Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 09/03/2014 alle  13:42:13, nella sezione ARTE,  1677 letture)

alessi-orecchiaDall’8 al 14 marzo la Galleria Roma di Piazza S. Giuseppe a Siracusa ospiterà la mostra collettiva di pittura dal titolo “DONNA” curata da Laura Alessi (a sx nella foto con la pittrice Silvia Orecchia) e presentata da Adriana Falcone che così si è espressa: “Donna come corpo o come carattere, amica preziosa o incompresa nemica, amante o madre, forte o debole...si può dire che l'arte abbia colto ogni suo aspetto, ma mai la sua interezza, perché la donna stessa è un caleidoscopio di manifestazioni, un'altalena di stati d'animo, un dilemma tra bisogni e desideri, sempre diversa dalle altre donne e persino da sé stessa. La donna da secoli è oggetto dell'arte. A partire dalle rappresentazioni e sculture della preistoria, fino ad arrivare ai giorni nostri alle splendide pitture degli artisti moderni e contemporanei...dalla Venere di Milo alla Donna nel bagno di Botero. Da dea a santa, da madre a peccatrice, da etereo angelo a diabolica tentatrice, è sempre stata simbolo della figurazione per eccellenza, l'archetipo della dimensione umana. E' alla forma della donna che l'artista consegna il giudizio estetico dell'arte. Citando le parole di Virginia Woolf possiamo dire che: “Le donne hanno avuto la funzione, in tutti questi secoli, di specchi, dal magico e delizioso potere di riflettere la figura dell’uomo in una misura due volte il naturale”. Ed è proprio per questo motivo che l' artista nei secoli ha scelto come soggetto delle sue opere la figura femminile, confrontando con essa le proprie lacune interiori, così da poter definire quella metà di sé che lo completa. Ma è anche vero che la donna tanta importanza ha avuto nell'arte quanta meno ne ha avuta nella società...ancora oggi, nel terzo millennio, e in una società civilizzata come la nostra, molte difficoltà trova ad affermare il proprio intelletto e le proprie capacità lavorative...ottenendo solo in rari casi ruoli ufficiali con parità di diritti e doveri con l'altro sesso, nonostante questi ultimi le siano giuridicamente riconosciuti. Eppure, molte personalità femminili di spicco sono emerse nei secoli, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, che hanno contribuito di gran lunga a migliorare la qualità della nostra vita. Ma nonostante tutto sembrerebbe quasi che se le donne avessero avuto le stesse libertà degli uomini, non ci sarebbe stata in loro quella fatalità che tanto ha ispirato artisti di tutti i tempi”. Grazie al progetto di Laura Alessi, artista appassionata, la mostra si propone di onorare la figura della donna e permette a validi artisti emergenti di esprimersi sui vari temi che la riguardano, che per ultimo si ripropongono alla Galleria Roma al termine del tour “Fiori d'Amore”.

Gli artisti partecipanti a questa prima “trance” di esposizione e alla successiva mostra dal 15 al 21 marzo (scelta resa obbligatoria dal numero degli artisti che aderiscono all’associazione della Alessi) sono: Santina Laura Alessi, Maria Teresa Asaro, Stefania Barbagallo, Danila Bazzano, Silvana Belfiore, Zelinda Borella, Flavia Bravetti, Adele Caruso, Marika Cassone, Paola Cucurullo, Antonio Ciaffaglione, Margherita Davì, Francesca Floridia, Sebastiano Garofalo, Vincenzo Grancagnolo, Rosario Greco, Rita Guastella, Monica Italia, Federica Livia, Carmen Monaco, Cetty Midolo, Giusy Musso, Armando Nigro, Vincenzo Nitto, Silvia Orecchia, Patrizia Pannuzzo, Francesco Pira, Vincenzo Rossitto, Donata Tropiano, Lucia Salerno, Francesca Tarantello e Giusy Zivillica.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 09/03/2014 alle  13:28:22, nella sezione ARTE,  879 letture)

Sabato 8 marzo è stata inaugurata nei locali della Galleria Quadrifoglio di Siracusa, la mostra “MaDama”, personale della poliedrica artista Sandra Rizza (nella foto). Il titolo della mostra fa riferimento all’appellativo d’onore e di rispetto un tempo attribuito alle signore. «Oggi – scrive la curatrice della mostra Giorgia Romano - il termine si colora di sarcasmo e pregiudizio, mentre Dama (gioco di concentrazione e riflessione), oltre che la donna, richiama la necessità di una ricomposizione anche interiore, intima. Bisogna rimettere i pezzi al proprio posto, raggiungere un equilibrio, allentare le tensioni. Madamato era il reato commesso da un cittadino europeo che conviveva con un’indigena delle colonie. Da qui il bisogno di neutralizzare, esorcizzare, ogni colpa, rovesciandola e ribaltandola attraverso il raggiungimento di significati altri». Il percorso espositivo comprende circa venti collages su cartoncino di varie dimensioni, raffiguranti figure femminili scomposte e frammentate che campeggiano elegantemente su sfondi dai colori neutri, mettendo in evidenza contorni, linee, composizioni, forme.

Nata a Siracusa, città dove vive e lavora, Sandra Rizza si avvicina alla pittura già in tenera età, a 14 anni si iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Siracusa dove subito si impone per la sua originalità rispetto alle tendenze. Ha frequentato poi l'Accademia di Belle Arti di Catania, sezione scenografia, nell'anno 1983 e l'Accademia di Belle Arti "Mario Minniti" a Siracusa. Ha partecipato a numerosi concorsi di pittura vincendo anche molti premi. Dal 2008 si reca frequentemente a Roma per approfondire la sua sperimentazione artistica. Qui incontra i fotografi Claudio Abate e Stefano Esposito con i quali lavora e instaura rapporti d’amicizia. Formatasi quindi tra Siracusa, Catania e Roma, Sandra Rizza sperimenta e recupera i mezzi espressivi del fare arte con supporti tradizionali ma anche con installazioni di diversi materiali disposti liberamente nello spazio espositivo.

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di Redazione (pubblicato il 06/03/2014 alle  15:06:38, nella sezione CULTURA,  730 letture)

locandina lscsSi svolgerà domani, venerdi 7 marzo con inizio alle 17.30, l’incontro “Tre in uno! La sicilia che scrive”, presso la libreria Vicolo Stretto di Catania in via Santa Filomena 38, a pochi passi da via Umberto. Moderati dalla giornalista Assia La Rosa, tre scrittori, l’acese Salvo Cavallaro, la catanese Valentina Carmen Chisari e il siracusano Luca Raimondi, si confronteranno su vari temi inerenti la cultura e l’editoria siciliana, la scrittura, e presenteranno le loro più recenti fatiche letterarie.

Salvo Cavallaro, (classe 1979) è un avvocato con la passione per la lettura e la scrittura. Ha pubblicato recentemente il florilegio di racconti “Date da mangiare ai pesci” (Carthago 2013). Ha anche pubblicato: "Ma di cosa stiamo ancora parlando?" (Carthago 2011), il racconto "L'ultima lettera" all'interno dell’antologia "Sopra le righe" (Inkwell 2012), “Don’t Worry Be Happy (devi stare calmo)” per l’antologia “La Telefonata” (L’Erudita- Perrone editore 2013), “28.04.1945” per l’antologia “Storie in 100 parole” (L’Erudita- Perrone editore 2013). Ha scritto per L’Inchiostro Mensile, Il conformista e il Corriere dei popoti. Collabora con numerose testate giornalistiche: CHair magazine, Fazione Magazine, MeridianaMegazine e Nuove Edizioni Bohemien. Collabora attivamente con la casa editrice Carthago e altre associazioni culturali nell’organizzazione di eventi su arte e letteratura. Tiene una rubrica di letteratura siciliana “Culturalmente” su Lapisnet.

Trentadue anni vissuti a Catania, Valentina Carmen Chisari si laurea in Scienze Politiche nel 2005 discutendo una tesi sperimentale sul giornalismo e riportando il massimo dei voti. Nello stesso anno ottiene l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti a seguito di una partecipazione nel 2003 ad un corso di avviamento alla professione giornalistica; al termine del corso, viene selezionata come stagista presso il quotidiano “La Sicilia”, testata con la quale collabora ancora oggi come redattrice di articoli di cronaca. Dal 2010 è addetta stampa dell’associazione di volontariato autobiografico “Le stelle in tasca”, nello stesso anno inizia anche la collaborazione come redattrice con il quotidiano on line www.siciliamediaweb.it; nel 2011 partecipa al corso di alta formazione “Gestire la comunicazione - corso per uffici stampa e media relations” organizzato da I-Press, Neatos e Edu Training. Nel 2012 inizia la collaborazione con www.chairmag.it; nello stesso anno si classifica settima con il racconto “L’innocenza segreta” al concorso letterario “Cambio di rotta” organizzato dall’associazione culturale “The Freak”.La sua passione è da sempre la scrittura, del gennaio 2013 è la pubblicazione del suo primo libro di racconti illustrati per bambini "Racconti dall'isola magica. La Sicilia e i suoi colori", a breve verrà realizzato uno spettacolo teatrale per bambini tratto dal testo. Nel 2014 si classifica seconda come giornalista e scrittrice per il Premio Epoca88 di Leonforte.

Luca Raimondi è nato nel 1977 ad Augusta, in provincia di Siracusa. Presso l’Università di Catania si è laureato in Filosofia nel 2000 e in Scienze dell’educazione nel 2003. Ha pubblicato con le Edizioni Dell’Ariete i romanzi “Cerniera lampo” (1996) e “Cuore del vuoto” (1998), con Aracne “Marenigma” (2009), con Melino Nerella il lungo racconto contenuto in “Amore, rabbia e verità” (2009) e quello più breve in “Le eccellenze del gusto” (2011). Il suo ultimo romanzo è "Se avessi previsto tutto questo. In cerca d'amore nella Catania di fine millennio" (Edizioni Il Foglio). È autore anche di alcuni saggi, tra cui “Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita” (Bastogi, 2005), “Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini” (Sampognaro & Pupi, 2006) e “Comunicare la cultura” (Bonanno, 2007). Regista, montatore e sceneggiatore, tra il 2002 e il 2008 ha diretto sei edizioni del festival “Corto Siracusano” (www.cortosiracusano.it), nel cui ambito ha pubblicato il volume “Fronte del corto. Scenari siciliani del film breve”. 

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di Redazione (pubblicato il 03/03/2014 alle  15:49:16, nella sezione CINEMA,  729 letture)

foto sorrentinoOscar per il miglior film straniero a La grande bellezza il film del regista Paolo Sorrentino interpretato da Toni Servillo (nella foto col direttore di Dioramaonline), un risultato eccellente non solo per loro ma per l’Italia. Nella notte degli Oscar a Los Angeles il meritato riconoscimento per un film eccezionale è arrivato per segnalare al mondo la creatività artistica italiana, il genio di una cinematografia che si è avvalsa in passato di nomi quali Federico Fellini (5 Oscar, 4 vinti per il miglior film straniero e un Oscar alla carriera nel 1993), Vittorio De Sica (4 Oscar vinti per il miglior film straniero) e Roberto Benigni (nel 1999 miglior film straniero con La vita è bella).

"Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Talking Heads, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo", ha detto il regista Sorrentino, salito sul palco insieme a Toni Servillo e al produttore Nicola Giuliano. Il film ha un cast di grandi attori italiani: oltre a Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Serena Grandi, Isabella Ferrari, Roberto Herlitzka, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi e tanti altri. E’ ambientato a Roma, una città che si apre agli occhi meravigliati dei turisti, in estate, quando splende di una bellezza immensa. Il protagonista Jep Gambardella (Toni Servillo) è un giornalista affermato che si muove tra cultura alta e mondanità in una Roma che non smette di essere un santuario di meraviglia e di grandezza. E’ un film che vive di eccessi barocchi e intimità commoventi, momenti di surrealismo e di puro godimento estetico, sembra quasi che il regista abbia voluto raccontare se stesso nel personaggio di Gambardella, come lui napoletano trapiantato a Roma e come lui alla ricerca di qualcosa di puro pur calato in un contesto decadente, gaudente e a tratti grottesco come quello del cinema italiano. I personaggi del film sono una moltitudine: intellettuali di sinistra e nobili decaduti, porporati e galleristi d’arte, direttori di riviste prestigiose e nuovi arricchiti sono il mondo in cui si muove il malinconico personaggio di Toni Servillo, un uomo che per noia o per cinismo, per superbia o per pigrizia, ha permesso che il vuoto della mondanità avvolgesse il suo cuore che però sente la necessità di cambiare, di ritrovare nella sua vita la bellezza. Sorrentino non mette in scena il mondo della politica ma quello che racconta è comunque politico, fa un discorso etico: bisogna che ognuno di noi riconosca le brutture, i propri vizi e difetti, e ripartire, rinascere per ritrovare la bellezza dell’uomo e del mondo.

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di Redazione (pubblicato il 02/03/2014 alle  14:34:52, nella sezione CINEMA,  729 letture)

RENATO SCATàIl Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia rinnova il suo direttivo e si dirige verso una nuova impostazione di offerta culturale e turistica che sul territorio siciliano ridisegna nuove geografie per il cinema. Rinnovate le cariche nel corso di un incontro che si è tenuto a villa Di Bella, a Viagrande, sede legale del coordinamento. Tatiana Lo Iacono, direttore organizzativo del Sicilia Queer filmfest di Palermo, è il nuovo presidente del Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia, mentre il vice è Sino Caracappa, direttore artistico dello Sciacca Film Fest. Il nuovo segretario è il siracusano Renato Scatà (nella foto), direttore delle Giornate di cinema italiano/Floridia film fest, Riccardo Di Bella, direttore dello State Akorti è stato nominato tesoriere e Lisa Romano, direttore artistico dell’Ortigia Film Festival, consigliere. Il collegio dei probiviri è formato da Sebastiano Diamante, Ignazio Vasta e Giuseppe Gambina. Eletto anche un presidente onorario, il critico cinematografico, Sebastiano Gesù.

E’ stata creata nella zona più a est della Sicilia l’Ats Sudsudest cinema musica arte in Sicilia, che prevede un calendario unico di manifestazioni ed eventi culturali che si svolgeranno da luglio a ottobre nel territorio del Sud-Est siciliano. Partirà da Siracusa con Ortigia Film Festival per proseguire con il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera (Marzamemi), State Akorti (Catania), VideoLab Film Fest (Kamarina), Sciacca Film Festival (Sciacca) e Peace Film Festival (Vittoria). L’intento è sempre quello di creare nuove sinergie tramite eventi collaterali e work shop.

Tra le altre proposte emerse dalla riunione del coordinamento ci sono la creazione di una rivista online dedicata al cinema in Sicilia, soprattutto a quello mediterraneo, per far scoprire agli spettatori un vasto e sconosciuto continente cinematografico "made in Sud". Un contenitore, insomma, che vuole specializzarsi nella promozione di scambi culturali internazionali, ma anche di promozione di giovani autori, registi, attori e scrittori. «Ecco quindi – ha dichiarato il nuovo presidente, Tatiana Lo Iacono - la rinnovata progettualità del coordinamento che desidera fortemente imporsi a livello culturale, con evidenti ricadute sul piano turistico, non solo a carattere regionale, ma traspare il desiderio di una rinnovata internazionalizzazione e apertura verso i “mercati culturali” che sono soliti non appartenere al sud del mondo».

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di Redazione (pubblicato il 02/03/2014 alle  14:12:12, nella sezione EVENTI,  1044 letture)

charter1L’intervento del Governatore del Kiwanis Distretto Italia - S.Marino, l’economista prof. Carlo Turchetti (nella foto), ha concluso la cerimonia di celebrazione della 34^ Charter del Kiwanis Club di Augusta, presieduto dal dott. Raimondo Raimondi, nell’elegante cornice del Circolo Ufficiali M.M. “P. Vandone” di Augusta.

Presentata dal cerimoniere ing. Domenico Morello, presente anche il Luogotenente Governatore del Kiwanis International Divisione Sicilia Sud-Est dott. Luigi Barone, la cerimonia è iniziata con l’omaggio alla bandiera italiana e a quella europea e l’ascolto dei rispettivi inni. Presenti il contrammiraglio Roberto Camerini, Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, il contrammiraglio Giuseppe Abbamonte, Direttore dell’Arsenale Marina Militare di Augusta e il capitano di vascello Giuseppe Barbera, Comandante di Maribase Augusta. Rappresentati tutti i Kiwanis Club della Divisione Sicilia Sud-Est e i Club Kiwanis di Zafferana Etnea e di Paternò, gemellati con Augusta. Presenti anche i presidenti dei Club Services cittadini Lions Host, Rotary, Inner Wheel e Fidapa.

charter2Il presidente Raimondo Raimondi ha relazionato sulle attività del Club già realizzate nel primo periodo della sua presidenza e ha illustrato gli eventi in programma nell’immediato futuro. “Il Kiwanis - ha ricordato - serve i bambini del mondo, dando assistenza nelle malattie, possibilità di avere una istruzione, protezione nelle avversità e possibilità di esercitare i loro diritti. I bambini con le loro speranze e i loro sogni sono il futuro, il nostro futuro. Con il nostro costante impegno in questi anni il Kiwanis International ha salvato la vita di milioni di bambini con il progetto “Eliminate”, che ha l’ambizioso scopo di sconfiggere il tetano neonatale nei paesi del terzo mondo”. Un cenno a parte il presidente ha riservato alla tragica vicenda dei migranti che stanno arrivando in massa anche nel porto di Augusta: “Una riflessione s’impone – ha detto Raimondi - in quest’anno di grazia 2014 allorché proprio sulle nostre coste augustane stanno sbarcando in continuazione migliaia di migranti e tra loro centinaia di bambini, e allora forse dovremmo spostare la mira delle nostre buone azioni, perché il diritto alla vita che vogliamo garantire a questi bambini all’atto della nascita, dovremmo continuare a garantirlo anche ora che posano i piedi sulla terra italiana ed aiutarli anche ad avere un futuro migliore”.

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2014 alle  20:17:47, nella sezione CRONACA,  694 letture)

Nicola Bono prende posizione sui fondi UE per il mezzogiorno che il nuovo governo intende destinare alla riduzione del cuneo fiscale cosa che giudica un vero e proprio scippo a danno del sud cui viene tolta ogni speranza di poter superare il gap strutturale.

“La perniciosa idea – dice Bono - consiste nel contrattare di esonerare l'Italia dal versamento di ulteriori risorse all'UE, in cambio della rinuncia del Bel Paese ai fondi Strutturali, e conseguentemente a utilizzare le risorse così risparmiate per finanziare la riduzione del cuneo fiscale. In altre parole si intenderebbe trasferire i benefici di risorse per definizione destinate al riequilibrio territoriale, che non avrebbe più alcuna forma di tutela, al servizio di strategie che riguardano l'intero territorio nazionale, determinando l'ulteriore divario tra Nord e Sud del Paese. Ma ciò che appare più intollerabile e scandalosa è la motivazione di tale incredibile scelta e cioè il fatto che a parere dei teorici di tale strategia, i Fondi UE non vengono spesi, o vengono spesi male e quindi tanto vale rinunciarvi!

E' quindi questa la strategia del “Grande Rottamatore”, e cioè mandare al macero il 40 per cento del popolo Italiano, espropriandolo di qualsiasi speranza e possibilità e riducendolo a semplice serbatoio di voti e di cervelli in fuga perenne dalla propria terra, quale unica opzione di sopravvivenza? Da un vero “rottamatore” pronto ad eliminare le disfunzioni e le male politiche ci si sarebbe atteso un vero fustigatore dei disservizi, sprechi e incapacità registrate in materia di cattivo utilizzo dei Fondi UE. Ci si sarebbe aspettati un intervento di radicale rimozione della classe burocratica responsabile di un fallimento epocale nell'utilizzo di enormi risorse che, in tutti gli altri Paese Europei, hanno registrato formidabili risultati in termini di valore aggiunto, nuovi investimenti e aumento dell'occupazione. Ci si sarebbe aspettati una severissima punizione dei responsabili e l'immediata sostituzione con personale non espresso dalla ottocentesca struttura burocratica pubblica, dotato di capacità creative e con le idee chiare su come avviare processi di sviluppo. E invece di rimuovere, punire e promuovere nuove vie per lo sviluppo, il “Grande Rottamare” che fa? Semplicemente si arrende e propone di abbandonare il Mezzogiorno alla sua agonia, sottraendogli le uniche risorse che, se bene utilizzate, avrebbero potuto determinare l'inversione di tendenza.

Dopo anni di malgoverno - conclude Bono - eccessi nella tassazione dei contribuenti, incapacità di contenere le politiche degli sprechi e del cattivo uso delle risorse pubbliche, è semplicemente delittuoso pensare di porre parziale rimedio alle rapine tributarie del passato, con la sottrazione delle risorse alle aree più deboli del Paese”.

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di Redazione (pubblicato il 28/02/2014 alle  20:10:53, nella sezione CRONACA,  661 letture)

isab in fiammeL'incidente di qualche giorno fa negli impianti Isab Sud ha fatto scalpore sollevando preoccupazioni assai concrete, visto che non si tratta certo di un caso isolato, ma di una reiterata pletora di avvenimenti disastrosi dovuti allo stato carente della manutenzione degli impianti industriali, cosa che non fa ben sperare per il futuro del rischio industriale nel territorio siracusano. Edy Bandiera è il primo a prendere una posizione sull’argomento: “I fatti avvenuti nel pomeriggio di mercoledì 26 febbraio nella zona industriale di Priolo Gargallo – dice il deputato regionale - sono stati particolarmente gravi e allarmanti per l'intera comunità, oltre che per la sicurezza di un territorio già enormemente vessato dal punto di vista ambientale. Per questi motivi non posso esimermi dall’intervenire sulla questione con una proposta operativa e concreta importante. Certamente martedì durante i lavori della Commissione Ambiente di cui sono membro porrò all'attenzione del Presidente, dei componenti e di quanti sono impegnati nel monitoraggio e programmazione ambientale del territorio siciliano, il grave incidente accaduto all'interno dello stabilimento industriale Isab Sud, che ha causato un incendio e conseguente sversamento nell'aria di sostanze gassose e fumogene pericolose; si tratta purtroppo solo dell'ultima puntata di una storia che affligge il nostro territorio da tempo e che ha purtroppo al suo attivo anche degli avvenimenti drammatici in cui delle vite sono state stroncate. Questo rinnova la preoccupazione in chi quel territorio lo vive da anni e soprattutto riapre una ferita mai sopita, che riguarda la questione della sicurezza pubblica e ambientale. Il contributo che le zone industriali siciliane hanno dato alla nostra economia è evidente e importante; tuttavia vorrei sottoporre all’attenzione pubblica che si tratta impianti vetusti e le cui condizioni spesso lasciano aperti dubbi sulla tematica ambientale e su quella della salute e della sicurezza pubblica. Credo che si tratti di un problema che non può più essere affrontato nelle sue singole manifestazioni di urgenza, ma che vada seguito con attenzione e programmazione. A tal fine come componente della commissione parlamentare siciliana sull’Ambiente martedì chiederò al Presidente l’istituzione di una sottocommissione, prevista dal regolamento, che si occupi a tempo pieno di “rischio industriale”. Tale commissione avrà il compito esclusivo di monitorare la situazione dei vari siti industriali siciliani, gli investimenti previsti e lo stato di avanzamento delle bonifiche”.

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di Redazione (pubblicato il 27/02/2014 alle  20:54:24, nella sezione CINEMA,  745 letture)

Cresce e cambia nome la sezione di SHORTini Film Festival dedicata ai ragazzi. “SHORTini Jr.” diventa, così, “I Chose SHORTini”, vale a dire “Ho scelto SHORTini”. Infatti, chi produce un’opera artistica o semplicemente chi da sfogo alla propria creatività è chiamato sempre a compiere una scelta che lo porterà a sottoporre il proprio lavoro al giudizio del pubblico e degli addetti ai lavori. Allo stesso modo, la “SHORTini film commission”, che selezionerà i lavori da ammettere in concorso, e la giuria della prossima edizione del Festival saranno chiamati a scegliere e ad esprimere un giudizio in termini di qualità e valore sulle opere che verranno inviate. In pieno accordo con la tematica portante dell’edizione 2014 di SHORTini Film Festival che si muoverà verso itinerari orientali, il tema di riferimento per le sezioni di concorso stabilite dal bando di I Chose SHORTini è quello del “viaggio”. I bambini dai 3 ai 10 anni potranno partecipare con un disegno, dai 10 ai 14 si potrà partecipare con un elaborato scritto, dai14 ai 19 con una fotografia. Una sezione ulteriore di “I Chose Shortini” è denominata “ART” ed è rivolta alle fandom, vere e proprie comunità online, createsi attraverso piattaforme digitali, e costituite da appassionati di particolari opere audiovisive o letterarie. I concorrenti, di età compresa tra i 12 e i 20 anni, potranno inviare fanfiction, fanart o fanvideo, opere basate su personaggi, storie, film, serie tv o universi preesistenti, elaborate in modo creativo ed originale.

luca sansaverino “Vogliamo stimolare la ricerca artistica e la presentazione di opere ed elaborati che siano espressione della creatività dei ragazzi, anche dei più piccoli, affinché questa sezione del Festival possa crescere insieme ai giovani che decideranno di parteciparvi. - spiega il direttore artistico Luca Sanseverino (nella foto). - Anche per questo motivo crediamo nel dialogo con strutture istituzionali come le scuole, che possono collaborare con noi attraverso dei progetti. L’arte nelle scuole, infatti, può coltivare il senso del bello attraverso le immagini, può educare il gusto e anche sorprendere”. Durante i giorni del Festival saranno anche creati dei momenti di formazione e di confronto attraverso workshop dedicati alla scrittura creativa e al linguaggio giornalistico, rivolti proprio ai più giovani. La data ultima entro la quale inviare i lavori per partecipare a I Chose SHORTini è il 15 Maggio 2014, la partecipazione è gratuita. Tutte le informazioni riguardanti il concorso relativo all’edizione 2014 di SHORTini Film Festival e di I Chose SHORTini sono reperibili sul sito www.shortinifilmfestival.com, da cui si possono scaricare i regolamenti e i documenti necessari.

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di Redazione (pubblicato il 27/02/2014 alle  15:55:09, nella sezione CINEMA,  613 letture)

marzamemi cinema di frontiera: la giuriaSi rinnova l’appuntamento con il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, giunto alla XIV edizione. Già partita la macchina organizzativa della manifestazione, che quest’anno si terrà dal 21 al 27 luglio prossimi, come da tradizione nella sala cinematografica all’aperto più a Sud d’Europa, sotto il cielo stellato del borgo marinaro di Marzamemi. Tante le novità in programma. Non più sei giorni come l’anno scorso, bensì sette per quello che è ormai divenuto un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema. E non solo proiezioni di pellicole per le tradizionali sezioni di lungometraggi e corti in concorso, ma anche mostre e workshop, solo per citarne alcuni, che prevedono il coinvolgimento dell’Università e di altre istituzioni. L’Isola del gusto, sperimentata con grande successo già lo scorso anno, sarà inoltre potenziata e abbinata a una rassegna di sei film che raccontano il cibo, provenienti dal Festival di Berlino di quest’anno. Per un’edizione 2014 ancora più lunga e ricca di iniziative. E’ soddisfatto il direttore artistico del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, Nello Correale, che annuncia: “Molti eventi saranno realizzati assieme agli altri Festival della Sicilia orientale che, proprio in questi giorni, si sono costituiti in un consorzio del Sud-Est, di cui fanno parte le manifestazioni cinematografiche che vanno da Taormina a Catania, da Siracusa a Ragusa, fino a Sciacca nell’agrigentino”- Quanto alla programmazione artistica e alla scelta delle pellicole, il direttore artistico Nello Correale e il vicedirettore Sebastiano Gesù, sono già al lavoro.

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di Redazione (pubblicato il 27/02/2014 alle  15:41:57, nella sezione EVENTI,  658 letture)

Sabato 1 marzo sarà celebrata la 34a Charter del Kiwanis Club di Augusta presieduto dal dott. Raimondo Raimondi, nell’elegante cornice del Circolo Ufficiali M.M. “P. Vandone” di Augusta. 34 anni infatti sono passati da quel 21 febbraio 1981 quando il Club di Augusta ricevette la sua prima Charter. Saranno presenti alla cerimonia il Governatore del Kiwanis Distretto Italia-S.Marino prof. Carlo Turchetti e il Luogotenente Governatore del Kiwanis International Divisione Sicilia Sud-Est dott. Luigi Barone. Presenti anche autorità militari nelle persone del contrammiraglio Roberto Camerini, Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia, del contrammiraglio Giuseppe Abbamonte, Direttore dell’Arsenale Marina Militare di Augusta e del capitano di vascello Giuseppe Barbera, Comandante di Maribase Augusta. Interverranno i rappresentanti dei Kiwanis Club della Divisione Sicilia Sud-Est: Lentini, Siracusa, Terre di Vendicari, Ragusa, Modica, Scicli, Vittoria, dei Club Kiwanis di Zafferana Etnea e di Paternò e dei Club Services Lions Host, Rotary, Inner Wheel e Fidapa. Il presidente relazionerà sulle attività del Club già realizzate nel primo periodo della sua presidenza e illustrerà gli eventi in programma nell’immediato futuro. L’intervento del Governatore Carlo Turchetti concluderà la parte cerimoniale della celebrazione, che poi proseguira con la cena conviviale negli ampi ed eleganti saloni del Circolo Ufficiali Marina Militare.

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di Redazione (pubblicato il 21/02/2014 alle  17:06:01, nella sezione CULTURA,  741 letture)

AURELIO CALIRIPresentato ieri presso la Galleria Roma Arte Contemporanea di Siracusa il volume “Racconti di Natale” (Ed. Arte & Musica), a cura del musicista e scrittore Aurelio Caliri. Un’antologia che comprende grandi personalità della cultura, non solo letteraria ma anche cinematografica e musicale: oltre allo stesso Caliri, spiccano i nomi di Sebastiano Addamo, Maria Attanasio, Enzo Battaglia, Sebastiano Burgaretta, Pino Caruso, Matteo Collura, Antonio Di Grado, Paolo Di Stefano, Roberto Fai, Salvatore Fiume, Melo Freni, Aurelio Grimaldi, Leonardo Lodato, Alda Merini, Nicolò Mineo, Renzo Montagnoli, Walter Pedullà, Annamaria Piccione, Alessandro Quasimodo, Angela Rizzo, Vanni Ronsisvalle, Paola Rubino, Sergio Sciacca, Giovanna Strano e tanti altri ancora. Presenti alcuni autori siracusani che hanno contribuito con i loro scritti all’opera (Luca Raimondi, Corrado Di Pietro, Alessandra Leone, Antonio Sparatore e Salvo Zappulla), che non hanno mancato di testimoniare il loro coinvolgimento nel progetto e la loro stima nei riguardi di Caliri, artista poliedrico e spesso geniale, il quale ha intrattenuto il pubblico con alcuni pezzi musicali eseguiti con la fisarmonica e tratti dal suo vasto repertorio. 

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di Redazione (pubblicato il 21/02/2014 alle  16:29:10, nella sezione CRONACA,  903 letture)

castobelloLa Lilt Sicilia, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, il cui presidente è il dottor Claudio Castobello (nella foto), ha messo in campo delle iniziative di spettacolo, nell’ambito delle proprie attività di promozione e di sensibilizzazione, che hanno lo scopo primario di diffondere la cultura della prevenzione, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica ad ampliare nuove forme di prevenzione con l’apertura di un centro nella città di Augusta.

Augusta, grazie alla sinergia tra Lilt e la Sanremo Productions Academy, ospiterà la 19a edizione del concorso nazionale “Sanremo Promo Awards”, che avrà luogo il 21 e il 22 marzo, con inizio alle 14.30, presso il teatro Città della Notte. Tanti artisti e cantanti a favore della Lilt “Per un mondo senza più tumori”. I cantanti che supereranno queste selezioni accederanno alla semifinale nazionale (che si terrà in aprile a Milano) esibendosi davanti ad un pubblico di produttori e discografici. Dalla semifinale usciranno i cinque finalisti che si contenderanno il Sanremo Promo Awards 2014.

Per costituire una prima barriera nei confronti del cancro, la Lilt si è dotata a Siracusa di uno Spazio di Prevenzione, in sinergia attiva con la locale Azienda Sanitaria Provinciale, costituito da 14 ambulatori di prevenzione oncologica secondaria.

Lo spazio di prevenzione Lilt, avvalendosi di propri mezzi tecnici e di proprie apparecchiature sanitarie che rispondono ai più aggiornati standard di qualità (mammografo, videodermatoscopio, videofibrolaringoscopio, ecografi, colposcopio, videorettocolonscopio, etc...) attraverso importanti azioni di sinergia pubblica e privata ha riprodotto in piccolo un grande progetto di salute e di lotta ai tumori. Il prossimo obiettivo è quello di aprire un centro di prevenzione ad Augusta, cittadina tristemente colpita da questa terribile patologia a causa dell’inquinamento ambientale. A tale scopo sono in corso incontri tra la Lilt e vari sodalizi megaresi (Club Services e associazioni di categoria) per contribuire a vario titolo alla realizzazione dell’importante iniziativa a tutto vantaggio dei cittadini.

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di Redazione (pubblicato il 20/02/2014 alle  16:40:53, nella sezione CRONACA,  689 letture)

Sul drammatico problema dell’accoglienza alle centinaia di migranti sbarcati ad Augusta, tra cui tanti classificati come “minori non accompagnati”, una nota di Legambiente Augusta, contenente precise richieste alle autorità preposte, sottolinea l’impreparazione, al netto delle buone intenzioni, del paese di Augusta a prestare una assistenza adeguata e in linea coi principi basilari della civiltà. Dice la nota: “ Nonostante l’impegno encomiabile del mondo del volontariato e delle parrocchie, del lavoro delle forze dell’ordine, dei funzionari e dei dipendenti comunali e gli sforzi dell’amministrazione comunale per fornire assistenza alle migliaia di migranti che le navi dell’operazione “Mare Nostrum” sbarcano ad Augusta, bisogna prendere atto e dire che lo stato in cui sono ospitati e mantenuti i minori non accompagnati rimane inammissibile dal punto di vista abitativo, igienico-sanitario e umano. È di tutta evidenza che il Tensostatico di Augusta, una struttura nata sul finire degli anni ’80 del secolo scorso per lo svolgimento di attività sportive e non certo per il ricovero di centinaia di persone, non dispone – né potrà disporne a breve - dei requisiti minimi indispensabili per consentire la permanenza dei minori migranti in accettabili e dignitose condizioni di igiene, di confort e di rispetto della persona umana. Altrettanto evidente è il fatto che, ad integrazione del volontariato e di quelli locali, vi è la necessità urgente di far intervenire i servizi sociali e quelli sanitari, in misura adeguata e con tutti gli strumenti e le dotazioni del caso, per gestire efficacemente la situazione attuale e quelle che, prevedibilmente, si ripeteranno con ancor maggior frequenza con l’approssimarsi della primavera e dell’estate. Occorre qui ricordarsi che l’operazione “Mare Nostrum”, che ha visto Augusta diventare il porto principale dove vengono sbarcati e accolti i migranti, è stata avviata dopo la tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013 e che il centro di accoglienza di quell’isola fu chiuso a Natale a seguito delle scandalose modalità di disinfezione praticate sui migranti. Augusta però non può e non deve essere soltanto il terminale di sbarco a cui consegnare i migranti e le loro sofferenze. La città, sebbene conti tra i suoi abitanti tanti cittadini generosi e impegnati nell’associazionismo sociale, culturale e ambientale , versa in condizioni finanziarie disastrose ed è quindi indispensabile che lo Stato e la Comunità Europea la sostengano concretamente nell’opera di accoglienza.In considerazione di questi fatti Legambiente chiede all’ASP di Siracusa: di attivare immediatamente e mantenere nei luoghi di permanenza un presidio sanitario permanente (con medici, infermieri e farmaci) per la prevenzione delle malattie e la cura dei migranti.A tutte le istituzioni coinvolte (comunali, regionali, statali, comunitarie), e ovviamente in prima istanza ai Commissari che amministrano il Comune ed al sig. Prefetto di Siracusa, Legambiente chiede: di acquisire ed utilizzare quelle strutture presenti sul territorio e che molto meglio del Tensostatico si prestano per ospitare i minori; di rinforzare in misura considerevole i servizi sociali e le dotazioni di prima assistenza (vestiario, coperte, lenzuoli, ecc.); di adoperarsi, se necessario, per reperire le risorse finanziarie nell’ambito di quelle assegnate per l’operazione “Mare Nostrum”. Tra le strutture pubbliche (scuole attualmente chiuse in attesa di restauro ma non pericolanti), private (alberghi e villaggi vacanze), militari (con possibilità di accesso all’ospedale militare), religiose (ex seminario) bisogna urgentemente scegliere quelle più idonee e trasferirvi rapidamente i migranti. Ci auguriamo – conclude Legambiente Augusta - non si opporranno a queste nostre richieste scusanti di carattere economico: davanti alla tragedia delle migrazioni di massa, alle malattie ed alle sofferenze – specie dei minori - non sono accettabili e non bastano le parole di solidarietà. Quale altro scandalo si deve verificare perché si diano risposte?”

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di Redazione (pubblicato il 18/02/2014 alle  10:14:06, nella sezione CRONACA,  846 letture)

prof pitariLo scorso 24 gennaio 2014 è stata costituita la prima start-up innovativa della provincia di Siracusa. Si tratta della Vera Salus Ricerca, una società biotech a responsabilità limitata che si occuperà di ricerca, sviluppo e commercializzazione di prodotti farmaceutici, diagnostici e di metodologie volte alla promozione della salute umana.

In particolare Vera Salus Ricerca (VSR) è specializzata nella ricerca di base e nello sviluppo di prodotti per la diagnosi e la cura dei pazienti oncologici, e ha come fulcro la expertise del ricercatore biomedico siciliano di fama internazionale dott. Giovanni M. Pitari (nella foto), che da oltre 16 anni opera negli Stati Uniti in qualità di professore presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, avendo diretto per anni il laboratorio di ricerca translazionale presso il medesimo Campus.

Autore di numerose pubblicazioni ed invenzioni in campo oncologico, il prof. Pitari è anche co-proprietario negli USA di una biotech company fondata su uno dei suoi brevetti. Come noto l'Italia è, purtroppo, uno dei paesi europei avanzati che storicamente investe di meno in ricerca e sviluppo, costringendo così molti tra i propri migliori ricercatori ad emigrare. Ma nell'attuale scenario economico mondiale è imperativo per ogni nazione evoluta mantenersi all'avanguardia della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.

Per tale ragione la costituzione di VSR risponde all’obiettivo del Governo (con la normativa prevista dal decreto "Crescita 2.0"), di fare del nostro Paese-Italia un luogo dove l'innovazione possa diventare un fattore strutturale di crescita sostenibile, e restituisce all’Italia (e alla Sicilia in particolare) il know-how di uno dei nostri migliori studiosi e ricercatori operanti all’estero, contribuendo in tal modo al processo di riarricchimento nella nostra terra del patrimonio tecnico/umano che potremmo classificare come "ritorno di cervelli".

Vera Salus Ricerca avvierà nei prossimi mesi il proprio laboratorio operativo di ricerca e sviluppo. Tra le attività complementari alla ricerca che VSR intende lanciare a breve, è compresa la gestione di eventi congressuali e formativi ad elevato contenuto scientifico per dare opportunità di crescita tecnico-professionale a ricercatori italiani ed esteri.

L’intento dei soci di VSR è aver creato un’impresa che fa della capacità di innovare l’asset fondamentale per essere competitivi sul mercato, ma anche la chiave per puntare a uno sviluppo che valorizzi il territorio e la sua qualità sociale, culturale e occupazionale, facendo leva sulla capacità creativa dei nostri talenti e creando una nuova cultura imprenditoriale che sia in grado di coniugare sinergicamente crescita, sviluppo, e occupazione. Ed in tal senso la via maestra è quella della ricerca e dell’innovazione.

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di Redazione (pubblicato il 18/02/2014 alle  10:13:24, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  705 letture)

caniTornano a ripetersi sul nostro territorio episodi di inciviltà e di barbarie che riguardano l’avvelenamento di cani randagi o di quartiere e che esprimono l’intolleranza e la cattiveria di alcuni individui. I randagi danno fastidio e poiché il problema è lungi dall’essere risolto dalle amministrazioni pubbliche qualcuno si fa giustizia da se, ripulendo le contrade. E’ d’obbligo la riflessione: anche i barboni, i medicanti danno fastidio e rovinano il “decoro urbano”, allora ammazziamo pure loro? Il rispetto per la vita di uomini come di animali non viene insegnato a scuola né nelle famiglie e, a giudicare da alcuni comportamenti del clero, neanche in chiesa. L’episodio più recente è accaduto in territorio di Noto dove alcuni cani, seppur microchippati dal comune di Noto come cani di quartiere e apprezzati per il loro temperamento docile e giocherellone, sono stati avvelenati con la vecchia tecnica della polpetta imbevuta di veleno per topi o di altro liquido letale. E’ intervenuta la polizia municipale e l'Asp di Noto, e ai carabinieri è stata presentata una denuncia contro ignoti. L'uccisione di animali nel nostro diritto penale è un reato previsto dall'art. 544-bis del Codice Penale secondo il quale: “Chiunque cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi”.

Recentemente anche ad Augusta in contrada Cavalera una cagnetta che da anni stazionava tra le ville, nutrita dai residenti, è stata trovata morta per avvelenamento presumibilmente con le stesse modalità. Sono gesti vili e infami e sarebbe opportuno che si riuscisse a mettere le mani su qualcuno degli avvelenatori per punirlo come si deve, di modo che rappresenti un deterrente al ripetersi di tali azioni delittuose. Se qualcuno ha visto o sentito qualcosa contatti i carabinieri.

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di Redazione (pubblicato il 15/02/2014 alle  12:31:40, nella sezione ARTE,  858 letture)

corsaroLa Galleria Verticalista di Catania, diretta da Salvatore Commercio, propone dal 17 al 28 febbraio 2014 la mostra “I Verticalisti: omaggio a don Antonio Corsaro”, sacerdote che del movimento artistico fu ispiratore e guida spirituale. Singolare e per certi versi straordinaria figura di prete, di poeta e studioso d’arte e di letteratura, Antonio Corsaro (nella foto) era nato nel 1909 a Camporotondo Etneo ed è deceduto a Catania nel 1995 a 86 anni. Accanto all’ attività di docente, svolse sempre con la stessa intensità, con uguale passione quella del critico e, se si sfogliano le sue raccolte di articoli si vede che nulla sfuggiva alla sua attenzione. Ciò che atteneva al nuovo in letteratura e in arte veniva registrato liberamente senza pregiudizi. Tutte cose che inquietavano i suoi superiori, sicché quando ideò una rivista dal titolo Incidenza, non gli mancarono i rimproveri e le critiche del Vescovo. Ideatore del Movimento Verticalista soleva dire: “Noi riteniamo che il sistema verticalistico sia l’unico sistema che corrisponda alle condizioni di civiltà in cui ci troviamo e corrisponda anche alla esigenza di superare tutti i modelli che l’ arte del nostro tempo ci presenta. Per tale superamento è necessario essere verticalisti. Ma essere verticalisti non è facile, come correre dietro ad una ideologia. Essere verticalisti significa creare una scienza e avere una precisa attitudine collettiva di fronte ad ogni azione umana e a tutto il mondo che ci circonda”. Oggi, a distanza di anni, sono davvero tanti i Premi di Poesia, di Arte, di Design… (alcuni con cadenza annuale) che portano il nome di don Antonio Corsaro. E in quasi tutte le manifestazioni culturali il suo nome è sempre presente, più che mai vivo e fa da sestante.

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di Redazione (pubblicato il 15/02/2014 alle  12:25:47, nella sezione CULTURA,  694 letture)

LIBRIRAIMONDIBUK FESTIVALLa stagione dei festival letterari italiani si apre con BUK 2014, il Festival della piccola e media editoria in programma sabato 22 e domenica 23 febbraio 2014 nella suggestiva cornice del Foro Boario di Modena. Giunto al traguardo della VII edizione, il Festival è pensato per favorire la diffusione della piccola e media editoria, dando visibilità alle oltre 100 case editrici provenienti da tutta Italia che presentano la loro ricca offerta culturale. BUK Festival, “Città del Libro 2014” per riconoscimento del Ministero dei Beni e Attività Culturali che ha inserito la manifestazione fra gli eventi di riferimento per il Piano nazionale di promozione della Lettura, ha superato in soli due giorni i 20.000 visitatori nell’ultima edizione del marzo 2013, con oltre 50mila visitatori fra i contatti web. La “questione donna” sarà il tema attualissimo dell’edizione 2014 di BUK Festival, che proporrà oltre 60 iniziative collaterali, conferenze e dibattiti sui grandi temi del nostro tempo, reading e atélier letterari creativi, incontri con autori e personalità della cultura ma anche eventi musicali e spettacoli dal vivo. In anteprima assoluta, sabato 22 febbraio, lo storico e saggista Valerio Massimo Manfredi presenterà il nuovo romanzo breve “L’oste dell’ultima ora” (Wingsbert House). Presenti al Festival numerosi rappresentanti della media e piccola editoria tra cui Il Foglio Letterario di Gordiano Lupi, editore di Piombino, per i cui tipi hanno pubblicato recentemente gli autori augustani Luca Raimondi ("Se avessi previsto tutto questo") e Raimondo Raimondi con il recentissimo “L’undicesima e altre storie”, fresco di stampa. I loro libri saranno presenti nello stand della casa edtrice. BUK 2014 è la manifestazione nazionale di riferimento del nuovo piano di promozione della lettura avviato dal Ministero dei Beni Culturali.

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 12/02/2014 alle  14:52:14, nella sezione LIBRI,  883 letture)

copertina libroSacha Naspini spicca il volo verso la grande editoria confermando tutte le mie previsioni. Ogni tanto sono buon profeta, anche se non ho mai frequentato scuole di scrittura. Non mi è mai passato per la mente neppure l’idea di aprirne una, chiaro. Non penso di avere niente da insegnare. Luigi Bernardi - un uomo che ci manca molto - è stato il suo mentore (Naspini - che non è ingrato - gli dedica il libro), portandolo dal Foglio Letterario a Perdisa, consigliandolo a Elliot e infine proponendolo a Rizzoli. Il suo nuovo lavoro è un romanzo storico e ci stupisce per la novità tematica, ma non più di tanto, perché Naspini ha un chiaro talento da sceneggiatore e ha sempre mostrato capacità di scrittura sugli argomenti più disparati. L’ingrato (Il Foglio) era una novella classica maremmana, I sassi (Il Foglio) un noir internazionale, I Cariolanti (Elliot) un lavoro vicino ad atmosfere horror, Le nostre assenze (Elliot) un doloroso romanzo di formazione, Cento per cento (PerdisaPop) un libro intervista sulla vita di un pugile, Noir Desire (PerdisaPop) un saggio narrativo sul famoso gruppo rock… Questo per dire che Sacha Naspini non è uno scrittore occasionale, non ha bisogno della molla che faccia scatenare il meccanismo narrativo, ma è capace di imbastire romanzi caratterizzati per scrittura asciutta e dura, operando come un vero e proprio contaminatore dei generi. Naspini fa letteratura usando i generi, cosa non facile, descrive caratteri ed emozioni, angosce umane e dubbi atroci, raccontando storie.

Vediamo Il Gran Diavolo, partendo dalla sinossi Rizzoli.

“I colpi d’artiglieria sovrastano il fracasso del metallo delle armature e le grida dei soldati all’attacco. Della guerra e della morte, però, non ha paura Giovanni: lui è un Medici, nelle sue vene scorre sangue nobile, ma combattivo e fiero, e ogni giorno affronta il nemico alla testa delle più feroci truppe mercenarie d’Italia, le Bande Nere. Il campo di battaglia è grigio, freddo, immerso nella nebbia, eppure i suoi uomini lo seguirebbero anche all’inferno. Tra questi marcia Niccolò, un giovane soprannominato il Serparo per l’inquietante abitudine di tenere tre o quattro serpenti avvolti intorno al braccio. Custode di una sapienza antica, si affida loro per conoscere il futuro. Perciò gli altri soldati lo tengono a distanza, ma presto conquisterà la fiducia del Capitano, riuscendo a penetrarne lo sguardo severo. E dove Giovanni lo avesse posato, là Niccolò si sarebbe fatto trovare, al suo fianco, in mezzo alla mischia. Sempre”.

In questo romanzo storico, Sacha Naspini, con una lingua affilata che si misura con il dolore, il male, la morte, racconta di un’amicizia e di quello scorcio di Cinquecento che fu uno tra i momenti più tumultuosi della Storia d’Italia, quando ogni cosa stava cambiando, e tutti tradivano tutti. E lo fa attraverso un personaggio che incarna perfettamente il suo tempo, quel Gran Diavolo disposto a tutto per dominare la sorte e gli uomini. E continuare a combattere. Un esempio di stile: “Niccolò Durante aveva appena visto entrare suo padre nella chiesa. Adesso guardava la gente in adorazione e pensava al giorno in cui sarebbe toccato a lui immergersi in quella folla come un condottiero. Dalla cappella i canti arrivavano forti. Poi ecco che la calca si mosse davvero, spostando le persone come un’ondata. La statua di san Domenico apparve sulla soglia, sorretta a spalla da quattro uomini. E ricoperta da un immane nodo di serpenti luccicanti”.

 Abbiamo avvicinato Sacha Naspini per due brevi domande.

Perché un romanzo storico?

È una mia passione, e da qualche parte doveva prima o poi trovare sfogo. Il “richiamo storico”, se così si può dire, permea quasi tutta la mia produzione - penso a I Cariolanti, Le nostre assenze, I sassi, L’ingrato… Raccontare la storia di Giovanni delle Bande Nere è stata comunque un’altra cosa. Ci spostiamo nel 1500, senza ganci con il presente. Una prova, soprattutto a livello di voce. Insomma, dovevo trovare la mia intonazione, sul narrato. E poi i dialoghi. Far parlare personaggi di cinque secoli fa rendendoli credibili e senza che risultino affettati, non è così semplice. Spero di esserci riuscito. Come spero che il romanzo di ambientazione storica resti nelle mie produzioni future – sembrerà strano, ma contribuisce a rendere più esatto il percorso che sento, come autore, sotto vari punti di vista.

Come ti senti dopo il grande salto con Rizzoli?

Sono curioso. È sicuramente un’occasione importante per raggiungere una nuova fascia di lettori. Per il momento, stiamo organizzando la promozione. Mi preparo a viaggiare un po’. E cerco di trovare il tempo per chiudere i romanzi nuovi.

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di Redazione (pubblicato il 10/02/2014 alle  20:48:13, nella sezione EVENTI,  1214 letture)

giordaniSabato a Brucoli, in viale Libertà 82, si è inaugurata l’Accademia Musicale Marcello Giordani YAP (Young Artists Plus). L’iniziativa è stata ideata e sostenuta dal tenore augustanese Marcello Giordani (nella foto tratta da Fb) con la collaborazione dell’Associazione “Alterazioni” di Mariella Arghiracopulos e Rosy Messina. L’Accademia Marcello Giordani nasce come una scuola dove fare arte a tutti i livelli: si parte infatti dai corsi propedeutici per bambini fino allo studio puntuale di uno strumento o del canto (sia classico che moderno) fino ad arrivare all’organizzazione di master di perfezionamento con grandi nomi del panorama musicale attuale. Intento importante è far si che ogni allievo, dal più piccolo a quello già proiettato verso l’attività professionale, trovi all’interno di questa istituzione supporto di livello per i suoi studi e la sua crescita artistica. Sabato, dopo l’esibizione della corale Euterpe e il discorso di benvenuto del fondatore, Marcello Giordani, si sono esibiti giovani artisti che già seguono l’attività musicale: i pianisti Manuel Cicero, Giuliana Privitera e Gian Marco Castro, che hanno presentato musiche di Chopin e colonne sonore di film, i cantanti lirici Marco Zarbano, Christian Capodicasa e Noemi Muschetti, che hanno presentato arie operistiche dalla Boheme, le Nozze di Figaro e la canzone napoletana Dicitincillo vuie. La seconda parte del concerto invece era dedicata alla musica moderna, con la presenza della giovanissima cantante Sabrina Russo, di Giorgia Cacciaguerra e della giovane Sofia Segreto che ha partecipato a “Io canto”, la trasmissione televisiva di Canale 5. Per concludere la serata alcuni brani di musical tratti da Hercules e Chicago, eseguiti dal gruppo dell’Accademia propedeutica del Musical “Alterazioni”.

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