Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Raimondo Raimondi (pubblicato il 18/03/2018 alle  09:09:37, nella sezione ARTE,  559 letture)


Inaugurata sabato 17 marzo la personale del pittore Lorenzo Ciulla presso la Galleria Quadrifoglio in Ortigia. "Buona la prima" è il titolo dato a questa esposizione di opere variopinte e squillanti, ricche di tonalità mediterranee, di questo giovane artista originario di Caltanissetta che viene dal mondo della musica: infatti è stato front man del gruppo Merce Freska, una nota band nissena. Poi ha scoperto la sua vena creativa davanti a una tela ed ha cominciato a dipingere, frequentando l’istituto d’arte. "Dipingo d’impeto - dice di se - dunque ho bisogno di colori veloci, come gli acrilici, perché il colore si muove in base alle mie sensazioni". E’ un universo coloratissimo quello di Lorenzo, che quando si trova a Caltanissetta, abita nella zona più antica della città, il quartiere arabo gli Angeli, in una casa che è diventata il suo laboratorio di creazione artistica. Ha vissuto anche a Parigi e Roma, e oggi vive tra Caltanissetta e Catania La sua poetica si esprime con i colori e le storie della terra di Sicilia e i suoi dipinti sono esposti in numerose gallerie. L'artista prende spunto da tutto ciò che gli sta intorno e lo colora. In particolare gli animali sono un tema ricorrente nelle sue tele. Sono degli animali strani, favolistici, perché niente è realistico nella realtà di Lorenzo Ciulla e questi ultimi quadri esposti nella galleria di Siracusa ne sono l'esempio, un mondo di favole e storie fantastiche che usufruiscono di colori splendidi e decisi che ricordano quelli dei carretti siciliani o dei murales che spesso lo stesso Ciulla ha eseguito un po' ovunque. L’arte per Ciulla è una questione di dna: lo zio Girolamo infatti è un artista quotato, una sua cugina fa l’attrice e i suoi genitori hanno sempre assecondato le sue inclinazioni. Ma Lorenzo è un pittore, un uomo dei colori e dei pennelli, non vuole essere chiamato artista, è calato in un mondo pieno di problematiche e di tragedie che egli vuole migliorare colorandolo di smaglianti tonalità.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 17/03/2018 alle  12:31:29, nella sezione CRONACA,  387 letture)
Alla presenza del sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo (nella foto col vicesindaco Italia), sabato mattina ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione della “Casa delle farfalle” all’interno del giardino dell’Artemision in via Minerva, nei pressi della Piazza Duomo. L’esposizione prevede un percorso guidato dove biologi ed entomologi illustrano a visitatori e studenti le curiosità di questo affascinante mondo dei bellissimi e variopinti insetti. All’interno dell’Artemision è stato ricreato un vero e proprio giardino climatizzato con temperature trapicali dove si ha la possibilità di passeggiare in mezzo a una rigogliosa vegetazione e osservare da vicino alcune tra le farfalle più belle che volano libere dentro la struttura. Presente anche il vicesindaco, Francesco Italia, che ha dichiarato che il percorso culturale e didattico sarà accessibile anche alle persone diversamente abili mediante una apposita passerella che consentirà il cammino delle sedie a rotelle nelle parti dell'area che sono coperte da pietrisco. Per di più, in base a un accordo con i curatori della mostra, si è deciso l’accesso gratuito per i portatori di handicap. Un altro fiore all'occhiello per Italia che contribuisce ad arricchire la già valida offerta di intrattenimento che Siracusa offre al turista e al visitatore all'insegna della cultura naturalistica.

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di Redazione (pubblicato il 16/03/2018 alle  11:15:00, nella sezione ARTE,  367 letture)
Arriva direttamente dagli Stati Uniti il Bump Painting, la moda del pancione dipinto, che letteralmente significa “pittura del bozzolo”, una variante del Body Painting in versione dolce attesa che invece di utilizzare come tela l’intero corpo umano, si concentra sulla pancia della futura mamma, talmente liscia e tesa da rivelarsi un supporto ideale su cui tracciare linee e colori. Pare addirittura che il contatto prolungato del pennello e delle mani sulla pancia, con movimenti lenti e delicati, produca una sensazione di relax e benessere sia alla mamma che al nascituro. La moda del Bump Painting ha catturato anche alcune donne famose come Mariah Carey e Alanis Morisette mentre in Italia Belen Rodriguez, quando era in dolce attesa del figlio Santiago si era fatta dipingere un ovetto Kinder sul pancione. In passato la gravidanza era vista come un momento intimo, da mostrare il meno possibile, oggi invece il pancione delle mamme in attesa è addirittura ostentato. Il Bump Painting contribuisce a rivoluzionare il concetto di bellezza in gravidanza, dando libero sfogo all’arte. I professionisti del mestiere e ne abbiamo tanti nelle vicinanze, come Marisa Leanza a Priolo Gargallo (nella foto) o Eleonora Catania nella vicina città etnea, o ancora la bravissima Natali Ferrary in quel di Napoli (ma a maggio sarà a Catania), sono in grado di rendere le pance delle gestanti veri capolavori, con forme e colori estrosi, con disegni personalizzati che possano rendere allegri ed artistici questi momenti indimenticabili della vita di ogni donna. L’importante è utilizzare sempre colori atossici e lavabili che non danneggino in nessun modo la salute della mamma e del bambino, facili da realizzare con coloranti alimentari. È una forma d’arte quella del pancione dipinto, in cui si possono cimentare anche i futuri papà se hanno un minimo di estro artistico, in modo da rendere il Bump Painting un importante momento di condivisione per la coppia del lieto evento.
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di Redazione (pubblicato il 15/03/2018 alle  19:07:06, nella sezione ARTE,  424 letture)
Dal 24 marzo all'1 aprile il Museo d'Arte Contemporanea di Floridia presso Palazzo Raeli in Piazza del Popolo ospiterà la prima mostra personale della pittrice Nelly Fonte. Il vernissage della mostra, sabato 24 marzo alle ore 18,00, registrerà la presenza dell'artista Marinella Raniolo e sarà presentato dal dott. Raimondo Raimondi, critico d'arte e direttore della Mediterranea Art Gallery di Siracusa che così si è espresso sulle opere della pittrice, premiata recentemente nel Concorso Internazionale Artisti Costruttori di Pace: "La produzione pittorica dell’artista Nelly Fonte - dice Raimondi - parte da una matrice strettamente figurativa e paesaggistica per approdare oggi a una sintesi fantastica di colori e forme densa di contenuti e di significati a volte anche legati a una problematica contemporaneità. Realizza tele fortemente cromatiche in cui le forme paiono sottendere ad un amore infinito per la natura, vicino alle corde dell’anima della pittrice che partecipa con sofferenza, ma anche con gioia, alle vibrazioni del mondo che la circonda, in un interminabile viaggio dell’arte che è paragonabile solo all’intrinseco viaggio alla scoperta di se stessi". In mostra oltre 30 opere recenti raccolte sotto l'emblematico titolo "Poesie Cromatiche", a significare il lato sentimentale e romantico della produzione pittorica di questa artista.
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di Redazione (pubblicato il 14/03/2018 alle  18:31:23, nella sezione EVENTI,  399 letture)
Il Teatro Stabile di Augusta è andato in scena al Premio Carlo Mangiù di Zafferana Etnea con una divertente commedia: "Quaranta ma non li dimostra", un copione scritto a quattro mani da Peppino De Filippo e dalla sorella Titina. Il debutto assoluto fu nel lontano 1933 al "Sannazaro" di Napoli, dove subito ottenne pieno consenso da un pubblico esilarato dalle avventure di Don Pasquale, vedovo, che si danna per trovare marito alle cinque figlie. Accudisce in particolare la maggiore, piacente ma quarantenne, amante della quiete domestica, della casa, dei piccoli lavori di cucito e di cucina, del pudore anticamente associato alla grazia femminile, qui reso ancor più anacronistico dal contrasto fra la "zitella" e le frivole sorelle. Don Pasquale è interpretato da Pippo Zanti, per la regia di Mauro Italia che ancora una volta firma l’adattamento del lavoro. Pippo sa il fatto suo, strappa risate sincere nei panni del padre preoccupato per il futuro delle sue ragazze. Assolutamente gradevole la perfomance di Ninetta Lavio che ha dato vita all’interpretazione di Sesella la maggiore delle sorelle, sfortunata, timida, impacciata di ma grande cuore. Ottima la caratterizzazione di Bebè completamente riscritto e ridefinito dalla stesso Mauro Italia che lo ha interpretato con senso comico. Un successo per il pubblico di Zafferana che ha gradito il lavoro e ha versato nel finale struggente e a tratti drammatico anche qualche lacrima. Ancora una volta il Teatro Stabile di Augusta ha dimostrato maturità artistica e coscienza interpretativa, nonché voglia di impegnarsi in opere a volte anche difficili.
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di Redazione (pubblicato il 09/03/2018 alle  14:03:42, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  451 letture)
La modella siracusana Virginia Quadarella ha partecipato recentemente a Detto Fatto, il programma condotto da Caterina Balivo in diretta su Rai2 confermando così la sua partecipazione a un concorso per modelle cosiddette "curvy", un concorso che ha come obiettivo la valorizzazione del corpo della donna, qualsiasi sia la sua taglia, e che proprio per questo motivo ha iniziato i casting l'8 marzo, festa della donna. Virginia ha deciso di partecipare al contest Top Model Curvy 2018 inviando un video di presentazione, grazie al quale è stata scelta, insieme ad altre sette ragazze, per i casting in diretta, riuscendo insieme ad altre quattro a superare la prima selezione, selezione effettuata da Elisa D’Ospina, modella curvy e ideatrice del contest, il che la porterà a sfilare ancora su Rai2 nelle prossime settimane. Virginia è una giocatrice di basket a livello agonistico, fa la modella per passione e “sogna di diventare carabiniere”, come ha raccontato a Caterina Balivo. La bella siracusana nel 2016 aveva partecipato a Miss Italia, sempre per la categoria plus size. La Quadarella è alta un metro e 83, e, oltre che una sportiva, è una ragazza solare con un bellissimo sorriso e ha fiducia che il suo ottimismo e la sua grinta nell'affrontare la vita le conquistino le simpatie di tutti nelle prossime tappe del suo cammino di modella.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/03/2018 alle  15:15:10, nella sezione EVENTI,  419 letture)
Uno showroom di respiro nazionale ha trovato una vetrina d’eccezione nell’isola di Ortigia. Si tratta di una popup galleria che dal 15 gennaio sta esponendo negli esclusivi locali del “Moon – Move Ortigia Out of Normality”, in via Roma 112, a Siracusa. Protagonisti del salone sono originali oggetti di design e veri e propri pezzi d’arte che due note società, la Superego e la Poliedrica, hanno deciso di mettere in mostra in un contesto incantevole come il centro storico di Siracusa. Il progetto “Moon. PopUp Design & Art Gallery” vede coinvolti, almeno fino ad aprile prossimo, designers italiani famosi a livello internazionale come Andrea Branzi, Alessandro Mendini e Massimo Giacon. Quest’ultimo aderisce a “designer toy movement”, un movimento artistico che unisce la carica emozionale del giocattolo agli elementi propri del design, le illustrazioni pop alla icone della cultura di strada. L’esposizione al “Moon. PopUp Design & Art Gallery” si apre alla realizzazione di incontri tra artisti di alto spessore creativo. Tra essi Davide Bramante, artista visivo e fotografo siracusano di fama internazionale, e il romano Marco Pettinari, (nella foto) talentuoso pittore, scultore e designer di mobili e complementi di arredo, proveniente dalla scuderia Poliedrica e stretto collaboratore di Superego.
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di Redazione (pubblicato il 27/02/2018 alle  08:45:18, nella sezione EVENTI,  416 letture)
Sarà presentato venerdì 2 marzo alle 18,30 il nuovo libro di Gianfranco Damico dal titolo "Il potere dei realisti. Perchè l'ottimismo non basta per farsi strada" edito da Feltrinelli. L'evento è organizzato dalla Casa del Libro Mascali e sarà ospitato presso la sede dell'INDA, Salone Amorelli, a Palazzo Greco. Converseranno con l'autore Angelo Orlando Meloni e Fabio Granata. Praticare il “potere dei realisti” è ciò che ci vuole per vivere in pienezza, e questo libro indica la via per farlo. Come mai, nonostante il nostro slancio e la nostra passione, un obiettivo ci sfugge di mano? Perché mai l’universo non risponde come una calamita alla nostra “intenzione focalizzata” e non ne vuole sapere di obbedirci, lasciandoci lì, frustrati e delusi? Inutile pensare di essere perseguitati dalla cattiva sorte, o cercare di attrarre la fortuna con la sola forza del pensiero (magico). Gianfranco Damico suggerisce nel suo libro un percorso molto concreto per trovare il giusto approccio alle sfide della vita e al raggiungimento dei risultati. Gianfranco Damico è docente in corsi post-universitari e svolge attività di coaching, formazione e consulenza con privati, aziende, enti pubblici, organizzazioni, scuole. Negli ultimi quindici anni ha lavorato con migliaia di persone, insegnanti, manager, professionisti, genitori, a obiettivi quali la crescita personale e l’eccellenza umana in tutte le sue forme. Da sempre interessato alla filosofia occidentale e a sistemi di pensiero orientali come Taoismo e Buddismo, ha un Master Practitioner in PNL (Programmazione Neuro-Linguistica), un diploma di Life-Coach e un Master in Gestione delle Risorse Umane.
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di Redazione (pubblicato il 25/02/2018 alle  14:00:35, nella sezione CRONACA,  391 letture)

Il corteo di “Basta Inquinamento dell’aria nel quadrilatero di Siracusa, Priolo, Augusta e Melilli” ha attraversato sabato scorso le vie di quest’ultima cittadina industriale, a nord del capoluogo provinciale aretuseo, quarta tappa della campagna di sensibilizzazione itinerante del gruppo anti-inquinamento. Grandissimo l’apporto dato alla manifestazione dalle associazioni del territorio che, insieme all’organizzazione, stanno invitando le istituzioni locali a mettere in campo tutte le azioni necessarie a preservare l’ambiente e la salute. Se l’invito è stato declinato dai sindaci di Siracusa, Augusta e Priolo (dove un riscontro è stato dato da alcuni rappresentanti dei rispettivi Consigli comunali), quello di Melilli, Giuseppe Carta, non si è sottratto al confronto e ha atteso l’arrivo dei manifestanti in piazza Crescimanno, davanti al Municipio, dove ha preso precisi impegni, posticipati al dopo elezioni per non contaminare l’iniziativa, quali: la richiesta di istituire un tavolo in Prefettura per affrontare le emergenze ambientali e anche la convocazione di un Consiglio comunale aperto, magari assieme al vicino comune megarese. Questa tappa è stata contrassegnata da una forte componente emotiva, accentuata nei discorsi e nei ricordi di Don Palmiro Prisutto, parroco della Chiesa Madre di Augusta, che ha ricordato la perdita di tante persone, tra cui anche alcuni cari attivisti civici del gruppo e sostenitori della causa, scomparsi di recente e prematuramente per cancro. Per loro una fascia in segno di lutto e commemorazione al braccio dei manifestanti, tanti applausi e un girotondo di speranza, per una vita migliore. Senza scendere nel merito delle decisioni del Csm, un ringraziamento da parte dei manifestanti è stato espresso nei confronti del Procuratore capo di Siracusa, Francesco Giordano, per la sua attività volta alla tutela della salute pubblica.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 20/02/2018 alle  08:47:40, nella sezione LIBRI,  435 letture)
Domenica 25 febbraio alle 11,00 Rosella Postorino presenterà a Siracusa il suo nuovo romanzo presso la Libreria Gabò di Livia Gagliano nel centralissimo Corso Matteotti. Il libro si intitola "Le assaggiatrici" ed è pubblicato da Feltrinelli Editore. L'incontro con l'autrice sarà condotto da Luciano Modica. La trama è avvincente e originalissima: Nell’autunno del ’43 la protagonista del romanzo, Rosa, è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito. Rosella Postorino non teme di addentrarsi nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. La vicenda si ispira alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza, forte dei desideri della giovinezza. Rosella Postorino è nata a Reggio Calabria nel 1978 ma vive e lavora a Roma. Cresciuta in Liguria, a San Lorenzo al Mare, si è trasferita a Roma nel 2002 e ha esordito nella narrativa nel 2004 con il racconto "In una capsula" all'interno dell'antologia "Ragazze che dovresti conoscere". Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo "La stanza di sopra" vincitore del Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice nella sezione Opera Prima, del Premio Città di Santa Marinella e tra i 13 finalisti del Premio Strega. Ha pubblicato per Neri Pozza, per Einaudi e per Feltrinelli e collabora col quotidiano La Repubblica e il mensile Rolling Stone.
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di Redazione (pubblicato il 14/02/2018 alle  13:30:21, nella sezione EVENTI,  470 letture)
Sabato 17 febbraio a partire dalle ore 16,00 si svolgerà, presso la sede del The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, un Convegno organizzato da Ivan Scimonelli e Loredana Faraci su “Diritto alla Conoscenza e Stampa Libera”. Interverranno: l'Avv. Ezechia Paolo Reale, Segretario Generale dell'Istituto, membro del Comitato Scientifico Internazionale per il diritto alla conoscenza; Laura Harth (nella foto col direttore di Diorama), rappresentante del Partito Radicale Transnazionale presso le Nazioni Unite; il giornalista Paolo Borrometi, Presidente dell'Agenzia Media/Stampa Articolo 21. Si parlerà di diritto alla conoscenza con focus sugli attuali limiti della libertà di stampa e sull'irrompere sulla scena dell'informazione delle fake-news. E' un'occasione per riflettere ad alto livello con l'aiuto di relatori importanti su questioni fondamentali per il futuro della società. Modererà i lavori il giornalista de La Sicilia Massimo Leotta.
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di Redazione (pubblicato il 13/02/2018 alle  14:23:05, nella sezione EVENTI,  442 letture)
Sabato 17 febbraio alle 18,30 presso la libreria Casa del Libro Mascali di Siracusa, gestita da Marilia Di Giovanni, sarà presentato il libro "I signori della notte. Storie di vampiri italiani", edito da Morellini e curato dallo scrittore siracusano Luca Raimondi (nella foto con Andrea G. Pinketts). Nel libro racconti di noti scrittori italiani: Fabio Celoni con "Color grigio sangue", Danilo Arona con "La forca dei lamenti", Silvana La Spina con " Le nane", Sacha Naspini con "Sangue del mio sangue", Fabio Mundadori con "Appena dopo il crepuscolo", Lea Valti con "All'ora dei vespri", Giuseppe Maresca con "Alice oltre lo specchio", Gianluca Morozzi con "L'argento e l'ombra", Stefano Pastor con "Le lacrime di Durga", Maurizio Cometto con "Turno di notte", Nicola Lombardi con "La sanguigna", Fabio Lastrucci con "Occhi, naso e bocca", Stefano Amato e Angelo Orlando Meloni con "Cavaliere del lavoro sucaminchiaque", e lo stesso Raimondi con "Mostri e mostriciattoli". 15 autori per 14 racconti dedicati al mito del vampiro: questa è l'antologia "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" a cura di Luca Raimondi con prefazione del celebre scrittore milanese Andrea G. Pinketts. La serata sarà quindi dedicata al mito del vampiro, alla sua storia, al suo essere ancora un personaggio attuale, sebbene abbia cambiato nel tempo le sue vesti. Dal Nord Italia alla Sicilia i vampiri si muovono indisturbati tra la folla cittadina superando i confini del tempo, mietendo vittime silenziosamente. Questo il fantastico assunto da cui si muovono i racconti di questa interessante antologia fuori dagli schemi, che è stata recensita, dopo la prima presentazione del 30 gennaio u.s. alla Libreria Open di Milano, da numerose testate specialistiche. Vale la pena di riportare un brano di Luca Ramacciotti pubblicato su "Dasapere": "Quattordici sfumature di sangue, di sensazioni, di suspense, di incredulità per un’antologia innovativa che è già un classico della letteratura (quella vera scritta bene) di genere. Si consiglia chi ama il tema vampiri, ma anche a chi non lo ama perché questo tema è una scusa per parlare di lavoro, società e virus. Si indaga nel mondo tra le punte dei canini".
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di Redazione (pubblicato il 11/02/2018 alle  20:29:15, nella sezione EVENTI,  465 letture)
Serata tutta al femminile sabato 10 febbraio negli spazi della Mediterranea Art Gallery di Siracusa. Ospite di Raimondo Raimondi la libraia Livia Gagliano titolare di Libreria Gabò, che ha organizzato un incontro con la nota scrittrice Romana Petri, figlia del compianto baritono Mario Petri, che per Neri Pozza Editore ha pubblicato il suo ultimo romanzo "Il mio cane del Klondike", dopo il successo del precedente "Le serenate del Ciclone". La scrittrice racconta la storia parzialmente autobiografica di una giovane insegnante che porta a casa un cane abbandonato trovato in strada con un collare d’acciaio che nel frattempo si è fatto un po’ stretto in una afosa giornata di settembre, una di quelle che aspettano una pioggia già in ritardo. Osac, il cane, è riverso a terra contro il marciapiede, più morto che vivo. Lei, la donna, sta per salire in macchina, ma quando lo nota, si ferma e decide di prenderlo con sé. Il loro incontro sembra scritto nel destino, ma Osac non è un cane come gli altri. Ingombrante, indisciplinato, scontroso e selvatico, sembra arrivare direttamente dal selvaggio Klondike. Una citazione non casuale visto che la Romana Petri si dichiara da sempre affascinata dai romanzi di Jack London. Osac quindi è uno di quei cani indomabili che vivono sempre fuggiaschi, che sentono il «richiamo della foresta» e faticano a lasciarsi addomesticare. Un animale primitivo che non riesce ad accettare interferenze nel rapporto esclusivo e assoluto che instaura con la sua salvatrice, che egli ama in modo morboso, senza riserve. E' stata la scrittrice e poetessa siracusana Giusi Norcia a dialogare con Romana Petri, approfondendo il delicato e atavico rapporto tra umani e animali, con escursioni nei ricordi del padre, ancora ben presente nella psiche della scrittrice. Un numeroso e attento pubblico delle grandi occasioni ha seguito con interesse la presentazione, chiedendo infine alla scrittrice di firmare le copie acquistate.
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di Redazione (pubblicato il 08/02/2018 alle  08:36:14, nella sezione LIBRI,  439 letture)
Già presentato con successo di pubblico e di vendite a Siracusa e a Catania "La cattiveria del silenzio", il romanzo di Raimondo Raimondi, è ancora nelle principali librerie e nei bookshops on line (Amazon, Ibs, etc.). Una storia dura, condotta in prima persona dal protagonista, uomo solitario e schivo capace di intenzioni delittuose; nel suo passato una lunga storia che il lettore conoscerà pian piano attraverso una serie di flash back. L'incontro con Italia, giovane donna che non lo sfugge ma, anzi, costituisce per lui un'ancora di attracco, cambierà la sua vita fino ad una tragica conclusione. Lungo la tormentata narrazione compaiono memorie e personaggi: il notaio Adelmo Lo Monte, il monaco padre Pellegrino, lo psichiatra Mogherini, la ragazzina islamista Zora, la fattucchiera rom Josipa, il vecchio mezzadro don Totò. E, nel cammino delle pagine, considerazioni sulla vita e sulla solitudine di questo mondo contemporaneo, nel quale pare non ci si possa rapportare con i propri simili. Va in scena l'eterna lotta tra il bene e il male nel silenzio delle coscienze perché "si nasce senza parole e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo". Sulla copertina del romanzo "La cattiveria del silenzio" è riprodotto un particolare dell'opera del noto pittore gelese Giovanni Iudice.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 06/02/2018 alle  20:54:57, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  483 letture)

C'è una chiesetta a Ortigia, in via Dione, dedicata a San Cristoforo, chiusa da quarant'anni e che abbisogna di urgenti lavori di restauro per essere riaperta al culto. Nel frattempo lo spazio è stato occupato da un piccolo mercato di abiti di seconda mano e altri oggetti utili riciclati e donati a chi ne ha bisogno. Un'iniziativa accolta con favore anche dai numerosi turisti che visitano Ortigia. E' un'attività impegnativa gestita da Celeste Miolli (nella foto), una gentile ma determinata signora trevigiana che, dopo aver girato il mondo, ha voluto stabilirsi in Sicilia, ma con frequenti puntate in Africa e precisamente nell'isola di Zanzibar, in Tanzania, nel villaggio di pescatori di Kairoa, dove ogni volta porta chili di abbigliamento e numerose biciclette, beni preziosi per gli abitanti poveri di quel villaggio. Questo è possibile attraverso le donazioni spontanee che vengono raccolte nella chiesetta e che servono anche per aiutare, magari pagando la bolletta della luce a chi non ha soldi, tante persone in difficoltà del quartiere. L'iniziativa ha ricevuto il benestare da padre Rosario Lo Bello, parroco della chiesa di S. Paolo, da cui dipende la chiesa di S. Cristoforo in S. Maria Vergine Assunta in cielo, il quale sull'argomento ha dichiarato:«Zanzibar rappresenta uno dei luoghi che la civiltà occidentale ha deturpato con il proprio consumismo. La nostra iniziativa ha alla base uno spirito cristiano: incontrare i fratelli nei quali si scorge il volto di Cristo; aiutare i fratelli nella loro terra di origine, rispettando il loro tipo di progresso, perché l'Africa è loro e non delle multinazionali. Il problema non è solo aiutarli a casa loro, ma lasciargli casa loro. Le parole chiave sono “riciclo”, “informazione” e “boicottaggio”. Il mercatino del riciclo nella chiesa dell'Assunta è un pretesto per scacciare la nebbia dagli occhi, per vedere dove stiamo andando, per poter scegliere di fare la nostra piccola parte nella salvaguardia del pianeta e nella protezione dei più deboli».
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 03/02/2018 alle  19:52:02, nella sezione LIBRI,  462 letture)
Presentato ad Augusta nel salone del circolo “Unione” di piazza Duomo, presieduto da Gaetanella Bruno, il recente libro della scrittrice Catena Fiorello che è intervenuta accompagnata dalla giornalista Concita De Gregorio. Coinvolti nella serata gli studenti dei liceo Megara con i quali la scrittrice ha dialogato. Il libro si intitola "Un amore fra le stelle. La storia di Babbo Natale che si innamorò della Befana", una fiaba moderna, che racconta di due persone completamente diverse, Babbo Natale e la Befana che un giorno si incontrano, si guardano con occhi diversi e si innamorano. E, durante un viaggio a cavallo della scopa, passano anche sopra Augusta descrivendo quello che vedono. Una storia fantastica quindi che è anche occasione per una riflessione in chiave ecologista: “Guarda quanto è bella la natura e la trattiamo male, mentre lei è così generosa con noi…". Durante il volo i due si imbattono in un paesaggio apocalittico: altissimi silos di metallo, qualcuno colorato in cima con strisce rosse e bianche e poi tubi che si incastrano e attorcigliano l’uno all’altro: "In Sicilia, come in Puglia, ma anche in Veneto, Campania e Sardegna tante persone muoiono per l’inquinamento. I bambini sono costretti a respirare aria malsana e poi si ammalano. Stessi drammi, stesso egoismo...un mostro che sputa inquinamento. Un complesso industriale che produce morte silenziosa, ma gli uomini che lo hanno costruito se ne fregano dei danni che producono e continuano a sfruttare gli operai senza pensare alle conseguenze", fa dire Catena alla Befana. "Ho capito di cosa parli - le fa eco nella fiaba Babbo Natale - una volta ci ho fatto un giro intorno. Sembra una città dentro alla città vera, che è bella come poche altre. Con un golfo incantevole e un lungomare da fare invidia. Ci sono tante persone che si ammalano di questi fumi tossici, li vedi? Cosa diremo ai bambini quando ci chiederanno la verità? Che eravamo interessati solo al denaro?”.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 02/02/2018 alle  09:51:55, nella sezione EVENTI,  758 letture)
Incontro con l'Arte ad Augusta sabato 3 febbraio e domenica 4 febbraio nella sede del Circolo Filantropico Umberto 1°, nella centralissima Piazza Duomo. La collettiva d'arte contemporanea è stata organizzata dall'associazione culturale Open Art animata dalla vivacissima pittrice "pop" Elena Lucca (suo il quadro nella foto dal titolo "Il mare in una stanza") che ha assegnato agli autori il tema "20.000 leghe sotto i mari" attorno al quale si potrà esprimere tutta la creatività dei numerosi pittori partecipanti. Insomma, segnali di ripresa artistica e culturale in un paese che ha registrato in passato grandi iniziative, dovute per lo più alla volontà di privati, ma che da alcuni anni langue sotto tanti punti di vista, ma soprattutto sul versante delle attività di valenza artistica e culturale di ampio respiro, che escano fuori da quelle, seppur valide, delle celebrazioni di tradizioni ecclesiastiche o militari tipiche di questo paese ma senza dubbio di corto respiro quanto a ricaduta sul territorio in senso anche turistico. Il che non è da sottovalutare vista la vocazione augustana ben interpretata dal costruendo porticciolo turistico, anche questo frutto di iniziativa privata, attorno al quale simbolicamente potrebbe avviarsi un rilancio del bel paese, specie se si riuscirà a realizzare la depurazione delle acque di cui si parla da troppo tempo. Un plauso infine va fatto alla nuova presidenza del Circolo Umberto 1° nella persona dell'attivissimo Mimmo Di Franco che ha aperto il sodalizio a iniziative culturali e artistiche.
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di Redazione (pubblicato il 26/01/2018 alle  11:27:38, nella sezione LIBRI,  434 letture)
Sabato 10 febbraio alle ore 18,30 presso i locali della Mediterranea Art Gallery di via Dione 21 la Libreria Gabò organizza un incontro con la scrittrice Romana Petri, traduttrice e critico letterario, autore del romanzo "il mio cane del Klondike", Neri Pozza Editore. In questo romanzo si racconta la storia vera di una giovane insegnante alle prese con un lavoro precario, che porta a casa un cane abbandonato trovato in strada con un collare d’acciaio che nel frattempo si è fatto un po’ stretto. In una afosa giornata di settembre, una di quelle che aspettano una pioggia già in ritardo, i due si incontrano. Osac, il cane, è riverso a terra contro il marciapiede, più morto che vivo. Lei, la donna, sta per salire in macchina, ma quando lo nota, si ferma e decide di prenderlo con sé. Il loro incontro sembra scritto nel destino, ma Osac non è un cane come gli altri. Ingombrante, indisciplinato, scontroso e selvatico, è senza mezze misure e sembra arrivare direttamente dal selvaggio Klondike. Non è, tuttavia, un cane da slitta. È uno di quei cani indomabili che vivono sempre fuggiaschi, che sentono il «richiamo della foresta» e faticano a lasciarsi addomesticare. Il terrore dell’abbandono si è riversato nei suoi occhi, dandogli un’aria forsennata, infernale. Un animale primitivo che non riesce ad accettare interferenze nel rapporto esclusivo e assoluto che instaura con la sua salvatrice, amata in modo morboso, senza riserve. Fino a quando la notizia di una gravidanza inaspettata stravolgerà, nuovamente, la sua vita. Dopo aver dato voce alla figura del padre ne "Le serenate del Ciclone" Romana Petri torna a raccontarsi attraverso gli occhi di un altro «gigante» buono: il selvaggio Osac, un cane che, con la sua furia ribelle, sembra uscito da un libro di Jack London. Di questa affascinante opera narrativa, dedicata al complesso rapporto tra umani e animali, parlerà con l'autrice Giusi Norcia.
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di Redazione (pubblicato il 14/01/2018 alle  19:44:01, nella sezione LIBRI,  468 letture)
Martedì 30 gennaio presso la libreria Open di Milano, in via Monte Nero 6 alle 19, avrà luogo la prima presentazione del libro "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" (edito da Morellini e in uscita il 18 gennaio) curato dallo scrittore siracusano Luca Raimondi. Presentatore di eccezione il prefatore dell'antologia, il noto scrittore milanese Andrea G. Pinketts. Presenti anche diversi altri autori illustri, da Fabio Celoni a Danilo Arona, da Silvana La Spina a Sacha Naspini, da Fabio Mundadori a Lea Valti, nonché l'esordiente Giuseppe Maresca. Da non dimenticare naturalmente gli altri autori che saranno presenti in altre date: Gianluca Morozzi, Stefano Pastor, Angelo Orlando Meloni, Maurizio Cometto, Nicola Lombardi, Fabio Lastrucci, Stefano Amato. 15 autori per 14 racconti dedicati al mito del vampiro: questa è l'antologia "I signori della notte. Storie di vampiri italiani" a cura di Luca Raimondi con prefazione di Andrea G. Pinketts. Il 30 gennaio sarà quindi una serata per parlare del vampiro, della sua storia, del suo essere ancora un personaggio attuale, sebbene abbia cambiato le sue vesti. Dal Nord Italia alla Sicilia i vampiri si muovono indisturbati tra la folla cittadina superando i confini del tempo, mietendo vittime silenziosamente. Questo il fantastico assunto da cui si muovono i racconti di questa interessante antologia.
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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 13/01/2018 alle  21:05:23, nella sezione LIBRI,  562 letture)
Organizzata dalla "Casa del Libro Mascali" di Marilia Di Giovanni, sabato 13 gennaio ha avuto luogo la presentazione del libro di Francesco Merlo “Sillabario dei malintesi” (ed. Marsilio) nel gremitissimo Salone Amorelli dell’Inda, palazzo Greco, in corso Matteotti a Siracusa, introdotto da Daniela Sessa e Pucci Piccione. Interventi al pianoforte di Omar Giardina. Cos’è “Sillabario dei malintesi”? Merlo nell’introduzione scrive “Qui non ci sono biografie, ma codici. Non le vite di De Gasperi e Togliatti, ma la sintassi di Indro Montanelli e di Eugenio Scalfari, che sono stati la mano destra e la mano sinistra del giornalismo italiano del Novecento. Non sono un loro allievo; li ho frequentati quando non erano più direttori, devo loro solo l’amicizia che mi hanno concesso. Diversi e avversari, i due grandi italiani del giornalismo si somigliano. Di sicuro sono gli ideali custodi di una grammatica che si sta irrimediabilmente guastando e che è la grammatica di questo libro”. Tra le voci del sillabario di Merlo troviamo citati luoghi, personaggi e fatti storici e di cronaca. Domina nel libro la memoria, unica parola non presente nel sillabario ma che di questo è la cifra. Francesco Merlo, giornalista di Catania, per tredici anni inviato a Parigi, è stato diciannove anni al «Corriere della Sera» e dal 2003 alla «Repubblica». L’Italia e il linguaggio italico sono i principali protagonisti della militanza di Francesco Merlo nel giornalismo, un mestiere «che si sta irrimediabilmente guastando». L’autore prova a comporre la storia d’Italia dal dopoguerra a oggi associando parole invece di date e luoghi. Questo sillabario propone un metodo e, alla fine, scopre che le parole non somigliano alle cose che nominano, e che dunque la storia d’Italia è una storia di malintesi.
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