Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Redazione (pubblicato il 24/11/2014 alle  14:43:32, nella sezione ARTE,  740 letture)

galleria romaNei locali della Galleria Roma è stata inaugurata sabato 22 novembre la bipersonale di Luciano Paone e Giacomo Perticone. L’evento è stato presentato dal critico Salvo Sequenzia e dal presidente del sodalizio Corrado Di Pietro. Le opere di Paone e Perticone propongono una pittura di paesaggio en plein air – ha detto Sequenzia - pratica quasi completamente relegata oggi a una dimensione amatoriale: “Le opere esposte costituiscono brani magnifici di un creato felicissimo, in cui mito e storia sprofondano nella natura e riemergono luminose e vive: marine scoperte in tagli di coste morbide che sembrano abbracciare il mare, torri, templi, casolari remoti, piazze ed eremi, poesia di montagne, di vulcani, di fiumi e di acque limpidissime, di tempeste impetuose; di riflessi della natura nella storia e della storia nella natura, mostra perticonein una simbiosi antica e sempre “ritrovata”, colta dallo sguardo sincero e profondo dei due pittori. In Luciano Paone la fluida stesura dei colori, a un tempo contenuta ed eccitata, dà la possibilità alla materia cromatica di inserirsi, fluire, cadere rapida ad abbracciare le forme, per poi svanire o ritornare a macchiare, fondendosi in giochi di colore, creando brillii, trasparenze, palpiti coloristici di un vero incantato”. “Giacomo Perticone – ha continuato Sequenzia - crea una pittura che è, nel suo “fundamentum”, esperienza. Con una sapiente tecnica compositiva che combina l’ampiezza panoramica dell’affresco con la “messa a fuoco” del paesaggio – una strategia visiva, quindi, di grande suggestione percettiva – Perticone “mette in scena” pittoricamente tanta parte di un repertorio che, per molti decenni, ha costituito l’inconfondibile filigrana del paesaggio siciliano, e che il nostro pittore individua significativamente, non tanto nell’elenco delle colture della tradizionale “fondo” (l’ulivo, la vite, il sommacco, ma anche l’agave e il fico d’india) quanto, piuttosto, nel nodo che stringe quella vegetazione alla terra argillosa, al mare, al corso di un fiume, agli eremi sperduti e alle tonnare, al succedersi a perdita d’occhio dei profili ondulati delle colline e dei monti, alla scura densità di un cielo in tempesta”.

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di Redazione (pubblicato il 24/11/2014 alle  10:06:47, nella sezione CRONACA,  499 letture)

pdDomenica 23 novembre presso l'Hotel del Santuario a Siracusa, si è tenuto, su iniziativa del PD provinciale, un incontro pubblico con il Segretario Regionale del Partito Democratico Fausto Raciti. Si è discusso non solo della prospettiva politica regionale, ma anche delle azioni concrete che il PD, a partire dalla provincia di Siracusa, deve assumere per segnare una discontinuità netta con metodi e logiche del passato. La pretesa sarebbe quella di varare un nuovo progetto politico non per dividere ma per provare ad unire e rilanciare l’azione del partito. Promotore dell’incontro l’ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Siracusa, Alessio Lo Giudice che ha dichiarato in una nota: “Su iniziativa di vari esponenti dell’ex area Bersani del Partito Democratico, sta maturando un progetto politico volto a riunire diverse sensibilità interne al Pd insieme a settori importanti del mondo produttivo, del lavoro, delle professioni e dell’associazionismo”. Insomma si vorrebbe che il Pd ritrovasse la capacità di “mobilitare i cittadini che, attraverso lo studio e il lavoro, hanno acquisito conoscenze e competenze di alto livello. Persone in possesso di un patrimonio ideale da condividere con la comunità attraverso un progetto politico volto a superare antichi steccati, a partire dall’anacronistica dicotomia tra partiti e società civile”.

Unire il partito sarebbe l’intenzione della segretaria provinciale Carmen Castelluccio dopo mesi di spaccature profonde tra l’ala renziana che ha espresso il sindaco Garozzo e l’ala bersaniana/cuperliana. Ma a giudicare dalle presenze al convegno e ancor più dalle assenze raggiungere unione e coesione appare ancora una chimera.

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di Redazione (pubblicato il 22/11/2014 alle  13:10:58, nella sezione CULTURA,  546 letture)

cortazarGiovedi 20 novembre un numeroso e attento pubblico ha partecipato al reading-omaggio allo scrittore, saggista e poeta argentino Julio Cortàzar, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita (avvenuta a Bruxelles il 26 agosto 1914) nonché il trentennale della morte (Parigi, 12 febbraio 1984). L'evento, organizzato dal Biblios Cafè di Paola Tusa e Paolo Mastrangelo, ha visto impegnati nella lettura di brani e racconti, tratti da raccolte come “Bestiario”, “Storie di Cronopios e di Famas” (entrambe pubblicate in Italia da Einaudi) o da “Un tal Lucas” (edito da Sur), gli scrittori Lina Lombardo, Maria Lucia Riccioli e Luca Raimondi, nonché l’attore Massimo Tuccitto. Cortàzar, il cui stile accostava spesso l’elemento fantastico e quello politico, portato in Italia da Calvino, che ne fece tradurre dall’Einaudi quasi tutte le opere maggiori, è stato spesso accostato a Borges, da cui era del resto assai stimato. Come ha scritto il critico argentino Saul Yurkievich: «Per Borges il fantastico è consustanziale alla nozione di letteratura, concepita soprattutto come affabulazione, come fabbrica di chimere e di incubi, governata dall'algebra prodigiosa e segreta dei sogni, come sogno diretto e deliberato. Cortàzar rappresenta il fantastico psicologico, ossia, la irruzione/eruzione delle forze estranee nell'ordine delle affettazioni ed effettuazioni ammesse come reali, le perturbazioni, le fratture del normale/naturale che permettono la percezione di dimensioni occulte, ma non la loro intellezione».

Foto di Daniela Bramanti.

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di Redazione (pubblicato il 22/11/2014 alle  12:33:48, nella sezione EVENTI,  583 letture)

pupi avatiIeri sera, presso il Centro Convegni del Santuario della Madonna delle Lacrime, è stato inaugurato l’anno accademico 2014/2015 dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Metodio” di Siracusa. Ospite di riguardo, il popolare regista Pupi Avati (a sinistra), 76 anni e più di 40 film alle spalle, che ha portato in dono al numeroso pubblico una prolusione sul tema “La gioia vera”. Presentato dal direttore dell’ISSR Nisi Candido, Avati ha ripercorso gli inizi della sua carriera, il suo esser diventato “il miglior clarinettista di Bologna”, l’aver appeso il clarinetto al chiodo quando, suonando insieme a un Lucio Dalla autodidatta a cui qualunque assolo sembrava facile, si rese conto di non avere alcun vero talento per la musica e, dopo alcuni anni come venditore di surgelati Findus e due disastrosi film realizzati a basso costo, scelse definitivamente la carriera cinematografica, grazie al supporto di Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio per la realizzazione di “La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone”, il suo primo successo di pubblico, a cui ne sono seguiti tantissimi altri, in un repertorio sconfinato di cui occorre almeno citare “Lla casa dalle finestre che ridono”, “Un gita scolastica”, “Regalo di Natale”, “Il cuore altrove” fino all’ultimo “Un ragazzo d’oro” con Riccardo Scamarcio e Sharon Stone.

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di Redazione (pubblicato il 22/11/2014 alle  11:00:23, nella sezione CRONACA,  533 letture)

bmarziano«Esprimo soddisfazione per il nuovo patto della rete ospedaliera provinciale che scongiura la chiusura degli ospedali». A dichiararlo è stato il deputato regionale, Bruno Marziano, presidente della Terza commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana. «L’azione concertata – ha dichiarato Marziano – tra il presidente della sesta commissione “Sanità” dell’Ars, Giuseppe Digiacomo, i componenti della commissione e i parlamentari delle province interessate alla ventilata chiusura degli ospedali, ha portato all’approvazione di una risoluzione che scongiura qualunque intervento di chiusura sino al 31 dicembre 2017. Non solo, l’accordo prevede, inoltre, che la decisione sui reparti e sulle strutture ospedaliere da riconvertire avvenga solo dopo un processo di valutazione della produttività dei vari reparti che sarà effettuato dopo una griglia di valutazione approvata, successivamente, dalla commissione». Riguardo all’ospedale di Noto, in sintonia con l’amministrazione comunale, si sta rimettendo in piedi il percorso di crescita e rafforzamento della presenza di posti letto per acuti da parte dei privati. E già giovedì prossimo è previsto un incontro all’assessorato regionale alla Sanità, con il sindaco e i soggetti interessati. «Per il resto della rete ospedaliera provinciale – ha proseguito il parlamentare regionale Bruno Marziano - avevo sollevato sin dall’inizio la presenza di criticità nell’ultima proposta, rispetto alla precedente, e assieme al deputato Marika Cirone Di Marco, è stato presentato un emendamento raccolto assieme ad altri dalla commissione e consegnato all’assessorato di competenza. In tale emendamento sono previsti il superamento di una serie di criticità contenute nel piano di rimodulazione della rete ospedaliera. Inoltre è stato avviato un percorso di attivazione dei posti letto di rianimazione e terapia intensiva. Si rilancia l’azione per completare e realizzare il percorso di ospedali riuniti Avola-Noto, che deve prevedere l’incremento dei posti letto per acuti da parte dei privati nel nosocomio netino».

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di Redazione (pubblicato il 22/11/2014 alle  10:59:04, nella sezione CRONACA,  544 letture)

bruno«Sono partiti i lavori per l’apertura della Residenza sanitaria assistita della struttura sanitaria di contrada Cozzi dell’Azienda sanitaria provinciale». A darne comunicazione è il sindaco di Pachino, il dott. Roberto Bruno (nella foto), che oggi ha effettuato una visita nella struttura, assieme ai tecnici comunali e al responsabile sanitario per verificare lo stato dei lavori. «Dopo dieci anni di polemiche e lungaggini burocratiche – ha dichiarato il sindaco Bruno -, annuncio alla comunità pachinese che presto, nei prossimi mesi, la Residenza per lungodegenti sarà attivata. Si tratta di un risultato straordinario, poiché si restituisce all’intera zona sud della provincia un’attenzione importante nel settore della sanità». La Residenza, destinata a 45 pazienti, è stata temporaneamente allocata nella struttura ospedaliera di Lentini a causa della necessità di effettuare interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento delle strutture. Ma da pochi giorni i lavori di riqualificazione sono stati avviati. È partita la ristrutturazione dei cornicioni, il cui crollo costituiva una delle cause che hanno rallentato la riapertura, e nelle prossime settimane ci sarà spazio per la risoluzione di tutte le altre problematiche strutturali e ed alla revisione degli impianti elettrici. «Riportare a Pachino la Residenza sanitaria assistita – ha continuato Roberto Bruno - significa invece valorizzare una struttura esistente e completa che da anni attende di essere utilizzata, favorendo la nascita di un polo sanitario di importanza provinciale. Un ringraziamento è d’obbligo al manager dell’Asp Salvatore Brugaletta, che a parer mio e penso dell’intera comunità, ha fatto la scelta giusta nel valorizzare la zona sud, spesso dimenticata e carente di servizi sanitari».

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di Redazione (pubblicato il 19/11/2014 alle  23:05:06, nella sezione EVENTI,  698 letture)

Il Kiwanis Club di Augusta, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia, organizza un convegno sul tema “Diritti dei minori e dei migranti minori non accompagnati. Accoglienza, affidamento temporaneo: una opportunità di crescita per la comunità augustana”. L’evento avrà luogo mercoledì 26 novembre alle ore 18 presso il salone di rappresentanza del Palazzo di Città di Augusta. Parlerà per prima la dottoressa Maria Carmela Librizzi, commissario straordinario del Comune di Augusta, quindi il contrammiraglio Roberto Camerini, comandante Comando Marittimo Sicilia, parlerà sulla preparazione e l’operatività del personale della Marina Militare nell’accoglienza a bordo delle unità militari. A seguire il dott. Francesco Marciante, delegato dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, relazionerà sul tema “Tutela e benessere psicologico a sostegno del migrante minore non accompagnato e delle famiglie temporaneamente affidatarie” e l’avvocato Dario Valmorin parlerà dei Diritti Civili dei minori. Sono previsti interventi programmati da parte di Marco Arezzi, Governatore della Misericordia di Augusta (Assistenza socio sanitaria agli sbarchi), della dott.ssa Rita Gentile, dell’associazione “AccoglieRete” (Accoglienza e accudimento di migranti minori non accompagnati), e una testimonianza sarà resa da una famiglia affidataria.

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di Redazione (pubblicato il 19/11/2014 alle  22:53:27, nella sezione CULTURA,  533 letture)

volalibroLa VII edizione di Volalibro ha ricevuto l’adesione del presidente della Repubblica. Con questo importante riconoscimento, sabato prossimo, prenderà il via il Festival della cultura per i ragazzi che, come ogni anno, farà di Noto la capitale dei giovani e della cultura. Come da tradizione, migliaia di studenti, per nove giorni, invaderanno la città barocca che, per l’occasione, aprirà le porte di ogni palazzo, mostrerà strade, svelerà cortili. La manifestazione tende infatti a coinvolgere diversi luoghi di Noto che, come d’incanto, si trasformano nelle location ideali per ascoltare uno scrittore, realizzare un laboratorio o apprendere i segreti del giornalismo.

Anche quest’anno è infatti lunga la lista dei prestigiosi ospiti che, tra un workshop e uno stage, una mostra e un laboratorio, incontreranno i ragazzi. Sabato 22 novembre, per esempio, il giornalista del Tg 5 Carmelo Sardo presenterà il suo libro “Malerba”. Lunedì Alessandro Quasimodo incontrerà gli studenti sul tema “Elio Vittorini, storia di un intellettuale tra impegno politico, editoriale e letterario”, mentre martedì Carla Vistarini, paroliera, sceneggiatrice, commediografa e autrice televisiva, presenterà il suo romanzo “Se ho paura prendimi per mano”. La manifestazione continuerà con tanti altri ospiti tra cui Piergiorgio Odifreddi, Lorenzo Del Boca, Paolo Crepet, Vauro Senesi e Oliviero Beha. Per il secondo anno consecutivo tornerà anche Fausto Bertinotti.

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di Redazione (pubblicato il 18/11/2014 alle  15:31:51, nella sezione CULTURA,  498 letture)

teatro stabile augustaUn fine settimana di grande impatto al Piccolo del Teatro Stabile di Augusta. Infatti per la direzione artistica di Mauro Italia è andato in scena “La cura del ponte“, di Mario Alessandro Paolelli, con Mario Sorbello e Alessandro La Rosa, spettacolo che ha girato l'Italia in una tournee seguitissima. La cura del ponte è un tuffo nella tragica e dura realtà di tutti i giorni, quella che ci fa incontrare un clochard che si trascina stancamente con un carrello con dentro chissà cosa. E’ un modo per ripensare i rapporti con i propri figli, spesso gestiti con superficialità, in nome dello stress da arrivismo, accumulando soldi ma trascurando proprio le cose più preziose: gli affetti. Tali situazioni innescano conflitti generazionali e di conseguenza spingono ad avvicinare il più delle volte i figli alla tossicodipendenza. Questo dialogo tra un ventenne e il barbone, trattato in maniera eccellente da i due attori ospiti del Piccolo ad Augusta, è inizialmente difficile, ma poi i due iniziano a raccontarsi svelando allo spettatore due esistenze già segnate dalla vita, dagli errori propri e da quelli degli altri. Lo spettacolo ha colpito il pubblico presente nelle due serate inchiodandolo alla poltrona, Con queste opere particolari che caratterizzano il cartellone del piccolo teatro e la risposta del pubblico, dice Mauro Italia, si sottolinea la fame di cultura che la nostra città attraversa. Il Teatro Stabile si riconferma realtà ed isola culturale di passione e voglia di esserci.

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di Redazione (pubblicato il 17/11/2014 alle  15:50:29, nella sezione CRONACA,  646 letture)

perla jonicaTra breve comincerà a Capo Mulini di Acireale la demolizione della vecchia struttura della Perla Jonica. Con la ricostruzione diventerà uno dei Resort&Congressi di maggior prestigio della catena Hilton che vanta complessivamente 4.200 hotel in 93 Paesi. L'hotel è oggi di proprietà della ITEM srl, società al 100% dello sceicco Hamed bin Al Hamed della famiglia reale di Abu Dhabi, e la gestione della grande struttura viene ceduta a Hilton per 20 anni più 20.

La Sicilia è una destinazione molto ricercata dal turismo d'élite e il brand Hilton Hotels & Resorts è già presente nella regione con la struttura di Hilton Giardini Naxos. “Catania e le aree circostanti non sono solo famose per la bellissima costa, ma anche per la rapida ascesa della città come business hub; tutto questo contribuirà a rendere l'Hilton Catania Capo Mulini Conference center & Spa un luogo di riferimento della zona» - è quanto dichiarato dai vertici dell’Hilton.

L' hotel ospiterà oltre 2.500 metri quadrati di spazi per eventi; un ampio spazio di 550 metri quadrati che potrà essere adibito all'organizzazione di eventi anche all'aperto, due sale riunioni attrezzate in aggiunta ad un business center attivo 24 ore su 24. La Spa comprenderà una piscina indoor e un centro fitness. In aggiunta il complesso includerà due piscine all'aperto, un ristorante sul mare e due bar: uno a bordo piscina e uno situato accanto alla Spa. Si prevede che i lavori, cui prenderanno parte circa 400 operai e tecnici del luogo, saranno ultimati prima dell'estate 2016 e vi prenderanno parte le migliori firme siciliane, tra cui la stilista Marella Ferrera perché gli arredi saranno improntati allo stile classico siciliano e ai suoi colori.

Questo è il primo investimento in Sicilia di uno sceicco arabo e altri ne seguiranno perché la Sicilia è una terra ideale per il turismo e per l’agricoltura mediterranea.

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di Redazione (pubblicato il 17/11/2014 alle  15:38:43, nella sezione ARTE,  748 letture)

cottoneL’ex Convento del Ritiro in Ortigia ospita dal 15 al 30 novembre l’evento “Artes Magnae in Ortigia”, organizzata da Spazio Arte e ArtCenter Gallery, con il Patrocinio del Comune di Siracusa e la collaborazione del Rifugio degli Artisti e di Arte No Stop. Pittura, grafica, scultura, fotografia, installazioni e performances per la terza edizione di questa rassegna artistica che comprende anche il Premio Ortigia Arte.

artesLa mostra è organizzata e coordinata dallo scultore Angelo Cottone (nella foto col direttore di Diorama), siciliano di Adrano, che però vive ed opera a Torino e che si assume l’onere di promuovere queste manifestazioni per mettere in luce il talento di tanti artisti più o meno conosciuti fornendo loro l’occasione di esporre le loro opere validissime ad un pubblico qualificato di estimatori dell’arte nelle sue più varie e moderne manifestazioni. Tantissimi quindi gli artisti partecipanti e numeroso il pubblico presente all’inaugurazione che ha potuto assistere a una performance del noto percussionista siracusano Paolo Greco. Il 30 novembre, a conclusione della mostra, premiazione degli artisti e altre performances.

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di Redazione (pubblicato il 17/11/2014 alle  15:33:01, nella sezione EVENTI,  857 letture)

giuffridaMichela Giuffrida, eurodeputato del Pd (nella foto), ha partecipato a un incontro sull'immigrazione sul tema "Accoglienza e condivisione: dall'emergenza all'integrazione", che si è svolto a Catania il 14 novembre nell'ex Monastero dei Benedettini.

La Giuffrida ha detto tra l’altro: «Non si può bloccare la fuga da guerre e dittature per decreto, non bastano i soli pattugliamenti in mare. L'Italia ha una sfida e una responsabilità in più: creare una task force umanitaria capace di salvare vite umane, accogliere e favorire la piena integrazione di chi vuole restare nel nostro Paese. Bisognerà potenziare concretamente la rete di associazioni e di volontariato che si occupano dell'accoglienza, assicurando però ai territori più esposti, come la Sicilia, strumenti e risorse per rispondere al meglio. È perfettamente inutile continuare a prenderci in giro parlando ancora di emergenza. Sono anni che il fenomeno delle migrazioni tocca direttamente la vita quotidiana della Sicilia. Una ordinarietà che ci trova impreparati su di un punto fondamentale per un Paese civile, quello dell'accoglienza. I migranti sbarcati nell'Isola vengono accolti in strutture temporanee spesso inadeguate, al limite della dignità umana».

Presentato anche un sondaggio di opinione realizzato dall'«Istituto Piepoli» sul tema dei migranti. Il sondaggio rileva come l'immigrazione clandestina è percepita come una delle sfide più importanti per la sicurezza: la ritiene tale un cittadino su quattro, il doppio rispetto al dato europeo. La questione sicurezza è quindi considerata e percepita come un problema sociale di grande importanza.

Nel campione rappresentativo di una popolazione dai 18 anni in su, la gestione dell'emergenza immigrazione gode di una valutazione sostanzialmente positiva: per il 29 per cento lo Stato ha gestito la situazione con senso di responsabilità, mentre per il 27 per cento non lo ha fatto efficacemente; per il 23 per cento sono stati fatti molti errori e per il 21 il Governo ha fatto tutto il possibile.

Il dato interessante è che si stima che fra 30 anni in Italia ci saranno circa 15 milioni di stranieri di cui la maggioranza proveniente da Paesi extraeuropei e secondo il sondaggio per il 58 per cento il giudizio è negativo mentre per il 36 è un dato positivo. I timori maggiori sono legati al lavoro, gli italiani temono infatti di perdere posti di lavoro ma anche tradizioni e cultura, qualcuno ha anche paura che possano arrivare malattie da tempo debellate (6 per cento).

Tra le opinioni positive sul fenomeno migratorio viene rilevato l'arricchimento culturale che deriverebbe da una società sempre più multirazziale. Riguardo all'operazione Mare Nostrum, il 49 per cento del campione l’approva mentre il 44 è contrario perché pensa che l'Italia non abbia più la forza di accogliere tutti quelli che arrivano.

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di Redazione (pubblicato il 15/11/2014 alle  09:20:01, nella sezione LIBRI,  646 letture)

di pietroVenerdì 14 novembre la sala di rappresentanza del Pala Holimpia Village (ex Circolo I Delfini, in contrada Spalla a Siracusa) ha ospitato la presentazione del romanzo “La terra sopra Scibini”, edito dalla Fondazione Mario Luzi di Roma, ultima fatica letteraria dello scrittore Corrado Di Pietro (primo a sinistra nella foto), presentato dal critico letterario Maria Nivea Zagarella. Presentati nell’occasione i costumi d’epoca settecenteschi realizzati dall’atelier di Stefania Federico che hanno fatto rivivere le atmosfere e i personaggi del romanzo ambientato appunto in quell’epoca storica. La brava Gianna Parisi ha interpretato suggestivamente un brano del libro con una lettura scenica sulle musiche eseguite dal famoso percussionista Paolo Greco. L’evento è stato coordinato da Pippo Bufardeci.

copertina di pietroIl libro “La Terra sopra Scibini” – scrive nella prefazione Mattia Leombruno - ha già nel titolo l'intenzione dell'autore di operare una ricostruzione storica di quell'area geografica che oggi corrisponde al Comune di Pachino. Lo sforzo di Corrado Di Pietro è dunque quello di ripercorrere in modo credibile accadimenti e fatti che hanno connotato i luoghi oggetto della sua indagine. Ma questo lavoro non può che tradursi in ultimo in una narrazione delle genti. Il carattere misto di quest'opera, storica e romanzata, è una vera e propria mediazione fra gli aspetti documentati e riscontrabili e quel profilo implicito, affatto marginale, che è nella deduzione degli storici".

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di Redazione (pubblicato il 13/11/2014 alle  20:45:19, nella sezione EVENTI,  634 letture)

MUSICAVenerdi 14 novembre, alle 19.30, presso l'Istituto Privitera di Siracusa, in viale Regina Margherita, si terrà il primo evento del programma invernale dell'associazione culturale "Per la città che vorrei". Gli "Smile night" proporranno un "Viaggio nella musica leggera di tutti i tempi", un excursus musicale dagli anni '30 agli anni '90, con brani strumentali e cantati (la voce sarà quella di Mata Patanè), intervallati da cenni storico-culturali proposti dalla professoressa Ismenia Amari.

Ospite "a sorpresa" della serata lo scrittore Luca Raimondi, impegnato in una sorta di breve anteprima della prossima presentazione ufficiale del nuovo libro, "Tutto quell'amore disperso",  in programma nella prima metà di dicembre.

Sergio Pillitteri, presidente dell'associazione, si dice molto soddisfatto orgoglioso del lavoro svolto finora per allestire un programma di eventi e iniziative di indubbio interesse.

 

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di Gordiano Lupi (pubblicato il 12/11/2014 alle  14:31:45, nella sezione LIBRI,  659 letture)

Conosco Simone Pazzaglia sin dai tempi del primo romanzo - Un paese di poveri pazzi e cani -, apologo felliniano sulla vita di provincia, una sorta di Amarcord in salsa toscana. Ho apprezzato anche il successivo racconto sulla crisi di coppia, l’ironico ma meno intenso Amanita, lavoro che conferma indubbie capacità di scrittura. Nidi di rondine (Historica Edizioni, pp. 70, 8 euro) è un racconto lungo, insolito intermezzo nella produzione di un autore che è già all’opera per sfornare il terzo romanzo, una storia complessa di famiglie della provincia toscana a cavallo tra due guerre. La dedica a un Amico fragile di deandreiana memoria, evaporato in una nuvola rossa in una delle molte feritoie della notte, fa capire che ci troviamo di fronte a una storia pericolosa - per citare Emil Cioran - una di quelle degne di essere raccontate, perché l’autore scava nelle ferite della vita e scandaglia i meandri del tempo perduto. Ancora una volta lo scenario di Pazzaglia è la provincia, quell’angolo di Maremma dove vive, tanto caro a Bianciardi, periferia di Kansas City, un luogo indefinibile che potrebbe essere Gavorrano, Montepescali, Sticciano, Paganico, Seggiano… Non ha importanza definire topograficamente il paese, conta l’atmosfera pesante da Berlinguer ti voglio bene, quei luoghi che Benigni e Bertolucci hanno saputo dipingere con pennellate di degradante squallore componendo un affresco verista. “Un paese con una chiesa, un campetto di calcio, e gente che ogni tanto urla dalle finestre… un paese lento e moribondo che anno dopo anno perde un pezzo di carne come un lebbroso”, ma anche una madre che “cucina roba senza amore e con poco sale”, “un padre di poche parole lanciate come frecce da evitare” e alcuni amici che si danno appuntamento in un fantastico campo di calcio al limitare del bosco, “torsi nudi e pantaloncini corti”. Una storia che nasce in pineta, in un giorno d’estate, un’ingiustizia che si consuma dopo una partita di calcio, gerarchie di ragazzini che impongono la loro volontà su altri più deboli e poi una vecchia signora che paga per veder distruggere nidi di rondine a colpi di fionda. Passano gli anni e non accade niente di straordinario, a parte la vita che scorre, il tempo che si perde, i ricordi che restano ricordi. Capita che ci si ritrova in un bar, davanti a una birra, per accorgersi che la vita si è presa il gusto di vendicare torti e ingiustizie. Non aggiungo altro. Il racconto merita di essere letto e apprezzato, centellinato pagina dopo pagina, assaporato, magari riletto per andare alla ricerca dei sapori intensi della vita di provincia. Nelle botti piccole ci sta il vino buono. Nei cataloghi dei piccoli editori tanti piccoli gioielli. Oggi ne abbiamo scoperto uno.

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di Redazione (pubblicato il 11/11/2014 alle  21:11:48, nella sezione CULTURA,  612 letture)

lettUn’apposita commissione istituita da ConfCulture ha deciso di conferire il “Premio alla Carriera ConfCulture 2014” al direttore di Dioramaonline Raimondo Raimondi per essersi distinto nel settore di sua competenza (Critica d’Arte, Poesia e Narrativa). Il prestigioso premio gli sarà consegnato nel corso della manifestazione “Arte e Solidarietà”, che si terrà venerdì 12 Dicembre presso la Biblioteca Comunale del Comune di Sant’Agata Li Battiati.

Nella lettera di comunicazione a firma del Presidente nazionale di ConfCulture Giuseppe Campo sono indicate le motivazioni del premio: “I prestigiosi risultati da Lei ottenuti rappresentano motivo di orgoglio e vanto per la Nazione tutta. Il Suo impegno ed il Suo modo di interpretare la sua attività, sono di esempio per chi ama i veri valori della Cultura fondati sul raggiungimento dei risultati attraverso una quotidiana applicazione fatta di sacrifici e rinunce. Il Suo indubbio talento, unito alla Sua serietà professionale, hanno indotto questa commissione a conferirLe il riconoscimento oggetto delle presente.”

ConfCulture associa molteplici soggetti tra regioni, comuni, consorzi, fondazioni, istituzioni e associazioni, attivi nell’ambito dei servizi per l'arte, la cultura, il turismo, lo spettacolo, lo sport e il tempo libero, con i quali promuove lo sviluppo del settore e la crescita dell’efficienza e della qualità dei servizi. Fanno parte della Confederazione gli enti, le amministrazioni, e soprattutto le associazioni che provvedono, in qualsiasi forma, alla gestione e promozione di attività nei settori descritti.

Raimondo Raimondi ha recentemente pubblicato il libro di narrativa “L’undicesima”, per i tipi delle edizioni Il Foglio Letterario, ottenendo un notevole successo e numerose recensioni a livello nazionale. E’ anche autore delle pubblicazioni di critica d’arte “Arte & Arte” e “L’intima essenza delle cose”.

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di Redazione (pubblicato il 11/11/2014 alle  21:03:42, nella sezione CRONACA,  529 letture)

seby bongiovanniÈ partita l’iniziativa “Alla scoperta dell’ecomuseo siracusano”, la proposta di destagionalizzazione ideata dal Servizio Turistico Regionale di Siracusa, finanziata dall'Assessorato Regionale Turismo e realizzata con il partenariato dei Comuni della Provincia e il supporto tecnico di Siracusa Turismo. A una settimana dal via, è possibile registrare i primi riscontri positivi, dal momento che le attività e i servizi offerti hanno già creato interesse e curiosità nei potenziali turisti e soddisfatto a pieno i visitatori coinvolti. Inoltre, la collaborazione tra i diversi Enti che hanno preso parte al progetto ha messo in evidenza la capacità del territorio di fare rete e ha permesso di presentare sul mercato una destinazione coesa con obiettivi condivisi.

“Alla scoperta dell’ecomuseo siracusano” prevede la realizzazione di 18 tour guidati, con sei diversi percorsi tematici, offerti gratuitamente ai viaggiatori che pernottano in una delle strutture ricettive aderenti, insieme alla possibilità di usufruire del servizio di trasporto pubblico alternativo con bus elettrici “Siracusa d’Amare” e il riconoscimento di uno sconto del 20% sulla seconda e terza notte di soggiorno. L’iniziativa, che terminerà domenica 7 dicembre, vede coinvolte in prima linea le strutture ricettive, che rappresentano l’interfaccia per la gestione operativa dell’offerta autunnale siracusana. Rispondendo alle esigenze di diversificazione e alla ricerca di autenticità tipiche dei turisti odierni, gli itinerari interessano contesti meno visitati dai flussi turistici tradizionali e prevedono anche la degustazione di prodotti tipici per favorire l’immersione nell’ambiente culturale locale.

“Questo modello organizzativo, che vede coinvolti sinergicamente gli Enti locali a più livelli – dichiara Sebastiano Bongiovanni, presidente di Siracusa Turismo (nella foto) – rappresenta il giusto percorso da intraprendere per sviluppare nel territorio capacità di gestione consapevole, strategica e sistemica. Un simile progetto, oltre a far emergere un contesto territoriale coeso e proattivo, lo presenta sul mercato con una formula innovativa, che prevede il coinvolgimento emotivo dei turisti e il soddisfacimento dei loro bisogni non legati ai tradizionali standard. Proprio la richiesta di “turismo esperienziale”, che interessa una nicchia di mercato in forte crescita e dalla buona capacità di spesa, rappresenta il target di domanda a cui una realtà come Siracusa dovrebbe puntare, perché è un segmento poco invasivo che ha ricadute positive sul territorio”.

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di Redazione (pubblicato il 11/11/2014 alle  09:46:21, nella sezione CRONACA,  532 letture)

Il gruppo alberghiero Rocco Forte Hotels è specializzato nel turismo di lusso e gestisce già in Sicilia il Verdura Resort di Sciacca (nella foto). In questi giorni il patron del gruppo Rocco Forte rivela in una intervista su un quotidiano nazionale di voler investire ancora  in Sicilia riservandosi di scegliere tra due località siciliane, già meta di turismo internazionale: Siracusa o Taormina. Forte ha dichiarato esattamente: “Sono convinto delle potenzialità inespresse della Sicilia, dove possediamo un fantastico resort.  L’isola, molto più ricca d’arte della Sardegna, non dispone di molti alberghi a cinque stelle. Penso per esempio a Taormina o Siracusa. Vogliamo creare in Italia una rete di hotel extra-lusso, capace di attirare viaggiatori interessati a riscoprire il Grand tour, che tanto affascinò i nobili del ‘700-800?
Speriamo che Siracusa possa attrarre questi prestigiosi insediamenti (e investimenti) che portano lavoro e notorietà internazionale, aumentando ancor più le possibilità espansive in campo turistico della bellissima città aretusea. L’augurio è che le istituzioni facciano ponti d’oro e non facciano sfuggire l’occasione, come già avvenuto in passato, creando impedimenti burocratici in nome di interessi di parte. Giusta la tutela del territorio ma il turismo è la nostra ultima risorsa nella bufera della crisi occupazionale imperante. 

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di Redazione (pubblicato il 11/11/2014 alle  09:43:26, nella sezione CRONACA,  495 letture)

radaRaffaele Gentile, leader di SEL a Siracusa, è intervenuto sull’annosa problematica della bonifica della rada di Augusta, che si trascina senza soluzione da tempi immemorabili. Ha detto Gentile: “A proposito della bonifica della rada di Augusta, la Corte di Giustizia UE ha sancito, su richiesta del TAR di Catania, che le autorità nazionali possono subordinare il diritto degli operatori a utilizzare i loro terreni alla condizione che essi realizzino i lavori di riparazione ambientale, in quanto questi operatori sono ritenuti responsabili del danno ambientale. Questo vuol dire che l’agenda della bonifica ambientale della rada subirà inevitabilmente una accelerazione, se non si vuole bloccare del tutto l’attività industriale nella zona. Ma, di riflesso, la sentenza della Corte crea ulteriori imbarazzi alla iniziativa del rigassificatore (non a caso avevamo proposto una ricollocazione dell’impianto in aree a mare più sicure). A tutto ciò si aggiunge il documento redatto dalla Protezione Civile Regionale che mette in rilievo che le possibilità che si sviluppino incendi di grandi dimensioni o rilasci in atmosfera di zolfo e cloro, sono realistiche; l’effetto domino, in occasione di incidenti industriali rilevanti è in agguato e bisogna prevenirlo. Con l’aggravante che i gravi ritardi nella comunicazione di questi eventi rendono vana qualsiasi attività emergenziale e che la viabilità è inadeguata per un corretto esodo assistito. Cresce, poi, la preoccupazione per la vicinanza del pontile della base NATO, per l’alto rischio sismico della zona, per la vetustà di molti impianti e per la vicinanza di numerosi centri abitati. Certo, pare strano che le stesse preoccupazioni sembrino non toccare le Istituzioni locali che, a nostro parere, dovrebbero difendere meglio l’interesse alla salute ed alla salvezza delle nostre popolazioni”.

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di Redazione (pubblicato il 09/11/2014 alle  16:34:52, nella sezione CRONACA,  538 letture)

ospedale“Superare le criticità del nuovo piano della rete ospedaliera siracusana: chiederò una apposita seduta al presidente della commissione Sanità”. A reclamare a gran voce il rispetto degli accordi della precedente bozza per la rete sanitaria della provincia Siracusana è il deputato regionale Bruno Marziano, presidente della terza commissione “Attività produttive” dell’Assemblea regionale siciliana. “Necessita – ha dichiarato Marziano - una seduta urgente dedicata alle problematiche che sono emerse nel nuovo piano: per questo chiederò la convocazione della commissione “Sanità” dell’Ars al presidente, Giuseppe Digiacomo”. Il parlamentare regionale elenca tutto ciò che non va nel nuovo piano: “Dal presidio ospedaliero di Siracusa –sono stati tagliati due posti di ortopedia. L’unità operativa di malattie infettive non ha posti letto per day hospital e bisogna prevederne almeno due, stessa identica situazione per l’unità operativa di otorinolaringoiatria. E la stroke unit resta aggregata alla medicina, anziché alla nuova unità operativa di neurologia. Inoltre, per Cardiologia bisogna chiarire che i due posti in più dovranno essere considerati senza inglobare i quattro posti di emodinamica. Sempre a Siracusa i posti letto di chirurgia generale e di medicina generale sono stati ridotti a 8, decisione, questa, che renderebbe problematica la gestione di tutte le acuzie. Il reparto di medicina del Muscatello di Augusta (nella foto) ha 8 posti letto in meno rispetto all’attuale, Avola ha un solo posto in day hospital e risulta insufficiente, bisogna prevederne altri, mentre a Noto i posti per la riabilitazione sono stati ridotti da 48 a 30: ma lo ritengo un refuso, perché altrimenti non potrebbero essere garantiti i moduli”. Nella prossima commissione saranno trattati tutti i punti elencati, affinché possano essere riconsiderati i precedenti accordi che, seppur criticati, avevano ottenuto un consenso a seguito di una serrata concertazione. “Sono delle criticità – ha continuato Marziano - che vanno superate, non per mera rivendicazione campanilistica, ma per garantire maggiore funzionalità e determinati servizi alla rete, che con questa proposta non verrebbero assicurati. Le nuove disposizioni sarebbero penalizzanti rispetto l’attuale assetto della sanità nella provincia di Siracusa che, invece, deve recuperare un divario di personale e di posti letto rispetto ad altre province. Dunque, non si può ulteriormente tagliare”.

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