella mia attività di divulgatore e saggista attraverso la pubblicazione di articoli su riviste di Storia (in particolare BBC History/Italia) e la pubblicazione di biografie di personaggi insoliti. Sto attualmente studiando le vicende di Felix Kersten, il “medico del diavolo”, il fisioterapista di Himmler! Approfittando dei momenti di quasi “felicità” del Capo delle SS dopo i suoi interventi (era la sola persona al mondo capace di liberare Himmler dagli atroci dolori di stomaco che gli impedivano di vivere normalmente), Kersten riesce ad ottenere la liberazione di prigionieri ebrei e non ebrei. Massaggiando Himmler, gli si accredita di aver salvato 60.000 persone!

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di Redazione (pubblicato il 13/03/2013 alle  14:53:50, nella sezione CRONACA,  1245 letture)

giuntaSulla intricata vicenda che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale di Augusta per sospette infiltrazioni della criminalità organizzata riceviamo e pubblichiamo una nota pervenuta in redazione a firma dell’ex assessore comunale Antonio Luigi Giunta (nella foto), dall’emblematico titolo: “Io non ci sto”. “Rivendico con forza – sostiene Giunta - la mia assoluta estraneità a qualsivoglia mercato di voti, preferenze e favori con soggetti o gruppi malavitosi, oggetto di indagine da e della Direzione Distrettuale antimafia di Catania. Attraverso i miei legali di fiducia, Avv.ti Puccio Forestiere e Beniamino D'Augusta, sto fornendo ai Magistrati Inquirenti le prove documentali e testimoniali della mia totale innocenza e della trasparenza della mia attività politica ed amministrativa. Immediatamente dopo la notifica dell'informazione di garanzia, mi sono messo a disposizione della Magistratura (nel cui equilibrio ho sempre creduto), chiedendo ed ottenendo di rendere ampi e circostanziati interrogatori a mia discolpa. D'altra parte, la mia stentata rielezione nel 2008 (con preferenze dimezzate rispetto al 2003) sta a dimostrare che sono stato tra i principali: danneggiati da eventuali voti di scambio politico-mafiosi. Pertanto non sono affatto disponibile a diventare il capro espiatorio di un contesto politico-amministrativo ambiguo ed oscuro (che ha portato anche al nefasto e doloroso scioglimento del Consiglio Comunale di Augusta) le cui responsabilità, se ve ne sono, vanno attentamente individuate e perseguite. In trent'anni di attività sindacale e politica - conclude l’ex Assessore del Comune di Augusta - non ho mai subito la benché minima condanna ed ho sempre operato nelle legalità e con dignità, soltanto ed esclusivamente al servizio del miei Concittadini”.

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di Redazione (pubblicato il 11/03/2013 alle  12:53:47, nella sezione CRONACA,  1219 letture)

Crollo AugustaIl Comando di Polizia municipale di Augusta ha disposto con ordinanza dirigenziale numero 30/2013 per motivi precauzionali il divieto di transito ai mezzi pesanti e ai bus urbani ed extraurbani nei due ponti spagnoli di ingresso all'isola, a partire da lunedì 11 marzo. I mezzi pesanti in entrata, verso il centro storico, seguiranno il percorso alternativo di via Lavaggi, via Lungomare Rossini, cavalcavia di Corso Sicilia, rotatoria con via Matteotti, cavalcavia di Corso Sicilia, Ponte Federico II di Svevia, via Colombo, e in uscita via Lungomare Paradiso, via Xifonia, Ponte Federico II di Svevia, cavalcavia di corso Sicilia, rotatoria con via Matteotti, cavalcavia di Corso Sicilia, bretella di accesso, via Lungomare Rossini, via Lavaggi. Nel frattempo verranno eseguite prove di staticità sui ponti a seguito del crollo avvenuto nel bastione del Rivellino, spia di un ulteriore ammaloramento delle basi su cui regge l’antica costruzione spagnola. “Viviamo in un'isola - dichiara in merito Mimmo Di Franco - in piena zona sismica e ad alto rischio di incidenti industriali. In caso di evacuazioni, c'è un piano di fuga? Qualcuno si è preoccupato di un impianto sonoro, per le vie cittadine, per avvertire la popolazione? Si è fatta qualche volta un'esercitazione di evacuazione dall'isola? Quali sono i punti di ritrovo? Speriamo di non averne mai bisogno, che Dio ci protegga, ci avrà pure inviato qualche segnale, con la caduta del Rivellino!”

Il crollo della punta avanzata del Rivellino spagnolo delle fortificazioni di Augusta ha suscitato anche l'amaro commento dello storico dell’arte Paolo Giansiracusa che ha ribadito come ulteriori crolli potrebbero verificarsi anche nell'antico Castello Svevo le cui fortificazioni sono da tempo contrassegnate da un degrado preoccupante. "Tutto il fronte est dei fortilizi - ha ribadito Giansiracusa - da oltre un decennio crolla sotto la sferza dell'onda marina. Per contrastare il degrado, nonostante i vari allarmi degli studiosi e dei cittadini, non è stato attuato nessun progetto di recupero e manutenzione. Il disastro strutturale della punta avanzata del Rivellino è solo l'ennesimo segno di degrado e di abbandono. Augusta con Malta è l'unico esempio nel Mediterraneo in cui resistono ancora le fortificazioni rinascimentali realizzate dal governo spagnolo per contrastare le incursioni turche del Cinquecento". Un’area di grande valore storico, culturale e turistico che però la Sovrintendenza e lo Stato sembrano avere abbandonato all'incuria mostrando disinteresse verso i beni culturali. Il consolidamento e la salvaguardia di ciò che rimane della fortificazione spagnola è quindi atto dovuto. Il restauro dei fortilizi è necessario e qualora, a giustificazione del mancato intervento, si frapponessero motivi economici, sarebbe opportuno attingere al contributo delle grandi società industriali che in questo territorio traggono profitti, a parziale risarcimento dei danni all’ambiente che l’industria ha apportato in anni di invasione barbarica peraltro oggi nemmeno foriera di posti di lavoro.

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di Redazione (pubblicato il 09/03/2013 alle  16:38:06, nella sezione CRONACA,  828 letture)

CrocettaNell'ultima seduta della Giunta Regionale siciliana sono state varate le seguenti proposte di legge:

1- Applicazione dell’art. 23 dello Statuto Siciliano, ovvero l'istituzione di Sezioni della Corte di Cassazione, Civile e Penale;

2- Applicazione dell’art. 37 dello Statuto Siciliano, ovvero trattenute delle tasse generate dalle imprese che producono in Sicilia, anziché trasferirle al Tesoro di Roma;

3- Abolizione delle provincie, che diventano enti di secondo grado sotto la forma di consorzi;

4- Istituzione del "Fondo per la povertà ed occupazione" e del "salario di sussistenza", ovvero si prevede di occupare, per 3 mesi, i soggetti disoccupati per la pulizia di strade e spiagge;

5- Istituzione del "Fondo contro le povertà e l'emarginazione", ovvero un contributo di 5.000 euro per ogni famiglia che vive al di sotto della soglia di povertà;

6- Abolizione del contributo per il mantenimento degli uccelli a Palazzo D'Orleans, pari a 500.000 euro;

7- Soppressione dello IACP, Istituto Autonome Case Popolari, la cui competenza passa ai Comuni; soppressione delle aziende partecipate che da 15 passano a 5; abolizione degli ATO, rifiuti e acque; soppressione del CdA dell'Istituto Zooprofilattico;

8- Emissione dei "Trinacria bond", la Sicilia trasferirà i propri uffici in immobili di sua proprietà a garanzia del pagamento di queste obbligazioni; si avrà così nuova liquidità, svincolata da rapporti bancari e dai trasferimenti del Governo nazionale;

9- Contratto unico per i dirigenti regionali (solo per i segretari generali si prevede un risparmio di circa 500.000 annui).

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di Redazione (pubblicato il 09/03/2013 alle  16:25:58, nella sezione CRONACA,  913 letture)

MangiaficoCon un comunicato stampa il neonato Movimento civico "734" di Siracusa ufficializza la candidatura a Sindaco del suo leader Michele Mangiafico: “Il movimento cittadino "734" – dice il comunicato - nato lo scorso 12 gennaio con l’iniziativa pubblica presso l’Auditorium dell’Amp Plemmirio al Castello Maniace, ha avuto modo di riunirsi mercoledì 6 marzo per affrontare e decidere in maniera assembleare sull'opzione di offrire alla comunità una propria proposta per la candidatura al ruolo di primo cittadino. In una fase avanzata della formazione della lista e degli incontri tematici proposti alla città, nella consapevolezza che possa essere di beneficio alla città stessa l’ufficializzazione di una propria candidatura anche come occasione per verificare eventuali adesioni che vadano oltre il movimento stesso, "734" ha assunto la decisione di individuare nella persona di Michele Mangiafico questa proposta ed incontrare la stampa per ufficializzare le proprie determinazioni la prossima domenica mattina 10 marzo nello stesso luogo che il 12 gennaio scorso ha fatto da cornice alla presentazione del movimento, ovvero l'Auditorium dell'Amp Plemmirio a Castello Maniace. L'appuntamento è fissato per le ore 10”. Michele Mangiafico, nipote di Pippo Gianni, si è in questi anni impegnato nel volontariato e nell’associazionismo, e gode di credito negli ambienti giovanili. Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma, dal 2001 è entrato in Consiglio Comunale a Siracusa, in cui è stato rieletto nel 2004 con 695 preferenze, risultando il più votato della lista dell’Udc. In questi anni di attività politica, al centro del suo impegno sono rimaste sempre la valorizzazione del centro storico, la crescita dell’università e dei servizi agli studenti, la rinascita del turismo e l’attenzione verso la propria generazione, diventando presidente dell’associazione culturale “Le Formiche”. Candidatosi alle amministrative del 2008 al consiglio provinciale, è risultato con 3.728 preferenze individuali il candidato più votato in provincia di Siracusa ed il 18 luglio 2008 è stato eletto presidente del consiglio provinciale. Ora questa candidatura a sindaco di Siracusa segna una ulteriore tappa di un cammino politico in ascesa.

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di Michela Italia (pubblicato il 08/03/2013 alle  15:10:33, nella sezione LIBRI,  891 letture)

Catena FiorelloDopo il successo di “Casca il mondo casca la terra”, edito da Rizzoli, Catena Fiorello presenta la sua nuova creatura. Le librerie italiane sono un ottimo termometro di gradimento, il libro arrivato da appena una settimana sta andando letteralmente a ruba. Il prossimo 11 Marzo verrà presentato nella Sala Costanza Bruno della Provincia Regionale di Siracusa in via Malta 106. La manifestazione verrà patrocinata dalla Società Siracusana di Storia Patria, che ha ritenuto la pubblicazione di interesse storico e culturale, poiché attraverso le sue pagine restituisce una affresco culturale e antropologico della Sicilia orientale. A moderare sarà la dott.ssa Michela Italia, interverrà il presidente della Società Siracusana di Storia Patria prof. Sebastiano Amato e il prof. Luigi Amato (ordinario di Estetica presso l’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria). Un romanzo intimo, personale che lascia spazio alla riflessione e alla sana autoironia. Protagonista è una famiglia semplice e modesta, i Fiorello, con la loro storia che passa dai fornelli di una cucina. Attraverso colori, profumi e sapori, impressi indelebilmente nella memoria della piccola Catena, si parla ricette, di Sicilia e di piccole magie realizzate con ingredienti semplici. Ma qual è il segreto di queste ghiottonerie? L’amore di mamma Sara, capace di trasformare un semplice pomodoro in una salsa prelibata. Il libro contiene un forte messaggio di speranza: Insieme e con amore si può. La pubblicazione, seppur contenendo in appendice una cinquantina di ricette, non deve essere considerata un libro di cucina, ma piuttosto un quaderno di ricordi culinari “made in Sicily”. Le date del tour siciliano: a Catania il 12 marzo presso la Libreria Cavallotto, il 13 marzo a Taormina presso San Domenico Palace Hotel, a Messina il 14 marzo presso la Libreria Ciofalo, a Palermo il 15 marzo Libreria Flaccovio.

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno, ha deliberato oggi 7 marzo lo scioglimento, ai sensi della normativa antimafia, del Consiglio comunale di Augusta in quanto ritenuto interessato da infiltrazioni della criminalità organizzata. “Il Consiglio dei Ministri – si legge nel comunicato del Ministero - è iniziato alle ore 18,45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Ministro Piero Giarda, ai sensi dell’articolo 8 della Legge 400 del 1988. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno, ha deliberato lo scioglimento, ai sensi della normativa antimafia, del Consiglio comunale di Augusta (Siracusa) e del Consiglio comunale di Grazzanise (Caserta), entrambi interessati da infiltrazioni della criminalità organizzata. La seduta è terminata alle ore 18,50”. Una brevissima seduta e il destino di Augusta si è compiuto gettando nello sconforto e nello sdegno i suoi cittadini. Ricordiamo che dopo le dimissioni del sindaco Massimo Carrubba, che aveva lasciato l'incarico prima delle elezioni regionali, l'Assessorato regionale alle Autonomie locali aveva inviato un commissario straordinario, Antonino La Mattina. Ora ci aspetta un lungo periodo di ulteriore commissariamento prima che i cittadini siano chiamati alle urne per eleggere un nuovo sindaco e un nuovo consiglio comunale in grado di portare la città fuori dal tunnel verso un futuro migliore. Infatti le elezioni non si potranno tenere per ben diciotto mesi, tanti quanti il legislatore ritiene siano necessari per allontanare il sospetto di “collegamenti “ o “forme di condizionamento che consentano di individuare la sussistenza di un rapporto fra gli amministratori e la criminalità organizzata”.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 05/03/2013 alle  15:09:56, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  877 letture)

L’amministratore di un Comune si deve comportare come un buon padre amministra la propria famiglia. Bisogna preoccuparsi delle spese necessarie, considerato il periodo di crisi che sta attraversando il paese, lasciando per il momento le spese superflue. Poiché la settimana santa di Pasqua non è arrivata per caso, ma ricorre ogni anno per tradizione, si sarebbe dovuto mettere da parte una cifra per le spese minime cui far fronte per continuare la tradizione pasquale. Un Comitato spontaneo di cittadini, considerate le perplessità e le difficoltà del Commissario a contribuire alle spese della Settimana Santa, si è fatto promotore di una raccolta di fondi per partecipare alle spese necessarie. Entro qualche giorno daremo l’IBAN del conto corrente in cui depositare la propria offerta volontaria chiedendo aiuto, oltre che ai cittadini, a tutte le attività produttive (Industrie,Banche,Associazioni,Confraternite ecc.). Il numero IBAN per il versamento sarà comunicato, tramite il Social Network (Augusta su Facebook) e attraverso un tazebao situato in piazza Duomo.

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di Redazione (pubblicato il 03/03/2013 alle  14:37:36, nella sezione CRONACA,  1199 letture)

Crollo bastioneDisastroso crollo stamani di un angolo del bastione del Castello Svevo di Augusta all’altezza del Rivellino. Disastro annunciato viste le drammatiche condizioni di alcune parti del Castello di cui avevamo già ampiamente parlato in altri articoli su Diorama. Con buona pace della Sovrintendenza di Siracusa l’opera di sgretolamento delle antiche pietre ad opera del mare e delle intemperie continua senza sosta come se i beni culturali non fossero preziosi per lo sviluppo del territorio in senso turistico e per la salvaguardia delle nostre tradizioni storiche ed architettoniche. Da una parte le operazioni di recupero e di restauro sono ferme per carenza di fondi e quindi faranno rimandare alle calende greche la consegna e la fruizione alla cittadinanza dell’importante monumento federiciano, dall’altra l’erosione del mare, gli agenti atmosferici e l’incuria degli uomini stanno sgretolando le poderose mura di cinta, come testimoniato dalla foto presa dal Ponte Spagnolo mesi fa e che si riferisce al tratto di fortificazione nei pressi del Rivellino allora “vistosamente danneggiata dalle onde e a rischio di crollo” (così scrivevamo mesi fa) ed ora definitivamente crollata. A parte la doverosa conservazione di un bene culturale e di una testimonianza storica di architettura militare, poteva esserci anche un pericolo per gli incauti cittadini che si sporgono a rimirare il mare o per i tanti pescatori dilettanti che usano gli spalti spagnoli come piattaforma di pesca, spesso aggirando le esili barriere che pur erano state messe dal Comune, che dopo ciò se ne è lavato le mani.

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di Redazione (pubblicato il 03/03/2013 alle  12:33:20, nella sezione CULTURA,  1398 letture)

1. Possono partecipare autori con opere a tema libero, non premiate o segnalate ad altri concorsi (e tali devono restare fino alla premiazione), scritte in lingua italiana e nel vernacolo siciliano come da sezioni di seguito.

2. Il premio si articola in QUATTRO sezioni:

A) Silloge edita di poesia in italiano;

B) Silloge edita di poesia in vernacolo siciliano e relativa traduzione in italiano;

C) Inedito di poesia in italiano;

D) Inedito di poesia in vernacolo siciliano e relativa traduzione in italiano.

3. I partecipanti possono concorrere per una o più sezioni Ogni composizione delle sezioni C e D non dovrà superare i 40 versi.

4. La poesia o i testi devono pervenire in 7(sette) copie, per le poesie singole sezione C e D in formato A4 scritte al computer carattere times new roman 14 di cui una copia deve essere corredata delle generalità del partecipante: biografia personale, cognome, nome, indirizzo, luogo e data di nascita ed eventuale recapito telefonico ed indirizzo e-mail e chiusa in una busta a parte con la seguente dichiarazione firmata: “le mie poesie concorrenti, frutto del mio ingegno, sono inedite non premiate o segnalate ad altri concorsi. Autorizzo ai sensi dell’art. 11 legge 675/96 il trattamento dei miei dati nell’ambito del Premio.”

5. E’ prevista una quota di partecipazione (a copertura delle spese di organizzazione, di segreteria e di promozione) di 10 (dieci) euro per ogni sezione a cui s’intende partecipare. Il pagamento deve essere effettuato: a) su poste pay 4023 6005 9795 8786 specificando la causale: < > (la ricevuta del pagamento o una sua copia dovrà essere allegata all’invio delle opere). b) o inserendo la quota di € 10 in contanti all’interno della busta contenente le opere.

6. Le poesie non devono essere accompagnate da disegni o immagini tali da rendere riconoscibile l’autore ai giurati.

7. Qualunque tentativo di raccomandazione ai componenti della giuria, o di farsi riconoscere dagli stessi, comporterà la squalifica del concorrente e ne sarà data segnalazione nel verbale.

8. Tutte le opere e la busta con le generalità, vanno inoltrate, in un unico plico, alla Segreteria del Premio Nazionale di poesia “Caffè Letterario Convivio” Via Fontanelle, 104 - 95041 Caltagirone (CT) entro il 15 Aprile 2013: farà fede la data del timbro postale.

9. L’apertura delle buste con le generalità degli autori avviene solo dopo la scelta delle opere finaliste e vincitrici, in modo che i giurati non siano prima a conoscenza del nome del concorrente.

10. Saranno scartate, senza che sia dovuta comunicazione al concorrente, quelle opere che non corrisponderanno a quanto richiesto nei precedenti articoli.

11. Le opere inviate non saranno restituite. La segreteria non è tenuta ad alcuna comunicazione, sull’esito del Premio, ai concorrenti non premiati. I risultati saranno resi noti mediante pubblicazione sulla stampa e su internet. Ai finalisti sarà data tempestiva comunicazione scritta.

12. La giuria è formata da 5 esponenti i cui nomi saranno resi noti al momento della premiazione.

13. Ai tre finalisti di ciascuna sezione saranno assegnati

Primi classificati

1 pernottamento per la sera della premiazione

1 trofeo-targa rappresentato dalla prestigiosa ceramica di Caltagirone

Secondi classificati

1 trofeo-targa rappresentato dalla prestigiosa ceramica di Caltagirone

Terzi classificati

1 trofeo-targa rappresentato dalla prestigiosa ceramica di Caltagirone La proclamazione avverrà nel corso della cerimonia di premiazione presso la sala di rappresentanza del comune di Caltagirone.

14. La giuria si riserva di dare un premio speciale “per la critica” alle quattro sezioni.

15. Qualora l’organizzazione venisse a conoscenza anche dopo le premiazioni che (in violazione dell’articolo 1 e come da dichiarazione di cui all’articolo 5) le poesie finaliste o premiate avevano già avuto riconoscimenti ad altri concorsi, il concorrente dovrà restituire il premio ricevuto e tale revoca sarà divulgata attraverso la stampa.

16. La cerimonia di proclamazione dei vincitori avrà luogo il 15 Giugno 2013 i premi dovranno essere ritirati dagli interessati. Tutti i concorrenti sono invitati.

17. Ai sensi dell’articolo 11 della Legge 675/96 i concorrenti autorizzano l’organizzazione al trattamento dei loro dati anagrafici e biografici nell’ambito del Premio.

18. I premiati, i finalisti, e i concorrenti selezionati autorizzano a raccogliere in un volume le loro opere che eventualmente s’intendesse pubblicare, pur conservando i rispettivi autori la proprietà letteraria delle stesse.

19. La partecipazione al Premio costituisce implicita accettazione di tutte le norme del regolamento. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le deliberazioni della giuria e per ogni controversia è competente il foro di Caltagirone CT.

Per ulteriori informazioni e/o assistenza, è possibile contattare la sig.ra Giusi Contrafatto

email: associazioneconvivio@gmail.com

 

Scheda di partecipazione

Premio nazionale di Poesia “Caffè Letterario Convivio” 2013

(da compilarsi in stampatello)

Il sottoscritto____________________________________________________________

nato il__________________________________________________________________

a_______________________________________________________________________

residente in______________________________________________________________

via_____________________________________________________________________

tel._____________________________________________________________________

e-mail___________________________________________________________________

SEZIONE SILLOGE EDITO POESIA IN LINGUA (titolo) ________________________________________________________________________

SEZIONE SILLOGE EDITO POESIA IN VERNACOLO SICILIANO (titolo) ________________________________________________________________________

SEZIONE POESIA INEDITA IN LINGUA (titolo) ________________________________________________________________________

SEZIONE POESIA INEDITA IN VERNACOLO SICILIANO (titolo) ________________________________________________________________________

CHIEDE di partecipare al concorso sopraindicato accettandone il bando. DICHIARA di accettare il giudizio insindacabile dell’organo che effettuerà la valutazione delle opere; autorizza la eventuale pubblicazione delle opere senza nulla chiedere alla stessa organizzazione del premio; esprime il proprio consenso alla trattazione, comunicazione e diffusione dei dati personali rilasciati in data odierna per gli usi interni dell’associazione e per tutte le iniziative da essa proposte, ai sensi della L. 675/96 , con particolare riferimento agli art. 11 e 20 del dec. Leg. N. 196 del 30/06/2003.

Caltagirone __________________________lì______________________

(luogo)                     (data)

Firma____________________________________________

 

Scarica il bando in formato *.doc 

 

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 03/03/2013 alle  12:03:05, nella sezione LIBRI,  796 letture)

Copertina del libro su VirzìMy name is Virzì non sembra neppure un libro di cinema da quanto è scritto bene. Non so dire se la passione con cui ho letto il testo è dovuta al fatto che l’argomento m’intriga e che un po’ di tempo fa avevo cominciato ad accumulare materiale per scrivere un libro sull’autore livornese. Poi non ne ho fatto di niente. Meglio così, perché Alessio Accardo e Gabriele Acerbo hanno redatto davvero un libro definitivo su Paolo Virzì, regista de La bella vita e La prima cosa bella, tracciando limiti di ricerca ben definiti. Adesso sono attesi dal duro compito di aggiornare e di continuare a seguire l’opera di un regista interessante del quale sono divenuti i più documentati biografi. Pare che dal testo - edito con cura da Le mani e messo in commercio a un prezzo accessibile (inconsueto per un testo di cinema) - sarà ricavato un documentario, aggiornato alle ultime pellicole. Non è un peccato che al lavoro manchi Tutti i santi giorni, un netto passo indietro e una battuta d’arresto nel quadro di una produzione di grande livello, al punto che non sarebbe stato facile trovare elementi per salvarlo. Il lavoro è impreziosito da una dotta ma al tempo stesso agile introduzione del cinemaniaco Gianni Canova, che ammette un errore di giudizio nei confronti delle prime opere di un regista che poi (da Tutta la vita davanti, il film che ha convinto la critica) ha cominciato ad apprezzare. Acerbo e Accardo raccontano la vita avventurosa di un regista che parte da Livorno insieme all’amico Francesco Bruni, frequenta la scuola del grande Furio Scarpelli, comincia a scrivere sceneggiature e si candida a diventare l’erede della tradizione della commedia all’italiana. Gli autori narrano l’apprendistato e la lotta di classe all’Ovosodo, nella Livorno operaia, il lutto familiare con la scomparsa del padre, l’autobiografia romanzata che affiora in ogni film. “Per raccontare una bugia credibile bisogna partire da una parziale verità”, afferma Virzì. Il regista livornese è un romanziere mancato, il suo cinema è molto letterario, recitato quasi sempre da non professionisti, spesso amici di gioventù, attento a raccontare storie appassionanti più che a realizzare inquadrature suggestive. Furio Scarpelli è il grande maestro di un regista che cresce sui romanzi di Dickens, sulle pellicole di Scola, Pietrangeli, Risi, Monicelli, Ender… appassionandosi al miglior modo di raccontare la vita: la commedia. Il saggio narra la passione politica, gli anni del Centro Sperimentale, le prime sceneggiature (Condominio, Biciclette ai tropici…), i cortometraggi fallimentari e il sorprendente esordio de La bella vita. Virzì è regista a me caro per la scelta di Piombino, esemplare la descrizione di una classe operaia allo sbando, priva di punti di riferimento, ma ottima anche la scelta del set cittadino per girare N, quando invece di andare all’Isola d’Elba adatta il centro storico piombinese. Un autore che intinge la penna nel sarcasmo livornese, che fa sorridere con amarezza sui nostri difetti, raccontando la fine di balordi imprenditori senza futuro (Baci e abbracci) e lo scontro da sinistra radical-chic e arricchiti berlusconiani (Ferie d’agosto). Ovosodo rappresenta la riconciliazione livornese, un modo per riappropriarsi delle radici e di raccontare - in parte - la sua adolescenza. La prima cosa bella lo è ancora di più, opera scritta dopo il matrimonio con Micaela Ramazzotti, impregnata di amore e di nostalgia per il passato, inarrivabile per vette di poesia e lirismo, intensa nel raccontare la storia di una famiglia. Valerio Mastandrea, ormai attore feticcio di Virzì (che finge di non sapere il significato dell’espressione) dà il meglio di se nel ruolo del figlio che torna a casa per accudire la madre e nel frattempo ripensa al passato. Tra i lavori di Virzì, il meno riuscito è My name is Tanino, film irrisolto, ancora una volta interpretato da un attore non professionista, forse girato in una location non troppo legata alla poetica labronica. Caterina va in città è molto autobiografico, perché Caterina è Virzì che lascia la provincia per andare a vivere nella capitale, ma è ancora una volta un film che narra un’epopea familiare, racconta le vicissitudini di un rapporto destinato a morire. Tutta la vita davanti è il film più amato dalla critica, buon successo di pubblico, che descrive il mondo dei precari, per la prima volta protagonisti di un’epopea cinematografica. Film galeotto per il regista, fa scoccare la scintilla del secondo amore della vita di Virzì, dopo Paola Tiziana Cruciani, quella Micaela Ramazzotti (nudo integrale cliccatissimo su Youtube!) che diventerà moglie e madre del primo figlio maschio. Acerbo e Accardo non si limitano a raccontare il cinema e la vita di Virzì, compongono anche un documentato lavoro critico, non limitandosi a riferire opinioni altrui, ma dando un quadro d’insieme della poetica del regista. Inadeguatezza, fascino discreto della provincia, cantore delle piccole cose, nostalgia dell’innocenza, letteratura al cinema, romanzo di formazione, voce fuori campo, cinema di parola, verosimiglianza, macchiettiamo, stereotipi, bozzettismo, inzeppamento, commedia di donne, il mondo visto dai ragazzini, attori dilettanti guidati con passione, lieto fine ineludibile… Tutto questo è il cinema di Virzì. Tutto questo Accardo e Acerbo lo spiegano con dovizia di particolari, passione, competenza e - cosa non trascurabile - con uno stile piano e accattivante, da consumati narratori.

“Federico Fellini è ricordato come il regista con la sciarpa e Alessandro Blasetti è definito il regista con gli stivali, a noi piacerebbe chiamare Paolo Virzì il regista che ride”, concludono gli autori. In fondo proprio questo è la commedia: una risata vi seppellirà.

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2013 alle  20:18:49, nella sezione CRONACA,  979 letture)

DON GAETANO INCARDONAMa che succede, ragazzi?! La fine del mondo prevista dai Maya? Il Papa si dimette, Grillo fa man bassa di voti, l’Italia pare ingovernabile, e, ciliegina sulla torta, ad Augusta i Carabinieri arrestano padre Incardona (nella foto) per tentata violenza sessuale su una giovane ventunenne. Un pezzo di storia del paese l’arciprete don Gaetano Incardona, settantatreenne, un caratterino border line, tante se ne sono sempre dette su di lui, anche sulla sua fortuna con le donne, ma abbiamo sempre pensato, quando era in età più giovane, che fossero le parrocchiane assatanate a circuire la sua virtù e non il contrario. Ma tant’è, la vecchiaia fa brutti scherzi, vedi quel che è successo al cavalier Berlusconi. Naturalmente tutto col beneficio d’inventario, lasciamo che sia la magistratura a far chiarezza sul boccaccesco episodio, e, garantisti come siamo, stendiamo un velo di timida presunzione d’innocenza. L’accusa al parroco comunque è ben circostanziata visto che la ragazza avrebbe ripreso col telefonino le sue profferte amorose compiute peraltro dentro la Chiesa Madre. E proprio sulla porta della Chiesa madre alcuni ignoti hanno subito affisso un volantino infamante poi rimosso. La notizia ha fatto il giro di Augusta che si è subito divisa in innocentisti e colpevolisti. Nei prossimi giorni l'arciprete, ora agli arresti domiciliari, sarà ascoltato dal GIP. Padre Incardona poco tempo fa era stato coinvolto in un altro fatto di cronaca, denunciato dai genitori di un adolescente per una presunta aggressione. L'Arcivescovo di Siracusa, Monsignor Salvatore Pappalardo, ha dichiarato in un comunicato stampa: "Informato dell'arresto di padre Incardona, sono rimasto sorpreso perché ho avuto modo di conoscere in questi anni l'arciprete e la sua opera pastorale nel territorio di Augusta. Lo accompagno nella preghiera e sono fiducioso del lavoro della magistratura che chiarirà eventuali responsabilità".

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2013 alle  20:10:15, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  933 letture)

Raimondi Roggio e FecciaNella splendida cornice dell’Hotel Venus Sea Garden di Augusta si è svolta sabato scorso la cerimonia di celebrazione della trentatreesima charter del Kiwanis Club di Augusta, alla presenza del Governatore del distretto Sicilia Sud-Est del Kiwanis International dott. Francesco Valenti, del presidente dott. Gaetano Roggio e del presidente del Club Junior dott. Federico Cannavà. Durante la serata è stato sancito l’ingresso del nuovo socio Marco Arezzi ed ufficializzata la nomina a presidente eletto per il prossimo anno sociale 2013/2014 del dott. Raimondo Raimondi (nella foto col presidente Roggio e il past presidente Feccia). Sono stati raccolti ulteriori fondi per il progetto Eliminate mediante la vendita di originali braccialetti di gomma. Il Kiwanis Club di AugustaQuesta importante data per il club service augustano è stata sottolineata nel discorso del presidente Gaetano Roggio: "Il Kiwanis significa responsabilità, vedersi, discutere e porsi delle domande per cercare di dare delle risposte. Il successo per ogni socio consiste nell'essere in pace con se stesso, sapendo di essersi sforzati di dare il massimo di cui si è capaci. Il nostro viaggio - ha continuato Roggio – che si è svolto in questi 33 anni è più importante della meta, è un viaggio che continua". Il presidente ha posto infine l’accento sul service ELIMINATE, condotto dal Kiwanis International di concerto con l’Unicef, e sulla campagna di raccolta fondi per contrastare il tetano neonatale in Africa, sottolineando la propria iniziativa degli “spiccioli che salvano una vita”, visto che con soli due euro di donazione si possono acquistare due dosi di vaccino e conseguentemente salvare due piccoli altrimenti destinati alla malattia e alla morte. La tradizionale cena e lo scambio dei regali ha concluso l’intensa e partecipata cerimonia.

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di Redazione (pubblicato il 27/02/2013 alle  19:44:18, nella sezione CRONACA,  766 letture)

LA MATTINAEsiste sulla carta una Coalizione 12 PIST-PISU (Piani integrati di sviluppo territoriale - Progetti integrati di sviluppo urbano), che vede assieme i Comuni di Augusta, Melilli, Priolo, Floridia, Solarino, Sortino, Ferla, Cassaro, Buccheri, Buscemi, Palazzolo Acreide, Canicattini Bagni, Lentini, Carlentini, Francofonte, i quali hanno avuto finanziato dalla Regione un progetto di 4,5 milioni di euro per la realizzazione di un “Sistema Integrato per i servizi e gli interventi domiciliari nelle terre di Thapsos Megara Hyblon Tukles”. Il progetto è stato sottoscritto anche dall’ASP di Siracusa e riguarda l’assistenza domiciliare ad anziani, disabili, minori, pazienti affetti da malattie cronico-degenerative non autosufficienti e soggetti affetti da malattie oncologiche. Un servizio all’avanguardia, che potrebbe ridurre i costi della Sanità, garantendo efficienza e non allontanando l’ammalato dagli affetti familiari. Per procedere oltre bisogna firmare una Convenzione tra la Regione, il Comune di Canicattini Bagni, quale coordinatore del progetto e il Comune capofila, che è quello di Augusta. Ma pare che il Comune di Augusta, nonostante le sollecitazioni e gli incontri con il Commissario Antonio La Mattina (nella foto), non abbia ancora firmato rischiando così di vanificare o quantomeno ritardare la realizzazione del progetto. Il disinteresse da parte del Commissario La Mattina è visto dai sindaci degli altri comuni coinvolti come una penalizzazione per l’intero territorio della Coalizione. D’altra parte si tratterebbe di perdere 3,5 milioni di euro per i servizi nei vari Comuni e un milione di euro per l’acquisto di attrezzature all’avanguardia per l’attivazione e il potenziamento di tre Centri Oncologici nei comuni di Augusta, Canicattini Bagni e Francofonte, e per il trasporto dei pazienti, oltre che l’attivazione del servizio socio-assistenziale domiciliare in ciascun Distretto ad integrazione dell’ADI attivata da parte dell’Asp per soggetti affetti da malattie oncologiche, l’attivazione del servizio di accompagnamento e trasporto per visite specialistiche e l’attivazione del servizio di consegna a domicilio di prodotti medici. Ma i cittadini di Augusta sanno di questo colpevole ritardo del Commissario La Mattina che potrebbe danneggiare tutto il comprensorio e soprattutto Augusta, comune per il quale il progetto prevede una spesa di ben 600 mila euro? Eppure per altre cose (vedi applicazione aumenti Tarsu e strisce blu) si procede rapidi e diretti senza guardare in faccia nessuno.

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di Redazione (pubblicato il 27/02/2013 alle  19:39:21, nella sezione VIDEO,  1326 letture)

Nel servizio di Giorgio Nanì La Terra, Michele Mangiafico parla del suo Movimento, la lista civica "734" (il cui nome rimanda all'anno di fondazione della città di Siracusa), e risponde a domande su sviluppo, strategie, risorse, turismo e servizio pubblico urbano. Parla anche di Archimede e affronta la spinosa questione dell'occupazione.

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di Redazione (pubblicato il 25/02/2013 alle  17:59:46, nella sezione VIDEO,  3958 letture)

Michele PlacidoPer la prima volta al Teatro Cannata di Città della Notte, il grande attore e regista Michele Placido (presto nelle sale con il suo nuovo film "Il cecchino") presenta il suo spettacolo "Concierto de Alma". Il nostro collaboratore Giorgio Nanì La Terra lo ha intervistato a proposito del nuovo spettacolo, un viaggio poetico e musicale scandito dalla voce di un attore tra i più amati dal grande pubblico. In questo spettacolo originale le poesie di Pablo Neruda e Federico Garcia Lorca si fondono felicemente alla musica che entrambi amavano: la sensualità del tango, l'intimismo malinconico e la passione ardente della musica spagnola ben sottolineano la bellezza dei loro versi. Ad accompagnare Michele Placido c'è Enselme de Alma.

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di Redazione (pubblicato il 25/02/2013 alle  13:47:40, nella sezione CRONACA,  807 letture)

rivolta ad AugustaScene di rivolta popolare davanti al portone del Palazzo Municipale di Augusta dove centinaia di cittadini infuriati si sono dati appuntamento venerdì mattina per protestare vivacemente contro l’aumento delle bollette della Tarsu, la tassa comunale sulla nettezza urbana, che stanno arrivando come una ulteriore mazzata sulle famiglie già provate dai numerosi balzelli che fioccano come neve distruggendo risparmi ed economie. Un giro di messaggi sulla rete internet ha messo insieme almeno 600 cittadini (o dovremmo meglio chiamarli sudditi?), tra cui qualcuno davvero arrabbiato e scalmanato. che hanno a gran voce chiesto di vedere il Commissario La Mattina, imprecando contro tutto il consiglio comunale che qualche tempo fa ha avallato in toto questi aumenti di tariffe con la sola eccezione di due astenuti. Sono aumenti consistenti intorno al trenta o quaranta per cento rispetto a quanto pagato negli anni precedenti. Ricordiamo che si paga in base ai metri quadrati della casa ove si risiede e non sulla base degli occupanti, criterio quanto mai ingiusto visto che la spazzatura la producono i singoli individui che vivono e consumano e non i metri quadrati degli immobili impropriamente assunti quali unità di misura. Per quanto vivaci ed irose le proteste siano state, pare comunque che non abbiano sortito grandi effetti. Il Commissario non si è fatto vedere ed ha comunque fatto sapere che l’aumento era un atto dovuto per ripianare il grave deficit delle casse comunali. La sera dello stesso giorno la piazza Duomo, presidiata da parecchi poliziotti e carabinieri, era ancora occupata da molti manifestanti, strettisi attorno ad alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle che hanno preannunciato interventi, ma solo dopo le elezioni, per non essere tacciati di voler cavalcare la protesta per fini elettorali. La questione è quindi solo rimandata, anche se appare assai improbabile che le bollette ormai emesse possano essere ritoccate o ridotte. E il furor di popolo certamente manterrà alta la tensione.

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