Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 09/02/2014 alle  12:00:00, nella sezione EVENTI,  718 letture)

COPERTINA DI SE AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO ROMANZO DI LUCA RAIMONDIHa preso il via venerdì 7 Febbraio, con la presentazione del romanzo “Se avessi previsto tutto questo” di Luca Raimondi, la stagione degli appuntamenti dedicati alla letteratura, presso la sede dell’Associazione culturale QuattroTerzi di Augusta. Autore, regista e sceneggiatore, Luca Raimondi ha svelato al pubblico intervenuto le curiosità e le ispirazioni che hanno caratterizzato questo suo ultimo romanzo, del quale è già in cantiere un sequel. La serata è stata introdotta da Cristina Gianino, insegnante e musicista, che si è occupata di illustrare i contenuti del testo.

Il successivo evento letterario riguarderà il volume intitolato “Limbo”, in cui il fotografo Mario Di Salvo propone una raccolta di 90 opere fotografiche, dallo stesso realizzate, accompagnate da un testo utile a svelare gli elementi fondamentali della fotografia. Dopo la presentazione del libro, prevista per il 14 Febbraio alle 18.00, saranno esposti 12 degli scatti che compongono il lavoro. La mostra si concluderà sabato 15 febbraio alle 21.30.

Il terzo incontro dedicato ai libri è previsto per giovedì 20 Febbraio, quando alle ore 18.30 sarà presentato il libro “Imperfetto” di Matteo Pugliares, che partendo dall’imperfezione arriva a parlare di follia e dell’imprecisione che diventa regola. “Inserire alcuni eventi letterari nel programma delle nostre attività è un modo per allargare i nostri orizzonti e dedicare spazio alla scrittura creativa, da cui il cinema in qualche modo dipende - spiega Jessica Spinelli, presidente di QuattroTerzi -. L’associazione, del resto, punta molto all’innovazione ed all’ interazione con fasce di pubblico sempre più vaste e variegate. Proprio per questo motivo, speriamo di poter realizzare altri eventi di questo tipo con autori di Augusta e non, che presso la nostra sede potranno trovare uno spazio e una realtà in grado di aiutarli a farsi conoscere e a diffondere le proprie opere.” Tutti gli eventi avranno luogo presso la sede dell’associazione QuattroTerzi, in via Principe Umberto n° 210 ad Augusta (SR).

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 05/02/2014 alle  15:46:42, nella sezione CRONACA,  2256 letture)

tarsuIn questi giorni molti cittadini, con l’arrivo della tassa sulla spazzatura per il 2013, si sono posti la domanda in che percentuale debba essere lo sconto, considerando la distanza dalla propria abitazione ai cassonetti. Leggendo il regolamento per l’applicazione della TARSU nel Comune di Augusta, approvato nel Luglio del 1999, risulta che i cittadini sono tenuti a pagare la tassa per intero se le residenze sono all’interno delle zone di perimetrazione, cioè all’interno del quale è svolto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’art.2 del regolamento augustano riporta quanto segue: ”La tassa è comunque applicata per intero ancorché si tratti di zona non rientrante in quella perimetrata quando, di fatto, detto servizio è attuato”. Gli occupanti o detentori degli insediamenti situati fuori dall’area di raccolta sono tenuti a conferire i rifiuti urbani interni nei contenitori viciniori. In tali zone, ove non è eseguita la raccolta, la tassa è dovuta nella misura del 40% della tariffa se le aree sono oltre 1 km dal più vicino punto di raccolta della zona perimetrata o servita e del 30% per le distanze superiori. Nessuno pretende che i cassonetti siano accanto ad ogni villetta ma, nelle zone di campagna, si potrebbero ridurre le distanze (abitazione-cassonetti) fino a 500 mt, specialmente se si fanno le ordinanze per il conferimento della spazzatura di sera e con i cani randagi a spasso. Una sentenza della Suprema Corte, n. 6312/2005, ha stabilito che il cittadino deve avere la concreta possibilità di usufruire del servizio di raccolta dei rifiuti, altrimenti si applica l’articolo 59, comma secondo, del suddetto decreto legislativo, in base al quale “la tassa è dovuta in misura non superiore al 40 per cento, da determinare riguardo alla distanza del più vicino punto di raccolta e se l’utente non può fruire agevolmente del servizio ”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/02/2014 alle  20:37:56, nella sezione CRONACA,  918 letture)

mareaugustaLe violente mareggiate che tanti danni hanno apportato su tutta la costa ionica non hanno risparmiato Augusta, cittadina che pare andare a pezzi sempre più. Sul lungomare Rossini la parte destra della strada è smottata a mare costringendo l’amministrazione ad interdire parzialmente il passaggio delle automobili, con i conseguenti disagi lungo un’arteria che è la via più breve per raggiungere l’Ospedale Muscatello provenendo dall’isola. Al Faro S. Croce le ringhiere sono state in parte divelte dalla furia dei marosi e, per giunta, un paio di disgraziati avevano pensato bene di appropriarsi delle ringhiere in questione caricandole su un camioncino, ma sono stati sorpresi sul fatto da una pattuglia dei carabinieri e denunciati. mare 2L’angolo del bastione del Castello Svevo di Augusta all’altezza del Rivellino, già provato dal recente crollo, risulta ulteriormente danneggiato e mostra tutti i segni di un disastro annunciato rivelando le drammatiche condizioni di alcune parti del Castello, per non dire tutto, con buona pace della Sovrintendenza di Siracusa che non è riuscita a contrastare lo sgretolamento delle antiche pietre ad opera del mare e delle intemperie, fatto deleterio che continua senza sosta, come se i beni culturali non fossero preziosi per lo sviluppo del territorio in senso turistico e per la salvaguardia delle nostre tradizioni storiche ed architettoniche. Da una parte le operazioni di recupero e di restauro sono rimaste al palo per carenza di fondi e quindi faranno rimandare alle calende greche la consegna e la fruizione alla cittadinanza dell’importante monumento federiciano, dall’altra l’erosione del mare, gli agenti atmosferici e l’incuria degli uomini stanno sgretolando le poderose mura di cinta. A parte la doverosa conservazione di un bene culturale e di una testimonianza storica di architettura militare, può esserci anche un pericolo per gli incauti cittadini che si sporgono a rimirare il mare, o un ulteriore danneggiamento alle strutture portanti del ponte spagnolo. La situazione è anche pessima sul ponte nuovo, nel quale i pilastri di cemento armato risultano ammalorati alla base, sempre per l’implacabile opera di erosione del mare. E mentre tutto crolla, le stelle stanno a guardare…

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di Redazione (pubblicato il 01/02/2014 alle  16:17:29, nella sezione CRONACA,  675 letture)

MARZIANOAd intervenire sulle polemiche che hanno travolto la fondazione Inda, Istituto nazionale del dramma antico è stato il presidente della Terza Commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, il deputato regionale Bruno Marziano. «La politica – ha dichiarato il parlamentare regionale, Bruno Marziano - non deve interferire sulle scelte artistiche della fondazione». È questa la tesi che sostiene il deputato regionale del Partito democratico, alla luce di quanto emerso nell’ultima riunione della “Commissione cultura” dell’Ars, che si è svolta pochi giorni fa. «Altra cosa – ha continuato Marziano - assolutamente condivisibile, è il coinvolgimento delle maestranze, che mettono in campo altissime professionalità e dei giovani artisti che devono avere una occasione importante di ribalta». Dal punto di vista del finanziamento, legato alla problematica della Finanziaria regionale, impugnata dal commissario dello Stato, Bruno Marziano ha voluto rassicurare e garantire l’interesse del Governo regionale. «La Regione – ha proseguito il deputato regionale - sta lavorando per poter limitare i danni. Un fatto è certo: non ci saranno interventi economici che riguardano teatri e altri importanti eventi culturali che non comprenderanno l’Inda. La fondazione e tutta l’attività culturale che svolge sono patrimonio non solo di Siracusa, ma della Sicilia e dell’intera Nazione».

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/02/2014 alle  16:13:40, nella sezione ARTE,  784 letture)

kibaSecondo appuntamento con l’arte per l’associazione Quattro Terzi, sita nel centro storico di Augusta e diretta da Jessica Spinelli. Dopo la mostra di Angelo Alessandrini e Nuccio Garilli ospitata a palazzo Migneco Omodei è ora la volta del giovane artista augustano Giovanni Saraceno, in arte Kiba (nella foto col direttore di Diorama), dal titolo “Prognosi riservata”. La mostra è stata aperta ieri al pubblico e rimarrà in visione fino a stasera alle 21.30. Presenta al pubblico un ventina di opere dell’ultimo periodo creativo dell’artista, caratterizzate sempre dal segno graffiante e dall’utilizzo del nero bituminoso, colore spesso scartato nella tradizione classica, ma presente in tanta produzione contemporanea, a volte temperato da interventi di colore, tracce di una delicata policromia che affascina lo spettatore-fruitore di queste tele inquietanti in cui si esprime il travaglio dell’umanità attraverso i volti segnati di personaggi quanto mai vari, volti che scrutano nel profondo e lasciano traccia nella nostra psiche, una umanità dolente e disperata, proiettata verso un futuro incerto, verso l’ “ultima speranza”, come titola una delle opere. Nella pur originale pittura di Kiba sono presenti tracce di una produzione artistica storicizzata, dall’espressionismo tedesco di George Grosz all’introspezione psichica del norvegese Edvard Munch. Vari i soggetti di questa piacevole mostra, ospitata in un centro storico che sembra voglia aprirsi a nuove attività gestite da giovani che tentano di vivacizzare l’asfittica atmosfera paesana aprendo pub e spazi espositivi di aggregazione autogestita e certamente non aiutata dalle amministrazioni locali, ma basata sull’entusiasmo e sulla convinzione. Soggetti che offrono all’occhio immagini di donne colte nel degrado della vecchiaia e nella corruzione delle membra, dipinti che spaziano e si allungano in senso orizzontale mostrando folle di personaggi guidate da politici con la fascia tricolore, folle in attesa di chissà cosa o chissà chi, forse in attesa di un futuro migliore, dove possa collocarsi una sempre più utopistica speranza.

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di Redazione (pubblicato il 28/01/2014 alle  16:11:45, nella sezione CRONACA,  746 letture)

«Aprire entro maggio gli svincoli est ed ovest sulla “Maremonti”». È la proposta fatta dal deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza Commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, in merito ai disagi che nasceranno nel periodo estivo a causa dei lavori di riqualificazione sulla strada statale 124, tra le più trafficate della provincia. Il parlamentare regionale del Partito democratico ha chiesto di avviare un confronto tra l’assessore regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilità, Antonino Bartolotta, il Consorzio autostrade siciliane e le imprese che sono impegnate nella realizzazione degli svincoli autostradali sulla “Maremonti” per trovare una soluzione alla congestione del traffico.

«A maggio – ha dichiarato Bruno Marziano -, i lavori di ammodernamento della strada statale 124 raggiungeranno il picco massimo all’altezza dell’imbocco autostradale di Siracusa, un punto nevralgico per il traffico veicolare. E c’è il forte rischio di congestionare uno snodo fondamentale per l’intera provincia».

La proposta del deputato regionale è quella di sollecitare le imprese che stanno lavorando alla costruzione degli svincoli est ed ovest, affinché possano già essere aperti ed utilizzabili prima dell’inizio della stagione estiva.

«Sono a conoscenza – ha continuato il parlamentare regionale - che i lavori sono già al 70 per cento e un piccolo sforzo in più da parte delle imprese affinché gli svincoli possano essere completati entro maggio, eviterebbe gravi situazioni di pericolo. Anche perché i cittadini potrebbero non capire o mal digerire una mancata sollecitazione della conclusione dei lavori e dell’utilizzo degli stessi svincoli».

L’apertura degli svincoli est ed ovest sulla “Maremonti” cambierebbe certamente il sistema viario, ma potrebbe rappresentare la soluzione ideale per evitare la congestione stradale per l’importanza strategica che assumerebbero.

«Ci sono tutte le condizioni – ha aggiunto Marziano -, perché questo risultato possa essere raggiunto. Dobbiamo mettere in campo tutti i mezzi necessari per evitare una estate di sofferenze e pericoli agli automobilisti siracusani e a chi, in estate, sceglie la nostra zona per trascorrere le vacanze».

Lo stesso Marziano, a proposito del progetto di riqualificazione del viadotto di Targia comunica che sarà approvato e sono state anche attivate le procedure per la ricerca dei fondi. Il deputato regionale ha annunciato all’assessore all’Urbanistica del comune di Siracusa, Alessio Lo Giudice, la convocazione della conferenza dei servizi per sbloccare l’iter dell’importante opera pubblica per la viabilità e la sicurezza degli automobilisti.

«La riqualificazione del viadotto Targia – ha dichiarato Marziano - rappresenta una delle più importanti opere pubbliche, poiché è l’ingresso della città di Siracusa. Si tratta di un intervento urgente e prioritario. Per questo entro due settimane verrà convocata la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto esecutivo: un passo importante senza il quale non è possibile risolvere la problematica».

C’è anche l’aspetto economico da non perdere di vista, affinché l’opera pubblica possa vedere la luce. Infatti, attualmente, il viadotto è privo di finanziamento ma è stato confermato l’avvio della procedura per il recupero dei fondi. “Gli uffici regionali del dipartimento della Protezione Civile – ha concluso Marziano - hanno attivato l’iter burocratico che porterà al recupero delle somme utili per la realizzazione del viadotto”.

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di Redazione (pubblicato il 28/01/2014 alle  16:04:40, nella sezione CRONACA,  732 letture)

Marilina Paternò (nella foto) è stata eletta presidente provinciale dell’Agia, l’Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia, la Confederazione italiana agricoltori. La ventottenne imprenditrice e proprietaria di un’azienda vitivinicola in biologico guiderà il gruppo dei giovani ed è stata eletta per acclamazione sabato scorso, nella sede siracusana della Cia. Tutti gli organismi dirigenti del’Agia sono stati rinnovati: il vice presidente sarà Gianluca Pannochietti, titolare di un’azienda che produce prodotti “bio” e macrobiotici. «Un gruppo Agia – ha dichiarato il nuovo presidente provinciale, Marilina Paternò -, composto da realtà diverse tra loro ma che vertono tutti verso un unico fine: la collaborazione e la coesione riconoscendo l’importanza di fare rete, soppiantando l’ individualismo che ha fino ad ora caratterizzato ogni settore produttivo in Sicilia. Altro fondamentale obiettivo è la valorizzazione sia del territorio ma anche del capitale umano stesso, passando attraverso l’innovazione di processo e di prodotto».

Tanti i nuovi ingressi nel gruppo dirigenti dell’Agia, tra cui eccellenti giovani imprenditori che stanno sviluppando idee degne di nota, come Claudio Conforto, eletto delegato, che ha tra i suoi piani quello di realizzare una “fattoria sportiva” a Vendicari, che unisce in un’unica idea imprenditoriale due grandi passioni per molti italiani: prodotti alimentari di qualità e lo sport (ciclismo). Dalma Cultrera che oltre alla sua passione per l’archeologia si dedica alla terra, passione tramandatagli dal nonno. Caruso Angelo che insieme al fratello conducono un agriturismo nel bel mezzo della riserva naturale di Calamosche e producono agrumi in bio e vino. Gaetano Ciurcina che con il suo ristorante da Andrea, inserito nell'azienda agricola, che produce olio extravergine di qualità, sui Monti Iblei a Buccheri, prova a resistere in una zona rurale particolarmente depressa. Nicola Agosta che in società con Gianluca Pannocchietti si dedicano con passione alla loro azienda che si caratterizza per le particolari varietà del loro frutteto, erbe aromatiche e officinali in bio. «I giovani imprenditori vicini alla Cia – ha detto il presidente siracusano, Luciana Vermiglia – sono uomini e donne capaci di resistere alla crisi e di essere propositivi in termini progettuali. Si definiscono come i rappresentanti di un movimento d’avanguardia, che chiede con forza alla propria organizzazione di creare una struttura più leggera, ma pesante nei contenuti. Un’organizzazione dinamica in grado di agire operativamente nel territorio al fine di rappresentare tutte le realtà imprenditoriali del nostro settore». La responsabile regionale delle associazioni di persone (Agia e Donne in Campo) Angela Sciortino ha sottolineato: «La nostra organizzazione vuole supportare con competenza e serietà le aziende agricole siracusane, formando una nuova generazione di imprenditori informati e lungimiranti. Aziende capaci di fare rete perché dallo scambio di esperienze reciproche può dipendere la capacità di un territorio per diventare competitivo e produttivo”.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 28/01/2014 alle  10:35:08, nella sezione LIBRI,  782 letture)

Simone Bargiotti pubblica la sua seconda opera dopo Voglio sentire l’urlo del tuo respiro (Zona, 2011) con "I libri di Emil", piccola casa editrice bolognese collegata al marchio Odoya che riserba uno spazio ai giovani narratori e a interessanti proposte di saggistica. Il giorno più bello della mia vita io non c’ero è un racconto psicologico più che un romanzo, non tanto per la lunghezza (110 pagine), quanto per il respiro narrativo e per la modesta complessità della struttura. Tutto ruota attorno al protagonista, in una sorta di psicoterapia individuale resa esplicita da una rapida introduzione, una confessione in piena regola. L’autore parla di un ragazzo che ha la sua stessa età, immedesimandosi nel ruolo del protagonista, facendo vivere in prima persona dubbi e angosce esistenziali. Ambientazione bolognese, luoghi che Bargiotti conosce bene, quindi la regola base della scrittura è rispettata: parla solo di cose che conosci. La materia narrata è vecchia come il mondo: amori, primi baci, timidi rapporti sessuali, conflitti adolescenziali, ragazze che si succedono ad altre ragazze. La scoperta dell’amore è il fulcro dell’esistenza, il motivo per cui si vive e si affrontano le prove, ma ci sono anche il difficile rapporto con la madre, la scuola, il lavoro, gli amici. Bargiotti cita Nietsche e racconta il suo passato, come lezione per vivere il presente, prende per mano il lettore e comunica la voglia del protagonista di emanciparsi dalla cultura scolastica. La vera formazione intellettuale non sono le nozioni da mandare a memoria per andare a lavorare in un ufficio in giacca e cravatta, ma le scoperte musicali e letterarie compiute in prima persona. Possono essere i Queen, può essere Nietsche, ma anche un quotidiano, una rivista, l’incontro con una donna o con una grande idea. Bargiotti racconta attacchi di panico, paure immotivate, momenti di pura dissociazione dalla realtà come istanti di vita vissuta.

Il libro si legge volentieri, lo stile è nitido, il tono colloquiale, le digressioni ridotte al minimo. Si tratta di un romanzo - confessione con tutti i limiti di tale genere narrativo. Avremmo preferito una storia, congegnata in modo tale da comunicare le stesse idee ma inserite in un contesto narrativo. Bargiotti ha seguito la strada del flusso dei pensieri e del ricordo del passato. Una lettura consigliata soprattutto per gli adolescenti che vivono identiche pulsioni. Abbiamo avvicinato l’autore per raccogliere le sue considerazioni, interessanti per il possibile lettore: “Ho scritto un romanzo psicologico perché mi è venuto naturale raccontare una psicoterapia. Racconto le mie avventure quando ero pierre nelle migliori disco della riviera romagnola. Non so nemmeno io se sia finzione o realtà. Sai meglio di me che la verità non esiste in letteratura, lo scrittore è un tramite fra se stesso e la pagina, e anche il racconto più vero è comunque falso. Diciamo che è la mia verità, la mia soggettività. La letteratura per me è questo, dovessi definirla in tre parole direi Io secondo me. I miei riferimenti letterari... Ho amato moltissimo Kafka, ho letto tutta la sua opera e anche molta critica su di lui (Citati, Cantoni). Poi (forse all’altro estremo) amo leggere Bukowski e Kerouac. Infine, non ho ancora iniziato nulla, visto che mi chiedi il prossimo lavoro. Ma ho appena finito questo”.

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di Redazione (pubblicato il 28/01/2014 alle  10:24:34, nella sezione EVENTI,  1142 letture)

Presieduto dal Luogotenente Governatore del Kiwanis Club Distretto Italia - S. Marino, Divisione Sicilia Sud Est, dott. Luigi Barone, si è svolto a Lentini, nei locali del Sant Alphio Palace Hotel, il primo direttivo divisionale del 2014. Alla presenza dei presidenti dei club delle provincie di Siracusa e Ragusa il dott. Barone ha posto l’accento sul tema della comunicazione tra i club e il territorio e tra il singolo club e i propri soci, comunicazione che deve essere adeguata ai tempi e concretizzare un flusso informativo continuo e completo. Hanno preso quindi la parola Ciro Messina, past luogotenente governatore, Gabriele Spagnolo, presidente del Club di Siracusa e Raimondo Raimondi, presidente del Club di Augusta, che hanno affrontato le problematiche dei rispettivi club di appartenenza proponendo soluzioni e progetti. Si è poi parlato del service dell’anno in corso che riguarda il tema dell’obesità infantile per il quale si è avuta la disponibilità del prof. Giorgio Calabrese, illustre dietologo, per un suo intervento in una manifestazione in data da stabilire che coinvolga i giovani studenti e le loro famiglie. Altri argomenti il progetto di una Fondazione Kiwanis che si attuerà nell’anno e la convention nazionale che si terrà a Ferrara dal 12 al 15 giugno. Presenti per il Club di Augusta il chairman del progetto Eliminate Domenico Morello e il chairman del Service Emilena Iacieri.

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di Redazione (pubblicato il 25/01/2014 alle  20:57:29, nella sezione CULTURA,  1050 letture)

Ipoesia circolo unionel salone di rappresentanza del Circolo Unione di Augusta ha ospitato, venerdì 24 gennaio, la conferenza organizzata dalla locale sezione della FIDAPA dal titolo “Di poeti e poesie…che strane creature… ogni volta che parlano è una truffa”. Relatore il prof. Carmelo Giummo, presentato al numeroso pubblico presente dalla presidentessa del sodalizio femminile Rosa Alba Amara Partinico (nella foto col prof. Giummo). Presenti i rappresentanti dei club services augustani nella persona dei rispettivi presidenti, Roberto Tessariol per il Lions Host, Raimondo Raimondi per il Kiwanis Club e Salvatore Giamblanco per il Rotary, nonché il Direttore dell’Arsenale Militare Marittimo di Augusta Contrammiraglio Giuseppe Abbamonte e il Comandante della Base di Augusta Capitano di Vascello Giuseppe Barbera.

Il professore Giummo ha parlato della poesia e dei poeti recitando anche alcuni brani e sottolineando con verve e piacevole eloquio la straordinarietà del processo creativo dell’artista in genere e del poeta in particolare che non chiede di essere capito perché non intende sottostare alle regole di un dialogo col fruitore della sua opera, ma segue la sua ispirazione che può portarlo anche ad essere astratto ed ermetico. E il lettore può mettersi in sintonia con l’autore con uno sforzo di empatia godendo delle immagini e delle parole che devono emozionarlo. Uomo di cultura poliedrico, autore di numerosi libri di poesia e di saggistica d’arte, Carmelo Giummo ha annunciato nell’occasione che sabato prossimo 1 febbraio presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Mentre l’Europa dorme” a Palazzo Zuppello. Un appuntamento da non perdere.

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di Redazione (pubblicato il 19/01/2014 alle  12:35:44, nella sezione CRONACA,  709 letture)

Nicola Bono comunica in una sua nota pervenuta in redazione a commento della Manovra Finanziaria Regionale: “Gli inquisiti dell'ARS tengono per se i denari, e distribuiscono elemosine ai cittadini, incuranti di mostrare il loro vero volto di volgari accattoni e profittatori. Ma ancora più grave è ciò che è accaduto alla portineria dell'Assemblea Regionale Siciliana, con il fisico impedimento all'assessore regionale al bilancio di accedere al Parlamento, messa in atto da parte dei dipendenti dell'ARS, che in tal modo hanno ritenuto di difendere da ulteriori tagli i loro stipendi. Incredibilmente, non solo l'azione ha funzionato, essendo stati revocati i tagli allo stanziamento dell'ARS, ma la vicenda non ha sortito la benché minima reazione, come fosse stata normale routine, e non un atto di prevaricazione che ha vulnerato gravemente i principi di democrazia. Il Presidente della Regione, da parte sua, sempre ipersensibile nella denuncia di ogni anomalia sul terreno della correttezza e trasparenza, pare non abbia colto la gravità del fatto accaduto, e con disinvoltura ha autorizzato la revoca del “taglio galeotto”. D'altronde che cosa avrebbe potuto fare di diverso il Presidente, nei confronti degli imbufaliti dipendenti dell'ARS, davanti al degrado di un Parlamento con un terzo dei deputati indagati e, soprattutto di una maggioranza infestata di inquisiti per reati connessi all'appropriazione indebita delle risorse pubbliche? Qualche ben pensante avrebbe potuto ritenere che forse la scelta delle dimissioni potrebbe essere l'unica via dignitosa per eliminare di colpo un sistema putrescente e, con esso, l'intera classe politica che lo rappresenta. Ma il Presidente, che si ritiene capace di “santificare” con la sua sola presenza qualsiasi impurità, ha un'altra idea, e cioè che l'importante è non avere assessori inquisiti. I deputati, anche fossero la maggioranza della maggioranza, possono pure esserlo, ed ovviamente anche continuare a sostenere legittimamente il governo regionale.”

L’ex presidente della provincia di Siracusa continua: “Decine di titoli di provvedimenti che non produrranno mai effetti concreti, anche a causa delle risorse irrisorie che sono state stanziate. Ma anche se recuperate, le risorse nel complesso stanziate sono state polverizzate su una tale moltitudine di misure, ed in quantità talmente ridotte, che non solo non produrranno effetti sul sistema economico, ma prima che gli uffici regionali riusciranno a selezionare i pochi beneficiari, come nelle migliori tradizioni della regione, passeranno anni, durante i quali nessuno vedrà un solo centesimo. Tipico, in tal senso l'art. 41, che con appena 15 milioni di euro istituisce il reddito minimo, da assegnare alle famiglie che versano in condizioni di disagio socio economico, nella misura di 4.800 euro annui per nucleo familiare. Una somma estremamente modesta e inadeguata, ma che diventa una vera bufala alla luce dei nuclei che ne potranno beneficiare e cioè appena 2916, pari a circa l'1 per cento degli aventi diritto. Sarà interessante vedere le modalità di formazione delle graduatorie in materia e, soprattutto, il limite dello stanziamento di un anno, il cui principale risultato sarà di fare fatalmente aggiungere una nuova categoria di precari che verranno a rivendicare l'anno prossimo il mantenimento di questa misura. In compenso l'unica norma che avrebbe potuto fare la differenza nel senso di un sostegno reale alle attività produttive e, quindi, alla creazione di lavoro, e cioè il pagamento di 850 milioni di euro di debiti alle imprese, non è stata votata”.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 17/01/2014 alle  17:38:43, nella sezione CRONACA,  827 letture)

Purtroppo alle promesse non seguono i fatti. Il duodenoscopio, donato dalla ESSO all’ospedale Muscatello di Augusta nel Febbraio del 2012, non è ancora in funzione presso l’ospedale di Augusta. Nell’Aprile 2012 con un comunicato stampa si sollecitava l’attivazione di tale strumento per accelerare i tempi di prevenzione e diagnosi oltre al beneficio economico che l’Azienda Sanitaria Provinciale avrebbe ottenuto, quantificabile in circa 600 mila euro. L’ASP, a maggio dello stesso anno, rispondeva assicurando l’ex assessore alla sanità megarese che nell’immediato si sarebbe risolto il problema. In un successivo convegno sulla sanità, nel settembre del 2012 a palazzo S. Biagio, dove erano presenti le massime autorità della sanità provinciale, il commissario Zappia ancora una volta assicurò che tutto era stato risolto e che il duodenoscopio sarebbe entrato in funzione nel giro di pochi giorni, dopo aver eseguito i passaggi fondamentali. Agli inizi di Novembre, affidati tali passaggi al direttore del dipartimento area medica Giuseppe Daidone, il Commissario Zappia ha deliberato una convenzione con l’ASP di Catania che, accogliendo tale richiesta, ha reso disponibile il dr Giovanni Magrì, direttore dell’unità operativa gastroendologica di Acireale, uno dei maggiori esperti del campo di ERCP, che inoltre, avrebbe messo a disposizione una seconda apparecchiatura in caso di necessità, oltre al training per il personale medico ed infermieristico. Si chiede perché, dopo due anni, ancora l’apparecchio diagnostico-terapeutico non è stato attivato, producendo un danno economico all’azienda e il pellegrinare dei pazienti costretti a emigrare in altre strutture fuori provincia per essere sottoposti a tale strumento. Pare intanto che l’addestramento, con tutor, si stia svolgendo o sia già stato svolto a Siracusa e non ad Augusta, come promesso, con il tutor e l’equipe del Dr Giovanni Magrì. Nonostante le varie promesse, l’ospedale ha ancora i soliti problemi. Siamo ancora in attesa della definizione dell’organigramma e del completo assetto dei nuovi reparti. Non risulta che ci sia un reparto di neurologia ma solo un day hospital, oncologia e chirurgia, non a livelli adeguati alle promesse. Si attendono, oltre ai lavori di completamento del nosocomio, l’apertura dell’eliporto nelle ore notturne, una struttura necessaria in una zona industriale. Lo scorso settembre lo scrivente ha presentato formale denuncia alla locale stazione Carabinieri per evidenziare le lunghe liste di attesa per alcuni controlli, considerato l’alto rischio di tumori che si corre in questa zona. Fu risposto tramite stampa che il commissario dell’ASP aveva predisposto una commissione per capire i ritardi. A tutt’oggi però deve supporsi che non si sia trovata una soluzione.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2014 alle  17:38:08, nella sezione CULTURA,  774 letture)

Sabato 18 gennaio 2014, alle ore 18.30, presso la sala consiliare “G. Spada” del Palazzo municipale di Floridia, promossa dall’Associazione “Asso Laurus” con il Comune di Floridia, si è tenuta la presentazione del libro di Roberto Fai “Frammento e sistema. Nove istantanee sulla contemporaneità”, Edizioni Mimesis. Sono intervenuti il prof. Alessio Lo Giudice, ricercatore di ruolo in Filosofia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania ed assessore alle politiche culturali del Comune di Siracusa, ed il prof. Salvo Sequenzia, semiologo e saggista. In questo saggio di Roberto Fai, la coppia frammento e sistema è assunta quale “dispositivo ermeneutico”, per comprendere la paradossalità di un mondo che, mentre si installa a “sistema compiuto”, mostra irreversibilmente come le trame dell’esistenza, le condizioni soggettive, il corredo delle nostre Istituzioni ed i saperi di cui disponiamo vivano e si percepiscano soltanto come sparsi ed irrelati frammenti. A partire da qui, decostruendo il senso di alcuni ‘elementi naturali’ e figure metaforiche (terra, mare, aria, il naufragio, lo spettro di Marx, il senso della fine), luoghi geopolitici (Europa e Mediterraneo) e alcune categorie-concetti (il ‘politico’, le aporie del diritto, l’idea di comunità, il dono, l’amicizia, le forme dell’abitare, la democrazia), la presente ricerca prova ad offrire alcuni squarci di luce, al fine di illuminare la nostra inquieta contemporaneità. Roberto Fai è stato Presidente del Collegio siciliano di Filosofia, ideatore e promotore del Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”, ed è dottore di ricerca in “Profili della cittadinanza nella costruzione dell’Europa”. Collabora con la cattedra di Filosofia del diritto e Metodologia della Scienza giuridica dell’Università di Catania. Ha curato con Elio Cappuccio il volume Figure della soggettività, 1995, e insieme a Pietro Barcellona e Fabio Ciaramelli il volume Apocalisse e post-umano. Il crepuscolo della modernità, 2007. Ha pubblicato Genealogie della globalizzazione, Mimesis edizioni, 2009.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2014 alle  17:37:42, nella sezione CRONACA,  806 letture)

E’ stato il rettore dell’Ateneo Catanese, Giacomo Pignataro, ad inaugurare la Caffetteria della SDS Architettura di Siracusa nei nuovi spazi della sede di piazza Federico di Svevia, alla presenza del presidente Bruno Messina, del presidente del Consorzio Archimede Roberto Meloni e dell’assessore al ramo Alessio Lo Giudice. Ad aprire la cerimonia, il curatore del progetto prof. Marco Navarra che ha illustrato i tratti salienti del primo vero progetto in cantiere portato a termine dagli studenti della Scuola di Didattica Speciale di Architettura. Un’ora prima, come da programma, la presentazione del libro “La Sinagoga di Hurva di Louis I. Khan” di Edoardo Dotto che ha dato il via al ciclo di incontri letterari nella Caffetteria che da oggi apre completamente le porte alla città e ai turisti visitatori del Castello Maniace. “Sono veramente entusiasta per questo continuo fiorire di progetti ed iniziative qui a Siracusa – ha esclamato il rettore Pignataro – torno a Catania ancora una volta soddisfatto e mi farò personalmente portavoce di questo cantiere fiorente e ricco di progettualità creativa che è la realtà di Architettura di Siracusa. A questo punto, ho più di un motivo di credere profondamente in uno sviluppo vero delle potenzialità di questa facoltà. Da parte mia ci sarà la massima collaborazione”. Soddisfatto anche il presidente della SDS Architettura di Siracusa, Bruno Messina: “Un percorso iniziato lo scorso aprile con gli studenti e i docenti con la ricerca del nostro marchio ufficiale ed ora con il riempimento di questo spazio prima vuoto che era il cortile della nostra sede. Un progetto aperto alla città e a tutte le forze sane, economiche, imprenditoriali e culturali verso un recupero vero dell’identità dell’edificio e della professione di centinaia di futuri architetti, in un continuo dialogo con le istituzioni locali”. A salutare con favore l’iniziativa anche l’assessore all’Università Alessio Lo Giudice che ha commentato positivamente l’esperimento didattico portato a termine dagli studenti in stretta simbiosi con le criticità del luogo. Una finestra di luce completamente aperta sul Castello Maniace che da oggi diventa luogo di ristoro a prezzi “universitari” anche per i turisti in visita al Castello Maniace. La Caffetteria conta 80 posti a sedere, l’arredamento è stato realizzato con materiale di riciclo dagli studenti che frequentano i laboratori didattici, presto sedie e tavolini diventeranno anch’essi gadget griffato SDS Architettura di Siracusa, cosi come il progetto di riutilizzo è stato interamente curato ed eseguito dai giovani aspiranti architetti.

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di Redazione (pubblicato il 15/01/2014 alle  16:11:30, nella sezione CRONACA,  783 letture)

INCIDENTEUna riunione a brevissimo termine per trovare una soluzione che consenta la circolazione in sicurezza e che possa rendere più sicura la Statale 124, nel tratto che dalla città porta all'autostrada e che è, attualmente, oggetto di lavori di allargamento. È quanto chiedono stamattina i cittadini Angelo La Manna e Marcello Lo Iacono con una lettera inviata al Direttore Regionale dell’Anas e per conoscenza al Prefetto e al Sindaco di Siracusa. “Ci rendiamo conto – scrivono i due cittadini - che questo tratto interessato dai lavori di allargamento è un cantiere a tutti gli effetti ma occorre, comunque, rimuovere a brevissimo termine tutti i pericoli che sono presenti ed occorrerà trovare una soluzione che consenta di percorrerlo nel modo più sicuro. I tanti pericoli sono rappresentati dalla presenza di una scarsissima segnalazione, insufficiente a individuare in condizioni notturne o di avverse condizioni meteorologiche persino la stessa carreggiata. Difatti sono utilizzati segnali obsoleti, mal posti, che non evidenziano neanche gli stessi manufatti o pali della luce che si trovano al centro della carreggiata e che, tra l'altro, sono posti ad altezza d'uomo impedendo la visibilità. Il cambio repentino di direzione e le varie altimetrie sono testimoni di un lavoro programmatorio insufficiente che non può essere accettato da un normale buon senso. L'assoluta mancanza di evidenze di catarifrangenti e luci di segnalazioni rendono insicura la percorrenza del tratto, illuminato semmai da luci eccessive di esercizi commerciali che confondono ancora di più i limiti e la stessa sagoma del tratto. Per tali motivi – conclude la nota - siamo a richiedere l'intervento delle Autorità preposte al fine di intervenire sull'Anas come gestore della Strada Statale e sull'impresa incaricata di eseguire i lavori, affinché vengano rivisti i parametri e gli standard di sicurezza di tutto il tratto ed attenuare almeno, se non ad eliminare del tutto, le cause di possibili incidenti e i conseguenti disagi per gli automobilisti in marcia da o verso la città. Pensiamo a soluzioni che l’Anas potrebbe adottare senza tanti costi aggiuntivi e che potrebbero rendere più sicuro il traffico. Di questo vogliamo che si discuta e si decida e chiediamo,quindi, che venga convocata una riunione operativa al più presto”.

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di Redazione (pubblicato il 15/01/2014 alle  15:13:11, nella sezione CRONACA,  735 letture)

In riferimento al gravissimo atto intimidatorio subito dal primo cittadino di Portopalo di Capo Passero Michele Taccone (nella foto), giunge in redazione una nota dell’On. Nicola Bono che ha dichiarato in merito al vile gesto: “A fronte del vile attentato subito dall'amico e ottimo amministratore Michele Taccone, così come ho già fatto in privato, desidero esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza ad un uomo che, in forma rigorosamente gratuita, da quindici anni serve l'interesse pubblico dei cittadini del comune più a Sud d'Italia e d'Europa. Un impegno che costituisce esempio eccezionale di abnegazione al servizio della collettività e che il grave atto intimidatorio non fa che ulteriormente esaltare. Michele Taccone non è uomo che si possa intimidire ma è fondamentale che senta che nel suo quotidiano impegno non è mai stato e non sarà solo”.

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di Redazione (pubblicato il 15/01/2014 alle  14:50:10, nella sezione CINEMA,  850 letture)

RAIMONDI SCATASecondo appuntamento con la “Casa del Cinema” a Siracusa. Domani, 16 gennaio, presso la sala Randone a partire dalle 21, continua il viaggio concepito dal direttore artistico Renato Scatà nell’Italia di ieri e di oggi vista attraverso i film, i documentari, i cortometraggi. Poiché la "Casa" vuole essere anche luogo d'incontro, scambio di idee e promozione culturale, ecco che per questo secondo appuntamento è prevista non solo una proiezione ma anche una presentazione editoriale, quella relativa al romanzo  “Se avessi previsto tutto questo”  di Luca Raimondi (nella foto a fianco, a sinistra, proprio insieme a Scatà)

Il romanzo narra la storia di Carlo Piras, studente all’Università di Catania che vive i suoi diciotto anni incastonati nella metà degli anni ’90. A Catania Carlo spera di trovare nuovi amici e – forse, magari – il grande amore. Ha scritto Roberto Alajmo: “Luca Raimondi attinge all’autobiografia ma se ne distacca ironicamente, raccontando una generazione che pagava in lire e rimorchiava artigianalmente. Un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia. Un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire.”

A seguire proiezione del film ”L’ultimo treno della notte” di Aldo Lado, un classico del cinema italiano "bis (o di serie "B", quello cioè più commerciale) datato 1975. Un film violento, senza speranza, di forte denuncia, con un finale agghiacciante. Scrive Scatà, a proposito di quella pellicola: “Alcune scene di violenza sulle ragazze hanno reso il film vietato ai minori di 18 anni, e anche se io li ho superati da un pezzo, posso assicurarvi che sono veramente pesanti, per questo il film non potrà mai passare in tv, a nessuna ora del giorno e della notte. Ma più che le scene violente del film (e ce ne sono), quello che più disturba è la cattiveria non dei due balordi, ma di chi si maschera da “buon cittadino” e sfrutta la violenza dei ceti più bassi per soddisfare le proprie voglie meschine e nascoste (forte denuncia sociale tipica degli anni ’70)”.

Ricordiamo che il progetto della Casa del Cinema è sostenuto dal Comune di Siracusa ed è nato in collaborazione con l'associazione culturale ILapilli e con l'attore Massimo Tuccitto, che ha allestito la seconda edizione dell'ottima rassegna teatrale "Tempo d'Aurora" all'interno di Sala Randone Aperta - Siracusa. La comunicazione online è a cura di "Abbola - Strategie di Comunicazione".

Prima o dopo lo spettacolo, è possibile prendere un buon drink da MR Boiler, a pochi passi dalla Randone. Esibendo l'abbonamento o il biglietto, subito uno sconto per il pubblico di Casa del Cinema Siracusa.

Per il programma completo: http://www.floridiafilmfest.it/2012/?portfolio=space-5

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di Redazione (pubblicato il 14/01/2014 alle  20:47:11, nella sezione CRONACA,  860 letture)

RANDAGI TARESIl Comune di Francofonte ha emanato una delibera che concede ai residenti un bonus fino a 450 euro da scontare sulla bolletta Tares qualora venga adottato dalla famiglia un randagio. Stessa cosa a Solarino, dove il municipio si farà carico della Tares di chi adotta un cane fino a un massimo di 750 euro annui. Se si accetta di prendersi in casa due animali, lo sgravio vale doppio, e va diviso su due immobili. Questa agevolazione viene accordata nell'intento di ridurre i costi dei canili, che incidono sempre più pesantemente sui bilanci degli enti locali. A fronte degli sgravi concessi ai singoli cittadini i comuni risparmierebbero parecchio, visto che arrivano a spendere fino a 1.500 euro l'anno per ogni randagio ospite dei canili, che costa circa 4 euro al giorno. L'iniziativa quindi farà risparmiare il comune e i cittadini, e darà una famiglia a tanti randagi. Naturalmente sono previsti controlli affinché nessuno faccia il furbo sulla pelle dei cuccioli: infatti due volte l'anno i vigili andranno a controllare presso le famiglie affidatarie che l'animale sia dove deve essere e che stia bene.

Al primo impatto l’iniziativa è molto piaciuta agli animalisti e all'Ente Nazionale Protezione Animali, che da sempre si batte per il superamento dei canili. C’è da augurarsi che l’idea attecchisca anche negli altri comuni del siracusano e nel capoluogo di provincia, se i sindaci saranno sensibili alla problematica e capiranno che, visto che per loro i cani sono un costo, è ottima cosa spingere all’adozione mediante un incentivo

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di Marcello Lo Iacono (pubblicato il 14/01/2014 alle  20:35:37, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  762 letture)

Siracusa è una Città che ha l'intimo piacere di mostrarsi al mondo come depositaria di una cultura millenaria. Noi siracusani andiamo fieri di avere dato i natali ad Archimede e a Santa Lucia e indichiamo al mondo gli insegnamenti di cui siamo depositari. Ci prepariamo a celebrare il centenario delle rappresentazioni classiche e siamo orgogliosi di essere indicati come i più attenti custodi di una tradizione culturale, unica al mondo, di cui la nostra Città è la riconosciuta depositaria dei riti e della lirica di altri tempi. La città è Patrimonio dell'Umanità e pensiamo con questo di avere appagato il nostro desiderio inconscio di essere depositari di bellezze uniche e copiose. Da noi vi sono tutti i segni di una grandezza stratificata nei nostri porti e nelle nostre contrade, testimoni della storia trimillenaria che vi si è depositata. Siamo conosciuti per tutti questi antichi depositi, ma aspiriamo ad essere ricordati per un deposito più recente: quello della memoria storica della nostra città ospitata per ora in uno scantinato malsano. Non molti sanno infatti che da troppi anni abbiamo depositato, letteralmente a terra, l'Archivio Storico del Comune di Siracusa nel cantinato dell’Istituto “Mazzini-Verga” a Bosco Minniti. Sicuramente non lo sanno molti dei nostri amministratori che sono rappresentanti anche della nostra incultura e ai quali rivolgiamo ancora un appello.

C'è in questa Città qualcuno interessato a dare un'allocazione consona al suo valore all’Archivio storico abbandonato nello scantinato della nostra coscienza collettiva? C'è ancora in questa Città qualcuno che invece di cazzeggiare con le candidature alle cose impossibili si rimbocchi le maniche e tiri fuori dallo scantinato la vergogna di un'intera Città? C'è ancora in questa Città qualcuno che invece di triturarci l'esistenza con diatribe scipite di partito si rimbocchi le maniche e si impegni a portare in salvo un patrimonio di cui non siamo degni? C'è in questa Città di finta cultura classica qualcuno che oltre ad occuparsi di siparietti vari sia capace di valorizzare carteggi e documenti che sicuramente non sono giunti a noi per incartare il pesce? C'è in questa Città qualcuno che oltre a dispensare cittadinanze onorarie sia capace di dare cittadinanza alla nostra memoria collettiva? C'è in questa Città qualcuno che oltre ad appassionarsi del macero di schede elettorali voglia ridare dignità a documenti scritti da personaggi di epoche storiche antiche? C'è infine in questa Città una intellighenzia, che si possa scrivere anche senza acca, ma che si possa impegnare a salvare i documenti dell'archivio storico di Siracusa? Aspettiamo il deposito delle risposte!

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di Marcello Lo Iacono (pubblicato il 11/01/2014 alle  15:49:00, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  1046 letture)

teatro grecoDa parecchi mesi, nonostante tutto, insieme a tanti altri, singoli e associati, cerchiamo di portare all'attenzione dell'opinione pubblica la realizzazione del Parco Archeologico di Siracusa riproponendo nel contempo il travagliato iter a cui è stato sottoposto.

Tutto ha inizio il 4 novembre 2000 quando viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana la Legge Regionale n° 20 che fissa le norme sull'istituzione del sistema dei Parchi archeologici in Sicilia.

Il 26 marzo 2001 vengono pubblicate le Linee Guida dei Parchi archeologici siciliani, redatte dal gruppo V° coordinato dal Dr Sergio Gelardi del Dipartimento regionale dei beni culturali ed ambientali e dal Dr Giuseppe Voza nella veste di coordinatore scientifico del sistema dei Parchi archeologici della Regione Siciliana.

L'11 luglio 2001 l'Assessore Regionale, l'avvocato Fabio Granata, decreta l'istituzione del Parco Archeologico di Siracusa ed assegna alla Soprintendenza la data del 7 gennaio 2002, come termine ultimo per avanzare all'Assessorato Regionale la proposta di parco definitiva, redatta in conformità alla Legge 20 ed alle linee Guida dei Parchi che contengono tutti i criteri e gli indirizzi necessari per detto adempimento. Se tale data fosse stata rispettata, visto che non esisteva alcun motivo ostativo per non onorarla, oggi la città di Siracusa avrebbe avuto il suo Parco Archeologico, esattamente da 12 anni, con la certezza di avere disponibile da spendere localmente una massa monetaria pari a 40 milioni di euro. Nessun dubbio procedurale poteva essere avanzato allora, né alcuna concertazione era richiesta con altri Enti come riportano, chiaramente, le stesse linee guida scritte a più mani comprese quelle prestigiose del Soprintendente cittadino. 

Non si sarebbe arrivato certamente ad una spoliazione continua del progetto originario della perimetrazione, infatti il semplice rispetto dei criteri di coerenza scientifica in quella fase storica sarebbe servito a sottrarre dai condizionamenti e dai particolarismi della politica gran parte del territorio, dando corso ad una effettiva salvaguardia, gestione, conservazione e difesa del patrimonio archeologico, consentendo le migliori condizioni di fruibilità a scopi scientifici, sociali, economici e turistici del territorio.

Una sconfitta cocente ed umiliante per la nostra Città, per la sua classe dirigente onesta, per i suoi cittadini e per la sua Cultura millenaria. Basta vedere i vari tentativi, tutti abortiti, di presentare proposte di Parco sempre più confinato, sempre più striminzito come ad irridere la scelta originaria che era dettata da tutti quei principi abbondantemente descritti e raccomandati dalle Linee Guida. Un parco pensato per far passare alla storia il suo estensore, forte della grande gratitudine dei cultori e degli amanti di quella ricchezza archeologica che rende Siracusa città unica nel mondo classico. E invece ci siamo immiseriti di fronte a quella grandezza dando il via libera a meschini accadimenti che si sono materializzati e realizzati a contrastare l'istituzione del Parco archeologico.

Siamo oggi in attesa che l'Amministrazione Comunale rilasci il parere obbligatorio entro il 31 gennaio 2014, data ultima imposta dalla Legge per rientrare nei 45 giorni decorrenti dalla consegna della perimetrazione che è avvenuta il 19 dicembre scorso.

Vedremo.

Sempre che il nuovo Soprintendente, dott.ssa Beatrice Basile, faccia presto ad inviare a Palermo la proposta e procedere così celermente alla decretazione finale del Parco.

In questo passaggio delicato dell'iter amministrativo ci permettiamo solo di ricordare e ribadire che le modalità d'uso, i vincoli ed i divieti operanti nel territorio del Parco e la perimetrazione dei suoi confini, coerentemente con lo spirito innovativo della Legge, le cui finalità sono espresse dall'art 20, sono affidate soltanto alla locale Soprintendenza e che il Parco archeologico è sempre preordinato, anche in variante, alle previsioni del locale strumento urbanistico generale. Solo per questo motivo, il progetto del Parco deve essere corredato del parere rilasciato dal Comune interessato che la Legge impone soltanto di sentire.

Fra pochi giorni vedremo le vere volontà.

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