Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 08/01/2014 alle  14:20:56, nella sezione CRONACA,  820 letture)

Si inaugura a Siracusa la sede provinciale di Federcontribuenti, associazione senza scopo di lucro che si pone come obiettivo la tutela dei contribuenti, dei consumatori e delle imprese. Federcontribuenti ha rifiutato i finanziamenti pubblici ed è presente su tutto il territorio nazionale per fornire assistenza ai consumatori/contribuenti tramite la professionalità dei propri consulenti. federPer usufruire dei servizi associativi è richiesta la tessera, che ha validità di dodici mesi dalla data di emissione: essendo associati si acquisisce il diritto di usufruire di tutte le consulenze gratuite offerte dai professionisti che collaborano con l’associazione; nel caso di pura attività stragiudiziale e/o giudiziale i professionisti applicheranno le tariffe minime. Federcontribuenti, grazie all’esperienza acquisita sul campo dai suoi esperti, garantisce professionalità elevata a costi minimi e solo dove previsti. Federcontribuenti non è solo difesa legale ma anche valido aiuto e sostegno per tutti coloro che intendono intraprendere battaglie di interesse nazionale. Federcontribuenti ha sede legale in Roma. In Sicilia la sede regionale è a Palermo e presidente regionale è il dott. Mariano Alfano, che sarà presente venerdì all’inaugurazione della sede di Siracusa, retta dal responsabile Toni Conigliaro, che ha anche stipulato una convenzione con INFORUM EUROPA, Istituto Nuova Formazione Universitaria Multimediale, presieduta da Giacinto Avola. L’appuntamento è quindi per venerdì alle ore 17.00 in via Adda 9, Residence Palace, per incontrare questa nuova realtà per Siracusa a difesa dei contribuenti, in un momento assai delicato e doloroso per le nostre tasche, oppresse da tasse e balzelli da cui bisogna difendersi in primo luogo verificando la loro legittimità e controllando poi la loro esattezza contabile.

Nella foto sopra, da sinistra a destra: Giacinto Avola presidente Inforum, Toni Conigliaro resp. Federcontribuenti Siracusa, il nostro direttore Raimondo Raimondi e il dott. Mariano Alfano, presidente regionale Federcontribuenti

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di Redazione (pubblicato il 07/01/2014 alle  21:52:33, nella sezione CINEMA,  964 letture)

casa del cinemaSiracusa si arricchisce di un altro contenitore culturale, questo dedicato al cinema, ad opera di Renato Scatà (nella foto sotto), critico cinematografico originario di Floridia che ha profuso le proprie energie ed il proprio entusiasmo nella realizzazione del progetto ospitato nella Sala Randone, che per un mese diventerà una vera e propria "casa" di dibattito sul cinema. "Aprire una casa del cinema a Siracusa – dice Scatà - mi è sembrata sin da subito una necessità, un bisogno. Una città priva di sale di cinematografiche di qualità è una città "lenta" come direbbe il grande Celentano. Ho iniziato il mio percorso a Floridia nel 2009 con il Floridia Film Fest, proponendo al mio paese una rinascita culturale, ho continuato al cinema Aurora, sotto la guida di Nino Motta, proponendo al pubblico cinema d'essai ad un buon livello, con eventi e incontri. Ora è il turno della Sala Randone, questa immensa sala pronta ad accogliere nuove proposte cinematografiche da tutta Italia. Ho preparato – continua il giovane cinefilo - quattro incontri (tutti a gennaio) che raccontano "in breve" l'Italia di ieri e di oggi, attraverserò gli anni settanta e ottanta con i famosi "B movies" fino ad arrivare ai nuovi talenti italiani, con il docufilm e il cortometraggio. Ma la "Casa" vuole essere anche luogo d'incontro, scambio di idee e promozione culturale con i workshop. Il primo appuntamento è fissato per giovedi 9 gennaio alle ore 21 con il docufilm vincitore al festival di Parma "Chi vuoi che sia" di Davide Vigore, opera che tratta il tema dell'omosessualità in Sicilia”.

Questo evento è sostenuto dal comune di Siracusa e viene realizzato in collaborazione con l'associazione "I lapilli" e con l'attore Massimo Tuccitto, che ha già allestito la seconda edizione della rassegna teatrale "Tempo d'Aurora" all'interno della sala Randone.

Il programma completo è disponibile al seguente link:

 http://www.floridiafilmfest.it/2012/?portfolio=space-5

 

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di Redazione (pubblicato il 07/01/2014 alle  15:36:53, nella sezione EVENTI,  1073 letture)

foto tringaliNella cornice del cine-teatro della Marina Militare messo a disposizione dal C.A. Roberto Camerini, Comandante di Marisicilia, è stato proposto domenica sera il Gran Concerto Lirico Sinfonico dedicato alla Città di Augusta. Un Concerto offerto alla città dal Corpo Bandistico Federico II – Città di Augusta e dalla Corale Anthea Odes a conclusione delle celebrazioni per il 150° anniversario di istituzione della prima formazione bandistica locale. Due istituzioni augustane che nel tempo hanno dimostrato di scommettersi per la città assicurando la loro presenza ai vari appuntamenti che scandiscono la quotidianità e il trascorrere della vita sociale, ecclesiale e culturale della comunità locale. Questo il leit motiv della serata condotta in maniera impeccabile da Giuseppe Carrabino nella qualità di Coordinatore delle Confraternite, quelle realtà associative che custodiscono la tradizione e che operano in sinergia con il corpo bandistico nel puntuale svolgimento dei principali appuntamenti del corso dell’anno. L'amore per la Citta' di Augusta. E' stato proprio questo il significativo messaggio lanciato in occasione di questo straordinario Concerto Lirico Sinfonico che ha visto protagonisti il Corpo Bandistico Federico II Citta' di Augusta diretto dal M° Gaetano Garofalo, la corale polifonica Anthea Odes diretta da Maria Grazia Morello con la preziosa ed importante partecipazione del Baritono augustano Giovanni Di Mare, del Tenore Agatino Reitano e della soprano Anna Rita Pinsino. Alto il livello degli artisti e dei brani accuratamente selezionati, dalle celebri arie di Puccini, Rossini e Verdi alle sinfonie e “pezzi” della tradizione natalizia. Nel suo intervento il M° Gaetano Garofalo a nome della Banda “Citta' di Augusta” ha rammentato la lunga storia del corpo bandistico istituito nel 1863 per volontà del Sindaco del tempo soffermandosi sull’empatia con la corale Anthes Odes e sui tanti progetti di collaborazione futuri. La stessa Maria Grazia Morello, ha evidenziato il rapporto di amicizia che lega la corale, la banda e le confraternite annunciando ulteriori collaborazioni nel corso dell’anno. “Iniziative come questa - ha dichiarato l’ammiraglio Camerini – meritano il nostro sostegno perché dimostrano la vitalità di una passione civica e l’amore per la città di giovani che si spendono e profondono energie perché credono in un futuro migliore. Bella ed encomiabile la collaborazione e il mettersi insieme della banda, della corale, delle confraternite, degli artisti e di quanti dietro le quinte hanno offerto alla città questo straordinario Concerto degno dei migliori teatri”.

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di Redazione (pubblicato il 06/01/2014 alle  09:45:50, nella sezione SPORT,  773 letture)

PALLAVOLO AUGUSTALa giornata del 4 gennaio ha rischiato di essere, per la società megarese, quella della uscita di scena dalle importanti manifestazioni cui era chiamata a partecipare.

La commissione straordinaria del Comune di Augusta, nella giornata del 3 gennaio, ha infatti notificato al consorzio gestore del Centro Sportivo di Brucoli la necessità di mettere l’impianto a disposizione della Protezione Civile nel quadro dell’Emergenza umanitaria legata all’operazione “Mare Nostrum”.

La Pallavolo Augusta ha quindi dovuto fare ricorso a misure di emergenza per garantire alle sue squadre, impegnate in ben 12 campionati fra cui B2 Maschile, C Femminile e Coppa Sicilia Femminile, la regolare disputa degli incontri e degli allenamenti in programma. In particolare, il 4 gennaio alle 18.30 era programmata la gara di ottavi di finale di Coppa Sicilia fra Pallavolo Augusta ed Hobbit Scordia (attuale capolista in serie C). Dopo frenetiche consultazioni tra Comitato Regionale e società si è alla fine concordato la disputa dell’incontro a Floridia. Il risultato finale, 3 a 0 per le ragazze del presidente Mangiameli e di coach Martogli hanno perentoriamente sconfitto le titolate avversarie approdando quindi ai quarti di finale. Le ragazze hanno disputato un ottimo incontro dimostrando, ancora una volta, di sapersi compattare di fronte alle avversità (dato il brevissimo preavviso solo pochi appassionati e diversi dirigenti hanno seguito le ragazze nel forzato esodo). Tutte brave le ragazze, a partire dal capitano Inserra, passando per la sempre attenta Cavarra ma comprendendo in un unico abbraccio vittorioso le numerose giovani frutto del florido vivaio locale.

La squadra maschile di B2 Nazionale, impegnata in un difficile campionato che la vede attualmente al quartultimo posto in classifica, ha ricevuto ospitalità a Catania dalla Coordiner, peraltro battuta in amichevole. Le attività addestrative di tutte le altre squadre minori (U13, U14, U16 e Prima Divisione Femminile, U13,U14,U15,U17 e Prima Divisione Maschile) sono state rinviate e quindi costituiranno una interruzione dannosa nel prosieguo dei campionati.

Per giorno 6 è in programma la Festa della Befana, tradizionale appuntamento per i più piccoli, frequentatori del Centro Addestramento CONI e della Scuola di Pallavolo Federale che, speriamo, possa regolarmente avere luogo. In un contesto che vede lo sport sempre più messo da parte da parte delle istituzioni quasi a disconoscerne la potenzialità enorme sotto il profilo sociale e della tutela sanitaria, questa autentica “mazzata”, unita a quella dell’assoluta mancanza di aiuti economici mette a grave rischio anche l’attività della società megarese.

La Pallavolo Augusta gravita da tempo nell’orbita delle società più importanti della Sicilia e quest’anno il riconoscimento della Federazione non si è fatto attendere in quanto, anche grazie al sostanziale apporto del settore maschile giovanile avendo vinto un titolo regionale e partecipato ad altri due con un secondo ed un quarto posto , la società è stata insignita, unica società in provincia di Siracusa e fra le quattordici in Sicilia, del marchio di qualità del settore giovanile per il 2014/2015 che ha onorato partecipando ad Assisi alla finale nazionale U 13 Maschile pervenendo ad un prestigioso 13° posto su 42 partecipanti.

La società è anche unica Scuola di Pallavolo Federale riconosciuta in provincia di Siracusa e fra le dodici in Sicilia. Per ottenere questi risultati prestigiosi è ovvio che il progetto pallavolo ad Augusta deve avere degli ottimi istruttori che portano avanti il progetto tecnico della società ed i risultati agonistici ottenuti nella passata stagione agonistica ne sono la conferma diretta. Quest’anno il settore femminile della Pallavolo Augusta ha sofferto il dramma che ha sconvolto la famiglia Quattrocchi ma anche la squadra di promesse pronte per fare il loro ingresso nella prima squadra e di cui Claudia faceva parte. Di quell’incidente maledetto soffre i postumi anche Angelica Di Carlo, altra promessa della pallavolo augustana che, rimasta ferita ed operata, si è riavvicinata alla palestra con l’obiettivo di dimenticare presto questa triste storia.

Il settore femminile della Pallavolo Augusta può dare continuità ad una tradizione sportiva che da ben trentaquattro anni calca i parquet di tutta la Sicilia e non solo, dando sempre del filo da torcere quando perde e sfoderando belle prestazioni quando vince.

Una realtà sportiva che aggrega oltre 250 famiglie augustane in quanto la società annovera 15 dirigenti, 8 tecnici, oltre 270 atleti ha comunque bisogno, per sopravvivere, dell’apporto del tessuto economico locale, considerata la ormai cronica carenza di fondi derivanti dagli Enti Pubblici che spesso sono costretti dai magri bilanci a rifiutare anche il benchè minimo supporto alle realtà sportive. Un appello viene rivolto comunque al Comune affinchè utilizzi in maniera oculata quei pochi fondi provenienti da privati e destinati ad iniziative a sfondo sociale e culturale.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/01/2014 alle  11:24:46, nella sezione CRONACA,  1271 letture)

garsiaIl 2 gennaio un noto professionista augustano è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari. Si tratta dell’architetto Domenico Garsia, cinquantacinque anni, meglio conosciuto come Memmo, deceduto a Palermo dove si trovava ricoverato in un istituto specializzato per la cura delle malattie del sangue. Oltre che valido professionista Garsia è stato anche un politico, esponente di punta del Partito Democratico di Augusta. Conoscevamo Memmo Garsia fin dalla giovane età è stato sempre coerentemente di sinistra, militante del PCI prima e del Partito Democratico poi. Si era laureato in Architettura a Reggio Calabria con una tesi sul recupero del Castello Svevo, a testimonianza dell’attenzione e dell’amore per la sua città. Ci ha colpiti uno scritto di Paolo Messina, suo vecchio amico, postato su un social network, che vogliamo qui di seguito riportare: “Manca il fiato, mancano le parole. E' morto un mio caro amico, troppo presto. La notizia mi trafigge e rivedo in un attimo una storia lunga anni. Lui che suona la chitarra, che dipinge murales, che contagia entusiasmo. Lui con la sua ragazza (l'unica che ho conosciuto, sua moglie e la madre dei suoi figli) e il viaggio fatto sulla sua R5, destinazione Parigi, ascoltando i Fleetwood Mac. Lui che con i suoi colleghi scrive la tesi sul Castello Svevo di Augusta. Lui che non fuma, non beve, non ha un difetto che io ricordi. Lui che è così perbene che dà pure fastidio. Lui che si impegna e fa politica, ma non ne fa una carriera. Mi mancava per la distanza, ora non lo potrò più incontrare. E provo una tristezza indicibile. Addio Memmo”.

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di Redazione (pubblicato il 02/01/2014 alle  18:20:11, nella sezione CRONACA,  795 letture)

ponenteAnno nuovo problemi vecchi nella decadente Augusta dove le lamentele fioccano e poco si fa (o niente) da parte delle istituzioni pubbliche. Sarà per i problemi di bilancio o per i debiti pregressi, fatto sta che i cittadini, a fronte di infinite cartelle di pagamento per tasse e gabelle, ottengono in cambio pochi e scarsi servizi. Una delle segnalazioni che ci pervengono, una delle tante, riguarda i pilastri del mercato di via Capitaneria, segnalazione di pericolo che Mimmo Di Franco, sempre attento alle cose augustane, sottolinea in una sua nota:

“Qualche anno fa fu segnalato il dislivello di circa 30 cm sulla strada all’angolo tra via X Ottobre e via Alabo. Questo problema si è riproposto da qualche giorno poiché un tubo della fognatura si è rotto, con perdita di liquame verso il mercato, facendo intervenire la SAI 8 sul posto per la riparazione. Molto probabilmente la causa della rottura è dovuta allo scivolamento lento e millimetrico della strada. Senza voler creare allarmismi ma per tranquillizzare la popolazione residente, si vorrebbe sapere, considerato il vuoto sotto la strada visibile tra i pilastri, di cui alcuni mancanti ed altri con il ferro scoperto e ossidato, se il mercato sottostante affollato da ambulanti ed utenti, è da considerarsi al sicuro.

Nei primi di ottobre – continua Di Franco - fu data notizia alla stampa, da parte del deputato regionale Vinciullo, di un finanziamento per 5.827.437,00 destinato al comune di Augusta per la realizzazione di un parcheggio coperto a due livelli, con copertura adibita a piazzale, in zona antistante la Capitaneria di Porto di Augusta. Questo progetto va avanti oppure si è arenato nei meandri della burocrazia? Augusta ha bisogno di un mercato coperto ed igienicamente fruibile, compreso un ampio parcheggio che dia respiro all’isola e al centro commerciale per una ipotetica e stabile isola pedonale”.

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di Redazione (pubblicato il 30/12/2013 alle  21:24:18, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  779 letture)

bottiLa Lav di Siracusa ha fatto richiesta ai ventuno sindaci dei comuni della provincia aretusea perché emettano un’ordinanza che vieti l’uso di petardi, botti e fuochi d’artificio durante la notte di Capodanno. Per due fondati motivi. Intanto perché ogni anno il bilancio complessivo degli incidenti legati ai festeggiamenti di San Silvestro è sempre disastroso, con morti e feriti, e poi per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica. Il fragore dei botti, infatti, oltre allo spavento, fa perdere loro l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrirsi e di poter essere investiti. Gli animali hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni incontrollate. Pertanto si richiede ai sindaci una ordinanza e una tempestiva campagna di informazione. L’ordinanza renderebbe illecito l’uso dei botti con la possibilità di multare il trasgressore, mentre oggi solo i venditori abusivi vengono perseguiti dalle autorità di P.S. Per festeggiare il nuovo anno non si può e non si deve mettere a rischio l’ incolumità propria o di altri e nemmeno quella degli animali, che hanno diritto al nostro rispetto. Fatta qualche rara eccezione i sindaci hanno fatto orecchio da mercante. Garozzo, sindaco di Siracusa, non si è sentito di “rovinare la festa” ai suoi concittadini limitandosi ad affidarsi al senso di responsabilità degli stessi. Come dire un capodanno come gli altri: l’indomani poi prenderemo atto delle conseguenze di questa mancanza di coraggio. Eppure quest'anno poteva essere l'anno della svolta, visto che tanti comuni italiani hanno emesso ordinanze per vietare l'esplosione dei botti di capodanno, un passo in avanti verso la civiltà. Lo scorso anno ci sono stati tanti cani e gatti rimasti uccisi direttamente dai botti e moltissimi altri animali che sono rimasti feriti ed uccisi, senza contare i danni agli umani. Per questo accedere alla richiesta della Lav e degli animalisti sarebbe stata una bella cosa, ma dai sindaci, compreso il renziano primo cittadino di Siracusa, non ci si poteva aspettare nulla di così audace.

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di Redazione (pubblicato il 27/12/2013 alle  10:52:06, nella sezione CRONACA,  902 letture)

Brutto Natale per Pippo Sorbello, deputato regionale melillese. L’Assemblea regionale siciliana ha infatti decretato la sospensione dell’on. Pippo Sorbello in forza della legge Severino applicata con validità retroattiva così come era avvenuto altrove per Berlusconi. Questo avviene a causa di una sentenza di condanna a 4 mesi di reclusione inflitta a Sorbello per il reato di abuso d’ufficio. Sorbello era stato eletto deputato regionale nel 2012 nella lista dell’Udc. Primo dei non eletti in questa lista, e quindi oggi subentrante all’Ars, è il siracusano Edgardo Bandiera detto Edy. Pare che a tutt’oggi comunque Sorbello mantenga la carica di consigliere comunale di Melilli per strani marchingegni della legge italiana. Il caso è abbastanza anomalo anche perché Sorbello è ancora sub iudice, avendo proposto appello contro la sentenza di primo grado che lo condanna a 4 mesi per un reato molto comune a tanti amministratori e quindi in attesa di un pronunciamento della Corte d’appello, che in teoria potrebbe ribaltare la sentenza di primo grado. Il fatto di cui Sorbello fu chiamato a rispondere configurandosi il reato di abuso d’ufficio si concretizzava nell’aver ordinato come sindaco in carica la stampa e la diffusione di una brochure propagandistica per la sua rielezione. Le indagini erano state avviate a seguito della denuncia di un’associazione melillese, indagini che hanno poi portato all’addebito e alla condanna in primo grado. Però ora è pendente il processo di secondo grado e potrebbe anche, nelle more, intervenire la prescrizione, eppure con strano e pregevole tempismo l’Assemblea regionale ha deciso per la sua decadenza, con grande soddisfazione del suo compagno di partito Edy Bandiera, ora in procinto di partire per Palermo per insediarsi nel suo seggio subito dopo le vacanze di Natale.

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di Redazione (pubblicato il 27/12/2013 alle  10:39:25, nella sezione EVENTI,  895 letture)

BLUE STUFFIl 27 e il 28 dicembre in Piazza D’Astorga, avrà luogo la I edizione dell’Augusta BluesFest. L’iniziativa è promossa dalla Spaghetti & Blues e dall’Augusta Blues Team. L’obiettivo è offrire uno spettacolo che coinvolga un pubblico ampio e variegato (dai piccini ad anziani), a dimostrazione che la forza del blues non ha né età né confini. I concerti inizieranno alle 21.30 e saranno presentati da Michela Italia e Mico Pugliares. All’interno del festival avranno luogo numerose iniziative tra cui: un laboratorio artistico e teatrale per bambini, piccoli mercatini di artigianato, aste di beneficienza ed inoltre il 27, alle ore 18:00 al Circolo Unione (in collaborazione con la Libreria Mondadori) avrà luogo la presentazione del libro, edito da Feltrinelli, “Il 49esimo Stato” scritto dal siracusano Stefano Amato. A chiudere il festival saranno i partenopei Blues Staff, band blues italiana tra le più longeve e apprezzate nel settore con la quale Joe Sarnataro (al secolo Edoardo Bennato) cantò per l’album “È asciuto pazzo 'o padrone”. Ecco il programma dettagliato:

VENERDÌ 27 DICEMBRE

Piazza Turati

ore 16.00 Laboratorio Artistico per bambini sugli antichi mestieri curato da Valentina Valente

ore 18.00 laboratorio teatrale “La voce degli antichi mestieri” a cura di Anna Passanisi e Ada Tringali

ore 19.00 Vetrina sul teatro dei pupi siciliani

Circolo Unione

Ore 18:00 presentazione del libro "Il 49esimo Stato", edito da Feltrinelli/Transeuropa e scritto dal siracusano Stefano Amato

Piazza D'Astorga - Live

ore 21.30 Valeriano Adorno (feat. Max King e Salamone) (Siracusa)

 ore 22.00 Blue Valentine (Enna)

ore 23.00 Boogie Googles (Siracusa)

SABATO 28 DICEMBRE

Piazza Turati

ore 16.00 Laboratorio Artistico il mercato del pesce, istallazione e drammatizzazione, fino alle 20.00

Piazza D'Astorga - Live

ore 14.00 BluesFest on air (diretta radiofonica su Radio Musmea)

ore 21.30 Blues Around

ore 22.15 Slidin' Charlie & Boo Shake (Palermo)

ore 23.00 Blue Stuff (Napoli)

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 23/12/2013 alle  15:14:22, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  904 letture)

spiaggetta primaQualche anno, presso la vecchia Darsena, si stava costruendo il “muro di Augusta” sulla falsa riga di quello di Berlino. Un muro in cemento armato alto 3 metri e lungo circa 200 mt. Dopo una protesta a mezzo stampa e l’intervento dell’ex assessore Michele Accolla, ci fu una variazione di progetto, abbassando il muro a 70 cm con l’aggiunta di inferriate che lasciavano libera la visuale del mare. La giustificazione dell’Autorità portuale fu quella di recintare un’area doganale. Qualche giorno fa alcuni cittadini volontari, con il tam tam del social network, si sono dati appuntamento per ripulire la spiaggetta della vecchia darsena, riempiendo circa 10 sacchi di bottiglie di plastica ed altro materiale che il mare ha ridato all’umanità “poca attenta” che lo avevaspiaggetta dopo buttato in acqua. Tra le bottiglie di plastica è stata rinvenuta la corona che viene buttata in mare il giorno della Madonna Stella Maris che si svolge a fine maggio. Questa spiaggetta serve per attutire la risacca e quindi raccoglie gli oggetti buttati in mare che il moto ondoso accumula. Qualcuno dovrà pensare a pulire sia la suddetta spiaggetta che tutte le altre zone marine di competenza. A questo punto a chi spetterebbe la competenza di pulire la spiaggetta della vecchia Darsena? Al Comune, all’Autorità portuale o alla capitaneria di porto? I volontari servono per affiancare le istituzioni non per sostituirsi ad esse.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/12/2013 alle  14:31:19, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  771 letture)

vittima2Fine anno in un bagno di sangue nella nostra provincia. A Siracusa, durante l’ottava di Santa Lucia, un ragazzo è stato ucciso a coltellate da un coetaneo davanti al tempio di Apollo in una rissa per motivi banali. A Priolo Gargallo una giovanissima è stata uccisa involontariamente dal fratello che imprudentemente puliva un fucile da caccia ed ha fatto esplodere un colpo mortale a distanza ravvicinata. vittima1

Sono morti inutili, morti evitabili, che fanno impressione e destano incredulità. Famiglie distrutte, quelle delle vittime e quelle dei carnefici, giovani vite cancellate dal delitto o rovinate dal rimorso. Protagoniste le armi che creano dal nulla gli assassini. Un coltellaccio da cucina, neanche un’arma vera e propria, rende letale un gesto di stizza (ma perché un ragazzo si porta appresso un coltello da macellaio?) o di rabbia covata, senza che neppure il giorno di festa dedicato alla Santa Patrona induca a miti consigli.

La passione per la caccia, anacronistico residuo di un passato violento (comprate i conigli al supermercato e lasciate stare le povere bestiole nei campi!), arma la mano di un affettuoso fratello che, pur esperto, omette di controllare se il fucile è scarico prima di accingersi ad oliarlo come si conviene. Parte il colpo e uccide la sorellina poco più che ventenne, bella e giovane e sportiva, nel fiore degli anni, che perde la vita in casa propria per mano dell’amato fratello. Destino crudele. Neanche riusciamo a immaginare la tragedia di questa povera famiglia distrutta dal dolore. Ma una riflessione vogliamo farla: alla base di tutto c’è la violenza di una società che procede verso l’autodistruzione in ogni campo e con ogni mezzo.

Se non cambia l’uomo, se non cambia il modello culturale e non si affina la coscienza degli individui, non c’è speranza di salvezza.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 23/12/2013 alle  14:30:12, nella sezione CULTURA,  1232 letture)

megara ibleaDurante il suo intervento a margine della presentazione dell'ultimo numero del notiziario storico di Augusta a Palazzo di Città, il nuovo Soprintendente ai Beni Culturali di Siracusa, Beatrice Basile, ha onestamente riconosciuto come la Soprintendenza di Siracusa abbia sempre privilegiato in linea generale il patrimonio archeologico rispetto a quello monumentale e abbia di conseguenza prestato poca attenzione al patrimonio storico/monumentale della città di Augusta. Ma nel territorio di Augusta esistono anche realtà archeologiche assai importanti, eppure anche per queste ultime ben poco è stato fatto. L’antica città greca di Megara Hyblaea è l’esempio di un importante sito archeologico che sopravvive attorniato dalle industrie e in parte distrutto da esse. Una piccola Pompei nel cuore della zona industriale in cui resti di età ellenistica si sovrappongono a quelli di età arcaica.

Dell’intera zona archeologica, solo un quarto è stato oggetto d’indagine. Alla fine dell’Ottocento l’archeologo Paolo Orsi definiva l’area del petrolchimico “un suolo di meravigliosa fertilità e ricchezza archeologica”. Oggi, tutta la zona è caduta nell’oblio delle industrie. Si tratta di risorse non sfruttate e quindi di mancate opportunità di sviluppo. Accogliente e ospitale la Sicilia lo è da millenni, ma negli ultimi cinquant’anni eserciti di colonizzatori con elmetti gialli, tute blu e scarponi rinforzati hanno invaso alcune aree dell’isola. In questo tratto di costa nella Sicilia Orientale, da Siracusa ad Augusta, le industrie hanno impiantato il loro accampamento: così si è creato il polo industriale di Augusta-Melilli-Priolo. Raffinerie, depositi di carburanti, di ammoniaca e acidi, industrie chimiche, una cementeria, impianti che occupano circa 43 milioni di metri quadri di un territorio irrimediabilmente compromesso dalla chimera industriale a danno dell’ambiente, della salute degli abitanti, del paesaggio. Lungo i quaranta chilometri di costa si sono sviluppate sin dal neolitico culture e civiltà che si sono fatte largo in tutto il mondo antico, le cui testimonianze sono là in mezzo a respingere l’aggressione del petrolchimico e reclamano di poter raccontare la loro storia millenaria.

Negli scavi di Megara si possono ammirare numerosi resti della città greca tra cui l’agorà, il cuore pulsante delle polis, resti di un tempio ellenistico, l’heroon dedicato agli eroi, il pritaneo in cui si riunivano i magistrati, i bagni ellenistici, unico esempio in Occidente di tale antico servizio, abitazioni di varia epoca e la cinta muraria. Limitrofo alla zona archeologica è un piccolo antiquarium in cui si prevedeva di creare percorsi espositivi che illustrano la storia di Megara. Ma una città greca, come faceva notare l’archeologo Giuseppe Voza, per tanti anni Soprintendente, non è solo ciò che sta all’interno delle mura. Nei suoi dintorni c’era tutta una vita rurale, religiosa, funeraria. Ed è qui che le industrie hanno inferto i maggiori danni. Basti pensare che la Rasiom, la prima raffineria insediata nella costa negli anni Cinquanta, e la Cementeria di Augusta si sono impiantate sulle necropoli dell’antica città, oscurando un patrimonio di eccezionale valore culturale.

Esemplificativa è la storia della Dea Madre che allatta i due gemelli del VI secolo a.C. La statua fu recuperata in 900 pezzi durante i lavori di escavazione per impiantare la Rasiom. Ed è solo grazie al paziente lavoro di esperti restauratori che si è potuta ricostruire e oggi è tra le testimonianze più pregevoli esposte al Museo Archeologico di Siracusa.. La Soprintendenza avrebbe dovuto realizzare progetti indirizzati a creare corridoi ecologici nell’area dell’insediamento industriale. Percorsi che avrebbero unito la riscoperta dei siti archeologici con un ecosistema che per quanto massacrato conserva in certi punti delle peculiarità uniche. Per ora le migliaia di reperti recuperati riempiono le collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Siracusa, in attesa di una musealizzazione del territorio.

Che il sito di Megara Hyblaea sia uno dei gioielli archeologici della provincia da valorizzare, ne sono convinti tutti ma alla fine il sito risulta abbandonato e sottratto alla fruizione dei visitatori. L'area archeologica, sebbene meta di studiosi da tutto il mondo, è caratterizzata da una promozione poco adeguata. Insufficienti i segnali stradali, così come i fondi a disposizione per la sua gestione. Ne è triste esempio la mancata apertura al pubblico dell'antiquarium il cui progetto, redatto di tutto punto, di fatto non è stato attuato. Un vero peccato. Un piccolo museo è indispensabile per questa importante area archeologica, un luogo dove il tempo si è fermato all'epoca antica, e dove ancora oggi sono concentrati gli studi della Scuola francese di archeologia, sulla scia di George Vallet, così come quelli degli storici tedeschi.

Insomma un sito che tutto il mondo accademico ci invidia e che potrebbe costituire una valida attrazione turistica. Ma è tutta una questione di finanziamenti. E di questi tempi è difficile sperare in una inversione di tendenza.

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di Redazione (pubblicato il 20/12/2013 alle  14:18:15, nella sezione EVENTI,  887 letture)

Le cantine della zona Sud del siracusano aprono le porte. E lo fanno in occasione delle festività di fine anno. Si intitola, non a caso, “Natale in cantina”, la prima edizione della manifestazione organizzata da Strada del vino e dei sapori del Val di Noto, in programma da sabato 21 dicembre 2013 a lunedì 6 gennaio 2014. Oltre due settimane dedicate alla degustazione del vino, alla scoperta dei prodotti del territorio e alla partecipazione a eventi culturali e di intrattenimento. Tante e diverse le iniziative organizzate dalle cantine di volta in volta protagoniste degli appuntamenti della manifestazione. Un’occasione con cui, a dieci anni dalla sua nascita, la Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto amplia e arricchisce di significato la propria attività. Riconosciuta dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana nell’ottobre del 2005, l’associazione è infatti nata nel luglio 2003. Inizialmente è stata costituita da alcuni Comuni della provincia di Siracusa (Palazzolo Acreide, Noto, Avola, Pachino e Rosolini), uno della provincia di Ragusa (Ispica), dal Consorzio di Tutela Vini Doc Eloro e Noto e dalle più importanti aziende vitivinicole del territorio. Oggi l’associazione ha allargato il proprio raggio d’azione ai “Sapori” del territorio, includendo tra i soci anche aziende agrituristiche e produttrici di olio, di mandorle, di conserve ittiche, nonché operatori che operano nel campo della ricettività e della ristorazione. L’orario degli eventi è unico alle ore 11.00 e su prenotazione. In ogni cantina si farà la degustazione di vini e prodotti tipici locali, oltre ad altre attività che saranno decise in autonomia dai produttori.

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di Redazione (pubblicato il 18/12/2013 alle  14:22:43, nella sezione EVENTI,  822 letture)

A tre settimane dalla conclusione della sesta edizione della manifestazione, prende il via concretamente il primo premio letterario Volalibro. La presidente e la segretaria del Soroptimist di Noto, Cinzia Spadola e Maria Alecci, assieme all’imprenditore Salvatore Mallia di Elisicilia, hanno donato al dirigente scolastico del Matteo Raeli di Noto, Concetto Veneziano, i libri da consegnare agli studenti delle seconde, terze e quarte classi degli otto indirizzi degli istituti superiori netini.

Mille splendidi soli di Khaled Hosseini, Io sono Malala di Malala Yousafzai e L’amore rubato di Dacia Maraini, sono i volumi che i ragazzi dovranno leggere nel corso dell’anno per poi decretare il più gradito e, infine, realizzare dei lavori - sceneggiature, cortometraggi, dipinti, composizioni musicali - ispirati o comunque suggeriti dai libri. I lavori migliori saranno presentati e premiati nel corso della cerimonia finale della prossima edizione del Festival della cultura per i ragazzi.

Entusiasta l’ideatrice e coordinatrice di Volalibro, Corrada Vinci, che afferma: “L’obiettivo più importante della manifestazione, avvicinare cioè i giovani alla lettura, si è ulteriormente concretizzato dando allo stesso tempo continuità all’evento, che così non si esaurisce nell’arco di una settimana, ma accompagna gli studenti durante tutto l’anno scolastico. Il mio augurio è che nel giro di pochi anni il premio possa coinvolgere un numero sempre maggiore di scuole nel territorio nazionale”.

“Spero che i libri - dice il dirigente scolastico Concetto Veneziano - vengano letti da tutti i ragazzi, contribuendo a diffondere l’amore per la lettura che, purtroppo, spesso latita tra i giovani”.

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di Redazione (pubblicato il 16/12/2013 alle  21:36:25, nella sezione CRONACA,  743 letture)

liberaE’ indirizzato a tutte quelle città della Provincia di Siracusa che hanno sottoscritto il Manifesto dei Sindaci per la legalità e contro il gioco d’azzardo ma anche a quelle che non l’hanno ancora fatto, il documento di proposte che Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie – ha redatto per spingere i sindaci ad convogliare i loro sforzi verso iniziative concrete a contrasto di un fenomeno, quello del gioco d’azzardo, che sta assumendo i connotati di una vera e propria piaga sociale. Tale necessità è dettata non solo dalle sue proporzioni, ma anche dalla sua peculiarità che intreccia risvolti sociali, conseguenze sanitarie e, non ultimi, aspetti criminali. Quella del gioco d’azzardo è infatti una pratica che colpisce soprattutto i più indigenti accrescendo il problema della povertà connesso a quello dell’attuale crisi economica, attira gli appetiti dei clan locali favorendo il loro controllo del territorio e spazi di illegalità sempre più diffusi. Era stata proprio Libera, in occasione del convegno Gioco d'azzardo e gioco criminale: il paese dei Balocchi, organizzato dal Coordinamento di Siracusa nell’ambito della XVIII giornata provinciale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, tenutasi a Canicattini Bagni lo scorso 21 marzo, ad invitare i primi cittadini della provincia a sottoscrivere il Manifesto e ad ottenere le adesioni dei Sindaci di Canicattini Bagni, Avola, Floridia, Noto, Lentini e Francofonte, nonché del presidente della provinciale regionale di Siracusa. Il Manifesto è promosso da Legautonomie e Terre di mezzo, che insieme costituiscono la Scuola delle buone pratiche, ed ha raccolto in pochi mesi la sottoscrizione di più di 300 Sindaci di tutta Italia che in rete scambiano idee e proposte per costituire un fronte ampio contro il gioco d’azzardo. Da questa rete è stata elaborata negli ultimi mesi anche una proposta di legge d’iniziativa popolare per una maggiore regolamentazione del gioco d'azzardo che dia finalmente ai sindaci e alle giunte comunali il potere di prendere decisioni per i propri territori in difesa dei cittadini. L’intento è quello di stimolare la creazione di un coordinamento provinciale della campagna nazionale Mettiamoci in gioco contro i rischi del gioco d'azzardo, a cui aderiscono, oltre a Libera, tante altre realtà come ANCI, ARCI, ACLI, CGIL e Avviso pubblico, l’associazione di enti locali per la formazione civile contro le mafie. Ma anche quello di riportare sul territorio le esperienze dei movimenti SenzaSlot e SlotMob che puntano a creare una nuova sensibilità tra i commercianti affinché rinuncino all’introito delle macchinette nei loro locali per dar vita ad una rete di attività virtuose verso cui indirizzare il consumo critico e responsabile dei consumatori.

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di Redazione (pubblicato il 16/12/2013 alle  21:28:11, nella sezione EVENTI,  940 letture)

kiwanis fidapa lionsSabato scorso 14 dicembre ha avuto luogo ad Augusta la tradizionale Festa degli Auguri di Natale presso il Circolo Ufficiali della Marina che ha visto per la prima volta insieme il Kiwanis Club, il Lions Host e la Fidapa, che hanno inteso con ciò trasmettere un messaggio di unità e di sinergia chiaramente espresso nel motto in calce alla serata: “insieme per servire”. Una festa durante la quale il nuovo arciprete di Augusta don Palmiro Prisutto è intervenuto a portare il suo messaggio religioso per il Santo Natale. Interventi augurali anche dei tre presidenti dei rispettivi sodalizi, Raimondo Raimondi per il Kiwanis, Rosalba Amara Partinico per la Fidapa e Roberto Tessariol per il Lions (nella foto). E’ toccato poi al musicista siracusano Christian Bianca (foto) intrattenere gli ospiti con un concerto di violino applauditissimo dagli astanti.

christian biancaBianca ha iniziato lo studio del violino con Salvatore Terlizzi, diplomandosi brillantemente in seguito, presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Catania. Risultato vincitore in vari Concorsi sia come solista che in formazioni cameristiche, ha seguito numerose MasterClasses e ha frequentato il Corso di Formazione Orchestrale “F. Fenaroli” di Lanciano, suonando sotto la direzione di Aldo Ceccato e Daniel Harding. Diverse le collaborazioni con orchestre sinfoniche ed ensemble cameristici tra cui “Orchestra da Camera Aretusea”, “Orchestra Internazionale Musica Riva Festival”, “Ensemble Archimede”. Ha collaborato con enti di prestigio quali l'Istituto Nazionale di Dramma Antico (INDA), il Teatro Lirico “V. Emanuele” di Messina e l'Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania. Ha eseguito brani classici nei quali ha potuto far sfoggio della sua abilità virtuosistica.

Graditi ospiti dei Clubs per la Festa degli Auguri il contrammiraglio Roberto Camerini, Comandante Marittimo Militare Autonomo in Sicilia, il contrammiraglio Giuseppe Abbamonte, direttore dell’Arsenale Militare Marittimo, e il capitano di vascello Giuseppe Barbera, comandante della Base di Augusta.

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di Redazione (pubblicato il 16/12/2013 alle  14:53:01, nella sezione ARTE,  1059 letture)

alessandriniSi svolgerà ad Augusta dal 20 al 22 dicembre una mostra di pittura che vedrà esposte le opere di Angelo Alessandrini e Nuccio Garilli, due artisti augustani emergenti. La mostra si intitola “Sei” e sarà ospitata nel salone principale di Palazzo Migneco, in via Roma 53.

 “Il titolo – dice Angelo Alessandrini (nella foto) - nasce principalmente dal numero delle opere presenti alla mostr a, tre per ciascun artista. La parola “Sei”, però, è anche un modo di rivolgersi al pubblico con un confidenziale “tu sei”, così da rendere protagonista anche il visitatore. Il titolo possiede anche una valenza sacra, tutto gira infatti attorno al numero tre. Tre sono i quadri per artista, sei sono le opere in mostra, le misure delle opere sono 90 x 90, ancora un multiplo di tre. Il tema sacro non viene affrontato in maniera tradizionale, anzi, con le nostre opere analizziamo un tema tanto delicato in maniera del tutto innovativa e personale. L'idea della mostra nasce dalla nostra esigenza di fare qualcosa per la città e dal desiderio di proporre qualcosa di nuovo da un punto di vista artistico. “Sei”, infatti, non è la solita mostra di paesaggi, nature morte o quadri che ritraggono scene della Sicilia antica, al contrario, si propone di utilizzare un linguaggio del tutto innovativo e controcorrente rispetto alla scena artistica cittadina.”

Angelo Alessandrini si è formato all’Accademia di belle arti di Catania e in seguito si è specializzato in scultura ed in arte sacra. Da oltre dieci anni le sue opere sono esposte in alcune importanti gallerie d’arte italiane e, nel 2005, alcune di esse sono state pubblicate in importanti riviste edite da “Mondadori”. Nuccio Garilli ha iniziato ad amare l’arte seguendo l’ispirazione che gli proveniva dalle biografie di grandi pittori quali Warhol e Pollock, ma presto ha deciso di cercare via di espressione propria, maturando un tratto intenso, scegliendo l’uso di colori forti e dedicandosi a temi legati alla sofferenza umana. L’evento è organizzato dall’associazione QuattroTerzi in collaborazione con Icob.

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di Redazione (pubblicato il 16/12/2013 alle  14:49:41, nella sezione CRONACA,  958 letture)

etna vulcanoE' strano come le televisioni nazionali non registrino puntualmente la straordinaria attività stromboliana del vulcano Etna in corso da ieri con spettacolari e preoccupanti boati ed esplosioni di magma lavico, avvertiti non solo dalle popolazioni dei paesi dell’area etnea ma anche distintamente fino ad Augusta e perfino a Siracusa con vibrazioni dei vetri delle finestre. La rete invece, soprattutto nelle comunicazioni dei social network, è tutto un fibrillare di messaggi e post che danno la misura della partecipazione emotiva che questo evento suscita. E’ stato chiuso l’aeroporto di Catania per un periodo di tempo, e perfino si è decretata la chiusura dell’intero spazio aero della Sicilia sud orientale, a causa della cospicua ricaduta di cenere. L'intensa attività eruttiva dell'Etna si manifesta con fontane di lava altissime emesse, assieme a violenti boati, dal Nuovo Cratere di sud-est. Dalla bocca vengono spurgate diverse colate di magma incandescente che si dirigono fortunatamente verso la desertica Valle del Bove. Il fenomeno è ben visibile da Catania e da Taormina, ma si vede bene anche da Brucoli, ed è uno dei più intensi per energia tra quelli registrati negli ultimi mesi sul vulcano attivo più alto d'Europa. Sulle emergenze dovute alle emissioni di cenere lavica da parte dell’Etna, l’amministratore delegato della Sac, Gaetano Mancini, che gestisce l’aeroporto di Catania, ha espresso l’augurio che si trovi il modo di rendere l’aeroporto di Comiso alternativo a quello di Catania in occasione di simili situazioni di crisi, considerato che l’utilizzo dello scalo di Comiso potrebbe limitare i disagi per i passeggeri, evitando di penalizzare il trasporto aereo così importante per i siciliani e indispensabile per l’economia dell’isola.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 14/12/2013 alle  18:34:59, nella sezione LIBRI,  767 letture)

copertina curreriLuciano Curreri– professore di letteratura in Belgio - lo conoscevo come forbito saggista e valente italianista, avevo letto Il peplum di Emilio (Il Foglio, 2012), L’elmo e la rivolta (Comma 22, 2011), ma mi ero lasciato sfuggire la sua notevole vena narrativa, che in questo volume dal titolo Quartiere non è quartiere. Racconto con foto quasi immaginarie (Amos edizioni) – a metà strada tra il romanzo e la raccolta di racconti – tocca corde proustiane. Forse quando raggiungiamo una certa età – non giocoforza veneranda, come in questo caso – il ricordo dell’infanzia si fa pressante e ci chiede di venire fuori, di essere inserito in una narrazione, di non restare soffocato dal tempo che passa. Ci capita, allora, di andare alla ricerca del tempo perduto, se siamo scrittori usiamo l’arma della poesia o della prosa poetica, come nel caso di Curreri, che racconta i suoi ricordi, ma sono ricordi talmente universali da comprendere tutti i lettori. Curreri narra una campagna ferrarese che fa venire a mente i migliori film di Pupi Avati, un’adolescenza che profuma di un Amarcord felliniano, intrisa della poesia della memoria, ricca di parole evocative e di immagini suggestive. Protagonista dei ricordi è la nonna dell’autore, ma in primo piano c’è un piccolo mondo antico irrimediabilmente perduto, un mondo piccolo abbandonato per sempre, che non può tornare, un’infanzia che più si allontana più si affaccia con prepotenza alla memoria. Bravo Luciano Curreri che è andato alla ricerca del tempo perduto e ha saputo trovare le parole giuste per farlo apprezzare al lettore. Non era facile.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 13/12/2013 alle  10:08:14, nella sezione LIBRI,  826 letture)

COPERTINA DEL LIBRONon sono un esperto di poesia, anche se amo leggerla e tradurla dallo spagnolo per far conoscere i miei poeti cubani della diaspora, ché poi far conoscere - per la poesia - è una parola grossa, a volte anche regalandola non si trovano lettori. Proviamo a parlare di un libro che mi ha emozionato, allora, da semplice lettore, ché quello sono, non certo un critico, tanto meno un poeta. Cinzia Demi è piombinese come me, vive a Bologna, dove dirige la collana di poesia Sibilla per Pendragon e manda avanti il bimestrale Parole. Per Il Foglio Letterario ha curato, insieme alla poetessa Patrizia Garofalo, una stupenda antologia - omaggio a Giorgio Caproni: Tra Livorno e Genova: il poeta delle due città (2013). Ero Maddalena (Puntoacapo) è un libro di liriche che mette in primo piano una figura di donna inquieta, straziata dal dolore, piena di passione carnale (come in Giovanni Testori), inserita nel quotidiano dove vive la sua follia e la sua passione. Maddalena è una peccatrice, come tutti noi, non è difficile per il poeta immedesimarsi in una figura di donna che ottiene la salvezza bagnando di lacrime le carni di Gesù (ero Maddalena lo sento/ lo so ho la sua stessa vena/ sono la sua stessa forma). Maddalena percorre le stazioni del dolore, un personale pellegrinaggio di redenzione, assiste alla resurrezione di Cristo con gli occhi meravigliati di un’innocente. Maddalena peccatrice, certo, ma proprio per questo vicina a Cristo e donna investita del ruolo di dover svelare il mistero della resurrezione della carne (io mi piego alla pietà/ di uno che ho visto morto/ che non è più nessuno).

Cinzia Demi dialoga con Maddalena (parti in corsivo alternate a sequenze in tondo), in terzine dantesche, imperfette, moderne, con uno stile originale, anche se suggestionato dallo studio di Caproni. La poetessa accoglie la leggenda secondo cui il vento di Ponente avrebbe accompagnato la figura di Maria Maddalena, sin quando la sua statua approdò all’omonima isola, in Sardegna, spinta da quel vento: Bologna mi accoglie/ potente nelle sue strade/ a quest’ora quasi senza gente/ un vento di ponente/ deciso mi ha spinto/ nella sua direzione/ scalza come un bambino/ nuda di consolazione/ cerco l’antro di un portone/ o la fredda scala/ la balaustra di una chiesa/ il riparo di una prigione. Poesia moderna che racconta una vita del passato e ripercorre strade d’un dolore al femminile quanto mai moderno e attuale. Simbolismo, metafore, similitudini poetiche e ricerca linguistica sono elementi fondamentali d’una poesia vibrante, musicale e ricca di emozioni. Suggestiva la copertina di Maurizio Caruso, un acrilico su cartone telato. Confezione editoriale tascabile, economica, in perfetta sintonia con l’opera poetica.

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