Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 23/01/2013 alle  10:36:19, nella sezione CRONACA,  722 letture)

Presentato martedì 22 gennaio a Palazzo Zuppello il coordinamento augustano del M.I.R. – Moderati Italiani in Rivoluzione – movimento politico che fa capo a Gianpiero Samorì, presidente della Banca di Modena, che da anni porta avanti una campagna di informazione e mobilitazione per reclamare una politica di gestione delle banche più attenta alle esigenze dell’economia reale e porre un argine agli incredibili privilegi di cui gode la casta dei Banchieri (compensi milionari, clientelismi, affidamenti). Alla presenza di molti giovani venuti ad applaudire il candidato locale del MIR alla Camera dei Deputati Marco Arezzi, ha aperto gli interventi Raimondo Raimondi, responsabile stampa e comunicazione, che ha relazionato sui moderati oggi in rivoluzione rispetto al liberalismo populista di Berlusconi, ottimista fino allo spasimo e spesso fino al ridicolo, e allo statalismo del PD, condizionato da una sinistra estrema ormai fuori tempo, cancellata dalla storia e dai tempi moderni, globalizzati e a volte purtroppo spregiudicati. Il modello sociale di riferimento cui il MIR si rifà deve garantire, ora e in futuro, l'indissolubilità del trinomio: Sviluppo nel benessere diffuso, Libertà e Democrazia. E il come questo si realizzi è indicato nell'analitico programma che il M.I.R. ha predisposto e che intende sottoporre all'attenzione e al dibattito dell'area dei Moderati italiani, contribuendo alla formazione di una nuova sensibilità e all'affermarsi di una rinnovata Classe Dirigente, fatta prevalentemente da giovani. Raimondi ha poi passato la parola al consigliere provinciale Francesco Saggio e al candidato siracusano Giacomo Ferrazzano. Ha preso la parola poi il coordinatore comunale Graziano Riera, un giovane architetto che ha messo l’accento sulle problematiche del territorio di Augusta e sulla necessità di un ricambio generazionale. Una ulteriore testimonianza è stata resa dalla rappresentante del gruppo femminile Anna Fronterrè, una laureanda in Scienze Politiche. Infine Marco Arezzi che ha evidenziato il declino di Augusta ma ha auspicato che i cittadini si impegnino in un progetto di rinascita puntando sui giovani e partecipando, senza rifugiarsi nel non voto, perché dai comportamenti e dalle decisioni di oggi dipenderà il nostro domani.

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di Redazione (pubblicato il 20/01/2013 alle  10:44:16, nella sezione CRONACA,  904 letture)

AugustaInsomma il neonato movimento civico “AugustaInsieme” l’ha fatta grossa. Dopo la comparsa sui muri del paese del manifesto verde in cui si invita il consiglio comunale di Augusta ad “evitare alla città la vergogna incancellabile dello scioglimento per mafia, le reazioni a catena originate da questa provocazione non sono tardate ad arrivare. Il più pesante è stato l’intervento del consigliere comunale Giuseppe Ravalli che ha detto: "Lo scioglimento, per pseudo infiltrazioni mafiose a cui tanto fate riferimento, è un ruolo che a voi non compete, né da cittadini, né da aspiranti sindaci" riferendosi evidentemente ai membri del movimento e all’ing. Domenico Morello, tra i fondatori dello stesso e in aria di candidatura.

D’accordo con quanto si sostiene nel manifesto di AugustaInsieme è l’ex ministro del Pdl Stefania Prestigiacomo, che dice: "I consiglieri di Augusta dovrebbero avere un sussulto di dignità e dimettersi. Si dimettano subito i consiglieri di tutti i partiti, per evitare alla loro città e a tutti i cittadini onesti la vergogna dello scioglimento del consiglio comunale per mafia, che sarebbe un marchio infamante per la comunità. Il probabile risultato delle ispezioni amministrative disposte dal Ministero dell'Interno sarà la proposta dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Questo va evitato. Se ci sono stati illeciti i responsabili ne rispondano nelle sedi giudiziarie dove avranno modo di difendersi, ma intanto occorre salvaguardare l'immagine di Augusta".

Prende posizione anche il coordinatore cittadino del PdS (ex Mpa) Domenico Tringali che dice: "Quella del manifesto è stata un'iniziativa maldestra, certo non si eviterà lo scioglimento del Consiglio se Prefettura e Ministero della Giustizia, competenti in materia, decideranno di procedere in tal senso. Una strategia politica errata quella del movimento cittadino, non è il miglior modo per affacciarsi alla politica cittadina. Avremmo preferito, anziché un manifesto demagogico contro il consiglio comunale, un documento programmatico per il futuro della città. Visti i problemi sul tappeto il consiglio comunale dovrebbe essere riunito in seduta permanente per superare il difficile momento del deficit, non certo per continuare ad approvare piani costruttivi, l'unica cosa che riesce a fare senza divisioni e spaccature".

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di Redazione (pubblicato il 20/01/2013 alle  10:40:10, nella sezione CRONACA,  716 letture)

Gli impianti petrolchimiciIn un incontro organizzato a Palermo all'ospedale Cervello esperti e studiosi si sono confrontati sul tema della "Cancerogenesi ambientale e aree a rischio". Nell’incontro si è evidenziato un aumento di mortalità dei residenti in prossimità di grandi centri industriali. «Bisogna mettere al riparo l'Isola - ha detto Aurelio Angelini, sociologo dell'Ambiente - da opere che mettono a serio rischio la salute dei cittadini e per questo bisogna attuare efficaci politiche ambientali».

L’allarme sanitario e ambientale è pienamente giustificato se si considerano i dati del territorio dove insistono gli impianti petrolchimici come Augusta-Priolo-Melilli, Gela e Milazzo e dove vi è un'alta diffusione di malattie dell'apparato respiratorio, di tumori e una presenza consistente di nati con malformazioni. A queste si aggiunge la città di Biancavilla costruita in parte con fluoro-edenite, materiale simile all'amianto, proveniente dalla cava del monte Calvario. L’elenco di territori contaminati continua con la zona del Belìce che, oltre a registrare la lenta dismissione dell'amianto utilizzato per costruire le baracche dopo il sisma del 1968, rischia di essere invaso dal petrolio a causa delle trivellazioni in atto. In ultimo c’è Niscemi, dove le onde elettromagnetiche del Muos potrebbero costituire un ulteriore pericolo per i cittadini e il territorio. Tutte le zone vicine a discariche di rifiuti giunte ormai al collasso non garantiscono più sicurezza e a tutto questo si aggiunge l'aria irrespirabile dei grandi centri urbani pregni di smog.

Altro che isola di sole e mare, quindi, in Sicilia muoiono ogni anno 800 persone a causa di inquinamento urbano e ben ottomila sono colpite da malattie polmonari e cardiovascolari. Sarebbe davvero ora di correre ai ripari.

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di Redazione (pubblicato il 20/01/2013 alle  10:34:06, nella sezione CULTURA,  698 letture)

turiddu bella foto di gruppoIl Centro Studi Turiddu Bella ha aperto il nuovo anno con un intrigante trattenimento musicale “DUE STRUMENTI IN CONCERTO” che ha visto esibirsi due eccezionali artisti Corrado e Salvino Strano, padre e figlio, che hanno allietato la serata con brani per fisarmonica e per pianoforte (nella foto i protagonisti della manifestazione). Alcuni poeti hanno recitato nell’intervallo le loro composizioni. Il Centro prosegue le sue attività per dare spazio ai soci che con i loro lavori, le loro ricerche, gli studi e le loro espressioni artistiche contribuiscono, attraverso l’Associazione, a diffondere la cultura siciliana in ogni suo aspetto. Giorno 26 Gennaio, alle ore 18,00 presso il saloncino di Viale Cadorna 160, la socia Nunzia Loligato presenterà il suo primo libro “MISTERO SULLE SPONDE DELL’ANAPO”, un giallo esoterico ambientato a Palazzolo, nella valle dell'Anapo, che, in conclusione, si dimostra un inno alla speranza e all’amore. La presentazione del romanzo sarà a cura di Antonino Risuglia, che commenterà le letture dei brani interpretati da Silvana Scofani e gli intermezzi musicali e canori.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2013 alle  14:21:50, nella sezione CULTURA,  1221 letture)

AD MATAI LOCANDINAIl 27 gennaio, Giornata della memoria per le vittime della Shoah, il Centro di Cultura Ebraica Tiqqun di Siracusa, presenterà presso il salone dell'INDA uno spettacolo che invita a riflettere sulla shoah. Con questo incontro il Centro di cultura ebraica Tiqqun, diretto dal Prof. Dario Sutter (nella foto col nostro direttore), vuole offrire una riflessione sulla Shoah da un punto di vista teologico ed etico. ebrei a siracusaL’interrogativo posto che vuole una risposta è: dov’era Dio quando i nazisti hanno sterminato 6 milioni di ebrei? Se lo chiedevano i deportati nei campi di concentramento, ce lo chiediamo noi della generazione successiva. La domanda ha cambiato il modo di pensare Dio dopo Auschwitz. È nata una teologia di Auschwitz? O il problema è strettamente storico ed etico? Cercare di comprendere i criteri e le finalità del pensiero divino si scontra con quelli che noi sappiamo essere gli attributi divini. Ogni riflessione si scontra con l’inconoscibilità di Dio e del suo progetto sul mondo. Perché Dio onnipotente non ha fermato la barbarie nazista? Si sono date alcune risposte. La prima è che la conseguenza di questo massacro è l’aprirsi di una nuova epoca per l’umanità e ha consentito il ritorno in Israele. Così si vede la Shoah come l’attuazione di un disegno divino che prevedeva l’offerta sacrificale del popolo ebraico. Nell’ebraismo ortodosso si è sostenuto invece che l’assimilazione della popolazione ebraica europea fra '800 e '900 e la progressiva perdita identitaria e religiosa conduceva all’idolatria che il Signore ha pesantemente punito nel racconto della Torah, perché l’idolatria è il peccato assoluto contro Dio. Quindi la Shoah sarebbe servita a ricompattare Israele. Anche questa tesi appare insostenibile. Rimane solo la teoria secondo cui dovrebbe riconoscersi l’impotenza di Dio, perché quando ha donato all’uomo il libero arbitrio avrebbe perso il contatto con la sua creatura. Il margine della autodeterminazione umana è il limite della potenza divina. Lontano dunque dal concetto di predestinazione agostiniana, l’uomo seguirebbe un percorso che lui stesso determina.

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di Redazione (pubblicato il 14/01/2013 alle  20:58:54, nella sezione CRONACA,  1938 letture)

ROBERTO CAMERINIPassaggio di consegne nel Comando Militare Marittimo Autonomo in Sicilia di Augusta tra l’Ammiraglio di Divisione Raffaele Caruso e il Contrammiraglio Roberto Camerini (nella foto). La Cerimonia di avvicendamento sarà effettuata alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli. Prenderanno parte alla cerimonia Autorità civili e militari, rappresentanze di tutte le Forze Armate della Sicilia e le Associazioni combattentistiche e d’arma. L’Ammiraglio Raffaele Caruso lascia il Comando di Marisicilia dopo circa un anno di attività per assumere la Direzione dell’Ufficio Generale del Personale della Marina Militare, con sede a Roma. Il Contrammiraglio Roberto Camerini, che proviene dallo Stato Maggiore della Marina dove dal 2010 è stato Capo dell’Ufficio Comunicazione e Capo dell’Ufficio Affari Generali e Relazioni Esterne, è già stato ad Augusta in passato ricoprendo il ruolo di comandante della flotta corvette. L’ammiraglio Camerini sarà probabilmente l’ultimo comandante di Marisicilia, poiché il Ministero della Difesa pare intenda abolire questo comando periferico e spostare il tutto a Taranto.

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di Redazione (pubblicato il 13/01/2013 alle  14:57:45, nella sezione CRONACA,  1633 letture)

AugustaIl commissario straordinario del Comune di Augusta Antonio La Mattina ha reso noti i nomi dei direttori e dei componenti dei Comitati di Direzione delle strutture culturali comunali: Museo della Piazzaforte, Museo Civico e Commissione di Storia Patria. Era stato lo stesso la Mattina qualche tempo fa ad azzerare le precedenti nomine rimettendo a concorso la composizione dei vari organismi. Avevano presentato istanze e relativi curricula 97 concorrenti così suddivisi: 11 per direttore del Museo Civico, 22 per il Comitato di Direzione del Museo Civico, 3 per Direttore del Museo della Piazzaforte, 19 per il Comitato di direzione del Museo della Piazzaforte, 4 per il Collegio di controllo e verifica del Museo della Piazzaforte, 32 per la Commissione comunale di Storia Patria, 6 per il consiglio di amministrazione dell’Opera Pia Parisi-Zuppello. La Commissione esaminatrice, presieduta dal Commissario straordinario e composta dal Segretario generale Alberto D'Arrigo e dal Dirigente del secondo settore Lucia Cipriano, ha valutato i curricula pervenuti ed ha nominato Direttore del Museo della Piazzaforte Antonello Forestiere, riconfermandolo quindi nell’incarico. Il comitato che affiancherà Forestiere è composto da Domenico Catalano, Elena Piccolo, Concetta Pugliares e Gaetano Russotto. Al Collegio di controllo e verifica del Museo della Piazzaforte sono stati nominati Domenico Ciccarello, Antonio Gaeta e Giuseppe Sardo. Direttore del Museo Civico è stata nominata Simona Sirugo, che sarà affiancata dal Comitato di Direzione composto da Raimondo Raimondi, Stefania Ramaci, Carmelo Valastro e Fabio Gulino. La Commissione comunale di Storia Patria sarà composta da Giuseppe Cacciaguerra, Giuseppe Carrabino, Giacomo Casole, Maria Rita Corallo, Carla Ortisi, Angelo Patania, Salvatore Romano, Ivana Sarcià, Adele Tringali e Maria Concetta Vaccaro, ed esprimerà poi al suo interno il Presidente della Commissione stessa. I rappresentanti per il comune in seno al Consiglio di amministrazione dell'Opera Pia Parisi-Zuppello saranno Gaetano Gulino e Domenico Morello.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 12/01/2013 alle  10:43:46, nella sezione LIBRI,  746 letture)

copertina del libroL’Italia letteraria è da tempo patria di giallisti. Non solo quasi tutti i romanzi che escono per grandi editori sembrano scritti con la mente rivolta a una possibile sceneggiatura televisiva. Niente di deprecabile, ci mancherebbe. Siamo un popolo di investigatori, amiamo perlustrare la scena del crimine, ci piacciono le congetture intorno ai delitti più impensati e le trame con il finale a sorpresa. Paolo Roversi è scrittore intelligente e raffinato, asseconda i gusti del pubblico, intesse un giallo padano, ironico e piacevole, ambientato in un piccolo centro della Bassa, dove si passano noiose giornate al bar e tutti sono comunisti. Il maresciallo Omar Valdes, nuovo investigatore seriale ideato da Roversi, indaga per scoprire l’autore di un efferato delitto. Lo scemo del paese, uno squilibrato che minaccia di compiere una strage, è il primo sospettato. Ma sarebbe tutto troppo facile. Abbiamo avvicinato l’autore per rivolgergli alcune domande.

"Milano criminale" era un romanzo di ispirazione cinematografica, una sorta di omaggio a Scerbanenco. È stato il tuo debutto con Rizzoli. Ti ha portato fortuna?

Mi ha portato molta fortuna devo dire. Oltre a tanti nuovi lettori in Italia (ha avuto due edizioni qui da noi) il romanzo è già stato tradotto con successo in Francia e lo sarà presto in Spagna e in Germania. In questo paese, in particolare, l’editore Ullstein ha deciso di farlo uscire, l’8 marzo prossimo, come titolo di punta del proprio catalogo con un’altissima tiratura. Ci sarà una campagna promozionale su radio e televisioni per il lancio e la cosa mi fa molto piacere visto che la Germania è uno dei mercati editoriali più importanti d’Europa.

"L’ira funesta" è il primo caso del maresciallo Valdes. Presentaci il tuo nuovo personaggio.

Il maresciallo Omar Valdes è un tipo burbero e poco ciarliero, amante della pesca al pesce siluro - per questo, per prenderlo in giro quando non sente, la gente l’ha soprannominato Tenente Siluro -  e con un passato oscuro alle spalle, nelle forze speciali. Per un castigo che i suoi superiori hanno deciso d’infliggergli si trova confinato in un piccolo paese della Bassa, ribattezzato Piccola Russia per via delle idee politiche dei suoi abitanti, dove, volente o nolente, dovrà occuparsi di uno strano caso di omicidio il cui indiziato principale sarà un matto di paese, il Gaggina, un omone che si crede la reincarnazione di un samurai e che, per questa ragione, se ne va a spasso per il paese con una katana, la famosa spada giapponese...

Il giallo di provincia è un tuo marchio di fabbrica. Ami ambientare le tue storie nella Bassa Lombarda. Segui una tradizione italiana importante, da Chiara a Soldati... La provincia italiana ti permette di dare spessore alla narrazione e di raccontare il malessere contemporaneo?

Certamente. Questo romanzo, per me, è un ritorno alle atmosfere de "La mano sinistra del diavolo", un libro che mi ha portato molta fortuna e regalato grandi soddisfazioni. Quando scrivo della mia terra, e della provincia quindi, m’ispiro in modo particolare a Guareschi che ha descritto benissimo e con ironia la Bassa. Credo che raccontare le vicissitudini di una piccola comunità permetta, in ultima analisi, di raccontare tutto un Paese con le sue paure, i suoi difetti, le sue ossessioni. Raccontando la Piccola Russia, insomma, ho cercato di scattare una fotografia ironica e  al tempo stesso disincantata dell’Italia di oggi.

Il tuo amore per Bukowski - di cui sei un cultore - a tuo parere condiziona le storie che scrivi?

Lo condiziona forse solo come stile: frasi brevi e incisive, ritmo serrato. Quanto al contenuto e al tipo di storie raccontate invece siamo davvero molto distanti.

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di Redazione (pubblicato il 11/01/2013 alle  15:25:04, nella sezione EVENTI,  871 letture)

logo 5 stelleOggi e domani dalle ore 18.00 alle ore 21.00 iniziativa di sensibilizzazione in Piazza Duomo ad Augusta organizzata dal locale Movimento Cinque Stelle, che sarà in piazza con un gazebo per incontrare i cittadini e parlare di sensibilizzazione in difesa delle vittime di violenza realizzando “un'attività in cui sarà protagonista la solidarietà". A seguire il prossimo venerdì 18 Gennaio alle ore 18.00 a Palazzo S. Biagio avrà luogo la conferenza dal titolo "CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE", che vedrà come relatori Alessandra Messina (Dr.ssa in Psicologia) sul tema "Lo Stalking", Nunziella Cianci (Presidente Centro Antiviolenza NESEA) su "Come Reagire?", Nunzia Catalfo (Movimento Cinque Stelle CT) su "Mobbing Familiare", Nello Ruscica (Sociologo) su "La Violenza Legata alla Crisi e alla Frenesia dei Nostri Giorni", Raffaella Mauceri (Presidente Regionale Coordinamento Donne Siciliane Contro la Violenza) su "Le Associazioni e la Realtà del C.D.S.". Modererà l’incontro Antonino Di Silvestro (Movimento Cinque Stelle). La Conferenza sarà in diretta Streaming su www.augustaeventi.com, con possibilità di intervenire da casa. L’iniziativa è dedicata a Francesca Ferraguto, la sventurata ragazza augustana assassinata brutalmente qualche anno fa dal proprio fidanzato.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 11/01/2013 alle  14:29:07, nella sezione CINEMA,  803 letture)

http://www.dioramaonline.org/public/MariangelaMelato.JPGUn pezzo importante di storia del cinema italiano è venuto a mancare stamani con la scomparsa di Mariangela Melato, indimenticabile attrice che combatteva da anni contro una brutta malattia. Nata a Milano nel 1941 è deceduta a 71 anni in una clinica romana. La sua carriera si è sempre divisa tra il teatro, il cinema e la televisione. Con il teatro iniziò alla fine degli anni '60, portando in scena L'Orlando Furioso di Luca Ronconi, ma ebbe successo anche affermandosi come protagonista del grande schermo, alternando interpretazioni drammatiche, come in “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri a commedie leggere come “Mimì metallurgico ferito nell'onore” e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller con Giancarlo Giannini. Negli ultimi anni la sua carriera è stata legata quasi esclusivamente al Teatro Stabile di Genova, con cui ha portato in scena grandi successi. Avendo avuto l’occasione di incontrarla personalmente qualche anno fa a Taormina, nell’ambito del FilmFest, ho potuto conoscere la sua carica umana, il suo sagace senso dello humor, la sua unicità di donna e di attrice. La sua dipartita ci addolora, perché a uno a uno stanno scomparendo i protagonisti di quella commedia italiana di costume che ci hanno accompagnato negli anni della gioventù e della maturità, a partire dal grande Alberto Sordi. Ricordo che nella breve intervista che le feci ebbe modo di comunicarmi il suo bisogno forte ed intimo di recitare come esigenza vitale. Una grande attrice, una grande donna. Ci mancherà.

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di Redazione (pubblicato il 10/01/2013 alle  14:33:55, nella sezione CRONACA,  802 letture)

Giorno 12 gennaio 2013 alle ore 11,00 a Siracusa, nei locali dell’Associazione culturale Lamba Doria in viale Luigi Cadorna 24, alla presenza di Istituzioni civili e militari verrà inaugurata la sala espositiva permanente di cimeli storico militari, con oltre 500 pezzi esposti. E’ stato così recuperato e reso accessibile a tutti un patrimonio storico e culturale, permettendo di vedere e conoscere quanto gli uomini hanno inventato per vivere e resistere nei campi di battaglia di tutte le guerre. Il giorno dell’inaugurazione della sala espositiva di cimeli storico militari non è casuale, ma ricade in occasione del 5° anniversario della scomparsa del socio fondatore del sodalizio Nuccio Piccione, ideatore del progetto e nel 70° anniversario della Battaglia di Sicilia. La sala espositiva dell’associazione presieduta da Alberto Moscuzza, mostra permanente di cimeli storico militari, potrà essere visitata tutti i lunedì dalle ore 18,30 alle 20,00, o su richiesta al numero telefonico 3495948765, o per e-mail albertomoscuzza.lambadoria@gmail.com.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 10/01/2013 alle  14:08:28, nella sezione CRONACA,  1000 letture)
Il Muscatello

Purtroppo alle promesse non seguono i fatti. L’attivazione del duodenoscopio, donato dalla ESSO all’Ospedale Muscatello di Augusta nel febbraio del 2012, è ancora bloccata dall’iter burocratico o dall’inefficienza di chi dovrebbe curare gli interessi dell’azienda e dei pazienti della provincia siracusana? In data 28 aprile con un comunicato stampa si sollecitava l’attivazione di tale strumento per accelerare i tempi di prevenzione e diagnosi oltre al beneficio economico che l’Azienda Sanitaria Provinciale ne traeva, quantificabile in circa 600 mila euro. L’ASP, in data 5 maggio, rispondeva assicurando l’ex assessore alla sanità megarese che nell’immediato si sarebbe risolto il problema. In un successivo convegno sulla sanità, nel settembre del 2012 a palazzo S. Biagio, dove erano presenti le massime autorità della sanità provinciale, il commissario Mario Zappia, ancora una volta, assicurò che tutto era stato risolto e che il duodenoscopio sarebbe entrato in funzione nel giro di pochi giorni, dopo aver espletato i passaggi fondamentali.

Agli inizi di novembre, affidati tali passaggi al direttore del dipartimento area medica Giuseppe Daidone, il Commissario Zappia ha deliberato una convenzione con l’ASP di Catania che, accogliendo tale richiesta, ha reso disponibile il dr. Giovanni Magrì, direttore dell’unità operativa gastroendologica di Acireale, uno dei maggiori esperti del campo di ERCP e inoltre avrebbe messo a disposizione una seconda apparecchiatura in caso di necessità, oltre al training per il personale medico ed infermieristico. Ci si chiede perché, dopo un anno, ancora l’apparecchio diagnostico-terapeutico non è stato attivato, producendo un danno economico all’Azienda e il pellegrinare dei pazienti, costretti ad emigrare in altre strutture fuori provincia per essere sottoposti a tale strumento. Ancora non si hanno notizie che il duodenoscopio sia stato attivato ad Augusta, anzi, pare che gli interventi con l’equipe del Dr. Giovanni Magrì siano stati dirottati a Siracusa. Malgrado i recenti lavori, l’Ospedale ha ancora i soliti problemi di acqua calda nei reparti. Si è ancora in attesa della nomina dei primari di neurologia, oncologia e chirurgia. Tra l’altro, non sono stati attivati i posti letto di neurologia e oncologia ma solo il day hospital, contrariamente a quanto previsto dal decreto, nessun medico il sabato, la domenica e le notti. Per eventuali ricoveri ci si appoggia in Medicina, reparto già stracolmo. In Chirurgia ci sono gravi carenze di organico, quattro medici su sei. Due medici non sono stati sostituiti e, malgrado ciò, l’equipe con gravi sacrifici continua ad effettuare interventi di alto profilo, garantendo le urgenze con grave stress del personale medico.

Ci auguriamo che, oltre ai trasferimenti degli uffici dai locali in affitto all’Ospedale Muscatello, qualcuno si sia preoccupato del collegamento, cioè di un trasporto urbano più frequente da e per l’Ospedale. Si attende ancora, oltre ai lavori di completamento del nosocomio, l’apertura dell’eliporto nelle ore notturne, una struttura necessaria in una zona industriale come la nostra.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/01/2013 alle  14:56:42, nella sezione ARTE,  1263 letture)

Bertrand e Raimondi Sabato 5 gennaio la Galleria Spazio 30 di via Roma a Siracusa, ampliata e rinnovata, ha presentato la mostra personale dell’artista siracusano Francesco Bertrand, figlio d’arte, pittore che si ispira ad atmosfere intimiste e potremmo dire minimaliste, con una delicatezza cromatica e una grafìa minuziosa e precisa, senza sbavature né vani orpelli. Oramai noto e apprezzato da un vasto pubblico, ha tenuto varie mostre personali degne di menzione soprattutto alla Galleria Quadrifoglio di Siracusa, al Palazzo Svevo di Francofonte, all’Art Box di Carpi, al Grand Hotel Ambasciatori di Sorrento, al Palazzo Beneventano di Siracusa, nell’ambito dell’evento Vittoria Arte e altrove, oltre a numerosissime mostre collettive. Paolo Giansiracusa ne sottolinea “lo spazio imprendibile che invita alla riflessione” e Corrado Di Pietro scrive di “colori solari, pittura d’aria e di luce”. Le sue tematiche tipiche sono i paesaggi campestri, i piccoli oggetti d’uso quotidiano, le ciotole, la frutta, quali icone di sicilianità. Coloristicamente Bertrand predilige i chiaroscuri e i toni del marrone e del terra di Siena. Amico di Angelo Cassia e Giovanni Migliara, Francesco Bertrand è pittore di realtà quotidiane, con le sue nature morte, le sue solari bianche case di Ortigia, le sue intimistiche ciotole sui muretti a secco, i suoi silenziosi, ma ariosi e luminosi, campi e paesaggi agresti che, con un uso appropriato e gradevole delle cromie e con intuizioni neoimpressionistiche, evocano immagini della memoria, di un tempo passato, del vuoto della memoria che accompagna la nostra vita. In questa mostra alla Galleria Spazio 30, che rimarrà aperta fino al 31 gennaio, compaiono alcuni nudi di donna e alcuni ritratti, tematiche poco affrontate in passato dall’artista, la cui tipicità era proprio l’assenza dell’umano nello spazio riempito di oggetti d’uso e di prodotti della natura. Un esercizio di stile o una nuova esigenza da esprimere da parte di un artista alla ricerca di nuovi stimoli al creare?

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 07/01/2013 alle  14:51:48, nella sezione ARTE,  1064 letture)

Ramzi HarrabiSabato 5 gennaio nei locali della Galleria Roma di Piazza San Giuseppe è stata presentata la mostra personale di pittura dell'artista tunisino Ramzi Harrabi, dal titolo “Maledetta primavera”, con evidente riferimento alla cosiddetta primavera araba. Per avvicinarsi alla pittura concettuale di Ramzi è necessario partire da lontano, ripercorrendo le fasi di un comportamento artistico anomalo ed incostante, nutrito da varie tentazioni e da tensioni contrapposte, segno della particolare inquietudine di questo artista che ha saputo mixare la cultura e la tradizione islamica con le espressioni d’arte più tipiche dell’occidente. Queste sue ultime opere, frutto di momenti spontanei e gestuali, non sono che, in definitiva, le ultime scelte del suo nomadismo pittorico, dentro e fuori il sistema dell’arte. Del resto la sua capacità di mestiere, il precoce talento di giovane pittore alle prese col piacere del colore e con l’intellettualismo dei concetti da esprimere, non è lontano da un intellettualismo linguistico e caratterizza l’avvio di un percorso che prende le mosse dalle esperienze degli anni settanta e dalla difficile convivenza tra culture diverse ma quanto mai affini, nonostante qualsivoglia difficoltà di contatto. Non a caso questo artista si esprime anche attraverso la musica, eseguendo i ritmi ossessivi delle percussioni, di cui è abile interprete, e attraverso la poesia, mescolando anche qui le sonorità della lingua araba col verseggiare italiano. In certi quadri l’artista inserisce citazioni, versetti del corano o proverbi islamici nel contesto delle forme e dei colori, versetti che, in forza dei tipici ghirigori e svolazzi dell’alfabeto arabo, diventano essi stessi sovrapposizione grafica in seno al cromatismo dell’opera concettuale.

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di Redazione (pubblicato il 07/01/2013 alle  14:45:38, nella sezione CRONACA,  784 letture)
Bono prosciolto Conferenza stampa sabato mattina presso la sala Costanza Bruno di Siracusa del Presidente della Provincia regionale Nicola Bono, relativamente alle risultanze dell’inchiesta “Oro Blu”, che lo vedeva indagato nell’ambito di una indagine sulla gestione del sistema idrico integrato di Siracusa da parte della società SAI 8. Il Presidente Bono è stato riconosciuto totalmente estraneo ai fatti oggetto delle indagini, a causa delle quali aveva ritenuto opportuno dimettersi dalla presidenza dell’Ato idrico, dopo la denuncia del gestore privato delle risorse idriche integrate della provincia, la Sai8 appunto. L’inchiesta Oro Blu, partita agli inizi del 2012, aveva coinvolto a vario titolo l’ex sottosegretario Gino Foti e l’ex amministratore delegato della Sogeas Giuseppe Marotta, ambedue sottoposti ad arresti domiciliari. Con la decisione adottata ieri dal giudice delle indagini preliminari Michele Consiglio, Bono viene riconosciuto estraneo all’accusa di aver fatto pressioni sulla società Sai8 per tornaconti di carattere personale, sia di carattere economico che clientelare. Alla conferenza stampa erano presenti i legali che hanno seguito il caso, gli avvocati Aldo Gangi e Paolo Ezechia Reale.
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di Redazione (pubblicato il 04/01/2013 alle  13:42:47, nella sezione CRONACA,  775 letture)

VisentinSiracusa e Augusta, città vicine che però non si amano troppo, sono adesso accumunate da un identico destino: Augusta ha registrato le dimissioni del sindaco Massimo Carrubba alla vigilia delle elezioni regionali ed ora è commissariata, Siracusa registra in queste ore le dimissioni del sindaco Roberto Visentin (nella foto a destra) alla vigilia delle elezioni nazionali e sarà di conseguenza commissariata tra breve. Nessuno dei due sindaci lascia un bel ricordo di se, ma quelle di Visentin, che intende candidarsi nelle liste di Monti lasciando per sempre il Pdl, partito nel quale ha militato per anni, sono dimissioni che hanno causato una messe di polemiche e il commento lapidario di Stefania Prestigiacomo che ha espresso a chiare lettere il suo pensiero.

Paolo RomanoAnche il consigliere comunale di Fli Paolo Romano (nella foto a sinistra), vicino a Fabio Granata, ha voluto commentare l’episodio dal suo punto di vista, scrivendo una nota del seguente tenore: “Le dimissioni del Sindaco di Siracusa ing. Roberto Visentin rappresentano la fine di una fase che ha segnato un periodo infausto della storia recente dell'Amministrazione comunale. Non solo per l'azione fallimentare di una amministrazione che è sotto gli occhi di tutti ma anche per aver messo a nudo la carenza di una classe dirigente siracusana allo sbando e priva di visione e strategie politiche capaci di dare slancio e politiche di sviluppo ad un territorio economicamente svantaggiato. Mi stupisce più di ogni altro aspetto che le dimissioni siano venute per motivi elettorali e non anche per motivi politici, cioè tali da far ammettere allo stesso il fallimento di una amministrazione e dei partiti, con a capo il PDL, che lo hanno sostenuto, allo sbando totale ed alla ricerca di nuove verginità. In tutto ciò rimane il perbenismo della persona mai messa in discussione. Non condivido il gesto politico delle dimissioni anche se la mia cultura mi impone di rispettarne la scelta. A questo punto mi auguro che la nuova gestione amministrativa della città sia un presagio di rilancio e di crescita morale, civile, culturale ed economica e che allo stesso tempo possa rinfrancare tutte quelle zone della città, come le ex frazioni e le zone periferiche che in questa amministrazione più di tutte hanno pagato il caro prezzo della ingovernabilità e della decadenza di una classe dirigente palesemente inefficace”.

Visentin lascia Palazzo Vermexio a pochi mesi dalla fine del suo mandato, così come aveva fatto il suo predecessore Titti Bufardeci che si era dimesso per candidarsi alla Regione pochi mesi prima delle elezioni amministrative. Eletto nel 2008 sotto l'egida del Pdl e sostenuto da una coalizione di centrodestra di cui erano parte anche Fli, Udc ed Mpa, Visentin si è insediato il 23 giugno di 4 anni fa. Già assessore ai Lavori pubblici dal 1999 al 2004, e poi al Centro storico sino al 2008 sempre nella Giunta di Titti Bufardeci in quota Forza Italia.

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di Redazione (pubblicato il 31/12/2012 alle  15:36:29, nella sezione CRONACA,  726 letture)

Foto AugustaIn ordine al Consiglio Comunale di Augusta del 27 dicembre 2012 che ha approvato il piano “soste a pagamento (piano strisce blu)” nelle vie Lavaggi, Italia, P. Umberto, Roma solo lato nord, Garibaldi, riceviamo e pubblichiamo una precisazione al riguardo del consigliere comunale di Fli Giuseppe di Mare, che ha votato contrario a questo provvedimento ritenuto una ulteriore “tassazione” per i cittadini. “Ritengo quest’atto non prioritario – afferma Di Mare – invece è stato portato avanti con determinazione, e se si analizza bene la problematica, se si esula dai discorsi demagogici tipo “ma in tutti i paesi ci sono” (altrimenti facciamo l’elenco delle cose presenti nei paesi ed assenti nel nostro) si capisce che ancora una volta i cittadini saranno chiamati a pagare, non solo economicamente, in termini di disagi e denaro, subito dopo aver subito aumenti Irpef, Imu e Tarsu. Premesso che la legge impone la redazione del Piano Urbano del Traffico, che in Città manca, che abbiamo speso diverse centinaia di euro per la realizzazione di parcheggi mai realizzati, che per i residenti in assenza di parcheggi alternativi la “ricerca del posto auto” diventerà un’ossessione o un miraggio, che diversi mesi fa si pubblicizzò l’acquisto di uno strumento rivoluzionario (lo scout) per la nostra Città che avrebbe risolto i problemi, ma – dico - veramente pensiamo come il famoso personaggio di un film che il problema della Città sia “il traffico”? Avevo lanciato la riflessione – continua Di Mare – in via sperimentale di poter attuare un piano del genere nei luoghi dove esistono parcheggi, alla Villa, in Piazza delle Grazie….no le cose vanno fatte così come sono state presentate, mi auguro di sbagliarmi ma non penso sia la migliore soluzione per la Città. Già in sede di Commissione Finanza avevo espresso grosse perplessità sul piano, avevo chiesto chiarimenti sui parcheggi alternativi, sulle condizioni per i residenti, avanzato l’idea di utilizzare le piazze……ad Augusta discutere, manifestare dissenso, è diventato impossibile. Forse qualcuno pensa, o vuol far pensare, che con le strisce blu si risolvono i problemi di circolazione nelle strade coinvolte, come se per “miracolo” le doppie file sparissero….ma senza il controllo del corpo dei Vigili Urbani questo non potrà avvenire, e tale controllo potrebbe esserci anche oggi…quindi anche questa motivazione non è convincente. E’ chiaro che ognuno ha le sue idee, rispettabilissime, – conclude il Consigliere comunale – certo dedicarsi alle strisce blu in una Città dove mancano quelle bianche, dove mancano quelle pedonali…..risulta non proprio simpatico”.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 29/12/2012 alle  14:44:36, nella sezione CRONACA,  915 letture)

Un paio di giorni fa è andato in scena il consiglio comunale di Augusta. E’ stata approvata, dopo quasi quattro ore di discussione, la tariffa da applicare sui parcheggi a pagamento (strisce blu), primo punto dell'ordine del giorno. Per quanto riguarda gli altri due punti, il piano delle alienazioni, le valorizzazioni immobiliari per il 2012 e l'approvazione dei piani produttivi, punti molto più importanti delle strisce blu, questi non sono stati discussi per mancanza del numero legale. La seduta era stata sospesa per un’ora e, alla ripresa dei lavori erano presenti solo sei consiglieri: Salvatore Amato, Sebastiano Salomone, Giuseppe Ramaci, Giuseppe Di Mare, Carmelo Romano e Salvo Aviello, quindi il Consiglio Comunale è stato rinviato all’indomani per discutere i due punti rimasti in sospeso. Dodici consiglieri avevano sottoscritto un documento di modifica alla proposta presentata dal Commissario, cioè la riduzione del numero degli stalli a pagamento e il piano di parcheggio, ma le cose sono andate diversamente. Il Commissario ha chiesto di votare prima la tariffa e solo dopo si poteva discutere del piano. Strana richiesta: un consigliere vota la tariffa se il piano è di suo gradimento e non a scatola chiusa. Ma il Consiglio Comunale ha dato prova di debolezza ed ha accettato questo modus operandi. Non si capisce perché le strisce blu saranno istituite nelle vie e non nella piazza d’Astorga , ai giardini pubblici, in piazza delle Poste, nella piazza delle Grazie, luoghi più idonei se proprio si voleva fare un esperimento, nei quali, tra l'altro, ci sono dei parcheggiatori abusivi. E’ costato 650 mila euro il parcheggio con strisce blu nel piazzale Gen. Reitano, vicino il dopolavoro Esso, mai utilizzato. Sono stati pagati 674 mila euro per la progettazione di un parcheggio a 2 piani nel luogo che ora ospita il mercato rionale in via Marina Ponente che, malgrado il finanziamento e il progetto approvato, non è stato realizzato e la cifra di circa 3 milioni e 700 mila euro è stata "rimodulata" in tanti rivoli di spesa senza avere l’opera finita. Il Consiglio Comunale ha così assentito a far pagare una tassa per il parcheggio anche ai residenti delle vie interessate. E’stato detto, sia dai consiglieri che dal Commissario, che l’istituzione delle strisce blu sono un segno di civiltà, di legalità e di ordine. Però l’ingresso della città di Augusta e gran parte delle vie sono al buio, le strade sono dissestate, il randagismo impera, l’immondizia è sparsa per le strade, le strutture sportive sono assenti, il controllo del territorio è inesistente, i rischi di un dissesto finanziario e di uno scioglimento del consiglio comunale per motivi che poco hanno a che fare con la politica sono fatti gravi e tutto questo sarebbe segno di civiltà? A favore dei cittadini, per fortuna, gioca il tempo. Infatti manca poco alla fine del mandato e i cittadini si augurano che alla prossima elezione per il consiglio comunale non si voti per un partito ma per persone competenti. Per la cronaca hanno votato contro il piano parcheggi Di Mare, Romano e Morello, astenuti Conti e Sessa, favorevoli i consiglieri Cannavà, Ramaci, Lombardo, Marino, Messina, Arena, Miceli, Aviello, Sortino, Salomone, Tripoli.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 26/12/2012 alle  14:04:15, nella sezione CRONACA,  944 letture)

Per giovedì 27 dicembre è stato convocato il consiglio comunale per discutere, tra l’altro, anche la tariffazione per la sosta a pagamento relativa alle strisce blu. Secondo la normativa vigente le strisce blu devono essere create al di fuori delle carreggiate, cioè nelle piazze, e sono illegali nelle vie di scorrimento del traffico. Non si possono attuare in mancanza di PUT (Piano Traffico Urbano) e in mancanza di aree con parcheggio libero. Augusta non ha un piano del traffico urbano, non ha aree di parcheggio, non ha un trasposto urbano efficiente. Come è ben noto, le auto sono sempre in doppia fila, sui marciapiedi,sugli scivoli, negli angoli delle strade, mentre il codice della strada prevede 8 metri di distanza dall’angolo, tutto questo perché mancano le aree di parcheggio. Le persone sono costrette ad utilizzare l’auto per raggiungere il centro dal monte e dalla borgata perché non c’è una sufficiente copertura del servizio di trasporto urbano. Se si dovesse rispettare questa regola, di non parcheggiare agli angoli delle strade, dovremmo togliere altri 8 posti auto per ogni quadrivio, conteggiando gli angoli del centro storico di Augusta, ci rendiamo conto della scarsità di posti e di come il parcheggio nel mercato attuale di via Marina ponente deve essere restituito con urgenza alla sua originaria destinazione. Invito, pertanto, come portavoce di moltissimi cittadini, il Consiglio Comunale a non mettere nessuna tariffa, bocciando di conseguenza le strisce blu. Augusta è un’isola in cui la superficie è rimasta uguale, ma la densità della popolazione è aumentata a dismisura a causa di tantissimi palazzi costruiti nel centro storico. Con le strisce blu non si avranno dei posti liberi in più se non si creano dei parcheggi, ma si avranno solo più multe. Sono deciso a farmi multare, parcheggiando nelle strisce blu, per fare ricorso al giudice di pace e far valere le mie ragioni. Intanto la Sentenza n.16237 del 27/03/2006 stabilisce l'illegittimità’ delle strisce blu poste all'interno della carreggiata (la carreggiata è il limite di strada da marciapiede a marciapiede) e il Giudice di Pace di Roma, nella persona del dott. Romano, ha ribadito che le strisce blu poste all'interno della carreggiata violano l'art.7 comma 6 del Codice della Strada, D. Lgs n. 235 del 30/04/1992. Quindi le multe sono illegittime.

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di Redazione (pubblicato il 24/12/2012 alle  15:55:24, nella sezione ARTE,  763 letture)

Fazzina e BonoSabato 22 dicembre, a Siracusa, presso il Palazzo del Governo di via Roma, è stato inaugurata la mostra di arte sacra contemporanea “I colori dell’Alleanza – Nell’anno della Fede, 40 artisti celebrano la luce che si manifesta al mondo”, che resterà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2013. Curata da padre Francesco Masseria per conto della Galleria d’Arte Sacra Contemporanea “Santa Maria” dei Padri Francescani del T.O.R. con la collaborazione dell’Associazione Russia Cristiana, la mostra, che si avvale della presentazione del noto critico d’arte, professoressa Ornella Fazzina, presenta le opere di 40 artisti che esprimono in forme e colori le emozioni dell’animo umano rispetto al tema del sacro nell’arte contemporanea con linguaggi e stili differenti che accrescono la ricchezza e la validità dell’esposizione. Ogni singolo lavoro di ogni singolo artista è la testimonianza di una sensibilità verso un tema così intimo e presente nell’uomo, sensibilità che nel creativo diventa esigenza di assolvere il delicato ed arduo compito di trasmettere il messaggio trascendente a tutti, cercando di svegliare le coscienze assopite attraverso l’osservazione, la conoscenza, il dialogo, la capacità critica e l’etica del fare. La mostra, inaugurata dal presidente della Provincia Regionale di Siracusa Nicola Bono, è stata pensata in modo da creare diversi itinerari che partendo dalla Genesi continuano con la Nascita, la Passione, la Morte e la Resurrezione. (Nella foto: da sx il presidente Nicola Bono, Raimondo Raimondi e la professoressa Ornella Fazzina)

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