Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 17/09/2013 alle  10:20:52, nella sezione CRONACA,  688 letture)

Il portavoce del Movimento 5 Stelle di Augusta, Antonino Di Silvestro, fa pervenire una nota nella quale si segnala un problema igienico sanitario che da tempo ormai attanaglia il territorio cittadino e di cui molti augustani si lamentano, segnalando ogni giorno episodi da terzo mondo. "Augusta – scrive Di Silvestro - ormai è invasa da insetti, scarafaggi e ratti e non è possibile sentire le parole dei commissari che si nascondono dietro l'ordinaria amministrazione, anche la Disinfezione, la Disinfestazione e Derattizzazione fanno parte dell'ordinaria amministrazione. Abbiamo accolto le lamentele di tanti cittadini che ad oggi grazie all'attuale amministrazione vedono la città abbandonata e che si vedono portar via anche il diritto di essere cittadini di un territorio pulito e igienicamente vivibile. Chiediamo ai commissari di aprire le porte del comune, così come hanno scritto nel comunicato stampa di insediamento, per ascoltare quali sono i reali problemi che ogni giorno attanagliano la città, anche perché dopo aver subito un ambiguo scioglimento per "presunte infiltrazioni mafiose", ad oggi senza risvolti giudiziari, non vorremmo subire anche il totale distacco tra cittadini e pubblica amministrazione."

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di Redazione (pubblicato il 12/09/2013 alle  09:17:56, nella sezione CRONACA,  873 letture)

denuncia jpgMimmo Di Franco si sta occupando dei ritardi e dei tempi d’attesa per le prenotazioni in campo sanitario nella Asl siracusana con particolare riferimento a quanto succede ai cittadini augustani. In una nota accorata ci dice: “Da cittadino rispettoso delle leggi dello Stato, in regola con il pagamento delle tasse comunali, regionali e statali pagate, dopo aver adempiuto i miei doveri da cittadino, ho il diritto di pretendere che i servizi erogati dallo Stato siano reali e non teorici. La presente per segnalare che, nonostante i proclami a ridurre i tempi delle liste di attesa, di aumentare i servizi sanitari ai cittadini,di potenziare le strutture ove necessitano per le problematiche inerenti al territorio, sono costretto a registrare che quanto sopra non corrisponde a quanto dichiarato in vari comunicati stampa dall’ASP 8 ed in vari convegni.

Su tre prenotazioni che ho eseguito questa mattina - continua Di Franco - non vi è una che rientri nei limiti dei 180 giorni previsti dal RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenei). Ho ascoltato, in sala, qualcuna che si lamentava per la mammografia, la lista è completa fino a tutto il 2014, si parla di 2 anni. Ad esempio, per le prenotazioni per la coloncopia, al Muscatello di Augusta, vi è disponibilità solo nel 2015 perché il 2014 è saturo, quindi oltre i 450 giorni, anche se programmabile, oltrepasserebbe quelli previsti dal Piano del Governo Regionale per le liste di attesa nel triennio 2011-2013 firmato da Russo e dal dirigente Borsellino nel 2011.

Per le prestazioni ambulatoriali, sono previsti i codici di priorità clinica, scritte dal medico di base sulle ricette che indicano le seguenti lettere: U= urgente entro 72 ore dalla richiesta, B= Breve entro 10 gg, D= Differibile entro 60 gg ed infine P=Programmabile entro 180 giorni. Questi tempi sono stati stabiliti dal piano sanitario regionale “Piano della Salute 2011-2013”, e costituivano elementi di valutazione per i Direttori Generali di tutte le aziende sanitarie., tanto erano importanti. Purtroppo queste liste di attesa vanno ben oltre i tempi programmati e quindi bisogna che si prendano gli opportuni provvedimenti. Trattandosi di controlli e prevenzione di tumori alla mammella, al colon, pancreas, fegato, stomaco ecc. ed vivendo in una zona come Augusta-Melilli-Priolo definita dalle autorità altamente a rischio ambientale, questi tempi non sono né tollerabili né accettabili. Anche tre anni fa, per dei controlli ho dovuto pagare in una clinica privata, per lo stesso motivo, € 170.

A difesa dei miei diritti e di quei cittadini che non hanno voce - conclude Di Franco -oggi ho presentato formale denuncia alla locale stazione dei carabinieri di Augusta, contro l’ASP di Siracusa, così come feci per la mancanza di ascensore al palazzo di vetro, inaccessibile agli anziani e ai disabili. Siamo cittadini e non sudditi,siamo strozzati dalle tasse e pretendiamo i servizi a tutti i livelli. Mancano i soldi? Si diminuiscano gli stipendi megagalattici sia ai politici parlamentari sia agli alti dirigenti statali”.

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di Redazione (pubblicato il 08/09/2013 alle  10:13:37, nella sezione CULTURA,  858 letture)

mura dionigianeIl Comitato per i Parchi e per la Valorizzazione e il recupero urbanistico del patrimonio ambientale, archeologico e paesaggistico della città di Siracusa intitolato a Santi Luigi Agnello, fa pervenire in redazione una nota che pubblichiamo integralmente: “La mancata istituzione, da parte dell’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, del Parco archeologico della Neapolis – sostiene il Comitato - e degli altri parchi della provincia di Siracusa ha comprensibilmente destato allarme e preoccupazione. Il Parco archeologico è stato proposto negli anni ’50 del secolo scorso grazie alle competenze, all’impegno e alla lungimiranza dell’archeologo Luigi Bernabò Brea, per trent'anni sovrintendente alle antichità della Sicilia orientale, e dell’urbanista Vincenzo Cabianca, autore del secondo Piano regolatore di Siracusa. Da allora sono passati quasi sessant’anni è nulla sembra essere cambiato. A mantenere questo stato di immobilismo negli anni hanno contribuito in modo determinante le disposizioni spesso contraddittorie e i silenzi dell’assessorato regionale ai beni culturali. I progetti presentati dal sovrintendente Giuseppe Voza, in particolare, sono stati del tutto disattesi. Nei giorni scorsi l’assessore Mariarita Sgarlata ha assicurato che il Parco archeologico di Siracusa si farà e che la soprintendenza aretusea ha già avviato tutte le procedure per perimetrare il parco. Tutto ciò avverrà, sempre secondo l’assessore, nell’ambito del piano di riordino del sistema dei parchi archeologici. Vorremmo però ricordare che il Piano paesaggistico provinciale, di cui si è bloccato in modo sospetto l’iter di approvazione, stabilisce la nuova perimetrazione del Parco delle mura dionigiane, ampliando le aree di tutela previste nel Piano Regolatore Generale (PRG), che già introduce due tipologie di parco: quello archeologico e quello ambientale. Nello stesso PRG si parla del progetto del Parco delle mura dionigiane, l’unico in grado di salvaguardare ampie aree del territorio siracusano, di grande valore archeologico e naturalistico, dalla cementificazione dissennata a cui continuiamo ad assistere. Proprio il Parco delle mura dionigiane – conclude il documento - è al centro del concorso nazionale di idee, che ci vede tra i promotori, rivolto agli studenti delle università italiane di architettura e ingegneria edile, concorso che nel prossimo mese di ottobre premierà i progetti migliori. Quando l’assessore Sgarlata afferma che il Parco della Neapolis e gli altri parchi della provincia di Siracusa si faranno, pensa certamente al Parco delle mura Dionigiane”.

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di Alberto Moscuzza (pubblicato il 06/09/2013 alle  21:44:10, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  896 letture)

cassibileDopo 70 anni trascorsi dal giorno che vide Cassibile passare alla storia contemporanea mondiale con la resa incondizionata delle nostre Forze Armate, imposta dagli anglo-americani a un manipolo di generali capeggiati da Pietro Badoglio e da Casa Savoia, l’Associazione culturale Lamba Doria reputa importante ricordare che: l’armistizio firmato a Cassibile (Masseria San Michele) dimostra, senza alcuna ombra di dubbio, alla storiografia contemporanea ormai libera da ogni forma di pregiudizio politico, lo sfascio totale dell’istituzione politico e militare dell’Italia. Esso fu scientemente attuato da una minoranza dello Stato maggiore delle Forze Armate e dalla Casa Savoia, che pensava di avere un salvacondotto dagli anglo-americani per uscire indenne dalla guerra, le cui sorti volgevano ormai a sfavore delle truppe italo tedesche, a tutto discapito soprattutto dei nostri soldati, rimasti in tutti i teatri di guerra allo sbando e senza ordini. Gli accadimenti dimostrarono purtroppo quanto si poteva temere. Gli anglo-americani imposero infatti all’Italia una umiliante resa incondizionata, aggravata dalla consegna totale della nostra sempre temuta flotta navale nell’isola di Malta. Per tali episodi ci domandiamo ancora oggi se questo non sia stato un atto di alto tradimento, soprattutto verso tutti quei marinai morti per difendere la nostra Patria. I francesi, pur sotto le continue minacce di rappresaglie tedesche, non consegnarono la loro flotta, ma la “autoaffondarono” nel Porto di Tolone, dando un grande esempio di coraggio e patriottismo. Oggi dopo 70 anni, ci auguriamo che la data dell’armistizio venga ricordata da tutte le Istituzioni, anche per portare a conoscenza delle nuove generazioni, che le improvvisate, coscienti ed incoscienti decisioni dei nostri alti comandi, portarono fra l’altro la conseguenza dell’inutile sacrificio di migliaia di nostri soldati, come nell’isola greca di Cefalonia, e l’affondamento della corazzata Roma, avvenuto il 9 settembre del 1943, mentre in convoglio era diretta a Malta per consegnarsi.

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di Redazione (pubblicato il 03/09/2013 alle  22:25:10, nella sezione CRONACA,  810 letture)

bonoSulla delicata questione della stabilizzazione dei precari regionali e degli enti locali perviene in redazione una nota a firma dell’onorevole Nicola Bono, già presidente della Provincia Regionale di Siracusa.

“La cronaca nazionale di questi giorni - scrive Bono - riferisce di provvedimenti del Governo, promossi dal Ministro D’Alia, tesi alla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione, obiettivo che però in Sicilia, con questi provvedimenti, potrà essere raggiunto solo da 2-3 mila persone rispetto agli oltre 25 mila dipendenti precari dei Comuni, delle Province e della Regione.

Il Governatore Crocetta, riferiscono i giornali, è volato a Roma per ricercare con il Ministro D’Alia soluzioni che consentano a tutti i precari siciliani di essere stabilizzati dopo decenni di contratti a termine.

Le proposte in discussione riportate dai cronisti, però, sembrano peggiori dei mali. Si parla di trasformare i contratti a termine in contratti a tempo indeterminato part-time, con riduzione dell’orario di lavoro dalle attuali 24 a 18 ore settimanali, riducendo conseguentemente i già striminziti stipendi da 800 a 600 euro al mese, e barattando così la stabilità lavorativa con l’aumento dell’insufficienza economica.

Se questa dovesse essere la soluzione, per scongiurare il licenziamento che è previsto alla scadenza dei contratti entro il 31 dicembre prossimo, ancora una volta non saranno centrati gli obiettivi di valorizzare la professionalità dei lavoratori precari e di riscattare intere generazioni dalla dipendenza da potentati politico-clientelari che, invero, avranno sempre vita facile sino a quando sopravvivranno precari e stipendi da fame. In questo desolante panorama, le famiglie dei 331 precari della Provincia Regionale di Siracusa costituiscono un’oasi felice. Infatti - ci tiene a sottolineare Bono - le richieste sindacali di stabilizzazione, avanzate già nel 2010, hanno trovato sensibile l’Amministrazione dell’epoca, di cui mi onoro essere stato al vertice, così che, non senza sforzi né pesanti sacrifici, con il primo gennaio del 2011, tutti i 331 dipendenti precari sono stati assunti dalla Provincia di Siracusa con contratti a tempo indeterminato che, non solo hanno mantenuto l’intero monte ore lavorativo di 27 ore la settimana fino a quel momento stabilito, ma che, nel corso dello stesso anno, sono stati modificati per elevare le ore settimanali a 28 incrementando, di conseguenza, anche se di poco, lo stipendio mensile.

Per questo, insieme alla Provincia di Palermo, quella di Siracusa è l’unica a non avere precari in organico, avendo già provveduto alla loro integrale stabilizzazione.

I 331 lavoratori ex precari, che da oltre 15 anni prestano servizio presso la Provincia di Siracusa, quindi già da qualche anno non vivono con l’ansia dell’incertezza per il futuro e inoltre possono contare su 28 ore lavorative alla settimana, ben 10 in più di quelle che i loro colleghi dei Comuni e delle altre Provincie siciliane rischiano di dovere accettare per essere stabilizzati, secondo l'accordo Crocetta - D'Alia.

Vero è che anche la Provincia di Siracusa, da 2 mesi, paga con ritardo gli stipendi dei propri dipendenti, così come è successo già da qualche tempo a molti Comuni e di recente anche a molte Provincie siciliane, ma contrariamente alla stragrande maggioranza degli altri enti, la Provincia di Siracusa non avrebbe avuto alcun problema di liquidità se la Regione avesse mantenuto l’impegno, previsto per legge, di contribuire al pagamento degli stipendi proprio del personale precario stabilizzato. Come molti altri, malgrado la propaganda sempre attiva del Presidente, anche detto impegno è stato disatteso dalla Regione, così che la Provincia di Siracusa, per pagare mensilmente gli stipendi ai propri dipendenti, dal 2011 anticipa le somme che la Regione dovrebbe versare per legge, maturando un’esposizione creditoria che, ad oggi, supera i 15 milioni di euro.

Malgrado le oggettive condizioni di vantaggio, ciò non significa che le aspettative degli ex lavoratori precari della Provincia di Siracusa siano del tutto soddisfatte. Rimane ancora da raggiungere il traguardo delle 36 ore lavorative settimanali, nonché quello del riconoscimento giuridico della loro professionalità,f rustrata dal loro inquadramento nelle sole categorie B1 e B3, che ha costituito una priorità della mia amministrazione e che, se la Regione non fosse stata matrigna, in parte avremmo potuto risolvere.

Mi auguro - conclude Bono - che tale esempio di buone pratiche amministrative della Provincia Regionale di Siracusa, illumini le scelte che presto dovranno essere assunte in materia”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/09/2013 alle  17:04:46, nella sezione ARTE,  1490 letture)

depasqualeUna splendida mostra d’arte contemporanea quella proposta dalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, dal titolo “Dentro e fuori l’isola”, che vede esposte le opere della pittrice Concetta De Pasquale, visionabili dal 30 agosto all’8 settembre. Concetta De Pasquale è nata a Salò (Brescia) il 9 Dicembre 1959, si è laureata in lettere moderne presso l'Università di Messina specializzandosi in Storia dell'Arte all'Università di Urbino. Laureatasi poi in pittura a Milano all'Accademia di Belle Arti di Brera, attualmente insegna presso il Liceo Artistico Statale di Messina. A Milano, ha frequentato gli studi degli scultori Fausto Melotti e Nanni Valentini, suoi maestri nell’uso minimale e rigoroso della materia. Dopo le prime esperienze con materiali diversi, la sua attenzione si è soffermata sulla carta divenuta materiale di supporto privilegiato per una pittura organica essenziale ed intima. Durante il suo percorso l'artista ha spesso privilegiato il rapporto della pittura con le altre arti, come la poesia, la musica e il teatro, realizzando libri d'arte, illustrazioni per riviste letterarie, copertine editoriali, scenografie e manifesti per spettacoli teatrali ed opere liriche. Oltre al suo lavoro di pittrice si è interessata a ricerche sul patrimonio storico-artistico della Sicilia e della Calabria ed al lavoro di artisti contemporanei, pubblicando su riviste specializzate. Dal 1979 a oggi ha esposto in prestigiosi spazi pubblici e gallerie in Italia e all’estero, ha partecipato quest’anno alla 54° Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia, Palazzo delle Esposizioni, della Sala Nervi di Torino. Colpisce la realizzazione tecnica delle sue opere, visibile in un video proiettato nell’ambito della mostra siracusana, dove la magia della carta viene esaltata dal catrame col quale l’artista traccia le orme con gesto iconico e con l’utilizzo del suo stesso corpo quale matrice e attrezzo, con interventi minimi di colore, per lo più l’azzurro, per il riferimento al mare e alla tematica della mostra, dedicata chiaramente all’isola di Ortigia che la ospita. Temperamento passionale e genio creativo in linea con le più qualificate correnti dell’arte contemporanea, la De Pasquale ci ha regalato emozioni e trasmesso messaggi che non sarà facile dimenticare.

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di Redazione (pubblicato il 01/09/2013 alle  16:59:58, nella sezione CRONACA,  965 letture)

di francoCom’è noto Augusta versa in uno stato di abbandono politico amministrativo che ha le sue origini lontane nel tempo ma che ancor più si è aggravato con l’attuale amministrazione straordinaria prefettizia a seguito dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni malavitose. Mimmo Di Franco (nella foto), cittadino da sempre attento agli sviluppi della situazione del comune megarese, ha fatto circolare sui social network il seguente appello che ci sentiamo di condividere in pieno. “In questo momento difficile – scrive Di Franco - che sta attraversando Augusta, coinvolta in una crisi socio-politico-culturale, si sente l’assenza di un gruppo organizzato, in maglia bianca, che rappresenti la cittadinanza e che faccia da interlocutore tra il palazzo ed i cittadini. Non sono serviti i tentativi di gruppi che volevano interloquire con la Commissione prefettizia per rappresentare i problemi cittadini, forse perché rappresentavano i partiti politici da una parte e dall’altra dello schieramento. Propongo ai rappresentanti di tutti i partiti politici e movimenti civici, (PD- PDL- M5S-FLI- Augusta Libera- Augusta agli augustani- SEL- Partito Comunista- Circolo E.Pound- MPA) di formare una delegazione di 3 persone per partito, come si vede siamo già arrivati a 30 persone, per discutere una piattaforma da presentare e seguirne l’iter a tutti i livelli, rimanendo in contatto con la stessa Commissione. Da questa assemblea si formerà una delegazione ristretta di 6-7 persone che rappresenteranno i problemi cittadini. Chiedo ai rappresentanti di far pervenire l’adesione a questo progetto per poter fare una riunione preliminare”.

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di Redazione (pubblicato il 29/08/2013 alle  19:11:57, nella sezione CRONACA,  778 letture)

bonoSulla nuova Agenzia per la coesione territoriale, chiamata a coordinare la gestione dei nuovi fondi Ue in arrivo per il ciclo 2014-2020 (circa 30 miliardi) e istituita pochi giorni fa nel quadro del decreto legge sulla Pubblica Amministrazione, prende posizione l’ex presidente della Provincia di Siracusa Nicola Bono.

 “L'istituzione dell'agenzia per la coesione non risolverà il problema del mancato sviluppo del Sud - scrive Bono. - L'agenzia per la coesione non risolverà la cronica incapacità dell'Italia e soprattutto delle regioni meridionali di spendere correttamente i fondi strutturali dell'Unione Europea. La istituzione di questa nuova struttura sembra, piuttosto, la solita “furbata” dell' italico apparato politico-burocratico tesa a proporre una apparente soluzione ad un problema antico e ritenuto, dallo stesso apparato, irrisolvibile. D'altronde gli interventi pubblici di Stato e regioni in materia di sviluppo economico sono lastricati da agenzie rivelatesi del tutto fallimentari. Infatti non serve a nulla cambiare il nome degli Uffici, se rimangono in carica gli stessi incapaci di sempre. Per quale ragione oggi questa nuova struttura dovrebbe miracolosamente avere la capacità di "rafforzare l'azione di programmazione, coordinamento, sorveglianza e sostegno della politica di coesione" che finora nessun apparato pubblico è riuscito a realizzare? Chi ha impedito, e perché, per oltre vent'anni l'attuazione di incisive strategie di intervento per l'utilizzo corretto di decine di miliardi di Euro di Fondi strutturali? E soprattutto perché nessuno ha mai pagato per questo enorme disastro economico e sociale? Come è possibile, inoltre, che nessuno abbia notato che, di fatto, è già operante una agenzia per la coesione centrale, esattamente dal 2011, anno in cui lo Stato ha commissariato le regioni, trasferendo a se stesso la titolarità dell'Autorità di Gestione dei fondi POIN-PAIN cultura e turismo?

Particolarmente grave è stata la debacle di tali fondi, malgrado la gestione dal 2011 dello Stato, poiché neanche un centesimo delle risorse stanziate è stato impiegato per finanziare azioni per rendere competitivo il sistema turistico-culturale delle regioni ex obiettivo 1 e cioè Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. I fondi, la maggior parte dei quali ancora non spesi, dopo anni di totale immobilismo, sono stati infatti destinati a finanziare interventi avulsi da qualsiasi strategia di sviluppo e, perfino, per sostenere progetti di assistenza sociale a favore dell'infanzia e degli anziani non autosufficienti.

Un uso scandaloso di risorse destinate a creare cambiamenti sistemici e potenziare la competitività del Sud del Paese che, non a caso, è stato recentemente classificato tra i meno competitivi dell'UE.

Azioni sterili e del tutto improduttive, assunte per evitare l'onta di restituire risorse a Bruxelles, ma totalmente incapaci di creare posti di lavoro stabili e duraturi.

Ecco perché – conclude Bono - piuttosto che teorizzare nuovi e improbabili strumenti di intervento, sarebbe preliminarmente necessario accertare le ragioni di un fallimento annunciato e, soprattutto procedere alla individuazione delle responsabilità di ordine burocratico e politico che sono alla base di una inefficienza che, se è sempre stata gravissima, oggi alla luce delle drammatiche condizioni del Paese, è diventata insopportabile e costituisce un vero attentato al diritto al futuro di intere aree del nostro mezzogiorno e, conseguentemente, dell'intero Paese”.

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di Redazione (pubblicato il 29/08/2013 alle  19:11:03, nella sezione CRONACA,  895 letture)

arcigayQualche giorno fa dirigenti di Arcigay Siracusa hanno incontrato in un noto locale il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo per congratularsi per l'approvazione in giunta del Registro delle Unioni Civili, avvenuta il 15 luglio 2013, cui dovrà seguire a breve l'approvazione definitiva da parte del consiglio comunale. Presenti, oltre a Garozzo, il vice sindaco Francesco Italia, l’ex presidente nazionale Arcigay Paolo Patanè e il presidente Arcigay Siracusa Armando Caravini. Si è discusso anche di progetti futuri, soprattutto in ambito scolastico, visto che Arcigay Siracusa già quest'anno, in occasione della giornata internazionale contro l'omofobia, il 17 maggio, aveva visitato alcuni istituti superiori di Siracusa, proiettando filmati e parlando ai giovani di omosessualità. Si prevede quindi di avviare un progetto scuola consistente nella preparazione di giovani volontari da parte della dottoressa Maria Vittoria Zaccagnini, psicologa, che terrà dei corsi al fine di formare questi giovani volontari e permettere loro di continuare ad allargare le tematiche nei vari istituti liceali siracusani. Il Sindaco si è mostrato favorevole a concedere il patrocinio del Comune, partecipando così alla campagna contro l'omofobia. Proposta infine al sindaco, che si è mostrato assolutamente d'accordo, anche la collaborazione di Arcigay con l’UNAR, l'ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali.

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di Redazione (pubblicato il 27/08/2013 alle  19:46:30, nella sezione EVENTI,  1070 letture)

locandina jazzSono migliaia gli spettatori attirati in Ortigia dall’evento musicale “Ortigia Jazz 2013”, turisti e siracusani che finalmente vedono qualcosa di entusiasmante, un intrattenimento valido e coinvolgente nelle serate di fine estate di Siracusa, città d’arte e di turismo, non sempre all’altezza della sua vocazione. Il Jazz viene ospitato in Ortigia in via Minerva e nella Piazzetta San Rocco facendo risuonare di note i luoghi limitrofi a Piazza Duomo e di melodie ritmiche di pianoforti, contrabbassi, batterie, chitarre, trombe e sassofoni. Il Jazz come genere musicale è istintivo, coinvolgente e nasce dall'improvvisazione e dal talento, si estrinseca in performance cui il pubblico partecipa appassionandosi come in nessun altro spettacolo.

Tutte le sere fino a sabato 31 si alterneranno musicisti dalle 20 alle 02 nelle due location di Piazza S. Rocco e di Via Minerva. Lunedì si è esibito il Trio di Raffaele Genovese e l’Urban Fabula and Friends con la special guest Gegè Telesforo; martedì Tony Cirinnà Quartet Plays Frank Sinatra e il sassofonista Javier Girotto; mercoledì il Salvo Amore Quartet e Giovanni Mazzarino Jazz Lab; giovedì è la volta del Far West Quartet e del Charles Gatt Malta Jazz Experience; venerdì Gioacchino Papa Quartet e l’Orchestra Jazz Mediterraneo di Maurizio Giammarco; sabato in conclusione dello straordinario evento si esibiranno il Silver Song Quartet e il trombettista Stjepko Gut col suo gruppo.

jazzOrtigia dovrebbe puntare sempre, in ogni stagione, sull’intrattenimento musicale per sopravvivere ed attirare visitatori e fruitori, superare le eterne diatribe tra le esigenze dei locali dove si fa musica live e i residenti che reclamano quiete e silenzio notturno. A questo proposito una novità interessante per dirimere le inevitabili questioni. La musica dal vivo, con un massimo di 200 partecipanti, può essere eseguita senza più particolari licenze, ma con una semplice segnalazione ad uno sportello del proprio Comune. E’ questo il testo di un emendamento al decreto del “Fare” presentato dalla Commissione cultura di Palazzo Madama, presieduta da Andrea Marcucci e firmato dai componenti Pd della stessa commissione, Rosa Maria Di Giorgi, Josefa Idem, Francesca Puglisi, Corradino Mineo, Walter Tocci e Claudio Martini. Un atto che è stato definito come una rivoluzione a costo zero, “che consentirebbe ai locali di aumentare la propria clientela con l’offerta di concerti e alle band musicali di avere tante nuove opportunità di esibizione”, nato dall’esigenza di promuovere la musica dal vivo in Italia. L’emendamento prevede anche l’eliminazione del pagamento del diritto d’autore per le associazioni non a fine di lucro che organizzano esecuzioni di brani musicali dal vivo.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 25/08/2013 alle  13:21:44, nella sezione LIBRI,  1077 letture)

In Italia il cinema di genere è stato sempre sottovalutato, ma se esiste un regista aborrito dalla critica e ingiustamente emarginato questi è proprio Mario Bava. Luigi Cozzi è stato uno dei primi a pubblicare un libro - omaggio sul maestro del thriller fantastico e del noir duro all’italiana, mentre Alberto Pezzotta gli ha dedicato una colta biografia edita da Il Castoro. Se conosciamo bene Mario Bava, avrebbe preferito il primo, perché il regista di Cani arrabbiati era uomo semplice e schivo, uno che dei suoi film amava dire: “Sono soltanto stronzate”. Magari non lo pensava, ma le parole erano quelle, come dice Joe Dante: “Mario Bava faceva insalata di pollo usando la merda”. Ma quant’era buona la merda di Bava, se confrontata ai veri escrementi odierni esaltati dalla critica e presentati al Festival di Cannes! I mezzi erano scarsi, i tempi inadatti a fare cinema di genere, Bava era noto per far risparmiare un sacco di soldi ai produttori, al punto che realizzò l’opera pop Diabolik (il mitico John Philip Law - che ho fatto in tempo a conoscere! - e l'affascinante Marisa Mell) con modellini e pupazzi, facendo la cresta sul budget. Mario Bava era il regista che girava i film a Pietro Francisci, ché dopo la fine del sodalizio il re del peplum non ha più fatto niente di buono, ma è anche l’autore di un capolavoro del gotico come La maschera del demonio (1960), interpretato da una sconosciuta Barbara Steele. Ercole al centro della terra, Gli invasori, La ragazza che sapeva troppo, I tre volti della paura, La frustra e il corpo, Sei donne per l’assassino, sono i suoi lavori fino al 1964, che spaziano dallo storico - mitologico al giallo classico, passando per horror sadico, gotico e thriller violento. La strada per Fort Alamo (1964) è uno dei pochi western che anticipa uno straordinario fanta horror come Terrore nello spazio (1965), realizzato con budget ridicolo, ma anticipatore di Alien. Operazione paura (1966) è di nuovo gotico, nello stesso anno de I coltelli del vendicatore, ma Bava trova il tempo per girare anche un divertente Franco & Ciccio movie come Le spie vengono dal semifreddo, interpretato da Vincent Price. Diabolik (1968) è un’opera pop indimenticabile, colorata come un fumetto, fallimentare quanto sublime e mai troppo rivalutata dai contemporanei. Il rosso segno della follia (1970), Quante volte… quella notte (1972) e 5 bambole per la luna d’agosto (1970) sono film minori, ma contengono alcune sequenze indimenticabili, soprattutto il primo, un horror psicologico inquietante. Roy Colt e Winchester Jack (1970) è forse il solo film trascurabile di Mario Bava, mentre sono piccoli capolavori Reazione a catena (1971) - grazie anche a Dardano Sacchetti che inventa lo slasher movie! - e Gli orrori del castello di Norimberga (1972), per non parlare di Lisa e il diavolo (1972), massacrato da una riedizione come La casa dell’esorcismo (1975) per seguire una moda, e il fantastico Cani arrabbiati (uscito postumo, ma va vista l’edizione 2002, curata dal figlio Lamberto). Bava si conferma grande regista anche negli ultimi film: Shock (1977), sul tema della casa stregata, interpretato da Daria Nicolodi e John Steiner, La Venere d’Ile (1978), girato per la Tv con il figlio Lamberto. Non dimentichiamo il Polifemo televisivo de L’Odissea di Franco Rossi, costruito da Carlo Rambaldi, ma fatto vivere in maniera perfetta da un maestro degli effetti speciali e della fotografia.

Gabriele Acerbo e Roberto Pisoni rendono omaggio al genio di Mario Bava con un eccellente documentario come Mario Bava - Operazione paura, realizzato per Sky in apertura a un ciclo di pellicole dedicate al maestro. Per fortuna abbiamo la televisione commerciale! Infatti, la RAI non si sogna più di fare cicli su autori del passato, ma delega il compito a La Sette (La valigia dei sogni) e a SKY Classic (questa estate, per esempio, sta andando in onda un prezioso ciclo dedicato a Totò). Per la RAI va bene L’isola dei famosi, invece, a tempo perso un reality con Simona Ventura oppure le ricette di una presentatrice di cui non ricordo il nome e non ho voglia di andare a cercarlo. Al termine del montaggio, Acerbo e Pisoni si trovano così tanto materiale in mano che ne ricavano un libro (Kill baby kill-Il cinema di Mario Bava), edito con cura maniacale da Unmondoaparte, corredato da fotografie, schede biografiche e filmografie. Un grande lavoro, indubbiamente, ricco di testimonianze, da Joe Dante a Quentin Tarantino, passando per Luigi Cozzi, Lamberto Bava, Stefano Della Casa, Manlio Gomarasca, fino a Tim Burton, Fulvio Lucisano, Alberto Bevilacqua e chi più ne ha più ne metta. Una sola nota stonata. La testimonianza arrogante e supponente di Umberto Lenzi, che non conosce Mario Bava e (s)parla. Venticinque euro spesi bene, date retta.

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di Redazione (pubblicato il 25/08/2013 alle  13:07:48, nella sezione CRONACA,  958 letture)

zona franca - augustaLe tre commissioni regionali per il riordino sono state formate senza la presenza di un solo professionista o di un politico della provincia di Siracusa. Su 70 componenti neanche un siracusano, né sindaci o deputati siracusani hanno lamentato questo stato di fatto, questa dimenticanza della Regione. Ora si scopre che dalle Zone Franche Urbane vedono esclusi tutti i comuni della provincia di Siracusa. Così, mentre da settembre saranno pronti i bandi e le aziende potranno presentare le richieste per accedere ai benefici previsti per le aree ZFU, si apprende che dei 14 Comuni inseriti, nessuno appartiene alla Provincia di Siracusa. Unica denuncia, seppure a cose fatte, quella dell’On. Vincenzo Vinciullo, che ha dichiarato in una interrogazione al Parlamento siciliano:

“Quest’importante opportunità per alleviare il peso della crisi economica vede, ancora una volta, il perpetrarsi di una insopportabile disparità di trattamento, a danno sempre della Provincia di Siracusa. Nelle aree ZFU le Aziende possono beneficiare di contributi fino a 200 mila euro. Sono ammessi alle agevolazioni i soggetti che abbiano un ufficio o un locale destinato all’attività anche amministrativa e, per quelli che svolgono attività non sedentaria, vi è l’obbligo d’impiegare almeno un dipendente nel locale, oppure realizzare almeno il 25% del volume di affari all’interno della ZFU”.

Nell’interrogazione, viene richiesto al Presidente della Regione di adottare seri provvedimenti per stabilire una più equa distribuzione delle ZFU ed evitare questa disparità di trattamento a danno sempre della Provincia di Siracusa. Questa notizia ha scosso fortemente gli augustani perché ritenevano sacrosanto avere qualche vantaggio a fronte del vivere in una zona ad alto rischio ambientale, in perpetua crisi, con un alto tasso di disoccupazione, un consiglio comunale sciolto per mafia ed un comune con 62 milioni di debiti che ricadono tutti sui cittadini. Si chiede Mimmo Di Franco, autorevole esponente della società civile augustana: “Perché non potere usufruire di queste agevolazioni? Qual’é il motivo? La mancanza di una formale richiesta da parte del Comune di essere inseriti nelle ZFU oppure la mancanza di requisiti da parte del nostro territorio?”

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di Redazione (pubblicato il 24/08/2013 alle  15:48:04, nella sezione EVENTI,  1096 letture)

PREMIO 1I “Premi alla Sicilianità” sono stati consegnati ad Augusta venerdì 23 agosto durante una brillante serata nello stabilimento elioterapico degli Ufficiali a Punta Izzo. Si tratta della ventesima edizione di questo premio itinerante, organizzato dalla MB E20, che premia le eccellenze siciliane che operano sia in loco che all’estero. Nell’albo d’oro si annoverano nomi come Lucia Sardo, Rita Borsellino, Franco Battiato, Roy Paci e Franco Neri. Quest’anno la rosa dei premiati ha registrato nomi importanti. Il premio in memoria dell’indimenticato artista augustano Pippo Bertoni è andato al Contrammiraglio Roberto Camerini, all’attore siracusano Sebastiano Lo Monaco e al direttore del Cine teatro Città della Notte, Maestro Marcello Giordano Pellegrino. premio 2La serata di premiazione si è svolta con i crismi di un vero e proprio spettacolo, in quanto i vincitori hanno reso omaggio al pubblico con performance entusiasmanti soprattutto quelle di David Simone Vinci, divertentissimo, e del giovane e valente violinista Giovanni Di Mauro, applauditissimo a scena aperta dal numeroso pubblico. Durante la serata, presentata da Salvo Bottaro, sono stati inoltre distribuiti dei premi speciali alla sicilianità, dedicati a quei concittadini benemeriti che si sono particolarmente distinti dando lustro alla regione siciliana. Tra i premiati Salvo Fruciano giornalista Rai, David Simone Vinci cabarettista, Giovanni Di Mauro violinista, Gianfranco Nasti, Giovanna Capuano e Giovanni Abate per meriti sportivi, Antonio Conticello scrittore, autore del romanzo “La scalata della piramide di sale”, lo scultore mazarese Salvatore Denaro, il cantautore Francesco Aprile, la scrittrice Giusi Caruso e l’augustana Michela Italia giornalista e conduttrice televisiva, bella, spigliata e in carriera.

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di Redazione (pubblicato il 24/08/2013 alle  15:35:54, nella sezione CRONACA,  980 letture)

siciliaLa Regione Siciliana è praticamente fallita, in default, come si suol dire con termine radical chic. Un fallimento che non può essere dichiarato perché farebbe schizzare in alto lo spread dell’Italia. Di fatto mancano i fondi per interi settori dell’amministrazione regionale: precari degli enti locali, forestali, precari della Regione, precari dell’Esa e dei Consorzi di Bonifica, precari degli Ato rifiuti, precari della sanità, e via dicendo. I Comuni sono in rosso e il Governo regionale ha tagliato non solo i fondi per pagare i presidenti, gli assessori e i Consigli provinciali, ma anche i fondi per pagare i dipendenti delle stesse Province e i dipendenti delle società e degli enti collegati alle Province. Il risultato è che i dipendenti delle nove Province non sanno che fine faranno e non sanno nemmeno se riusciranno a mantenere il proprio posto di lavoro. E’ la stessa fine, grosso modo, che faranno i dipendenti di quei Comuni che la riforma annunciata prevede di abolire, cioè i Comuni con meno di 5 mila abitanti. A settembre rischiano di perdere il lavoro gli insegnanti precari delle scuole provinciali e i 1850 dipendenti degli Sportelli multifunzionali (ai quali, nella migliore delle ipotesi, si prospetta il passaggio da un contratto normale a un contratto precario), gli infermieri precari degli ospedali pubblici siciliani e i dipendenti dei Laboratori di analisi cui non verrà rinnovata la convenzione. Il prelievo che lo Stato farà l’anno prossimo in nome del fiscal compact verrà attuato sull’unica entrata certa della regione siciliana: le tasse e le imposte pagate dagli stessi siciliani. Quindi, tra settembre e gennaio del prossimo anno, circa 100 mila lavoratori saranno a rischio, di conseguenza la Sicilia subirà un’ulteriore contrazione dei consumi con una perdita ulteriore di posti di lavoro. Per di più a fronte di una riduzione drammatica della domanda al consumo, Regione e Comuni aumentano la pressione fiscale sui cittadini, aumentando la tassa sui rifiuti e aumentando di fatto l’onere farmaceutico con la riduzione delle fasce di esenzione. Di contro in Sicilia i fondi europei non si spendono e gli unici investimenti sono rappresentati dai cantieri scuola, mentre non è ancora partita la legge sul microcredito, che nelle intenzioni doveva dare ossigeno alle imprese creando pochi ma duraturi posti di lavoro.

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2013 alle  17:32:23, nella sezione CULTURA,  769 letture)

Il 17 agosto a Largo Aretusa in Ortigia, a partire dalle ore 18:30, farà tappa a Siracusa "Pianissimo-Libri sulla strada", con la collaborazione di Arci Siracusa, Arci Ragazzi, Tempo Solidale, VerbaVolant edizioni e della Biblioteca Comunale. "Pianissimo" è una libreria itinerante e un progetto di promozione della lettura in Sicilia creato da Filippo Nicosia. Un piccolo gesto, ma concreto, un tratto di strada da percorrere insieme, nella fiducia che ci sia ancora una società e una vita sociale sulla quale fare leva per ripartire, nella convinzione che la cultura sia scambio e condivisione. La sfida è quella di mettere i libri nelle piazze, di tirarli fuori dagli scaffali e di vedere tutti insieme l'effetto che fa. Questo è il programma:

- Alle ore 18 e 30, reading per bambini, ragazzi e ragazzi cresciuti, con i libri "Il gatto del prete povero", "Il mostro nell'armadio & altre storie". Incontro a cura di: Biblioteca Comunale di Siracusa, Arci Ragazzi e VerbaVolant Edizioni. Sarà presente l'illustratrice Giulia Cappuccio.

- Alle ore 20:00, reading tra letteratura e fumetti, "La letteratura, la vita, l'universo, Largo Aretusa e tutto quanto". Letture e interventi a cura di Angelo Orlando Meloni, Gabriele Galanti, Luca Raimondi e Stefano Amato e del sottoscritto. Sarà proposto al pubblico un test: "La verità vi prego sulle presentazioni letterarie", con cui si cercherà di dare la risposta definitiva a uno dei problemi che assilla da sempre l'umanità.

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2013 alle  17:17:12, nella sezione EVENTI,  800 letture)

medfestAl via il MedFest di Buccheri, uno dei festival medievali più imponenti e conosciuti in Sicilia. Dopo diciotto anni non mancano le novità. Così come gli ospiti eccellenti che daranno lustro al programma 2013. Tra questi, Mauro Avogadro, attore ronconiano ma anche regista, assai noto a livello nazionale, più volte direttore artistico di diversi Festival e produzioni liriche (l’Opera Bastille di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, il Regio di Torino, San Carlo di Napoli) ed Enzo Curcurù attore teatrale (Ronconi, Longhi), ma anche tanto cinema (“Magnifica presenza” di Ozpetek) e televisione (L’onore e il rispetto, Squadra Antimafia).

Mauro Avogadro in esclusiva per il MedFest firma la regia di una opera prima dal titolo “Sulla natura delle Donne. Parole e Musica”, con la partecipazione della Troupe Femminile Khachnedi di Tunisi, Scalinata di Sant’Antonio.

Enzo Curcurù invece evocherà i passi suggestivi di “Domus Muliebris” per le vie del Borgo.

Altro momento spettacolare di rilievo, il concerto degli Istamanera, gruppo folk etnopopolare di pizzica e taranta proveniente da Potenza.

Ma la novità più rilevante di questa diciottesima edizione, come afferma il sindaco Alessandro Caiazzo, è “il ritorno al passato per garantire una continuità futura”. Da oggi in avanti il MedFest affronterà in maniera saliente quelli che sono gli aspetti prettamente culturali e identitari del comune di Buccheri.

L’organizzazione del MedFest che quest’anno si svilupperà nell’arco di una sola sera, quella di sabato 17 agosto a partire dalle ore 19, ha previsto l’istituzione dei bus navetta che dall’ingresso del paese, area parcheggio, al centro storico, cuore del festival, faranno continuamente spola ogni dieci minuti circa. Le danze si aprono il 16 agosto, con il terzo Festival dei Tamburi di Buccheri, a partire dalle ore 18, Scalinata di Sant’Antonio.

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di Redazione (pubblicato il 16/08/2013 alle  17:16:24, nella sezione CRONACA,  705 letture)

migrantiNon si arresta l’ondata di sbarchi nella nostra provincia, sbarchi di disperati allo sbaraglio inframmezzati da tragedie come quella di Catania costata la vita a sei migranti. Proprio la zona sud orientale sembra essere diventata l’approdo più facile per il passaggio dall’Africa all’Europa. L’ultimo barcone con 163 persone, è approdato a Portopalo di Capo Passero, l’estremo lembo della provincia di Siracusa. Anche questi immigrati, come gli altri prima di loro, sono stati trasferiti nell’ex mercato ittico dove hanno ricevuto la prima assistenza. Ma il sindaco di Portopalo ha già lanciato un allarme sulle condizioni igienico sanitarie in cui sono costretti a operare forze dell’ordine e protezione civile che non dispongono di strutture idonee per l’accoglienza nel susseguirsi degli sbarchi sulle nostre coste. In funzione solo otto bagni chimici perché le fosse settiche dei servizi igienici sono colme: una situazione di grave disagio per tutti ma soprattutto per i migranti, tra cui donne e bambini. Anche il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, dopo aver partecipato a un vertice in Prefettura sull’emergenza immigrazione, ha scritto al premier Letta sollecitando l’adozione di strumenti efficaci, di natura eccezionale e straordinaria. Nella nota Garozzo sottolinea la mancanza di strumenti finanziari, strutturali e logistici per affrontare il flusso degli arrivi, circa cinquemila dall’inizio dell’anno. Purtroppo le belle parole non bastano più. A Siracusa si sta vivendo una pericolosa emergenza di ordine pubblico, sanitario e sociale. Testimonial di tale disagio padre Carlo D’Antoni, parroco di Bosco Minniti, che ha lanciato un appello per la raccolta di viveri e vettovaglie per i tanti ospiti della sua struttura, da sempre schierata in prima linea nel supporto ai poveri e ai migranti. In tanto disastro una nota di colore ottimistica che rivela l’animo buono dei siciliani in contrasto con la grettezza razzista e leghista: durante uno sbarco sul lungomare di Pachino i bagnanti hanno dato una mano agli uomini della protezione civile per mettere in salvo decine di disgraziati. Un esempio di solidarietà cristiana e civile.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2013 alle  09:48:35, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  859 letture)

caniSi preparano tempi difficili, aggravati da una diffusa “disumanità”, cioè dal venir meno di quella pietas che dovrebbe dirigere pensieri e azioni dei cosiddetti credenti. Atti di intolleranza verso quel popolo di poveri cristi che fuggono dalla fame e dalla miseria rischiando (e rimettendoci spesso) la vita sono all’ordine del giorno, cattiverie verso ragazzi colpevoli di essere confusi sulla propria sessualità, crudeltà verso gli animali, come si evince da una serie di pazzesche ordinanze sindacali che accomunano vari sindaci e nelle quali si sanziona l’atto di dar da bere e da mangiare ai tanti randagi che le amministrazioni incapaci non riescono a contenere e a gestire. L’Enpa protesta contro l'ordinanza “affama-randagi” emanata dal Sindaco di Taormina che, con un provvedimento emesso lo scorso 4 luglio, vorrebbe impedire ai cittadini di alimentare i cani vaganti sul territorio comunale. «Il provvedimento non è soltanto illegittimo – spiega l'Enpa - perché nessuna norma di legge prevede il divieto di sfamare i “trovatelli”, come ribadito da pronunce dei Tribunali Amministrativi Regionali (ad esempio: Tar Puglia, Sez. Lecce, sent. n. 525/12), ma potrebbe configurare una ipotesi di maltrattamento omissivo, pretendendo di impedire di soccorrere un animale in difficoltà.» Questa norma è inaccettabile non solo da un punto di vista etico ma anche da uno giuridico, perché chi decide di svolgere una funzione suppletiva rispetto a quella del Sindaco, cui la normativa attribuisce la responsabilità per gli animali vaganti sul proprio territorio, si troverebbe di fronte a un divieto pesantemente sanzionato. In questi casi l’unico inadempiente – sostiene ancora l'Enpa – è proprio il sindaco perché, se nei vari comuni esiste un problema legato al randagismo, questo significa che non è stato affrontato e gestito secondo le previsioni normative. Normativa che individua nelle Regioni e nei Comuni gli enti preposti ad intervenire per la prevenzione e la gestione di tale fenomeno. Qualsiasi odiosa ordinanza di tal genere quindi può e deve essere impugnata immediatamente nelle sedi più opportune.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/08/2013 alle  09:34:43, nella sezione ARTE,  1533 letture)

opera di sgarraLunedì 5 agosto si è inaugurata la mostra “Gesti del Sacro” dell’artista pugliese Gregorio Sgarra (nella foto a destra), presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa. sgarra e raimondiIn un’atmosfera molto suggestiva l’ambiente appena illuminato dalla tenue e tremolante luce dei lumini permetteva di accentrare l’attenzione solo sulle opere. “Non è la luce che porta all’opera ma, al contrario, è l’opera che porta alla luce... a quella illuminazione che viene dal di dentro di ciascuno”, questo l’intendimento del pittore. Si tratta di una mostra che, unica nel suo genere nell’esperienza siracusana, coinvolge il visitatore, fino a portarlo ad una riflessione profonda. Fondamentale a tal proposito il lavoro del giovane architetto Salerno, che ha posizionato le opere sospese, lontano dai muri, illuminandole con un gioco di luci (quasi totalmente creato da candele) accentuando il senso di suggestione.

Gregorio Sgarra è un artista che nel raffigurare soggetti sacri, usa tecniche antiche mischiate e interpretazioni innovative. Così è possibile ammirare uno splendido volto di Cristo realizzato su una tavola di legno, o una maternità dipinta su di una vecchia anta di armadio. Nel panorama attuale dell’arte contemporanea Sgarra è forse uno dei pochi artisti giovani che ha saputo restare fedele alla pittura sacra, proponendola in modo semplice ma allo stesso tempo affascinante, senza pretese di creare scalpori o scandali, ma solo per amore della pittura e dell’arte.

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di Redazione (pubblicato il 13/08/2013 alle  09:29:03, nella sezione SPORT,  1428 letture)

christian napolitano e valentino galloSi è concluso ad Augusta, alla presenza di un numerosissimo pubblico, il torneo di pallanuoto misto, con partecipazione maschile e femminile. Il torneo, disputatosi nei giorni 8-9-10 Agosto, è stato organizzato dalla Pro Loco di Augusta, con il patrocinio della Marina Militare che ha ospitato l'evento e la collaborazione della Guardia Costiera Ausiliaria di Augusta. Anche quest’anno hanno partecipato i siracusani del Settebello, Valentino Gallo e Christian Napolitano (nella foto), reduci dal recente campionato mondiale che si è disputato a Barcellona dal 22 luglio al 3 agosto, nel quale si sono piazzati ai massimi livelli con un onorevole quarto posto. Oltre agli azzurri si è registrata la graditissima presenza dei pallanuotisti dell’Ortigia di Siracusa e delle atlete/i che militano in varie squadre del catanese.

Augusta, purtroppo, per vicissitudini politiche, non ha una piscina, chiusa nel 2008 per mancanza di fondi. Questo impianto sportivo ha ospitato le semifinali di Coppa LEN femminile. Grazie a dei ragazzi volenterosi come Ludovico Scollo, Andrea Barbarino, Samantha Papiro, Andrea Tringali, amanti di questo sport meraviglioso, ogni anno Augusta può rivivere momenti di pallanuoto misti a puro divertimento. I cittadini chiedono a gran voce una piscina agonistica che possa far tornare Augusta a quei livelli nazionali che le competono. Per la cronaca sportiva, il torneo è stato vinto dalla squadra Zio Ricky, guidata dall’ex campione Riccardo D’Antoni, ex centrovasca dell’Ortigia, che ha battuto in finale il Club Nuoto Augusta, squadra capitanata da Andrea Tringali, giocatore dell’Ortigia. Le altre squadre partecipanti erano il Settebrutto, la Rari Nantes Augusta, la Waterpolo Catania e la Master Siracusa.

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