Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 22/05/2013 alle  15:52:05, nella sezione SPORT,  937 letture)

Grande soddisfazione dell’organizzatore Sebastiano Solano per il successo del meeting sportivo giovanile del 21 maggio in piazza Duomo. Augusta ha fame di questi eventi e il messaggio lanciato dal sagrato della Chiesa Madre sia da Don Sebastiano Amenta, Arciprete di Augusta, sia dall’Ass. Provinciale al Bilancio Prof. Abate è stato rivolto allo sport come veicolo di legalità. Il Prof. Abate è anche Presidente della Sezione Provinciale degli arbitri di calcio ed in questa veste ha partecipato alla kermesse organizzando con i numerosi arbitri augustani uno stand ricco di cimeli tra cui il pallone della finale intercontinentale Real Madrid –Penarol che l’indimenticato Concetto Lo Bello ha arbitrato nel 1966. Numerose società hanno dato adesione all’iniziativa fortemente voluta dal Comitato per i festeggiamenti in onore di san Domenico, quest’anno, per via della crisi, assolutamente in tono minore sotto il profilo dell’impegno economico ma forse più impegnativo per quanto attiene alla disinteressata partecipazione della parte sana e sportiva della società augustana. Le società sportive aderenti all’iniziativa sono state: Atletica Augusta, Pallavolo Augusta, Windsurf Augusta, Aquile Verdi, Xifonia Extreme Board, Nuovo Circolo Tennis, Palestra Performance, Nuova Augusta Disabili, Scherma Augusta, gradite partecipazioni della Guardia Costiera Ausiliaria e della Sezione Arbitri di Calcio di SR. Negli stand e sui campi di gioco decine e decine di bambini e ragazzi si sono impegnati allo spasimo ed hanno goduto di lezioni impartite da istruttori qualificati ma sono stati anche coinvolti in accaniti scontri sui campi. Le attività sono state effettuate in Piazza Duomo dalle 16 alle 20.30, l’attenzione si è quindi spostata sul Sagrato della Chiesa Madre dove, dopo il saluto dell’Arciprete , si sono esibite le palestre con saggi di danza, ginnastica artistica ed acrobatica, zumba ed hip hop. Le palestre partecipanti sono state: Sport Life, Vitality, SS Gym Center, Gold Gym, Performance, Olimpia Ginevra, e sono state coordinate dal Responsabile dello CSAIN provinciale Sig. Silluzio. Una sana giornata di sport che è stata un trampolino di lancio per il prosieguo dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Domenico.

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di Redazione (pubblicato il 22/05/2013 alle  15:42:44, nella sezione CRONACA,  849 letture)

industrieUn altro tragico e mortale incidente sul lavoro si è verificato nella zona industriale di Siracusa. Salvatore Gangi, 38 anni, che lavorava come addetto agli impianti dell’Isab nord, è stato trovato morto probabilmente per le esalazioni di sostanze chimiche nella stazione di caricamento CR27 di H2S (Acido Solfidrico), dove si fermano i camion con le sostanze chimiche prima che vadano in funzione nell'impianto. Un operaio esperto, non un novellino né uno di quei precari chiamati a fare un breve periodo di lavoro occasionale. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta, le cause del decesso si accerteranno solo dopo l'autopsia. Ma l’ipotesi quella di soffocamento per inalazione di un gas tossico è assai probabile. Una tragedia che si replica continuamente, di cui le cronache parlano troppo spesso. Di poco tempo fa la morte di Gabriele Serrano, giovane operaio ventitreenne di Augusta, e di Luigi Catania, siracusano di 42 anni, i due operai feriti nell’incidente sul lavoro avvenuto in una raffineria nei pressi di Cagliari, costato la vita al loro collega Pierpaolo Pulvirenti, di 25 anni. I tre, dipendenti di una ditta di Catania, stavano operando la manutenzione di un serbatoio di un impianto in fermata. Questa della pulizia dei serbatoi che mai si riesce ad effettuare in piena sicurezza, come dimostrano i tanti casi di infortunio sul lavoro e le mortalità conseguenti avvenute nella nostra zona industriale, è una vecchia storia. Come ha ribadito tempo fa Sanzaro della CISL “non si può barattare il lavoro con la sicurezza, un bene da preservare ad ogni costo e sempre. Ci deve essere una soluzione e per questo ci si deve impegnare su tutti i fronti con il massimo rigore. Parliamo di sicurezza degli impianti, di formazione dei lavoratori, ma torniamo a parlarne sempre dopo l’ennesima tragedia”. Dopo avere appreso la notizia della morte dell'operaio, i sindacati hanno immediatamente proclamato lo sciopero dei lavoratori dell'impianto Isab Nord di Priolo, dove lavorano circa 700 persone. La produzione quindi è rimasta ferma per l'intera giornata. I sindacati stanno valutando altre iniziative di mobilitazione.

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di Redazione (pubblicato il 21/05/2013 alle  17:30:42, nella sezione CINEMA,  1034 letture)

PAOLO SORRENTINO“La grande bellezza” è il nuovo film del regista Paolo Sorrentino (nella foto tra Toni Servillo e il direttore di Dioramaonline), interpretato da un cast di grandi attori italiani del calibro di Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Serena Grandi, Isabella Ferrari, Roberto Herlitzka, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi e tanti altri. Presentato al Festival di Cannes, il film si ambienta a Roma, una città che si apre agli occhi meravigliati dei turisti, in estate, quando splende di una bellezza immensa. Il protagonista Jep Gambardella (Tony Servillo) ha sessantacinque anni ed è un giornalista affermato che si muove tra cultura alta e mondanità in una Roma che non smette di essere un santuario di meraviglia e di grandezza. E’ un film che vive di eccessi barocchi e intimità commoventi, momenti di surrealismo e di puro godimento estetico, sembra quasi che il regista abbia voluto raccontare sé stesso nel personaggio di Gambardella, come lui napoletano trapiantato a Roma e come lui alla ricerca di qualcosa di puro pur calato in un contesto decadente, gaudente e a tratti grottesco come quello del cinema italiano. I personaggi del film sono una moltitudine: intellettuali di sinistra e nobili decaduti, porporati e galleristi d’arte, direttori di riviste prestigiose e nuovi arricchiti sono il mondo in cui si muove il malinconico personaggio di Toni Servillo, un uomo che per noia o per cinismo, per superbia o per pigrizia, ha permesso che il vuoto della mondanità avvolgesse il suo cuore che però sente la necessità di cambiare, di ritrovare nella sua vita la bellezza. Sorrentino non mette in scena il mondo della politica ma quello che racconta è comunque politico, fa un discorso etico: bisogna che ognuno di noi riconosca le brutture, i propri vizi e difetti, e ripartire, rinascere per ritrovare la bellezza dell’uomo e del mondo.

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di Redazione (pubblicato il 19/05/2013 alle  14:29:35, nella sezione ARTE,  1432 letture)

floridiaGiorno 1 giugno 2013 alle ore 19 si inaugurerà la Prima Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea presso il Museo Civico di Arte Contemporanea di Floridia, in piazza del Popolo, mostra che rimarrà aperta fino al 31 Agosto 2013. Partecipano i seguenti artisti: Alvaro - Fabio Amato - Giuseppe Amorese - Vittorio Balcone - Calogero Barba Anna Boschi - Giampiero Poggiali Berlinghieri - Francesco Bertrand - Salvo Bonnici - Nino Brancato -Tano Brancato - Salvatore Canigiula - Carlo Catuogno - Andrea Chiarantini - Letterio Consiglio - Angelo Cortese - Angelo De Boni - Loi Di Campi - Fernanda Fedi -Atanasio Giuseppe Elia - Pino Forzisi - Kiki Franceschi - Manuela Furlan - Luigi Galofaro - Nella Giambarresi - Francesco Giglia - Gino Gini - Lillo Giuliana - Nuccio Italia -Torquato La Mattina - Michele Lambo - Elio Licata - Michele Licata - Arianna Lion - Salvo Li Puma - Sesto Mammana - Carmelo Marchese - Fabio Marchese - Pietro Marchese - Max Marra - Italo Medda - Eugenio Moi - Monticelli & Pagone - Paolo Morando - Luigi Russo Papotto - Antonio Pizzolante - Matteo Pizzolante - Beppe Pravato - Salvatore Puzzo Lucia Ragusa - Adriano Borges Ribeiro - Giuseppina Riggi - Raffaele Romano - Giuseppe Salafia - Turi Salamone - Evelina Schatz - Attilio Scimone - Filippo Sgarlata - Nino Sicari - Stefano Soddu - Gesualdo Spampinato - Franco Spena - Lino Tinè - Annibale Vanetti - Paolo Viterbini .

Questa Prima Rassegna Nazionale di Arte Contemporanea ospitata presso il Museo Civico di Floridia, data la variegata presenza di tecniche, stili e stilemi “sollecita l’occhio ad avventurarsi tra le opere, a guardarle, ad attualizzarle, a stabilire una rete di relazioni, distillandone soggettivamente il senso, che, comunque, è sempre scelta, affinché il passato dell’immagine si faccia presente e forse anche futuro” - così scrive Lidia Pizzo - “Una chiosa merita la generosità degli artisti, che hanno donato le loro opere al giovane Museo Civico. Artisti tutti che hanno consegnato all’arte la propria esistenza, che hanno vissuto l’avventura dello sguardo contro l’opacità della materia e il suo silenzio con la passione del venire e svanire delle cose, che dal latente si manifestano in forme sfolgoranti di colore, “risonanti” del tempo dell’esperire la realtà da parte dell’artista. Esse resteranno aperte al “senso” anche oltre la vita del loro autore”.

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di Redazione (pubblicato il 19/05/2013 alle  14:23:30, nella sezione SPORT,  759 letture)

san domenicoAppuntamento martedì 21 maggio alle 16 in Piazza Duomo ad Augusta, che verrà animata da stand, esibizioni, gare e dimostrazioni. Numerose società hanno dato adesione all’iniziativa fortemente voluta dal Comitato per i festeggiamenti in onore di San Domenico, quest’anno per via della crisi assolutamente in tono minore sotto il profilo dell’impegno economico, ma forse più impegnativi per quanto attiene alla disinteressata partecipazione della parte sana e sportiva della società augustana. Hanno già dato la loro adesione alla kermesse società augustane di sport tradizionali per la città come pallavolo, pallacanestro, pugilato, atletica leggera, canottaggio, windsurf ma anche new entry come scherma, tiro con l’arco, katesurf e ci sarà infine uno stand dell’associazione arbitri di calcio. I giovani partecipanti, ad iscrizione libera, potranno mettere in mostra le proprie capacità o semplicemente assumere informazioni sulla pratica degli sport nella cittadina megarese. A fine giornata un evento spettacolare, organizzato con la collaborazione dello CSAIN, darà spazio alle realtà locali impegnate nella danza sportiva.

Le società sportive che volessero contribuire alla riuscita della manifestazione ma non sono state ancora contattate dall’organizzazione sono pregate di dare la propria adesione al Comitato Organizzatore chiamando il numero 3287435654 per concordare le modalità di partecipazione. Nei momenti di difficoltà, la valenza positiva che racchiude l’associazionismo sportivo farà sicuramente riempire Piazza Duomo di giovani interessati contribuendo così alla riuscita della manifestazione in particolare e dei festeggiamenti per il Santo Patrono in generale.

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di Redazione (pubblicato il 19/05/2013 alle  12:12:33, nella sezione CULTURA,  848 letture)

In barba alla scaramanzia, nella data di venerdi 17 maggio lo scrittore siracusano Luca Raimondi (a destra nella foto a fianco) ha presentato alla Feltrinelli di Catania, in via Etnea, il suo ultimo romanzo, "Se avessi previsto tutto questo. In cerca d'amore nella Catania di fine millennio". Hanno partecipato il professore Giuseppe Condorelli e gli attori Alessandro Idonea e Lucia Fossi, artefici di un vero e proprio recital costruito con le scene più divertenti e "teatrali" del romanzo, in cui troviamo un alter-ego dell'autore, Carlo Piras, studente all'Università di Catania, che vive i suoi diciotto anni incastonati nella metà degli anni '90, in una città che sembra vivere la sua rinascita. Reduce dal famoso concerto dei R.E.M. al Cibali, quindi speranzoso di ritrovarsi in un "mondo nuovo" rispetto a quello provinciale da cui proviene,, è nel capoluogo etneo che Carlo spera di trovare nuovi amici e - forse, magari - il grande amore. Attorno a lui quel mondo sarà pure nuovo, ma si muove contromano. gli attoriLe lezioni lo lasciano perplesso, le notti sembrano stordirlo e non ci sono ancora le chat a favorire gli approcci con il gentil sesso. Il primo vero scacco coincide col mancato conseguimento della patente, ma è la cugina installata in casa a destabilizzare Carlo, che comincia a fare i conti col proprio passato di ragazzo e col futuro da uomo. L'insonnia morde, la solitudine divora. I tentativi di conquistare le ragazze di cui si innamora rivelano la sua inadeguatezza alla vita. L'Università è ormai massificata, con professori-baroni disillusi e distratti, e il posto fisso non è ancora visto come l'ambizione più alta che si possa coltivare ma anzi, è visto come la morte che ti coglie prima del tempo dovuto. Lo scrittore palermitano Roberto Alajmo, nel risvolto di copertina, lo definisce "un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia" e Roberto Mistretta sulla "Sicilia" lo ha paragonato al celebre libro di Enrico Brizzi "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", best-seller proprio in quello stesso scorcio di fine millennio.

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di Redazione (pubblicato il 15/05/2013 alle  14:46:43, nella sezione CULTURA,  1434 letture)

mezzi militariL’Associazione Culturale siracusana “Lamba Doria” presieduta da Alberto Moscuzza comunica che, per il 70° anniversario della “Battaglia di Sicilia”, Siracusa sarà protagonista di una visita di mezzi militari d’epoca provenienti da Malta e dal nord Italia. L’iniziativa organizzata dal “Club mezzi storici italiani” in collaborazione con l’Associazione Culturale Lamba Doria sezione figuranti, guidata dal Prof. Aldo Di Benedetto, vedrà giorno 18 maggio 2013, l’esposizione dei mezzi d’epoca militari presso la sede del Sodalizio in Viale Luigi Cadorna 24, dalle 16,00 alle 18,00, concludendosi al Piazzale antistante la Capitaneria di Porto di Siracusa dalle 19,00 alle 23,00.

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di Redazione (pubblicato il 15/05/2013 alle  14:07:02, nella sezione CULTURA,  774 letture)

E' partita da Siracusa la prima edizione del concorso MYBOOKVIDEO in collaborazione con alcune delle più note case editrici italiane come Longanesi, Fazi, Fanucci, Gargoyle Books, Cavallo di Ferro e Tunuè. Mybookvideo.it è il primo portale web italiano che raccoglie al suo interno “esclusivamente” la materia prima e propulsiva dell’editoria del terzo millennio: i booktrailers. Il progetto, ideato da Vincenza Tomaselli, nasce sia come servizio specifico agli Editori che abbiano booktrailer da realizzare e divulgare, sia come alternativa efficace per scrittori o aspiranti tali, che hanno il desiderio di pubblicare a proprie spese un’opera e non hanno società di distribuzione che li affianca nel marketing e nella promozione dell’opera medesima. I booktrailer sono dei video creati specificamente per pubblicizzare libri di emergenti o di nomi affermati dell’editoria, che sfruttano lo strumento delle immagini, dei suoni e degli effetti speciali, per farsi largo nel mercato. I booktrailers hanno infatti una straordinaria capacità di sedurre il pubblico con il loro impatto visivo ed emotivo e grazie a software sempre più raffinati, rappresentano ormai dei veri e propri cortometraggi cinematografici in grado di attrarre un’utenza variegata che va 10 a 90 anni.

Il concorso, dedicato agli studenti delle Scuole superiori, nasce per incentivare i ragazzi alla lettura diventando protagonisti attivi della nuova era dell'editoria tecnologica. Nessun limite alla fantasia e alla creatività: un corpo di docenti costituito da registi, video maker, esperti della comunicazione, sceneggiatori, giornalisti e grafici multimediali è infatti a loro disposizione per lo start up artistico. Brevi ma esaustivi workshop, per definire le basi di veri e propri mini corti promozionali di 90 secondi. Il concorso si articola in due momenti: Premio della giuria e Premio del pubblico. Il primo è assegnato da una Giuria competente, costituita da personalità del mondo del cinema, del giornalismo, della comunicazione multimediale. Il secondo è assegnato tramite votazione online sul sito www.mybookvideo.it. L’assegnazione di entrambi i premi, accompagnati da una motivazione scritta formulata sia dalla giuria che dallo staff dell’organizzazione stessa del concorso, sarà momento centrale di un evento pubblico che si svolgerà l'1 Giugno 2013 alle ore 20.00 alla Sala Randone di via Malta a Siracusa.

 

 

 

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di Redazione (pubblicato il 14/05/2013 alle  20:51:34, nella sezione CRONACA,  816 letture)

di silvestroTroppo lunghi i tempi di attesa e nel frattempo la città muore. La lamentela arriva dal meetup "Movimento Cinque Stelle Augusta" (meetup è un servizio di social network che consente l'incontro di gruppi di persone aggregati attorno a un comune interesse), che sottolinea il grande distacco che c'è tra i commissari straordinari e i cittadini, tramutabile nella mancanza di dialogo tra la popolazione e le istituzioni. "Da quando si sono insediati non siamo riusciti ad incontrarli per proporre soluzioni e suggerimenti per affrontare i grossi problemi che attanagliano la nostra città" - queste le parole del nuovo portavoce incaricato Sarah Marturana. Mauro Caruso ha ricordato: "Abbiamo incontrato 40 giorni fa i commissari per discutere della nostra città ma ci avevano chiesto 30 giorni di tempo per la consultazione degli atti burocratici e legali. Come da accordi presi abbiamo atteso, ma ora non si può più aspettare perché la Città è distrutta ed ha bisogno di ripartire". Ha concluso l'incontro il portavoce uscente Antonino Di Silvestro (nella foto con Grillo), ora addetto alla comunicazione del Movimento Cinque Stelle Augusta, ricordando che "i cittadini non hanno più tempo: tenere le porte del comune aperte per apparenza, ma non incontrare chi vuole proporre soluzioni per il bene della collettività, è solo un atto distruttivo che allontana sempre più la voglia di attivarsi per il territorio e la fiducia nella istituzioni, e Augusta non ha bisogno di questo. Ci aspettiamo un incontro a breve per iniziare a lavorare seriamente e dare risposte a quel 42 % di cittadini che rappresentiamo nella nostra città e non solo, noi siamo liberi da ogni rapporto con il passato amministrativo che ci ha marchiati come città mafiosa e quindi non ci aspettiamo un atteggiamento diffidente da parte di coloro che oggi rappresentano la nostra amministrazione".

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di Redazione (pubblicato il 14/05/2013 alle  14:02:49, nella sezione CRONACA,  801 letture)

vermexioAnche a Siracusa arriva la violenza e l’intimidazione nei confronti di pubblici impiegati. Vittima di un’aggressione mentre si recava in ufficio la dottoressa Rosaria Garufi, responsabile dei settori Politiche sociali e Politiche culturali ed educative del Comune di Siracusa. La sua auto è stata assalita per strada da due persone con il volto coperto da caschi a bordo di una moto, che l’hanno fatta scendere dal mezzo, l’hanno picchiata colpendola con un tubo di gomma e afferrandola per i capelli. La Garufi è stata accompagnata al pronto soccorso dell’Ospedale Umberto I, dove sono accorsi subito il comandante della Polizia municipale e una pattuglia di vigili urbani, poi, acquisito un referto medico con una prognosi di 15 giorni, il funzionario si è recato in questura per presentare la denuncia relativa al grave fatto. “Si è trattato di un’aggressione in piena regola – ha dichiarato il commissario straordinario del Comune di Siracusa Giacchetti - ancor più vile perché rivolta contro una donna sola mentre si recava a svolgere il proprio dovere. Un’aggressione incivile e che non può trovare giustificazione alcuna”. Unanimi gli attestati di solidarietà che stanno provenendo da tutte le parti politiche, peraltro impegnate in una campagna elettorale tutto sommato ancora corretta, che non faceva certo presagire azioni di questo genere. Speriamo si tratti di un gesto isolato, ma certo le modalità dell’agguato da parte di quello che pare un vero e proprio “commando” destano le preoccupazioni degli inquirenti.

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di Redazione (pubblicato il 13/05/2013 alle  13:32:30, nella sezione CULTURA,  1233 letture)

teatro grecoPartita la stagione 2013 delle rappresentazioni classiche del Teatro Greco di Siracusa. Una cavea di oltre 4000 presenze ha salutato entusiasticamente sabato scorso l’Edipo Re di Sofocle. Domenica la prima di Antigone, altro capolavoro sofocleo, lunedì la commedia di Aristofane "La Repubblica delle donne". Le tre rappresentazioni classiche si alterneranno fino al 23 giugno, come da cartellone. Ospite d'onore al Teatro Greco di Siracusa alla prima di Edipo re, in apertura del 49° Ciclo, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Allestimento coinvolgente, dall'imponente scenografia, questo "Edipo Re" per la regia di Daniele Salvo. Ottima prova di Ugo Pagliai che è il vecchio Tiresia, bravo il protagonista Daniele Pecci, applausi per tutto il cast. La tragedia narra la vicenda di Edipo, figlio di Laio e Giocasta, sovrani di Tebe, su cui pesa il responso di un oracolo secondo il quale, cresciuto, ucciderà il padre e sposerà la madre. Una tragedia che si inserisce nel cosiddetto ciclo tebano e narra del destino di un re carismatico ed amato che in un solo giorno viene a conoscenza del suo tragico passato: senza saperlo ha ucciso il proprio padre e sposato la propria madre, con la quale ha generato inoltre dei figli. Sconvolto da queste rivelazioni, che fanno di lui un uomo maledetto dagli dei, Edipo reagisce accecandosi, perde il regno di Tebe e va in esilio.

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di Redazione (pubblicato il 13/05/2013 alle  12:54:11, nella sezione ARTE,  798 letture)

In corso fino al 30 maggio presso la Galleria Quadrifoglio, in via dei SS. Coronati a Siracusa, la mostra collettiva “Seven” che presenta le opere di sette artisti: Francesco Bertrand nato nel 1963 che dal 1990 collabora con la Galleria Quadrifoglio con la quale partecipa a manifestazioni di livello nazionale ed europeo. Angelo Cortese nato a Siracusa nel 1941 che ha insegnato decorazione pittorica presso l'Istituto Statale d'Arte di Siracusa e di Catania. Arianna Lion nata a Finale Ligure che insegna "Discipline plastiche" presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Sesto Mammana (nella foto) nato a Siracusa nel 1946 dove vive e opera. Dopo regolari studi artistici presso il locale Istituto d'Arte, si è dedicato alla pittura e all'architettura d'interni. Pietro Marchese nato a Siracusa nel 1977 diplomato presso l'Istituto d'Arte della sua città e che nel 2001 ha acquisito il diploma di Scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Lucia Ragusa nata a Catania dove ha compiuto i suoi studi all'Accademia di Belle Arti. È docente di Decorazione e Scultura presso l'Accademia di Belle Arti e Restauro "Abadir" di Catania. Filippo Sgarlata nato a Siracusa nel 1944. Ha studiato presso l'Istituto d'Arte di Siracusa dove ha conseguito il diploma di Maestro d'Arte. Dal 1970 ha iniziato la sua attività artistica partecipando a rassegne nazionali ed internazionali

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di Redazione (pubblicato il 13/05/2013 alle  12:35:35, nella sezione ARTE,  1116 letture)

Continua fino al 2 giugno la mostra "Blue&Scraps" alla Galleria Spazio 30 di Siracusa, evento che vede protagonisti i due noti artisti contemporanei il siracusano Emanuele Vittorioso e l’americano Kraser (nella foto col direttore di Dioramaonline). Coetanei, ma di origine e stile diversi, separati da un migliaio di chilometri, incrociano la loro carriera artistica contraddistinta dal gusto di "fare arte" come scelta di vita cercando linguaggi e forme sempre nuovi. Vittorioso incontra Kraser un anno fa a Milano, città che li lega entrambi, humus fertile di arte e cultura: da qui l'idea di un'esposizione insieme a Siracusa.

Scrive sui due Daniela Piazza: “Kraser, artista originale ed interessante della scena contemporanea internazionale, costruttore di mondi incredibili, condotti con l'uso sapiente della tecnica che rende il suo spazio pittorico una lente visibile su ciò che è invisibile. mostra kraserCreatore del suo personalissimo mondo dentro il quale imprigiona lo sguardo dell'osservatore che si perde nel surreale conferendo un aspetto magico molto forte. Vittorioso, artista informale che mira al superamento degli aspetti puramente visivi per attingere dalla totalità dell'esperienza concreta e pulsionale esprimendo le proprie energie creative in un immaginario eterogeneo dal quale si può estrarre la linfa vitale. Le sue opere diventano qualcosa di più di un quadro oggetto: parlano, raccontano, cantano la vita. Veicolo espressivo in progress con sconfinamenti, interferenze, connessioni, empatie espresse con dinamismo e attraverso un continuo rinnovamento che garantiscono una visione di f1uidità e freschezza di pensiero. Sarà un'esperienza davvero insolita poter compiere un viaggio attraverso la mescolanza delle due visioni artistiche apparentemente diverse, ma legate da una condivisa passione per la street art. C'è un punto di contatto nel loro modo di dipingere, ora reso esplicito ora lasciato solo intravedere e immaginare che sicuramente ci stupirà”.

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di Luca Raimondi (pubblicato il 12/05/2013 alle  14:53:50, nella sezione CULTURA,  1441 letture)

roberto alajmoSi è tenuto stamani nel centro storico di Ortigia a Siracusa, presso il Biblios Cafè di Luisa Fiandaca, l’incontro con Roberto Alajmo: introdotto da Mario Fillioley (entrambi nella foto a destra), lo scrittore e giornalista ha presentato il suo nuovo libro, edito da Mondadori, “Il primo amore non si scorda mai anche volendo”. Alajmo, nato a Palermo nel 1959 e che a Palermo “insiste a vivere”, è autore di numerosi altri volumi: "Almanacco siciliano delle morti presunte" (edizioni della Battaglia, 1996) ; "Le scarpe di Polifemo" (Feltrinelli, 1998) ; "Notizia del disastro" (Garzanti, 2001), col quale ha vinto il premio Mondello. Con Mondadori nel 2003 ha pubblicato il romanzo "Cuore di Madre", finalista ai premi Strega e Campiello. Nel 2004 è uscito "Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo" e nel 2005 il romanzo "È stato il figlio", finalista al premio Viareggio e vincitore del SuperVittorini e SuperComisso. Dal libro è stato tratto l'omonimo film con Toni Servillo diretto da Daniele Ciprì. Il suo ultimo romanzo, pubblicato da Mondadori nel 2008 si intitola "La mossa del matto affogato". Con Laterza, ha pubblicato i saggi: "Palermo è una cipolla" (2005); "1982 - Memorie di un giovane vecchio" (2007); "L'arte di Annacarsi - Un viaggio in Sicilia" (2010); "Tempo Niente" (2011); "Arriva la fine del mondo (e ancora non sai cosa mettere)" (2012). Per il teatro: "Repertorio dei pazzi della città di Palermo", "Centro divagazioni notturne" e il libretto dell'opera "Ellis Island", per le musiche di Giovanni Sollima.

Il suo ultimo lavoro è una sorta di catalogo dei ricordi d’infanzia che lo scrittore ha voluto redigere spaventato dall’idea di perdere la memoria e, dunque, se stesso. Una specie di “romanzo di formazione”, in cui è ripercorsa una giovane vita compresa tra il primo ricordo e il primo bacio, in cui la memoria individuale si sovrappone a quella collettiva, sottolineando, in un certo senso, come i nostri ricordi personali non sono mai davvero soltanto nostri ma sono condivisi con un’intera generazione, pur con le inevitabili differenze geografiche (alcune esperienze dei bambini siciliani saranno difficilmente condivise con quelle dei bambini di altre regioni). Il libro di Alajmo utilizza uno stile asciutto, quasi scarnificato (sembra quasi aver abolito avverbi e aggettivi dalle sue frasi),a ma riesce nell'intento di intrattenere e divertire con controllata ironia.

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di Redazione (pubblicato il 11/05/2013 alle  09:17:35, nella sezione CRONACA,  873 letture)

via ponenteMimmo Di Franco ci scrive: “Ho seguito per tanto tempo l’iter burocratico amministrativo della concessione d’uso dal Demanio al Comune riguardante il segmento di strada da asfaltare relativo al prolungamento della via Marina Ponente, per unire ideologicamente la circonvallazione dell’isola, entrando dalla Porta spagnola per uscire dal ponte Federico senza attraversare il centro storico. Finalmente sono iniziati i lavori alcuni giorni orsono ma, ahimè, da informazioni sul posto, pare che i lavori siano terminati a metà. Nessuna colpa da attribuire alla Commissione prefettizia, per carità, che è fuori da questo pasticcio poiché l’iter era cominciato nel 2008, con un progetto che prevedeva la costruzione della strada, compresa l’illuminazione. Man mano che gli anni passavano, diminuivano i soldi a disposizione e di conseguenza i lavori da fare. ponente 2La determina che era di 148 mila euro circa, prevedeva l’asfaltatura della strada per 7 metri di larghezza, con un marciapiede, inoltre pare che sarebbe stato utilizzato il ribasso d’asta come finanziamento per ultimare i lavori per intero, compresa l’illuminazione. Purtroppo il ribasso d’asta si può utilizzare solo in casi di varianti progettuali, e questo non è il caso, quindi, queste sono consentite nei soli casi previsti dall’art. 132 del DLgs 163/06 e non possono modificare sostanzialmente il progetto originario e, in linea generale, devono essere determinate da eventi non noti o non prevedibili nella fase progettuale. A questo punto,si dovrà fare un’altra gara d’appalto per il completamento dell’opera di asfalto e di illuminazione? Si confida nella Commissione affinché, dopo tanta attesa, questa trazzera si possa chiamare interamente strada”.

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di Redazione (pubblicato il 08/05/2013 alle  14:46:55, nella sezione CRONACA,  815 letture)

GIANNI BRIANTEIl presidente del CENACO Akradina di Siracusa, Franco Veneziano, ha comunicato di aver iniziato un giro di consultazioni coi candidati sindaci: il primo è stato Gianni Briante (nella foto) incontrato il 7 maggio. La delegazione del Cenaco Acradina Grottasanta è stata accolta da Gianni Briante nella sede dell’affollato comitato elettorale di viale Tica. Una vecchia conoscenza del Cenaco, quella di Gianni Briante, che in tempi non sospetti, da tre anni almeno, ha avuto modo di collaborare fattivamente col Cenaco Acradina Grottasanta, sia come programmazione di eventi sia come addobbo floreale dell’area Tisia. “Mi è sembrato più che doveroso ascoltare il Cenaco e i commercianti siracusani. – ha esordito Gianni Briante - Da sempre ho ritenuto che l’attività commerciale ha bisogno di tutto il supporto della politica. Dunque, sono pronto, da sempre, ad ascoltare i commercianti, le loro lagnanze e i loro propositi. Ricordo a tutto, che tempo addietro, ebbi modo di presentare una mozione contro la realizzazione del centro commerciale di contrada Spalla. Figuriamoci quindi se non sono al fianco dei negozi di vicinato”.

Il programma di Briante è pronto così ad accogliere le istanze di tutte le associazioni, comprese quelle esposte dal Cenaco. “Non avendo interlocutori certi (in riferimento agli altri candidati sindaci) – ha detto Briante – ho preferito presentare per ultimo il mio programma elettorale, lo farò in concomitanza con la chiusura delle liste, tra qualche giorno. Anticipo soltanto che il Cenaco rientra sicuramente tra i miei obiettivi programmatici, e sarò ben lieto di intestarmi la lotta contro le tasse comunali, il suolo pubblico, e la spazzatura”.

Ma come evidenziato dal presidente Veneziano, i problemi Cenaco non finiscono qua. Dando uno sguardo alla lettera aperta indirizzata a tutti i candidati sindaci, ci sono 500 attività commerciali nell’area Tisia che chiedono alla politica locale, da tempo, maggiore attenzione verso i quartieri di periferia, ridotti sempre più a dormitorio pubblico. “Abbiamo necessità di un punto di riferimento certo – ha detto Veneziano – dunque di un sindaco attento e sensibile e che sappia interloquire con un certo vigore con la Regione. A nostro avviso, il Comune deve diventare un canale preferenziale per la comunicazione diretta col governo siciliano, che si faccia promotore di un tavolo di concertazione sul turismo, industria, commercio, artigianato. Un Comune che sia in grado di riprendere in mano la situazione in sospeso relativa al PUC (Piano Urbano Commerciale) e al PUT (Piano Urbano Traffico) e che dia impulso ai mercatini rionali, al progetto di riqualificazione urbana dell’area Cenaco, per il quale sono previsti sei milioni di euro, che sia in grado di regolamentare l’ambulantato selvaggio cosi come la cartellonistica abusiva, e che intervenga sul caso “caro affitti”, sulla annosa vicenda Serit e che contribuisca al dialogo con le banche per l’accesso al credito agevolato”. Il Cenaco Acradina Grottasanta incontrerà nei prossimi giorni gli altri candidati sindaco a cominciare dal candidato di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale.

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di Redazione (pubblicato il 06/05/2013 alle  20:04:46, nella sezione CRONACA,  1164 letture)

scoutAnche Siracusa adotta il sistema “scout” per il rilevamento delle infrazioni al codice della strada. Si tratta di telecamere installate a bordo di auto dei vigili urbani che riprendono le auto in divieto di sosta o in doppia fila o che, comunque, compiono infrazioni di qualsiasi genere che non vengono contestate subito come nel sistema tradizionale del verbale di contravvenzione elevato dal vigile in carne ed ossa, ma le relative multe vengono fatte pervenire al domicilio del proprietario dell’auto individuato a mezzo targa. Multe sostanziose e magari, a seconda della gravità dell’infrazione, una notifica di sottrazione di punti dalla patente.

Questa modalità per l'elevazione delle contravvenzioni pare sia legittima, visto che è stata adottata in varie città (ad Augusta è in funzione dal dicembre 2012), ma fioccano i ricorsi da parte dei cittadini contro questo tipo di sanzioni, proprio per la mancata contestazione del vigile.

Oltre al ricorso allo stesso comando dei vigili urbani “in autotutela”, gli utenti possono presentare ricorso al giudice di pace o al prefetto per evitare abusi o errori. Ed è bene che i comuni tengano conto dei limiti del sistema elettronico e della possibilità concreta di errori, visto che la soccombenza in giudizio potrà gravare sulle casse comunali con la condanna alle spese.

Ad Augusta per esempio dove mancano parcheggi, corsie preferenziali e un Piano del traffico, lo scout è già considerato più un modo per punire gli automobilisti senza offrire servizi che un sistema per l'educazione stradale o ancor meglio solo un sistema per rastrellare risorse a danno dei cittadini. Ad Augusta è stato già sperimentato che una multa per divieto di sosta costa il 37 per cento in più di quanto previsto dal codice a causa delle spese di notifica, piuttosto consistenti anche perché l’amministrazione comunale uscente, quella sciolta in odore di infiltrazioni malavitose, decise di usare una ditta privata per notificare le contravvenzioni elevate con il sistema “scout”. Passa l’auto dei vigili equipaggiata con l’occhio elettronico, il software rileva automaticamente l’auto che “trasgredisce”, e la multa è fatta. Poi la multa arriva direttamente a casa. Solo che, oltre la sanzione, bisogna anche pagare 10 euro e 50 della raccomandata, più 5 euro per le spese di notifica, che non vanno a rimpinguare le esauste casse comunali, ma vanno a una ditta privata cui il Comune ha affidato il servizio di notifica delle contravvenzioni. Così ad Augusta la multa per divieto di sosta non viene a costare i 41 euro previsti dalla legge, bensì 56 euro e 50 centesimi. Un ulteriore balzello a carico dei cittadini che ora con l’adozione dello scout a Siracusa riguarderà anche i siracusani.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 06/05/2013 alle  16:39:28, nella sezione CINEMA,  896 letture)

Diego Mondella raduna un gruppo di autori (Della Casa, Giusti, Zagarrio, Spagnoletti, D’Agostini, Zanello, Chiesi, Cotroneo, Caldiron, Rossi, Monetti, Marelli, Savatteri, Dottorini, Cairola, Bajani, Abbate) per realizzare un’antologia di scritti finalizzati a ricordare Elio Petri, cineasta impegnato ingiustamente sottovalutato dalla critica. Ne viene fuori "L'ultima trovata-Trent'anni di cinema senza Elio Petri": un buon testo, con tutti i limiti dei lavori antologici, poco uniformi e frammentari, ma che ha il suo punto di forza in un interessante apparato di interviste agli amici e in una stupenda conversazione tra Elio Petri e Dacia Maraini. Degni di nota il capitolo "Eliopensiero" e una completa filmografia. Il libro ci fornisce lo spunto per parlare di un regista da noi sempre amato e sul quale abbiamo scritto qualcosa a proposito di Un tranquillo posto di campagna, Il maestro di Vigevano e Todo modo.

Elio Petri (Roma, 1929 - 1982), cinefilo sin da giovane, appassionato frequentatore di cineclub, comincia a occuparsi di politica seguendo le convinzioni della sinistra parlamentare. Unisce le due passioni quando assume l’incarico di critico cinematografico per L’Unità e subito dopo inizia una fruttuosa attività di sceneggiatore e aiuto regista a fianco di Giuseppe De Santis. Il soggetto di Roma ore 11 (1952) deriva da un’inchiesta giornalistica del futuro regista, convinto sostenitore del neorealismo nel periodo 1940 - 1960, poi transfuga verso un cinema meno sovietico e più attento alle esigenze del pubblico. Ricordiamo Elio Petri sceneggiatore di lavori popolari come L’impiegato (1959) di Gianni Puccini e I mostri (1963) di Dino Risi. La prima prova dietro la macchina da presa è L’assassino (1961), un thriller anomalo che racconta l’omicidio dell’amante di un antiquario e la relativa indagine poliziesca, ma il vero scopo del regista è quello di analizzare la mediocrità umana e l’ambiente in cui viviamo.

Il debutto di Elio Petri mostra un cineasta padrone del mezzo espressivo dopo un apprendistato fatto di documentari, critica, sceneggiatura e aiuto regia. Regista impegnato ma votato ad accettare le regole produttive, consapevole che si possa far trapelare messaggio e ideologia anche attraverso la struttura di un giallo. Il suo tema portante sarà quello dell’alienazione dell’uomo contemporaneo all’interno di una società che uniforma e banalizza.

I giorni contati (1962) è ancora più esplicito nel narrare la voglia di fuga dall’omologazione, da un quotidiano sempre uguale che annichilisce e distrugge la creatività. Il protagonista scopre sin dalla prima sequenza di avere i giorni contati perché vede un morto in autobus. Elio Petri subisce l’influenza della nouvelle vague, ama raccontare i problemi che affliggono la società contemporanea, gira anche cinema di genere ma solo per trasmettere un messaggio politico. Da questo film Petri comincia a fare uso del piano sequenza secondo la lezione di Antonioni, modificando il montaggio e inserendo nuovi elementi visivi e sonori che rappresentano la sua cifra stilistica. I tempi cominciano a essere dilatati, i gesti quotidiani del protagonista sono ripresi con attenzione. Il maestro di Vigevano (1963), interpretato da Alberto Sordi, tratto da un romanzo di Mastronardi, è un buon lavoro commerciale, come Peccato nel pomeriggio, episodio di Alta infedeltà (1964), girato con Salce, Monicelli e Rossi. La decima vittima (1965) è cinema fantastico allo stato puro, sceneggiato da Flaiano, Guerra e Salvioni sulla base del racconto di Robert Sheckley, girato all’Eur e interpretato da un ottimo Marcello Mastroianni. L’alienazione è sempre in primo piano in una società del futuro dove il potere mediatico mette in scena squallidi giochi al massacro. Petri comincia a collaborare con Gian Maria Volontè, che diventa il suo attore di riferimento a partire da A ciascuno il suo (1967), una pellicola contro la mafia tratta dal romanzo di Leonardo Sciascia. Ugo Pirro diventa il suo sceneggiatore di fiducia e ne condizionerà la poetica futura. In questo periodo Elio Petri studia la condizione dell’uomo nella società contemporanea, anche se nella pellicola Un tranquillo posto di campagna (1968) la riflessione è limitata alla figura dell’artista che non trova tranquillità nel mondo circostante. Altri temi prediletti da Petri sono il rapporto tra uomo e autorità, configurata nel datore di lavoro che aliena l’operaio e lo conduce verso la follia, ma anche nella giustizia che assolve sempre se stessa. La vita politica italiana diventa il nodo centrale del suo cinema e una visione critica del sistema accompagna uno stile che diventa sempre più ermetico.

Petri gira pellicole importanti come Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) - Oscar per il miglior film straniero - e La classe operaia va in Paradiso (1971) - Palma d’Oro a Cannes. Le pellicole del registra romano sono raffinate, colte, ridondanti e fin troppo intellettuali, ma riescono a mantenere un equilibrio grazie alla valida denuncia sociale e alla recitazione di Gian Maria Volontè. La denuncia antigovernativa di Elio Petri perde forza con gli ultimi lavori, a partire da La proprietà non è più un furto (1973), film molto politico, confuso e di complessa interpretazione, sia per lo stile con cui è girato che per una recitazione teatrale molto sopra le righe. Todo modo (1976) è la trasposizione di un altro romanzo di Sciascia, ma è girato secondo un registro grottesco che ne stempera la forza polemica di denuncia nei confronti del potere. Ricordiamo Ciccio Ingrassia in un’intensa parte drammatica e Gian Maria Volontè nei panni di un uomo politico molto simile ad Aldo Moro. Gli ultimi lavori di Petri sono il televisivo Le mani sporche (1979), tratto da un lavoro di Sartre, e Buone notizie (1979), un atto di accusa intriso di pessimismo contro il potere dei media. Il cinema di Elio Petri è stato spesso accusato di eccessivo intellettualismo, di ermetismo e di scarsa concessione allo spettacolo per inseguire un discorso politico. Resta comunque un cinema importante in un panorama di scarso impegno che caratterizza i nostri anni Settanta cinematografici, perché ha saputo mettere il dito nella piaga e denunciare i mali di un Paese ostaggio della mafia e di una classe politica corrotta. Non solo. Si tratta di un cinema ispirato da molti autori del teatro dell’assurdo, gente come Ionesco, Beckett, Borges e Sartre, caratterizzato dal suo essere antirealista, se non addirittura iperrealista e surreale.

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di Redazione (pubblicato il 05/05/2013 alle  10:14:56, nella sezione CULTURA,  1246 letture)

13 maggioL'11 maggio del 1943 arrivò nella rada di Augusta una nave cisterna per rifornire di combustibili gli idrovolanti e gli aerei tedeschi di base a Comiso e a Catania. Questo arrivo provocò la reazione degli alleati anglo-americani che precedentemente avevano bombardato sporadicamente la città e invece il 13 maggio intensificarono il bombardamento sulla zona abitata di Augusta anziché colpire la nave-cisterna o le navi militari. Quel giorno c'era foschia ed i bombardieri volavano ad alta quota, quindi la contraerea poté fare ben poco per la difesa della città. Questo attacco provocò la morte di 62 persone e molti feriti. I danni al patrimonio furono ingenti. Si chiede ai componenti della Commissione di Storia Patria, del Museo della Piazzaforte, degli Enti con esperienza in materia e ai rappresentanti delle forze politiche, di promuovere presso la Commissione Prefettizia una iniziativa significativa per i cittadini augustani: l’intitolazione di una strada del centro storico di Augusta a questa data fatidica creando una "Via 13 Maggio", per ricordare questa giornata storica di lutto cittadino.

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di Redazione (pubblicato il 05/05/2013 alle  10:10:59, nella sezione CRONACA,  889 letture)

giudice di pace fotoSulla chiusura di tanti uffici pubblici strategici che sta avvenendo nel comune di Augusta registriamo l’opinione di un cittadino attento come Mimmo Di Franco, che ci scrive: “Mi sono sorpreso questa mattina, leggendo sulla stampa, che anche gli uffici del giudice di pace lasciano Augusta trasferendosi a Siracusa. Il motivo di quest’altra perdita di uffici pubblici, nel Comune di Augusta, è da attribuire alla mancata partecipazione dei comuni di Priolo e Melilli nel dividersi le spese di gestione degli uffici, affitto locale e del personale. Considerata la situazione economica del Comune e non potendosi caricare da solo le spese, giacché la legge sul riordino della giustizia, come nel campo sanitario, imponeva la riunificazione degli uffici per la diminuzione dei costi, dopo varie riunioni e colloqui con gli Enti interessati, si è giunti a questa decisione. Questo vuol dire andare a Siracusa anche per fare ricorso per una multa stradale, con spese ulteriori sia per il cittadino che per il Comune. Lo Stato, per evitare la chiusura, aveva invitato i Comuni a consorziarsi accollandosi le spese, dando una scadenza ben precisa. Inoltre, anche gli uffici del tribunale dislocati a Meccano 2 vicino l’hangar saranno trasferiti, per lo stesso motivo, poiché i procedimenti pendenti sono stati assegnati al tribunale di Siracusa. A questo punto lo Stato è assente ad Augusta come presidio di giustizia. La domanda nei cittadini nasce spontanea: se ad Augusta il Consiglio Comunale è stato sciolto per mafia, perché lo Stato abbandona la trincea anziché rafforzarla? Oppure le motivazioni sono altre, facendo l’equazione: se nel triangolo della morte, Priolo-Melilli-Augusta, si muore di cancro con alta percentuale, l’ospedale a che serve? Se ad Augusta per tantissimi anni ci sono stati amministratori incapaci di gestire la cosa pubblica e mafiosi, che senso ha tenere un tribunale e un ufficio di giudice di pace?”

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