Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 23/10/2014 alle  10:45:13, nella sezione CRONACA,  713 letture)

giordanoSono fioccati parecchi esposti-denuncia nei giorni scorsi presentati da cittadini e associazioni alla Procura della Repubblica di Siracusa a causa degli sforamenti di sostanze inquinanti nell’aria rilevate dalle centraline della rete della ex Provincia Regionale, ma soprattutto delle puzze insopportabili rilevate dalle narici degli abitanti non solo di Augusta ma anche di Siracusa. E’ il dott. Francesco Paolo Giordano (nella foto), procuratore capo di Siracusa, che si occuperà di accertare fatti e responsabilità confermando l’esistenza di inchieste sui casi di inquinamento e annunciando sviluppi sotto l’aspetto giudiziario.

“Gli sforamenti – ha dichiarato il magistrato - creano allarme tra la popolazione, ce ne rendiamo conto. E proprio alcuni spunti arrivati da residenti ci hanno consentito di aprire un’altra inchiesta”. Queste dichiarazioni fanno ben sperare specialmente dopo la campagna di denuncia e di sensibilizzazione messa in opera dall’arciprete di Augusta, Don Palmiro Prisutto, convinto assertore del nesso tra inquinamento e moltiplicazione delle patologie tumorali, nesso di cui tanti cittadini sono consapevoli ma spesso rassegnati come dimostra la scarsa affluenza all’ultima manifestazione convocata da padre Prisutto sotto il sagrato della Chiesa Madre in piazza Duomo, definita da vari media un vero e proprio flop, inspiegabile se si considera la grande partecipazione sulla rete e sui social. Come dire che la protesta e l’indignazione sono virtuali ma in piazza domina la rassegnazione.

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di Redazione (pubblicato il 23/10/2014 alle  10:40:37, nella sezione CRONACA,  531 letture)

COLTRAROLa terza Commissione Attività produttive ha esitato il Ddl per i centri storici. Lo rende noto il deputato regionale Giambattista Coltraro (nella foto), che afferma: “Dopo il passaggio e l'approvazione del Ddl sul patrimonio edilizio di base dei centri storici da parte della III commissione dell'Ars, finalmente il testo è prossimo all'approdo in aula. Personalmente, ritengo che interventi normativi di questo tipo si rendano necessari per dare un contributo concreto al rilancio dell'economia, in questo caso, con particolare riguardo all'attività edilizia e non solo. Il testo finale è frutto del coordinamento di 4 Ddl, fra cui il 602 che ho voluto sottoscrivere lo scorso anno, con il preciso intento di operare riforme indispensabili per dare impulso alla riqualificazione dei centri storici, con pratiche edilizie più snelle e agevoli. Tutto questo favorirebbe il recupero edilizio dei centri storici ormai abbandonati dai residenti i quali, piuttosto che dilungarsi in percorsi tortuosi per ottenere le dovute autorizzazioni per il recupero di questi immobili, hanno sempre più preferito edifici nuovi. Le conseguenze di questi esodi si ripercuotono anche sul settore turistico, difficile da far incrementare in contesti di degrado. A mio avviso, interventi mirati e finalizzati ad alleggerire farraginosi iter burocratici sono quanto mai necessari per evitare che le imprese si arenino in attesa di autorizzazioni impossibili, con grave danno per la loro attività ed inevitabili ripercussioni sull'economia di questo Paese”. E’ da notare come queste novità normative siano particolarmente importanti per Augusta dove si è assistito negli anni all’edificazione incontrollata di zone periferiche ed ex agricole e a lottizzazioni che hanno devastato il territorio ed hanno contribuito allo spopolamento del centro storico. Oggi, con le difficoltà economiche che hanno provocato, tra l’altro, la crisi dell’edilizia l’unico sfogo possibile per questo comparto che da lavoro a tanti muratori e da vivere alle loro famiglie è proprio quello del recupero del centro storico e del restauro delle abitazioni private, con la speranza che si operi così anche un ritorno nel paese e un ripopolamento e una riqualificazione del centro storico megarese.

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2014 alle  17:03:47, nella sezione ARTE,  621 letture)

locandina mutamentiInaugurata sabato 16 ottobre negli ampi locali del Convento del Ritiro in via Mirabella a Siracusa la mostra “MutaMenti”. Si tratta di una doppia personale degli artisti Giovanna Di Mauro e Giuseppe Cavalli, due artisti siciliani che hanno trovato una loro assonanza artistica che li ha convinti ad esporre insieme. MutaMenti affronta la problematica della metamorfosi esistenziale che si cela attraverso la trasformazione radicale del corpo e della materia. La Di Mauro, pittrice sortinese diplomata all’Accademia di Belle Arti di Catania, estrapola le sue figure da un contesto sociale attualissimo, mentre Cavalli, che è un artista augustano diplomato anch’egli all’Accademia di Belle Arti e che lavora a Siracusa, le fa venir fuori dalla materia con grande plasticità e con sapienza tecnica acquisita in anni di studio. Colpiscono della Di Mauro le figure di gente comune che diventano clown mediante l’applicazione di un naso rosso tipico dei pagliacci da circo. In Cavalli la forza plastica dei muscoli e dei particolari anatomici di figure inquadrate e costrette nello spazio limitato della tela, particolari pregni dell’energia e della bellezza che il corpo umano riesce ad esprimere soprattutto se interpretato magistralmente in pittura da un artista particolarmente ispirato.

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di Redazione (pubblicato il 20/10/2014 alle  16:58:38, nella sezione CULTURA,  516 letture)

sanseverinoL'Associazione Culturale QUATTROTERZI, organizzatrice di SHORTini Film Festival, ha riconfermato Luca Sanseverino (nella foto) come direttore artistico della prestigiosa manifestazione cinematografica per l'anno 2015. Un segno di continuità che premia il lavoro di Sanseverino, forte del successo della manifestazione svoltasi ai giardini pubblici di Augusta nel mese di agosto. “ La riconferma di Sanseverino – afferma Jessica Spinelli, presidente QuattroTerzi – è avvenuta per acclamazione. Crediamo che le potenzialità del festival siano in continua ascesa grazie soprattutto al lavoro di Luca che ha saputo offrire le sue capacità imprenditoriali a servizio del gruppo. SHORTini è oggi più che mai un progetto per la città, una potenzialità che la prossima amministrazione dovrà saper abbracciare per un rilancio economico e d'immagine tesa al turismo”.

Il nuovo direttore artistico traccerà nei prossimi giorni le nuove linee guida per la prossima edizione partendo dalla location che con molta probabilità vedrà la riconferma dei giardini pubblici di Augusta. L'attaccamento al tessuto cittadino resta una priorità per Quattroterzi che oltre al festival presenterà nei prossimi giorni un ricco calendario di eventi per ampliare le offerte culturali in città.

La macchina organizzativa della prossima edizione di SHORTini è gia in moto con molteplici novità che daranno una maggiore internazionalità al festival con la partecipazione di numerosi registi stranieri. “Essere riconfermato alla direzione artistica di SHORTini – dice Luca Sanseverino – è motivo di orgoglio ma è principalmente una sfida. Ho avuto modo quest'anno di prendere coscienza dell'enorme potenzialità del cinema in un territorio come quello di Augusta. SHORTini ha un ruolo sociale non indifferente sia come momento di aggregazione sia come momento di crescita artistica e culturale. Ringrazio QuattroTerzi per avermi riconfermato in questo ruolo chiave che mi permetterà di preparare il festival per le vetrine internazionali dei prossimi mesi.”

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di Luca Raimondi (pubblicato il 20/10/2014 alle  10:19:05, nella sezione CULTURA,  1170 letture)

FOTO PRESPresso l’associazione culturale “Alchimia” di Priolo Gargallo, ho avuto ieri l’onore e il piacere di presentare a un numeroso e attento pubblico il libro di Roberto Fai dal titolo “Frammento e sistema”. Organizzato con entusiasmo e dedizione da Rosanna Caminito, che ha anche proposto un video da lei stessa realizzato su uno dei temi proposti dal libro, quello cioè dello “sradicamento”, all’incontro ha partecipato anche Arianna Zerillo, collaboratrice della rivista “INSiracusa”.

Roberto Fai, già presidente del Collegio Siciliano di Filosofia, è ideatore e promotore del Premio di Filosofia Viaggio a Siracusa. Dottore di ricerca in “Profili della cittadinanza nella costruzione dell’Europa” e in “Teoria e prassi della regolazione sociale nell’U. E.”, collabora con la Cattedra di Filosofia del Diritto dell’Università di Catania. I suoi interessi sono rivolti prevalentemente al campo della filosofia politica e giuridica. Ha curato, insieme a Elio Cappuccio, il volume “Figure della soggettività” (Siracusa 1985) e, con Pietro Barcellona e Fabio Ciaramelli, "Apocalisse e post-umano. Il crepuscolo della modernità" (Dedalo 2007); ha inoltre pubblicato il saggio "Genealogie della globalizzazione. L’Europa a venire", Mimesis 2009, in cui ha preso in esame tutti quei processi che, a partire dalla data simbolica dell’89, anno del crollo del Muro di Berlino, hanno prosciugato il tradizionale lessico della Modernità, ponendoci in un’era del tutto nuova, in cui la democrazia, forse, come ha detto Galimberti in una sua lezione, è stata sostituita dalla retorica e in cui l’era della tecnica, in cui ci troviamo già da diversi decenni, ha raggiunto un’espansione elefantiaca.

Nel suo nuovo lavoro il filosofo siracusano prende atto della crisi dei concetti di Sovranità e di Stato, emblematici del modo sistematico di pensare le differenze individuali e di renderle organiche. Il suo è un magistrale tentativo di leggere e interpretare la realtà di oggi ripercorrendo le tappe del pensiero filosofico riguardante tematiche giuridico-politico-economiche a partire dalla nozione di Leviatano resa celebre da Hobbes fino al dubbio espresso da Heidegger riguardo la capacità della democrazia di sostenere adeguatamente l’età della tecnica. La crisi del Leviatano e quindi di una visione della società sistematica controllata e dominata dallo Stato, l’aveva del resto già prefigurata Heidegger nel 1966, con straordinaria lungimiranza.

Fai non cita molto spesso date precise: ma nell’ultimo saggio ne annota una, per lui evidentemente fatale: il 23 settembre 1966, in cui Heidegger rilasciò la sua unica intervista alla carta stampata (a Der Spiegel”, per la precisione), lanciando, a un certo punto, un dubbio sconvolgente, tanto per quell’epoca quanto per la nostra. Il dubbio cioè se la democrazia riuscirà o meno a rispondere alle esigenze dell’età della tecnica, l’età in cui ancora viviamo. Ricordo io per averlo studiato ai tempi dell’Università, – ma lo ricorda anche Fai in uno dei suoi frammenti – che Carl Schmitt in “Terra e mare” aveva ripercorso la storia dell’umanità suddividendola in due grandi fasi, la fase in cui l’uomo era tutt’uno col suo ambiente d’origine, la terra, e una fase successiva in cui l’uomo era riuscito a imporre il suo dominio anche sui mari. Dopo terra e mare l’uomo aveva infine conquistato i cieli: e ciò era stato reso possibile dal grande sviluppo della tecnica. E Schmitt, a questo punto, evocava la creazione di un nuovo sistema che potesse essere all’altezza dell’epoca della tecnica.

Era forse la democrazia questo nuovo sistema?

Heidegger scardina il bisogno di certezza dei suoi intervistatori e insinua un dubbio quasi insostenibile: “Non sono convinto che questo sistema sia la democrazia”. Attenzione, Heidegger non dice che NON è la democrazia il sistema più adeguato, ma ne mette in dubbio la funzionalità rispetto alla nuova era che si è aperta, al di là di qualunque dogmatica certezza che ancora oggi castra la nostra capacità critica e ci rende immobili, statici, di fronte a una realtà frammentata e in divenire. La tecnica mobilita tutto, tutto trasforma: come restare quindi avviluppati a un singolo statico concetto quale in questo caso quello della democrazia? Se noi andiamo a modificare la natura con la tecnica, come possiamo pensare che questo non trasformi anche concetti relativamente nuovi (se pensiamo da quanto poco tempo hanno fatto la loro apparizione negli scenari storico-filosofici) e tutti da verificare come quello di democrazia?

Quelle proposte da Fai sono quindi tappe che da un’idea di sistema ci inoltrano nell’abisso della presa di coscienza di una realtà sempre più frammentata, in cui si liquefanno nozioni apparentemente intoccabili: e il tentativo è quello di fornirci questa coppia di termini, sistema e frammento, quale “dispositivo ermeneutico” per una comprensione della contemporaneità. Ci dona la possibilità di fondare un nuovo modello di pensiero che alla liquida contemporaneità – alla nostra società aperta disseminata di individualità, non più legata a reti unitarie di significati – non si vuole però del tutto adeguare, ritenendo invece che questo nostro istinto sistematizzante è un bisogno antropologico dell’uomo occidentale. Perché dunque rinunciare a questo nostro umano istinto? Abbandonare del tutto questa meravigliosa forma di pensiero sistematico non è forse un tradire la nostra umana natura? Occorrerebbe invece cercare una nuova e diversa mediazione tra l’individuo e l’istituzione.

Il lavoro di Fai indica la strada per una ricerca tesa a ritrovare il senso del mondo in cui viviamo; il senso del nostro vivere, del nostro agire, in cui i frammenti e il sistema non dialogano, non sono più oggetto di difficili sintesi tra le istanze dell’una e dell’altra polarità, ma convivono stabilmente l’uno accanto all’altro: quello che occorre, quindi, è delineare una “forma di mediazione universale”.

Nella foto in alto, un momento della presentazione: da sinistra, Luca Raimondi, Roberto Fai, Arianna Zerillo e Rosanna Caminito

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di Redazione (pubblicato il 17/10/2014 alle  13:59:24, nella sezione CRONACA,  498 letture)

granoUn intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura e l’istituzione di un tavolo tecnico. E’ quanto chiede il deputato regionale Giambattista Coltraro, in merito alla situazione in cui versano, da troppi mesi, gli agricoltori siciliani. “Mi riferisco - spiega l’onorevole, segretario della Commissione Attività produttive dell’Ars e presidente del movimento Sal, Sviluppo, autonomia, lavoro - alle procedure per l'erogazione dei contributi comunitari, supporto necessario per il proseguimento delle attività dei coltivatori, di grano anzitutto. A mio avviso occorre che il Governo si adoperi con tempestività per verificare le motivazioni per cui enti privati incaricati dall'Agea di eseguire le procedure di verifica per l'accesso all'erogazione dei contributi, da tempo continuano a negarli con grave danno per tutto il settore agricolo. Di certo eventi spiacevoli di truffe reiterate per ottenere queste somme, che hanno fatto scattare controlli serrati, possono giustificare una scrupolosa attenzione nell'esame delle documentazioni, ma eccessive lungaggini burocratiche contribuiscono a rendere troppo complessa l'istruttoria di una pratica. Alla luce di queste considerazioni e del difficile periodo che già tutta l'economia sta attraversando ritengo necessario richiedere uno specifico intervento, specie dell'assessore all'Agricoltura, non trascurando l’eventualità di istituire un tavolo di incontro con i rappresentanti delle categorie interessate, per valutare una precisa linea di intervento”.

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di Redazione (pubblicato il 16/10/2014 alle  09:45:44, nella sezione CULTURA,  652 letture)

LOCANDINA EVENTOSi inaugura a Siracusa, oggi pomeriggio alle 18, con la presentazione del libro di Tino Vittorio “Melenzanologia. Storia e storie di identità e tradimenti” (ed. Bonanno), la nuova gestione del caffè letterario “Biblios”, in via del Consiglio Reginale, nel centro storico di Ortigia. I nuovi proprietari sono Paola Tusa e Paolo Mastrangelo, “lettrice appassionata e teinomane” lei, “amante del cinema del buon vino lui” (così si presentano sul sito http://www.biblioscafe.it/) e il loro intento è quello di surriscaldare il clima culturale siracusano accostando all’attività di libreria, caffetteria, sala da thé e vineria, un’intensa programmazione di presentazioni editoriali, letture teatrali, mostre, concerti, dj set e laboratori di varia natur.

Si comincia dunque con una presentazione: il libro di Tino Vittorio, docente di Storia contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Catania, è “una raccolta di recensioni e saggi, pensati in tempi diversi, che illustrano la vegetalità dell'identità, la sua disumanità o umanità al grado zero dell'ortolanità”: ne discuteranno, insieme all’autore, Roberto Fai ed Elio Cappuccio del Collegio Siciliano di Filosofia, e Gianfranco Damico, consulente e formatore.

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di Redazione (pubblicato il 16/10/2014 alle  09:39:09, nella sezione CRONACA,  614 letture)

Il Comune di Melilli ad oggi è carente di una postazione del 118, pertanto in caso di malore di un cittadino l’ambulanza deve arrivare da Siracusa o da Augusta e poi tornare indietro con un allungamento dei tempi di intervento che può rappresentare la differenza tra vivere e morire, per esempio per un infartuato. Il deputato regionale Giambattista Coltraro si sta impegnando per dotare il Comune di Melilli di una postazione del 118. Coltraro, segretario della commissione Attività produttive dell’Ars e presidente del movimento Sal, “Sviluppo, autonomia, lavoro”, dopo diverse istanze presentate all'assessorato regionale della Salute, ha chiesto e ottenuto un’audizione in commissione Servizi sociali e sanitari, in programma la prossima settimana. All'appuntamento parteciperanno anche il coordinatore Sal di Melilli, Andrea Castelli, il responsabile del Coordinamento cittadino per il 118, Vincenzo Girgenti e il responsabile provinciale della sanità di Sal, Francesco Ossino che, assieme a Giambattista Coltraro, da tempo si adoperano per raggiungere questo importante traguardo. “La nostra – sottolinea il deputato regionale – è una battaglia di civiltà. La mancanza di una postazione del 118 a Melilli è un problema reale che ogni giorno mette seriamente in pericolo la vita delle persone che, in caso di incidenti o malori, sono costrette ad aspettare per tanto, troppo tempo, un’ambulanza. E una simile situazione può anche avere tragiche conseguenze. Per questo non ci fermeremo fin quando non otterremo un servizio a nostro avviso indispensabile”.

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di Raimondo Raimondi (pubblicato il 12/10/2014 alle  13:37:22, nella sezione ARTE,  970 letture)

totuccio miceliBellissima mostra inaugurata venerdì 10 ottobre presso la Galleria Spazio Trenta di Siracusa, fortemente voluta dalla titolare Mariola Tortorici. Si tratta di una vera e propria retrospettiva che permette di apprezzare le opere di un artista, Totuccio Miceli, che è stato anche docente dell’Istituto d’Arte di Siracusa, insegnando decorazione pittorica dal 1957 al 1986. Opere le sue realizzate in un ampio arco temporale e, conseguentemente, con tecniche le più varie ma che conservano tutte una unità stilistica e una creatività cromatica, frutto ambedue di una ispirazione stimolata dalla natura, sia che si concretizzi in nature morte realizzate in pitture o in sculture di sovrumano realismo, sia che diano interpretazione alle profondità marine con i suoi “acquari” realizzati in plexiglas trasparente e colorato, con l’utilizzo di resine e di materiali vari, tra cui foglie d’oro zecchino e d’argento. Miceli, che ha oramai raggiunto una certa età ma è ancora pieno di energie fisiche e creative, vive oggi a Sortino, paese montano dove si dedica non solo all’attività artistica ma anche alla coltivazione della terra.

Uomo che ha amato il mare e le sue profondità, appassionato frequentatore di fondali marini e grande conoscitore delle varie specie animali sottomarine, di lui ha scritto Giovanna Marino: “Totuccio Miceli ha avuto la capacità, possedendone le qualità, di ricreare a suo modo la bellezza della ricca natura terrestre vivificata dal respiro dei colori e della luce solare, che ne accende i toni sapientemente architettati, come pure le meraviglie del profondo blu del mare con i pesci iridescenti e le fantastiche piante, le quali costituiscono atmosfere meravigliose nel brivido del linguaggio delle correnti che segnano il movimento degli esseri viventi marini”.

La mostra resterà aperta dal 10 al 25 ottobre 2014 dalle 18:00 alle 21:00 da martedì a domenica.

(nella foto: da sin. Raimondo Raimondi, Mariola Tortorici, Totuccio Miceli)

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  16:09:07, nella sezione CRONACA,  580 letture)

Decisa presa di posizione di Bruno Marziano, presidente della commissione Attività produttive all’Ars, sulla problematica delle Camere di Commercio. “Le nuove disposizioni – scrive in una nota - del governo nazionale sulle Camere di Commercio, se applicate in Sicilia, più che riorganizzare le strutture le porteranno al collasso: il governo regionale intervenga immediatamente e impugni di fronte alla Corte costituzionale l’art.28 del d.l. n. 90 del 2014 se vuole mettere al riparo il sistema camerale siciliano dal dissesto finanziario e dal caos funzionale. Al tempo stesso è necessario avviare un dialogo fra la Sicilia e il governo nazionale sul futuro assetto delle Camere di Commercio. Le disposizioni dettate da Roma determineranno uno svuotamento delle funzioni delle Camere di Commercio, che per loro stessa natura dovrebbero invece essere vicine e legate al territorio e alle realtà produttive. Se le nuove norme venissero applicate nella nostra isola, alcune delle principali funzioni verrebbero trasferite al Ministero. Altri effetti a catena ricadrebbero sul personale, sia su quello in quiescenza che su quello in attività dal momento che le norme nazionali non solo svuotano il sistema camerale, ma determinano una grave incertezza finanziaria che, unita alla crisi del sistema produttivo siciliano e al conseguente minor introito diretto da parte delle imprese, rischia di portare le strutture in breve tempo al collasso». Marziano conclude riferendo come questa situazione sia stata analizzata in commissione Attività produttive dove sono state raccolte le preoccupazioni del mondo imprenditoriale siciliano. Chiede quindi al governo regionale di intervenire immediatamente presso la Corte Costituzionale e impugnare una norma che, non tenendo conto della peculiarità del nostro mondo produttivo e del nostro territorio, soffocherebbe il sistema camerale in Sicilia.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  15:06:31, nella sezione ARTE,  1302 letture)

ribaudoIn questi giorni a Brucoli, ridente borgo marinaro, si può incontrare nuovamente Vittorio Ribaudo, pittore che ha attraversato la storia di Augusta dagli anni 70 ad oggi, le cui opere si trovano dappertutto nella cittadina megarese in collezioni pubbliche e private. Nel 2007 il pittore realizzò oltre quaranta murales nelle vie di Brucoli coinvolgendo i residenti e abbellendo i muri delle case con immagini colorate, per lo più scene di vita quotidiana di pescatori, scorci del castello e dell'Etna, del mare e della baia caratteristica, i cosiddetti fiordi di Brucoli. Da allora questi affreschi sono stati ammirati da migliaia di turisti e hanno contribuito a rivalutare il territorio. Questi murales, però, lasciati da anni senza manutenzione, in balia delle intemperie, della pioggia e del sole, presentano oggi evidenti segni di usura, rischiando di sbiadire e scomparire. Il Comune non ha mai preso l'iniziativa di curarli e restaurarli, anzi non ha neanche riconosciuto il loro valore artistico e decorativo se è vero, come sostiene Ribaudo, che a lui devono ancora essere corrisposti 2000 euro per l’acquisto di volumi regolarmente consegnati e riguardanti la vita del pittore tennista. Così il maestro Ribaudo ha cercato di trovare un aiuto economico privato per il restauro, ma, non avendo ricevuto risposte, trovando tutte le porte chiuse, ha deciso di ripristinare gli affreschi a sue spese, nella speranza di attirare l'attenzione per sensibilizzare gli enti locali a sostenerlo in quest'opera di conservazione. Così in questi giorni lo si può vedere a Brucoli, accinto alla encomiabile impresa di restaurare e valorizzare le sue stesse opere che altrimenti andrebbero perdute. Il tutto gratuitamente, col solo fine di lasciare un segno tangibile della sua presenza, nella speranza che qualcun’altro possa interessarsi alla conservazione delle sue opere anche in futuro, magari quando, tra cento anni gli auguriamo, il maestro Ribaudo non ci sarà più.

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di Redazione (pubblicato il 11/10/2014 alle  11:22:38, nella sezione EVENTI,  717 letture)

paola maugeriPaola Maugeri (a sinistra con il direttore di "Diorama") nel suo nuovo libro “Las Vegans” edito da Mondadori ci insegna a vivere a basso impatto e mangiare in modo più sano. E a chi le dice “ma se non mangi carne, pesce, uova ma allura chi campi a fari?” lei risponde col suo bel sorriso che si possono preparare piatti gustosi senza proteine animali e racconta al pubblico ristretto, riunito sotto la copertura dell’antico mercato di Augusta venerdì pomeriggio 10 ottobre, l’esperienza che l’ha portata a scrivere il suo ultimo libro. Paola Maugeri, catanese oggi trapiantata a Milano, brava giornalista musicale impegnata in programmi tv e radio, vj di successo qualche anno fa, nella sua conversazione con Michela Italia (entrambe nella foto a destra) ha voluto dimostrare che non serve vivere nello spreco per essere felici e che uno stile di vita ecologico, caratterizzata da un’alimentazione meno inquinante per il pianeta e più rispettosa degli animali, è possibile. MAUGERI ITALIALei ha vissuto gli ultimi venti anni riducendo al massimo tutti i consumi: ha acquistato solo frutta e verdura di stagione proveniente da filiera corta a chilometro zero, ha staccato il contatore e ha cenato con tutta la famiglia rigorosamente a lume di candela, ha lasciato a casa l’auto e ha riesumato la bici dalla soffitta, ha preso in mano il trapano e ha costruito una compostiera da balcone per non buttare nella spazzatura nemmeno un torsolo di mela. La Maugeri ha raccontato che molti dei comportamenti adottati fanno oramai parte della sua vita divisa tra l’amore per la musica a quella per l’ambiente e per gli animali. Oggi con questo libro di ricette vegane vuole dimostrare a tutti che si possono realizzare piatti gustosi e appagare il palato anche senza consumare proteine animali, fonte ormai riconosciuta di elementi cancerogeni e dannosi per la salute. L’evento è stato organizzato dalla Libreria Mondadori di Augusta.

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di Redazione (pubblicato il 10/10/2014 alle  14:34:06, nella sezione CRONACA,  629 letture)

matrimonio gaySi è tenuto presso l'ufficio mobilità e trasporti del comune di Siracusa il 9 ottobre l'incontro fra Il Presidente Arcigay Siracusa Armando Caravini, la psicologa referente Arcigay, Dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini e gli Assessori Silvana Gambuzza (Pari opportunità) e Valeria Troia (Politiche scolastiche).

Al centro del dibattito con l'Assessore Silvana Gambuzza la mozione presentata da Arcigay per la trascrizione dei matrimoni all'estero fra persone dello stesso sesso, tema sul quale il ministro dell'interno Alfano ha inviato una circolare ai prefetti per impedire la trascrizione al comune, circolare cui diversi sindaci hanno disubbidito.

Il Sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo ha dato parere positivo alla proposta avanzata da Arcigay di trascrivere anche a Siracusa i matrimoni contratti all'estero da persone dello stesso sesso. L'Assessore Silvana Gambuzza ha fatto sua la proposta che presenterà al Comune di Siracusa facendosi portavoce dei diritti civili.

La riunione è proseguita con la presentazione del Progetto Scuola di Arcigay all'Assessore alle politiche scolastiche Valeria Troia, progetto suddiviso in più parti. La prima rivolta alle quinte elementari/prima media dal nome "L'altro da me" che verterà sull'eguaglianza. La seconda rivolta alle scuole superiori dal nome “Scuola arcobaleno”, che verterà sul pregiudizio e sull'orientamento sessuale e di genere.

Ha dichiarato il Presidente Arcigay di Siracusa Armando Caravini: “La nostra città grazie a questa amministrazione sarà portavoce e promotrice di uguaglianza e diritti civili sia nelle scuole che nelle istituzioni. Anche da Siracusa daremo una spinta epocale per fare in modo che lo stato finalmente legiferi sulle unioni omosessuali colmando questo grave vuoto giuridico”.

(Nella foto da sinistra verso destra: dott.ssa Zaccagnini, assessore Silvana Gambuzza, Valeria Troia e Armando Caravini)

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 08/10/2014 alle  16:50:24, nella sezione LIBRI,  952 letture)

FRANCESCOFrancesco di Enrico Miglino (Ediciones Baleares) è un romanzo breve, uscito soltanto in e-book, che si legge con rapidità e trasporto, anche se è dotato di struttura risulta ermetica e racconta una storia si presta a molteplici interpretazioni. Romanzo breve e non racconto lungo, anche se stiamo parlando di una narrazione di 40 cartelle, perché la struttura a capitoli e le diverse sottotrame fanno propendere per tale classificazione. Francesco è una storia d’amore, per meglio dire di disamore, perché racconta la fine di un rapporto, in un’atmosfera sognante e decadente, tra suggestive descrizioni di paesaggi e coinvolgenti stati d’animo che si fondono con il racconto. Hector, il protagonista sogna di ritrovare Francesco, un grande amico del passato, identificandolo nelle sembianze di una donna che compareimprovvisamente, proprio mentre Irene, la sua compagna, lo sta tradendo con un collega di lavoro. Il lettore si trova di fronte a un dubbio inquietante: Francesco è soltanto un sogno, oppure è fantastica realtà della nuova vita di Hector? Francesco è un fantasma prodotto dalle ceneri della solitudine, una presenza ectoplasmatica, una finzione della mente che nasconde il corpo di una donna? Forse un po’ di tutto questo. Forse Francesco è soltanto un modo per mascherare solitudine e depressione del protagonista che sta vivendo un tragico abbandono. La vita cambia, un poco ogni giorno, anche quando non ce ne accorgiamo; i sentimenti si modificano, le situazioni non rimangono immutabili. E nel cambiamento della vita di Hector c’è posto ancora una volta per una amico - amante di nome Francesco, ma soprattutto per tanta solitudine. Consigliato, anche per chi non ama leggere gli e-book, perché lo stile è talmente scorrevole e piano che si arriva in fondo in poco meno di un’ora.

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di Redazione (pubblicato il 08/10/2014 alle  16:42:32, nella sezione COSTUME E ATTUALITA',  631 letture)

biondiDecisa presa di posizione di Tiziana Biondi (nella foto), presidente dell'associazione Stonewall riguardo alla polemica nata dal provvedimento del ministro Alfano contro la registrazione in Italia, operata da alcuni sindaci, di matrimoni celebrati all’estero da persone dello stesso sesso. “Penso che Alfano abbia una strana fissa contro gli omosessuali, questa non è la sua ultima dichiarazione in merito – ha dichiarato la Biondi - alcuni avvocati di Glbt ci hanno detto che il prefetto non ha alcuna competenza e dunque quelli di Alfano sono solo attacchi strumentali. La posizione di Ncd è anacronistica per quanto riguarda una destra che si definisce moderata, visto che le destre europee sono su altre posizioni, e non si capisce bene quale sia il suo problema. Ormai non ci meravigliamo più di tanto, ma atteggiamenti come questi servono solo a far nascere un clima di discriminazione, così come accaduto per le sentinelle in piedi, fomentata da questo tipo di politica fatta di informazioni fallaci senza alcun fondamento scientifico o legale”.

Sull’argomento si è espressa anche l'assessore comunale alle Pari Opportunità di Siracusa Silvana Gambuzza: “Questo è un diritto che non si nega a nessuno – ha detto l’assessore della giunta Garozzo - partiamo da questo principio fondamentale. Poi, però, sono d'accordo che si debba legiferare in merito. Ma attenzione, l'unione civile ha valore legale solo per quanto riguarda il registro dell'unione civile, noi non abbiamo ancora mai registrato all'anagrafe un matrimonio registrato all'estero. Che è ciò a cui si riferisce il ministro”.

 Ricordiamo che proprio a Siracusa la prima coppia omosessuale si è iscritta nel registro delle unioni civili in una cerimonia officiata dal sindaco Giancarlo Garozzo nella ex chiesa dei Cavalieri di Malta.

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di Redazione (pubblicato il 08/10/2014 alle  16:37:03, nella sezione CRONACA,  630 letture)

campana kiwanisTradizionale Passaggio della Campana al Kiwanis Club di Augusta domenica 5 ottobre nel salone di rappresentanza del Circolo Unione dove si è svolta la cerimonia di avvicendamento tra il Presidente uscente del Club dott. Raimondo Raimondi e il Presidente subentrante per l’anno sociale 2014-2015 dott. Salvatore Cannavà. Il Presidente uscente Raimondi, prima di consegnare le insegne e la charter al suo successore, ha relazionato sulle attività realizzate nell’anno sociale: “Con costante impegno – ha detto Raimondi - in questi anni il Kiwanis International ha salvato la vita di milioni di bambini mediante il progetto ELIMINATE svolto di concerto con l’Unicef. Sono lieto di annunciare che anche quest’anno il nostro Club è riuscito a donare per il progetto Eliminate 2400 euro pari a 3000 dollari, frutto anche delle iniziative realizzate come il Kiwanis Children Award, pari a circa 1670 dosi complete di vaccino (un dollaro e 80 costano le 3 dosi di vaccino per salvaguardare madre e figlio), salvando così dal tetano materno e neonatale tantissime vite umane. Un risultato che ci riempie di orgoglio”.

“Viviamo un momento delicato della nostra storia europea – ha concluso il presidente uscente - la crisi finanziaria e sociale che ci avvolge però può portarci a ritrovare forza nel legame dell’amicizia e degli affetti solidali. I migliori auguri al presidente incoming Salvo Cannavà che dovrà continuare il nostro cammino nel segno degli ideali kiwaniani”.

Consegnato dal neo presidente durante la serata all’anziano fotografo Pietro Quartarone, un pezzo della storia di Augusta, il primo degli Award che il Kiwanis intende assegnare a personalità augustane. Presentato infine il nuovo direttivo alla presenza del luogotenente governatore Ing. Giancarlo Bellina e dell’ammiraglio Roberto Camerini, gradito ospite assieme ai rappresentanti dei vari club service del territorio.

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santacroceA seguito dei contrasti tra gestori dei locali e residenti di Ortigia, avvenuti nelle ultime sere, Damiano De Simone, Presidente della Consulta Civica, accompagnato dall’Assessore Civico alle politiche dello spettacolo Claudia Santacroce (nella foto), sarà portavoce del Comitato Spontaneo “LA MUSICA A SIRACUSA NON SI TOCCA”, di cui è promotrice la cantante Nicoletta Palermo. Sarà riunito un numero considerevole di persone appartenenti al mondo della musica ma anche gestori di pub,ed altri locali che spesso offrono preziosi spettacoli alla cittadinanza, non solo locale ma soprattutto turistica, che oggi risulta essere in forte aumento.

Dice Damiano De Simone “la musica, come tante altre forme d’arte, rappresenta anche uno dei servizi di qualità grazie al quale i locali possono offrire varietà di scelta e garantire opportunità di lavoro a molti artisti, quindi distribuzione equa dell’economia locale. Ma non solo i locali, anche i residenti rappresentano un altro scorcio importante della realtà Ortigiana, pertanto le modifiche che saranno proposte al REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DI ATTIVITA’ RUMOROSE, verranno conformate ai principi del senso civico, a tutela dell’economia locale, degli artisti e del patrimonio culturale che merita di essere vissuto piacevolmente, accompagnato da ogni forma d’arte, nella maggior parte dei casi garantita dai pub, ristoranti ed improvvisazioni da parte di artisti di strada”. Prenderà parte alla grande assemblea il cantante siracusano Jeffrey (Gianfranco Randone), voce degli Eiffel65, membro della Consulta Civica.

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di Redazione (pubblicato il 07/10/2014 alle  15:12:18, nella sezione CRONACA,  578 letture)

raciti castelluccio e marzianoConclusa la mini tornata elettorale che riguardava la reiterazione del voto in 9 sezioni della zona sud, Rosolini e Pachino, in coda alle regionali del 2012. Il deputato regionale Bruno Marziano (nella foto), presidente della Terza commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana, è stato rieletto nella mini tornata elettorale ed ha espresso la sua soddisfazione per il risultato. «Ringrazio gli elettori di Pachino e Rosolini – ha dichiarato l’onorevole Marziano - che con il loro consenso mi consentono di proseguire nel mio lavoro a sostegno della loro comunità. Ringrazio in particolar modo il gruppo dirigente del Pd di Pachino, gli amici di “Io cambio Pachino” e quanti mi hanno sostenuto in questa difficile battaglia elettorale. Questo risultato rafforza ancora di più il mio sostegno alla giovane amministrazione di Pachino che ha rappresentato il cambiamento rispetto al passato, e consolida il mio impegno affinché a Rosolini possa nascere un circolo del Pd che si riconosca nell’attuale direzione politica del partito. Anche a Rosolini, così come avvenuto a Pachino, serve il cambiamento».

Soddisfatto anche l’onorevole Giambattista Coltraro, che ha ottenuto un ottimo ottimo risultato nel corso della mini tornata elettorale di Rosolini e Pachino. “Ringrazio tutti gli elettori per lo straordinario risultato e per la vittoria ottenuta, tra l’altro, con un aumento dei consensi. E questo – ha dichiarato Coltraro – dimostra il buon lavoro svolto finora”.

Più contento di tutti è certamente Pippo Gennuso, incoronato vincitore in queste regionali suppletive da lui volute e reclamate, infatti quasi un votante su due ha scritto il suo nome sulla scheda e lo ha preferito a Pippo Gianni, che dovrà lasciare Sala d’Ercole, ma minaccia ulteriori ricorsi. Il renziano Giovanni Cafeo ha avuto 47 voti in meno di Bruno Marziano malgrado il sostegno del governatore Crocetta.

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di Redazione (pubblicato il 04/10/2014 alle  17:54:21, nella sezione ARTE,  672 letture)

riccaLa “Street Salt”, manifestazione ideata e realizzata a Priolo dall’artista Mariella Ricca, è stata un grande successo. L’evento ha dimostrato la volontà di creare occasioni culturali e artistiche originali e attrattive per il grande pubblico. inserite nei luoghi della cittadina dove si vive quotidianamente, mantenendo vivi i ricordi di un tempo passato, facendoli rivivere e facendo così cultura, rivalutando un territorio che è stato conosciuto finora solo per gli insediamenti industriali e l’inquinamento atmosferico. L’occasione sono stati i festeggiamenti dedicati all’Angelo Custode, patrono di Priolo Gargallo, durante i quali Mariella Ricca, in collaborazione con i Maestri Infioratori di Noto, giorno 1 ottobre ha realizzato in Piazza dell’Autonomia Comunale un grande bozzetto raffigurante l’Angelo Custode, realizzato con granelli di sale colorato. “L‘idea di usare come materiale il sale – ha spiegato Mariella Ricca – è nata per richiamare alla memoria la storia del territorio di Priolo. La raccolta del sale marino nelle saline infatti ha costituito per lunghi anni, per i priolesi, una fonte di vita”. Attraverso la sua opera artistica Mariella Ricca ha sempre voluto contribuire alla rivalutazione del territorio di Priolo; fin dal 2009 con la mostra intitolata ‘Nel regno di Mnemosine’, nella quale veniva rappresentata la storia di Priolo Gargallo, dei suoi siti archeologici ed architettonici. Nel 2011 ha poi reso omaggio alla tradizione religiosa del paese con la mostra intitolata ‘Katolicos’. Nel 2013, in occasione della riapertura della Guglia di Marcello, sito archeologico rimasto chiuso per tanti anni, ha realizzato delle grandi tele, rappresentanti le origini storiche e mitologiche del luogo.

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di Redazione (pubblicato il 30/09/2014 alle  09:54:57, nella sezione CRONACA,  648 letture)

REGISTROPresentato ieri, in un'apposita conferenza stampa tenutasi nei locali dell'istituto comprensivo Santa Lucia, il Registro unico delle associazioni locali (R.U.A.L.), un'iniziativa della Consulta Civica di Siracusa, coordinata dall'Assessorato civico alle politiche sociali e del volontariato, la cui delega è affidata alla psicologa Marcella Cifali. Il RUAL rappresenta l'atto attraverso cui organizzare un coordinamento generale tra tutte le realtà associative. Il fine è quello di garantire da parte delle associazioni una forte e corposa partecipazione. La Consulta Civica si è assunta l'onere di gestire il Registro mediante l’aiuto di alcune persone che formeranno un vero e proprio coordinamento generale delle associazioni locali. Si tratta pertanto di un atto innovativo e di forte sensibilità sociale in quanto strumento volto alla crescita comune fondato sul principio del senso civico. "Organizzeremo seminari, incontri per l'educazione civica e per lo sviluppo economico del territorio cittadino" dichiara Damiano De Simone, Presidente della Consulta Civica. "Inoltre prevediamo l’istituzione di alcuni corsi di Pubblica amministrazione con l’ausilio di personale esperto ai fini di dotare il cittadino di tutti gli strumenti utili per contribuire alla vita politica della città. Il progetto del Registro Unico è la prova concreta di tanta professionalità che viene messa a disposizione da ogni singola persona della Giunta Civica. Tra l’altro, tra noi si è instaurato un rapporto umano sereno e piacevole da cui partiranno svariate proposte che avranno tra gli obiettivi principali: il miglioramento dei rapporti sociali tra cittadini e la Pubblica amministrazione. Tutto per consentire uno sviluppo sano della città di Siracusa".

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