Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Michela Italia (pubblicato il 22/07/2013 alle  11:51:51, nella sezione EVENTI,  902 letture)
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di Redazione (pubblicato il 19/07/2013 alle  21:49:54, nella sezione CRONACA,  796 letture)
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di Redazione (pubblicato il 15/07/2013 alle  19:58:46, nella sezione CRONACA,  897 letture)
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di Redazione (pubblicato il 12/07/2013 alle  21:26:54, nella sezione CRONACA,  837 letture)

muosIl Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo, con l’ordinanza 470/2013, ha rigettato le richieste di sospensiva presentate dal Ministero della difesa contro la Regione Siciliana, che aveva bloccato i lavori per la realizzazione del sistema di comunicazione satellitare della marina militare statunitense, noto con la sigla MUOS (Mobile user objective system), nella cittadina di Niscemi (Caltanissetta). Lo annuncia con soddisfazione lo Studio legale Giuliano incaricato, insieme agli avvocati di Legambiente, di rappresentare e difendere in giudizio il Comitato regionale siciliano dell’associazione ambientalista intervenuta ad opponendum nel ricorso contro il Ministero della difesa. Il TAR ha affermato la priorità e l’assoluta prevalenza del principio di precauzione e della tutela del diritto alla salute dei cittadini di Niscemi, “non assoggettabile a misure anche strumentali che la compromettano seriamente fin quando non sia giunta la certezza assoluta della non nocività del sistema MUOS”. Secondo il Tribunale esistono, inoltre, seri dubbi sull’incidenza e pericolosità del sistema in questione sul traffico aereo nella Sicilia orientale. “L’ordinanza del TAR, ha commentato l’avv. Corrado Giuliano, titolare dello Studio legale Giuliano, ha confermato il blocco dei lavori per la realizzazione del MUOS in corso a Niscemi e riaffermato, ancora un volta, il diritto alla tutela della salute dei cittadini siciliani. Ora, continua l’avv. Giuliano, spetta al Governo regionale e a quello nazionale, trovare una soluzione politica definitiva ad un problema la cui gestione si presenta sempre più complessa”. Il gruppo di legali che ha rappresentato in giudizio Legambiente è composto dagli avvocati Corrado V. Giuliano, Marilena Del Vecchio e dalla dott.ssa Donatella Crucitti dello Studio Legale Giuliano; dagli avvocati Nicola Giudice, Daniela Ciancimino, Antonella Bonanno, del Centro di Azione Giuridica Legambiente Sicilia.

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di Redazione (pubblicato il 12/07/2013 alle  21:01:39, nella sezione CINEMA,  759 letture)

Il tema dominante è quello della transizione, il passaggio da una condizione all’altra, un tema attuale, e non solo in Italia, ma ancor più nel nostro Paese dove il dibattito sullo “ius soli” (la cittadinanza come conseguenza dell’esser nati in un posto) rimarca come il passaggio da una frontiera – che può essere civile, morale, sociale e politica all’altra - è all’ordine del giorno. Ecco la filosofia che sottende i lungometraggi del XIII Festival del Cinema di Frontiera di Marzamemi, che saranno proiettati nella suggestiva piazza Regina Margherita del borgo marinaro siciliano dal 23 al 28 luglio.

«Partiamo con “Salvo” e chiudiamo con “Carlo!” – annuncia il direttore artistico, il regista Nello Correale -, due nomi di battesimo che in realtà richiamano due aspetti del cinema che hanno difficoltà a incontrare il loro pubblico». “Salvo” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, proiettato in apertura il 23 luglio, è un film “importante” che viene da un festival importante qual è Cannes dove ha vinto il Grand Prix a La semaine de la critique e il Prix Révélation; “Carlo!” di Fabio Ferzetti e Gianfranco Giagni, omaggio ad uno dei protagonisti del cinema italiano, Carlo Verdone, verrà proiettato in chiusura il 28 luglio: «Questi nomi che danno inizio e fine al nostro programma testimoniano l’importanza e la significanza del nostro festival, che dà voce a un cinema indipendente, attento a particolari temi, che parla allo stesso tempo nuovi linguaggi, nuove forme cinematografiche». Sei i film in concorso, caratteristica del festival dalla prima edizione del 2000. «Siamo gli unici in Sicilia a fare un festival di lungometraggi in concorso» aggiunge il regista.

La transizione dicevamo, questo il leit motiv della XXII edizione del Festival del cinema di Frontiera. «La tematica della transizione, passare da uno stato all’altro, lo trovo come un tema molto ma molto attuale. “Salvo” di Grassadonia e Piazza lo incarna il tema della transizione: Salvo è un uomo nato per fare le peggiori cattiverie ma che ha in se i germi di un’altra identità che lo porteranno alla sua salvezza. La transizione che è presente anche nel film “Il figlio dell’altra” di Lorraine Levy, storia di due ragazzi, uno israeliano e uno palestinese, che si accorgono di essere stati scambiati alla nascita, costringendo ognuno a interrogarsi sulle rispettive identità e convinzioni. E la transizione da un approccio sociale ad un’altro sta alla base del film serbo “The parade – La sfilata”, sul tema dei diritti civili e dell’omofobia in un contesto difficile come è quello ultranazionalista serbo per una manifestazione come il gay pride di Belgrado».

“Il caso Kerenes”, Orso d’oro a Berlino, traccia una mappa emotiva, non solo sociale, della nuova Romania: «Calin Netzer, il regista, getta uno sguardo all’interno della borghesia, con un tema universale, il rapporto “eccessivo” fra una madre un figlio».

“Infanzia clandestina” parla di un tema molto forte come quello degli anni della dittatura militare in Argentina visti con gli occhi disincantati di un ragazzo, preda delle sue prima pulsioni sentimentali: «Gli anni tragici per l’Argentina raccontati con un tono quasi da commedia. Il sud America, subcontinente molto presente in questo festival, sta producendo cose molto interessanti».

 Ancora una chiave di lettura nuova del Sud America e dei suoi recenti orrori storici nel film cileno “No, i giorni dell’arcobaleno” di Pablo Larrain: «Anche qui c’è il tema del ribaltamento narrato attraverso una campagna pubblicitaria contro il regime da parte di un uomo che viene dalla borghesia compromessa con il regime militare ma che ha avuto il padre trucidato dal dittatore».

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di Redazione (pubblicato il 10/07/2013 alle  11:53:14, nella sezione EVENTI,  845 letture)
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di Gordiano Lupi (pubblicato il 10/07/2013 alle  11:40:50, nella sezione LIBRI,  845 letture)
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di Redazione (pubblicato il 10/07/2013 alle  11:35:19, nella sezione CRONACA,  979 letture)

A dieci giorni dalla pronuncia del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia (sentenza n. 605/2013) sulla vicenda Open Land, gli avvocati Corrado Giuliano, Giovanni Sallicano, Marilena Del Vecchio e Paolo Tuttoilmondo, del collegio difensivo delle associazioni Legambiente Sicilia e Grilli Artusei, e del Centro studi Davide contro Golia, informano che è stato costituito un gruppo di lavoro composto da esperti in diritto urbanistico e ambientale per la definizione della strategia processuale conseguente alle conclusioni dei giudici amministrativi. Occorre ricordare che il CGA ha condannato il Comune di Siracusa a pagare i danni, che dovranno essere quantificati, alla società Open Land in seguito al diniego della concessione che ha ritenuto illegittimo nella forma, ma ha anche negato nella sostanza, ciò che più conta, la legittimità della concessione edilizia rilasciata successivamente dallo stesso Comune per la realizzazione del centro commerciale. In particolare, i giudici hanno sottolineato la difformità dell'opera con il Piano Regolatore Generale che nell’area in questione prevede la destinazione fieristica, non quella commerciale. Su quest’ultimo aspetto e sulla possibilità di contrastare il progetto di costruzione del centro commerciale della società Open Land si concentrerà, in particolare, l’approfondimento del gruppo di esperti. Visto il grande interesse e sostegno della società civile alle motivazioni rappresentate in giudizio dalle associazioni ambientaliste, le nuove argomentazioni del collegio difensivo saranno rese note durante un incontro pubblico che si terrà in tempi brevi.

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di Redazione (pubblicato il 09/07/2013 alle  21:07:50, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  949 letture)

di francoSi continua a discutere di episodi di inciviltà – sostiene Mimmo Di Franco in una sua nota - che coinvolgono i portatori di handicap, i quali vedono trasgredire quanto la legge sancisce per favorire la loro già difficile vita quotidiana. “Ad Augusta, posteggiare le auto davanti agli scivoli per disabili è una cosa normalissima, sono talmente tanti i “distratti” oltre a quelli incivili. Ci vorrebbe una campagna stampa per scoraggiare gli automobilisti a posteggiare davanti agli scivoli, con la speranza di scuotere la coscienza di coloro che imperterriti bloccano il passaggio di disabili, mamme con bebè in carrozzina e anziane con il carrello della spesa. Ci vorrebbe pure maggior controllo da parte delle autorità, non solo elevando le multe ai trasgressori, ma utilizzando il carro attrezzi per liberare lo scivolo. Inoltre, si ricorda che i pass vanno rilasciati alle persone con ridottissima deambulazione e non a chiunque abbia fatto richiesta d’invalidità. Si è fatto un censimento attuale dei pass e degli stalli personalizzati? Il problema è molto sentito in città”.

E’ questo un tema spesso dibattuto negli anni passati ma ancora drammaticamente attuale vista la situazione non ben definita, malgrado le normative promulgate in materia, a cominciare da quella legge n. 13/89 che a distanza di quasi 15 anni dalla sua emanazione ancora non è del tutto operativa. Tutto ciò è ampiamente documentato dallo stato di fatto esistente ad Augusta, dove peraltro, accanto alle barriere ancora esistenti, esistono anche strutture che invece hanno saputo adeguarsi alle normative vigenti. La gente continua a negare le pari opportunità, negando soprattutto a se stessa la consapevolezza che è proprio il non rispetto delle normative e un comportamento poco civile e responsabile a rendere la persona veramente handicappata. Infatti il mancato adeguamento di tanti edifici pubblici, negli uffici comunali, nelle scuole e altrove è una grave carenza cui si aggiunge il comportamento dei cittadini allorquando lasciano la macchina parcheggiata davanti a uno scivolo, impedendo così l’accesso e il transito delle carrozzelle, o occupano un parcheggio riservato agli invalidi. Si parla tanto di solidarietà ma sarebbe più opportuno ricordarsene concretamente tutti i giorni nei comportamenti comuni. Coloro che danneggiano i disabili sono soprattutto i parenti degli stessi, perché abusano del pass e lo usano più come un privilegio di famiglia che un’agevolazione del parente disabile. In questi giorni si stanno aggiungendo altri stalli senza eliminare quelli scaduti o quelli personalizzati i cui titolari sono deceduti.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 06/07/2013 alle  18:04:54, nella sezione LIBRI,  854 letture)

bonannoConosco Mario Bonanno, musicologo catanese del 1964, grazie alla Casa Editrice Bastogi di Foggia, per la quale diversi anni fa ho pubblicato Un’isola a passo di son - Viaggio nel mondo della musica cubana. A quel tempo Bonanno dirigeva la rivista Musica & Parole, un prezioso strumento per musicofili che scandagliava con numeri monografici la canzone d’autore italiana. Mi propose di collaborare con lui ma alla fine non ne facemmo di niente. Bonanno è un purista, non è interessato a divagazioni caraibiche, il suo programma riguarda solo la musica italiana di qualità. Ricordo ancora quei volumetti agili che raccontavano l’opera di Paolo Conte, Roberto Vecchioni, Fabrizio De André, piccoli gioielli per collezionisti, strumenti di lavoro indispensabili. La rivista ha chiuso i battenti, come la maggior parte delle pubblicazioni cartacee di argomento letterario - musicale, soppiantata dal web che fagocita tutto con la sua onnipresenza e gratuità. Bonanno, invece, continua il suo lavoro di ricercatore musicale, collaborando con piccoli e medi editori, sensibili alle istanze culturali. Stampa Alternativa è uno di questi, Marcello Baraghini è da sempre alfiere della cultura popolare, scopritore di talenti e divulgatore di notizie su grandi musicisti dimenticati (Claudio Lolli, Sergio Endrigo…). Bonanno ha pubblicato tre gioielli per Stampa Alternativa: Che mi dici di Stefano Rosso? Fenomenologia di un cantautore rimosso (2011), Rosso è il colore dell’amore - Intorno alle canzoni di Pierangelo Bertoli (2012) e Io se fossi Dio - L’apocalisse secondo Gaber (2013).

Rosso e Bertoli sono due cantanti importanti della musica leggera italiana, due veri e proprio intellettuali rimossi, dei quali non si parlava da tempo, mentre - in periodi culturalmente poveri come quelli che stiamo vivendo - si sentiva la necessità di una loro riscoperta. I due libri contengono allegati preziosi: un CD con un concerto semi inedito di Stefano Rosso e un DVD con intervista - concerto di Pierangelo Bertoli. Il lettore - ascoltatore avrà modi di apprezzare le note irridenti de Lo spinello ma anche lo struggente impegno politico di Rosso colore. Non solo. Conoscerà in maniera approfondita le motivazioni dell’opera culturale di due cantautori impegnati, ma non soporiferi e non necessariamente tristi e pesanti. Io se fossi Dio, invece, è un libro monografico sulla canzone più discussa scritta da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, riproposta nelle due versioni (1980 e 1991), tra interviste, esegesi, storia e un pizzico di gossip. Mario Bonanno è uno di quei personaggi che fanno bene alla cultura italiana, la vera cultura popolare, che non si vergogna di parlare di cinema di genere e musica leggera. Tra i suoi libri migliori ricordiamo: Paolo Conte. Sotto le stelle del jazz (2000), Angelo Branduardi. Futuro antico (2002), Francesco De Gregori. Cercando un altro Egitto (2003), Ivan Graziani. Il chitarrista (2005), Anni affollati. Italia e i cantautori. 1973-1983, Storia di dischi andati (2009), Roberto Vecchioni. Samarcanda (2010). Cercateli. Ne vale la pena.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 05/07/2013 alle  11:35:34, nella sezione LIBRI,  902 letture)

padre a tempoLa casa editrice lancia il libro con uno strillo intrigante: “il primo libro in Europa con colonna sonora integrata”. Spiega l’ufficio stampa: “Per la prima volta un libro completo di colonna sonora: grazie a PLAY.ME, leggendo il romanzo, sarà possibile ascoltare in streaming su smartphone una playlist di canzoni scelte dall’autore”. Lascio al pubblico questo privilegio, ché io non possiedo smartphone - e non ho nessuna intenzione di comprarlo! - ho capito da poco (forse grazie a Grillo, ecco a cosa è servito il Movimento Cinque Stelle!) cosa significa streaming, mentre playlist è l’unico vocabolo che - obtorto collo - è entrato a far parte del mio linguaggio. Mi scuso per il latino. So che non va più di moda. Vediamo la trama del romanzo.

Michael è un giovane di successo, arrogante, saccente, misogino e sociopatico. Dopo un anno passato a Los Angeles, torna a lavorare a Milano in una famosa agenzia di comunicazione. Ha un unico obiettivo: rendere l’ufficio un inferno e le sue colleghe miserabili, documentando ogni nuovo sadico stratagemma sul suo diario di bordo. Il destino decide di dargli un calcio nel sedere e Michael scopre di aver lasciato a Los Angeles qualcosa in più di un semplice souvenir: una figlia che non sapeva di avere e di cui adesso deve prendersi cura. Con una tazza di caffè americano in una mano e un biberon nell’altra, quest’uomo dal sarcasmo scorretto si prepara al lavoro più difficile della sua carriera: diventare padre a tempo indeterminato. Il romanzo racconta con ironia la storia di un cambiamento inaspettato: da bastardo part-time a padre a tempo indeterminato. Al romanzo è abbinato un book-trailer (poteva mancare in un prodotto così tecnologico?), in collaborazione con Nokia, L’Uomo Elite Milano e MSGM, Andrea Olivo e Fabrizio Martinelli hanno realizzato un filmato interamente girato con il nuovo Nokia Lumia 920. Il video è disponibile dal 4 luglio e vede come protagonista il modello di Elite, Mario Scalia, nei panni di Michael.

Due parole sull’autore. Ne sentiremo parlare, credo. Marcello Signore, 24 anni, è nato a Napoli. Dopo un’esperienza negli Stati Uniti vive a Milano, dove si occupa di social media. Grazie al successo web della serie Pausa Pranzo, nel 2011 approda in tv, su La3, dove conduce Mi chiamo NERD, una nuova trasmissione interattiva scritta e pensata da lui per i giovani. Nel 2012 diventa blogger di Huffington Post Italia. Non solo. Si tratta di uno dei nuovi volti di Occupy Deejay su DeejayTV. Con oltre 10.000 followers fra Facebook, Twitter e YouTube, Marcello è un “social writer”, i suoi post e i suoi racconti vengono seguiti ogni giorno da centinaia di utenti e sono fra i più commentati del web. Dopo il successo di alcune storie brevi pubblicate su Facebook e sul suo blog, questo è il suo primo romanzo. Il libro sarà presentato il 4 luglio, presso la Libreria Hoepli di Milano (Via Ulrico Hoepli, 5) alle ore 18, con un evento in partnership con Nokia su “Lo scrittore al tempo dei social media”. Insieme all’autore interverranno Alessandro Rimassa (direttore del Centro Ricerche dello IED), Giuliano Federico (direttore di Swide.com), Silvia Vianello (conduttrice di Smart&App su La3) e Alessandro Cusmano (brand manager di Nokia Italia). Il dibattito sarà moderato da Paolo Maria Noseda, interprete di Che tempo che fa e autore de La voce degli altri. La presentazione sarà trasmessa in streaming via Google Hangout sul canale di Marcello Signore http://www.youtube.com/marcellosignore.

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di Redazione (pubblicato il 03/07/2013 alle  10:33:37, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1085 letture)

costa pergolaCon le ristrettezze di parcheggio nella zona del Faro S. Croce di Augusta, cui si è tentato di far fronte consentendo l’accesso nella piazzetta più a nord (ma certamente insufficiente a contenere le auto dei bagnanti nei prossimi mesi di calura estiva) si riapre anche quest’anno l’eterno conflitto tra "liberi" bagnanti e occupanti privati a vario titolo dei litorali e delle strade che portano al mare, fatto che, complice un'estrema varietà di interpretazioni della legge, scatena gigantesche problematiche. La legge dello Stato recita (articolo 1, comma 251, legge 296/2006): «È fatto obbligo ai titolari di concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione». In pratica, chiunque può entrare gratis in qualsiasi stabilimento e, a maggior ragione, in qualunque insediamento, attraversarlo e raggiungere la battigia (la striscia di 5 metri prima della zona della risacca sugli scogli o sull'arenile). Questo almeno teoricamente, perché in pratica la faccenda si complica quando si passa all'interpretazione della legge.

Prima di tutto ci sono alcune leggi regionali che emendano, almeno in parte, l'articolo prima citato. Diverse regioni e tra queste la Sicilia hanno infatti stabilito che l’ingresso gratuito è obbligatorio solo se non vi sono altri accessi liberi nel raggio di 150 metri.

Su tutto il litorale augustano dal golfo Xifonio in poi, per un bel po’ di chilometri di costa, imperano ovunque i cartelli dissuasori “mare non balneabile” a causa della carenza di un depuratore che possa evitare lo sversamento direttamente a mare dei reflui delle abitazioni. Del collegamento al depuratore consortile IAS si parla da anni ma finora è tutta aria fritta. E intanto nel nostro mare, già provato da inquinamento industriale, mercurio e chi più ne ha più ne metta, si riversano anche i liquami civili (si fa per dire), aggiungendo una bella frotta di colibatteri fecali a tutte le altre schifezze galleggianti nelle fresche acque.

Cancellati dalle mappe catastali gli accessi al mare sono finiti per essere “inglobati” dalle ville progettate dagli architetti o nate “spontaneamente”, come si soleva dire “in economia”, a partire dagli anni settanta e sono diventati, anch'essi, proprietà privata, muniti di cancelli da galera con tanto di catene e catenacci o azionati da sofisticati dispositivi automatici, le cui chiavi o telecomandi sono in possesso di pochi eletti.

Ormai l'unica discesa a mare a disposizione dei cittadini è quella che porta al Faro Santa Croce ma le pessime condizioni della strada stretta l'hanno resa sempre più rischiosa e la carenza di parcheggi scoraggia tanti cittadini che ormai hanno rinunciato ad andare a Sant‘Elena. Ma la chiusura incontrollata ed indisturbata degli accessi al mare (vedi foto di un cancello ostruttivo in costa Pergola), che erano naturalmente pubblici, non ha soltanto negato un elementare diritto a chi non ha la fortuna di possedere una villa ma ha fatto sì che sugli scogli, che non possono certamente essere ritenuti proprietà privata, «fiorissero», piazzole di cemento armato su cui piazzare ombrelloni e sdraio, naturalmente con uso vietato agli estranei o meglio agli intrusi, e perfino scivoli in cemento per calare le barche. Spesso per ragioni di “privacy” le piazzole di cemento armato realizzate sugli scogli sono state munite di reti di recinzione in ferro, in dispregio di tutti i vincoli ambientali, paesaggistici e comunitari che gravano sulla zona costiera. “Non ci risulta che il Comune si sia mai fatto carico di questo problema” ci hanno detto molti cittadini. Per fare un bagno a mare ormai non c'è che un modo: essere ospite in una delle tante ville che si susseguono, protette dal verde e dai cancelli, su tutta la costa augustana.

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di Redazione (pubblicato il 03/07/2013 alle  10:32:50, nella sezione EVENTI,  1472 letture)

ornella giustoOrnella Giusto (nella foto col direttore di Diorama), attrice nata a Catania ma trasferitasi a Roma, ha deliziato i soci del Lyons Club di Augusta, riunitisi a Palazzo Zuppello per la tradizionale Charter, interpretando magistralmente alcuni passi della “Storia di una capinera” di Giovanni Verga. La Giusto, che ho conosciuto durante il Taormina BNL Film Fest 2004, nel quale frequentò un master class di recitazione con illustri docenti quali Peter Weir, Margarethe Von Trotta, Jane Campion, Francesco Rosi, Michael Douglas, Luigi Magni e altri, riconfermando la sua presenza un anno dopo in Lezioni di Cinema del Taormina BNL Film Fest 2005 con Virna Lisi, Malcolm McDowell, Hugh Hudson, Bob Rafelson, Irene Papas, Laura Morante, ha lavorato per il cinema con diversi registi di fama internazionale, italiani e stranieri, tra cui possiamo citare Giuseppe Tornatore (Malèna), Paolo Virzì ("My Name Is Tanino"), Emidio Greco ("Il Consiglio d’Egitto"), Guerino Sciulli, ("Sei Come Sei - L’Ospite" che ha partecipato ai Festival di Berlino, Mosca, Toronto e premiato al Festival di Montreal), e Mel Gibson ("The Passion"). Per la Rai ha interpretato "L’Attentatuni- il grande attentato e Soldati di pace" diretti dal regista Claudio Bonivento.

La “Storia di una capinera” è un romanzo epistolare. La trama, probabilmente ispirata a un fatto vero, racconta le vicende della giovanissima Maria, adolescente siciliana orfana di madre, che il padre, succube della nuova moglie, ha destinato ad una vita di clausura in un convento catanese. La monacazione forzata era all’epoca assai diffusa, e Verga focalizza la sua attenzione sulla figura femminile principale e sulle sue molteplici reazioni intime. Infatti, quando un’epidemia di colera costringe Maria a soggiornare provvisoriamente presso la famiglia, in campagna, alla scoperta appassionata della bellezza del mondo naturale segue l’incontro con Nino, un vicino di casa di cui l’ingenua ragazza s’innamora immediatamente. Lo scrittore usa la forma epistolare nell’opera, che si compone delle lettere tramite cui la protagonista confessa i propri turbamenti ad un’altra educanda, Marianna. In particolare, lo strumento della missiva serve a far emergere in primo piano la personalità tormentata della giovane, esaltando le componenti di pathos melodrammatico della vicenda, che Ornella Giusto nella sua lettura ha opportunamente messo in evidenza. Al divieto da parte della matrigna di frequentare Nino, seguono la malattia di Maria e il rientro a Catania e alla vita conventuale. Qui le sofferenze della protagonista assumono fosche tinte per la notizia che Nino si sposerà con la sorellastra Giuditta, il che altera definitivamente il suo fragile equilibrio psichico: Maria cade nella follia, e l’esplosione dell'ossessione maniacale della protagonista (che dal “belvedere” del convento può, per una perfida ironia della sorte, contemplare la casa dei due sposi) la conduce ad un estremo tentativo di fuga e alla reclusione nella “cella della monaca pazza”, dove la giovane morirà.

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di Redazione (pubblicato il 03/07/2013 alle  10:23:04, nella sezione CRONACA,  860 letture)

fabio granataQualche giorno fa, all'auditorium del museo Maxxi di Roma, si è svolto il primo incontro del nuovo movimento politico "Green Italia", un movimento, spiegano i promotori, per «mettere l'ecologia nel cuore della politica, offrire agli elettori italiani un'altra scelta da quelle oggi disponibili: la scelta di un progetto politico fondato sull'idea di un "green new deal" per l'Italia». A promuovere "Green Italia" sono, tra gli altri, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante (Pd), la presidente dei Verdi europei Monica Frassoni, Rossella Muroni e Edoardo Zanchini, direttrice e vicepresidente di Legambiente, imprenditori della "green economy" come Ilaria Catastini, esponenti politici provenienti dalla destra come il siracusano Fabio Granata (nella foto), Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola, il presidente dei Verdi italiani Angelo Bonelli, Anna Donati, già parlamentare verde e dirigente del Wwf e tanti altri. Si parte dalla riflessione che in campo ambientale l’Italia vive una crisi ecologica che non è solo il riflesso dei problemi ambientali planetari: le nostre città sono tra le più inquinate d’Europa; buona parte del territorio è in uno stato di dissesto cronico; il patrimonio edilizio presenta standard particolarmente mediocri sia in termini di rendimento energetico che di sicurezza antisismica; vi è un sistema dei trasporti che privilegia del tutto la mobilità su gomma con costi ambientali e di efficienza assai pesanti; in particolare nel Sud permane una profonda arretratezza delle infrastrutture ambientali primarie dalla depurazione delle acque alla gestione dei rifiuti; siamo assediati da fenomeni di illegalità ambientale: dall’abusivismo edilizio, all’azione devastante delle ecomafie. Il nuovo movimento ha tutte le carte in regolaper affermarsi nel nostro territorio da sempre sensibile alle problematiche ambientali, vista la pluriennale storia di inquinamento e di degrado che, soprattutto nel triangolo industriale di Augusta, Priolo e Melilli, caratterizza in modo negativo la vita dei cittadini. Una battaglia che tanti hanno perso fin qui, e che ora “Green Italia” riattiva perché non si può più attendere senza reagire.

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di Redazione (pubblicato il 02/07/2013 alle  23:38:25, nella sezione CRONACA,  868 letture)

muscatelloSi apprende dalla stampa che tra i 1.504 posti letto da cancellare entro il 31 dicembre 2013 in Sicilia c’è anche il “punto nascita” del Muscatello di Augusta. Il reparto sarà chiuso e dall’anno prossimo per far nascere i bambini ci si dovrà spostare a Lentini, Siracusa o a Catania.

E’ un provvedimento varato dall’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino, in ossequio al piano di ripianamento dei debiti della sanità e che dovrebbe migliorare le prestazioni senza aumentare i ticket sanitari. Una disposizione che si allinea al decreto varato dal ministro Balduzzi che ridurrà i posti letto su base nazionale da 19.581 a 18.077. Augusta invece dovrebbe veder potenziato il reparto di oncologia tanto da realizzare un vero e proprio polo oncologico in linea con le esigenze del territorio che presenta dati epidemiologici inquietanti. Infatti l’incremento dei tumori si afferma non solo nelle consuete aree industriali di Priolo, Melilli e Augusta, ma dai dati tratti dai registri integrati della Sicilia emergono altri casi finora poco noti. Al nord nella provincia siracusana, a Lentini e Carlentini, c’è un’elevata incidenza di leucemie con un aumento del 30 per cento negli ultimi anni, mentre a Francofonte si registra una anomala incidenza di linfomi.

Gli studi dei ricercatori sostengono che, oltre all’inquinamento atmosferico derivato dalla zona industriale relativamente vicina rispetto alla zona nord, una concausa è la predisposizione genetica nella popolazione che fu sottoposta nei primi decenni del secolo scorso alla malaria, correlata alla talassemia, innescata da un antiparassitario utilizzato in agricoltura, causa di leucemie e linfomi. Nell’area a ridosso del petrolchimico naturalmente l’incidenza tumorale si registra più alta che altrove, soprattutto con un eccesso delle patologie oncologiche correlate al pancreas per le donne e alla prostata per gli uomini. Su queste basi uno che si è speso parecchio all’Ars per il nosocomio augustano è l’onorevole Giambattista Coltraro, eletto nella lista Il Megafono, che ha sempre ribadito il ruolo strategico del Muscatello in un bacino di utenza caratterizzato dalla presenza del maggiore polo petrolchimico d'Europa, del porto commerciale e militare, della base navale, dell'arsenale militare e di una casa di reclusione che ospita quasi mille detenuti. Coltraro si è rifatto alla legge regionale 5 del 2009 che prevede specifici finanziamenti per il soddisfacimento delle necessità derivanti dalle esigenze di protezione della salute nelle aree industriali a rischio, ed ha ripetutamente richiesto al governo della Regione l'attivazione di nuove unità operative complesse oncologiche e radioterapiche, con il mantenimento di 24 posti letto di medicina, di 14 posti letto di neurologia e l'istituzione di una unità operativa semplice di pediatria con 8 posti letto di degenza. Il parlamentare del Megafono ha posto l’accento sull’importanza di avere nel territorio un reparto di eccellenza in oncologia, per evitare "viaggi della speranza", avendo la possibilità di poter essere curati nella propria terra senza disagi logistici per i malati e per i loro familiari.

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di Redazione (pubblicato il 02/07/2013 alle  23:35:56, nella sezione CRONACA,  967 letture)

manifestoL’Associazione culturale “Lamba Doria” di Siracusa organizza l’evento di commemorazione storica “70° Anniversario della Battaglia di Sicilia”, 5 Iniziative in memoria dei nostri Caduti, che si svolgerà in diversi momenti e in diversi luoghi della provincia aretusea. Il 6 luglio 2013 alle ore 18,30, convegno dibattito a Pachino dal titolo “Operation Husky 2013”, nel quale interverranno l’Ing. Leonardo Salvaggio e il Dott. Alberto Moscuzza, Presidente della Lamba Doria. Il 10 luglio, alle ore 9,30, convegno a Catania alle Ciminiere dal titolo "Sicilia 1943. Operazione Husky". Contemporaneamente, alle ore 9,00, incontro tra reduci e familiari canadesi a Pachino con una serie d’iniziative storiche. Lo stesso giorno, alle ore 19,00, a Cassibile, cerimonia d’intitolazione di una via cittadina al Caduto di Guerra Vice Brigadiere di P.S. Calisto Calcagno. Interverranno il Sindaco di Siracusa, il Questore di Siracusa, il Presidente dell’Associazione culturale “Lamba Doria”, lo storico militare avv. Antonello Forestiere. Durante la commemorazione sarà distribuito l’opuscolo “10 luglio 1943”, concernente i combattimenti del Ponte sull’Anapo, a cura dell’Associazione Lamba Doria. Il 14 luglio, alle ore 17,00, a Piano Stella ad Acate, cerimonia di commemorazione dei civili italiani trucidati il 10 luglio 1943 dalle truppe americane.

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di Redazione (pubblicato il 02/07/2013 alle  23:35:03, nella sezione CRONACA,  742 letture)

de simoneA Siracusa nasce il “Comitato Civico Portavoce”. Promotore è Damiano De Simone (al centro nella foto) il quale, non arrendendosi di fronte alla sconfitta politica che di fatto lo ha escluso dal Consiglio Comunale, con questa iniziativa intende rilanciare l’azione tesa a contribuire fattivamente, anche se non con una carica ufficiale, allo sviluppo della città. “Portavoce Civico” è così che si dichiara Damiano De Simone in un suo comunicato stampa all’alba della nuova amministrazione comunale del sindaco Garozzo. Nei prossimi giorni in una conferenza stampa verrà presentata pubblicamente una delegazione civica che opererà prevalentemente tramite diretta consultazione con la cittadinanza, pertanto pronta a sostenere le giuste cause e proporre soluzioni a problematiche attraverso lo studio e la progettazione per lo sviluppo territoriale, sociale, politico/amministrativo, economico pubblico e privato. “Alla nuova Amministrazione Comunale chiederemo un tavolo di confronto permanente a cadenza periodica mensile a fronte di un auspicato rapporto di collaborazione costruttivo per il bene della cittadinanza, cosicché, – dichiara il portavoce Damiano De Simone - in ausilio al Civico Consesso, sommeremo la Civica Proposta. A giorni, chiederemo una riposta pubblica ai neo assessori e al neo Sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo ai quali sin da ora auguro buon lavoro e lodevoli soluzioni per il bene comune”.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 29/06/2013 alle  14:22:15, nella sezione CINEMA,  845 letture)

Finalmente un grande film italiano, tra l’altro girato da un regista indipendente, un giovane autore che fino a oggi mi aveva lasciato piuttosto perplesso. La stanza delle farfalle sarebbe piaciuto a Hitchcock, per il crescendo di tensione e la continua suspense da cui è pervaso, ma anche a Lucio Fulci, per il tema legato ai bambini che non devono crescere (Non si sevizia un paperino). Barbara Steele torna da protagonista in una produzione italiana, dopo aver impersonato la donna - strega del gotico anni Sessanta, essere stata musa felliniana, abile interprete di erotici e thriller inquietanti. Il regista punta molto sulla sua personalità di attrice credibile nei panni di una donna terrificante, che prima tenta di uccidere la figlia per non vederla crescere, quindi mostra una i segni psichici di un rapporto malsano con l’infanzia.

La storia è sceneggiata benissimo, procede per salti temporali, narrando tre eventi: la follia scatenata dal tentato infanticidio, l’esecuzione di una vittima conservata come una farfalla nella stanza sacrario e un ultimo tentativo di sottomissione compiuto dalla inquieta megera. Tutto torna, alla fine, tra omicidi efferati (ma non esibiti) e un crescendo di tensione sottolineato da una colonna sonora a base di percussioni e musica sintetica. Barbara Steele è perfida quanto basta, subito in primo piano con una maschera grinzosa segnata dal tempo, mentre assiste terrorizzata alle mestruazioni della figlia in una vasca da bagno. Zarantonello cita Argento a più non posso. Lo specchio nel corridoio stile Clara Calamai in Profondo Rosso, le bambole e i giocattoli per bambini, tutto marginale nell’economia della pellicola. La protagonista viene descritta benissimo, la psicologia di un carattere disturbato è sviscerata nei minimi particolari: la mania per le farfalle, l’amore - odio per i bambini, un malinteso senso morale che la porta a punire ciò che ritiene ingiusto. Barbara Steele spaventa davvero quando impugna mazza e spillone, incute timore e repulsione quando la vediamo uccidere a sangue freddo e insidiare bambini inermi. Il regista raggiunge lo scopo, usa con perizia la tecnica del flashback a ritroso, un montaggio al contrario che scorre rapidamente, già visto in lavori precedenti, ma qui perfezionato.

Un film claustrofobico, girato quasi tutto in interni, più thriller angosciante e pellicola drammatica che horror, ma è inutile classificare, visto che ci troviamo di fronte a un lavoro riuscito. Si resta incollati allo schermo sino alla parola fine e - anche se a volte la sceneggiatura è prevedibile - tutto è realizzato con la massima cura e il rispetto per lo spettatore. Barbara Steele è una strega moderna, un orco al femminile, una serial killer psicopatica, una Barbablù in gonnella che nella stanza proibita nasconde un orrendo segreto. Il finale è angosciante, anche se il regista - per fortuna! - evita facili effettacci da torture porn stile horror nordamericano che hanno stancato tutti. Il crescendo di follia della protagonista è descritto con tante immagini e poche parole, catapultando lo spettatore in un delirio senza fine. La fotografia nitida, il montaggio serrato, l’uso appropriato della soggettiva e la recitazione ottima (persino i bambini!) fanno de La stanza delle farfalle un prodotto interessante, uno dei migliori film italiani visti negli ultimi anni. Purtroppo esce a fine stagione, in pochissime copie e non saranno in molti a vederlo.

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di Redazione (pubblicato il 26/06/2013 alle  16:06:06, nella sezione CRONACA,  909 letture)

Si è concluso il corso informatico per non vedenti promosso dal Rotary Club di Augusta in collaborazione con l’IRIFOR di Siracusa. Il corso ha avuto una durata di circa due mesi e si è svolto presso la sede dell’Unione Ciechi di Augusta. I veri protagonisti sono stati i dieci partecipanti al corso Sigg. Carmelo di Martino, Carmelo Fangano, Assunta Foti, Giuseppe Lombardo, Giuseppe Nitto, Corrado Civello, Sebastiano Patania, Lucia Micieli ed Emanuele Cortese. Gli allievi, provenienti da tutta la provincia, si sono avvalsi dei saggi e pazienti insegnamenti del Prof. Gianni Canzolle, anch’egli non vedente, il quale li ha introdotti all’uso di tutte le nuove tecnologie disponibili su piattaforma Apple con voice over, dal Macbook agli Ipad ed Iphone. Al termine di una breve ma emozionante cerimonia il presidente del Rotary Club di Augusta, Avv. Pietro Paolo Amara, ha tenuto a ringraziare il presidente dell’IRIFOR di Siracusa Sig. Carmelo Di Martino ed il responsabile del settore informatico dell’Unione Nazionale Ciechi sez. di Siracusa Sig. Antonio Greco, nonché ad elogiare il Prof. Gianni Canzolle per l’alta professionalità e competenza. A sua volta il Sig. Carmelo Di Martino ha ringraziato il Rotary Club di Augusta, portando anche i saluti del Presidente Nazionale dell’IRIFOR, sottolineando che per la prima volta in Italia si svolge un corso del genere che sfrutta la sinergia tra Associazione di categoria e Club Service in modo da migliorare l’integrazione dei non vedenti con il tessuto sociale. Si spera che in futuro questo genere di esperienza venga ripetuta su scala più ampia magari con il supporto della stessa Apple.

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di Redazione (pubblicato il 26/06/2013 alle  15:12:19, nella sezione CRONACA,  848 letture)

comune augustaIl Comune di Augusta si costituirà parte civile nel procedimento penale contro gli ex amministratori dello stesso. Così ha stabilito una determina della Commissione straordinaria, composta da Maria Carmela Librizzi, Maria Rita Cocciufa e Francesco Puglisi, che ha deliberato l'incarico a un legale per la costituzione di parte civile dell'ente nel procedimento penale che vede tra gli imputati alcuni degli ex amministratori del comune megarese. Ciò in considerazione dei danni subiti in conseguenza dei fatti posti a fondamento della richiesta di rinvio a giudizio, riconducibili al danno d'immagine che il comune ha subito e continua a subire in conseguenza agli eventi, al danno d'immagine che la città subisce in conseguenza di una sovraesposizione mediatica cui è esposta in termini negativi a causa del procedimento penale, al danno patrimoniale e non cui la città è esposta e che si traduce in una sostanziale perdita di opportunità da parte di cittadini e degli operatori economici, anche in termini di perdita di attrattività per investimenti e finanziamenti. Per tali motivi la commissione straordinaria ha proposto di conferire incarico al legale Sebastiano Grimaldi del foro di Siracusa e dichiarare la deliberazione immediatamente esecutiva.

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