Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Gordiano Lupi (pubblicato il 20/11/2013 alle  14:57:33, nella sezione LIBRI,  672 letture)

Finisce il Pisa Book Festival e me ne torno a casa con una valigia piena di libri, senza contare le vendite soddisfacenti e il piccolo successo della mia casa editrice (Il Foglio letterario - www.ilfoglioletterario.it). Le fiere sono l’occasione per rivedere vecchi amici, scrittori con i quali abbiamo iniziato un percorso, per poi magari lasciarsi, editori che condividono progetti simili ma persino diametralmente opposti. Roberto Massari è uno di questi, da sempre si occupa di Cuba, il suo ultimo prodotto è Gino Doné - L’italiano del Granma (euro 10 - pag. 160), scritto da Katia Sassoni, un testo importante, dedicato al solo italiano che ha partecipato alla Rivoluzione Cubana, un evento imprescindibile della storia del Ventesimo Secolo, comunque la si voglia giudicare. Gino Doné è una scoperta di Gianfranco Ginestri - detto Gin - un giornalista appassionato di cose cubane con il quale non sempre mi sono trovato in sintonia, ma non in questo caso, visto che ha compiuto un’opera più che meritoria. A proposito di Cuba, Greco&Greco, pubblica nella bella collana diretta da Domenico Vecchioni una poco convincente biografia di Fidel Castro, intitolata L’abbraccio letale (euro 14 - pag. 330). Il libro piacerà a un pubblico di estrema destra, a coloro che fanno confluire nel personaggio Castro tutto il male possibile, perché Carlos Carralero - esule cubano con il dente comprensibilmente avvelenato - dipinge il caudillo centramericano come una sorta di Pol Pot. Le esagerazioni non portano vantaggi alla causa condivisibile della democratizzazione cubana, oltre al fatto che la traduzione di Maria Francesca Monti è così incerta da rendere il libro poco leggibile. Massimiliano Di Pasquale, invece, è uno studioso appassionato di paesi dell’Est Europa che pubblica Ucraina - Terra di confine (euro 15 - pag. 250) con Il Sirente Edizioni. Interessante, ma solo per specialisti e per chi già conosce bene la materia. Patricia Mazy, una belga - elbana con ambizioni editoriali, scrive una bella favola con protagonista un cane: Mirabelle, cane marinaio (Lantana, euro 13,50 - pag. 130), che appassionerà gli amanti del nostro amico più fidato. Termino con una mia vecchia passione: l’horror. Stefano Fantelli, un giovane scrittore che può vantare diverse pubblicazioni - e in questo caso anche una prefazione scritta da Danilo Arona -, pubblica Strane ferite (Cut-up, euro 15 - pag. 200) e scrive la sceneggiatura di una serie a fumetti molto splatter (anzi, cannibale!) intitolata The Cannibal family (Euro 3 il numero zero, edito dalla teramana Inkiostro). Mi dicono che Fantelli è tra gli autori anche della rediviva rivista Splatter, ideata molti anni fa da Paolo Di Orazio, in uscita antologica per Rizzoli -Lizard, ma anche in tutte le fumetterie con episodi inediti. Solo per appassionati di cose estreme, non per stomaci delicati e per palati sopraffini, Fantelli scrive horror duro, non letteratura da fiction televisiva, e non ha paura di chiamare le cose con il loro nome, anche se ormai lo sappiamo che vendere romanzi horror agli italiani è come fare il piazzista di gelati al polo.

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di Redazione (pubblicato il 18/11/2013 alle  10:07:29, nella sezione CRONACA,  617 letture)

prestigiacomoConsumato infine il divorzio tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Malgrado le profferte di amicizia e gratitudine da parte del vicepresidente del consiglio palermitano nei confronti del suo mentore e malgrado le ipotesi di alleanze ai fini elettorali, certamente il leader di Arcore, in un momento di oggettiva difficoltà come quello che sta attraversando, non l’avrà presa bene. Le ricadute sulla nostra politica provinciale sono immediatamente conseguenti. La deputazione siracusana si divide tra Berlusconi e Alfano. Divorziano (finalmente) Vincenzo VinciulloStefania Prestigiacomo (nelle foto, lei a sinistra, lui a destra). La prossima settimana nascerà all’ARS il gruppo “Nuovo centrodestra”. Fondatori l’on. Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl, e Dore Misuraca, entrambi schierati con Alfano. Militeranno nel Nuovo centrodestra i deputati regionali Pdl Nino D’Asero, Francesco Cascio, Nino Germanà, Pietro Alongi, Vincenzo Fontana e Vincenzo Vinciullo. Quattro invece aderiranno a Forza Italia: Marco Falcone, Giorgio Assenza, Salvatore Pogliese e Giuseppe Milazzo. vinciulloNel parlamento nazionale invece così si dividono i deputati siciliani: tredici parlamentari con Angelino Alfano nel Nuovo centrodestra e dodici con Silvio Berlusconi in Forza Italia. In particolare, al Senato otto sono con Alfano mentre solo cinque rimangono fedeli a Berlusconi. Alla Camera invece i berlusconiani sono sette, e cinque gli alfaniani. Epilogo quindi a Siracusa per la querelle annosa tra Stefania Prestigiacomo e il deputato regionale Vincenzo Vinciullo. Erano da tempo in contrapposizione su questioni di politica locale pur militando nello stesso Pdl, ma con visioni spesso opposte data anche la diversità delle impostazioni ideologiche e della storia politica individuale. Gli elettori di centrodestra dovranno capire da che parte stare e per gli alfaniani, visto le intenzioni di Angelino dichiarate alla stampa, si aprirà un inedito capitolo di primarie per tutti quei ruoli di dirigenti di partito che prima erano imposti dall’alto.

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di Redazione (pubblicato il 15/11/2013 alle  14:20:05, nella sezione EVENTI,  863 letture)

turchetti kiwanisIl Governatore del Distretto Italia-S.Marino del Kiwanis International, Carlo Turchetti (al centro nella foto), ha incontrato i presidenti dei Club Kiwanis della Divisione Sicilia Sud Est nel salone dell’Hotel “Quattordicigradi” di Ragusa. Presente il Luogotenente del Governatore dott. Luigi Barone, i presidenti dei Club hanno relazionato sulle loro attività. Per Augusta il presidente dott. Raimondo Raimondi (presente col segretario Ing. Nino Valastro) ha illustrato il programma per l’anno sociale a partire da quanto già realizzato come il Progetto “Una Cultura in tante Culture”, evento di portata internazionale promosso dal Club augustano e ospitato presso il Liceo Megara il 22 ottobre, e i prossimi appuntamenti con la Giornata Mondiale dell’Infanzia e, il 29 novembre, con il prof. Sebastiano Albergo dell’Università di Catania sul “Bosone di Higgs, la particella di Dio”. In programma anche una Mostra sul tema “L’antico testamento nelle incisioni di Gustave Dorè” e la Prima edizione del Premio “Kiwanis Augusta for children”, nel quale personalità in vari campi saranno premiate per il loro impegno a favore dei bambini.

Ha preso poi la parola il Governatore Turchetti, personalità ricca di un eloquio affascinante e forbito pur nell’estrema sintesi e chiarezza dei concetti esposti. Carlo Turchetti, economista di origini taorminesi ma romano d’adozione, vanta esperienze professionali ad alto livello: è stato mediatore civile presso il Ministero di Grazia e Giustizia, dirigente presso importanti istituti bancari, manager di multinazionali italiane, ma anche al vertice di enti cinematografici in Italia e all’estero. Autore anche di varie pubblicazioni sui temi del turismo, il traffico aereo e la crisi economica, Turchetti è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nonché Cavaliere del Sovrano Ordine di Malta. “Ci sono concetti essenziali in cui io credo fermamente e a cui impronto la mia fede kiwaniana, – ha detto Turchetti - l’amicizia vera e non ostentata, la lealtà, il sorriso, considerazione dell’altro, la partecipazione concreta, il freno alla pulsione retorica e la chiarezza delle regole, l’utilizzo sobrio ed appropriato del web. Dobbiamo avvertire il bisogno di uscire fuori dalle secche del provincialismo e coltivare i valori dei nostri ideali. Viviamo un momento della nostra storia europea in cui è presente il pericolo di deflazione. Siamo entrati, e lo dico da economista, in un mondo sconosciuto. La crisi finanziaria e sociale che ci avvolge però può portarci a ritrovare forza nel legame dell’amicizia e degli affetti solidali”. Ribadita l’importanza di portare avanti il progetto kiwaniano di “Eliminate” e dichiarata la disponibilità del Distretto di supportare service territoriali locali purché di comprovata validità.

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di Redazione (pubblicato il 11/11/2013 alle  20:52:14, nella sezione CRONACA,  684 letture)

Liddo SchiavoL’esponente del PD siracusano Liddo Schiavo ha fatto pervenire in redazione un suo scritto nel quale esprime il suo punto di vista sulla conduzione attuale e sul futuro del partito in cui milita:

“A qualche ora dall'esito degli Organismi congressuali e di garanzia nazionali del PD – scrive Liddo Schiavo - sul ricorso da me sostenuto, per l'invalidazione del Congresso provinciale di Siracusa, con la risoluta certezza che qualunque sia il responso io continuerò a credere e ad appartenere al Partito Democratico, nel quale mi riconosco per i valori fondanti, esprimo 10 punti che, a mio avviso, dovranno costituire la guida per la conduzione del Partito nei sistemi e nel metodo:

1) Il PD si era impegnato a dimezzare i deputati nazionali e regionali, di fatto si sono dimezzati i tesserati: 800.000 nel 2009, 300.000 nel 2013. L'abolizione dell'attuale sistema elettorale nazionale avrebbe dovuto essere il primo atto da compiere a distanza di ben 8 anni rimane ancora vigente.

2) I democratici i socialisti e i progressisti italiani vogliono un partito di riferimento del centro-sinistra e non sanno più come dirlo, hanno protestato mandando in parlamento 150 esponenti del Movimento 5 Stelle ma ciò non è bastato.

3) Per vincere e poter governare occorre recuperare consensi da tutte le parti nelle fasi del voto e non dopo. Per superare la soglia del 50 per cento occorre che chi nelle passate elezioni ha votato centro-destra, 5 Stelle o per i movimenti autonomistici oggi dovrà votare per il centro-sinistra. E' facile fare accordi con gli avversari dopo il voto ma ciò costituisce una risposta effimera, solo il voto può definire gli schieramenti che dovranno governare con un programma aperto e non settario.

4) Il PD deve essere una forza politica dinamica, sempre aperta alle sollecitazioni esterne e ai cittadini. Deve essere il punto di riferimento di tutti coloro che credono in una buona politica dove il pensiero differente non va ne annullato ne escluso ma deve costituire un valore da gestire e da inglobare.

5) La formazione della classe dirigente deve essere fondamentale. I valori da soli non bastano occorre definire il metodo. Tutti i giovani che si sono avvicinati al PD ed in esso hanno assunto posizioni negli enti e nella organizzazione interna o anche da semplici attivisti vanno seguiti e formati e non abbandonati a se stessi.

6) Il PD deve comprendere che è giunto il momento di esprimere una politica di difesa del lavoro e non più del lavoratore per la semplice ragione che non esistendo più il lavoro non esisterà neanche il lavoratore. Vanno riformati i centri per l'impiego che non riescono a dare risposte concrete, occorre sintetizzare le circa 2000 norme che disciplinano il lavoro, sistema che non ha eguali nei paesi occidentali, occorre rivedere tutto il sistema della formazione professionale oggi più utile ai formatori che ai formandi e soprattutto considerare il merito.

7) Occorre spendere meno in comunicazione ma spendere meglio. La comunicazione è alla base del consenso. Essa non va vista come pura propaganda, non va espressa con la reclame, come si trattasse di un barattolo di pelati o peggio di una griffe, va filtrata attraverso i sistemi della comunicazione pubblica, attraverso i principi di ascolto e di trasparenza.

8) Le nostre sedi territoriali devono sempre essere aperte agli iscritti, ai simpatizzanti e ai semplici cittadini non solo nei momenti nei quali impartiamo comunicazioni ma soprattutto nei momenti nei quali ascoltiamo le istanze che dal tessuto sociale provengono.

9) Un Partito con poche e semplici regole, aperto e dinamico, non fossilizzato in vecchie e superate concezioni dottrinali o dogmi invalicabili, dove ogni singolo cittadino può riconoscersi e agire nella applicazione del dualismo fra diritti e doveri.

10) Un Partito che metta in rilevanza la scuola, l'università, la formazione e che consideri il Terzo Settore non al terzo posto bensì al primo.

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di Redazione (pubblicato il 11/11/2013 alle  10:54:44, nella sezione CRONACA,  624 letture)

kiwanis 10 novembreNella sala conferenze dell’Hotel “La Cavalera” si è svolta l’assemblea generale dei soci del Kiwanis Club di Augusta. Dopo la presentazione dei bilanci, il presidente dott. Raimondo Raimondi ha illustrato il programma per l’anno sociale 2013/14 già iniziato col Passaggio della Campana avvenuto l’11 ottobre e con la manifestazione “Una Cultura in tante culture” del 21.22.23 ottobre. Il 7 novembre 2013, di concerto con l’Unitre, sono stati presentati i risultati del “Questionario sulla qualità della vita in Augusta”. Prossimamente il 29 ottobre una Conferenza al Circolo Vandone della M.M. sul “Bosone di Higgs” che sarà tenuta dal prof. Sebastiano Albergo del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania. In dicembre la tradizionale Festa degli Auguri di Natale e, a seguire, attività sociali di aggregazione e la celebrazione della “Charter” in febbraio. Il 21 aprile 2014 per la Giornata Mondiale del Kiwanis verrà realizzato il progetto scolastico di educazione alla legalità “La sconfitta della mafia e del bullismo da parte dei giovani” e una conferenza su Sport e Dietetica per contrastare l’obesità infantile. Ancora, in maggio, una mostra d’arte dal titolo “L’antico testamento nelle incisioni di Gustave Dorè” che vedrà esposte 80 incisioni ex libris e una conferenza sullo “Ius soli”, riguardante l’integrazione dei bambini figli degli immigrati nati in Italia. In data da destinarsi sarà realizzata la Prima edizione del Premio “ Kiwanis Augusta for children”, nel quale personalità della politica, della cultura, dello spettacolo, del giornalismo e dello sport saranno premiate per il loro impegno a favore dei bambini.

“Le conviviali sono importanti – ha detto il presidente Raimondi - ma non bastano più, occorre aprirsi al territorio di riferimento ed interagire con esso, coinvolgendo nelle nostre attività quante più persone possibile, creando così le condizioni per l’acquisizione di nuovi soci. Un club che riesce a essere anche un centro di promozione culturale sicuramente diventa un formidabile veicolo di promozione del Kiwanis”. Il tema della tutela dei diritti dell’infanzia, com’è noto, sta molto a cuore ai kiwaniani e in tale ottica e sulla scorta di quanto già fatto da altri Club Kiwanis, il Club di Augusta si farà promotore presso il Comune, nelle persone dei commissari straordinari, dell’istituzione della figura del “Garante Comunale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. Una figura con funzioni consultive, propositive, di vigilanza, monitoraggio ed attuative dei diritti dell’infanzia presso il territorio comunale. Una figura che provenga dal Kiwanis e che abbia le competenze e le doti umane e morali necessarie per ricoprire tale delicato ruolo, indicata dal Club (che stipulerà apposita convenzione col Comune) e che svolgerà l’incarico in forma volontaria e gratuita. Dopo le rituali votazioni assembleari si è svolta la tradizionale “Conviviale di S. Martino” tra i soci e le relative consorti.

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di Redazione (pubblicato il 10/11/2013 alle  16:47:54, nella sezione CRONACA,  664 letture)

green italiaPresentato ad Augusta, nel salone di Palazzo Zuppello, il movimento politico ambientalista “Green Italia”, alla presenza di Fabio Granata, Francesco Ferrante e Giuseppe Marano, leader dei Verdi, presentati da Marco Stella che ha nell’occasione ribadito la sua volontà di candidarsi a prossimo sindaco di Augusta. Green Italia intende lanciare una class action regionale “in nome del popolo inquinato” siciliano con il coinvolgimento dei cittadini di Siracusa, Melilli, Augusta, Priolo, Milazzo, Gela e altre aree inquinate, perché vengano accertate una volta per tutte le pesanti responsabilità della grande industria e delle istituzioni regionali e nazionali sulle immissioni inquinanti e velenose degli impianti esistenti, sui controlli compiacenti degli enti pubblici, sui sistemi di sicurezza non a norma e sulle mancate bonifiche. Viene sottolineata la mancanza di sicurezza e di controllo sui dati dell'inquinamento e i gravi rischi per la salute dei cittadini, che vogliono sapere la verità sulle cause e sugli effetti dell'inquinamento ambientale e quel che è ancora possibile fare in relazione alla sicurezza industriale. “Green Italia – ha detto Fabio Granata – intende fare interrogazioni parlamentari anche a tutela di Giuseppe Marano, che è stato citato in giudizio per diffamazione dall’Eni di Milazzo con una enorme richiesta di risarcimento, e ritiene questo fatto preoccupante perché inficia la libertà d'espressione in difesa della salute, dell'ambiente e dei beni comuni”. Ribadito infine il concetto che, venuta a mancare l’applicazione del principio di precauzione, si deve applicare il principio sancito a livello europeo che “chi inquina deve pagare”.

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di Redazione (pubblicato il 10/11/2013 alle  12:58:52, nella sezione CRONACA,  593 letture)

no muosCon l’ordinanza dell’8 novembre (695/2013), il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) di Palermo ha accolto la domanda di sospensiva cautelare presentata dal Comitato regionale siciliano di Legambiente sulla vicenda MUOS di Niscemi. Lo annuncia lo Studio legale Giuliano di Siracusa, incaricato, insieme agli avvocati di Legambiente, di rappresentare e difendere in giudizio il Comitato regionale siciliano dell’associazione ambientalista. Nel ricorso contro l’Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente ed altri, Legambiente ha chiesto l’annullamento previa sospensione dell'efficacia del provvedimento n. 32513 del 24 luglio 2013, firmato dal Dirigente Generale del Dipartimento dell’Ambiente dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, con il quale la Regione siciliana procedeva alla revoca dei provvedimenti di revoca della realizzazione del sistema di comunicazione satellitare della marina militare statunitense, noto con la sigla MUOS (Mobile user objective system), nel territorio del Comune di Niscemi (Caltanissetta). Il TAR ha infatti ritenuto che “la complessità delle questioni prospettate e soprattutto la evidente connessione con altri ricorsi per i quali si è già avuta la fissazione della udienza di merito consenta di ritenere che alle esigenze cautelari prospettate possa darsi adeguata tutela mediante la trattazione della controversia in tale data”. Il comma 10, dell'art. 55, del Codice sul processo amministrativo recita, infatti, che se il TAR “ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito”. La fissazione dell'udienza di merito nella stessa data degli altri ricorsi sul MUOS manifesta da parte del TAR un interesse per la trattazione congiunta e una consapevolezza della complessità delle questioni esposte.

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di Redazione (pubblicato il 10/11/2013 alle  12:58:12, nella sezione EVENTI,  776 letture)

carcereIl lunedì nel carcere circondariale di Cavadonna vi è l’ora del laboratorio letterario, un appuntamento al quale partecipano una ventina di detenuti. Il lunedì, ma anche il giovedì. Da qualche tempo questa occasione di incontro si è trasformata in un laboratorio autobiografico, in una opportunità per avviare un percorso di consapevolezza di sé attraverso la narrazione della propria vita. E’ così che nasce LUNEDI’, il testo teatrale ispirato e narrato dai detenuti del laboratorio autobiografico del carcere di Cavadonna, facilitati in questo complesso lavoro di riscrittura dal coordinatore del laboratorio, Pippo Ruiz, che è stato insegnante di italiano nel scuole medie di primo grado a Siracusa.

Lunedì prossimo, 11 novembre ’13, alle 11,30, al carcere Cavadonna, si terrà un incontro speciale. Durante l’appuntamento del laboratorio sarà presentato “LUNEDI”, il libro che raccoglie il testo teatrale ed altre testimonianze sull’esperienza educativa e sulle problematiche del sistema carcerario in Italia. All’incontro con i detenuti parteciperanno Pippo Ruiz, Corrado Giuliano, avvocato civilista e sostenitore dell’iniziativa editoriale, Ettore Randazzo, avvocato penalista e autore di un saggio pubblicato nel libro sul tema “Carcere e Costituzione”, Angela Lantieri e Linda Favi, rispettivamente direttore e vice direttore della Casa circondariale Cavadonna ed altri operatori del carcere. Il percorso che “Lunedì” suggerisce non si limita al racconto della vita del gruppo dei detenuti. E’ molto di più. “Narrarsi – si legge nel testo teatrale – significa guardarsi dentro, accettare la responsabilità di quello che si è stati, che non è possibile cambiare, e nel momento in cui lo accettiamo noi trasformiamo il nostro passato, e il nostro presente, perché lo reinventiamo: quello che ci è accaduto diventa un punto di partenza per il nostro futuro…”.

“Quel laboratorio dentro Cavadonna, scrive Corrado Giuliano nel suo contributo, e' il campo aperto, veramente liberatorio, fuori dalle sbarre della contenzione fisica e delle stesse idee, capace di recuperare pienamente quella vita/non vita sottratta anche alla conquista della nostra civiltà costituzionale che da più di sessantacinque anni predica inattuata che ‘l'imputato non e' considerato colpevole sino alla condanna definitiva’ e che ‘le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato’…” Sull’inadeguatezza del sistema carcerario italiano, e in particolare sulla detenzione in attesa di giudizio, la cosiddetta custodia cautelare, e sulle pene alternative riflette invece Ettore Randazzo. Nel suo saggio si legge: “La privazione della libertà personale, anche se si riuscisse a garantire modalità meno afflittive di quelle carcerarie, è per chi la soffre profondamente ingiusta e contrasta irrimediabilmente con la presunzione di innocenza di cui, astrattamente e in ossequio a principi di rango costituzionale, si beneficerebbe. Subire una permanenza in carcere nonostante la responsabilità sia tutta da accertare (e statisticamente poi per lo più esclusa) è inutile e dannoso anche per la società, oltre che di per sé palesemente irrazionale”. E riporta l’attenzione sulle pene detentive alternative, proponendo la soluzione della struttura abitativa sorvegliata, più educativa ed umana del carcere, indicata per le persone in attesa di giudizio definitivo, per le quali non sono necessarie altre cautele aggiuntive.

“LUNEDI’” diventa, dunque, un’occasione di dialogo tra il dentro e il fuori, tra detenuti e cittadini. Quei cittadini che spesso preferiscono rimuovere il problema carceri, negandone la rilevanza nella propria vita, senza accorgersi che, come scrive Ettore Randazzo, ogni inasprimento normativo “ritaglia anche la nostra libertà, sebbene egoismo e miopia ci impediscano di accorgercene e ci inducano a plaudire stoltamente a leggi e metodi illiberali”.

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di Redazione (pubblicato il 09/11/2013 alle  20:07:01, nella sezione EVENTI,  728 letture)

tracuzziAl Museo Bellomo di Siracusa si è svolta la conferenza stampa per la presentazione del Festival EuroMediterraneo che si terrà il prossimo luglio al Teatro Greco. A fare gli onori di casa, l’assessore regionale ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata (assente Michela Stancheris per impegni istituzionali a Milano), insieme al vice sindaco Francesco Italia, il direttore artistico del Festival di lirica e balletto Enrico Castiglione ed il giornalista, moderatore dell’incontro, Fabio Tracuzzi (nella foto). Nella sala gremita del Bellomo anche il presidente degli albergatori Giuseppe Rosano, il presidente di Siracusa Turismo Sebastiano Bongiovanni, quello dell’Ufta Mario Bevacqua e il responsabile provinciale delle guide turistiche Carlo Castello, oltre a parecchi proprietari alberghieri e agenzie di viaggio. “Presentare a novembre una manifestazione di luglio è un successo che possiamo tutti condividere. – ha dichiarato l’assessore Sgarlata - Le polemiche sterili in questa città non hanno portato mai a nulla. Questa non è l’unica manifestazione che faremo al Teatro Greco, non sottrarremo nulla alle altre proposte, abbiamo aperto un corridoio dopo anni di immobilismo culturale. Dovremo anche riuscire a recuperare il vecchio festival del balletto degli anni Ottanta quando a Siracusa arrivò Bejart secondo una proposta di condivisione. Naturalmente, istituiremo un ticket on line per l’Aida ed il City Ballet, arrivando a luglio già organizzati. Sono qui come concessionaria del sito insieme alla soprintendente Beatrice Basile. Ripeto per questo evento i fondi regionali non c’entrano nulla”.

Enrico Castiglione, regista, scenografo e direttore del Festival non è nuovo da queste parti. “Avevamo già iniziato un percorso nel 2012 a Siracusa con EuroMediterraneo poi, per alcuni intoppi tecnici con la passata amministrazione regionale, non si poté realizzare l’evento. Con l’intervento della Sgarlata e della Stancheris è stato superato tutto, e vinto il ricorso. Di concerto con l’assessorato ai Beni Culturali abbiamo avviato un processo di valorizzazione del Teatro Greco di Siracusa indirizzando la programmazione della lirica. Cosi come a Taormina dove il festival è stato trasmesso in 700 sale in tutto il mondo (Il Rigoletto) con risultati numerici eccellenti alla stesa stregua della Scala di Milano. E’ impensabile che Siracusa non avesse un Festival stabile nel tempo. Questo successo ci ha permesso di essere autonomi ed autofinanziati, e dunque programmare in tempo”.

Sebastiano Bongiovanni di SiracusaTurismo è intervenuto dicendo: “Penso che otto mesi siano sufficienti per programmare e avere ottimi riscontri. Questo Festival deve essere non un punto di arrivo ma di partenza, questa città può mettere a frutto nell’arco di due tre anni molto di più. L’amministrazione comunale può ribaltare i numeri del settore turistico incrementandoli del 40 per cento, sia negli arrivi che nelle presenze in città. In questi ultimi due anni, facendo rete è aumentato il numero di presenze ma si può fare ancora di più con la collaborazione di ognuno di noi, perché fare rete attira l’attenzione dei viaggiatori. Il futuro dipende solo da noi”.

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di Redazione (pubblicato il 09/11/2013 alle  19:44:35, nella sezione CRONACA,  677 letture)

A seguito delle polemiche e degli annunci che da varie parti si sono susseguiti riguardo al contestatissimo congresso provinciale del PD, abbiamo raccolto una dichiarazione di Liddo Schiavo che pubblichiamo qui di seguito: “Su alcuni quotidiani locali leggo che il mio ricorso è stato rigettato dalle Commissioni per il Congresso Regionale e Nazionale. Tale notizia è stata inizialmente data, con nota di agenzia, come dichiarazione di autorevoli personaggi del Partito, nella tarda mattinata di ieri, ma non nel senso in cui è stata ripresa dalla stampa locale. La Commissione Regionale che dovrà discutere il ricorso in questione si riunirà lunedì 11 novembre e la Commissione Nazionale ha rimandato la discussione ai primi giorni della prossima settimana. Non mi risulta, pertanto, che gli organismi di Garanzia abbiamo rigettato le mie motivazioni per l'annullamento del Congresso provinciale di Siracusa e se ciò dovesse risultare veritiero sarebbe una seria violazione etica aver anticipato, da parte di alcuni componenti, quello che potrebbe essere l'esito collegiale.

Per quanto mi riguarda il Congresso provinciale di Siracusa rimane ancora sub judice e quindi non posso che restare serenamente in attesa di quelle che saranno le decisioni ufficiali degli Organismi di Garanzia del Partito”.

Ricordiamo che si era già annunciato che Carmen Castelluccio l’aveva spuntata sull’avversario candidato alla segreteria provinciale, il renziano Liddo Schiavo. Pertanto, l’area ex bersaniana e quella Dem cantavano già vittoria ma gli esponenti dell’area Renzi e Innovazione hanno protestato e avanzato diversi ricorsi sulla metodologia e le norme rigide applicate nella fasi congressuali dagli avversari interni che non hanno permesso il libero allargamento del numero dei tesserati del PD.

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di Redazione (pubblicato il 08/11/2013 alle  15:07:03, nella sezione CRONACA,  626 letture)

Nel salone dell’Istituto Comprensivo “Domenico Costa” di Augusta ha avuto luogo la presentazione dei risultati di un questionario che era stato proposto in questi mesi a un campione di cittadini, su iniziativa congiunta del Kiwanis Club di Augusta e dell’Università delle tre età. Il questionario si proponeva di rilevare dati sulla “qualità della vita in Augusta”. Nel salone, gremito da circa 250 soci dell’Unitre, alla presenza del presidente Unitre dott. Giuseppe Caramagno, del past presidente del Kiwanis dott. Gaetano Roggio e dell’attuale presidente in carica dott. Raimondo Raimondi, il dott. Salvatore Cannavà, psicologo, ha illustrato le varie domande poste dal questionario commentandone i risultati che hanno messo in evidenza problematiche sentite dalla popolazione e che spaziano dall’inquinamento dell’aria alla raccolta differenziata, alla fruizione dei servizi sociali e pubblici e così via.

Aria, acqua, rifiuti, spazi urbani, verde pubblico, rumore, servizi sociali, carenze nei servizi, percezione delle criticità in vari uffici pubblici (comune, ospedale, asp, poste, enel, etc.), questi temi hanno registrato risposte del campione intervistato e suddiviso per sesso, età, istruzione e attività che evidenziano i problemi annosi di una cittadina da tempo abbandonata a se stessa a causa della cattiva amministrazione, culminata poi nello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Fatto grave che ha prodotto una ulteriore paralisi amministrativa e i cui effetti protraggono nel tempo tutte le problematiche, che a volte appaiono difficili da risolvere, se non impossibili. Una iniziativa questa del Kiwanis Club di Augusta e dell’Unitre che fotografa uno stato di fatto e i cui risultati verranno presentati ufficialmente agli attuali commissari straordinari del Comune, nella speranza che possano essere utili ad indirizzare interventi ed attività. Sempre che ci sia la volontà di migliorare le cose, per quanto possibile.

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di Redazione (pubblicato il 06/11/2013 alle  16:14:19, nella sezione CULTURA,  697 letture)

chiesa madreNella storica cornice della Chiesa Madre di Augusta, messa a disposizione gentilmente da Padre Palmiro Prisutto, si è consumata la cerimonia di apertura dell’anno sociale dell’Università delle Tre Età presieduta dal Dr. Giuseppe Caramagno. La cerimonia è stata arricchita dall’esibizione del Coro Unitre. Il presidente ha presentato ai numerosi soci intervenuti, circa 300, oltre ai corsi culturali e ai vari laboratori di attività programmati per il nuovo anno, le iniziative e i progetti approvati dal Direttivo per aprire maggiormente l’associazione alla città. Tra gli ospiti i presidenti dei vari Club Services cittadini e altre autorità. Caramagno ha presentato anche i docenti che si alterneranno durante l’anno nei vari corsi, i quali hanno accennato al contenuto delle loro lezioni. Un cenno particolare anche all’attività meramente ricreativa che il sodalizio porta avanti per raggiungere lo scopo di una più intensa partecipazione e aggregazione tra i soci.

Ricordiamo che l'Unitre di Augusta è un'associazione di promozione sociale e culturale senza scopo di lucro, basata sul volontariato e aderente all'Associazione Nazionale delle Università delle Tre Età, avente sede a Torino. Durante la cerimonia Franca Morana Caramagno ha parlato del Libro- Progetto – Unitre dal titolo “Carissimi nonni di domani, noi, ragazzi di ieri”, una iniziativa editoriale che vedrà la luce all’inizio dell’anno prossimo, un libro nel quale saranno raccontate le emozioni del periodo adolescenziale di coloro che oggi sono nonni e le piccole gioie e conquiste che profumavano la loro quotidianità. “Vorremmo spargere - ha detto Franca Caramagno - messaggi di speranza, di incoraggiamento, di sprone a non arrendersi alla corrente comune, ma rimboccarsi le maniche pur sporcandosi, al fine di costruire una società almeno un po’ più a dimensione umana e non solo virtuale, a incidere nel proprio territorio in maniera costruttiva e positiva.”

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di Redazione (pubblicato il 05/11/2013 alle  17:39:27, nella sezione CRONACA,  640 letture)

parcoRiceviamo e pubblichiamo un comunicato inviatoci da Marcello Lo Iacono, in merito alla perimetrazione del Parco Archeologico di Siracusa.

“Ho ascoltato con molta attenzione – scrive Lo Iacono - l'intervento dell'Assessore Sgarlata alla conferenza di presentazione del nuovo Soprintendente di Siracusa. Molte le assicurazioni date sul fronte della tutela del nostro Patrimonio, che oltre ad un rinnovato impegno vedrà la stessa attività degli uffici confrontarsi con la Città, richiedendone la partecipazione, in una sorta di larga concertazione e condivisione. E' interessante questa nuova prospettiva che ci fa comprendere come oramai sia stata raggiunta, su questo versante, una nuova sensibilità e maturazione sociale.

Ma per quanto riguarda la perimetrazione del Parco Archeologico di Siracusa e la sua successiva decretazione, ritengo che essa è e debba restare un mero adempimento consequenziale alle norme dettate dalla legge regionale n. 20 del 3.11.2000, che espressamente non prevedono alcuna concertazione con la Politica. Deve essere questo lo spirito giusto per decretare il Parco Archeologico di Siracusa.

Ormai, come sostiene lo stesso Prof. Cabianca, “il tempo, l’abusivismo e una dinamica edilizia spontanea hanno sostanzialmente travolto tutti, sconvolto valori, partiti, il territorio. Tutto è ora diverso,anche se i limiti di consapevolezza di ciò che si sta distruggendo non sono mutati.”

Oggi non serve neanche, come sostenuto dal Prof. Voza, “che debba essere ricercata l’idea della democrazia di procedimento, di costruzione democratica del Parco in dialogo con i cittadini attraverso la stampa, in colloquio continuo, con un invito al confronto e all’arricchimento delle idee e delle proposte.”

Le precedenti perimetrazioni, proprio a causa di una ricercata e per certi versi sospetta concertazione, sono tutte fallite miseramente. Eppure alla loro stesura si sono cimentate le massime autorità designate che non hanno mai difeso con coerenza quanto da loro proposto. Ho sempre immaginato che la tutela fosse una responsabilità in capo allo stesso Sopraintendente e che la perimetrazione fosse una precisa necessità della nostra società e che per realizzarla si dovesse partire da effettive evidenze scientifiche, storiche, documentali, scaturenti da una conoscenza diretta della nostra storia attraverso gli studi prodotti e che dovesse proiettarsi cautelativamente in una maggiore inclusione di aree a causa della forte ed antica antropizzazione del nostro territorio.

Era un loro preciso dovere salvare, perimetrando alcune aree inviolabili, quello che rimaneva di questo nostro patrimonio insidiato da assalti economici e speculativi di cittadini che la nostra Storia la sanno solo utilizzare seppellendola con le loro ruspe. Non era loro permesso che, a fronte di una cattiva concertazione con la città, la stessa venisse adoperata per rinunciare alla perimetrazione originale necessaria, ridimensionando e mortificando lo stesso principio posto a base della tutela messa in campo. Non si sarebbe mai dovuto consentire, dopo avere presentato un progetto di tutela di determinate aree supportate da studi e declaratorie varie, soprassedere a quelle convinzioni di tutela per rimodulare, restringendole, quelle stesse aree che poco tempo prima erano necessarie alla effettiva tutela della nostre emergenze. Non bisognava essere coinvolti in problemi di gestione e mediazione della perimetrazione ridimensionandola nel vano tentativo di salvarla da continui tentativi e richieste di modifiche ancor prima che venisse approvato il PRG della Città.

Oggi non sarà più permesso che ci si serva della concertazione per restringere le aree che declaratorie di salvaguardia hanno già individuato. Non sarà possibile tirarsi indietro e restringere aree e luoghi che la Politica vorrebbe destinare ad altri scopi ed interessi. Oggi, assessore Sgarlata, si faccia carico che la Soprintendenza trasmetta al Comune tutto l'incartamento, adempia al dettato della Legge di sentire l'Amministrazione Comunale e pretenda che entro 45 giorni venga esplicitata questa conoscenza. Dopodiché faccia la sua parte e decreti il Parco Archeologico di Siracusa.

Evitiamo di dare pretesti come quelli forniti nel recente passato, come ad esempio carte topografiche risibili o scambi di lettere informali con disparati percorsi utilizzati per accelerarne o rallentarne la consegna e la presa visione. Evitiamo protocolli ballerini e richieste di chiarimenti utili solo a perdere tempo.

La Legge stabilisce 45 giorni di tempo entro cui il Comune deve esprimere un parere e 45 giorni dovranno essere. Non un giorno in più per coloro che hanno tutto l'interesse ad affossare una perimetrazione che non li soddisfa.

Questa volta Il Prof. Cabianca non sarà solo - conclude Marcello Lo Iacono - “a combattere, termopili dopo termopili, contro una sfera enorme e lentamente rotolante di organizzazioni partitiche con idoli così diversi, e con l’alleanza di così poche figure locali disposte ad esporsi.” Oggi c'è un sentimento popolare conscio del grave scippo che subisce la Città che non lascerà nulla di intentato affinché “quell'utopia e quel sogno si realizzi trasformando la Città nello scenario del suo passato, in una trama spaziale di un immenso parco di resti archeologici immersi nella continuità di un contestuale tessuto verde che ne focalizzi il carattere e la continuità nel nuovo scenario urbano che possa risuscitare, per il mondo intero, un polo di riferimento storico-semiologico ed una reminiscenza primaria della grande storia della civiltà classica, matrice della nostra identità.”

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di Redazione (pubblicato il 05/11/2013 alle  16:11:47, nella sezione EVENTI,  897 letture)

la commissioneIl primo premio del Concorso nazionale sulle Mura Dionigiane è stato assegnato al gruppo di progettazione composto da Simone Iannucci e Simona Iachetti di Architettura di Pescara. Il secondo premio è andato agli studenti del Politecnico di Milano Bovisa, il terzo a quelli di Architettura di Ferrara. Il gruppo che si è classificato al secondo posto è composto da Alessandra Nassivera, Alice Citterio, Claudio Giampietro, Carlo Maria Cislaghi e Michela Tettamanti. Mentre gli studenti vincitori del terzo premio sono Francesco Tonnarelli, Giacomo Moretti, Michele Pelliconi, Giacomo Quercia e Matteo Viciani. Al gruppo primo classificato sarà assegnato un premio di 2.500 euro, al secondo classificato andranno 1.500 euro. Il gruppo terzo classificato riceverà un premio di 1.000 euro. Al gruppo di Architettura di Siracusa, composto da Alessio Marino e Paolo Mercorillo, la Commissione giudicatrice ha invece riconosciuto la menzione speciale. Per la menzione sono stati scelti, inoltre, due gruppi di progettazione del Politecnico di Milano Bovisa, composti rispettivamente da Petra Montuschi, Mirko Franzoi, Marco Morlacchi, e da Alessandro Rigamonti, Yuan Hao Li, ed il progetto di Daniela Lazzari, iscritta ad Architettura di Firenze. Ricordiamo che il concorso era rivolto agli studenti iscritti ai corsi di laurea di architettura ed ingegneria edile delle università italiane. Ai partecipanti è stato chiesto di formulare un’ idea progettuale che ridefinisse un nuovo rapporto di valorizzazione del sistema delle Mura Dionigiane in relazione alle zone limitrofe.

Della Commissione, che ha valutato le 52 idee progettuali pervenute, hanno fatto parte: Vincenzo Cabianca, ingegnere e urbanista, coautore del secondo PRG di Siracusa, Teresa Cannarozzo, professore ordinario di Urbanistica, Università di Palermo; Alberto Ferlenga, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana, IUAV; Corrado V. Giuliano, avvocato, esperto in diritto urbanistico e ambientale; Dieter Mertens, già direttore dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma; Giuseppe Voza, archeologo e Soprintendente emerito ai BB.CC.AA. di Siracusa; Emanuele Fidone, professore associato di Architettura di Siracusa, delegato del Presidente della S.D.S. di Architettura; Roberto Meloni, Presidente del Consorzio Universitario Archimede, e Vincenzo Latina, ricercatore della SDS di Architettura Siracusa, delegato dal Presidente del “Comitato per i parchi”. Gli Enti promotori del concorso (SDS Architettura di Siracusa, Consorzio universitario “Archimede”, Comitato per i parchi “Santi Luigi Agnello”, Studio legale Giuliano Siracusa) e la Commissione giudicatrice hanno espresso soddisfazione per la qualità delle idee progettuali pervenute, per l'alto livello di partecipazione e per l'interesse suscitato dal tema oggetto del concorso, che costituisce una delle criticità più rilevanti della riqualificazione e valorizzazione del sistema urbano di Siracusa. Le premiazioni dei vincitori e la consegna delle menzioni avranno luogo il prossimo 21 novembre, alle ore 17,00, a Palazzo Vermexio, in piazza Duomo a Siracusa. Lo stesso giorno, alle ore 19,00, nelle sale dell'ex convento del Ritiro, in via Mirabella, 27, sempre a Siracusa, sarà inaugurata la mostra dei progetti in concorso.

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di Redazione (pubblicato il 05/11/2013 alle  15:54:43, nella sezione LIBRI,  650 letture)

Venerdì 8 novembre, a partire dalle ore 19:00, presso il Biblios Café di via del consiglio reginale 11, Siracusa, si terrà l'anteprima del romanzo Cosa vuoi fare da grande di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni, edito da Del Vecchio (nell'immagine a fianco, la copertina). Gli autori dichiarano che si tratterà di un reading con annessa bisboccia, in cui si proverà a parlare di libri senza causare colpi di sonno, allucinazioni mistiche e sindrome post-traumatica da flusso di coscienza.

Il romanzo, in libreria dal 20 novembre, racconta la storia di Guido Pennisi e Gianni Serra, due bambini strani; nessuno sembra accorgersi di loro nella Scuola elementare Attilio Regolo di Milano. Figuriamoci il giorno più atteso dell’anno, il giorno in cui l’anonimo istituto si prepara ad accogliere il più famoso e ricco inventore di sempre, colui che ha dato alla luce il “futurometro”, una macchina estinata a cambiare il futuro dei ragazzi e il sistema dell’istruzione italiana. È tutto pronto nella palestra: festoni appesi, mamme in ghingheri, autorità tirate a lucido. Un’Italia da sempre provinciale è accalcata in quello stanzone, un Paese di adulti mancati pronti a lavarsi le mani del futuro dei loro pargoli con la benedizione della tecnica. La sfida finale alle fantasie infantili è cominciata, ma, forse, gli adulti non hanno fatto i conti con i terribili gemelli Smargotti della III F. Si tratta di un romanzo divertente e avventuroso in cui i sentimenti umani sono trattati con delicatezza e verità. Una storia che semina ironia e malinconia e spalanca il cuore degli uomini, lasciandoci alla fine di fronte alla domanda che non dobbiamo smettere di porci: “Cosa vuoi fare da grande?”.

Angelo Orlando Meloni è nato a Catania e vive a Siracusa. Ha scritto la raccolta di racconti Ciao campione e il romanzo Io non ci volevo venire qui (Del Vecchio Editore, 2010). Aggiorna saltuariamente un blog di colore verde come la speranza, la benzina e l’ecologia. Ivan Baio viveva a Milano che ha lasciato per Roma che ha lasciato per Berlino, ma è nato a Siracusa. Oggi inventa macchine fantastiche per Doppiozero.com, scrive quattro nuovi romanzi e lavora al social network definitivo.

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di Redazione (pubblicato il 03/11/2013 alle  13:32:17, nella sezione CULTURA,  630 letture)

Dal 6 al 9 novembre 2013 Licodia Eubea ospiterà, per il terzo anno consecutivo, la Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica. La manifestazione è organizzata da Giacomo Caruso, presidente della sezione locale “Mario Di Benedetto” dell’Archeoclub d’Italia, da anni promotrice di eventi e attività culturali sul territorio; la direzione artistica è affidata al regista augustano Lorenzo Daniele (nella foto) e all’archeologa Alessandra Cilio. A patrocinare l’iniziativa, la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Catania e la Fondazione Museo Civico di Rovereto, nota nel settore per la sua Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, oggi alla sua ventiquattresima edizione. Quattro giorni di proiezioni di documentari da tutto il mondo, una personale inedita sulla Libia antica del fotografo romano Marcello Benassai, incontri con archeologi, comunicatori e registi, oltre ad uno spazio interamente dedicato ai giovani, il 7 novembre. L’obiettivo è di raccontare la ricerca archeologica in tutte le sue sfumature: storie di scoperte sensazionali, sfide, difficoltà, in cui questa disciplina non è solo ponte tra il presente e il passato, ma anche tra civiltà e realtà sociali diverse. Grande attesa per la giornata conclusiva, quella di sabato 9 novembre, che vedrà la consegna del 2° “Premio Antonino Di Vita”, intitolato alla memoria dell’illustre archeologo e destinato a chi ha speso la propria professione nella valorizzazione del patrimonio culturale.

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di Redazione (pubblicato il 31/10/2013 alle  15:38:28, nella sezione CRONACA,  722 letture)

E’ guerra in casa Pd, lo scontro tra Renziani, Innovazione e Lettiani ed ex Bersaniani e alleati Dem si fa a colpi di ricorsi che vengono inviati alla Commissione provinciale per il Congresso. I renziani in modo particolare lamentano di essere stati tenuti, in un modo o in un altro, lontano dalla possibilità di candidarsi o di votare, nei centri dove, domenica scorsa, si è votato per eleggere il segretario provinciale e quelli locali. Altri ricorsi vengono presentati dai renziani nei comuni dove si voterà domenica prossima, e dove, sostengono, viene loro impedito di votare e di candidarsi attraverso l’applicazione di regole che valgono solo contro di loro. Turi Raiti, presidente della commissione provinciale, sostiene invece che si applicano le regole del partito e nulla di più. E’ una lotta senza quartiere tra rottamatori e conservatori che si oppongono al tesseramento incontrollato, una lotta che ha messo in discussione l’intero partito democratico e rischia di far saltare il Congresso. Ad Augusta si è registrato un fatto increscioso, di per se quasi risibile, ma indicativo se inserito nel clima complessivo e riportato dalla stampa: l'impossibilità di accedere alla sede del circolo di via Principe Umberto, la cui saracinesca era chiusa a chiave, ha suscitato le ire di uno dei coordinatori della sezione augustana, Francesca Furfaro (nella foto), rappresentante dell'area dei "renziani", che ha presentato una segnalazione al Comitato Provinciale, regionale e di garanzia per il Congresso e agli organi di controllo del partito, per denunciare il fatto ritenuto grave e compiuto ai danni del funzionamento del Coordinamento cittadino. “Ancora una volta un atto di abuso, un atto di ostruzionismo che ha impedito di fatto lo svolgimento di una seduta ufficiale di Coordinamento, già prevista ed ufficializzata in un verbale.” - ha dichiarato la Furfaro agli organi di stampa locali. Domenica prossima dovrebbe tenersi il congresso cittadino per l’elezione del segretario e dei membri del direttivo e il condizionale è d’obbligo vista la situazione di tensione al limite del paranoico.

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di Redazione (pubblicato il 31/10/2013 alle  15:37:46, nella sezione CULTURA,  622 letture)

L’assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata (nella foto), ha annunciato che la giunta regionale ha deciso di sostenere la candidatura per far diventare Siracusa e il Sudest Capitale della cultura del 2019, considerando questo fatto utile a definire la nuova immagine della Sicilia. Una decisione che ha già un primo effetto positivo per Siracusa perché la Regione finanzierà con 700 mila euro i progetti di piste ciclabili. Il complesso delle iniziative, contenute nel dossier presentato il 20 settembre al Ministero per i Beni e le attività culturali riguardano 19 comuni e una serie di soggetti pubblici e privati, ed il suo valore è stimato in 30 milioni di euro. Il tema scelto è “Frontiera d’Oriente” e i progetti sono stati raggruppati in tre titoli: “Frontiere dell’abitare”, per investire sui diritti di cittadinanza e per la rigenerazione urbana; “Frontiere per l’Europa”, per un sistema culturale inclusivo; “Frontiere della cultura”, per valorizzare le contaminazioni e rafforzare il legame tra i territori. Prossimamente due appuntamenti nell’ottica di portare avanti il progetto complessivo: la partecipazione alla Settimana dell’Unesco (che si terrà dal 18 al 24 novembre) e l’audizione che l’Anci nazionale ha organizzato con i comuni candidati per far finanziare le diverse iniziative culturali con i fondi europei della programmazione 2014-2020. L’assessore comunale alle Politiche Culturali, Alessio Lo Giudice, ha detto: “Vogliamo dire all’Europa che per un anno la frontiera diventa centralità per provocare un dibattito sulle nostra radici e per affrontare la questione del rapporto con gli altri popoli in termini di opportunità e non di criticità, perché la diversità non è un problema ma è ricchezza. Siracusa sta diventando attrattiva per iniziative culturali che solitamente si tengono altrove”.

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di Redazione (pubblicato il 27/10/2013 alle  22:01:08, nella sezione CINEMA,  645 letture)

All’età di 85 anni è venuto a mancare Luigi Magni (nella foto), regista cinematografico nato a Roma il 21 marzo del 1928, con al suo attivo film famosi come Nell’anno del signore, In nome del Papa re, Tosca. La carriera di Magni inizia come sceneggiatore e soggettista, sotto la collaborazione di Age e Scarpelli. Collaboratore teatrale di Garinei e Giovannini nei loro fortunati musical, passa definitivamente al cinema a partire dal 1956, lavorando con i maggiori registi italiani dell'epoca. Solo nel 1968 decide di passare anche lui alla regia, dirigendo Renzo Montagnani e Ottavia Piccolo nella commedia Faustina, pellicola che ha un buon successo e permette a Magni di proseguire nella sua professione di regista. Esce così Nell'anno del Signore (1969) che definisce il suo genere cinematografico, vale a dire una filmografia improntata in larga parte su Roma e sulla sua storia, ondeggiando fra gli aspetti farseschi e quelli drammatici, senza mai dimenticare il linguaggio tipicamente popolare.

Fra i suoi attori prediletti principalmente Nino Manfredi (per il quale firma la sceneggiatura della sua opera da regista Per grazia ricevuta, nel 1971), ma anche Alberto Sordi, Claudia Cardinale, Ugo Tognazzi e Pippo Franco. Con lui se ne va un altro pezzo di cinema che ha accompagnato la nostra giovinezza. Di lui ci resta il ricordo di un ultimo incontro avuto a Taormina nel 2004 in occasione di una serata dedicata al cinema di Nino Manfredi.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 26/10/2013 alle  21:17:49, nella sezione CRONACA,  676 letture)

Augusta in piazza contro l’inquinamento. Era questo l’obiettivo del comitato promotore della manifestazione di sabato scorso. Obiettivo raggiunto solo a metà perché in piazza Duomo, a circondare coloro che hanno preso la parola per denunciare il grave stato di fatto venutosi a creare soprattutto per i continui “fuori servizio” nelle industrie, che producono immissioni in atmosfera di gas maleodoranti, erano solo gli studenti del Ruiz e del Liceo Megara, accorsi in tanti per assistere e partecipare. Ma dei cittadini augustani nemmeno l’ombra. Al netto di quelle poche decine di persone della stampa, del pensiero politico locale e della curiosità, non c’è stata alcuna partecipazione di popolo. Augusta è stanca. Demotivata, vecchia. Ha sentito troppe parole e non ha visto fatti. Decenni di parole e di propositi falliti, lontani gli anni dell’industrializzazione che portò benessere economico e innescò il seme del degrado ambientale. Già allora si decretava la morte di tanti cittadini per quel male indicibile e straziante chiamato cancro, diretta e dimostrata conseguenza dell’aria che respiriamo. Mimmo Di Franco, Parisi, Patanè, Zappulla, i rappresentanti degli studenti, il sacerdote Palmiro Prisutto, poi anche Marika Cirone Di Marco, membro della commissione ambiente della Regione, ognuno ha detto la sua, ha portato un contributo sincero e appassionato al tema in questione. Gli studenti, con le loro belle facce pulite, applaudivano. Ecco, l’unica speranza sono i giovani, pensavo. Noi abbiamo fallito, consegnando loro una società basata sul modello benessere a tutti i costi, soldi, soldi, soldi e nessun valore di riferimento. Augusta è il paese la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose nei gangli vitali della sua condizione sociale, economica e politica. Per cui non abbiamo niente da insegnare ai nostri figli, dobbiamo solo sperare che, per una strana ironia della vita, da loro ci arrivi qualcosa, magari un po’ di impegno, un po’ di passione per la cosa pubblica, qualcosa in più dei loro padri, di tutti quei cittadini augustani così pronti a lamentarsi nei bar, ma che sabato mattina erano al mercato a comprare il pesce (inquinato) per la domenica, oppure facevano jogging sul ponte, respirando a pieni polmoni e in iperventilazione l’aria (inquinata) satura di veleni. Ma che non hanno voluto sacrificare nemmeno un minuto della loro precaria esistenza per testimoniare ai loro figli una partecipazione e una coscienza, per indicare una qualche via verso un domani migliore, nel quale il suono di una tromba non celebri la memoria dei morti per cancro, ma squilli un segnale di rivolta e di risveglio delle coscienze.

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