Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 18/02/2014 alle  10:13:24, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  714 letture)

caniTornano a ripetersi sul nostro territorio episodi di inciviltà e di barbarie che riguardano l’avvelenamento di cani randagi o di quartiere e che esprimono l’intolleranza e la cattiveria di alcuni individui. I randagi danno fastidio e poiché il problema è lungi dall’essere risolto dalle amministrazioni pubbliche qualcuno si fa giustizia da se, ripulendo le contrade. E’ d’obbligo la riflessione: anche i barboni, i medicanti danno fastidio e rovinano il “decoro urbano”, allora ammazziamo pure loro? Il rispetto per la vita di uomini come di animali non viene insegnato a scuola né nelle famiglie e, a giudicare da alcuni comportamenti del clero, neanche in chiesa. L’episodio più recente è accaduto in territorio di Noto dove alcuni cani, seppur microchippati dal comune di Noto come cani di quartiere e apprezzati per il loro temperamento docile e giocherellone, sono stati avvelenati con la vecchia tecnica della polpetta imbevuta di veleno per topi o di altro liquido letale. E’ intervenuta la polizia municipale e l'Asp di Noto, e ai carabinieri è stata presentata una denuncia contro ignoti. L'uccisione di animali nel nostro diritto penale è un reato previsto dall'art. 544-bis del Codice Penale secondo il quale: “Chiunque cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi”.

Recentemente anche ad Augusta in contrada Cavalera una cagnetta che da anni stazionava tra le ville, nutrita dai residenti, è stata trovata morta per avvelenamento presumibilmente con le stesse modalità. Sono gesti vili e infami e sarebbe opportuno che si riuscisse a mettere le mani su qualcuno degli avvelenatori per punirlo come si deve, di modo che rappresenti un deterrente al ripetersi di tali azioni delittuose. Se qualcuno ha visto o sentito qualcosa contatti i carabinieri.

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di Redazione (pubblicato il 15/02/2014 alle  12:31:40, nella sezione ARTE,  866 letture)

corsaroLa Galleria Verticalista di Catania, diretta da Salvatore Commercio, propone dal 17 al 28 febbraio 2014 la mostra “I Verticalisti: omaggio a don Antonio Corsaro”, sacerdote che del movimento artistico fu ispiratore e guida spirituale. Singolare e per certi versi straordinaria figura di prete, di poeta e studioso d’arte e di letteratura, Antonio Corsaro (nella foto) era nato nel 1909 a Camporotondo Etneo ed è deceduto a Catania nel 1995 a 86 anni. Accanto all’ attività di docente, svolse sempre con la stessa intensità, con uguale passione quella del critico e, se si sfogliano le sue raccolte di articoli si vede che nulla sfuggiva alla sua attenzione. Ciò che atteneva al nuovo in letteratura e in arte veniva registrato liberamente senza pregiudizi. Tutte cose che inquietavano i suoi superiori, sicché quando ideò una rivista dal titolo Incidenza, non gli mancarono i rimproveri e le critiche del Vescovo. Ideatore del Movimento Verticalista soleva dire: “Noi riteniamo che il sistema verticalistico sia l’unico sistema che corrisponda alle condizioni di civiltà in cui ci troviamo e corrisponda anche alla esigenza di superare tutti i modelli che l’ arte del nostro tempo ci presenta. Per tale superamento è necessario essere verticalisti. Ma essere verticalisti non è facile, come correre dietro ad una ideologia. Essere verticalisti significa creare una scienza e avere una precisa attitudine collettiva di fronte ad ogni azione umana e a tutto il mondo che ci circonda”. Oggi, a distanza di anni, sono davvero tanti i Premi di Poesia, di Arte, di Design… (alcuni con cadenza annuale) che portano il nome di don Antonio Corsaro. E in quasi tutte le manifestazioni culturali il suo nome è sempre presente, più che mai vivo e fa da sestante.

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di Redazione (pubblicato il 15/02/2014 alle  12:25:47, nella sezione CULTURA,  702 letture)

LIBRIRAIMONDIBUK FESTIVALLa stagione dei festival letterari italiani si apre con BUK 2014, il Festival della piccola e media editoria in programma sabato 22 e domenica 23 febbraio 2014 nella suggestiva cornice del Foro Boario di Modena. Giunto al traguardo della VII edizione, il Festival è pensato per favorire la diffusione della piccola e media editoria, dando visibilità alle oltre 100 case editrici provenienti da tutta Italia che presentano la loro ricca offerta culturale. BUK Festival, “Città del Libro 2014” per riconoscimento del Ministero dei Beni e Attività Culturali che ha inserito la manifestazione fra gli eventi di riferimento per il Piano nazionale di promozione della Lettura, ha superato in soli due giorni i 20.000 visitatori nell’ultima edizione del marzo 2013, con oltre 50mila visitatori fra i contatti web. La “questione donna” sarà il tema attualissimo dell’edizione 2014 di BUK Festival, che proporrà oltre 60 iniziative collaterali, conferenze e dibattiti sui grandi temi del nostro tempo, reading e atélier letterari creativi, incontri con autori e personalità della cultura ma anche eventi musicali e spettacoli dal vivo. In anteprima assoluta, sabato 22 febbraio, lo storico e saggista Valerio Massimo Manfredi presenterà il nuovo romanzo breve “L’oste dell’ultima ora” (Wingsbert House). Presenti al Festival numerosi rappresentanti della media e piccola editoria tra cui Il Foglio Letterario di Gordiano Lupi, editore di Piombino, per i cui tipi hanno pubblicato recentemente gli autori augustani Luca Raimondi ("Se avessi previsto tutto questo") e Raimondo Raimondi con il recentissimo “L’undicesima e altre storie”, fresco di stampa. I loro libri saranno presenti nello stand della casa edtrice. BUK 2014 è la manifestazione nazionale di riferimento del nuovo piano di promozione della lettura avviato dal Ministero dei Beni Culturali.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 12/02/2014 alle  14:52:14, nella sezione LIBRI,  893 letture)

copertina libroSacha Naspini spicca il volo verso la grande editoria confermando tutte le mie previsioni. Ogni tanto sono buon profeta, anche se non ho mai frequentato scuole di scrittura. Non mi è mai passato per la mente neppure l’idea di aprirne una, chiaro. Non penso di avere niente da insegnare. Luigi Bernardi - un uomo che ci manca molto - è stato il suo mentore (Naspini - che non è ingrato - gli dedica il libro), portandolo dal Foglio Letterario a Perdisa, consigliandolo a Elliot e infine proponendolo a Rizzoli. Il suo nuovo lavoro è un romanzo storico e ci stupisce per la novità tematica, ma non più di tanto, perché Naspini ha un chiaro talento da sceneggiatore e ha sempre mostrato capacità di scrittura sugli argomenti più disparati. L’ingrato (Il Foglio) era una novella classica maremmana, I sassi (Il Foglio) un noir internazionale, I Cariolanti (Elliot) un lavoro vicino ad atmosfere horror, Le nostre assenze (Elliot) un doloroso romanzo di formazione, Cento per cento (PerdisaPop) un libro intervista sulla vita di un pugile, Noir Desire (PerdisaPop) un saggio narrativo sul famoso gruppo rock… Questo per dire che Sacha Naspini non è uno scrittore occasionale, non ha bisogno della molla che faccia scatenare il meccanismo narrativo, ma è capace di imbastire romanzi caratterizzati per scrittura asciutta e dura, operando come un vero e proprio contaminatore dei generi. Naspini fa letteratura usando i generi, cosa non facile, descrive caratteri ed emozioni, angosce umane e dubbi atroci, raccontando storie.

Vediamo Il Gran Diavolo, partendo dalla sinossi Rizzoli.

“I colpi d’artiglieria sovrastano il fracasso del metallo delle armature e le grida dei soldati all’attacco. Della guerra e della morte, però, non ha paura Giovanni: lui è un Medici, nelle sue vene scorre sangue nobile, ma combattivo e fiero, e ogni giorno affronta il nemico alla testa delle più feroci truppe mercenarie d’Italia, le Bande Nere. Il campo di battaglia è grigio, freddo, immerso nella nebbia, eppure i suoi uomini lo seguirebbero anche all’inferno. Tra questi marcia Niccolò, un giovane soprannominato il Serparo per l’inquietante abitudine di tenere tre o quattro serpenti avvolti intorno al braccio. Custode di una sapienza antica, si affida loro per conoscere il futuro. Perciò gli altri soldati lo tengono a distanza, ma presto conquisterà la fiducia del Capitano, riuscendo a penetrarne lo sguardo severo. E dove Giovanni lo avesse posato, là Niccolò si sarebbe fatto trovare, al suo fianco, in mezzo alla mischia. Sempre”.

In questo romanzo storico, Sacha Naspini, con una lingua affilata che si misura con il dolore, il male, la morte, racconta di un’amicizia e di quello scorcio di Cinquecento che fu uno tra i momenti più tumultuosi della Storia d’Italia, quando ogni cosa stava cambiando, e tutti tradivano tutti. E lo fa attraverso un personaggio che incarna perfettamente il suo tempo, quel Gran Diavolo disposto a tutto per dominare la sorte e gli uomini. E continuare a combattere. Un esempio di stile: “Niccolò Durante aveva appena visto entrare suo padre nella chiesa. Adesso guardava la gente in adorazione e pensava al giorno in cui sarebbe toccato a lui immergersi in quella folla come un condottiero. Dalla cappella i canti arrivavano forti. Poi ecco che la calca si mosse davvero, spostando le persone come un’ondata. La statua di san Domenico apparve sulla soglia, sorretta a spalla da quattro uomini. E ricoperta da un immane nodo di serpenti luccicanti”.

 Abbiamo avvicinato Sacha Naspini per due brevi domande.

Perché un romanzo storico?

È una mia passione, e da qualche parte doveva prima o poi trovare sfogo. Il “richiamo storico”, se così si può dire, permea quasi tutta la mia produzione - penso a I Cariolanti, Le nostre assenze, I sassi, L’ingrato… Raccontare la storia di Giovanni delle Bande Nere è stata comunque un’altra cosa. Ci spostiamo nel 1500, senza ganci con il presente. Una prova, soprattutto a livello di voce. Insomma, dovevo trovare la mia intonazione, sul narrato. E poi i dialoghi. Far parlare personaggi di cinque secoli fa rendendoli credibili e senza che risultino affettati, non è così semplice. Spero di esserci riuscito. Come spero che il romanzo di ambientazione storica resti nelle mie produzioni future – sembrerà strano, ma contribuisce a rendere più esatto il percorso che sento, come autore, sotto vari punti di vista.

Come ti senti dopo il grande salto con Rizzoli?

Sono curioso. È sicuramente un’occasione importante per raggiungere una nuova fascia di lettori. Per il momento, stiamo organizzando la promozione. Mi preparo a viaggiare un po’. E cerco di trovare il tempo per chiudere i romanzi nuovi.

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di Redazione (pubblicato il 10/02/2014 alle  20:48:13, nella sezione EVENTI,  1231 letture)

giordaniSabato a Brucoli, in viale Libertà 82, si è inaugurata l’Accademia Musicale Marcello Giordani YAP (Young Artists Plus). L’iniziativa è stata ideata e sostenuta dal tenore augustanese Marcello Giordani (nella foto tratta da Fb) con la collaborazione dell’Associazione “Alterazioni” di Mariella Arghiracopulos e Rosy Messina. L’Accademia Marcello Giordani nasce come una scuola dove fare arte a tutti i livelli: si parte infatti dai corsi propedeutici per bambini fino allo studio puntuale di uno strumento o del canto (sia classico che moderno) fino ad arrivare all’organizzazione di master di perfezionamento con grandi nomi del panorama musicale attuale. Intento importante è far si che ogni allievo, dal più piccolo a quello già proiettato verso l’attività professionale, trovi all’interno di questa istituzione supporto di livello per i suoi studi e la sua crescita artistica. Sabato, dopo l’esibizione della corale Euterpe e il discorso di benvenuto del fondatore, Marcello Giordani, si sono esibiti giovani artisti che già seguono l’attività musicale: i pianisti Manuel Cicero, Giuliana Privitera e Gian Marco Castro, che hanno presentato musiche di Chopin e colonne sonore di film, i cantanti lirici Marco Zarbano, Christian Capodicasa e Noemi Muschetti, che hanno presentato arie operistiche dalla Boheme, le Nozze di Figaro e la canzone napoletana Dicitincillo vuie. La seconda parte del concerto invece era dedicata alla musica moderna, con la presenza della giovanissima cantante Sabrina Russo, di Giorgia Cacciaguerra e della giovane Sofia Segreto che ha partecipato a “Io canto”, la trasmissione televisiva di Canale 5. Per concludere la serata alcuni brani di musical tratti da Hercules e Chicago, eseguiti dal gruppo dell’Accademia propedeutica del Musical “Alterazioni”.

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di Redazione (pubblicato il 10/02/2014 alle  14:20:59, nella sezione CRONACA,  592 letture)

ASSEGNO SCOLASTICOPerviene in redazione una segnalazione da parte di genitori augustani che hanno ricevuto, mediante assegni non trasferibili dei rimborsi per libri scolastici per cifre infinitesimali. “In questi giorni stanno arrivando ai genitori, - dice la nota - da parte del Comune e con il timbro delle poste di Sondrio, non si capisce per quale ragione, degli assegni con cifre irrisorie a fronte di spese decine di volte superiori. Si fanno delle leggi assurde, come genitore 1 e genitore 2, se poi c'è l'amante diventa genitore 3, ma non si fanno quelle per snellire la burocrazia. Si potrebbe fare una legge, con articolo unico, in cui si dice che gli importi inferiori alle spese di spedizioni non sono né pagabili né esigibili. Risparmieremmo tutti soldi e tempo (anche gli enti pubblici). Capisco che per la legalità bisogna essere precisi, ma nemmeno rimetterci, poiché il Comune ha bisogno di recuperare soldi e non sprecarli per la burocrazia”.

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di Redazione (pubblicato il 09/02/2014 alle  12:32:19, nella sezione CRONACA,  726 letture)

A seguito dei continui arrivi, sulle nostre coste degli immigrati, prelevati dalle nostre navi e portati nel porto di Augusta, con conseguente uso di spazi ampi per la identificazione e lo smistamento in altri luoghi, le autorità comunali hanno chiesto la disponibilità della palestra di Brucoli, oltre al già occupato Palajonio. Per fortuna ieri pomeriggio, in coincidenza con la partita femminile Under 16, è stato scongiurato il pericolo anche per la protesta dei dirigenti della società. Non si può gestire una società sportiva che milita in campionati nazionali, regionali e provinciali, con il pericolo della non disponibilità della struttura, come è successo un mese fa quando la locale squadra femminile ha dovuto disputare la gara interna, valevole per le fasi finali di coppa Sicilia, nel campo di Floridia, gentilmente concesso. BRANDE PALAJONIOPer quanto sopra una delegazione di dirigenti sportivi, formata da Roberto Di Mare, Giuseppe Peluso e Mimmo Di Franco, accompagnati dal fiduciario locale del CONI, si è recata presso la sede provinciale del Coni per esporre il caso al delegato provinciale avvocato Pino Corso, pregandolo di farsi interprete presso le autorità affinché le strutture sportive siano tirate fuori dal contesto, utilizzando altri spazi alternativi. Ciò eviterebbe di far morire tutti gli sport ad Augusta, di disgregare i ragazzi, lasciandoli girovagare per le strade, in una città già sconvolta per lo scioglimento della sua amministrazione (per sospetta infiltrazione mafiosa), per un enorme indebitamento e per la mancanza di sicurezza, poiché i tutori dell’ordine sono impegnati in operazione relative agli sbarchi.

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di Redazione (pubblicato il 09/02/2014 alle  12:00:00, nella sezione EVENTI,  676 letture)

COPERTINA DI SE AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO ROMANZO DI LUCA RAIMONDIHa preso il via venerdì 7 Febbraio, con la presentazione del romanzo “Se avessi previsto tutto questo” di Luca Raimondi, la stagione degli appuntamenti dedicati alla letteratura, presso la sede dell’Associazione culturale QuattroTerzi di Augusta. Autore, regista e sceneggiatore, Luca Raimondi ha svelato al pubblico intervenuto le curiosità e le ispirazioni che hanno caratterizzato questo suo ultimo romanzo, del quale è già in cantiere un sequel. La serata è stata introdotta da Cristina Gianino, insegnante e musicista, che si è occupata di illustrare i contenuti del testo.

Il successivo evento letterario riguarderà il volume intitolato “Limbo”, in cui il fotografo Mario Di Salvo propone una raccolta di 90 opere fotografiche, dallo stesso realizzate, accompagnate da un testo utile a svelare gli elementi fondamentali della fotografia. Dopo la presentazione del libro, prevista per il 14 Febbraio alle 18.00, saranno esposti 12 degli scatti che compongono il lavoro. La mostra si concluderà sabato 15 febbraio alle 21.30.

Il terzo incontro dedicato ai libri è previsto per giovedì 20 Febbraio, quando alle ore 18.30 sarà presentato il libro “Imperfetto” di Matteo Pugliares, che partendo dall’imperfezione arriva a parlare di follia e dell’imprecisione che diventa regola. “Inserire alcuni eventi letterari nel programma delle nostre attività è un modo per allargare i nostri orizzonti e dedicare spazio alla scrittura creativa, da cui il cinema in qualche modo dipende - spiega Jessica Spinelli, presidente di QuattroTerzi -. L’associazione, del resto, punta molto all’innovazione ed all’ interazione con fasce di pubblico sempre più vaste e variegate. Proprio per questo motivo, speriamo di poter realizzare altri eventi di questo tipo con autori di Augusta e non, che presso la nostra sede potranno trovare uno spazio e una realtà in grado di aiutarli a farsi conoscere e a diffondere le proprie opere.” Tutti gli eventi avranno luogo presso la sede dell’associazione QuattroTerzi, in via Principe Umberto n° 210 ad Augusta (SR).

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 05/02/2014 alle  15:46:42, nella sezione CRONACA,  2156 letture)

tarsuIn questi giorni molti cittadini, con l’arrivo della tassa sulla spazzatura per il 2013, si sono posti la domanda in che percentuale debba essere lo sconto, considerando la distanza dalla propria abitazione ai cassonetti. Leggendo il regolamento per l’applicazione della TARSU nel Comune di Augusta, approvato nel Luglio del 1999, risulta che i cittadini sono tenuti a pagare la tassa per intero se le residenze sono all’interno delle zone di perimetrazione, cioè all’interno del quale è svolto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’art.2 del regolamento augustano riporta quanto segue: ”La tassa è comunque applicata per intero ancorché si tratti di zona non rientrante in quella perimetrata quando, di fatto, detto servizio è attuato”. Gli occupanti o detentori degli insediamenti situati fuori dall’area di raccolta sono tenuti a conferire i rifiuti urbani interni nei contenitori viciniori. In tali zone, ove non è eseguita la raccolta, la tassa è dovuta nella misura del 40% della tariffa se le aree sono oltre 1 km dal più vicino punto di raccolta della zona perimetrata o servita e del 30% per le distanze superiori. Nessuno pretende che i cassonetti siano accanto ad ogni villetta ma, nelle zone di campagna, si potrebbero ridurre le distanze (abitazione-cassonetti) fino a 500 mt, specialmente se si fanno le ordinanze per il conferimento della spazzatura di sera e con i cani randagi a spasso. Una sentenza della Suprema Corte, n. 6312/2005, ha stabilito che il cittadino deve avere la concreta possibilità di usufruire del servizio di raccolta dei rifiuti, altrimenti si applica l’articolo 59, comma secondo, del suddetto decreto legislativo, in base al quale “la tassa è dovuta in misura non superiore al 40 per cento, da determinare riguardo alla distanza del più vicino punto di raccolta e se l’utente non può fruire agevolmente del servizio ”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/02/2014 alle  20:37:56, nella sezione CRONACA,  848 letture)

mareaugustaLe violente mareggiate che tanti danni hanno apportato su tutta la costa ionica non hanno risparmiato Augusta, cittadina che pare andare a pezzi sempre più. Sul lungomare Rossini la parte destra della strada è smottata a mare costringendo l’amministrazione ad interdire parzialmente il passaggio delle automobili, con i conseguenti disagi lungo un’arteria che è la via più breve per raggiungere l’Ospedale Muscatello provenendo dall’isola. Al Faro S. Croce le ringhiere sono state in parte divelte dalla furia dei marosi e, per giunta, un paio di disgraziati avevano pensato bene di appropriarsi delle ringhiere in questione caricandole su un camioncino, ma sono stati sorpresi sul fatto da una pattuglia dei carabinieri e denunciati. mare 2L’angolo del bastione del Castello Svevo di Augusta all’altezza del Rivellino, già provato dal recente crollo, risulta ulteriormente danneggiato e mostra tutti i segni di un disastro annunciato rivelando le drammatiche condizioni di alcune parti del Castello, per non dire tutto, con buona pace della Sovrintendenza di Siracusa che non è riuscita a contrastare lo sgretolamento delle antiche pietre ad opera del mare e delle intemperie, fatto deleterio che continua senza sosta, come se i beni culturali non fossero preziosi per lo sviluppo del territorio in senso turistico e per la salvaguardia delle nostre tradizioni storiche ed architettoniche. Da una parte le operazioni di recupero e di restauro sono rimaste al palo per carenza di fondi e quindi faranno rimandare alle calende greche la consegna e la fruizione alla cittadinanza dell’importante monumento federiciano, dall’altra l’erosione del mare, gli agenti atmosferici e l’incuria degli uomini stanno sgretolando le poderose mura di cinta. A parte la doverosa conservazione di un bene culturale e di una testimonianza storica di architettura militare, può esserci anche un pericolo per gli incauti cittadini che si sporgono a rimirare il mare, o un ulteriore danneggiamento alle strutture portanti del ponte spagnolo. La situazione è anche pessima sul ponte nuovo, nel quale i pilastri di cemento armato risultano ammalorati alla base, sempre per l’implacabile opera di erosione del mare. E mentre tutto crolla, le stelle stanno a guardare…

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di Redazione (pubblicato il 01/02/2014 alle  16:17:29, nella sezione CRONACA,  647 letture)

MARZIANOAd intervenire sulle polemiche che hanno travolto la fondazione Inda, Istituto nazionale del dramma antico è stato il presidente della Terza Commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, il deputato regionale Bruno Marziano. «La politica – ha dichiarato il parlamentare regionale, Bruno Marziano - non deve interferire sulle scelte artistiche della fondazione». È questa la tesi che sostiene il deputato regionale del Partito democratico, alla luce di quanto emerso nell’ultima riunione della “Commissione cultura” dell’Ars, che si è svolta pochi giorni fa. «Altra cosa – ha continuato Marziano - assolutamente condivisibile, è il coinvolgimento delle maestranze, che mettono in campo altissime professionalità e dei giovani artisti che devono avere una occasione importante di ribalta». Dal punto di vista del finanziamento, legato alla problematica della Finanziaria regionale, impugnata dal commissario dello Stato, Bruno Marziano ha voluto rassicurare e garantire l’interesse del Governo regionale. «La Regione – ha proseguito il deputato regionale - sta lavorando per poter limitare i danni. Un fatto è certo: non ci saranno interventi economici che riguardano teatri e altri importanti eventi culturali che non comprenderanno l’Inda. La fondazione e tutta l’attività culturale che svolge sono patrimonio non solo di Siracusa, ma della Sicilia e dell’intera Nazione».

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 01/02/2014 alle  16:13:40, nella sezione ARTE,  760 letture)

kibaSecondo appuntamento con l’arte per l’associazione Quattro Terzi, sita nel centro storico di Augusta e diretta da Jessica Spinelli. Dopo la mostra di Angelo Alessandrini e Nuccio Garilli ospitata a palazzo Migneco Omodei è ora la volta del giovane artista augustano Giovanni Saraceno, in arte Kiba (nella foto col direttore di Diorama), dal titolo “Prognosi riservata”. La mostra è stata aperta ieri al pubblico e rimarrà in visione fino a stasera alle 21.30. Presenta al pubblico un ventina di opere dell’ultimo periodo creativo dell’artista, caratterizzate sempre dal segno graffiante e dall’utilizzo del nero bituminoso, colore spesso scartato nella tradizione classica, ma presente in tanta produzione contemporanea, a volte temperato da interventi di colore, tracce di una delicata policromia che affascina lo spettatore-fruitore di queste tele inquietanti in cui si esprime il travaglio dell’umanità attraverso i volti segnati di personaggi quanto mai vari, volti che scrutano nel profondo e lasciano traccia nella nostra psiche, una umanità dolente e disperata, proiettata verso un futuro incerto, verso l’ “ultima speranza”, come titola una delle opere. Nella pur originale pittura di Kiba sono presenti tracce di una produzione artistica storicizzata, dall’espressionismo tedesco di George Grosz all’introspezione psichica del norvegese Edvard Munch. Vari i soggetti di questa piacevole mostra, ospitata in un centro storico che sembra voglia aprirsi a nuove attività gestite da giovani che tentano di vivacizzare l’asfittica atmosfera paesana aprendo pub e spazi espositivi di aggregazione autogestita e certamente non aiutata dalle amministrazioni locali, ma basata sull’entusiasmo e sulla convinzione. Soggetti che offrono all’occhio immagini di donne colte nel degrado della vecchiaia e nella corruzione delle membra, dipinti che spaziano e si allungano in senso orizzontale mostrando folle di personaggi guidate da politici con la fascia tricolore, folle in attesa di chissà cosa o chissà chi, forse in attesa di un futuro migliore, dove possa collocarsi una sempre più utopistica speranza.

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di Redazione (pubblicato il 28/01/2014 alle  16:11:45, nella sezione CRONACA,  707 letture)

«Aprire entro maggio gli svincoli est ed ovest sulla “Maremonti”». È la proposta fatta dal deputato regionale Bruno Marziano, presidente della Terza Commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, in merito ai disagi che nasceranno nel periodo estivo a causa dei lavori di riqualificazione sulla strada statale 124, tra le più trafficate della provincia. Il parlamentare regionale del Partito democratico ha chiesto di avviare un confronto tra l’assessore regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilità, Antonino Bartolotta, il Consorzio autostrade siciliane e le imprese che sono impegnate nella realizzazione degli svincoli autostradali sulla “Maremonti” per trovare una soluzione alla congestione del traffico.

«A maggio – ha dichiarato Bruno Marziano -, i lavori di ammodernamento della strada statale 124 raggiungeranno il picco massimo all’altezza dell’imbocco autostradale di Siracusa, un punto nevralgico per il traffico veicolare. E c’è il forte rischio di congestionare uno snodo fondamentale per l’intera provincia».

La proposta del deputato regionale è quella di sollecitare le imprese che stanno lavorando alla costruzione degli svincoli est ed ovest, affinché possano già essere aperti ed utilizzabili prima dell’inizio della stagione estiva.

«Sono a conoscenza – ha continuato il parlamentare regionale - che i lavori sono già al 70 per cento e un piccolo sforzo in più da parte delle imprese affinché gli svincoli possano essere completati entro maggio, eviterebbe gravi situazioni di pericolo. Anche perché i cittadini potrebbero non capire o mal digerire una mancata sollecitazione della conclusione dei lavori e dell’utilizzo degli stessi svincoli».

L’apertura degli svincoli est ed ovest sulla “Maremonti” cambierebbe certamente il sistema viario, ma potrebbe rappresentare la soluzione ideale per evitare la congestione stradale per l’importanza strategica che assumerebbero.

«Ci sono tutte le condizioni – ha aggiunto Marziano -, perché questo risultato possa essere raggiunto. Dobbiamo mettere in campo tutti i mezzi necessari per evitare una estate di sofferenze e pericoli agli automobilisti siracusani e a chi, in estate, sceglie la nostra zona per trascorrere le vacanze».

Lo stesso Marziano, a proposito del progetto di riqualificazione del viadotto di Targia comunica che sarà approvato e sono state anche attivate le procedure per la ricerca dei fondi. Il deputato regionale ha annunciato all’assessore all’Urbanistica del comune di Siracusa, Alessio Lo Giudice, la convocazione della conferenza dei servizi per sbloccare l’iter dell’importante opera pubblica per la viabilità e la sicurezza degli automobilisti.

«La riqualificazione del viadotto Targia – ha dichiarato Marziano - rappresenta una delle più importanti opere pubbliche, poiché è l’ingresso della città di Siracusa. Si tratta di un intervento urgente e prioritario. Per questo entro due settimane verrà convocata la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto esecutivo: un passo importante senza il quale non è possibile risolvere la problematica».

C’è anche l’aspetto economico da non perdere di vista, affinché l’opera pubblica possa vedere la luce. Infatti, attualmente, il viadotto è privo di finanziamento ma è stato confermato l’avvio della procedura per il recupero dei fondi. “Gli uffici regionali del dipartimento della Protezione Civile – ha concluso Marziano - hanno attivato l’iter burocratico che porterà al recupero delle somme utili per la realizzazione del viadotto”.

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di Redazione (pubblicato il 28/01/2014 alle  16:04:40, nella sezione CRONACA,  690 letture)

Marilina Paternò (nella foto) è stata eletta presidente provinciale dell’Agia, l’Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia, la Confederazione italiana agricoltori. La ventottenne imprenditrice e proprietaria di un’azienda vitivinicola in biologico guiderà il gruppo dei giovani ed è stata eletta per acclamazione sabato scorso, nella sede siracusana della Cia. Tutti gli organismi dirigenti del’Agia sono stati rinnovati: il vice presidente sarà Gianluca Pannochietti, titolare di un’azienda che produce prodotti “bio” e macrobiotici. «Un gruppo Agia – ha dichiarato il nuovo presidente provinciale, Marilina Paternò -, composto da realtà diverse tra loro ma che vertono tutti verso un unico fine: la collaborazione e la coesione riconoscendo l’importanza di fare rete, soppiantando l’ individualismo che ha fino ad ora caratterizzato ogni settore produttivo in Sicilia. Altro fondamentale obiettivo è la valorizzazione sia del territorio ma anche del capitale umano stesso, passando attraverso l’innovazione di processo e di prodotto».

Tanti i nuovi ingressi nel gruppo dirigenti dell’Agia, tra cui eccellenti giovani imprenditori che stanno sviluppando idee degne di nota, come Claudio Conforto, eletto delegato, che ha tra i suoi piani quello di realizzare una “fattoria sportiva” a Vendicari, che unisce in un’unica idea imprenditoriale due grandi passioni per molti italiani: prodotti alimentari di qualità e lo sport (ciclismo). Dalma Cultrera che oltre alla sua passione per l’archeologia si dedica alla terra, passione tramandatagli dal nonno. Caruso Angelo che insieme al fratello conducono un agriturismo nel bel mezzo della riserva naturale di Calamosche e producono agrumi in bio e vino. Gaetano Ciurcina che con il suo ristorante da Andrea, inserito nell'azienda agricola, che produce olio extravergine di qualità, sui Monti Iblei a Buccheri, prova a resistere in una zona rurale particolarmente depressa. Nicola Agosta che in società con Gianluca Pannocchietti si dedicano con passione alla loro azienda che si caratterizza per le particolari varietà del loro frutteto, erbe aromatiche e officinali in bio. «I giovani imprenditori vicini alla Cia – ha detto il presidente siracusano, Luciana Vermiglia – sono uomini e donne capaci di resistere alla crisi e di essere propositivi in termini progettuali. Si definiscono come i rappresentanti di un movimento d’avanguardia, che chiede con forza alla propria organizzazione di creare una struttura più leggera, ma pesante nei contenuti. Un’organizzazione dinamica in grado di agire operativamente nel territorio al fine di rappresentare tutte le realtà imprenditoriali del nostro settore». La responsabile regionale delle associazioni di persone (Agia e Donne in Campo) Angela Sciortino ha sottolineato: «La nostra organizzazione vuole supportare con competenza e serietà le aziende agricole siracusane, formando una nuova generazione di imprenditori informati e lungimiranti. Aziende capaci di fare rete perché dallo scambio di esperienze reciproche può dipendere la capacità di un territorio per diventare competitivo e produttivo”.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 28/01/2014 alle  10:35:08, nella sezione LIBRI,  746 letture)

Simone Bargiotti pubblica la sua seconda opera dopo Voglio sentire l’urlo del tuo respiro (Zona, 2011) con "I libri di Emil", piccola casa editrice bolognese collegata al marchio Odoya che riserba uno spazio ai giovani narratori e a interessanti proposte di saggistica. Il giorno più bello della mia vita io non c’ero è un racconto psicologico più che un romanzo, non tanto per la lunghezza (110 pagine), quanto per il respiro narrativo e per la modesta complessità della struttura. Tutto ruota attorno al protagonista, in una sorta di psicoterapia individuale resa esplicita da una rapida introduzione, una confessione in piena regola. L’autore parla di un ragazzo che ha la sua stessa età, immedesimandosi nel ruolo del protagonista, facendo vivere in prima persona dubbi e angosce esistenziali. Ambientazione bolognese, luoghi che Bargiotti conosce bene, quindi la regola base della scrittura è rispettata: parla solo di cose che conosci. La materia narrata è vecchia come il mondo: amori, primi baci, timidi rapporti sessuali, conflitti adolescenziali, ragazze che si succedono ad altre ragazze. La scoperta dell’amore è il fulcro dell’esistenza, il motivo per cui si vive e si affrontano le prove, ma ci sono anche il difficile rapporto con la madre, la scuola, il lavoro, gli amici. Bargiotti cita Nietsche e racconta il suo passato, come lezione per vivere il presente, prende per mano il lettore e comunica la voglia del protagonista di emanciparsi dalla cultura scolastica. La vera formazione intellettuale non sono le nozioni da mandare a memoria per andare a lavorare in un ufficio in giacca e cravatta, ma le scoperte musicali e letterarie compiute in prima persona. Possono essere i Queen, può essere Nietsche, ma anche un quotidiano, una rivista, l’incontro con una donna o con una grande idea. Bargiotti racconta attacchi di panico, paure immotivate, momenti di pura dissociazione dalla realtà come istanti di vita vissuta.

Il libro si legge volentieri, lo stile è nitido, il tono colloquiale, le digressioni ridotte al minimo. Si tratta di un romanzo - confessione con tutti i limiti di tale genere narrativo. Avremmo preferito una storia, congegnata in modo tale da comunicare le stesse idee ma inserite in un contesto narrativo. Bargiotti ha seguito la strada del flusso dei pensieri e del ricordo del passato. Una lettura consigliata soprattutto per gli adolescenti che vivono identiche pulsioni. Abbiamo avvicinato l’autore per raccogliere le sue considerazioni, interessanti per il possibile lettore: “Ho scritto un romanzo psicologico perché mi è venuto naturale raccontare una psicoterapia. Racconto le mie avventure quando ero pierre nelle migliori disco della riviera romagnola. Non so nemmeno io se sia finzione o realtà. Sai meglio di me che la verità non esiste in letteratura, lo scrittore è un tramite fra se stesso e la pagina, e anche il racconto più vero è comunque falso. Diciamo che è la mia verità, la mia soggettività. La letteratura per me è questo, dovessi definirla in tre parole direi Io secondo me. I miei riferimenti letterari... Ho amato moltissimo Kafka, ho letto tutta la sua opera e anche molta critica su di lui (Citati, Cantoni). Poi (forse all’altro estremo) amo leggere Bukowski e Kerouac. Infine, non ho ancora iniziato nulla, visto che mi chiedi il prossimo lavoro. Ma ho appena finito questo”.

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di Redazione (pubblicato il 28/01/2014 alle  10:24:34, nella sezione EVENTI,  1050 letture)

Presieduto dal Luogotenente Governatore del Kiwanis Club Distretto Italia - S. Marino, Divisione Sicilia Sud Est, dott. Luigi Barone, si è svolto a Lentini, nei locali del Sant Alphio Palace Hotel, il primo direttivo divisionale del 2014. Alla presenza dei presidenti dei club delle provincie di Siracusa e Ragusa il dott. Barone ha posto l’accento sul tema della comunicazione tra i club e il territorio e tra il singolo club e i propri soci, comunicazione che deve essere adeguata ai tempi e concretizzare un flusso informativo continuo e completo. Hanno preso quindi la parola Ciro Messina, past luogotenente governatore, Gabriele Spagnolo, presidente del Club di Siracusa e Raimondo Raimondi, presidente del Club di Augusta, che hanno affrontato le problematiche dei rispettivi club di appartenenza proponendo soluzioni e progetti. Si è poi parlato del service dell’anno in corso che riguarda il tema dell’obesità infantile per il quale si è avuta la disponibilità del prof. Giorgio Calabrese, illustre dietologo, per un suo intervento in una manifestazione in data da stabilire che coinvolga i giovani studenti e le loro famiglie. Altri argomenti il progetto di una Fondazione Kiwanis che si attuerà nell’anno e la convention nazionale che si terrà a Ferrara dal 12 al 15 giugno. Presenti per il Club di Augusta il chairman del progetto Eliminate Domenico Morello e il chairman del Service Emilena Iacieri.

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di Redazione (pubblicato il 25/01/2014 alle  20:57:29, nella sezione CULTURA,  959 letture)

Ipoesia circolo unionel salone di rappresentanza del Circolo Unione di Augusta ha ospitato, venerdì 24 gennaio, la conferenza organizzata dalla locale sezione della FIDAPA dal titolo “Di poeti e poesie…che strane creature… ogni volta che parlano è una truffa”. Relatore il prof. Carmelo Giummo, presentato al numeroso pubblico presente dalla presidentessa del sodalizio femminile Rosa Alba Amara Partinico (nella foto col prof. Giummo). Presenti i rappresentanti dei club services augustani nella persona dei rispettivi presidenti, Roberto Tessariol per il Lions Host, Raimondo Raimondi per il Kiwanis Club e Salvatore Giamblanco per il Rotary, nonché il Direttore dell’Arsenale Militare Marittimo di Augusta Contrammiraglio Giuseppe Abbamonte e il Comandante della Base di Augusta Capitano di Vascello Giuseppe Barbera.

Il professore Giummo ha parlato della poesia e dei poeti recitando anche alcuni brani e sottolineando con verve e piacevole eloquio la straordinarietà del processo creativo dell’artista in genere e del poeta in particolare che non chiede di essere capito perché non intende sottostare alle regole di un dialogo col fruitore della sua opera, ma segue la sua ispirazione che può portarlo anche ad essere astratto ed ermetico. E il lettore può mettersi in sintonia con l’autore con uno sforzo di empatia godendo delle immagini e delle parole che devono emozionarlo. Uomo di cultura poliedrico, autore di numerosi libri di poesia e di saggistica d’arte, Carmelo Giummo ha annunciato nell’occasione che sabato prossimo 1 febbraio presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Mentre l’Europa dorme” a Palazzo Zuppello. Un appuntamento da non perdere.

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di Redazione (pubblicato il 19/01/2014 alle  12:35:44, nella sezione CRONACA,  678 letture)

Nicola Bono comunica in una sua nota pervenuta in redazione a commento della Manovra Finanziaria Regionale: “Gli inquisiti dell'ARS tengono per se i denari, e distribuiscono elemosine ai cittadini, incuranti di mostrare il loro vero volto di volgari accattoni e profittatori. Ma ancora più grave è ciò che è accaduto alla portineria dell'Assemblea Regionale Siciliana, con il fisico impedimento all'assessore regionale al bilancio di accedere al Parlamento, messa in atto da parte dei dipendenti dell'ARS, che in tal modo hanno ritenuto di difendere da ulteriori tagli i loro stipendi. Incredibilmente, non solo l'azione ha funzionato, essendo stati revocati i tagli allo stanziamento dell'ARS, ma la vicenda non ha sortito la benché minima reazione, come fosse stata normale routine, e non un atto di prevaricazione che ha vulnerato gravemente i principi di democrazia. Il Presidente della Regione, da parte sua, sempre ipersensibile nella denuncia di ogni anomalia sul terreno della correttezza e trasparenza, pare non abbia colto la gravità del fatto accaduto, e con disinvoltura ha autorizzato la revoca del “taglio galeotto”. D'altronde che cosa avrebbe potuto fare di diverso il Presidente, nei confronti degli imbufaliti dipendenti dell'ARS, davanti al degrado di un Parlamento con un terzo dei deputati indagati e, soprattutto di una maggioranza infestata di inquisiti per reati connessi all'appropriazione indebita delle risorse pubbliche? Qualche ben pensante avrebbe potuto ritenere che forse la scelta delle dimissioni potrebbe essere l'unica via dignitosa per eliminare di colpo un sistema putrescente e, con esso, l'intera classe politica che lo rappresenta. Ma il Presidente, che si ritiene capace di “santificare” con la sua sola presenza qualsiasi impurità, ha un'altra idea, e cioè che l'importante è non avere assessori inquisiti. I deputati, anche fossero la maggioranza della maggioranza, possono pure esserlo, ed ovviamente anche continuare a sostenere legittimamente il governo regionale.”

L’ex presidente della provincia di Siracusa continua: “Decine di titoli di provvedimenti che non produrranno mai effetti concreti, anche a causa delle risorse irrisorie che sono state stanziate. Ma anche se recuperate, le risorse nel complesso stanziate sono state polverizzate su una tale moltitudine di misure, ed in quantità talmente ridotte, che non solo non produrranno effetti sul sistema economico, ma prima che gli uffici regionali riusciranno a selezionare i pochi beneficiari, come nelle migliori tradizioni della regione, passeranno anni, durante i quali nessuno vedrà un solo centesimo. Tipico, in tal senso l'art. 41, che con appena 15 milioni di euro istituisce il reddito minimo, da assegnare alle famiglie che versano in condizioni di disagio socio economico, nella misura di 4.800 euro annui per nucleo familiare. Una somma estremamente modesta e inadeguata, ma che diventa una vera bufala alla luce dei nuclei che ne potranno beneficiare e cioè appena 2916, pari a circa l'1 per cento degli aventi diritto. Sarà interessante vedere le modalità di formazione delle graduatorie in materia e, soprattutto, il limite dello stanziamento di un anno, il cui principale risultato sarà di fare fatalmente aggiungere una nuova categoria di precari che verranno a rivendicare l'anno prossimo il mantenimento di questa misura. In compenso l'unica norma che avrebbe potuto fare la differenza nel senso di un sostegno reale alle attività produttive e, quindi, alla creazione di lavoro, e cioè il pagamento di 850 milioni di euro di debiti alle imprese, non è stata votata”.

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di Mimmo Di Franco (pubblicato il 17/01/2014 alle  17:38:43, nella sezione CRONACA,  776 letture)

Purtroppo alle promesse non seguono i fatti. Il duodenoscopio, donato dalla ESSO all’ospedale Muscatello di Augusta nel Febbraio del 2012, non è ancora in funzione presso l’ospedale di Augusta. Nell’Aprile 2012 con un comunicato stampa si sollecitava l’attivazione di tale strumento per accelerare i tempi di prevenzione e diagnosi oltre al beneficio economico che l’Azienda Sanitaria Provinciale avrebbe ottenuto, quantificabile in circa 600 mila euro. L’ASP, a maggio dello stesso anno, rispondeva assicurando l’ex assessore alla sanità megarese che nell’immediato si sarebbe risolto il problema. In un successivo convegno sulla sanità, nel settembre del 2012 a palazzo S. Biagio, dove erano presenti le massime autorità della sanità provinciale, il commissario Zappia ancora una volta assicurò che tutto era stato risolto e che il duodenoscopio sarebbe entrato in funzione nel giro di pochi giorni, dopo aver eseguito i passaggi fondamentali. Agli inizi di Novembre, affidati tali passaggi al direttore del dipartimento area medica Giuseppe Daidone, il Commissario Zappia ha deliberato una convenzione con l’ASP di Catania che, accogliendo tale richiesta, ha reso disponibile il dr Giovanni Magrì, direttore dell’unità operativa gastroendologica di Acireale, uno dei maggiori esperti del campo di ERCP, che inoltre, avrebbe messo a disposizione una seconda apparecchiatura in caso di necessità, oltre al training per il personale medico ed infermieristico. Si chiede perché, dopo due anni, ancora l’apparecchio diagnostico-terapeutico non è stato attivato, producendo un danno economico all’azienda e il pellegrinare dei pazienti costretti a emigrare in altre strutture fuori provincia per essere sottoposti a tale strumento. Pare intanto che l’addestramento, con tutor, si stia svolgendo o sia già stato svolto a Siracusa e non ad Augusta, come promesso, con il tutor e l’equipe del Dr Giovanni Magrì. Nonostante le varie promesse, l’ospedale ha ancora i soliti problemi. Siamo ancora in attesa della definizione dell’organigramma e del completo assetto dei nuovi reparti. Non risulta che ci sia un reparto di neurologia ma solo un day hospital, oncologia e chirurgia, non a livelli adeguati alle promesse. Si attendono, oltre ai lavori di completamento del nosocomio, l’apertura dell’eliporto nelle ore notturne, una struttura necessaria in una zona industriale. Lo scorso settembre lo scrivente ha presentato formale denuncia alla locale stazione Carabinieri per evidenziare le lunghe liste di attesa per alcuni controlli, considerato l’alto rischio di tumori che si corre in questa zona. Fu risposto tramite stampa che il commissario dell’ASP aveva predisposto una commissione per capire i ritardi. A tutt’oggi però deve supporsi che non si sia trovata una soluzione.

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di Redazione (pubblicato il 17/01/2014 alle  17:38:08, nella sezione CULTURA,  736 letture)

Sabato 18 gennaio 2014, alle ore 18.30, presso la sala consiliare “G. Spada” del Palazzo municipale di Floridia, promossa dall’Associazione “Asso Laurus” con il Comune di Floridia, si è tenuta la presentazione del libro di Roberto Fai “Frammento e sistema. Nove istantanee sulla contemporaneità”, Edizioni Mimesis. Sono intervenuti il prof. Alessio Lo Giudice, ricercatore di ruolo in Filosofia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania ed assessore alle politiche culturali del Comune di Siracusa, ed il prof. Salvo Sequenzia, semiologo e saggista. In questo saggio di Roberto Fai, la coppia frammento e sistema è assunta quale “dispositivo ermeneutico”, per comprendere la paradossalità di un mondo che, mentre si installa a “sistema compiuto”, mostra irreversibilmente come le trame dell’esistenza, le condizioni soggettive, il corredo delle nostre Istituzioni ed i saperi di cui disponiamo vivano e si percepiscano soltanto come sparsi ed irrelati frammenti. A partire da qui, decostruendo il senso di alcuni ‘elementi naturali’ e figure metaforiche (terra, mare, aria, il naufragio, lo spettro di Marx, il senso della fine), luoghi geopolitici (Europa e Mediterraneo) e alcune categorie-concetti (il ‘politico’, le aporie del diritto, l’idea di comunità, il dono, l’amicizia, le forme dell’abitare, la democrazia), la presente ricerca prova ad offrire alcuni squarci di luce, al fine di illuminare la nostra inquieta contemporaneità. Roberto Fai è stato Presidente del Collegio siciliano di Filosofia, ideatore e promotore del Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”, ed è dottore di ricerca in “Profili della cittadinanza nella costruzione dell’Europa”. Collabora con la cattedra di Filosofia del diritto e Metodologia della Scienza giuridica dell’Università di Catania. Ha curato con Elio Cappuccio il volume Figure della soggettività, 1995, e insieme a Pietro Barcellona e Fabio Ciaramelli il volume Apocalisse e post-umano. Il crepuscolo della modernità, 2007. Ha pubblicato Genealogie della globalizzazione, Mimesis edizioni, 2009.

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