Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 20/04/2014 alle  21:21:48, nella sezione LIBRI,  709 letture)

Sabato la Casa del Libro “R. Mascali” di via delle Maestranze a Siracusa, gestita da Marilia Di Giovanni, ha ospitato la presentazione dei libri “L’undicesima” di Raimondo Raimondi e “Se avessi previsto tutto questo” di Luca Raimondi, padre e figlio, entrambi editi dal Foglio Letterario, casa editrice di Piombino diretta da Gordiano Lupi. E’ stata la scrittrice e giornalista Veronica Tomassini a presentare i due libri (de “L’undicesima” aveva anche scritto la prefazione) ponendo alcune domande agli autori e aprendo un dialogo col numeroso pubblico presente, nel quale spiccava la presenza dello scrittore, critico letterario e traduttore Paolo Bianchi, milanese, collaboratore di "Libero". Si è argomentato naturalmente soprattutto sui libri presentati: “L’undicesima” è una raccolta di racconti che, in massima parte, possono inquadrarsi nel filone delle crime stories, nelle quali si agita una piccola schiera di personaggi diversi e strani, tutti però accomunati da una personalità border line, acuita dalle contraddizioni della società contemporanea. “Storie di marginalità” sono stati definiti questi racconti. “Se avessi previsto tutto questo – in cerca d’amore nella Catania di fine millennio”, come ha scritto Roberto Alajmo, “attinge all’autobiografia ma se ne distacca ironicamente, raccontando una genlibrierazione che pagava in lire e rimorchiava artigianalmente. Un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia. Un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire”. Poi la discussione si è portata su argomenti riguardanti la società contemporanea e il ruolo degli intellettuali, con interventi nel pubblico da parte di Giuseppe Garro e Damiano De Simone, fondatori della neonata Consulta Civica che è stata presentata alla città nella conferenza stampa di venerdì e di cui fa parte anche Luca Raimondi quale assessore alla Cultura, Unesco e Beni Culturali. E’ seguita una degustazione offerta dalla Taverna Giudecca Ortigia, in un connubio certamente piacevole tra gastronomia e letteratura siracusana.

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di Redazione (pubblicato il 18/04/2014 alle  15:18:11, nella sezione CRONACA,  791 letture)

conferenza stampa consulta civicaVenerdì 18 aprile è nata ufficialmente la prima Consulta Civica Cittadina di Siracusa. La proclamazione è avvenuta nell'aula magna dell'Istituto A. Rizza di Siracusa nel corso di una conferenza stampa. La Consulta Civica è un organo di governo civico di tipo consultivo con sistema elettivo cittadino che va a contribuzione in supporto al lavoro della giunta comunale. La Consulta, nata dall'iniziativa del giovane Damiano De Simone, si doterà di un programma consultivo, assessori civici e consiglio civico da eleggere. Ecco la lista dei primi Assessori Civici, i quali avranno il compito di nominare dei Consulenti di Indirizzo per comporre Commissioni di lavoro inerenti agli ambiti di loro competenza: a Carlo Castello è stato affidato il Turismo; a Claudia Santacroce lo Spettacolo; lo scrittore Luca Raimondi ha dato la propria adesione per la Cultura, i Rapporti con l'Unesco e i Beni culturali; la psicologa Marcella Cifali si occuperà di Politiche Sociali, il professore Giuseppe Garro (commercialista e revisore contabile) di Bilancio e Bruno Pernich di Sport. Damiano De SimoneCONSULTA, ideatore della Consulta Civica e ora suo Presidente ha ribadito quanto aveva già in precedenza dichiarato: "Un governo ombra? Niente affatto, altrimenti questa istituzione non sarebbe legale cosi come la sua esistenza non sarebbe pubblica pertanto la Consulta Civica si pone come governo consultivo a sostegno delle politiche condotte dalla giunta comunale o comunque della pubblica amministrazione. In altre parole, un momento cruciale di rivalutazione del concetto di democrazia in cui l’attività di governo locale potrà essere supportata dal contributo consultivo dei membri componenti la Consulta Civica di Siracusa a loro volta eletti dal popolo siracusano con procedure regolamentate nello Statuto. La Consulta Civica rappresenta quindi l’organo di legame a fronte di una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica della propria città”.
Alla conferenza stampa è intervenuto tra gli altri anche l'Assessore al Bilancio del Comune di Siracusa, Santi Pane, che ha pubblicamente espresso il suo gradimento per l'iniziativa.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/04/2014 alle  16:13:29, nella sezione CRONACA,  729 letture)

A seguito dell’operazione Mare Nostrum, soccorso in mare ai migranti che viene effettuato dalle navi della nostra Marina Militare, il porto di Augusta, base da dove le navi militari vanno e vengono, è ormai diventato la zona principale di arrivo di questi poveretti che attraversano il Mediterraneo, pare addirittura che abbia sostituito Lampedusa come punto di sbarco, ma la città non è ancora riuscita ad approntare un efficiente centro d'accoglienza, soprattutto in riferimento ai minori non accompagnati che la nostra vigente legislazione pone a carico dei servizi sociali del comune territorialmente interessato al loro arrivo. I minori stranieri non accompagnati, circa un migliaio dall'inizio dell'anno, sono alloggiati per lunghi periodi in strutture non adeguate per la loro accoglienza, sia per la mancanza di personale, sia per la mancanza di strutture sanitarie che possano monitorare ed evidenziare i casi di malattie infettive trasmissibili. Dato che tali soggetti per legge non possono essere trattenuti come in prigione, spesso e volentieri lasciano i centri improvvisati per tentare un viaggio della speranza verso Milano e i grandi centri urbani del nord, viaggio disperato che viene affrontato senza soldi e senza la padronanza della lingua italiana. L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati è gestita dal ministero del Welfare attraverso i comuni. Quello di Augusta, commissariato da tempo, a sentire la Librizzi, commissario prefettizio, intervistata dalle Iene di Italia 1, non ha risorse e strumenti per far fronte al loro pronto trasferimento, per cui si produce uno stallo le cui conseguenze sono pagate ancora dai minori migranti e dalla comunità territoriale, nella quale tra l’altro si diffonde un certo allarmismo fomentato da ambienti retrivi e ottusi, che giustificano questa non tanto larvata xenofobia con preoccupazioni di ordine pubblico e pericolo sanitario. Sicuramente siamo di fronte ad una doppia falla della legislazione: da una parte i minori in arrivo dovrebbero essere ripartiti in tutto il territorio nazionale, come avviene per i maggiorenni, e non essere posti del tutto a carico del comune di Augusta, dall’altra bisogna constatare come quest’ultimo, nelle mani burocratiche dei commissari, tutti tesi al risanamento economico dell’ente, sia del tutto impreparato e inadeguato ad affrontare la situazione, lasciando la maggior parte dell’ingrato lavoro alle associazioni di volontariato che ormai non ce la fanno più. E sulle coste africane si ammassano ancora migliaia di disperati in attesa di imbarcarsi verso le coste siciliane.

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di Redazione (pubblicato il 15/04/2014 alle  21:49:20, nella sezione CULTURA,  731 letture)

stile liberoMercoledì 16 aprile alle 16,00 primo appuntamento del ciclo STILE LIBERO con una lezione di Salvatore Adorno nell’aula conferenze della Scuola di Architettura di Siracusa (piazza Federico di Svevia). Adorno parlerà sul tema: “Riflessioni sulla storia urbana. Siracusa contemporanea: La città e il suo territorio”. STILE LIBERO è un ciclo di conferenze che presenta nella sua articolazione e varietà il panorama culturale contemporaneo. Il programma è caratterizzato dalla presenza di figure disciplinari e generazionali diverse chiamate a raccontare i loro punti di vista e le loro posizioni a partire da alcuni temi proposti dal curatore di ogni conferenza. Stile libero seleziona artisti, critici, architetti, urbanisti, letterati, storici, intellettuali e li invita a mettere in campo i propri saperi per affrontare le più urgenti questioni contemporanee e confrontarsi con gli studenti e i docenti della Scuola di Architettura. Ogni lettura è preceduta da una presentazione ed è seguita da un dialogo tra relatore e curatore. Salvatore Adorno è docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Catania, tra il 1997 e il 2005 ha insegnato Storia della città e del territorio nella Facoltà di Architettura dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Dal 2000 al 2009 è stato presidente della Società Siracusana di Storia Patria e direttore dell’ ”Archivio Storico Siracusano”. L’appuntamento quindi è a Siracusa, mercoledì 16, Adorno sarà introdotta da Carmelo Nigrelli, SDS Architettura di Siracusa.

Prossimi appuntamenti di STILE LIBERO: 28 maggio PIERO BRUNO, 29 maggio JOSÉ IGNAZIO LINAZASORO.

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di Redazione (pubblicato il 14/04/2014 alle  20:38:09, nella sezione EVENTI,  790 letture)

foto donazioneNella centralissima piazza Duomo di Augusta si è svolta una breve cerimonia per la consegna di dieci pacchi viveri ad altrettante famiglie bisognose della cittadina megarese. L’input è venuto dal locale Circolo Filantropico Umberto I°, antico sodalizio che ha la propria sede antistante la Chiesa Madre, ed è stato organizzato dal dinamico segretario del Circolo Sebastiano Mignosa, alla presenza del presidente Alfonso Ravalli, del vicepresidente Mimmo Di Franco e di alcuni membri del direttivo. Alla consegna ha partecipato anche il Kiwanis Club di Augusta, presenti il presidente Raimondo Raimondi, il vicepresidente Paolo Russotto e il segretario del club service Nino Valastro. Il Club ha donato dieci uova di Pasqua da allegare ai pacchi viveri, uova del service internazionale pro progetto Eliminate “Un uovo per la vita”. Intermediaria ricevente delle donazioni la dottoressa Irene Noè, presidente della benemerita associazione di volontariato “Il buon samaritano” che provvederà poi alla distribuzione alle famiglie secondo le graduatorie di cui dispone. Hanno preso la parola Ravalli, Messina, Mignosa e Raimondi del Kiwanis, ha concluso la dottoressa Noè ringraziando e ribadendo come l’impegno che l’associazione Buon Samaritano porta avanti richiede mezzi e volontari per poter assicurare un servizio quotidiano efficiente per la preparazione e la consumazione dei pasti. La mensa, che ha sede nei locali dell’Opera Pia di via Orfanotrofio 22, vede impegnati i volontari del Buon Samaritano di Augusta – Onlus nell’assistere le famiglie bisognose, assicurando 32 pasti caldi al giorno e la distribuzione settimanale di prodotti alimentari. Il Buon Samaritano in quasi sette anni di attività ha svolto una considerevole mole di lavoro, contribuendo in maniera significativa ad alleviare le difficoltà di centinaia di famiglie bisognose di Augusta, erogando a volte anche contributi economici in favore di famiglie indigenti e in gravi difficoltà.

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di Redazione (pubblicato il 12/04/2014 alle  10:23:27, nella sezione CULTURA,  781 letture)

buttafuoco“Adesso basta. Qualcuno - Matteo Renzi? - dica basta, perché l'autonomia sarà cosa santa e giusta ovunque ma in Sicilia no, è un flagello e si trascina nel baratro l'Italia. Lì l'autonomia regionale, fonte di sprechi e burocrazia, è l'acqua che nutre l'arretratezza economica e sociale di un pezzo importante del Mediterraneo. Ed è la fogna in cui nuota la mafia.” Così ha scritto Pietrangelo Buttafuoco su “Il Sole 24 ore” meno di un mese fa. E ha ribadito il concetto ieri al Palazzo Vermexio, durante il primo incontro di “Terra da scrivere”, ciclo di appuntamenti voluto dall’Assessore alla Cultura Alessio Lo Giudice in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Siracusa (rappresentata sul palco da Salvo Gennuso). Una serie di riflessioni sull’arte della scrittura e sul suo rapporto con il territorio in cui Buttafuoco è stato introdotto e interrogato da tre scrittori siracusani, Elvira Siringo, Cetty Amenta e Luciano Modica. La verve da contastorie e da polemista del poliedrico Buttafuoco, autore, lo ricordiamo, di romanzi come “Le uova del drago”, “L’ultima del diavolo” e del più recente “Il dolore pazzo dell’amore”, non ha tardato a venire fuori, incalzata anche da diversi interventi provenienti dal folto pubblico presente in sala (hanno preso la parola, tra gli altri, anche personalità note del mondo della cultura siracusana, dal compositore e musicista Aurelio Caliri all’editore Silvio Aparo). "Il successo di questo primo appuntamento dimostra come la città sia più che pronta a rispondere quando si presentano occasioni per un autentico ed elevato confronto pubblico" ha dichiarato l'assessore Lo Giudice. Prossimo appuntamento del ciclo il 6 maggio alle ore 18.00 con Jean-Paul Manganaro a conversare con Fernando Gioviale, Giovanni Di Maria e Salvo Gennuso.

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di Redazione (pubblicato il 10/04/2014 alle  14:42:03, nella sezione ARTE,  741 letture)

locandina eventoIl Comune di Siracusa, Assessorato alla Cultura, e l’associazione “Filisto 251-Collettivo di artisti” presentano la mostra dal titolo “i-n-v-e-r-t-e-r”, da un’idea di Saverio Bertrand, a cura di Aldo Taranto. L’evento avrà luogo nei locali dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella con overture il 12 Aprile alle ore 19,30. In mostra 6 coppie di artisti: ciascuno espone se stesso all’altro recuperando le energie creative in un moto reciproco, suono di richiamo, l’uno dell’altro e all’inverso.

Le coppie di artisti sono: LALEÑA KURTZ - SEBASTIANO MORTELLARO; MELA SALEMI – MAX ZARRI; SAVERIO BERTRAND – GIOVANNI FAVA; GIUSEPPE BOMBACI – SANDRA RIZZA; GERMANA FALCO – AURORA MICA; MAX MENSA – ALDO TARANTO.

Scrive quest’ultimo in una presentazione dell’originale ed interessante evento artistico: “inverter è, In quanto macchina di produzione, produzione e consumo in coincidenza, essendo inseparati i momenti del produrre e del consumare, inverter è. E’ un circuito energetico, non però definito in chiusura, ma indefinito. Il senso dell’arte è ricercato fuori dalla divisione produzione/mercato. Mercato-scambio di cosa? Di modi di produrre, di sospensioni emotive, di stili di vita. Faccio mercato della forma dell’esistenza rendendo visibile, nei gesti, nel corpo, nella maniera di vestirmi, nella maniera di comportarmi e di vivere, la verità stessa. In tal modo ci si “espone” sorprendendosi. Non il desiderio di sorprendere dunque, ma di sorprendersi. Macchina-desiderio di esporsi. Macchina di produzione in quanto frizione di identità. Non un dispositivo per cui l’alternanza io-tu è legge. Nel flusso inverso non c’è alternanza di soggetto-oggetto, di io-tu. C’è “in mezzo” uno spettacolo, nell’intervallo io-tu. Dov’è l’arte mia? Dove l’arte tua? Mi sorprendo a trovarla dove non pensavo che fosse, dove non volevo cercarla. La macchina-desiderio non limita i dati al confronto, non li cede alla biologica seduzione del contagio-contaminazione, nel transfert la macchina-desiderio cede al transfert. I senza-mercato soffrono il non senso e il confine stretto dell’intimo dialogo: l’arte è l’amoroso, l’amato sé, il narciso specchiato - danza esangue ed entropica. Oggi si va per mode, anche ieri. La moda è l’attuale che si detta, per cui ogni cosa che si fa deve vestire l’abito dell’attualità, di quel che detta. Ma una cosa è il vestire un’altra l’indossare. Il mio corpo indossa, il vestire sta all’indossare come il consenso della cultura sta al coraggio dell’arte nella sua barbara verità”.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 Aprile 2014.

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di Redazione (pubblicato il 09/04/2014 alle  14:08:06, nella sezione CRONACA,  645 letture)

realeFinalmente varato il “Crocetta bis", il rimpasto di governo voluto dal presidente della regione siciliana sulla base delle tante spinte e sollecitazioni dei vari partiti che compongono la maggioranza. Dopo lunghe consultazioni, la nuova Giunta regionale è stata battezzata ed ha registrato la presenza di due assessori siracusani: l’archeologa Maria Rita Sgarlata del PD, riconfermata, e l’avvocato Ezechia Paolo Reale (nella foto), leader di Progetto Siracusa, sostenuto dal gruppo Art. 4. “Dopo l’invito delle parti sociali, della società, - ha dichiarato Crocetta - data la necessità di dare impulso alle riforme e ricomporre un largo quadro di alleanze, fedele al quadro politico originario, con l’obiettivo di chiudere velocemente la questione che ormai si prolungava da troppo tempo, confermando la stima nei confronti del mio partito e ribadendo di essere un dirigente del Partito Democratico, su impulso del componente della segreteria nazionale, Davide Faraone; sentiti tutti i partiti, ho colto le esigenze programmatiche che vengono dalla società, dai lavoratori, dal mondo degli imprenditori, guardando prima di ogni cosa ai giovani, ai disoccupati, ai deboli che rischiano di essere schiacciati dalla crisi. Al fine di dare ulteriore slancio a un forte programma di solidarietà sociale, di lavoro, di sviluppo, di lotta alla corruzione, alla mafia e agli sprechi, consapevole del difficile momento, registrando persino una sofferenza di una parte del mio partito nei confronti del quale mi sono posto con umiltà e persino con semplicità, senza ricevere alcuna apertura, non rinunciando mai a ricomporre le questioni insolute”.

Riguardo alla nuova squadra di governo Crocetta ha dichiarato che “si tratta di professionisti di grande valore, di uomini che scelgono di combattere per liberare la Sicilia e favorire il suo processo di rinascita economica e sociale”. I magnifici undici sono: Salvatore Calleri, Linda Vancheri, Nelli Scilabra, Giuseppe Bruno, Mariarita Sgarlata, Roberto Agnello, Nico Torrisi, Patrizia Valenti, Antonio Fiumefreddo, Michela Stancheris e Paolo Ezechia Reale.

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di Redazione (pubblicato il 08/04/2014 alle  17:34:00, nella sezione CULTURA,  869 letture)

LOCANDINA MANIFESTAZIONEVenerdi 11 aprile alle 18 presso il Salone Borsellino di Palazzo Vermexio a Siracusa, primo appuntamento del ciclo di conversazioni su scritture e scrittori dal titolo “Terra da scrivere”, organizzato dal Comune di Siracusa – Assessorato alle Politiche Culturali, in collaborazione della Biblioteca Comunale. Un evento caratterizzato dall’idea di accostare nomi molto noti a livello nazionale e internazionale con scrittori ed intellettuali siracusani allo scopo di affrontare il tema del territorio come contenitore di memorie e ispiratore di narrazioni. Il primo dei quattro incontri previsti avrà come protagonista lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, che converserà con gli scrittori aretusei Cetty Amenta ("I sussurri delle cicale" Melino Nerella), Luciano Modica ("Mara non gioca a dadi", Runa editrice) ed Elvira Siringo (di recente uscita il suo "Una seconda occasione" per l'editore Di Felice). Buttafuoco, giornalista (attualmente in forza al “Foglio” di Giuliano Ferrara), è autore di alcuni romanzi molto noti e apprezzati dal pubblico e dalla critica, a partire dalla tripletta mondadoriana composta da “Le uova del drago”, “L’ultima del diavolo” e “Fìmmini” fino all’ultimo “Il dolore pazzo dell’amore” (Bompiani).

Di grande prestigio anche il secondo ospite, in programma il 6 maggio, Jean-Paul Manganaro, docente di letteratura italiana in Francia, saggista e traduttore, a confronto con il professore Fernando Gioviale dell’Università di Catania, Giovanni Di Maria e Salvo Gennuso. Gli altri due incontri, in programma il 5 e il 10 giugno, si terranno invece nel Cortile dell’ex Convento del Ritiro in via Mirabella 29, entrambi a partire dalle 19. Marco Drago, il cui ultimo romanzo è "La prigione grande quanto un paese" (Barbera) converserà con Stefano Amato (autore di "Il 49° stato", Feltrinelli), Angelo Orlando Meloni (con Ivan Baio di recente artefice di "Cosa vuoi fare da grande", Del Vecchio) e Veronica Tomassini (giornalista de "Il Fatto Quotidiano" e autrice di "Sangue di cane"), mentre con Giuseppina Torregrossa, autrice in pochi anni di alcuni romanzi divenuti tutti best-seller (l’ultimo dei quali è “La miscela segreta di casa Olivares”, edito, come quasi tutti i precedenti, da Mondadori), converseranno Maria Lucia Riccioli ("Ferita all'ala un'allodola", L'erudita), Luca Raimondi (autore, per le Edizioni Il Foglio, di "Se avessi previsto tutto questo") e Daniele Zito ("La solitudine del riporto", Hacca). L’assessore Alessio Lo Giudice introdurrà tutti gli incontri.

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di Redazione (pubblicato il 07/04/2014 alle  17:09:41, nella sezione CULTURA,  631 letture)

locandina eventoSabato 19 aprile alle ore 18,00 la Casa del Libro “R. Mascali” di via delle Maestranze a Siracusa, gestita da Marilia Di Giovanni, nell’ambito dei periodici “incontri con gli autori” organizzati dalla storica libreria siracusana, ospiterà la presentazione dei libri “L’undicesima” di Raimondo Raimondi e “Se avessi previsto tutto questo” di Luca Raimondi, padre e figlio, entrambi editi dal Foglio Letterario, agguerrita casa editrice di Piombino diretta da Gordiano Lupi. Il primo è una raccolta di racconti che, in massima parte, possono inquadrarsi nel filone delle crime stories, nelle quali si agita una piccola schiera di personaggi diversi e strani, tutti però accomunati da una personalità border line, acuita dalle contraddizioni di una società contemporanea pregna di messaggi subliminali che inducono al consumo di ogni cosa, dal cibo al sesso, smarrendo ogni naturalezza, ogni umanità, ogni valore. “Storie di marginalità” sono stati definiti questi racconti. Il libro è arricchito dalla fotografia di copertina di un fotografo artista, Luca Morreale, che cristallizzato in un click un’intensa espressione dell’attrice Jennifer Schittino. Si avvale anche di una prefazione della scrittrice e giornalista Veronica Tomassini, che presenterà entrambi i due libri nella serata del 19 aprile. Lo stesso Morreale ha prestato l’immagine di copertina del romanzo di Luca Raimondi “Se avessi previsto tutto questo – in cerca d’amore nella Catania di fine millennio”, arricchito da un risbordo di Roberto Alajmo che scrive: “Luca Raimondi attinge all’autobiografia ma se ne distacca ironicamente, raccontando una generazione che pagava in lire e rimorchiava artigianalmente. Un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia. Un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire. La vita com’era meno di vent’anni fa, non troppo diversa da quella di oggi. La vita, insomma.”

Una degustazione sarà offerta dalla Taverna Giudecca Ortigia, in un connubio certamente piacevole tra gastronomia e letteratura siracusana. La taverna, per chi ancora non lo sapesse, è da pochi mesi aperta in via della Giudecca 7; un luogo intimo, amichevole, ideale per un aperitivo o un apericena.

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di Redazione (pubblicato il 06/04/2014 alle  20:47:19, nella sezione CULTURA,  838 letture)

sgarlataL’assessore regionale ai Beni Culturali Mariarita Sgarlata (nella foto), presente al “Vinitaly 2014” di Verona, ha presentato ufficialmente nella sala business del padiglione Sicilia il progetto “Gli italiani restaurano l’Italia - la Sicilia”, iniziativa promossa dall’associazione “Amo l’arte, Amo l’Italia” in collaborazione con l’assessorato ai Beni culturali e con il patrocinio dell’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia (IRVOS). L'assessore Sgarlata aveva stipulato nel mese di febbraio una convenzione con l'associazione “Amo l'Arte, Amo l’Italia Onlus” finalizzata al sostegno dei costi per il restauro ed il recupero alla fruizione di beni culturali siciliani attraverso il contributo di imprese vitivinicole operanti nel territorio. Il progetto “Gli italiani restaurano l’Italia” ha infatti lo scopo di raccogliere fondi e contribuire, in collaborazione con le strutture istituzionali, alla tutela, salvaguardia e restauro del patrimonio storico-artistico italiano. Tale progetto coinvolgerà i produttori vitivinicoli siciliani. Le cantine che aderiranno, con pochi centesimi per ogni bottiglia di vino venduta, contribuiranno a creare un fondo destinato al restauro di alcuni beni del patrimonio culturale siciliano.

L’assessore Sgarlata ha presentato anche il progetto “Diodoros: il Vino della Valle”, progetto nato dal connubio tra archeologia, turismo rurale ed eno-gastronomico. “Diodoros: il vino della Valle” è il frutto di una convenzione firmata dall'Autorità del Parco della Valle dei Templi di Agrigento in collaborazione con le strutture produttive del territorio, per riprendere la coltivazione della vite nelle aree demaniali del Parco.

Sono intervenuti all’incontro tra gli altri Dario Cartabellotta, assessore Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, Giuseppe Parello, direttore generale del Parco della Valle dei Templi, Giovanni Greco, presidente di Viticultori Associati di Canicatti e Lucio Monte, direttore dell’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 06/04/2014 alle  20:42:10, nella sezione LIBRI,  1151 letture)

AGENTE KASPERLuigi Carletti pubblica un libro che farà scalpore per Mondadori - Strade Blu, insieme a un fantomatico Kasper, nome che copre un ex carabiniere, agente dei servizi segreti e dei Ros, pilota d’aereo, esperto di arti marziali, armi, esplosivi, protagonista di clamorose operazioni contro la criminalità internazionale. Supernotes farà scalpore e desterà l’attenzione dell’opinione pubblica perché non è un Segretissimo, un’opera di fiction di pronto consumo, ma cronaca nuda e cruda, storia di vita vissuta.

“L’inferno esiste e io ci sono stato. Mi hanno sequestrato, imprigionato e torturato. Prigioniero per trecentosettantatre giorni. Hanno tentato di farmi sparire nel nulla. Con me dovevano sparire anche i risultati del mio lavoro. Un’indagine lunga e difficile. Con un nome che forse non dice molto ma significa moltissimo: supernotes”, scrive l’Agente Kasper, protagonista del racconto scritto da Luigi Carletti con stile piano e scorrevole, con la tecnica del best-seller.

“Ho conosciuto Kasper vent’anni fa. Era un pilota dell’Alitalia. Viaggiava su una Porsche con due pistole e un fucile d’assalto nascosti sotto i sedili. Aveva sulla testa una taglia di un milione di dollari, ma non poteva avere la scorta”, ricorda Carletti. Un caso oscuro il suo, ignorato dai media, coperto da stampa e televisioni, perché forse troppo delicato, persino incredibile. L’Agente Kasper è la prova vivente che i campi di concentramento esistono ancora, almeno in Cambogia, dove lui ricorda di aver trascorso 13 mesi da prigioniero. Un ex carabiniere italiano rapito e nascosto, perché insieme a lui sparissero i risultati di un’indagine chiamata supernotes, un codice che è diventato il titolo di uno straordinario romanzo verità. La storia parte dalla cattura dell’agente segreto, avvenuta nel 2008 in Cambogia, prosegue con la prigionia in una caserma, in un ospedale - lager, quindi nel vero e proprio campo di concentramento di Prey Sar, dalle parti di Phnom Penh. L’Agente Kasper paga con la privazione della libertà un segreto terribile, una rete di dollari falsificati per milioni e milioni di biglietti da cento, un segreto chiamato supernotes.

Luigi Carletti e l’Agente Kasper mettono insieme i ricordi di una pericolosa indagine, descrivono prigionia, sofferenze e torture, componendo un romanzo avvincente, ricco di dialoghi e di azione, scritto con stile da consumato sceneggiatore. Una spy-story che ha qualcosa in più rispetto ai romanzi polizieschi stile 007, perché l’oggetto della narrazione è realmente accaduto, inserito in una scenografia che fa da sottofondo storico - politico. Il lettore ripercorre la nascita di Gladio, le fughe dei neofascisti in America Latina, il piano per eliminare gli uomini di Nelson Mandela in Europa, la guerra dei Balcani, il legame stretto tra i servizi segreti italiani e la CIA. Luigi Carletti pubblica il suo lavoro più maturo, dopo alcune storie minimaliste di grande spessore (Alla larga dai comunisti, Lo schiaffo) e alcuni gialli ben confezionati (Prigione con piscina, Cadavere squisito). Consigliato per chi ama i romanzi di spionaggio, il poliziesco all’italiana e la realtà romanzesca.

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di Redazione (pubblicato il 06/04/2014 alle  20:32:00, nella sezione SPORT,  740 letture)

podistica notoSi è svolta a Noto domenica 5 aprile, con partenza da palazzo Ducezio, la prima edizione della Manifestazione podistica dei cinque Comuni. L’appuntamento era in seno al progetto UniversiNoto, realizzato nell'ambito dei Servizi agli Studenti nei Comuni sedi di Università, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'Anci - Associazione Nazionale Comuni Italiani. L’evento era organizzato dalla Mediter Business Consulting s.r.l., partner dell’iniziativa insieme con il capofila Comune di Noto e i Comuni di Avola, Pachino, Portopalo di Capo Passero, Rosolini, l’Associazione culturale Territorio e Ambiente e il Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale. La manifestazione podistica dei cinque Comuni è stata inaugurata dai saluti dei sindaci di Noto, Avola, Pachino, Rosolini e Portopalo, rispettivamente Corrado Bonfanti, Luca Cannata, Paolo Bonaiuto, Corrado Calvo e Michele Taccone e dal presidente del Cda del Cumo, Aurelio Basilico. I partecipanti erano distinti in tre categorie UniNoto, Stady Superior e Atletic, che hanno seguito il percorso da palazzo Ducezio lungo il corso Vittorio Emanuele, proseguendo per via XX Settembre e salendo per via Sofia fino al punto d’arrivo previsto nella sede del Cumo. E’ quindi seguita la premiazione dei partecipanti da parte delle rappresentanze locali intervenute.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/04/2014 alle  20:27:29, nella sezione ARTE,  935 letture)

Nuova personale di Angelo Cortese (nella foto) alla Galleria Quadrifoglio di via SS. Coronati a Siracusa dal titolo “Forme Sognanti”. Inaugurata sabato 5 aprile la mostra è curata da Mario Cucè, e rappresenta un affascinante rivisitazione del pensiero di uno dei più bravi pittori siracusani attraverso le opere esposte, oli su tela di vari formati, caratterizzate dalla ricerca di una dimensione conoscitiva dell'essere e della natura, da una fascinazione verso il metafisico e l’esoterico, che l'autore interpreta con le forme e i colori, con il segno graffiante e il tormento della sua geniale anima d’artista.

«L’universo intero – scrive Angelo Cortese nella brochure della mostra - è sognante e dal suo profondo si irradia in forma di tenebra una vibrazione che musicalmente pervade tutto, creando delle forme che spasmodicamente cercano una loro identità. Nella fase ancestrale queste forme ancora fluide contengono varie realtà: minerali, vegetali, animali e umane che, attratte dalla luce, assumono una loro identità. In questo vorticoso divenire l’anima sognante, attraversando e sostando in varie dimore, si arricchisce di spiritualità cercando Dio fino all’illuminazione totale. Da queste radici concettuali nasce la mia ricerca pittorica e l’elemento iconico, che visualizza il mio operare, si arricchisce di immagini, animali e umane che, in chiave mitologica e antropologica, cercano di fissare sulla tela simboli e allegorie fra l’apollineo e il dionisiaco».

Angelo Cortese è nato a Siracusa nel 1941 e si è formato presso la locale scuola d’Arte, l’Istituto Statale d’Arte di Palermo e le Accademie di Firenze e Roma. Dal 1964 al 1998 ha insegnato decorazione pittorica negli Istituti statali d’Arte di Siracusa e di Catania e nell’Accademia Val di Noto. E’ universalmente riconosciuto il valore aggiunto di una inquietudine interiore della quale Cortese pervade i suoi dipinti, ricchi di grande suggestione cromatica ma che, oltre a far godere l’occhio, costringono la nostra mente a riflettere sulla complessità della vita e sul mistero della morte.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/04/2014 alle  22:04:33, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  705 letture)

Tra non molto sarà Pasqua e dovrebbe esserci aria di festa e movimento di gente in giro, gente disposta a far compere, a spendere e a consumare, ma, a sentire i commercianti di Augusta, compreso il centro storico sempre più abbandonato e deserto, pare ci sia davvero poco da stare allegri. C’è aria di recessione, dovuta al falcidiato potere di acquisto degli stipendi, fatto dimostrabile in tante piccole cose, specialmente nella spesa quotidiana al mercato e nell’abbigliamento, tutte cose di cui nessuno in teoria potrebbe fare a meno. Le spese di lusso, d’altra parte, sono ormai appannaggio di pochi. E questi pochi fortunati che si ritrovano quattro soldi in tasca non sanno più neanche come investirli, visto che giocare in borsa è rischiosissimo e riserva amare sorprese, che i conti correnti non danno più alcun interesse, anzi costa maledettamente tenerli attivi, e che i BOT, antica e tradizionale camera di sicurezza dei nostri sudati risparmi, sono al minimo storico quanto a rendimenti e in pericolo per minacciati prelievi fiscali. Poi ci sono le tasse: comunali, addizionali, spazzatura, bollette telefoniche, Enel, Tarsu, Tasi e chi più ne ha più ne metta. Il mese di maggio prossimo venturo sarà il momento del redde rationem fiscale con i modelli 730 e 740 e i versamenti della nuova Tasi. Il cittadino, sempre più vessato, dovrà fare lunghe code alla posta, nelle banche, negli sportelli dei vari enti, per pagare, per versare quanto dovuto, con la sensazione di chi, oltre al danno, deve subire anche le beffe. Perché i cittadini hanno in cambio servizi poco efficienti, strade scassate, che si allagano ad ogni scroscio di pioggia, illuminazione pubblica inesistente, traffico congestionato e carenza di parcheggi. Ci salvi S. Domenico, ci salvi il Santo patrono che ormai si è abituato a soffrire anch’egli come i suoi devoti augustani. Il futuro è incerto, malgrado Renzi e le sue promesse, soprattutto si è persa la speranza di vedere i nostri figli sistemati, con un posto di lavoro possibilmente in Sicilia, non per forza al nord, perché se i nostri giovani continueranno ad emigrare in Sicilia resteranno solo i vecchi. E questo avviene per la pochezza spesso dimostrata dalla classe dirigente dei partiti e per la loro incapacità di volare alto, di progettare e di proiettarsi verso il futuro.

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di Redazione (pubblicato il 30/03/2014 alle  10:53:56, nella sezione VIDEO,  677 letture)

zeronove tv raimondo raimondiIl nostro direttore Raimondo Raimondi ospite di "Zeronove in studio", condotto da Michele Mangiafico. L'intervista, riguardante il nuovo libro "L'undicesima" (Edizioni Il Foglio) e le sue storie di marginalità, è disponibile alla seguente pagina del sito di "Zeronove tv-Sicula web television":

http://www.zeronove.tv/zntv/tv/zeronove-in-studio/lundicesima-storie-marginalita-raimondo-raimondi-presenta-in-anteprima-sua-ultima-raccolta-racconti/

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di Redazione (pubblicato il 28/03/2014 alle  18:43:06, nella sezione CRONACA,  899 letture)

comuneUna delegazione del “Popolo della rete”, guidata da Antonino Di Silvestro, è stata ricevuta dal commissario prefettizio del Comune di Augusta, Maria Carmela Librizzi,, alla quale sono stati rappresentati una serie di problemi, soprattutto quello di cittadini augustani che rischiano di restare senza un tetto. Il colloquio è avvenuto a Palazzo di Città il pomeriggio di mercoledì 26 marzo. Il prefetto Librizzi ha esposto la situazione pesantemente debitoria in cui versa il Comune di Augusta e, pur manifestando piena comprensione per questi casi di grave necessità, ha chiarito che il Comune non possiede immobili da poter destinare a usi abitativi. Il prefetto Librizzi ha sintetizzato così la questione: “Abbiamo avuto qui gente che ha minacciato di buttarsi dal balcone e abbiamo cercato di venir loro incontro interessando tutta una serie di associazioni e anche datori di lavoro che potessero alleviare le sofferenze di queste persone. Tramite i servizi sociali, il Comune può arrivare anche a fornire buoni pasto a queste persone, ma non può dare né in uso né affittare locali per civili abitazioni”. Durante il colloquio sono state poste sul tappeto altre problematiche, come quella dell’emergenza, ormai quotidiana, dei migranti e delle soluzioni che possono essere prospettate senza sottrarre spazi agli sportivi di Augusta. La commissaria Librizzi ha rassicurato affermando che il palazzetto di Brucoli sarà presto liberato: il Comune sta smistando i minori anche in altri centri di accoglienza Portopalo, a Floridia e a Priolo e sta provvedendo affinché le cosiddette scuole verdi di Via Dessiè possano diventare un idoneo centro di accoglienza qui ad Augusta.

Si è parlato anche del Parco del Mulinello e anche su questo tema scottante la commissaria ha risposto che ha chiesto alle associazioni di svolgere una tutela, ma anche per questo parco occorre impegnare spese di non poco conto. La delegazione del “Popolo della rete” ha prospettato anche la possibilità di utilizzare come centro di informazioni il chiosco, chiuso da anni, nei pressi del palco della musica; l’idea della commissione straordinaria è quella di destinare quel chiosco a centro per anziani, visto che, per risparmiare, tutti gli affitti per i locali per anziani sono stati dismessi. La delegazione del “Popolo della rete” ha proposto l’istituzione di un fondo comunale di solidarietà da destinare a tutti coloro che possono trovarsi in difficoltà, in situazioni di sfratto o altro. Il fondo di solidarietà potrebbe essere alimentato con i fondi del 5 per mille e sarebbe un’occasione per restituire fiducia e dignità agli augustani in difficoltà.

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di Redazione (pubblicato il 26/03/2014 alle  21:30:17, nella sezione EVENTI,  982 letture)

minoriCon una conferenza nella sala stampa Archimede del Comune di Siracusa è stato presentato un corso di formazione per tutori di minori stranieri non accompagnati. L’iniziativa che gode del patrocinio dell’Assessorato alle Politiche sociali (era presente alla conferenza l’assessore Liddo Schiavo) è stata proposta dal Difensore dei diritti dei bambini, Francesco Sciuto, e da Carla Trommino dell’associazione AccogliRete. Pare che sulle nostre coste siano sbarcati centinaia di minori non accompagnati e questo è un problema che si aggiunge ai tanti del’accoglienza, vista l’evidente attenzione particolare che i minori richiedono. Nell'ambito dei diritti della fascia di cittadini in età evolutiva è stata istituita nel 2011 a Siracusa la figura del Difensore dei diritti dei bambini la cui attività, a titolo gratuito, è stata codificata successivamente da un apposito regolamento approvato dal Consiglio Comunale. Il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati in Italia è grave per le caratteristiche e le dimensioni che ha assunto. Diverse sono le fasce d’età e i Paesi di provenienza, eterogenee le motivazioni che inducono a tentare l’avventura migratoria: minacce per la vita; condizioni di precarietà economica e sociale o di vero e proprio sfruttamento; maltrattamenti in ambito familiare; perdita dei parenti adulti. Nei casi in cui il minore vede nell’emigrazione una “fuga” dal paese d’origine per sottrarsi a conflitti e persecuzioni, l’arrivo in Italia è spesso casuale e si tratta di un progetto migratorio non strutturato e senza aspettative predefinite. I ragazzi che invece sono alla ricerca di un’opportunità lavorativa partono con l’idea precostituita di trovare un lavoro, spesso per loro l’Italia è solo un transito verso altre nazioni più appetibili come la Francia, la Germania e l’Inghilterra. Secondo l’art. 343 del nostro codice civile, se entrambi i genitori sono morti o sono scomparsi, viene aperta la tutela. In questi casi il giudice tutelare nomina tutore una persona che esercita la funzione in forma volontaria e gratuita. Va ricordato che al compimento del diciottesimo anno di età al minore senza genitori che sia stato collocato dal giudice tutelare può essere rilasciato un permesso di soggiorno definitivo, anche se giunto in Italia irregolarmente. La figura del tutore è fondamentale, in quanto questi rappresenterà gli interessi del minore nell'ambito di tutte le procedure, di assistenza o di sostegno.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 25/03/2014 alle  22:41:31, nella sezione EVENTI,  1186 letture)

Martedì 25 marzo, presso l’aula magna del 3° Istituto Comprensivo “Todaro” di Augusta, ha avuto luogo la conferenza sul tema “Abusi sui minori – Genitori, insegnanti e operatori insieme per prevenire e combattere l’abuso sui minori”, (Mai più complici! - recita la locandina) organizzato dal Lions Club Augusta Host col patrocinio del Comune di Augusta. Dopo i saluti della vicepreside Rosalia Castiglione (in assenza del Dirigente scolastico Elisa Colella) e del presidente Lions Roberto Tessariol, l’avvocato Rita Cocciolo, coordinatrice Tema di Studio Nazionale del Lions, ha introdotto i lavori.

Sono intervenuti, in qualità di relatori, nell’ordine la dott.ssa Paola Iacono, neuropsichiatra infantile, responsabile dell’UOC Settore N.P.I.A. dell’Asp di Siracusa, sul tema “Fattori di rischio e fattori di protezione”, la dott.ssa Gessica La Leggia, neuropsicologo, su “Gli strumenti di ascolto del minore” e il dott. Giorgio Gullotta, sostituto commissario, responsabile della sezione P.G. presso la Procura della Repubblica di Siracusa, sul tema “Strumenti giudiziari in materia di contrasto del fenomeno di abuso sui minori”.

Si è posto l’accento nella necessità di un intervento pluridisciplinare in presenza di una materia così complessa. Bisogna saper intercettare i segnali che i bambini ci danno e a questo devono essere attenti e vigili soprattutto i genitori e gli insegnanti per evitare che anche la patologia delle cure (incuria, discuria, ipercuria), al di là dell’abuso vero e proprio, possano costituire un disturbo alla crescita psicologica del bambino. Ricordiamo che l’abuso sui minori è un comportamento posto in essere da parte di adulti nei confronti di minorenni che consiste nel cagionare un danno biologico, morale o giuridico. Le forme più frequenti di abuso sui minori sono: fisico, psicologico, sessuale e da incuria. Non sempre le distinzioni categoriali tra casi di abuso fisico, sessuale, psicologico e di trascuratezza rispecchiano una realtà che spesso si presenta molto complessa: è così possibile parlare di “forme miste” di abuso (ad es. ogni abuso fisico o sessuale implica anche un abuso psicologico). L’abuso all’infanzia può essere definito come “qualsiasi comportamento, volontario o involontario, da parte di adulti (parenti, tutori, conoscenti o estranei) che danneggi in modo grave lo sviluppo psicofisico e/o psicosessuale del bambino. Abuso è tutto ciò che impedisce la crescita armonica del minore, non rispettando i suoi bisogni e non proteggendolo sul piano fisico e psichico. Vi rientrano, dunque, non soltanto comportamenti di tipo commissivo, tra i quali vanno annoverati maltrattamenti di ordine fisico, sessuale o psicologico, ma anche di tipo omissivo, legati cioè all’incapacità più o meno accentuata, da parte dei genitori, di fornire cure adeguate a livello materiale ed emotivo al proprio figlio”.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 24/03/2014 alle  16:47:56, nella sezione LIBRI,  713 letture)

kavafisIl sole del pomeriggio (traduzione di Tino Sangiglio e Paolo Ruffilli, Biblioteca dei Leoni)  è una raccolta poetica interessante che serve a riportare all’attenzione del pubblico un grande poeta come Konstantinos Kavafis (noto in Italia anche come  Costantino Kavafis), lirico ellenista, alessandrino nello spirito e nella carne, geniale e per niente neoclassico. Alberto Moravia diceva: “Kavafis non è solo il maggior poeta greco moderno, ma anche uno dei maggiori poeti europei”. Indubbiamente vero, come non possiamo negare che fosse greco sino al midollo e intriso di cultura ellenistica.

Kavafis nasce ad Alessandria nel 1863, vive e lavora in Egitto, ma rinuncia alla nazionalità inglese per acquistare quella greca, sceglie di scrivere nella lingua di Omero perdendo la possibilità di farsi leggere dal mondo anglofono. Kavafis inventa una sua lingua, una koiné ibrida e amalgamata, fresca, compatta e musicale, sceglie di parlare d’amore (sensualità e nostalgia), bellezza e storia. La poesia di Kavafis - uomo scomodo e sincero, per niente convenzionale, nemico di tutte le ipocrisie - è fatta di metrica antica e racconta la vita interiore attraverso i sensi. Nella sua lirica è importante la passione omosessuale, il solo modo in cui il poeta intende il rapporto erotico, ma anche il senso del tempo che incalza, la cruda realtà della vecchiaia, la “riga delle candele spente”, i giorni del passato che restano indietro con la loro “fila tenebrosa”. La poesia e la vocazione estetica, sono le uniche cose capaci di riscattare la pochezza dell’esistenza. Costantino Kavafis ha pubblicato pochissimo in vita, ma dopo la morte - sopraggiunta nel 1933 ad Alessandra - la sua opera è stata oggetto di studio e costante rivalutazione. In Italia quasi tutta la sua produzione è stata pubblicata da Mondadori, ma da tempo non si sentiva parlare di un autore che negli anni Settanta poteva dirsi di culto. Paolo Ruffilli ha fatto un grande lavoro di selezione e di commento poetico, speriamo sufficiente a riportarlo in auge.

Leggiamo due poesie intense e struggenti, perché è inutile parlare di un poeta se non gustiamo la profondità della sua lirica.

 

CANDELE

Stanno dinanzi a noi i giorni del futuro

come una fila di candele accese

- calde, vivide, dorate -.

Restano indietro i giorni del passato,

riga penosa di candele spente:

le più vicine fanno fumo ancora,

ma fredde, ormai disfatte e storte.

Non voglio, no, guardarle: mi pesa il loro aspetto,

pesa il ricordo del loro antico lume.

E guardo avanti le candele accese.

E non mi volto, per non vedere, scosso dai tremiti,

come si allunga la fila tenebrosa,

come crescono presto le candele spente.

 

UN VECCHIO

Laggiù in fondo, nel frastuono del caffè,

un vecchio seduto curvo al tavolino,

se ne sta solo a leggere il giornale.

Afflitto dalla cruda sua vecchiaia,

ripensa al po’ di vita che ha goduto,

quando aveva forza, vivacità e bellezza.

Sa di essere ormai vecchio: lo vede e sente.

Eppure gli sembra appena ieri il tempo

della giovinezza. Che breve spazio, niente…

Pensa agli inganni della sua saggezza,

alla fiducia che ha riposto, pazzo,

alla bugiarda che diceva: “Domani, su. Hai tempo!”.

Quanti slanci che ha frenato ieri e quanta

la felicità sacrificata. Ogni occasione persa

adesso spregia la prudenza sua insensata.

…ma l’intensità del suo pensiero e del ricordo

stordisce il vecchio. E si assopisce

curvo al tavolino del caffè.

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