Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 15/04/2013 alle  10:21:03, nella sezione CRONACA,  1060 letture)

DI FRANCOPerviene in redazione una nota a firma di Mimmo Di Franco (nella foto) riguardante la vexata quaestio delle istituende “strisce blu” di parcheggio a pagamento, uno degli ultimi (inopportuno?) provvedimenti adottati dall’ex commissario La Mattina prima della sua sostituzione con la triade prefettizia che gestirà il comune di Augusta (accusato di infiltrazioni malavitose) almeno per i prossimi 18 mesi. “Si apprende con molta soddisfazione - dice Di Franco - dalla stampa locale che la deliberazione riguardante le famigerate strisce blu è stata sospesa dalla Commissione straordinaria del Comune di Augusta. Sono stato in prima linea in questa battaglia contro l’istituzione dei parcheggi a pagamento, con diversi interventi sulla stampa e ricevendo critiche anche da parte di alcuni consiglieri. Infine ho inviato una lettera protocollata alla Commissione straordinaria del Comune di Augusta, in cui si chiedeva l’opportunità di revocare o modificare la delibera del Commissario Straordinario recante il nr. 22 del 6.11.2012, seguita dall’ordinanza n. 11 del 17.01.2013 emessa dal Comando della Polizia Municipale. Alla luce di questa sospensione ringrazio, a nome del Comitato cittadino e di tutti quei commercianti contrari alle strisce blu, la Commissione prefettizia che, dopo aver valutato bene il problema, ha accolto le motivazioni per cui non potevano essere istituite le strisce blù, ribadendo la mancanza di PUT, di aree di parcheggi e di trasporti efficienti. Questo è il modo di amministrare i cittadini e non di imporre o vessare con continue tassazioni. Auguriamo alla Commissione di lavorare,in questi 18 mesi con serenità, tracciando una linea su cui proseguire per il bene della città di Augusta”.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 10/04/2013 alle  18:55:59, nella sezione LIBRI,  901 letture)

Claudio Volpe conferma le promesse con il suo secondo romanzo in uscita per la dinamica realtà delle Edizioni Anordest, dopo aver stupito la critica e aver ottenuto un buon successo di vendite con Il vuoto intorno (Il Foglio Letterario, quindi Anordest in seconda edizione). Claudio Volpe viene presentato per il secondo anno consecutivo al Premio Strega, con un altro romanzo corale che scava nel dolore, approfondisce le esistenze dei vinti, degli sconfitti, degli esclusi. “Stringimi prima che arrivi la notte è una storia di profondo dolore umano e di approfondita e acuta analisi introspettiva”, scrive Dacia Maraini, che ha creduto fin da subito nelle potenzialità del ventitreenne autore di Pontinia. Claudio Volpe racconta una storia complessa che analizza diverse esistenze, unite dal filo conduttore della sconfitta e del dolore, utilizzando tanto di quel materiale da poter scrivere quattro romanzi. La sovrabbondanza narrativa era una caratteristica anche de Il vuoto intorno, così come lo stile poetico, il lirismo letterario, la ricerca della frase a effetto sono una costante nell’opera del giovane autore. I vinti di verghiana memoria, protagonisti di un melodramma contemporaneo che ricorda il cinema di Luchino Visconti, sono una figlia adottiva innamorata di un padre debole e una madre medico in cerca di identità. Il romanzo affronta il dramma dell’anoressia con crudo realismo, ci porta nel mondo di Ana, alla scoperta di siti Internet dove si convincono le persone che mangiare è il male, che il cibo è da evitare, che il solo scopo della vita è dimagrire. Volpe analizza il rapporto di coppia, il dramma di una donna che non può avere figli, il tradimento nonostante l’amore, la difficoltà di cercare il proprio scopo nella vita. Il personaggio della moglie cardiochirurgo è caratterizzato da alcune liriche che la donna scrive nei momenti di abbandono, brevi poesie che non conserva, ma lascia cadere lungo le strade della vita. Una delle pagine più belle del romanzo - che presenta sequenze di pura poesia - è la commovente descrizione della morte di una piccola paziente davanti a una costernata dottoressa impossibilitata a salvarla. Un altro momento importante sono le memoria della guerra in Afghanistan ricostruite attraverso le lettere della protagonista. La dottoressa decide di andare a fare il medico in trincea per dimenticare il tradimento e per sentirsi finalmente utile a qualcuno. Non c’è realismo in queste pagine, ed è normale, perché l’autore non voleva fare un reportage bellico, ma continuare con lo stile poetico che caratterizza la narrazione.

Abbiamo incontrato Claudio Volpe per rivolgere alcune domande.

Perché una nuova storia di dolore?

Credo che il dolore sia presente nella vita di ognuno di noi, permea il nostro pensiero, la nostra esistenza, ed è al contempo ciò che più ci forma. Indagare tra le pieghe del dolore umano è ciò che più mi interessa perché mi permette di percepire e comprendere meglio oltre che me stesso e gli altri, anche il modo attraverso il quale le parole e la scrittura possono salvare e salvarci. in alcuni Paesi esistono forme di psicoterapia che si fanno mediante la letteratura, leggendo e confrontandosi con la realtà scritta dagli autori. Perché scrivere significa evidenziare diverse modalità di esistenza, permette di scoprire nuove frontiere e soprattutto di non sentirsi soli.

Stringimi prima che arrivi la notte può dirsi un romanzo morale? La tua scrittura vuol dare dei messaggi?

 Non credo che possa definirsi un romanzo morale, almeno spero che non venga inteso come tale. Credo che la scrittura non debba fornire o indicare forme di morale o di etica ma permettere di comprendere tutte quelle esistenti in una dimensione aperta al confronto e alla conoscenza dell’altro e di sé in relazione all’altro. Naturalmente la mia scrittura vuole dare dei messaggi ma non vuole avere la presunzione di obbligare al pensiero unico. Si tratta più che altro di una forma di fede verso gli uomini, una preghiera rivolta all’umanità affinché essa comprenda l’importanza della sua poliedrica ricchezza e si smetta di guardare il mondo dai confini ristretti del proprio “orticello” per comprendere come in realtà la vita e la realtà siano molto più complesse di quanto si possa pensare. La bellezza sta tutta qui: nell'amare la libertà di essere diversi l'uno dall'altro, di essere se stessi a sempre in un'ottica di condivisione e arricchimento reciproco.

Quanto è importante la lirica nella tua narrativa?

Per me la lirica è fondamentale, la vita di ognuno dovrebbe essere intrisa di lirismo, di poesia perché, amo ricordare, poesie in greco significa FARE nel senso materiale di costruire. Spero che la mia scrittura possa essere intesa come un costruire materiale, un incidere diretto sulle cose e sul mondo. Amo il lirismo anche nella prosa, adoro una scrittura che sia una cavalcata, una corda, un concerto di musicalità diverse. La scrittura che più mi emoziona è quella densa, violenta, contundente, quella scrittura che sembra essere fatta di materia, avere un corpo ed essere tangibile.

Ami raccontare le storie dei perdenti. Ti senti dalla parte degli ultimi?

Mi sento una persona normale come tante, uno che prova a fare lo scrittore e a raccontare quegli angoli di umanità disprezzata, derisa, umiliata. Scrivo contro la presunzione dei potenti. Scrivo per la bellezza degli uomini comuni.

Facendo i debiti scongiuri, qual è il tuo pronostico per lo Strega?

Non credo di riuscire ad essere selezionato nella rosa dei dodici finalisti. Spero solo che il mio romanzo venga letto con attenzione ed eventualmente scartato perché inferiore ad altri romanzi presentati al Premio. In ogni caso la mia soddisfazione è quella di essere stato presentato da critici letterari e scrittori come Minore e Milanese. A me interessa scrivere e comunicare. Poi quello che verrà verrà.

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di Redazione (pubblicato il 10/04/2013 alle  14:04:15, nella sezione EVENTI,  1391 letture)

Il 23 Aprile 2013 alle ore 16,00 presso la Sala Multimediale della Provincia Regionale di Siracusa di Via Brenta 41, si terrà la Conferenza "Respiro di Vita", tenuta da Oleg TOLOKIN (nella foto), spiritualista e sensitivo russo, psicologo professionista, Direttore dell’Associazione Sociale Internazionale di Beneficenza «Collaborazione», in questi giorni ospite della città di Siracusa.

Riportiamo qui di seguito alcuni brani di una intervista di Eugene Ogurtsov al maestro Tolokin.

D - Oleg Alexandrovich, purtroppo, l'uomo moderno guarda meno le stelle, poche volte tenta di capire se stesso e il suo ruolo in questo mondo, preferendo alla propria filosofia, un surrogato, una mezza verità virtuale tratta dalle istituzioni pubbliche, da internet e da altri mass media. Come vede Lei il pianeta uomo e lo spazio interiore?

R - L’uomo e il mondo che lo circonda sono belli, ma questa realtà non viene compresa dalle persone. Ciò pone dei problemi nella relazione con il mondo e in particolare fra gli individui. Il mondo diventerà migliore quando ci renderemo conto della grandezza e della bellezza della natura.

D - Lei allude al fatto che ognuno dovrebbe amare se stesso?

R - Certamente. L'amore nasce nell’uomo e poi si diffonde all’esterno; se non ami te stesso, allora non potrai mai amare il tuo prossimo.

D - E' facile dire: prova amore per te stesso. La mattina ti guarderai allo specchio e ricordando le cose fatte la sera prima, sentirai "l’amore" verso te stesso tanto che ti verrà voglia di sputare nello specchio.

TOLOKINR - Non importa quali errori hai fatto ieri, è importante come inizi la giornata di oggi e come la concludi. La sofferenza del male fatto in precedenza non porta niente di buono a te o agli altri. Giudicare i propri sentimenti - non è creazione, ma distruzione. Comprendi il tuo errore e immediatamente lo correggerai, ma non soffrire per le tue imperfezioni. La sofferenza e’ autocommiserazione, ma la pietà umilia. Tutte le persone senza eccezioni commettono errori. Viviamo per imparare a vivere meglio. Se una persona apprende come risolvere i suoi problemi, poi non ha più nulla da fare su questa terra ed sarà il momento di prepararsi a un mondo migliore. Si dice spesso: "E’ un uomo buono, e’ una persona di talento ed e’ scomparso così presto....". Visto che e’ venuto a mancare, vuol dire che il suo programma di vita e’ stato compiuto: egli ha imparato a rapportarsi con la gente, amare il mondo e se stesso e non fare tragedie per i suoi errori.

D - Oleg Alexandrovich, so che Lei ha la Sua filosofia, i suoi discepoli, i suoi collaboratori, ma il Suo punto di vista concettuale non è così semplice da capire per le persone che non si sono mai poste il problema. Quindi, Le chiedo sostanzialmente e francamente: c'è vita dopo la morte? L’uomo muore per sempre o trapassa verso un’esistenza diversa da quella fisica, in una materia più fine?

R - Ciò, può essere definito come stato extracorporeo della coscienza. Nella Bibbia c'è un’enunciazione dell'apostolo Paolo: "Non tutti moriremo, ma tutti saremo cambiati...." Il mondo dove andremo dopo la morte sarà determinato dalle qualità che ciascuno di noi è stato in grado di acquisire durante la vita mortale.

D - Ah, il proverbiale inferno e paradiso, sono predisposti per ogni essere secondo le proprie azioni?

R - Si dice. Il nostro mondo è per sua natura vibratorio. Viviamo secondo le leggi della risonanza. Ognuno di noi emette una vibrazione. Perché siamo attratti da un certo gruppo di persone con le quali ci sentiamo piacevolmente a nostro agio? Perché le loro vibrazioni coincidono con le nostre. Quando non c’è questa risonanza, le persone non si capiscono l'un l'altre, hanno difficoltà a comunicare fra di loro. La persona ha accumulato una certa somma di qualità ed e’ "attirato" dalla struttura, dove queste qualità sono vibranti – nell’universo o nell’universo parallelo, chiamatelo come volete. Per me è chiaro, perché ho esperienza di ciò.

D - Mi scusi, Lei sta parlando della Sua morte?

R - Beh, non della morte, ma dell’uscita dal corpo fisico nell’universo parallelo. C’era, in televisione, un programma "Life After Death" che presentava molte testimonianze di persone che hanno vissuto la morte clinica, ma sono ritornate alla vita fisica. Lei ricorda, tutti i soggetti hanno parlato di un corridoio luminoso, di parenti morti da molto tempo che hanno incontrato in quel luogo. Queste persone in realtà hanno visitato il confine fra il nostro e l’altro universo. Ho avuto la possibilità di andare oltre e vedere l’universo parallelo. E' davvero bello perché non vi sono le vibrazioni pesanti dell'imperfezione umana. Le tue migliori qualità creano pensieri belli e puri che facilmente e immediatamente si realizzano. Tuttavia, avevo la consapevolezza di aver bisogno di una famiglia, di colleghi, di studenti e di coloro che posso aiutare nella vita e ciò mi ha portato in questo mondo. Quindi, il mio programma personale sulla terra non è ancora compiuto.

D - Si tratta di cose assolutamente fantastiche, difficili da credere. Lei ne ha una prova? Lei può fare un miracolo?

R - Un miracolo lo può vedere solo chi è preparato per questo. Non c'è niente da dimostrare a nessuno. Ciò deve essere sperimentato. Meglio non rifiutare niente, fino all’acquisizione di una certa esperienza. Questo non significa che dobbiamo credere ad ogni sciocchezza, ma è necessario raccogliere informazioni, anche se sembrano inverosimili, ed estrarre da esse la verità, se volete capire il mondo e voi stessi.

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di Redazione (pubblicato il 09/04/2013 alle  22:09:50, nella sezione CULTURA,  1059 letture)

CaltagironeIl comitato organizzatore ha deciso di prorogare la scadenza del bando del PREMIO NAZIONALE DI POESIA “Caffè Letterario Convivio” 2013 al 20 maggio c.a. (nel bando originale la scadenza era il 15 aprile). Questo per consentire di ricevere altre sillogi da altri poeti che hanno richiesto di poter partecipare all’evento. Ricordiamo che il Premio gode del patrocinio del Comune di Caltagirone e che vi possono partecipare autori con opere a tema libero, non premiate o segnalate ad altri concorsi scritte in lingua italiana e nel vernacolo siciliano. Il premio si articola in QUATTRO sezioni:

Silloge edita di poesia in italiano;

Silloge edita di poesia in vernacolo siciliano e relativa traduzione in italiano;

Inedito di poesia in italiano;

Inedito di poesia in vernacolo siciliano e relativa traduzione in italiano.

Il bando completo è stato pubblicato su Dioramaonline in data 3.3.2013 e può essere consultato nella sezione “cultura”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 08/04/2013 alle  19:22:58, nella sezione LIBRI,  1283 letture)

copertinaDue giovani siracusani, studenti di Lettere e Filosofia in quel di Catania, hanno unito le forze per ideare un romanzo immaginifico che molto deve alla letteratura horror e fantasy ma anche ai giochi di ruolo. Si tratta di Chiara Listo e di Giuseppe Vitale, rispettivamente 21 e 22 anni, e il loro romanzo ha un titolo e un’ambientazione inglese: “London Calling: a tale from Norwich”. Esce oggi, 8 aprile, direttamente in ebook per Prospero, casa editrice creata meno di anno fa con l’idea di dotare di un trampolino di lancio alcuni autori meno conosciuti ma meritevoli, il cui staff è formato da giovani e giovanissimi, a partire dal titolare, Riccardo Burgazzi, classe 1988.

Quello dell’ebook è un mercato in continua espansione, anche se ancora ben lontano, almeno in Italia, dai grandi numeri dell’editoria tradizionale. Il trend è certamente destinato a mutare con il diffondersi degli appositi lettori, con il miglioramento della loro tecnologia e con la migliore propensione – da parte delle nuove generazioni – verso l’utilizzo di tale supporto a scapito della carta stampata (irrinunciabile invece per i più anzianotti o per chi, come me, ama il libro non solo per il pensiero o per le storie che tramanda ma anche per la forma, i suoi odori, i suoi colori, insomma, la sua materialità, artigianale o industriale che sia). Guardo con sospetto molte delle realtà editoriali nate intorno all’ebook: un file epub non è così difficile da creare e per nulla costoso, checché se ne possa dire. Fosse solo per quello, non ci sarebbe bisogno di editori. Un buon software come Calibre o Adobe In design e anche un amico nerd, se proprio voi non ci sapete mettere mano, è in grado di farvi il vostro bell’ebook. vitaleLe cose cambiano quando però la casa editrice vi fornisce una bella impaginazione, un buon editing, belle illustrazioni (di Gianluca Maragno, nel caso in questione) e una mano concreta per lanciare il vostro bel romanzo. Allora si che avere un editore con cui spartire i denari può essere vantaggioso: e sembra proprio essere il caso di Prospero. Di sicuro quest’editore non è uno sprovveduto, giacché ha messo sotto contratto questa insolita ditta a quattro mani che unisce il gusto maschile verso il macabro e la sensibilità e l’introspezione tipica della scrittura femminile (ma potrei essere smentito, magari la più sanguinosa dei due è proprio Chiara).

Il romanzo è difficile da raccontare in poche righe, almeno tanto quanto è piacevole e scorrevole alla lettura. Non manca la carne al fuoco ed è quantomeno improbo dover citare tutti i numerosi riferimenti e rimandi letterari. Siamo del resto, ormai da tempo, in pieno post-moderno, in cui nel passato è possibile trovare tutti gli ingredienti per una nuova narrazione. Tarantino, al cinema, lo fa da anni e con successo. Prende Django, Trinità, i film di Griffith e pure quelli di Jacopetti & Prosperi e sforna qualcosa di autenticamente spassoso e personale. Anche Listo & Vitale approdano, tra tanti riferimenti e archetipi letterari, fumettistici e cinematografici, a una futuristica e apocalittica visione del mondo, ispirati dalle loro lunghe sessioni di giochi di ruolo,  in cui il mistero della morte è indagato apparentemente secondo i dettami della tradizione gotica, ma bastano poche pagine per rendersi conto che in realtà questo romanzo non assomiglia a nessun altro scritto finora, perché, in sostanza, parla di oggi, del nuovo Medioevo in cui siamo ripiombati a dispetto del nostro sviluppo tecnologico che ci ha donato gli ebook. E scusate se è poco. I romanzi di Prospero sono scaricabili alla seguente pagina, il prezzo non supera le 5 euro: http://www.prosperoeditore.com/i-nostri-libri.html.

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di Redazione (pubblicato il 08/04/2013 alle  14:13:40, nella sezione EVENTI,  1010 letture)

locandinaContinuano le manifestazioni del Kiwanis Club di Augusta dedicate alle “Settimane della gioventù”. Dopo la conferenza di venerdì 5 aprile a Palazzo San Biagio sul tema "I diritti dei minori e i doveri dell'adulto nella società civile" che ha visto quali relatori la professoressa Carmela Pace presidente del Comitato provinciale Unicef di Siracusa, la professoressa Roberta Oteri, docente di Lettere nell’Istituto Comprensivo Todaro di Augusta, l’avvocato Antonello Forestiere, e il dottor Francesco Cannavà, psicologo, lunedì 15 aprile presso l’Isituto A. Ruiz verrà presentato un questionario sulla qualità della vita ad Augusta che costituirà il fulcro di una ricerca effettuata in collaborazione con la sezione locale dell’Unitre. Mercoledì 17, sempre presso l’Istituto di istruzione Ruiz, si svolgerà un incontro tra gli studenti del triennio sul tema “Prevenzione e sicurezza stradale”, relatori Filippo Rinaldi e Salvatore Cannavà. Seguirà una simulazione di soccorso a cura dei volontari della Misericordia di Augusta. Nella stessa giornata lo psicologo dottor Francesco Cannavà intratterrà gli studenti del quarto e quinto anno sul tema “Relazioni adolescenziali: istinti, ormoni, pensieri”. Sabato 20 aprile, infine, presso i supermercati SIDIS di Monte Tauro e Megara Alimentari di Riva della Darsena si svolgerà la consueta raccolta alimentare in favore delle famiglie indigenti di Augusta e Brucoli.

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di Redazione (pubblicato il 07/04/2013 alle  18:52:51, nella sezione EVENTI,  977 letture)

LOCANDINA EVENTOPer la ricerca contro la fibrosi cistica, le associazioni Leo Club Acireale, Rotaract Club Acireale e Aletheia, si riuniscono presso l'esclusiva cornice del San Biagio Resort, per un evento curato da Alessandro Caristia dell'agenzia Thinkcreate. A fare da sfondo all'incantevole chiostro sito all'interno del Resort (da cui il nome dell'evento, "IN-CHIOSTRO D'ARTE"), ci saranno le opere degli artisti Giuseppe Tommasello e Giuseppe Corradino, la musica del maestro Severini e un contrometraggio dei fratelli Urso. Nella sala conferenze, si terrà "IN-CHIOSTRO LETTERARIO", sezione organizzata da Salvo Cavallaro (coadiuvato da Cristina Torrisi e Sergio Valastro) e nella quale saranno presentati i lavori di Luca Raimondi, Valentina Carmen Chisari e Carmelo Pinna, con la partecipazione di Luigi D'Amico.  Inoltre una degustazione deil vini Al-Cantara accompagnati da formaggi selezionati di Altagamma e le confetture Boscod'aci, introdurrano alla cena. Per l'occasione il Ristorante Chiostro San Biagio ha pensato un menù ad hoc per fondere la maestria ed il prestigio della sua cucina con quelli degli artisti ospiti.

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di Barbara Becheroni (pubblicato il 03/04/2013 alle  13:36:42, nella sezione EVENTI,  1411 letture)

Equiraduno, fotoIl giovane Centro Ippoterapeutico Avolese, sfidando la crisi e le bizzarrie atmosferiche, ha organizzato un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di turismo equestre. Categoria tenace, viste le difficoltà in cui continuamente incappa, stretta tra la morsa di assurdi redditometri e la difficoltà di ritagliarsi il giusto tempo libero da dedicare al proprio amico a quattro zampe.

Si tratta di una lunga passeggiata a cavallo che toccherà luoghi di grande valore paesaggistico e naturalistico nell’entroterra avolese, fino a raggiungere Avola Antica, dove la comitiva si rifocillerà nell‘agriturismo Le mangiatoie di re Giordano, contrada Cammarelle.

Paolo Di Pietro, uno dei fondatori del Centro Ippoterapeutico Avolese, da sempre “malato di cavalli in maniera incurabile”, ci spiega come è nata l’idea di organizzare un evento così impegnativo:

«Per prima cosa ho voluto creare un punto di riferimento ad Avola per chi pratica l‘equitazione e l‘ippoterapia, poi ho pensato che fosse importante far conoscere a tutti la bellezza del nostro territorio. Naturalmente in sella ad un cavallo, per unire l‘emozione di paesaggi mozzafiato a quella di poterli ammirare “tra le orecchie di un cavallo“, che non è cosa di tutti i giorni.»

D) Quali sono le peculiarità del percorso?

R) Secondo me, a prescindere dalla bellezza dei luoghi che attraverseremo, la cosa importante è che stiamo cercando di recuperare antiche trazzere e mulattiere che si stavano perdendo a causa del mancato utilizzo. Riaprire queste vie per poterne usufruire a cavallo sarà un vantaggio anche per chi si muove a piedi, infatti alcuni tratti erano invasi dalla vegetazione, altri deturpati da chi pratica il motocross selvaggio. L’itinerario attraverserà le contrade Mammaneddi, Sant’Elia, Noto Antico, Pirrera, Avola Antica fino al belvedere dei laghetti di Cava Grande, poi prenderà la strada Tangi e arriverà in contrada Cammarelle per il pranzo. Infine percorreremo l’antica mulattiera di contrada Petrara, che si disimpegna tra le montagne rosa, così chiamate per la caratteristica e unica colorazione della roccia, fino a tornare al centro ippico.

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di Redazione (pubblicato il 02/04/2013 alle  21:40:38, nella sezione EVENTI,  803 letture)

paceIl Kiwanis Club di Augusta presieduto dal dottor Gaetano Roggio ha organizzato per venerdì 5 aprile alle ore 18 a Palazzo San Biagio una conferenza sul tema "I diritti dei minori e i doveri dell'adulto nella società civile". Relatori la professoressa Carmela Pace (al centro nella foto), presidente del Comitato provinciale Unicef di Siracusa, che parlerà sul tema “I diritti dei minori - non minori diritti”, la professoressa Roberta Oteri, docente di Lettere nell’Istituto Comprensivo Todaro di Augusta, che relazionerà sulla “Funzione educativa: relazione tra docente e discente”, l’avvocato Antonello Forestiere, penalista, che illustrerà la “Legislazione e tutela del minore” e il dottor Francesco Cannavà, psicologo e consulente di coppia, che concluderà la conferenza parlando della “Tutela del minore conteso”.

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di Redazione (pubblicato il 02/04/2013 alle  21:03:46, nella sezione LIBRI,  3645 letture)

Papiro copertinaPer le edizioni di INFORUM (Istituto Nuova Formazione Universitaria Multimediale) Europa è stato pubblicato uno studio di Raimondo Raimondi riguardante la carta che a Siracusa si ottiene dalle fibre della pianta del papiro. Lo scritto, contenuto in un volumetto di 80 pagine, si intitola “La carta papiro - Antico supporto di scrittura – Contenitore del sapere” e si divide in vari capitoli che parlano del papiro siracusano, dell’isola di Ortigia, del barocco patrimonio dell’umanità, della produzione odierna della carta papiro, dei luoghi storici del papiro, delle splendide terre di Sicilia, del teatro greco di Siracusa ed è illustrato da numerose fotografie.

Il libro contiene anche note sui personaggi storici citati nel testo e, in appendice, i brani della “Naturalis Historiae” di Plinio il Vecchio che descrivono la produzione della carta papiro così come avveniva nell’antico Egitto.

L’autore, Raimondo Raimondi, scrittore e giornalista, è componente del Comitato Direttivo del Museo Civico di Augusta ed è autore di numerose pubblicazioni di poesia, narrativa e saggistica.

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di Redazione (pubblicato il 01/04/2013 alle  13:57:03, nella sezione CRONACA,  789 letture)

fiorelloPare che il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta abbia intenzione di proporre all’augustano Rosario Fiorello l’entrata in giunta. A lui dovrebbero andare le deleghe dei due assessori uscenti, Battiato e Zichichi, cioè Beni culturali e Turismo. Fiorello pare che sia disponibile ma Crocetta ha trovato un ostacolo, il no dei grillini siciliani che con il loro appoggio esterno stanno tenendo in piedi il governo regionale. In effetti i grillini non perdonano a Fiorello le feroci battute satiriche sul capogruppo al Senato Vito Crimi, sfottuto per il suo sonnellino in aula. I 5 stelle si sono scatenati sui social network con critiche e insulti dimostrando poco senso dello humor. Crocetta avrebbe contattato direttamente Beppe Grillo per combinare un incontro a Palermo tra il comico genovese, Crimi e lo showman siciliano al fine di ammorbidire la posizione del Movimento ed evitare fratture in quel “modello Sicilia” che sta consentendo la governabilità del centro sinistra nell’isola, che, ricordiamo, ha una maggioranza risicata. Da parte sua Fiorello ha commentato caustico: “Si può scherzare su tutto (Papa compreso), ma non sui Cinque Stelle”. Peccato che la notizia abbia tutta l’aria di un pesce d’aprile perché riteniamo che la scelta di Fiorello potrebbe essere davvero una carta vincente per rilanciare la Sicilia nel vitale campo del turismo ( forse un po’ meno in quello della cultura).

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di Redazione (pubblicato il 01/04/2013 alle  13:52:54, nella sezione CRONACA,  802 letture)

FumiQuesto fine settimana è stato caratterizzato da un vistoso sfiaccolamento nella zona industriale di Priolo, visibile da tutto il litorale viste le dimensioni del fenomeno che è stato davvero impressionante, riversando in atmosfera nubi nerastre di fumi maleodoranti. Il guasto che ha causato il disservizio si è verificato presso l’impianto di Priolo Servizi che fornisce l’acqua di raffreddamento all’impianto Etilene. Il brusco abbassamento della pressione dell’acqua di mare, utilizzata per il raffreddamento di alcune apparecchiature d’impianto, ha causato la repentina fermata e messa in sicurezza delle due linee in marcia dell’impianto stesso. Questo ha comportato il convogliamento in torcia no smokeless dei combustibili utilizzati per il regolare processo dell’impianto Etilene, in quanto la torcia smokeless, che garantisce l’abbattimento della notevole quantità di fumo prodotta con vapore ad alta pressione, è in questi giorni interessata dalla manutenzione di Isab impianti Nord. Allarmante l’enorme quantità di fumo sviluppata dalla torcia che ha destato preoccupazione nei cittadini di Augusta, Priolo e soprattutto di Melilli, dove il sindaco Cannata si è subito recato presso la direzione dell’impianto per constatare di persona quello che stava accadendo e per verificare che fossero state attivate tutte le procedure di sicurezza. Il sindaco ha ricevuto infine assicurazioni che l’evento era sotto controllo da parte dei responsabili dell’impianto. Non si può non sottolineare come questi “incidenti” avvengano troppo spesso destando preoccupazione nelle popolazioni dei comuni del territorio e tenendo i cittadini un uno stato di continuo stress.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 31/03/2013 alle  10:59:24, nella sezione CINEMA,  983 letture)

Marco, Gianni, Stefano e Fabrizio, amici da sempre, si riuniscono come ogni anno per un torneo calcistico trasmesso in televisione che vede rivali le loro quattro squadre. Ogni personaggio è tormentato da un’angoscia diversa: solitudine, famiglia, divorzio, inferiorità sociale. Il calcio è il detonatore dei problemi insoluti delle loro vite, il catalizzatore di un odio represso, che esplode in un tranquillo weekend di paura, tra le mura di una casa di campagna, dove tutto era predisposto per una cena in compagnia, davanti al televisore, come ai vecchi tempi.

Stefano Simone gira il suo film più maturo, restando nel genere thriller stile Kenneth (2008) e Unfacebook (2011), ma abbandonando i riferimenti fantastici presenti in Cappuccetto Rosso (2009), Una vita nel mistero (2010) e nello stesso Unfacebook. Weekend tra amici è intriso di crudo realismo, un thriller claustrofobico e introspettivo, teatrale, un melodramma che scava nella psicologia dei personaggi e porta alla luce i demoni che albergano nella nostra psiche. Simone va ben oltre gli angusti confini del genere, scrive il suo miglior cinema d’autore, che risente delle influenze di Ingmar Bergman e William Friedkin. Un elogio al soggettista sceneggiatore Francesco Massaccesi (un cognome che promette bene), perché - a parte alcune lungaggini - non abbiamo notato buchi di sceneggiatura. Ottimo il montaggio, serrato quanto basta per creare la tensione di un cinema claustrofobico, girato quasi tutto in una stanza. Il meccanismo è quello dei 12 piccoli indiani di Agata Christie, solo che non stiamo cercando un assassino, ma il demone che prende forma e uccide senza un motivo apparente. La musica di Luca Auriemma - che conosciamo dai tempi di Cappuccetto Rosso, una costante nel cinema di Simone - è perfetta per caratterizzare tensione e momenti culminanti. Brani sintetici e sonorità meridionali, a tratti pare di sentire uno scacciapensieri, sono il leitmotiv di una colonna sonora ideale per rendere il clima angosciante della pellicola. Effetti speciali credibili, realizzati in economia, ma realistici: le parti efferate sono prive di sbavature, se tralasciamo il primo morto nella doccia che - per un istante - si vede respirare. Mi soffermo sulla recitazione, da sempre nota dolente del cinema di Simone, perché questa volta gli attori sono tutti bravi e ben calati nella parte, recitano con tono drammatico notevole, forse troppo impostato e teatrale, ma recitano, e catturano l’attenzione dello spettatore. Matteo Perillo (il dentista) ha una marcia in più, un vero professionista, interpreta in maniera convincente il dramma interiore della solitudine. Nicla Loconsole è una bella presenza sexy, persino misteriosa, che compare per un breve flash, ma purtroppo è poco utilizzata dal regista. La regia è attenta, la macchina da presa alterna primi piani, particolari, panoramiche, esterni paesaggistici che descrivono il colore locale, fotografa il crescendo di follia ricorrendo a una colorazione intensa con un tono rosso dominante.

Weekend tra amici parte con il tono della storia di formazione, un racconto alla Salvatores, stile Italia Germania 4 a 3 (1990) di Andrea Barzini e Compagni di scuola (1988) di Carlo Verdone, seguendo una tematica minimalista e costruendo una nostalgia del tempo passato che sfocia nel dramma. I quattro amici si riuniscono per passare un fine settimana insieme, per godere la visione del loro sport preferito, ma non riescono a lasciare da parte loro stessi, i problemi, le angosce che tormentano un difficile quotidiano. La vita scorre, la giovinezza è ormai perduta, i sogni sono infranti, resta il dramma di una generazione sconfitta. Simone e Massaccesi realizzano una dura critica al mondo del calcio ricorrendo a dialoghi serrati, molto tecnici, che i non ferrati nella materia faticheranno a comprendere. La critica alla violenza va di pari passo con il perbenismo di chi si disinteressa - ed è peggiore degli ultras - "perché tanto ha l’abbonamento in tribuna d’onore". Lo stadio visto come sfogo sociale alle frustrazioni non è un’idea nuova, ma Simone inserisce citazioni colte (Blake, Cechov…) e intuizioni d’autore interessanti, oltre a mettere il dito sulla piaga: il gioco del calcio scatena gli istinti peggiori dell’uomo. Un crescendo di delirio e un tono sempre più cupo apre le porte a sequenze di puro metacinema quando uno degli amici afferma che "con il cinema alto non si fanno incassi", svela i meccanismi della suspense e del sottotesto. Solitudine, rancori, famiglia vista come gabbia dalla quale è impossibile uscire, incomprensibile follia, tutto conduce alla più incredibile delle tragedie, una vera e propria ecatombe da melodramma spagnolo. Stefano Simone si dimostra ancora una volta un regista promettente, capace di mettere in scena un testo difficile e colto, intriso di riferimenti classici e letterari.

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di Redazione (pubblicato il 29/03/2013 alle  15:17:07, nella sezione EVENTI,  1416 letture)

LeonardoIl Kiwanis club Noto Barocca, presieduto da Giuseppe Lo Presti, celebrerà la giornata dedicata al Kiwanis presentando, insieme all’Associazione culturale Leonardo Da Vinci, la Mostra delle Macchine di Leonardo che sarà inaugurata il 5 Aprile alle 18,00 presso la Sala Gagliardi in Via Cavour a Noto. Per la prima volta saranno presentate le Macchine di Leonardo, attraverso prototipi di straordinario interesse, ricostruiti fedelmente, sulla base dei disegni dei Codici Vinciani. In esposizione circa 30 opere realizzate in legno, metallo, cordame e stoffe dell’epoca, con la supervisione del Prof. Carlo Pedretti, esperto dei Codici Vinciani nonché Direttore del centro “Armand Hammer” dell’Università della California. Due teche di Anatomia, che riguardano gli studi, sul feto umano ed il cuore, arricchiranno ancor di più la mostra. Su questo argomento il Kiwanis di Noto ha voluto l’intervento dell’amico, nonché socio kiwaniano del club di Scicli, Antonio Davì che parlerà degli aspetti clinici del tetano materno e neonatale. Un'esperienza che abbraccia storia, scienza, meccanica e fisica, invenzione e innovazione.

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di Giorgio Nanì La Terra (pubblicato il 28/03/2013 alle  17:58:45, nella sezione VIDEO,  961 letture)
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di Giorgio Nanì La Terra (pubblicato il 28/03/2013 alle  17:49:15, nella sezione VIDEO,  1009 letture)
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di Giorgio Nanì La Terra (pubblicato il 28/03/2013 alle  16:47:26, nella sezione VIDEO,  1132 letture)
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di Redazione (pubblicato il 25/03/2013 alle  14:59:24, nella sezione ARTE,  1904 letture)

Dal 23 marzo al 7 aprile 2013 a Siracusa la Galleria Spazio Trenta di Mariola Tortorici, in Via Roma, presenta la Mostra di pittura del Maestro Angelo Cassia dal titolo “Mito e Realtà” a cura di Giorgio Cassia e Rosalba Italia. Tantissimi gli amici e gli estimatori che hanno affollato il vernissage durante il quale hanno potuto ascoltare la dotta presentazione del professore Paolo Giansiracusa che si è tra l’altro soffermato sul valore dell’arte e dei beni culturali in un periodo di grave crisi culturale ed economica come quello che stiamo attraversando.

Angelo Cassia è nato il 16 Settembre 1931 a Siracusa, Allievo di Ferruccio Ferri, Orazio Nocera e Francesco Grillo, ha frequentato la Scuola d'arte di Siracusa presso l'ex Convento del Ritiro in Via Mirabella, dove ha poi insegnato Decorazione pittorica dal 1952 al 1992. Ha conseguito il Diploma di Maestro d'arte presso l'ISA di Palermo; amico di Paolo Scirpa, ha frequentato nel '63-'64 i corsi di Litografia, diretti, a Salisburgo, da Kokoschka e da Soucek. Cassia è soprattutto un pittore di severa formazione, schivo, tenacemente attaccato alla sua Siracusa, dove ha trovato la sua perenne ispirazione grazie ad un cromatismo intessuto dei colori caldi di Sicilia ed ha rappresentato al meglio la sua Siracusa, con i suoi santi e paladini in armi, dinamici cavalli e scattanti cavalieri, i volti scavati dei pescatori e dei calafatari, i solari paesaggi mediterranei, le nature morte: pittore della gente di mare e delle barche di Ortigia, Cassia è davvero un protagonista del Novecento pittorico siracusano assieme ai tanti artisti oggi scomparsi come Monica, Lucca, Tantillo, Migliara, Betta e tanti altri che lo stesso Cassia ha voluto ricordare in un suo intervento in coda alla presentazione inaugurale della mostra.

Così Paolo Giansiracusa si è espresso sulla pittura di Cassia: “I volti, i gesti e le espressioni dell'ambiente siciliano hanno trovato luogo e respiro nella luminosità delle sue scene naturali, alla stessa maniera e nella stessa misura delle ninfe e delle divinità mitologiche. Pittore dal carattere forte, ha popolato, in quasi settanta anni di pittura e disegno, il suo immaginario figurativo con pescatori e marinai, vescovi e contadini, paladini e santi, figure mitologiche e creature del nostro tempo, per raccontare un passaggio felice che ora purtroppo va offuscandosi sia per le tragedie del mare che per l'equilibrio incerto del sistema sociale. Se l'arte è risposta dell'artista alla quotidianità, la pittura di Angelo Cassia con coerenza e passione, con coraggio e sentimento, continua a essere osservazione puntuale dell'età presente. Ogni sua pennellata è poesia e giudizio, riflessione e denunzia, valori diretti all'umanità nuova, la stessa a cui va consegnato il testimone del divenire”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 23/03/2013 alle  09:06:18, nella sezione EVENTI,  982 letture)

MARIO VENUTISi è tenuta ieri, venerdi 22 marzo, presso l’Antico Mercato di Siracusa, la manifestazione “Save Ortigia Film Festival Live”, un evento promosso dall’associazione “Sa.Li.Rò” con il patrocinio del Comune di Siracusa allo scopo di raccogliere i fondi necessari ad una delle più importanti manifestazioni cinematografiche cittadine. Il programma ha visto in scaletta i djset di Mirko Fanciullo, Angelo Billabong ed Enzo Bauso, la musiche dal vivo di Paola Pisanelli, in tandem con il chitarrista Saro Guarracino, e di Peppe Cubeta (accompagnato alle percussioni da Filippo Alessi). L’attrice Lucia Sardo si è impegnata in una breve “incursione teatrale”. Il momento più atteso ed applaudito è stato il vero e proprio mini-concerto tenuto da Mario Venuti (a destra nella foto e sotto nel video), da solo sul palco con la sua chitarra.

L’ex cantante dei Denovo ha proposto brani vecchi e nuovi del suo repertorio, da “Fortuna” del ’94, suo primo successo da solista, fino alla recente “Fammi il piacere” passando per brani ormai diventati classici della musica italiana, come “Crudele”, “A ferro e fuoco”, “Qualcosa brucia ancora”, “Mai come ieri”, “Veramente” e “Un altro posto nel mondo”. Venuti, nato a Siracusa, ha inoltre ricordato i suoi anni giovanili trascorsi nella città aretusea, quando abitava prima in via Brenta e successivamente in via Polibio. Tutti gli artisti hanno partecipato a titolo gratuito per salvaguardare una manifestazione che, in questi anni, ha ottenuto numeri e consensi importanti.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 20/03/2013 alle  14:27:27, nella sezione CULTURA,  911 letture)

COPERTINA DEL LIBRO DI DANIELE LEMBONon era uno scrittore famoso, Daniele Lembo. Era uno dei tanti che lavorano nell’ombra ma credono in quello che fanno. Uomo brillante, simpatico, sempre pronto alla battuta, istrionico, vivace, uno che quando lo incontravi non ti faceva annoiare. La notizia della sua morte mi ha colto di sorpresa e mi ha lasciato allibito. Aveva soltanto 52 anni, mille cose incompiute, troppi progetti e una mente in perenne ebollizione. L’ultima volta che ci siamo sentiti - al telefono - mi parlava di progetti, di libri di scrivere, di festival del fantastico, di ristampe, di storia contemporanea, di editori… Era un uomo vulcanico, Daniele Lembo, maresciallo della Guardia di Finanza, giornalista di Latina Oggi, autore di un sacco di libri storici che si possono vedere sul suo sito (http://www.danielelembo.altervista.org/), ma anche di cose divertenti come Elogio della cazzimma e Nascere sotto il segno della zoccola. “Ci vediamo a Latina, per la fiera”, mi aveva detto un po’ di tempo fa “E poi so che hai scritto un libro su Godzilla. Ti faccio invitare al festival del fantastico…”, aveva concluso. Niente di tutto questo, amico mio. Adesso so solo che quando tonerò a Latina mi mancheranno le tue battute salaci e le irriverenti canzonature: “Ti ho fatto fare una pagina su Latina Oggi. Ma ti rendi conti? Chi cazz’è Lupi Gordiano. E io t’ho fatto fare una pagina”. Grande Daniele. Ci mancherai. Prima che tutto sia finito è il suo ultimo libro che ho letto, un romanzo storico dal taglio fantapolitico, ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. 

LEGGI LA RECENSIONE DI GORDIANO LUPI AL ROMANZO "PRIMA CHE TUTTO SIA FINITO" DI DANIELE LEMBO 

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