Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 17/01/2014 alle  17:37:42, nella sezione CRONACA,  831 letture)

E’ stato il rettore dell’Ateneo Catanese, Giacomo Pignataro, ad inaugurare la Caffetteria della SDS Architettura di Siracusa nei nuovi spazi della sede di piazza Federico di Svevia, alla presenza del presidente Bruno Messina, del presidente del Consorzio Archimede Roberto Meloni e dell’assessore al ramo Alessio Lo Giudice. Ad aprire la cerimonia, il curatore del progetto prof. Marco Navarra che ha illustrato i tratti salienti del primo vero progetto in cantiere portato a termine dagli studenti della Scuola di Didattica Speciale di Architettura. Un’ora prima, come da programma, la presentazione del libro “La Sinagoga di Hurva di Louis I. Khan” di Edoardo Dotto che ha dato il via al ciclo di incontri letterari nella Caffetteria che da oggi apre completamente le porte alla città e ai turisti visitatori del Castello Maniace. “Sono veramente entusiasta per questo continuo fiorire di progetti ed iniziative qui a Siracusa – ha esclamato il rettore Pignataro – torno a Catania ancora una volta soddisfatto e mi farò personalmente portavoce di questo cantiere fiorente e ricco di progettualità creativa che è la realtà di Architettura di Siracusa. A questo punto, ho più di un motivo di credere profondamente in uno sviluppo vero delle potenzialità di questa facoltà. Da parte mia ci sarà la massima collaborazione”. Soddisfatto anche il presidente della SDS Architettura di Siracusa, Bruno Messina: “Un percorso iniziato lo scorso aprile con gli studenti e i docenti con la ricerca del nostro marchio ufficiale ed ora con il riempimento di questo spazio prima vuoto che era il cortile della nostra sede. Un progetto aperto alla città e a tutte le forze sane, economiche, imprenditoriali e culturali verso un recupero vero dell’identità dell’edificio e della professione di centinaia di futuri architetti, in un continuo dialogo con le istituzioni locali”. A salutare con favore l’iniziativa anche l’assessore all’Università Alessio Lo Giudice che ha commentato positivamente l’esperimento didattico portato a termine dagli studenti in stretta simbiosi con le criticità del luogo. Una finestra di luce completamente aperta sul Castello Maniace che da oggi diventa luogo di ristoro a prezzi “universitari” anche per i turisti in visita al Castello Maniace. La Caffetteria conta 80 posti a sedere, l’arredamento è stato realizzato con materiale di riciclo dagli studenti che frequentano i laboratori didattici, presto sedie e tavolini diventeranno anch’essi gadget griffato SDS Architettura di Siracusa, cosi come il progetto di riutilizzo è stato interamente curato ed eseguito dai giovani aspiranti architetti.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 15/01/2014 alle  16:11:30, nella sezione CRONACA,  786 letture)

INCIDENTEUna riunione a brevissimo termine per trovare una soluzione che consenta la circolazione in sicurezza e che possa rendere più sicura la Statale 124, nel tratto che dalla città porta all'autostrada e che è, attualmente, oggetto di lavori di allargamento. È quanto chiedono stamattina i cittadini Angelo La Manna e Marcello Lo Iacono con una lettera inviata al Direttore Regionale dell’Anas e per conoscenza al Prefetto e al Sindaco di Siracusa. “Ci rendiamo conto – scrivono i due cittadini - che questo tratto interessato dai lavori di allargamento è un cantiere a tutti gli effetti ma occorre, comunque, rimuovere a brevissimo termine tutti i pericoli che sono presenti ed occorrerà trovare una soluzione che consenta di percorrerlo nel modo più sicuro. I tanti pericoli sono rappresentati dalla presenza di una scarsissima segnalazione, insufficiente a individuare in condizioni notturne o di avverse condizioni meteorologiche persino la stessa carreggiata. Difatti sono utilizzati segnali obsoleti, mal posti, che non evidenziano neanche gli stessi manufatti o pali della luce che si trovano al centro della carreggiata e che, tra l'altro, sono posti ad altezza d'uomo impedendo la visibilità. Il cambio repentino di direzione e le varie altimetrie sono testimoni di un lavoro programmatorio insufficiente che non può essere accettato da un normale buon senso. L'assoluta mancanza di evidenze di catarifrangenti e luci di segnalazioni rendono insicura la percorrenza del tratto, illuminato semmai da luci eccessive di esercizi commerciali che confondono ancora di più i limiti e la stessa sagoma del tratto. Per tali motivi – conclude la nota - siamo a richiedere l'intervento delle Autorità preposte al fine di intervenire sull'Anas come gestore della Strada Statale e sull'impresa incaricata di eseguire i lavori, affinché vengano rivisti i parametri e gli standard di sicurezza di tutto il tratto ed attenuare almeno, se non ad eliminare del tutto, le cause di possibili incidenti e i conseguenti disagi per gli automobilisti in marcia da o verso la città. Pensiamo a soluzioni che l’Anas potrebbe adottare senza tanti costi aggiuntivi e che potrebbero rendere più sicuro il traffico. Di questo vogliamo che si discuta e si decida e chiediamo,quindi, che venga convocata una riunione operativa al più presto”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 15/01/2014 alle  15:13:11, nella sezione CRONACA,  743 letture)

In riferimento al gravissimo atto intimidatorio subito dal primo cittadino di Portopalo di Capo Passero Michele Taccone (nella foto), giunge in redazione una nota dell’On. Nicola Bono che ha dichiarato in merito al vile gesto: “A fronte del vile attentato subito dall'amico e ottimo amministratore Michele Taccone, così come ho già fatto in privato, desidero esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza ad un uomo che, in forma rigorosamente gratuita, da quindici anni serve l'interesse pubblico dei cittadini del comune più a Sud d'Italia e d'Europa. Un impegno che costituisce esempio eccezionale di abnegazione al servizio della collettività e che il grave atto intimidatorio non fa che ulteriormente esaltare. Michele Taccone non è uomo che si possa intimidire ma è fondamentale che senta che nel suo quotidiano impegno non è mai stato e non sarà solo”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 15/01/2014 alle  14:50:10, nella sezione CINEMA,  856 letture)

RAIMONDI SCATASecondo appuntamento con la “Casa del Cinema” a Siracusa. Domani, 16 gennaio, presso la sala Randone a partire dalle 21, continua il viaggio concepito dal direttore artistico Renato Scatà nell’Italia di ieri e di oggi vista attraverso i film, i documentari, i cortometraggi. Poiché la "Casa" vuole essere anche luogo d'incontro, scambio di idee e promozione culturale, ecco che per questo secondo appuntamento è prevista non solo una proiezione ma anche una presentazione editoriale, quella relativa al romanzo  “Se avessi previsto tutto questo”  di Luca Raimondi (nella foto a fianco, a sinistra, proprio insieme a Scatà)

Il romanzo narra la storia di Carlo Piras, studente all’Università di Catania che vive i suoi diciotto anni incastonati nella metà degli anni ’90. A Catania Carlo spera di trovare nuovi amici e – forse, magari – il grande amore. Ha scritto Roberto Alajmo: “Luca Raimondi attinge all’autobiografia ma se ne distacca ironicamente, raccontando una generazione che pagava in lire e rimorchiava artigianalmente. Un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia. Un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire.”

A seguire proiezione del film ”L’ultimo treno della notte” di Aldo Lado, un classico del cinema italiano "bis (o di serie "B", quello cioè più commerciale) datato 1975. Un film violento, senza speranza, di forte denuncia, con un finale agghiacciante. Scrive Scatà, a proposito di quella pellicola: “Alcune scene di violenza sulle ragazze hanno reso il film vietato ai minori di 18 anni, e anche se io li ho superati da un pezzo, posso assicurarvi che sono veramente pesanti, per questo il film non potrà mai passare in tv, a nessuna ora del giorno e della notte. Ma più che le scene violente del film (e ce ne sono), quello che più disturba è la cattiveria non dei due balordi, ma di chi si maschera da “buon cittadino” e sfrutta la violenza dei ceti più bassi per soddisfare le proprie voglie meschine e nascoste (forte denuncia sociale tipica degli anni ’70)”.

Ricordiamo che il progetto della Casa del Cinema è sostenuto dal Comune di Siracusa ed è nato in collaborazione con l'associazione culturale ILapilli e con l'attore Massimo Tuccitto, che ha allestito la seconda edizione dell'ottima rassegna teatrale "Tempo d'Aurora" all'interno di Sala Randone Aperta - Siracusa. La comunicazione online è a cura di "Abbola - Strategie di Comunicazione".

Prima o dopo lo spettacolo, è possibile prendere un buon drink da MR Boiler, a pochi passi dalla Randone. Esibendo l'abbonamento o il biglietto, subito uno sconto per il pubblico di Casa del Cinema Siracusa.

Per il programma completo: http://www.floridiafilmfest.it/2012/?portfolio=space-5

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 14/01/2014 alle  20:47:11, nella sezione CRONACA,  865 letture)

RANDAGI TARESIl Comune di Francofonte ha emanato una delibera che concede ai residenti un bonus fino a 450 euro da scontare sulla bolletta Tares qualora venga adottato dalla famiglia un randagio. Stessa cosa a Solarino, dove il municipio si farà carico della Tares di chi adotta un cane fino a un massimo di 750 euro annui. Se si accetta di prendersi in casa due animali, lo sgravio vale doppio, e va diviso su due immobili. Questa agevolazione viene accordata nell'intento di ridurre i costi dei canili, che incidono sempre più pesantemente sui bilanci degli enti locali. A fronte degli sgravi concessi ai singoli cittadini i comuni risparmierebbero parecchio, visto che arrivano a spendere fino a 1.500 euro l'anno per ogni randagio ospite dei canili, che costa circa 4 euro al giorno. L'iniziativa quindi farà risparmiare il comune e i cittadini, e darà una famiglia a tanti randagi. Naturalmente sono previsti controlli affinché nessuno faccia il furbo sulla pelle dei cuccioli: infatti due volte l'anno i vigili andranno a controllare presso le famiglie affidatarie che l'animale sia dove deve essere e che stia bene.

Al primo impatto l’iniziativa è molto piaciuta agli animalisti e all'Ente Nazionale Protezione Animali, che da sempre si batte per il superamento dei canili. C’è da augurarsi che l’idea attecchisca anche negli altri comuni del siracusano e nel capoluogo di provincia, se i sindaci saranno sensibili alla problematica e capiranno che, visto che per loro i cani sono un costo, è ottima cosa spingere all’adozione mediante un incentivo

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Marcello Lo Iacono (pubblicato il 14/01/2014 alle  20:35:37, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  766 letture)

Siracusa è una Città che ha l'intimo piacere di mostrarsi al mondo come depositaria di una cultura millenaria. Noi siracusani andiamo fieri di avere dato i natali ad Archimede e a Santa Lucia e indichiamo al mondo gli insegnamenti di cui siamo depositari. Ci prepariamo a celebrare il centenario delle rappresentazioni classiche e siamo orgogliosi di essere indicati come i più attenti custodi di una tradizione culturale, unica al mondo, di cui la nostra Città è la riconosciuta depositaria dei riti e della lirica di altri tempi. La città è Patrimonio dell'Umanità e pensiamo con questo di avere appagato il nostro desiderio inconscio di essere depositari di bellezze uniche e copiose. Da noi vi sono tutti i segni di una grandezza stratificata nei nostri porti e nelle nostre contrade, testimoni della storia trimillenaria che vi si è depositata. Siamo conosciuti per tutti questi antichi depositi, ma aspiriamo ad essere ricordati per un deposito più recente: quello della memoria storica della nostra città ospitata per ora in uno scantinato malsano. Non molti sanno infatti che da troppi anni abbiamo depositato, letteralmente a terra, l'Archivio Storico del Comune di Siracusa nel cantinato dell’Istituto “Mazzini-Verga” a Bosco Minniti. Sicuramente non lo sanno molti dei nostri amministratori che sono rappresentanti anche della nostra incultura e ai quali rivolgiamo ancora un appello.

C'è in questa Città qualcuno interessato a dare un'allocazione consona al suo valore all’Archivio storico abbandonato nello scantinato della nostra coscienza collettiva? C'è ancora in questa Città qualcuno che invece di cazzeggiare con le candidature alle cose impossibili si rimbocchi le maniche e tiri fuori dallo scantinato la vergogna di un'intera Città? C'è ancora in questa Città qualcuno che invece di triturarci l'esistenza con diatribe scipite di partito si rimbocchi le maniche e si impegni a portare in salvo un patrimonio di cui non siamo degni? C'è in questa Città di finta cultura classica qualcuno che oltre ad occuparsi di siparietti vari sia capace di valorizzare carteggi e documenti che sicuramente non sono giunti a noi per incartare il pesce? C'è in questa Città qualcuno che oltre a dispensare cittadinanze onorarie sia capace di dare cittadinanza alla nostra memoria collettiva? C'è in questa Città qualcuno che oltre ad appassionarsi del macero di schede elettorali voglia ridare dignità a documenti scritti da personaggi di epoche storiche antiche? C'è infine in questa Città una intellighenzia, che si possa scrivere anche senza acca, ma che si possa impegnare a salvare i documenti dell'archivio storico di Siracusa? Aspettiamo il deposito delle risposte!

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Marcello Lo Iacono (pubblicato il 11/01/2014 alle  15:49:00, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1063 letture)

teatro grecoDa parecchi mesi, nonostante tutto, insieme a tanti altri, singoli e associati, cerchiamo di portare all'attenzione dell'opinione pubblica la realizzazione del Parco Archeologico di Siracusa riproponendo nel contempo il travagliato iter a cui è stato sottoposto.

Tutto ha inizio il 4 novembre 2000 quando viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana la Legge Regionale n° 20 che fissa le norme sull'istituzione del sistema dei Parchi archeologici in Sicilia.

Il 26 marzo 2001 vengono pubblicate le Linee Guida dei Parchi archeologici siciliani, redatte dal gruppo V° coordinato dal Dr Sergio Gelardi del Dipartimento regionale dei beni culturali ed ambientali e dal Dr Giuseppe Voza nella veste di coordinatore scientifico del sistema dei Parchi archeologici della Regione Siciliana.

L'11 luglio 2001 l'Assessore Regionale, l'avvocato Fabio Granata, decreta l'istituzione del Parco Archeologico di Siracusa ed assegna alla Soprintendenza la data del 7 gennaio 2002, come termine ultimo per avanzare all'Assessorato Regionale la proposta di parco definitiva, redatta in conformità alla Legge 20 ed alle linee Guida dei Parchi che contengono tutti i criteri e gli indirizzi necessari per detto adempimento. Se tale data fosse stata rispettata, visto che non esisteva alcun motivo ostativo per non onorarla, oggi la città di Siracusa avrebbe avuto il suo Parco Archeologico, esattamente da 12 anni, con la certezza di avere disponibile da spendere localmente una massa monetaria pari a 40 milioni di euro. Nessun dubbio procedurale poteva essere avanzato allora, né alcuna concertazione era richiesta con altri Enti come riportano, chiaramente, le stesse linee guida scritte a più mani comprese quelle prestigiose del Soprintendente cittadino. 

Non si sarebbe arrivato certamente ad una spoliazione continua del progetto originario della perimetrazione, infatti il semplice rispetto dei criteri di coerenza scientifica in quella fase storica sarebbe servito a sottrarre dai condizionamenti e dai particolarismi della politica gran parte del territorio, dando corso ad una effettiva salvaguardia, gestione, conservazione e difesa del patrimonio archeologico, consentendo le migliori condizioni di fruibilità a scopi scientifici, sociali, economici e turistici del territorio.

Una sconfitta cocente ed umiliante per la nostra Città, per la sua classe dirigente onesta, per i suoi cittadini e per la sua Cultura millenaria. Basta vedere i vari tentativi, tutti abortiti, di presentare proposte di Parco sempre più confinato, sempre più striminzito come ad irridere la scelta originaria che era dettata da tutti quei principi abbondantemente descritti e raccomandati dalle Linee Guida. Un parco pensato per far passare alla storia il suo estensore, forte della grande gratitudine dei cultori e degli amanti di quella ricchezza archeologica che rende Siracusa città unica nel mondo classico. E invece ci siamo immiseriti di fronte a quella grandezza dando il via libera a meschini accadimenti che si sono materializzati e realizzati a contrastare l'istituzione del Parco archeologico.

Siamo oggi in attesa che l'Amministrazione Comunale rilasci il parere obbligatorio entro il 31 gennaio 2014, data ultima imposta dalla Legge per rientrare nei 45 giorni decorrenti dalla consegna della perimetrazione che è avvenuta il 19 dicembre scorso.

Vedremo.

Sempre che il nuovo Soprintendente, dott.ssa Beatrice Basile, faccia presto ad inviare a Palermo la proposta e procedere così celermente alla decretazione finale del Parco.

In questo passaggio delicato dell'iter amministrativo ci permettiamo solo di ricordare e ribadire che le modalità d'uso, i vincoli ed i divieti operanti nel territorio del Parco e la perimetrazione dei suoi confini, coerentemente con lo spirito innovativo della Legge, le cui finalità sono espresse dall'art 20, sono affidate soltanto alla locale Soprintendenza e che il Parco archeologico è sempre preordinato, anche in variante, alle previsioni del locale strumento urbanistico generale. Solo per questo motivo, il progetto del Parco deve essere corredato del parere rilasciato dal Comune interessato che la Legge impone soltanto di sentire.

Fra pochi giorni vedremo le vere volontà.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 08/01/2014 alle  14:20:56, nella sezione CRONACA,  836 letture)

Si inaugura a Siracusa la sede provinciale di Federcontribuenti, associazione senza scopo di lucro che si pone come obiettivo la tutela dei contribuenti, dei consumatori e delle imprese. Federcontribuenti ha rifiutato i finanziamenti pubblici ed è presente su tutto il territorio nazionale per fornire assistenza ai consumatori/contribuenti tramite la professionalità dei propri consulenti. federPer usufruire dei servizi associativi è richiesta la tessera, che ha validità di dodici mesi dalla data di emissione: essendo associati si acquisisce il diritto di usufruire di tutte le consulenze gratuite offerte dai professionisti che collaborano con l’associazione; nel caso di pura attività stragiudiziale e/o giudiziale i professionisti applicheranno le tariffe minime. Federcontribuenti, grazie all’esperienza acquisita sul campo dai suoi esperti, garantisce professionalità elevata a costi minimi e solo dove previsti. Federcontribuenti non è solo difesa legale ma anche valido aiuto e sostegno per tutti coloro che intendono intraprendere battaglie di interesse nazionale. Federcontribuenti ha sede legale in Roma. In Sicilia la sede regionale è a Palermo e presidente regionale è il dott. Mariano Alfano, che sarà presente venerdì all’inaugurazione della sede di Siracusa, retta dal responsabile Toni Conigliaro, che ha anche stipulato una convenzione con INFORUM EUROPA, Istituto Nuova Formazione Universitaria Multimediale, presieduta da Giacinto Avola. L’appuntamento è quindi per venerdì alle ore 17.00 in via Adda 9, Residence Palace, per incontrare questa nuova realtà per Siracusa a difesa dei contribuenti, in un momento assai delicato e doloroso per le nostre tasche, oppresse da tasse e balzelli da cui bisogna difendersi in primo luogo verificando la loro legittimità e controllando poi la loro esattezza contabile.

Nella foto sopra, da sinistra a destra: Giacinto Avola presidente Inforum, Toni Conigliaro resp. Federcontribuenti Siracusa, il nostro direttore Raimondo Raimondi e il dott. Mariano Alfano, presidente regionale Federcontribuenti

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 07/01/2014 alle  21:52:33, nella sezione CINEMA,  972 letture)

casa del cinemaSiracusa si arricchisce di un altro contenitore culturale, questo dedicato al cinema, ad opera di Renato Scatà (nella foto sotto), critico cinematografico originario di Floridia che ha profuso le proprie energie ed il proprio entusiasmo nella realizzazione del progetto ospitato nella Sala Randone, che per un mese diventerà una vera e propria "casa" di dibattito sul cinema. "Aprire una casa del cinema a Siracusa – dice Scatà - mi è sembrata sin da subito una necessità, un bisogno. Una città priva di sale di cinematografiche di qualità è una città "lenta" come direbbe il grande Celentano. Ho iniziato il mio percorso a Floridia nel 2009 con il Floridia Film Fest, proponendo al mio paese una rinascita culturale, ho continuato al cinema Aurora, sotto la guida di Nino Motta, proponendo al pubblico cinema d'essai ad un buon livello, con eventi e incontri. Ora è il turno della Sala Randone, questa immensa sala pronta ad accogliere nuove proposte cinematografiche da tutta Italia. Ho preparato – continua il giovane cinefilo - quattro incontri (tutti a gennaio) che raccontano "in breve" l'Italia di ieri e di oggi, attraverserò gli anni settanta e ottanta con i famosi "B movies" fino ad arrivare ai nuovi talenti italiani, con il docufilm e il cortometraggio. Ma la "Casa" vuole essere anche luogo d'incontro, scambio di idee e promozione culturale con i workshop. Il primo appuntamento è fissato per giovedi 9 gennaio alle ore 21 con il docufilm vincitore al festival di Parma "Chi vuoi che sia" di Davide Vigore, opera che tratta il tema dell'omosessualità in Sicilia”.

Questo evento è sostenuto dal comune di Siracusa e viene realizzato in collaborazione con l'associazione "I lapilli" e con l'attore Massimo Tuccitto, che ha già allestito la seconda edizione della rassegna teatrale "Tempo d'Aurora" all'interno della sala Randone.

Il programma completo è disponibile al seguente link:

 http://www.floridiafilmfest.it/2012/?portfolio=space-5

 

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 07/01/2014 alle  15:36:53, nella sezione EVENTI,  1084 letture)

foto tringaliNella cornice del cine-teatro della Marina Militare messo a disposizione dal C.A. Roberto Camerini, Comandante di Marisicilia, è stato proposto domenica sera il Gran Concerto Lirico Sinfonico dedicato alla Città di Augusta. Un Concerto offerto alla città dal Corpo Bandistico Federico II – Città di Augusta e dalla Corale Anthea Odes a conclusione delle celebrazioni per il 150° anniversario di istituzione della prima formazione bandistica locale. Due istituzioni augustane che nel tempo hanno dimostrato di scommettersi per la città assicurando la loro presenza ai vari appuntamenti che scandiscono la quotidianità e il trascorrere della vita sociale, ecclesiale e culturale della comunità locale. Questo il leit motiv della serata condotta in maniera impeccabile da Giuseppe Carrabino nella qualità di Coordinatore delle Confraternite, quelle realtà associative che custodiscono la tradizione e che operano in sinergia con il corpo bandistico nel puntuale svolgimento dei principali appuntamenti del corso dell’anno. L'amore per la Citta' di Augusta. E' stato proprio questo il significativo messaggio lanciato in occasione di questo straordinario Concerto Lirico Sinfonico che ha visto protagonisti il Corpo Bandistico Federico II Citta' di Augusta diretto dal M° Gaetano Garofalo, la corale polifonica Anthea Odes diretta da Maria Grazia Morello con la preziosa ed importante partecipazione del Baritono augustano Giovanni Di Mare, del Tenore Agatino Reitano e della soprano Anna Rita Pinsino. Alto il livello degli artisti e dei brani accuratamente selezionati, dalle celebri arie di Puccini, Rossini e Verdi alle sinfonie e “pezzi” della tradizione natalizia. Nel suo intervento il M° Gaetano Garofalo a nome della Banda “Citta' di Augusta” ha rammentato la lunga storia del corpo bandistico istituito nel 1863 per volontà del Sindaco del tempo soffermandosi sull’empatia con la corale Anthes Odes e sui tanti progetti di collaborazione futuri. La stessa Maria Grazia Morello, ha evidenziato il rapporto di amicizia che lega la corale, la banda e le confraternite annunciando ulteriori collaborazioni nel corso dell’anno. “Iniziative come questa - ha dichiarato l’ammiraglio Camerini – meritano il nostro sostegno perché dimostrano la vitalità di una passione civica e l’amore per la città di giovani che si spendono e profondono energie perché credono in un futuro migliore. Bella ed encomiabile la collaborazione e il mettersi insieme della banda, della corale, delle confraternite, degli artisti e di quanti dietro le quinte hanno offerto alla città questo straordinario Concerto degno dei migliori teatri”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 06/01/2014 alle  09:45:50, nella sezione SPORT,  787 letture)

PALLAVOLO AUGUSTALa giornata del 4 gennaio ha rischiato di essere, per la società megarese, quella della uscita di scena dalle importanti manifestazioni cui era chiamata a partecipare.

La commissione straordinaria del Comune di Augusta, nella giornata del 3 gennaio, ha infatti notificato al consorzio gestore del Centro Sportivo di Brucoli la necessità di mettere l’impianto a disposizione della Protezione Civile nel quadro dell’Emergenza umanitaria legata all’operazione “Mare Nostrum”.

La Pallavolo Augusta ha quindi dovuto fare ricorso a misure di emergenza per garantire alle sue squadre, impegnate in ben 12 campionati fra cui B2 Maschile, C Femminile e Coppa Sicilia Femminile, la regolare disputa degli incontri e degli allenamenti in programma. In particolare, il 4 gennaio alle 18.30 era programmata la gara di ottavi di finale di Coppa Sicilia fra Pallavolo Augusta ed Hobbit Scordia (attuale capolista in serie C). Dopo frenetiche consultazioni tra Comitato Regionale e società si è alla fine concordato la disputa dell’incontro a Floridia. Il risultato finale, 3 a 0 per le ragazze del presidente Mangiameli e di coach Martogli hanno perentoriamente sconfitto le titolate avversarie approdando quindi ai quarti di finale. Le ragazze hanno disputato un ottimo incontro dimostrando, ancora una volta, di sapersi compattare di fronte alle avversità (dato il brevissimo preavviso solo pochi appassionati e diversi dirigenti hanno seguito le ragazze nel forzato esodo). Tutte brave le ragazze, a partire dal capitano Inserra, passando per la sempre attenta Cavarra ma comprendendo in un unico abbraccio vittorioso le numerose giovani frutto del florido vivaio locale.

La squadra maschile di B2 Nazionale, impegnata in un difficile campionato che la vede attualmente al quartultimo posto in classifica, ha ricevuto ospitalità a Catania dalla Coordiner, peraltro battuta in amichevole. Le attività addestrative di tutte le altre squadre minori (U13, U14, U16 e Prima Divisione Femminile, U13,U14,U15,U17 e Prima Divisione Maschile) sono state rinviate e quindi costituiranno una interruzione dannosa nel prosieguo dei campionati.

Per giorno 6 è in programma la Festa della Befana, tradizionale appuntamento per i più piccoli, frequentatori del Centro Addestramento CONI e della Scuola di Pallavolo Federale che, speriamo, possa regolarmente avere luogo. In un contesto che vede lo sport sempre più messo da parte da parte delle istituzioni quasi a disconoscerne la potenzialità enorme sotto il profilo sociale e della tutela sanitaria, questa autentica “mazzata”, unita a quella dell’assoluta mancanza di aiuti economici mette a grave rischio anche l’attività della società megarese.

La Pallavolo Augusta gravita da tempo nell’orbita delle società più importanti della Sicilia e quest’anno il riconoscimento della Federazione non si è fatto attendere in quanto, anche grazie al sostanziale apporto del settore maschile giovanile avendo vinto un titolo regionale e partecipato ad altri due con un secondo ed un quarto posto , la società è stata insignita, unica società in provincia di Siracusa e fra le quattordici in Sicilia, del marchio di qualità del settore giovanile per il 2014/2015 che ha onorato partecipando ad Assisi alla finale nazionale U 13 Maschile pervenendo ad un prestigioso 13° posto su 42 partecipanti.

La società è anche unica Scuola di Pallavolo Federale riconosciuta in provincia di Siracusa e fra le dodici in Sicilia. Per ottenere questi risultati prestigiosi è ovvio che il progetto pallavolo ad Augusta deve avere degli ottimi istruttori che portano avanti il progetto tecnico della società ed i risultati agonistici ottenuti nella passata stagione agonistica ne sono la conferma diretta. Quest’anno il settore femminile della Pallavolo Augusta ha sofferto il dramma che ha sconvolto la famiglia Quattrocchi ma anche la squadra di promesse pronte per fare il loro ingresso nella prima squadra e di cui Claudia faceva parte. Di quell’incidente maledetto soffre i postumi anche Angelica Di Carlo, altra promessa della pallavolo augustana che, rimasta ferita ed operata, si è riavvicinata alla palestra con l’obiettivo di dimenticare presto questa triste storia.

Il settore femminile della Pallavolo Augusta può dare continuità ad una tradizione sportiva che da ben trentaquattro anni calca i parquet di tutta la Sicilia e non solo, dando sempre del filo da torcere quando perde e sfoderando belle prestazioni quando vince.

Una realtà sportiva che aggrega oltre 250 famiglie augustane in quanto la società annovera 15 dirigenti, 8 tecnici, oltre 270 atleti ha comunque bisogno, per sopravvivere, dell’apporto del tessuto economico locale, considerata la ormai cronica carenza di fondi derivanti dagli Enti Pubblici che spesso sono costretti dai magri bilanci a rifiutare anche il benchè minimo supporto alle realtà sportive. Un appello viene rivolto comunque al Comune affinchè utilizzi in maniera oculata quei pochi fondi provenienti da privati e destinati ad iniziative a sfondo sociale e culturale.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/01/2014 alle  11:24:46, nella sezione CRONACA,  1284 letture)

garsiaIl 2 gennaio un noto professionista augustano è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari. Si tratta dell’architetto Domenico Garsia, cinquantacinque anni, meglio conosciuto come Memmo, deceduto a Palermo dove si trovava ricoverato in un istituto specializzato per la cura delle malattie del sangue. Oltre che valido professionista Garsia è stato anche un politico, esponente di punta del Partito Democratico di Augusta. Conoscevamo Memmo Garsia fin dalla giovane età è stato sempre coerentemente di sinistra, militante del PCI prima e del Partito Democratico poi. Si era laureato in Architettura a Reggio Calabria con una tesi sul recupero del Castello Svevo, a testimonianza dell’attenzione e dell’amore per la sua città. Ci ha colpiti uno scritto di Paolo Messina, suo vecchio amico, postato su un social network, che vogliamo qui di seguito riportare: “Manca il fiato, mancano le parole. E' morto un mio caro amico, troppo presto. La notizia mi trafigge e rivedo in un attimo una storia lunga anni. Lui che suona la chitarra, che dipinge murales, che contagia entusiasmo. Lui con la sua ragazza (l'unica che ho conosciuto, sua moglie e la madre dei suoi figli) e il viaggio fatto sulla sua R5, destinazione Parigi, ascoltando i Fleetwood Mac. Lui che con i suoi colleghi scrive la tesi sul Castello Svevo di Augusta. Lui che non fuma, non beve, non ha un difetto che io ricordi. Lui che è così perbene che dà pure fastidio. Lui che si impegna e fa politica, ma non ne fa una carriera. Mi mancava per la distanza, ora non lo potrò più incontrare. E provo una tristezza indicibile. Addio Memmo”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 02/01/2014 alle  18:20:11, nella sezione CRONACA,  803 letture)

ponenteAnno nuovo problemi vecchi nella decadente Augusta dove le lamentele fioccano e poco si fa (o niente) da parte delle istituzioni pubbliche. Sarà per i problemi di bilancio o per i debiti pregressi, fatto sta che i cittadini, a fronte di infinite cartelle di pagamento per tasse e gabelle, ottengono in cambio pochi e scarsi servizi. Una delle segnalazioni che ci pervengono, una delle tante, riguarda i pilastri del mercato di via Capitaneria, segnalazione di pericolo che Mimmo Di Franco, sempre attento alle cose augustane, sottolinea in una sua nota:

“Qualche anno fa fu segnalato il dislivello di circa 30 cm sulla strada all’angolo tra via X Ottobre e via Alabo. Questo problema si è riproposto da qualche giorno poiché un tubo della fognatura si è rotto, con perdita di liquame verso il mercato, facendo intervenire la SAI 8 sul posto per la riparazione. Molto probabilmente la causa della rottura è dovuta allo scivolamento lento e millimetrico della strada. Senza voler creare allarmismi ma per tranquillizzare la popolazione residente, si vorrebbe sapere, considerato il vuoto sotto la strada visibile tra i pilastri, di cui alcuni mancanti ed altri con il ferro scoperto e ossidato, se il mercato sottostante affollato da ambulanti ed utenti, è da considerarsi al sicuro.

Nei primi di ottobre – continua Di Franco - fu data notizia alla stampa, da parte del deputato regionale Vinciullo, di un finanziamento per 5.827.437,00 destinato al comune di Augusta per la realizzazione di un parcheggio coperto a due livelli, con copertura adibita a piazzale, in zona antistante la Capitaneria di Porto di Augusta. Questo progetto va avanti oppure si è arenato nei meandri della burocrazia? Augusta ha bisogno di un mercato coperto ed igienicamente fruibile, compreso un ampio parcheggio che dia respiro all’isola e al centro commerciale per una ipotetica e stabile isola pedonale”.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 30/12/2013 alle  21:24:18, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  780 letture)

bottiLa Lav di Siracusa ha fatto richiesta ai ventuno sindaci dei comuni della provincia aretusea perché emettano un’ordinanza che vieti l’uso di petardi, botti e fuochi d’artificio durante la notte di Capodanno. Per due fondati motivi. Intanto perché ogni anno il bilancio complessivo degli incidenti legati ai festeggiamenti di San Silvestro è sempre disastroso, con morti e feriti, e poi per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica. Il fragore dei botti, infatti, oltre allo spavento, fa perdere loro l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrirsi e di poter essere investiti. Gli animali hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni incontrollate. Pertanto si richiede ai sindaci una ordinanza e una tempestiva campagna di informazione. L’ordinanza renderebbe illecito l’uso dei botti con la possibilità di multare il trasgressore, mentre oggi solo i venditori abusivi vengono perseguiti dalle autorità di P.S. Per festeggiare il nuovo anno non si può e non si deve mettere a rischio l’ incolumità propria o di altri e nemmeno quella degli animali, che hanno diritto al nostro rispetto. Fatta qualche rara eccezione i sindaci hanno fatto orecchio da mercante. Garozzo, sindaco di Siracusa, non si è sentito di “rovinare la festa” ai suoi concittadini limitandosi ad affidarsi al senso di responsabilità degli stessi. Come dire un capodanno come gli altri: l’indomani poi prenderemo atto delle conseguenze di questa mancanza di coraggio. Eppure quest'anno poteva essere l'anno della svolta, visto che tanti comuni italiani hanno emesso ordinanze per vietare l'esplosione dei botti di capodanno, un passo in avanti verso la civiltà. Lo scorso anno ci sono stati tanti cani e gatti rimasti uccisi direttamente dai botti e moltissimi altri animali che sono rimasti feriti ed uccisi, senza contare i danni agli umani. Per questo accedere alla richiesta della Lav e degli animalisti sarebbe stata una bella cosa, ma dai sindaci, compreso il renziano primo cittadino di Siracusa, non ci si poteva aspettare nulla di così audace.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 27/12/2013 alle  10:52:06, nella sezione CRONACA,  910 letture)

Brutto Natale per Pippo Sorbello, deputato regionale melillese. L’Assemblea regionale siciliana ha infatti decretato la sospensione dell’on. Pippo Sorbello in forza della legge Severino applicata con validità retroattiva così come era avvenuto altrove per Berlusconi. Questo avviene a causa di una sentenza di condanna a 4 mesi di reclusione inflitta a Sorbello per il reato di abuso d’ufficio. Sorbello era stato eletto deputato regionale nel 2012 nella lista dell’Udc. Primo dei non eletti in questa lista, e quindi oggi subentrante all’Ars, è il siracusano Edgardo Bandiera detto Edy. Pare che a tutt’oggi comunque Sorbello mantenga la carica di consigliere comunale di Melilli per strani marchingegni della legge italiana. Il caso è abbastanza anomalo anche perché Sorbello è ancora sub iudice, avendo proposto appello contro la sentenza di primo grado che lo condanna a 4 mesi per un reato molto comune a tanti amministratori e quindi in attesa di un pronunciamento della Corte d’appello, che in teoria potrebbe ribaltare la sentenza di primo grado. Il fatto di cui Sorbello fu chiamato a rispondere configurandosi il reato di abuso d’ufficio si concretizzava nell’aver ordinato come sindaco in carica la stampa e la diffusione di una brochure propagandistica per la sua rielezione. Le indagini erano state avviate a seguito della denuncia di un’associazione melillese, indagini che hanno poi portato all’addebito e alla condanna in primo grado. Però ora è pendente il processo di secondo grado e potrebbe anche, nelle more, intervenire la prescrizione, eppure con strano e pregevole tempismo l’Assemblea regionale ha deciso per la sua decadenza, con grande soddisfazione del suo compagno di partito Edy Bandiera, ora in procinto di partire per Palermo per insediarsi nel suo seggio subito dopo le vacanze di Natale.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 27/12/2013 alle  10:39:25, nella sezione EVENTI,  902 letture)

BLUE STUFFIl 27 e il 28 dicembre in Piazza D’Astorga, avrà luogo la I edizione dell’Augusta BluesFest. L’iniziativa è promossa dalla Spaghetti & Blues e dall’Augusta Blues Team. L’obiettivo è offrire uno spettacolo che coinvolga un pubblico ampio e variegato (dai piccini ad anziani), a dimostrazione che la forza del blues non ha né età né confini. I concerti inizieranno alle 21.30 e saranno presentati da Michela Italia e Mico Pugliares. All’interno del festival avranno luogo numerose iniziative tra cui: un laboratorio artistico e teatrale per bambini, piccoli mercatini di artigianato, aste di beneficienza ed inoltre il 27, alle ore 18:00 al Circolo Unione (in collaborazione con la Libreria Mondadori) avrà luogo la presentazione del libro, edito da Feltrinelli, “Il 49esimo Stato” scritto dal siracusano Stefano Amato. A chiudere il festival saranno i partenopei Blues Staff, band blues italiana tra le più longeve e apprezzate nel settore con la quale Joe Sarnataro (al secolo Edoardo Bennato) cantò per l’album “È asciuto pazzo 'o padrone”. Ecco il programma dettagliato:

VENERDÌ 27 DICEMBRE

Piazza Turati

ore 16.00 Laboratorio Artistico per bambini sugli antichi mestieri curato da Valentina Valente

ore 18.00 laboratorio teatrale “La voce degli antichi mestieri” a cura di Anna Passanisi e Ada Tringali

ore 19.00 Vetrina sul teatro dei pupi siciliani

Circolo Unione

Ore 18:00 presentazione del libro "Il 49esimo Stato", edito da Feltrinelli/Transeuropa e scritto dal siracusano Stefano Amato

Piazza D'Astorga - Live

ore 21.30 Valeriano Adorno (feat. Max King e Salamone) (Siracusa)

 ore 22.00 Blue Valentine (Enna)

ore 23.00 Boogie Googles (Siracusa)

SABATO 28 DICEMBRE

Piazza Turati

ore 16.00 Laboratorio Artistico il mercato del pesce, istallazione e drammatizzazione, fino alle 20.00

Piazza D'Astorga - Live

ore 14.00 BluesFest on air (diretta radiofonica su Radio Musmea)

ore 21.30 Blues Around

ore 22.15 Slidin' Charlie & Boo Shake (Palermo)

ore 23.00 Blue Stuff (Napoli)

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Mimmo Di Franco (pubblicato il 23/12/2013 alle  15:14:22, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  916 letture)

spiaggetta primaQualche anno, presso la vecchia Darsena, si stava costruendo il “muro di Augusta” sulla falsa riga di quello di Berlino. Un muro in cemento armato alto 3 metri e lungo circa 200 mt. Dopo una protesta a mezzo stampa e l’intervento dell’ex assessore Michele Accolla, ci fu una variazione di progetto, abbassando il muro a 70 cm con l’aggiunta di inferriate che lasciavano libera la visuale del mare. La giustificazione dell’Autorità portuale fu quella di recintare un’area doganale. Qualche giorno fa alcuni cittadini volontari, con il tam tam del social network, si sono dati appuntamento per ripulire la spiaggetta della vecchia darsena, riempiendo circa 10 sacchi di bottiglie di plastica ed altro materiale che il mare ha ridato all’umanità “poca attenta” che lo avevaspiaggetta dopo buttato in acqua. Tra le bottiglie di plastica è stata rinvenuta la corona che viene buttata in mare il giorno della Madonna Stella Maris che si svolge a fine maggio. Questa spiaggetta serve per attutire la risacca e quindi raccoglie gli oggetti buttati in mare che il moto ondoso accumula. Qualcuno dovrà pensare a pulire sia la suddetta spiaggetta che tutte le altre zone marine di competenza. A questo punto a chi spetterebbe la competenza di pulire la spiaggetta della vecchia Darsena? Al Comune, all’Autorità portuale o alla capitaneria di porto? I volontari servono per affiancare le istituzioni non per sostituirsi ad esse.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/12/2013 alle  14:31:19, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  776 letture)

vittima2Fine anno in un bagno di sangue nella nostra provincia. A Siracusa, durante l’ottava di Santa Lucia, un ragazzo è stato ucciso a coltellate da un coetaneo davanti al tempio di Apollo in una rissa per motivi banali. A Priolo Gargallo una giovanissima è stata uccisa involontariamente dal fratello che imprudentemente puliva un fucile da caccia ed ha fatto esplodere un colpo mortale a distanza ravvicinata. vittima1

Sono morti inutili, morti evitabili, che fanno impressione e destano incredulità. Famiglie distrutte, quelle delle vittime e quelle dei carnefici, giovani vite cancellate dal delitto o rovinate dal rimorso. Protagoniste le armi che creano dal nulla gli assassini. Un coltellaccio da cucina, neanche un’arma vera e propria, rende letale un gesto di stizza (ma perché un ragazzo si porta appresso un coltello da macellaio?) o di rabbia covata, senza che neppure il giorno di festa dedicato alla Santa Patrona induca a miti consigli.

La passione per la caccia, anacronistico residuo di un passato violento (comprate i conigli al supermercato e lasciate stare le povere bestiole nei campi!), arma la mano di un affettuoso fratello che, pur esperto, omette di controllare se il fucile è scarico prima di accingersi ad oliarlo come si conviene. Parte il colpo e uccide la sorellina poco più che ventenne, bella e giovane e sportiva, nel fiore degli anni, che perde la vita in casa propria per mano dell’amato fratello. Destino crudele. Neanche riusciamo a immaginare la tragedia di questa povera famiglia distrutta dal dolore. Ma una riflessione vogliamo farla: alla base di tutto c’è la violenza di una società che procede verso l’autodistruzione in ogni campo e con ogni mezzo.

Se non cambia l’uomo, se non cambia il modello culturale e non si affina la coscienza degli individui, non c’è speranza di salvezza.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/12/2013 alle  14:30:12, nella sezione CULTURA,  1258 letture)

megara ibleaDurante il suo intervento a margine della presentazione dell'ultimo numero del notiziario storico di Augusta a Palazzo di Città, il nuovo Soprintendente ai Beni Culturali di Siracusa, Beatrice Basile, ha onestamente riconosciuto come la Soprintendenza di Siracusa abbia sempre privilegiato in linea generale il patrimonio archeologico rispetto a quello monumentale e abbia di conseguenza prestato poca attenzione al patrimonio storico/monumentale della città di Augusta. Ma nel territorio di Augusta esistono anche realtà archeologiche assai importanti, eppure anche per queste ultime ben poco è stato fatto. L’antica città greca di Megara Hyblaea è l’esempio di un importante sito archeologico che sopravvive attorniato dalle industrie e in parte distrutto da esse. Una piccola Pompei nel cuore della zona industriale in cui resti di età ellenistica si sovrappongono a quelli di età arcaica.

Dell’intera zona archeologica, solo un quarto è stato oggetto d’indagine. Alla fine dell’Ottocento l’archeologo Paolo Orsi definiva l’area del petrolchimico “un suolo di meravigliosa fertilità e ricchezza archeologica”. Oggi, tutta la zona è caduta nell’oblio delle industrie. Si tratta di risorse non sfruttate e quindi di mancate opportunità di sviluppo. Accogliente e ospitale la Sicilia lo è da millenni, ma negli ultimi cinquant’anni eserciti di colonizzatori con elmetti gialli, tute blu e scarponi rinforzati hanno invaso alcune aree dell’isola. In questo tratto di costa nella Sicilia Orientale, da Siracusa ad Augusta, le industrie hanno impiantato il loro accampamento: così si è creato il polo industriale di Augusta-Melilli-Priolo. Raffinerie, depositi di carburanti, di ammoniaca e acidi, industrie chimiche, una cementeria, impianti che occupano circa 43 milioni di metri quadri di un territorio irrimediabilmente compromesso dalla chimera industriale a danno dell’ambiente, della salute degli abitanti, del paesaggio. Lungo i quaranta chilometri di costa si sono sviluppate sin dal neolitico culture e civiltà che si sono fatte largo in tutto il mondo antico, le cui testimonianze sono là in mezzo a respingere l’aggressione del petrolchimico e reclamano di poter raccontare la loro storia millenaria.

Negli scavi di Megara si possono ammirare numerosi resti della città greca tra cui l’agorà, il cuore pulsante delle polis, resti di un tempio ellenistico, l’heroon dedicato agli eroi, il pritaneo in cui si riunivano i magistrati, i bagni ellenistici, unico esempio in Occidente di tale antico servizio, abitazioni di varia epoca e la cinta muraria. Limitrofo alla zona archeologica è un piccolo antiquarium in cui si prevedeva di creare percorsi espositivi che illustrano la storia di Megara. Ma una città greca, come faceva notare l’archeologo Giuseppe Voza, per tanti anni Soprintendente, non è solo ciò che sta all’interno delle mura. Nei suoi dintorni c’era tutta una vita rurale, religiosa, funeraria. Ed è qui che le industrie hanno inferto i maggiori danni. Basti pensare che la Rasiom, la prima raffineria insediata nella costa negli anni Cinquanta, e la Cementeria di Augusta si sono impiantate sulle necropoli dell’antica città, oscurando un patrimonio di eccezionale valore culturale.

Esemplificativa è la storia della Dea Madre che allatta i due gemelli del VI secolo a.C. La statua fu recuperata in 900 pezzi durante i lavori di escavazione per impiantare la Rasiom. Ed è solo grazie al paziente lavoro di esperti restauratori che si è potuta ricostruire e oggi è tra le testimonianze più pregevoli esposte al Museo Archeologico di Siracusa.. La Soprintendenza avrebbe dovuto realizzare progetti indirizzati a creare corridoi ecologici nell’area dell’insediamento industriale. Percorsi che avrebbero unito la riscoperta dei siti archeologici con un ecosistema che per quanto massacrato conserva in certi punti delle peculiarità uniche. Per ora le migliaia di reperti recuperati riempiono le collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Siracusa, in attesa di una musealizzazione del territorio.

Che il sito di Megara Hyblaea sia uno dei gioielli archeologici della provincia da valorizzare, ne sono convinti tutti ma alla fine il sito risulta abbandonato e sottratto alla fruizione dei visitatori. L'area archeologica, sebbene meta di studiosi da tutto il mondo, è caratterizzata da una promozione poco adeguata. Insufficienti i segnali stradali, così come i fondi a disposizione per la sua gestione. Ne è triste esempio la mancata apertura al pubblico dell'antiquarium il cui progetto, redatto di tutto punto, di fatto non è stato attuato. Un vero peccato. Un piccolo museo è indispensabile per questa importante area archeologica, un luogo dove il tempo si è fermato all'epoca antica, e dove ancora oggi sono concentrati gli studi della Scuola francese di archeologia, sulla scia di George Vallet, così come quelli degli storici tedeschi.

Insomma un sito che tutto il mondo accademico ci invidia e che potrebbe costituire una valida attrazione turistica. Ma è tutta una questione di finanziamenti. E di questi tempi è difficile sperare in una inversione di tendenza.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 
di Redazione (pubblicato il 20/12/2013 alle  14:18:15, nella sezione EVENTI,  899 letture)

Le cantine della zona Sud del siracusano aprono le porte. E lo fanno in occasione delle festività di fine anno. Si intitola, non a caso, “Natale in cantina”, la prima edizione della manifestazione organizzata da Strada del vino e dei sapori del Val di Noto, in programma da sabato 21 dicembre 2013 a lunedì 6 gennaio 2014. Oltre due settimane dedicate alla degustazione del vino, alla scoperta dei prodotti del territorio e alla partecipazione a eventi culturali e di intrattenimento. Tante e diverse le iniziative organizzate dalle cantine di volta in volta protagoniste degli appuntamenti della manifestazione. Un’occasione con cui, a dieci anni dalla sua nascita, la Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto amplia e arricchisce di significato la propria attività. Riconosciuta dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana nell’ottobre del 2005, l’associazione è infatti nata nel luglio 2003. Inizialmente è stata costituita da alcuni Comuni della provincia di Siracusa (Palazzolo Acreide, Noto, Avola, Pachino e Rosolini), uno della provincia di Ragusa (Ispica), dal Consorzio di Tutela Vini Doc Eloro e Noto e dalle più importanti aziende vitivinicole del territorio. Oggi l’associazione ha allargato il proprio raggio d’azione ai “Sapori” del territorio, includendo tra i soci anche aziende agrituristiche e produttrici di olio, di mandorle, di conserve ittiche, nonché operatori che operano nel campo della ricettività e della ristorazione. L’orario degli eventi è unico alle ore 11.00 e su prenotazione. In ogni cantina si farà la degustazione di vini e prodotti tipici locali, oltre ad altre attività che saranno decise in autonomia dai produttori.

Articolo Articolo   Storico Storico  Stampa Stampa
 

 1608 persone collegate

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ARTE (246)
ASTROLOGIA (8)
CINEMA (60)
COSTUME E ATTUALITA' (117)
CRONACA (733)
CULTURA (199)
EDITORIALI (26)
EVENTI (352)
LIBRI (205)
SPORT (24)
VIDEO (18)

Catalogati per mese:
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019

Gli interventi più cliccati

< ottobre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
 
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
     
             


Titolo

 



Titolo
fotografie (3)
intestazione (1)

Le fotografie più cliccate


Titolo


16/10/2019 @ 06:22:02
script eseguito in 208 ms